Vogliamo un`isola meno “isolata” - La Provincia del Sulcis Iglesiente

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Vogliamo un`isola meno “isolata” - La Provincia del Sulcis Iglesiente
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del Sulcis Iglesiente
CARBONIA
Anno XIX - N° 272
Cell. 329 4338541 - mail: [email protected]
31 Luglio 2014
Quindicinale di Informazione Politica, Economica e Sociale
Iscrizione Registro Stampa Tribunale di Cagliari n° 32/95 del 7/11/95 • Direttore Responsabile: Giampaolo Cirronis • Distribuzione gratuita
L’accordo siglato il 31 luglio tra Regione e Cin-Tirrenia ha acceso un fortissimo dibattito sul sistema dei trasporti marittimi
Vogliamo un’isola meno “isolata”
La Sardegna ha diritto al riconoscimento di una vera continuità territoriale sia per i passeggeri sia per le merci, sino ad oggi negata.
L
’accordo siglato il 31
luglio tra la Regione
Sardegna e la compagnia di navigazione
Cin-Tirrenia ha acceso un fortissimo dibattito sul sistema dei
trasporti marittimi tra la Sardegna e il resto d’Italia. Solo l’applicazione dei suoi contenuti ci
dirà quanto sia più o meno vantaggioso per i sardi, che rivendicano da sempre una vera continuità territoriale, oltre che aerea,
anche marittima, sia per i passeggeri sia per le merci, sino ad
oggi negata, ma certamente non
induce all’ottimismo il netto
contrasto tra l’interpretazione data dall’assessore dei Trasporti
Massimo Deiana che ha parlato
di «agevolazioni per i sardi, gli
emigrati, le merci, ma anche per
i non residenti in partenza per
la Sardegna, con tariffe scontate ed altri vantaggi, comprese le
maggiori entrate derivanti dal
trasferimento della sede legale
di CIN in Sardegna» e quella
fortemente critica, non solo di
alcune forze politiche di opposizione, ma anche di otto deputati del PD, che hanno presentato un’interrogazione ai ministri dei Trasporti e delle Finanze, primo firmatario Francesco
Sanna, contenente una lunga richiesta di chiarimenti, nella
quale sostengono che nella
convenzione «certamente c’è
qualcosa che non quadra».
Al di là della polemica politica, alla quale come sardi siamo
decisamente poco interessati, ancora una volta rivendichiamo il
nostro sacrosanto diritto di poter vivere in un’isola meno “isolata”, e di poterci “muovere liberamente” alle stesse condizioni garantite agli italiani residenti
nelle altre 19 regioni. Energia e
trasporti sono i due tasselli fondamentali di un moderno tessuto socio-economico, sui quali la
Sardegna esige un trattamento
equo, per poter costruire il proprio futuro.
Giampaolo Cirronis
Uno splendido fenicottero rosa in volo sugli stagni di Is Solinas
ALL’INTERNO
Eurallumina, ora il rilancio è più vicino
Sono giorni decisivi per il futuro di Alcoa
La Goletta Verde promuove il mare sardo
Rossano Ercolini: «Obiettivo “Rifiuti zero”»
Nuova portualità per lo sviluppo del Sulcis
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Quale futuro per gli ospedali del territorio?
Dal 3/8 ritorna Carignano Music Experience
Narcao, 24 anni sull’onda del Blues
Grande successo per “Al di qua del ponte”
A Cagliari è iniziata l’era Giulini-Zeman
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
è stato firmato il 22 luglio a Palazzo Chigi il piano di investimenti da 75 milioni di euro per l‘impianto di cogenerazione
Eurallumina, ora il rilancio è più vicino
Ventiquattr’ore dopo la firma, all’assessorato regionale del Lavoro è stato sottoscritto l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione.
è
’stato firmato lo scorso
22 luglio a Palazzo Chigi il piano di investimenti da 75 milioni di
euro che prevede la costruzione e
messa in esercizio di un impianto
di cogenerazione di energia elettrica e vapore, attraverso l’utilizzo di carbone d’importazione, da
cedere prevalentemente ad Eurallumina. Il progetto coinvolgerà
complessivamente 357 lavoratori.
La presentazione ufficiale del
contratto di sviluppo, per la partecipazione al progetto di rilancio
di Eurallumina, si è svolta alla presenza del presidente del Consiglio
dei ministri Matteo Renzi, del sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Graziano Del Rio e dell’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, che ha
illustrato il progetto.
Oltre al contratto di Eurallumina (raffineria di allumina dalla
bauxite) di proprietà della multinazionale russa Rusal, sono stati
presentati ed illustrati nel dettaglio
alla stampa specializzata, quelli di
altre importanti realtà industriali
e produttive.
A finanziare questi progetti sarà Invitalia, l’agenzia nazionale per
l’attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d’impresa, che agisce su
mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in
particolare del Mezzogiorno, e per
sostenere i settori strategici per lo
sviluppo; i suoi obiettivi prioritari sono quelli di favorire l’attrazione di investimenti esteri e sostenere l’innovazione e la crescita del sistema produttivo, e valorizzare le potenzialità dei territori.
In questa logica, perché rispon-
dente alle linee guida, si colloca
il finanziamento di 75 milioni di
euro, un vero e proprio prestito,
concesso a tasso corrente di mercato, non soggetto alle problematiche create nel passato da incentivi cassati e sanzionati come aiuti di Stato, pertanto dentro le norme dell’Unione Europea. Il lungo
iter istruttorio si è concluso il 30
giugno 2014, con la delibera del
CDA di Invitalia che ha approvato il finanziamento, inserito nel
contesto del Piano Sulcis e fa parte di un piano industriale complessivo che è valutato 188 milioni di euro e che comprende la realizzazione dell’impianto di cogenerazione di energia termica ed
elettrica per autoproduzione (progetto presentato dalla progettista
e realizzatrice Foster Wheleer, alla regione Sardegna ed alle istituzioni e gli enti coinvolti a tutti i livelli il 10 luglio 2014), la trasformazione dell’impianto di produzione alla nuova tecnologia per
l’utilizzo della bauxite guineana
e per la messa in sicurezza e l’esercizio del sito di stoccaggio dei
residui dalla lavorazione.
Il contratto di sviluppo è uno degli ultimi punti che mancavano,
portato a conclusione positiva, facente parte del protocollo d’intesa del 22 novembre 2012, siglato
con il ministero dello Sviluppo
economico ed i vertici della Rusal, nella difficile trattativa condotta dalle organizzazioni sindacali e sostenuta dalla lotta della
RSU e dei lavoratori dello stabilimento di Portovesme. Per avere
la certezza dei tempi di avvio della spesa delle risorse (ipotizzati
nel primo semestre 2015), la definizione dell’accordo di programma
sui temi ambientali, in corso di
elaborazione al ministero dell’Ambiente, propedeutico al dissequestro
da parte della Magistratura, del sito dove allocare i residui delle lavorazioni.
Ventiquattr’ore dopo la firma
del piano di investimenti, è stato
sottoscritto all’assessorato regionale del Lavoro, l’accordo per il
rinnovo della cassa integrazione ai
lavoratori Eurallumina nella fase
Un’immagine dello stabilimento Eurallumina in produzione.
transitoria che precederà il riavvio
produttivo.
Su convocazione dell’assessore
regionale Virginia Mura, la società Eurallumina, coadiuvata dalla
Confindustria, dalle segreterie
dei chimici di CGIL, CISL e UIL
e la RSU aziendale, hanno formalizzato un importante passaggio per
la tutela delle maestranze dello stabilimento di Portovesme, di proprietà della Rusal.
«L’accordo - si legge in una
L’assessore dell’Industria ha annunciato il riavvio dell’attività
Finalmente una schiarita nel futuro di Igea
D
opo una lunga vertenza e
tante incertezze, emerge
finbalmente una schiarita
per il futuro della società
Igea. L’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha presentato alle organizzazioni sindacali
una proposta basata sul risanamento della società e sul riavvio dell’attività produttiva che consentirà anche la ripresa del pagamento degli
stipendi ai lavoratori.
Il testo dell’accordo richiama i
punti essenziali contenuti nella delibera approvata dalla Giunta Pigliaru.
«A fronte di un indebitamento
della società in liquidazione pari a
20 milioni di euro e della pressoché
totale assenza di liquidità - ha detto
l’assessore Maria Grazia Piras - abbiamo comunque preferito intraprendere un percorso virtuoso, scongiurando il fallimento o la strada oggi
impercorribile della trasformazione
di Igea in agenzia regionale.»
La deliberazione del 15 luglio
27/12 individua la possibilità di un
percorso di risanamento già avviato
a maggio con la nomina del liquidatore, nell’ambito di una procedu-
ra di concordato che garantisca la
conservazione del patrimonio aziendale e la parità di trattamento nei
confronti dei creditori.
«L’obiettivo - ha rimarcato l’as-
l'assessorato dell’Industria elabori
una convenzione triennale con Igea
riguardante la custodia e il mantenimento in sicurezza delle miniere
per un totale di 28 milioni di euro.
lità e Cig in deroga, che già scontano enormi e vergognosi ritardi
nei pagamenti. La riforma complessiva degli ammortizzatori sociali non prevede più questi strumenti ed in una fase dove appare
lontana la ripresa delle vecchie attività ed il sorgere delle nuove, in
particolare in Sardegna, porterà
all’aumento esponenziale dei vari drammi sociali.»
Resta in vigore la “CIG straordinaria per crisi aziendale di par-
ticolare rilevanza e per ristrutturazione, riconversione o riorganizzazione delle aziende interessate”, che viene concessa dal ministero del Lavoro, solo ed esclusivamente “in presenza di reali,
concrete ed accertate possibilità
di ripresa produttiva”, e questo è
il caso dell’Eurallumina.
La trattativa tra il ministero dello Sviluppo economico e la Rusal, condotta dalle organizzazioni
sindacali e dalla RSU con i lavoratori dello stabilimento di Portovesme, protagonisti di una lunga
stagione di lotta e che ha portato
alla definizione del protocollo di
intesa siglato al Mise il 22 novembre 2012, ha dato la possibilità, in seguito agli sviluppi positivi, di poter sottoscrivere l’accordo per la CIGS “per crisi
aziendale” e consentire un’adeguata tutela nel periodo transitorio.
Per dare definitivamente il via
al programma degli investimenti
per il rilancio dell’Eurallumina, resta l’ultimo passaggio: la rimessa
in esercizio del sito di stoccaggio
dei residui delle lavorazione per
cui è in fase di elaborazione un
“accordo di programma con il
ministero dell’Ambiente”, propedeutico al dissequestro da parte
della magistratura.
Prosegue, intanto, il lavoro di
mantenimento dell’impianto. Uno
dei punti di forza della possibilità
di ripartenza, è stata la costante
manutenzione dello stabilimento,
condotta dai tecnici ed operatori
dell’Eurallumina.
Oltre ai 20 tecnici ed impiegati
che sono impegnati a tempo pieno, sono circa 50 gli operatori
che a rotazione si alternano tutti i
giorni nella manutenzione delle
apparecchiature. A loro si sommano un numero variabile a seconda degli interventi manutentivi che vengono programmati, di
professionalità provenienti degli
appalti. Complessivamente circa
100 lavoratori giornalmente varcano i cancelli, “che rimangono
aperti”. Queste cifre confermano
che si è in presenza di una fermata
produttiva e non di serrata o abbandono.
Dal 1 settembre 2014, per la
durata di 12 mesi, l’intesa sottoscritta in sede di assessorato regionale, prevede che venga mantenuta l’anticipazione diretta delle spettanze da parte dell’azienda
e la continuità con i precedenti accordi economici.
«L’obiettivo auspicabile - sostiene la RSU aziendale - è di non
utilizzare tutti i 12 mesi previsti,
ma che possano essere interrotti
anticipatamente; per questo continuerà costante l’azione di pressione e di monitoraggio da parte
della Rsu, dei lavoratori e delle
organizzazioni sindacali a tutti i
livelli, questo significherebbe il
passaggio ad una CIGS per ristrutturazione, strumento che verrà concesso quando partiranno gli
investimenti e materialmente inizieranno i lavori preparatori alla
ripresa della produzione, che richiamerebbe al lavoro per primi,
i lavoratori dell’indotto, che più di
tutti hanno dovuto subire le conseguenze di questi anni di crisi, e
che è giusto che per primi possano usufruire degli effetti positivi,
di una battaglia che le tute verdi
hanno condotto con determinazione, per il lavoro, anche quando tutto sembrava perduto.»
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I minatori Igea durante uno sciopero.
sessore Piras - è anche quello di
salvaguardare le attività di manutenzione dei siti minerari cui la Regione è obbligata ad adempiere.»
La proposta della Regione ai sindacati e la delibera prevedono che
«Il percorso concordato - ha
concluso Maria Grazia Piras - è diretto alla ripresa della normale attività che consentirà anche il pagamento degli stipendi correnti ai circa 260 dipendenti.»
Il congresso regionale è stato celebrato il 13 luglio a Paulilatino
Giovannino Deriu è il nuovo segretario PRC
G
iovannino Deriu è il
nuovo segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista.
è stato eletto il 13 luglio a Santa
Cristina di Paulilatino, al termine
del Congresso regionale celebrato
alla presenza del segretario generale Paolo Ferrero, ex ministro della Solidarietà sociale.
Tra i numerosi interventi, nel corso del dibattito, l’ex consigliere regionale Paolo Pisu ha posto l’accento sulle problematiche delle zone interne, dallo spopolamento alla
nota della RSU aziendale - prevede la rimodulazione dell’ammortizzatore sociale che vede i 303 dipendenti uscire dal regime di cassa integrazione in deroga utilizzabile sino al 31 agosto 2014. Dopo questa data, purtroppo, ad oggi, non c’è la certezza della copertura finanziaria necessaria, facendo così diventare emergenziale la situazione di circa 65.000 lavoratori sardi inseriti nelle mobi-
Giovannino Deriu.
crisi dei comparti produttivi. Lorena Cordeddu ha sviluppato una
analisi sulla crisi occupazionale e
sulle possibili risposte da mettere
in campo. Ciriaco Davoli, da parte
sua, ha sottolineato i passi avanti
fatti nell’ultimo anno per il rilancio
politico ed organizzativo di Rifondazione Comunista in Sardegna.
Giulia Suella si è soffermata sulla
tutela del paesaggio e delle risorse
ambientali.
Ha partecipato ai lavori anche
il neo consigliere regionale Alessandro Unali.
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Vino dolce da vendemmia tardiva di uve Nasco
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Proseguono senza sosta le trattative al ministero dello Sviluppo economico per la cessione dello stabilimento e i costi dell’energia
Sono giorni decisivi per il futuro di Alcoa
Nelle ultime settimane è cresciuto l’interesse della multinazionale svizzera Glencore, condizionato ad un prezzo dell’energia “equo”.
L
a multinazionale Glencore,
già presente nel Sulcis con
la Portovesme srl, è interessata all’acquisizione dello
stabilimento Alcoa. È questo l’elemento più importante emerso negli ultimi due incontri svoltisi al ministero
dello Sviluppo economico il 23 e il
29 luglio, per l’esame della vertenza,
tra il Governo, la Giunta regionale e
le organizzazioni sindacali nazionali e
territoriali. A questo punto, anche se
non c’è ancora niente di ufficiale e
definitivo, la trattativa con l’altra multinazionale, la Klesch, sembra tramontata.
La trattativa per la cessione dello
stabilimento, come auspicano la
Giunta regionale, i sindaci (alcuni anche il 23 luglio erano presenti all’incontro svoltosi al Mise) e, soprattutto, i lavoratori, potrebbe andare incontro ad un’accelerazione ma resta
ancora irrisolto il problema principale, quello relativo alle tariffe energetiche. Per arrivare ad una conclusione positiva, è necessario ed indispensabile arrivare ad un prezzo dell’energia intorno ai 30 euro a MWh. Alcoa,
inoltre, al tavolo ministeriale ha ribadito di non aver ancora ricevuto alcuna offerta né tantomeno un piano
industriale.
Durante lo svolgimento dell’incontro, i 150 lavoratori arrivati dalla
Sardegna hanno manifestato rumorosamente ed uno di loro è stato colto da malore e soccorso da un’ambulanza.
«Questa vertenza va affrontata con
totale senso di responsabilità da parte di tutti, costruendo un clima di fiducia - ha detto il Governatore Pigliaru -. È chiaro che si tratta di una
trattativa difficile, ma è importante
ricordare che, fino a poco tempo fa,
trattativa non ce n’era alcuna. Noi ci
siamo impegnati, sin dalla prima ora,
nel creare condizioni stabili perché
un nuovo potenziale investitore, tra
quelli che abbiamo chiamato in campo, riavvii lo stabilimento.»
Il verbale d’incontro redatto dal
Mise spiega che «Governo e Regione
agiscono perché si possa pervenire, in
accordo con primario operatore nazionale, ad una positiva condivisione nei tempi più rapidi dell’istruttoria sulla questione energia con l’obiettivo di individuare condizioni di
mercato che possano favorire la economica gestione nel lungo periodo
dell'impianto di Portovesme. Il confronto in corso ha l’obiettivo da parte
di Governo e Regione di arrivare al-
sidente Pigliaru - è quello di chiudere il Memorandum of Understanding
entro il mese di agosto. Il tavolo è
aperto e continueremo a lavorare.»
Una moderata fiducia è emersa al
termine del nuovo incontro svoltosi
al ministero dello Sviluppo economico il 29 luglio tra Governo, Regione
e Sindacati. Si è avuta conferma dell’interesse della multinazionale Glencore per l’acquisizione dello stabilimento ed è stato esaminato il problema dei costi dell’energia, sul quale in
passato si sono arenati tutti i tentativi
di soluzione sia per Alcoa sia per le
I lavoratori attendati da mesi all’ingresso dello stabilimento di Portovesme.
la sottoscrizione di un Memorandum
of Understanding (MOU) tra investitore e istituzioni al quale potrà immediatamente seguire la manifestazione di interesse ad Alcoa ed il conseguente avvio del confronto diretto
tra i soggetti imprenditoriali. Infine,
Governo e Regione hanno comunicato al gruppo industriale interessato che intendono sostenere la ripresa
della produzione e dell’occupazione
mettendo a disposizione anche lo strumento del Contratto di Sviluppo e
completando le infrastrutture in tempi
certi».
«La nostra richiesta, che è anche il
nostro impegno - ha concluso il pre-
altre aziende energivore. Questa volta
la strada intrapresa sembra quella
giusta per arrivare al risultato finale,
grazie anche alla disponibilità fornita da Enel a valutare tariffe compatibili con le condizioni poste dal potenziale acquirente.
La trattativa vera e propria per la
cessione dello stabilimento non è
ancora iniziata ma senza un preventivo accordo sui costi energetici non
c’è alcuna possibilità di risolvere la
vertenza ed assicurare un futuro produttivo allo stabilimento e quindi
un’occupazione ai lavoratori.
Le parti si reincontreranno a breve,
forse già la prossima settimana.
L’unità di assistenza tecnica del Piano Sulcis avrà sede al Consorzio Ausi
55,7 milioni per l’attuazione delle idee
S
i è tenuto il 21 luglio nella
sede della Regione, un incontro tra Regione, Invitalia
Spa ed il gruppo di 16 proponenti ed imprenditori selezionato
dal bando internazionale di idee Call
for Proposal per lo sviluppo del Sulcis, per avviare la fase di realizzazione del progetto. La Giunta regionale ha esaminato la proposta di delibera contenente gli atti di indirizzo
per l’attuazione degli esiti del bando.
La delibera ripartisce complessivi
55,7 milioni di euro sui singoli settori di intervento individuati dalle idee
ed offrirà l’opportunità di realizzare
i progetti attraverso procedure di evidenza pubblica. Per gli investimenti
sopra i venti milioni di euro è già disponibile lo strumento del Contratto
di sviluppo gestito da Invitalia, per
le iniziative di media e piccola dimensione si procederà con i bandi.
La Regione ed Invitalia, l’agenzia
nazionale governativa per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo
d’impresa, attiveranno inoltre una
unità di assistenza tecnica per il decollo delle idee nel Sulcis Iglesiente
che avrà sede verosimilmente al Consorzio Ausi di Monteponi. Inizialmente la struttura offrirà assistenza
ai proponenti vincitori del bando e a
quelli menzionati. Successivamente
saranno invitati singolarmente tutti i
158 partecipanti alla selezione per
verificare la fattibilità di altre idee.
Il coordinatore dell’attuazione del
Piano Sulcis, Salvatore Cherchi, ha
illustrato un’agenda di lavoro che ha
l’obiettivo di imprimere un’accelerazione al processo iniziato con la
raccolta di idee individuando risultati concreti da raggiungere in breve
tempo e superando almeno in parte i ritardi accumulati. Nella discussione che ne è scaturita, sono intervenuti diversi proponenti e si è aperto un confronto sulla fase di accompagnamento alla progettazione che,
come già successo per il bando internazionale, sarà un percorso gestito in collaborazione con Invitalia.
