Settembre 2010 - Bcc Mediocrati

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Settembre 2010 - Bcc Mediocrati
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Anno V - Numero 3 - Settembre 2010
QUADRIMESTRALE DI INFORMAZIONE PER I SOCI E CLIENTI DELLA BCC MEDIOCRATI
Piccoli gesti
di sussidiarietà
I giovani e il
Credito Cooperativo
▼
Microcredito
“Il Seminatore”
▼
Catalogo più ricco con
i “conti a pacchetto”
▼
▼
Soci e clienti della BCC Mediocrati
donano un ecografo all’ospedale di Paola
Intervista a De Rose
presidente Fincalabra
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Abbiamo avvistato il futuro. Ieri.
Uno sguardo in avanti.
La nostra forza è pensare al futuro come se fosse oggi. Lʼeconomia della nostra terra, i soci, i giovani e
lʼesperienza fanno parte della passione che ci spinge ad affrontare le sfide di ogni giorno. Sempre con lo
sguardo rivolto al futuro.
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Editoriale
“Domani tolgo le rotelle”, foto C. Fattori; “È qui che voglio restare”, ed. ICCREA
Guardare con gli occhi
delle future generazioni
Cari Soci,
BCC Mediocrati
Registrato presso il Tribunale di Cosenza
nr. 795 del 7.12.2006
Direttore
Nicola Paldino
Direttore responsabile
Federico Bria
Progetto grafico
Ciscra SpA
Stampa
Ciscra SpA
Villanova del Ghebbo (Ro)
Direzione e Redazione
Centro Direzionale
Via Alfieri, snc
87036 Rende (Cs)
Tel. 0984.841806 – Fax 0984.841805
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la stagione che ci attende è carica di difficoltà e di responsabilità, ma, allo stesso tempo, come
spesso accade, prospetta anche alcune opportunità che sarebbe un delitto non cogliere. Le difficoltà sul territorio sono testimoniate in ogni dove, ma, nel complesso, anche in queste circostanze si generano occasioni di sviluppo che devono essere colte da chi guarda avanti con gli
occhi delle future generazioni.
Sono evidenti a tutti, ormai, i guasti che ha creato la cultura del breve termine. Dalla politica alla
finanza, dall’economia all’ambiente, la ricerca di risultati immediati ha prodotto danni incalcolabili non solo per l’entità ma, soprattutto, per il coinvolgimento di soggetti indifesi come le future generazioni a cui, piano piano, sono state distrutte o sottratte risorse ingenti.
Oltre un secolo fa, 14 “audaci operai” fondarono la Cassa Rurale di Bisignano, la più antica delle
tre BCC fusesi in Mediocrati. Non avevano grandi mezzi a loro disposizione, avevano, però,
grandi ideali ed una infinita fiducia. Le forze che si proponevano di contrastare erano talmente
grandi e potenti da farli apparire ingenui e presuntuosi. All’inizio del Novecento la crisi che attanagliava tutto il meridione d’Italia era di tali entità che l’unica soluzione sembrava l’emigrazione. Tra il 1861 e il 1915 più di 11 milioni di italiani decisero di espatriare.
Ebbene, in quel frangente, quelle persone umili decisero che era arrivato il momento di costruire. Lo fecero insieme, avendo fiducia l’uno nell’altro e con una grande fede nel Signore. Li
sosteneva Don Carlo De Cardona, uno di quei santi sociali a cui ha fatto recentemente riferimento Papa Benedetto XVI. Insieme accesero una scintilla che generò un vero incendio e che
rappresenta, ancora oggi, un fulgido esempio di quanto possano fare gli uomini contando su valori quali l’onestà, la cooperazione, la reciproca fiducia. Essi non costruirono solo il proprio
bene, né si limitarono a sommare il bene di ognuno di loro, ma generarono “bene comune” i
cui frutti sono arrivati fino a noi e che noi oggi dobbiamo preservare per consegnarli integri, e
con la stessa capacità, alle generazioni che verranno.
L’opportunità che ci è concessa in periodi di crisi è quella di rimarcare i valori fondamentali sui
quali si basa il movimento del Credito Cooperativo, avendo, almeno per una volta, la possibilità di parlare ad una platea resa più sensibile dalle difficoltà del contesto. Perché ciò abbia un
senso, però, noi per primi, soci, dipendenti e amministratori delle BCC, dovremo tenere sempre presente il dettato dell’art. 2 dello statuto:“la società si distingue per il proprio orientamento
sociale e per la scelta di costruire il bene comune”.
Nicola Paldino
Presidente Credito Cooperativo Mediocrati
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Numero 3 - Settembre 2010
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Il CdA approva l’analisi sull’adeguatezza patrimoniale
La “sostenibile” adeguatezza
dell’essere
Il CdA, nella seduta del 7 giugno 2010, ha approvato l’analisi sulla adeguatezza patrimoniale, verificando l’andamento
del patrimonio di vigilanza, dei rischi di primo e secondo pilastro Basilea II, al 31 marzo del corrente anno.
L’obiettivo è quello di monitorare l’evoluzione dell’adeguatezza patrimoniale e della rischiosità di periodo, come previsto dal rendiconto ICAAP 2010.
Il patrimonio di vigilanza è cresciuto di € 15 milioni circa, per effetto dell’inclusione nel patrimonio supplementare
dei prestiti subordinati.
Il requisito patrimoniale a fronte dei rischi di primo pilastro, pari ad € 20.800.000, aumenta nel primo trimestre 2010
di circa € 1.200.000, influenzato dall’incremento del rischio di credito, in particolare quello riferito al portafoglio “imprese ed altri soggetti” (€ 900.000).
L’eccedenza patrimoniale, rispetto ai rischi di primo pilastro, al 31/03/2010 era pari ad € 34.000.000 circa in aumento,
in confronto a dicembre 2009, di € 14.000.000 circa.
Alla fine del primo trimestre dell’anno il capitale interno a fronte dei rischi di secondo pilastro (€ 6.500.000 circa)
aumenta rispetto a dicembre 2009 di € 600.000 circa, principalmente, per effetto dell’aumento dell’esposizione al
rischio di tasso di interesse. L’indice di rischiosità al 31 marzo 2010 (10,10%) risulta inferiore a quello di dicembre
2009 (12,26%), sia per la crescita del patrimonio di Vigilanza sia per il collocamento dei prestiti subordinati. Il predetto indice è destinato comunque ad incrementarsi, nel secondo trimestre, per l’avvenuta ricomposizione del portafoglio titoli di proprietà verso la componente fissa.
