scarica pdf - Primissima

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www.primissima.it
GGIO
OMA
rivista programma dei cinema
Warm Bodies
GENNAIO 2013
L'avvento dei morti viventi
LES MISÉRABLES
DJANGO
UNCHAINED
JACK REACHER
ZERO DARK
THIRTY
LE TRAME E LE IMMAGINI DI TUTTI I FILM
4 I FILM DI GENNAIO
17 FRANKENWEENIE
6 OSCAR
ATTUALITA'
18 DJANGO UNCHAINED
8
LA MIGLIORE OFFERTA
20 LINCOLN
CALENDARIO
10
SCHEDA FILM
SCHEDA FILM
SCHEDA FILM
JACK REACHER
LA PROVA DECISIVA
SCHEDA FILM
SCHEDA FILM
22 LES MISÉRABLES
SCHEDA FILM
25 THE IMPOSSIBLE
SCHEDA FILM
11 CLOUD ATLAS
SCHEDA FILM
20
26 WARM BODIES
E OBELIX
13 ASTERIX
AL SERVIZIO DI SUA
MAESTA'
SCHEDA FILM
28 ZERO DARK THIRTY
SCHEDA FILM
SCHEDA FILM
15 GHOST MOVIE
30 CARTOLINE DA SORRENTO
SCHEDA FILM
ATTUALITA'
13
8
15
25
17
RIVISTA PROGRAMMMA DEI CINEMA • ANNO 24 N.1- GENNAIO 2013
FREE MAGAZINE NATO IL 1 GIUGNO 1990 DISTRIBUITO GRATUITAMENTE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE ITALIANE
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Editore
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Reg. Trib. Roma n. 73/90 del
1/2/1990
P.Iva 07210901000
hanno collaborato a
questo numero
Nicoletta Gemmi,
Marco Spagnoli,
Manuela Blonna
Art direction e Grafica
Patrizia Morfù
[email protected]
Calendario a cura di
Nicoletta Gemmi
stampa PFG • Ariccia (RM)
distribuzione nazionale Bartolini
REDAZIONE E PUBBLICITÀ
Primissima
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CALENDARIO
3 GENNAIO
MAI STATI UNITI
(Italia, 2012)
Regia di Carlo Vanzina. Con Vincenzo Salemme,
Ricky Memphis, Ambra Angiolini, Anna Foglietta
90’, 01 Distribution, commedia
THE MASTER
(Usa, 2012)
Regia di Paul Thomas Anderson. Con Joaquin
Phoenix, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams
144’, Lucky Red, drammatico
A ROYAL WEEKEND
LA LOTTA. IL SOGNO. LA SPERANZA. L’AMORE.
Profuma di Oscar l’incontro tra un marine congedato
e alcolizzato (Phoenix) ed un uomo carismatico e
manipolatore (Hoffman), esperto di ipnosi e leader di una
setta. Modello Scientology.
10 GENNAIO
(Hyde Park on Hudson, UK, 2012)
Regia di Roger Michell. Con Bill Murray, Laura Linney,
Olivia Williams
94’, Bim, commedia/storico
QUELLO CHE SO SULL’AMORE
(Playing for Keeps, Usa, 2012)
Regia di Gabriele Muccino. Con Gerard Butler,
Jessica Biel, Dennis Quaid
105’, Medusa, commedia/romantico
LA SCOPERTA DELL’ALBA
(Italia, 2012)
Regia di Susanna Nicchiarelli. Con Margherita Buy,
Sergio Rubini, Lina Sastri
92’, Fandango, drammatico
Nel 1939 il Presidente Franklin Delano Roosevelt e sua
moglie Eleanor ospitano il re e la regina di Inghilterra. E’
la prima visita di un reale inglese in Usa ed in questo fine
settimana si giocherà l'effettiva solidarietà tra i due Paesi.
Un fascinoso ma sfortunato ex campione di football torna
a casa per recuperare il rapporto con suo figlio. Inizia
ad allenare la squadra dove gioca il ragazzino, attirando
l’attenzione delle madri degli altri bambini.
Roma, 1981: il Professor Mario Tessandori viene ucciso con
sette colpi di rivoltella da due brigatisti. Caterina e Barbara,
le figlie della vittima, cercheranno per tutta la vita di scoprire
la verità su quanto avvenuto… Dal romanzo di Veltroni.
17 GENNAIO
CERCASI AMORE PER LA FINE DEL MONDO
(Seeking a Friend for the End of the World, Usa, 2012)
Regia di Lorene Scafaria. Con Keira Knightley, Steve
Carell, Adam Brody
101’, M2 Pictures, drammatico/romantico
QUALCOSA NELL’ARIA
(Aprés Mai, Francia, 2012)
Regia di Olivier Assayas. Con Clement Metayer, Lola
Creton, Felix Armand
122’, Officine UBU, drammatico/storico
Dodge è stato lasciato dalla moglie in seguito all’annuncio
che un asteroide avrebbe distrutto il mondo, avvento che
non si è realizzato. A quel punto l’uomo, accompagnato
dall’amica Penny, va alla ricerca del suo primo amore…
All’inizio degli anni 70 un liceale parigino deve scegliere
tra impegno politico e le aspirazioni a diventare un regista.
Il 68 è morto: viva il 68.
24 GENNAIO
FLIGHT
(Usa, 2012)
Regia di Robert Zemeckis. Con Denzel Washington,
Kelly Reilly, Don Cheadle
138’, Universal Pictures, drammatico
PAZZE DI ME
(Italia, 2012)
Regia di Fausto Brizzi. Con Francesco Mandelli,
Loretta Goggi, Chiara Francini
110’, 01 Distribution, commedia
QUARTET
(UK, 2012)
Regia di Dustin Hoffman. Con Maggie Smith, Albert
Finney, Tom Courtenay
98’, Bim, commedia/drammatico
ANIME NELLA NEBBIA
(In the Fog, Russia, 2012)
Regia di Sergei Loznitsa. Con Vladimir Svirskiy,
Vladislav Abashin
127’, Moviemax, storico/drammatico
LOOPER – IN FUGA DAL PASSATO
Antonio, Angela, Nino, Carmen e Michele, non si conoscono.
Fino a quando un notaio li riunisce annunciando che sono
fratelli e sorelle e, il padre che non sapevano di avere in
comune, gli ha lasciato una grossa eredità negli Stati Uniti…
4
(Usa/Cina, 2012)
Regia di Rian Johnson. Con Joseph Gordon-Levitt,
Bruce Willis, Emily Blunt
119’, Walt Disney, azione/fantascienza
Quando l’aereo che sta pilotando sta per precipitare a causa
di un’avaria, Whip Witaker riesce a fare un atterraggio di
emergenza e salvare molte vite umane. Considerato da tutti
un eroe, ben presto si scoprirà che qualcosa non va...
Andrea vive in una famiglia dove è l’unico uomo in mezzo a
sette donne. Circondato da mamma, sorelle, nonna, badante
e persino un cane femmina, nutre un odio inevitabile verso
le donne. Fino a quando incontra Giulia, una veterinaria.
In una casa di riposo per musicisti, il concerto annuale per
celebrare la ricorrenza della nascita di Verdi viene sconvolto
dal ritorno di Jean, una vecchia diva che anni prima li aveva
abbandonati. Esordio alla regia di Dustin Hoffman.
