Nis ospita il comitato esecutivo

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Nis ospita il comitato esecutivo
Periodico di attualità, economia, opinione e cultura edito da Aeroporti di Puglia SpA
Anno X / n.57 / giugno 2013
Direttore Responsabile
Michele Fortunato
Progetto grafico e impaginazione
Studio Bi Quattro srl
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Litotipografia Alcione
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Tel. 0461 238913 - Fax 0461 237772
Responsabile del trattamento dei dati (D.lgs. 196/2003) Giuseppe Italiano
Finito di stampare nel mese di giugno 2013 presso la Litotipografia Alcione (TN)
Sommario / Contents
Foto copertina: “Oasi lago Salso - fenicotteri”
Foto di Matteo Caldarella
3 EDITORIALE
5 LA RUSSIA È PIù VICINA
di Michele Fortunato
57
di Michele Fortunato
11 Germanwings investe sulla Puglia
di Michele Fortunato 12 Aube en Champagne a due passi da Parigi l’angolo
più frizzante d’Europa di Rosangela Pappalepore
16 Petruzzelli, il teatro delle stelle
21 Puglia, Adriatico e Balcani, incontri ravvicinati
25 Nis ospita il comitato esecutivo del progetto AIR.NET 27 TARANTO, la sua storia e il mare, un rapporto speciale
di Francesco Monteleone
di Nino Lavermicocca di Angela Altomare
31 Apulia Slow Coast
784 km di racconti di costa. In pedalò di Alessandra Nenna
34 Transilvania: non solo Dracula
38 Puglia: “mercato” di un futuro successo
40 Home, my Place in the World
42 L’Oasi Lago Salso, un luogo unico
di Espedito Alfarano e Vincenzo Rizzi di Giusy Petruzzelli di Alessandra Nenna di Stefania Di Mitrio 43 Marionette dagli occhi di cristallo
di Paolo Comentale
47 Patroni di Puglia: la Puglia come non l’hai mai vista
di Gaetano Armenio 51 Itinerari di fede, arte e cultura In aereo
da Bari e Brindisi di Pino Ribezzi 52 ANDY WARHOL e la sua “polvere di stelle”
di Stefania Di Mitrio 56 Cresce e migliora l’accoglienza turistica in Puglia 58il libro È un tappeto volante
di Rosangela Pappalepore
61 ENGLISH SUMMARY
by Gino Lorenzelli
Dal Levante al mondo
Puglia, Adriatico e Balcani,
incontri ravvicinati
di Nno Lavermicocca
L’
Adriatico, dichiarato mare
d’Europa, alla luce dei nuovi
sviluppi politici, economici
e culturali dei paesi balcanici, consente di riallacciare i secolari
rapporti di frequentazione fra le due
sponde del mare, considerato vera e
propria linea di incontro fra civiltà e
culture, piuttosto che confine. Soprattutto la Puglia è in grado di cogliere oggi tutte le potenzialità insite
in questa riscoperta, riannodando le
connessioni con le città sorelle d’oltre
Adriatico, attive dall’antichità ed età
medievale sino alle soglie del mondo
contemporaneo.
La Puglia, da sempre riconosciuta
come la più orientale delle regioni
italiane, ponte naturale verso i mari
del sud, è connotata da un intreccio di
rapporti comuni con la costa orientale
adriatica che oggi si apre non solo con
le città rivierasche, ma anche con lo
spazio balcanico retrostante, soprattutto dopo le guerre etniche che lo
hanno dissanguato. La pacificazione
Mostar
recente rende legittimo il reinserimen- Angioini, Serbi, Ottomani) e la ricostito della Balcania nella storia comune
tuzione dei nazionalismi nei Balcani,
dell’Adriatico, mai come in questo
fortunatamente in via di assopimento,
momento, mare dell’incontro.