L’eccedenza patrimoniale a fronte dei rischi di primo e secondo pilastro pari ad € 28.000.000 circa, aumenta di
€ 13.000.000 circa rispetto a dicembre 2009.
L’ammontare dei rischi di secondo pilastro, oggetto di monitoraggio e non di assorbimento (liquidità e mismatching), al 31 marzo era pari ad € 13.700.000 circa in diminuzione (€ 500.000 circa) rispetto a dicembre 2009 per
la riduzione del rischio di mismatching, influenzato, positivamente, dal collocamento dei prestiti subordinati e, negativamente, dall’incremento del vettore dei credit spread
e delle posizioni nette delle fasce di scadenza oltre i 10
anni determinato, essenzialmente, dalla composizione del
portafoglio titoli HFT.
Il rischio di liquidità, invece, registra un leggero miglioramento connesso all’aumento degli impieghi di conto corrente ed alla riduzione della raccolta a vista.
Il capitale interno in ipotesi di stress, nel periodo considerato, aumenta di circa € 400.000 per effetto dell’incremento del rischio di tasso.
L’eccedenza patrimoniale, considerando gli stress test sui
rischi di credito, concentrazione e tasso, cresce di €
12.700.000 circa.
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Il catalogo prodotti si arricchisce di nuove iniziative:
i conti BCC “a pacchetto”
Pacchetti che vanno a ruba
Sono entrati in vigore, alla fine dell’estate, i conti “a pacchetto” proposti dalla BCC Mediocrati per soci e clienti.
Il catalogo prodotti è stato implementato e arricchito con questo nuovo genere di conti correnti pensati per soddisfare le esigenze di specifici target di clientela (giovani, pensionati, aziende, lavoratori dipendenti e autonomi) che
prediligono avere un conto con un prezzo chiaro e predefinito e una serie più o meno ampia di servizi. I pacchetti
da scartare sono diversi e vanno tutti a ruba.
Cominciamo da quelli riservati alle persone fisiche.
1. Conto BCC Gold, ad un canone fisso di € 13,00 a
viene offerta la possibilità di usufruire di:
• operazioni illimitate
• 2 carte bancomat con prelievo giornaliero di € 500
• 1 carta di credito
• 1 dossier titoli
• 1 cassetta di sicurezza piccola (c/o le filiali di Rende
e Cosenza, se disponibile)
• 1 accesso home banking con chiavetta OTP,
• Spese per l’invio dell’estratto conto (trimestrale) e
comunicazioni trasparenza
• Spese di assicurazione
• Domiciliazione utenze
• Bonifici on line nazionali gratuiti
2. Conto BCC Silver, ad un canone fisso di € 8,00
viene offerta la possibilità di usufruire di:
• 180 operazioni (oltre, € 1,50 a operazione)
• 1 bancomat con prelievo giornaliero di € 500
• Spese per l’invio dell’estratto conto (trimestrale) e
comunicazione trasparenza
• Spese di assicurazione
• Domiciliazione utenze
• 1 accesso home banking con chiavetta OTP
• bonifici on line nazionali gratuiti
3. Conto BCC Gold Soci, ha gli stessi servizi del c/c
BCC Gold ma viene offerto ai soci con un canone
mensile di € 9,00
4. Conto BCC Silver Soci, ha gli stessi servizi del c/c
il c/c BCC Silver più 1 carta di credito e le operazioni
gratuite sono 240 (oltre € 1,00) e viene offerto ai soci
con un canone mensile di € 6,00
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5. Conto BCC Light, ha un canone fisso mensile pari a
€ 2,5 e si rivolge a persone fisiche che utilizzano il
conto in modo limitato. Nel canone sono compresi:
• 1 pagobancomat con prelievo giornaliero di € 500,00
• 80 operazioni gratuite all’anno (oltre € 1,00)
• Spese per invio dell’estratto conto e comunicazioni
trasparenza
• Domiciliazione utenze
6. Conto BCC Evolution, ha un canone fisso mensile pari
a € 2,00 e si rivolge a persone fisiche che gradiscono
operare prevalentemente tramite l’home banking
Diverse sono le offerte rivolte alle aziende e ai
professionisti, le cui specifiche esigenze sono
state tenute in considerazione nei seguenti prodotti:
1. Conto BCC Small Business Gold, ad un canone
fisso di € 30,00 viene offerta la possibilità di usufruire
di:
• Operazioni illimitate
• 1 POS tipologia desktop (commissioni sul transato
variabili in base al settore)
• 1 accesso home banking impresa con chiavetta OTP
• Servizio di cassa continua
• Spese invio estratto conto e comunicazioni trasparenza
• Domiciliazione utenze
• 1 carta di credito corporate
• 1 bancomat
2. Conto BCC Small Business Silver, ad un canone
fisso di € 25,00 viene offerta la possibilità di usufruire
di:
• 180 operazioni (oltre, € 1,50 a operazione)
• 1 POS tipologia desktop (commissioni sul transato
variabili in base al settore)
• 1 accesso home banking impresa con chiavetta OTP
• Servizio di cassa continua
• Spese invio estratto conto e comunicazioni trasparenza
• Domiciliazione utenze
• Bonifici on line nazionale a € 0,75
7. Conto BCC Small Business Gold Soci, ha gli stessi
servizi del conto “BCC Small Business Gold” ma viene offerto ai soci-impresa ad un canone fisso mensile di € 20,00
8. Conto BCC Small Business Light, ha gli stessi servizi
del conto “BCC Small Business Silver” con l’esclusione
del terminale POS e con un costo cadauno per i bonifici
on line di € 1,00. Il canone è pari ad € 15,00 mensili
9. Conto BCC Small Business Light Soci, è la versione riservata ai soci del conto “BCC SMALL Business light”, ma offerto ad un canone di € 12,00 mensili.
I bonifici on line hanno un costo di € 0,75 cadauno
L’offerta dei conti a pacchetto viene completata
dal:
1. Conto BCC Tecnico, rivolto ai clienti che hanno necessità di un conto di servizio con una operatività limitata (non ha mezzi di pagamento) al prezzo di € 1,00
mensile
2. Conto BCC No Profit, rivolto al mondo dell’associazionismo e del volontariato ad un prezzo di € 3,00
mensile: nel canone sono compresi:
Per maggiori informazioni è possibile consultare i fogli informativi presso tutte le filiali della
banca, o sul sito internet www.mediocrati.it
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Dal 1° gennaio 2011 non saranno più attive le carte bancomat
a sola banda magnetica
La grande migrazione
Entro il 31 dicembre 2010 i possessori di carta Bancomat a banda magnetica della Banca di Credito Cooperativo
Mediocrati sono invitati in filiale per sostituirla con una analoga carta a microchip.