CON
HELENA
BONHAM CARTER
DA L REG IS TA P REM IO OS CA R® P ER
‘IL DISCO R SO DEL R E’
I nazisti per rappresaglia arrestano un gruppo di uomini
del villaggio vicino e li impiccano. Tutti eccetto uno, che
viene accusato di collaborazionismo. Premio FIPRESCI,
Miglior Film in Concorso al Festival di Cannes 2012.
31 GENNAIO
Nel 2074, i viaggi nel tempo sono illegali, e vengono gestiti
dalla malavita. Quando la mafia vuole uccidere qualcuno lo
spedisce nel passato dove lo attende un killer. Joe è uno di
questi, che scopre che il suo prossimo bersaglio è lui stesso.
DA GIOVEDì 31 GENNAIO AL CINEMA
La corsa agli Oscar
Sebbene le nomination verranno annunciate solo l'11 gennaio, è già partita a tutti gli effetti la corsa agli Oscar, con le
prime indicazioni delle Associazioni (critici, autori etc.), i tam tam dei vari blog ed i Golden Globes, i Premi della stampa
estera accreditata ad Hollywood, che strategicamente anticipano le nomination dell'Academy con una prevedibile ma
tutt'altro che scontata sintonia nelle indicazioni. Quindi a questo punto si può azzardare un quadro simmetrico della corsa
con una discreta approssimazione. E si cominciano a delineare le reali potenzialitá dei vari cavalli, con una prima stima
delle quote. Senza scommetterci, perché la corsa è appena iniziata, e tutto può ancora succedere.
MIGLIOR FILM
La categoria più importante, quella del miglior film, secondo le
nuove regole può contenere da 5 a 10 candidati (l'anno scorso
ci furono 9 concorrenti). Quest'anno i titoli più gettonati sono
tre: Lincoln, Zero Dark Thirty ed Argo. A cui si seguono ad una
certa distanza Les Miserables, Life of Pi, Silver Linings PlayBook, Django Unchained, Moonrise Kingdom, The Master e con
minori chance, il francese Amour. Quindi in teoria potrebbero
entrare tutti nella rosa dei candidati. I primi tre titoli, e non è
certamente un caso, hanno in comune una matrice politica legata a avvenimenti più o meno recenti. Come se l'America di
Obama volesse ricollegarsi idealmente a momenti diversi, tutti estremamente critici, ma tutti della propria storia. Oltre alla
megaproduzione di Lincoln, confezionato appositamente da
Spielberg per 'illuminare' una controversa pagina di storia, spicca ancora una volta l'outsider Kathryn Bigelow, che dopo aver vinto sei statuette
(comprese miglior film e miglior regia)
tre anni fa con il piccolo film indipendente The Hurt Locker, adesso si
appresta a fare il bis. Anche l'altro
supercandidato Ben Affleck, al suo
terzo film con Argo, è un
ex outsider, anche se adesso fa parte della scuderia di un grande
studio. Life of Pi di Ang Lee dovrebbe esserci quasi sicuramente
sia per la sua sfida produttiva che per il suo forte messaggio 'universale'. Moonrise Kingdom e The Master dovrebbero entrare
come un omaggio dovuto al cinema d'autore. Potrebbe essere
finalmente anche lo sdoganamento di Tarantino con Django
Unchained, che oltre a ottenere quasi certamente la sua terza
candidatura come miglior regia, potrebbe quest'anno ricevere
anche per la prima volta quella di miglior film, per aver scoperchiato una pagina 'omessa' della storia della più grande democrazia. Discorso a parte per Les Misérables, che potrebbe non
rientrare nella rosa del miglior film, ma che quasi certamente
rientrerà in quella di miglior protagonista maschile (Jackman) e
femminile (Hathaway).
Superfavoriti: Lincoln, Zero Dark Thirty
MIGLIOR REGIA
Per quanto riguarda la cinquina per la Miglior regia, é molto
probabile che l'Academy rilanci esattamente quella dei Golden
Globes, che appare a tutti gli effetti la più equilibrata: Ben Affleck (Argo), Kathryn Bigelow (Zero Dark Thirty), Ang Lee (Vita
di Pi), Steven Spielberg (Lincoln),
Quentin Tarantino (Django Unchained).
MIGLIOR ATTORE
PROTAGONISTA
Passando alla categoria degli
attori protagonisti, oltre a Hugh
Jackman
6
(Les Misérables) che abbiamo già citato, in
pole position c'è sicuramente Daniel DayLewis in corsa per il suo terzo Oscar con
Lincoln, ed inoltre Denzel Washington (Flight), John Hawkes (The
Sessions) e Joaquin Phoenix (The Master). L'altro nome che ricorre e che potrebbe scalzare uno dei nomi precedenti è quello di
Bradley Cooper, protagonista della commedia Silver Linings Playbook, che assieme a Washington, Joaquin Phoenix, John Hawkes
e Day Lewis ha ottenuto sia la Critics Choice che la nomination
ai Globi. Più distanziati ma tutt'altro che fuori gioco Ben Affleck
(Argo) e Jean-Louis Trintignant, splendido protagonista del film
Amour dell'austriaco Michel Haneke.
Superfavorito: Daniel Day-Lewis (Lincoln)
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Due sembrano essere le super favorite, la neo star Jennifer
Lawrence che dopo il campione di incassi The Hunger Games ha
fatto centro con la commedia Silver Linings Playbook, e Jessica
Chastain, che dá un senso ed una profonditá completamente
nuova al film ed alla stessa operazione Zero Dark Thirty. Dietro
alle due attrici americane dovrebbero uscire i nomi di tre grandissime attrici europee, le francesi Marion Cotillard ed Emmanuelle Riva, rispettivamente per Un sapore di Ruggine e Ossa di
Audiard e Amour di Haneke, ed infine la britannica Helen Mirren
per Hitchcock di Sacha Gervasi. Altro nome ricorrente ( SAG e
golden) Naomi Watts per il film The Impossible.
Superfavorita: Jessica Chastain (Zero Dark Thirty)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Nonostante quelle degli attori non protagonisti siano in genere le
categorie più affollate, con una miriade di potenziali concorrenti
da selezionare in una rosa di cinque candidati, quest'anno, almeno in apparenza, la corsa sia sul versante maschile che su quello
femminile, sembra giá segnata. Sul versante maschile ci sono due
super favoriti che apparentemente dominano la competizione,
e che molto probabilmente dovranno vedersela tra di loro per
il rush finale dell'Oscar: Phillip Seymour Hoffman (The Master)
e Tommy Lee Jones (Lincoln), al loro inseguimento dovrebbero
essere candidati Alan Arkin (Argo), Leonardo DiCaprio (Django
Unchained) e Robert DeNiro (Silver Linings PlayBook).
Superfavorito: Phillip Seymour Hoffman (The Master)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
In questa categoria c'è una supercandidata: Anne Hathaway
per Les Miserables di Tom Hooper, che secondo alcuni analisti
'ballerá da sola' fino all'Oscar. Comunque nel gruppo che dovrá
competere con lei dovrebbero esserci: Sally Field (Lincoln), Helen Hunt (The Sessions) e Amy Adams (The Master) che potrebbe
ottenere la sua quarta nomination in questa categoria. Oltre a
queste quattro la strada si allarga a dismisura ed accanto a Nicole Kidman (the Paperboy), nominata da SAG e Golden Globe,
potrebbe addirittura uscire fuori Judi Dench ("Skyfall"), Maggie
Smith ("The Best Exotic Marigold Hotel") o Samantha Barks ("Les
Miserables").
Superfavorita: Anne Hathaway (Les Miserables)
MIGLIOR FILM STRANIERO
Anche in questo caso c'è un superfavorito, che difficilmente perderá la corsa: l'austriaco Amour di Michael Haneke, superbamente interpretato da Jean Louis Trintignant ed Emmanuell Riva.