Call for Proposal aveva portato alla
raccolta delle 158 idee orientate, per
esempio, alla valorizzazione turistica del territorio del Sulcis, alla riconversione energetica sostenibile ma
pure alla ricerca e alta formazione o
ai servizi culturali e sociali. Tra questi
proponenti l’agenzia Invitalia aveva
selezionato i 6 vincitori e i 10 meritevoli di menzione.
Eletto con un voto quasi unanime il successore di Cristiano Erriu
Pier Sandro Scano alla guida dell’Anci
I
l sindaco di Villamar, Piersandro Scano, è il nuovo presidente di Anci Sardegna.
L’ex consigliere regionale,
esponente del Partito democratico, è stato eletto dall’assemblea dei
sindaci, riunita nella sala convegni dell’Hotel Holiday Inn, a Cagliari (172 i voti favorevoli alla sua
candidatura, 5 le astensioni, su 177
votanti; i sindaci aventi diritto al
voto erano 374). Subentra a Cristiano Erriu, che ha lasciato sia
l’incarico di sindaco di Santadi
Pier Sandro Scano.
sia quello di presidente di Anci Sardegna dopo la nomina ad assessore regionale dell’Urbanistica e degli Enti locali (anche Erriu è esponente di spicco del PD).
Pochi minuti dopo la proclamazione, Piersandro Scano ha sottolineato che il voto quasi unanime
che ha portato alla sua elezione è
il frutto della durezza della situazione che i sindaci stanno vivendo
e rappresenta una forte dimostrazione di coesione ed unità in una
fase così difficile.
L’Associazione Culturale Palmas Vecchio, nell’ambito degli eventi dell’Estate Palmas 2014,
organizza in collaborazione con la FIDAL Sardegna e l’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu
PALMAS CORRE 2014 - 3ª edizione
Percorso campestre - 1ª tappa del GRAND PRIX DEL SULCIS
Sabato 9 agosto 2014
La gara si svolgerà il giorno sabato 9 agosto 2014 con ritrovo della giuria
e dei concorrenti alle ore 18.00 in via Giotto - Piazza Villaggio Palmas Suergiu
(San Giovanni Suergiu) e partenza alle ore 19.00.
Il nuovo percorso di circa 7 km, prevede partenza ed arrivo a Palmas Suergiu.
Alla competizione potranno partecipare gli atleti delle categorie Juniores, Promesse,
Seniores, Master (SM e SF) tesserati FIDAL per l’anno in corso.
Le categorie superiori a SM 65 e SF 65 saranno accorpate alle categorie SM 65 e SF 65.
Affiancato all’evento competitivo FIDAL, ci sarà un evento NON competitivo
al quale potranno partecipare tutti i NON iscritti FIDAL.
PALMAS CORRE è la prima tappa del GRAND PRIX MASTER DEL SULCIS IGLESIENTE,
una speciale classifica a punti riservata agli atleti Master (dai SM35/SF35 in sù)
che gareggeranno nelle tre manifestazioni podistiche:
Palmas Corre 9 agosto 2014 • Perdaxius Corre 30 agosto 2014
• Carloforte Corre 27 settembre 2014
Il programma completo Estate Palmas 2014
23 luglio ore 21.30: rassegna cinematografica “Quando il lavoro” film “La terra dentro”,
di Stefano Obino (biografia di Pietro Cocco), in collaborazione con La Società Umanitaria
1 agosto ore 21.30: rassegna cinematografica “Quando il lavoro” film “L’ultimo pugno”,
di Fiorenzo Serra, in collaborazione con La Società Umanitaria
2 agosto ore 9.30: giornata dei bambini con animatori e giochi; ore 18.00: gonfiabili per bambini,
in collaborazione con TuttoEsaurito e ASD Calcetto Palmas
5 agosto ore 21.00: martedì sotto le stelle con la caccia al tesoro e giochi per bambini,
in collaborazione con la Cooperativa Semata e la Cooperativa S.G.S.
9 agosto ore 21.00: sagra alimentare de “Is sappueddus a bagna burda e is arrubiolus” (Pro Loco)
ore 21.30: musica sarda con Stefania Manca, Mauro Spiga pluristrumentista e Luca Lai voce
10 agosto ore 19.00: gara podistica per bambini e ragazzi sino a 15 anni con circuito cittadino
13 agosto ore 21.30: rassegna cinematografica “Quando il lavoro” film “Dal profondo”,
di Valentina Zucco Piedicini con Patrizia Saias, in collaborazione con La Società Umanitaria
16 agosto ore 21.30: 3ª edizione di teatro con la Compagnia Teatrale Sa Prama
GESTIONE COMMISSARIALE
EX PROVINCIA
DI CARBONIA IGLESIAS
Palmas Corre 2014
Comune di
San Giovanni Suergiu
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Allarme per l’approvazione della norma che innalza le soglie degli inquinanti nei poligoni militari al livello delle aree industriali
La Sardegna vuole bonifiche e risanamento
La regione Sardegna e la regione Friuli Venezia Giulia hanno deciso di fare azioni comuni per chiederne la cancellazione.
M
entre dalla Sardegna si
alza sempre più forte la
richiesta di un forte ridimensionameno del peso
delle servitù militari e l’avvio di bonifiche e risanamento delle aree più
pesantemente inquinate, con l’approvazione della norma che innalza le
soglie degli inquinanti nei poligoni militari al livello di quelle applicate per
le aree industriali, inserita nel decreto legge 91/2014, il Governo ha intrapreso una strada diametralmente opposta e la Giunta regionale ha deciso
di opporsi al provvedimento. La scorsa
settimana l’Esecutivo guidato da Francesco Pigliaru, nella battaglia per far
modificare la norma, ha trovato un alleato nella Regione Friuli Venezia
Giulia. La norma, tenendo conto dei
34mila ettari di servitù militari presenti nell’isola, è considerata incompatibile sia con gli obiettivi di bonifica sia con il risanamento del territorio.
Sardegna e Friuli, le due regioni
italiane in cui sono più presenti servitù militari, hanno concordato una linea d’azione comune nella commissione tecnica Ambiente-Energia della
conferenza unificata Stato-RegioniEnti locali. Un tavolo tecnico, al quale la Sardegna ha partecipato con una
delegazione dell’assessorato dell’Ambiente, costituita da dirigenti ed esperti.
Le notevoli superfici territoriali occupate dalle aree militari, distribuite
principalmente tra poligoni missilistici (Perdasdefogu-Quirra), per eser-
citazioni a fuoco (Capo Teulada), per
esercitazioni aeree (Capo Frasca), aeroporti militari (Decimomannu), nonché depositi di carburanti, caserme e
sedi di comandi militari, non possono
essere indiscriminatamente e genericamente assimilate, hanno sostenuto
Sardegna e Friuli, ad aree ad uso industriale.
l’identificazione delle sub-aree ad alta intensità militare all’interno di tutti
i poligoni del territorio regionale.
L’obiettivo è restituire alla collettività e ad uno sviluppo sostenibile,
grandi aree del territorio regionale e
portare contestualmente alla bonifica, in tempi certi, le aree militari compromesse.
Un’esercitazione militare a Teulada.
Nell’ambito della conferenza Stato Regioni, la Regione Sardegna e la
Regione Friuli chiedono l’eliminazione dalla legge di ogni riferimento
ai limiti validi per l’ambito industriale, ribadendo che prima di introdurre
principi normativi specifici debba essere ridefinita con lo Stato, e notevolmente ridimensionata, la consistenza
delle aree militari comprensiva del-
La ferma presa di posizione è in
linea con quella assunta nell’ambito
della conferenza nazionale sulle servitù militari, culminata con la scelta
di non sottoscrivere il protocollo d’intesa con il ministero della Difesa.
Le posizioni emerse al tavolo tecnico saranno il punto di partenza della
prossima riunione della conferenza
Stato-Regioni.
Il Geoparco riavvia il servizio con un contributo di 50.000 euro
Ripartono le visite dei turisti nei siti minerari
I
siti minerari riaprono le porte ai
turisti grazie ad un contributo
di 50.000 euro del Parco Geominerario al comune di Iglesias.
Il commissario straordinario Gian
Luigi Pillola ha firmato la delibera n°
43 che concede il contributo a titolo
di cofinanziamento, per la gestione
dello sportello d’informazione e servizi di accoglienza e guide turistiche
per i siti già gestiti dall’Igea nei comuni di Iglesias (Porto Flavia, Grotta
Santa Barbara della Miniera di San
Giovanni e Museo delle macchine
di Masua), Buggerru (Galleria Henry), Guspini (Galleria Anglosarda di
Montevecchio), Gadoni (Miniera di
Funtana Raminosa) e Lula (Miniera di Sos Enattos).
La delibera prevede che sia il comune di Iglesias a curare i necessari
raccordi ed accordi con le altre amministrazioni interessate e a stipulare
gli accordi necessari con Igea Spa.
L’intervento del Commissario
straordinario del Parco geominera-
Spa, dall’altro per la grande richiesta che giunge da più parti, soprattutto dalla Penisola e dall’estero, per
Porto Flavia.
rio giunge in un momento particolare, da un lato per le difficoltà finanziarie in cui versa la società Igea
Foto di Giuliano Longu.
la visita degli straordinari siti minerari presenti in Sardegna, per molti
versi unici al mondo.
Il Consiglio ha approvato il Consuntivo nella seduta del 1 luglio
Iglesias, una nuova politica fiscale
con una decisa lotta all’evasione
N
ella seduta del 1 luglio il
Consiglio comunale di
Iglesias ha approvato il
Bilancio consuntivo ed il
Bilancio consolidato per l’anno 2013.
«I documenti approvati - ha detto il sindaco, Emilio Gariazzo - sono il risultato di un encomiabile lavoro degli uffici comunali in un contesto di grande difficoltà di carattere tecnico-contabile dovuta alla gestione della sperimentazione dei nuovi principi di contabilità pubblica.
Come il termine sperimentazione efficacemente suggerisce, l’Amministrazione comunale si trova in una
fase in cui tutte le procedure contabili stanno subendo dei cambiamenti che investono tutti i settori dell’ente, non solo la ragioneria.»
«All’atto dell’insediamento della Giunta, alla fine del mese di giugno - spiega Emilio Gariazzo - risultava approvato il bilancio consuntivo al 31/12/2012, mentre il bilancio di previsione per l’esercizio
2013 era solo una bozza di lavoro che
presentava uno squilibrio tra entrate
e uscite correnti di 8,1 milioni euro.
Tale dato manifestava delle criticità
nel bilancio, che erano legate principalmente a tre ordini di motivi:
1) Il bilancio di previsione 2013
è stato il primo bilancio nel quale si
sono manifestati tutti gli effetti della sperimentazione legati all’adozione del nuovo metodo di contabilità
per gli enti locali alla quale il nostro comune ha aderito nel 2011;
2) Riduzione di trasferimenti dallo Stato per oltre 1,5 milioni con conseguente introduzione della Tares
che ha fatto crescere il prelievo per
il servizio della raccolta dei rifiuti,
indipendentemente dalla volontà di
questa amministrazione;
3) Le previsioni di spesa non tenevano conto delle conseguenze legate ai due punti precedenti. Era
completamente mancata l’attività di
programmazione».
«I tagli alla spesa - aggiunge Emilio Gariazzo - sono stati resi molto
complicati anche dal fatto che ci si trovava ormai a fine luglio e gran parte delle somme erano già state spese o impegnate (peraltro si lavorava
in dodicesimi sulla base di un bi-
lancio più ricco). La filosofia dell’azione dell’esecutivo è stata quindi quella di rivisitare nel suo complesso la spesa corrente, senza operare tagli indiscriminati e salvaguardando anche le spese per le manifestazioni culturali che consideriamo delle vere e proprie spese d’investimento nell’ottica di uno sviluppo turistico della nostra città.»
«Vista la mole dell’intervento a
cui siamo stati chiamati, assolutamente senza precedenti per il comune di Iglesias - commenta l’assessore del Bilancio, Gianfranco Montis - e in considerazione della situazione trovata e del poco tempo a
disposizione, valuto positivamente
dagli incrementi delle mense scolastiche, asili nido e casa serena non
ha superato i 50.000 euro, ma sono
state ispirate al principio della proporzionalità contributiva.
«Noi siamo stati chiamati - commenta ancora l’assessore del Bilancio, Gianfranco Montis - ad amministrare correttamente le risorse
di questo comune e sicuramente non
corrisponde ad un principio di corretta amministrazione ed efficiente
utilizzo delle risorse fornire dei pasti che costano al comune oltre 6
euro ciascuno (sulla base di bandi
non gestiti da questo esecutivo) ad
1,30 euro ai figli di famiglie benestanti, che non necessitano di alcun
Il Consiglio comunale di Iglesias.
la modalità con cui si è chiuso l’esercizio 2013».
Nel corso del 2013 la Giunta ha
impostato una politica fiscale che
contraddistinguerà tutto il mandato:
incremento della lotta all’evasione
fiscale e miglioramento della capacità di riscossione dell’ente, attenzione per le imprese ed attività produttive locali per le quali sono state
mantenute le aliquote Imu sui livelli minimi (quest’anno sono state esentate dalla Tasi). Utilizzo selettivo della leva fiscale (è stata incrementata
l’Imu sulle seconde case sfitte).
Sono state riviste anche alcune
tariffe dei servizi a domanda individuale (erogati su richiesta dei cittadini), rimodulate in funzione delle
criticità del bilancio, il maggior gettito complessivo previsto derivante
sostegno del loro reddito da parte
del comune.»
La Giunta Gariazzo, infine, è
intervenuta sui trasferimenti alla società In House Iglesias servizi SRL,
sui quali ha operato una riduzione di
160.000 euro, garantendo comunque la chiusura dell’esercizio per la
società partecipata con un utile di ed
operando in questo modo un risparmio fiscale (tra minore Iva, Ires e
Irap) di oltre 80.000 euro che sono
rimasti nelle casse del Comune e
della società partecipata.
«L’obiettivo - conclude Emilio
Gariazzo - è considerare la società
partecipata come una risorsa strategica ed un tutt’uno con l’Amministrazione comunale, preservando e
non intaccando la sua attuale solidità patrimoniale».
Eccezionali risultati per il reparto di emodicamica del Sirai
Il commissario Roberto Neroni ha deliberato il finanziamento
S
L
Nuova metodica di disostruzione coronarica
i è svolto il 23 giugno
scorso presso il reparto di
emodinamica dell’ospedale Sirai di Carbonia un
“Corso pratico di disostruzioni
di occlusioni coronariche croniche (CTO) con approccio anterogrado e retrogrado”, ovvero disostruendo la coronaria sinistra
attraverso la coronaria destra e viceversa.
L’intervento si effettua in pazienti che pur avendo una coronaria totalmente occlusa da diverso tempo dimostrano di avere
territorio cardiaco vitale nella zona dove afferisce la coronaria totalmente occlusa.
La nuova metodica di recentissima introduzione, proveniente
direttamente dal Giappone, utilizza materiale di altissima tecnologia ed ha permesso di disostruire
le coronarie a tre pazienti che necessitavano di tale tipo di intervento.
Gli interventi sono stati eseguiti dal dottor Salvatore Ierna,
responsabile dell’emodinamica
dell’ASL 7, e la sua equipe con il
supporto di uno dei massimi esperti in Italia in tale tipo di intervento,
il dottor Roberto Garbo, proveniente da Torino.
Salvatore Ierna, in una nota
stampa, si dichiara è orgoglioso
per il lavoro svolto in questa giornata come di quello svolto negli
Ringrazia, inoltre, l’impegno e
la professionalità dell’Amministrazione dell’ASL e della farmacia che hanno permesso di eseguire tale nuova tecnica per il territorio, permettendo in tempi ra-
L’equipe guidata dal dottor Salvatore Ierna.
anni precedenti presso la ASL 7
di Carbonia, in quanto si è potuto
offrire un’ulteriore possibilità di
sopravvivenza al paziente affetto
da cardiopatia ischemica che continua ad essere la prima patologia
di morte nel Sulcis Iglesiente.
pidi di disporre di tutto il materiale necessario consentendo di dare
un’ulteriore chance a pazienti in
particolari condizioni cardiache
critiche che non avrebbero avuto
alcun vantaggio da un intervento
di routine.
600.000 euro al comune di Carbonia
a Gestione commissariale dell’ex Provincia di
Carbonia Iglesias, ha assegnato al comune di Carbonia 600.000 euro per la realizzazione di diversi interventi che
riguardano molteplici aree e strutture cittadine.
Nel dettaglio, il finanziamento è
così distribuito:
• 200.000 euro saranno destinati agli interventi di manutenzione delle strade comunali, con
priorità per la sistemazione dell’area di accesso all’istituto professionale IPIA Emanuela Loi di
via Dalmazia;
• 120.000 euro serviranno per
la manutenzione straordinaria della Biblioteca e Mediateca comunale;
• 80.000 euro saranno destinati alla manutenzione straordinaria
del Teatro Centrale;
• 50.000 euro saranno impiegati per la manutenzione straordinaria del Centro Italiano della
Cultura del Carbone;
• 50.000 euro saranno utilizzati
per la manutenzione straordinaria
del centro sportivo di via Balilla;
• 50.000 euro saranno destinati
alla manutenzione straordinaria del
centro sportivo di Cortoghiana;
• 50.000 euro serviranno per le
attrezzature degli impianti sportivi comunali.
«I finanziamenti, ottenuti in se-
sempre migliori e di qualità. L’Amministrazione comunale - conclude
Giuseppe Casti - ringrazia la Gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias per aver
accolto le diverse richieste. Anche
La sede dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias.
guito alle richieste presentate dal
comune di Carbonia - spiega il
sindaco - permetteranno di migliorare l’efficienza di diverse aree e di
importanti impianti sportivi e culturali della città. Consentiranno ai
cittadini, inoltre, di fruire di servizi
questi interventi rientrano nell’ambito di un’importante collaborazione tra ex Provincia e Comuni del
territorio, finalizzata a sostenere
il rilancio dell’economia locale in
un momento di grave crisi socioeconomica».
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5
La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Dopo le 5 e le 4 vele della Guida Blu e i successi dei comprensori turistici, ancora uno straordinario riconoscimento per il mare sardo
Goletta Verde promuove il mare della Sardegna
Sui 29 punti campionati, nel monitoraggio scientifico effettuato nelle acque della Sardegna, solo 3 sono risultati inquinati.
G
oletta Verde promuove il
mare sardo, solo 3 dei 29
punti campionati sono risultati inquinati. Il quadro
emerso dall’esito del monitoraggio
scientifico effettuato nelle acque della Sardegna premia gli sforzi messi
in campo negli ultimi anni sul fronte
della depurazione. Due siti sono giudicati “fortemente inquinati”, il primo a Valledoria, alla foce del rio Cuggiani, in località San Pietro a mare, il
secondo alla foce del fiume Silis a
Sorso. Inquinato, invece, il prelievo effettuato a Tresnuraghes allo sbocco
del canale sulla spiaggia di Porto Alabe.
In tema di mare, anche quest’anno
la Sardegna si conferma al top anche
nella Guida Blu di Legambiente e
Touring Club, dove svetta ancora sul
podio il comune di Posada, premiato
con la consegna delle “5 vele”, un
riconoscimento assegnato anche ad
altri tre comuni sardi: Bosa, Baunei e
Domus De Maria. Addirittura imbattibile la regione nella classifica dei comprensori turistici con ben cinque distretti nella top ten: al primo posto il
Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia.
La campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, è stata realizzata anche grazie al contributo del
COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, che tre settimane fa ha
fatto tappa in Sardegna, oltre che per
verificare lo stato di salute del mare,
anche per ribadire l’importanza di accrescere la rete di aree marine protette,
del rafforzamento della salvaguardia
degli ecosistemi costieri e della necessità di avviare al più presto una riduzione delle servitù militari con la contestuale bonifica delle zone interessate.
L’istantanea regionale sulle acque costiere dell’equipe tecnica della Goletta
Verde è stata presentata a Cagliari, nel
corso di una conferenza stampa, da
Serena Carpentieri, portavoce di Goletta Verde e Marta Battaglia, direzione Legambiente Sardegna. Nel corso dell’incontro è stata consegnata al
sindaco di Posada, Roberto Tola, la
bandiera con le “5 vele”, simbolo di
eccellenza della Guida Blu.
«Così come capita da anni, il nostro monitoraggio in Sardegna ci consegna una fotografia quasi perfetta,
a testimonianza che la regione gode
complessivamente di un adeguato sistema di depurazione - spiega Serena
urbane, dopo già due condanne a carico del nostro Paese. La procedura
coinvolge anche 64 agglomerati urbani sardi, per i quali secondo l’Ue
non è stato dimostrato che tutto il carico generato riceve un adeguato trattamento secondario. Questa Regione
ha già fatto più volte da apripista in
Italia sul tema della depurazione e della difesa del proprio paesaggio, proprio per questo confidiamo che si prosegua su questa strada e si possa far
sempre meglio. Le magnifiche coste
dell’isola fanno gola a molti ed è bene
La spiaggia di Larboi (Domus de Maria).
