L`Arte salva L`Arte - Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra

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L`Arte salva L`Arte - Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra
L’Arte salva L’Arte
XI Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra
dal 2 al 13 novembre 2012 a Roma e in Vaticano
Redazione
Ruth Prucker
Fotografie
Riccardo Musacchio, Flavio Ianniello
Grafica
Digitalialab, Roma
Stampa
Grafica Giorgetti, Roma
I contenuti letterari e le fotografie sono di proprietà della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Tutti i diritti sono riservati. © Fondazione Pro Musica e Arte Sacra 2011
Finito di stampare nel mese di ottobre 2012
presso la Tipografia Grafica Giorgetti
Via di Cervara - 00155 Roma
L’Arte salva L’Arte
XI FESTIVAL INTERNAZIONALE
DI MUSICA E ARTE SACRA
ROMA E VATICANO
2 – 13 NOVEMBRE 2012
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
E
CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE
E CON IL PATROCINIO
ARTE SACRA
DELLA
REPUBBLICA
del Senato della Repubblica
della Camera dei Deputati
della Presidenza del Consiglio dei Ministri
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
del Ministero dell'Interno - Direzione centrale per l'amministrazione del Fondo Edifici di Culto
del Pontificio Consiglio della Cultura
della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa
della Regione Lazio
dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale
della Provincia di Roma
della Camera di Commercio di Roma
dell'ENIT - Ente Nazionale del Turismo
LA FONDAZIONE PRO MUSICA E ARTE SACRA
DEDICA IL FESTIVAL 2012 ALL’ANNO DELLA FEDE
che il Santo Padre Benedetto XVI ha indetto con l’esortazione apostolica Porta fidei.
L’Anno della Fede ha inizio l’11 ottobre 2012, nel cinquantesimo anniversario
dell’apertura del Concilio Vaticano II, e terminerà nella solennità di Nostro Signore
Gesù Cristo Re dell’Universo, il 24 novembre 2013.
Medaglia
offerta da parte
del Capo dello
Stato Giorgio
Napolitano
2
PREFAZIONE
DEL
PRESIDENTE ONORARIO
l Santo Padre Benedetto XVI, nel cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Ecumenico
Vaticano II, ci invita a vivere un “Anno della Fede”. Perché? Perché la fede va continuamente riscoperta, va continuamente ritrovata: è come una lampada nella quale dobbiamo continuamente mettere olio.
Osservando il comportamento delle persone, non è difficile individuare a chi o a che cosa hanno detto il proprio «sì». Il denaro, il successo, l'appagamento di ogni capriccio oggi appaiono idoli con molti adoratori. Ma ognuno vale quanto vale il proprio punto di appoggio: chi si appoggia sul vuoto, farà l'esperienza
di sentirsi vuoto:«Avete scelto ciò che è vano e siete diventati vanità», disse un giorno il profeta Geremia!
A quale modello dobbiamo ispirarci per camminare nella via giusta?
Maria, nel racconto dei Vangeli, ci appare come il più bel modello di fede. Maria, infatti, appare caratterizzata da un «sì» fermo, chiaro, coerente: un «sì» a Dio. E questo «sì» la rende pronta a farsi modellare, educare, condurre ... da Dio.
Partiamo dalla risposta di Maria all'annuncio dell'Angelo: «Eccomi, sono la serva del Signore: avvenga
... !». Da questo momento Maria si trovava in una situazione, umanamente parlando, non spiegabile e non
raccontabile (pensiamo al dramma di Giuseppe riferito dall'evangelista Matteo). E Maria stessa aveva difficoltà a chiarire anche a se stessa la portata dell'evento nel quale si trovava coinvolta: la sua situazione
era unica e irripetibile; non aveva riferimento di persone nelle quali poter riconoscere la sua vicenda (la
maternità verginale è un unicum di tutta la storia della salvezza).
Questa situazione, in Maria, poteva generare ansia, nervosismo, paura, insicurezza, angoscia ... ! Maria, invece, è serena e pienamente padrona di sé. Da dove viene questa sorprendente serenità?
Maria crede! Maria si è consegnata a Dio senza spazi di ambiguità e vive la consegna con una coerenza ammirevole. La fede è la sorgente della sua pace. «Niente ti turbi, niente ti spaventi: tutto passa, solo Dio resta. A chi ha Dio, nulla manca: solo Dio basta» ha esclamato santa Teresa d'Avila ... e Maria ne
ha fatto l'esperienza.
Anche la nostra vita è segnata dal «sì» della fede. Però quante riserve, quante ambiguità caratterizzano il nostro «sì».
Sapete quando vengono fuori queste ambiguità? Quando Dio si nasconde per un istante e noi immediatamente mettiamo tutto in discussione e cadiamo nella crisi esistenziale: allora viene fuori la fragilità
del vero punto di appoggio della nostra vita. Evidentemente c'era già, prima della prova, il terribile equivoco: ma un'onda più forte fa venire fuori l'ambiguità nascosta del nostro cuore poco credente.
Non fu così in Maria. Dopo il «sì», Maria va da Elisabetta per servire: «Maria rimase con lei circa tre
mesi e poi ritornò nella sua casa» (Lc 1,56).
Quando ci si consegna a qualcuno, si assumono inevitabilmente le sue caratteristiche, i suoi comportamenti, i suoi gusti, il suo stile. Maria si è consegnata a Dio e immediatamente avverte il bisogno di amare e di servire: si sente accesa dall'amore e spinta a seguire la via del dono di sé. È la logica del «sì». Come
è autentico il «sì» di Maria! Il cammino degli apostoli sarà molto più contorto, molto più ambiguo, molto
più esposto al tentativo della fuga: la radice stava nell'ambiguità del loro «sì».
Non che Maria non abbia avuto prove: tutt'altro! Pensate, soltanto per fare un esempio, al terribile momento in cui Gesù la costrinse, insieme a Giuseppe, a cercarlo per tre giorni. Appena ritrovò Gesù, Maria
gli disse: «Tuo padre ed io angosciati ti cercavamo! Perché ci hai fatto questo?» (Lc 2,48). La prova fu veramente grande.
Però le prove fanno emergere sempre di più la solidità del «sì» di Maria e la docilità del suo cuore umile che si lascia educare, condurre, modellare da Dio.
E così Maria va da Elisabetta e la saluta nella cornice della povertà e, dopo un lungo viaggio, sente nel
proprio giovane corpo tanta stanchezza. Però Maria è capace di ascoltare, di lasciarsi interpellare e di da-
I
S. Em.za Angelo
Cardinal Comastri
3
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
re la sua rinnovata risposta di fede.
Che cosa accade sulla soglia della casa di Elisabetta?
Sono di fronte una giovane mamma e una mamma anziana: ambedue hanno un bimbo nel grembo,
ma non sanno che tra quei due bambini c'è un legame di vocazione. Dio delicatamente lo svela; e fa sì
che Giovanni non ancora nato riconosca e saluti il Verbo Incarnato non ancora nato: tutto avviene in una
cornice di semplicità e di povertà, senza fughe in avanti, senza pretesa di segni strabilianti.
Elisabetta coglie il «segno» e dà la prima lettura del fatto: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno! A che debbo che venga a me la madre del mio Signore? Ecco, appena il suono del tuo saluto è giunto alle mie orecchie, il bambino mi è saltato in seno per la gioia» (Lc 1,42-44). Elisabetta conclude:
«Beata colei che ha creduto che si compiranno le cose che le sono state dette dal Signore» (Lc 1,45).
Questa è la grande beatitudine di Maria: ha creduto che ci sarà compimento!
E Maria risponde come se la sua anima cominciasse a danzare. Davanti a che cosa? A un piccolo segno, dato da un Dio che ama rivelarsi nei piccoli segni decifrabili dai piccoli, dagli umili. Maria svela il suo
cuore credente e dice: «L'anima mia loda-magnifica-benedice ... il Signore e il mio spirito gioisce in Dio
mio Salvatore».
La fede autentica si accompagna sempre con la gioia: e più grande è la fede, più grande è la gioia. La
gioia, infatti, è il più grande segno della presenza di Dio in noi: per questo motivo l'anima di Maria scoppia di contentezza. Gioia di fede! Gioia di abbandono, senza reticenza, al Dio della gioia! Proviamo a chiederci: a che cosa è aggrappata la nostra gioia? Su «chi» poggia la nostra contentezza?
Seguiamo ancora Maria. E Maria ci dice anche dove è possibile incontrare Dio. Qual è il recapito dell'incontro con lui: «Ha guardato l'umiltà ... ha guardato la piccolezza della sua serva». L'umiltà è la culla
irrinunciabile per poter accogliere Dio. Per questo motivo, Maria ha il cuore pronto per la rivelazione di
Betlemme e per la grande rivelazione della croce.
Tiziano Terzani, giornalista e scrittore contemporaneo, con acutezza ha osservato: «Non ci sono dubbi che negli ultimi secoli abbiamo fatto enormi progressi. Siamo riusciti a volare come gli uccelli, a nuotare sott'acqua come i pesci, andiamo sulla Luna e mandiamo sonde su Marte. Ora siamo persino capaci
di clonare la vita. Eppure con tutto questo progresso non siamo in pace con noi stessi né con il mondo attorno. Anzi l'uomo non è mai stato tanto povero spiritualmente come da quando è diventato così ricco materialmente».
Che cosa manca al mondo di oggi?
Soprattutto l'umiltà! L'umiltà è la chiave della verità e il segreto che permette di volare, di salire in alto ...
fino a Dio. Maria era umile, umile più di ogni altra creatura: per questo ha volato in alto, più in alto di tutti!
Il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra spezzi le catene che ci legano alla terra e ci faccia volare in alto accanto a Maria, tra le braccia di Dio.
Angelo Cardinal Comastri
Vicario Generale di Sua Santità
per la Città del Vaticano
Arciprete della Basilica Papale di San Pietro
Presidente Onorario della Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra
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SALUTO
DEL
PRESIDENTE
GENERALE
entili Signore e Signori, egregi partecipanti all’XI Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, benvenuti al Festival di quest’anno nella Città Eterna e in Vaticano! Grazie che onorate i nostri concerti con la vostra presenza: molti di voi sono già stati con noi negli anni precedenti, altri partecipano la prima
volta al Festival.
Il nostro più sentito ringraziamento va soprattutto a coloro che anche quest’anno ci hanno sostenuto
con un generoso contributo: i nostri grandiosi Mecenati e Sostenitori. Senza il loro aiuto, il nostro Festival
non sarebbe in grado di esistere ancora, dopo così tanti anni consecutivi, specialmente in vista della crisi finanziaria ed economica che si va sempre più inasprendo. Soltanto grazie al loro impegno a favore della realizzazione delle nostre attività e dei nostri fini istituzionali, le basiliche papali della città eterna hanno
potuto contare, ogni anno di nuovo, sul nostro sostegno nei più diversi progetti di restauro. Solo perché loro esistono, possiamo far eseguire, per l’undicesimo anno di seguito, tanti capolavori e opere meno conosciute della musica sacra e regalare al pubblico un momento di vera elevazione spirituale.
Dieci anni fa, esattamente il 21 giugno 2002, nacque la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. E avevo già chiaramente davanti agli occhi il suo futuro obiettivo: diffondere e valorizzare la musica sacra attraverso concerti e liturgie nelle meravigliose basiliche papali romane e sostenere il restauro di arte sacra
contenuta in queste stesse basiliche e altrove a Roma e in Vaticano.
L’impulso iniziale che ha portato alla costituzione della Fondazione risale al 4 marzo del Grande Giubileo dell’Anno Santo 2000 nella Basilica Vaticana: il celebre complesso Wiener Hofmusikkapelle, formato da musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, da cantori dell’Opera di Stato viennese e dal coro di
voci bianche Wiener Sängerknaben, diretto da Riccardo Muti, animò musicalmente la celebrazione liturgica per il Pellegrinaggio Giubilare dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con la Messa dell’Incoronazione e l’Ave Verum di Mozart. Fin dalle prime note, molti dei presenti, tra i quali anche
qualche rappresentante del celebre ensemble viennese, non poterono trattenere una profonda commozione; alcuni ebbero le lacrime agli occhi. Il luogo sacro e la forza spirituale che esso emanò in combinazione con le splendide musiche mozartiane, ci toccarono nel profondo del cuore. Esattamente in quel
momento ebbi il forte desiderio di far vivere questa esperienza spirituale della musica sacra anche ad altre persone, ad una cerchia più vasta di fedeli e appassionati. E se questa idea non doveva rimanere un
momento effimero ma solidificarsi nel tempo, ci voleva una cornice istituzionale che oggi abbiamo costruito
con la nostra Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Attraverso l’instancabile impegno gratuito e i generosi contributi che negli anni tante persone hanno
offerto, la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e il suo Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra sono riusciti a diventare unici del loro genere nel mondo: Organizziamo questo Festival annualmente, per
valorizzare la musica sacra ad altissimo livello e per toccare i cuori delle persone attraverso la musica, invitandoli al contempo ad assumersi attivamente responsabilità per importanti restauri di arte cristiana, sia
essa pittura, scultura o architettura. Perciò sin dall’inizio il nostro motto è stato: “L’Arte salva l’Arte”.
In seguito vi vorrei presentare tre progetti di restauro i quali, realizzando concretamente questo motto,
abbiamo potuto concludere o iniziare nell’anno 2012. Essi sono per primo il restauro della Fontana della
Burbera, una fontana antica situata ad un’altezza di 40 metri sulla terrazza settentrionale della Basilica
Vaticana; secondo, il restauro dell’organo Priori nella Chiesa di San Francesco Saverio a Roma (Oratorio
del Caravita), dove sosteniamo i Gesuiti della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio nel restauro
di un organo risalente alla seconda metà del Settecento. Lo strumento in questione è opera di un esponente della più famosa dinastia di organari romani, i Priori. Probabilmente fu il primo di loro, uscito dalla
bottega del celebre Conrad Woerle, attivo a Roma, a fabbricare l’organo del Caravita. Uno strumento, dun-
G
Sen. Dr. h.c. mult.
Hans-Albert
Courtial
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LA FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
que, di transizione fra il periodo barocco e quello neoclassico o pre-romantico, di grande interesse. Terzo, iniziamo un nuovo impegnativo progetto per il restauro del prospetto ovest della Basilica Vaticana. Da
quando il prospetto principale della Basilica, con il suo imponente aspetto conosciuto in tutto il mondo, è
stato restaurato per l'Anno Santo 2000, la Fabbrica di San Pietro promuove il restauro delle altre pareti
esterne della Basilica Vaticana con la loro enorme superficie. I lavori di restauro sono urgenti in quanto
fratturazioni e infiltrazioni d'acqua rischiano di causare il distacco di elementi e danni all'interno della Basilica. Nel complesso il prospetto occidentale della Basilica Vaticana sviluppa una superficie di circa 7.600
metri quadri, grande quasi come la facciata della stessa basilica. I lavori di restauro, intrapresi dalla Fabbrica di San Pietro con il sostegno della Fondazione Pro Musica Arte Sacra, si svolgeranno nell’arco di tre
anni, in continuità con il precedente restauro del prospetto Sud, iniziato nell’aprile del 2007 e sostenuto
nel terzo lotto (corrispondente al manufatto centrale a croce greca della Basilica, progettato nel Cinquecento da Michelangelo) dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. Su questo lato sud, la bellezza impressionante di questa meravigliosa architettura risplende già di nuovo alla luce del giorno, e il 13 giugno
scorso è stata ammirata anche dal Santo Padre Benedetto XVI in un breve incontro con i benefattori della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra che attraverso essa hanno contribuito al restauro.
La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra dedica il Festival 2012 all’Anno della Fede che il Santo Padre
Benedetto XVI ha indetto, con l’esortazione apostolica Porta fidei, per il periodo dall’11 ottobre 2012 al 24
novembre 2013, perché siamo convinti che la fede cristiana e la musica sacra siano assolutamente inscindibili l’una dall’altra.La musica sacra non è semplicemente un diletto per una cerchia ristretta di appassionati. La musica sacra viene eseguita per la gloria di Dio. Non è una decorazione della liturgia, ma
parte integrante di essa. Nella liturgia adoriamo e veneriamo Dio, il nostro Creatore e Redentore. A lui dobbiamo la nostra vita, il nostro spirito, i nostri talenti, e da questa consapevolezza nascono profonda fede e
gioia, perché il Signore ha cambiato tutto per il bene nostro. Lo ringraziamo per i doni che ha voluto offrire a noi uomini. La musica sacra ricorda all’uomo il suo essere temporale e allo stesso momento gli mostra la via verso la perfezione infinita dell’amore di Dio. Così ci fa sperimentare una visione profondamente
positiva dell’umanità ed una comprensione cristiana del mondo attraverso la fede.
Il Maestro Mons. Georg Ratzinger che nel 2010 abbiamo voluto onorare con il Premio Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra, dall’alto della sua lunga e meritevole esperienza di vita lo ha espresso concisamente così: “Ho sempre visto la mia attività nell’ambito della musica anche come una pastorale, perché era
nostra intenzione, con tutto quello che cantammo, di trasmettere agli uomini qualcosa dell’immensità di
Dio.” Questo è il fondamento di ogni impegno a favore della musica sacra.
Questa intenzione del Maestro Ratzinger si trova realizzata al meglio nella sua composizione della Missa L’Anno Santo. Portare a conoscenza di un pubblico più vasto questa sua eccelsa testimonianza di fede
era l’obiettivo con il quale la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ha dato avvio al progetto di presentarla in
concerto. Ringraziamo di cuore la Cappella Musicale Pontificia “Sistina” e il suo Maestro Direttore Rev. Massimo Palombella, S.D.B., per aver sostenuto la Fondazione in questo suo progetto, preparando la Missa
L’Anno Santo per il concerto odierno che presentiamo con grande gioia nella Cappella Sistina.
Ci sono festival musicali in tutto il mondo. La città eterna però è un luogo che obbliga ad un impegno
particolare. E così a Roma e in Vaticano celebriamo la nostra storia culturale nel segno del cristianesimo
e allo stesso tempo cerchiamo di dare un piccolo contributo all’annuncio della fede.
Con questi pensieri sull’importanza della musica sacra nell’Anno della Fede vorrei guardare insieme a
voi le prossime pagine con il programma degli eventi del Festival 2012, durante i quali i capolavori della
musica sacra si presentano nell’intento di toccarci nel profondo del nostro cuore.
Ancora una volta un cordiale benvenuto a tutti voi.
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Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
Presidente Generale della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
ARTE, MECENATISMO E TURISMO CULTURALE PER L’URBE
sufficiente scorrere, anche velocemente, ciò che in dieci anni la Fondazione pro Musica e Arte Sacra ha messo in atto, per rendersi conto che è possibile fare cose che nel mondo dell’arte sacra,
del suo restauro e della sua conservazione si davano per impossibili o per improbabili solo pochi anni fa.
Il segreto è semplice: basta che ci siano uomini e donne, che, sicuri e forti di un valore importante come
quello dell’arte sacra, convincano altri uomini e donne a collaborare e a salvare questa tradizione con atti importanti di mecenatismo. Questo è ciò che è accaduto.
È sufficiente pensare ai sedici grandi progetti di restauro che vanno dalla Necropoli Vaticana alla Cappella tedesca del Pontificio Santuario della Santa Casa di Loreto, dalla Cappella di Sisto V alla statua di Papa Paolo V Borghese, dall’organo Tamburini della Basilica di Sant’Ignazio di Loyola all’appartamento di
Papa Giulio II, per capire l’entità di ciò che è stato fatto. A ciò si aggiunge l’importantissimo Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra che ha riportato a Roma lo spazio di una riflessione necessaria ed approfondita su questi temi e che, da tempo mancava nel panorama culturale italiano. I concerti della
Fondazione sono eventi che lasciano il segno in quanto straordinari. Non è questa una opinione di chi scrive ma un riscontro oggettivo che queste manifestazioni raccolgono ogni volta. Indimenticabile, tra queste,
la prima esecuzione mondiale della Messa Speravi in te, Domine del compositore contemporaneo austriaco Hubert Steppan, dedicata a Papa Giovanni Paolo II, nel giorno del suo 85° genetliaco e a poco tempo dalla sua scomparsa.
In un altro periodo storico al mecenatismo si associava una caratteristica, quella della magnificenza:
sia nel senso della magnanimità, della generosità di coloro che ne erano gli artefici, sia nel senso della grandiosità, del pregio e della bellezza delle opere che venivano fatte. Credo che, nel caso della Fondazione pro Musica e Arte Sacra, questa identificazione tra mecenatismo e magnificenza torni di
attualità.
Se così ci si può esprimere, occupandosi di musica e arte sacra la Fondazione va al cuore del cuore
dell’Occidente stesso. La dimensione estetica è infatti centrale nella nostra tradizione. La musica e l’arte
sono componenti essenziali di questa tradizione storico-culturale. Ma il nostro Occidente è l’Occidente cristiano e, dunque, la musica e l’arte sacra sono il cuore più profondo, il cuore del cuore di questa tradizione: appartiene a tutti ma nasce da convinzioni e da culture identificabili in larga parte con quelle cristiane.
Occuparsi del restauro e della conservazione di queste testimonianze artistiche e culturali, occuparsi di
rianimare, di sollecitare la devozione per il sacro nelle sue varie forme e tradizioni, farsi promotori di una
pedagogia della bellezza sono gli obiettivi principe di questa Fondazione.
Non è un caso, come ho ricordato sopra, che la Fondazione si sia occupata di interventi all’interno delle quattro Basiliche Papali di Roma. Questi monumenti hanno riferimento alla storia della Chiesa che ha
avuto in Roma la sua fonte e che fa di Roma una città irrepetibile. Occuparsi di tutto ciò non è solo una
questione di recupero fisico di parti di storia ma è occuparsi di non smarrire il senso che tutto ciò ci trasmette. Se posso azzardare direi che l’opera della Fondazione favorisce la conservazione e la trasmissione di un vero e proprio patrimonio spirituale: il patrimonio di Roma, il patrimonio dell’Occidente cristiano.
Le attività della Fondazione hanno una valenza importante di turismo culturale per la città di Roma e,
quindi, per l’Italia. L’attività concertistica richiama cittadini francesi, spagnoli, tedeschi, e così si dica anche per la visita ai luoghi e ai monumenti che vengono restaurati. È un turismo di qualità. Di qualità riguardo ai turisti e, di conseguenza, di qualità per i luoghi che lo accolgono. Un turismo del quale si invoca,
da tempo, la necessità e l’urgenza anche per l’Urbe. La Fondazione con la sua opera lo favorisce nei fatti, non nelle intenzioni.
È proprio vero che da un’opera positiva, si generano una serie di effetti positivi che vanno, spesso, oltre le stesse intenzioni di chi quell’opera ha compiuto. È il caso della Fondazione che, facendo ciò che le
È
Dott. Gianni Letta
7
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
13 ott. 2008
Basilica
di S. Paolo
fuori le Mura
è proprio, genera un circolo virtuoso del quale il turismo culturale è uno dei fattori principali.
Il fondatore e presidente generale dott. Hans-Albert Courtial è non solo un grande e moderno Mecenate, ma anche un ambasciatore di Roma nel mondo: l’Ambasciatore della Roma cristiana. I contenuti di
quella che Hans-Albert Courtial ha concepito e svolge come vera e propria “missione”, sono quelli che dal
2002, anno della nascita della fondazione, animano Roma e diffondono nel mondo fatti e valori fino ad
ora nascosti. Il plauso, l’apprezzamento e la gratitudine per l’attività svolta è dato dai risultati straordinari
dell’attività stessa. A me spetta un ringraziamento sincero, e un augurio di proseguire su questa strada per
molti anni ancora, incrementando la quantità delle cose fatte, perché la qualità è già ad un livello eccelso: di più non si può! Grazie.
Dott. Gianni Letta
Membro del Comitato d’Onore
della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
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LA CULTURA
COME
VALORE
E AZIENDALE
- L’IMPORTANZA
INDIVIDUALE
DEI
MECENATI
a Fondazione Pro Musica e Arte Sacra è un ente morale, senza scopo di lucro, costituito il 21 giugno 2002 per volontà del Dr. Hans-Albert Courtial con l’intento di creare nella Città Eterna un’istituzione privata per la promozione ad altissimo livello della musica sacra e per il restauro dei tesori dell’arte
sacra. Il progetto che la Fondazione intende realizzare è quello di contribuire a conservare il patrimonio
culturale sacro, sensibilizzando e coinvolgendo in tale progetto privati, aziende e pellegrini nella profonda
convinzione che la conservazione di una cultura comune contribuisce a favorire il dialogo tra i Popoli che,
“Pellegrini”, da sempre giungono numerosi a Roma.
Nel novembre del 2002 inizia per la Fondazione, che nel frattempo ha ottenuto il riconoscimento giuridico della Prefettura di Roma, l’attività di promozione della musica sacra con l’istituzione del I° Festival
Internazionale di Musica e Arte Sacra, che viene realizzato con il desiderio di far eseguire la musica sacra
dagli artisti internazionali più celebri nel contesto delle Basiliche Patriarcali Romane. La Wiener Philharmoniker accetta di essere l’Orchestra residente del Festival sin dalla prima edizione suonando ogni anno
nelle Basiliche del Papa. Il richiamo suscitato già in occasione del I° Festival è considerevole. Arrivano a
Roma dalla Germania, dalla Svizzera, dall’Austria, dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti molti appassionati di musica sacra desiderosi di assistere alle esecuzioni musicali nei luoghi per i quali la musica sacra
è stata composta. La perfezione delle note, associata alla perfezione dell’esecuzione, in luoghi in cui l’arte sacra si manifesta nella sua solennità, per gli ascoltatori è un momento di particolare emozione fuori da
ogni tempo e per questo costituisce un’esperienza indimenticabile.
Mossi i primi passi nell’attività di diffusione della musica sacra e di conservazione dei tesori d’arte sacra, la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra si consolida organizzando altre dieci edizioni del Festival e finanziando importanti restauri. Il Festival, da una parte, fa conoscere al pubblico la Fondazione e i suoi
scopi di tutela, conservazione, promozione e valorizzazione dei beni culturali sacri situati nella Città Eterna; dall’altra, le aziende sponsor e i mecenati privati, con le loro sostanze, generosamente messe a disposizione, permettono che lo straordinario patrimonio artistico costituito dall’arte sacra sia tramandabile
alle generazioni future, affinché la cultura, consegnataci da chi è venuto prima di noi, non si perda.