L'Academy ha giá reso nota una shortlist di
nove titoli, dove è oggettivamente molto difficile capire quali avranno più
chance, fermo restando l'ipoteca
di Amour. Tra questi il cileno No
di Pablo Larraín, il rumeno Oltre le colline di Cristian Mungiu, il norvegese Kon-Tiki di
Joachim Rønning e Espen
Sandberg, il francese
Quasi Amici di Olivier
Nakache e Eric Toledano, lo svizzero Sister di
Ursula Meier, il danese
A Royal Affair di Nikolaj Arcel, l'islandese
The Deep di Baltasar
Kormákur ed infine Il
canadese War Witch di
Kim Nguyen.
Superfavorito:
Amour di Michael
Haneke
GIUSEPPE TORNATORE VOLTA PAGINA GIRANDO UN ELEGANTE E STUPEFACENTE THRILLER ‘DELL’ANIMA’
SULLO SFONDO DEL MONDO DORATO
DELLE CASE D’ASTA, CON UN GRANDISSIMO CAST INTERNAZIONALE.
Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush) é un grande esperto
d’arte, eccentrico banditore di aste
apprezzato e conosciuto in tutto il
mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una
donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo
invita nella sua villa per effettuare
una valutazione. Sarà l’inizio di un
rapporto che sconvolgerà per sempre
la sua vita.
Geoffrey Rush, Donald Sutherland, Jim
Sturgess e Sylvia Hoeks, un insieme di
grandi attori internazionali per una love
story dalle tinte dark che il nostro Giuseppe Tornatore ha girato tra Vienna,Trieste,
Bolzano, Parma, Praga, Roma e Milano con
i suoi storici collaboratori, a cominciare
dal Maestro Ennio Morricone. “Il titolo –
ha dichiarato Tornatore - è assolutamente allegorico perché si riferisce alle aste,
con tutto quello che circonda questo mondo molto particolare - dove l’offerta più
alta è quella vincente - ma anche ad una
grande storia d’amore. Dove la ‘migliore
offerta’ è rivolta al profondo sentimento
che, quest’uomo, Virgil, prova per Claire,
una donna piuttosto giovane, interpretata da Sylvia Hoeks. Quale sia la ‘migliore
offerta’ che si può fare in amore è la vera
scommessa del film, e direi anche della
vita… la più alta?, la più bassa? E’ con
questa chiave, questa domanda in testa
che ho girato la relazione tra quest’uomo e
questa donna, come un vero thriller, come
un giallo classico, ma dei sentimenti, non
pensate ad omicidi, a morti e feriti perché
non vi è nulla di tutto ciò”.
Un’opera ambiziosa, e che rappresenta un
nuovo importante tassello nella carriera
del regista premio Oscar: “Vi troverete
davanti a qualcosa di completamente diverso”.
La migliore offerta
(Italia, 2012)
Regia di Giuseppe Tornatore con
Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Donald Sutherland, Liya Kebede, Sylvia
Hoeks
Warner Bros. Italia, drammatico/
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POTREBBE DIVENTARE
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SCHERMO, UN TOSTISSIMO EX MILITARE ALLERGICO ALLE REGOLE.
Jack
Reacher
La prova decisiva
Christopher McQuarrie, conosciuto per
la sceneggiatura di I soliti sospetti,
torna per la seconda volta in veste di
regista e sceneggiatore insieme all’amico Tom Cruise. Questa volta la pellicola
è l’adattamento del romanzo One Shot
di Lee Child, il nono su diciotto che lo
scrittore britannico, ha dedicato al personaggio di Jack Reacher e, quasi tutti
finiti come bestseller nella classifica del
New York Times. Tom Cruise è un grande appassionato dei romanzi di Child
e da tempo voleva portare sul grande
schermo Jack Reacher, un uomo decisamente affascinante quanto riservato,
inafferrabile, ex militare che ha lasciato
l’Esercito Americano per non sottostare
alle rigide e, per lui insensate, regole a
cui era sottoposto. Ora continua ad occuparsi di crimini ma in maniera assolutamente autonoma mettendo in atto
metodi decisamente poco ortodossi.
Reacher è un ‘investigatore’ atipico ed
in un certo senso d’altri tempi, ma ha
intuito, determinazione, e soprattutto
una regola infallibile: ‘la Legge ha dei
limiti, io no’. Un personaggio perfetto
per il cinquantenne in gran forma Cruise
affiancato da Rosamund Pike, Richard
Jenkins, Robert Duvall e dal regista
Werner Herzog, questa volta attore,
nei panni del villain chiamato The Zec.
10
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Un cecchino si apposta in un parcheggio davanti allo stadio di baseball di
Pittsburgh, prima di sparare su cinque
bersagli scelti apparentemente a caso.
Il killer lascia dietro di sé una serie di
prove per le quali viene immediatamente
incastrato. L’uomo, un certo James Barr,
si dichiara innocente e l’unica cosa che
chiede al suo avvocato è di trovare Jack
Reacher, l’unica persona che oltre a credergli potrà aiutarlo a dimostrare che non
è stato lui e che dietro questa sparatoria
- che tutti pensano sia il gesto insensato
di un pazzo – probabilmente si nascondono misteri molto più complessi. Reacher,
un ex militare ora investigatore, nessuno
sa dove si trovi. Ma la notizia arriva ben
presto a Jack che conoscendo Barr, sa che
difficilmente avrebbe sbagliato un colpo,
mentre questa volta i proiettili esplosi
sono sei e i feriti solo cinque...
Jack Reacher La prova decisiva
(Jack Reacher, Usa, 2012)
Regia di Christopher McQuarrie
con Tom Cruise,
Rosamund Pike,
Richard Jenkins,
Werner Herzog,
David Oyelowo,
Robert Duvall
130’, Universal
Pictures, azione/
drammatico
3 GENNAIO
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E GUARDA IL TRAILER
UN FILM AMBIZIOSO E MONUMENTALE. SEI STORIE CHE SI DIPANANO IN
DIVERSE EPOCHE, NELL’ARCO DI CINQUECENTO ANNI, PER DIVENTARE UN’UNICA STORIA. PER DIMOSTRARE CHE OGNI ESISTENZA È INTERCONNESSA TRA
PASSATO, PRESENTE E FUTURO.
Cloud Atlas
Nel 1849 un avvocato di San Francisco
offre rifugio a uno schiavo in fuga durante un fatale viaggio di ritorno dalle
isole del Pacifico. Negli anni trenta un
povero compositore scozzese cerca di
comporre la sua opera suprema prima di
dover pagare il conto di un atto sconsiderato commesso nel passato. Nel 1973
una giornalista fa di tutto per evitare
un disastro nucleare. Un editore di oggi,
alla vigilia del suo più grande successo,
viene ingiustamente tenuto prigioniero.
Nell’anno 2144 il clone, Sonmi-451, una
cameriera, avverte il proibito risveglio
di una coscienza umana, e nel futuro
remoto e devastato del 2300, un pastore di capre combatte contro i rimorsi di
coscienza per ciò che ha fatto per rimanere in vita. Ciascuno scenario viene
introdotto una prima volta e poi portato avanti parallelamente agli altri; i
passaggi fra l’uno e l’altro sono fluidi
e rivelano il modo in cui tutte le storie
sono fra loro collegate.
