22-01-2010, Venerdi - Rassegna stampa ENIT

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22-01-2010, Venerdi - Rassegna stampa ENIT
ENIT - AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO
UFFICIO
STAMPA
__________________________________________________________________
UFFICIO RELAZIONI ESTERNE, SVILUPPO E MANIFESTAZIONI
RASSEGNA STAMPA
N° 14 del 22 gennaio 2010
ENIT – AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO
Via Marghera, 2 - 00185 Roma
Tel. +39 06 4971327 - Fax +39 06 4971310 - [email protected] - www.enit.it
Cod. Fisc. 01591590581 – Part. IVA 01008391003
Rassegna del 22/01/2010
GOVERNO
22/01/10
Giornale
27/01/10
Tempi
Cusmai Enza
1
Abbondanti Walter
2
Regione Toscana, un catalogo per il Turismo
Scolastico. Rubini, ENIT: "Questo mercato é
fondamentale"
Turismo Scolastico: Toscana lancia nuovo
catalogo
Arriva il turismo sociale
 
3
...
4
...
5
Turismo, la Regione Lazio alla Fitur di Madrid
Fitur, il Lazio torna alla Fiera di Madrid per
promuovere il turismo
Turismo Italia: 12 Regioni con ENIT al FREE
di Monaco
Enit presenta 12 Regioni alla fiera dell'outdoor
di Monaco
BTSA: presentata la 10^ edizione
 
6
 
7
...
8
...
9
Andrea Lovelock
10
Presentata a Viterbo la Borsa del Turismo
Sociale e Associato
Svolta Enit: un nuovo concetto di stand e un
ruolo da consulente
 
11
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...
13
...
14
 
15
 
16
...
17
Santoro Leda
18
D'Esposito Massimiliano
19
...
20
Villois Bruno
21
Il caso Famiglie in difficoltà, boom di richieste
per i buoni vacanza
Se il cliente diventa il cacciatore
ENIT - AGENZIA
21/01/10
Turismoattualita.it
21/01/10
turismo e
finanza.it
Corriere di
Viterbo
AGR
Travelling
Interline
turismo e
finanza.it
travel
quotidiano.com
L'Agenzia di
viaggi.it
Travelling
Interline
ttgitalia.com
22/01/10
21/01/10
21/01/10
21/01/10
21/01/10
22/01/10
21/01/10
21/01/10
ENTI LOCALI
22/01/10
Tempo
22/01/10 Mattino Napoli
La Germania adotta i negozi "AddioPizzo"
"Vesuvio gourmet" viaggi nel gusto
CATEGORIE
22/01/10
guida viaggi.it
22/01/10
guida viaggi.it
Turismo: nel 2009 persi 1,7 miliardi di euro. E'
l'allarme lanciato da Bernabò Bocca
Bocca: "Il consuntivo 2009 non lascia troppo
spazio all'ottimismo"
ANDAMENTO TURISTICO
22/01/10
Giorno - Carlino Natale e Capodanno turisti in calo
- Nazione
22/01/10 Resto del
L'Adriatico batte anche la Versilia E' record di
Carlino Ravenna turisti italiani
STRUTTURA ALBERGHIERA
22/01/10
Mattino Napoli
Sud
In Costiera i migliori alberghi
TURISMO CONGRESSUALE
22/01/10
Tirreno
Viareggio
"Soldi in arrivo per il turismo congressuale"
L'INTERVENTO
22/01/10
Libero
Quotidiano
Infrastrutture, turismo, ambiente. Ecco dove
puntare per la ripresa -
TRASPORTI
22/01/10
Quotidiano del
Molise
...
22
Italia Naturale
Nur Spektakulares ist gefragt!
Savouring Tuscan tastes
Italy made easy
 
23
 
27
 
28
 
31
Beguiling island of contrasts
Der klein Luxus nach der Abfahrt
 
37
Mathias Ziegler
39
Aeroporto, via libera dall'Enac
DALL'ESTERO
13/01/10
05/01/10
10/01/10
09/01/10
16/01/10
08/01/10
Die Press
Kronen Zeitung
Sunday Express
The Daily
Telegraph
Times
Wiener Zeitung
art
GOVERNO
1
art
GOVERNO
2
art
www.turismo-attualità.it
21/01/2010
Regione Toscana, un catalogo per il turismo scolastico. Rubini, Enit: “ Questo
mercato è fondamentale”
Diversificare e destagionalizzare l'offerta turistica anche nell'ambito dei viaggi di istruzione. E' quanto
sta facendo la Regione Toscana con il nuovo catalogo di più di 200 itinerari per il turismo scolastico
che è stato presentato dall'Assessore alla cultura, al turismo e al commercio, Paolo Cocchi in
apertura del convegno “Il viaggio di istruzione 2.0”.
L'iniziativa, organizzata con l'Ansas Toscana (Agenzia nazionale sviluppo autonomia scolastica), si è
svolta nell'Auditorium Duomo, ed ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Verzillo,
Direttore del Nucleo territoriale Ansas Toscana, di Giovanna Boda, Dirigente del Ministero per
l'università e la ricerca, di Paolo Rubini, Direttore Generale dell'ENIT-Agenzia, oltre che di Franca
Gattini (Ansas) e di Carlo Triarico (Apab) che hanno presentato il catalogo di itinerari. “ Il mercato del
turismo scolastico è fondamentaleha sottolineato nel suo intervento il Direttore Generale dell’ENIT Paolo Rubini. “ Soddisfare l’
esigenza di una domanda specifica di viaggiatori bambini, adolescenti e ragazzi anche con una
maggiore offerta di strutture ricettive adeguate, come gli ostelli, progettate fin dall’inizio per questo
target. Il mercato del turismo scolastico è stato uno dei più colpiti dalla crisi mondiale, ma quest’anno
siamo ottimisti – ha proseguito prosegue Rubini - perché stiamo registrando un rinnovato entusiasmo
da parte dei giovani studenti che devono saper creare i protagonisti del viaggio di domani. Se il
catalogo on line della Regione Toscana fosse disponibile a breve anche in inglese, l’ENIT ne farebbe
uno strumento di promozione all’estero per incentivare i viaggi di istruzione di studenti stranieri nel
nostro Paese, come ai tempi del Grand Tour”, contando sulla ormai ampia disponibilità di voli low
cost”.
