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Vederea
©
N. 44 FEBBRAIO-MARZO 2013
UMBERTO ALLEMANDI & C.
ILGIORNALE DELL’ARTE
Roma
TUTTA L’ARTE DA VEDERE IN FEBBRAIO-MARZO
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Tappeto rosso
2
Anna Imponente: «In Soprintendenza
c’era il bunker segreto di Mussolini»
La Soprintendente del Lazio illustra novità e strategie degli uffici
di Palazzetto Venezia, l’interesse per il contemporaneo, le prossime
mostre e la scoperta, nei sotterranei, del bunker segreto di Mussolini
visitabile in primavera
Vederea
IL GIORNALE DELL’ARTE
Società editrice
Umberto Allemandi & C. spa,
via Mancini 8, 10131 Torino,
tel. 011.8199111
fax 011.8193090
[email protected]
Direttore responsabile
Umberto Allemandi
Curatore
Paolo Serafini
Vicedirettore
Franco Fanelli
Coordinamento
Rossella Meucci Reale
[email protected]
Caporedattore
Barbara Antonetto
Corrispondenti da Roma
Federico Castelli Gattinara
Francesca Romana Morelli
nna Imponente guida dal settembre
2009 la Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici del
Lazio. I suoi uffici sono ubicati in Palazzetto Venezia, l’appendice di Palazzo Venezia
edificata da papa Paolo II a metà del ’400
come «Viridarium» (giardino monumentale), cinto nei quattro lati da fastosi porticati, sormontati da loggiati. Nel 1910, il
capolavoro rinascimentale, situato in
mezzo a Piazza Venezia, venne spostato, pietra per pietra, di 50 metri, nell’attuale sito, per liberare la prospettiva da via del Corso verso
il Monumento a Vittorio
Emanuele II. Ma il rinnovamento degli ambienti promossi da Anna Imponente
non ha tardato a rivelare
sensazionali scoperte.
A
una vertigine che affonda nella profondità del
tempo.
Mostre future?
Una sulla manualità del ricamo, al Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone. Anche lì uniamo
tempi vicini e lontani, con opere di Burri, Boetti e Vezzoli, accostate a prodotti della tradizione etnoantropologica laziale. Poi, nel
maggio prossimo, una mostra su
Scipione Pulzone presso il Museo
diocesano di Gaeta. Seguirà
una grande mostra a cui stiamo
Si tratta di archeologia?
No, di Mussolini, del suo
bunker. Nove ambienti scavati sotto il Palazzetto Venezia, ovvero nello stesso
complesso che ospitava i
suoi uffici. Non li conosceva nessuno. In primavera li
apriremo al pubblico, nel
contesto dell’inaugurazione dei nuovi uffici e di un
piccolo spazio museale,
una sorta di «corridoio underground». Con l’occasio- Anna Imponente e il cortile rinascimentale di Palazzetto Venezia
ne ho fatto restaurare l’ambiente dove, tra il 1811 e il
1814, Antonio Canova diresse l’Accademia di Belle Arti collaborando su Antoniazzo Romano, realizzata con la Sodel Regno Italico. Lì e in altre stanze della Soprintenden- printendenza per il Polo museale di Roma, che ha sede a
za sono ospitate opere d’arte contemporanea realizzate, Palazzo Venezia, qui vicino a noi. Il fatto è che Antoniaztenendo conto del luogo, per finalità d’arredo da vari ar- zo Romano operò tanto a Roma quanto nel Lazio.
tisti tra cui Luca Patella, Maria Dompé, Stefano Di Stasio,
Cloti Ricciardi, Claudio Palmieri, Michele De Luca, Jaco- Che peso ha Roma nella storia artistica del Lazio?
po Cascella, Sandro Sanna, Paolo Hermanin, Eloisa Gob- Un peso notevole. Nelle provincie del Lazio le committenbo e Lucilla Catania (di cui in marzo ospiteremo pure una ze provengono dalle stesse grandi famiglie che abbelliromostra personale nel giardino del cortile, parallelamente no Roma: i Farnese, i Chigi, gli Altieri, i Giustiniani, i Doa un’altra esposizione presso il Museo nazionale d’arte ria Pamphilj. E gli artisti erano gli stessi, dal Vignola agli
orientale). Altre sono giunte in comodato: quelle di Loren- Zuccari al Bernini.
zo Guerrini e di Carlo Battaglia.
I romani conoscono la loro regione?
Dal 2002 al 2009 è stata Soprintendente dell’Abruzzo. Ha Io per prima non la conoscevo bene, prima di dirigerne la
vissuto il terremoto.
Soprintendenza. Ho viaggiato, e viaggio, in posti lontanisIn pochi secondi cambia la percezione delle cose, spari- simi, ma non sapevo che vicino a casa mia ci fossero luosce il presente, sparisce il futuro, e scopri che la natura ghi così belli. La nostalgia dell’altrove ci porta lontano, ma
è molto più forte dell’arte, di tutto. La nostra concezione l’altrove è già dietro casa. Per questo ho fondato una ridi museo progetta una conservazione che duri per l’eter- vista semestrale, «Nel Lazio», giunta al terzo numero, che
nità, ma poi tutto si rivela così fragile. Il cinquecentesco funge da vetrina del nostro lavoro di tutela, conservazioForte Spagnolo de L’Aquila, che ospita il Museo naziona- ne e valorizzazione, lavoro altrimenti molto solitario.
le d’Abruzzo, oggi ancora chiuso per danni, da poderoso
fortilizio di pietre mi è apparso non così «Forte». E per Quale strategia attueranno in futuro le Soprintendenze con
salvare le opere che custodiva abbiamo dovuto adottare fondi decurtati fino all’osso?
pratiche d’emergenza proprie di una Soprintendenza in La strategia delle idee. Non costano nulla. Poi una stratetempo di guerra.
gia della condivisione, che devii dall’individualismo con
cui si tende a gestire il bene comune. E poi la strategia
A novembre è terminata a Rieti una mostra, da lei curata, della deburocratizzazione. Lavorando alla mostra di San
sull’iconografia di San Francesco dal ’200 al ’900. Il primo Francesco ho capito che la povertà è un’opportunità, che
dicembre è stata inaugurata presso le Scuderie di Palazzo l’essenzialità è tutto. E poi, per citare Enzo Cucchi, chi laAldobrandini di Frascati la mostra, sempre da lei curata, vora con l’arte è sempre ricco.
«About Caravaggio» (aperta fino al 7 aprile), con opere di
artisti contemporanei, da Ontani a Bill Viola, che si sono Non si potrebbe iniziare col rendere più essenziali i lunghi
ispirati al Merisi. Mettere in contatto l’antico e il contem- nomi delle Soprintendenze, veri scioglilingua per persone
poraneo sembra essere una linea guida del suo operato.
con una memoria di ferro?
L’arte che si guarda alle spalle trova sempre un deposito Perché no? Sarebbe da suggerire al prossimo Ministro per
della memoria e artisti che sono dei «complici» inconsa- i Beni culturali.
pevoli. L’arte non nasce nel deserto, essa è il prodotto di
un accumulo e non di una progressione lineare. L’arte è  Guglielmo Gigliotti
Roma
è una testata edita
dalla Società editrice
Umberto Allemandi & C.
nell’ambito della linea di periodici
«Vedere a...»
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Direzione commerciale
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Mostre e musei
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In redazione a Roma
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06.32651314, via Tacito 23 - 00193 Roma
Hanno collaborato
Margherita Criscuolo, Brigida Mascitti,
Flavia Matitti, Roberta Petronio,
Paola Ugolini
Coordinamento redazionale
Lina Ocarino
Pubblicità
Gabriele Marra, Mariangela Parrillo
335.1719600
I voti delle mostre
Sommario
Successo
4
4
5
5
6
6
7
8
* * * *Grande successo * * *Successo
* *Accoglienza positiva *Aspettativa positiva
Qualità
•••• Extra (da non perdere)
••• Raccomandabile •• Interessante
• Da scoprire
Tipologia di mostra
1
Antiquariato
Archeologia
3
Architettura
5
Arte contemporanea
7
Arte moderna
2
Arte antica
4
9
Arti decorative
Miscellanea
13
Fotografia
12
6
A rte etnica
Arte Orientale
8
11
8
8
9
10
Design
Storia
9
10
10
11
11
11
12
12
13
14
15
Cubisti al Vittoriano
Antonio Canova a Palazzo Braschi
Arte Giapponese alla Gnam
Alighiero Boetti al MaXXI
Ambra al Museo di Villa Giulia
Zimoun all’Auditorium
Tiziano alle Scuderie del Quirinale
«About Caravaggio» alle Scuderie
Aldobrandini
Ritratto di una città al Macro
Andrea Fogli ai Musei di Villa Torlonia
«L’antico nel moderno» alle Terme
di Diocleziano
Luigi Ontani al Museo Andersen
Letterio Scalia al Museo di Roma
in Trastevere
«Israel Now» al Macro Testaccio
Giulio Paolini da Giacomo Guidi
Goldiechiari da Edicola Notte
Stephan Balkenhol da Valentina
Bonomo
Giovanni Albanese da Anna Marra
«Nessuno e niente scompaia» da 1/9
Marinetti presso la Galleria Russo
Pino Pascali a L’Attico
Nina Fischer & Maroan el Sani
da Marie Laure Fleisch
IL GIORNALE NON RISPONDE DELL’AUTENTICITÀ DELLE ATTRIBUZIONI DELLE OPERE RIPRODOTTE, IN PARTICOLARE DEL CONTENUTO DELLE INSERZIONI PUBBLICITARIE. LE OPINIONI
ESPRESSE NEGLI ARTICOLI FIRMATI E LE DICHIARAZIONI RIFERITE DAL GIORNALE IMPEGNANO ESCLUSIVAMENTE
I RISPETTIVI AUTORI. SI CONSIGLIA DI VERIFICARE TELEFONICAMENTE GLI ORARI DELLE MANIFESTAZIONI.
www.allemandi.com
Nelle sedi
istituzionali
Soulages XXI secolo
In mostra una pittura catrame su vetro del 1948
di Soulages, accanto a un’ampia selezione di
dipinti su tela e su carta (circa 70) datati a part i redal 2000, e selezionati dall’artista con i due
curatori Eric de Chassey e Sylvie Ramond, direttrice del Museo di Belle Arti di Lione, città
da cui la mostra arriva.
Accademia di Francia a Roma - Villa
Medici
dal 2 marzo al 16 giugno
Danh Vo. Chung ga opla
La personale di Danh Vo è la seconda tappa del
p e rcorso espositivo, rivolto al tema dell’Accademia, curato da Alessandro Rabottini. L’art ista, nato a Saigon nel 1975, presenta, accanto
a opere già precedentemente esposte, alcuni
inediti e una serie di interventi realizzati in collaborazione con i suoi familiari. L’elemento autobiografico, difatti, è spesso il tema portante
dei lavori di Danh Vo.
Accademia di Francia a Roma - Villa
Medici
dal 11 gennaio al 10 febbraio; viale
Trinità dei Monti 1; tel. 06 67611;
w w w.villamedici.it; orario: ma-do
10.45-13 / 14 -19
5 /***/•••/
Il retro del manifesto
Le opere esposte sono state realizzate dai borsisti dell’Accademia di Francia nell’ambito del
Teatro delle Esposizioni #3, ciclo espositivo
curato da Alessandro Rabottini. Tra gli artisti
in mostra: Philippe Adam, Katinka Bock, Alessandro Bosetti, Ulla von Brandenburg, Juan
Pablo Carreño, Clément Cogitore, Hélène Frédérick.
Accademia di Francia a Roma - Villa
Medici
dal 11 gennaio al 3 febbraio; viale Trinità dei Monti 1; tel. 06 67611;
w w w.villamedi ci.it; orario: ma-do
10.45-13 / 14-19
5 /****/••••/
Auguste Rodin.
L’inferno di Dante
In mostra le stampe di Auguste Rodin dalle collezioni del Musée Goupil a Bordeaux. L’opera
grafica di Rodin è ispirata all’Inferno di Dante
Alighieri ed è suddivisa in tre gruppi: 82 appartengono all’inferno, 31 al limbo, e le altre 16 sono studi che seppur non riguardano l’opera di
Dante, condividono lo stesso argomento d’ispirazione biblica ed evocazione delle opere di Michelangelo. L’opera ora in esposizione fu stampata nel 1897 dalla Maison Goupil.
Accademia Reale di Spagna a Roma
dal 29 gennaio al 4 marzo; piazza San
P i e t ro in Montorio 3; tel. 06 5812806;
www.raer.it; orario: ma-do 10-13 / 16-19
7 /****/••••/
The Idea of Realism.
L’idea del realismo
Sotto il tema del realismo in arte, sono esposte opere di Carl D’Alvia, Pesce Khete, Jackie
Saccoccio, Ward Shelley, Giuseppe Stampone,
Gian Maria Tosatti e Nari Wa rd .
American Academy in Rome
fino al 27 febbraio; via Angelo Masina
5; tel. 06 58461; www. a a ro m e . o rg
5 /***/•••/
Inaccessibile
La Fondazione Alda Fendi-Esperimenti presenta «Inaccessibile», scritto e diretto da Raffaele Curi, «spettacolo che indaga sui vari misteri intimi della nostra vita, che nessun computer potrà mai risolvere». Come di consueto lo spettacolo ospiterà un personaggio d’eccezione: quest’anno l’architetto Jean Nouvel,
che realizzerà, per la messa in scena, un
totem.
Antico Mercato del Pesce degli Ebrei
dal 21 al 27 marzo; Circo Massimo; tel.
06 6792597; www.fondazionealdafendi.it
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Le mostre
I padri cubisti
Con la mostra «Cubismo, cubisti», si celebra, dall’8 marzo al 23
giugno al Complesso
del Vittoriano, l’avanguardia più importante
del secolo, il movimento che rivoluzionò la
concezione d’immagine dell’arte moderna.
Opere di Pablo Picasso
e Georges Braque, padri fondatori, tra il
1907 e il 1914, dell’arte che infranse l’unità
prospettica e concettuale dell’immagine «Nudo», olio su tela del 1909 di Pablo
classica e tradizionale, Picasso
si accompagnano a dipinti, sculture e disegni dei seguaci Fernand Léger, Albert Gleizes, Jean Metzinger, di Gino Severini e Ardengo Soffici, di Diego Rivera e Natalia Goncharova, tra i tanti. Sono solo una parte dell’esercito di artisti che in tutta Europa, e anche in America e in Asia, aderirono al Cubismo, facendo propria la scomposizione di oggetti, figure e spazio, all’interno di una nuova
unità policentrica, che fondeva essenze e apparenze nel caleidoscopio della simultaneità. Futuristi, dadaisti, astrattisti: tutti attinsero alla fonte cubista della nuova immagine, fondata
sulla percezione del tempo e del movimento come segni tra i
segni, e come anima mobile della realtà. È per questo che il
nuovo lessico fu capace di investire tutti i campi della creatività, come dimostrano le opere in mostra, o la loro documentazione mediante foto e film, di costumi e scenografie teatrali, di progetti architettonici, di esecuzioni musicali. A cura di
Charlotte N. Eyerman e di Simonetta Lux.
 Guglielmo Gigliotti
Cubismo, cubisti, dall’8 marzo al 23 giugno
Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere, tel. 06 6780664; www. c om u n i c a re o rganizzando.it
Orario: lu-gio 9.30-19.30; ve-sa 9.30-23.30, do 9.30-20.30
4
Nelle sedi istituzionali
DOS.
Disegnare Oggetti Sonori
Il Foyer dell’Auditorium ospita un’esposizione
incentrata sul rapporto tra design e suono. In
mostra oggetti, prodotti, installazioni e video di
p e rf o rmance. La cura è di Domitilla Dardi e Elisabetta Pisu.
Auditorium - Parco della Musica
dal 2 febbraio al 24 febbraio; viale Piet ro de Coubertin 34; tel. 06 80241281;
www.auditorium.com; orario: lu-ve 1721 / sa-do 10-21
5 /*/•••/
Urban Memories.
NY 1942/2012
Con la cura di Lorenzo Canova sono pre s e n t ate opere appartenenti alla collezione di Stefano
e Silvia Lucchini. In mostra fotografie di Angelo Bucarelli e opere di Jonathan Guaitamacchi
nate dallo spunto off e rto dall’ignoto artista aut o redi un album di foto, in bianco e nero, scattate negli anni Quaranta.
Biblioteca Angelica - Galleria Angelica
dal 8 febbraio al 23 febbraio; piazza di
Sant’Agostino 11; tel. 06 68408049;
www.biblioangelica.it; orario: lu 1016.30; ma-sa 12-19
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Marilù Eustachio.
Inchiostri e acquerelli
La sala della Crociera della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma, ospita la
personale di Marilù Eustachio, incentrata sull’amore nutrito dall’artista per la tecnica dell’acquello e per l’inchiostro.
Biblioteca di Storia dell’Arte.
Sala della Crociera
dal 17 gennaio al 14 febbraio; via del
Collegio Romano 27; tel. 06 6977001
5 /***/•••/
Stemperando.
Biennale Internazionale
di opere d’arte su carta
La mostra collettiva di arte contemporanea,
quinta edizione della Biennale Internazionale di
opere su carta, dopo le tappe di Torino e Cosenza, giunge a Roma. L’esposizione raccoglie
110 opere di 55 artisti provenienti da tutto il
mondo.
Biblioteca Nazionale Centrale
dal 24 gennaio al 1 marzo; viale Castro
Pretorio 105; tel. 06 49891; www.
b n c rm.librari.beniculturali.it
5 /***/•••/
Salvatore Giunta.
Interferenze di segni
e parole
Canova di carta e di marmo
Lo scultore Salvatore Giunta traspone liberamente, con i suoi collage di carte a mano, sensazioni, turbamenti e liriche visioni, tratti dalla
lettura di una recente raccolta poetica di Roberto Piperno.
Biblioteca Rispoli
dal 11 febbraio al 25 febbraio; piazza
Grazioli, 4; tel. 06 45460561-4; www.bibliotechediroma.it
5 /*/•••/
Basilicata.
Tradizioni, arte e fede
In mostra opere che descrivono un percorso
storico e artistico nella regione della Basilicata attraverso l’arte, l’architettura e la religiosità.