Carpentieri, portavoce di Goletta Verde -. Questo non significa che sia tutto
perfetto e che quindi ci si può fermare,
come dimostra il caso del sequestro del
depuratore de La Maddalena. Occorre risolvere le criticità che abbiamo individuato e capire al più presto le cause del carico batterico rilevato. Tra
l’altro, proprio alla vigilia della stagione balneare, anche l’Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione ai danni dell’Italia per il mancato rispetto della direttiva comunitaria sul trattamento delle acque reflue
mantenere alta la guardia.»
L’obiettivo del monitoraggio di
Goletta Verde è individuare i punti
critici di una regione, analizzando il
carico batterico che arriva in mare.
Legambiente effettua un’istantanea
che non vuole sostituirsi ai monitoraggi ufficiali e non assegna patenti
di balneabilità. È evidente, però, che i
punti critici evidenziati dai monitoraggi - che nel caso della foce del Rio Cuggiani si è ripetuto anche lo scorso anno - meritano un approfondimento da
parte degli enti competenti.
Uniti per onorare Robert Baden-Powell
I
Il Bollino blu della buona navigazione
A
nche quest’anno i militari della Guardia Costiera
di Portoscuso rilasceranno, a seguito di controlli,
i bollini blu, come già nella scorsa
estate 2013.
Il bollino blu è garanzia di avere
documentazione e dotazioni in ordine per la navigazione.
Con il bollino blu il diportista naviga più sereno sapendo che in caso
di controllo si perderà molto meno
tempo delle preziose vacanze. La
novità quest’anno riguarda la possibilità di un rilascio direttamente in
banchina. Come fare? Basta contattare l’Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso ai numeri di telefono +39 0781509114 / +39 328
0484875 per fissare un appuntamento in porto (Portoscuso e Buggerru)
ed i militari effettueranno i control-
li del caso rilasciando il bollino blu
solo in caso di documentazione e
quella di ricevere le informazioni
del caso dai militari della Guardia
Il bollino blu.
dotazione di sicurezza in ordine.
L’occasione dei controlli è anche
Costiera, sempre intenti alla prevenzione sul territorio.
Impegno del Consiglio comunale di Carbonia sui defibrillatori
A Carbonia iniziativa di volontariato di Scout, Comune e Somica
l 30 luglio 2014 il Gruppo Scout
Carbonia 2 (Clan Fuoco Eagles), il sindaco di Carbonia
Giuseppe Casti, l’Amministratore delegato della Somica Giacomo Guadagnini, e un gruppo di operai Somica (partecipata del Comune), alla fine del turno di lavoro,
hanno voluto dedicare alcune ore
della propria giornata all’attività di
volontariato in favore della Piazza
dedicata a Robert Baden-Powell, fondatore del movimento scout.
I volontari sono stati impegnati
in attività di piccola manutenzione:
hanno riverniciato le panchine e la
fontanella, inserito e verniciato i cestini per la spazzatura, imbiancato i
muri e inserito il palo di fondazione
per il canestro che sarà installato lunedì, dopo l’assestamento della pavimentazione. Il canestro permetterà
ai bambini e ragazzi del quartiere di
giocare a basket.
È stata ripristinata la seduta delle
aiuole, che era stata seriamente
Costanti controlli della Guardia Costiera di Portoscuso
danneggiata dai vandali.
È stato anche richiesto il nuovo
allaccio idrico per la fontanella della
volontariato - ha commentato Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia siamo intervenuti per rimediare agli
I volontari in azione in Piazza Robert Baden-Powell.
piazza, mentre saranno effettuati dei
controlli per verificare l’intensità della luce dell’illuminazione pubblica.
«Anche con questa attività di
atti di vandalismo, restituendo la piazza Baden-Powell, importante luogo
di incontro e di socializzazione, ai
tanti abitanti del quartiere.»
La Provincia del Sulcis Iglesiente
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Più tutela sanitaria nella pratica sportiva
N
ella seduta del Consiglio
comunale di Carbonia,
svoltasi giovedì 24 luglio, è stata discussa la
mozione sull’installazione dei defibrillatori negli impianti sportivi
comunali presentata da alcuni consiglieri, primo firmatario Roberto
Concas, componente del gruppo
“Iniziativa cittadina”; in seguito
ad un emendamento al testo sul quale c’è stata la convergenza dei proponenti e della maggioranza, con
Roberto Concas.
il quale è stata eliminata la parte che
prevedeva l’utilizzo di fondi del bilancio comunale, la mozione è stata approvata all’unanimità.
Il documento impegna Consiglio comunale, sindaco e Giunta «ad
avviare un progetto di collaborazione con la Asl 7, con associazioni
e con realtà pubbliche o private sensibili al tema, nell’intento di raggiungere l’obiettivo di dotare ogni
struttura sportiva pubblica di un
DAE nel più breve tempo possibile».
Grande successo per il progetto della Coop “Stella dei Mari”
Cucinando sul mare di Portoscuso
G
rande successo a Portoscuso, per la serata conclusiva del progetto “Cucinando sul mare - La
cucina portoscusese incontra il mondo”, organizzato per la promozione della formazione professionale e
la valorizzazione della tradizione e
della cucina locale, che si è avvalso della presenza dello chef di fama internazionale Antonino Cannavacciuolo, in arrivo direttamente da “Cucine da incubo” e, nella
giuria di qualità, di quattro dei più
affermati chef sardi: Achille Pinna, Luigi Pomata, Roberto Petza e
Stefano Deidda.
Il progetto è stato realizzato dalla
società cooperativa sociale “Stella
dei Mari” con la collaborazione del
comune di Portoscuso, guidato dal
sindaco Giorgio Alimonda, ed il
sostegno finanziario di Alcoa Foundation, rappresentata dal dottor Fabio Carboni.
Il 1° Meeting Gastronomico ha
visto protagonisti 10 ristoranti locali ed è stato trasmesso in diretta
streaming su www.comune.portoscuso.ci.it , grazie al qualificato supporto tecnico della società Medianet.
La serata conclusiva ha proposto le antiche tradizioni locali legate
alla pesca del tonno ed alla sua cucina; l’esibizione dei bambini della scuola media che hanno cantato
l’Inno di Portoscuso composto dal
maestro Renzo Sanna; la proiezione del video del progetto “Cucinando sul mare”, realizzato da Ignazio Vacca; l’esibizione della scuola
studio danze sportive di Omar &
Sonia; l’esibizione di tre allieve di
canto moderno, vocal coach Nadia
Fois; e, alla fine, uno spettacolo musicale della band “Non Soul Funky”.
Rinviato, a causa delle non buone
condizioni meteorologiche, con la
presenza di un forte vento, lo spettacolo pirotecnico.
Grandissima la partecipazione
popolare, probabilmente superiore
alle più rosee previsioni, con oltre
un migliaio di persone che hanno
affollato fino a tarda sera anche gli
stand espositivi artigianali ed i locali del lungomare Cristoforo Colombo.
Nel corso della serata è stato
presentato il libro “Cucinando sul
mare - Assaggi di Portoscuso”, nel
quale sono riportate le schede dei
dieci ristoranti partecipanti al progetto, con una preziosa documentazione fotografica di Ignazio Vacca,
sulle specialità culinarie e su Portoscuso.
Il fulcro di tutto il progetto è stata la formazione professionale. Il
percorso si è sviluppato attraverso
dei corsi, passando dalla creazione
I piatti sono stati distribuiti ai giurati dai volontari della Pro Loco
che ha collaborato con grande impegno alla miglior riuscita dell’evento.
Al termine della serata, è stato
decretato anche un vincitore, lo chef
Andreino Fois, del Ristorantino. Il
premio, per un accordo preventivo
raggiunto da tutti i ristoranti, verrà
devoluto in beneficenza.
Per tutta la serata c’è stato un
grande entusiasmo per la presenza
di Antonino Cannavacciuolo, che ha
raccontato le tappe della sua formazione ed ha sottolineato la bellezza del territorio del Sulcis, sul
quale ha invitato tutti ad investire
per il futuro.
Christian Masia premia Andreino Fois.
Lo chef Antonino Cannavacciuolo.
del libro di cucina della città di Portoscuso, sino alla realizzazione di
una ricetta condivisa dai vari ristoratori locali per arrivare a depositare un marchio (brand) che identifichi Portoscuso per i suoi prodotti culinari. I corsi sono stati seguiti da insegnanti del settore turistico alberghiero e da chef regionali e nazionali.
Nella serata conclusiva, come già
sottolineato, i ristoranti locali si
sono cimentati nel 1° Meeting gastronomico, con la preparazione di
un piatto tipico, sottoposto prima al
giudizio della giuria di qualità, guidata da Antonino Cannavacciuolo,
poi a quello della giuria popolare.
La serata ed il progetto si sono
conclusi con un arrivederci al 2015,
quando, con ogni probabilità, verrà organizzata la seconda edizione.
Il responsabile di Alcoa Foundation, il dottor Fabio Carboni, ha
assicurato l’attenzione verso l’iniziativa e verso altri progetti di qualità.
Il presidente della Cooperativa
Sociale Stella dei Mari, Christian
Masia, ha ringraziato tutti per il sostegno dato all’iniziativa che, pur con
qualche piccolo problema, si è chiusa con un bilancio ampiamente positivo.
Giampaolo Cirronis
[email protected]
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
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La Provincia del Sulcis Iglesiente.
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Sono iniziati i lavori della campagna di scavi diretta dalla Soprintendenza per i Beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano
Alla scoperta dei segreti del Nuraghe Sirai
La campagna, della durata di 4 mesi, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa organizzata due settimane fa nel sito.
L
’assessorato della Cultura
del comune di Carbonia,
titolare della concessione
di ricerca, ha presentato
l’inizio della campagna di scavo
del Nuraghe Sirai. Alla conferenza stampa, organizzata nel sito archeologico, hanno partecipato, tra
gli altri, il sindaco di Carbonia, Giuseppe Casti; l’assessore della Cultura, Loriana Pitzalis; la dottoressa Giovanna Pietra, rappresentante della Soprintendenza per i Beni
archeologici per le province di Cagliari e Oristano; la dottoressa Carla Perra, Direttore del Museo Archeologico Villa Sulcis e della campagna di scavo a Nuraghe Sirai;
l’archeologo Roberto Sirigu, codirettore della campagna di scavo a
Nuraghe Sirai.
Subito dopo la conferenza stampa, sono stati avviati i lavori di scavo della parte sud Ovest del Nuraghe, finanziato con un contributo
della Provincia di Carbonia Iglesias.
Lo scavo completa le indagini condotte presso la fortezza sardo-fenicia fondata, ai piedi del complesso quadrilobato, alla fine del VII
secolo a.C.
La campagna di scavi, della durata di quattro mesi, è un’integrazione dell’attuale concessione di
scavo (direzione scientifica di Carla Perra), ed è il frutto di un co-finanziamento dell’Ati Ifras s.p.a. che,
da oltre un decennio, garantisce
anche un presidio di cantiere nell’intero comprensorio archeologico
di Monte Sirai e della Provincia di
Carbonia Iglesias.
Il sindaco, Giuseppe Casti, ha
sottolineato l’importanza del progetto, per la valorizzazione del quale il comune di Carbonia sta cercando di reperire nuovi finanziamenti, anche esterni al bilancio comunale, e della politica culturale,
alla quale l’Amministrazione comunale sta dedicando grande attenzione e risorse.
L’assessore, Loriana Pitzalis, ha
rimarcato l’emozione per la rimozione della prima pietra e l’attenzione sul progetto, nel quale l’Amministrazione comunale crede molto, insieme alla valorizzazione dell’intero comprensorio nuragico
fenicio e dell’archeologia di Carbonia, per la quale sono in corso
cinque campagne di scavo contemporaneamente.
La dottoressa Giovanna Pietra
ha detto che Monte Sirai e il territorio del comune di Carbonia sono già un enorme parco archeologico, per il quale ci sono le condizioni per creare un sistema funzionante di attrazione culturale, con
tutti i soggetti: comune di Carbonia, Soprintendenza, Ati-Ifras (10
lavoratori ex Rockwool sono impiegati nel progetto, n.d.r.) e tutte le
singole persone come gli archeologi, Carla Perra e Roberto Sirigu
gico di Carbonia. Lo scavo del nuraghe è l’avvio di una fase nuova
che ci permetterà di collegare questa importante fase di scavi a quelle precedenti. Carla Perra ha ringraziato, infine, tutti coloro che hanno collaborato all’avvio del progetto.
Il nuovo scavo è stato preceduto da quasi un quindicennio di ricerche presso la fortezza, che è già
stata riconosciuta come sito chiave
per la conoscenza dell’ultima fase
Il nuraghe Sirai.
Un momento della conferenza stampa di presentazione della campagna di scavi.
che si alternano nella direzione dei
lavori, attori che insieme possono
contribuire a fare di questo enorme straordinario patrimonio un
qualcosa che ci meritiamo, perché
dobbiamo meritarcelo tutto insieme.
Grande soddisfazione per l’avvio del cantiere è stata espressa anche dalla dottoressa Carla Perra,
che da 15 anni collabora con il comune di Carbonia per la valorizzazione del patrimonio archeolo-
della civiltà nuragica e delle forme
della presenza dei Fenici nel Sulcis.
L’importanza degli scavi è legata
alla prospettiva di mettere in luce
il reale sviluppo storico della civiltà nuragica, in particolare il passaggio fra l’età del Bronzo e quella del Ferro, e la relazione storica e
funzionale fra il complesso quadrilobato e la fortezza.
Giampaolo Cirronis
www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com
[email protected]
Riconoscimento per la mostra “Sa pippia cun s’ou e is coccoeddus”
I pani pasquali sulcitani partecipano
a “ITALIVE.it il territorio dal vivo”
L
a mostra Sa pippia cun
s’ou e is coccoeddus fra
tradizione e innovazione,
pani pasquali del Sulcis
Iglesiente, organizzata dall’11 al 21
aprile 2014 presso la lampisteria
della Grande Miniera di Serbariu
con la direzione scientifica della
professoressa Paola Atzeni, è stata selezionata quale partecipante
al concorso “ITALIVE.it il territorio dal vivo” curato direttamente dall’omonimo sito web con il
partenariato di garanzia di Coldiretti e Codacons.
«Il concorso su base nazionale - spiega Mauro Villani, responsabile del CICC, Centro Italiano
della Cultura del Carbone - recensisce in cinque differenti categorie, le manifestazioni organizzate
durante l’anno in corso; la mostra
Sa pippia cun s’ou e is coccoeddus fra tradizione ed innovazione
è stata inserita per la tipologia tra
le Sagre e gli Eventi enogastronomici.»
I vincitori delle varie categorie sono designati dal gradimento
del pubblico che può essere manifestato a sostegno della mostra
utilizzando il seguente link:
http://italive.it/evento/7290/m
ostra-di-pani-pasquali
Grande partecipazione all’incontro con Rossano Ercolini
Ambiente, obiettivo “Rifiuti zero”
G
rande partecipazione ed
interesse, venerdì 18 luglio, nel Salone Velio
Spano, a Carbonia, all’incontro “Non bruciamo il futuro”, sul tema “Rifiuti Zero”, con
le sue implicazioni dal punto di
vista della salute e dell’ambiente,
delle finanze locali e dell’imposizione fiscale, organizzato dall’Associazione Carbonia a Cinque
Stelle, in collaborazione con Zero
Waste Italy. Protagonista dell’incontro è stato Rossano Ercolini,
presidente di Zero Waste Europe
e vincitore, nel 2003, del Premio
Nobel Alternativo per l’Ambiente Goldman Enviroment Prize.
«In un’Italia dove contro discariche e inceneritori ci sono state
tante barricate e pochissime proposte - ha scritto il quotidiano La
Repubblica - la storia di Capannori e di Rossano Ercolini dovrebbe essere studiata a scuola».
La storia, in sintesi, è questa.
Rossano Ercolini è un maestro elementare di Capannori, un piccolo
comune della Toscana, in provincia di Lucca. Nel 1994, quando
viene a conoscenza dei piani della
Regione Toscana per la costruzione di due inceneritori, uno dei quali
a pochi chilometri dalla sua scuola, per il bene del territorio e la
salute dei suoi giovani alunni, decide di intervenire. Fonda così la
associazione Ambiente e Futuro,
con l’obiettivo di informare la comunità dei rischi ambientali dell’incenerimento e di proporre strategie alternative per la gestione dei
rifiuti. Sono seguiti anni di battaglie
durissime, durante i quali Rossano Ercolini ha sfidato apertamente gli apparati politici ed i poteri
economici locali e nazionali. Alla
fine le sue ragioni hanno però avuto la meglio e nel 2007 il comune
di Capannori è arrivato ad essere
il primo in Italia ad adottare la
strategia “Rifiuti Zero”, diventando in poco tempo il centro di un
movimento straordinariamente vitale che, da Napoli a Milano, coinvolge ora sempre più cittadini e
tanti amministratori.
Nell’aprile del 2013, per questo suo impegno come attivista ed
educatore, Rossano Ercolini ha
ricevuto, come già sottolineato, il
Goldman Environmental Prize ed
è stato invitato alla Casa Bianca,
dal presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama.
Rossano Ercolini è oggi il simbolo di un ambientalismo capace
di incidere in maniera efficace nello sviluppo di un territorio, andando
oltre le ideologie e gli schieramenti.
Perché è convinto che, solo con
l’impegno di tutti a prendere par-
te al cambiamento, la democrazia
respira e, con essa, prende vita la
speranza di un futuro migliore.
Nell’incontro di Carbonia, Rossano Ercolini ha sottolineato l’eccellente risultato raggiunto dal comune di Carbonia nella raccolta
differenziata, il 70%, ma allo stesso
tempo ha rimarcato che, a fronte
di questo risultato, le tariffe applicate sono troppo elevate, perché i
cittadini virtuosi dovrebbero essere premiati e le tariffe dovrebbero essere legate strettamente all’applicazione dei cittadini nello
smaltimento dei rifiuti: quanto più
si riduce la percentuale di rifiuto
clare, riparare, “compostare” tutto quello che viene prodotto. Il maestro elementare di Capannori ha
spiegato che inizialmente lui e i
suoi amici e collaboratori venivano
considerati quasi dei pazzi, mentre
ora «tanti comuni ci copiano: prima eravamo gli unici, nel 2010 i
comuni italiani che avevano adottato il progetto “Rifiuti zero” erano
10, oggi sono 214. La strada è quella giusta.»
Rossano Ercolini ha raccolto
la sua esperienza in un libro “Non
bruciamo il futuro” (Edizioni
Garzanti), presentato anche a Carbonia, dove ha spiegato tutte le
Rossano Ercolini a Carbonia.
Grande partecipazione all’incontro organizzato nel salone Velio Spano.
indifferenziato, tanto più dovrebbe
ridursi la tariffa a carico dei cittadini.
Rossano Ercolini ha spiegato,
nel dettaglio, tutte le iniziative intraprese per la riduzione dei rifiuti ed i risultati raggiunti nel suo comune, dove la raccolta differenziata è arrivata a superare l’80%.
L’obiettivo del progetto “Zero
Waste”, rifiuti zero, quasi un’utopia, non è ovviamente orientato
ad un risultato immediato o a breve scadenza, ma ad una scadenza
di medio e lungo termine: 20202025.
Non produrre spazzatura, rici-
iniziative adottate e possibili per
ridurre i rifiuti riciclando praticamente tutto, e produrre anche posti
di lavoro, perché «Rifiuti zero è una
opportunità ed il riciclo una miniera che può dare più posti di lavoro dell’industria automobilistica».
«Dal recupero dei telefonini si
possono ricavare consistenti quantità d’oro e dai fondi di caffè che
abitualmente vengono gettati via,
si possono coltivare funghi di ottima qualità, con i quali creare un
business che in Italia potrebbe arrivare a 480 milioni di euro.»
G.P.C.
Il 30 giugno il Cipe ha destinato 510 milioni all’edilizia scolastica
Oltre un milione alle scuole di Iglesias
Paola Atzeni.
Uno splendido esemplare di pane pasquale.
C
on le delibere approvate
dal Cipe, il 30 giugno scorso sono stati destinati complessivamente 510 milioni di euro all’edilizia scolastica riprogrammando Fondi di sviluppo
e coesione.
Scuolesicure. Di questa somma
400 milioni di euro sono stati destinati a interventi di messa in sicurezza ed agibilità delle scuole per
un totale di 2.480 interventi del valore medio di circa 160.000 euro:
interventi già resi ammissibili e presenti in graduatorie, ma che solo oggi sono finanziati e che potranno
partire terminato l’iter di registrazione delle delibere.
Al comune di Iglesias è stato
assegnato un finanziamento di
563.367,00 euro destinato alla sistemazione della scuola di Via Isonzo.