ENIT - AGENZIA
3
Data Pubblicazione:
RASSEGNA WEB
art
turismo e finanza.it
Turismo e Finanza - Homepage
21-GEN-2010
http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?newsid=74621
TURISMO SCOLASTICO: TOSCANA LANCIA NUOVO CATALOGO
21.01.2010 10:56
Diversificare e destagionalizzare l'offerta turistica anche nell'ambito dei viaggi di istruzione. E' quanto sta facendo la
Regione Toscana con il nuovo catalogo di più di 200 itinerari per il turismo scolastico che è stato presentato
dall'Assessore alla cultura, al turismo e al commercio, Paolo Cocchi in apertura del convegno “Il viaggio di istruzione
2.0”.
L'iniziativa, organizzata con l'Ansas Toscana (Agenzia nazionale sviluppo autonomia scolastica), si è svolta il 18
gennaio nell'Auditorium Duomo di Firenze. Presenti, tra gli altri, Giovanna Boda, Dirigente del Ministero per l'università
e la ricerca e Paolo Rubini, Direttore Generale dell'ENIT-Agenzia.
Il mercato del turismo scolastico conta su un bacino d'utenza stimato sui due milioni e settecentomila studenti. "E'
fondamentale – ha sottolineato nel suo intervento Rubini – soddisfare l’ esigenza di una domanda specifica di
viaggiatori bambini, adolescenti e ragazzi anche con una maggiore offerta di strutture ricettive progettate fin dall’inizio
per questo target." Nonostante la forte flessione del 2009, ha continuato il direttore di Enit-Agenzia "stiamo
registrando un rinnovato entusiasmo da parte dei giovani studenti".
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21/01/2010 16.46
ENIT - AGENZIA
4
art
ENIT - AGENZIA
5
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AGR
art
Turismo, la regione Lazio in Spagna
La regione Lazio partecipa alla Fitur di Madrid con uno spazio di 80 metri quadri
21/01/2010
(AGR) A Madrid la Regione Lazio partecipa alla giornata inaugurale della
Fitur,la
più importante
manifestazione fieristica dedicata al turismo nella penisola iberica, la nostra regione ha inaugurato la giornata di
apertura con un video promozionale di Roma come omaggio ai reali di Spagna.
A questa importante fiera che si svolgerà fino al 24 gennaio, e che lo scorso anno ha registrato 136.177
presenze, la Regione Lazio partecipa attraverso l’Agenzia Regionale di Promozione Turistica di Roma e del
Lazio con uno spazio di 80 metri quadri all’interno del Padiglione Italia dell’Enit, allo scopo di sostenere e
promuovere l’offerta turistica del nostro territorio.
“Negli ultimi anni il turismo culturale si è imposto notevolmente all’attenzione degli operatori Turistici”- ha
dichiarato il consigliere del XIII Municipio Alessandro Paltoni. - “Le città di interesse storico ed artistico hanno
registrato un incremento importante di nuovi arrivi e pernottamenti. I turisti costituiscono una categoria
specifica dei city users, caratterizzata dal fatto che mettono in atto uno specifico comportamento di consumo.
La promozione di itinerari culturali e religiosi, anche attraverso manifestazioni e sagre di tutti i centri storici e
borghi del territorio, è lo scopo della presenza alla fiera. Insieme alla Regione Lazio partecipano anche 20
imprese di Roma e del Lazio, il Comune di Roma e le Province di Rieti e di Viterbo per un settore in forte
espansione".
“Il numero dei viaggiatori cresce conseguentemente allo sviluppo economico, all’innalzamento dei livelli
d’istruzione, alla maggiore disponibilità di tempo libero, portando alla formazione e al consolidamento di una
nuova classe media istruita e con occupazioni direttive e professionali” ha dichiarato il Consigliere Paltoni.
ENIT - AGENZIA
6
art
Fitur, il Lazio torna alla fiera di Madrid per promuovere il turismo
Pubblicato il: 21 gennaio 2010
Alla più importante manifestazione fieristica dedicata al turismo nella penisola iberica, il Lazio ha
inaugurato la giornata d’apertura con un omaggio ai reali di Spagna: un cd con il video promozionale
di Roma girato da Franco Zeffirelli, con Monica Bellucci e Andrea Bocelli, accolto con un sorriso di
ringraziamento dalla Regina Sofia, che oggi insieme a Re Juan Carlos ha tagliato il nastro della
manifestazione.
A Fitur, in corso fino al 24 gennaio, la Regione Lazio partecipa attraverso l’Agenzia Regionale di
Promozione Turistica di Roma e del Lazio con uno spazio di 80 metri quadri, all’interno del
Padiglione Italia dell’Enit, per sostenere la commercializzazione dell’offerta turistica del nostro
territorio e promuoverne gli itinerari, da quelli culturali e religiosi, a partire dalla Capitale, per arrivare
al resto del Lazio, dove i motivi di attrazione si intrecciano con le feste e le manifestazioni tipiche in
programma in tutti i centri storici e i borghi del territorio.
Insieme alla Regione, partecipano alla fiera 20 imprese di Roma e del Lazio – fra le quali tour
operator e strutture ricettive, come alberghi, casali d’epoca e agriturismi – che quest’anno a Fitur
svolgeranno i propri incontri professionali per via telematica, inserendosi nel sistema di “B2B on-line”
allestito dagli organizzatori della fiera: un appuntamento di riferimento anche per il mercato latinoamericano, che lo scorso anno ha registrato 136.177 visitatori. Presenti nello spazio del Lazio anche
il Comune di Roma e le province di Rieti e Viterbo.