Tra i lavori esposti: il carro trionfale in cart a p esta dipinta della Festa devozionale dedicata a
Maria Santissima della Bruna patrona di Matera e opere d’arte del Rinascimento lucano.
Braccio di Carlo Magno
fino al 3 febbraio; piazza San Pietro; tel.
06 68193064
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Rahul Mehrotra.
The Kinetic City
Con una conferenza e una mostra di Rahul Mehrotra termina il progetto «Urban Landscapes.
Indian Case Studies». Mehrotra, prendendo in
considerazione alcune forme alternative di urbanizzazione, presenta la sua nuova ricerca sulla Kinetic City, al fine di pro m u o v e re una discussione sulle sue implicazioni nella progettazione architettonica e sul futuro della pianificazione urbana in generale.
British School at Rome
dal 5 febbraio al 26 febbraio; via Antonio Gramsci 61; tel. 06 3264939;
www.bsr.ac.uk; orario: lu-sa 17-19.30
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Carlo Levi.
Oltre il buio
Disegni di Carlo Levi, alcuni di essi inediti, testimoniano l’ultimo periodo produttivo dell’artista. Il titolo della mostra fa riferimento alla
condizione di parziale cecità, a seguito di un int e rvento chiru rgico, in cui l’artista eseguì le olt re trenta tavole qui esposte, accompagnate da
appunti autografi dello stesso autore .
Casa della Memoria e della Storia
dal 18 gennaio al 1 marzo; via San Francesco di Sales 5; tel. 06 6876543
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I volti del Buddha.
Testimonianze
e collezionismo d’arte
In mostra 100 sculture in bronzo, legno, marmo e rame la cui caratteristica è quella di essere state tutte oggetto di culto nei paesi di provenienza: India, Cina, Thailandia, Myanmar,
Vietnam, Sri Lanka e Nepal.
Centro Studi Cappella Orsini
fino al 28 febbraio; via Grotta Pinta
21; tel. 06 6877965; www. c a p p e l l a o rsini.it; orario: lu-ve 10-18
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Brueghel. Meraviglie
dell’arte fiamminga
P a rtendo dalle opere di Pieter Brueghel il Vecchio, la mostra indaga i percorsi artistici di una
stirpe di pittori fiamminghi che ha attraversato
e segnato l’arte del Seicento. In esposizione,
con la cura di Sergio Gaddi e Doron J. Lurie,
o l t re cento opere, tra cui alcune mai prima
esposte in Italia come «I sette atti di pietà»
(1616-1618 ca) di Pieter Brueghel il Giovane.
Chiostro del Bramante
fino al 2 giugno
Silvio Balestra
L’ a rtista triestino Silvio Balestra espone 80 fotografie, che vanno dai suoi cicli più noti alla
r i c e rca più recente, quella dei «Concepts», lavori su carta fotografica stampata a inchiostro
e rielaborata manualmente. La cura è di Giovanni Faccenda.
Chiostro del Bramante
dal 26 febbraio al 4 aprile
Monica Marioni. Rebus
In mostra, con la cura di Ivan Quaroni, lavori
recenti, realizzati nel 2012, di Monica Marioni.
Le oltre trenta opere sono esposte nelle «gallerie» del Chiostro del Bramante.
Chiostro del Bramante
dal 18 gennaio al 16 febbraio; via della Pace; tel. 06 68809035; chiostrodelbramante.it; orario: lu-ve 10-20, sa-do
10-21
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Costantino 313 d.C.
L’editto di Milano
e il tempo della
tolleranza
Giunge a Roma, dopo la tappa a Milano presso Palazzo Reale, la mostra che celebra l’an-
Disegno per le figure di sinistra del monumento a Maria Cristina
d’Austria di Antonio Canova
Nella biografia di Antonio Canova, articolata in quattro volumi e pubblicata nel 1824 da Melchior Missirini, l’autore scrive che il disegno e lo scalpello, per lo scultore italiano, costituivano alla pari «istrumenti che guidano all’immortalità».
A Canova (Possagno, 1757-Venezia, 1822), tra i massimi artefici della scultura neoclassica, è rivolta, presso il Museo Braschi, l’esposizione che proprio dal disegno muove per delineare il metodo compositivo dell’artista. Curata da Giuliana Ericani, direttrice del Museo Biblioteca Archivio di Bassano del
Grappa, la mostra espone settantanove fogli scelti fra i 1800
che compongono il fondo canoviano del Museo di Bassano, costituito da dieci album e otto taccuini dell’artista, comprendenti disegni finiti, schizzi e progetti. Le carte ora in mostra
presentano il primo modello su carta di opere successivamente realizzate, come il monumento funerario a Maria Cristina
d’Austria all’Augustinerkirche di Vienna (1798-1805), o l’imponente gruppo di «Ercole e Lica» (1795-1815), conservato
presso la Gnam. Oltre ai disegni, sono in mostra sei modelli
originali in gesso, quattro tempere, un dipinto a olio, due terrecotte e due marmi. Di notevole interesse inoltre, la presenza di quindici acqueforti fatte incidere dallo stesso Canova al
fine di esibire e diffondere l’immagine delle proprie opere compiute. Il catalogo è a cura della stessa Ericani e di Francesco
Leone.
 Arianna Antoniutti
Canova. Il segno della gloria. Disegni, dipinti e sculture, fino al 7 aprile
Museo di Roma Palazzo Braschi, Piazza Navona 2 - Piazza San Pantaleo 10,
tel. 060608, www.museodiroma.it
Orario: ma-do 10-20
niversario dell’emanazione dell’Editto di Costantino a Milano nel 313 d.C. L’esposizione
è ospitata nelle due sedi del Colosseo e della
Curia Iulia.
Colosseo
dal 27 marzo al 15 settembre
Roma Caput Mundi.
Una città tra dominio
e integrazione
S c u l t u re, rilievi, mosaici, aff reschi, bronzi e
monete, raccontano la storia di Roma segnata
da violenta potenza bellica e integrazione tra
popolazioni diverse. Sei le sezioni suddivise tra
Colosseo, Curia Iulia e Tempio del Divo Romolo: le origini multietniche di Roma; conquiste,
sottomissioni, integrazioni; influssi culturali; la
religione; la schiavitù; invenzioni di Roma e della romanità tra politica e cinema.
Colosseo
fino al 10 marzo; piazza del Colosseo 1;
tel. 06 39967700; www.il-colosseo.it
2 /****/••••/
Guttuso 1912-2012
Cento dipinti, dagli esordi pittorici sino alla maturità artistica, celebrano il centenario della nascita di Renato Guttuso. La mostra, curata da
Fabio Carapezza Guttuso ed Enrico Crispolti,
con la direzione e il coordinamento generale di
Alessandro Nicosia, si avvale di prestiti da musei come la Tate di Londra, il Centre national
des arts plastiques di Parigi, l’Estorick Collection di Londra, il Museo Thyssen-Bornemisza
di Madrid e il Museo Guttuso di Bagheria.
Complesso del Vi t t o r i a n o
fino al 10 febbraio
Anime di materia.
La Libia di Ali WakWak
In mostra circa quaranta opere, realizzate dallo
s c u l t o relibico Ali Wa k Wak a part i re dall’aprile
2011, due mesi dopo la rivolta libica, con elmetti, armi da fuoco, munizioni, utensili bellici, trasformati in figure antro p o m o rfe e zoomorfe. La cura è di Elena Croci.
Complesso del Vittoriano
dal 16 gennaio al 28 febbraio
Verso il 2015. Culturacibo.
Un’identità italiana
La mostra, curata da Massimo Montanari, app rofondisce il tema dell’alimentazione attraverso antichi manoscritti, reperti archeologici, incisioni, disegni, manifesti, libri, ricettari, giornali, fotografie, cartoline e filmati.
Complesso del Vittoriano
dal 6 febbraio al 7 aprile
Alessandra Zorzi.
Il matto, la morte
e il diavolo
La Sala del Giubileo ospita la personale della
pittrice Alessandra Zorzi. In mostra, con la cura di Claudio Strinati, circa 30 circa tra oli, disegni, acquerelli, arazzi digitali e videopro i ezioni.
Complesso del Vittoriano
dal 14 marzo al 14 aprile; via San Pietro in Carc e re; tel. 06 6780664
5 /****/••••/
Guido van der Werve.
Nummer veertien, home
L’ a rtista olandese Guido van der We rve presenta, presso la Fondazione Giuliani, il suo primo
lungometraggio «Nummer veertien, home». Il
film, ispirato alle vicende legate alla sepoltura
di Frédéric Chopin, vede l’intrecciarsi della narrazione poetica dell’artista a racconti su Alessandro Magno. Questi gli orari in cui sarà proiettato il film: da martedì a sabato alle ore 15.30,
17.00, 18.30. Contemporaneamente sarà visibile »Nummer Dertien. Effugio No. C. Yo u ’ re
always only half a day away», film basato su
una perf o rmance di 12 ore.
Fondazione Giuliani
dal 5 febbraio al 23 marzo; via Gustavo
Bianchi 1; tel. 06 80690399; www. f o ndazionegiuliani.org
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Le mostre
5
Nelle sedi istituzionali
Seta dipinta
VOLEVO DIRVI CHE
La mostra, organizzata nell’occasione del cinquantesimo anniversario della nascita
dell’Istituto Giapponese di
Cultura di Roma, prende in
esame l’arte nipponica attraverso una selezione di centodieci dipinti e sessanta opere
d’arte applicata. L’arco di
tempo preso in esame, che va
dalla restaurazione dell’Imperatore Meiji nel 1868 sino alla fine della seconda guerra
mondiale, rappresenta un periodo poco noto al pubblico
occidentale, un momento in
cui gli artisti si volgono alla
tradizione e recuperano temi
e tecniche del passato, contrapponendo alla pittura yoga, ossia «di stile occidentale», la pittura nihonga, ossia
lo stile giapponese. Ecco dunque in mostra, accanto a paraventi, ceramiche, kimono,
lacche, intagli in legno e vasi, «Parrocchetto su pesco» del
i magnifici kakemono, dipinti 1905 di Imao Keinen
su rotoli verticali di carta o di
seta, raffiguranti vedute paesaggistiche, animali, figure femminili e fiori, soggetti altrettanto tradizionali e cari all’arte giapponese. Tra le opere, provenienti dai più importanti musei e
collezioni private giapponesi come il National Museum of Modern Art di Tokyo, lavori di Kawanabe Kyosai, Kano Hogai, Yamamoto Shunkyo e Hirafuku Hyakusi.
 Arianna Antoniutti
A rte in Giappone 1868- 1945, fino al 5 maggio
Galleria Nazionale d’Arte Modern a, via delle Belle Arti 131, tel. 06 322981;
www.gnam.beniculturali.it
Orario: ma-do 10.30-19.30
Quando Alì Ghiero
venne a Roma
«Scoraggiato ma non vinto: vi aspetto a Londra»
Cesare Lampronti, titolare di una delle storiche gallerie antiquarie di via del Babuino, vicepresidente fino al 2005 dell’Associazione Antiquari d’Italia e dal 2006 presidente del comitato organizzativo della Biennale Internazionale di Antiquariato di Roma, lo scorso dicembre ha aperto una galleria a Londra, in Duke Street, nella zona di St. James, cuore del distretto dell’arte
londinese.
Che cosa l’ha spinto ad aprire una sede nella capitale inglese?
La decisione è stata in gran parte dovuta allo scoraggiamento
nei confronti del mercato antiquario italiano, frenato da leggi
diverse da quelle europee. L’Italia, infatti, non ha aderito alle
leggi di Maastricht sulla circolazione dei beni artistici e, insieme alla Grecia, ha uno statuto diverso con leggi molto più restrittive e penalizzanti. Negli ultimi tempi, poi, da noi abbiamo
assistito a una sorta di criminalizzazione del collezionismo. I
continui appelli agli antiquari di denunciare gli acquisti superiori alla cifra di 1.500 euro (neppure il prezzo di una cornice)
hanno indotto quei pochi collezionisti ancora rimasti nel nostro
paese a rivolgersi all’estero. Oggi avere una galleria in Italia è
un peccato di vanità.
Quali progetti ha per la galleria londinese?
Dopo 51 anni di attività per me aprire uno spazio all’estero è
più una sconfitta che un traguardo. È una sfida. Non è facile inserirsi in un nuovo mercato. La galleria è piccola, ma spero possa rappresentare un fazzoletto di arte italiana in un contesto più
votato all’arte nordica, dove le opere fiamminghe e olandesi godono di quotazioni maggiori.
Athena Nike: la vittoria
della dea. Marmi greci
del V e IV secolo a.C.
della Fondazione Sorgente
Group
La mostra, costituita da pezzi archeologici di
p roprietà della Fondazione Sorgente, ruota int o rno all’Athena Nike in marmo pario del V secolo a.C.. La statua è stata ricostruita «virt u a lmente» in 3D grazie a proiezioni tridimensionali realizzati dalla Mizar di Paco Lanciano.
Fondazione Sorgente Group - Spazio
Espositivo Tritone
dal 6 febbraio al 6 marzo; via del Tr i t one 132
2 /***/•••/
Michele de Lucchi.
Colonne portanti
«Mimetico», opera del 1968 esposta al MAXXI
Il Maxxi racconta la storia di «Alì Ghiero, il beduino in transito, accampato accanto al Pantheon» per analizzare il rapporto tra un artista insofferente alle definizioni e ai rigidi schematismi e una città che diventa per lui trampolino per l’ignoto, fonte per nuovi percorsi creativi. Con circa 30 opere inedite, la mostra, a cura di Luigia Lonardelli, sottolinea una stagione creativa straordinaria per Boetti, in continua ricerca di
identità e alla scoperta di mondi lontani ed affascinanti. Viene esaminato il rapporto che ha legato «Alì Ghiero» a Roma,
dove si trasferì in seguito alla parentesi «poverista» e si indaga sul come la comunità degli artisti della capitale sia stata
influenzata dalla sua personalità, e come i suoi rapporti con
l’Oriente siano stati fondamentali per il riemergere di una nuova sensibilità nel corso degli anni ’80. Vengono inoltre sottolineate le connessioni, gli intrecci e le risonanze con le opere
di Ontani e Clemente, di cui sono esposti una serie di lavori
degli anni ’70, in dialogo con quelli di Boetti.
 Brigida Mascitti
A l i g h i e roBoetti a Roma, fino al 6 ottobre
MaX X I, via Guido Reni 4/A, tel. 06 3225178, www.fondazionemaxxi.it
Orario: lu-ma-me-gio-ve-do 11-19; sa 11-22
Akbar. Il grande
imperatore dell’India
Jalaluddin Muhammad, detto Akbar ossia I l
Grande, fu Imperatore dell’India dal 1556 sino al 1605. Una selezione di oltre 150 opere, tra acquerell i, dipinti, illustrazioni di libri, frammenti di tessuti, tappeti, oggetti e
armi, descrive lo sviluppo delle arti in India
sotto il suo dominio e nelle epoche successive.
Fondazione Roma Museo - Palazzo
Sciarra
fino al 3 febbraio; via Marco Minghetti
22; tel. 06 39967888; www.fondazioneromamuseo.it
4 /****/••••/
Cesare Lampronti
L’architetto ferr a rese Michele de Lucchi ha cercato e trovato nelle mura della Fondazione Volume! vecchie nicchie e antichi segni, tracciandone e scavandone di nuovi, intervenendo così sul corpo dello spazio espositivo.
Fondazione Volume!
fino al 15 febbraio; via San Francesco
di Sales 86/88; tel. 06 6892431;
www.fondazionevolume.com; orario:
ma-sa 17-20
5 /***/•••/
Roma Caput Mundi.
Una città tra dominio
e integrazione
P rosegue al Foro Romano la mostra ospitata al
Colosseo e rivolta alla narrazione della storia
di Roma «tra dominio e integrazione».
Foro Romano
fino al 10 marzo; largo Romolo e Remo
5; tel. 06 39967700; orario: lu-do 8.3019
2 /****/••••/
L’Arte della fede.
Capolavori sacri
per l’Anno della Fede:
Annunciazione di Cortona
di Beato Angelico
Sino al 24 novembre 2013 il Comitato di San
Floriano di Illegio e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale di Roma,
p resentano cinque esposizioni consecutive di
straordinarie opere d’arte sacra. L’iniziativa
espositiva accompagna l’Anno della Fede iniziato lo scorso 11 ottobre, nel 50°anniversario
d e l l ’ a p e rtura del Concilio Vaticano II. La prima
opera esposta presso la Galleria Borghese è
l’Annunciazione di Cortona di Beato Angelico,
concessa dal Museo Diocesano del Capitolo di
C o rtona e dalla diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Galleria Borghese
fino al 10 febbraio; piazzale Scipione
B o rghese, 3; tel. 06-32810; www. g a l l e-
riaborghese.it; orario: ma-do 9-19
4 /***/•••/
A Londra lo scorso ottobre
la fiera d’arte contemporanea «Frieze» ha ospitato la prima edizione di «Frieze Masters», dedicata all’arte storicizzata o antica. Che cosa
ne pensa?
È un fenomeno che
evidenzia ancora di
più la crisi del mercato antiquario. Molti mercanti di arte
antica sono andati a Cesare Lampronti
rifugiarsi nel mercato dell’arte contemporanea per raccogliere un po’ di briciole
della torta. Personalmente credo che un mercante di «Old Masters» debba mantenere la sua identità. Questo «mixage» finisce per creare sconcerto e incertezza nei collezionisti.
Qual è la sua previsione sull’andamento del mercato antiquario
nel 2013?
Si sta esasperando la ricerca dell’oggetto di grande qualità e di
attribuzione sicura. Le opere che corrispondono a questi due
canoni seguiteranno ad aumentare di valore, il resto è in crisi.
È difficile ora fare l’antiquario, specie in Italia, eppure il mondo dell’arte antiquario dà da vivere a circa 500mila famiglie italiane e oggi molte delle gallerie aperte lo sono non per profitto,
ma per passione e senso di responsabilità.
 Flavia Matitti
Il Giappone artigiano.
Tradizione e abilità
manuali
dell’alto artigianato artistico giapponese. La cura è di Kazuko Todate.