Adattare per il grande schermo un romanzo
come L’Atlante delle Nuvole di David Mitchell
è davvero impresa epica. Sia per la vastità
spazio-temporale delle storie, ma per la difficoltà di incastonarle in un affascinante quanto grandioso unicum dove si nasce, si muore
e si rinasce...
I fratelli Wachowski, Larry che nel frattempo è diventato Lana ed Andy, che firmano la
pellicola assieme a Tom Tykwer, hanno trovato la chiave nel cast spettacolare che più che
interpretare dei personaggi è stato chiamato
a raccontare delle anime che si trasformano
nei secoli, personaggi che si incontrano e
si riuniscono passando da una vita all’altra.
Via via che le conseguenze delle loro azioni e
delle loro scelte si ripercuotono le une sulle
altre attraverso passato, presente e futuro,
una stessa anima si trasforma da omicida in
eroe e un singolo gesto di gentilezza si riverbera nei secoli fino ad ispirare una rivoluzione. Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent,
Hugo Weaving, Jim Sturgess interpretano
sei personaggi diversi, nell’identità personale
e anche sessuale, più Susan Sarandon, Ben
Whishaw, Hugh Grant e tantissimi altri talenti che si sono messi a completa disposizione di questa non semplice impresa.
Cloud Atlas
11
(Germania/Usa, 2012)
Regia di Tom Tykwer, Andy
Wachowski, Lana
Wachowski con Tom
Hanks, Halle Berry,
Susan Sarandon,
Jim Broadbent
172’, Eagle Pictures, fantascienza/
drammatico
10 GENNAIO
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E GUARDA IL TRAILER
© 2012 LES ÉDITIONS ALBERT RENÉ / GOSCINNY - UDERZO © 2012 – FIDÉLITÉ FILMS – CINETOTAL KFT – LUCKY RED S.R.L. – MORENA FILMS - FRANCE 2 CINÉMA – FRANCE 3 CINÉMA – SAINT-SÉBASTIEN FROISSART – PHOTO © JEAN-MARIE LEROY
Fidélité prEsEntA
GérArd
EdOUArd
DEPARDIEU
BAER
FABriCE
LUCHINI
GUillAUME
GALLIENNE
CAthErinE
DENEUVE
VinCEnt
LACOSTE
VAlériE
LEMERCIER
ChArlOttE
BOUli
dAny
LE BON LANNERS BOON
DOPO L’EGITTO E LA GALLIA CESARE STA
CONQUISTANDO ANCHE LA BRITANNIA,
SENONCHÉ I DUE ORMAI CELEBRI GALLI PARTONO IN SOCCORSO DELLA REGINA
D’INGHILTERRA (CATHERINE DENEUVE).
Quarto capitolo della saga tratta dai
celebri fumetti di Renè Goscinny e Albert Uderzo e primo diretto (anche in
3D) da Laurent Tirard in mega-coproduzione europea - in Italia attraverso
Lucky Red, che lo distribuisce - il film
è costato 61 milioni di dollari. “E’ un
progetto di dimensioni vertiginose,
con un numero di attori spropositato
(in piccoli ruoli ci sono anche i nostri
Luca Zingaretti, Neri Marcorè, Filippo
Timi e Niccolo Sennì) ciònonostante
- ha spiegato il regista - ho cercato di
Un FilM di LAURENT TIRARD dAll’OpErA di RENÉ GOSCINNY E di ALBERT UDERZO
sCEnEGGiAtUrA LAURENT TIRARD E GRÉGOIRE VIGNERON
diritti d’AdAttAMEntO : lEs éditiOns AlBErt rEné
riportare i due personaggi di fronte a
problematiche vere, come quella dei
sentimenti paterni e anche quelle tra
uomo e donna, ed è per questo che ho
voluto la Denevue, e la Lemercier”.
Se Asterix nel tempo è stato incarnato
da attori diversi, e l’ultimo è proprio
Edouard Baer, vero baluardo della saga
è Gerard Depardieu. “Adoro Obelix – dichiara – non so se mi somigli ma il
fatto che io ami tanto questo personaggio implica il desiderio di essere un po’
come lui, invidio il suo lato positivo.
Impegnato a scrivere una esagerata autobiografia delle proprie gesta, Cesare è sempre più
assetato di conquiste. Determinato a far si che
la storia venga raccontata come prima e dopo
Cesare, decide di invadere la pacifica Britannia,
governata dalla mite Regina Cordelia. Quando
a resistere all’invasione è solo un piccolo villaggio, la Regina decide di chiedere aiuto alla
vicina Gallia. Armati di pozione magica corrono
in soccorso Asterix ed Obelix, accompagnati da
Goudurix, nipote del loro capo, giovane indisciplinato al quale dovrebbero insegnare, con l’occasione, come diventare un grande condottiero...
Asterix e Obelix al servizio di
Sua Maestà
IF JEAN ROCHEFORT GÉRARD JUGNOT MICHEL DUCHAUSSOY LUCA ZINGARETTI FILIPPO TIMI NICCOLO SENNI NERI MARCORE TRISTAN ULLOA JAVIVI GIL GÖTZ OTTO MONTAGGIO VALÉRIE DESEINE IMAGE DENIS ROUDEN - AFC SCENOGRAFIA FRANÇOISE DUPERTUIS - ADC COSTUMI PIERRE-JEAN LARROQUE - AFCCA MUSICA ORIGINALE KLAUS BADELT STEREOFONIA ALAIN DEROBE E JOSÉPHINE DEROBE SUONO ÉRIC DEVULDER MARC BASTIEN MIX THOMAS GAUDER 1° ASSISTENTE ALLA REGIA THIERRY MAUVOISIN
RTIERE
CASTINGKELIF
ANTOINETTE
BOULAT
- ARDA REGIACONMICHEL
SINA
FRIFRA
SUPERVISORE
AGLI
EFFETTI
VISIVI KEVIN
BERGER
REGIA
2AJUGNOT
EQUIPE ALAN CORNO
DIRETTORE
DITIMI
POST-PRODUZIONE
SUSANA
DIRETTORENERI
DIFILIPPO
PRODUZIONE
SYLVESTRE
GUARINO
PRODUTTORE
ESECUTIVO
CHRISTINE
DE JEKEL
PRODOTTOULLOA
DA OLIVIER
DELBOSCGIL
E MARC
MISSONNIER
COPRODOTTO
DA CINETOTAL
- LUCKY
RED
FILMS - ADC
FRANCE
2 CINÉMA
- FRANCE
3 -CINÉMA
- SAINT
SÉBASTIEN
FROISSART
ASSOCIATI
LESDEROBE
ÉDITIONS
ALBERT
RENÉ
IN ASSOCIAZIONE
WILDGAUDER
BUNCH
LA PARTECIPAZIONE
DISUONO
ORANGE
CINÉMA
E FRANCE
TÉLÉVISIONS
VENDITE
INTERNAZIONALI
WILDALLABUNCH
ATMEN
KELIF
JEAN
ROCHEFORT
GÉRARD
MICHEL
DUCHAUSSOY
LUCA ANTUNES
ZINGARETTI
TIMI NICCOLO
SENNI
NERI
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JAVIVI
GÖTZ
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VALÉRIE
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IMAGEKFT
DENIS
ROUDEN
- AFCS.R.L.