hanno impedito e impediscono tuttora
Nei secoli passati esso era intensaa quei popoli antichi e valorosi, dal
mente trafficato da trabaccoli, tartane, ricco passato e grande patrimonio
galee, galeazze,
culturale, di avvancaracche, brigantini
taggiarsi anch’essi
La Puglia è connotata da un intreccio
per la navigazione
delle straordinarie
di rapporti comuni con la costa
orientale adriatica
e il cabotaggio fra
possibilità offerte
le città pugliesi di
da un rinnovato
Bari, Brindisi, Monopoli, Trani, Otran- “Commonwealth adriatico”
to e quelle dalmate di Ragusa, Spalato, L’interesse strategico dell’Adriatico è
Cattaro, Zara, Durazzo, Valona. Oggi
comunque al centro dell’attenzione
quei traffici non sono più commerciali della Puglia, supportato non soltanto
(non si esporta più grano, olio, vino,
dal traffico marittimo, ma oggi anche
frutta, legumi, ecc.), ma soprattutto
da quello aereo che, con tempi incrediculturali e turistici, di tipo trasversale,
bilmente accorciati, consente di entrare
diretti prevalentemente da ovest ad
nel cuore della penisola balcanica,
est, mentre da nord a sud, verso il fra le gole profonde delle sue catene
Mediterraneo e l’Oriente, l’Adriatico
montuose.
si afferma come corridoio marittimo
“Balcan” è appunto la voce turca per
destinato a collegare l’Europa centrale indicare la catena di monti che per gli
con il Mar Nero.
Slavi era invece “Stara Planina” (VecLa frammentazione storica degli Stati
chio monte), “Haemus” e “Catena
rivieraschi (fra Veneziani, Bizantini,
mundi”. Nel medioevo l’approccio alla
21
penisola, nonostante le difficoltà frapposte proprio dalla sua montuosità, era
assicurato da due grandi assi stradali
romani, antesignani dei Corridoi
europei 10 e 8: la via Imperiale o regia
e militare che da Aquileia scendeva a
Costantinopoli attraverso Belgrado,
Niš, Sofia, Plovdiv; la via Egnazia che
da Durazzo raggiungeva la capitale
orientale attraverso le città di Elbasan,
Skumbi, Ochrida, Bitola, Edessa, Tessalonica. Da Niš un terzo itinerario, la
via della Zeta (Montenegro), consentiva di raggiungere l’Adriatico.
“I Balcani vengono spesso identificati a oriente
dell’Europa … questa zona turbolenta comincia già a Monaco di Baviera o a Vienna
… (Vienna più balcanica che mitteleuropea)
con frontiera incerta verso Lubiana e Zagabria … mentre gli Sloveni o gli stessi Croati
la spingono ben più a est verso Belgrado o
Sarajevo … persone più avvedute replicano
talvolta che nei Balcani è nata la stessa Europa” (P. Matvejević).
La penetrazione pugliese nei Balcani fu
soprattutto accentuata nel medioevo.
L’itinerario storico “slow feet”, il lento
piede del camminare, prendeva avvio
dalla città di Cattaro, connessa a Bari
da privilegi e trattati commerciali, dal
culto di san Nicola, dall’arte (Obrado
di Cattaro) e dalla appartenenza della
sua sede vescovile alla diocesi di Bari
dal 1172 (Bolla di Alessandro III) al
1828. Al re della Zeta (Montenegro) e
signore di Cattaro, Costantino Bodin,
andò sposa nel 1080 Giacinta, la bella
figlia di Argirizzo da Bari. Proseguiva
poi per il villaggio di Morača (monastero del 1251 e chiesa di san Nicola
con affreschi del pittore Mitrofanović
del 1631), fino alla cittadina di Peć,
sede del Patriarcato ortodosso serbo,
con chiese e cappelle dedicate anch’esse al santo di Bari (un san Nicola “accigliato” del 1330). Mirabile il monastero di San Nicola di Dečani, ricalco
strettissimo di una basilica romanica
pugliese, fondato fra 1327 e 1335
dallo zar serbo Stefano Uroš III, detto
appunto “Dečanski”, uno dei sovrani donatori di preziose icone e del’altare
d’argento alla Basilica barese.
A breve distanza da Niš era la città
antica di Remesiana, il cui vescovo
Niceta attraversò la Puglia nel IV secolo, lasciandovi come testimonianza
del suo passaggio la basilichetta di San
Niceta a Melendugno (Lecce).