Istituto Giapponese di Cultura
dal 25 gennaio al 2 marzo; via Gramsci
74; tel. 06 3224794; www.jfroma.it
11 /***/•••/
Ceramica, tessuti, metalli, lacca, legno, bambù, carta, sono alcuni dei materiali utilizzati per
re a l i z z a rei 92 manufatti qui in mostra, esempi
La mostra, a cura di Luca Fiorentino e Rita Ber-
Orazio Borgianni
nini, affianca alle 54 matrici originali della Calcografia stampe di Borgianni dalle collezioni
dell’Istituto (la serie delle Logge vaticane di Raffaello e due incisioni che riproducono due sue
o p e re), alcuni dipinti (due versioni del Cristo
m o rto con dolenti, per consentire il confronto
con la versione incisa, e due autoritratti), esempi coevi dello stesso soggetto e stampe di maestri antichi (Dürer, Agostino Veneziano) e con-
329 VAR DEF 8-02-2013 17:12 Pagina 6
Le mostre
La magica resina del Baltico
Pettorale in ambra e oro
del VII sec. a.C. proveniente
da Palestrina
6
Nelle sedi istituzionali
mi degli artisti: Accardi, Capogrossi, Dorazio,
Novelli, Perilli, Radice. Alla mostra è associata, all’interno del progetto «Grafica: femminile
singolare», l’installazione di computer art «Echi
della memoria», ideata per questa occasione da
Ida Gerosa con musiche di Nicola Sani.
Istituto Nazionale per la Grafica Palazzo Poli
fino al 17 febbraio; via Poli 54
Antonio Biasiucci.
Tre terzi
Il museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia presenta, fino al 17
marzo, una mostra dedicata all’ambra, la resina fossile che gli
antichi reputavano «pietra» magica. Come testimonia Tacito
nella «Germania», erano gli «Estii», ossia gli abitanti delle attuali repubbliche Baltiche, «gli unici a raccogliere, nelle secche e sul litorale, l’ambra» e ora l’esposizione ne celebra l’antica tradizione presentando accanto a monili come le preziose collane provenienti da Vulci, Veio e Capena e il pettorale in
ambra e oro da Palestrina (VII sec. a.C.), gioielli contemporanei provenienti da quell’area geografica.
 Arianna Antoniutti
Luce dalle Terre dell’Ambra. Dalle rive del Baltico al Mediterr a n e o,
fino al 17 marzo
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Piazzale di Villa Giulia 9, tel. 06
3226571, www.villagiulia.beniculturali.it
Orario: ma-do 8.30-19.30
temporanei (Carracci, Barocci, Villamena, Ottavio Leoni, Sadeler).
Istituto Nazionale per la Grafica Calcografia
dal 14 febbraio al 7 aprile
Federica Di Castro.
L’idea espansa.
L’opera d’arte
riproducibile attraverso
le collezioni dell’Istituto
Nazionale per la Grafica
L’esposizione è dedicata a Federica Di Castro
(1932-98), curatrice e conservatrice del settore arte contemporanea per l’Istituto Nazionale
per la Grafica dal 1977 al 1997. In mostra, accanto a un’edizione selezionata dei suoi scritti,
n u m e rose opere grafiche del secondo Novecento acquisite alle collezioni della Calcografia
grazie alla mediazione della Di Castro. Tra i no-
Di Antonio Biasiucci (Dragoni, provincia di Cas e rta, 1961), «geneticamente e ostinatamente
di madre lingua fotografo» sono in mostra cicli che vanno da »Vapori» a «Magma», dalle
«Madri» a «Res» e agli «Ex voto», fino ai più
recenti «Volti e pani». In catalogo (Peliti Associati, Roma), testi di Flavio Arensi, Maria Francesca Bonetti, Maurizio Braucci, Stefano De
Matteis, Goff redo Fofi, Maria Antonella Fusco.
Istituto Nazionale per la Grafica Palazzo Poli
fino al 17 febbraio; via Poli 54
Marco Tirelli
Con la cura di Ludovico Pratesi sono esposte
c i rca 500 opere grafiche di Marco Tirelli, che
ripercorrono il processo creativo del suo lavoro. Esposti anche una serie di «diari» inediti
degli ultimi anni.
Istituto Nazionale per la Grafica Palazzo Poli
dal 15 marzo al 15 aprile; via Poli 54;
tel. 06 69980242; www.grafica.art i . b eniculturali.it
5 /****/••••/
Fotodesign polacco.
Design polacco degli anni
’50-’60 nella fotografia
d’autore
Prima tappa romana per la mostra che, dal 5
aprile sarà a Milano presso Frigoriferi Milanesi, nell’ambito di Gallery Weekend e Salone del Mobile. A Roma, nell’ambito della Mostra Internazionale del Design Dos – Disegnare Oggetti Sonori, questa esposizione rende
omaggio al design della Polonia degli anni ’50
e ’60. La cura è di Ania Jagiello e Rafael Lewandowski.
Istituto Polacco di Roma
dal 20 febbraio al 26 marzo; via Vittoria
Colonna 1 - via dei Prefetti 46; tel. 06
36000723 - 06 68805610; www.istitutopolacco.it
13 /*/•••/
Pascale Marthine Tayou.
Plastic bags
Nella Hall del Museo è collocata «Plastic bags»
di Pascale Marthine Tayou, scultura alta 13 metri e realizzata con rete e buste di plastica colorate, già esposta all’Hangar Bicocca di Milano.
MACRO
fino al 3 febbraio
Sculture di suono
Pascale Marthine Tayou.
Secret Garden
L’ a rtista camerunense Pascale Marthine Tayou
ha realizzato, con la cura di Bartolomeo Pietromarchi, una mostra interamente pensata per gli
spazi del museo, confrontandosi in particolar
modo con l’ampiezza della Sala Enel. Parte integrante della mostra sono le due opere di Pascale Marthine Tayou che il museo attualmente ospita: la grande installazione Plastic Bags,
allestita nella Hall del museo, e l’opera site-specific Crazy Wall. The Red Line creata per la mostra Neon.
MACRO
fino al 1 aprile
Jimmie Durham.
Streets of Rome
and Other Stories
La mostra presenta il risultato della ricerca artistica di Jimmie Durham nell’ultimo decennio,
soffermandosi in part i c o l a resul lungo soggiorno di Durham a Roma, dal 2007 al 2012, e sulle opere create in città e per la città. A questo
importante nucleo di lavori romani si aggiunge la grande opera concepita appositamente per
gli spazi del museo.
MACRO
fino al 1 aprile
6Artista.
Francesco Fonassi
e Margherita Moscardini
Francesco Fonassi e Margherita Moscardini
sono i vincitori della terza edizione di 6Artista,
il programma di formazione voluto dall’Associazione Civita e dalla Fondazione Pastificio
Cere re, con il sostegno di Allianz, per appogg i a re i giovani artisti, under 30, che vivono in
Italia. La cura è di Michele D’Aurizio, curator in
residence presso la Fondazione Pastificio Cere re per il 2012.
MACRO
fino al 10 febbraio
Vasco Bendini 1966-1967
Il 27 febbraio, giorno dell’inaugurazione della
Un’opera realizzata da Zimoun nel 2012
Zimoun è il secondo appuntamento del progetto One Space/One Sound della Fondazione Musica per Roma per l’AuditoriumArte. Il progetto espositivo è rivolto a installazioni
che hanno il suono come componente di intrinseca relazione tra l’esperienza visiva e la percezione architettonico/spaziale, scavalcando così la separazione tradizionale tra le discipline artistiche. La mostra, a cura di Anna
Cestelli Guidi, ha come protagoniste le opere di Zimoun
(Berna, 1977), che, per l’occasione, ha realizzato un’installazione sonora «immersiva» per l’intero spazio esterno
dell’Auditorium e due video di lavori sonori per l’interno.
Utilizzando componenti semplici e funzionali, l’artista svizzero è artefice di eleganti sculture architettoniche sonore,
strutturalmente minimali, costituite di materiali di uso quotidiano, «esploratrici» dei ritmi meccanici della caoticità
della vita.
 Brigida Mascitti
Zimoun, dal 2 al 28 febbraio
Auditorium Parco della musica di Roma, Viale Pietro de Coubertin 30,
tel. 06 802411, www.auditorium.com
Orario: lu-do 11-18
mostra, Vasco Bendini, uno dei padri dell’inf o rmale in Italia compie novantuno anni. La mostra, curata da Gabriele Simongini, si concentra su due anni del percorso pittorico dell’art ista: il 1966 e il 1997, periodo breve ma intensissimo in cui egli realizza »Oggetti e pro c e s-
si», per citare il titolo dell’esposizione del 1968,
curata da Giulio Carlo Argan e Maurizio Calvesi, all’InArch di Roma. Così scrive Simongini
sulla tecnica e sulla riflessione poetica di Bendini: «Porta avanti – con una coerenza non priva di ludica ironia – una riflessione purificatri-
329 VAR DEF 8-02-2013 17:12 Pagina 7
Le mostre
7
Nelle sedi istituzionali
ce sui mezzi, sugli strumenti e sulle potenzialità della pittura, messi a nudo in molte opere
di quel periodo: la tela, il telaio, i guanti di plastica, le spatole». Tra le opere in mostra: «Come è» (1966), «Ombre prime» (1966), «Icona» (1966), il dittico «La mano», il trittico «Le
mani di Vasco» (1967) e «Cabina solare»
(1967). Riguardo a quest’ultima opera l’artista
nota: «Il visitatore viene chiamato a compiere
un’esperienza psicologica in grado di dargli
sensazioni, emozioni, sorprese, piacere, che
implica uno spostamento del tipo tradizionale
della fruizione-contemplazione a quello nuovo
della fruizione-azione».
MACRO
dal 28 febbraio al 5 maggio
La Galleria Pieroni,
Zerynthia, RAM.
1975-2013
Stefano Chiodi cura l’esposizione dedicata all’attività espositiva intrapresa, dal 1975 a oggi,
da Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier. Partendo
dalle iniziative promosse dalla galleria Pieroni,
per poi passare alle sue successive trasform azioni negli spazi e nei progetti Zerynhtia e Radio Arte Mobile (Ram), e attraverso una scelta
di opere esemplificative e una selezione di centinaia di documenti (fotografie, pubblicazioni,
registrazioni audio, video e memorabilia), la
mostra fa il punto sia sull’attività della galleria
sia sul clima storico e artistico degli anni presi in considerazione.
MACRO
dal 28 febbraio al 5 maggio; via Nizza
138, angolo via Cagliari; tel. 06
671070400; www. m a c ro . ro m a . m useum; orario: m a-do 11-22
5 /****/••••/
Enel Contemporanea.
Doug e Mike Starn.
Big Bambù
L’enorme struttura in bambù, circa 25 metri di
altezza, costruita dagli artisti americani, fratelli gemelli, Doug e Mike Starn, è l’opera ospitata dal Macro per la sesta edizione di Enel
Contemporanea, edizione speciale per i cinquant’anni dell’azienda. La cura è di Francesco Bonami.
MACRO Testaccio
fino al 31 dicembre; piazza Orazio Giustiniani 4; tel. 06 67107040; www.mus e o m a c ro . o rg
5 /*/•••/
Javier Marin.
De 3 en 3
Mentre La Pelanda ospita sculture di piccole e
medie dimensioni dell’artista messicano Javier
Marin, 14 sue opere monumentali sono esposte presso la terrazza del Pincio e piazza San
L o renzo in Lucina.
MACRO Testaccio - La Pelanda
fino al 2 febbraio; piazza Orazio Giustiniani 4; tel. 060608; www.macro . roma.museum; orario: ma-do 16-24
5 /***/•••/
Modelli/Models.
MAXXI Architettura
Collezione
In esposizione, con la cura del MAXXI Arc h itettura e l’indirizzo scientifico di Maristella Casciato, modelli, maquettes e plastici realizzati,
dai primi del Novecento a oggi, da 60 autori tra
cui Enrico Del Debbio, Massimiliano Fuksas,
P i e ro Sartogo, Rem Koolhaas, Jean Nouvel,
Vittorio Gregotti, Steven Holl, Souto De Moura e Kazuyo Sejima.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 2 april
L’Italia di Le Corbusier
L’esposizione, organizzata con La Fondation Le
Corbusier di Parigi, analizza il rapporto di Le
Corbusier con il nostro paese: dai viaggi di for-
Il più grande di Venezia
L’«Apollo scortica Marsia», olio
su tela dipinto
da Tiziano intorno al 1576 e proveniente dal Museo Nazionale di
K r omě ří ž ( R epubblica Ceca),
è il dipinto che
i d e a lmente chiude l’esposizione
rivolta al pittore
nato, (1480-85
ca), a Pieve di Cadore. L’opera presenta il risultato
di una straordinaria evoluzione
pittorica durata
decenni e si con- «Autoritratto», tela del 1566 di Tiziano
figura come lavoro «estremo», sia per la datazione, Tiziano morirà in quello stesso anno, sia per gli esiti pittorici che giungono a uno sfaldamento della materia così distante dagli esordi luminosi e formalmente compiuti del pittore cadorino. La mostra presso le
Scuderie, curata da Giovanni C. F. Villa, dà conto dell’intero percorso artistico di Tiziano partendo proprio dagli esordi sotto il
segno della cromia veneziana, con opere quali il «Cristo portacroce» (1514-16 ca) della Scuola Grande di San Rocco a Venezia, la «Flora» (1515 ca) degli Uffizi e «Il concerto» (151011 ca) dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti. Gli anni della maturità sono rappresentati da opere come «La Bella» (1536 ca),
sempre da Palazzo Pitti, «Allegoria della Prudenza», (1565 ca)
dalla National Gallery di Londra, il «Seppellimento di Cristo»
(1559) dal Prado di Madrid e la «Danae» (1544-45) da Capodimonte a Napoli. Tra le tele selezionate per illustrare il Tiziano sensibilissimo ritrattista: il «Ritratto di Paolo III a capo scoperto» (1543) da Capodimonte, «Carlo V stante col suo cane»
(1533) e l’«Autoritratto» (1566 ca), entrambi dal Prado. La
mostra è stata preceduta da una campagna di analisi scientifiche compiuta dal Centro Ateneo di Arti Visive dell’Università
degli Studi di Bergamo, che ha consentito, tra l’altro, di portare chiarezza su molte questioni attributive riguardanti le opere autografe e quelle ascrivibili alla bottega del pittore.
 Arianna Antoniutti
Tiziano, dal 5 marzo al 16 giugno
Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, tel. 06 39967500, www.scuderiequirinale.it
Orario: lu-gio 10-20; ve 10-22.30; sa 9.30-22.30; do 9.30-20
mazione compiuti in Italia sino ai progetti, mai
realizzati, per il Centro Calcolo Olivetti di Rho e
per l’Ospedale di Venezia. Sono esposte fotografie, disegni, acquerelli e dipinti dell’architetto accanto a opere di artisti italiani a lui vicini.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 17 febbraio
Proiezioni.
Installazioni dalle
Collezioni del MAXXI Arte
La Galleria 3 ospita lavori di artisti dalle collezioni del museo, Haluk Akakçe, Francis Alÿs, Kutlug Ataman, Massimo Bartolini, Olafur Eliasson,
Lara Favaretto, Tony Oursler, Thomas Saraceno,
selezionati in base a strumenti espressivi quali
suono, immagini in movimento, elettricità, meccanica. La cura è di Monia Trombetta.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 5 maggio
Michele Valori.
Abitare le case
La mostra, dopo essere stata allestita fino a sett e m b renelle sale di Palazzo Zenobio a Venezia,
in concomitanza con la Biennale di Architettu-
ra, giunge ora al Maxxi, dove è conservato l’intero archivio di Michele Valori e dove saranno
in esposizione disegni originali, modelli e un
video con interviste d’epoca e testimonianze su
Valori, architetto, urbanista, docente, fra i protagonisti della scena culturale italiana del secondo Novecento.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
dal 18 gennaio al 22 febbraio
Grazia Toderi.
Mirabilia Urbis
Mirabilia Urbis è il titolo dell’opera, realizzata
nel 2001 da Grazia Toderi, che entra da quest’anno a far parte della collezione del Maxxi
grazie alla donazione di Renata Novarese. Att o rno a questo lavoro del 2001 nasce la mostra
che vede Roma come fulcro poetico: tre videop roiezioni creano tre diff e renti visioni dall’alto
della città capitolina.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 3 marz o
William Kentridge.
Vertical thinking
L’installazione «The Refusal of Time», realizza-
ta da William Kentridge per Documenta 13 di
Kassel, è il fulcro dell’esposizione curata da
Giulia Ferracci per il MAXXI Arte. Accanto a
quest’opera, colossale e ipnotica, in cui si fondono ombre cinesi, musica e immagini, sono
esposte 14 serigrafie inedite, i bozzetti pre p aratori dell’installazione, una maquette della
messa in scena di «Refuse the Hour» e sei opere della collezione permanente del Museo,
s e m p re di Kentridge.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
fino al 3 marz o
Energy. Architettura
del petrolio e post petrolio
Curata da Pippo Ciorra, le mostra è una riflessione sul tema dell’influenza dell’energia nella
configurazione dello spazio fisico abitato.
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
dal 15 marzo al 29 settembre
Fiona Tan. Inventory
In esposizione tre importanti opere video dell ’ a rtista, «Correction», «Disorient» e «Cloud
Island», più il suo ultimo lavoro «Inventory »
in prima mondiale, e una scelta di incisioni di
Giovanni Battista Piranesi in dialogo con l’architettura di Zaha Hadid e fonte di ispirazione
per «Correction».
MaXXI - Museo Nazionale delle arti
del XXI secolo
dal 21 marzo al 9 settembre; via Guido
Reni 4 A; tel. 06 39967350; www.fondazionemaxxi.it; orario: ma-me-ve-do 1119; gi-sa 11-22
5 /****/••••/
Antonio De Pietro.
Memoria
Il pittore calabrese Antonio De Pietro ritrae nelle
sue tele oggetti di uso quotidiano come ciotole,
cancelli, porte, sedie, catene, trasformandoli in
oggetti-simbolo dell’antico e della sua terra.