SCENOGRAFIA
FRANÇOISE
DUPERTUIS
- ADCSCENOGRAFIA
COSTUMI
PIERRE-JEAN
LARROQUE
AFCCA- MUSICA
ORIGINALE
KLAUS
BADELTKLAUS
STEREOFONIA
ALAINPRODUTTORI
DEROBE
E JOSÉPHINE
SUONO
ÉRIC
DEVULDER
MARC
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MIXCON
THOMAS
1 EASSISTENTE
ALLA REGIA THIERRY
MAUVOISIN
ATMEN
HEFORT
GÉRARD
JEAN
JUGNOT
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JUGNOT
LUCA
MICHEL
ZINGARETTI
DUCHAUSSOY
FILIPPO
LUCA
ZINGARETTI
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TIMI
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NICCOLO
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TRISTAN
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MARCORE
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GIL
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OTTO
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ROUDEN
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SCENOGRAFIA
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DENIS
DUPERTUIS
ROUDEN
AFC
COSTUMI
PIERRE-JEAN
FRANÇOISE
LARROQUE
DUPERTUIS
-AFCCA
ADC
COSTUMI
MUSICA
ORIGINALE
PIERRE-JEAN
LARROQUE
BADELT
STEREOFONIA
- AFCCA
ALAIN
MUSICA
DEROBE
ORIGINALE
KLAUS
E JOSÉPHINE
BADELT
DEROBE
STEREOFONIA
SUONO
ALAIN
ÉRIC
DEROBE
DEVULDER
E JOSÉPHINE
MARC
BASTIEN
DEROBE
MIX
THOMAS
ÉRIC
DEVULDER
GAUDERSÉRIES
1°MARC
ASSISTENTE
BASTIEN
ALLA REGIA
MIX
THIERRY
THOMAS
MAUVOISIN
GAUDER
1° ASSISTENTE
REGIA THIERRY MAUVOISIN
°
E MATTHIEU DE LA MORTIERE CASTING ANTOINETTE BOULAT - ARDA REGIA SINA FRIFRA SUPERVISORE AGLI EFFETTI VISIVI KEVIN BERGER REGIA 2 EQUIPE ALAN CORNO DIRETTORE DI POST-PRODUZIONE SUSANA ANTUNES DIRETTORE DI PRODUZIONE SYLVESTRE GUARINO PRODUTTORE ESECUTIVO CHRISTINE DE JEKEL PRODOTTO DA OLIVIER DELBOSC E MARC MISSONNIER COPRODOTTO DA CINETOTAL KFT - LUCKY RED S.R.L. - MORENA FILMS - FRANCE 2 CINÉMA - FRANCE 3 CINÉMA - SAINT SÉBASTIEN FROISSART PRODUTTORI ASSOCIATI LES ÉDITIONS ALBERT RENÉ IN ASSOCIAZIONE CON WILD BUNCH E LA PARTECIPAZIONE DI ORANGE CINÉMA SÉRIES E FRANCE TÉLÉVISIONS VENDITE INTERNAZIONALI WILD BUNCH
TTE
TTHIEU
BOULAT
DE LA- ARDA
MORTIERE
REGIA SINA
CASTINGFRIFRA
ANTOINETTE
SUPERVISORE
BOULAT
AGLI EFFETTI
- ARDA
VISIVI KEVIN
REGIA SINA
BERGER
FRIFRAREGIASUPERVISORE
2 EQUIPE ALAN
AGLI EFFETTI
CORNO
VISIVI KEVIN
DIRETTORE
BERGER
DI POST-PRODUZIONE
REGIA 2 EQUIPE
SUSANA
ALANANTUNES
CORNO DIRETTORE
DIRETTOREDIDIPOST-PRODUZIONE
PRODUZIONE SYLVESTRE
SUSANAGUARINO
ANTUNES PRODUTTORE
DIRETTORE DIESECUTIVO
PRODUZIONE
CHRISTINE
SYLVESTREDEGUARINO
JEKEL PRODOTTO
PRODUTTORE
DA OLIVIER
ESECUTIVODELBOSC
CHRISTINEE MARC
DE JEKEL
MISSONNIER
PRODOTTO DACOPRODOTTO
OLIVIER DADELBOSC
CINETOTAL
E MARC
KFTMISSONNIER
- LUCKY REDCOPRODOTTO
S.R.L. - MORENA
DA CINETOTAL
FILMS
KFT- FRANCE
- LUCKY 2RED
CINÉMA
S.R.L.- -FRANCE
MORENA3 FILMS
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- SAINT 2SÉBASTIEN
CINÉMA -FROISSART
FRANCE 3 CINÉMA
PRODUTTORI-ASSOCIATI
SAINT LES
SÉBASTIEN
ÉDITIONSFROISSART
ALBERT RENÉ
PRODUTTORI
IN ASSOCIAZIONE
ASSOCIATI LES
CON ÉDITIONS
WILD BUNCH
ALBERT
E LA PARTECIPAZIONE
RENÉ IN ASSOCIAZIONE
DI ORANGE
CON CINÉMA
WILD BUNCH
SÉRIESE LAE FRANCE
PARTECIPAZIONE
TÉLÉVISIONS
DI ORANGE VENDITE
CINÉMA
INTERNAZIONALI
SÉRIES EWILD
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© 2012 LES ÉDITIONS ALBERT RENÉ / GOSCINNY-UDERZO
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12
© 2012 LES ÉDITIONS ALBERT RENÉ / GOSCINNY-UDERZO
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DAL 10 GENNAIO AL CINEMA
/AsterixeObelix3dItalia
www.asterixeobelixilfilm.com
13
(Astérix et Obélix: Au Service de Sa Majesté, Francia, Ungheria, Spagna,
Italia, 2012)
Regia di Laurent
Tirard con Gerard
Depardieu, Edouard
Baer, Guillame Gallienne, Valerie Lemercier,
Catherine Deneuve,
Bouli Lanners, Luca
Zingaretti, Filippo Timi,
Neri Marcorè
110, Lucky Red, AvSCATTA IL QR CODE
ventura, Commedia
E GUARDA IL TRAILER
10 GENNAIO
I CREATORI DI SCARY MOVIE TORNANO CON UNA DIVERTENTE PARODIA DEL
GENERE HORROR, PRENDENDO DI MIRA LA SERIE PARANORMAL.
Quando Malcolm (Marlon Wayans) e Kisha si trasferiscono nella loro casa
dei sogni, scoprono di non essere soli. La casa è infestata e Kisha viene
posseduta da uno spirito. Malcom dovrà farsi aiutare da un prete, Padre
Williams, un ex-detenuto riciclatosi come esorcista, e da alcuni acchiappafantasmi per sbarazzarsi del demone e salvare la sua vita matrimoniale
e non solo…
Dopo il successo mondiale del ‘found
footage’ Paranormal Activity, c’era da
aspettarsi la inevitabile parodia. Chi altri, se non i fratelli Wayans, produttori
della amatissima e dissacrante saga di
Scary Movie avrebbero potuto realizzarla? Una citazione estremamente fedele,
quanto canzonatoria sia nello stile di
ripresa che in ogni singola scena, preparata con cura e coreografata attorno a
gag e barzellette che fanno riferimento
ai Paranormal e affini degli ultimi anni.
Dietro la macchina da presa troviamo
Mike Tiddes, per anni assistente alla
produzione, amico di vecchia data del
protagonista Marlon Wayans e da sempre appassionato di pellicole come Il
Cameraman, L’assassino e The Blair
Witch Project.
“Ho amato la sceneggiatura non appena l’ho letta – ha detto il regista - Le
gag sono molto divertenti, la storia è
scritta molto bene e i personaggi hanno
ciascuno uno stile comico particolare.
Alcune battute sono già considerate
cult. E questo succede solo quando
funzionano davvero”.
