medicel mediterranean Network For Food Induced Disease

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medicel mediterranean Network For Food Induced Disease
EUROMED
MINISTERO DELLA SALUTE ITALIANA
MEDICEL
MEDITERRANEAN NETWORK FOR FOOD INDUCED DISEASE
INIZIO: OTTOBRE 2009
PROGRESSI AL 30 GIUGNO 2014
EUROMED- MINISTERO DELLA SALUTE ITALIA
MEDICEL
MEDITERRANEAN NETWORK FOR FOOD INDUCED DISEASE
INIZIO: Ottobre 2009
PROGRESSI al 30 giugno 2014
OBIETTIVI
1. Rafforzamento delle risorse umane e sviluppo di linee guida per la cura delle malattie
indotte da alimenti nei bambini.
2. Istituzione di una rete Mediterranea per diffondere le conoscenze e le tecnologie utili
alla diagnosi e alla gestione delle malattie indotte da alimenti nei bambini, con speciale
attenzione alla pandemia dell’intolleranza al glutine (malattia celiaca).
3. Sviluppo di strategie locali sostenibili per la cura dietetica dei bambini affetti da
malattie indotte da alimenti.
4. Sviluppo di misure preventive per ridurre la diffusione delle malattie indotte da
alimenti.
RISULTATI ATTESI
1. Disseminazione della conoscenza e delle competenze pratiche per l’identificazione e la
gestione delle malattie indotte da alimenti nei bambini. Sviluppo di un network MEDICEL, diffuso anche sul territorio al di fuori degli ospedali di riferimento.
2. Creazione di semplici e sostenibili strumenti diagnostici, applicabili a livello territoriale,
per la diagnosi al ‘point-of-care’ dei bambini a rischio. Istituzione di un registro centrale
dei servizi di diagnosi e stratificazione del rischio.
3. Creazione di strumenti informatici per la stratificazione del rischio di neonati, infanti e
bambini (rischio genetico, da eventi infettivi precoci, da malnutrizione).
4. Azioni sul territorio volte a sostenere le strategie ottimali per nutrire i bambini ed
evitare malattie indotte da alimenti.
1
QUELLO CHE ABBIAMO OTTENUTO
DAL 2010 AL 2014
1.
UNA RETE attraverso il Mar Mediterraneo è stata creata e consolidata attraverso azioni
condivise: partecipano tutti i paesi del mediterraneo (18); esclusi per ora Siria, Libia e
Libano. (Fig. 1)
Figure 1 La rete MEDICEL
2.
STIMA DEL FABBISOGNO: il primo Lavoro Scientifico riporta il carico stimato di
malattia celiaca nel Mediterraneo per i prossimi 10 anni. (1)
2
3.
PROGRESSO
DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI
Sono stati realizzati :

MIGLIORAMENTO DEGLI STRUMENTI DIAGNOSTICI
-
protocolli diagnostici condivisi
un controllo di qualità centralizzato dei saggi sierologici (TGASE)
sviluppo di una consultazione online su immagini di istologia mucosale
sviluppo di una parere esperto online sui casi complessi
Risultati: una seconda Pubblicazione Scientifica sui problemi diagnostici e
l’applicazione del nuovo protocollo della Società Europea di Gastroenterologia e
Nutrizione ESPGHAN. (2)

FORMAZIONE E DISSEMINAZIONE
-
numerosi workshop dedicati a medici, dietisti e specialisti sono stati prodotti attraverso
la rete MEDICEL, specialmente in Tunisia, Algeria, Israele, Malta, Slovenia ed Italia.
Realizzati brevi stage di specialisti in centri di riferimento.
UNA DONNA CELIACA è ora disponibile sul sito web MEDICEL, mostrando una
lista di problemi clinici associati a specifici organi. Si tratta di un ampio ed aggiornato
data base bibliografico facilmente accessibile online per approfondire ogni tipo di
problema clinico. (Fig.2)
-
Figure 2 La donna celiaca
3

FORMARSI LAVORANDO SUL CAMPO: STUDIO PROSPETTICO
È stato condotto uno studio prospettico sui bambini con sintomi suggestivi di malattia
celiaca: sono stati reclutati, valutati e curati più di 1000 casi. Una terza pubblicazione
scientifica è in stesura.