Mercati di Traiano - Museo dei Fori
Imperiali
dal 18 gennaio al 10 marzo; via IV Novembre 94; tel. 06 0608; www.mercatiditraiano.it
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L’età dell’equilibrio.
Traiano, Adriano, Antonino
Pio, Marco Aurelio
L’esposizione, curata da Eugenio La Rocca e
329 VAR DEF 8-02-2013 17:12 Pagina 8
Le mostre
Contemporanei
come Caravaggio
8
Nelle sedi istituzionali
Claudio Parisi Presicce, parte del pro g e t t o
quinquennale «I giorni di Roma», racconta gli
ottant’anni che vanno dal 98 al 180 d.C.: un periodo di stabilità politica che vide una pro d uzione artistica di qualità elevatissima. In mostra
opere come il Fauno in rosso antico e la statua
di Centauro anziano.
Musei Capitolini
fino al 5 maggio
Tiffany & Gallé e i maestri
dell’Art Nouveau nella
collezione del Museo di
Arti Applicate di Budapest
L’opera degli AES+F in mostra alle Scuderie Aldobrandini a Frascati
«About Caravaggio. Visioni & illusioni contemporanee» è u n a
mostra di trenta opere d’arte contemporanea che vuole fare
il punto sull’attualità dell’influenza, sia conscia sia inconscia,
della pittura del genio di fine ’500 e inizio ’600. Partendo dal
presupposto che Caravaggio è ormai «parte integrante di un
patrimonio visivo condiviso che riemerge nella coscienza dell’artista nell’atto creativo», Anna Imponente, curatrice della
mostra e Soprintendente ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, ha riunito presso il Museo Tuscolano nelle Scuderie Aldobrandini di Frascati, fino al 7 aprile, fotografie, dipinti, video e installazioni che descrivono il grado di ricezione dell’arte caravaggesca all’interno dell’immaginario
collettivo. All’ombra del «San Giovanni Battista» dipinto dal
Caravaggio nel 1606, prestato dalla Galleria Corsini di Roma,
saranno presentate opere, tra altri, di Bill Viola, Masbedo,
AES+F, David LaChapelle, Andres Serrano, Mat Collishaw, Hermann Nitsch, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ontani, Vanessa
Beecroft, Matteo Basilè, Jannis Kounellis, Radu Dragomirescu,
Dino Pedriali e Vik Muniz.
 Guglielmo Gigliotti
About Caravaggio. Visioni & illusioni contemporanee, fino al 7 aprile
Scuderie Aldobrandini – Museo Tu s c o l a n o,Piazza Guglielmo Marconi 6,
Frascati, tel. 06 9417195, www.soprintendenzabsaelazio.it
Orario: ma-ve 10-18, sa, do 10-19
Fogli d’Arte
In mostra oltre 100 oggetti d’arte del periodo
che va dall’Esposizione Universale di Parigi del
1889 alla Prima Esposizione Internazionale
d ’ A rte Decorativa Moderna di Torino del 1911,
in prevalenza oggetti d’ornamento in vetro e ceramica, gioielli e tessuti realizzati da Louis
Comfort Ti ffany, Emile Gallé, i fratelli Daum,
József Rónai Rippl, Ottó Eckmann e la manufattura Zsolnay.
Musei Capitolini
dal 20 febbraio al 28 aprile; piazza del
Campidoglio 1; tel. 06 67102475;
www.museicapitolini.org; orario: mado 9-20
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Paul Harbutt. Bad boys
Gli ottanta lavori, dipinti, disegni e una scultura di Paul Harbutt hanno come soggetto il comp o rtamento dei bambini. La cura è di Achille
Bonito Oliva.
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa
Borghese
dal 19 gennaio al 3 marzo; viale Fiore llo La Guardia; tel. 060608; www. m u s e ocarlobilotti.it; orario: ma-do 9-19
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Segni di gloria
La mostra riperc o rre la storia d’Italia attraverso
le immagini e i testi della stampa satirica. Il periodo storico preso in considerazione va dal Ris o rgimento alla Grande Guerra (1848-1918).
Museo Centrale del Risorgimento
fino al 3 febbraio; complesso del Vi t t oriano, piazza Venezia; tel. 06 6793598;
w w w. r i s o rgimento.it; orario: 9.3018.30
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Tutti De Sica
L’esposizione è dedicata al grande regista e att o reVittorio De Sica, e ne ripercorre la carr i era cinematografica attraverso fotografie, manifesti, oggetti, abiti di scena, sequenze di film e
apparizioni televisive.
Museo dell’Ara Pacis
dal 8 febbraio al 7 aprile; lungotevere
in Augusta, angolo via Tomacelli; tel.
06 0608; www.arapacis.it; orario: mado 9-19
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Amabili presenze.
Le ceramiche Rometti
dall’art déco al design.
1927-2012
Oltre 40 pezzi, vasi, lampade, piatti, servizi e
sculture, realizzati dalla manifattura Rometti
dal 1927 ad oggi, ne documentano la raffinata produzione, spesso su disegno di artisti come Corrado Cagli, Giacomo Balla e Fortunato Depero.
Museo di Villa Torlonia - Casina delle
Civette
fino al 3 febbraio
«Isola-VIII», opera in cera del 2007 di Andrea Fogli
È a cura di Claudia Terenzi, membro del comitato direttivo dei
Musei di Villa Torlonia, l’ampia mostra dislocata nelle otto sale del Casino dei Principi e dedicata alle opere di Andrea Fogli, classe ’59, artista romano legato al disegno e alla poesia
quali assi portanti della sua produzione. Come un elfo, arguto, impertinente ma silenzioso e molto intuitivo, Fogli appare
e scompare nel panorama artistico della capitale e in quello
internazionale. Amato da critici e curatori quali Jan Hoet, Markku Valkonen, Peter Weiermair per la sua versatilità nel rivolgersi a un’arte simbolista, romantica e che trova la sua massima espressione in piccoli e preziosi dipinti, Fogli presenta a
Villa Torlonia un importante corpus di opere che includono
sculture, grandi carte a carboncino, cicli pittorici. La mostra
è promossa dal comune di Roma in omaggio a un artista che
nella Capitale dove vive e lavora, cammina, osserva, parla e si
muove, rintraccia con profondo orgoglio la sua ispirazione, riuscendo a tradurla in un linguaggio universale.
 Rossella Meucci Reale
Andrea Fogli. Ogni cosa, dal 2 febbraio al 7 aprile
Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi, Via Nomentana, 70,
tel. 060608, www.museivillatorlonia.it
Orario: ma-do 9-19
Giuliano Giuman.
Virus Vitreum
Ventritré opere, per la maggior parte inedite e
di recente realizzazione, illustrano la pro d u z i one di Giuliano Giuman dedicata al vetro. Antesignano della ricerca con tale materiale, Giuman vi fa confluire i presupposti concettuali del
suo lavoro, uniti a una grande perizia tecnica.
Tra le opere esposte «Polifemo», «Chiodo»,
« C a rovana», «Vo l a re senza ali» e «Narciso».
Museo di Villa Torlonia - Casina delle
Civette
dal 14 febbraio al 28 aprile; via Nomentana 70; tel. 060608; www.museivillatorlonia.it; orario: ma-do 9-17,30
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Sandra Sfodera.
Bioforme
Le «Bioforme» indagate da Sandra Sfodera nelle sue tele, sono le forme della natura osserv ate con attenzione scientifica. La cura della mostra è di Nicoletta Di Benedetto.
Museo Fondazione Venanzo Crocetti
dal 19 gennaio al 4 febbraio; via Cassia
492; tel. 06 33711468; www.museocrocetti.it
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Hannu Palosuo.
Memoria Obliterata
Il museo ospita la personale dell’artista finlandese Hannu Palosuo, in mostra, con la cura di
M a rco Ancora, pitture e sculture .
Museo Hendrik Christian Andersen
dal 14 marzo al 2 giugno; via Pasquale
Stanislao Mancini 20; tel. 06 3219089;
www.museoandersen.beniculturali.it
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Un fiume di arte
ha attraversato Roma
Visitors’ Book / Ospiti
a casa Praz.
Ritratti fotografici
di Milton Gendel, lettere,
dediche e recensioni
Sfogliando il libro degli ospiti di Mario Praz,
compaiono i numerosissimi nomi della cultura
e della mondanità che ne visitarono la casa, ora
museo. Harold Acton, Alberto Arbasino, G.C.
Argan, Palma Bucarelli, André Chastel, Hugh
Honour, Luigi Magnani, Iris Cutting Origo, Desideria Pasolini dall’Onda, Enrico d’Assia, John
Pope Hennessy, Giorgio Soavi, Gore Vidal, sono alcuni dei nobili «guests» ritratti da Milton
Gendel, che, a Palazzo Primoli, come Praz, aveva trasferito la sua collezione e il suo archivio
fotografico. Questi scatti sono ora in mostra, accanto a recensioni, lettere, dediche e carteggi
che documentano la vita e le frequentazioni dell’anglista. La mostra e il catalogo sono a cura di
Barbara Drudi e Patrizia Rosazza-Ferraris. Il 20
m a rzo, dalle ore 9.30 alle 14, la Fondazione Primoli ospiterà una Giornata di studio dedicata all’esposizione, interv e rranno Patrizia Rosazza
F e rraris, Barbara Drudi, Peter Benson Miller e
Antonella Barina, coordinerà Marco Vallora.
Museo Mario Praz
fino al 1 aprile; via Zanardelli 1; tel. 06
6861089; www.museopraz.beniculturali.it; orario: ma-do 9-14 / 14.30-19.30
11 /***/•••/
La villa Aldini
a Montmorency nelle
vedute di Felice Giani
Otto grandi disegni acquerellati di Felice Giani,
di proprietà del Museo e parte di una più ampia
serie di vedute dedicate da Giani alla residenza
francese del conte Antonio Aldini, segretario di
stato del Regno d’Italia, sono ora in mostra a seguito del ritrovamento sul mercato antiquario
romano di una serie di cimeli, tra i quali alcuni
documenti e un ritratto del conte Aldini.
Museo Napoleonico
fino al 5 maggio; piazza di Ponte Umberto I; tel. 060608; www.museonapoleonico.it; orario: ma-do 9-19
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Il trono della regina
di Saba.
Cultura e diplomazia
tra Italia e Yemen
La mostra, articolata in tre sezioni, «Documenti», «Da Sana a Roma», «La Regina di Saba e
il suo trono», presenta le raccolte sudarabiche
del Museo: oltre 160 oggetti, tra materiale archeologico, artistico, etnografico e documentario illustrano la collezone yemenita.
Museo Nazionale d’arte Orientale
Giuseppe Tucci
fino al 17 febbraio; via Merulana, 248;
tel. 06 46974850; www.museorientale.beniculturali.it; orario: ma-me-ve 914, gio-sa-do 9-19.30
2 /***/•••/
Lucilla Catania.
stareeandare
Il museo ospita una selezione di opere realizzata da Lucilla Catania tra il 1992 e il 2013. Dal 21
m a rzo al 23 maggio, lavori compiuti tra il 1982
e il 1986 saranno invece esposti al Giardino degli Aranci presso Palazzetto Venezia. Progetto
espositivo di Luca Barreca e Roberto Gramiccia.
Museo Nazionale d’arte Orientale
Giuseppe Tucci
dal 14 marzo al 16 maggio; via Meru l ana, 248; tel. 06 46974850; www.museorientale.beniculturali.it; orario: mame-ve 9-14, gio-sa-do 9-19.30
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La seduzione
dell’artigianato.
Ovvero: il bello e ben fatto
Attraverso l’esposizione di centotrenta abiti la
mostra celebra il made in Italy e la moda.
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni
Popolari
fino al 10 febbraio; piazza Marconi 8;
tel. 06 5926148; www.popolari.arti.beniculturali.it; orario: ma-do 9-20
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Il cammino di Pietro
Nell’Anno della Fede, la mostra ripercorre la
storia della cristianità dal IV fino al XX secolo con opere di autori quali Lorenzo Veneziano, Vitale da Bologna, Marco Basaiti, Garofalo, Jan Brueghel, Giorgio Vasari, Georges de
La Tour, Guercino, Gerhard van Honthorst,
Dirk Van Baburen, Luca Giordano, Mattia Preti, Guido Reni.
Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo
dal 7 febbraio al 1 maggio; lungotevere
Castello 50; tel. 06 6819111; www. c astelsantangelo.com; orario: ma-do 9-19
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Veduta della mostra al Macro, in primo piano l’opera «Tentazione»,
del 1993 di H.H. Lim
Cento opere raccontano l’arte a Roma dal 1960 al 2001, nella mostra «Ritratto di una città», sviluppata come uno spettacolo in due atti: il primo, inaugurato il 29 novembre, chiude il primo aprile, il secondo apre il 13 aprile e si conclude
il 26 maggio. Schifano, Lo Savio, Mambor, Mochetti, Rotella, Mauri, Patella, Mattiacci, Fioroni sono alcuni degli artisti attivi negli anni ’60-’70 sulla scena dell’arte capitolina,
rappresentati con un’opera ciascuno nella mostra, come forma di doveroso omaggio e ricognizione svolti da parte del
Museo cittadino del contemporaneo. «Non è un censimento,
ma una scelta storico-critica, aperta però al confronto e alla discussione», dichiara il direttore Bartolomeo Pietromarchi. Questo lo spirito che ha portato al Macro, a testimonianza degli anni ’80, opere, tra gli altri, di Cucchi, Chia, Paladino, come di Tirelli, Nunzio, Ceccobelli, Gallo, Pizzi Cannella e Dessì, ma anche, assecondando uno sviluppo che trascina il flusso fino agli anni Novanta, lavori di Pirri, H.H. Lim,
Pietroiusti, Canevari, Benassi, Vitone. Un vero fiume è quello che si dilunga nei quasi 50 metri della parete maggiore
della Sala Enel, con fotografie di opere, video, ritratti di artisti (realizzati nel tempo da Elisabetta Catalano, Stefano
Fontebasso de Martino, Claudio Abate), locandine, inviti, ritagli di giornale e materiale documentario: eventi e loro contesto vengono così a configurarsi secondo modalità più vicine alla complessa trama della realtà. La nuova ondata di aprile recherà nuovi spunti e nuovi artisti: Pietro Fortuna, Felice Levini, Vittorio Messina, Andrea Aquilanti, Stefano Di Stasio, Gea Casolaro, Giacinto Cerone e altri. Il catalogo, che
sarà presentato a giugno, concluderà il viaggio nel mare dell’arte a Roma negli ultimi 40 anni del secolo, non per completare il discorso ma per aprirlo a nuove ipotesi di attraversamento.
 Guglielmo Gigliotti
Ritratto di una città. Arte a Roma 1960-2001, fino al 26 maggio
M a c ro, Sala Enel, via Nizza 138, tel. 060608, www.museomacro.org
Orario: ma-do 11-19, sa 11-22
Musei di carta.
20 designer per 20 musei
italiani
La mostra, promossa da Aliantedizioni e dedicata al merchandising museale, presenta alcune proposte realizzata da venti tra i più intere ssanti designer italiani. La cura è di Alessandro
Loschiavo.
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
dal 8 febbraio al 10 marzo; piazzale di
Villa Giulia 9; tel. 06 3226571
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[S]oggetti migranti
La mostra,realizzata in collaborazione con gli
altri musei etnografici europei e con le associazioni della diaspora coinvolte in Italia, Belgio, Francia e Austria, aff ronta il tema dei viaggi di migrazione compiuti dagli oggetti oggi
conservati nei musei etnografici.
Museo Nazionale Preistorico
Etnografico Luigi Pigorini
fino al 2 aprile
Fragmenta medica
La mostra, il cui sottotitolo è »Tra arte e storia,
la malattia romantica, da una collezione privata», è uno spaccato di storia della medicina proveniente dalla collezione «Mario Spadoni». La
cura è di Gaspare Baggieri.
Museo Nazionale Preistorico
Etnografico Luigi Pigorini
fino al 3 febbraio; piazzale Guglielmo
M a rconi 14; tel. 06 549521; www. p i g orini.beniculturali.it
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Oltre la notte.
Artisti romani
per il Divino Amore
Trenta artisti, invitati dai curatori Gabriele Si-
mongini, Carlo Fabrizio Carli e Tiziana d’Acchille, hanno concepito un’opera per gli spazi
espositivi della nuova chiesa del Santuario del
Divino Amore. Albanese, Almagno, Aquilanti,
Bulzatti, Ceccobelli, Di Stasio, Fabrizi, Fioroni,
Giovannoni, Marini, Modica, Pierfranceschi,
Sanna, Scolamiero, Tito, Volo, sono solo alcuni degli artisti invitati a confrontarsi con i temi
del visibile e dell’invisibile nell’arte sacra e della sacralità dell’arte. Un part i c o l a re omaggio è
i n o l t re dedicato ad Alberto Sughi, morto il 31
marzo dello scorso anno, con opere di soggetto religioso. La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Crocevia di Alfredo
e Teresita Paglione.
Nuovo Santuario del Divino Amore
fino al 2 giugno; via del Santuario 10;
tel. 06 713511
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Sulla via della seta.
Antichi sentieri tra
Oriente e Occidente
La via che, duemila anni fa, conduceva viaggiatori e mercanti in Asia centrale e che consentiva la circolazione di beni di pregio come seta e spezie, prese il nome di Via della
Seta. La mostra, organizzata dall’American
Museum of Natural History di New York, con
sezioni aggiuntive dell’edizione italiana a cura di Luca Molà con Maria Ludovica Rosati
e Alexandra Wetzel, ricostruisce, attraverso
manoscritti, re p e rti, miniature, storia e arte
di alcuni luoghi simbolo come Samarc a n d a
e Baghdad.
Palazzo delle Esposizioni
fino al 10 marzo
Robert Doisneau.
Paris en liberté
Una Parigi in bianco e nero e senza tempo è la
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Le mostre
9
Nelle sedi istituzionali
L’arte moderna è etrusca
In occasione della mostra «L’antico nel moderno. Scultura italiana degli anni Trenta»,
un gruppo di opere provenienti dalle collezioni della Gnam trova inusuale quanto compiuta
cornice in uno degli ambienti archeologici appartenenti al Museo
Nazionale Romano:
l’Aula Ottagona delle
Terme di Diocleziano.