ENIT - AGENZIA
7
Data Pubblicazione:
RASSEGNA WEB
art
turismo e finanza.it
Turismo e Finanza - Homepage
21-GEN-2010
http://www.turismoefinanza.it/step.jsp?newsid=74622
TURISMO ITALIA: 12 REGIONI CON ENIT AL FREE DI MONACO
21.01.2010 11:28
L’ENIT-Agenzia nazionale per il turismo, offrirà una vetrina dell’Italia turistica al F.RE.E. di Monaco in programma dal
18 al 22 febbraio. La FREE con oltre 100.000 visitatori, un’area dedicata di 79.000mq e oltre 1.600 operatori è la
fiera della Germania Bavarese specializzata nella presentazione di pacchetti per la vacanza attiva e outdoor.
In uno stand di 503mq nella sezione dell'esposizione dedicata al leisure saranno ospitate dodici Regioni (Campania,
Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta,
Basilicata), oltre a dieci spazi personalizzati dedicati a privati appartenenti al Club Italia.
Nell’ambito della manifestazione sono previste diverse attività promozionali collaterali, tra cui le conferenze stampa
dell’ ATL Lazio e della Regione Campania /APT Salerno.
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21/01/2010 16.47
ENIT - AGENZIA
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Data Pubblicazione:
RASSEGNA WEB
art
travel quotidiano.com
Enit presenta 12 Regioni alla fiera dell'outdoor di Monaco - TravelQuot...
21-GEN-2010
http://www.travelquotidiano.com/parliamo_di/enti_istituzioni_e_territo...
Enit presenta 12 Regioni alla fiera dell'outdoor di
Monaco
Giovedì, 21 Gennaio 2010
L’Enit offrirà una vetrina dell’Italia turistica al Free di Monaco in programma dal 18 al
22 febbraio, con uno stand di 503 metri quadri nel quale saranno ospitate 12 regioni
(Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche,
Piemonte, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, Basilicata), oltre a 10 spazi
personalizzati dedicati a privati appartenenti al Club Italia. Nell’ambito della
manifestazione sono previste diverse attività promozionali, come le conferenze
stampa dell’Atl Lazio e della Regione Campania /Apt Salerno. Con oltre 100 mila
visitatori e 1.600 operatori Free è la fiera più importante del settore nella Germania
bavarese, specializzata nella presentazione di pacchetti per la vacanza attiva e
outdoor.
Scarica "Enit presenta 12 Regioni alla fiera dell'outdoor di Monaco" in formato PDF
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21/01/2010 16.45
ENIT - AGENZIA
9
art
www.lagenziadiviaggi.it
22 gennaio 2010
BTSA: presentata la 10° edizione
Presentata agli operatori turistici la 10° edizione del la BTSA, Borsa del Turismo Associato, che si
terrà a Viterbo dal 5 al 7 marzo 2010. L’incontro si è svolto presso il Centro Congressi del Grand
Hotel Salus e delle Terme-Pianeta Benessere a Viterbo.
«Secondo uno studio condotto dall’Università Navale di Napoli – ha dichiarato Nicola Ucci,
presidente di Cral Network e della Società IN Rete – i flussi turistici vengono veicolati per il 20% dalle
agenzie di viaggi e ben il 38% attraverso il canale diretto dei Cral e delle associazioni. Un dato che
dimostra ancora di più l’importanza di questa manifestazione e delle organizzazioni presenti al
Workshop che si terrà il 6 marzo».
C’è da sfatare – ha continuato Ucci – anche la convinzione che i Cral sviluppino solo turismo per
grandi gruppi. Il movimento maggiore si ha invece con gli individuali, le famiglie e i piccoli gruppi e le
convenzioni che queste organizzazioni riescono a stipulare con gli operatori sul territorio. È questo il
turismo più richiesto, e le strutture del Viterbese, di media e piccola grandezza, possono assumere
un ruolo da protagonista».
I vantaggi per gli operatori locali
Fortemente voluta anche dalle associazioni di categoria, la BTSA si sta dimostrando un’occasione
irripetibile per gli operatori locali. «La Tuscia – ha dichiarato Roberto Rajata, presidente Consulta
Regionale Turismo di Confindustria – in un anno orribile per il turismo nazionale, ha saputo
contenere le perdite».
Vincenzo Peparello, presidente del CAT, organizzatore di BTSA, ha sottolineato invece la
collaborazione che si è instaurata fra le istituzioni pubbliche e gli imprenditori privati per la
promozione della Tuscia: «È uno dei pochi esempi in cui il partenariato ha funzionato e il successo è
testimoniato anche dal fatto che, già dalla fine della scorsa edizione, molti
operatori avevano
anticipato la propria presenza per quest’anno. Frutto evidente della qualità dei contatti instaurati».
La manifestazione, tra le più rappresentative Borse di prodotto del turismo nazionale, è organizzata
dalla Società IN Rete, titolare del marchio “Target Market-Borsa del Turismo Sociale e Associato” e
dal CAT (Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese Viterbo) e vede come partner l’assessorato al
turismo della Regione Lazio, la camera di commercio di Viterbo, l’assessorato al turismo della
Provincia di Viterbo, l’Agenzia di Promozione Turistica di Roma e Lazio, l’amministrazione comunale
della Città dei Papi ed Enit-Agenzia.