OFFRIRE POSSIBILITÀ PER RESIDENTI IN ZONE RURALI
Abbiamo realizzato un progetto basato sulla diffusione del metodo diagnostico più
semplice detto ‘ Point-of-care’ = ‘a letto del paziente’, tramite cui è possibile dosare i
livelli di Transglutaminasi su una goccia di sangue senza alcuna strumentazione.
Risultati: circa 10000 test sono stati distribuiti ed utilizzati nelle zone interne di Tunisia,
Slovenia, Egitto, Turchia (Fig. 3) e Sicilia, con notevole ricaduta sulle strutture rurali.
Una quarta pubblicazione scientifica riporta i risultati (inviata).(3)
Figure 3 Diffusione dei "Point-of-care" test nelle zone decentrate

ESPANDERSI ALLA SALUTE MATERNA
Abbiamo prodotto: Raccomandazioni per Ostetriche e Ginecologi sullo screening per la
celiachia, prima, durante e dopo la gravidanza.
4
4.
CURE SOSTENIBILI PER GLI AFFETTI
È stata impostata una strategia per sviluppare approcci sostenibili alla dieta senza
glutine per i pazienti celiaci, senza l’utilizzo dei costosi prodotti industriali di
importazione:

UN VIAGGIO GASTRONOMICO attraverso tutti i paesi Mediterranei, visitando il sito,
consente di recuperare ricette tradizionali prive di grano. Circa 100 ricette sono
disponibili sul sito, riacquisendo le preziose e deliziose tradizioni alimentari di tutti i
paesi partecipanti. Tutte le ricette sono state riviste per applicare piccoli adattamenti,
quando necessari, per rimuovere il glutine. La necessità di importare costosi cibi senza
glutine prodotti a livello industriale è stato rivista attraverso la riscoperta della
tradizione e la riduzione dell'uso di pasta e pane come base alimentare. (Fig. 4)
Figure 4 Le tappe del viaggio gastronomico

COUS-COUS FATTO IN CASA SENZA GLUTINE nel nord Africa. Con l’aiuto della società
Italiana Celiachia, la società Tunisina Celiachia ha creato uno stabilimento produttivo
locale di farina senza glutine, attraverso uno speciale mulino d’acciaio creato ad hoc e
l’utilizzo di cereali senza glutine e legumi procurati dalle stesse famiglie locali. (Fig. 5)
5
Figure 5 Il mulino utilizzato in Tunisia

ALTERNATIVE AL BULGUR IN TURCHIA:è stato sviluppato in Turchia il bulgur di mais
oltre ad una serie di prodotti non tossici per sostituire facilmente il frumento. (Fig. 6)
Figure 6 Il bulgur ottenuto dal mais