La struttura, pertinente al complesso termale del IV secolo d.C.,
trasformata nel 1928
in Planetario (poi dismesso), accoglie tren- Veduta parziale dell’allestimento della
ta opere, tra busti, ri- mostra, in primo piano «Ragazzo al
tratti, gruppi scultorei mare», bronzo del 1934 di Francesco
Messina
e statuette che riassumono l’attenzione, sistematica e quasi programmatica, rivolta dagli artisti italiani, dai primi decenni del Novecento, alla scultura degli antichi. Nella grande sala a cupola, pezzi
della statuaria romana qui abitualmente conservati, come
l’Afrodite Anadiomene di fine II secolo d.C. proveniente dalle Terme di Caracalla, sono accostati, con allestimento sobriamente incisivo, a lavori di autori quali Arturo Martini, Libero Andreotti, Francesco Messina, Attilio Selva, Giovanni
Prini, evidenziandone i rimandi e i prestiti formali dalla classicità romana e greca e dal mondo etrusco. La ritrattistica
funeraria etrusca è ad esempio puntualmente citata da Emilio Greco nel «Ritratto d’uomo» (1946), in terracotta patinata, e dal «Ritratto di Lucosius» (1935 ca) di Marino Marini, dalle forme severe e lineari. Mentre le forme nobilissime della ritrattistica egizia sono richiamate dal porfido rosso della «Testa di donna» (1939) di Napoleone Martinuzzi,
il «David» bronzeo (1937 ca) di Mirko Basaldella guarda alla potenza plastica del Quattrocento fiorentino di Donatello.
La cura è di Mariastella Margozzi.
 Arianna Antoniutti
L’antico nel moderno. Scultura italiana degli anni Trenta, fino al 31
marzo
Museo Nazionale Romano, Aula ottagona, ex Planetario delle Terme di Diocleziano, via Romita 8, tel. 06 39967700, www.archeoroma.beniculturali.it
Orari: ma-do 9-19.30
Andersen in maschera
La casa museo Hendrick Christian Andersen, galleria satellite
della Gnam, ha aperto la
sua importante gipsoteca e non solo, alla fantasia e alle maschere di
Luigi Ontani per la mostra «AnderSennoSogno». Un importante
corpus di opere ancora
poco conosciuto è stato
selezionato da Luca Lo
Pinto senza pensare a
una vera e propria retros p e t t i v a. Lungo il percorso espositivo i lavori
di Ontani dialogano con
altri firmati dallo stesso
Andersen il secolo scorso. Due personalità
eclettiche di due epo- Una delle maschere di Luigi Ontani in
che diverse ma stretta- mostra all’Andersen
mente legate dal visionario modo d’intendere la realtà. Accompagna la mostra la colonna sonora composta appositamente da Charlemagne Palestine e un catalogo in forma di libro d’artista.
 Rossella Meucci Reale
Luigi Ontani. AnderSennoSogno, fino al 24 febbraio
Museo Hendrick Christian Andersen, via Pasquale Stanislao Mancini 20,
tel. 06 3219089, www.museoandersen.beniculturali.it
Orario: ma-va 9.30 - 18.30 / sa-do 9.30 - 19.30
p rotagonista assoluta della mostra sul fotografo francese Robert Doisneau (1912-1994). In
esposizione più di 240 scatti, realizzati tra il
1934 e il 1991.
Palazzo delle Esposizioni
fino al 10 febbraio
Palazzo delle Esposizioni
fino al 10 marzo; via Nazionale 194;
tel. 06 68301087; www. p a l a z z o e s p osizioni.it; orario: do-gio 10-20; ve-sa
10-22.30
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Benedette foto!
Carmelo Bene visto
da Claudio Abate
Elliott Erwitt.
Fifty Kids
120 fotografie di scena, in bianco e nero e a
colori, molte inedite, scattat e da Claudio
Abate tra il 1963 e il 1973, documentano undici lavori di Carmelo Bene, da «Cristo 63»
alla seconda edizione teatrale di «Nostra Signora dei Tu rchi». A cura di Daniela Lancioni con Francesca Rachele Oppedisano.
Palazzo delle Esposizioni
fino al 3 febbraio
Nero su bianco
La mostra racconta Eni, e parte della sua recente storia, soprattutto concentrand osi su
quanto concerne ricerca ed esplorazione.
L’esposizione si configura attraverso un filo
di parole e di immagini che corrono sulle pareti, trasformandole nelle pagine di un taccuino di viaggio.
Per questa esposizione sono stati selezionati cinquanta scatti di Elliott Erwitt dedicati al
mondo dell’infanzia, dando vita a una mostra,
a un libro, e a un progetto benefico. Grazie
alla vendita del catalogo e delle stampe fotografiche, «Fifty Kids» sosterrà Adisco, l’Associazione Donatrici Italiane Sangue del Cordone Ombelicale.
Palazzo Incontro
fino al 17 marzo; via dei Prefetti 22; tel.
06 32810; www.fandangoincontro.it;
orario: ma-do 10-19
13 /***/•••/
Verena D’Alessandro.
Percorsi. Opere scelte
2005-12
Tema caro alla pittura di Ve rena D’Alessan-
dro è il paesaggio. Per la person ale curata e
presentata in catalogo da Andrea Romoli
Barberin i, sono state selezionate una ventina di opere a olio, realizzate negli ultimi sette anni, tra cui alcuni inediti, che aff rontano
il soggetto del paesaggio suburbano ed extraurbano.
Palazzo Valentini
dal 23 febbraio al 7 marzo; via IV Nov e m b re 119a; tel. 06 67661; www.provincia.roma.it
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Ana Tzarev.
The life of flowers
Marco Tonelli cura la personale dell’artista
croata Ana Tzarev. Il tema floreale dell’esposizione, afferma il curatore, è affrontato nel suo
attraversare la pittura del XX secolo: dalle ninfee di Monet, ai fiori futuristi di Balla, sino a
quelli, carichi di morte, di Warhol.
Palazzo Venezia
dal 15 gennaio al 15 febbraio; via del
Plebiscito 118; tel. 06 69994284;
www.poloromano.beniculturali.it; orario: ma-do 10-19
5 /***/•••/
Patrizia Lottini.
La fattoria degli animali
meccanici
La scultrice grossetana Patrizia Lottini crea, assemblando ferri arrugginiti, animali astratti e
fantasiosi. Queste creature meccaniche sono
ora esposte presso la Sala Santa Rita con la cura di Norberto Vezzoli.
Sala Santa Rita
dal 5 febbraio al 2 marzo; via Montanara 8; tel. 06 67105568; www.salasantarita.culturaroma.it
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Il Palazzo del Tritone
a Roma
La Galleria Alberto Sordi, già Colonna, ospita
una mostra fotografica, organizzata da Sorg e nte Group, dedicata al Palazzo del Tritone in occasione della presentazione del volume dal titolo «Il Palazzo del Tritone a Roma». Le immagini fotografiche ricostruiscono il progetto originario, la sua costruzione e il suo inserimento nel contesto urbanistico in una delle arterie
principali del centro di Roma.
Spazio Espositivo Galleria di Piazza
Colonna-Sorgente Group
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Le mostre
10
Nelle sedi istituzionali
HANNO IN TESTA
Maria Antonella Fusco
Pulp italiano
Venite alla Fontana di Trevi per vedere
Biasiucci, Tirelli e Hartung
Maria Antonella Fusco, napoletana, dirige dal settembre 2009
l’Istituto Nazionale per la Grafica a Fontana di Trevi.
Il suo lavoro è accompagnato dallo scroscio persistente della
fontana più spettacolare del mondo.
È una delle cose che rende ancora più bello il mio lavoro. Sono stata sempre fortunata, in quanto a bellezza dei posti di lavoro: a Napoli il Museo di Capodimonte e la Villa Pignatelli Cortes, a Roma, dal 1986, Castel Sant’Angelo e ora qui, a Fontana di Trevi.
Conservate un patrimonio di arte grafica tra i maggiori al mondo: circa 175mila stampe, da Dürer a Rembrandt, 25mila disegni, da Leonardo da Vinci a Borromini, e 26mila matrici, dal
’400 ad oggi, comprensive, tra l’altro, dell’intero corpus piranesiano. E poi vi occupate di restauro, formazione, stampa e
mostre. È difficile dirigere una simile galassia?
È faticoso, ma non difficile, se si vive la complessità come
ricchezza. È il mondo della grafica a essere molto complesso. Nasce come arte della traduzione di opere altrui, per poi
diventare linguaggio autonomo, paradossalmente grazie alla
fotografia, che ha affrancato gli artisti dalla «schiavitù» dell’opera riprodotta. È per questo che abbiamo anche 16mila
fotografie in collezione, da quelle utilizzate a fine ’800 per facilitare l’opera di traduzione, ai grandi maestri contemporanei, tra cui Antonio Biasiucci, a cui abbiamo dedicato una mostra, aperta, come quella su Federica Di Castro, fino al 17
febbraio.
Che cosa progetta per il 2013?
Una mostra di carte di Marco Tirelli, dal 13 marzo, a cura di
Ludovico Pratesi e Antonella Renzitti, nostra responsabile per
l’arte contemporanea, che si occuperà anche di una mostra di
Hans Hartung, realizzata assieme alla Fondazione Hartung di
Antibes, in seguito alla donazione al nostro Istituto di 200 stampe dell’artista. Il 2013 sarà anche l’anno della triade seicenfino al 10 febbraio; piazza Colonna; orario: lu-do 10-21
5 /***/•••/
Paolo Delle Monache Benoit Felici.
Non-finito, Infinito
Le sculture in bronzo di Paolo Delle Monache
sono affiancate dal cortometraggio «Unfinished Italy» di Benoit Felici proiettato sull’antica muratura di una delle monumentali aule delle Te rme di Diocleziano.
Terme di Diocleziano
dal 27 marzo al 9 giugno; piazza Della
Repubblica; tel. 06 4880530
5 /***/•••/
Aldo Tromba
La mostra fotografica di Aldo Tromba, intitolata «Ad occhi nudi» è composta da scatti realizzati in Thailandia, Laos e Cambogia.
Uet - Scuola universitaria europea per
il turismo
dal 12 gennaio al 19 aprile
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Ardea e Manzù
attraverso la fotografia
di Roberto Galasso
O l t re cinquanta fotografie, organizzate in quattro sezioni, «Gli affetti», «L’atelier», «La raccolta», «Te rritorio», raccontano Manzù e la sua
a rte attraverso gli occhi del fotografo Roberto
Galasso. La mostra è curata da Marcella Cossu e Silvana Freddo.
Raccolta Manzù
fino al 30 aprile; Ardea, via Laurentina
km. 32; tel. 06 9135022; www. m u s e omanzu.beniculturali.it; orario: lu 1419, ma-do 9-19
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Christo e Jeanne-Claude.
Opere nella collezione
Würth
Cento opere tra oggetti, disegni e collage di
Christo e Jeanne-Claude, appartenenti alla
collezione Würth attraversano la produzione
di Christo Vladimirov Javašev e JeanneClaude Denat de Guillebon, coppia nella vita
e nell’arte. In aggiunta all’esposizione, l’Art
F o rum propone diversificate attività culturali
e didattiche.
Art Forum Würth Capena
fino al 2 febbraio
La Transavanguardia
tra Lüpertz e Paladino.
Opere nella collezione
Würth
In mostra sessanta lavori, tra dipinti e scult u re, di Mimmo Paladino e Markus Lüpert z ,
lavori provenienti dalla collezione di Reinhold
W ü rth. La mostra è accompagnata da un testo critico di Achille Bonito Oliva, teorizzatore del movimento della Tr a n s a v a n g u a rdia di
cui Paladino è esponente. Sulla scorta di notevoli affinità fra i lavori degli artisti della Tr a ns a v a n g u a rdia e alcuni autori tedeschi, tra i
quali lo stesso Lüpertz, nel 1982 Bonito Oliva curò, in Italia, l’esposizione »La Tr a n s av a n g u a rdia tedesca». La presente mostra è
occasione per analizzare tali affinità e punti di
tangenza.
Art Forum Würth Capena
dal 18 febbraio al 15 febbraio 2014; Capena, viale della Buona Fortuna 2; tel.
06 90103800; www.artforumwuerth.it;
orario: lu-sa 10-17
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Nelle sedi
private
Alberto Parres.
Il suono del re
Con la cura di Giuseppe Ussani d’ Escobar, il
p i t t o reAlberto Parres, nato a Tangeri nel 1953,
espone una selezione di sue recenti opere, di
medie e grandi dimensioni. Afferma il curatore
in proposito dei lavori qui presentati: «Sono
l’essenza della leggerezza, sono un alito di vento dopo la pioggia, si levano in alto e dialogano con lo spazio e la luce».
Anteprima d’arte contemporanea
dal 21 febbraio al 21 aprile; piazza Mazzini 27, Scala A, terzo piano; tel. 06
5454545; www.anteprimadart e c o ntemporanea.it
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Angela Carrubba Pintaldi.
Rinascita 2012
L’artista siciliana Angela Carrubba Pintaldi
espone, accanto a lavori pittorici di grandi dimensioni e lavori site specific, l’opera realizzata nel giardino della chiesa di Sant’Urbano.
L’esposizione è presentata da Francesco Gal-
tesca, con mostre di incisioni di e da Orazio Borgianni, a cura della responsabile del museo
didattico dell’Istituto,
Rita Bernini, una
grande mostra su Salvator Rosa incisore,
artista di cui possediamo 90 matrici, e
un libro su Pietro Testa. Ma a settembre
ospiteremo pure il
«Primo congresso nazionale dei docenti di Maria Antonella Fusco
Grafica d’arte delle Accademie di belle arti», organizzato con l’Accademia di belle arti di Napoli, diretta da Giovanna Cassese. Inoltre prosegue il
progetto «Calco-Grafica», lavoro di digitalizzazione e immissione in rete di tutte le opere in nostro possesso. E prossimamente nascerà anche una rivista online dell’Istituto Nazionale
per la Grafica: «Magazzino della carta», nome ispirato da una
scritta che compare dall’Ottocento sull’entrata di uno dei nostri uffici. Che cosa siamo, d’altronde, se non magazzinieri di
carte preziose? Ecco, io sono il capo-magazziniere.
Come si sopravvive alla riduzione dei fondi?
Siamo già sopravvissuti. Quest’anno abbiamo avuto una decurtazione complessiva di più del 50% rispetto all’anno scorso. A Napoli si dice che più buio della mezzanotte non può venire. Quindi ce la faremo. Ricordo il mio maestro, Raffaello
Causa, che diceva che quando c’era vera povertà, quella del
dopoguerra, il rischio non veniva dalla penuria di risorse ma
dalla difficoltà di progettare il presente. È questo il nostro problema attuale.
 Guglielmo Gigliotti
lo Mazzeo e da Giorgio Gregorio Grasso.
Bureau Des Arts
fino al 28 febbraio; via dei Banchi Ve cchi 15/a; www.bureaudesarts.it
5 /***/•••/
Nadia Werba.
Résonances.
Opere 1958-2013
La pittrice parigina Nadia Werba, nata a Parigi
nel 1926 e attiva a Roma, presenta al pubblico
c i rca trenta opere tra pitture ad olio su tela, collage, disegni a smalto, ceramiche, sculture in
m a rmo e legno.
Centro Ebraico Italiano
Il Pitigliani
dal 9 febbraio al 28 febbraio; via Arc o
de’ Tolomei 1; tel. 065898061
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Adriana Pignataro.
Fertili connubi
In mostra, con la cura di Giorgio Di Genova,
una selezione di opere di Adriana Pignataro re alizzate tra il 2008 e il 2012.
Centro Luigi Di Sarro
dal 19 gennaio al 8 febbraio; via Paolo
Emilio 28; tel. 06 3243513; orario: masa 17-20
5 /***/•••/
Chester
Comune denominatore che unisce il curatore
dell’esposizione, Adam Carr, e gli artisti che ad
essa prendono parte, Jacqueline Bebb, Timmy
Foxon, Ryan Gander, Tom Howse, Max Hymes,
S t u a rt Middleton, Hannah Perry, Jesse Wine, è
la provenienza da Chester, nel Regno Unito. Da
questo spunto nasce la riflessione «fino a che
punto un’educazione omogenea può avere un
impatto sulla forma artistica? Qual è la visione
o la memoria di artisti provenienti dallo stesso
luogo?».
CO2 contemporary art
fino al 23 febbraio; via Piave 66; tel. 06
45471209; www.co2gallery.com; orario: lu-sa 11-19
5 /***/•••/
Partenogenesi.
Il volto contemporaneo
di Giorgio de Chirico
La mostra, a cura di Claudio Crescentini, con
il coordinamento scientifico di Massimo Domenicucci e l’allestimento di Chiara Domeni-
cucci, raccoglie 16 artisti, un poeta, una videoinstallazione e un ambiente sonoro, con l’intento di omaggiare Giorgio de Chirico e il suo volto. In mostra opere di Corrado Cagli, Raissa
Gurievich, Irving Penn, Man Ray, Carl Van Vechten, Ennio Calabria, Candy Candy, Daniele
Contavalli, Marcello Di Donato, Rosa Foschi,
Ivo Pannaggi, IF italian feel, Vincenzo Maugeri, MIH – Made in Heaven, Luca Maria Patella
e Natale Platania. Accanto a queste, un testo di
Italo Benedetti e l’installazione «de chirico on
demand».
DAI Studio Architettura e Ingegneria
fino al 17 febbraio; viale Trastevere n.
143; tel. 347.1006230
5 /***/•••/
Manifesto cinematografico per «Il diamante fatale», 1938 circa.
«Ritratto della sorella Delfina» opera di Letterio Scalia del 1931
circa
La mostra presso il Museo di Roma in Trastevere ricostruisce
una figura d’artista piuttosto singolare, divisa com’è tra pittura e pubblicità, produzione grafica «colta» e illustrazione di
manifesti cinematografici e copertine per la cosiddetta letteratura «pulp». Letterio Scalia, nato ad Acireale, in provincia
di Catania, nel 1908, giunge a Roma intorno agli anni Trenta,
e parallelamente si impone sia come pittore, sia come pubblicista per importanti case cinematografiche italiane e americane dell’epoca, quali la Paramount, la Ceiad, la Metro Goldwyn Mayer, la Columbia, la Fox Film, la Fincine, la Rko, la Universal e la Warner Brothers, per le quali realizza manifesti murali e locandine per la distribuzione dei film. La mostra, curata da Silvana Bonfili, responsabile del Museo e da Francesca
Romana Morelli, autrice del catalogo ragionato di Scalia (De
Luca Editore), documenta entrambi gli aspetti dell’artista attraverso l’esposizione, inoltre, dei materiali conservati nell’Archivio del pittore, che seppe elaborare con originalità il linguaggio popolare sorto in Italia tra le due guerre.