Andrea Lovelock
ENIT - AGENZIA
10
art
Presentata a Viterbo la Borsa del Turismo Sociale e Associato
21 gennaio 2010
Sono stati presentati a Viterbo nel corso di un incontro con gli operatori del settore e i rappresentanti
delle istituzioni, i contenuti della X edizione della BTSA (Borsa del Turismo Sociale e Associato) che
si terrà dal 5 al 7 marzo prossimi presso il Centro Congressi del Grand Hotel Salus e delle Terme –
Pianeta Benessere. Erano presenti: Pompilio Pizzi in rappresentanza degli Uffici dell’Assessorato al
Turismo della Provincia, Stefano Menghini, Dirigente dell’Assessorato al Turismo del Comune di
Viterbo insieme ad Andrea Marcosano, Elisabetta Menghi, Dirigente dell’Ufficio Promozione della
Camera di Commercio ed Eugenio Stelliferi, Assessore alla Cultura della Comunità Montana dei
Monti Cimini.
La manifestazione, collocatasi fra le più rappresentative Borse di prodotto del turismo nazionale, è
organizzata dalla Società IN Rete, titolare del marchio “Target Market-Borsa del Turismo Sociale e
Associato” e dal CAT (Centro Assistenza Tecnica Sviluppo Imprese Viterbo) e vede come partner
l’Assessorato al Turismo della Regione Lazio, la Camera di Commercio di Viterbo, l’Assessorato al
Turismo della Provincia di Viterbo, l’Agenzia di Promozione Turistica di Roma e Lazio,
l’Amministrazione Comunale della Città dei Papi e l’Enit/Agenzia Nazionale per il Turismo.
“Secondo uno studio condotto dall’Università Navale di Napoli, ha dichiarato Nicola Ucci, Presidente
di Cral Network e della Società IN Rete, i flussi turistici vengono veicolati per il 20% dalle Agenzie di
Viaggio e ben il 38% attraverso il canale diretto dei Cral e delle Associazioni. Un dato che dimostra
ancora di più l’importanza di questa manifestazione e delle organizzazioni presenti al Workshop che
si terrà il 6 marzo. C’è da sfatare, ha continuato Ucci, anche la convinzione che i Cral sviluppino solo
turismo per grandi gruppi. Il movimento maggiore si ha invece con gli individuali, le famiglie e i piccoli
gruppi e le convenzioni che queste organizzazione riescono a stipulare con gli operatori sul territorio.
E’ questo il turismo più richiesto e le strutture del Viterbese, di media e piccola grandezza, possono
ergersi ad un ruolo da protagonista”.
Fortemente voluta anche dalle Associazioni di categoria, la BTSA si sta dimostrando una occasione
irripetibile per gli operatori locali. “La Tuscia, ha dichiarato Roberto Rajata, Presidente Consulta
Regionale Turismo di Confindustria, in un anno orribile per il turismo nazionale, ha saputo contenere
le perdite e, personalmente, sono convinto che parte del merito va proprio a manifestazioni come
questa e a VisiTuscia che sanno proporre agli operatori nazionali ed internazionali le peculiarità del
nostro territorio e la bontà delle nostre strutture ricettive. Il turismo nella nostra Regione non può
limitarsi solo a Roma, ma dovrebbe essere impostato per far emergere anche le eccellenze delle
altre provincie. Per questo mi auguro che la ATLazio possa dare sempre più sviluppo a questa
iniziativa e supportorla per lo sviluppo economico del territorio”.
Vincenzo Peparello, Presidente del CAT, organizzatore della manifestazione, ha sottolineato invece
la collaborazione che si è instaurata fra le Istituzioni pubbliche e gli imprenditori privati per la
promozione della Tuscia. “E’ uno dei pochi esempi, ha dichiarato, in cui il partenariato ha funzionato
oltre ogni più rosea previsione. Finalmente si è compreso che senza la collaborazione di tutti, ogni
sforzo risulta vano. L’attenzione che i media hanno riservato all’iniziativa e al territorio è testimoniata
da una rassegna stampa che poche altre Borse di prodotto nazionali possono vantare, e dalle
dichiarazioni degli operatori che già dalla fine della scorsa edizione avevano anticipato la loro
presenza quest’anno. Frutto evidente della qualità dei contatti instaurati e delle prospettive
economiche emerse che fanno di questa borsa una delle più produttive a livello nazionale”..
ENIT - AGENZIA
11
Data Pubblicazione:
RASSEGNA WEB
art
ttgitalia.com
TTG News - Svolta Enit: un nuovo concetto di stand e un ruolo da cons...
21-GEN-2010
http://www.ttgitalia.com/pagine/Svolta-Enit-un-nuovo-concetto-di-stan...
Svolta Enit: un nuovo concetto di stand e un ruolo da
consulente
21/01/2010
Debutta alla Fitur di Madrid il nuovo modello dello stand Enit progettato per le fiere all'estero. Un
concetto che inaugura anche un ruolo completamente nuovo dell'Agenzia nel contesto della promozione
e nel rapporto con le realtà italiane. "Si è chiusa un'era - spiega a TTG Marco Bruschini, dirigente affari
generali, amministrazione e patrimonio Enit-Agenzia, direttore per i mercati Spagna, Portogallo e Sud
America -. Lanciamo un nuovo tipo di stand, più elegante, ma soprattutto ideato per essere un luogo
di contatti e business, non una mera vetrina". Per questo nuovo progetto vengono investiti 4 milioni di
euro, con l'obiettivo di promuoversi a una ventina di fiere turistiche nel mondo quest'anno. In questo
quadro c'è la revisione totale della funzione dell'ente: "Dobbiamo diventare un'agenzia di servizi specifica Bruschini -. I nostri utilizzatori devono sceglierci per quello che offriamo e non per quello che
rappresentiamo. Vogliamo essere consulenti. Ora dobbiamo convincere le regioni a stare con noi e a
non promuoversi piu' da sole".