Scuolebelle. Gli altri 110 milioni, abbinati a 40 milioni in capo
al MIUR, finanzieranno gli inter-
L’assessore Barbara Mele.
venti di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale che interesseranno 7.801 plessi scolastici
nel corso del 2014.
Al comune di Iglesias è stata
assegnata la somma totale di
492.615 euro per 24 interventi di
decoro e piccola manutenzione nei
plessi scolastici cittadini.
«Si tratta di interventi importantissimi - commenta l’assessore
ai Lavori pubblici, Barbara Mele che saranno cantierati quanto prima. Siamo, inoltre, in attesa dei decreti della Regione per poter avviare anche i procedimenti di gara
per altri 5 progetti idonei al finanziamento per la messa in sicurezza
di altre 5 strutture scolastiche cittadine per un investimento totale
di 640.000 euro. A questi si aggiungono i 141.260 euro del Ministero per i lavori di ristrutturazione della copertura della scuola
elementare di via Tenente
Cacciarru.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Per diventare la porta nautica del Mediterraneo, il Sud Ovest della Sardegna necessita di un adeguato sistema di attracchi diportistici
Un sistema diportistico sostenibile di ecoporti
Tra i porti più adatti ad un sistema di ecoporti, vi sono Calasetta e Sant’Antioco e gli approdi di Porto Botte, Punta ‘e Trettu e Is Solinas.
di Caterno Cesare Bettini
Cesare Bettini.
L
’indagine storica dei litorali
nel Sud Ovest sardo è ricchissima di dati rilevanti. Nel
Golfo di Palmas approdarono
nella Preistoria: Sumeri, Cicladici,
Libi, Popoli del Mare, Egizi, Greci,
Etruschi. In età storica: Fenici, Cartaginesi, Romani. Sant’Antioco fu porto d’eccellenza per Fenici e Cartaginesi e raggiunse il suo splendore nel
periodo in cui Roma fu dominata da
Gneo Pompeo.
In seguito (14 giugno 1323), nel
Golfo di Palmas, avvenne lo sbarco
delle armate iberiche condotte dagli
Aragonesi, venute a conquistare la Sardegna per volere di Papa Bonifacio VIII.
Cessata la protezione marittima costiera per opera dei Pisani, causa l’avvenuta invasione degli Aragonesi, ebbero in inizio sbarchi dei pirati barbareschi provenienti da Tripoli, Tunisi e
Algeri che colonizzarono l’arcipelago
del Sulcis. Il trattato di Vienna sancì
l’abbandono spagnolo della Sardegna
e la presa di possesso dei Piemontesi.
Il re sabaudo Carlo Emanuele volle ripopolare l’arcipelago del Sulcis: si prodigò per la nascita di Calasetta nell’isola di Sant’Antioco e per l’Isola
di San Pietro, dove la cittadina da lui
fatta costruire e popolata con gli esuli
provenienti dall’isola tunisina di Tabarka, fu chiamata a furor di popolo Carloforte in onore del re sabaudo. Più tardi il mare del Sud Ovest fu teatro del
tentativo d’invasione della Marina di
Napoleone, durante la rivoluzione francese. Nel periodo del dominio napoleonico vi furono sbarchi sanguinosi
dei Barbareschi nell’Isola di San Pietro
ed a Sant’Antioco. Ai primi del 1800
riprese il declino commerciale costiero
(fatta eccezione per la costa di Giba: vi
approdavano natanti ove veniva stivato a mano il carbone ottenuto dagli
alberi delle foreste di Santadi, trasportato tramite ferrovia a gravità). A metà
del 1800 Vittorio Emanuele II e Camillo Benso conte di Cavour, permisero
alle multinazionali d’operare nel Sud
Ovest della Sardegna per l’estrazione
dei minerali metalliferi. Dall’Iglesiente partivano le imbarcazioni, cariche di
minerali, dirette al porto di Carloforte,
dove esisteva l’unico molo adatto all’attracco per i bastimenti da carico. A
seguito della scoperta giacimenti di carbone nel Sulcis, il regime fascista diede
il via alla nascita di Carbonia (città a
bocca di miniera). Mussolini arrivò
nel Sulcis per inaugurare Carbonia ed
il nuovo porto commerciale di Sant’Antioco. Terminata la seconda guerra mondiale iniziò il declino dell’estrazione carbone nel Sulcis a causa dell’alto tenore di zolfo, e si diede interesse alla nascita delle aziende energivore di Portovesme, oggi quasi completamente chiuse.
La paesaggistica costiera nel Sud
Ovest sardo, racchiude, oltre a miniere in disuso, metallifere e carbonifere, visitabili per turisti, importanti siti archeologici delle epoche neolitiche, nuragiche, fenicie, puniche e romane oltre a chiese di stile bizantino
e romanico.
tentazionidellapenna.com”.
Mio curriculum attività veliche marittime.
1) 1980 sono stato tra i ricercatori di sponsor nell’ambiente della ceramica industriale per “Azzurra”, la
prima imbarcazione italiana partecipante all’America’s Cup.
2) Dal 1984 al 1990 ho fatto parte
della Associazione “Tavola Nautica
di Portoscuso” ed ho caldeggiato la
creazione del Porto Turistico improntato soprattutto sulle attività veliche.
3) 1989 Tra gli organizzatori arrivo
Buggerru 350 posti barca lunghezza
massima 10 mt.
Portoscuso 385 posti barca lunghezza massima 25 mt.
Isola Piana 77 posti barca lunghezza massima 20 mt
Carloforte 600 posti barca lunghezza massima 50 mt
Sant’Antioco e Calasetta (darsena) 232 posti barca lunghezza massima 25 mt
Sant’Antioco Ponte Romano 6 posti barca lunghezza massima 60 mt
Portu Nou di Teulada 248 posti
Sant’Antioco.
Phoenicia Cup a Sant’Antioco (triangolare velico Trapani-Sant’AntiocoSidi Bou Said).
4) 1989 Consulente logistico nel
Sud Sardegna per equipaggi in allenamento del Moro di Venezia (America’s Cup).
5) 1995 Organizzatore della logistica viaggio in barca a vela nel Sud
Ovest sardo per giornalisti della rivista WeeeKend Viaggi (articolo Mare
di Pietra).
barca lunghezza massima 30 mt.
Totale 1° luglio 2014:
1.898 posti barca
Mie considerazioni sui porti nominati sulle Tavole 76 e 77 di Pagine
Azzurre
- Dubito che il porto di Buggerru
possa far parte del Sistema Ecoporti
Pianificati e Sostenibili del Sud Ovest
sardo, a causa di un mare burrascoso
per trenta giorni ogni anno con diga
litoranea da riprogettare.
Portoscuso.
6) 1998 Organizzatore logistica
viaggio in barca a vela nel Sud Ovest
per giornalisti rivista Airone (articolo Sulla Rotta dei Fenici).
7) Organizzatore giornata d’intrattenimento (su richiesta della Lega Navale Italiana) tra archeologia e
miniere metallifere, per i regatanti di
Odys Sail partenti da Carloforte e diretti ad Atene in occasione delle Olimpiadi 2004.
- Porto Flavia è un’ardita ed affascinante costruzione mineraria che nulla ha a che fare con il concetto portuale espresso in questo studio.
- Porto Paglia è in un mare che più
infido non si può.
- Portoscuso è modificabile in alcuni dettagli, non nell’essenziale.
- Portovesme è un problema complesso dovuto ai traghetti per Carloforte ed alle navi da carico per la zo-
La porta d’oro del Mediterraneo
Nel 1968 ho fatto parte di un’equipe italiana in Tunisia per la nascita del porto turistico Sidi Bou Said.
Nel mio libro “Turismo non estivo nel
Sud Ovest sardo”, editato nel 1985, ho
auspicato la nascita di porti turistici nel
Sulcis Iglesiente. Nel 2002 ho iniziato a scrivere articoli in questo periodico, sulla necessità di porti diportistici, collegati tra di loro, incastonati in
un ambiente ameno. In seguito sono
stato invitato quale relatore a convegni
sull’argomento a Carloforte, Carbonia,
Iglesias, San Giovanni Suergiu. Ho
continuato a scrivere articoli sulla necessità di nuovi porti anche sul quotidiano online di Sant’Antioco “www.
Buggerru.
Studio - Relazione
Nel Sud Ovest della Sardegna non
esiste un complesso d’attracchi diportistici di dimensioni tali da poter
considerare l’insieme una porta nautica per barche a vela, yacht e mega
yacht che entrano nel Mediterraneo dallo stretto di Gibilterra.
Nel Sud Ovest sardo mancano
moderni ecoporti con diga litoranea
ed ecoporti galleggianti, collegati tra
loro da un sistema portuale e da un sistema viario.
Le tavole nautiche 76 e 77 (vedi
Pagine Azzurre) rilevano:
na industriale. Il tutto appesantito da
problematiche dovute a fondali estremamente inquinati.
- Il porto dell’Isola Piana è privato,
potrebbe essere recuperabile a fini ecoportuali ma in caso di maestrale soffre
di mareggiate.
- Il porto di Carloforte è saturo.
- Il porto di Calasetta è adatto al
Sistema.
- Il porto pescatori di Sant’Antioco (darsena) è in parte modificabile
per il Sistema.
- Il non nominato Punta ‘e Trettu
(oggi vi è solamente un pontile) è uno
dei luoghi più adatti ad un ecoporto
(anche galleggiante).
- Il Porto di Sant’Antioco, accanto al Ponte Romano, potrebbe essere
recuperato per il sistema.
- Il Porto Commerciale di Sant’Antioco soffre di problemi organizzativi militari e politici oltre ad problematico canale di navigazione ed
un grave inquinamento. Il suo utilizzo potrebbe garantire un minimo di
2.500 posti barca.
- Il non nominato Porto Botte di
Giba potrebbe ospitare un ecoporto
galleggiante.
- Il non nominato Is Solinas di Masainas potrebbe ospitare un ecoporto
galleggiante.
- Il non nominato porto di Capo
Sperone, di fronte all’Isola della Vacca, potrebbe ospitare un ecoporto galleggiante.
- Porto Pino ha necessità di una
diga litoranea: problemi paesaggistici e tecnici.
- Portu Nou ha necessità d’appartenere ad un sistema innovativo. Dispone di diga litoranea.
è rilevante constatare che in caso
di burrasca il Golfo di Palmas sia considerato dalle Capitanerie di Porto
un porto naturale per qualsiasi tipo di
natante (piroscafi compresi) si trovi
in difficoltà.
N.B. I porti esistenti non sono stati
progettati per imbarcazioni oceaniche
a vela con bulbo. I porti per tale tipo
d’imbarcazione con bulbo a 6 mt di
profondità non esistono nel Sud Ovest
Sardo.
A prescindere da questo particolare, un sistema diportistico immediato potrebbe annoverare le seguenti strutture:
Portu Nou di Teulada (Porto Nuovo),
Sant’Antioco (dove attraccano i
traghetti militari),
Sant’Antioco (darsena) o Porto
Pescatori
Calasetta,
Carloforte,
Portovesme,
Portoscuso,
Buggerru.
Nei porti di Carloforte, Calasetta
e Portovesme attraccano i traghetti.
Da considerare che, in media, per
dieci giorni ogni anno, i traghetti non
possono raggiungere Carloforte da
Portovesme (e viceversa) per condizioni di mare pericolose alla navigazione.
Altra considerazione: non disponibilità ai civili del tratto di mare antistante la base militare di Teulada per
esercitazioni NATO per buona parte
dell’anno. Chi viene da Cagliari è costretto ad allontanarsi dalla costa di
Teulada ed avvicinarsi a quella tunisina per poter attraccare a Portu Nou
di Teulada.
Occorrerebbe uno studio approfondito circa l’opportunità di creare
l’auspicabile “Sistema diportistico
pianificato sostenibile nel Sud Ovest
Sardo” costituito da tredici porti moderni di diverse dimensioni, per complessivamente 6.000-7.000 posti barca nelle località:
1) Portu Nou di Teulada,
2) Porto Pino di Sant’Anna Arresi,
3) Is Solinas di Masainas,
4) Porto Botte di Giba,
5) Capo Sperone di Sant’Antioco,
6) Saline di Sant’Antioco,
7) Porto Pescatori di Sant’Antioco,
8) Punta ‘e Trettu di San Giovanni
Suergiu,
9) Porto di Calasetta,
10) Porto di Carloforte,
11) Portovesme di Portoscuso,
12) Stagno Sa Mesa d’Iglesias,
13) Masua.
Occorre precisare che in alcune aree
marittime sono state ipotizzate, da
tempo, le seguenti iniziative:
- Centro golfistico a Masainas;
- Apparato termale a Co ‘e Quaddus di Sant’Antioco (7 km a Sud del
centro abitato);
- Modifiche al porto industriale di
Sant’Antioco;
- Centro Scuola Piloti aerei civili
ed imbarcazioni a Punta ‘e Trettu di
Matzaccara (San Giovanni Suergiu);
- Modifiche a Portovesme;
- Creazione di un Parco Marino
Protetto nella Marina d’Iglesias;
- Rifacimento Porto di Buggerru.
L’Isola di Sant’Antioco offre una
valida protezione ai venti dominanti
nella zona Nord Est del Golfo di Palmas, dove eventuali porti galleggianti
potrebbero essere istallati a:
1 G) - Is Solinas di Masainas;
2 G) - Porto Botte di Giba;
3 G) - Saline di Sant’Antioco;
4 G) - Porto di Calasetta;
5 G) - Punta ‘e Trettu di Matzaccara (San Giovanni Suergiu).
Il sottoscritto, tenace assertore della necessità di creare porti in sintonia
con l’ambiente circostante (dotati di tutti
Flotta di progetto
Tenendo presente la necessità di
una maggiore profondità, in relazione
alla presumibile maggiorazione immersione imbarcazioni a vela di nuove generazione, l’idea, da sempre accarezzata, è un insieme di 6.000-7.000
posti barca, suddiviso nei 13 porti, con
possibilità di ancoraggio a 3 megayacht
da 165 metri, 4 megayacht da 100 mt,
8 da 50 mt, 12 da 25 mt ed imbarcazioni più ridotte a seguire.
Progettando l’insieme di ecoporti
Calasetta.
i confort necessari per permanenze
prolungate), osservatore delle iniziative di Lega Ambiente, Goletta Verde e Gruppo d’Intervento Giuridico,
estimatore dei velisti oceanici Giovanni Soldini ed Andrea Mura, assertore della rilettura storia e preistoria
della Sardegna, è da due anni promotore del Progetto World, rete mondiale di ecoporti marittimi, lacustri e
fluviali, taluni galleggianti.
Nel “Progetto World - www.pro-
è indispensabile considerare:
• produzione autonoma energia da
fonti perenni in ogni porto,
• simulatore di plancia (uno per 13
porti),
• camera iperbarica (una per 13
porti),
• cantieristica (in almeno 8 porti),
• manutenzione (in ogni porto),
• pronto soccorso (in ogni porto),
• antincendio (in ogni porto),
• guardiania (in ogni porto),
L’Isola Piana.
gettoworld.org” di Francesco Signoriello è inserito il sapere scientifico del CISVAM, noto anche alle Direzioni Generali del MIT (ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti).
Tale organismo potrebbe essere utile
quale punto di riferimento ed appoggio ai seguenti approfondimenti:
• elaborato grafico esplicativo;
• persistenza temporanea frangivento delle onde su base statistica me-
• servizio raccolta acque oleose (in
ogni porto),
• servizio raccolta olii esausti (in
ogni porto),
• parcheggio per automobili e carrelli straporto imbarcazioni (in ogni
porto)
• servizio sollevamento imbarcazioni (in ogni porto),
• illuminazione dei porti,
• impianto idrico (in ogni porto),
Teulada.
dia annua;
• locali condizione meteomarine,
natura e morfologia dei fondali;
• accurati approfondimenti di base
per la realizzazione d’opere esterne di
difesa dal moto ondoso;
• batimetria e caratteristiche anemologiche;
• moto ondoso al largo e sotto costa, variazioni livello marino.
L’innovativo “Progetto World
www.progettoworld.org” prevede dighe litoranee ed ecoporti galleggianti, collegati da un sistema portuale e
logistico che può prevedere ponti galleggianti.
• impianto elettrico (in ogni porto),
• rete acque piovane (in ogni porto),
• rete acque nere (in ogni porto),
• installazioni per sicurezza in mare (in ogni porto),
• impianto per lo smaltimento rifiuti solidi (in ogni porto).
• stazioni di rifornimento combustibili e lubrificanti (in almeno 8 porti),
• impianti per ricambio ed ossigenazione acque portuali (in ogni porto),
• cerchio d’evoluzione (in ogni
porto),
• noleggio auto, moto e bici (in ogni
porto),
• piste ciclabili (in ogni porto).
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Il “Progetto World” di Francesco Signoriello propone un nuovo modello per l‘internazionalizzazione nella progettazione portuale
Un ecoporto galleggiante per l’area del Sulcis
L’infrastruttura, fortemente innovativa, potrebbe costituire un tassello molto importante di un programma di valorizzazione a fini turistici.
I
n Italia, negli ultimi anni, nonostante la grave crisi economica,
l’innovazione tecnologica ha
compiuto autentici passi da gigante nei vari settori delle infrastrutture. Nel 2004, Francesco Signoriello, da oltre trent’anni consulente aziendale per l’internazionalizzazione delle PMI e di Governi stranieri, con incarichi societari in organismi istituzionali internazionali ha creato il
“Progetto World”, per l’internazionalizzazione della ricerca, dell’innovazione, dell’imprenditoria e della cultura.
Il “Progetto World” sta internazionalizzando, principalmente, un
“prodotto” multisettoriale, universale, innovativo ed ecosostenibile, l’Ecoporto Italia - Made in Italy, già
presentato al mondo accademico e a
Governi della Federazione russa e
di altre Nazioni, all’African Union
Commission, a banche governative
e di sviluppo d’area disponibili a finanziare i progetti (tra le quali World
Bank, Banco di Sviluppo dell’Africa e BEI), banche italiane e Simest,
ad Agenzie dell’ONU come la FAO
e l’UNIDO e a vari organismi in Italia ed all’estero.
La World Area Holding srl, società capogruppo del “Progetto
World”, promuove e sostiene la pratica del diporto e delle altre attività
nautiche, in particolar modo, lo sviluppo della nautica ecosostenibile
con gli “Ecoporti”, attraverso collaborazioni con enti pubblici e non,
nazionali e stranieri; promuove, in
Italia, la realizzazione di opere marittime di pubblico interesse, utilizzando fondi pubblici e di investitori;
promuove e sviluppa corsi di formazione professionale e di ricerca
ed innovazione, nel quadro delle vigenti normative di varie Nazioni nel
campo della nautica “ecostenibile” e
dell’ambiente; con la prossima World
Area Nautic promuove, ovunque, al
fine di diffondere e tutelare la cultura del mare, delle acque interne e dell’ambiente in generale, specie tra i
giovani, corsi di vela, corsi sull’am-
ne russa e sta definendo altri accordi in Italia ed all’estero con istituti
marittimi, università, aree marine
protette, centri di ricerca, enti pubblici e privati ed associazioni di categoria. Negli ultimi anni ha promosso ecoporti nei distretti nautici del
Volga e del Don ed ha avviato collaborazioni per la realizzazione di
ecoporti nei fiumi e mari della federazione russa; ha avviato inoltre con-
Francesco Signoriello, Amministratore Unico di World Area Holding.
biente, gemellaggi e collaborazioni
con sottoscrizioni di protocolli d’intesa con Stati, Regioni, Organismi
pubblici e non, Camere di Commercio, Università, Enti parchi, Associazioni nautiche e non, Federazione
sportive ed ambientali di qualunque
Nazione.
World Area Holding ha sottoscritto accordi di collaborazione con il
CNR, Università di diversi paesi, i
governi di due paesi della federazio-
tatti con il governo brasiliano per la
presentazione dell’ecoporto presso
il Banco Central do Brasil, ha programmato interventi in Paraguay, a
Cuba, negli Emirati Arabi, Africa,
India, Turchia, Grecia e Cina. In Italia ha avviato i progetti per la realizzazione di strutture ecoportuali in
varie Regioni, finanziabili con la Cassa Depositi e Prestiti, Italia Navigando e Fondi d’Investimento. Sono stati già programmati, inoltre, incontri
con gli addetti scientifici ed incaricati d’Affari delle Ambasciate del Messico, Colombia, Perù, Cile, Panama,
Argentina, Serbia e Polonia.
«L’ecoporto galleggiante - spiega Francesco Signoriello, Amministratore Unico di World Area Holding e presidente del Cisvam - è stato giudicato da diversi soggetti pubblici e privati, innovativo, sostenibile e il futuro della portualità, mercantile, turistica e da pesca, fluviale,
lacustre e marittima, con valenza
universale. Abbiamo presentato al
direttore generale del ministero dei
trasporti marittimi ed interni, Enrico Maria Puja, che mi ha sempre incoraggiato, e al capo di gabinetto
del ministro Maurizio Lupi, Enrico Seta, il progetto di ecoporto galleggiante per grandi navi da crociera fuori
la laguna di Venezia, realizzato dal
Cisvam, Centro internazionale di studio per la valorizzazione dell’ambiente e del mare, costituito da università
ed aziende innovative, a conoscenza
anche del CNR, riscontrando un
grandissimo interesse.»