Si è già detto della importanza della
città di Niš (Naissus) come snodo stradale e cuore dei Balcani: “la strada dei
segni divini”, patria di Costantino, uno
dei più grandi imperatori romani (280337 d.C.). Su questo celebre “segno”,
la città storica, immersa in una incomparabile cornice ambientale di verde,
sulle rive del fiume Nisava (che le ha
Niš
22
dato il nome), fonda il suo sviluppo
culturale e turistico. Tuttora conservate
imponenti rovine della basilica paleocristiana del IV secolo, necropoli con
tombe datate fra II e VI sec.; stele ed
epigrafi del Lapidario tardo-antico, ruderi di case, terme e palazzi della vicina
area archeologica della città romana di
Mediana, residenza di 6 imperatori; il
Museo Archeologico con importanti sculture marmoree e celebre testa
bronzea di Costantino a di una imperatrice bizantina, forse Teodora moglie
di Giustiniano I (527-565) che ebbe
anch’egli i natali nella vicina cittadina
di Carićin-grad.
Per i tempi più recenti, da vedere la
Fortezza turca e la Moschea di Balibeg.
Singolare e macabro il monumento
conosciuto come Torre dei teschi,
innalzato dal pasha Hursid dopo la
battaglia di Cegar nel 1809, facendovi
murare 952 teschi di guerrieri serbi
caduti nella battaglia. Un’analoga “piramide dei crani” fu innalzata dal sultano
Maometto II dopo la battaglia della
Valle Bianca il 26 luglio 1476 con i
teschi dei guerrieri ungheresi uccisi.
Mostar, capoluogo dell’Erzegovina,
dal medioevo all’età moderna , si raggiunge in 45 minuti di volo da Bari. La
città, patrimonio dell’Umanità, dilaniata dalla guerra fratricida, ha ripreso il
volto ridente della città turca del XVIXVII secolo, con le caratteristiche case
balcaniche (casa Bišcevic del 1635), il
bazar, le moschee di Karadoz-Begova,
la più bella, costruita nel 1570; quella
detta di Ceyvan del 1552; il santuario
musulmano di Nasah aga Vučjaković
del 1564 e soprattutto l’emblema ed
il cuore della città, il “Ponte vecchio”
(stari most) che le dà il nome, gettato
sul fiume Neretva, un arco a schiena
d’asino, costruito dall’architetto turco
Hayrudin nel 1566. Il suo accurato restauro, dopo la completa rovina di un
vergognoso bombardamento, rappresenta l’auspicio di un rinnovato pacifico incontro fra genti, culture e religioni
diverse, cui anche la Puglia, regione
interetnica per eccellenza, intende apportare il suo “alato” contributo.
Aeroporti di Puglia News
Nis ospita il comitato esecutivo
del progetto
L
a città di Nis (Serbia meridionale) ha ospitato nei giorni scorsi
l’executive board del progetto
AIR.NET.
Alla riunione hanno preso parte delegazioni di tutti i partners di progetto:
Aeroporti di Puglia, nella sua qualità di
capofila, Aeroporto del Friuli Venezia
Giulia, Aeroporto di Mostar (BiH),
Aeroporto di Niš (SRB), la Regione Molise, per il rafforzamento dei
collegamenti terrestri con l’aeroporto
di Bari, e il Comune dell’Aquila, per la
definizione delle politiche di sviluppo
per il proprio aeroporto cittadino.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il
punto sullo stato di avanzamento del
progetto stesso, avviato a concludersi
entro la fine dell’anno.
Una delle sessioni del programma
di incontri è stata dedicata ad un
wokshop con i rappresentanti delle
istituzioni della città serba (Sindaco,
Università, Camera di Commercio)
nonché delle agenzie locali impegnate
nella valorizzazione del territorio e nello sviluppo di partnership con imprenditori stranieri interessati allo sviluppo
di relazioni commerciali.
Gli incontri hanno permesso di
evidenziare un quadro che seppur
condizionato da oggettive criticità, ad
esempio nel campo dell’accessibilità
- alla cui soluzione proprio il progetto
AIR.NET intende dare il proprio contributo -, è fatto anche di una grande
dinamicità e di una ferrea volontà di
miglioramento.
Ma come nasce e si sviluppa il progetto AIR.NET.
L’area adriatica, nella quale convivono
assieme territori fortemente dinamici
dal punto di vista economico-commerciale e territori collocati in zone
periferiche e scarsamente accessibili,
uno dei problemi principali - anche
nella prospettiva del processo di
adesione dei Paesi Balcanici all’Unione
Europea - è rappresentato dai collegamenti e dalle infrastrutture di trasporto
ancora inadeguati e dalla mancanza di
reti efficienti e veloci tra le due sponde
adriatiche. Una situazione che riguarda anche le numerose infrastrutture
aeroportuali regionali che, seppure
ampiamente diffuse lungo le coste,
nelle regioni interne sono spesso sottoutilizzate.