La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ha potuto provvedere alle attività sino ad oggi svolte con le seguenti entrate:
- contributi e sottoscrizioni specificatamente destinati alla Fondazione, provenienti da persone giuridiche,
di diritto pubblico o privato, italiane e straniere;
- contributi e sottoscrizioni specificatamente destinati alla Fondazione, provenienti da persone fisiche italiane o straniere;
- da attività e manifestazioni organizzate dalla Fondazione (sponsorizzazioni).
Sponsorizzare il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra per i nostri sponsor ha significato contribuire alla realizzazione di eventi di rilevante importanza musicale per la qualità internazionale degli artisti che
vi hanno partecipato, ha significato siglare un contratto di “partenariato culturale” con la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, ha significato condividere gli scopi istituzionali della Fondazione siglando un accordo che
ha permesso alle società di essere presenti con i loro loghi e con la loro immagine in eventi di assoluto pregio culturale in modo tale che la notorietà del logo unita alla forza e al fascino della cultura potessero avere
un effetto moltiplicativo nel pubblico. Le imprese che ci hanno sostenuto si sono dimostrate sensibili al valore universale della cultura e, in particolare, alla musica e l’arte sacra, e hanno inteso associare la loro immagine alla cultura volendo trasmettere, come messaggio, che la stessa è un loro valore aziendale.
L
Dott.ssa Claudia
Autieri
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LA FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
27 ott. 2011
Basilica
di S. Paolo
fuori le Mura
Contribuire, conferendo un contributo libero all’ attività istituzionale della Fondazione, ha significato,
da una parte, dotare la stessa di mezzi necessari per il raggiungimento delle sue finalità, dall’altra, ha consentito a coloro che hanno prediletto tale forma di sostegno di optare in favore di una posizione di minore visibilità pubblicitaria rispetto a quella che è possibile conseguire attraverso il partenariato che si stabilisce
con la sponsorizzazione. Sia gli sponsor sia coloro che hanno dato un contributo libero, da veri e propri
Mecenati, hanno finanziato le attività istituzionali della Fondazione dal 2002 ad oggi, permettendo che
eventi, quali il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, il Premio Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e l’inaugurazione dei restauri, siano stati organizzati e che si siano realizzati importanti restauri di beni culturali a Roma.
Alle aziende sponsor ed ai privati che ci hanno sostenuto negli anni va tutta la nostra gratitudine nella
speranza che il loro esempio possa essere seguito ancora da molti altri.
Ringraziamo tutti i membri del Comitato dei Sostenitori, del Circolo dei Sostenitori e del Circolo degli
Amici della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Dott.ssa Claudia Autieri
Dottore commercialista e Revisore dei conti
Presidente del Comitato dei Sostenitori della
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
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ORGANI ISTITUZIONALI
FONDATORE
E
PRESIDENTE GENERALE
Sua Em.za Rev.ma Camillo Cardinal Ruini
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
Vicario Generale emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della
Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giovanni Tonucci
Repubblica Italiana - Ambasciatore di Roma nel Mondo
Arcivescovo Prelato della Santa Casa di Loreto
Sua Em.za Rev.ma Agostino Cardinal Vallini
CONSIGLIO DIRETTIVO
Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in
Mons. Pablo Colino
Laterano, Roma
Mons. Valentino Miserachs Grau
Prof. Nikolaus Harnoncourt Direttore d'Orchestra
Nicole Anneliese Courtial, M.A.
Dott. Gianni Letta
Mons. Pablo
Colino
Ing. Wolfgang D. Schrempp
PRESIDENTE ONORARIO
Franz Welser-Möst Direttore d'Orchestra
Sua Em.za Rev.ma Angelo Cardinal Comastri
Arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano
COMITATO ARTISTICO
Vicario Generale di Sua Santità per lo Stato
Dr. h.c. Hans Urrigshardt Presidente
della Città del Vaticano
Mons. Pablo Colino
Presidente della Fabbrica di San Pietro
Maestro di Cappella emerito e Prefetto per la Musica
della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano
COMITATO
D'ONORE
Mons. Valentino Miserachs Grau
Sua Em.za Rev.ma Cardinal Santos Abril y Castelló
Preside emerito del Pontificio Istituto di Musica Sacra
Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore
Prof. Janos Czifra
Sua Em.za Rev.ma Andrea Cardinal Cordero Lanza
Maestro di Cappella al Duomo di Salisburgo
di Montezemolo
Prof. Dr. Clemens Hellsberg
Arciprete emerito della Basilica Papale di San Paolo
Presidente dei Wiener Philharmoniker
Mons. Valentino
Miserachs Grau
fuori le Mura, Roma
Sua Em.za Rev.ma Timothy Cardinal Dolan
COMITATO
Arcivescovo di New York
Dott.ssa Claudia Autieri, Presidente
Sua Em.za Rev.ma Bernard Cardinal Francis Law
S.A.S. Principessa Marie von und zu Liechtenstein
Arciprete emerito della Basilica Papale di Santa Maria
Wiener Philharmoniker, Vienna
Maggiore, Roma
Pontificio Istituto di Musica Sacra, Città del Vaticano
Sua Em.za Rev.ma William Joseph Cardinal Levada
Associazione Amici della Fondazione Pro Musica e Arte
Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede
Sacra, Roma
Sua Em.za Rev.ma Francesco Cardinal Marchisano
Richard de Tscharner, Svizzera
Presidente emerito dell'Ufficio del Lavoro della Sede
Dr. h.c. Hans Urrigshardt, Germania
Apostolica e Presidente emerito della Commissione
Förderverein der Freunde der Fondazione Pro Musica e
Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed
Arte Sacra e.V., Germania
Artistici della Santa Sede
Courtial-Landoni Viaggi Lufthansa City Center, Roma
DEI
SOSTENITORI
Sua Em.za Rev.ma Francesco Cardinal Monterisi
Arciprete della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, Roma
REVISORI CONTABILI
Sua Em.za Rev.ma Paul Cardinal Poupard
Dr. Demetrio Minuto, Presidente
Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura
Dr. Carlo Bardanzellu, Revisore effettivo
Sua Em.za Gianfranco Cardinal Ravasi
Dr. Valter Sebastianelli, Revisore effettivo
Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della
Dr. Giorgio Peraldo Matton, Revisore supplente
Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa
Dr. Silvio Paolo Magnanego, Revisore supplente
Nicole Anneliese
Courtial
11
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
LA FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
a Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche della Prefettura di Roma al n. 162/2002 ai sensi del
DPR 361/2000, è un ente morale senza scopo di
lucro che ha come oggetto la promozione della musica sacra ad altissimo livello ed il restauro di tesori di arte sacra.
L
A tal proposito, la Fondazione può svolgere le seguenti attività:
• organizzare concerti per la diffusione e la valorizzazione della musica sacra;
• organizzare mostre e rassegne di arte sacra;
• organizzare festival, concorsi, convegni, tavole rotonde, trasmissioni radio-televisive e ogni eventuale forma di diffusione della cultura, della musica
e dell'arte sacra;
• organizzare corsi di formazione e perfezionamento di musica e arte sacra, l'attribuzione di premi e
borse di studio in materia, promuovere in proposito l'effettuazione di studi e ricerche anche sostenendo e finanziando istituzioni religiose, enti
27 ott. 2011
Basilica
di S. Paolo
fuori le Mura
12
E
ARTE SACRA
ed organi della Santa Sede;
• redigere e diffondere pubblicazioni editoriali e
discografiche idonee al raggiungimento delle proprie finalità;
• cedere diritti televisivi, di immagini e registrazioni
audiovisive in Italia e all'estero, delle manifestazioni da essa organizzate.
Il patrimonio della Fondazione, così come costituito, può essere aumentato con donazioni, eredità, legati, erogazioni, specificatamente destinati alla
Fondazione, che potranno pervenire alla stessa nel
corso della sua esistenza. La Fondazione provvede
alla sua attività tesa al raggiungimento dello scopo
anzidetto con contributi e sottoscrizioni specificatamente destinati alla Fondazione, provenienti da persone giuridiche, di diritto pubblico o privato, italiane
e straniere, o da persone fisiche italiane o straniere
nonché con proventi derivanti da attività e manifestazioni organizzate dalla Fondazione e con quant'altro ad essa destinato dalla "Associazione Amici
della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra", associazione senza scopo di lucro che prevede tra le sue
finalità istituzionali espressamente il sostegno della
Fondazione. Ogni anno la Fondazione promuove il
Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra nelle splendide basiliche papali romane.
LE FINALITÀ DELLA
FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
l contempo, la Fondazione sta portando
avanti una serie di progetti a sostegno dell'arte e della musica sacra. Infatti, il ciclo delle manifestazioni del Festival nelle Basiliche Papali di
Roma ha lo scopo di promuovere la conservazione
e il restauro di beni culturali che sono spesso contenuti nelle stesse Basiliche. Nei suoi primi dieci anni, la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ha
contribuito al finanziamento dei seguenti lavori:
A
• Restauro della Cappella di Santo Stefano nel transetto della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura con l’aiuto del partner DaimlerChrysler Italia;
• Risistemazione dei due preziosi organi Morettini
situati nell’abside della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano costruiti nel 1886;
• Restauro della Cappella Tedesca del Pontificio
Santuario della Santa Casa di Loreto in provincia
di Ancona, ornata da un ampio ciclo di affreschi
su temi mariani eseguiti da Ludovico Seitz negli
anni 1892-1902 con l’aiuto del partner DaimlerChrysler Italia;
• Restauro della cupola della Cappella di Sisto V nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore;
• Completa ristrutturazione della Biblioteca del Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma con l’aiuto
del partner DaimlerChrysler Italia;
• Restauro della Cappella di San Benedetto nel transetto della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura con l’aiuto del partner DaimlerChrysler Italia;
• Interventi urgenti di carattere conservativo e di consolidamento delle strutture nei Mausolei del Docente, degli Ebuzi, degli Egizi e dei Matucci nella
Necropoli Vaticana sotto la Basilica di San Pietro;
• Restauro completo del Mausoleo dei Valeri nella
Necropoli Vaticana con il contributo del mecenate Dr. h.c. Hans Urrigshardt e delle società LGT
Bank in Liechtenstein AG, Mercedes-Benz Italia
S.p.A., Pedrollo S.p.A. e Courtial Viaggi srl.;
• Restauro della statua di Papa Paolo V Borghese
nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore,
opera del 1620 di Paolo Sanquirico;
• Restauro dell’organo Tamburini nella Basilica di
Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio a Roma
con l’aiuto del partner Mercedes-Benz Italia S.p.A.;
• Restauro del baldacchino monumentale sopra l’Altare Papale della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura, opera di Arnolfo di Cambio del 1285;
• Restauro del coro ligneo della Cappella del Coro
della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano
chiamata anche Cappella Colonna;
• Restauro dell’Appartamento dei Papi Alessandro
VI (Rodrigo Borgia, 1492-1503) e Giulio II (Giuliano della Rovere, 1503-13) nell’antico Palazzo
Apostolico in Vaticano con i contributi del Dott.
Hans Urrigshardt e di Fundación Endesa, Spagna
(quest’ultimo destinato all’illuminazione dell’appartamento), nonché con il contributo diretto e
personale del Dott. Hans-Albert Courtial;
• Restauro del Mausoleo PHI, detto “dei Marci”, nella Necropoli Vaticana sotto la Basilica di San Pietro;
• Restauro del prospetto sud della Basilica Vaticana nel terzo lotto, che riguarda il manufatto centrale a croce greca della Basilica, progettato nel
Cinquecento da Michelangelo;
• Restauro dell’artistica “Fontana della Burbera” sulla terrazza settentrionale della Basilica Vaticana,
con il sostegno dell’Associazione “Förderverein
Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
e.V.”, attraverso i suoi sostenitori e in particolare il
Sig. Friedrich-Wilhelm Hempel.
Necropoli
Vaticana
Mausoleo Phi
13
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
GLI
E
ARTE SACRA
ATTUALI PROGETTI
DI RESTAURO DELLA
FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
hi contribuisce alle attività istituzionali della
Fondazione nell’anno 2012, sostiene insieme al festival anche i progetti di restauro della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra che riguardano il
prospetto occidentale della Basilica di San Pietro (restauro promosso dalla Rev.ma Fabbrica di San Pietro) e l’organo della Chiesa Gesuita San Francesco
Saverio a Roma vicino al Pantheon, conosciuta meglio con il nome di “Oratorio del Caravita”, appartenente al Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno.
C
RESTAURO
DEL PROSPETTO
OVEST DELLA
BASILICA
VATICANA
l prospetto principale della Basilica, con il suo
imponente aspetto conosciuto in tutto il mondo, è stato restaurato nell'Anno Santo 2000. Da allora la Fabbrica di San Pietro promuove il restauro
delle altre pareti esterne della Basilica Vaticana con
la loro enorme superficie. I lavori di restauro sono urgenti in quanto fratturazioni e infiltrazioni d'acqua rischiano di causare il distacco di elementi e danni
all'interno della Basilica.
I
14
Nel complesso il prospetto occidentale della basilica vaticana sviluppa una superficie di circa 7.600
metri quadri, grande quasi come la facciata della
stessa basilica. I lavori di restauro, intrapresi dalla
Fabbrica di San Pietro con il sostegno della Fondazione Pro Musica Arte Sacra, si svolgeranno nell’arco di tre anni, in continuità con il precedente restauro
del prospetto Sud, iniziato nell’aprile del 2007 e sostenuto nel terzo lotto (corrispondente al manufatto
centrale a croce greca della Basilica, progettato nel
Cinquecento da Michelangelo) dalla Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra, proseguendo così l’impegnati-
vo e affascinante percorso lavorativo. Il progetto di
restauro del prospetto Ovest della basilica nasce e
si sviluppa con l’intento di soddisfare la duplice esigenza di carattere estetico e funzionale; infatti se uno
degli obiettivi è quello di restituire “l’antico splendore” alla complessa articolazione architettonica della
basilica, vi è anche la necessità di ripristinare le caratteristiche meccaniche di efficienza e sicurezza
della pietra che compone gli stessi elementi architettonici.
RESTAURO DELL’ORGANO
PRIORI NELLA CHIESA DI
SAN FRANCESCO SAVERIO
a Chiesa gesuita di San Francesco Saverio,
meglio conosciuta con il nome di “Oratorio
del Caravita”, appartiene al Fondo Edifici di Culto –
Ministero dell’Interno e si trova nel cuore di Roma,
a pochi passi dalla celebre Basilica di Sant’Ignazio
di Loyola in Campo Marzio.
Lo strumento in questione risale molto probabilmente alla seconda metà del ‘700 ed è opera di
un esponente della più famosa dinastia di organa-
L
ri romani, i Priori, operanti dalla fine del ‘700 sino
a tutto l’800. Probabilmente fu il primo di loro, uscito dalla bottega del celebre Conrad Woerle, attivo
a Roma, a fabbricare l’organo del Caravita.
Uno strumento, dunque, di transizione fra il periodo barocco e quello neoclassico o pre-romantico, di grande interesse.
Uno strumento che ha certo bisogno di interventi importanti di restauro (anche nella cassa lignea dipinta), ma che può essere riportato
integralmente all’antico splendore. In tal modo verrà restituito al patrimonio della Capitale un organo
musicale antico e artistico davvero prezioso, per
l’ornamento delle funzioni religiose e per una attività di tipo concertistico, comunque culturale.
Basilica
di S. Pietro
Prospetto sud
a restauro
concluso
15
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
IL PREMIO
"FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA"
l Premio “Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” è stato istituito nel 2004 e viene conferito a persone che in qualità di artisti, sostenitori,
benefattori o mecenati hanno contribuito alla cultura della musica e/o dell’arte sacra. Il Premio consiste in un diploma ed un’opera d’arte che vengono
assegnati al premiato. L’assegnazione del Premio si
svolge nell’ambito del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra con la partecipazione dei media e
delle autorità.
In data 22 ottobre 2004 il primo Premio “Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” è stato conferito
al Dott. Gianni Letta, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in qualità di sostenitore morale.
In data 21 febbraio 2006 il secondo Premio “Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” è stato conferito
a Sua Eminenza Reverendissima Cardinal Francesco Marchisano, Arciprete della Patriarcale Basilica
di San Pietro in Vaticano, per il suo impegno nella
salvaguardia e conservazione dell’arte sacra nella
qualità di Presidente della Pontificia Commissione
per i Beni Culturali della Chiesa (marzo 1993 - ottobre 2003) e Presidente della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed
Artistici della Santa Sede.
In data 13 ottobre 2008 il terzo Premio “Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” è stato conferito al
Sen. Dott.ssa Mariapia Garavaglia per il supporto
morale nella diffusione e promozione della musica
I
Dott. Gianni Letta
Francesco
Cardinal
Marchisano
Sen. Mariapia
Garavaglia
Richard
de Tscharner
16
E
ARTE SACRA
e dell’arte sacra dimostrato con l’assidua presenza
al Festival di Musica e Arte Sacra, e a Richard de
Tscharner, per il suo impegno nella salvaguardia e
conservazione della musica e dell’arte sacra nella
qualità di Mecenate della Fondazione.
Il 25 ottobre 2010, nella Sala Accademica del
Pontificio Istituto di Musica Sacra a Roma, il Premio
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra è stato conferito alle seguenti personalità:
- M° Mons. Prof. Dr. Georg Ratzinger, Protonotario
Apostolico, Maestro di Cappella emerito, in riconoscimento dell’opera di tutta la sua vita e dei suoi
importanti meriti nel campo della Musica Sacra,
per essersi dedicato per più di 30 anni instancabilmente a favore della Musica Sacra al Duomo di
Ratisbona e in tutto il mondo;
- M° Mons. Domenico Bartolucci, Direttore Perpetuo
Emerito della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, in riconoscimento dell’opera di tutta la sua vita e dei suoi inestimabili meriti nel campo della
Musica Sacra, per essersi dedicato come Maestro
di Cappella, Docente e Compositore per più di 50
anni instancabilmente a favore della Musica Sacra in Vaticano e in tutto il mondo;
- Prof. Dr. Clemens Hellsberg, Presidente dei Wiener
Philharmoniker, in rappresentanza dei Wiener Philharmoniker, in riconoscimento degli altissimi meriti del loro lavoro artistico, essendo capaci con la
loro professionalità unanimemente riconosciuta e
con il loro immenso talento artistico di raggiungere il cuore dell’ascoltatore.
- Dr. h.c. Hans Urrigshardt, in riconoscimento della
sua generosa attività di Mecenate del Festival, essendosi impegnato per anni a favore dei fini della
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Card. Comastri,
Mons. Bartolucci,
Mons. Ratzinger,
Prof. Hellsberg,
Dr. Urrigshardt,
Card. Marchisano
(da sin.)
IL MECENATE DR. h.c.
HANS URRIGSHARDT
l mecenate tedesco e Presidente onorario del
Comitato artistico della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, Dr. h.c. Hans Urrigshardt, è stato
conferito l’onorificenza pontificia di Cavaliere dell’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno.
L’Ordine di San Gregorio Magno è ancora oggi
uno dei cinque ordini pontifici della Chiesa cattolica, segue l’Ordine Piano e precede l’Ordine di San
Silvestro. Secondo il cerimoniale diplomatico è un
ordine di prima classe. L’ordine è riservato a uomini e donne di religione cattolica in riconoscimento
per il loro servizio alla Chiesa, per impieghi straordinari, in supporto alla Santa Sede e per il loro buon
A
esempio presso le comunità e nel paese.
Al Dr. Urrigshardt vanno i più sentiti auguri della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra per questa
importante onorificenza che sottolinea il valore delle sue azioni di beneficenza.
Dr. h.c.
Hans Urrigshardt
17
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
SALUTO DELL’ASSOCIAZIONE
DI SOSTEGNO
FÖRDERVEREIN DER
FREUNDE DER
FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA E.V.
gregi partecipanti al Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra 2012, cari sostenitori e amici della Fondazione Pro Musica e
Arte Sacra, il Festival Internazionale di Musica e
Arte Sacra, negli undici anni della sua esistenza,
è cresciuto fino a diventare un evento culturale
di spicco della città eterna e dell’Italia tutta. Questa ammirevole evoluzione è stata possibile perché la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra non
ha mai inteso il suo operato nel campo culturale
come fine a se stesso. Essa combina anzi la promozione e valorizzazione del prezioso patrimonio
della musica sacra con l’obiettivo di restaurare
tesori d’arte sacra del Vaticano e dell’Urbe per
conservarli come patrimonio per tutta l’umanità.
Riteniamo sia indicato Proprio oggi, nei giorni difficili che viviamo, far presente la dimensione eu-
E
5 nov. 2011
Basilica
di S. Ignazio
di Loyola
18
E
ARTE SACRA
ropea di questo impegno, poiché cultura e arte
europee sono state plasmate e influenzate profondamente dal cristianesimo, nella storia come
nel presente.
Il lavoro che la Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra negli anni porta avanti con successo per realizzare i suoi fini istituzionali, cioè la valorizzazione
della musica sacra ad altissimo livello e il restauro
di tesori d’arte sacra a Roma e in Vaticano, merita
e allo stesso tempo necessita del nostro sostegno e
contributo economico.
Il sempre crescente interesse nei paesi di lingua
tedesca per il lavoro della Fondazione ha portato alla costituzione di un’associazione di sostegno, chiamata “Förderverein der Freunde der Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra e.V.” e riconosciuta di pubblica utilità. Per la costituzione dell’associazione si
sono riunite in data 16 maggio 2008 le seguenti personalità provenienti dalla Germania, dal Principato
del Liechtenstein e dall’Austria le quali hanno a cuore le finalità di diffusione della musica sacra e di
promozione di restauri d’arte sacra della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Althaus, Dieter
Ministro Presidente emerito e Vice President Governmental Affairs Magna Europe della Magna International (Germany) GmbH
Bodewig, Kurt
Ministro Federale emerito della Repubblica Federale
Germania, Presidente del Baltic Sea Forum e.V.,
Presidente Deutsche Verkehrswacht e.V.
Courtial, Dr. Hans-Albert (Presidente)
Presidente Generale della Fondazione Pro Musica
e Arte Sacra
Busek, Dr. Erhard
Vicecancelliere emerito della Repubblica d’Austria,
Presidente dell’Istituto per il Bacino del Danubio e
l’Europa centrale (Institut für den Donauraum und
Mitteleuropa)
Glogowski, Gerhard
Ministro Presidente emerito
Gramke, Prof. Dr. Jürgen (Vicepresidente)
Ministro di Stato Emerito, Presidente dell’Institute
for European Affairs
S.A. Principe del Liechtenstein, Stefan
Ambasciatore del Principato del Liechtenstein nella Repubblica Federale Germania
Marx, Dr. Peter (Amministratore Delegato)
Amministratore Delegato della HVM-Hamburger Versicherungsmakler GmbH/ARTUS GRUPPE, Rappresentante di Collegamento dell’Institute for
European Affairs alla Chiesa Cattolica
Mokrzycki, S.E.R. Mons. Dr. Mieczysław
Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Lviv dei Latini, Ucraina
Overbeck, S.E.R. Mons. Dr. Franz-Josef
Vescovo della Diocesi di Essen
Rantala, Dr. Eero
Ministro del Commercio emerito della Repubblica
Finlandia
Ring, Prof. Dr. Klaus
Presidente Emerito della Goethe Universität Frankfurt, Presidente Polytechnische Vereinigung
Schünemann, Prof. Dr. Bernd
Professore ordinario di diritto penale all’Università
Ludwig-Maximilian di Monaco (Germania)
Soika, Dieter
Caporedattore in pensione
Stich, Max
Vicepresidente Sezione Turismo dell’Automobile Club
Tedesco ADAC
Worms, Dr. Bernhard
Presidente dell’Unione Europea degli Anziani
Zeidler, Susanne
Presidente Deutsche Beteiligungs AG, Francoforte
Scopo dell’Associazione è la promozione di arte e
cultura e la ricerca in questi settori. In accordo con
i fini della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra di
promuovere progetti di musica sacra e di conservare e restaurare tesori d’arte sacra, l’Associazione fornirà il suo apporto alla realizzazione di questi obiettivi.
I fini previsti dallo statuto vengono realizzati soprattutto attraverso:
• concerti del Festival Internazionale di Musica e
Arte Sacra in Vaticano per la valorizzazione e diffusione della musica sacra;
• mostre di arte sacra in Vaticano;
• festival, concorsi, seminari, workshop, trasmissioni
radio e TV per la promozione della cultura, arte e
musica sacra ;
• corsi di formazione in arte e musica sacra e ricerche in questi settori.
Dr. Hans-Albert
Courtial
Per il presente periodo di carica, della durata di quattro anni, sono stati nominati:
Dr. Hans-Albert Courtial, Presidente dell’Associazione di Sostegno; Prof. Dr. Jürgen Gramke, Vicepresidente, e Dr. Peter Marx ulteriore componente
della Presidenza e Amministratore.
L’associazione Förderverein der Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e.V. ringrazia tutti
gli amici e sostenitori dell’XI Festival Internazionale
di Musica e Arte Sacra per il loro impegno attivo con
il quale anche quest’anno ne hanno reso possibile
l’organizzazione.
Förderverein der Freunde der Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra e.V.
Sede legale
Oranienstrasse 11, D - 65604 Elz (Germania)
Contatto
Tel. +49 (0) 6431 95 61-0
Fax +49 (0) 6431 95 61-50
[email protected]
Conto corrente
Bank im Bistum Essen eG
IBAN: DE 36360602950030379012
BIC: GENODED1BBE
Numero conto corrente: 30379012
BLZ: 36060295
Prof. Dr. Jürgen
Gramke
Dr. Peter Marx
19
IL FESTIVAL 2012
Sostenitori e Sponsor
La Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ringrazia:
I Mecenati Sostenitori
Dr. h.c. Hans Urrigshardt
Förderverein Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e.V.