L’operazione fa parte della migrazione obbligatoria in tutti i Paesi dell’Area SEPA (Area Unica dei Pagamenti in Euro).
Dal prossimo anno, infatti, tutte le carte di pagamento che circolano all’interno dei 31 Paesi dell’Area avranno le medesime caratteristiche: saranno dotate di tecnologia a microchip, supporto che attualmente garantisce il più alto livello di sicurezza, e permetteranno prelievi e pagamento in maniera indifferenziata i tutti i Paesi dell’Area.
Ma che cos’è la SEPA e perché si parla di migrazione?
Negli ultimi anni la comunità bancaria europea e quella degli utilizzatori dei sistemi di pagamento (come le imprese
e le pubbliche amministrazioni) si sono impegnate nella realizzazione dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro.
Quest’area è chiamata SEPA (Single Euro Payments Area) e la migrazione ai suoi standard, iniziata nel 2008 con l’introduzione del codice IBAN, rappresenterà un ulteriore e
decisivo passo verso la creazione di un effettivo mercato
unico europeo.
La SEPA ha un obiettivo importante: offrire ai cittadini, alle
imprese e alle pubbliche amministrazioni la possibilità di effettuare e ricevere pagamenti in euro nell’area SEPA, senza
più differenze tra pagamenti nazionali ed europei (che diventeranno tutti “domestici”) con la stessa facilità e sicurezza con cui vengono eseguiti oggi nei singoli paesi. Il tutto
tramite un unico conto bancario e un’unica carta di pagamento.
Per consentire questo è stato necessario adottare un nuovo
insieme di regole e standard, condivisi dalle comunità bancarie dei paesi della SEPA, che riguardano i principali servizi
di pagamento elettronici diversi dal contante (bonifici, addebiti preautorizzati come il RID e carte di pagamento).
La progressiva realizzazione della SEPA, eliminando qualsiasi differenza tra pagamenti nazionali e intra-europei, mira
ad un traguardo importante: rendere l’intero sistema dei pagamenti europeo più moderno ed efficiente, con chiari
e tangibili vantaggi per la società nel suo complesso e per il mondo delle imprese in particolare.
La SEPA include 31 Paesi:
• I 15 paesi della UE che utilizzano l’euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia e, da gennaio 2008, anche Cipro e Malta).
• I 12 paesi della UE che utilizzano una valuta diversa dall’euro sul territorio nazionale ma effettuano comunque
pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, Romania).
• Altri 4 paesi (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein).
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Riunione dei comitati locali
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A distanza di un semestre dal loro insediamento, i componenti dei cinque Comitati Locali della banca si sono riuniti nella Sala De Cardona alla presenza del presidente, del direttore e del vice direttore generale, del segretario generale.
Erano presenti i direttori delle Filiali di Bisignano, Luzzi, Montalto Uffugo, Rende e San Giovanni in Fiore.
Nel corso dell’incontro si è parlato della funzione sociale dell’istituto e dello sviluppo della promozione sociale coniugato con gli obiettivi imprenditoriali della cooperativa.
La presenza dei Comitati Locali sul territorio, è stato rimarcato, va al di là della semplice sperimentazione e mira a
rafforzare sempre di più il ruolo fondamentale della responsabilità sociale nella politica gestionale della BCC Mediocrati.
L’incontro si è concluso in perfetto spirito decardoniano, con la previsione di un impegno sempre maggiore a beneficio della compagine sociale e della comunità intera.
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Comitati locali
foto di gruppo
La banca aderisce ad un osservatorio con l’Unical
e la Fondazione Guarasci
Monitoraggio costante
dei fenomeni economici e sociali
Il CdA della banca ha approvato la partecipazione all’osservatorio economico, demografico e sociale istituito dalla
Fondazione Guarasci di concerto con il Dipartimento di Economia e Statistica dell’Università della Calabria.
La cultura della conoscenza è radicata in BCC Mediocrati, che da sei anni realizza un rapporto sull’economia cosentina che viene pubblicato e messo a disposizione del territorio e dei suoi protagonisti.
Un monitoraggio continuo, costante e approfondito della realtà territoriale costituisce un valore aggiunto per l’intera
comunità. L’Osservatorio, che darà denominato “Alphecca”, svolgerà attività di monitoraggio nei seguenti settori:
• Fenomeno migratorio
• Analisi demografiche
• Efficienza e problematiche della Pubblica Amministrazione
• Modelli di incidenza economica
• Analisi sull’attrattività degli investimenti
• Analisi dei flussi elettorali
• Analisi dell’applicazione del Por Calabria
• Analisi dell’andamento della ricchezza
• Analisi e ideazione di modelli di riferimento per lo sviluppo stabile del territorio (valorizzazione di beni comuni,
attività di marketing territoriale mirato, fabbisogni formativi).
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Report del progetto “Voglio Restare” un anno dopo
Questa è la mia terra
“Un lettore disattento potrebbe considerare esigui i numeri del progetto Voglio Restare. Io,
invece, voglio sottolineare che si tratta di numeri veri, dietro ai quali ci sono storie reali di
persone che hanno accettato di mettersi in gioco e stanno provando a realizzare qualcosa
di concreto”. Con queste parole, Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione per il Sud, e
profondo conoscitore di investimenti per l’imprenditoria giovanile, ha giudicato il progetto
“Voglio Restare”, varato dalla BCC Mediocrati il 30 giugno 2009.
I numeri a cui fa riferimento Borgomeo, che potete leggere nelle tabelle, sono stati presentati
ad un anno di distanza in una conferenza
stampa organizzata per l’occasione della Sala
De Cardona del Centro Direzionale della
banca.
Con il presidente Paldino erano presenti il presidente della Camera di Commercio, Giuseppe
Gaglioti, e il presidente del Confidi Federimpresa, Aldo Stancati.
Il presidente della Camera di Commercio – che
interviene con l’erogazione del corrispettivo di
3 b.p. sugli interessi – ha ribadito l’intenzione di
proseguire nel finanziamento del progetto
anche per il 2011. Ciò significa che “Voglio Restare” potrà proseguire nelle forme attuali.
Aldo Stancati si è detto soddisfatto dell’andamento del progetto e fortemente intenzionato
a non far mancare il contributo dell’artigianato
ai giovani che intendono avviare una propria attività.
Nel corso dei lavori è stato proiettato un documentario realizzato con alcuni dei giovani
che hanno beneficiato del progetto.