Come sottolineato dagli orientamenti
dell’UE in materia di finanziamento
degli aeroporti e aiuti in fase di avviamento alle compagnie aeree operanti
su aeroporti regionali (COM 2005 /
C312/01), l’istituzione di collegamenti
aerei diretti lungo la direttrice est-ovest
dell’Adriatico può contribuire a generare nuove opportunità di sviluppo
socio-economico a breve termine,
all’eliminazione delle barriere per la circolazione di persone e merci, a rafforzare la crescita economica, a collegare
le regioni periferiche alle aree centrali
ed a incoraggiare la cooperazione e gli
scambi commerciali nel bacino dell’Adriatico.
L’obiettivo generale del progetto AIR.
NET è, dunque, la creazione di una
rete permanente tra gli aeroporti regionali dell’Adriatico per lo sviluppo di
nuovi servizi di trasporto aereo orientata sia al sostegno delle relazioni eco25
nomiche che alla promozione turistica.
Il progetto ha permesso l’apertura di 3
nuovi collegamenti aerei: Bari - Mostar
/ Trieste - Mostar, inaugurate a luglio
2012, e Trieste - Niš la cui apertura è
avvenuta nell’ aprile 2013. Il vettore selezionato per il servizio è la Mistral Air,
compagnia aerea di proprietà di Poste
Italiane spa, che opera con Boeing
B737-300 da 148 posti.
Il progetto è co-finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA CBC Adriatico, ovvero
il principale programma europeo di
supporto al processo di integrazione
dei paesi adriatici orientali. AIR.NET,
in particolare, può vantare il primato
di primo progetto europeo in assoluto
ad aver creato - assieme ad una compagnia aerea - collegamenti aerei passeggeri regolari e pienamente operativi
attraverso l’uso dei Fondi Strutturali.
La prima stagione aerea, effettuata in
via sperimentale durante l’estate 2012,
ha dato risultati ampiamente incoraggianti, con circa cinquemila passeggeri
che hanno usufruito del servizio. Per
quanto concerne la stagione 2013,
sono previsti più di 300 collegamenti
aerei bisettimanali sulle tratte indicate.
Così come previsto dagli orientamenti
europei in materia, una volta cessato
il regime di aiuto all’avvio delle rotte
aeree, le risposte che il mercato darà
all’utilizzo di questi nuovi collegamenti
determineranno le scelte commerciali
future.
Maggiori informazioni su:
www.airnetproject.eu
English summary
Apulian
Wings Head
Over Heels
An English Summary
of this issue’s main articles
by Gino Lorenzelli
Germanwings investing in Puglia
Germanwings strongly believes in
the “Apulian system” and launches
the new direct connection BrindisiStuttgart in addition to the already
successful Bari-Cologne/Bonn and
Bari-Stuttgart. The brand new Salento
Airport flight to the capital of BadenWürttemberg will be operated weekly
with a modern Airbus A319, which
confirms the air carrier policy of an
all-new fleet, making Puglia one of the
most important hubs in Italy.
According the Giuseppe Acierno,
Aeroporti di Puglia Ceo, “this new
connection from the heart of Salento makes Brindisi a major European
player in the fierce competition that is
ahead of all of us here in Puglia. Tourism is a vocation - Acierno declared
- we cannot do without, it brings visibility and confirms the lively economy
of our Region”.
Russia is closer than ever
Mistral Air, the Italian Poste Italiane
owned air carrier, is serving Bari with
a new flight to Moscow. From last
May to next October, every Monday
a direct connection to the MoscowDomodedovo airport will bring new
opportunities to Apulians and Russians to increase already existing partnerships, while improving tourism on
both sides, log on to www.mistralair.
it for more information and detailed
schedules.
Aube en Champagne
by Rosangela Pappalepore
A magical tour to one of the best
French destinations and, why not, a
sip of champagne…
Starting at Troyes, the capital of Aube
en Champagne, visitors have an irresistible aura thanks mainly to its beautiful town houses. Restored wells, winding cobbled streets lined with timber
frame dwellings, finely decorated
wooden doors, museums with their
rich local and original heritage, restaurants that celebrate unrivalled local
gastronomy, just about everything is
charming here. Lovers of authenticity
and fine bubbles will appreciate Aube
and its Champagne Route with its
land devoted to wine-growing and its
picturesque villages and remarkable
vineyards, vaulted cellars and typical
‘cadoles’, or vineyard huts. Champagne lovers will be initiated to the
secrets of the Wine of Kings and taste
a remarkable vintage.