15
Ghost Movie
(A Haunted House, 2013, Usa)
Regia di Mike Tiddes
con Marlon
Wayans, Essence
Arkins, Cedric The
Entertainer
Lucky Red,
Commedia
17 GENNAIO
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Frankenweenie
TIM BURTON FA ANCORA CENTRO CON LA TENERA E DIVERTENTE STORIA
DI UN BAMBINO E DEL SUO CANE DEFUNTO, ED UN OMAGGIO AI VECCHI
MOSTRI DI UNA VOLTA ED IN PARTICOLARE A FRANKENSTEIN!
Una versione cortometraggio era già
stata realizzata da l’allora giovanissimo Tim Burton nel 1984. Grande
appassionato di vecchi film horror,
Burton li accosta alle fiabe per il loro
modo diverso di leggere la realtà.
“Accanto alla mia passione per gli horror, il mio interesse iniziale era basato sull’idea di un ragazzo che diventa
grande – spiega – e mi sono ispirato
anche al forte legame che ho avuto,
quando ero bambino, con il mio cane.
Il rapporto con un animale è speciale
e genera forti emozioni. Questo elemento, oltre alla storia di Frankenstein, mi appassionava, anche perché
si lega ad un ricordo personale”.
La lavorazione ha richiesto la partecipazione di una grande squadra
di artigiani, animatori, attrezzisti,
creatori dei modelli dei personaggi,
disegnatori e artisti. La tecnica dello stop motion, con la quale Burton
ha creato alcuni dei suoi capolavori
come Nightmare before Chrsitmas e
La sposa cadavere (il cui protagonista
si chiama Victor) prevede che l’animatore si fermi e posizioni il pupazzo
24 volte per ottenere un secondo di
azione filmata, quindi sono serviti due
anni per portare a termine il lavoro.
La sceneggiatura è stata firmata da
John August (La fabbrica di cioccolato). Al
doppiaggio originale troviamo invece molti attori che avevano già collaborato con il regista:
Winona Ryder (Elsa), Martin Landau (il signor
Rzykruski), Charlie Tahan (Victor) ed inoltre
Martin Short e Catherine O’Hara.
Quando l’adorato cane Sparky muore inaspettatamente, il piccolo Victor, un ragazzino di dieci anni tanto geniale quanto introverso, sfida le leggi della natura e della
scienza per riportarlo in vita. Ci riesce, con
qualche aggiustamento, ma non riesce invece a tenere nascosto
il suo esperimento. La
notizia si diffonde e
genera nei compagni di scuola una
inaspettata competizione.
Frankenweenie
17
(Usa, 2012)
Regia di Tim
Burton
87’, Walt Disney
Italia, Animazione
17 GENNAIO
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DIVERTENTE, SANGUINARIO, SOPRA LE RIGHE, QUENTIN TARANTINO RILEGGE
IL GENERE SPAGHETTI WESTERN IN CHIAVE PULP, TRASFERENDOLO NELLE
PIANTAGIONI DI COTONE DEL MISSISSIPI, TRA SCHIAVI, BOUNTY KILLER E
BRUTALI PROPRIETARI TERRIERI.
DJANGO
unchained
18
Nell’America del Sud, due anni
prima l’inizio della guerra civile,
lo schiavo liberato Django (Jamie
Foxx), si unisce all’ex dentista, ora
cacciatore di taglie King Schultz (il
premio Oscar Christoph Waltz) nella
ricerca di due pericolosi criminali.
In cambio Schultz gli offre il suo
aiuto per ritrovare Broomhilda, la
moglie dalla quale è separato da
tempo e che è nella mani dell’affascinante ma perfido Calvin Candie
(Leonardo DiCaprio), proprietario
di una piantagione dove gli schiavi vengono allenati per combattere
l’uno contro l’altro fino alla morte.
Per non destare sospetti Django e
Schultz affermano di essere alla
ricerca di un lottatore mandingo,
ma lo schiavo di fiducia di Candie,
Stephen (Samuel L. Jackson), un
uomo disposto a tutto pur di compiacere il suo padrone, non vede di
buon occhio la libertà di Django...
Ispirato dichiaratamente all’omonimo
film di Sergio Corbucci del 1966, interpretato da Franco Nero, che Tarantino
ha voluto in un cameo, la trama deve
molto anche a Mandingo di Richard
Fleischer (1975), storia di uno schiavo
lottatore nell’america schiavista. Un pò
come aveva fatto con Inglourious Basterds, coniugando una presunta e violenta vendetta degli ebrei nei confronti
dei nazisti, adesso Tarantino evoca una
ancora più violenta, e allo stesso tempo
piena di humour, vendetta degli schiavi neri d’america contro i loro padroni
bianchi. Scene raccapriccianti e momenti
esilaranti, con un poker d’assi di attori
del calibro di Leonardo DiCaprio, Jamie
Foxx, Christoph Waltz e il suo interprete
feticcio Samuel L. Jackson, più un cameo del nostro Franco Nero. «Ho sempre sognato di fare un film western e mi ero ripromesso che se fosse accaduto sarebbe stato alla Sergio
19
Corbucci e alla Sergio Leone, maestri
assoluti del genere. Credo che i temi e
l’ambientazione del vecchio west siano
ideali per definire il bene e il male, i
buoni e i cattivi».
Tarantino dixit. «Ho
inserito tecnica ed estetica proprie degli
spaghetti western in ogni mio film. Pulp
Fiction l’ho sempre definito un moderno
rock’n roll spaghetti western. Kill Bill
due è zeppo di riferimenti, anche la scena di apertura di Inglourious Basterds è
quella di un film western. Senza parlare
della musica, quella di Morricone, che
ho usato per oltre un decennio e che ora
ho finalmente utilizzato nel contesto per
cui era stata pensata».
Django Unchained
(Usa 2012) Regia di Quentin Tarantino con Jamie Foxx, Christoph
Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel
L.Jackson, James Remar, Kerry Washington, Don Johnson
165', Warner Bros, Pulp-Western
17 GENNAIO
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UN NUOVO GRANDE CAPITOLO DI
STORIA RACCONTATO DA STEVEN
SPIELBERG: GLI ULTIMI, FEBBRILI,
MESI DEL 16° PRESIDENTE DEGLI
STATI UNITI D’AMERICA, TRA GUERRA DI SECESSIONE E LA PROCLAMAZIONE DELLA FINE DELLA SCHIAVITÙ.
Lincoln
In uno dei momenti più bui della
propria vita e del paese, il Presidente
Abramo Lincoln vuole negoziare la fine della devastante guerra civile, ma
non vuole rinunciare alla discussione
del 13° Emendamento, che abolirà per
sempre la schiavitù, e che i Confederati
considerano pregiudizialmente inaccettabile. Il gesto è una vera e propria sfida, e il Presidente deve attingere a
tutte le sue capacità, al coraggio e
alla forza d’animo che faranno di
lui una leggenda. Ma la posta in
gioco è altissima: costringere il
popolo americano e i membri
di tutto il Congresso a considerarsi una nazione unica ed
unita, con un’idea superiore
del genere umano.
Scritto da Steven Spielberg,
insieme a Tony Kushner con il
quale aveva già collaborato per
Munich e, liberamente tratto dal li-
bro Team of Rivals: The Political Genius of
Lincoln di Doris Kearns Goodwin, Lincoln
è interpretato da un cast di attori mostruosamente bravi sui quali svetta Daniel DayLewis, che mette un ipoteca grande come
un macigno per l’Oscar come miglior attore
protagonista. Ma è tutto il film che profuma di Oscar, sia per il tema che per come
Spielberg lo ha affrontato, lontano dalla
retorica dell’affresco storico.