Il presidente della Fondazione per il Sud, Carlo
Borgomeo, che è stato consulente della Banca
e che da anni produce uno studio sul microcredito in Italia, ha posizionato “Voglio Restare”
tra le migliori iniziative italiane. “Peraltro – ha
aggiunto – è la palese dimostrazione che il Sud
non sa solo chiedere, ma che è capace di produrre iniziative dignitose e cariche di significato”.
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Progetto di Microcredito etico-sociale con l’Arcidiocesi
di Cosenza-Bisignano
Un seminatore per il futuro
Dopo la positiva esperienza portata avanti lo scorso anno con il progetto “Voglio Restare”, e la secolare propensione al sostegno della comunità, la BCC Mediocrati ha accolto con prontezza le iniziative della Diocesi di Cosenza
in tema di opportunità economiche da offrire ai giovani.
I contatti tra la Diocesi e la Banca, preceduti da numerosi incontri con diversi soggetti che svolgono la propria attività ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa, si sono concretizzati con l’obiettivo principale di combattere la
rassegnazione e la mentalità legata all’assistenzialismo, promuovendo,
al contrario, una nuova “cultura del lavoro”, ispirata ai valori umani
e cristiani della responsabilità personale, della solidarietà, della susArc
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“Non esistono formule magiche per il lavoro – diceva Don Mario
Operti, promotore del Progetto Policoro – occorre investire nell’intelligenza e nel cuore delle persone”.
Con l’intento di rimuovere gli ostacoli legati all’accesso al credito, la
Diocesi e la Banca hanno firmato una convenzione di microcredito
che, da un lato riduce le difficoltà oggettive a cui deve far fronte un
giovane che vuole inserirsi nel mondo del lavoro, e dall’altro intende
allargare la maglia del soggetti “bancabili” in un’ottica di inclusione
e con l’obiettivo di rafforzare la cultura della legalità.
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In base al progetto – denominato “Il Seminatore” – la Diocesi di
Cosenza raccoglierà le domande di finanziamento e, dopo una preistruttoria, passerà la documentazione alla BCC Mediocrati. La
Banca, previa istruttoria tecnica, potrà concedere un prestito massimo di € 15.000 per ciascun soggetto, per una durata tra i 18 e i 72
mesi.
Il prestito sarà erogato sotto forma di mutuo chirografario con un
tasso di interesse fisso pari al 3% annuo.
lunedì 18 ottobre
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Ai soggetti richiedenti non sarà richiesta alcuna garanzia, né reale né
patrimoniale, grazie all’intervento della Diocesi che garantisce i prestiti mediante un apposito fondo di garanzia. La Diocesi, inoltre, insieme alla documentazione per l’istruttoria, trasmette ala Banca anche la dichiarazione del “garante morale” (parroco,
responsabile di ufficio di Curia, responsabile di associazione, esperto della filiera) che ha presentato i giovani e si impegna a seguirne il progetto in ogni sua fase.
L’Arcivescovo Mons. Nunnari, incontrando il presidente della Banca, Nicola Paldino, ha detto che tra le cause della
crisi che stiamo vivendo non vanno dimenticate quelle di ordine etico e morale. Da ciò è partita una riflessione profonda sulla necessità di incidere sullo stile di vita delle nuove generazioni e di ricercare nuovi equilibri tra bene comune e libertà d’impresa, in una moderna traduzione del principio della sussidiarietà.
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Soci e clienti della BCC Mediocrati hanno donato un ecografo
all’Ospedale di Paola
Piccolo esempio
di sussidiarietà
“Quando il dott. Filippelli è venuto in banca a chiedere non per se, ma per i pazienti del suo
ospedale, siamo stati felicissimi di impegnarci”. Così ha detto il presidente della Banca, Nicola
Paldino, al momento della consegna di un moderno ecografo donato dai soci e dai clienti della
BCC Mediocrati al reparto di oncologia medica dell’ospedale di Paola.
“La qualità umana e professionale espressa da specialisti come il dott. Filippelli rappresenta
una risorsa preziosa per il territorio. La sua richiesta, per il bene della collettività, va rimarcata e ci permette di proseguire nel cammino tracciato per noi oltre cento anni fa da don
Carlo De Cardona”.
Sotto,
una veduta dell’ospedale
di Paola
“La Calabria – ha proseguito il presidente Paldino – ha bisogno di un impegno straordinario
da parte di tutti e della partecipazione altruistica della classe dirigente, votata alla costruzione
del bene comune”. Nel ringraziare, infine, i soci e i clienti
della banca per aver contribuito all’acquisto dell’ecografo, il
presidente della BCC Mediocrati ha concluso dicendo:
“anche i cittadini devono fare la propria parte; in un’ottica di
sussidiarietà quotidiana, ognuno deve contribuire, andando
anche un po’ più in là, se gli è consentito. Solo così potremo
dire di aver dato anche il nostro contributo allo sviluppo di
una Calabria migliore”.
Alla cerimonia di consegna dell’ecografo, oltre agli amministratori e ai dirigenti della Banca, hanno presenziato tantissime persone. Il presidente della Giunta Regionale, on.
Scopelliti, è giunto a Paola accompagnato dagli assessori
Gentile e Mancini; dai consiglieri regionali Caputo, Chiappetta, Magarò, Orsomarso e Serra. Erano presenti: il sindaco
di Paola, Roberto Perrotta, e i primi cittadini di numerosi
comuni della provincia; i presidenti dei comitati provinciali
della Lega Italiana per la Lotta ai Tumori; la presidente regionale dell’Associazione Italiana per la Ricerca contro il
Cancro, Rosella Pellegrini Serra.
“Siamo in un reparto di eccellenza – ha detto da parte sua
il dott. Gianfranco Filippelli, primario di Oncologia Medica
dell’Ospedale di Paola – dove si praticano tutti i protocolli
internazionali, senza nulla da invidiare agli altri ospedali. Te-
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nere presente questa realtà – ha concluso il dott. Filippelli – può consentire di valorizzare quanto già fatto finora e
rafforzare la dotazione strutturale della provincia di Cosenza che attualmente dispone di un solo centro di radioterapia per 800 mila persone”.
“Quello che va valorizzato oggi – ha detto da parte sua il presidente Scopelliti – è il gesto di una banca che testimonia come ognuno di noi deve concorrere al bene collettivo.Accolgo con grande piacere la donazione della BCC
Mediocrati che è un esempio molto positivo e che speriamo si possa ripetere anche da altre parti. In Calabria – ha
detto il presidente della Giunta Regionale – bisogna fare squadra”.