Situated on the borders of Champagne and Burgundy, Cote des Bar is
the main region in Aube that produces the King of Wines. With “Cote
des Blancs”, “Montagne de Reims”
and “Vallée de la Marne”, “Cote des
Bar” is one of the large blocks of
land that structure the Champagne
vineyards. Classified with a controlled
label of origin since 1927, Aube has
more than 7,650 hectares of vineyard.
(The Champagne label covers 34,000
hectares in all). Covering 22% of the
Champagne vineyards, the Department of Aube produced almost a
quarter of the 321 million bottles sold
throughout the world in 2006. The 63
communes included in the label are
concentrated along the Cote des Bar
between Bar sur Seine and Bar sur
Aube. While there, the Montgueux
vineyards overlooking Troyes should
not be forgotten, neither should those
of Villenauxe in the north-west of the
Department. The original feature of
these two communes lies in the va-
61
riety of grapes grown, with a majority
of Chardonnay, meaning they are the
equivalent of Cote des Blancs.
The Petruzzelli Theatre
by Francesco Monteleone
The Petruzzelli іs the largest theatre оf the city оf Bari аnd the fourth
Italian theatre by size. The history оf
the Petruzzelli begins when Onofrio
аnd Antonio Petruzzelli, traders аnd
ship builders presented the design оf
the theatre in 1896 and finished their
work in 1903 with a beautiful building.
The theatre was inaugurated in 1903
wіth the masterpiece оf Meyerbeer,
Les Huguenots. Next tо the opera scene, musical ballet, big concerts were
hosted through the last century. Great
international artists hаve walked the
stage оf the Petruzzelli: Tito Schipa,
Herbert von Karajan, Rudolf Nureyev,
Frank Sinatra, Ray Charles, Liza Minnelli, Juliette Gréco, and the great
Italian playwright, actor and director
Eduardo De Filippo, not to forget
Riccardo Muti, Carla Fracci, Luciano
Pavarotti, and countless others.
The Petruzzelli is a key part of the
artistic, social and cultural history of
the city of Bari, and will always be
despite its ups and downs. In October
1991, after the last performance of
Vincenzo Bellini’s “Norma”, the building was destroyed by a horrendous
arson. Wholesale reconstruction, in
compliance with government principle
of “where it was, how it was”, only
began in 2006 and was completed in
2008. Recreating the original character
of the theatre, in line with the clear
brief established by the Ministry for
Cultural Heritage, involved both the
redevelopment of what survived and
the reproduction, with the addition
of the necessary technological innovations, of what had been destroyed.
Nowadays the Petruzzelli is still a marvel, with its architectural mix of Italian
and French-style, the latter being the
inspiration for its galleries, its semi-
spherical dome and spaciousness.
Puglia, the Adriatic Sea
and the Balkans
by Nino Lavermicocca
The Adriatic Sea, internationally
known as the “Sea of Europe”, has
thousands of years of history to tell,
and Puglia has always been one major
player in its glory path.
Settlements along the Adriatic dating
to between 6100 and 5900 BC appear in Albania and Dalmatia on the
eastern coast, while during the classical age, Illyrians inhabited the eastern
Adriatic coast, and the western coast
was inhabited by the peoples of
Ancient Italy, mainly Etruscans, before
the Roman Republic’s rise. Greek colonization of the Adriatic dates back to
the 7th and 6th centuries BC, and the
Greeks soon expanded further north
establishing several cities, including
Epidaurus, Black Corcyra and Ancona,
with trade established as far north as
the Po River delta, where the emporion (trading station) of Adria was
founded.
The Middle Ages in the Adriatic Sea
basin saw further territorial changes,
including the Norman conquest of
southern Italy ending the Byzantine
presence on the Apennine peninsula
in the 11th and 12th centuries (the
territory would become the Kingdom
of Naples in 1282) and the control
of the eastern Adriatic coast by the
Kingdom of Hungary in 1102. In this
period, the Republic of Venice began
to expand its territory and influence,
which would bring its dominion for
hundreds of years. In the 13th century, Venice established itself as a
leading maritime nation, while during
much of the 12th and 13th centuries
Venice and the Republic of Genoa
engaged in a warfare culminating in
the ousting of the Genoese from the
Adriatic and making the Venetians the
real dominators of this fundamental
commercial highway. Still today, the
Adriatic is considered one of the best
trading corridors in Europe, with the
lively economies of the Balkan Countries making it most appealing for
their integration with to the European
Union.