“Lincoln ha guidato il nostro Paese attraverso i momenti più difficili e ha fatto prevalere gli ideali della democrazia
americana, ponendo termine allo schiavismo. – ha affermato il regista - Ma nel
mio film volevo mostrare qualcosa in più.
Lincoln era uno statista e un leader militare, ma anche un padre, un marito e un
uomo fortemente incline all’introspezione.
Volevo evitare d’incappare nel cinismo e
nell’esaltazione eroica, restando fedele allo
spessore dell’uomo, agli aspetti più intimi
della sua vita e ai tratti più bonari della
sua natura”.
Lincoln
20
21
(Usa, 2012) Regia di Steven Spielberg
con Daniel Day-Lewis, Joseph GordonLevitt, Tommy
Lee Jones, Sally
Field, David
Strathairn, James Spader
150’, 20th Century Fox, storico/biografico/
drammatico
24 GENNAIO
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IL MUSICAL DI MAGGIOR SUCCESSO DI TUTTI I TEMPI (27 ANNI DI
REPLICHE E 60 MILIONI DI SPETTATORI IN 42 PAESI), APPRODA SUL
GRANDE SCHERMO.
Les Misérables
Nella Francia del XIX° Secolo, Jean
Valjean (Jackman), un uomo che finito in carcere per aver rubato una pagnotta di pane ci è
rimasto per 19 anni per aver tentato di scappare, dopo il suo rilascio cerca di rifarsi una vita
sotto una nuova identità, dovendo sfuggire
alla caccia del suo ‘angelo custode’ (Crowe),
il poliziotto che lo ha arrestato la prima volta
e che ha dedicato la propria vita a perseguitarlo. Nel frattempo Valjean, dopo essere stato graziato e aiutato da un uomo di fede, decide di dedicare la propria esistenza
ad aiutare i più deboli,
e acconsente a prendersi cura della giovane figlia (Cosette
- Seyfried) di una sua
ex operaia, (Fantine
- Hathaway), diventata prostituta
per necessità....
Il musical più longevo di sempre riversa
tutta la sua forza sul grande schermo
in una spettacolare rilettura del romanzo di Victor Hugo realizzata dal Premio
Oscar Tom Hooper (Il discorso del Re).
Una storia di ‘miserabili’, di persone cadute in miseria, ex forzati, prostitute,
monelli di strada, studenti poverissimi.
Gente schiacciata dalle vicende della
vita e della storia che lotta per non
soccombere senza mai rinunciare alla
speranza di una esistenza migliore. Una
storia di sacrificio e riscatto, di peccati
e di redenzione, di indomabile bisogno di libertà, di sogni infranti e amori
non corrisposti, ambientata nella Parigi
post Restaurazione, in un arco di tempo di circa 20 anni (dal 1815 al 1833).
Hugh Jackman interpreta l’ex detenuto Jean Valjean, Anne Hathaway è la
sfortunata Fantine, Amanda Seyfried
la giovanissima Cosette, Russell Cro-
we l’implacabile Ispettore Javert, tutti
impegnati in una difficile quanto emozionante interpretazione canora, resa
ancora più complessa dalla scelta del
regista di girare e registrare in ‘diretta’, rinunciando al play back per una
immediatezza e trasporto incomparabilmente maggiori. Per lo spettatore è
sorprendente scoprire le insospettabili
(a parte Jackman) doti vocali di questi
grandissimi attori.
La regia di Tom Hooper sceglie draconianamente di lasciare tutto lo spazio narrativo alla musica, rinunciando
a priori al dialogo, cavalcando molti
classici come “I Dreamed a Dream”,
“Bring Him Home”, “One Day More”
e “On My Own”, e parallelamente di
valorizzare al massimo le scenografie e
le spettacolari coreografie, che offrono
uno straordinario impatto visivo.
Les Misérables
22
23
(UK, 2012)
Regia di Tom Hooper
con Hugh Jackman,
Helena Bonham
Carter, Russell
Crowe, Anne
Hathaway, Amanda
Seyfried, Sacha
Baron Cohen
157’, Universal
Pictures,
drammatico/
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musicale/romantico
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31 GENNAIO
Maria, Henry e i loro tre figli stanno trascorrendo il Natale in Tailandia. La mattina del 26 dicembre, però, uno spaventoso
boato si leva dal centro della terra. Maria
assiste impietrita mentre un muro di
acqua nera distrugge tutto ciò che le sta
intorno, portando via anche Henry e due
dei suoi bambini. Recuperato il piccolo
Lucas, la donna farà di tutto per ritrovare
il marito e i suoi bambini …
LA STORIA DI UNA FAMIGLIA ALLE PRESE CON UNO DEI PIÙ CATASTROFICI
EVENTI CHE LA STORIA RICORDI.
Basato sulla storia vera di Maria Belon,
la prima parte di The Impossible ricostruisce con un terrificante realismo una
delle più devastanti catastrofi naturali
del nostro tempo, lo tsunami che il 26
Dicembre 2004 ha investito e divorato
la costa occidentale della Tailandia.
Bayona, già noto al pubblico per The
Orphanage, ne ha ricavato un racconto
toccante e pieno di suspence. “Non è
solo una storia di sopravvivenza – dice
il regista - Dietro la tragicità del tema
c’è qualcosa di molto forte, un richiamo
alla condizione umana, qualcosa che
commuove profondamente chiunque
ascolti la storia”.
Protagonisti Naomi Watts ed Ewan
McGregor, nel ruolo dei due sfortunati
genitori, ed il bravissimo Tom Holland
nel ruolo del figlio maggiore.
Evitati troppi trucchi digitali, Bayona ha
optato per l’utilizzo di set veri e propri,
con una resa di un impressionante realismo e con una straordinaria empatia
degli interpreti.
25
The Impossible
(2012, Spagna)
Regia di Juan
Antonio Bayona
con Ewan
McGregor, Naomi
Watts, Tom Holland
114', Eagle
Pictures,
Drammatico
31 GENNAIO
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Warm Bodies
In un mondo post-apocalittico devastato da una pandemia, R un giovane
zombie senza ricordi e senza identità,
incontra Julie, una umana sopravvissuta, salvandola dall’ attacco dei suoi
simili. Julie si rende conto che R è diverso dagli altri zombie e mentre i due
formano una improbabile coppia nella
reciproca lotta per la sopravvivenza, R
diventa progressivamente più umano dando vita ad una drammatica, romantica e talvokta perfino comica, catena
di eventi che iniziano a ‘contagiare’
anche gli altri zombie, e forse l’intero
mondo dei non viventi.
“E’ ANCORA MORTO, MA SI STA
SCALDANDO”. I PRODUTTORI DELLA SAGA DI TWILIGHT PRESENTANO
UNA NUOVA STORIA D’AMORE CHE
SFIDA IL CONFINE TRA LA VITA E
LA MORTE.
Mentre la saga di Twilight sparava i
suoi ultimi pirotecnici colpi, la Summit Entertainment da tempo alla ricerca di un nuovo filone altrettanto
attraente e soprattutto ricco, ha finalmente trovato in Warm Bodies il
soggetto in grado di diventare il nuovo Twilight. Gli ingredienti ci sono
tutti: un romanzo cult diventato best
seller e venduto in tutto il mondo,
una storia d’amore impossibile tra
un’ umana e uno zombie, più la fre-
schezza di due giovani star emergenti come
Nicholas Hoult e Teresa Palmer.