Al termine si è levato il telo che copriva l’ecografo, consegnandolo simbolicamente ai medici del reparto di oncologia dell’ospedale tirrenico. Ora si può contare su uno strumento in più nella prevenzione delle malattie tumorali.
Anche il presidente della Regione ha partecipato alla consegna dell’ecografo
Il presidente Paldino con amministratori e dipendenti della banca
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Lavorare
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Intervista al neo presidente di FINCALABRA, Umberto De Rose
per una nuova politica
del credito
Lei è un imprenditore di successo. Ha avuto significative esperienze politiche ed
è fresco reduce dal mandato di presidente regionale degli industriali. Il bagaglio
di competenze con il quale si appresta a presiedere Fincalabra le permette già
di avere idee chiare sui bisogni ai quali dovrà rispondere la finanziaria regionale.
Da dove partirà per stimolare lo sviluppo dell’economia calabrese?
Innanzitutto dal confronto con le categorie economicamente rappresentative del sistema
produttivo regionale. Intendo infatti avviare una serie di incontri con le associazioni degli Imprenditori per poter cogliere al meglio la specificità di ogni singolo settore per poterne successivamente calibrare gli interventi. Uno dei limiti principali di Fincalabra nel passato può
essere stato senza dubbio la distanza dalla realtà produttiva. Per la specificità della sua missione è invece necessario non soltanto programmare interventi efficaci ,quanto renderli effettivi ai bisogni del sistema delle imprese calabresi.
Dopo la sua nomina, molti hanno commentato: “l’uomo giusto al posto giusto”.
Quanto è importante, secondo lei, che la Calabria ritrovi la capacità di selezionare la propria classe dirigente in base alle caratteristiche oggettive e non di
mera appartenenza?
Ritengo che la competenza e la meritocrazia siano i criteri principali attraverso cui selezionare una nuova classe dirigente, capace di dare risposte alle molteplici esigenze della Calabria. Forse non sempre nella nostra Regione sono stati questi i criteri seguiti
nell’individuazione di chi era poi chiamato a guidare enti e strutture regionali. È naturalmente un ragionamento che prescinde dalla nomina che mi riguarda, ma è fuori di dubbio
che partire con le dovute competenze e conoscenze dei settori di cui ci si deve occupare ,
significa essere più pronti ad affrontare le sfide che attendono la nostra Regione.
Per statuto, Fincalabra è orientata al finanziamento di attività e progetti finalizzati allo sviluppo delle PMI, che sono la stragrande maggioranza delle imprese
calabresi. Crede che le diverse normative emanate in seguito agli accordi di Basilea incideranno sul tessuto di questo genere di imprese?
È evidente che la rigidità derivante dall’applicazione degli accordi di Basilea pone in Calabria un problema in più per la specifica tipologia del sistema produttivo regionale . In una
Regione in cui l’ 82% dell’imprese è costituito da PMI è evidente come il rapporto con il sistema bancario venga reso difficile se non impossibile. La situazione si è aggravata ulteriormente se si tiene in considerazione il fatto che, ormai da due anni, l’economia vive una crisi
A sinstra,
Umberto De Rose,
il presidente
di Fincalabra
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la cui via di uscita sembra ancora lontana. L’ introduzione di specifici rating valutativi delle
imprese ha certamente reso più difficile l’accesso al credito e più elevato il costo del denaro.
Quali sono i punti critici e i possibili sviluppi nel rapporto fra banca e impresa?
E in che modo le BCC, compreso la BCC Mediocrati, si distinguono, se ritiene che
si distinguano, dal contesto bancario generale?
I punti più critici nel rapporto Banche – Imprese possono, senza dubbio, essere individuati nell’alto costo del denaro e nell’insufficiente qualità dei servizi che gli istituti di credito
spesso forniscono. Il sistema delle BCC, per la sua strutturazione, si distingue dal resto del
panorama bancario poiché è un sistema radicato sul territorio che, quindi, certamente conosce meglio e più approfonditamente il tessuto produttivo locale e di conseguenza, riesce
a coglierne al meglio le esigenze.
Lei ha spesso parlato, da presidente di Confindustria, della necessità di adeguare
il costo del denaro in Calabria a quello previsto nelle aree del centro nord. Da
presidente di Fincalabra, pensa di poter contribuire a determinare una inversione di tendenza?
Lo sforzo come Fincalabra che ci si propone di fare è quello di intervenire su una duplice direttrice:
1) Finanziariamente sul mercato del credito attraverso la gestione delle incentivazioni regionali;
2) Attraverso un ruolo di facilitazione nei rapporti Banche – Imprese per qualificarne le attività. Gli accordi con l’ABI regionale unitamente alle relazioni con il sistema delle garanzie e con quello associativo, potrebbe costituire il punto di partenza di una nuova
politica sul credito in Calabria.
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La nostra banca ha da tempo avviato progetti di microcredito destinati ai giovani.
La Camera di Commercio di Cosenza ha programmato la costituzione di una
banca di garanzia. Sono due esempi di iniziative avviate per migliorare le condizioni di accesso e distribuzione del credito. Ritiene ipotizzabile un allargamento
della operatività di Fincalabra fino a coinvolgere, o a farsi coinvolgere da altri
soggetti sul territorio?
Senza dubbio il ruolo che intende assumere Fincalabra non è solo quello di gestire fondi regionali a favore delle imprese, ma anche, e direi soprattutto, quello di partecipare e contribuire all’individuazione e alla riuscita di specifiche iniziative. Esperienze come il microcredito
finalizzato ai giovani, o la banca di garanzia, sono esempi di come si possano diversificare interventi che, in maniera originale, possono contribuire allo sviluppo della Calabria.
Nel piano di rilancio dell’economia calabrese, annunciato dal presidente della
Regione Scopelliti, un ruolo di fondamentale importanza è destinato a Fincalabra. Si è parlato di uno stanziamento di 51 milioni di euro per facilitare l’accesso
al credito.A questo proposito, già questa estate, Fincalabra aveva annunciato un
accordo quadro con l’ABI per l’istituzione di un fondo di garanzia da destinare
ad iniziative di microcredito. Chi saranno i beneficiari di tali strumenti e in che
modo potranno interagire con la finanziaria regionale?
Certamente il ruolo che viene affidato a Fincalabra è di particolare rilevanza per lo sviluppo
economico della Regione. Lo è non soltanto per le risorse a sostegno delle imprese, di cui
sarà destinataria, ma soprattutto per quel ruolo propulsivo che può esercitare nel panorama
produttivo regionale. I 51 milioni di euro destinati alla garanzia a favore delle imprese dovrebbero, in questo senso, dare risposte alle difficoltà di accesso al credito migliorando il rating delle imprese stesse. In fondo, dunque, si interviene sui rischi connessi ai finanziamenti
bancari alle imprese riducendo sensibilmente gli effetti negativi degli accordi di Basilea.