SICUREZZA PER I CIBI PIÙ COMUNI:il laboratorio centrale di MEDICEL ha eseguito una
serie di analisi mirate alla ricerca delle tracce di glutine (meno di 1ppm) su comuni
alimenti (formaggi, prodotti a base di carne, salsicce, birre, etc) forniti dai partners.
(Fig. 7) La società Slovena Celiachia ha fornito una lista aggiornata di prodotti comuni,
in cui la presenza del glutine è stata esclusa da aggiornate analisi chimiche.
6
Figure 7 Analisi chimiche di alcuni prodotti tipici
5.
ESPLORANDO I FATTORI DI RISCHIO: RICERCHE PER IL FUTURO
Attraverso la creazione di una coorte di studio prospettico (attualmente con più di 1200
casi) stiamo esplorando la presenza di fattori di rischio ambientali in uno disegno
caso/controllo. Una particolare attenzione è prestata agli eventi “precoci”, durante la
gravidanza, il parto, l’alimentazione iniziale e l’esposizione ad infezioni prima
dell’insorgenza della malattia. Uno speciale contributo è stato fornito dai partner
spagnoli riguardo il meccanismo epigenetico che potrebbe essere coinvolto
nell’”epidemia” di malattia celiaca. È stata inviata un’application per Horizon 2020.
6.
PRATICHE DI NUTRIZIONE INFANTILE NELL’AREA MEDITERRANEA
Sono stati raccolti da tutti i partner dati riguardanti le pratiche di alimentazione dei
lattanti e divezzi nei loro paesi. I dati mostrano un’inspiegata divergenza tra i paesi,
soprattutto per quanto riguarda le pratiche di allattamento al seno. Le procedure di
svezzamento sono state analizzate anche per condividere una raccomandazione comune
per le parti interessate di ciascun paese. Un documento condiviso è ora pronto per
l’invio alle autorità locali ed alle Società Scientifiche Nazionali.
7
7.
PROSPETTIVE
Il prezioso sostegno fornito dal Ministero della Sanità Italiano, Dipartimento della
Sanità Pubblica e della Innovazione, Direzione Generale dei rapporti Europei ed
Internazionali , dal 2009 al 2014 , è giunto al termine. Per questo il Network MEDICEL
è privo di sostegno per il prossimo futuro.
Ma la rete è stata consolidata e resa produttiva attraverso gli obiettivi concreti realizzati,
per questo il sistema di relazioni multilaterali tra l’Italia, con il coordinatore Laboratorio
Europeo per lo Studio delle Malattie Indotte da Alimenti (ELFID), ed i 18 partners
Mediterranei continuerà ad esistere, nel tentativo di reperire supporti da altre agenzie
Nazionali ed Internazionali.
______________________________________________________________________
LETTERATURA
1. “Burden of celiac disease in the Mediterranean area”, L. Greco, L.Timpone, A. Abkari,
M. Abu-Zekry, T.M. Attard, F.Bouguerrà, P.Cullufi, A. Kansu, D.Micetic-Turk,
Z.Mišak, E. Roma, R. Shamir, S.Terzic - World J Gastroenterol 2011 December 7;
17(45): 4971-4978.
2. “Celiac disease in the Mediterranean Area”, F.Tucci, L.Astarita, A.Abkari, M. AbuZekry, T.M. Attard, M. Ben Hariz, J.R. Bilbao, G.Boudraa, S.Boukthir, S. Costa,
V.Djurisic, J.P.Hugot, I.Irastorza, A. Kansu, S.Kolaček, G.Magazzù, D.Mičetić-Turk,
Z.Misak, E. Roma, P. Rossi, S.Terzic, V.Velmishi, C.Arcidiaco, R.Auricchio, L. Greco
- BMC Gastroenterology 2014 14:24, doi:10.1186/1471-230X-14-24.
3. “Prospective Study of Celiac Disease in The Mediterranean Area”,A. Abkari, T. M.
Attard , A. Kansu, D.Micetic-Turk, E. Roma, G.Magazzù, K.Bouziane-Nedjadi, L.
V.Djurisic, L. Greco, M. L. Tamara, M. Abu-Zekry, M. Ben-Hariz, V.Velmishi,
Z.Mišak - inviato.
4. “Point of Care to screen for Celiac Disease in Rural Areas.”, L. Greco, L. Astarita, A.
Smarrazzo, M. Abu-Zekry, A. Abkari, A. Ashtar, M.T. Attard, M. Basir, J.R. Bilbao, G.
Boudraa, V. Djurisic, D. Micetic-Turk, J.P. Hugot, A. Kansu, S. Kolaček, M. BenHariz, G. Magazzù, R. Eleftheria, S. Raanan, S Terzic, Z. Mišak, V. Velmishi manoscritto in preparazione.
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