Il Sulcis come potrebbe inserirsi
in questa progettualità portuale così
innovativa?
«Il Sulcis per le sue caratteristiche naturali - spiega Francesco Signoriello - ha grandi potenzialità.
Ho conosciuto quest’area grazie a Cesare Bettini, presidente del Consorzio Turistico L’Altra Sardegna e, tenuto conto della sua enorme potenzialità finora quasi interamente inespressa, sono convinto che l’ecoporto galleggiante possa divenire l’elemento giusto per valorizzarne lo
straordinario ambiente naturale e
farne un grande mezzo di sviluppo,
rispettando le culture locali, l’ambiente e favorire gli scambi culturali, turistici, economici, e mezzo di
attrazione di investitori stranieri.»
«Per avviare la realizzazione di
tutto questo - aggiunge Francesco
Signoriello - ho pensato alla costituzione di un Expò permanente del
Sulcis dell’ambiente e del mare, formato da comuni ed associazioni di-
per il prossimo mese di settembre.»
Si può quantificare la portata dell’investimento per la realizzazione
di un ecoperto galleggiante?
«Alcune settimane fa, nel corso
di un incontro con il sindaco di Ladispoli, si è parlato della progettazione di un ecoporto galleggiante per
1.000 posti barca, per un investimento compreso tra i 50 e i 70 milioni di euro.»
Esempio di piattaforma galleggiante.
sponibili a partecipare con le loro
specificità e a mostrarle agli investitori. Dopo quasi 40 anni di esperienza nel campo dell’internazionalizzazione, ho deciso di trasferire queste esperienze nel Progetto World.
Recentemente ho presentato l’idea
dell’Expò permanente al segretario
regionale della UIL, Francesca Ticca che ne è rimasta favorevolmente
impressionata ed abbiamo deciso di
organizzare una conferenza regionale
Come finanziare un ecoporto galleggiante nel Sulcis?
«I maggiori finanziatori, anche
in questo caso - conclude Francesco
Signoriello -, sarebbero le Banche Regionali, la Cassa Depositi e Prestiti,
Simest, Banche Commerciali inglesi ed
investitori privati istituzionali di vari
paesi. Sto raccogliendo il portafoglio di progetti e lettere di interesse da
portare al tavolo degli investitori.»
Giampaolo Cirronis
La carenza di risorse (la Regione ha tagliato i trasferimenti alle Province) non consentirà la copertura del servizio per tutta l’estate
Servizio di salvamento nelle spiagge del Sulcis Iglesiente
A
nche quest’anno le località balneari del Sulcis Iglesiente possono contare sul
programma provinciale di
salvamento a mare. L’iniziativa nasce dalla collaborazione consolidata
tra la Provincia di Carbonia Iglesias,
oggi Gestione Commissariale, la
Direzione Generale della Protezione
Civile della Regione, gli Uffici Circondariali Marittimi di Carloforte,
Portoscuso e Sant’Antioco, le Amministrazioni comunali e le organizzazioni di volontariato di protezione civile della categoria mare.
Quest’anno, il Programma operativo di salvamento a mare 2014,
predisposto dal settore provinciale
della Protezione civile, oltre ricalcare il modello già attivato negli anni
scorsi, si alimenta di un ulteriore tassello, rappresentato dall’implementazione del servizio, sempre da parte
della Provincia, attraverso l’acquisizione di nuove attrezzature e mezzi
da impiegare per migliorare le attività
di supporto alla sicurezza ed all’operatività del servizio.
A seguito di invito da parte della
Provincia, le Amministrazioni comunali di Buggerru, Calasetta, Carloforte, Gonnesa, Iglesias, Masainas,
Sant’Anna Arresi e Sant’Antioco hanno fatto pervenire agli Uffici provinciali le proprie proposte di acquisto di
attrezzature e mezzi: stabilito, così, un
ordine di priorità degli acquisti per
l’assegnazione del trasferimento di
risorse ai Comuni, è stata data rilevanza ad una serie di aspetti, mettendo in
cantiere un budget di 100mila euro.
L’ulteriore taglio delle risorse trasferite alla Provincia di Carbonia Iglesias, purtroppo, non ha consentito di
finanziare il servizio di salvamento
a mare per l’intera durata dei mesi di
luglio e agosto, ma permetterà di coprire il servizio per la durata di 50
giorni, dal 1° luglio al 20 agosto 2014.
Le risorse disponibili per il servizio
di salvamento a mare 2014 ammontano complessivamente a 166.666,00
euro, dei quali 71.417,66 euro di fondi
zio di salvamento a mare verranno
assegnati proprio in base al numero di
postazioni che ogni singolo Comu-
San Nicolò Buggerru.
regionali e 95.248,34 euro di fondi
provinciali. Come lo scorso anno, i
contributi per l’attivazione del servi-
ne ha predisposto; da tale criterio,
saranno esclusi quei litorali nei quali
è presente il Sistema SISB che, co-
munque, ha dei costi di gestione che
devono essere conteggiati in modo
differente. Ciò avviene nei litorali dei
comuni di Buggerru e Gonnesa, caratterizzati dalla torretta centrale di
avvistamento e da quattro centraline
di avviso a copertura di una fascia di
litorale di circa 1.000 metri.
Come gli anni scorsi, lungo il litorale di Fontanamare - Portopaglia
opera, per la realizzazione del SISB,
l’associazione di volontariato di
Protezione Civile SO.S.A.GO. di
Gonnesa, mentre lungo il litorale di
Buggerru - San Nicolò, il SISB è gestito dall’associazione di volontariato
di protezione civile categoria mare
Big Fish di Buggerru.
Durante gli ultimi cinque anni, la
situazione relativa alla copertura sanitaria dei litorali della Provincia si
è evoluta in modo negativo: il Piano
estivo, che veniva inizialmente organizzato e finanziato dalla ASL n. 7
di Carbonia, si è notevolmente mo-
dificato a causa della mancanza di
risorse finanziarie. I litorali nei quali,
negli ultimi anni, è stato possibile assicurare un presidio costante lungo tutto l’arco dell’estate, sono solo quelli di
Gonnesa e Sant’Anna Arresi.
A Gonnesa, tale servizio di primo
soccorso è stato possibile grazie alla
stipula di un accordo con la A.S.L.
n. 7 di Carbonia, l’ex Provincia di
Carbonia Iglesias, il comune di Gonnesa e l’organizzazione di volontariato So.S.A.GO.: in questo contesto, è
presente durante il periodo del Servizio di salvamento a mare un’infermeria ed una ambulanza dotata di
tutte le attrezzature sanitarie necessarie al primo soccorso. Inoltre, la
struttura è dotata di un quod.
A Porto Pino, l’Amministrazione
comunale di Sant’Anna Arresi finanzia un servizio di primo soccorso sanitario nella prima spiaggia, affidandolo all’Associazione Volontari del Soccorso di Sant’Anna Arresi.
Proseguono gli appuntamenti con l’arte presso la saletta del Portico, in Piazza Roma a Carbonia, con la rassegna 12x12
Filia racconta i sogni attraverso i colori, Casula ripropone stati d’animo del passato
P
roseguono gli appuntamenti
con l’arte, presso la saletta
del Portico in piazza Roma
a Carbonia, dove, grazie alla
rassegna 12x12, si sono potute ammirare svariate opere, dettate da stili
diversi, capaci di catturare l’occhio dei
numerosi visitatori che hanno apprezzato la rassegna, recandosi alle
personali con piacevole puntualità.
Dal 21 al 27 giugno, ha esposto
le sue opere con la personale intitolata “Sguardi” il pittore e ceramista
Salvatore Filia, la cui prima mostra
risale al 1973. Da allora ha partecipato a numerose collettive e ad oggi ha
al suo attivo una decina di personali di
pittura in diverse città della Sardegna.
Creazioni originali, le sue, dove la rigidità delle linee si sposa magicamente con i colori, dando vita ad emozioni contrastanti, specchio degli umori
dell’artista. Quadri dai toni ora caldi,
ora freddi; animati a volte da colori
pastosi, altre da tinte sfumate; linee
che dividono ed occupano gli spazi...
che catturano i colori... che lanciano
servatori. «Raccontare i sogni attraverso i colori è la fase finale di questo
mio personale percorso pittorico»,
emozioni, espressione di se stesso sin
dal più profondo dell’animo.
Successivamente al pittore e ce-
dichiara lo stesso artista che, attraverso un viaggio interiore, materializza nelle sue opere, le più nascoste
ramista Salvatore Filia, ha presentato
la propria personale, dal 5 all’11 luglio,
l’artista Lorenzo Casula. Sin da pic-
Tre opere di Salvatore Filia.
sfide di accostamenti, che vengono
percepiti in maniera differente dagli
sguardi e dal cuore degli attenti os-
colo è attratto dall’arte in tutte le sue
forme. Si avvicina alla pittura come
autodidatta ma in seguito frequenta
Due opere di Lorenzo Casula.
corsi privati che tengono vivo il suo
interesse. Nutre la propria curiosità
e creatività sperimentando tecniche,
stili e materiali vari, con intuizione
estetica e versatilità. La mostra intitolata “Casca il mondo... casca la
terra”, si ispira a giochi e filastrocche
della sua infanzia, ai ricordi di un
passato che non tornerà più. Le tele
testimoniano il riemergere di stati di
animo che pensava sopiti dal tempo,
mentre i tratti e i colori esprimono l’energia propria dei bambini, da sempre dotati di una spontaneità sorprendente. Tra le opere esposte, caratteristica una sua tela dallo sfondo arancione animato da piccoli pezzetti di
carbone che raffigurano il suo autoritratto, la cui scelta del materiale viene
fatta in ricordo di suo padre minatore.
Ancora due artisti e poi calerà il sipario sulla rassegna 12x12 con l’auspicio che la stessa possa aver incuriosito, risvegliato o fatto nascere la
passione per l’arte quale espressione
della creatività insita in ognuno di noi.
Nadia Pische
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La Provincia del Sulcis Iglesiente.
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Alcune riflessioni sull’animato dibattito in corso sulle strutture ospedaliere dell’Azienda sanitaria n° 7 di Carbonia
Quale futuro per gli ospedali del Sulcis Iglesiente?
La crisi economica generale, la crisi del lavoro e la riduzione delle risorse, impongono che le scarse risorse non vadano sprecate.
L
a sostenibilità è il principale
problema che la maggior parte
dei sistemi sanitari deve affrontare e per questo motivo
negli ultimi anni questo è diventato
l’aspetto sul quale si concentra la massima parte delle sollecitazioni degli
organismi di governo. La sfida a cui
siamo chiamati è quella di poter continuare ad assicurare risposte adeguate alla domanda crescente, sia in termini di volumi che di complessità di
prestazioni sanitarie, in un contesto in
cui le risorse sono sempre più limitate.
La storia recente di amministratori, operatori e stakeholders della ASL
di Carbonia è stata caratterizzata da
tentativi di ricerca (dove talvolta l’invarianza ha prevalso sul cambiamento)
di soluzioni organizzative e gestionali in grado di migliorare l’efficacia e
l’efficienza dei servizi, ma sfortunatamente il lavoro svolto finora non ha
consentito il raggiungimento dei risultati sperati e, soprattutto, l’utilizzo
al meglio delle risorse esistenti.
Il paradosso del “miglioramento
senza cambiamento” pone forti problemi di regressività: non basta gestire bene la sanità, non basta razionalizzare le numerose incongruenze che
esistono nel sistema, perché se non cambiano i modelli, il sistema è comunque
spiazzato dal cambiamento sociale e
culturale in atto.
L’esempio più clamoroso è l’ospedale: la scorsa estate abbiamo creduto che il fenomeno estivo degli ospedali “fisarmonica” (v. P.O. Sirai e P.O.
Santa Barbara), che d’estate si comprimono per permettere le ferie al personale e d’inverno riacquistano le loro
dimensioni naturali, avesse risolto il
problema della carenza di risorse, ma
purtroppo non è così.
Secondo Ivan Cavicchi, quando
lainvarianza prevale sul cambiamento, il sistema non rimane fermo, cioè
invariante, ma è come se tornasse indietro. Questo succede perché il sistema che non cambia al suo interno è
spiazzato continuamente dal cambiamento che avviene fuori di esso, cioè
dal cambiamento sociale, culturale, della domanda, ecc.
Per questo, in sanità, restare fermi
equivale a tornare indietro; in questi
anni le politiche sanitarie adottate, prevalentemente gestionali e di razionalizzazione (dall’istituzione delle aziende fino alla riforma ter, quindi ai nostri giorni), hanno in molti casi (non
tutti) migliorato lo stato del sistema
ma senza cambiarlo. Cioè il miglioramento, nei casi migliori, ha riguardato
molte cose (la gestione, l’efficienza,
l’appropriatezza, la qualità, l’economicità, ecc.) ma senza ridiscutere o ripensare i modelli fondamentali della
tutela.
In questo scenario tutto locale, che
accomuna molti di noi, è possibile identificare almeno 4 categorie di persone:
- Quelli che ripiegano nello spazio
sentimentale, astratto, lontano mille
miglia dalle situazioni reali della gente. Quelli che ricordano con nostalgia
quando avevamo 700 posti letto e quando il P.O. CTO era l’ospedale di riferimento dell’ortopedia e traumatologia. Quelli che aspettano con inerzia
“l’altra sanità”, ma non fanno nulla
perché una sanità altra si affermi nel
Sulcis Iglesiente;
- Quelli che dispiegano un impegno
esteriore, affannoso, appiattito talvolta
violento. Quelli (non sono molti in verità) che hanno perso, cammin facendo,
questi anni, vale a dire i modelli, di
servizio, di professioni, di pratiche, di
trattamenti. Cioè dobbiamo cambiare
l’idea di fondo di tutela e i modi di
attuarla.
Oggi dobbiamo fare la riforma che
non abbiamo fatto che, però, attenzione, non vuol dire applicare la legge del
‘78, che nel frattempo non solo è stata
massacrata e delegittimata in ogni modo, ma è stata di fatto, suo malgrado,
ridiscussa proprio dai cambiamenti in
atto. Quindi dobbiamo leggere il cam-
ogni connotazione di impegno politico-sindacale, se non proprio di identità di cittadino del Sulcis Iglesiente. e
che si trovano a gestire tra le mani solo una disarticolata ragnatela di proposizioni ideologiche. Quelli che pensano che la Asl di Carbonia sia assimilabile ad un panda in estinzione che
bisogna tutelare mantenendo lo status
quo ante;
- Quelli che spiegano i gesti di cambiamento come smantellamento della
sanità, i diversi modelli organizzativi
L’ingresso dell’ospedale Sirai di Carbonia.
come devianze demagogiche, l’attenzione all’efficacia ed efficienza come
teorizzazioni di comodo. Quelli che
guardano con diffidenza, come invasioni di campo, le sortite della direzione generale sugli spazi dove sprechi e
inadeguatezza si scontrano e accusano
di smantellamento della sanità i vari
tentativi di impegno per modificare
questa organizzazione;
- Quelli che impiegano (medici, infermieri, tecnici sanitari e operatori di
supporto) ogni energia per lavorare nella quotidianità pur con carenza di mezzi e risorse. Quelli cioè, che hanno
compreso che per lavorare nella Asl di
Carbonia c’è bisogno di un modo nuovo di pensare, ma soprattutto di un nuovo modo di lottare. Quelli che hanno
capito davvero che solo se il cambiamento dei modelli organizzativi si inserisce nella quotidianità, la sanità (e
gli ospedali) del Sulcis Iglesiente può
essere salvata (migliorata).
Per esorcizzare le residue preoccupazioni di chi vede ancora reflussi di
smantellamento della sanità o esuberanze di centralismo cagliaritano intraprendente, in questa possibile ripresa di coscienza sul disegno di una
nuova sanità, provo a lanciare qualche
provocazione.
Il prezzo salato che stiamo pagando
è, da una parte la crescente inadeguatezza del sistema nei confronti dei
cambiamenti sociali, della domanda,
dei bisogni vecchi e nuovi, e quindi la
crescita di una seria delegittimazione
complessiva del sistema pubblico; dall’altra è l’asfissia indotta giorno dopo
giorno dalle restrizioni finanziarie e
dalla crescita dei disavanzi, cioè dall’autismo bilanciofrenico.
La sanità, e con essa tutti gli operatori, si trovano “in mezzo” e sono “messi in mezzo” tra chi vuole non tanto di
più, ma altro (i cittadini), e chi non riesce a dare altro e, comunque, da sempre di meno (lo Stato e, di conseguenza, la Regione).
La grande questione che oggi si
pone è quella del “cambiamento”. Che
cosa dobbiamo cambiare? Esattamente
quello che non abbiamo cambiato in
biamento di oggi che è in atto fuori dalla
sanità e tradurlo in modelli nuovi di
servizi e modi nuovi di essere servizio. Dove, per servizio, deve intendersi prevalentemente un luogo dove
la domanda incontra l’offerta.
Sempre secondo Cavicchi, La grande sfida dell’umanizzazione, della relazione, del prendersi cura, dell’autodeterminazione, della centralità di questo e di quello, delle alleanze terapeutiche, ecc., per citare gli slogan più comuni di questi anni, ma anche quello
dell’economicità, dell’appropriatezza,
dell’azienda, è una sfida non di miglioramento ma di cambiamento.
La grande sfida non è più la compatibilità, perché la compatibilità tende
ad impoverire il sistema, cioè continua
a togliere qualcosa da qualcosa, ma è
quella della compossibilità, cioè fare
in modo che tra la domanda e l’offerta,
tra i diritti e le risorse, tra la società e
la sanità, non vi siano contraddizioni.
Una qualsiasi relazione tra due cose
si definisce compossibile se e solo se
tra le due cose non vi sono contraddizioni. La compossibilità è prevalentemente un problema di modelli che
vanno ripensati sia in rapporto ai problemi dei cittadini sia in rapporto ai
problemi dell’economia.
Chi ha detto che non possiamo governare i costi in altro modo da quello proposto dalle politiche di compatibilità delle aziende? Per esempio,
sappiamo che il 60% dei ricoveri ordinari in ospedale si possono riconvertire nella day surgery e week surgery, e dare importanti risultati di umanizzazione e di economicità, ma sappiamo anche che per farlo non dobbiamo tanto “de-ospedalizzare” l’ospedale, come abbiamo fatto in questi
anni , semmai dobbiamo “ri-ospedalizzare”, nel senso che dobbiamo ripensare il modello di ospedale della
riforma Mariotti.
Chi ha detto che nella ASL di Carbonia dobbiamo lasciare aperti due
punti nascita (con meno di 500 parti all’anno), sapendo benissimo che gli
stessi ginecologi denunciano come la
sicurezza delle pazienti che si rivol-
Dalla ferrovia al percorso ciclabile
S
acquisito dalla Regione il vecchio
tracciato ferroviario delle ferrovie
meridionali sarde che parte dall’ex stazione (centro del paese) e
porta sino al confine con Tratalias,
ha iniziato i lavori di ripristino e
manutenzione per la riapertura di
questo tratto ferroviario, al fine di
trasformarlo in un percorso ciclabile e pedonale.
è un tracciato lungo diversi chilometri e molto interessante dal
punto di vista paesaggistico, naturalistico ed archeologico; attraversa, infatti, una splendida e fertile pianura, ric-ca di vegetazione
no, facendo i conti con dei professionisti che invecchiano e che non potranno sostenere i turni notturni; con
una popolazione con crescenti livelli
di disabilità e di cronicità ed un sistema che ha sempre meno risorse economiche.
Non sono più accettabili i fabbisogni definiti annualmente, sulla base della struttura storica, senza tener conto
della futura progettazione organizzativa e delle UU.OO. esistenti (de facto).
In questi ultimi anni abbiamo (opera-
L’ospedale Santa Barbara di Iglesias.
Sono iniziati i lavori di ristrutturazione della scuola materna di Giba
ono iniziati i lavori di ristrutturazione completa
della scuola materna di
Giba. Il progetto prevede
la rimozione e la bonifica delle lastre di amianto e la sistemazione
della nuova copertura.
Un’ordinanza del sindaco, Learco Fois, ha disposto la chiusura anticipata della scuola, per avviare i
lavori ed ultimarli prima della ripresa delle lezioni, nel prossimo
mese di settembre.
L’imposto dei lavori è di
160.000 euro.
Il comune di Giba, dopo aver
gono alle due strutture sanitarie per
partorire sia a rischio e ci espone a
contenziosi legali? A pagare un prezzo
altissimo rischiano di essere le mamme ed i bambini (che non riusciamo
neanche a trasferire in tempi celeri ed
in sicurezza).