Rolf Deyhle
e tanti altri
Le Istituzioni
I Mecenati Sponsor
I Partner
Media Partner
20
Sintesi di programma
Venerdì 2 Novembre 2012, ore 21
BASILICA DI SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN C AMPO MARZIO
appartenente al Fondo Edifici di Culto
Giovanni Sgambati, Messa da Requiem
Cori da concerto Stuttgarter Liederkranz
Orchestra Roma Sinfonietta
Ulf Bästlein, baritono
Stefano Minore, violino
Ulrich Walddörfer, direttore
Mercoledì 7 Novembre 2012, ore 21
BASILICA DI SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN C AMPO MARZIO
appartenente al Fondo Edifici di Culto
Anton Bruckner, Sinfonia no. 7
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma
Markus Stenz, direttore
Domenica 11 Novembre 2012, ore 17,30
CONCERTO PRIVATO
NELLA C APPELLA SISTINA IN VATICANO
esclusivamente per i Membri del Circolo dei
Sostenitori e gli Amici Categoria Gold della
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
Georg Ratzinger, Missa Anno Santo
Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”
Massimo Palombella, direttore
Domenica 11 Novembre 2012, ore 21
BASILICA DI SANTA MARIA IN ARACOELI
appartenente al Fondo Edifici di Culto
Claudio Monteverdi
Vespro della Beata Vergine Maria
Johann-Rosenmüller-Ensemble
Bach-Chor Siegen
Monika Mauch, soprano I
Constanze Backes, soprano II
Beat Duddeck, controtenore
Hermann Oswald, tenore I
Nils Giebelhausen, tenore II
Dominik Wörner, basso I
Markus Flaig, basso II
Ulrich Stötzel, direttore
Dr. h.c. Hans
Urrigshardt
Lunedì 12 Novembre 2012, ore 20
BASILICA PAPALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, direttore
Coro della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”
Massimo Palombella, direttore
Martedì 13 Novembre 2012, ore 16
BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO
Santa Messa celebrata da
Sua Em.za Cardinale Angelo Comastri
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, direttore
Rolf Deyhle
Martedì 13 Novembre 2012, ore 21
BASILICA PAPALE SAN PAOLO FUORI LE MURA
Wolfgang Amadeus Mozart:
Adagio e Fuga in do minore K 546
„Laudate Dominum“ dalle Vesperae
de Dominica K 321
Exsultate, jubilate K 165
„Quel nocchier“ da La betulia liberata K 118
Sinfonia in la maggiore K 201
Wiener Philharmoniker
Chen Reiss, Soprano
Presidente del Comitato Artistico della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra: Dr. h.c. Hans Urrigshardt
Presidente onorario del Festival 2012: Rolf Deyhle
21
GLI EVENTI
DEL
FESTIVAL 2012
VENERDÌ 2 NOVEMBRE 2012,
ORE
21
BASILICA DI SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN CAMPO MARZIO
appartenente al Fondo Edifici di Culto
CORI DA CONCERTO STUTTGARTER LIEDERKRANZ
ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA
ULRICH WALDDÖRFER, DIRETTORE
Ulf Bästlein, baritono
Stefano Minore, violino
Giovanni Sgambati (1841-1914) - Messa da Requiem
I. Introitus
Coro
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis.
Te decet hymnus, Deus in Sion,
et tibi reddetur votum in Jerusalem.
Exaudi orationem meam,
ad te omnis caro veniet.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis.
Kyrie eleison,
Christe eleison,
Kyrie eleison.
22
II. Dies irae
Coro
Dies irae, dies illa,
solvet saeclum in favilla,
teste David cum Sibylla.
Quantus tremor est futurus,
quando judex est venturus,
cuncta stricte discussurus!
Tuba mirum spargens sonum
per sepulcra regionum,
coget onmes ante thronum.
Mors stupebit et natura,
cum resurget creatura,
judicanti responsura.
Liber scriptus proferetur,
in quo totum continetur,
unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit,
quidquid latet apparebit,
nil inultum remanebit.
Quid sum miser tunc dicturus?
Quem patronum rogaturus,
cum vix justus sit securus?
Rex tremendae majestatis,
qui salvandos salvas gratis,
salva me, fons pietatis.
Recordare, Jesu pie,
quod sum causa tuae viae,
ne me perdas illa die.
Quaerens me, sedisti lassus,
redemisti crucem passus:
Tantus labor non sit cassus.
Juste judex ultionis,
donum fac remissionis
ante diem rationis.
Ingemisco tamquam reus,
culpa rubet vultus meus:
Supplicanti parce Deus.
Qui Mariam absolvisti,
et latronem exaudisti,
mihi quoque spem dedisti.
Preces meae non sunt dignae:
Sed tu bonus fac benigne,
ne perenni cremer igne.
Inter oves locum praesta,
et ab hoedis me sequestra,
statuens in parte dextra.
Confutatis maledictis,
flammis acribus addictis,
voca me cum benedictis.
Oro supplex et acclinis,
cor contritum quasi cinis,
gere curam mei finis.
Lacrimosa dies illa,
qua resurget ex favilla
judicandus homo reus.
Huic ergo parce Deus.
Pie Jesu Domine,
dona eis requiem. Amen.
III. Offertorio
Coro e baritono
Coro maschile
Domine Jesu Christe, Rex gloriae,
libera animas omnium fidelium defunctorum
de poenis inferni
et de profundo lacu:
Libera eas de ore leonis,
ne absorbeat eas tartarus,
ne cadant in obscurum.
Coro femminile con baritono solo
Sed signifer sanctus Michael
repraesentet eas in lucem sanctam.
Coro
Quam olim Abrahae promisisti
et semini eius.
Baritono solo
Hostias et preces tibi,
Domine, laudis offerimus:
Tu suscipe pro animabus illis,
quarum hodie memoriam facimus:
Fac eas, Domine, de morte transire ad vitam.
Coro
Quam olim Abrahae promisisti
et semini eius. Amen.
IV. Sanctus
Coro
Santus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt coeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus, qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
V. Mottetto
Baritono solo
Versa est in luctum cythara mea
et organum meum in vocem flentium.
Parce mihi Domine,
nihil enim sunt dies mei.
(Giob 30,31; Giob 7,16)
VI. Agnus Dei
Coro
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi,
dona eis requiem sempiternam.
Lux aeterna luceat eis, Domine,
cum sanctis tuis in aeternum,
quia pius es.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis,
cum sanctis tuis in aeternum,
quia pius es.
VII. Libera
Coro e baritono
Libera me, Domine, de morte aeterna,
in die illa tremenda,
quando coeli movendi sunt et terra,
dum veneris judicare saeculum per ignem.
Tremens factus sum ego, et timeo,
dum discussio venerit atque ventura ira,
quando coeli movendi sunt et terra.
Dies illa, dies irae,
calamitatis et miseriae,
dies magna et amara valde,
dum veneris judicare saeculum per ignem.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis!
Kyrie eleison,
Christe eleison,
Kyrie eleison.
23
VENERDÌ 2 NOVEMBRE 2012,
CORI DA CONCERTO
STUTTGARTER LIEDERKRANZ
Sin dalla sua fondazione nel 1824, l’Associazione corale Stuttgarter Liederkranz contribuisce in maniera consistente alla storia musicale e culturale della
città tedesca di Stoccarda. Tra i più grandi ensemble non professionisti in Germania, i cori da concerto Stuttgarter Liederkranz sono impegnati soprattutto
nella presentazione di grandi oratori romantici e di
opere liriche in forma concertante. Insieme a membri dell’Orchestra Statale di Stoccarda, almeno una
volta all’anno si esibiscono nella sala Beethoven del
grande auditorium Stuttgarter Liederhalle. Inoltre intraprendono frequentemente tournée all’estero, ad
esempio a Firenze, Roma, Vienna, Budapest e Cracovia. Da più di 15 anni il direttore corale Ulrich
Walddörfer lavora con il coro femminile e il coro maschile, sia in prove congiunte che separate, per poter
presentare, oltre ai grandi oratori in formazione mista,
anche letteratura musicale per cori maschili e femminili. Il lavoro viene integrato da corsi di formazione
vocale e da lezioni di canto private per molti coristi.
Nel 2010 il coro maschile Stuttgarter Liederkranz ha partecipato al Festival Internazionale per
Cori Maschili a Vienna, esibendosi nel Castello Esterházy a Eisenstadt e nella Sala d’Oro del Wiener Musikverein e cantando alla Santa Messa nel Duomo
di Santo Stefano gremito di fedeli. Il coro femminile e l’orchestra sinfonica Stuttgarter Liederkranz soStuttgarter
Liederkranz
24
ORE
21
no stati ospiti, sempre nel 2010, nella cattedrale
mariana di Mühlhausen in Turingia. L’esecuzione
della Messa da Requiem di Giovanni Sgambati a
Stoccarda da parte dei cori da concerto e di alcuni membri dell’Orchestra Statale di Stoccarda risale al novembre 2011 e ha avuto luogo nella sala
Beethoven della Stuttgarter Liederhalle.
Dopo la tournée a Roma e la partecipazione al
Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, il 25
novembre 2012 i cori da concerto presenteranno a
Stoccarda La Creazione di Joseph Haydn.
Soprani: Doris Abel, Jordanka Angelov, Ilse Bastian,
Irmgard Bausen-Gehr, Waltraud Beck, Hannelore
Berger, Gertraud Bischoff, Erika Brambach, Marta
Burkhart, Anna Maria Castiello, Ingeborg Choeb,
Bettina Dannhorn, Heidi Donnerbauer, Ingeborg
Drechsler, Larysa Drubetska, Gudrun Eberhard, Iris
Maria Frerichs, Edeltraud Frey, Lieselotte Gaitzsch,
Gisela Glauner, Claudia Happel, Susanne Hennings,
Regina Hüser, Irmtraud Klimenda, Ursula Klinger,
Christel Knölke-Groß, Hannelore Kobus, Dagmar
Kohler, Helga Kohler-Boll, Gertraude Launer, Hannelore Leich, Helga Lenz, Katja Liebenow, Hanna
Löchner, Mechthild Mertens, Gerlinde Meschenmoser, Maike Neuffer, Evelyn Nowarra, Antonie Oberdorfer, Gerlinde Pichel, Regina Rieker-Müller, Monika
Rummel, Steffi Rust, Ursula Sandner, Jutta Schipke, Andrea Schlegel, Margret Schumann, Brigitte
Siebold, Ingeborg Sixt, Sabine Springer, Dagmar
Stief, Sabine Strohmann, Renate Uebe, Ulrike Wester, Siegrid Wolf
Contralti: Bärbel Allin, Margaretha Bähr, Sigrid Bareiss, Christa Baumgärtner, Charlotte Bischof, Margaretha Burkhart-Klimm, Heiderose Eichler, Renate
Euler, Dr. Helgard Hoffmann, Ursula Holtz, Anette
Holzwarth-Maier, Nicola Hoppe, Helen Hosefelder,
Radegunde Huber-Erdtmann, Elisabeth von Jacobs,
Traude Jäger, Ortrun Karg, Gudrun Kraus, Beate
Lagler, Karin Lenhart, Beate Leuser, Carmen Mammoser, Ilse Mammoser, Veronika Pötzsch, Elisabeth
Riedl, Sigrid Rubin, Andrea Ruppel, Christiane
Schmiedek, Hanne Schwetzler, Gabriele-Irene Selk,
Ursula Strate, Gisela Strobel, Ruth Tollnek, Karin
Vöhringer-Witt, Elke Wagner
Tenori: Jörg Aldag, Peter Brunner, Dr. Joachim Eberhard, Roger Gehrig, Jürgen Klittich, Josef Kowatsch,
Manfred Kübler, Dietrich Laicher, Lennart Lüders,
Albert Mummert, Gerhard Stretz, Hermann Strotmann, Jörg Wacker
Bassi: Günther Aupperle, Günter Beck, Klaus
Bezler, Volker Eisenbraun, Wolfgang Fehringer, Eberhard Fichtner, Raimund Gaissert, Andreas Großberger, Josef Güntert, Thomas Holzwarth, Peter
Juréwitz, Alfred Kieser, Dierk Kohler, Engelbert Kraffert, Cornelius Kraus, Manfred Maier, Peter Maier,
Karl Friedrich Mammoser, Dr. Ulrich Montigel, Ulrich Neuffer, Georg Oberauer, Josef Pfaff, Hans Otto Schlick, Ernst Kurt Schnelle, Siegfried Schöckle,
Oliver Schroeder, Bodo Schumann, Fritz Seel,
Herbert Sieghardt, Martin Steiner, Werner Stocker,
Hermann Wolf, Gunter Zorn
www.stuttgarter-liederkranz.de
ORCHESTRA
ROMA SINFONIETTA
L’Orchestra Roma Sinfonietta si è costituita nel
1993 ed ha iniziato una collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata” dove ha svolto per 10
anni la propria attività concertistica. È inoltre regolarmente invitata nelle Stagioni dell’Accademia Filarmonica Romana e dell’Istituzione Universitaria
dei Concerti di Roma.
Ha collaborato con artisti quali Nicola Piovani,
Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce
Pontes, Mariella Devia, Claudio Baglioni, Michael
Bolton, Michael Nyman, Gianni Ferrio.
Da circa 14 anni collabora stabilmente con Ennio Morricone con il quale ha tenuto concerti nei più
prestigiosi teatri del mondo (Auditorium Lingotto di
Torino, Teatro Greco di Taormina, Teatro Massimo di
Palermo, Nuovo Piccolo Teatro e Mazda Palace di
Milano, Arena di Verona, Piazza del Quirinale, Piazza del Campidoglio, Basilica Santa Maria in Aracoeli, Auditorium Parco della Musica, Auditorium
Conciliazione a Roma, Barbican Centre e Royal Albert Hall di Londra, Palazzo dei Congressi di Parigi,
International Forum di Tokyo, Festival Hall di Osaka,
Anfiteatro Herodes Atticus di Atene, Palazzo dell’ONU e Radio City Hall di New York, Olympic Gymnasium a Seoul, Cremlino a Mosca). Del Maestro
Morricone l’Orchestra incide anche la musica assoluta, le colonne sonore per il cinema e la televisione
ed una ricca discografia per EMI, SONY e Universal.
Violini I: Stefano Minore, Pierluigi Pietroniro, Plamena Yancheva Krumova, Filippo Fattorini, Riccardo Bonaccini, Alessandro Milana, Leonardo Alessandrini,
Luca Bagagli, Gabriele Benigni, Mervit Nesnas, Paolo Marchi, Francesco Peverini
Violini II: Patrizio Scarponi, Maurizio Tarsitani, Fabiola Gaudio, Carlo Vicari, Giancarlo Ceccacci, Natalia Nykolayishin, Emanuela Biagi, Maurizio
Cappellari, Tommaso Zuccon, Giuliano Cavaliere
Viole: Margot Burton, Lorenzo Rundo, Gualtiero Tambè, Alessio Toro, Leonardo Li Vecchi, Raffaele Schiavone, Federica Rizzo, Gaia Orsoni
Violoncelli: Luca Pincini, Kyung Mi Lee, Matteo
Scarpelli, Marco Simonacci, Alessandra Leardini,
Benedetta Chiari
Roma Sinfonietta
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VENERDÌ 2 NOVEMBRE 2012,
Stefano Minore
Contrabbassi: Massimo Ceccarelli, Carla Tutino, Marco Piccirillo, Maurizio Raimondo
Flauti: Monica Berni, Bruno Lombardi
Oboi: Giovanni Cretoni, Pietro Picone
Clarinetti: Luca Cipriano, Francesco Felici, Roberto
Petrocchi
Fagotti: Andrea Corsi, Marco Ciamacco
Corni: Stefano Aprile, Andrea Puccetti, Oreste Campedelli, Alessio Pernice
Trombe: Andrea Di Mario, Mike Applebaum, Ettore
Rivarola
Tromboni: Renzo Brocculi, Marco Ferrari, Massimiliano Costanzi
Tuba: Augusto Mentuccia
Arpa: Augusta Giraldi
Percussioni: Sandro Pippa, Aurelio Scudetti
Assistente Orchestra: Giulia Altomonte
Direttore Artistico: Luigi Lanzillotta
STEFANO MINORE,
Ulf Bästlein
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VIOLINO
Nato a Roma, si è diplomato in violino con il
massimo dei voti al Conservatorio “A. Casella” di
L’Aquila sotto la guida di Vittorio Di Lotti (1992); ha
seguito i corsi di perfezionamento tenuti da Salvatore Accardo all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona (1993/95); successivamente ha conseguito il
“Meisterklassendiplom” presso la Musikhochschule
di Würzburg nella classe di Grigori Zhislin ed il Diploma di Musica da Camera all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, docente Felix Ayo.
Vincitore e premiato in importanti concorsi solistici
nazionali ed internazionali, tra i quali “G.B. Pergolesi”
di Napoli (1994), “V. Bucchi” di Roma (1995), “Città di
Stresa“ (1996), ha collaborato in qualità di Primo Violino di Spalla con le seguenti Orchestre: Teatro Lirico di
Cagliari (1998), Sinfonica Siciliana (1999/2001), Filarmonica Marchigiana (2007/10), Teatro “G. Verdi” di
Trieste (2010/11), Sinfonica Abruzzese (2010/12),
Roma Sinfonietta (2009/2012), esibendosi in alcune
occasioni anche in veste solistica.
Dal 2002 ha ricoperto per dieci anni il ruolo di
Primo Violino di Spalla nell’Orchestra di Roma e del
Lazio e, sotto la direzione di Lu Jia, ha suonato i più
importanti assoli del repertorio per orchestra da camera (Bach, Mozart, Strawinski, Schoenberg, Hindemith, R. Strauss...).
ORE
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ULF BÄSTLEIN,
BASSO-BARITONO
Prima di scegliere il canto, Ulf Bästlein ha studiato latino, greco, tedesco, italiano, filosofia e storia dell’arte a Friburgo (Germania), Roma e Vienna.
Nel 1989 ha conseguito il dottorato di ricerca in lettere come borsista della Fondazione Studienstiftung
des Deutschen Volkes. La sua tesi di dottorato si occupa della relazione tra suono e parola (“La notazione di testi orali”).
Dal 1983 al 1992 ha conseguito gli studi di canto
con Albrecht Meyerolbersleben alla Musikhochschule
di Friburgo, aiutato da una borsa di studio della Rosenberg-Stiftung e laureandosi con lode. Seguirono
master class con Elisabeth Schwarzkopf, Leonore
Kirschstein e Aldo Baldin. Il suo debutto sul palco
risale al 1987 al Stadttheater Heidelberg. Da allora i
suoi ingaggi lo hanno portato, tra altri, a Augsburg,
Hannover, Lübeck e alla Staatsoper di Amburgo, con
ruoli mozartiani quali Papageno nel Flauto Magico,
Conte Almaviva in Le nozze di Figaro, Guglielmo in
Così fan tutte e il protagonista in Don Giovanni, ma
anche come interprete dello zar in Zar und Zimmermann, Dandini in La Cenerentola e il ruolo principale in Eugen Onegin.
Altrettanto importante la sua attività in concerto,
sia con musica sacra che con lieder, documentata
da registrazioni per radio e TV. Ulf Bästlein si è esibito in quasi tutti i paesi europei ed è spesso ospite
di festival internazionali quali il Festival delle Fiandre
(Belgio), Festival di Stresa (Italia), Styriarte (Austria),
Schleswig-Holstein Musik Festival, Rheingau-MusikFestival, Ludwigsburger Schlossfestspiele, Herrenchiemsee Festspiele (Germania). Il suo vasto
repertorio spazia da Monteverdi fino alla musica moderna, con numerose prime assolute ad es. con
opere di Halffter, Döhl, Radulescu e Sollima. Ulf Bästlein ha cantato sotto la direzione di maestri quali
Donald Runnicles, Christof Prick, Bernhard Klee,
Jesus Lopez Cobos, Helmuth Rilling, Marcello Viotti,
Bruno Weil, Jos van Immerseel, Frieder Bernius.
Nel 1999 è stato nominato professore alla
Musikhochschule Lübeck, nel 2000 ha anche una
cattedra all’Universität für Musik und Darstellende
Kunst Graz. Ulf Bästlein promuove regolarmente
master class in Germania e all’estero e ha fondato,
insieme al pianista Charles Spencer, un festival liederistico a Husum in Schleswig-Holstein(Germania).
I due artisti si esibiscono spesso insieme con i più
svariati programmi liederistici.
ULRICH WALDDÖRFER, DIRETTORE
Nato nel 1951 a Göppingen in Germania, riceve
prime lezioni di pianoforte all’età di otto anni, dal
1965 poi da Dyna Würzner-August. Dal 1963 si aggiungono anche lezioni d’organo. Nel 1970 inizia gli
studi di insegnamento musicale alla Staatliche
Hochschule für Musik und darstellende Kunst a
Stoccarda, tra i docenti sono Wolfgang Gönnenwein, Hans Grischkat e Gerd Lohmeyer. Inoltre studia musica sacra con Werner Schrade a Esslingen
e musicologia all’Università della Turingia.
Conseguita la laurea nel 1976, seguono corsi
con Helmuth Rilling e Sergiu Celibidache e lo studio di direzione d’orchestra alla Hochschule der
Künste di Berlino con Hans-Martin Rabenstein,
completato da corsi con Otmar Suitner, Walter Weller e Milan Horvat a Salisburgo e Eric Ericson a
Graz. 1980 Ulrich Walddörfer ottiene il diploma in
direzione d’orchestra e per il suo concerto finale con
l’ouverture-fantasia Romeo e Giulietta di Ciajkovskij
dirige l’Orchestra Sinfonica di Berlino. Nello stesso
anno trova ingaggio come maestro ripetitore e maestro di cappella alla Städtische Bühne Hagen, dirigendo molti concerti di repertorio e le prime de La
finta giardiniera di Mozart, Orfeo all’inferno di Jacques Offenbach e Der Opernball di Richard Heuberger. Dal 1984 al 1986 con gli ensemble di
Hagen è ospite alla Alte Oper di Francoforte.
Dal 1986 dirige il coro Philharmonischer Chor
Heilbronn, con il quale insieme a membri della
Staatsorchester Stuttgart nel 1990 incide per la
prima volta la Messa da Requiem di Giovanni
Sgambati su CD (Carus). Con il coro si esibisce in
importanti concerti e nel 1995 in una tournée in
Sudamerica con la Messa da Requiem di Verdi a
Buenos Aires (con l’Orchestra del Teatro Colon) e
São Paolo (con l’Orchestra del Teatro Municipal).
Dal 1993 Ulrich Walddörfer è direttore del coro
e dell’orchestra sinfonica della Robert Bosch GmbH
a Stoccarda, svolgendo un’intensa attività concertistica in Germania e all’estero, ad es. in Spagna, Inghilterra, Repubblica Ceca, Turchia, Australia
(Perth, Adelaide, Melbourne, Sidney e Brisbane),
Cina, Giappone e Sud Corea. Con l’Orchestra Sinfonica della Bosch è regolarmente ospite al Festival di Bad Hersfeld.
Nel 1995 a questo incarico si aggiunge la direzione artistica dell’associazione Stuttgarter Liederkranz. Con l’orchestra sinfonica e i cori da concerto
dell’istituzione prepara grandi programmi d’opera e di
concerto quali Lobgesang e Elia di Mendelssohn-Bartholdy; Messa da Requiem, Nabucco, I Lombardi alla
prima crociata e Giovanna d’Arco di Verdi, Norma di
Bellini, La Damnation de Faust di Berlioz, Odysseus
e Das Lied von der Glocke di Bruch, Ein deutsches
Requiem di Brahms, il melodramma sacro Mosé di
Rossini e il Mefistofele di Arrigo Boito. Anche con questi ensemble è spesso ospite all’estero, ad esempio in
Italia, Ungheria, Austria e Polonia.
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GLI EVENTI
DEL
FESTIVAL 2012
MERCOLEDÌ 7 NOVEMBRE 2012,
ORE
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BASILICA DI SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN CAMPO MARZIO
appartenente al Fondo Edifici di Culto
ORCHESTRA DEL TEATRO
DELL’OPERA DI ROMA
MARKUS STENZ, DIRETTORE
Anton Bruckner (1824-1896) - Sinfonia n. 7 in mi maggiore WAB 107
Allegro moderato
Adagio
Scherzo („Sehr schnell“)
Finale
5 nov. 2011
Basilica
di S. Ignazio
di Loyola
28
ORCHESTRA DEL TEATRO
DELL’OPERA DI ROMA
L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma nasce
nel 1880 insieme al Teatro Costanzi. Protagonista
delle prime esecuzioni di Cavalleria rusticana, L’amico Fritz, Iris e Tosca, nei primi anni del secolo vede
sul podio musicisti come Pietro Mascagni, Igor Stravinskij e Riccardo Zandonai. Da quando, nel 1928,
il Costanzi diventa Teatro Reale dell’Opera di Roma,
l’Orchestra riceve uno straordinario impulso qualitativo dalle direzioni stabili di Gino Marinuzzi, Tullio Serafin e Gabriele Santini. Da non dimenticare, tra le
altre, la prima esecuzione italiana nel 1942, con la
direzione di Tullio Serafin, del Wozzeck di Alban Berg.
In tempi più recenti hanno ricoperto la carica di direttore stabile Bruno Bartoletti e Gianluigi Gelmetti.
Tra i direttori che negli anni hanno felicemente
collaborato con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di
Roma vanno ricordati, tra gli altri, Arturo Toscanini,
Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert
von Karajan, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Leonard Bernstein, Georges Prêtre, Georg Solti, Giuseppe Sinopoli, Thomas Schippers. In questi ultimi
anni l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma ha
conquistato una particolare e nuova espressività grazie alla direzione del Maestro Riccardo Muti, che
dall’agosto 2011 riveste la carica di Direttore Onorario a Vita del Teatro dell’Opera. Il Maestro Muti ha
guidato l’Orchestra in prestigiose e applaudite produzioni, tra queste Otello, Moïse et Pharaon, Nabucodonosor, Macbeth e Attila.