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ENIT - AGENZIA
12
art
ENTI LOCALI
13
art
ENTI LOCALI
14
art
www.guidaviaggi.it
22/01/2010 - 11:32
Turismo: nel 2009 persi 1,7 miliardi di euro
E' l'allarme lanciato da Bernabò Bocca
"Il turismo italiano nel 2009 ha perso complessivamente in termini economici qualcosa come 1,7 miliardi di
euro, ha momentaneamente estromesso dal mercato del lavoro 75mila persone e si accinge ad affrontare un
2010 nell’incertezza più totale". Parola del presidente di Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca, che invita
a rapido confronto tra tutti gli attori in causa, Governo, Regioni, sindacati, imprese "affinché si giunga in tempi
brevissimi alla costituzione di un tavolo di lavoro in grado di analizzare la situazione e approntare misure
indispensabili per frenare da un lato la caduta del mercato e interrompere dall’altro l’emorragia di lavoratori".
CATEGORIE
15
art
22/01/2010 - 11:08
Bocca: 'Il consuntivo 2009 non lascia troppo spazio all’ottimismo'
Flessione tra italiani e stranieri del 3,8%, quasi 10 milioni di pernottamenti in
meno
“Dopo la fugace boccata d’ossigeno registrata dal turismo italiano durante le recenti festività natalizie e di fine
anno, arrivano adesso i primi risultati a consuntivo del 2009. Ed i numeri non lasciano troppo spazio
all’ottimismo". È questo il commento del presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, alla lettura
dei dati conclusivi delle analisi campionarie svolte mensilmente dalla federazione nel corso dell’intero 2009,
intervistando con metodologia internet un campione di circa 1.000 imprese ricettive, equamente distribuite
sull’intero territorio nazionale e rappresentative per classificazione di stelle. “Il 2009 ha chiuso i battenti prosegue Bocca - facendo segnare una flessione tra italiani e stranieri pari al 3,8%, che equivale a quasi 10
milioni di pernottamenti in meno ed a circa 3,5 milioni di mancati arrivi, che in termini economici
rappresentano, tra spese dirette ed indirette, una perdita economica per il settore di almeno 1 miliardo di euro. A
questo aggiungiamo gli alberghi italiani (dati Istat) che, facendo segnare un calo delle tariffe superiore al 2%,
hanno ridotto i propri introiti di circa 700 milioni di euro e sono stati costretti a lasciare a casa il 4,7% della
forza lavoro, che è equivalso a licenziare o non riassumere quasi 12mila persone nel comparto alberghiero,
mentre a livello settoriale la contrazione è stata di circa 50mila unità, alle quali vanno aggiunti altri 25mila
addetti dell’indotto (agro-alimentare e commercio)".
CATEGORIE
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art
ANDAMENTO TURISTICO
17
art
ANDAMENTO TURISTICO
18
art
STRUTTURA ALBERGHIERA
19
art
TURISMO CONGRESSUALE
20
art
L'INTERVENTO
21
art
TRASPORTI
22
art
DALL'ESTERO
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DALL'ESTERO
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DALL'ESTERO
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DALL'ESTERO
26
art
DALL'ESTERO
27
art
Date
Pa ge
HVkdjg^c\IjhXVciVhiZh
NICOLA ISEARD discovers the ideal
base for exploring the region’s many
delights, from Florence’s museums
to Il Palio in Siena, and learns the
secret of making perfect tortellini
;
IRST we heard the drums. Then, as we
drew closer, the almighty roar of a crowd.
As we weaved our way through Siena’s
tangle of medieval streets that unravel
out on to the grand Il Campo piazza, we
realised that our spontaneous visit to the
city for a quiet dinner-for-two might have landed us
with more than we’d bargained for.
Finally we reached the fan-shaped piazza. The
huge crowd there were now deadly silent. All eyes
were glued, as though it were some holy shrine, to
the towering Gothic town hall, orange-tinged by the
setting sun.
Suddenly, a red and white flag was thrust from a
first-floor window alongside a blue and burnt amber
one and, to the left of us, a group of around 50 people
erupted into cheers. Over the next 20 minutes, eight
more flags were hoisted. Each time a new
section of the crowd roared. I saw one
woman sob with joy.
This remarkable scene, which my
partner Christian and I stumbled
upon, was part of the lead-up to
Siena’s legendary Il Palio horse
race, which takes place every July
and August. The whole city had
gathered here to find out which
10 of the 17 contrades (districts)
had been chosen to participate
in this year’s event. Each flag
represented a selected contrade.
Before long we were swept up in the
revelry, sipping glasses of chianti outside
one of the terraced restaurants that line the
piazza, and tapping our feet to the drums that
paraded past us: a never-ending procession of men
clad in medieval hose and waving banners. Quiet
dinners for two, we decided, are so overrated.
This was the beauty of staying at Castello del Nero
in the small town of Tavarnelle Val di Pesa, half an
hour’s drive away in the thick of Tuscany’s Chianti
hills. With Siena, Florence and Pisa right on our
doorstep we hopped in the car each morning, map
in hand, and went exploring.
Waking up to rain that morning we’d decided it
was the perfect time to “do” Florence’s museums.
If I’m honest, we actually only visited the Galleria
d ll
d i
l
i h l
l
dell’Accademia, to lay eyes on Michelangelo’s
remarkable David statue, carved from a 16ft hunk of
marble. I’ve seen a hundred magazine pictures of it
but faced with the real thing, I caught my breath.
Tempted as we were to visit the Uffizi (one of the
world’s top museums), by midday the rain had given
way to glorious sunshine and we reasoned that one
of the best ways to soak up Florence was to walk it.
We weaved our way southwards to the Duomo’s
glorious red-tiled dome and gaped in awe at the
cathedral’s magnitude and intricate marble. Then
it was over the River Arno by the medieval Vecchio
bridge, with its jewellers and art dealers.
As beautiful as Florence is, it was the walled
hilltop town of San Gimignano, halfway between
Florence and Siena, that did it for me. Its 14 medieval
towers are visible from miles away. We bought ice
creams and scaled the 218 steps of the Torre Grosso,
the tallest one, to marvel at the sweeping views of
patchwork fields.