E ancora, chi ha detto che le UU.OO.
di Chirurgia Generale e di Ortopedia
e Traumatologia non possono ri-organizzarsi per garantire diverse attività e
sperimentare nuovi modelli organizzativi come la day surgery e la week
mediterranea, per finire ai piedi del
lago di Monte Pranu e del villaggio nuragico di Meurra (al confine tra Giba e Tratalias).
«Fra qualche settimana commenta il sindaco, Learco Fois
- il nuovo percorso sarà a disposizione di tutti gli appassionati di
bicicletta e di coloro che amano
farsi delle lunghe e salutari passeggiate in mezzo alla natura. è
un altro pezzo importante di territorio che il comune acquisisce e
aggiunge al proprio patrimonio
immobiliare.»
M.P.
surgery che garantiscano: l’umanizzazione dell’ospedale; degenze più brevi
programmate e rispettate, con gradimento dei pazienti per percorsi standardizzati e guidati; migliore utilizzo
del personale con riduzione dei carichi di lavoro nei fine settimana e regolare fruizione delle ferie; ottimizzazione ed incremento dell’attività chirurgica con razionalizzazione dell’utilizzo delle sale operatorie ed ottimale utilizzo dei posti letto.
Parlare di day surgery significa prendere atto che oggi si può fare chirurgia in una maniera diversa da come la
si faceva fino a 5-10 anni fa e in questo
non ci può che essere un interesse fortissimo da parte dell’Azienda (e della
Regione) in quanto una parte della
pratica chirurgica può essere garantita
in condizioni di massima sicurezza al
di fuori del setting tradizionale (Unità
Operativa di Chirurgia con annessa
camera operatoria) in regime di ricovero diurno, o andando ancora più avanti in ambiente ambulatoriale.
La carenza di risorse assistenziali,
in applicazione degli standard regionali sull’accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie, di cui
alla delibera 47/43 del 30.12.2010, ha
portato in questi anni ad un saldo negativo complessivo, relativo ai soli
PP.OO, di -35 infermieri; -3 TSLBM;
-3 TSRM e 22 Operatori di supporto.
Dall’analisi effettuata dall’Ufficio
di Staff delle professioni sanitarie della
ASL di Carbonia, emerge inoltre che
i turni del personale appaiono molto
frammentati: gli infermieri a tempo
pieno sono pochi (e in alcuni contesti
pochissimi) e l’assistenza viene erogata
da infermieri con profili orari molto
diversi (part-time verticali ed orizzontali). A tale variabile si aggiunge
l’aumento del ricorso alla legge 104/92 e ai congedi di due anni per gravi
e documentati motivi familiari, di cui
all’art. 42, comma 5 del D.Lgs.151/2001.
La struttura delle professioni sanitarie sta iniziando a proiettare il fabbisogno delle professioni sanitarie su
quello che accadrà da qui a qualche an-
tori, dirigenti, sindacalisti e politici)
narcotizzato le nostre percezioni della
realtà, permettendo a diversi Direttori
Generali di aprire nuove Unità Operative senza richiedere la conseguente variazione della dotazione organica
alla Regione.
La quantità di assistenza infermieristica erogata al giorno è oggi di gran
lunga inferiore a quella assicurata negli anni settanta (i famosi 120 minuti
di assistenza a pazienti che erano meno critici di oggi): questi standard rischiano di demotivare gli infermieri
clinici (delle Medicine e Chirurgie),
risorse preziose del sistema, di allontanarli dalla pratica e di annullare gli
sforzi formativi degli ultimi anni. Come potrebbero, infatti, infermieri ben
preparati magari con competenze avanzate, assistere adeguatamente tanti pazienti?
In questo scenario, l’Unità Operativa delle Professioni sanitarie è sempre più cosciente che una delle sfide che
l’attenderà nell’immediato futuro, sarà quella di determinare quale sia il mix
più efficace di personale (per es. una
Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia con sole ostetriche e OSS e/o
UU.OO. di Medicina/Lungodegenza
con più OSS e meno infermieri) e di
abilità necessario a erogare un’assistenza sanitaria di qualità e sostenibile economicamente, che faccia fronte all’incremento della domanda di servizi sanitari, alla necessità di contenere i costi
e alla diminuzione del numero degli
infermieri e delle altre figure sanitarie.
Nell’ultimo periodo, nel continuo
confronto tra operatori, sindacati e pazienti è emersa l’esigenza di pensare
un modello organizzativo che copra in
modo diverso tutto il nostro articolato e complesso territorio del Sulcis
Iglesiente., tenendo conto di alcune
spe-cificità, ma senza mai perdere di
vista l’obiettivo di dare ai cittadini la
sanità di cui hanno bisogno.
Non è più possibile mantenere strutture complesse con 6 o 8 posti letto (che
necessitano comunque, di almeno 12
infermieri, 5 OSS e 6-8 medici) se non
inserite all’interno di Dipartimenti.
La crisi economica generale, la crisi
del lavoro nel nostro territorio e la riduzione delle risorse per i servizi ai
cittadini hanno di colpo reso evidente
ai più che le risorse scarse non possono essere sprecate a causa di comportamenti opportunistici (solo per mantenere alcuni Direttori di Struttura Complessa) e fuori dalle regole stabilite per
tutelare il benessere della collettività.
La riconversione/accorpamento di alcune unità operative dei nostri ospedali, che non sono in grado di fornire
un’assistenza specialistica, il potenziamento del trasporto di emergenza [è
una vergogna che Il trasporto postnatale in culla o prenatale in utero (STEN/STAM) non sia ancora disponibile nella nostra Regione] per spostare in tempi rapidissimi i pazienti verso altre strutture hab, una rete telematica (sull’esperienza del RIS PACS) per fare viaggiare in tempo reale i dati dei rilievo
tra i nostri ospedali e le strutture specialistiche, è il futuro che dobbiamo
concorrere a disegnare.
Si tratta di un processo organizzativo che deve partire dalle migliori pratiche e garantire ai cittadini le cure migliori tagliando sprechi e reinvestendo
in qualità. Per realizzare questo piano,
c’è bisogno di vincere una grande sfida che è prima di tutto culturale, perché nonostante l’evidenza dei dati c’è
chi crede ancora che accorpare Unità
Operative - con letti dipartimentali - o
semplicemente sperimentare modelli
di day/week surgery - nei diversi ospedali, sia una perdita per il territorio a
vantaggio dei soliti cagliaritani.
In un midrash ebraico, Baal Shem
Tov (la più grande figura spirituale dell’ebraismo polacco del 1700 e fondatore del movimento chassidico moderno) racconta che «un musicista suonava uno strumento bellissimo e la
musica rapiva il popolo a tal punto
che esso era spinto a danzare esteticamente. In quel mentre un sordo, che
non sapeva nulla della musica, passò
accanto e scorgendo l’entusiastico danzare del popolo decise che dovesse
essere tutto matto. Se fosse stato saggio avrebbe intuito la loro gioia e il
loro rapimento e si sarebbe unito alle
danze».
In un adattamento alla nostra realtà, Il sordo che non sente è l’immagine insuperabile (di dirigenti e operatori) del passare accanto a nuove intuizioni, a nuovi modelli organizzativi con un senso di indifferenza e di
estraneità, se non con un giudizio di
condanna.
Per questo, dirigenti ed operatori,
unitamente a sindaci e stakehoders del
nostro territorio, devono impegnarsi
per eliminare “i deficit uditivi” (di diversi operatori e cittadini) che impediscono di sentire la musica di un nuovo modo di lavorare e le sterili contrapposizioni di provincialismo ancora presenti sul territorio.
La tutela della salute, diritto fondamentale di ogni cittadino e dell’intera comunità del Sulcis Iglesiente,
deve essere preservata da ogni forma
di opacità e spreco di risorse.
Antonello Cuccuru
Ivan Cavicchi, “Medicina e sanità: snodi cruciali”, Dedalo edizioni
ibdem
Indagine esegetica dei testi sacri,
quale venne praticata dai dottori ebrei
dell'epoca talmudica (ultimi secoli a.
C., e primi cinque secoli d.C.) e dai
loro continuatori.
Il Rotary Club Iglesias ha bandito un concorso per borse di studio
“Solidarnosu” per i figli della crisi
I
l Rotary Club di Iglesias ha
bandito il concorso “Solidarnosu 2014” per l’assegnazione
di borse di studio riservate agli
studenti delle scuole medie superiori, figli di disoccupati e/o cassintegrati, che abbiano conseguito buoni
risultati nell’anno scolastico 2013/2014.
Per la partecipazione al concorso
sono richiesti i seguenti requisiti:
- essere residenti in uno dei seguenti comuni: Iglesias, Buggerru,
Domusnovas, Fluminimaggiore,
Gonnesa, Musei, Portoscuso e Villamassargia e aver frequentato nel-
l’anno 2013/14 un istituto superiore
oppure, essere residenti altrove, ma
aver frequentato nell’anno 2013/14
un istituto superiore in uno dei comuni suindicati
- non essere nati prima del 1990
- avere entrambi i genitori disoccupati o un genitore disoccupato e
l’altro cassintegrato
- avere un reddito ISEE non superiore a € 6.000
- non avere rapporti di parentela
diretta, ovvero, familiari di primo
grado (figli, fratelli e/o sorelle) con
gli iscritti al Rotary Club di Iglesias;
I premi, per un totale di € 2.500,
consistono in una somma in denaro
dall’importo compreso tra € 150 e
€ 400 per gli studenti delle classi
dalla 1° alla 4°, e di € 500 riservato
agli studenti che otterranno la maturità.
Il premio sarà attribuito allo studente che avrà conseguito la migliore votazione.
La richiesta dovrà pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2014
alla Segreteria del Rotary Club Iglesias, presso Hotel Artu Piazza Sella,
15 - 09016 Iglesias oppure via email
all’indirizzo segreteria@rotaryclu
biglesias.it
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Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
La Provincia del Sulcis Iglesiente
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Dal 3 agosto al 7 settembre le cantine del Sulcis ospiteranno cinque appuntamenti della rassegna che abbina la musica al vino
Ritorna il “Carignano Music Experience”
Il programma verrà aperto da “Danze del Mare 2.0” a Calasetta e chiuso da “Tango Symphony” alla Grande miniera di Serbariu.
D
al 3 agosto al 7 settembre ritornano gli appuntamenti
del Carignano Music Experience, Sapori e note del Sulcis Iglesiente.
Il festival musicale, diventtao ormai un appuntamento imperdibile dell’estate sulcitana, è animato dalla presenza di artisti di richiamo internazionale, per celebrare il rosso Carignano, vino “ambasciatore” del Sulcis Iglesientenel mondo. Sono cinque
gli appuntamenti previsti quest’anno.
Raccontare il sapore ed i profumi
intensi dei pregiati vini Carignano
DOC attraverso le note avvolgenti e
travolgenti della musica più appassionata e toccante.
Questo lo spirito con il quale Carignano Music Experience si appresta
ad animare le caldi notti estive del
Sulcis Iglesiente e presenta il ricco
calendario di appuntamenti, concerti
e degustazioni.
Deciso e dal bouquet intenso che
avvolge ed incendia i sensi, il vino Carignano sarà il fil rouge della manifestazione organizzata proprio in onore del Re dei rossi sardi e promossa
dall’Associazione Strada del Vino
Carignano del Sulcis, con la direzione artistica del Maestro Fabio Furia.
Dal 3 agosto al 7 settembre 2014,
nelle cantine aderenti all’Associazione Strada del Vino Carignano del Sulcis, in antichi borghi, siti minerari e
rinomate piazze, andranno in scena
spettacoli musicali accompagnati dall’intenso sapore dei migliori vini Carignano prodotti dalle cantine del territorio, offerti in accompagnamento
ad una portata della tradizione culinaria locale. La rassegna propone un
intenso programma di swing, jazz, e
sonorità tra il classico ed il contemporaneo che ne esalteranno l’animo
nascosto.
L’evento Carignano Music Experience 2014 è stato presentato nel
corso di una conferenza stampa che si
è svolta martedì 29 luglio, presso la
sala conferenze della biblioteca regionale, in via Roma, a Cagliari.
Di seguito il calendario completo
degli eventi.
3 agosto ore 21.00: va in scena
“Danze dal Mare 2.0” (Cantina Calasetta)
Il mare, crocevia di storie, popoli,
culture e sogni, ispira questa nuova
opera del regista e coreografo Mvula
Sungani e del compositore Mauro
Palmas. Danze dal Mare ha in sé una
forte matrice antropologica, infatti è
un percorso che unisce idealmente
l’Italia, dal nord al sud, dall’est all’ovest, raccontando i colori, gli usi, i costumi, gli odori e i sapori tipici della
nostra terra.
L’ingrediente principale dell’opera
è la contaminazione tra arti, epoche e
scrizioni delle danze di origine classica
e popolare, creando un rarefatto moto emotivo per tutto lo spettacolo.
Costo del biglietto, inclusa la degustazione: euro 15,00.
Degustazione dei vini della Cantina Calasetta di Calasetta
17 agosto ore 21.00: va in scena
“Francesca Corrias & Sunflower
Quartet” (Cantina Sardus Pater)
Degustazione dei vini della Cantina Sardus Pater.
Costo del biglietto, inclusa la degustazione: euro 15,00.
24 agosto ore 21.00: va in scena
“Fabio Concato” (Cantina Santadi)
Degustazione dei vini della Can-
Il pubblico del Carignano Music Experience lo scorso anno alla Cantina Santadi.
stili, dove artisti di estrazione diversa si
uniscono per raccontare con voce armoniosa ed univoca, la cultura del nostro Paese, dove da sempre il passato
si unisce al futuro. La poetica coreografica ispirata alla tradizione popolare italiana, viene stilizzata, da Mvula
Sungani, mediante le nuove tendenze contemporanee e fusa con la Physical Dance. Il ritmo e le melodie restituiscono ai movimenti, dapprima
sincopati e poi rituali, la forza evocativa delle terre di origine. Le composizioni originali di Mauro Palmas,
ispirate alle musiche popolari e trasfigurate dalla sua personalissima scrittura, si uniscono e si fondono alle tra-
tina Santadi.
Costo del biglietto, inclusa la degustazione: euro 15,00.
30 agosto ore 21.00: va in scena
“Rossana Casale” (Borgo medievale
di Tratalias)
Degustazione dei vini della Cantina Mesa.
Costo del biglietto, inclusa la degustazione: euro 15,00.
7 settembre 2014 ore 21.00: va in
scena “Tango Symphony” (Grande
Miniera di Serbariu a Carbonia)
Degustazione vini delle Cantine
Calasetta, Santadi, Sardus Pater, Mesa.
Costo del biglietto, inclusa la degustazione: euro 20,00.
Presentato il 18 luglio a Sant’Antioco il libro di Valentina Pitzalis
«Nessuno può toglierti il sorriso»
G
rande emozione, presso
la sala dei Sufeti a Sant’Antioco, nell’ascoltare
le parole di Valentina, la
ragazza rimasta deturpata in seguito ad un attentato da parte del marito. Un unico e solo desiderio il suo:
«La speranza di poter aiutare tutte
le donne che vivono, magari ancora senza essersene rese veramente
conto, situazioni di coppia come
quella che ho vissuto io».
Una forza incredibile la sua, accompagnata e sostenuta da una voglia di vivere senza pari, la voglia
di riprendersi la sua vita, di reagire ad un qualcosa che nessuno merita, perché davanti a situazioni di
angoscia e terrore come quella che
ha vissuto lei, l’errore più grande è
cedere alla depressione mentre l’unica ancora di salvezza è reagire e
risorgere «come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri».
“Nessuno può toglierti il sorriso”
è il titolo del libro scritto da Valentina Pitzalis, una ragazza che ha
reagito facendo conoscere la sua
storia, la storia di un amore malato, un amore che l’ha fatta soffrire
e che le ha lasciato delle ferite che
mai si rimargineranno e, dicendo
questo, non si riferisce a quelle visibili, ma a quelle dell’anima.
Quando Valentina parla di Manuel, non parla di lui come un mostro ma semplicemente come un ragazzo che ha fatto una cosa mostruosa. Lo ha sicuramente perdonato, ma ciò che non perdona è il
suo gesto, così come non perdona
a se stessa il fatto di non essersi resa conto subito di quanto lui la stesse allontanando da tutto e da tutti,
era innamorata e per questo non se
ne rendeva conto; Manuel era gelosissimo e non le permetteva di
condurre una vita sociale se non in
sua compagnia, più passava il tempo e più il loro rapporto di coppia
diventava difficile.
La sua storia, purtroppo, è comune a quella di tante altre donne
che, come dice Valentina anche di
se stessa, vengono colpite «dalla sindrome della crocerossina» e, piuttosto che rivolgersi a delle persone
la volontà di Valentina di volersi fare portavoce di quelle donne che
non hanno avuto il coraggio di denunciare chi abusa di loro facendone delle vittime.
Oltre che a Sant’Antioco, Valentina ha presentato il suo libro a Carbonia e a Portoscuso; durante ogni
serata ha precisato che, senza l’aiuto dei suoi “Angeli” che hanno acquistato il libro o hanno dato vita a
raccolte benefiche, non avrebbe po-
Valentina Pitzalis in occasione della presentazione del libro svoltasi a Sant’Antioco.
specializzate, sono convinte di poter gestire la situazione da sole.
Il femminicidio in Italia è un’emergenza che va combattuta, bisogna prevenirla e per questo è importante non sottovalutare i primi
campanelli d’allarme, ma purtroppo tante violenze non vengono neanche denunciate, spesso le donne non
si rendono conto del pericolo che
corrono e vanno avanti con la speranza che tutto possa risolversi.
Da queste considerazioni nasce
tuto fare tutti quegli interventi chirurgici che le stanno permettendo di
recuperare, almeno in parte, le funzionalità del proprio corpo.
La sua forza, il suo coraggio, baluardi di una giovane donna che
vuole riappropriarsi della sua vita,
certo niente sarà più come prima, ma
la speranza di aiutare anche una sola
donna la spinge a continuare a lottare e a dire: «Nessuno può toglierti il sorriso».
Nadia Pische
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Nonostante i problemi legati alla tempistica di erogazione dei finanziamenti pubblici, la rassegna ha fatto ancora una volta centro
Narcao, 24 anni sull’onda del Blues
I
Grande entusiasmo in tutte le serate, in particolare con i Los Lobos, Playing for Change, The Steepwater Band e la Latvian Blues Band.
l concerto dell’emergente gruppo lettone Latvian Blues Band ha
chiuso sabato 26 luglio la XXIV
edizione del Narcao Blues Festival, la rassegna musicale che ha visto
salire sul palco di piazza Europa alcuni dei migliori interpreti del Blues
nazionale ed internazionale.
Sono state quattro intense serate
di doppi concerti, oltre duemilacinquecento spettatori totali, seicento di
media a serata, per un’edizione che,
ben oltre le note vicende sui dubbi e le
incertezze legate ai contributi regionali, «è stata un autentico miracolo.
Perché di questo si tratta, di un autentico miracolo che - ha commentato
Gianni Melis, direttore artistico della
rassegna musicale - solo la passione
per il Blues ha reso possibile».
Chiaro il riferimento alle difficoltà
che l’associazione Progetto Evoluzione, da sempre sinonimo di Blues, ha
dovuto affrontare. «Al momento non
si hanno notizia dei fondi per l’attività di questo anno e siamo ancora
in attesa del contributo dell’assessorato regionale al Turismo per l’attività svolta nel 2013 e del restante venti per cento sul contributo, sempre relativo allo scorso anno, dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione e
Spettacolo. Si può ben capire - ha ribadito l’ultima sera Gianni Melis davanti al pubblico di Piazza Europa che con queste premesse sia stato assai difficile allestire il cartellone».
Le grandissime difficoltà non hanno impedito ai soci della Progetto Evoluzione di portare a Narcao, ancora
una volta palcoscenico di qualità del
blues nazionale ed internazionale, band
come Joe Driscoll & Sekou Kouyate,
Reverend and the Lady, Mike Seeber
trio, Marco Pandolfi trio, Latvian Blues
Band, The Steepwater Band, vere esplosioni di energia come la multietnica
Playing for Change ed i leggendari
Los Lobos. Ma anche dedicare uno
spazio, il “DopoFestival”, per far conoscere ed apprezzare le emergenti
The Blues Band ed i Milestones.
«Ma tutto ciò è niente in confronto
all’affetto che il pubblico, gli appas-
nostro pubblico - ha concluso entusiasta Gianni Melis - ci riempie d’orgoglio e di soddisfazione: sono la vera forza e l’anima del Blues.»
I Los Lobos, la leggendaria band
sono riusciti ad attirare l’attenzione e
coinvolgere tutti grazie ad un mix di
hip hop, funk e soul, rock con afrobeat,
reggae e splendidi groove africani.
Ma le attese erano tutte per loro, i
I Los Lobos.
The Playing for Change.
The Steepwater Band.