The Air Net Project
The Aeroporti di Puglia leading role in
the Air Net project will bring new business opportunities to our Region. Air
Net is a permanent network among
Adriatic regional airports for the development of new services of air transport, oriented to support economic
relations and tourism improvement.
The project will be concentrated to
areas with relevant economic potentials with the aim of overcoming communication barriers and insufficient
transport infrastructures. Connectivity and mobility between modern
countries are the basis for economic
growth, social and cultural cohesion.
In particular, the Adriatic area, whose
territories have relevant economic
potentials, still has many transport
issues and insufficient physical connections, poor transport infrastructure between the two sea coasts. This
situation concerns also the numerous
regional airport infrastructures, widely
spread along the two coasts, but often
underutilized.
The Air Net Project supports the establishment of direct air connections
across the east and west Adriatic coasts in order to improve accessibility
and mobility of the area. After developing new routes schemes, during the
project lifetime (March 2011 – August
2013) weekly scheduled flights will
connect the airports of Apulia, Trieste,
Mostar and Nis, contributing at the
effective territorial cohesion of the involved territories and at strengthening
regional economies.
Taranto, its Sea and History
by Angela Altomare
Taranto, always on top of the news for
62
its painstaking problems with pollution, is one of the most fascinating
cities in Puglia. Overlooking the Gulf
in the Ionian Sea, it is called the city
of two seas, the Mar Grande and the
Mar Piccolo, which both brush against its coastline. Due to its position,
the city has always been considered
of strategic importance from both a
commercial and military point of view
and its two ports have always hosted
navy and merchant ships. Its origins
date back to 706 B.C. when colonies
from Sparta settled in the area. It then
began to be one of the most important cities of Magna Graecia, making
it more powerful and rich of many
original Greek mainland centers.
To get a real understanding of this,
one should visit the National Archaeological Museum, an amazing collection of Greek art that really leaves
visitors astonished. Just around the
city center there are numerous ancient
necropolises to visit, representing
the many types of burials practiced
over the centuries: for instance the De
Beaumont Bonelli Bellacicco Hypogeum is particularly charming, located
in the Old Town 14 metres below sea
level with Greek, Byzantine and Medieval influences.
Out of town there are fascinating rock
villages in Ginosa, Mottola, Grottaglie,
Crispiano, Laterza, Castellaneta, Massafra and Palagianello and sometimes
they are part of an urban area. Churches, crypts and sanctuaries are often
adorned with beautiful Byzantine
icons depicting the Virgin, saints and
martyrs. While in Taranto, do not miss
the opportunity to visit the charming
Masserie in San Crispiano and the surrounding area, a true experience not
only for art lovers, but also for food
and wine connoisseurs.
Apulia Slow Coast
by Alessandra Nenna
Italy is well known as the country of
navigators, but the latest “Magellan”
English summary
is quite an eccentric one… Michele
Guarino, an architect with a passionate love for the sea and Puglia, has initiated the circumnavigation of Puglia
and found quite an amazing name for
it: Apulia Slow Coast. Born in nearby
Campania but adopted by the Apulian
land, Guarino is well determined to
row along the over 750 kilometers of
Apulian coasts on board of a pedalò,
a typical Italian icon, namely a small
boat with pedal pushed propellers. In
her piece Alessandra Nenna tells this
incredible story and the way Guarino
has involved friends and sea lovers to
pursue his courageous goal.
Transylvania is not only… Dracula
by Giusy Petruzzelli
Thanks to the new direct flight from
Bari to Cluj-Napoca, beautiful and…
scary Transylvania is closer than ever.
The name Cluj comes from Castrum
Clus, first used in the 12-th century as
the name of the citadel surrounding
the city. Clus means “closed” in Latin
and refers to the hills that surround
the city. German merchants, who
arrived in the 12th century, rebuilt
the medieval earthen walls of Clus in
stone after the Tartar invasion of 1241.