Besides its location, there are a couple of other
reasons we’d chosen to stay at Castello del Nero.
Firstly, this converted 12th-century castle, set on
a hill among 1,000 acres of farmland, vineyards and
olive groves, is rather splendid.
Originally a noble residence, it
was turned into a 50-room hotel
in 2006; think grand rooms with
lofty arched ceilings, frescoes and
Renaissance paintings, and a terrace
overlooking the grounds.
It also has a fantastic spa. While the
focus is on the über-pampering ESPA
treatments, we loved the outdoor pool, with its
sweeping Tuscan views. Eager to learn the secrets of
pasta making we’d signed up for a two-hour private
cooking class. If you have ever wondered how to mould
ricotta cheese and pear parcels into cookbook-perfect
tortellini, head chef Stefano Santo is your man.
After our lesson, we took our beautifully presented
tortellini and a bottle of Vernaccia di San Gimignano
to sun loungers on one of the grass terraces, the
rolling landscape unravelling at our feet. The sun was
just starting to set, throwing reds and pinks over the
umbrella pines and cypress trees beyond.
Perhaps quiet dinners for two aren’t so overrated
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Pa ge
after all.
¬ GETTING THERE:
Castello del Nero
(dialling from UK: 0039
055 8064 70/www.castello
delnero.com) offers doubles
from E400 per night
(two sharing), B&B.
easyJet (0871 244 2366/www.
easyjet.com) offers return
flights from Gatwick to
Pisa from £54.
Auto Europe (0800 358 1229/
www.auto-europe.co.uk)
offers car hire in Pisa from
£18 per day.
Italian State Tourist Board:
020 7408 1254/www.
italiantouristboard.co.uk
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Pictures: NICOLA ISEARD
TOPPING: Nicola loved San Gimignano’s Torre Grosso and, inset, learning to make tortellini
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Pa ge
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wenty-five years?” said a
young Italian to me the
other day when I disclosed
how long I had lived in
Rome. “How have you
managed to put up with the place for
so long?”
Good question. The drawbacks of
Italy are numerous – though unless
you try to work here, buy a house here,
raise a child here, get a rural telephone
line repaired here, you won’t have to
become as intimately acquainted with
them as I am.
And yet I love Italy. I wouldn’t live
anywhere else. For all its faults, there’s
no denying that this country has nailed
a certain art of living. It’s an art that
others try to imitate, sometimes quite
successfully – but it’s rarely done so
confidently as in Italy, or with that
touch of theatre that can turn even
a simple trip to the market into a
choreographed crowd scene. Serious
about food, clothes, politics and
‘T
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football, unwavering in their loyalties
to family and territory, Italians seem
to live with greater intensity than
certain other nations. When I arrive
back in Rome from northern Europe, I
always have the feeling that someone
has turned the colour and brightness
controls up. The volume, too.
It helps, though, to have some idea
of how the place works, even if you are
only planning to stay for a week on the
beach in Puglia or for a long weekend
in Venice. What’s more, showing that
you know how things work will win you
respect: Italians tend to warm to smart
tourists, because they see so many of
the other kind.
How to travel by train
The first rule of train travel in Italy is to
arm yourself with patience – and then
be thankful when things work. Oddly
enough, they often do. Italian trains
on the main high-speed lines go faster
than anything you will find in Britain
– with the journey time between Rome
and Milan now cut to three hours on
the Alta Velocità Fast (“Really Really
Fast”) train. Confusingly for British
or French visitors, most Italians still
refer to these AV or Frecciarossa (Red
Arrow) trains as “Eurostars” – though
officially this label, long the object of
conflict with the same-name Channel
Tunnel franchise, is now used only for
relatively slow “fast” trains, such as
those that run on the Rome-Perugia
line.
If you prefer to travel the oldfashioned way, take an Inter-City
– these leisurely cross-country loafers
are almost always late as they wait
submissively on platform 13 for the
Frecciarossa big boys to scream past.
The best thing about them – or the
worst, if you’re looking for privacy – is
that most still feature traditional sixseat compartments, where you are sure
to be dragged into a conversation about
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life, love, religion, politics and whether
Rome or Naples makes the best pizza.
The cast of characters is likely to
include a nun, an over-age scout with
battered guitar, a heavily made-up
mobile-phone-obsessed studentessa
(who will freeze out the scout’s gauche
attempts to flirt with her) and a neat
young man from Sicily who is cagey
about his profession but keen to
practise English lines that he hopes to
use to impress una bella americana.
Then there are the regionali – reliable
workhorses that are substantially
cheaper than the others, and generally
just as efficient for short hops (Rome
to Orvieto, say, or Bologna to Venice).
If you can, plan well in advance.
The website (www.trenitalia.com) of
the national rail company Trenitalia
(disconcertingly pronounced to
rhyme with “genitalia” in Englishlanguage station announcements) gives
JON ARNOLD IMAGES LTD/ALAMY
CONTINUED OVERLEAF
Venice is a city where a little insider
knowledge can save you pain – and cash
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substantial discounts on certain trains
to early bookers. You don’t even need
to print the ticket out – it’s enough to
make a note of the seat and booking
number (PNR).
How to drive
Stick to the rules even if all around you
seem to be flouting them (remember,
they know exactly where and when
those rules can be broken). At the same
time, be prepared for anything. In cities,
be aware that a scooter driven by a
crazed adolescent has almost certainly
veered into your blind spot in the splitsecond since you last checked the rearview mirror.
In the country, look out for cars driven
by old men in hats, especially if they are
of the three-wheeler Ape variety; they
will almost certainly make an abrupt left
turn without indicating. In Sicilian
towns, expect those blue Tutte le
direzioni signs to lead you on a
complicated route through the
backstreets and then peter out
somewhere on the wrong side of the
tracks where a group of chain-smoking
men in vests will eye you suspiciously –
before offering friendly but usually
conflicting advice in broken English. In
the Sicilian countryside, it’s usually safe
to assume that a shepherd will be
herding his sheep across the next blind
bend. Oh, and remember to drive on the
right – unless you’re in Naples, in which
case you can drive pretty much
anywhere you like, as long as you keep
your hand on the horn.