Lui è l’ex bambino cicciottello di About a
boy, diventato popolare grazie alla serie tv
Skins, e successivamente alla franchise degli
X-men, nel ruolo di Bestia e assurto al ruolo
di protagonista in Warm Bodies e nel futuro
Jack the giant killer. Lei, l’abbiamo vista in
L’apprendista stregone e Io sono il numero
quattro.
Dietro la macchina Jonathan Levine (Fa la
cosa sbagliata, 50 e 50), prima scelta della
Summit Entertainment e ingaggiato anche
per scrivere la sceneggiatura. Levine ha dichiarato di essersi preso delle piccole libertà
rispetto al romanzo, senza tuttavia stravolgerlo. I suoi zombie – per sua stessa ammissione – non ricorderanno quelli dei film di
George Romero, ma avranno delle sembianze
molto più umane.
“Adoro Nicholas dai tempi di Skins – ha detto a proposito della scelta del protagonista
27
– ha una presenza scenica davvero unica e
sa essere dolce e carismatico allo stesso
tempo. La sfida era portare lo spettatore a
preoccuparsi di questo zombie, dunque un
corpo senza più emozione. Lui ci è riuscito
alla perfezione”.
Warm Bodies uscirà il 31 Gennaio, in day and
date con gli Usa, anticipato in italia da una
ristampa del romanzo di Fazi Editore.
Warm Bodies
(Warm Bodies, 2012,
Usa)
Regia di Jonathan
Levine
con Nicholas
Hoult, Teresa Palmer, John Malkovich
97, Lucky Red,
Fantasy
31 GENNAIO
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E GUARDA IL TRAILER
Quando i pezzi del puzzle cominciano a riempirsi,
dopo l’autorizzazione dell’Amministrazione Obama,
da una località dell’Afghanistan parte una squadra
dei Navy SEAL, Forze Speciali Usa, che il 2 maggio 2011 fanno incursione in una abitazione nella
periferia di Abbottabad (Pakistan) per scovare lo
‘sceicco del terrore’.
A quattro anni di distanza da The Hurt Locker,
che ha consacrato Kathryn Bigelow la prima donna
che ha vinto l’Oscar come Migliore Regista, oltre
che Miglior Film, per un totale di sei statuette che
comprendeva anche quello di Migliore Sceneggiatura Originale di Mark Boal, giornalista e compagno della regista, i due sono tornati alla carica
con Zero Dark Thirty : il titolo significa in gergo
militare mezzanotte e mezzo. Da tempo la Bigelow
e Boal stavano lavorando ad un progetto su Osama
Bin Laden e, alla notizia della sua morte, hanno dovuto riscrivere il copione. Ma invece di focalizzarsi
totalmente sull’aspetto militare della missione, la
Bigelow procede per gradi, allargando lo sguardo
con precisione chirurgica a tutte le pedine della
interminabile caccia, compresi gli interrogatori e le
violenze ai prigionieri di Guantanamo, alla dimensione umana, psicologica e politica di una missione
delicatissima, oltre ché rischiosa, di cui non c’è
mai nessuna certezza. E trova il suo baricentro nel
personaggio di Maya, un agente della CIA, la donna che realmente, con una caparbietà e dedizione
totale, nonostante i pregiudizi e i complicatissimi
protocolli, riuscirà a individuare l’obiettivo finale.
Zero
Dark
Thirty
“UNA RARITÀ, UN FILM CHE RIESCE A INTRATTENERE E CHE NON
SCENDE MAI A COMPROMESSI CON LO SPETTATORE O CHE SEMPLIFICA LA STORIA E LA VERITÀ”. (VARIETY)
Ci sono voluti dieci anni, dall’attentato alle Torri Gemelle dell’11
settembre 2001, prima che la CIA riuscisse ad individuare dove si
nascondeva il Numero Uno di Al Qaeda, Osama Bin Laden. Era il 2
maggio del 2011 ad Abbottabad, in Pakistan. Durante questi anni
un gruppo di intelligence della CIA ha dato senza risultati apparenti ma senza mai mollare la caccia a Bin Laden. Maya (Jessica
Chastain) è una agente della CIA che dedica ogni minuto della sua
esistenza per raggiungere questo obiettivo ed è grazie ad alcune
sue intuizioni e al suo credere con forza di aver effettivamente
individuato il luogo in cui si nasconde Bin Laden, che si arriverà a
centrare l’obiettivo. Ma non prima che la donna debba combattere
una sua guerra privata contro la burocrazia e l’ottusità maschile.
Zero Dark Thirty
29
29
(Usa, 2012)
Regia di Kathryn
Bigelow con
Jessica Chastain,
Mark Strong, Joel
Edgerton, Scott
Adkins, Taylor
Kinney
159’, Universal
Pictures, storico/
drammatico/
azione
7 FEBBRAIO
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Cartoline da Sorrento
IN QUESTE PAGINE VI PRESENTIAMO UNA MINISINTESI
FOTOGRAFICA DELLE GIORNATE PROFESSIONALI DI CINEMA CHE HANNO AVUTO LUOGO A SORRENTO DAL 2
AL 6 DICEMBRE SCORSO.
Django vince
il Trailer d’Oro
GIORNATE PROFESSIONALI DEL CINEMA DI SORRENTO
Sconosciute al grande pubblico le Giornate di Cinema (nel loro doppio appuntamento
invernale di Sorrento ed estivo di Riccione) rappresentano la più importante manifestazione cinematografica per gli ‘addetti ai lavori’. In questa ormai tradizionale occasione i Produttori ed i Distributori cinematografici organizzano delle mini Convention
in cui presentano agli esercenti ed ai giornalisti i trailer ed i promo dei titoli del
proprio listino che usciranno nella stagione successiva, In questa occasione vengono
mostrati centinaia di trailer, molte anteprime, e moltissimi spezzoni di film che, nel
caso dei film italiani, vengono commentati in diretta dagli stessi autori ed attori.
E’ la Warner Bros con lo splendido trailer
del film Django di Quentin Tarantino ad
aggiudicarsi il premio degli esercenti cinematografici riuniti a Sorrento. Il Premio per
la Miglior Convention è andato invece alla
Eagle Pictures ed alla simpatia di Pino Insegno che ne ha presentato il listino. Giunto alla 12a Edizione, il tradizionale premio
promosso da Primissima in collaborazione
con Anec (Associazione degli Esercenti Cinematografici) che tradizionalmente chiude
le Giornate Professionali del Cinema di
Sorrento, ha dato i seguenti risultati.
Trailer d’oro:
Django di Quentin Tarantino (Warner Bros)
Miglior trailer di un film italiano:
Il Principe abusivo (01 Distribution)
Miglior trailer di un film in 3D:
Il grande e potente Oz (Disney)
Miglior Promo: Universal Pictures
Miglior Convention: Eagle Pictures
Premio speciale per la promozione del
cinema italiano: Medusa Cinema
CODE
SCATTA IL QR
TTE
E GUARDA TU
TE
LE INTERVIS
NISTI
DEI PROTAGO 12
O 20
DI SORRENT
Premio speciale per la promozione del
cinema d’animazione: 20th Century Fox
Miglior poster: Warm bodies (Lucky Red)
Miglior poster di un film italiano:
Tutto tutto niente niente (01 Distribution)
Una edizione quella delle Giornate Professionbali del Cinema, mai come quest’anno importante e significativa per ridare fiducia ad
un mercato in flessione, con l’ anticipazione di
una eccezionale produzione per il 2013.
Il Trailer d’Oro viene assegnato da una votazione effettuata dagli accreditati tramite
un’apposita cartolina.