Primi violini: Vincenzo Bolognese* (di spalla), Francesco Malatesta, Isabelle Claire Durand, Luciana Hazan, Maurizio Bonacci, Carlo Casieri, Jayne Sisterson,
Emmanuelle Thomasson, Giovanni Vigliar, Ann Stupay, Giulio Arrigo, Massimiliano Destro, Marina Pacione, Maria Lucia Campagna, Annalisa Giordano,
Pierluca Vigiano, Barbara Agostinelli
Secondi violini: Carlo Alberto Gardenghi*, Arrigo Serafini*, Antonio Pellegrino, Ludovico Tramma, Adalberto Muzzi, Stefania Viri, Rose Helene Valmy, Paolo
Vincenzo Bigi, Antonella Subrizi, Paolo Coluzzi, Alessia Loporchio, Giampiero Marchetti, Claudio Pacione
Viole: Francesco Fiore*, Koram Jablonko*, Mauro
Abenante, Mauro Eros Losi, Antonio Cauteruccio,
Francesco Agostini, Paolo Finotti, Dan Vartolomei,
© Foto Falsini
Paola Bolognese, Margherita Fina, Bruno Pucci
Violoncelli: Andrea Noferini*, Massimo Bastetti, Fabio Fagioli, Giuseppe Chignoli, Ryszard Antoni Janczak, Marius Iulian Parascan, Paolo Ciminelli, Nino
Testa, Andrea Bergamelli, Augusto Chiri
Contrabbassi: Pietro Brigantino*, Ugo Bocchini, Michele Palmiero, Gennarino Frezza
Flauti: Carlo Enrico Macalli*, Matteo Evangelisti*,
Paola Grassini Giovine, Marta Rossi (anche ottavino e flauto in sol)
Ottavino: Lorenzo Marruchi
Oboi: Luca Vignali*, Gianfranco Bortolato*, Fabio
Severini
Corno inglese: Aniello Pinto
Clarinetti: Calogero Palermo*, Angelo De Angelis*,
Sauro Berti (clarinetto basso), Pietro Canuti (clarinetto piccolo)
Fagotti: Eliseo Smordoni*, Pasquale Marono
Controfagotto: Fabio Morbidelli
Corni: Agostino Accardi*, Carmine Pinto*, Michele
Martusciello, Leonardo Feroleto, Giuliano Spaccini,
Alessio Bernardi, Michele Ferri
Trombe: Davide Simoncini*, Claudio Cimpanelli, Leonardo Maniscalco, Lucia Luconi
Tromboni: Ruggiero Pastore*, Marco Piazzai* (tromba bassa), Loris Grossi
Timpani: Ignacio Ceballos Martin*, Gabriele Cappelletto*
Percussioni: Carlo Bordini, Mario Distaso, Domenico Andrea Urso (tastiere)
Arpa: Agnese Coco*
*Le prime parti sono indicate con l’asterisco e sono
poste in ordine di anzianità.
www.operaroma.it
Orchestra
del Teatro
dell’Opera
di Roma
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MERCOLEDÌ 7 NOVEMBRE 2012,
MARKUS STENZ,
DIRETTORE
© Catrin Moritz
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Markus Stenz è Direttore musicale generale della città di Colonia e Gürzenich-Kapellmeister nonché Direttore principale della Netherlands Radio
Philharmonic Orchestra e primo Direttore ospite della Hallé Orchestra con sede a Manchester.
Studiando alla Hochschule für Musik a Colonia
con Volker Wangenheim e a Tanglewood con Leonard Bernstein e Seiji Ozawa ha presto fatto parlare di sé con insoliti progetti e numerose prime
mondiali e première. Nel 1989 è diventato Direttore artistico del Cantiere Internazionale d’Arte in Montepulciano (fino al 1995), e dal 1994 al 1998 era
Direttore principale della London Sinfonietta, il più
rinomato ensemble britannico per la musica contemporanea. Parallelamente al suo incarico di Direttore artistico e Direttore principale della Melbourne
Symphony Orchestra dal 1998 al 2004 ha continuamente ampliato il suo repertorio verso la musica classica e romantica.
Dalla stagione 2003/2004 Markus Stenz è Gürzenich-Kapellmeister, cioè direttore della Gürzenich-
ORE
21
Orchester di Colonia. Ha diretto l’orchestra per il capodanno 2007/2008 nella sua prima tournée in Cina e nell’agosto 2008 nella Royal Albert Hall
nell’ambito dei BBC Proms a Londra. A settembre
2010 sono ritornati in Cina insieme all’opera di Colonia per la prima assoluta del Ring di Richard Wagner a Shanghai.
Markus Stenz ha debuttato come direttore d’opera con Elegie für junge Liebende di Hans Werner Henze al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Ha diretto
numerose prime mondiali e première ed è stato ospite nei più importanti teatri e festival internazionali quali Teatro alla Scala, Théâtre Royal de la Monnaie a
Bruxelles, English National Opera, Lyric Opera Chicago, San Francisco Opera, Los Angeles, Staatstheater
Stuttgart, Deutsche Oper Berlin, Bayerische Staatsoper München, Staatsoper Hamburg, Oper Frankfurt
(con la prima mondiale dell’opera Caligula di Detlev
Glanert) e al Festival di Glyndebourne, Edinburgh International Festival e Salzburger Festspiele.
Nel luglio 2012 ha diretto la prima mondiale dell’opera Solaris di Detlev Glanert nell’ambito del Festival di Bregenz; nella stagione 2012/2013 dirigerà
la stessa opera anche alla Komische Oper Berlin.
Del suo impegno all’opera di Colonia sono da menzionare particolarmente le esecuzioni ben accolte delle opere di Wagner Ring des Nibelungen, Lohengrin,
Tannhäuser, Tristan und Isolde, Die Meistersinger
von Nürnberg e delle opere di Leoš Janácek, Jenufa e Katja Kabanowa. Nella stagione 2012/2013 Markus Stenz firmerà a Colonia nuove produzioni dei
Gezeichneten di Schreker e del Parsifal di Wagner.
Come direttore in concerto Markus Stenz ha diretto numerose grandi orchestre quali Concertgebouw Orchestra, Münchner Philharmoniker,
Gewandhausorchester Leipzig, Berliner Philharmoniker, Tonhalle Orchester Zürich, Wiener Symphoniker, Hallé Orchestra Manchester, NHK Symphony
Orchestra Tokyo, Staatskapelle Berlin, Philharmonisches Staatsorchester Hamburg e le orchestre sinfoniche delle radio tedesche BR, HR, WDR e NDR.
Negli USA ha lavorato con la Chicago Symphony e
la Los Angeles Philharmonic Orchestra nonché le
orchestre sinfoniche di Boston, Dallas, Minnesota,
Houston e Seattle.
www.markusstenz.com
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
ORE
17,30
CONCERTO PRIVATO NELLA
CAPPELLA SISTINA IN VATICANO
Il concerto è riservato ai Membri del Circolo dei Sostenitori e agli Amici Categoria Gold
della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
CORO DELLA CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA "SISTINA"
MASSIMO PALOMBELLA, DIRETTORE
Canto Gregoriano
Nos autem gloriari
Nos autem gloriari oportet
in cruce Domini nostri Iesu Christi,
in quo est salus, vita et resurrectio nostra,
per quem salvati et liberati sumus.
Georg Ratzinger (1924)
Missa Anno Santo
Kyrie
Kyrie, eleison.
Christe, eleison.
Kyrie, eleison.
Gloria
Gloria in excelsis Deo
et in terra pax hominibus bonæ voluntatis.
Laudamus te, benedicimus te,
adoramus te, glorificamus te,
gratias agimus tibi
propter magnam gloriam tuam,
Domine Deus, Rex cælestis,
Deus Pater omnipotens.
Domine Fili Unigenite, Iesu Christe,
Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris,
qui tollis peccata mundi, miserere nobis,
qui tollis peccata mundi,
suscipe deprecationem nostram,
qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis.
Quoniam tu solus Sanctus,
tu solus Dominus, tu solus Altissimus,
Iesu Christe, cum Sancto Spiritu
in gloria Dei Patris.
Amen.
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
dalla Missa Papae Marcelli
Credo
Credo in unum Deum,
Patrem omnipotentem,
factorem cæli et terræ,
visibilium omnium et invisibilium.
Et in unum Dominum Iesum Christum,
Filium Dei Unigenitum,
et ex Patre natum ante omnia sæcula.
Deum de Deo, lumen de lumine, Deum verum de
Deo vero,
genitum, non factum, consubstantialem Patri:
per quem omnia facta sunt.
Qui propter nos homines et propter nostram
salutem
descendit de cælis.
Et incarnatus est de Spiritu Sancto
ex Maria Virgine, et homo factus est.
Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato;
passus et sepultus est,
et resurrexit tertia die, secundum Scripturas,
et ascendit in cælum, sedet ad dexteram Patris.
Et iterum venturus est cum gloria,
iudicare vivos et mortuos,
cuius regni non erit finis.
Et in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem:
qui ex Patre Filioque procedit.
Qui cum Patre et Filio simul adoratur
et conglorificatur:
qui locutus est per prophetas.
Et unam, sanctam, catholicam
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DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
et apostolicam Ecclesiam.
Confiteor unum baptisma
in remissionem peccatorum.
Et exspecto resurrectionem mortuorum,
et vitam venturi sæculi.
Amen.
Georg Ratzinger (1924)
dalla Missa Anno Santo
Sanctus
Sanctus, sanctus, sanctus Dominus Deus
Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
Agnus Dei
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: dona nobis
pacem.
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Massimo palombella (1967)
O Sacrum Convivium
O sacrum convivium in quo Christus sumitur:
recolitur memoria passionis eius.
Mens impletur gratia
et futuræ gloriæ nobis pignus datur.
Alleluia.
ORE
17,30
Colin Mawby (1936)
Tu es Petrus
Tu es Petrus, et super hanc petram
ædificabo Ecclesiam meam,
et portæ inferi non prævalebunt adversus eam,
et tibi dabo claves regni cælorum.
IL CORO DELLA CAPPELLA
MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
Il Coro della Cappella “Sistina” è il coro delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice. Presente sin dai primi secoli della Chiesa, la Cappella fu
riordinata nel VI secolo da Gregorio Magno e subì
importanti modifiche sotto Bonifacio VIII. Dopo varie vicissitudini fu riorganizzata da Sisto IV nel 1471;
da allora la Cappella Musicale Pontificia divenne coro personale del Papa e venne denominata Cappella
“Sistina” sia in omaggio a colui che gli ridiede vita,
sia perché solitamente il coro cantava nell‘omonima cappella.
Nel periodo rinascimentale furono Cantori della
Cappella “Sistina”, tra gli altri, Giovanni Pierluigi da
Palestrina, Luca Marenzio, Cristóbal de Morales,
Costanzo Festa, Josquin Desprès e Jacob Arcadelt.
Nell’Ottocento la Cappella ebbe come suoi direttori musicisti insigni quali Giuseppe Baini e Domenico Mustafà.
Nel 1898 Lorenzo Perosi divenne Maestro Direttore; nel 1956 gli succedette Domenico Barto-
lucci. Dal 1997 al 2010 la Cappella “Sistina” è stata diretta da Giuseppe Liberto.
Il 16 ottobre 2010 Sua Santità Benedetto XVI ha
nominato Mons. Massimo Palombella, S.D.B., Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.
Il coro è composto da 24 cantori adulti e da circa 35 ragazzi cantori (i Pueri Cantores) che costituiscono la sezione di voci bianche della cappella
musicale. Questi ultimi sono preparati dai maestri
Adriano Caroletti e Josep Solè Coll.
Oltre al suo principale impegno nell’ambito della liturgia papale, il coro della Cappella “Sistina”, sia
nella sua completezza che con la sola sezione di voci bianche, svolge attività concertistiche in Italia e all’estero con lo scopo di far conoscere il patrimonio
culturale e spirituale della Chiesa anche in ambienti non strettamente connessi a quello ecclesiastico.
Voci bianche:
Agrò Matteo José Maria, Altissimi Tiziano, Burzynski Emanuel, Callea Alessandro, Celiz John Pio Gaquino, Mattei Edoardo, Mejico Emanuele Red,
Montesi Pietro, Ricci Spadoni Carlo, Valenza Michele, Zigliani Edoardo, Balduini Valerio, Bolanos
Juan Sebastian, Cirelli Luca, Coda Stefano, Colavalle Davide, De Vincentiis Resta Giampietro, Del
Prete Gianmarco, D’Errico Pio Luigi, Graziu Matteo,
Massimiani Francesco, Mora Paolo, Percuoco Francesco, Buccarella Giovanni Paolo, Colavalle Giorgio,
Cutrignelli Luca, Dalli Cardillo Giovanni, Del Valle
Diego, Piovani Luca, Ruggiero Luca, Vavilin Pavel,
Buccarella Alessio, Comitogianni Antonio, Comuzzi
Umberto, De Marco Emanuele, Lombardi Alessio,
Oke Andrea
Cantori ordinari
Tenori falsettisti: Gianluca Alonzi, Roberto Colavalle
Tenori 1: Francescantonio Bille, Adriano Caroletti,
Fernando Di Carlo, (Segretario Archivista), Anselmo
Fabiani, Raimundo Pereira Martinez
Tenori 2: Massimo Valentini (Decano), Ermenegildo
Corsini, Sergio Maccabei, Cezary Arkadiusz Stoch
Baritoni: Giuseppe Dalli Cardillo, Marco Severin, Andrea Sivilla
Bassi: Pietro Bisignani, Vittorio Catarci, Stefano Fioravanti, Augusto Oswaldo Garay, Luciano Luciani
MASSIMO PALOMBELLA,
MAESTRO DIRETTORE
Mons. Massimo Palombella è nato a Torino il 25
dicembre 1967. È stato ordinato Sacerdote per la
Congregazione Salesiana il 7 settembre 1996. Ha
compiuto gli studi di filosofia e teologia, conseguendo il Dottorato di Ricerca in Teologia Dogmatica e gli
studi musicali con i Maestri Luigi Molfino, Valentín
Miserachs Grau, Gabriele Arrigo e Alessandro Ruo
Rui, diplomandosi in Musica Corale e Composizione.
Fondatore e Maestro Direttore del Coro Interuniversitario di Roma, ha lavorato nella pastorale universitaria della Diocesi di Roma dal 1995 al 2010.
È docente alla Pontificia Università Salesiana presso la Facoltà di Teologia, di Musica e Liturgia e al
Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara, nel biennio di specializzazione in Musica Sacra, di Composizione per la Liturgia, Polifonia Romana e
Legislazione della Musica Sacra. Inoltre è stato docente all’Università “La Sapienza” di Roma, al Conservatorio di Torino e al Pontificio Istituto di Musica
Sacra. Dal 1998 al 2010 ha diretto la Rivista di Musica per la Liturgia Armonia di Voci, dell’Editrice LDC.
È membro, in qualità di esperto, della Consulta
dell’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Dal 1995 al 2010 è stato Maestro
di musica di tutti gli incontri del Santo Padre con la
Cultura Universitaria. Con il Coro Interuniversitario
di Roma, che ha diretto fino al giugno 2011, ha al
proprio attivo numerosi concerti in Italia e nel mondo ed un’ampia serie di registrazioni in CD e DVD.
33
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
L’esecuzione della Missa
L’Anno Santo del Maestro
Mons. Georg Ratzinger
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
Il 25 ottobre 2010 la Fondazione Pro Musica e
Arte Sacra ha insignito il Maestro di Cappella emerito Monsignor Georg Ratzinger con il “Premio Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” per aver – come
cristiano, sacerdote e maestro di cappella dei cori
alla cattedrale di Ratisbona – posto la sua vita, la
sua arte e tutte le sue attività al servizio dell’annuncio della fede attraverso la musica sacra.
La musica sacra è una musica per la glorificazione di Dio. È divinizzazione e adorazione in uno.
Con la musica sacra non onoriamo mai delle persone: essa è diretta a Dio. Vuole sostenere il nostro spirito nell’elevazione a Dio e riesce a donarci momenti
di esperienza spirituale della bellezza ed infinità del
nostro Creatore.
Maestro Mons.
Georg Ratzinger
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Consapevoli della misura nella quale la musica
sacra basata sul canto gregoriano abbia plasmato
la personalità del Maestro Monsignor Georg Ratzinger, intendiamo ora portare ad esecuzione un’espres-
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sione speciale del suo operato, la Missa L’Anno Santo. Con essa il Maestro intende sostenere anche il
nostro spirito nell’elevazione a Dio.
Il Maestro Georg Ratzinger sintetizza così: “La
musica è la preghiera più fine, sottile. La lode di Dio
cantata o suonata avvince l’uomo intero. Gli regala
un’ulteriore dimensione nuova, cosa che alla preghiera recitata, pensata o meditata non riesce nella stessa misura. Così la musica diventa una strada
che porta a Dio.”
E in questo senso è una coincidenza profondamente emblematica che la musica sacra da lui composta venga eseguita oggi, 11 novembre 2012,
proprio qui, davanti all’Ultimo Giudizio di Michelangelo. Ringraziamo di cuore la Cappella Musicale Pontificia “Sistina” e il suo Maestro Direttore
Massimo Palombella per aver sostenuto la Fondazione in questo suo progetto, preparando la Missa
L’Anno Santo per il concerto odierno.
L’Ultimo Giudizio di Michelangelo ci ricorda, come dice Papa Benedetto XVI,“che la storia dell’umanità è movimento ed ascensione, è inesausta
tensione verso la pienezza, verso la felicità ultima,
verso un orizzonte che sempre eccede il presente
mentre lo attraversa. Nella sua drammaticità, però,
questo affresco pone davanti ai nostri occhi anche
il pericolo della caduta definitiva dell’uomo, minaccia che incombe sull’umanità quando si lascia sedurre dalle forze del male. L’affresco lancia perciò
un forte grido profetico contro il male; contro ogni
forma di ingiustizia. Ma per i credenti il Cristo risorto
è la Via, la Verità e la Vita. Per chi fedelmente lo segue è la Porta che introduce in quel “faccia a faccia”, in quella visione di Dio da cui scaturisce senza
più limitazioni la felicità piena e definitiva. Michelangelo offre così alla nostra visione l’Alfa e l’Omega, il Principio e la Fine della storia, e ci invita a
percorrere con gioia, coraggio e speranza l’itinerario della vita. La drammatica bellezza della pittura
michelangiolesca, con i suoi colori e le sue forme,
si fa dunque annuncio di speranza, invito potente
ad elevare lo sguardo verso l’orizzonte ultimo“.
In questo luogo sacro di una bellezza così drammatica e straordinaria, diventa palpabile quanto sia
vero che la musica sacra esprime il trasporto di Dio
verso e dentro il mondo di noi uomini, e allo stesso
tempo coglie il nostro trasporto nell’infinità di Dio.
La Missa L’Anno Santo
del Maestro Mons. Georg Ratzinger
Roland Büchner, Maestro di Cappella
In occasione dell’esecuzione della Missa l´Anno
Santo del nostro meritevole Maestro Domkapellmeister Georg Ratzinger in Vaticano da parte della Cappella Sistina, è per me un grande onore scrivere una
breve descrizione dell’opera. L’ascoltatore devoto scoprirà un’alta densità armonica, una varietà di spunti tematici e una sensibile profondità della dimensione
teologica dell’opera. Questa Messa è una composizione voluminosa tra la letteratura a cappella; non è certamente facile da eseguire, ma arricchisce ed eleva sia
esecutori che ascoltatori.
Un soggetto di quattro note, denotato dall’intervallo della quarta che si presenta ascendente o discendente, costituisce la base del Kyrie. Questo breve motivo
viene sviluppato in ampie linee, strutturate dai toni acuti nelle frasi. Un secondo motivo, in valori più brevi, si
aggiunge proseguendo per lo più gradualmente. Così
si arriva con un moto quasi ondoso a un primo apice
che poi discendendo e calmandosi conclude sulla dominante. Dividendo le voci nei soprani e tenori in coro alto e basso, la parte del “Christe” viene portata fino
al forte in un ductus omofono, applicando il moto retto nelle voci superiori ed inferiori. Utilizzando il materiale tematico già introdotto, una quasi-ripresa del primo
Kyrie si alza dinamica nelle quattro voci per poi concludere il movimento in modo placato.
Nel Gloria Georg Ratzinger mantiene la classica divisione del testo in tre parti dando a tutto il movimento un’espressione quasi declamatoria. La composizione,
prevalentemente a quattro voci in un solenne re maggiore, mostra qua e là una divisione delle voci e colorate modulazioni. Brevi episodi nella tecnica dei cori
spezzati danno sempre nuovi impulsi sonori. Dal “cum
Sancto Spiritu” il movimento in prevalenza omofono
riceve nuova tensione da strutture polifoniche che portano alla conclusione solenne.
Dall’unisono si sviluppa un Sanctus vibrante in un
fluente 6/4 simboleggiando i serafini che cantano alternandosi. All’apice le esclamazioni di “Sanctus” s’interrompono lasciando spazio ad un mistico “Dominus
Deus Sabaoth” in un registro basso. Un “Pleni sunt
coeli” vigoroso e con ampia sonorità porta all’Osanna
fugato e crescente che conclude in maniera trionfale.
Il Benedictus è di nuovo composto nel metro ondeggiante 6/4, aggiungendo però un ritmo contrario
che per alcune voci divide il tempo in tre gruppi da
due, creando così un carattere incitante. Le voci sono
portate in perfetta linearità polifona aumentando in un
crescendo verso la parte “in nomine Domini” che riceve intensità da modulazioni colorate e repentini cambi armonici.
L’Osanna fugato del Sanctus conclude il movimento
molto espressivo del Benedictus.
Nell’Agnus Dei la composizione a quattro e cinque
voci viene frequentemente interrotta da episodi a due
voci. Il terzo Agnus Dei culmina, dopo tre inizi, in un
fortissimo di grande potenza per poi sfociare, dopo
un’attenuazione dinamica, nel “Dona nobis pacem”.
La preghiera per la pace ondeggia di nuovo nel tempo di 6/4, la musica abilmente descrive la pace divina
come una promessa.
Dopo un’intensificazione prodotta dall’aumento delle voci, queste vengono di nuovo ridotte, come anche
dinamica ed armonia. Delicatamente la Missa l´Anno
Santo si conclude nel Pianissimo.
Roland Büchner
25 ott. 2010
Cerimonia di
conferimento
del Premio della
Fondazione
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DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
Il Maestro Mons. Georg Ratzinger
e la musica sacra
Reinhard Kammler, Maestro di Cappella
Reinhard
Kammler
25 ott. 2010
Cerimonia di
conferimento
del Premio della
Fondazione
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L’impegno a favore della musica sacra da parte del
Maestro di Cappella emerito di Ratisbona, Monsignor
Georg Ratzinger, praticato per decenni ad altissimo
livello nella solenne liturgia alla cattedrale, e allo stesso tempo da lui concepito con umiltà personale come
servizio al culto della Santa Chiesa, è da considerarsi
ancora oggi un esempio da seguire per tutti.
Nel suo lavoro con il coro dei “Passerotti del Duomo di Ratisbona” che ha portato a nuovo splendore,
ha sempre saputo utilizzare il graduale romano con
grande profondità, praticando domenica per domenica il canto gregoriano, e al contempo ha insistito sull’ordinario latino anche in tempi liturgicamente agitati,
prediligendo opere di compositori della polifonia classica antica quali Orlando di Lasso e Palestrina, facendo così avvicinare varie generazioni di pueri cantores
con le loro famiglie e soprattutto i numerosissimi ascoltatori, ai segreti mistici dell’eucarestia in maniera intuitiva ed emozionale, favorendo così un loro legame
persistente con la comunità ecclesiastica.
Liturgia e musica sacra hanno sempre avuto uno
scambio formale e di contenuti con gli sviluppi storico-musicali di tutte le epoche. E nel contesto del movimento ceciliano che dalla fine dell’ottocento si è
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sviluppato proprio da Ratisbona, promuovendo attraverso il ritorno alla rigida composizione vocale degli antichi maestri un rinnovamento della prassi della musica
sacra dell’epoca, l’operato coerente del Maestro Georg
Ratzinger ha dato un contributo che non può mai essere apprezzato abbastanza, visto che la continuità in
forma e contenuto è il fondamento di ogni musica sacra. Questo vale anche per il canto sacro tedesco pree postriformatorio, un bene culturale di primo rango la
cui valorizzazione e prassi specialmente tra i giovani
deve essere, seguendo l’ammirevole esempio di Monsignor Ratzinger, al centro dell’impegno di tutti coloro
che hanno responsabilità pastorali.
Soprattutto noi che abbiamo studiato musica sacra, dovremmo seguire l’illustre esempio ed avere un
occhio più critico verso quel pluralismo liturgico e musicale troppo spesso riscontrato nelle celebrazioni, pluralismo che sarebbe da biasimare ma che non
raramente a livello amministrativo viene fortemente incoraggiato o addirittura preteso ad alta voce. Le conseguenze che questo comporta sono quasi sempre
lontane da ogni adeguata pretesa musicale minima,
svalutando le summenzionate caratteristiche della musica sacra ed oscurando il suo effetto significativo. Bisogna riconoscere che la musica liturgica non è proprio
un ornamento da disporre a piacere: essa è parte stessa della liturgia. E nessuno rappresenta questa verità
meglio del Maestro Georg Ratzinger.
Un ulteriore grande merito di Monsignor Ratzinger
è la sinergia responsabile tra presenza liturgica e vasta attività concertistica ad altissimo livello in patria e
all’estero. Mi rimarranno sempre impresse nella memoria le sue eccelse e spiritualmente profonde interpretazioni soprattutto della polifonia romantica del
repertorio a cappella, specialmente di Joseph Rheinberger e Anton Bruckner. Anche la sua cauta valorizzazione di alcuni canti popolari in arrangiamenti di
grande gusto è da definire esemplare. Il proverbiale
suono dei Domspatzen nelle esecuzioni a cappella
dell’era Ratzinger, così dolce, vellutato, omogeneo e
brillantemente intonato, documentato da numerosissime registrazioni di altissimo valore, identifica il Maestro di Cappella emerito di Ratisbona inoltre come
educatore vocale e corale sensibilissimo e altamente
qualificato che ha stabilito nuovi standard senza tempo nell’arte assoluta del canto a cappella sia nella liturgia che in concerto.
Auguro al Maestro di Cappella emerito Monsignor
Georg Ratzinger ogni bene per il futuro, nello spirito che
ci unisce nell’impegno a favore della musica sacra.
affiorando. Poco prima che la famiglia si trasferisse ad
Aschau, dove il padre dovette dirigere la stazione di
gendarmeria, ebbe in regalo il suo primo armonium.
Imparò talmente presto a dominare lo strumento che
già nel 1934, all’età di dieci anni, il suo parroco lo chiamò a suonare l’organo nelle celebrazioni liturgiche scolastiche.