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Tra le iniziative di Federcasse e S&F anche un concorso fotografico
I giovani e il credito cooperativo
Il racconto per immagini accompagna l’uomo sin dalla notte dei tempi. Dai graffiti in una grotta agli MMS cambiano
le tecniche ma non le finalità di comunicazione.
Per comunicare il ruolo e l’importanza dei giovani all’interno del Credito Cooperativo, quindi, la società di formazione del movimento, S&F Consulting, ha deciso di partire dalle immagini. Perciò, nella splendida cornice di Dubrovnik (Croazia), è stato organizzato un convegno di due giorni all’interno del quale si sono svolte le premiazioni
di un concorso fotografico indetto tra i dipendenti delle oltre 400 BCC italiane.
L’impegno di S&F è poi proseguito a Taormina, in settembre, alla presenza di economisti e filosofi che hanno discusso
di giovani e di entusiasmo, di gioventù e di opportunità.
La nostra banca ha partecipato ad entrambi gli incontri, approfondendone ulteriormente i contenuti in occasione
del primo Forum nazionale dei giovani delle BCC italiane, svoltosi a Roma.
Siamo convinti che avere 104 anni di storia non significhi vivere con lo sguardo al passato, ma che, al contrario, consenta di guardare in avanti irrobustendo sempre il territorio di domani. “Il futuro – è stato detto nel corso dell’incontro di Taormina – è ciò che
siamo in grado di raccontare del nostro presente”.
Il racconto che BCC Mediocrati sta preparando per il futuro è fatto di coerenza ideologica tra ciò che si dice e ciò che si fa. Su questo percorso stiamo incontrando tanti uomini e donne, soprattutto giovani, con i quali continueremo a costruire la banca di domani.
A proposito di giovani, anzi, giovanissimi, al dott. Franco Bisignano, responsabile dell’Ufficio
Fidi della Banca, è stato assegnato il secondo premio del concorso nazionale di fotografia
indetto da S&F. Il tema era:“i giovani e il credito cooperativo”. E le foto del dott. Bisignano
ritraevano i propri bambini impegnati a ridisegnare le immagini stampate sul calendario
della BCC. Nell’esprimere i complimenti al dott. Bisignano, auguriamo ai suoi bimbi di realizzare non solo disegni bellissimi ma anche i più bei sogni che animano la loro infanzia.
A destra,
Dubrovnik. Franco Bisignano,
al centro, al momento della
premiazione.
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Una iniziativa-spot è diventata appuntamento settimanale
Dal credito al mercato a km 0
A volte vi sarà capitato di leggere che la BCC è la banca a Km 0, nel senso che reinveste sul territorio i risparmi dei
propri soci e clienti, a tutto vantaggio della comunità e del suo sviluppo.
Perciò, quando si è presentata la possibilità di sostenere una iniziativa riservata alla diffusione dei prodotti agricoli,
a Km 0, la decisione era scontata.
Seguendo la complessità e l’ampiezza della società in cui viviamo, l’odierna catena alimentare si è appesantita di numerosi passaggi prima superflui. Per arrivare sulle nostre tavole, sempre più spesso, i cibi sono costretti a compiere diverse volte il giro
del mondo. È stato dimostrato che un pasto contenente piatti a lunga distanza è in
grado di liberare 170 kg di CO2 per portate come la carne argentina (36 kg), le suine
sudafricane (26 kg), il riso thailandese (27 kg), gli asparagi spagnoli (6 kg), le pere argentine (36 kg) e il vino rosso cileno (39 kg).
Un pasto con prodotti locali e di stagione genera meno della metà delle emissioni di
CO2 rispetto ad uno a base di prodotti acquistati normalmente al supermercato.
Senza dire delle maggiori informazioni sulla tracciabilità della produzione e, dunque, sulla genuinità del prodotto
stesso.
Il mercatino “Orto Rende”, organizzato dal Parco Industriale di Rende, offre settimanalmente la possibilità di acquistare prodotti locali a prezzi vantaggiosi, accorciando la filiera distributiva e mettendo in contatto diretto il produttore con il consumatore.
Il mercato si svolge nell’area industriale rendese, in contrada Lecco, negli spazi espositivi della concessionaria Mercedes. All’interno di una tendostruttura, gli agricoltori espongono direttamente i loro prodotti ai visitatori.
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La Diocesi di Cosenza ha un centro missionario in Kenya
This time for Africa
In pieno clima da Mondiali di calcio, al Centro Direzionale della BCC Mediocrati si parlava di Africa, grazie alla visita di Don Antonio Abruzzini, direttore del Centro Missionario Diocesano e di Don Battista Cimino che
anima il Centro che la Diocesi di Cosenza ha realizzato in Kenya.
Mentre in tutto il mondo arrivavano le immagini dall’Africa dei mondiali, il
racconto dei missionari cosentini era di tutt’altro genere, incentrato su bisogni e progetti e imperniato su un valore assoluto costituito dall’umanità
di ciascuno di noi.
Il Centro Diocesano Missionario assiste disabili e famiglie, mamme affette
da aids e bambini che altrimenti sarebbero allo sbando. Alle comunità vengono assicurati servizi essenziali, come l’estrazione di acqua pulita o la costruzione di alloggi, programmando la realizzazione di un centro di formazione permanente
capace di fornire gli strumenti per una crescita duratura e sostenibile. In tutto ciò sta crescendo
anche un vero e proprio santuario che, partendo dalle cappelle attualmente esistenti, sarà un
punto di riferimento per uomini e donne di buona volontà.
Sopra,
Don Battista Cimino
e Don Antonio Abruzzini
con il presidente Paldino
nel Centro Direzionale
In fase di stampa il libro strenna del Credito Cooperativo
Civiltà dei luoghi letterari
“Quasi in lieto giardino. Civiltà dei luoghi letterari” è il ventinovesimo volume della collana pubblicata da Ecra, la casa editrice del Credito Cooperativo, dal titolo “Italia della nostra gente”.
LA TOMBA NEL BUSENTO
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AU G U S T G R A F VO N P L AT E N
AUGUST GRAF VON PLATEN
Das Grab im Busento
LA TOMBA NEL BUSENTO
traduzione di Giosuè Carducci
Cupi a notte canti suonano
da Cosenza su’l Busento,
cupo il fiume gli rimormora
dal suo gorgo sonnolento.