La Latvian Blues Band.
sionati del blues, ci hanno ancora una
volta voluto dimostrare. La loro assidua presenza, il loro calore sono la
energia che ci spinge ad andare avanti nonostante la strada diventi ogni
giorno sempre più difficile. Loro, il
ispano americana, ha incantato nella
prima serata ma in apertura di festival
a scaldare l’arena di Piazza Europa
ciavevano pensato Joe Driscoll e Sekou Kouyate. I due musicisti, americano il primo, della Guinea il secondo,
Los Lobos, i leggendari “lupi” del
Barrio Est di Los Angeles. E Louie
Perez, chitarrista e voce di una band
sulle scene da oltre quarant’anni, Steve
Berlin (sax e tastiere), Conrad Lozano (basso), David Hidalgo (voce e
Mostra dell’artista di Carbonia al Museo di “Sa Corona Arrubia”
D
generazioni… i modi di un’esistenza… da sempre vocata al sacrificio.
In apparente contrasto con tale
I volti della memoria di Ielmo Cara.
rappresentazione, l’artista propone alcune altre immagini dei luoghi e degli uomini di miniera, protagonisti di una vicenda umana e
sociale dalle straordinarie novità,
segnate dalla modifica dei caratteri della vita preesistente, dal rapporto con il tempo e la natura, dal
mutamento dei principi economici e delle relazioni sociali e culturali.
Ad agire da filo connettivo fra
i due mondi, sono le espressioni
del comune sacrificio, tanto nella
vita di campagna, che in quella di
miniera.
Il senso intimo e profondo delle opere lo si interpreta, così, nella materializzazione dell’idea del
sacrificio.
L’autore non è dovuto ricorrere all’immaginazione, perché tutta la sua migliore arte è segnata
dall’identità con l’esperienza vissuta intensamente nei luoghi delle sue rappresentazioni e, in questa maniera, intende mantenere
sempre attuale la memoria di un
tempo che tanta parte ha avuto
nelle vicende delle genti di Sardegna.
Antonello Dessì
no, sono esplosi in un urlo di gioia
sulle note di “La Bamba”, la colonna sonora dell’omonimo film che,
narrando la breve vita di Ricardo Valenzuela, alias Richie Valens, prima
star del rock’n’roll latino e prematu-
ramente scomparso in un incidente aereo, ha consacrato la carriera musicale dei “lupi”, tutt’ora in ascesa.
Travolgente esibizione dei Playing for Change, nella seconda serata, preceduta dal duo Mauro Ferrarese-Alessandra Cecala, salito sul palco con il progetto musicale “Reverend and the Lady”.
E per i dieci artisti di strada di varie etnie, uniti dalla musica e da un
progetto di pace e solidarietà verso i
paesi del Terzo Mondo, sono bastate
poche note per dare subito sfogo alla
loro energia e, sotto la carismatica guida di Elliot “Grandpa” Smalls Aka,
vero virtuoso dell’armonica, e la verve e la voce di Clarence Dekker, trascinare per oltre due ore tutti in balli
e canti che dal blues passavano al soul,
e dal reggae al pop senza trascurare
il classico rock’n’roll.
Ad aprire lo spettacolo della terza
serata è stato il Mike Seeber trio che,
fresco vincitore del prestigioso “German Blues Challenge”, ha fatto sfoggio del suo miglior repertorio. Ma è con
l’ingresso sul palco della “The Steepwater Band” che la serata si è infiammata e il pubblico, come da tradizione,
ha iniziato a ballare e saltare sulle note
di un rock moderno, puro e grintoso.
Il Festival si è chiuso con il concerto del pluripremiato Marco Pandolfi trio e la coinvolgente esibizione
degli emergenti lettoni della Latvian
Blues Band, che sono riusciti ad “incendiare” Piazza Europa, come vuole la
tradizione nella serata conclusiva.
In archivio il XXIV Festival Narcao Blues, Progetto Evoluzione propone “Pro Loco in Blues 2014”, 6 concerti di Mandolin’ Brothers e Gnola
Blues Band, dall’1 al 10 agosto, a Tratalias, Buggerru, Villaperuccio, Perdaxius, Terraseo e Portoscuso, organizzati in collaborazione con le lovali Pro Loco.
www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com
L’angolo della poesia
I volti della memoria di Ielmo Cara
al 27 giugno l’artista Ielmo Cara espone al Museo del circondario “Sa
Corona Arrubia”. Ho
avuto il piacere di scrivere la locandina di presentazione. L’artista Ielmo Cara propone una collezione di opere realizzate con la tecnica “monotipo” che ordinariamente si svolge mediante la stampa di un’unica copia di un disegno
a chiaroscuro, eseguito su una lastra metallica con inchiostro calcografico e trasportato su carta mediante pressione.
Le sue opere portano a tema
paesaggi rurali della Sardegna, come documenti di luoghi di vita antica e di invito alla memoria di un
tempo che appare remoto, piegato
sempre più dal distendersi della
modernità. Una rappresentazione
di case, medaus ed arcaici attrezzi
di lavoro… come vivide testimonianze di una storia… in fondo,
ancora recente, che evocano negli
anziani le suggestioni della nostalgia e raccontano alle nuove
chitarra) e Enrique “Bugs” Gonzalez
(batteria) non hanno certo tradito le
aspettative dei tanti fan giunti nel piccolo centro del Sulcis. E che, dopo aver
assistito ad oltre un’ora di rock lati-
Il futuro è uno scrigno
Il futuro è uno scrigno pieno di sogni,
un sogno per ogni colore:
arancione come la forza,
azzurro come la spensieratezza e l’innocenza,
bianco come il principio
e l’origine di un desiderio,
blu come la serenità e la verità,
giallo come l’amicizia e la curiosità,
marrone come la fertilità,
la buona terra e la nascita di nuovi frutti,
rosa come la tenerezza,
rosso come l’amore,
verde come la speranza,
nero come il mistero e la paura,
grigio come la tristezza e la nostalgia,
viola come l’eternità.
Il futuro è uno
scrigno pieno di sogni e colori:
nessuno è tanto ricco
da non avere bisogno dei colori;
nessuno è tanto povero
da non possedere un sogno!
Arianna Cattalini
La scheda
Arianna Cattalini.
Arianna Cattalini è nata a Montecchio Emilia
(RE) il 12.09.1998. Nell’anno scolastico
2013/2014 ha frequentato la classe seconda
del Liceo Scientifico Statale “Emilio Lussu”
di Sant’Antioco.
Ama la lettura, la musica (è una dei soprani
del coro parrocchiale “Santa Barbara”
di Narcao), il fitness e lo sport, i viaggi,
lo shopping ed il cinema.
Nei suoi programmi per il futuro ci sono...
tanti sogni nello scrigno, ma uno in particolare
(serio e concreto): studiare e, terminati gli studi
universitari, intraprendere una soddisfacente
e proficua attività professionale.
Un nuovo strumento per promuovere il paese e i suoi servizi
Gli sposi sono due 27enni, Francesco Anedda e Valentina Marras
è
i sono conosciuti sotto le armi, entrambi 19enni, arruolati volontari di ferma breve
annuale, hanno iniziato a frequentarsi e poi ad amarsi dopo aver
smesso la divisa ed ora, dopo 8 anni, hanno deciso di coronare il loro
sogno d’amore nel tradizionale e
suggestivo rito del Matrimonio Mauritano, in programma domenica 3 agosto, nella piazza Marconi di Santadi. L’evento, giunto alla sua 46ª edizione, è organizzato dalla Pro Loco
di Santadi e dall’Amministrazione
comunale di Santadi, con la preziosa collaborazione del gruppo Folk
Su CalasettApp c’è tutto su Calasetta
nata l’App per smartphone e tablet, chiamata
CalasettApp. Già online
su piattaforma Android,
a breve lo sarà anche su dispositivi Apple, scaricabile gratuitamente
da Google Play.
All’interno dell’App sarà possibile ottenere info relative ai numeri utili: vigili urbani, farmacia,
carabinieri, ecc. Direttamente dal
proprio smartphone ci si potrà collegare alla pagina Facebook, sito
internet, inviare email, chiamare,
il ristorante, l’hotel, il B&B, negozio prescelto.
Oltre 20 attività commerciali
(e non) hanno aderito e, in questi
La Torre Sabauda.
giorni, altre chiedono di farne parte.
CalesettApp è ricca di notizie
relative alla storia di Calasetta: le
tradizioni, i piatti tipici, il dialetto, storia della Torre Sabauda, le
spiagge, scogliere e tanto altro. Il
tutto corredato da meravigliose fotografie gratuitamente fornite da
fotografi amatoriali locali.
«L’Amministrazione comunale - spiega Sergio Porseo, delegato al turismo, del comune di Calasetta - contribuirà all’iniziativa, finanziando il materiale pubblicitario. A soli due mesi dall’insediamento, stiamo realizzando concretamente ciò che c’eravamo prefissati: modernizzare il paese.»
A Santadi il 46° Matrimonio Mauritano
S
Sant’Agata di Santadi.
Francesco Anedda, 27enne di
Santadi, oggi di professione giardiniere e bagnino a Porto Pino e Valentina Marras, 27enne di Decimomannu, oggi disoccupata, genitori di un
bimbo di 5 anni, verranno uniti in
matrimonio dal parroco di Santadi,
don Giampiero Marongiu. La sposa ha fatto parte del gruppo folk del
suo paese e più volte ha sfilato con
il gruppo di Decimomannu al Matrimonio Mauritano, mentre la famiglia di Fabrizio Anedda ha collaborato in molte occasioni all’organizzazione del Matrimonio Mauritano.
Il corteo nuziale partirà alle 9.30
e sarà composto da 21 gruppi, 1
coro, una settantina di cavalieri e 5
traccas, su una delle quali ci saranno il sindaco di Santadi ed il sindaco di Decimomannu con le rispettive consorti. La cerimonia avrà inizio intorno alle 11.00.
La novità di quest’anno è rappresentata dalla presenza delle telecamere del canale Real Time della
piattaforma Sky che realizzerà un
servizio speciale sulla sposa, nell’ambito del programma “Matrimonio all’italiana” che vedrà in gara
quattro spose di diverse regioni.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
Dal 30 luglio al 1° agosto tre giornate di spettacoli, dibattiti e laboratori a cura della compagnia La Cernita Teatro di Carbonia
Un festival per un teatro sociale di tutti e per tutti
La rassegna è stata inaugurata a Sant’Anna Arresi il 30 luglio e sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica.
U
na nuova
e
plausibile iniziativa organizzata da La Cernita Teatro ha preso il via il 30 luCinzia Crobu.
glio, alle 21.00 ed
è ancora in corso.
Ad oggi grande afflusso di pubblico
per questa III edizione di “Sant’Anna Arresi Teatro 2014”, Festival per
un Teatro Sociale di tutti e per tutti,
realizzata dal comune di Sant’Anna
Arresi e La Cernita Teatro in collaborazione con la gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias, gestione commissariale
ed il contributo della comunità di
Sant’Anna Arresi.
Tale progetto è nato nel 2012 con
l’obiettivo di riprendere un ambizioso
progetto di Teatro realizzato negli anni ’80, dal comune di Sant’Anna Arresi insieme al Cada Die Teatro, che
- negli anni passati - aveva dato vita
ad un festival importante, anticipando
i tempi con tendenze e novità sulla
scena nazionale teatrale.
Nel 2012, l’Amministrazione comunale insieme a La Cernita Teatro,
ha presentato un progetto per riannodare le file di quel discorso proponendo un Festival per un Teatro Sociale,
un teatro di piazza “tra il colto e il
popolare” che fin dalle origini nella
tradizione antica, in occidente come
in oriente, diventa espressione della
memoria collettiva e dell’identità individuale.
«Nonostante la crisi e le numerose difficoltà che incidono pesantemente su chi si lavora nel sociale e su
chi come noi si occupa di teatro e di
cultura in un territorio come il Sulcis - spiega Monica Porcedda, direttore artistico - si è confermata questa
terza edizione con l’intento di valorizzare, oltre l’Anfiteatro di Piazza del
Nuraghe, la strada e altri spazi non
convenzionali molto suggestivi; presso il Parco del Municipio si è ospitata la mattina, per la prima volta, una
esperienza laboratoriale di due giornate - 31 luglio e 1 agosto - per coloro
che hanno voluto avvicinarsi al teatro, cominciando dalle basi. Insomma
tre giornate ricche di eventi, dalla
mattina sino a tarda notte, con altre
importanti novità: il pomeriggio del
31 luglio alle ore 19.00 al Parco del
Municipio, è stato dedicato all’incon-
tro con gli artisti ospiti del Festival
ed il progetto Corti a Teatro che ha
ospitato dei lavori prodotti dal Festival. Sant’Anna Arresi è divenuta
uno spazio aperto alla produzione
teatrale, alla ricerca, all’incontro e
confronto con professionisti del settore, alla partecipazione di Associazioni del Paese impegnate nel Teatro di Strada e degli allievi di Sant’Anna Arresi, Bacu Abis e di tutto il
Sulcis Iglesiente che hanno partecipato ai laboratori teatrali diretti dalla
Cernita e che anche quest’anno sono stati presenti come protagonisti di
nuovi lavori, al coinvolgimento della Comunità e dei numerosi turisti che
ogni anno scelgono Sant’Anna Arresi
za del Municipio con L’Associazione
Il Paese che Accarezza le nuvole di
Sant’Anna Arresi, nata nel 2012,
con un progetto teatrale scolastico diretto da Mariano Corda: 20 bambini, di età compresa tra 7 e 11 anni, e
5 adulti sui trampoli hanno presentato l’anteprima dello spettacolo itinerante in 4 stazioni “Il dio distratto-Sardus Pater” tratto da “Un pezzo di luna” di Giuseppe Dessì. Alle
ore 22.00, al Parco del Municipio, si
è esibita Rita Atzeri del Crogiuolo,
una delle migliori ed attuali attrici
sarde, che ha portato in scena “Gene
Mangia Gene. Allegri attentati alla
vita” con la regia di Mario Faticoni.
Un’indagine sul vivere contempora-
Una scena di uno spettacolo della passata edizione.
come meta. Per un teatro da fare e
non solo da vedere, un teatro della
partecipazione prima ancora che della
visione. Un Festival che sta offrendo
uno spazio a progetti in fase di ricerca e sperimentazione che hanno
trovato nel festival una tappa importante per uno sguardo sulle contraddizioni dell’era post-industriale: dal
consumismo sfrenato al discorso
sulla biodiversità, l’autosviluppo fino alla visione del concetto di libertà
oggi; dall’emigrazione come attuale fenomeno politico e sociale all’emarginazione, fino all’esigenza di recuperare antiche tradizioni, linguaggi, saperi e modi di vivere che accomunano il passato con il presente,
l’uomo con la natura e l’ambiente che
lo circonda.»
Si è partiti il 30 luglio, alle ore
21.00, sulle strade di Sant’Anna Arresi, con tappa finale presso la Piaz-
neo, uno sguardo insieme ironico,
intransigente e complice sui grandi
problemi dell’era del consumismo.
A concludere gli eventi alle ore 23.00
“Corti a teatro progetto migranti:
oggi, ieri” produzione del Festival.
“Le ragioni che non conosci” di e
con Alessandro Congeddu ed Andrea
Rosas, i quali hanno raccontato “Il
Lungo Viaggio” di Leonardo Sciascia.
Percussioni e voce di Gerardo Ferrara.
Giovedi 31 luglio, alle ore 19.00,
presso il Parco del Municipio, la sottoscritta Cinzia Crobu (iniziativa senza scopo di lucro e, dunque, condivisibile a mezzo stampa) giornalista,
critico teatrale ed antropologa del teatro, incontra gli ospiti del Festival per
una chiacchierata sul Teatro contemporaneo e sociale oggi e sui temi di
questo Festival. Tra i tanti: contraddizioni dell’era post-industriale, consumismo sfrenato, biodiversità, auto-
sviluppo, emigrazione e tanto teatro.
Alle ore 21.30, sempre al Parco
del Municipio si esibiscono Monica
Porcedda e gli allievi del Progetto Laboratorio permanente di ricerca teatrale Bacu Abis presentano “Pronti!
Chi parla?” un secondo studio (il primo è stato presentato alla IV edizione
di Spazi di frontiera il 14 giugno 2014
al Teatro di Bacu Abis) sul corpo, le
reazioni di gruppo e la voce creato per
questo Festival in strada. Alle ore
22.30 La Cernita Teatro è stato presentato, in anteprima, “Dalla scuola…
Alla frutta!” Una commedia tutta da
gustare. Un richiamo alla genuinità
della vita in un epoca in cui tecnologia, malessere e malattie sembrano
farla da padrone.
Il testo è di Gloria Uccheddu che
firma la regia con la collaborazione
di Monica Porcedda. In scena Gloria Uccheddu e Riccardo Montanaro. Arrangiamento musicale e voce:
Francesco Atzori dei Onair Jokers.
Si proseguirà, come da cartellone:
venerdì 1 agosto, alle ore 21.30, in
Piazza del Nuraghe, gli allievi Progetto laboratorio permanente di ricerca teatrale Sant’Anna Arresi presenteranno “Libertà è…” in anteprima. Un omaggio a Giorgio Gaber ed
una riflessione sul concetto di Libertà oggi. A seguire ore 22.30 presso
il Nuraghe Arresi Coop. Teatro Olata con “Bogaisinci a su soli, jogu
poeticu teatrali de Salvatore Vargiu”,
con la regia di Giuseppe Boy. Disabilità ed emarginazione in una dimensione teatrale onirica con tutte le
incongruenze logiche e temporali che
il sogno e la poesia rivendicano come
essenza stessa della loro esistenza.
La serata terminerà con l’ultimo
appuntamento alle ore 23.30 Nuraghe Arresi “Corti A Teatro Progetto
Oralità Pastorale [n° 2]” di e con
Monica Serra (micro fratture Teatro).
Un archivio di materiali sonori,
riguardanti lo studio del linguaggio
dei pastori con gli animali come Secondo STEP del progetto, realizzato
a Sant’Anna Arresi in collaborazione
con la Cernita Teatro per il Festival.
Direzione artistica ed organizzativa: La Cernita Teatro.
Ingresso gratuito e libero a tutti
gli spettacoli.
Quota di partecipazione al laboratorio del 31 luglio e del 1 agosto 12
euro.
Cinzia Crobu
[email protected]
Grande successo per la 2ª edizione
“Al di qua del ponte”
S
traordinaria partecipazione, sabato e domenica, nell’area fenicia di Sant’Antioco, all’evento “Al di qua
del ponte”, organizzato dalle associazioni Il Calderone e Agorà.
Giunto alla sua seconda edizione, dopo l’ottimo riscontro di critica e pubblico ricevuto l’anno precedente, “Al di qua del ponte”, numeri alla mano, è già diventato un
appuntamento irrinunciabile dell’estate antiochense! Lo scopo dell’evento è quello di favorire l’integrazione e la fratellanza tra le minoranze etniche presenti sul terri-
Domenica 27 luglio, a partire
dalle 18.00, divertimento per i più
piccoli con “Di tutti i colori!”,
percorso ludico con giochi tradizionali da tutto il mondo a cura
dell’associazione “La Salvia animazioni”, quindi apertura degli stand
espositivi di prodotti e manufatti
enogastronomici locali. La serata è
proseguita con la degustazione dei
piatti tipici, sapientemente preparati dalle comunità ospiti presenti
(marocchina, senegalese, rom, cubana, messicana, venezuelana, colombiana, salvadoregna, sarda, rumena, russa e bielorussa) con i
Il concerto che ha chiuso la seconda edizione dell’evento antiochense.
torio del Sulcis attraverso la condivisione di musica, buon cibo e attività ludiche per i più piccoli.
La giornata inaugurale è stata
dedicata al dibattito-conferenza “Sardi, meticci e migranti” ed alla premiazione del concorso fotografico
indetto per avvicinare il pubblico ai
temi della multietnicità e dell’intercultura dal titolo “Al di qua dell’obiettivo”. Quindi, proiezione del
documentario “L’Orchestra di via
Padova”, a cura del Centro Servizi
Culturali Carbonia Iglesias della
Società Umanitaria e degustazione
enogastronomica a cura di “Epulae”.
propri stand per offrire a tutti un assaggio di terre lontane, grazie anche alle esibizioni di canti e balli tipici che sono state curate sempre dai
rappresentanti delle diverse comunità.
Ha concluso la serata “Stanotte!”, concerto spettacolo de “L’
Orchestra di Via Padova” che, con
le sue suggestive contaminazioni
musicali dallo spiccato valore multietnico, ha suggellato, come testimonia l’ampia documentazione
fotografica, una serata ricchissima
di eventi.
G.P.C.
Il 16 e 17 agosto si svolgerà nel parco di Villa Sulcis della città mineraria la seconda edizione del “Summer Is Mine” festival
Carbonia entra nel circuito dei grandi festival musicali regionali
È
stato presentato a Carbonia, nel corso di una conferenza stampa, il 2° “Summer Is Mine” festival, organizzato dall’associazione culturale Lee Van Cleef, con il patrocinio del
comune di Carbonia, che si terrà sabato 16 e domenica 17 agosto 2014,
presso il parco Villa Sulcis (ingresso
gratuito, entrata da via Napoli), a
Carbonia.