Con l’entrata nel Seminario Arcivescovile di Traunstein nel 1935 Georg Ratzinger ricevette le prime vere lezioni di musica. Quando venne raggiunto a
Traunstein anche dal fratello Joseph, i due ragazzi colsero l’occasione dell’annessione dell’Austria da parte
della Germania per prendere spesso, appena ne avevano la possibilità, la bicicletta per andare a Salisburgo, dove scoprirono insieme il loro amore per la musica
di Mozart. Per la prima volta nella loro vita sentirono
Michael
Hesemann
Il Maestro Mons. Georg Ratzinger
Michael Hesemann
Il singolare cammino di vita del Rev.mo Maestro di
cappella emerito Mons. Dr. Georg Ratzinger è caratterizzato dalla profonda fede vissuta in famiglia, dalla
forza ispiratrice del cattolicesimo bavarese con la sua
varietà barocca, e non ultimo dalla vicinanza geografica della sua patria alla città di Mozart, Salisburgo.
Proprio l’organista di Marktl am Inn, un uomo che
tutto il paese era solito chiamare “il piccolo Andresl con
la grande musica” e che dirigeva anche la banda locale di fiati, riuscì nell’impresa di entusiasmare il piccolo Georg (nato il 15 gennaio 1924 a Pleiskirchen
vicino Altötting) per la musica, alla tenera età di quattro anni. Due anni dopo, nella vicina cittadina di Tittmoning, il bambino non solo suonò per la prima volta
un armonium, ma conobbe anche la bellezza della
musica sacra che lo catturò e affascinò. I suoi genitori, e soprattutto il padre, riconobbero presto il suo talento e lo sostennero come poterono. Presto ebbe
deciso cosa avrebbe fatto da grande: il Maestro di Cappella. Era l’unico modo per combinare il suo genio musicale con la vocazione per il sacerdozio che stava già
ottime interpretazioni di capolavori della musica: esperienze che si sono impresse fortemente nella memoria dei fratelli. 1941, nell’anno di Mozart, andarono
anche a sentire un concerto del coro di voci bianche
“Regensburger Domspatzen”, rimanendo entusiasmati dalla bellezza della musica. Georg Ratzinger non
poté immaginarsi quanto strettamente la sua vita un
giorno si sarebbe legata a questo coro.
Gli anni che seguirono si svolsero nel segno della
guerra. Il giovane seminarista Georg venne arruolato
17 gen. 2009
Cappella Sistina
80° genetliaco
di Mons. G.
Ratzinger
e conferimento
Cavalierato di
Gran Croce OMRI
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DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
Mons. Prof.
Dr. Wolfgang
Bretschneider
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nelle forze ausiliari del Reichsarbeitsdienst, poi nella
Wehrmacht. In Italia riportò una ferita al braccio, venne fatto prigioniero dagli americani, poi poté finalmente
riabbracciare la famiglia a Traunstein. Quando vide che
genitori e fratelli erano tutti sopravvissuti al caos della
guerra, per lui ci fu una risposta sola. Entrò in casa in
silenzio, si sedette al pianoforte e suonò il Te Deum:
„Großer Gott, wir loben Dich.“
Nel gennaio 1946 Georg Ratzinger entrò nel Seminario Maggiore della Arcidiocesi di Monaco e Frisinga, contemporaneamente al fratello Joseph,
continuando anche gli studi musicali. Il 29 giugno
1951 ricevette insieme al fratello l’ordinazione sacerdotale dalle mani del Cardinale Michael von Faulhaber. “Quando entrammo nel duomo, l’organo rombava
e il coro maschile cantò”, ricorda, ”la nostra liturgia ci
regala esperienze meravigliose!”
Negli anni a seguire Georg Ratzinger studiò musica sacra alla Musikhochschule di Monaco, servendo
come cappellano e musicista in varie parrocchie. Nel
1957 conseguì il diploma e divenne direttore di coro a
Traunstein. Quando il cardinale Josef Frings chiamò
suo fratello come Peritus al Secondo Concilio Vaticano, Georg Ratzinger fece il suo primo viaggio a Roma,
insieme al fratello nell’anno 1962. La città eterna lo lasciò profondamente colpito.
Dopo la morte dell’amata madre nell’anno seguente
il musicista da chiesa seguì la sua vocazione come successore di Theobald Schrems nella posizione di Maestro di Cappella al Duomo di Ratisbona e di direttore
del coro di voci bianche del duomo, Regensburger
Domspatzen, coro che già vantò una storia quasi millenaria e presto avrebbe raggiunto grande fama. Con
i pueri cantores fece tournée in tutta l’Europa, due volte negli USA (1983 e 1987) e in Giappone (1988 e
1991). Ma il vero apice nella storia del coro fu ancora
un’altro: nell’ottobre 1965 i Domspatzen cantarono a
Roma per i Padri Conciliari e per Papa Paolo VI. Anche quando Giovanni Paolo II visitò Monaco, ci fu un
concerto dei “Passerotti del Duomo di Ratisbona”.
Dal suo pensionamento nel 1994 Georg Ratzinger
vive come canonico della Collegiata St. Johann a Ratisbona. In occasione del suo 85° genetliaco l’allora
Vescovo di Ratisbona Gerhard Ludwig Müller lo nominò Canonico Onorario del Duomo. Nel 2011 ha festeggiato, insieme al fratello Papa Benedetto XVI, i
sessant’anni di sacerdozio.
ORE
17,30
Nel 1967 Maestro Dr. Georg Ratzinger fu nominato Cappellano di Sua Santità da Papa Paolo Paul VI e
nel 1976 Prelato d’Onore di Sua Santità. Nel 1993 Papa Giovanni Paolo II lo eleva a Protonotario Apostolico.
Inoltre il Maestro ha ricevuto la Gran Croce al Merito
(Commendatore) della Repubblica Federale Germania, la Croce di Merito Bavarese e l’onorificenza austriaca di Croce d’Onore di Prima Classe per la Scienza
e l’Arte, ed è stato insignito come Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel
2010 ha ricevuto a Roma il “Premio Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra”.
La doppia vocazione del servizio
agli uomini e alla musica sacra
Mons. Prof. Dr. Wolfgang Bretschneider
Nella sua vita, il Maestro Georg Ratzinger ha avuto un doppio dono di grazia che lo ha plasmato come
uomo e come artista, facendolo diventare ciò che è oggi: un importante padre spirituale e musicista da chiesa. Questo suo doppio carisma consiste nella sua
vocazione sia per il sacerdozio che per la musica, e del
fatto che a Ratisbona ebbe la possibilità di vivere entrambe le vocazioni con i Domspatzen.
Nel nostro tempo accelerato, uno sguardo tranquillo al passato aiuta a vedere meglio le cose. E così
affiorano con chiarezza i tre aspetti della vita e del lavoro del Maestro Ratzinger che lo caratterizzano in maniera inequivocabile: la fede, il sacerdozio e la musica.
Una profonda fede ha plasmato e guidato la sua vita
e lo spinge ancora oggi nelle sue azioni. Ha aperto il
suo cuore rispondendo con un sì convinto alla vocazione del sacerdozio. Come sacerdote per passione e
vocazione è musicista da chiesa, con la chiara intenzione di trasmettere al mondo e agli uomini la gioia di
essere figli di Dio attraverso la bellezza della musica e
del canto.
Questo suo carisma figura nella musica che ha
composto ed eseguito con i suoi Passerotti del Duomo. Con l’aumento della distanza temporale alle pagine scritte dal Maestro Ratzinger si distingue meglio il
suo merito, accorgendosi che con grande sicurezza di
stile egli coltiva un determinato stile musicale.
La sua musica è caratterizzata da un impegno per
l’essenziale: vi è un timbro armonico bello, profondo,
certamente influenzato dalla musica corale del me-
© Osservatore Romano
dioevo (il gregoriano), del rinascimento e del barocco,
dal loro meraviglioso suono che lo ha affascinato e profondamente plasmato. Si può dire che il Maestro Ratzinger riesce a trasferire i contenuti della nostra fede
in un certo sogno di bellezza e melodia, facendo di una
composizione per la voce umana una musica capace
di esprimere e trasmettere fede e di costruire per l’ascoltatore un ponte verso Dio. Ascolto sempre di nuovo con piacere le sue registrazioni.
Il Maestro Ratzinger ha messo tutta la sua forza, la
sua disciplina, la sua gioia, fantasia e creatività nei 30
anni con i Regensburger Domspatzen, avendo sempre molto a cuore la qualità professionale dei suoi Passerotti. Chi lo conosce sa che mantiene questa pretesa
ancora oggi e che ha ancora un udito eccellente e un
orecchio infallibile.
Oggi, ascoltando altri cori, ci si rende sempre più
conto che il suo merito è prima di tutto l’aver chiesto il
massimo al coro. Questo era possibile perché aveva
un rapporto ottimo con i “suoi” giovani.
È risaputo che ha sempre preso sul serio i suoi alunni, dal punto di vista sia umano che musicale, sostenendoli con tutte le forze e offrendo loro la sua piena
disponibilità anche in questioni non attinenti alla musica. Sulla base della sua enorme esperienza nella musica sacra e della sua naturale autorità è stato per molti
un prezioso consigliere e una guida quasi paterna con
la capacità di usare il suo orecchio infallibile e la sua
vista acuta per puntualizzare le cose. E in questo impegno è stato aiutato dalla sua personalità e dai suoi
modi sempre impareggiabilmente umili e allo stesso
tempo brillanti e spiritosi.
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GLI EVENTI
DEL
FESTIVAL 2012
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
ORE
21
BASILICA DI SANTA MARIA IN ARACOELI
appartenente al Fondo Edifici di Culto
COLLEGIUM VOCALE DEL BACH-CHOR SIEGEN
JOHANN ROSENMÜLLER ENSEMBLE (SU STRUMENTI
ULRICH STÖTZEL, DIRETTORE
STORICI)
Monika Mauch, soprano I
Constanze Backes, soprano II
Beat Duddeck, controtenore
Hermann Oswald, tenore I
Nils Giebelhausen, tenore II
Dominik Wörner, basso I
Markus Flaig, basso II
Claudio Monteverdi (1567-1643) - Vespro della Beata Vergine Maria
Deus in adjutorium
Deus in adjutorium meum intende.
Domine ad adiuvandum me festina.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum.
Amen. Alleluja.
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Psalmus: Dixit Dominus
Dixit Dominus Domino meo:
Sede a dextris meis,
donec ponam inimicos tuos
scabellum pedum tuorum.
Virgam virtutis tuae
emittet Dominus ex Sion:
Dominare in medio inimicorum tuorum.
Tecum principium in die virtutis tuae
in splendoribus sanctorum
ex utero ante luciferum genui te.
Iuravit Dominus, et non poenitebit eum:
Tu es sacerdos in aeternum
secundum ordinem Melchisedech.
Dominus a dextris tuis,
confregit in die irae suae reges.
Iudicabit in nationibus, implebit ruinas,
conquassabit capita in terra multorum.
De torrente in via bibet:
Propterea exaltabit caput.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Concerto: Nigra sum
Nigra sum sed formosa, filiae Jerusalem.
Ideo dilexit me rex et introduxit me
in cubiculum suum et dixit mihi:
Surge, amica mea, et veni.
Iam hiems transiit, imber abiit et recessit,
flores apparuerunt in terra nostra,
tempus putationis advenit.
Psalmus: Laudate pueri
Laudate pueri Dominum,
laudate nomen Domini.
Sit nomen Domini benedictum,
ex hoc nunc et usque in seculum.
A solis ortu usque ad occasum
laudabile nomen Domini.
Excelsus super omnes gentes Dominus
et super coelos gloria eius.
Quis sicut Dominus Deus noster
qui in altis habitat
et humilia respicit in coelo et in terra?
Suscitans a terra inopem
et de stercore erigens pauperem:
Ut collocet eum cum principibus
cum principibus populi sui.
Qui habitare facit sterilem in domo,
matrem filiorum laetantem.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in secula saeculorum. Amen.
Concerto: Pulchra es
Pulchra es amica mea
suavis et decora filia Jerusalem.
Pulchra es amica mea
suavis et decora sicut Jerusalem
terribilis ut castrorum acies ordinata.
Averte oculos tuos a me
quia ipsi me avolare fecerunt.
Psalmus: Laetatus sum
Laetatus sum in his
quae dicta sunt mihi:
In domum Domini ibimus.
Stantes erant pedes nostri
in atriis tuis Jerusalem.
Jerusalem quae aedificatur ut civitas,
cuius participatio eius in id ipsum.
Illuc enim ascenderunt tribus, tribus Domini,
testimonium Israel
ad confitendum nomini Domini.
Quia illic sederunt sedes in iudicio,
sedes super domum David.
Rogate quae ad pacem sunt Jerusalem,
et abundantia diligentibus te.
Fiat pax in virtute tua,
et abundantia in turribus tuis.
Propter fratres meos et proximos meos loquebar:
Pacem de te.
Propter domum Domini Dei nostri,
quaesivi bona tibi.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Concerto: Duo Seraphim
Duo Seraphim clamabant alter ad alterum:
Sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Plena est omnis terra gloria eius.
Tres sunt, qui testimonium dant in coelo:
Pater, Verbum et Spiritus Sanctus.
Et hi tres unum sunt.
Sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Plena est omnis terra gloria eius.
Psalmus: Nisi Dominus
Nisi Dominus aedificaverit domum,
in vanum laboraverunt qui aedificant eam.
Nisi Dominus custodierit civitatem,
frustra vigilat qui custodit eam.
Vanum est vobis ante lucem surgere,
surgite postquam sederitis,
qui manducatis panem doloris.
Cum dederit dilectis suis somnum:
Ecce, haereditas Domini filii,
merces fructus ventris.
Sicut sagittae in manu potentis,
ita filii excussorum.
Beatus vir qui implevit desiderium suum ex ipsis,
non confundetur cum loquetur inimicis
suis in porta.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Concerto: Audi coelum
Audi coelum verba mea
plena desiderio, et perfusa gaudio.
Echo: Audio
Dic quaeso mihi: Quae est ista
quae consurgens ut aurora rutilat et benedicam?
Echo: Dicam
Dic, nam ista pulchra ut luna electa
ut sol replet laetitia terras, coelos, Maria.
Echo: Maria
Maria virgo illa dulcis
predicata a Prophetis Ezechiel porta Orientalis.
Echo: Talis
Illa sacra, et felix porta
per quam mors fuit expulsa
introduxit autem vita.
Echo: Ita
Quae semper tutum est medium
inter hominem et Deum pro culpis remedium.
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DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
Echo: Medium
Omnes hanc ergo sequamur
qua cum gratia mereamur
vitam aeternum consequamur.
Echo: Sequamur
Praestet nobis Deus Pater hoc
et filius et mater cuius nomen invocamus
dulce miseris solamen.
Echo: Amen
Benedicta es virgo Maria in saeculorum saecula.
Psalmus: Lauda Jerusalem
Lauda Jerusalem Dominum,
lauda Deum tuum Sion.
Quoniam confortavit seras portarum tuarum,
benedixit filiis tuis in te.
Qui posuit fines tuos pacem,
et adipe frumenti satiat te.
Qui emittit eloquium suum terrae,
velociter currit sermo eius.
Qui dat nivem sicut lanam,
nebulam sicut cinerem spargit.
Mittit cristallum suam sicut buccellas,
ante faciem frigoris eius quis sustinebit?
Emittet verbum suum et liquefaciet ea,
flabit spiritus eius et fluent aquae.
Qui annuntiat verbum suum Jacob,
iustitias et iudicia lsrael.
Non fecit taliter omni nationi,
et iudicia sua non manifestavit eis.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Sonata sopra Sancta Maria
Sancta Maria, ora pro nobis.
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Hymnus: Ave Maris stella
Ave maris stella,
Dei Mater alma.
Atque semper Virgo,
Felix coeli porta.
Sumens illud Ave
Gabrielis ore,
Funda nos in pace,
Mutans Evae nomen.
Solve vincla reis,
ORE
21
Profer lumen caecis,
Mala nostra pelle,
Bona cuncta posce.
Monstra te esse matrem,
Sumat per te preces,
Qui pro nobis natus
Tulit esse tuus.
Virgo singularis,
Inter omnes mitis
Nos culpis solutos
Mites fac et castos.
Vitam praesta puram,
Iter para tutum,
Ut videntes Iesum
Semper collaetemur.
Sit laus Deo Patri,
Summo Christo decus,
Spiritui Sancto,
Tribus honor unus.
Amen.
Magnificat
Magnificat anima mea Dominum.
Et exultavit spiritus meus,
in Deo salutari meo.
Quia respexit humilitatem ancillae suae,
ecce enim ex hoc beatam me
dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magna
qui potens est,
et sanctum nomen eius
Et misericordia eius
a progenie in progenies,
timentibus eium.
Fecit potentiam in brachio suo,
dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede,
et exaltavit humiles.
Esurientes implevit bonis,
et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel puerum suum,
recordatus misericordiae suae.
Sicut locutus est ad patres nostros,
Abraham et semini eius in saecula.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
COLLEGIUM VOCALE DEL
BACH-CHOR SIEGEN
Il Bach-Chor della località tedesca di Siegen è un
coro che unisce circa 140 cantori provenienti da oltre i confini della regione. Il suo repertorio comprende polifonia sacra e profana di tutte le epoche, con
particolare attenzione agli oratori e alle messe del periodo romantico. Al centro dell’attività rimane comunque sempre la musica di Johann Sebastian Bach
che viene eseguita regolarmente in celebrazioni liturgiche con le sue cantate, oltre che in concerto.
Il Direttore Artistico Ulrich Stötzel ha creato e formato il Bach-Chor Siegen. In particolare con la formazione piccola di non più di 30 cantori, il Collegium
vocale, si esibisce in concerto in Germania e all’estero e partecipa a una serie di rinomati festival
europei. Da anni registra per la radio e incide CD
che hanno ricevuto premi internazionali.
Soprani: Anastasia Anastasakis, Beatrix Dango, Dorothea Hoffmann-Remmel, Steffi Hillmann, Susanne Kinzel, Anne-Christin Pieck, Christa Pohlig, Uta
Sartor, Andrea Stötzel, Katharina Wangemann
Contralti: Petra Böer, Gundel Groos, Christina Kolberg-Böhm, Anna Krüger, Kordula Lindner-Jarchow,
Almut Pieck, Margitta Schreiber, Ilke Schuster, Bärbel Stötzel, Elisabeth Viebahn
Tenori: Frank Boes, Jens Dannecker, Rudolf Gerhard, Markus Heinz, Horst Heinzel, Stephan Kahm,
Michael Panthel, Rüdiger Weyer
Bassi: Andreas Balzer, Paul Böer, Martin Klein, André Neef, Thomas Puchelt, Gisbert Runkel, Achim
Rück, Hajo Sartor, Mathias Scheer, Hans Wedde
www.bachchor.de
JOHANN ROSENMÜLLER ENSEMBLE
L’Ensemble Johann Rosenmüller è stato fondato a Lipsia nel 1995 dal cornettista Arno Paduch.
Da allora ha eseguito numerosi concerti in tutta la
Germania, ad esempio ai festival Ansbacher Bachwoche, Mitteldeutsche Heinrich-Schütz-Tage a Bad Köstritz e Weißenfels, Händelfestspiele a Halle/Saale, MDR
Musiksommer, Rheinisch-Westfälisches Musikfest, Hohenloher Kultursommer, Leipziger Bachtage, Aschaffenburger Bachtage, Arolser Barockfestspiele, e anche
all’estero (Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Svizzera). Ormai è diventato uno degli ensemble più importanti di musica antica in Germania.
Le registrazioni CD dell’Ensemble Johann Rosenmüller hanno incontrato il favore della critica in
numerose riviste specializzate in Germania e all’estero.
Fono-Forum, una rivista di musica operativa a livello
internazionale, ha subito premiato la produzione attuale dell’ensemble con il punteggio più alto.
Al centro del lavoro dell’ensemble sono la risco-
Johann
Rosenmüller
Ensemble
Collegium
vocale del
Bach-Chor
Siegen
43
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
perta e l’esecuzione di musica sconosciuta del seicento e settecento, con grande attenzione ad un’interpretazione autentica ottenuta da uno studio
approfondito delle fonti e dall’utilizzo di copie di strumenti originali.
Il nome dell’ensemble è dedicato a Johann Rosenmüller, il più importante compositore tedesco
della generazione tra Heinrich Schütz e Johann Sebastian Bach. I suoi contemporanei lo omaggiavano così: “alpha et omega musicorum”.
Arno Paduch
Monika Mauch
44
Arno Paduch, il direttore dell’ensemble, ha studiato
musicologia a Francoforte e cornetto e prassi storica d’esecuzione alla Schola Cantorum Basiliensis.
Lavora regolarmente con importanti ensemble di
musica antica in Germania, si esibisce in concerto
in Germania ed Europa, partecipa in registrazioni
per radio e TV e ha lavorato in ormai più di 80 produzioni di CD.
Nel 1992 è stato nominato docente di cornetto e
musica d’ensemble del dipartimento di musica antica della Musikhochschule a Lipsia. Nel 1995 ha
fondato sempre a Lipsia il Johann Rosenmüller Ensemble che oggi è al centro del suo lavoro artistico.
Arno Paduch ha pubblicato vari saggi sulla musica
del cinquecento e seicento e in qualità di uno dei
due sovrintendenti ha dato un grande contributo alla realizzazione della 43a edizione del Internationales Heinrich-Schütz-Fest 2011.
www.johann-rosenmueller-ensemble.de
Cornetto & Direzione - Arno Paduch
Cornetto - Frithjof Smith
Cornetto - Francois Petit-Laurent
Violino - Anette Sichelschmidt
Violino - Christiane Volke
Viola/ Violino – Anke Hörschelmann
Viola - Annegret Meder
Violone – Claas Harders
Violone - Barbara Hofmann
Trombone – Gerd Schnackenberg
Trombone – Ulrich Schardt
Trombone – Uwe Haase
Dulciana - Inga Maria Klaucke
Chitarrone – Johannes Vogt
Chitarrone – Dennis Götte
Organo – Margit Schultheiß
ORE
21
MONIKA MAUCH, SOPRANO
Monica Mauch, nata in Baden-Württemberg in
Germania, ha studiato canto all’Institut für Alte Musik della Musikhochschule Trossingen con il bassobaritono Richard Wistreich e poi svolto un anno di
studi a Parigi con Jill Feldman. Ha iniziato la sua carriera nel Ricercar Ensemble di Philipp Pierlot, insieme all’ensemble di fiati La Fenice diretto da Jean
Tubéry, nell’Ensemble Ordo Virtutum diretto da Stefan Morent, con il Taverner Consort di Andrew Parrot e con Red Byrd (John Potter e Richard Wistreich).
Il suo lavoro con Cantus Coelln si può sentire in
eccellenti incisioni quali Altbachisches Archiv oppure la Messa in si minore di Bach con Harmonia
Mundi France. Recentemente ha dimostrato le sue
qualità anche in concerti e registrazioni di Carissimi, Buxtehude e Biber con La Capella Ducale e Musica Fiata diretti da Roland Wilson, nei bellissimi
programmi barocchi e rinascimentali dell’Ensemble
Weser Renaissance diretto da Manfred Cordes, e in
concerti con il Collegium Vocale Gent diretto da Philip Herreweghe. L’artista è particolarmente felice anche dell’ottima collaborazione con Concerto Palatino
diretto da Bruce Dickey e Charles Toet.
Un importante successo è stato la collaborazione
con il Hilliard Ensemble per l’incisione ECM di Morimur. Il prossimo progetto è una registrazione di madrigali di Gesualdo. Nel repertorio rinascimentale, la
collaborazione con Ensemble Daedalus diretto da Roberto Festa si è rivelata una fonte di eccellenti concerti. Le più svariate esecuzioni con CordArte
Ensemble Köln, Ensemble Caprice diretto da Matthias Mauthe, Montreal Baroque, Les Cornets Noirs
diretti dai virtuosi di cornetto Frithjof Smith e Gebhard
David, e con l’Ensemble Private Musique di Pierre
Pitzl (in particolare per il CD Tonos Humanos con Josep Cabré) offrono musica di particolare bellezza.
Recentemente Monika Mauch ha lavorato con il
liutista Nigel North in diversi programmi di concerto che hanno portato alla registrazione del Musical
Banquet di Robert Dowland (ECM New Series).
CONSTANZE BACKES,
SOPRANO
Nata a Bochum in Germania, Constanze Backes
ha studiato a Essen, Londra e privatamente con Karin Mitzscherling a Dresda. Dopo essere stata nominata da Sir John Eliot Gardiner, ha vinto il Lady
Nixon Award a Londra e da allora lavora nel campo
della Musica Antica.
Insieme al marito, il trombettista Robert Vanryne,
al Festival Göttinger Händelfestspiele ha eseguito la
cantata Jauchzet Gott in allen Landen di Bach diretta da Nicholas McGegan, e nel Festspielhaus Baden-Baden ha cantato nella Messa in si minore di
Bach diretta da Thomas Hengelbrock. Sotto la direzione di Gardiner ha registrato opere per la Deutsche Grammophon e sotto Georg Christoph Biller
ha cantato il Vespro di Monteverdi nel concerto
d’apertura del Bachfest di Lipsia 2007.
Con Daniel Sepec e l’orchestra Bremer Kammerphilharmonie è stata interprete in vari concerti
di Natale con cantate di Händel. Nell’Accademia
Wilanòw di Varsavia ha insegnato in master class.
Nel 2009 ha inciso musiche di Friedrich Wilhelm Zachow diretta da Ludger Rémy, debuttato al
Festival di Mozart a Würzburg con musica barocca francese, e realizzato varie registrazioni di CD,
tra cui musica natalizia di compositori del primo
barocco provenienti da Dresda, un oratorio sacro
di Kapsberger con l’Ensemble L’Echo du Danube di
Colonia e musiche di Frescobaldi con l’ensemble
olandese La Violetta. Nel 2010 seguivano esecuzioni
al Festival Göttinger Händelfestspiele con cantate
di Steffani e con vespri mariani a York, Aranjuez e
Lisbona, inoltre concerti per la radio tedesca WDR
a Colonia e, per la prima volta, con il trio jazz
Between the Times al Festival Enjoy Jazz di Heidelberg. Per conto proprio ha sviluppato programmi
solistici musicali-letterari con vari ensemble.