Known as Klausenburg to the Germans and Kolosvar to the Hungarians,
Cluj became Cluj Napoca in the 1970s,
when the communist regime added
the name of the old Roman settlement to emphasize its Daco-Roman
origin. With one of the most vibrant
economies in the country and a population of around 330,000, Cluj, is today
a vibrant cultural and educational
city. The six state and several private
universities located here also make
Cluj Napoca the city with the largest
percentage of student population in
Romania. The various cultural and material influences, which left their mark
on Transylvania’s history, made up an
important cultural and historic legacy
of monuments, ancient vestiges or
medieval churches and cathedrals at
the side of modern masterpieces, as
well as museums, memorial houses
and architecture monuments. With its
variegated landscape and privileged
geographical setting in the heart of
Transylvania, Cluj displays a wide range of tourist and leisure activities.
Although some people may associate
the name with tales of bloodthirsty
vampires (it is the setting of Bram
Stoker’s novel Dracula), Transylvania
is one of the most beautiful natural
regions in Europe dotted with picturesque, medieval fortress towns and
monasteries.
Lively cities with stunning baroque
architecture offer modern tourism
services at a price far below that of,
say, Germany or France. Here you
can find some of the most developed
cities in Romania, but also old villages where people live as they did a
hundred years ago. Transylvania is
surrounded by the misty Carpathian
mountains and is home to rare fauna
(bears, wolves) and flora (orchids and
other plants).
The history of Transylvania is much disputed: once it was an integral part of
the Kingdom of Hungary (950-1526),
then an independent Principality
(1526-1690) before being reabsorbed
by the Habsburg Empire. This complex history explains the many cultural
differences between Transylvania and
the rest of Romania. For much of this
history the Romanian majority had
few rights and was ruled by minorities
such as the Hungarians and Saxons.
Home, my Place in the World
di Stefania Di Mitrio
German photographer Menno Aden
won the 2013 edition of the Photography Award organized by Accademia Apulia UK, entitled ”Home - My
Place in the World”. The exhibition
is an array of Made-in-Puglia events
showcased at various prestigious locations in central London. London thus
celebrates Apulian excellence with a
63
week of exclusive events. The initiative
is aimed at introducing the international community to the best expressions
of culture, art, creativity and cuisine
from one of the most beautiful and
original regions in Italy.
The series of events will take place
around mid-July, across a number of
exciting venues in central London,
including La Galleria Pall Mall and
the Italian Cultural Institute. Curated
by the art critic Lia De Venere, the
contemporary art show will display
paintings, sculptures, photographs,
installations and videos focused on
the theme of ‘homeland’. Giving
tribute to the concepts of identity,
nomadism, home and mother country,
the exhibition will showcase works of
art of some of the most representative
Apulian artists.
Lago Salso Oasis, a unique place
by Espedito Alfarano
and Vincenzo Rizzi
The Lago Salso Oasis near Manfredonia is an enchanting destination and
quite an unusual one in Puglia. It brings visitors closer to nature and the environment through emotion, fun and
the experience of doing something
“hands on” , thus offering an alternative to traditional tourism activities. Due
to its natural value a wetland such as
Salso is an ideal place for those who
love being outdoors, in direct contact
with nature, observing birds in their
natural environment.
There are different ways of getting to
know Lago Salso: excursions on foot
or by bicycle along the banks, thematic meetings with slide slows and in
the near future a boat trip along the
canals.
Birdwatching at Lago Salso Oasis
gives the opportunity of experiencing
the life of over 240 different species.
Visiting the Oasis means spending a
day in contact with nature getting to
know and observe birds, plants, unusual habitats and traces of the past,
with the help of expert guides such as
ornithologists, naturalists, botanists,
environmental education officers. In
fact, this is the group of experts of the
Centro Studi Naturalistici NGO, which
manages the scientific and recreational-educational activities of the Oasis
offers in order to support those who
want to get to know this area protected by the Capitanata, considered
one of the most important for the
migration of birds at the European
level, in discovering and experiencing
the emotion of nature.
Patron Saints of Puglia
by Gaetano Armenio
With their unique mix of religion and
profane feast, the celebrations of the
Patron Saints across Puglia are the
vivid legacy of ancient traditions and
an unmissable appointment for folklo-
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re lovers. Christian faith and pagan
heritance for one day are experienced
in churches, piazzas and cloisters all
along the Region. Be it the Perdoni
procession in Taranto or hundreds
other celebrations during the Holy
Week, these are one of Puglia’s
attractions for international travelers
and Italians as well. Log on to www.
patronidipuglia.it to get some detailed
information.