Alla conferenza stampa hanno
partecipato i rappresentanti dell’Associazione Lee Van Cleef (Andrea
Murgia, Francesco Pedoni, Renato
Collu, Alessandro Colarossi, a cui si
aggiungono Andrea Galante e Lorenzo Mele) e l’assessore dello Spettacolo del comune di Carbonia, Fabio Desogus.
Rispetto all’edizione 2013, quest’anno vi saranno importanti novità: i palchi saranno due, uno dedicato a Lee Van Cleef, con ospiti internazionali, ospiterà musicisti internazionali, l’altro, riservato ai musicisti
locali, sarà dedicato a Eli Wallach.
La manifestazione sarà accompagnata da artisti visivi e diversi stand
che contribuiranno ad animare i due
giorni di musica e arte.
Durante i due giorni del festival
si alterneranno sul palco artisti provenienti da diversi ambiti musicali
(rock sperimentale, folk, musica elettronica e dream pop) accomunati da
produzioni originali che hanno di-
mostrato il proprio valore in circuiti
nazionali e internazionali.
Il 16 agosto, alle ore 19.30, il palco
Lee Van Cleef sarà inaugurato da un
ospite internazionale: Youneedyourcoat. I Diverting Duo saranno il secondo progetto in programma.
concluso un tour mondiale. La chiusura del primo giorno è affidata a
Francesco Medda, in arte Arrogalla,
uno dei principali esponenti della musica elettronica del panorama isolano.
Il 17 agosto, invece, il program-
I Takoma.
Il cuore della serata è affidato ai
Takoma, di ritorno da un tour internazionale, che hanno affinato a Londra uno sviscerato amore per il folk
americano contaminandolo con suggestioni musicali del vecchio continente. Quarto gruppo in programma
sono le Lilies On Mars, gruppo di
origini sulcitane, che hanno appena
Immediatamente dopo la più importante divinità greca scaglierà le sue
saette musicali portando sul palco il
caos creativo degli Zeus. Di Cavina
(Calibro 35) e Mongardi (Fuzz Orchestra) scaricheranno la loro elettricità in un concerto che sarà difficile
so palco Eli Wallach ospiterà Perry
Frank, Nepomuceno Bolognini ed il
rap’n’blues di Donnie. Mentre il 17
sarà il turno degli Split All The Shells,
Baboons e Le Penetrazioni.
È stato possibile organizzare il Festival grazie alla sinergia tra l’asses-
I Plasma Expander.
ma del palco Lee Van Cleef, sempre
a partire dalle ore 19.30, sarà caratterizzato da una miscela di suoni
forti.
I Pussy Stomp regaleranno un
concerto basato su voce, chitarra, basso e drum machine. Il secondo set della serata sarà affidato agli Undisco
Kidd e ai Junkfood.
dimenticare. La chiusura della serata e del Festival sarà consegnata ai
Plasma Expander, band isolana che
arriva a Carbonia dopo numerosi concerti in Italia, Europa e Stati Uniti.
Il palco Eli Wallach vedrà alternarsi, solisti e band che apriranno, a
partire dalle ore 18.00, le due giornate di musica. Il 16 agosto lo stes-
sorato dello Spettacolo del comune
di Carbonia, l’Associazione culturale Lee Van Cleef, i principali partner
dell’associazione (Pitosforo Artmusicbar, Arci e Società Umanitaria) ed i
tanti sponsor che hanno sostenuto
l’evento.
L’assessore Fabio Desogus ed i
rappresentanti dell’Associazione Lee
Van Cleef hanno condiviso l’importanza della valorizzazione delle
professionalità cittadine: nel campo artistico numerosi musicisti provengono da Carbonia, così come dal
punto di vista promozionale e organizzativo i video (Erika Floris e Miriam Marongiu), la parte grafica (Errepush e Ivan Tanda) e la parte fonica (Carlo Conen) sono frutto della professionalità di giovani di Carbonia.
Gli organizzatori hanno ribadito
con forza come “Summer is Mine”
nasca e si sviluppi come progetto non
soltanto musicale che intende promuovere un forte senso di identità e di
crescita culturale della nostra Comunità.
«Il programma della seconda
edizione del Festival Summer is Mine - ha detto Fabio Desogus, assessore dello Spettacolo e Sport del
comune di Carbonia - richiama a
Carbonia apprezzati artisti locali e
musicisti di fama internazionale e
porta la città al centro dell’attenzione dell’intera Sardegna, ottenendo un posto di riguardo nel panorama musicale sardo. Ringrazio a
nome mio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città l’Associazione Lee Van Cleef per l’impegno messo in campo per la realizzazione del festival e per aver portato Carbonia nel circuito delle rassegne musicali di livello.»
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
CANALE 40
IN ONDA IL FUTURO
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La nuova proprietà ha voluto dare subito un chiaro segnale di rottura con il passato con la scelta del tecnico boemo
Al Cagliari è iniziata la nuova era Giulini-Zeman
L’organico è stato rinnovato con grande spazio alla linea verde, secondo le indicazioni del tecnico che ama lavorare con i giovani.
D
Ad aggiungersi al quadro, anche
l’arrivo del terzino destro Antonio Balzano, fedelissimo di Zeman, col quale ha brillato tre anni fa, in Serie B a
Pescara. Ma la campagna acquisti non
è ancora terminata: la recente cessione di Davide Astori, che dopo sei anni di onorato servizio al centro della
difesa ha scelto di andare alla Roma,
costringerà il Ds Francesco Marroccu
a Cellino a Giulini, da Pulga a Zeman. Quella 2014
verrà senz’altro ricordata
come l’estate della rivoluzione in casa rossoblù. Dopo sei mesi di estenuanti trattative, il Cagliari è
passato dalle mani di Massimo Cellino a quelle di Tommaso Giulini, imprenditore milanese radicato da anni
in Sardegna con l’azienda di famiglia,
poco esaltanti, tra un trasloco a Trieste
ed un Sant’Elia per pochi intimi.
Tommaso Giulini, col suo primo
atto ufficiale da presidente del Cagliari, ha voluto dare un chiaro segnale di rottura col passato, affidando la
panchina a Zdenek Zeman. Il tecnico
boemo, reduce da un anno sabbatico,
torna in pista a 67 anni, ma come ha
dichiarato nel corso della conferenza
Zednek Zeman.
Una fase d’allenamento durante la preparazione.
la Fluorsid Group. Niente arabi, dunque. Né tantomeno i fantomatici americani rappresentati dal (sedicente) uomo d’affari Luca Silvestrone. Massimo Cellino ha scelto l’ex consigliere
d’amministrazione dell’Inter ai tempi
di Massimo Moratti, quale suo successore, e gli lascia una società finanziariamente sana, ma da restituire ai
tifosi dopo annate eufemisticamente
stampa di presentazione: «Più invecchio e più mi piace lavorare, soprattutto con i giovani».
Spazio alla linea verde, quindi, con
gli innesti dei portieri Colombi e Cragno, del difensore Benedetti, dei centrocampisti Donsah, Crisetig e Capello, e degli attaccanti Longo e Caio Rangel. Tutti elementi di qualità e nel giro
delle rispettive nazionali giovanili.
a tornare sul mercato per trovare almeno un centrale. Nutrita la schiera
di giocatori seguiti, mentre pare al momento congelata la trattativa per Matteo Mancosu: il Trapani, società che
detiene il suo cartellino, avanzerebbe
richieste troppo elevate.
A far felice l’ambiente rossoblù,
però, sono state soprattutto due conferme: quella, per certi versi attesa,
del capitano Daniele Conti, e quella,
invece, del tutto inaspettata, di Andrea Cossu. E, a proposito del fantasista, monta sempre più la curiosità tra
gli addetti ai lavori per vedere come
Zeman riuscirà a restituirgli brillantezza fisica, adattandolo al ruolo inedito di esterno nel tridente offensivo.
Lunedì 4 agosto, intanto, all’Arena Grandi Eventi, è prevista la pre-
Il nuovo portiere Stefano Colombi.
sentazione della squadra, delle nuove
maglie da gioco e dell’inno ufficiale
composto dalla band cagliaritana dei
Sikitikis. Un’occasione per riavvicinare il Cagliari alla sua città e ai suoi
tifosi, che mai come quest’anno sperano di tornare ad ammirare un buon
calcio e a divertirsi. Ovviamente nel
segno del 4-3-3 “zemaniano”.
Roberto Rubiu
Gli africani hanno dominato la corsa
Rachik e Tesema a Gonnesa
I
l marocchino Yassine Rachik
e l’etiope Limeneh Zerfie Tesema hanno vinto la XXIX Gonnesa Corre 6° trofeo Eugenio
Poncellini, corsa su strada a carattere internazionale organizzata dall’Atletica Gonnesa, con la collaborazione della Fidal regionale ed il
patrocinio del comune di Gonnesa.
Il marocchino Yassine Rachik,
portacolori dell’Atletica Cento Torri Pavia, si è imposto sulla distanza degli 8,2 km, davanti al connazionale Jamel Chatbi, dell’Atletica
Riccardi e all’ucraino Roman Romanenko. Alle loro spalle atleti africani fino all’8ª posizione, poi, primo
degli italiani, Andrea Gargamelli (Sef
Stamura Ancona). Primo dei sardi,
Giuseppe Mura (ASD Futura Cagliari Soloatletica), 16°.
L’etiope Limeneh Zerfie Tesema, 18 anni, s’è imposta tra le donne, sulla distanza dei 6 km, davanti
alla connazionale e coetanea Melkitu Workeneh Geremew e alla keniana Brendah Kamonya Kebeya.
Prima delle italiane, Silvia La Barbera, del GS Forestale, quinta.
Ottima, come sempre, l’organizzazione dell’Atletica Gonnesa di
Mauro Lenzu.
Tutti i vincitori delle categorie
da ragazzi a senior, maschili e femminili.
Ragazze mt 1.200: Giorgia Lecca (GS Atl. Dolianova); Ragazzi
mt 1.200: Riccardo Zaottini (ASD
Atl. Valeria); Cadette mt 1.800: Carolina Farci (ASD Atl. Valeria);
Cadetti mt 1.800: Enrico Loche (GS
Atl. Dolianova); Allieve mt 1.800:
Daniela Marongiu (Atl. Iglesias);
Allievi mt 1.800: Emanuele Carta
(Atl. Cortoghiana); Senior donne
SF35 mt 6.000: Claudia Pinna (Cus
Cagliari); Senior donne SF40 mt
6.000: Cinzia Meloni (Atl. San Gavino); Senior donne SF45 mt 6.000:
Claudia Dardini (GS Lammari);
Senior uomini SF35 mt 5.000: Francesco Minerva (Dynamyk Fitness);
Senior uomini SF40 mt 5.000: Massimo Leonardi (GS Valsugana); Senior uomini SF45 mt 5.000: Alviero Atzeni (Atl. San Gavino); Senior uomini SF50 mt 5.000: Giuseppe Lai (GS Atl. Dolianova); Senior uomini SF55 mt 5.000: Sandro Rizzardini (Atl. Cortoghiana);
Senior uomini SF60 mt 5.000:
Giovanni Pili (Atl. 4 Mori); Senior
uomini SF65 mt 5.000: Marcello
Scandola (CSI).
Continua l’ascesa del portiere sulcitano cresciuto nel Cagliari
Grande partecipazione alla XV edizione del Memorial Masala
è
G
Simone Aresti, a Pescara per conquistare la A
balzato agli onori delle cronache sportive tre anni fa,
quando, con la casacca del
Savona, ha prima sigillato
la vittoria contro la Giacomense e poi
raggiunto il Renate a tempo scaduto: due exploit, questi, che lo hanno
consegnato all’esclusivissimo club
dei goleador con i guantoni. Ma oltre alle reti c’è molto di più, e Simone Aresti, 28enne portiere di Narcao, la Serie B se l’è guadagnata a
suon di parate. Dopo tre anni magici in Liguria sotto la guida del mentore Ninni Corda è arrivata la chiamata del Chievo Verona, squadra della massima serie che, per favorire il
suo percorso di crescita, ha prima
preferito prestarlo in cadetteria, al
Pescara. Ed è in Abruzzo che Aresti
è chiamato a compiere l’ultimissimo
step che potrebbe presto aprirgli le
porte dell’agognata serie A.
Dopo tanta gavetta tra Prima e
Seconda Divisione, finalmente la Serie B in una piazza prestigiosa come Pescara.
Quali sono le tue sensazioni alla
vigilia della nuova stagione?
«Sono arrivato a Pescara molto
carico, pronto per una nuova avventura. Stiamo lavorando dal 7 luglio, credo che siamo stati in assoluto, i primi a iniziare e devo dire
che mi trovo molto bene sia per il
lavoro a cui sono sottoposto quotidianamente, sia per il gruppo composto da bravissimi ragazzi.»
Speravi di avere subito una chance in Serie A, oppure preferisci avvicinarti all’obiettivo salendo un gradino alla volta?
«Il mio desiderio è quello di giocarmela e di conquistarmi sul campo le mie occasioni ed i miei obiettivi. Sì, diciamo che sono uno che
crede nella “gavetta” e nel lavoro.»
I tre anni di Savona sono stati for-
se i più importanti della tua carriera
fino a ora. Qual è il tuo bilancio?
«Il bilancio è ovviamente positivo, mi sono trovato benissimo sia
come professionista, sia come uomo.
Sono stati tre anni importanti per la
mia maturazione.»
Ti sei guadagnato la “scalata”
alla Serie B a suon di parate, ma
qualche anno fa, a regalarti le prime
pagine dei giornali, sono state due
reti da bomber consumato. Hai già
parlato con mister Baroni della possibilità di sfruttare questo tuo fiuto
del gol?
Simone Aresti giovanissimo a Narcao.
«Sinceramente spero che a Pescara imparino ad apprezzarmi per
le mie parate! Poi quei due gol rimangono come un bellissimo ricordo,
ma abbiamo tanti attaccanti bravi,
non servono i miei gol (ride)!»
Simone Aresti è in Serie B, eppure solo quattro anni fa questo traguardo sembrava lontanissimo. La
assenza di un contratto, gli allenamenti solitari a Carbonia e la sfiducia ti avevano quasi portato ad appendere i guantoni al chiodo. Ma, nonostante tutto, sei riuscito a venirne
fuori, grazie alla tua grande forza di
volontà. Che ricordo hai di quei mesi?
«Sono stati momenti difficili, inutile nasconderlo, ma ho la fortuna
di avere un carattere forte e di aver
avuto tante persone che mi hanno
reso meno pesante quella situazione.
Non è un caso se sono riuscito ad
andare avanti e a lottare di nuovo
per importanti obiettivi. Voglio cogliere l’occasione per ringraziare
Gianni Falessi, che mi è stato vicino
in quei mesi.»
Conservi ancora nel cassetto il
sogno di tornare ad indossare la maglia del Cagliari?
«Come ogni ragazzo che gioca al
calcio il sogno è quello di calcare i
campi di serie A. Oggi sono in B con
il Pescara e lottare per conquistare
la massima serie sarebbe un desiderio che mi piacerebbe realizzare.»
I rossoblù sembrano aver sposato la linea verde tra i pali: cosa pensi di Colombi e Cragno?
«Sono degli ottimi portieri e sono
certo che faranno molto bene.»
Ascoli, 27 maggio 2007: è il giorno del tuo esordio in Serie A. Cosa
ti è rimasto di quella giornata?
«Bellissimi ricordi, come non potrebbero esserlo? Emozioni forti che
rimarranno sempre impressi nella mia
mente.»
Ad oggi sei l’unico calciatore professionista che arriva da un territorio economicamente martoriato come il Sulcis Iglesiente. Che effetto ti
fa? Ti senti, magari, di dare dei consigli ai tanti ragazzi della zona che,
vedendo le tue gesta in tv, cercano di
ripercorrere le tue orme?
«Quello che posso dire a tutti i
ragazzi è che se hanno un sogno devono impegnarsi per realizzarlo. Non
devono abbattersi mai e devono pensare che nulla è impossibile se la si
fa con passione.»
Roberto Rubiu
è stata una bella festa dell’atletica sarda
rande partecipazione al
XV Memorial Mirko Masala, organizzata dall’assessorato allo Sport del
comune di Carbonia e dalle società
ASD Sulcis Atletica Carbonia e
ASD Atletica Cortoghiana.
è stata una bella festa dell’atletica, con oltre 400 atleti provenienti
da tutta la Sardegna e, pur priva di
risultati di particolare spessore tecnico, ha proposto uno spettacolo di
eccellente livello alle centinaia di
persone che hanno affollato la piccola tribuna ed ogni spazio dell’impianto polivalente di Via Balilla.
La serata è stata aperta dal pluricampione italiano, europeo e mondiale della velocità Master SM35 Giovanni Pau, vittorioso sulla sua distanza preferita, i 100 piani, in 11”48,
tempo penalizzato dal forte vento
contrario di 2,7 metri al secondo.
Questi tutti i vincitori delle gare
disputate.
100 metri Uomini Senior Over
35: Giovanni Pau 1975 (Asd Sulcis
Atl. Carbonia) 11”48 - Vento -2,7
100 metri Uomini: Mauro Toro
1993 (Pol. Gonone Dorgali) 11”40 Vento -3,5
400 metri Uomini: Mattia Piredda
1991 (Pol. Gonone Dorgali) 50”57
3.000 metri Uomini AM/JM/PM/
SM SM35: Stefano Floris 1979 (Futura Cagliari) 8’46”49
3.000 metri Uomini SM40 SM
45: Massimiliano Nocco 1972 (Zitto e corri Master *Team Carbonia)
9’45”68
3.000 metri Uomini Senior Over
50: Genesio Lusci 1960 (Asd Sulcis
Atl. Carbonia) 10’18”82
Salto in lungo/LJ Uomini: Giuseppe Fois 1989 (Pol. Gonone Dorgali) 6,85 metri
Peso SP Uomini Senior Over 35:
Alessandro Piu 1974 (SS Atl. Ori-
stano) 9,54 metri
Giavellotto/JT Gr800 Uomini:
Tommaso Porru 1996 (Asd Sulcis
Atl. Carbonia) 50,55 metri
100 metri Donne: Federica Lai
1996 (Shardana) 13”13 - Vento -4,2
400 metri Donne: Marta Collu
1998 (Atl. 4 Mori) 1’00”29
3.000 metri Donne: Cinzia Meloni 1973 (Atl. Pod. San Gavino)
10’45”79
Salto in lungo/LJ Donne: Margherita Amore 1995 (Asd Sulcis Atl.
Carbonia) 5,02 metri
Peso/SP Donne Senior Over 35:
2000 (Shardana) 11”01 - Vento -3.4
300 piani Cadette: Costanza Casadio 1999 (S.G. Amsicora) 43”11
1.000 metri Cadette: Carolina Farci 2000 (Atl. Valeria) 3’14”32
Salto con l’asta/PV Cadette: Nicole Pili 1999 (Atl. Valeria) 2,40 metri
Peso/SP Kg 3 Cadette: Marica
Onnis 2000 (Riu Mannu Gonnostramatza) 9,13 metri
1.000 metri Ragazzi; Riccardo
Zaottini 2001 (Atl. Valeria) 3’14”18
60 Hs H 60 Ragazzi: Gabriele
Cadoni 2002 (Atl. Cortoghiana) 10”98
Vortex Ragazzi: Riccardo Zaot-
L’arrivo di una gara del XV Memorial Mirko Masala.
Tamara Barin 1974 (Atl. Cortoghiana) 6,59 metri
80 piani Cadetti: Luca Barbini
1999 (S.G. Amsicora) 10”08 - Vento -4,0
300 piani Cadetti: 1° Luca Barbini 1999 (S.G. Amsicora) 38”68
1.000 metri Cadetti: Francesco
Giuseppe Perinu 2000 (Runner Sassari) 2’49”25
Peso/SP Kg 4 Cadetti: Michele
Mannias 2000 (Atl. Airone) 9,58 metri
Giavellotto/JT 600 Cadetti: Danny
Uras 1999 (Atl. Valeria) 37,70 metri
80 piani Cadette: Sara Simonetti
tini 2001 (Atl. Valeria) 64,20 metri
1.000 metri Ragazze: Silvia Locci 2001 (Atl. Valeria) 3’35”55
60 Hs H 60 Ragazze: Alessia Caria 2001 (US Atl. Guspini) 10”50
Salto con l’asta/PV Ragazze: Susanna Sansonetti 2001 (CUS Cagliari) 1,90 metri
Vortex Ragazze: Federica Fadda
2002 (Atl. Selargius) 51,91 metri
50 metri Esordienti Maschili A:
Nicola Mura 2003 (Atl. Airone) 7”95
50 metri Esordienti Femminili
A: Alessia Piga 2003 (Atl. Cortoghiana) 8”45.
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La Provincia del Sulcis Iglesiente
Anno XIX • N° 272 • 31 Luglio 2014
MACELLERIA
Rosticceria - Polleria
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