 Arianna Antoniutti
Letterio Scalia (1908 - 1996), dal 23 febbraio al 22 aprile
Museo di Roma in Trastevere, 23 febbraio-22 aprile
Piazza Sant’Egidio 1/b, tel. 060608,www.museodiromaintrastevere.it
Orario: ma-do 10-20
Il futuro di 24 artisti
israeliani
Giuseppe Salvatori.
Libro Mago
La nuova sede della galleria ospita la personale di Giuseppe Salvatori, concepita e composta
come un’insolita installazione che occupa, con
t renta lavori, l’intero perimetro espositivo della sala dedicata alle mostre temporanee. Accompagnano la mostra un breve testo dell’art ista e una poesia di Rainer Maria Rilke nella traduzione di Paolo Aita.
De Crescenzo & Vi e s t i
dal 7 febbraio al 16 marzo; via Ferdinando di Savoia 2; tel. 06 9522641414;
www.decrescenzoeviesti.com; orario:
lu-sa 11-13/16-19.30
5 /***/•••/
Concrete.
Simon d’Exéa
Per la sua prima mostra personale, il fotografo
Simon d’Exéa (Parigi 1983, vive e lavora a Roma) espone quattordici opere con cui mette a
fuoco dettagli di architetture moderne e contemporanee.
Doozo
dal 12 febbraio al 12 maggio; via Palermo 51; tel. 06 4815655; www.doozo.it;
orario: ma-ve 11-22, sa 11-16
5 /*/•••/
Stefano Mayorca.
Viaggio al confine
del tempo
L’ a rtista Stefano Mayorca si fa interprete, nelle
sue tele, dello «Sciamanesimo cromatico», interpretando alcune opere d’arte nel loro rimando alla simbologia, alle dottrine ermetiche, alle religioni antiche.
Ecos gallery
dal 19 gennaio al 5 febbraio; via Giulia
L’opera di Michal Rovner per «Israel Now»
Nella sede del Macro a Testaccio, fino al 17 marzo una mostra scandaglia lessici e tematiche dell’arte realizzata oggi
in Israele. La varietà dei linguaggi e degli assunti intende rispecchiare la vivacità e la complessità di un microcosmo
aperto al mondo, quale è oggi Israele nell’arte. La lente di
ingrandimento sotto cui sono state poste le opere dei 24 artisti è quella di «futuro», ovvero di condizione mentale e culturale atta a produrre visioni capaci di reinventare senza sosta il presente. Scenari concreti e immaginari sono prospettati nelle opere di Boaz Arad, Yael Bartana, Orit Ben-Shitrit,
Ofri Cnaani, Elinor Carucci, Michal Chelbin, Keren Cytter,
Shay Frisch Peri, Dani Gal, Moshe Gordon, Tamar Harpaz,
Lea Golda Holterman, Meital Katz Minerbo, Shai Kremer, Adi
Nes, Uri Nir, Leigh Orpaz, Michal Rovner, Yehudit Sasportas,
Nahum Tevet, Gal Weinstein, Shahar Yahalom, Guy Zagursky.
La mostra è a cura di Micol Di Veroli, ed è organizzata da
Glocal Project Consulting.
 Guglielmo Gigliotti
Israel Now. Reinventing the future, dal 1 febbraio al 17 marzo
M a c roTestaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4, tel. 060608, www.israel-now. o rg
Orario: ma-do 16-22
329 VAR DEF 8-02-2013 17:12 Pagina 11
Le mostre
11
Nelle sedi istituzionali
Giulio Paolini non esiste
81/A; tel. 06 68803886; www.ecosgall e ry.com
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Ausoni 18; tel. 06 88921486; www. f r a nzpaludetto.com
5 /***/•••/
Il bianco e il nero.
L’acquaforte
contemporanea
Meriç Algün Ringborg
La mostra, curata da Francesco Ciaffi, raccoglie opere accomunate dall’uso della tecnica
dell’incisione in acquaforte. Tra gli artisti selezionati: Ugo Attardi, Enrico Benaglia, Mario
F e rrante, Emilio Greco, Sigfrido Oliva, Ern e s t o
Piccolo, Carlo Roselli, Cynthia Segato, Renzo
Vespignani.
Edarcom Europa - Galleria d’arte
contemporanea
dal 25 gennaio al 16 febbraio; via Macedonia 12/16; tel. 06 7802620;
www. e d a rcom.it; orario: lu-sa 10.3013 / 16-20
5 /***/•••/
QUI arte contemporanea
Un collage di Giulio Paolini, in mostra da Giacomo Guidi Arte
Contemporanea
A quasi cinquant’anni dalla sua prima personale, che avvenne a Roma, alla Galleria La Salita nel 1964, Giulio Paolini torna, dalla sua Torino, nella capitale, a rinsaldare un rapporto
mai tradito. Difatti nei decenni si sono succedute numerose
personali a L’Attico, alla Tartaruga, alla Galleria dell’Oca, da
Ugo Ferranti, da Pieroni, presso Qui arte contemporanea, ma
anche alla Gnam e a Palazzo delle Esposizioni. Roma rappresenta infatti, nella geografia del pensiero paoliniano sull’arte,
il luogo supremo della classicità e del tempo circolare. Essendo divenuto a sua vola un «classico» dell’arte contemporanea, Paolini, che è sottile maestro di cortocircuiti concettuali, ha visto bene di titolare il suo ultimo libro «L’autore che credeva di esistere» (Johan & Levi, 2012). A questo libro è ispirata la mostra da Giacomo Guidi, che ha tratto il titolo, «Sulla soglia», da quello del secondo capitolo. Nello spazio di via
Vittorio Emanuele II, a illustrare gli interrogativi di Paolini sulla natura dell’arte, saranno allestite due installazioni e appesi undici collage su carta. E se i collage fanno diretto riferimento al libro menzionato, le due installazioni, a base di calchi dorati di antiche statue e di tele, telai, cornici e immagini
«trovate», si appellano all’idea, propria del Paolini degli ultimi anni, di mostra quale messa in scena teatrale e di «opera
delle opere». È questo, infatti, il contesto ideale nel quale fare interagire tutti gli «attori» della produzione e fruizione dell’arte (l’artista, l’opera, lo spettatore) per creare quell’illusorio gioco di specchi che è l’arte.
 Guglielmo Gigliotti
Giulio Paolini. Sulla soglia, dal 15 febbraio al 6 aprile
Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Corso Vittorio Emanuele II, 282/284,
tel. 06 68801038, www.giacomoguidi.it
Orario ma-sa 11-13/15.30-19.30
Cupido di legno
Fino al 20 febbraio la galleria
di Valentina Bonomo ospita
una mostra dell’artista tedesco Stephan Balkenhol, «Cupido». Lo scultore, classe
1957, è tornato a Roma dopo
il grande progetto realizzato
nel 2010 ai Fori Imperiali, che
in tanti ricorderanno per le sue
dimensioni monumentali: un
torso maschile dal forte impatto, intagliato nel cedro e alto
cinque metri, dal titolo «Sempre più». Nel suggestivo spazio di via del Portico d’Ottavia,
i sette nuovi lavori di Balkenhol sono come delle apparizioni: fra i maggiori scultori viventi, da trent’anni le sue opere si
confrontano con l’uomo e la «Cupido», opera del 2012 di
donna contemporanei che de- Stephan Balkenhol
scrivono con ironia e sobrietà.
Nella materialità del legno, in cui l’artista scolpisce direttamente partendo ogni volta da un unico tronco, e poi dipingendo, rimane impresso e vivo il gesto dell’autore. Opere di Balkenhol si trovano nelle collezioni di importanti musei come la
Tate Gallery di Londra e la Nationalgalerie di Berlino.
 Margherita Criscuolo
Stephan Balkenhol. Cupido, fino al 20 febbraio
Galleria Valentina Bonomo, via del Portico d’Ottavia 13, tel. 06 6832766,
www.galleriabonomo.com
Orario: ma-sa 15-19
Dopo l’esposizione alla Gnam, anche la galleria Edieuropa ricorda il contributo culturale
offerto dalla rivista «QUI arte contemporanea», edita da Lidio Bozzini dal 1966 al 1977,
alla conoscenza dell’arte contemporanea italiana ed europea.
Edieuropa
fino al 2 marzo,; piazza Cenci 56; tel. 06
64760172; www.galleriaedieuropa.it
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Systems and Accidents
L’esposizione Systems and Accidents, curata da
Lydia Pribisová, propone le opere di quattro artisti di nazionalità ceca e slovacca, Cyril Blazo,
Tomás Dzadon, Eva Kotátková e Pavla Sceránková, che riflettono con i propri lavori sull’idea
dei sistemi di controllo sociale e sulla loro violazione.
Ex Elettrofonica
fino al 20 febbraio; vicolo Sant’Onofrio
10-11; tel. 06 64760163; www.exelett rofonica.com; orario: ma-ve 16-20
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Salvatore Arancio.
The Little Man of the
Forest With the Big Hat
La complessa installazione «The Little Man of
the Forest With the Big Hat», realizzata da Salv a t o re Arancio nel 2012 a Faenza, in occasione
della residenza presso il Museo Carlo Zauli, è
il fulcro della mostra dell’artista presso la galleria Federica Schiavo. In mostra, inoltre sarà
visibile il nuovo film «Birds», girato in super 8
a l l ’ i n t e rno del Museo di Zoologia di Bologna.
Federica Schiavo Gallery
dal 2 febbraio al 16 marzo; piazza Montevecchio 16; tel. 06 45432028;
www.federicaschiavo.com; orario: masa 12-19
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Collettiva
In mostra, selezionate dal curatore Fausto Fiume, opere di Accardi, Boetti, Perilli, Fioroni,
Prampolini, Chia, Pizzi Cannella e altri artisti
abitualmente esposti presso la galleria.
Fidia Arte Moderna
dal 1 febbraio al 28 febbraio; via Angelo Brunetti 49; tel. 06 3612051; www. a rtefidia.com
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Ettore Favini.
Verdecuratoda…voi /
Postcard from… Ettore
Favini. Le farfalle volano
sulla città pulita
Doppio progetto espositivo per Ettore Favini
che presenta con «Verdecuratoda» una scultura-distributore dalla quale si potranno prel e v a re, con una moneta da 1 euro, sfere contenenti semi di piante e di fiori utili alla vita delle farfalle. Il fru i t o repotrà piantare i semi e part e c i p a re alla realizzazione della più grande
scultura vegetale del mondo. Sempre il Pastificio ospita poi, con la cura di Marcello Smarrelli, il manifesto creato da Favini per il ciclo
P o s t c a rdfrom.
Fondazione Pastificio Cerere
dal 26 febbraio al 5 aprile; via degli Ausoni 7; tel. 06 45422960; www.pastificiocere re.com; orario: lu-ve 15-19
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Hermann Nitsch.
Das Orgien-Mysterien
Theater
Per il ciclo espositivo «Pezzo Unico. Pièce Unique», dell’artista Hermann Nitsch (Vi e n n a
1938) è stata selezionata una tela del 1971 di
grandi dimensioni (200x300 cm). L’opera testimonia gli esordi pittorici in Italia di Nitsch, segnati dalla formula, ideata dall’artista, di Orgien-Mysterien Theater (»Teatro delle Orge e
dei Misteri»), in cui sono uniti erotismo e violenza, sesso e morte.
Franz Paludetto
dal 15 gennaio al 16 febbraio; via degli
La galleria festeggia il suo primo anno di attività con l’esposizione «A hook or a tail» di Meriç Algün Ringborg .
Frutta
dal 17 gennaio al 17 febbraio; via della
Vetrina 9; tel. 06 68210988
5 /***/•••/
Thomas Braida Valerio Nicolai.
Lo sbocco romantico
Due artisti, Thomas Braida e Valerio Nicolai
hanno elaborato piccole sculture, oggetti, dipinti e disegni su carta, utilizzando come spunto il romanzo »Frankenstein» di Mary Shelley.
Furini Arte Contemporanea
dal 7 febbraio al 30 marzo; via Giulia 8;
tel. 06 68307443; www.furiniart e c o ntemporanea.it; orario: me-ve 13-19, sa
15-19
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Mitchell - Chamberlain /
Hodgkin
In mostra opere di John Chamberlain (19272011) e Joan Mitchell (1925-1992), protagonisti della stagione artistica del dopoguerra. Di
Chamberlain sono esposte alcune sculture re alizzate con parti di automobili, mentre di Mitchell saranno presentati alcuni dipinti di grande formato. A seguire, dal 15 marzo al 4 maggio, la galleria ospiterà nuovi dipinti del pittore inglese Howard Hodgkin.
Gagosian Gallery
dal 8 febbraio al 9 marzo; via Francesco
Crispi 16; tel. 06 42086498; www. g a g osian.com; orario: ma-sa 10.30-19
5 /***/•••/
Sophie Benini
Pietromarchi. Libri Friabili
L’ a rtista italo-francese Sophie Benini Pietromarchi, alla seconda personale presso la galleria AOCF58, espone opere realizzate con lini
ricamati, découpages e libri di stoffa, facendo
viaggiare lo spettatore «sul filo del racconto di
una storia d’amore».
Galleria AOCF58
dal 21 gennaio al 8 febbraio; via Flaminia 58; tel. 06 3200317
5 /***/•••/
Spariti nella nebbia
La rilettura politica della storia italiana recente cominciata da goldiechiari (Sara Goldschmied e Eleonora
Chiari) nel 2009 con la
serie di «Genealogie di
damnatio memoriae»,
si incrocia e si ibrida in
quest’ultimo lavoro con
lo studio dei trucchi
usati dai grandi illusionisti del passato, come
il celebre mago Houdini, che nel 1918 fece
scomparire a New York
un elefante davanti a
migliaia di spettatori.
Ma la sparizione è an- goldiechiari (Sara Goldschmied
che una delle tecniche e Eleonora Chiari) con la loro opera da
dei servizi segreti occi- Edicola Notte
dentali che, durante la
guerra fredda e non solo, hanno fatto «scomparire» molti
personaggi ritenuti scomodi o pericolosi. Nel piccolo spazio
della galleria, una vetrina che si affaccia al civico 23 del trasteverino vicolo del Cinque, la visibilità ridotta a causa del
fumo, tipico espediente usato dai maghi, avvolge, nascondendoli, i volti di dieci personalità della politica e dell’imprenditoria, tutti accomunati da una morte violenta. Nelle
nebbie dell’espediente illusionistico, affiorano a poco a poco come apparizioni fluttuanti i volti di Herbert Alboth (191691), Francois Grossouvre (1918-94), Eduardo Mondlane
(1920-69), Olof Palme (1927-86), Julien Lahaut (18841950), Aldo Moro (1916-78), Amilcar Cabral (1924-73),
Humberto Delgado (1905-65), Enrico Mattei (1906-62) e
Mauro De Mauro (1921-70).
 Paola Ugolini
goldiechiari. Hiding the Elephant, fino al 30 marz o
Edicola Notte, vicolo del Cinque, 23, www.edicolanotte.com
Orario: 20-03.00
329 VAR DEF 8-02-2013 17:12 Pagina 12
Le mostre
A.A.A.
Allegre allegorie di Albanese
In via Sant’Angelo in
Pescheria 32, al
Ghetto, apre Anna
Marra Contemporanea, galleria della
collezionista ed ex direttrice dell’appena
disciolta Mara Coccia Associazione, che
termina la sua attività espositiva ma prosegue come Archivio
Mara Coccia. Anna
Marra apre con una
mostra di nove sculture degli ultimi due
anni di Giovanni Albanese, curata da
Achille Bonito Oliva.
«Strumento per parlare con Marilyn», «Una vita difficile», un’opera del
«Duplex», «Profes- 2012 di Giovanni Albanese
sionista», sono alcuni dei titoli delle opere di Albanese, realizzate dall’artista
nato a Bari nel ’55 assemblando oggetti in disuso e ferraglie trovate, secondo processi immaginativi di reinvenzione visionaria e grottesca del mondo. «Una vita difficile»,
ad esempio, oltre a citare l’aspro film di Dino Risi (Albanese è anche regista dei film «A.A.A. Achille» e «Senza arte,
né parte»), traduce in oggetto il sentimento della labilità
di tutto, ma con l’ironia di chi non rinuncia a partecipare
in prima persona al grande gioco della vita. «Caimano», gigantesco rettile composto da tanti rettili della stessa forma, è, in tal senso, un’altra metafora di quello spirito che
fece dire a Baudelaire: «In me tutto diviene allegoria».
Giovanni Albanese, fino al 30 marz o
Anna Marra Contemporanea, via Sant’Angelo in Pescheria 32, www.ann a m a rracontemporanea.it
Orario ma-sa 10-13 / 16-20
12
Nelle sedi istituzionali
Mauro Molinari.
Condominium
L’artista Mauro Molinari mette in scena una personale in cui «si muove all’interno di un condominio metafisico». La cura è di Gianfranco
Evangelista e Franco Idone, testo in catalogo di
Gianfranco Evangelista.
Galleria Baccina Techne
dal 2 febbraio al 16 febbraio; via Baccina 16
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Collezione di galleria Vanessa Palomba
Dal primo sino all’undici febbraio, la galleria
propone, come di consueto, una «Collezione
di galleria»: in esposizione opere di Ennio Calabria, Sandro Trotti, Marco Ta m b u rro, Ana
Laurent, Giosetta Fioroni, Piero Dorazio, Minya
Mikic, Ghermano Paolini, Alexander Jakhnagiev, Carlo Roselli. Segue, dal 12 al 21 febbraio, «The heart show», personale di Vanessa Palomba, mentre dal 22 al 28 febbraio riprende la
«Collezione di galleria».