BEAT DUDDECK,
CONTROTENORE
Beat Duddeck si è esibito come solista al Staatstheater Braunschweig già da bambino. Ha poi affiancato un’intensa attività corale (come membro,
tra altri, del Landesjugendchor Niedersachsen e
del Knabenchor Hannover) agli studi di matematica e fisica a Stoccarda e Hannover e di canto alla
Musikhochschule Köln con Prof. Kobeck, dove ha
fatto esperienza di interpretazione e prassi esecutiva di musica antica con Konrad Junghänel e Rudolf
Ewerhard. Contemporaneamente si è esibito in diverse produzioni d’opera a Colonia, Tubinga, Monaco, Vienna e Münster nonché al Festival
Wiesbadener Opernfestspiele. In qualità di solista è
oggi un controtenore richiesto nel settore degli oratori, in particolare di compositori barocchi e classici. Beat Duddeck canta regolarmente con svariati
ensemble di musica rinascimentale tedesche ed
estere quali Innsbrucker Hofkapelle, Gesualdo Consort Amsterdam, Chapelle Rhénane. Dal 1986 è
membro dell’Orlando di Lasso Ensemble. Oggi lavora spesso con grandi interpreti di musica antica:
Philippe Herreweghe, Thomas Hengelbrock, Paul
Hillier e Andrew Manze. Numerose registrazioni per
CD e TV e un sempre più frequente lavoro scenico
per opere o messinscene di diversi oratori tra gli altri con Achim Freyer e Philippe Arlaud sono ulteriori
campi d’interesse nel percorso di Beat Duddeck.
HERMANN OSWALD,
Constanze
Backes
TENORE
Da bambino Hermann Oswald ha cantato nel celebre coro di voci bianche Tölzer Knabenchor, ma
la tradizione di famiglia lo ha portato a concludere,
nel 1990, una laurea in agronomia. Ha comunque
riscoperto presto la sua passione per il canto, affiancando il suo lavoro nell’azienda agricola vicino
Monaco con questo hobby. Grazie a un sano talento naturale, alle lezioni private di canto e a un lavoro più o meno autodidattico sulla propria voce, nel
1992 Hermann Oswald ha potuto iniziare una carriera da solista.
Il suo amore per la musica barocca ha presto
portato ad una specializzazione in questo repertorio eseguito in concerti ed opere; ed intense collaborazioni con Howard Armann, Ivor Bolton e Thomas
Hengelbrock lo facevano presto conoscere in questo ambito. Numerose pubblicazioni di CD (ad es.
la Messa in si minore di Bach con la Freiburger Barockorchester e Thomas Hengelbrock) seguirono
negli anni. Hermann Oswald non è soltanto molto
attivo in concerti con vari ensemble (Balthasar Neumann Chor, Musica Viata, Hassler Consort, Orlando di Lasso Ensemble ...) in tutta Europa, ma viene
anche invitato da vari teatri d’opera europei. Ha avuto ingaggi alle opere di stato di Berlino, Monaco,
Vienna e Strasburgo e ha cantato a importanti festival (tra cui Brema, Schwetzingen, Innsbruck, Potsdam e Dresda).
Nel 2002 ha interpretato il Monostatos nel Flauto Magico di Mozart a Schwetzingen e Strasburgo
con la regia di Achim Freyer. Con Thomas Hengel-
Beat Duddeck
Hermann Oswald
45
DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012,
brock ha cantato nell’opera Giustino di Giovanni Legrenzi. Seguirono progetti con il Collegium Vocale
Gent e la Freiburger Barockorchester diretta da Masaaki Suzuki. Nell’autunno dell’anno scorso è uscito il suo terzo CD di canti d’amore dell’era
cavalleresca. Questo genere musicale è infatti una
sua passione che vive in collaborazione con il rinomato Ensemble Unicorn di Vienna.
NILS GIEBELHAUSEN,
Nils
Giebelhausen
Dominik Wörner
TENORE
Nils Giebelhausen ha studiato canto con Hanno
Blaschke (Monaco), Anna Maria Castiglioni (Milano) e Wilfried Jochens (Amburgo) e frequentato master class con Barbara Schlick. All’età di soli venti
anni ha vinto il concorso della più grande associazione di categoria dei musicisti tedeschi, Deutscher
Tonkünstlerverband. Nel 1998 ha avuto luogo a Rimini il suo debutto operistico, nell’opera barocca La
patienza di Socrate con due mogli di Draghi diretto
da Alan Curtis. Nel 2000 ha interpretato un Pastore nell’Orfeo di Monteverdi alla Bayerische Staatsoper di Monaco, nel 2004 ha avuto il ruolo del Blifil
nell’opera Tom Jones di Philidor al Festival di Musica Antica di Bamberg. Si esibisce in tutta la Germania anche come tenore d’oratorio, con particolare
interesse per gli oratori e le passioni di Bach. In concerto si è esibito anche in Italia, Francia, Spagna,
Danimarca, Belgio, Austria, Olanda, Ungheria, Canada e Giappone.
Nell’ambito della musica antica canta inoltre regolarmente in ensemble quali Balthasar-NeumannChor, Trinity Baroque, Himlische Cantorey, Johann
Rosenmüller Ensemble, Chapelle Rhenane e Orlando di Lasso Ensemble. Collabora con direttori
quali Thomas Hengelbrock, Frieder Bernius e Peter Neumann, dai quali è stato frequentemente invitato a partecipare a registrazioni per radio e CD.
DOMINIK WÖRNER, BASSO-BARITONO
46
Grazie alla sua “voce calda, straordinariamente colorata” e la sua “forza espressiva che spazia
dalla veemenza vulcanica all’ardore fervente”, il
basso-baritono Dominik Wörner è uno dei più richiesti solisti della sua generazione. Ha studiato
musica sacra, musicologia, cembalo, organo e canto a Stoccarda, Fribourg e Berna. Il suo maestro
di canto più importante è stato Jakob Stämpfli. Nel
ORE
21
2002 Wörner ha ricevuto il primo premio e un premio speciale del Leipziger Barockorchester al Concorso Internazionale intitolato a Bach. Ha inoltre
concluso con lode la master class in canto con Irwin Gage a Zurigo.
Con le grandi parti d’oratorio del suo registro
ha cantato in tutto il mondo diretto da personaggi
quali Carl Saint Clair, Christophe Coin, Thomas
Hengelbrock, Philippe Herreweghe, Manfred Honeck, Tõnu Kaljuste, Sigiswald Kuijken, Peter Neumann, Philippe Pierlot, Helmuth Rilling e Masaaki
Suzuki. Una lunga serie di incisioni, delle quali alcune sono state premiate (Echo Klassik, Diapason
d’Or de l’Année, Jahrespreis der Deutschen Schallplattenkritik), documentano la sua bravura.
Il suo debutto d’opera ha avuto a Solothurn in
Le devin du village di Rousseau. Al Murten Classics ha interpretato Dulcamara ne L’elisir d’amore
di Donizetti. Ha ricevuto particolare plauso per le
sue interpretazioni del Nanni ne L’infedeltà delusa di Haydn a Milano e Monaco e del Sander in
Zémire et Azor di Gretry a Solothurn.
Il canto liederistico ha per lui particolare importanza. Le sue registrazioni di Winterreise e
Schwanengesang di Schubert accompagnate da
un fortepiano originale del periodo Biedermeier
(ARS) hanno ricevuto unanimi elogi dalla critica.
Come direttore artistico del Foro Liederistico Tedesco-Giapponese a Tokio promuove il Kunstlied
tedesco anche in Giappone.
Importanti recenti impegni nel campo dell’oratorio erano la Passione secondo Matteo di Bach a
Oslo, Colonia, Versailles e al Festival Bach di Lipsia, un programma con il Deutsches Sinfonieorchester Berlino con Bach e Mozart, la Creazione
di Haydn a São Paulo e concerti al Rheingau-Musikfestival, Musikfest Bremen e Festival di Musica
Antica Utrecht. Nella prossima stagione si esibirà
tra altro con la Passione secondo Giovanni di Bach
in Spagna, con il Requiem di Brahms nella Tonhalle di Zurigo, con la Petite Messe Solennelle di
Rossini in Estonia, con cantate di Bach in Belgio
e con il Paulus di Mendelssohn in Giappone.
Dominik Wörner è cofondatore dell’ensemble
Sette Voci e direttore artistico della serie di concerti “Kirchheimer Konzertwinter” da lui promossa nella sua regione del Palatinato.
MARKUS FLAIG,
BASSO-BARITONO
Markus Flaig è arrivato alla musica attraverso
l’organo, e al canto attraverso i suoi studi di musica sacra e di didattica della musica. Nato in Germania a Horb am Neckar, ha studiato con Prof.
Beata Heuer-Christen a Friburgo e con Prof. Berthold Possemeyer a Francoforte; dall’autunno 2006
lavora con Carol Meyer-Bruetting.
Flaig ha cantato in concerto in tutta l’Europa, in
Colombia, Messico e Corea e in Giappone per una
tournée diretta da Masaaki Suzuki, nell’autunno
2010 poi in Brasile, Uruguay e Argentina eseguendo
la Messa in si minore con il Thomanerchor Leipzig.
Numerose produzioni per radio, TV e CD con direttori quali Thomas Hengelbrock, Hermann Max
e Konrad Junghänel testimoniano il suo vasto repertorio che spazia dal rinascimento attraverso oratori barocchi, classici e romantici fino a prime
mondiali di compositori contemporanei.
Nel 2004 ha ricevuto un premio al Concorso
Internazionale Johann Sebastian Bach di Lipsia.
Recentemente ha registrato, insieme all’Ensemble
Alta Ripa, il suo primo album da solista, con cantate di Bach (BWV 82), Telemann e Graupner.
Già durante gli studi Markus Flaig ha ricevuto
un primo ingaggio come ospite al teatro Städtische
Bühnen Freiburg per l’Azarias in The burning fiery furnace di Benjamin Britten. Da allora ha cantato in opere di Strauss, Schwehr, Monteverdi,
Purcell e Rameau a Baden-Baden, Schwetzingen,
Bayreuth, Hannover e Francoforte.
Dal 1997 si è fatto proprio, insieme al pianista
Jörg Schweinbenz, un vasto repertorio di lieder.
ULRICH STÖTZEL,
DIRETTORE
Kirchenmusikdirektor Ulrich Stötzel ha studiato
musica sacra alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst a Francoforte. Seguivano specializzazioni con Prof. Edgar Krapp e Prof. Helmuth Rilling
che si sono concluse con diplomi in organo concertistico e direzione corale. Il suo particolare interesse per la musica barocca lo ha presto messo in
contatto con grandi interpreti della musica antica.
Ha eseguito concerti d’organo in Germania, nei paesi europei limitrofi e negli USA.
Già durante gli studi ha iniziato a costruire il vasto e vario lavoro con il Bach-Chor a Siegen. In ambito internazionale si è fatto un nome tra pubblico e
critica con frequenti registrazioni per radio e per CD
(tra le altri per Hänssler classic) e con esecuzioni di
opere da quasi tutte le epoche ai festival musicali
europei. Considera un particolare onore il fatto che
con i suoi ensemble viene regolarmente chiamato a
sostituire il celebre Thomanerchor nelle celebrazioni della „chiesa di Bach“ a Lipsia, la Chiesa di St.
Thomas. Inoltre cura da anni una particolare collaborazione con gli ensemble Hannoversche Hofkapelle e Kölner Kammerorchester, con i quali esegue
spesso concerti come quelli nella Kölner Philharmonie nell’ambito della Serie „Das Meisterwerk“.
Markus Flaig
Ulrich Stötzel
47
GLI EVENTI
DEL
FESTIVAL 2012
LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 2012,
ORE
20
BASILICA PAPALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
CONCERTO CONGIUNTO DELLA CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
E DEL WESTMINSTER C ATHEDRAL CHOIR
MASSIMO PALOMBELLA E MARTIN BAKER, DIRETTORI
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
MARTIN BAKER, DIRETTORE
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
Tu es Petrus
Tu es Petrus, et super hanc petram
aedificabo Ecclesiam meam,
et portae inferi non praevalebunt adversus eam,
et tibi dabo claves regni caelorum.
Sicut Cervus
Sicut cervus desiderat ad fontes aquarum,
ita desiderat anima mea ad te Deus.
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
MASSIMO PALOMBELLA, DIRETTORE
Lorenzo Perosi (1872-1956)
Qui operatus est
Qui operatus est Petro in apostolatum
operatus est mihi inter gentes,
et cognoverunt gratiam Dei quae data est mihi.
Gratia Dei in me vacua non fuit
sed gratia eius semper in me manet.
Benedictus
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MARTIN BAKER, DIRETTORE
MUSIC FROM THE ENGLISH ROMAN CATHOLIC TRADITION
John Taverner (1490-1545)
Dum transisset Sabbatum
Dum transisset Sabbatum,
Maria Magdalene et Maria Iacobi
et Salome emerunt aromata,
ut venientes ungerent Iesum. Alleluia.
48
Thomas Tallis (1505-1585)
Salvator mundi
Salvator mundi, salva nos:
qui per crucem et sanguinem redemisti nos,
auxiliare nobis, te deprecamur, Deus noster.
William Byrd (1539-1623)
dalla Mass for four voices
Gloria
Gloria in excelsis Deo
Et in terra pax
hominibus bonae voluntatis.
Laudamus te. Benedicimus te.
Adoramus te. Glorificamus te.
Gratias agimus tibi
propter magnam gloriam tuam.
Domine Deus, Rex caelestis,
Deus Pater omnipotens.
Domine Fili Unigenite, Iesu Christe.
Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris.
Qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
Qui tollis peccata mundi,
suscipe deprecationem nostram.
Qui sedes ad dexteram Patris,
miserere nobis.
Quoniam tu solus Sanctus. Tu solus Dominus.
Tu solus Altissimus, Iesu Christe.
Cum sancto Spiritu in gloria Dei Patris.
Amen.
Agnus Dei
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
dona nobis pacem.
Herbert Howells (1892-1983)
Salve Regina
Salve, Regina, Mater misericordiae,
vita, dulcedo, et spes nostra, salve.
Ad te clamamus, exsules filii Hevae,
ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, Advocata nostra, illos tuos
misericordes oculos ad nos converte.
Et Iesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsilium, ostende.
O clemens, O pia,
O dulcis Virgo Maria.
James MacMillan (1959)
Christus vincit
Christus vincit
Christus regnat
Christus imperat.
Alleluia!
Colin Mawby (1936)
Ave verum corpus
Ave Verum corpus, natum de Maria Virgine:
Vere passum immolatum in cruce pro homine:
Cuius latus perforatum, fluxit aqua et sanguine:
Esto nobis praegustatum mortis in examine.
O Iesu dulcis, O Iesu pie, O Iesu, Fili Mariae.
28 ott. 2011
Basilica
di S. Maria
Maggiore
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LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 2012,
ORE
20
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
MASSIMO PALOMBELLA, DIRETTORE
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
dalla Missa Papae Marcelli
Credo in unum Deum,
Patrem omnipotentem,
factorem cæli et terrae,
visibilium omnium et invisibilium.
Et in unum Dominum Iesum Christum,
Filium Dei Unigenitum,
et ex Patre natum ante omnia sæcula.
Deum de Deo, lumen de lumine, Deum verum de
Deo vero,
genitum, non factum, consubstantialem Patri:
per quem omnia facta sunt.
Qui propter nos homines et propter nostram
salutem
descendit de caelis.
Et incarnatus est de Spiritu Sancto
ex Maria Virgine, et homo factus est.
Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato;
passus et sepultus est,
et resurrexit tertia die, secundum Scripturas,
et ascendit in caelum, sedet ad dexteram Patris.
Et iterum venturus est cum gloria, iudicare vivos
et mortuos,
cuius regni non erit finis.
Et in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem:
qui ex Patre Filioque procedit.
Qui cum Patre et Filio simul adoratur et
conglorificatur:
qui locutus est per prophetas.
Et unam, sanctam, catholicam et apostolicam
Ecclesiam.
Confiteor unum baptisma in remissionem
peccatorum.
Et exspecto resurrectionem mortuorum,
et vitam venturi saeculi.
Amen.
Per informazioni sulla Cappella Musicale Pontificia “Sistina” e il suo maestro direttore vedi p. 32
28 ott. 2008
Basilica
di S. Maria
Maggiore
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WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
Il Westminster Cathedral Choir è conosciuto come uno dei più grandi cori del mondo. Sin dalla sua
costituzione nel 1903 occupa una posizione unica e
invidiabile nelle prime file della musica sacra in Inghilterra, non in ultimo per il pionieristico lavoro del
suo primo direttore, Richard Terry, che riportava in
vita i capolavori dei compositori rinascimentali inglesi ed europei. La crescente fama del coro sotto la direzioni di Terry era dovuta alla presentazione di questa
musica dimenticata e della rivoluzione che essa causò nelle abitudini del pubblico rispetto al repertorio.
L’innovazione ha trovato seguito sotto la direzione di
George Malcolm che per primo ha sviluppato il suono del coro sui modelli continentali, facendo nascere così un coro veramente rivoluzionario sia per cosa
che per come cantava. L’attuale Maestro di Cappella, Martin Baker, prosegue nel solco di questa tradizione, e il Westminster Cathedral Choir rimane l’unico
coro da cattedrale cattolico nel mondo che ogni giorno canta durante la Santa Messa e i Vespri. Altri recenti direttori del coro erano Colin Mawby, Stephen
Cleobury, David Hill e James O’Donnell.
La reputazione del coro continua ad aumentare ancora, raggiungendo sempre nuovi ascoltatori anche attraverso la serie di applauditissime incisioni con
l’etichetta Hyperion. Le più recenti sono le Lamentazioni di Palestrina ed una sequenza di musica dall’Avvento all’Epifania con brani che sono stati composti
appositamente per il coro. Nel 1998 il coro ha ricevuto i premi di Gramophone per la “Migliore registrazione corale dell’anno” e per il “Disco dell’anno” per i CD
delle Messe di Frank Martin e il Requiem di Pizzetti.
Il coro vanta una lunga storia di opere contemporanee appositamente commissionate, con esempi famosi quali la Missa brevis di Britten per voci bianche, la
Messa in sol minore di Vaughan Williams e composizioni di Wood, Holst e Howells. Nell’ultima decade il coro ha commissionato nuove messe a James MacMillan,
Peter Maxwell Davies, Judith Bingham, John Tavener,
Matthew Martin e Stephen Hough, e tutte venivano eseguite in prima mondiale nel contesto delle regolari celebrazioni liturgiche di Westminster Cathedral.
Il Westminster Cathedral Choir appare frequentemente alla radio e in TV. Se l’impegnativo programma
liturgico lo permette, porta la sua musica anche al di
fuori della Cattedrale. In aggiunta a regolari concerti in
tutto il Regno Unito, ci sono stati tournée recenti in Ungheria, Norvegia, Germania, Belgio, Italia e negli USA.
Westminster
Cathedral Choir
Voci bianche: Tom Dean, Louis Hockton, Louis De
Satge, Benedict Turner-Berry, Benjamin Wootton,
Peter Costello, Nicolas Garcia-Peguinho, Liam Gray,
Lennie McShane, Corran Stewart, George Wignall,
Isaac Cowley, Alfred Fardell, Luis-Paul Gray, Louis
Negri, Thomas Roberts, Albert Soriano
Contralti: Edward McMullan, Richard Wilberforce
Tenori: Nicholas Keay, John McMunn, Clifford Lister, Thomas Robson, Guy Cutting
Bassi: Colin Campbell, Reuben Thomas, Michael
Bundy, Stephen Kennedy
PETER STEVENS,
ORGANO
Peter Stevens, Assistant Master of Music alla Westminster Cathedral, e nato in Bury nel Lancashire
nel 1987. Ha studiato alla Chetham’s School of Music in Manchester, e durante l’ultimo anno delle superiori era detentore di una borsa di studio chiamata
Junior Organ Scholarship alla cattedrale di Manchester. È stato poi per un anno organista alla St.
George’s Chapel del Castello di Windsor, dove ha
suonato l’organo anche in liturgie alle quali presenziavano membri della Famiglia Reale, inclusa la celebrazione per l’ottantesimo genetliaco di Sua Maestà
la Regina. Seguivano quattro anni come organista
al King’s College in Cambridge, dove ha accompagnato il celebre Coro della Cappella nelle liturgie
giornaliere, in trasmissioni e registrazioni, conse-
Peter Stevens
51
LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 2012,
guendo contemporaneamente i suoi titoli accademici di Bachelor of Music e Bachelor of Arts. Si è
esibito tre volte nel Festival of Nine Lessons and Carols che la BBC trasmette alla Vigilia di Natale dal
vivo dal King’s College a un pubblico di svariati milioni di ascoltatori.
Dopo gli studi e arrivato alla Westminster Cathedral, lavorando come organista fino a quando è
stato nominato Assistant Master of Music nel gennaio 2011. Oltre al suo lavoro con il Coro della Cattedrale organizza e si esibisce in molti dei concerti
d’organo che hanno ivi luogo.
Dall’estate 2010, Peter Stevens è organista del
Festival di Musica nella Liturgia di Edington. Tra i
suoi insegnanti d’organo c’erano Thomas Trotter,
Colin Walsh e David Briggs.
MARTIN BAKER,
52
DIRETTORE
Nato a Manchester nel 1967, Martin Baker ha
studiato, nella sua città natale, alla Junior School
del Royal Northern College of Music e alla Chetham’s
School of Music, poi ha proseguito gli studi al Downing College di Cambridge. Ha lavorato alla Cattedrale di Westminster e alla St Paul’s Cathedral di
Londra prima di essere stato chiamato, all’età di 24
anni, alla Westminster Abbey. Durante i suoi otto anni all’Abbazia di Westminster, inizialmente come or-
ORE
20
ganista, poi come primo organista e direttore del coro, ha ricevuto unanime plauso della critica per il
suo lavoro con l’Abbey Choir nelle liturgie, in concerti e registrazioni.
Martin Baker è un direttore di coro molto dinamico. Da quando nel 2000 è stato nominato Maestro di Cappella alla Cattedrale di Westminster, il
coro ha mantenuto saldo il suo alto profilo sia nell’ambito della Chiesa che nel mondo della musica
in generale, ed ha continuato la sua rinomata serie
di incisioni con l’etichetta Hyperion. Martin Baker
ha commissionato e poi eseguito con il suo coro in
prima assoluta varie nuove messe corali, tra cui opere di compositori quali James MacMillan, Peter Maxwell Davies, Judith Bingham e John Tavener. Sotto
la sua direzione il coro si è esibito regolarmente in
tutto il Regno Unito, partecipando in molti festival
prestigiosi quali le celebrazioni per Messiaen e Maxwell Davies del South Bank Centre, e ha fatto tournée negli USA, in Ungheria, Germania, Belgio,
Norvegia e Italia. Nel 2005 Martin Baker è stato invitato ad esprimersi davanti alla Congregazione per
il Culto Divino della Santa Sede sul ruolo liturgico
del coro. Nel 2006 ha costituito la Conference of Catholic Directors of Music, un’associazione dei più
importanti musicisti delle chiese e cattedrali cattoliche nel Regno Unito e in Irlanda, che ha come scopo la sensibilizzazione a favore dell’importanza della
musica liturgica cattolica seria.
Come organista Martin Baker è molto richiesto in
tutto il mondo. Si esibisce frequentemente nel Regno
Unito e ha recentemente eseguito concerti in Francia, Olanda, Germania, Spagna, Portogallo, Italia, Austria, negli USA e in Russia. Ha suonato insieme a
Jean Guillou nella prima mondiale e in altre esecuzioni di La Révolte des Orgues, una composizione di
Guillou per nove organi e nove organisti. Ha vinto il
Concorso di Improvvisazione St Alban nel 1997, e l’improvvisazione entra ancora oggi regolarmente nei programmi dei suoi concerti. Martin Baker ha innalzato
il profilo dell’organo alla Westminster Cathedral sia attraverso le sue settimanali improvvisazioni liturgiche
sia per aver riportato in vita l’annuale Grande Festival
d’Organo, una delle più prestigiose serie di concerti
d’organo nel Regno Unito.
www.westminstercathedral.org.uk
MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2012,
ORE
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BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO
SUA EMINENZA ANGELO CARDINAL COMASTRI, VICARIO GENERALE DI SUA SANTITÀ
CITTÀ DEL VATICANO E ARCIPRETE DELLA BASILICA PAPALE DI SAN PIETRO,
CELEBRA LA MESSA DI SANTA MARIA DI NAZARETH
PER LA
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MARTIN BAKER, DIRETTORE
Peter Stevens, organo
Ordinarium Missae
(Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Dei)
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)
Missa Assumpta est Maria
Introito
Salve sancta parens (gregoriano)
Colletta
Concede nos famulos tuos (gregoriano)
Graduale
Benedicta et venerabilis (gregoriano)
Alleluia
Virga Iesse (gregoriano)
All’Offertorio
Tomas Luis de Victoria (1548?-1611)
mottetto Ave Maria a 8 voci
Alla Comunione
Francisco Guerrero (1528-1599)
mottetto Ave virgo sanctissima
Beata viscera (gregoriano)
Processione
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Fuge über das Magnificat BWV 733
Informazioni su coro e direttore si trovano a p. 51
26 ott. 2011
Basilica
di S. Pietro
in Vaticano
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GLI EVENTI
DEL
FESTIVAL 2012
MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2012,
ORE
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BASILICA SAN PAOLO FUORI LE MURA - ABSIDE
WIENER PHILHARMONIKER
Chen Reiss, Soprano
Rainer Honeck, Konzertmeister
Daniel Froschauer, 1° violino
Clemens Hellsberg, 1° violino
Günter Seifert, 1° violino
Raimund Lissy, 2° violino
Helmuth Zehetner, 2° violino
Michal Kostka, 2° violino
Johannes Kostner, 2° violino
Christian Frohn, viola solista
Elmar Landerer, viola
Sebastian Führlinger, viola
Peter Somodari, violoncello solista
Csaba Bornaemisza, violoncello
Herbert Mayr, contrabbasso solista
Martin Gabriel, oboe
Herbert Maderthaner, oboe
Lars-Michael Stransky, corno
Jan Jankovic, corno
Herbert Rüdisser, organo
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791):
Adagio e Fuga in do minore K 546
“Laudate Dominum“
dalle Vesperae de Dominica K 321
Laudate Dominum omnes gentes
Laudate eum, omnes populi
Quoniam confirmata est
Super nos misericordia eius,
Et veritas Domini manet in aeternum.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio, et nunc, et semper.
Et in saecula saeculorum.
Amen.
Exsultate, jubilate K 165
Exsultate, jubilate,
o vos animae beatae,
dulcia cantica canendo,
cantui vestro respondendo,
psallant aethera cum me.