“Lost in translation” cultural
differences include precedence on
roundabouts. Most drivers follow the
familiar rule that you should give way
to cars already on the rotatoria, but
some, especially in cities, award right
of way to those entering. Others leave
it up to self-assertiveness. And finally, if
an Italian flashes his or her headlights
at you in an ambiguous right-of-way
situation, don’t for a minute read it
as “Please – after you!” It actually
means “Don’t you dare move – I’m
coming through.”
Speed cameras are rife and
Carabinieri patrol cars have a sneaky
habit of hiding just out of sight at the
end of the first straight bit of A-road in
20 miles. Don’t assume that because
you’re a foreigner in a hire car the ticket
won’t get to you – a friend of mine was
recently chased to Middlesbrough by
an Italian speeding fine and was so
impressed that he actually paid it.
How to find the
right hotel or villa
In large cities such as Rome, Milan,
Bologna or Naples, as well as Venice,
give the station area a miss. Hotels in
this part of town often have a tired,
worn-carpet feel that generally extends
to the staff and the breakfast – and the
surrounding area can be pretty seedy,
especially at night. Unless you’re driving
and reluctant to venture too far into the
centre, plump for a place in the thick of
the historical action.
Cast your net wider than hotels in the
standard system of one to five stars. In
2000, the accommodation sector was
liberalised and a range of less formal
options was introduced, from the b&b
to the “country house” (Italians use this
term to refer to a charming rural locanda
rather than a stately home). As well as
offering friendly personal service, Italian
b&bs can often be surprisingly chichi,
especially in style-conscious cities such
as Florence or Milan.
Do use hotel review websites such as
Trip Advisor (www.tripadvisor.com) to
check on other people’s experiences of
a place you’re considering, but don’t pay
too much attention to their rankings.
There are lot of grouches out there who
criticise luxury hotels because they’re
not cheap, or complain about b&bs not
offering 24-hour room service. And the
process can be a little too democratic:
respect for guests’ privacy is sometimes
interpreted as stand-offishness.
Villas and apartment rentals can
be a minefield. In country areas, pay
special attention to the state of the
access road – some are strictly for rally
drivers. Travelling with a reputable Italy
specialist can help to reduce the risk.
How to eat and drink
Don’t pass a restaurant over just because
there’s no menu displayed outside: in
many that pride themselves on their
authenticity, the owner will simply
recite the bill of fare a voce (aloud). But
don’t be shy about asking prices: paper
tablecloths, copper pots hanging from
the ceiling and a garrulous host do not
always mean that a place is cheap.
Some places have a standard printed
menu for tourists that in no way reflects
the variety of what’s actually on offer.
Sometimes there will be a blackboard
with daily specials, but not always
– so make a habit of asking if there’s
anything outside the menu selection:
“C’è qualcosa fuori menù?” (Chay kwal
coza fworee men-oo?).
Avoid any restaurant that employs
a buttadentro (or “thrower-in”) to
tempt you in: these are almost always
overpriced clip-joints. If you’re looking
for a genuine, good-value trattoria,
keep an eye out for stickers on the door
indicating inclusion in the Slow Food
association’s annual Osterie d’Italia
guide – I’ve never had a bad meal in
one of its selections. Remember that
table service in bars and cafés carries a
markup – though in less touristy areas
you may come across a neighbourhood
place with a few inside tables where you
can sit down without paying any extra.
Do as the locals do: stand at the bar if
all you’re looking for is a quick fix of
caffeine. There are a few bar-trattorias,
especially in Venice, where eating
standing up (or perching on bar stools)
is a lot cheaper, too.
How to avoid being taken
for a ride in a taxi
Unfortunately, all over Italy, a few
sharp operators spoil the reputations
of the many honest tassisti. First, never
accept a ride from louche characters
who hiss “Taxi! Taxi!” at you as you
leave the airport, station or hotel:
always head straight for the rank. Even
in official cabs, be alert. A trick that
certain Roman drivers sometimes try
on with English-speaking foreigners is
to mix up their counting when quoting
prices – so that “15” somehow becomes
“50”. This shouldn’t be an issue, as
all official taxis are required to have
meters – but meters, especially in these
guys’ cabs, have a habit of not working
properly. If you’re planning to take a
taxi from the airport into the city centre,
check the official tariff on the airport
website before you leave. From Rome
Fiumicino, for example, this is fixed
at €40 (£36) for up to four passengers,
luggage included. Confirm this with the
driver when you get in.
It’s always a good rule, even in a
metered cab, to ask for a price estimate.
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Pa ge
If the cabbie doesn’t speak English, say
where you’re going, then ask: “Quanto
dovrebbe costare?” (How much should
that cost?) Within a city – even a large
one – few single journeys should cost
more than €15.
How to blend in
with the locals
Dress properly. No shell suits, please.
No short-sleeved Hawaiian shirts. No
safari jackets. No shorts that show the
knees – unless you’re young, female and
tanned. No baseball caps unless you’re a
post-emo teenager, an ancient wizened
shepherd or a girl who works in fashion
PR (in which case your ponytail will
protrude between cap and strap). Oh,
and always remember to wear a heavy
jacket in winter – even if it’s 20C.
Learn to cross the road. You may feel that
you have already perfected this art,
and merely have to substitute “look
left” for “look right” in the drill.
And it’s true that if there’s nothing
coming for miles you’ll probably
be OK. But in all other situations,
different rules apply. In Italy, drivers
stop not to allow you to cross the road
but to avoid hitting you and messing
up their paintwork. Therefore, even on
zebra crossings, standing on the kerb
looking hopeful rarely works.