Galleria della Tartaruga
dal 1 febbraio al 28 febbraio; via Sistina 85A; tel. 06 6788956; www.galleriadellatartaruga.com
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Progetto MM 2012
Il Primo Progetto Mixed Media, a cura di Carlo Gallerati e Noemi Pittaluga, prevede, nella
seconda sala della Galleria Gallerati, le videoproiezioni di artisti quali Roberto Adani, Barbara Calcei, Davide Canepa, Gianluca Caputi,
Adriano Coschiera, Riccardo D’Amico, Lella De
M a rchi, Dario Di Lernia, Annalisa Di Meo, Simona Morgantini.
Galleria Gallerati
fino al 8 novembre; via Apuania 55; tel.
06 44258243; www.galleriagallerati.it;
orario: lu-ve 17-19
5 /***/•••/
Gianfranco Gallucci.
RomaCONTRO.
Immagini dalla Città
La personale di Gianfranco Gallucci è dedicata alle contrapposizioni e contraddizioni della
città di Roma. La mostra si compone di due serie diff e renti di scatti: »Sleeping by the ro a d s ide» e «ROMApolaroids», che mettono a confronto la realtà più nascosta degli emarginati e
quella più conosciuta della Roma quotidiana.
La cura è di Serena Silvestrini.
Galleria Gallerati
ARCHITETTURE DEL SÉ
Galleria Salita del Grillo
Salita del Grillo 17 - 00184 Roma
Tel 347 9314864
Architetture del Sé, mostra di Francesca Cesaroni a
cura di Achille Bonito Oliva, in esposizione a Roma
alla Salita del Grillo 17 (visite su appuntamento, + 39
3479314864) ha come fondamenta la ricerca sull’Uomo in generale, sul suo vissuto profondo, sull’esperienza di sé e della complessità del mondo esterno.
La prospettiva è quella di una visione interna dell’esperienza umana: un percorso iniziatico che dall’oscurità arriva alla luce attraversano una sequenza
di immagini che tratteggiano fisionomie interne, ossessioni, fragilità, miserie, attese. Ognuna chiusa nel
proprio destino psicologico, ma offerta allo sguardo
dello spettatore, dunque svelata e privata del proprio
sistema difensivo. In questo senso nel ciclo di opere
dell’arista romana, che ha come linea guida l’identificazione di stati mentali complessi, si mette a nudo
l’uomo anche letteralmente, rivelandone la sua intimità attraverso l’esposizione integrale del corpo nudo: espressione di verità ed innocenza della propria
natura ultima, della propria nudità psicologica. Il
corpo esposto dunque diventa veicolo di contenuti
strutturali della mente, nelle collocazioni visionarie
delle immagini, testimoni di nature narcisistiche, di
ossessioni sensuali, di fantasmi masochistici, di spazi depressivi, di trappole materiche, di ambienti claustrofobici, di fughe senza fine. Il titolo della mostra,
Architetture del Sé, curata da Achille Bonito Oliva
e raccontata dal critico in un interessante video-catalogo (a disposizione su richiesta), evoca edifici
mentali perché il Sé è struttura portante della persona e diventa argomento relazionale profondo, con le
sue conseguenze. L’estetica delle immagini è costruita su una forte tridimensionalità, dovuta al lavoro potente della luce, e su una cruda componente materica: la fusione di questi caratteri offre una sintesi rilevante fra l’antico e il contemporaneo. Francesca Cesaroni nasce a Roma dove vive e lavora. Psicologa,
psicoanalista junghiana, formata in ambienti psichiatrico fenomenologici, dopo una lunga attività in
questo ambito, a partire dal 2006 inizia la sua attività artistica. Nel 2008 ha realizzato una personale di
sculture e lavori fotografici a Roma. Ha esposto inoltre in varie collettive italiane. Architetture del Sé è la
sua ultima mostra attualmente in corso.
dal 28 febbraio al 16 aprile; via Apuania 55; tel. 06 44258243; www.galleriagallerati.it; orario: lu-ve 17-19
13 /***/•••/
Arte come memoria
Etti Abergel - Yael
Balaban. Anima/Viscera
La doppia personale di Etti Abergel e Yael Balaban costituisce l’ultimo appuntamento del
p rogetto About Paper. Israeli Contemporary Art
curato da Giorgia Calò. Accanto alle installazioni di Etti Abergel sono posti i disegni su carta di Yael Balaban, ispirati agli Ignudi michelangioleschi della Cappella Sistina.
Galleria Marie-Laure Fleisch
fino al 16 febbraio; vicolo Sforza Cesarini 3A; tel. 06 68891936; www. g a l l eriamlf.com
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Borsa di studio graffiti.
Rolando Fava
La Graffiti, a un anno dalla scomparsa del fot o re p o rter Rolando Fava, ha istituito una borsa
di studio a suo nome, in collaborazione con
l’Istituto Italiano di Cultura di Lima (Ministero
degli Affari Esteri) e il Centro Uladech Catolica
Chacas – Region Ancash. La prima edizione del
concorso vede esposte le opere dei vincitori ex
aequo Marco Casini e Laura Montanari.
Galleria Minima Arte Contemporanea
dal 19 gennaio al 9 febbraio; via del Pellegrino 18; tel. 339 3241875; orario: mave 16-19.30; sa 11-19.30
5 /***/•••/
Flavio Favelli
Per questa sua personale, Flavio Favelli, art ista nato a Firenze nel 1967, presenta una nuova grande installazione, due sculture e nuovi
collages realizzati con carte di cioccolatini.
Galleria S.A.L.E.S.
dal 22 febbraio al 6 aprile; via dei Querceti 4/5; tel. 06 77591122; www. g a l l eriasales.it; orario: ma-sa 15.30-19.30
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Alessandro Valeri
Per la sua personale presso il Ponte Contemporanea, Alessandro Valeri ha ideato un progetto espositivo che ruota intorno al mondo circense. Seguendo per un mese il circo Togni,
l’artista ha realizzato scatti fotografici che qui si
accompagnano alla pittura, in una riflessione
per immagini sul nomadismo culturale.
Il Ponte Contemporanea
dal 7 febbraio al 23 marzo; via di Pani-
«Vomitare sulla Grecia», installazione del 1972 di Fabio Mauri
«Vomitare sulla Grecia» del 1972 è il titolo di un lavoro politico di Fabio Mauri in cui l’artista prende una netta posizione
contro il regime fascista dei colonnelli. L’opera d’arte come testimonianza intrinseca del momento storico che rappresenta,
l’opera come dispositivo sensoriale per interpretare il reale,
sono i comuni denominatori che legano i lavori di Bruna Esposito, Raffaella Crispino, Valerio Rocco Orlando ed Eugenio Tibaldi e che concettualmente sono altrettante filiazioni di quel
lavoro di Fabio Mauri, individuato quale motore mentale generatore dell’esposizione «Nessuno e niente scompaia», curata
da Raffaele Gavarro. Sono opere che ci raccontano il presente e che, come quella di Mauri, fra quarant’anni potranno ancora parlare a un mondo diverso evocando non solo il passato ma anche e soprattutto una diversa lettura del presente. Sono opere che, pur nella diversità del medium utilizzato per la
loro realizzazione, raccontano lo spaesamento del presente e
i mutamenti di un mondo privo della propria definizione culturale. Fotografie, disegni e installazioni sono utilizzati dagli artisti per creare lavori che abbiano un senso storico permanente e oggettivo. Queste opere fermano l’attenzione su un preciso momento congelato nell’azione artistica, testimonianza di
un’epoca che in un altro tempo verrà riletta con altri occhi.
 Paola Ugolini
«Nessuno e niente scompaia», fino al 19 marz o
1/9 unosunove arte contemporanea, via degli Specchi, 20, tel. 06
97613696, www.unosunove.com
Orario: ma-ve 11-19; sa 15-19
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Le mostre
13
Nelle sedi private
co, 55-59; tel. 06 68801351; www. i lpontecontemporanea.com; orario: lusa 12-20
5 /*/•••/
Simone Cametti. Propoli
Il giovane artista Simone Cametti, nato a Roma
nel 1982, recente vincitore del Premio Te rna sezione Gigawatt, espone presso Il Segno un ciclo di nuove opere presentate con la cura di
Claudio Libero Pisano.
Il segno
fino al 28 febbraio; via Capo le Case
4; tel. 06 6791387; www. g a l l e r i a i l s egno.com; orario: lu 17.00-19.30; mave 10.30-13.00 / 17 .00-19.30
5 /***/•••/
Stefano De Luigi
In mostra scatti fotografici di Stefano De Luigi
dalla serie «I loathe narcissism, but I approve
of vanity».
ILEX Exhibitions space
fino al 21 marzo; via in Piscinula 21; tel.
333 3047434; orario: lu-ve 10 - 13.30
13 /***/•••/
Roberto Molinelli.
Di demoni e dei...
L’artista genovese Roberto Molinelli (1961), alla sua prima personale romana, trae ispirazione dal titolo del film «Di demoni e dei… « di
Bill Condon ed espone gli oggetti-scultura che
da circa dieci anni contraddistinguono la sua
r i c e rca. Questa serie di opere, denominate
«Icone», rivisita ironicamente l’arte bizantina e
l ’ a rte sacra attraverso «la nobilitazione di oggetti d’uso quotidiano come giocattoli, monete, chiavi, bottoni».
Interazioni Art Gallery
dal 6 febbraio al 23 febbraio; Roma,
piazza Mattei 14; tel. 06 68892751
5 /*/•••/
Luigi Francini.
La Maddalena
Pittura e fotografia nelle opere di Luigi Francini si ispirano alla figura della Maddalena. La
cura è di Giovanni Andrea Semerano.
La camera verde
fino al 12 febbraio; via Giovanni Miani
20; tel. 340 5263877; www.lacameraverde.com
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Omaggio a
Rita Levi Montalcini
Maurizio Ruzzi.
L’arte con la musica
nel cuore
Con l’esposizione di Maurizio Ruzzi si inaugura il nuovo spazio espositivo del gallerista ed
e d i t o re Massimo Riposati. La ricerca di Ruzzi
si concentra intorno ai legami tra arte e musica, dando vita a opere che ricercano l’assoluto
dell’arte totale. La mostra è accompagnata da
un catalogo edito da Carte Segrete.
Massimo Riposati Arte Moderna
dal 23 gennaio al 23 febbraio; via del
Tempio 1/A
5 /***/•••/
XVIII Anniversary Show
Per celebrare il diciottesimo anno di attività la
galleria, attiva nella promozione delle correnti
u n d e rg round art, lowbro w, street e urban art,
pop surrealism, ha raccolto una selezione di
o p e re di autori come c215, Dilka, gabriels, Hog re, JB Rock, Lucamaleonte, Gary Baseman,
Saturno Buttò, Ray Caesar, Erica Calardo, Yoko D’holbachie.
Mondo Bizzarro Gallery
dal 12 gennaio al 26 febbraio; via Sicilia 251; tel. 06 44247451; www. m o n d ob i z z a rro.net; orario: lu-sa 11.30-19.30
5 /***/•••/
Ulla von Brandenburg
Per la sua prima personale a Roma, l’artista tedesca Ulla von Brandenburg ha realizzato alcuni nuovi lavori appositamente pensati per gli
spazi della galleria in Palazzo Sforza Cesarini.
Tra queste opere inedite, un lavoro video e una
complessa installazione ambientale.
Monitor
dal 9 febbraio al 23 marzo; via Sforza
Cesarini 43/a-44; tel. 06 39378024;
www.monitoronline.org
5 /*/•••/
Dennis Oppenheim.
Device to Root Out Evil
Il nuovo spazio espositivo romano pro p o n e
la mostra «Device to Root Out Evil», (Congegno per estirpare il maligno)» di Dennis
Oppenheim. Dell’artista americano saranno
esposti una serie di stu di progettuali, dipinti e sculture .
Montoro 12
dal 17 gennaio al 28 febbraio; via di
M o n t o ro 12; tel. 06 68308500; www.
montoro12.it
5 /***/•••/
Per ricord a re l’attenzione nutrita verso i giovani talenti da Rita Levi Montalcini, recentemente scomparsa, Nella Giambarresi ripresenta la
collezione delle opere pittoriche degli allievi
delle Accademie di Belle Arti d’Italia selezionate nei vari Premi Maurizio Marchese per loro
p romossi negli anni novanta.
La Cuba d’Oro
dal 6 febbraio al 21 febbraio; via della
Pelliccia 10; tel. 06 58320342; orario:
ma-sa 17-20
5 /*/•••/
In mostra, con la cura di Gianleonardo Latini e
con un testo in catalogo di Luigi M. Bruno, opere di artisti americani a Roma dalla fine degli
anni ‘60 agli anni ‘90, provenienti dalla Raccolta Verzotto.
Moto della Mente
dal 17 gennaio al 8 febbraio; via Monte
G i o rdano, 43; tel. 06 6869974; www.
motodellamente.it
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UNO
Franco Fontana.
Paesaggi a confronto
Lo street artist UNO utilizza la tecnica della moltiplicazione e ripetizione della singola immagine, in questo caso sfruttando il linguaggio proprio dell’advertising: «Il volto simbolo di una
famosissima barretta di cioccolata per bambini. Ed ecco che la rivoluzione si completa. L’ i mmagine seriale che ci ha bombardati sin da
bambini e che abbiamo subìto diventa l’oggetto da cui nasce il lavoro dell’artista».
Laszlo Biro
fino al 2 febbraio; via Braccio da Montone 56 (Pigneto); www.laszlobiro.it
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Tracey Emin. You saved me
La londinese Tracey Emin (1963) espone ricami, scritte al neon, sculture e opere su carta, in
cui si manifesta la trasformazione di esperienze di vita, intimamente personali, in materiali
d ’ a rte.
Lorcan O’Neill
fino al 15 febbraio; via Orti D’Alibert 1E;
tel. 06 68892980; www.lorcanoneill.
com; orario: lu-ve 12-20, sa 14-20
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Cleo Fariselli
Gino Pisapia cura la personale della giovane
a rtista Cleo Fariselli (1982).
Lu Mi Project
fino al 21 febbraio; palazzo Montoro,
Via di Montoro 8; tel. 331 2264176
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Leonard Freed
Il nuovo spazio espositivo romano LuminUp è
un’associazione culturale che off reuna pro g r a mmazione in cui si alterneranno giovani fotografi
a nomi già aff e rmati nel campo della fotografia
d’autore. Ora in mostra scatti fotografici, re a l i zzati tra il 2001 e il 2004, dell’americano Leonard
F reed che hanno per soggetto nudi.
LuminUp
dal 31 gennaio al 7 marzo; via Panisperna, 83; www.luminup.wordpress.com
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Artisti americani a Roma
La grande fotografia di paesaggio è in mostra
da Oredaria attraverso una re t rospettiva di
Franco Fontana. Tra paesaggi naturali e urbani
dall’inizio degli anni ’60, molti sono inoltre gli
scatti inediti.
Oredaria Arti Contemporanee
dal 14 febbraio al 31 marzo; via Reggio
Emilia 22-24; tel. 06 97601689;
www.oredaria.it
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Guido Laudani.
La città andando
La rassegna «Arte con vista», realizzata in collaborazione con la Fondazione Volume!, presenta una nuova esposizione all’interno della
Pantheon Royal Suite. Con la cura di Barbara
M a rtusciello, Guido Laudani espone una selezione di opere recenti: immagini della città colte attraverso la fotocamera di uno smartphone,
«per sottolineare la possibilità di una considerazione e restituzione personale e inedita della
realtà».
Pantheon Royal Suite
dal 18 gennaio al 18 febbraio; piazza
della Rotonda 7; tel. 06 6892431
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Da Roma al Polo Sud
La mostra si compone delle foto e dei documenti contenuti nell’archivio del giornalista,
scomparso tre anni fa a Roma, Erich B. Kusch
(1930-2010), a lungo presidente dell’Associazione della Stampa Estera.
s.t. foto libreria galleria
fino al 16 febbraio; via degli Ombre l l ari 25; tel. 06 64760105; www.stsenzatitolo.it; orario: ma-sa 11.30-19.30
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Veronica Della Porta.
Scale
Le immagini in bianco e nero di Ve ronica Della Porta sono tutte dedicate al tema delle scale: «Il primo esito di questo lavoro di attraver-
samento e riquadratura fra molteplici ambienti-scala, non identificati e rigorosamente privi
di presenza umana, è la produzione di un corpus di tracce fotografiche tanto incisive quanto minimali». Il volume che accompagna
l’esposizione ospita i testi del curatore Ludovico Pratesi e dall’artista Isabella Ducrot.
s.t. foto libreria galleria
dal 26 febbraio al 27 marzo; via degli
Ombrellari 25; tel. 06 64760105;
www.stsenzatitolo.it; orario: ma-sa
11.30-19.30
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Tito. Gli inizi
La mostra, curata da Sandra Leone, riperc o rre, in occasione della nascente Fondazione Tito Amodei, i primi anni del percorso artistico
d e l l ’ a u t o re(Colli al Vo l t u rno 1926). Opere pittoriche e scultoree, dal 1951 al 1973, riassumono i principali momenti di svolta: dal figurativo alla semplificazione della forma, dal rapporto con il maestro Primo Conti all’approdo
alla scultura.
Sala 1
fino al 5 febbraio
Laura Stocco. Croce
di luce. 14 racconti
sulla Passione di Cristo
La mostra dell’artista Laura Stocco (Montebello Vicentino, Vi, 1938) è la prima manifestazione a sostegno della nascente Fondazione Tito
Amodei (www.titoamodei.org). La Via Crucis è
i n t e r p retata dalla Stocco attraverso quattordici
pannelli a encausto, appartenenti alla Chiesa di
Santa Bertilla a Vicenza. La cura è di Tito Amodei e Sandra Leone.
Sala 1
dal 1 febbraio al 1 marzo; piazza di
P o rta San Giovanni 10; tel. 06
7008691; www.salauno.com; orario:
ma-sa 16.30-19.30, do 11 -13
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Andrea Boldrini
L’artista Andrea Boldrini espone la sue tele nella personale intitolata «Deep Sky», curata da
Giancarlo Carpi.
Spazio 88
fino al 18 febbraio; via dei Cappellari
88; tel. 06 68805846
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Giulia Magagnini.