Fulget amica dies, iam fugere et nubila et procellae;
exortus est iustis inexspectata quies.
Undique obscura regnabat nox; surgite tandem
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laeti, qui timuistis adhuc,
et iucundi aurorae fortunatae
frondes dextera plena et lilia date.
Tu virginum corona,
tu nobis pacem dona,
tu consolare affectus,
unde suspirat cor.
Alleluja Alleluja, Alleluja.
“Quel nocchier“
da La betulia liberata K 118
Quel nocchier che in gran procella
non s’affanna e non favella,
è vicino a naufragar.
È vicino all’ore estreme
quell’infermo che non geme
e ha cagion di sospirar.
Sinfonia in la maggiore K 201
Allegro moderato
Andante
Minuetto
Allegro con spirito
WIENER PHILHARMONIKER
Nessun altro complesso musicale può vantare legami così intimi e duraturi con la storia e la tradizione
della musica europea quanto i Filarmonici di Vienna.
Nel corso dei quasi 170 anni di esistenza, i membri
di quest’orchestra con sede nella “Capitale della Musica” hanno vissuto e influenzato la vita musicale durante tutta un’epoca che nel senso artistico-culturale
è senz’altro stata unica per la quantità di geniali compositori ed interpreti che ha generato. Il legame dei
Wiener Philharmoniker con la storia musicale si evince in maniera eccezionale dalle citazioni di eminenti
personalità della musica. Richard Wagner descrisse
l’orchestra come una delle più eccellenti in assoluto
nel mondo, Anton Bruckner la chiamò “la più alta associazione artistica nella musica”, Johannes Brahms
si vantò di essere “amico e estimatore” dell’orchestra,
Gustav Mahler espresse la sensazione di “un legame
attraverso l’arte”, e Richard Strauss riassunse tutti i
commenti dicendo: “Elogiare i Filarmonici è come portare violini a Vienna”.
La simbiosi Wiener Staatsoper/Wiener Philharmoniker
La relazione tra l’Orchestra dell’Opera di Vienna
(Wiener Staatsoper) e l’associazione dei Wiener Philharmoniker è unica in tutto il mondo. Secondo lo statuto in vigore infatti, soltanto un membro dell’Orchestra
della Wiener Staatsoper può diventare membro dei
Wiener Philharmoniker. Prima di potersi associare a
questa istituzione privata, l’artista deve quindi vincere un concorso per l’assunzione nell’Orchestra dell’Opera. Dopo aver superato quest’ostacolo, il candidato
deve dare prova di sé per almeno tre anni durante il
servizio quotidiano nell’orchestra, e solo dopo questo
periodo potrà fare domanda di essere associato ai Wiener Philharmoniker.
L’impegno nell’Orchestra della Wiener Staatsoper garantisce ai soci una stabilità economica che
un organizzatore privato non potrebbe garantire, rischiando di dover vendere la sua indipendenza a
qualche sponsor potente. Viceversa, l’indipendenza dei musicisti filarmonici grazie all’ingaggio fisso
presso l’Opera, porta beneficio anche all’Opera stessa in quanto la qualità raggiunta con il lavoro in concerto ha un influsso positivo sul livello artistico delle
rappresentazioni liriche. I Wiener Philharmoniker
non sarebbero gli stessi senza la Wiener Staatsoper,
e a Vienna si ha da tempo constatato che la simbiosi tra Staatsoper e Filarmonici porta vantaggi alle due parti e arricchisce la vita musicale della
capitale.
Autodeterminazione artistica e imprenditoriale
Il fascino che l’Orchestra fondata da Otto Nicolai
nel 1842 esercita, sin dal suo primo concerto, sui
più grandi compositori e direttori d’orchestra, si basa non soltanto su un’omogeneità nel fare musica
che è accuratamente curata e trasmessa da una generazione alla prossima, ma anche sulla sua struttura e storia unica: La necessità di rendere possibili
interpretazioni congeniali delle opere di Mozart e
Beethoven nella loro città portò nel 1842 i musicisti
dell’Orchestra dell’Opera (di Corte) alla decisione di
organizzare concerti “filarmonici”, indipendentemente dal loro servizio al Teatro e in autodeterminazione artistica e imprenditoriale. A questo scopo
soltanto una forma di organizzazione era adatta – la
democrazia, per la quale a livello politico si dovette
combattere ferocemente sei anni più tardi.
Amministrazione autonoma democratica
Nel secolo e mezzo che seguì la strada scelta
dell’amministrazione filarmonica autonoma e della
democrazia venne modificata ma mai abbandonata. Organo principale dell’associazione è l’assemblea generale. Ogni stagione, a fianco dell’assemblea
generale ordinaria prevista dallo statuto, si tengono
in media cinque o sei sedute plenarie straordinarie.
In teoria questo consiglio può discutere e deliberare ogni problema, nella pratica esistono alcune modifiche in quanto numerose decisioni vengono
lasciate al consiglio amministrativo formato da dodici membri eletti dall’orchestra. Questi vengono a
sapere al più tardi con la prossima elezione se godono ancora della fiducia della maggioranza dei colleghi rispetto allo spazio di manovra che viene loro
concesso. Ad eccezione di modifiche allo statuto
(per le quali serve una maggioranza di quattro quinti) ogni voto nella seduta plenaria viene deciso con
maggioranza semplice, mentre la realizzazione delle decisioni che l’assemblea vota è compito del consiglio amministrativo. Oggi che l’associazione è
diventata un’impresa economica di medie dimensioni, sono necessarie alcune figure professioniste
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ORE
21
Wiener
Philharmoniker
per la gestione, ma in fondo restano i funzionari eletti, dei professori d’orchestra quindi, i responsabili e
gli unici che hanno potere decisionale.
Il messaggio della musica
L’impegno dei Wiener Philharmoniker mira a portare il sempre attuale messaggio umanitario della
musica nella vita quotidiana e nella coscienza degli
uomini. Nell’anno 2005 sono stati nominati Goodwill Ambassadors dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). I Filarmonici di Vienna hanno a
cuore la messa in pratica del motto che Ludwig van
Beethoven – alla cui opera sinfonica devono la loro
nascita – scrisse in cima alla sua Missa solemnis:
“Di cuore – che possa toccare il cuore.”
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Konzertmeister: Rainer Küchl, Rainer Honeck,
Volkhard Steude, Albena Danailova
Primo violino: Eckhard Seifert, Hubert Kroisamer,
Josef Hell, Jun Keller, Daniel Froschauer, Günter
Seifert, Clemens Hellsberg, Erich Schagerl, Bernhard
Biberauer, Martin Kubik, Milan Ŝetena, Martin Zalodek, Kirill Kobantchenko, Wilfried Hedenborg, Johannes Tomböck, Pavel Kuzmichev, Isabelle Ballot,
Andreas Großbauer, Olesya Kurylyak, Maxim Brilinsky, Ondrej Janoska*
Secondo violino: Raimund Lissy, Tibor Kovác, Christoph Koncz, Gerald Schubert, René Staar, Helmut
Zehetner, Alfons Egger, George Fritthum, Alexander
Steinberger, Harald Krumpöck, Michal Kostka, Benedict Lea, Marian Lesko, Johannes Kostner, Martin Klimek, Yefgen Andrusenko, Shkëlzen Doli,
Dominik Hellsberg, Holger Groh
Viola: Heinrich Koll, Tobias Lea, Christian Frohn,
Wolf-Dieter Rath, Robert Bauerstatter, Gerhard Marschner, Hans P. Ochsenhofer, Mario Karwan, Martin Lemberg, Elmar Landerer, Innokenti Grabko,
Michael Strasser, Ursula Plaichinger,
Thilo Fechner, Thomas Hajek, Daniela Ivanova
Violoncello: Tamás Varga, Robert Nagy, Friedrich
Dolezal, Raphael Flieder, Csaba Bornemisza, Gerhard Iberer, Wolfgang Härtel, Eckart Schwarz-Schulz,
Stefan Gartmayer, Ursula Wex, Sebastian Bru*, Edison Pashko*
Contrabbasso: Herbert Mayr, Christoph Wimmer,
Ödön Rácz, Jerzy (Jurek) Dybal, Alexander Matschinegg, Michael Bladerer, Bartosz Sikorski, JanGeorg Leser, Jedrzej Gorski, Filip Waldmann*
Arpa: Charlotte Balzereit
Flauto:Dieter Flury, Walter Auer, Günter Federsel,
Wolfgang Breinschmid
Oboe: Martin Gabriel, Clemens Horak, Harald Hörth,
Alexander Öhlberger, Wolfgang Plank, Herbert Maderthaner*
Clarinetto: Ernst Ottensamer, Matthias Schorn, Daniel Ottensamer, Norbert Täubl, Johann Hindler, Andreas Wieser
Fagotto: Michael Werba, Stepan Turnovsky, Harald
Müller, Reinhard Öhlberger, Wolfgang Koblitz, Benedikt Dinkhauser
Corno: Ronald Janezic, Lars Michael Stransky, Sebastian Mayr, Wolfgang Lintner, Jan Jankovic,
Wolfgang Vladar, Thomas Jöbstl, Wolfgang Tomböck
jun., Manuel Huber
Tromba: Hans Peter Schuh, Gotthard Eder, Martin
Mühlfellner, Reinhold Ambros, Stefan Haimel, Jürgen Pöchhacker *
Trombone: Dietmar Küblböck, Mark Gaal, Johann
Ströcker
Tuba: Paul Halwax, Christoph Gigler
Percussioni: Bruno Hartl, Anton Mittermayr, Erwin
Falk, Klaus Zauner, Oliver Madas, Benjamin Schmidinger, Thomas Lechner
Emeriti: Alfred Altenburger, Volker Altmann, Roland
Altmann, Roland Baar, Franz Bartolomey, Walter
Barylli, Georg Bedry, Roland Berger, Walter Blovsky,
Gottfried Boisits, Wolfgang Brand, Reinhard Dürrer,
Gerhard David, Rudolf Degen, Paul Fürst, Fritz Faltl,
Johann Fischer, Jörgen Fog, Gerhard Formanek,
Herbert Frühauf, Dietfried Gürtler, Wolfram Görner,
Peter Götzel, Wolfgang Gürtler, Horst Hajek, Heinz
Hanke, Richard Heintzinger, Josef Hell, Wolfgang
Herzer, Werner Hink, Günter Högner, Roland Horvath, Josef Hummel, Willibald Janezic, Karl Jeitler,
Rudolf Josel, Gerhard Kaufmann, Erich Kaufmann,
Harald Kautzky, Ferdinand Kosak, Burkhard Kräutler, Edward Kudlak, Manfred Kuhn, Walter Lehmayer, Anna Lelkes, Gerhard Libensky, Erhard
Litschauer, Günter Lorenz, Horst Münster, Gabriel
Madas, Herbert Manhart, William McElheney, Rudolf J. Nekvasil, Meinhart Niedermayr, Hans Novak,
Camillo Öhlberger, Ortwin Ottmaier, Peter Pecha,
Friedrich Pfeiffer, Alfred Planyavsky, Josef Pomberger, Kurt Prihoda, Alfred Prinz, Helmuth Puffler,
Reinhard Repp, Werner Resel, Franz Söllner, Milan
Sagat, Herbert Schmid, Rudolf Schmidinger, Peter
Schmidl, Wolfgang Schulz, Wolfgang Schuster, Reinhold Siegl, Walter Singer, Helmut Skalar, Anton Straka, Wolfgang Tomböck, Gerhard Turetschek, Martin
Unger, Peter Wächter, Hans Wolfgang Weihs, Helmut Weis, Alfred Welt, Ewald Winkler, Franz Zama-
zal, Dietmar Zeman
I musicisti indicati con * asterisco sono membri
confermati dell’Orchestra della Wiener Staatsoper
che non sono ancora associati ai Wiener Philharmoniker.
www.wienerphilharmoniker.at
CHEN REISS,
SOPRANO
La soprano israeliana Chen Reiss ha interpretato ruoli principali alla Staatsoper di Vienna, alla
Bayerische Staatsoper, al Théâtre des Champs-Élysées, al Teatro alla Scala, alla Semperoper Dresda,
alla Deutsche Oper a Berlino, al Festival Wiener Festwochen e al Maggio Musicale Fiorentino.
Accompagnata dai Berliner Philharmoniker diretti da Sir Simon Rattle, ha registrato la colonna sonora del film Il profumo.
In importanti eventi concertistici internazionali
ha lavorato come solista con celebri direttori d’orchestra quali Daniel Barenboim, Daniele Gatti, Daniel Harding, Paavo Järvi, James Levine, Zubin
Mehta, Kent Nagano, Jeffrey Tate, Christian Thielemann e Franz Welser-Möst.
Si è esibita in concerti ai Festival di Salisburgo e
Lucerna, nella Carnegie Hall, nel Wiener Musikverein e al Palais des Beaux-Arts a Bruxelles. Altri concerti l’hanno vista con la Staatskapelle Berlin,
Gewandhausorchester Leipzig, Münchner Philharmoniker, Orchestre de Paris, Orchestre National de
France, Pittsburgh Symphony, Concerto Köln,
Mahler Chamber Orchestra e Israel Philharmonic.
Impegni futuri comprendono esibizioni alla Wiener Staatsoper e al Festspielhaus Baden-Baden e
concerti con i Wiener Philharmoniker, Berliner Philharmoniker, Orchestre de Paris, BBC Symphony Orchestra e il suo debutto con la Concertgebouw
Amsterdam.
Sul suo album da solista LIAISONS che recentemente ha ricevuto il Diapason d’Or, Chen Reiss
canta arie di Mozart, Haydn, Cimarosa e Salieri, accompagnata dall’ensemble barocco “L’arte del mondo” diretto da Werner Ehrhardt.
www.chenreiss.com
Chen Reiss
57
Saluto del Santo Padre Benedetto XVI
ai partecipanti al concerto
dei Wiener Philharmoniker
del 13 ottobre 2008
nella Basilica Papale di San Paolo
fuori le Mura.
Ars Artem Salvat
XI. FESTIVAL INTERNAZIONALE
DI MUSICA E ARTE SACRA
ROM UND VATIKAN
2.-13. NOVEMBER 2012
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
MIT UNTERSTÜTZUNG DES STAATSPRÄSIDENTEN DER
REPUBLIK ITALIEN UND MIT DER SCHIRMHERRSCHAFT
- des Senats der Republik
- der Abgeordnetenkammer
- des Präsidiums des Ministerrates
- des Ministeriums für Kulturgüter und kulturelle Aktivitäten
- des Innenministeriums – Zentrale Direktion der Verwaltung des Sakralbautenbestandes
- des Päpstlichen Rates für die Kultur
- der Päpstlichen Kommission für die Kulturgüter der Kirche
- der Region Latium
- des Assessorats für Kulturpolitik und den historischen Stadtkern der Stadt Rom
- der Provinz Rom
- der Handelskammer Rom
- der Italienischen Zentrale für Tourismus ENIT - Ente Nazionale del Turismo
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA E ARTE SACRA
DAS FESTIVAL 2012 DEM JAHR DES GLAUBENS,
WIDMET
das der Heilige Vater Benedikt XVI. mit dem Apostolischen Schreiben Porta fidei
ausgerufen hat.
Das Jahr des Glaubens beginnt am 11. Oktober 2012, dem fünfzigsten Jahrestag der
Eröffnung des Zweiten Vatikanischen Konzils, und endet am Christkönigssonntag, dem
24. November 2013.
Medaille
des Staatspräsidenten
Italiens
60
VORWORT
DES
EHRENPRÄSIDENTEN
er Heilige Vater Benedikt XVI. lädt uns zum fünfzigsten Jahrestag der Eröffnung des Zweiten Vatikanischen Konzils ein, ein „Jahr des Glaubens“ zu leben. Warum? Weil der Glaube ständig erneut entdeckt
und wieder gefunden werden muss; er ist wie eine Lampe, in die wir immer wieder Öl nachfüllen müssen.
Wenn man das Verhalten seiner Mitmenschen beobachtet, fällt es nicht schwer, zu erkennen, wem
oder welcher Sache sie ihr «Jawort» gegeben haben. Das Geld, der Erfolg, die Befriedigung einer jeden
Laune sind heute wohl Idole mit vielen Anbetern. Doch jedes von ihnen ist so viel wert wie die Basis, auf
der es steht: Wer auf Leere baut, wird erleben, dass er sich leer fühlt. «Ihr seid nichtigen Göttern nachgelaufen und so selber zunichte geworden», sprach eines Tages der Prophet Jeremia! Welchem Modell
können wir folgen, um auf dem rechten Weg zu wandern?
Maria, wie sie im Evangelium beschrieben wird, erscheint uns als schönstes Modell des Glaubens. Maria ist nämlich bestimmt von einem entschiedenen, klaren und kohärenten «Ja»: einem «Ja» zu Gott. Und
dieses «Jawort» macht sie dazu bereit, sich bilden, formen und führen zu lassen – von Gott.
Beginnen wir mit der Antwort, die Maria auf die Verkündigung durch den Engel gibt: «Ich bin die Magd
des Herrn; mir geschehe... !». Ab diesem Moment befand sich Maria in einer Situation, die vom menschlichen Standpunkt her nicht erklärt und nicht erzählt werden konnte (denken wir an Josefs inneres Drama, von dem der Evangelist Matthäus berichtet). Auch Maria selbst fiel es schwer, sich die Reichweite
dessen klarzumachen, was ihr geschehen war: ihre Situation war einzigartig und unwiederholbar; es gab
keine Erzählungen von anderen Menschen, mit Hilfe derer sie ihre Geschichte nachvollziehen konnte (die
jungfräuliche Mutterschaft ist ein Unikum in der gesamten Heilsgeschichte).
Dieser Umstand hätte bei Maria Beklemmung, Sorge, Angst, Unsicherheit, Panik auslösen können... !
Maria aber ist heiter und voll und ganz Herrin ihrer selbst. Woher kommt diese überraschende Unbeschwertheit?
Maria glaubt! Maria hat sich Gott ganz überlassen, ohne Raum für Mehrdeutigkeit, und sie lebt diese
Hingabe mit einer bewundernswerten Kohärenz. Ihr Glaube ist die Quelle ihres inneren Friedens. «Nichts
soll dich ängstigen, nichts soll dich quälen. Alles vergeht, nur Gott bleibt. Wer sich an Gott hält, dem wird
an nichts fehlen! Gott allein ist genug», rief die Hl. Teresa von Avila aus... und Maria hat genau dies erlebt.
Auch unser Leben ist vom «Ja» des Glaubens gekennzeichnet. Aber wie viele Vorbehalte, wie viele
Mehrdeutigkeiten, wie viele Scheinheiligkeiten charakterisieren unser «Ja»!
Und wann kommen diese Mehrdeutigkeiten zum Vorschein? Wenn Gott sich einen Moment lang versteckt und wir sofort alles in Frage stellen und eine Existenzkrise erleben: dann erkennen wir die Zerbrechlichkeit, auf die unser Leben aufbaut. Das schreckliche Missverständnis war selbstverständlich schon
vorher da, vor der Bewährungsprobe, aber erst jetzt, bei stärkerem Wellengang, kommt die verborgene
Mehrdeutigkeit unseres so wenig glaubenden Herzens zum Vorschein.
Bei Maria war es nicht so. Nach ihrem «Ja» geht Maria zu Elisabeth, um ihr zu dienen: «Und Maria
blieb etwa drei Monate bei ihr; dann kehrte sie nach Hause zurück» (Lk 1,56).
Wenn man sich jemandem ganz überantwortet, ist es unvermeidlich, dass man seine Eigenschaften,
sein Verhalten, seinen Geschmack, seinen Stil übernimmt. Maria hat sich Gott überlassen und verspürt
sogleich den Wunsch, zu lieben und zu dienen; sie fühlt sich von der Liebe entflammt, auf den Weg der
Suche nach Hingabe gezogen. Das ist die Logik des «Ja». Und wie rein und unverfälscht Marias «Ja» ist!
Der Weg der Apostel wird viel gewundener sein, mehrdeutiger, stärker Versuchungen zur Flucht ausgesetzt: und die Wurzel liegt in der Mehrdeutigkeit, mit der sie ihr «Jawort» gaben.
Nicht, dass Maria keinen Bewährungsproben ausgesetzt war: ganz im Gegenteil! Denken wir, nur als ein
Beispiel, an den furchtbaren Moment, als Jesus sie dazu zwang, ihn zusammen mit Josef drei Tage lang zu suchen. Als sie den Knaben im Tempel wiederfand, sagte Maria zu ihm: «Kind, wie konntest du uns das antun?
Dein Vater und ich haben dich voll Angst gesucht!» (Lk 2,48). Das war eine wirklich schwere Prüfung für sie.
D
Se. Em. Angelo
Cardinal Comastri
61
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
Und doch wird gerade in den Bewährungsproben immer deutlicher, wie solide Marias «Ja» ist, und
wie fügsam ihr demütiges Herz, das sich von Gott bilden, formen, führen lässt.
Und so besucht Maria die Elisabeth und begrüßt sie inmitten ihrer Armut. Von der langen Reise ist ihr
junger Körper ermüdet. Und doch ist Maria fähig, zuzuhören, sich befragen zu lassen und erneut eine
Antwort des festen Glaubens zu geben.
Was geschieht am Eingang zu Elisabeths Haus?
Eine junge werdende Mutter und eine alte werdende Mutter stehen sich gegenüber: beide erwarten ein Kind,
doch sie wissen nicht, dass zwischen den beiden Kindern eine Verbindung besteht, die mit Berufung zu tun
hat. Gott enthüllt diese Tatsache ganz behutsam; er macht, dass der noch nicht geborene Johannes das ebenfalls noch nicht geborene Fleisch gewordene Wort erkennt und begrüßt. Dies alles geschieht im einem schlichten und ärmlichen Umfeld, ohne Fluchten nach vorne, ohne wundersame Zeichen zu beanspruchen.
Elisabeth spürt das «Zeichen» und gibt ihre erste Lesart des Geschehens: «Gesegnet bist du mehr als alle
anderen Frauen und gesegnet ist die Frucht deines Leibes. Wer bin ich, dass die Mutter meines Herrn zu mir
kommt? In dem Augenblick, als ich deinen Gruß hörte, hüpfte das Kind vor Freude in meinem Leib» (Lk 1,4244). Elisabeth fährt fort: «Selig ist die, die geglaubt hat, dass sich erfüllt, was der Herr ihr sagen ließ» (Lk 1,45).
Das ist die große Seligkeit Marias: sie hat an die Erfüllung geglaubt!
Und Maria antwortet, als habe ihre Seele begonnen, zu tanzen. Weshalb? Wegen eines kleinen Zeichens, von einem Gott gegeben, der sich gerne in kleinen Zeichen zu erkennen gibt, die von den Kleinen
und Demütigen erkannt werden. Maria öffnet ihr glaubendes Herz und spricht: «Meine Seele lobt-preisterhebt... den Herrn, und mein Geist jubelt über Gott, meinen Retter».
Der wahre Glaube geht immer zusammen mit Freude, und je größer der Glaube, desto größer die Freude. In der Tat ist die Freude das wichtigste Zeichen der Anwesenheit Gottes in unseren Herzen – aus diesem Grund platzt Marias Seele vor Zufriedenheit. Die Freude des Glaubens! Freude der Hingabe, ohne
jede Zurückhaltung, an den Gott der Freude! Fragen wir uns doch: woran klammert sich unsere Freude
fest? Auf «wem» basiert unsere Zufriedenheit?
Folgen wir weiter Maria. Und Maria sagt uns auch, wo es möglich ist, Gott zu begegnen, an welcher
Anschrift das Treffen stattfindet: «Denn auf die Demut... auf die Niedrigkeit seiner Magd hat er geschaut».
Die Demut ist die Krippe, die nötig ist, um Gott aufzunehmen. Aus diesem Grund ist Marias Herz bereit
für die Offenbarung von Bethlehem und für die große Offenbarung des Kreuzes.
Tiziano Terzani, ein Journalist und Schriftsteller unserer Zeit, hat mit scharfem Blick folgende Beobachtung gemacht: «Es gibt keinen Zweifel daran, dass wir in den letzten Jahrhunderten enorme Fortschritte
gemacht haben. Wir fliegen heute wie die Vögel, schwimmen unter Wasser wie die Fische, wir fliegen auf
den Mond und schicken Sonden zum Mars. Jetzt können wir sogar das Leben klonen. Und doch sind wir,
trotz allen Fortschritts, nicht in Frieden mit uns selbst und der Welt um uns. Im Gegenteil, der Mensch
war spirituell noch nie so arm wie jetzt, wo er materiell gesehen so reich geworden ist».
Was fehlt unserer heutigen Welt?
Vor allem die Demut, die Bescheidenheit! Die Bescheidenheit ist der Schlüssel zur Wahrheit und das
Geheimnis, das es uns ermöglicht, zu fliegen, immer höher aufzusteigen... bis zu Gott. Maria war bescheiden, bescheidener als jedes andere Lebewesen – deshalb ist sie so hoch gestiegen, höher als alle anderen!
Das Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra möge die Ketten brechen, die uns an die Erde fesseln, es lasse uns neben Maria hoch aufsteigen, direkt in Gottes Arme.
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Angelo Kardinal Comastri
Generalvikar Seiner Heiligkeit für die Vatikanstadt
Erzpriester der päpstlichen Basilika von St. Peter
Ehrenpräsident der Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra
GRUSSWORT
DES
GENERALPRÄSIDENTEN
eine sehr verehrten Damen und Herren, liebe Teilnehmer am 11. Festival Internazionale di Musica
e Arte Sacra, herzlich willkommen zu unserem diesjährigen Festival in der Ewigen Stadt sowie im Vatikan! Ich danke Ihnen sehr, dass Sie unsere Aufführungen mit Ihrer Anwesenheit beehren: Viele von Ihnen
sind zum wiederholten Mal unter uns, für andere ist dies die erste Teilnahme hier in Rom.