Su e giù pe ‘l fiume passano
e ripassano ombre lente:
Alarico i Goti piangono
il gran morto di lor gente.
215
Il titolo richiama il filo conduttore del
libro, dedicato ai luoghi legati a poeti
e scrittori che, in vario modo, hanno
raccontato o descritto nel tempo un
pezzo d’Italia. Le immagini di Pepi Merisio, uno dei massimi fotografi italiani,
disegnano un tour che attraversa l’intera penisola.
Quest’anno il volume strenna del
Credito Cooperativo dedicherà uno
spazio anche a Cosenza, pubblicando
la poesia di August Von Platen, tradotta in italiano da Giosuè Carducci,
sulla sepoltura di Alarico nel Busento.
Cosenza, Ponte Alarico sul fiume Crati, subito dopo la confluenza del Busento
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Luigi Savaglia non è riuscito a conquistare la cima
del Monte Elbrus sul Caucaso
Il valore della rinuncia
Questa volta Luigi Savaglia non ce l’ha fatta. La forza contraria della natura ha avuto il
sopravvento e, nonostante diversi tentativi, non c’è stato niente da fare: la spedizione
alla conquista del Monte Elbrus non ha avuto successo.
Di rientro dalla Russia, il giovane alpinista calabrese ha raccontato le disavventure che
hanno bloccato lui e l’intera cordata partita dall’Italia.
Il monte Elbrus è la vetta più alta del Caucaso. Il suo nome significa “picchi gemelli” ed
è dovuto alla presenza di due cime quasi identiche. La prima, quella orientale, è alta
5.261 metri; la seconda, occidentale, è alta un centimetro in più (5.622 metri).
La scalata di queste montagne dalle nevi eterne sembra tecnicamente semplice per un
alpinista esperto. In realtà le condizioni atmosferiche cambiano continuamente e nel
volgere di brevissimo tempo ci si può trovare in condizioni davvero proibitive.
Così, Luigi e i suoi compagni di viaggio, sono rimasti bloccati al campo base “Barrel”,
posizionato a 3.750 metri, per diversi giorni a causa del brutto tempo.
Quando hanno deciso di provare la scalata sono riusciti a salire di altri 1.000 metri,
ma a quota 4.600, a causa della nebbia e del forte vento, hanno deciso di rimandare al
giorno successivo.
In tre tentativi, la massima altezza raggiunta è stata 5.200 metri. Poi, con la temperatura sotto i 14 gradi, un vento da bufera e condizioni fisiche non ottimali, ci si è dovuti arrendere.
Se fosse riuscito a raggiungere la vetta, Luigi Savagia sarebbe ridisceso con gli sci ai piedi.
Ma, dopo aver scalato il Monte Bianco e dopo aver raggiunto la cima del Kilimanjaro,
l’alpinista bisignanese ha dovuto rispettare il volere di madre natura e rimandare ad
altra data i suoi progetti. Dal Caucaso, Luigi ritorna con una nuova consapevolezza: una
rinuncia, a volte, può essere più faticosa di un’impresa. L’importante è fare sempre ciò che è giusto.
Anche questa volta, dopo aver recuperato le energie,
Luigi ci ha inviato una fotografia della impresa.
L’esempio
di BCC Mediocrati
indicato nei quaderni
della Fondazione
Tertio Millennio
Natura e
creato,
una nuova
sfida
ECRA, la casa editrice del Credito
Cooperativo, all’interno della collana
“Quaderni della Fondazione Tertio Millennio”, ha dato alle stampe il libro Natura e Creato. La
nuova sfida ambientale
per le BCC.
Approfondendo i temi
ambientali, nella logica
di un naturale impegno delle BCC, Ecra
ha esaminato, in primo
luogo, il poderoso e
ricco percorso culturale che, nei secoli, ha
portato la Chiesa ad interrogarsi sulla
salvaguardia della natura. Grazie alla
consulenza di Legambiente sono quindi
riproposti i termini dell’accordo sottoscritto fra l’associazione e Federcasse
nel 2006 e, soprattutto, viene offerta
un’analisi dello “stato di salute” del nostro pianeta.
Sono poi state individuate, per le tre
grandi aree territoriali in cui si divide il
nostro Paese, tre “buone pratiche” da
raccontare, realizzate da altrettante
Banche di Credito Cooperativo. Buone
pratiche da conoscere e, magari, riproporre in altre realtà.
Per il Sud Italia, l’ECRA ha illustrato le
attività della BCC Mediocrati pubblicando uno scritto di Federico Bria dal
titolo “Calabria, la sfida del rigenerare”.
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La manifestazione è stata presentata nella sala “De Cardona”
Fattorie aperte in Sila
2010
Per un giorno la Sala De Cardona, del Centro Direzionale della BCC Mediocrati a Rende, è stata invasa dal profumo di formaggi e salumi silani. Mancava il muggito di una mucca a suggello finale di una iniziativa,“Fattorie Aperte
in Sila 2010”, che ha l’obiettivo di annullare le distanze tra le famiglie e la natura.
Giunta alla sua quinta edizione, “Fattorie Aperte in Sila” ha già aggregato diversi soggetti, dalle istituzioni alle aziende agricole.
Il progetto è realizzato da una Onlus, denominata “Fattore Creativo”, presieduta da Mario Grillo, laureato in scienze bancarie a Siena e a capo della Fattoria Biò, allevamento di ovini e bovini nel cuore dell’altopiano silano.
Alla presentazione hanno partecipato: il Consigliere regionale on. Salvatore
Magarò, l’assessore provinciale al turismo Pietro Lecce, la dott.ssa Bitonti del
Parco Nazionale della Sila, oltre, naturalmente al presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino e al segretario generale Federico Bria.
Mario Grillo ha spiegato che le moderne tecniche di “money funding” hanno
portato gli agricoltori silani verso sentieri nuovi ma carichi di vecchi valori.
Per turisti e famiglie sono stati concepiti percorsi e attività da vivere intensamente all’interno delle fattorie, in modo
da condividerne, per poche ore o per un intero giorno, la vita quotidiana.
Gli ospiti hanno potuto visitare le fattorie ed assistere alle attività che caratterizzano la vita di tutti i giorni.
Il progetto si è concluso alla fine di settembre con grande successo. Anche quest’anno i protagonisti sono stati,
come sempre, gli animali, contornati
dai prodotti tipici dell’altopiano: innanzitutto la patata della Sila, poi il
caciocavallo, la ricotta, la mozzarella
e i tipici latticini silani “juncata e burrito”.
I visitatori hanno avuto la possibilità
di tuffarsi nello splendido scenario
del Parco Nazionale della Sila e gustare prodotti tipici in una atmosfera
coinvolgente.