Corpi senza testa
Le tele della giovane artista Giulia Magagnini
La collezione di Marinetti
La mostra curata da Maurizio Calvesi presso
la Galleria Russo offre un’occasione preziosa:
la visione della collezione d’arte di Filippo To mmaso Marinetti, padre e teorico del futurismo.
Fra le tele collezionate da Marinetti qui in esposizione, oltre quaranta opere, di cui molte proposte per la vendita, scorrono i nomi nobili del
primo e secondo Futurismo: Luigi Russolo, Tu llio Crali, Rougena Zátková, Fortunato Depero,
Ardengo Soffici, Antonio Marasco, Gino Galli,
Renato Di Bosso, Mino delle Site. All’interesse
per il Marinetti ideologo del movimento, si unisce dunque la curiosità per il Marinetti amatore e collezionista, che raduna nella propria
casa opere testimoni del più alto linguaggio futurista: il ritratto di Benedetta di Giacomo Balla (mentre della stessa Benedetta sono in mostra «Ironia» e «Luci + rumori di treno notturno»), due ritratti di Aldo Palazzeschi di mano
di Ardengo Soffici, e alcune opere che raffigurano lo stesso Marinetti: il «Sole Marinetti» di
Rougena Zátková, un poco noto ritratto di Leo
Longanesi, e il «Marinetti ferito» di Francesco
e Pasqualino Cangiullo. Accanto ad alcune tavole parolibere di Marinetti, spicca il grande
quadro di Gerardo Dottori «La famiglia Marinetti» così commentato da Calvesi, giovanissimo frequentatore di casa Marinetti e aderente al Futurismo nei primi anni Quaranta: «Ho
davanti agli occhi quel gruppo “di famiglia”,
che rivedo, ringiovanito solo di qualche anno,
nel bel dipinto di Dottori del 1930-32, dove alle figure del padre, della madre e delle due sorelle era stata aggiunta, come avvolta in una
simbolica placenta, la terza, la neonata Luce.
Ora quel bellissimo quadro di Dottori di cui io
ho vivamente presente nella memoria il modello, fa parte di questa importante mostra che
raccoglie materiali futuristi, inediti o editi ma
comunque mal conosciuti, conservati in casa
Marinetti, grazie all’adesione entusiasta di
«La famiglia Marinetti», tecnica mista su tela del
1930-32 di Gerardo Dottori
Francesca Barbi, figlia di Luce (scomparsa nel
2009, proprio nel centenario della nascita del
Futurismo), e all’industriosa iniziativa di Fabrizio Russo». Chiude l’esposizione un nucleo di
opere da altre collezioni: il «Ritratto della signora Cragnolini Fanna» di Umberto Boccion i,dalla collezione di Margherita Sarfatti, «Balfiore: rose» e «Petunie» di Giacomo Balla, e
due disegni di Carlo Erba: «Ritratto della madre Giuditta» e «Ritratto di Filippo Tommaso
Marinetti». Catalogo Palombi con testi di Calvesi e Beatrice Buscaroli.
 Arianna Antoniutti
Marinetti chez Marinetti, dal 15 febbraio al 15 marz o
Galleria Russo, via Alibert 20, tel. 06 69920692, www. g a ll e r i a russo.com
Orario: lu 16.30-19.30; ma-sa 10-19.30
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Le mostre
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Nelle sedi private
Colti in flagrante
1
1. Anche pittrice. Attrice, conduttrice,
cuoca. E ora la scopriamo anche pittrice.
Negli spazi di Ikonos, tempio romano del
design rigoroso, l’artista napoletana ha
inaugurato una sua mostra personale intitolata «Forme d’arte». Il percorso include quadri e oggetti per la casa colorati e
sognanti, pensati attorno alla figura femminile. Il tutto condito dal sorriso e dall’entusiasmo di Marisa, contagiosi.
4
4. Un pomeriggio nei giardini all’italiana di
Villa Medici. Si è lasciata conquistare senza troppi problemi dal fascino della Capitale il ministro della cultura francese, la
«très charmant» Aurélie Filippetti, sotto la
guida esperta di Éric de Chassey, appena
riconfermato alla direzione dell’Accademia di Francia. Poche ore prima dell’inaugurazione della mostra «Il turco lussurioso», di Patrizio Di Massimo.
ritraggono, come recita il titolo dell’esposizione, corpi, soprattutto femminili, senza testa.
SPQwoRk
dal 11 gennaio al 3 febbraio; via di Portonaccio 23/b
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Rita Mele - Margherita
Levo Rosenberg
Lo Studio Arte Fuori Centro propone, per i mesi di febbraio e di marzo, due personali: fino
al 15 febbraio la mostra di Rita Mele »Urgenza di parole», a seguire, dal 19 febbraio all’8
marzo, «La misura del mondo» di Margherita Levo Rosenberg. Entrambe le esposizioni
sono curate da Loredana Rea.
Studio Arte Fuori Centro
fino al 8 marzo; via Ercole Bombelli 22;
tel. 06-5578101; www.artefuoricent ro.it; orario: ma-ve 17-20
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Nicola Carrino Costruttivi. Decostruttivi.
Ricostruttivi.
1 scultura. 10 Rilievi.
Ambiente 1969-2013
La prima personale di Nicola Carrino presso lo
Studio Casagrande si compone di dieci rilievi,
i cosiddetti «Costruttivi, decostruttivi, ricos t ruttivi» (1973-2013), in ferro e acciaio inox,
della scultura «Cubo 1» (1969), in alluminio
a cura di Roberta Petronio
2
2. Nuovi ritratti dalla Russia. Pluripremiate in Italia e all’estero, arrivano Anastasia
Kurakina (a sin.) e Olga Volha Piashko. Doppia personale per loro al Centro Culturale
Elsa Morante sul tema del ritratto contemporaneo, assistite dal curatore Pier Luigi
Manieri. Piashko nel 2012 ha realizzato il
ventaglio per il presidente Napolitano. Kurakina ha vinto la 26ma Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte.
3
3. Collezionisti giovani. L’Associazione
Giovani Collezionisti festeggia con un
grande sorriso collettivo l’opening della
mostra «Arte da Camera» organizzata con
Bnl nella sede di via Veneto. I soci dell’associazione, presieduta da Ludovico Pratesi, hanno messo a disposizione del progetto Telethon una selezione di opere per
creare un ponte ideale tra ricerca scientifica e ricerca artistica contemporanea.
5
5. Al Macro, foto di gruppo con direttore.
In via Nizza l’evento è servito con tre grandi autori a dividersi gli spazi del Museo d’arte contemporanea Roma. Eccoli, colti in flagrante al vernissage, da sinistra il greco
Milton Manetas, l’americano Jimmie Durham, il padrone di casa Bartolomeo Pietromarchi, e il camerunense Pascale Marthine Tayou. Tra nuove modalità figurative,
strade di Roma e giardini segreti.
6
6. Villa Massimo suona ad arte.Grande concerto finale 2012 all’Auditorium Parco della Musica per l’Ensemble Modern che ha
eseguito le composizioni dei borsisti Stefan
Bartling, Hauke Berheide e Manfred Trojahn. Il soprano e solista Marisol Montalvo
(al centro), soddisfatta per la sua interpretazione, si lascia fotografare con Roland Diry, clarinettista e manager dell’Ensemble, e
il direttore di Villa Massimo Joachim Blüher.
v e rniciato bianco, e di tavole fotografiche che
documentano azioni trasformative e progetti urbani realizzati dagli anni ’70 a oggi. L’esposizione è accompagnata da testimonianze scritte
dallo stesso artista.
Studio Pino Casagrande
dal 18 febbraio al 12 aprile; via Degli
Ausoni 7/a; tel. 06 4463480; orario: luve 17-20
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Ricordare.
Tributo a Bruno Canova.
In memoria della Shoah.
Personale di Vito Miroballi
presso T293, presenta un’installazione art i c olata i cui riferimenti fondanti sono la scultura e
in part i c o l a rela destrutturazione e decomposizione delle forme classiche. L’opera si compone di terra rossa, fondali fotografici e frammenti di vasi in terracotta e, dall’insieme, emerge
«un tempo di latenza, opaco e indeterminato e
l’installazione, alla maniera beckettiana di un
Dramaticule, si svolge in un breve periodo e in
un’atmosfera di post-catastrofe».
T293
dal 23 gennaio al 2 marzo; via G.M. Crescimbeni 11; www.t293.it
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Trasparenze
Il pittore potentino Vito Miroballi (1958) dedica una propria personale di trenta opere a Bruno Canova (Bologna 1925-Ischia 2012), diseg n a t o re incisore e pittore, a sei mesi dalla sua
scomparsa. In catalogo un testo di Lorenzo Canova, figlio dell’artista, docente, curatore e storico d’arte, che introduce alcune opere di grande formato della serie l’Arte della Guerr a .
Studio S - Arte Contemporanea
fino al 28 febbraio; via della Penna 59;
tel. 06 3612086; orario: lu-sa 16-20,
ma-gi-sa 11-13 / 16-20
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Shara Wasserman cura l’esposizione che vede
raccolti i lavori di Gregorio Botta, John David
O’Brien, Linda Hudson e Barbara Salvucci int o rno al tema della trasparenza, dunque della
liquidità, della purezza e della verità.
Temple University Gallery
dal 12 febbraio al 1 marzo; lungotevere
A. da Brescia 15; tel. 06 3202808; orario: lu-ve 10-19
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Sonia Kacem.
Dramaticule
Con il termine upperc rust si intende l’élite dominante che, con mezzi economici e di potere,
g o v e rna le sorti della società. L’espressione,
derivata dal pane cotto nelle dimore nobiliari,
Sonia Kacem, artista svizzero-tunisina nata a
Ginevra nel 1985, alla sua prima personale
Alessandro Scarabello.
Uppercrust
dalla parte superiore perfettamente cotta, upperc rust appunto, e quindi destinabile ai padroni, e dalla parte inferiore bruciata riservata alla
s e rvitù, è tradotta in pittura da Alessandro Scarabello che, con le grandi tele qui in mostra, ritrae il volto, soddisfatto e stolido, dei cosidetti
«vincenti».
The Gallery Apart
fino al 9 febbraio; via di Monserrato 40;
tel. 06 68809863; www.thegalleryapart.it
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Immortali bachi da setola
Bozzetto di Pascali per la mostra a L’Attico del 1968
Sei mesi prima di morire, Pino Pascali espose, in una mostra personale presso L’Attico di Fabio Sargentini, l ’ i n s t a llazione «Cinque bachi da setola e un bozzolo». Era il marzo del ’68, nel giugno si sarebbe aperta la sua sala personale alla Biennale di Venezia, in settembre lo schianto in
motocicletta, svoltando a «u» su Corso Italia. Quella mostra è ora rievocata, a quarantacinque anni di distanza, con
il riallestimento dei cinque «bachi da setola» e della finta
ragnatela angolare intessuta dal trentaduenne artista pugliese, con quello spirito di ribaltamento ludico del significato di oggetti, parole, forme e funzioni, che caratterizzò
il suo approccio immaginoso all’arte. I «bachi» null’altro
sono che spazzole anulari per la rimozione di ragnatele, innestate su un perno disposto al suolo; la ragnatela è di fili di cotone: la mostra vuole scandagliare l’attualità del
messaggio pascaliano, ovvero la resistenza, al tempo e alla morte, di un’idea di arte vissuta come regno della libertà dai vincoli della logica non poetica. Nel teatrino della
galleria verrà proiettata una copia restaurata del film
«SKMP2», realizzato da Luca Maria Patella nell’estate del
’68, con Pascali che «recita» se stesso in performance simbolico-rituali. Lo presenta in catalogo Marco Tonelli, autore del «Catalogo generale delle sculture dal 1964 al 1968
di Pino Pascali» (De Luca, 2011). Nelle restanti sale, documentazione della mostra del ’68, tra cui progetti di manifesti realizzati da Pascali.
 Guglielmo Gigliotti
Pino Pascali. Cinque bachi da setola e un bozzolo, dal 1° febbraio
al 21 marz o
L’ A t t i c o, via del Paradiso 41, tel. 06 6869849, www. f a b i o s a rgentini.it
Orario: lu-sa 16-20
Nicole Voltan. 88Trame
Ricostru i re il cosmo servendosi di suggestioni numeriche e materiali impalpabili come aghi,
seta, luce, oscurità e suono, è il proposito della personale di Nicole Voltan, che presso la galleria Whitecube prende il numero 8 come simbolo dell’infinito e lo raddoppia nell’88, numero delle costellazioni riconosciute dall’Unione
A s t ronomica Internazionale.
Whitecubealpigneto
dal 23 gennaio al 28 febbraio; via Braccio da Montone, 93; tel. 334 2906204;
www.whitecubealpigneto.com; orario:
lu-ve 17.30-20.30
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Miss. Tic
La street artist parigina Miss. Tic è in mostra,
per la prima volta in Italia, con la cura di Giuseppe Ottavianelli e con un testo critico di Gian-
luca Marziani. Pioniera della street art, Miss.Tic
presenta presso Wunderkammern, i suoi stencil, che dal 1985 popolano le strade di Parigi,
t r a s p o rtati su tela, piastre in acciaio, superfici
in plastica, legno e collage.
Wunderkammern
dal 19 gennaio al 16 marzo; via Gabrio
Serbelloni 124; tel. 3498112973 |
3425176871; www.wunderkammern.net
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Michele Guido
L’ a rtista pugliese Michele Guido (Aradeo,
1976) torna con una personale da Z2 0 dopo
l’esposizione del 2009. Proseguendo nella
sua ricerca incentrata sul rapporto tra natura
e spazio architettonico, Guido nuovamente,
sin dal titolo dell’esposizione «Garden Project», concentra la sua attenzione su spazio,
natura e creazione art i s t i c a .
z2o Galleria l Sara Zanin
dal 2 febbraio al 16 marzo; via della Vetrina 21; tel. 06 70452261; www.z2ogalleria.it; orario: lu - sa 14.30 - 19.30
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21 12 2012
Italo Bergantini e Alessandro Trabucco curano la collettiva dedicata alla profezia Maya
sulla fine del mondo. Tra gli artisti in mostra:
E d o a rdo Bern a rdi, Marco Betocchi, Alessand ro Cacciotti.
Romberg arte contemporanea
fino al 2 febbraio; Latina, viale Le Corbusier 39 - To rre Baccari; tel. 0773
604788 | 334 7105049; www. ro mb e rg.it; orario: m a-sa 14-19.30
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Le mostre
15
Nelle sedi private
In silenzio, gli occhi chiusi
HANNO SCELTO
La mostra
Fermo immagine dal video di Nina Fischer & Maroan el Sani
La Galleria Marie-Laure Fleisch ospita la seconda personale
di Nina Fischer & Maroan el Sani: «Spirits Closing Their Eyes»,
una videoinstallazione che racconta la vita in Giappone dopo
l’11 marzo 2011, data del tragico tsunami. Il duo tedesco si
concentra sul costante stato fisico e psicologico di emergenza in cui vivono, da allora, gli abitanti delle zone colpite, sottoposti a una minaccia di disastro nucleare e a piccoli cambiamenti nelle abitudini di tutti i giorni. Tre tipologie di video,
selezionate in autonomia da un software creato dagli artisti,
generano una triplice visione di scene: le immagini delle riprese fotografiche dei luoghi dialogano e si completano a vicenda con le interviste, generando un discorso lento e meditato.
Segue infine una serie di ritratti video silenziosi, nei quali ogni
intervistato guarda in camera per un minuto pensando al proprio futuro. La ricerca si manifesta dunque in un linguaggio
fondato sulla narrazione di storie che indagano sul concetto
di trasformazione e di transizione, descrivendo i cambiamenti avvenuti non solo nella struttura fisica, ma anche nella cultura immateriale che accompagna queste metamorfosi.
 Brigida Mascitti
Spirits Closing Their Eyes, dal 18 febbraio al 20 aprile
Galleria Marie Laure Fleisch, vicolo sforza Cesarini 3/A, tel. 06 68891936,
www.galleriamlf.com
Orario: lu-ve 14-20; sa 16-20
L’artista
Il libro
Il museo
Il dopo
mostra
La persona
Gabriele
Simongini
Critico d’art e
Antonio Biasiucci
all’Istituto
Nazionale per la
Grafica: vita e
morte, due facce
della stessa
medaglia
Vasco Bendini,
ovvero l’angelo
della pittura,
giunto alla soglia
del suoi 91 anni
con una poetica
leggerezza
che incanta
e rasserena
Di Fernando
Pessoa, «Il libro
dell’inquietudine»
Il Macro diretto
da Bartolomeo
Pietromarchi
Al Ristorante
Epoca, nel
quartiere Trieste,
con pochi veri
amici
Piero Dorazio,
dimenticato dal
giorno della sua
scomparsa (17
maggio 2005).
Come avrebbe
commentato
l’attuale
impossibilità di
esporre in spazi
pubblici senza
sponsor privati?
Barbara Drudi
Critico d’art e
«Giuseppe
Capogrossi»
alla Guggenheim
di Venezia: giusto e
approfondito
riconoscimento
a un grande artista
italiano
Cy Twombly,
in particolare certe
opere su carta
del 1961
Di Claudia Salaris
«Riviste Futuriste.
Collezione
Echaurren Salaris»,
Edizione Gli Ori
2012
Il Museo
Mario Praz,
museo prezioso
e ancora troppo
poco conosciuto
Nella Villa Aurelia
della American
Academy in Rome
Milton Gendel
Francesca
Antonini
Gallerista
Marco Tirelli
al Macro
Paolo Picozza
«Scritti sull’arte»
di Carla Lonzi
Il Ciac, Museo
Centro
Internazionale
d’Arte
Contemporanea di
Genazzano
Quello di Giacomo
Guidi al ristorante
della Gnam il 13
dicembre 2012
Valerio Magrelli
Carla Subrizi
Critico d’art e
Bruna Esposito
Bruna Esposito
«Il racconto
Il Macro
di Antigone
e Elettra»
di Simone Weil,
edito da
Il Melangolo, 2009
Un ristorante
cinese
Luciana Castellina
329 VAR DEF 8-02-2013 17:12 Pagina 16

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