You need to take that leap of faith and
get in front of whatever’s coming.
Look the driver in the eye and
don’t break stride. You’ll be fine.
Unless of course he or she is talking
on his or her mobile while waving to
a friend and checking the winning
lottery numbers.
Learn to queue. Again, you may feel,
as a Briton, that you have this off pat
– but the trick in Italy is to queue
without queuing. In my local bakery
you open the door most mornings to
be confronted by a surge of people that
seems to ebb and flow like the tide. But
in fact everybody knows exactly who just
joined the surge, and if someone butts
in when it’s your go, it’s probably only
because you hesitated for a split-second.
Next time, sharpen up your act: it’s a
giungla out there.
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Our eight-page guide
to how to make the
best of your holiday
this year
>> Pages 11-18
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Pa ge
Look for restaurants
that are part of the
‘Slow Food’
movement, and beware
of scooters in your
blind spot when driving
around city streets
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35
Date
Pa ge
If you’re renting a villa
in a rural area,
remember that some
access roads are
strictly for rally
drivers
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Date
Pa ge
Sardinia
Beguiling island
of contrasts
From spartan to
luxurious, Tony
Dawe enjoys
a variety of
experiences
W
hy does Sardinia appear so seldom on the travel pages of newspapers? Perhaps
its mixture of
bleak mountains and almost tropical
beaches, ancient sites and delicious
food create the impression of a distant continent rather than an island
less than three hours away by plane.
Perhaps the simplistic media coverage in the late Sixties and Seventies,
just as modern tourism was taking off,
confused potential holidaymakers.
Then it was portrayed either as a sanctuary for the super-rich, who disported themselves in the clubs and hotels
of the Costa Smeralda, or a haven for
bandits bent on theft and kidnap as
they roamed the rugged countryside.
The bandits have long since been
rounded up, but the rich and their
yachts are still there, almost an attraction in themselves for the tourists,
many of whom now come in family
groups to this friendly island. Today’s
visitors are more likely to head to the
south of the island, to the long crescents of sand around Villasimius and
the beautiful beaches beside the luxurious resort of Santa Margherita.
Villasimius, peaceful out of season,
is backed by almond groves, has a
pretty port and is on the edge of a
geo-marine park, home to pink flamingos. Santa Margherita sits amid
pine woods, and in addition to the
beaches, has a golf course, hotels and
Forte Village, a resort with six different hotels and bungalows, a score of
restaurants, a children’s club and a
thalassotherapy centre.
A few miles to the north, near Pula,
are the remains of the CarthaginianRoman town of Nora, sitting on a low
headland capped by a 16th-century
watchtower. The sights include a
Punic temple and Roman mosaic
floors, while the Roman theatre continues to host concerts and plays.
The north of the island is a complete contrast, with a fretted coastline
of bays, coves and beaches, mountains with bizarrely shaped outcrops,
cork forests and moorland covered in
fragrant macchia, the scrub hiding
myrtle, juniper and broom.
Porto Cervo remains the smart
focal point of the Costa Smeralda but
Palau, farther north, is a more typical
Italian port and is the starting point
for essential excursions to the Maddalena Islands, seven granite sculptures dropped in the sea and only one
permanently inhabited.
The best boat trips stop early at an
islet for snorkelling and a scramble up
to a small chapel before continuing to
Santo Stefano for a remarkable discovery: an enormous, unfinished statue of Galeazzo Ciano, Mussolini’s foreign minister and son-in-law who fell
out of favour for opposing the war.
The torso, arms and head lie in separate spots in a quarry, together with a
rusted crane that was intended to
hoist them together on to a pinnacle.
On the far side of this island is a
lovely beach, Cala Fumata, but the
best swimming is off Spiaggia Rosa, a
beach of pale pink sand on Budelli.
Full-day boat tours will anchor in a lagoon in the heart of the archipelago
for lunch and a gentle swim.
For those who prefer not to spend
the entire day swimming and sunbathing, taking a ferry to La Maddalena, a
handsome little town on the largest
island, with a variety of restaurants
on the seafront, is worthwhile. A
stroll along a causeway leads to the
island of Caprera, the last home of
the Italian patriot, Giuseppe Garibaldi, whose house is now a museum.
Along the north coast is another
colourful site: an islet of porphyry
that gives its name to the little fishing
port and holiday village of Isola
Rossa. Grander, however, is the setting of Castelsardo, an ancient fortified town with a castle at its heart, on
a promontory above a sweeping bay.
In the doorways of crumbling fivestorey houses in the narrow lanes beneath the castle, old women in black
sit weaving baskets. This is the place
to buy the typical Sardinian souvenir.
The other popular reminder of the
island is a decorated model of a nuraghi, the small towers of large stones
dating from 1,500BC and built as defensive structures and homes for chieftains. Together with even older tombs
and domus de janas (fairy houses),
thousands are dotted across the
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island, at the rate of one for every
three square kilometres.
Need to know
Currency Euro (1.12 to £1)
Population 1,651,382
Area Sardinia is the second
largest island in the
Mediterranean and, at more than
24,000 sq km, is almost as big as
Sicily. With evidence of
civilisation from before 2,000BC,
it has been home to Phoenicians,
Carthaginians, Romans, Saracen
pirates, Normans, Genoese
settlers and Spanish warriors
before becoming a state within a
united Italy in 1860
Top attractions Sights in Cagliari,
the capital, include the Roman
Amphitheatre, where visitors can
enjoy public performances in the
ruins, and the Cathedral of Santa
Maria, built by the Pisans
Short breaks It did not take long
for people on the Italian mainland
to realise the island’s potential for
holidays. Tourists from the UK are
now catching up
Offer Seven nights, 4*, self
catering, from £339pp. Phone
0844 879 8036
MORANDI BRUNO/4CORNERS
Lucky ladies: the spectacular Sartiglia festival, which is linked to luck, is celebrated in the town of Oristano
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