Molte le prenotazioni giunte per vivere dodici ore con il fattore, accompagnandolo dal’alba al tramonto
nelle sue operazioni dalla mungitura
al pranzo, dalla razione di fieno fino
alla chiusura della stalla.
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Il fondo fotografico Alfano in una pubblicazione a cura
di Ottavio Cavalcanti
“La consapevolezza,
fonte di tutti i miglioramenti”
Una immagine parla più di cento parole, si sa. Ma quando abbiamo visto, in anteprima, le fotografie di Ottavio Alfano, ritrovate e superbamente sistematizzate dal prof. Cavalcanti, abbiamo scoperto una dimensione diversa del nostro territorio.
La banca ha immediatamente accettato di sostenere la pubblicazione dell’opera, insieme al Comune di Luzzi, vista
l’importanza oggettiva del fondo.
La scoperta è cominciata dalla stessa storia personale di Alfano, nobile figura di educatore luzzese, la cui storia incrocia quella del Credito Cooperativo fino a sfiorare la stessa
BCC Mediocrati.
La nostra Banca, infatti, è sorta alla fine del Novecento, per l’esattezza il 13/12/1999, dalla
fusione di tre banche preesistenti, le BCC di Bisignano, Luzzi e Rota Greca.
Quella luzzese era una cooperativa fondata nel 1957. Ma esisteva, in Luzzi, una Cassa Rurale ancora più antica, fondata il 2 settembre 1905 dall’instancabile Don Carlo De Cardona.
Quella Cassa Rurale non sopravvisse alla crisi degli anni 30 e proprio Ottavio Alfano, nel
1934, fu chiamato al suo capezzale con l’incarico di commissario liquidatore.
La lucidità con la quale Alfano individua ed indica l’unica via d’uscita ad una situazione
ormai compromessa, non sottrae nulla all’umanità con la quale svolse il suo compito. Le
falle, che egli descriveva come infinite nel verbale del 7 maggio 1936, non erano più riparabili. Non tutti sono capaci di tale consapevolezza e ciò, spesso, è causa di disastri ancora peggiori. Coerentemente, invece,Alfano affronta il dilemma tra casi umani e interesse collettivo, e consiglia con
“umana fermezza” ai creditori di non oltrepassare la linea del consentibile, che altro non avrebbe prodotto se non
il rischio di trasformare il debitore in cadavere. Una considerazione tutt’altro che banale, se rapportata al vero e proprio panico di quel tempo e alle drammatiche difficoltà economiche dell’intero territorio.
Qui si evidenzia lo straordinario valore del fondo fotografico lasciato da Ottavio Alfano. Fotografie che testimoniano
una realtà che sembra lontanissima da noi e che, invece, è giusto dietro l’angolo. Non è passato tanto tempo, in fondo,
dalla terra battuta delle strade cosentine, o dalle capanne di legno dell’altopiano silano. Le piazze, le strade, i paesaggi, sono ancora quelli che viviamo oggi e che abbiamo il dovere di tramandare ai nostri figli e ai figli dei loro figli.
Per tornare alle immagini, la bellezza
delle inquadrature di Alfano è seconda solo al fascino della cornice.
Riguardo alla persona, la caparbietà
con la quale svolse la sua lunga vita
da insegnante, piuttosto che il ruolo
di commissario liquidatore, si sintetizza in una frase colta dai suoi appunti: “La vita consapevole è fonte di
tutti i miglioramenti”.
Il libro, edito da Rubbettino, sarà presto in tutte le librerie.
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Nel campionato di serie B2 di volley femminile
La BCC Mediocrati scende in campo
La Sala De Cardona ha ospitato la squadra di pallavolo femminile di Bisignano
che si è iscritta al campionato di Serie B2 con la denominazione “BCC MEDIOCRATI”.
La presentazione ufficiale della squadra è avvenuta alla presenza del presidente
della banca, Nicola Paldino; del sindaco di Bisignano, Umile Bisignano; dei dirigenti Franco Groccia e Carmela Pisarro; dell’allenatore Maurizio Iaquinta.
Il Sindaco di Bisignano, Umile Bisignano, ha sottolineato come la pallavolo sia,
ormai, uno sport di tradizione per Bisignano, augurando alla squadra femminile di rinverdire i fasti di quella maschile di qualche anno addietro.
L’allenatore Iaquinta ha illustrato le caratteristiche del torneo, che comprende
squadre calabresi e siciliane, in cui le ragazze bisignanesi punteranno ad una
salvezza dignitosa.
Molte le giovani pallavoliste provenienti dall’ampio settore giovanile della società. Forse anche per questo si è proceduto ad ingaggiare alcune atlete di
esperienza in categoria, in modo da creare un amalgama fecondo per il gruppo.
“De Coubertin è un maestro di vita, oltre che di sport – ha detto il presidente
della BCC Mediocrati, Nicola Paldino – ma, ogni volta che intraprendiamo una
attività nuova, noi proviamo sempre ad ottenere il massimo risultato. Siamo
sicuri che lo farete pure voi – ha detto alle giovani atlete – anche per indicare ai ragazzi che vi seguiranno che quando si fa qualcosa bisogna sempre
impegnare tutte le proprie energie”.
Sopra,
Veronica De Stradis,
capitano, mostra
la maglia 2010/2011
Carmela Pisarro, dopo aver descritto l’impegno della società nei settori giovanili, ha poi presentato la maglia ufficiale della stagione, con la scritta “BCC Mediocrati” ben impressa al centro e la denominazione “Città di Bisignano” sulle spalle.
XXIV Coppa Sila
In cima alla classifica della Coppa Sila 2010, insieme al
vincitore Antonio Ritacca c’è anche BCC Mediocrati.
Che Ritacca fosse un pilota dalle grandi doti non lo si è
scoperto alla vigilia dei 60 anni. Le sue vittorie, numerosissime nel corso degli anni, ne hanno fatto uno dei recordman cosentini delle corse in montagna. Domenica 4
luglio, con la vittoria della 24a edizione della classica
corsa della montagna cosentina, Ritacca si è confermato
leader assoluto anche sulle strade dell’altopiano.
Con lui c’era anche la nostra banca, il cui logo fa bella
mostra sulla scocca della sua auto.
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Ingresso Centro Direzionale
Filiale di Rende
Filiali: Acri > Bisignano > Cosenza > Lattarico > Luzzi
Montalto Uffugo > Paola > Rende > Rende 2 > Rose
Rota Greca > San Giovanni in Fiore.
Sala “De Cardona”
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