Unser Dank geht vor allem an diejenigen, auf deren Großzügigkeit wir auch in diesem Jahr wieder zählen
durften: unsere großartigen Mäzene und Förderer. Ohne ihre Unterstützung würde unser Festival nach so vielen
Jahren in Folge nicht mehr existieren können. Dies ist insbesondere vor dem Hintergrund der sich immer mehr
verschärfenden Währungs- und Wirtschaftskrise eine offenkundige Tatsache. Allein aufgrund ihres großherzigen
Einsatzes zur Verwirklichung unserer Stiftungsziele können die päpstlichen Basiliken in der Ewigen Stadt in jedem Jahr aufs Neue auf unsere Unterstützung bei den verschiedenen Restaurierungsprojekten zählen. Weil es
sie gibt, können nunmehr im elften Jahr in Folge viele bedeutende Werke geistlicher Musik, bekannt oder weniger bekannt, zur Aufführung gelangen und Menschen mit einem wirklichen geistlichen Erlebnis beschenken.
Vor zehn Jahren, genau am 21. Juni 2002, entstand die Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. Ihr künftiges Ziel stand mir schon damals klar vor Augen: Geistliche Musik durch ihre Aufführung in den wundervollen
päpstlichen Basiliken bekannter zu machen und zu fördern und dabei gleichzeitig die in diesen Basiliken und
auch sonst in Rom und im Vatikan enthaltene Kunst zu restaurieren. Die „Initialzündung“, die zur Gründung
der Fondazione führte, geht auf den 4. März des Heiligen Jahres 2000 im Petersdom zurück: Die Wiener Hofmusikkapelle begleitete unter der Leitung von Riccardo Muti den Gottesdienst zum Welttreffen des Ritterordens vom Heiligen Grab zu Jerusalem und brachte mit der Krönungsmesse und dem Ave Verum von Mozart
zum ersten Mal nach 15 Jahren an diesem Ort wieder Werke klassischer europäischer Kirchenmusik zur Aufführung. Schon als die ersten Noten erklangen, konnten viele der Anwesenden, übrigens auch einige der berühmten Wiener Musiker, ihre große Rührung kaum verbergen: viele hatten Tränen in ihren Augen. Der heilige
Ort und sein Fluidum hatten viele von uns tief im Herzen angesprochen und angerührt. In genau diesem Moment entstand in mir der starke Wunsch, dieses Erleben geistlicher Musik auch anderen Menschen, einem
größeren Kreis Gläubiger und Interessierter, erfahrbar zu machen. Wenn dieses künftig nicht bloß ein einmaliger, vordergründiger Effekt werden, sondern auf Langfristigkeit angelegt sein sollte, musste ein institutioneller Rahmen geschaffen werden, den nun die Stiftung bildet.
Durch den unermüdlichen ehrenamtlichen Einsatz wie auch die großzügige materielle Unterstützung vieler Menschen konnten die Fondazione Pro Musica e Arte Sacra und ihr Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra in ihrer Art weltweit einzigartig werden: Wir führen es in jedem Jahr durch, um geistliche Musik auf
höchstem Niveau zu pflegen und im Hören der Musik die Menschen anzurühren und sie dazu zu bringen,
aktiv Verantwortung mit zu übernehmen für die wichtigen Restaurierungsarbeiten christlicher Kunst, wie Malerei, Skulpturen oder Architektur. Unser Motto lautet daher seit dem Beginn unserer Arbeiten: „Kunst rettet
Kunst“. Dieses wird im Hinblick auf unsere Projekte anschaulich und ganz konkret.
Im Folgenden darf ich Ihnen die drei Restaurierungsprojekte vorstellen, die wir im Jahr 2012 abschließen
bzw. neu beginnen konnten. Diese sind erstens die Restaurierung der „Fontana della Burbera“, eines antiken
Brunnens, der sich in 40 Metern Höhe auf der nördlichen Dachterrasse der Petersbasilika befindet; zweitens
die Restaurierung der Priori-Orgel in der Kirche San Francesco Saverio in Rom. Dort unterstützen wir die Jesuiten der Kirche Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio in Rom bei der Restaurierung der aus dem 18. Jahrhundert stammenden Orgel, die wohl das Werk eines Mitglieds der vom Ende des 17. bis Ende des 18.
Jahrhunderts bekanntesten römischen Orgelbauerdynastie der Priori ist. Es handelt sich also um ein Instrument, das im Übergang vom Barock zum Klassizismus oder zur Frühromantik entstand und daher von großem Interesse ist. Drittens beginnen wir ein neues, sehr umfangreiches Projekt zur Restaurierung der westlichen
M
Sen. Dr. h.c. mult.
Hans-Albert
Courtial
63
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
Außenwand des Petersdomes, die zur Bausubstanz des von Michelangelo entworfenen Teils der Basilika aus
dem 16. Jahrhundert gehört. Nachdem die weltweit unverkennbare Hauptfassade des Petersdomes zum Heiligen Jahr 2000 von der Dombauhütte St. Peter restauriert worden war, wurde die Restaurierung der restlichen Fassaden nicht nur wünschenswert, sondern gleichermaßen dringend erforderlich. Dies umso mehr, als
Bruchstellen und Infiltrierungen von Regenwasser das Risiko der Ablösung von Elementen und von Schäden
in der Basilika mit sich bringen. Die Westseite des Petersdomes hat eine Gesamtoberfläche von circa 7.600
Quadratmetern, ist also fast genauso groß wie die Hauptfassade. Die von der Dombauhütte von St. Peter mit
finanzieller Unterstützung der Fondazione Pro Musica Arte Sacra in Angriff genommenen Restaurierungsarbeiten an diesem westlichen Teil des Petersdomes werden drei Jahre dauern. Sie schließen an die Restaurierung der Südseite an, die 2007 begonnen und im dritten Bauabschnitt (dem von Michelangelo entworfenen
Teil der Basilika aus dem 16. Jahrhundert) von der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra finanziert wurde. Bei
Tageslicht erkennt man an dieser Südseite heute bereits wieder die strahlende Schönheit der großartigen Architektur, die am 13. Juni 2012 auch Papst Benedikt XVI. in einem kurzen Treffen mit den Förderern der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra in Augenschein genommen und dabei bewundert hat.
Die Fondazione Pro Musica e Arte Sacra widmet das Festival 2012 dem Jahr des Glaubens, das der Heilige Vater Benedikt XVI. mit dem Apostolischen Schreiben Porta fidei für den Zeitraum vom 11. Oktober 2012
bis zum 24. November 2013 ausgerufen hat, denn christlicher Glaube und Musica Sacra gehören im Tiefsten
untrennbar zusammen. Geistliche Musik ist nicht ein bloßer Ohrenschmaus für einen exklusiven Kreis von
Liebhabern. Musica Sacra erklingt als heilige Musik zur Verherrlichung Gottes. Sie ist nicht bloß irgendein
schmückendes Beiwerk der Liturgie, sondern sie ist deren integrierender Bestandteil. In der Liturgie geht es
um die Anbetung und Verehrung Gottes. Er ist unser Schöpfer und Erlöser. Ihm verdanken wir unser Leben
und Sein, all unsere Talente. Hieraus ergibt sich ein tiefes gläubiges Bewusstsein, nämlich die Freude darüber, dass Gott es ist, der für uns alles zum Guten gewendet hat. Wir danken ihm für all das, was er uns Menschen geschenkt hat. Die Musica Sacra erinnert den Menschen an seine Endlichkeit und weist ihm den Weg
hin zur Vollendung in der Unendlichkeit in der Liebe Gottes. So erfahren wir auch etwas von diesem grundlegend positiven Menschenbild und dem christlichen Weltverständnis aus dem Glauben.
Unser Ehrenpreisträger des Jahres 2010, Prälat Georg Ratzinger, hat dies mit Blick auf seine lange und
verdienstvolle Lebenserfahrung einmal treffend zusammengefasst: „Ich habe meine Tätigkeit im musikalischen Bereich immer auch als Seelsorge verstanden, denn wir wollten mit allem, was wir gesungen haben,
den Menschen etwas von der Größe Gottes vermitteln.“ Darum geht es bei dem Einsatz für die Musica Sacra.
Diese Einstellung von Domkapellmeister Ratzinger hat insbesondere auch in seiner Komposition der Missa L’Anno Santo ihren Niederschlag gefunden. Einem größeren Kreis von Zuhörern dieses besondere Glaubenszeugnis unseres Ehrenpreisträgers nahezubringen, war die Motivation, warum wir bereits im vergangenen
Jahr 2011 mit den Planungen einer Erstaufführung im Vatikan begonnen haben. Glücklicherweise haben wir
die Cappella Musicale Pontificia „Sistina“ dafür gewinnen können, diese Messkomposition einzustudieren.
Und so ist es uns eine besondere Freude, dass wir am 11. November 2012 die Missa L’Anno Santo in der
Sixtinischen Kapelle vernehmen dürfen.
Musikfestivals gibt es überall auf der Welt. Die Ewige Stadt ist jedoch ein Ort, der verpflichtet. Und so feiern wir in Rom und im Vatikan unsere christlich geprägte Kulturgeschichte und möchten damit gleichzeitig
unseren Beitrag zur Glaubensverkündigung leisten.
Mit diesen Gedanken zur Bedeutung der geistlichen Musik im Jahr des Glaubens möchte ich gemeinsam
mit Ihnen auf den nachfolgenden Seiten den Blick auf das Programm der vor uns liegende Festivaltage richten, an denen uns große Werke der Musica Sacra begegnen und in der Tiefe anrühren möchten.
Seien Sie uns allen nochmals auf das Herzlichste willkommen!
64
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
Generalpräsident der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
KUNST, MÄZENATENTUM UND KULTURELLER TOURISMUS
FÜR DIE E WIGE STADT
chon ein kurzer Blick auf die Aktivitäten der „Fondazione pro Musica e Arte Sacra“ in den zehn
Jahren ihres Bestehens zeigt, dass es möglich ist, Dinge zu tun, die in der Welt der sakralen Kunst
und deren Restaurierung und Erhaltung zunächst für unmöglich oder unwahrscheinlich gehalten wurden.
Es gibt dafür ein einfaches Geheimnis: man braucht Männer und Frauen, die sich der großen Bedeutung
der sakralen Kunst bewusst sind und denen es gelingt, andere Männer und Frauen zur Mitarbeit und zur
konkreten Unterstützung dieser Tradition durch ihr Mäzenatentum zu bewegen. Und genau das ist auch
hier geschehen.
Um die Bedeutung der bereits realisierten Arbeiten zu verstehen, mag es genügen, an die sechzehn
großen Restaurierungsprojekte zu denken, die von der Vatikanischen Nekropole bis hin zur Deutschen
Kapelle im Päpstlichen Heiligtum des Heiligen Hauses von Loreto reichen, von der „Cappella di Sisto V“
zur Statue Papst Pauls V. Borghese, von der Tamburini-Orgel in Sant’Ignazio di Loyola zum Appartement
Papst Julius‘ II. Hinzu kommt das so bedeutende Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, dem wir
es verdanken, dass es in Rom endlich wieder einen Ort zur unentbehrlichen und tiefgründigen Reflexion
über diese Themen gibt, der seit langer Zeit im kulturellen Panorama Italiens gefehlt hatte. Die Konzerte
der Stiftung sind Ereignisse, die sich durch ihre außergewöhnliche Qualität auszeichnen. Und dies ist nicht
die persönliche Meinung des Verfassers, sondern eine objektive Bewertung, die diese Veranstaltungen jedes Jahr von verschiedener Seite bekommen. Unvergesslich ist etwa die weltweite Erstaufführung der
Messe Speravi in te, Domine des zeitgenössischen österreichischen Komponisten Hubert Steppan, die
Papst Johannes Paul II. zu seinem 85. Geburtstag gewidmet war und dann kurz nach seinem Hinscheiden aufgeführt wurde.
In anderen geschichtlichen Epochen war das Mäzenatentum mit einer wichtigen Eigenschaft verbunden, nämlich dem Großmut: dies bezog sich auf die Großherzigkeit und Großzügigkeit der Mäzene ebenso wie auf die Großartigkeit, den Wert und die Schönheit der geschaffenen Kunstwerke. Ich glaube, dass
im Fall der Fondazione pro Musica e Arte Sacra diese Übereinstimmung zwischen Mäzenatentum und
Großmut wieder an Aktualität gewonnen hat. Man könnte sagen, dass die Stiftung durch ihre Arbeit im
Bereich der sakralen Musik und Kunst in das Herz des Abendlandes vordringt. Denn die ästhetische Dimension ist ein zentraler Aspekt unserer Tradition. Musik und Kunst sind wesentliche Bestandteile dieser
historisch-kulturellen Tradition. Unser Abendland ist ja das christliche Abendland, und somit ist die sakrale Musik und Kunst das eigentliche Herz, ja gleichsam die Herzmitte dieser Tradition: obwohl sie allen
gehört, geht sie aus Überzeugungen und Kulturen hervor, die weitgehend christlich geprägt sind. Die Sorge um die Restaurierung und den Erhalt dieser künstlerischen und kulturellen Zeugnisse, der Einsatz für
die Wiederbelebung und Förderung der Verehrung des Sakralen in seinen verschiedenen Formen und
Traditionen und die Pflege einer Pädagogik der Schönheit sind die vorrangigen Ziele der Stiftung.
Wie ich bereits angemerkt habe, ist es kein Zufall, dass sich die Stiftung um die Restaurierungsarbeiten in den vier Päpstlichen Basiliken Roms kümmert. Diese Monumente stehen in tiefer Verbindung zur
Geschichte der Kirche, die in Rom ihre Quelle hat und die Rom zu einer unvergleichlichen Stadt werden
lässt. Das Engagement auf diesem Gebiet ist nicht nur eine Frage der materiellen Wiederherstellung von
Relikten der Vergangenheit, sondern es geht vielmehr darum, nicht den Sinn verlorengehen zu lassen,
der uns von diesen Dingen übermittelt wird. Man kann durchaus behaupten, dass die Arbeit der Stiftung
den Erhalt und die Weitergabe des wahren spirituellen Erbes fördert: das Erbe Roms, das Erbe des christlichen Abendlandes.
Die Aktivitäten der Stiftung sind im Hinblick auf den Kulturtourismus von großer Bedeutung für die
Stadt Rom und somit für ganz Italien. Die Organisation von Konzerten zieht Menschen aus Frankreich,
S
Dott. Gianni Letta
65
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
13. Okt. 2008
Basilika
S. Paolo
fuori le Mura
Spanien und Deutschland nach Rom und gleiches gilt auch für die Besichtigung der restaurierten Stätten und Monumente. Wir haben es hier mit einer Art von Qualitätstourismus zu tun. Qualität im Hinblick
auf die Touristen und folglich auch Qualität bezüglich der Orte, an denen sie zu Gast sind. Ein Tourismus,
von dem seit geraumer Zeit gesagt wird, dass er dringend notwendig sei für die Ewige Stadt. Die Stiftung
fördert ihn durch ihre Aktivitäten nicht nur mit Worten, sondern mit konkreten Taten. Es ist wahr, dass aus
einem guten Werk eine Reihe von positiven Folgen hervorgehen kann, die oft über die Ziele derer hinausgehen, die diese Werke geschaffen haben. Dies trifft auch auf die Stiftung zu, die bei der Ausführung
ihrer Aufgaben einen virtuosen Zirkel in Gang setzt, zu dessen wesentlichen Aspekten der Kulturtourismus gehört.
Der Gründer und Generalpräsident der Stiftung, Dr. Hans-Albert Courtial, ist nicht nur ein bedeutender moderner Mäzen, sondern auch ein Botschafter Roms in der Welt: ein Botschafter des christlichen
Roms. Die Ziele von Hans-Albert Courtial, die er als wahre „Mission“ plant und in die Tat umsetzt, beseelen Rom seit der Gründung der Stiftung im Jahr 2002, und sie verbreiten in der Welt bisher verborgene Werke und Werte. Die begeisterte Zustimmung, Wertschätzung und Dankbarkeit, die der Stiftung für
die geleistete Arbeit zu Teil werden, zeigen, wie außergewöhnlich ihre Aktivitäten sind.
Ich möchte meinen aufrichtigen Dank aussprechen, verbunden mit dem Wunsch, dass die Stiftung
noch viele Jahre auf diesem Weg vorangehen und dabei die Quantität ihrer Aktivitäten erhöhen möge, wobei deren Qualität auf einem kaum überbietbaren Niveau ist: Besser geht es nicht! Danke.
Dr. Gianni Letta
Mitglied des Ehrenkomitees
der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
66
KULTUR ALS INDIVIDUELLER UND UNTERNEHMERISCHER
WERT – DIE BEDEUTUNG DER MÄZENE
ie Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ist eine gemeinnützige Körperschaft ohne Erwerbszweck,
die am 21. Juni 2002 auf Initiative von Dr. Hans-Albert Courtial gegründet wurde mit dem Ziel, in
der Ewigen Stadt eine private Institution zu schaffen, die sich auf höchstem Niveau für die Förderung der
Kirchenmusik und für die Restaurierung der kirchlichen Kulturgüter einsetzt. Die Stiftung hat zum Ziel, einen Beitrag zur Erhaltung des kirchlichen Kulturerbes zu leisten, wobei Privatpersonen, Unternehmen
und Pilger für die jeweiligen Projekte sensibilisiert und in deren Realisierung miteinbezogen werden. Grundlegend ist hierfür das tiefe Bewusstsein, dass die Erhaltung der Kultur als Allgemeingut den Dialog zwischen den Völkern, die seit jeher in großer Zahl nach Rom „pilgern“, fördert.
Im November 2002 nahm die Stiftung, die zuvor bei der Präfektur von Rom in das Register der Rechtspersonen eingetragen worden war, durch die Organisation des ersten Festival Internazionale di Musica e
Arte Sacra ihre Aktivitäten zur Förderung der sakralen Musik auf. Das Hauptanliegen der Initiative ist seither, in den päpstlichen Basiliken Roms Konzerte für geistliche Musik unter Mitwirkung weltweit renommierter Musiker aufzuführen. Die Wiener Philharmoniker nahmen sofort bereitwillig das Angebot an, als
Stammorchester des Festivals in den Basiliken des Papstes aufzutreten. Aus Anlass des ersten Festivals
kamen zahlreiche Liebhaber der sakralen Musik aus Deutschland, der Schweiz, Österreich, Großbritannien und den Vereinigten Staaten nach Rom, um die musikalischen Darbietungen an den Orten zu hören, für die die geistliche Musik ursprünglich komponiert worden war. Für die Konzertbesucher ist es ein
besonders bewegender, zeitloser und unvergesslicher Moment, die Vollkommenheit der Melodien vereint
mit der Vollkommenheit der Darbietung an Orten zu erleben, an denen die sakrale Kunst in ihrer ganzen
Herrlichkeit erstrahlt.
D
Dott.ssa Claudia
Autieri
67
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
Durch das Festival wird es dem Publikum ermöglicht, die Stiftung näher kennen zu lernen, die sich
für die Erhaltung, Förderung und Erschließung der kirchlichen Kulturgüter in der Ewigen Stadt einsetzt.
So begannen die ersten Schritte der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra auf ihrem Weg der Förderung
der Kirchenmusik und der Erhaltung der sakralen Kulturgüter. Die Stiftungsaktivitäten haben seitdem konkrete Gestalt angenommen in der Organisation von weiteren zehn Festivals und durch die finanzielle Unterstützung bedeutender Restaurierungsarbeiten.
Die Sponsor-Unternehmen und die privaten Mäzene, die großzügig finanzielle Mittel zur Verfügung
stellten, machten es möglich, dass dieses außergewöhnliche kulturelle Erbe auch an die künftigen Generationen weitergegeben werden kann, damit die uns von unseren Vorfahren anvertraute Kultur nicht verlorengeht. Das Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra zu unterstützen bedeutete für unsere Sponsoren,
an der Verwirklichung bedeutender musikalischer Ereignisse mit international anerkannten Künstlern mitzuwirken; einen Vertrag kultureller Partnerschaft mit der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra abzuschließen;
an den Stiftungszielen durch eine Vereinbarung teilzuhaben, die den Unternehmen ermöglicht, bei Ereignissen von höchster kultureller Bedeutung mit ihrem Firmennamen und -logo präsent zu sein, wobei
der Bekanntheitsgrad des Unternehmenslogos zusammen mit der Kraft und Faszination der Kultur auf
das Publikum einwirkt.
Die Sponsoren und all jene, die als wahre Mäzene seit 2002 die Aktivitäten der Stiftung durch ihre
Spenden unterstützt haben, haben es möglich gemacht, dass Ereignisse wie das Festival Internazionale
di Musica e Arte Sacra, der Ehrenpreis der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra und die Fertigstellung von
Restaurierungsarbeiten an wichtigen Kulturgütern Roms durchgeführt werden konnten. Den SponsorUnternehmen und allen Privatpersonen, die uns in den vergangenen Jahren unterstützt haben, gilt unser
aufrichtiger Dank, in der Hoffnung, dass viele andere ihrem guten Beispiel folgen mögen.
Wir danken allen Mitgliedern des Förderkomitees, des Wohltäterkreises und des Kreises der Freunde
der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ganz herzlich.
Dr. Claudia Autieri
Steuerberaterin und Wirtschaftsprüferin
Präsidentin des Förderkomitees
der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
27. Okt. 2011
Basilika
S. Paolo
fuori le Mura
68
ORGANIGRAMM
GRÜNDER
UND
GENERALPRÄSIDENT
Päpstlichen Kommission für die Kulturgüter der Kirche
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
Seine Hochw. Eminenz Camillo Kardinal Ruini
Großkreuzritter des Verdienstordens der italienischen
Generalvikar i. R. Seiner Heiligkeit für die Diözese Rom
Republik Botschafter Roms in der Welt
S. Hochw. Exzellenz Mons. Giovanni Tonucci
Erzbischofprälat des Heiligen Hauses von Loreto
STIFTUNGSRAT
Seine Hochw. Eminenz Agostino Kardinal Vallini
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
Generalvikar Seiner Heiligkeit für die Diözese Rom und
Msgr. Pablo Colino
Msgr. Valentino Miserachs Grau
Mag. Nicole Anneliese Courtial
Erzpriester der Basilika San Giovanni in Laterano, Rom
Prof. Nikolaus Harnoncourt Dirigent
Dr. Gianni Letta
Mons. Pablo
Colino
Ing. Wolfgang D. Schrempp
EHRENPRÄSIDENT
Franz Welser-Möst Dirigent
S. Hochw. Eminenz Angelo Kardinal Comastri
Erzpriester der päpstlichen Basilika von St. Peter
KÜNSTLERISCHES KOMITEE
im Vatikan
Dr. h.c. Hans Urrigshardt Präsident
Generalvikar des Papstes für die Vatikanstadt
Msgr. Pablo Colino
Präsident der Dombauhütte von St. Peter
Domkapellmeister i. R. und Präfekt für die Musik der
Basilika St. Peter im Vatikan
EHRENKOMITEE
Msgr. Valentino Miserachs Grau
S. Hochw. Eminenz Santos Kardinal Abril y Castelló
Rektor des Päpstlichen Institutes für Kirchenmusik
Erzpriester der Basilika Santa Maria Maggiore, Rom
Prof. Janos Czifra
S. Hochw. Eminenz Andrea Kardinal Cordero Lanza di
Domkapellmeister am Dom zu Salzburg
Montezemolo
Prof. Dr. Clemens Hellsberg
Erzpriester Emeritus der Basilika San Paolo fuori le
Präsident der Wiener Philharmoniker
Mons. Valentino
Miserachs Grau
Mura, Rom
S. Hochw. Eminenz Timothy Kardinal Dolan
FÖRDERKOMITEE
Erzbischof von New York
Dr. Claudia Autieri Präsidentin
S. Hochw. Eminenz Bernard Francis Kardinal Law
Ihre Durchlaucht Fürstin Marie von und zu Liechtenstein
Erzpriester Emeritus der Basilika Santa Maria
Wiener Philharmoniker, Wien
Maggiore, Rom
Päpstliches Institut für Kirchenmusik, Vatikanstadt
S. Hochw. Eminenz William Joseph Kardinal Levada
Internationale Vereinigung Freunde der Fondazione Pro
Präfekt Emeritus der Glaubenskongregation
Musica e Arte Sacra, Rom
S. Hochw. Eminenz Francesco Kardinal Marchisano
Richard de Tscharner, Schweiz
Präsident Emeritus des Büros für Arbeit des
Dr. h.c. Hans Urrigshardt, Deutschland
Apostolischen Stuhles und Präsident Emeritus der
Förderverein der Freunde der Fondazione Pro Musica e
Permanenten Kommission für den Schutz der
Arte Sacra e.V., Germania
Historischen und Künstlerischen Denkmäler des
Courtial-Landoni Viaggi Lufthansa City Center, Rom
Heiligen Stuhles
S. Hochw. Eminenz Francesco Kardinal Monterisi
RECHNUNGSPRÜFER
Erzpriester der Basilika San Paolo fuori le Mura, Rom
Dr. Demetrio Minuto, Präsident
S. Hochw. Eminenz Paul Kardinal Poupard
Dr. Carlo Bardanzellu, Auditor
Präsident Emeritus des Päpstlichen Kulturrates
Dr. Valter Sebastianelli, Auditor
S. Hochw. Eminenz Gianfranco Kardinal Ravasi
Dr. Giorgio Peraldo Matton, Deputy Auditor
Präsident des Päpstlichen Kulturrates und der
Dr. Silvio Paolo Magnanego, Deputy Auditor
Nicole Anneliese
Courtial
69
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
DIE STIFTUNG
FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
ie Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, eingetragen ins Register der Rechtspersonen
bei der Präfektur von Rom, Nr. 162/2002 laut DPR
361/2000, ist eine gemeinnützige Körperschaft ohne Erwerbszweck, deren Ziel die Förderung der Kirchenmusik auf höchstem Niveau und die
Restaurierung kirchlicher Kunstschätze ist.
Zu diesem Zweck kann die Stiftung folgende Aktivitäten ausüben:
Veranstaltung von Konzerten zur Verbreitung und
Förderung der Kirchenmusik;
• Veranstaltung von Ausstellungen sakraler Kunst;
• Veranstaltung von Festivals, Wettbewerben, Tagungen, Runden Tischen, Radio- und Fernsehsendungen und jeder weiteren Form der
Verbreitung von Kultur, Musik und sakraler Kunst;
• Durchführung von Ausbildungs- und Fortbildungskursen für sakrale Musik und Kunst, Verleihung von Preisen und Stipendien auf diesem Gebiet,
• Förderung der diesbezüglichen Studien und Forschungsarbeiten auch durch die Unterstützung und
Finanzierung von religiösen Einrichtungen, Kör-
D
27. Okt. 2011
Basilika
S. Paolo
fuori le Mura
70
E
ARTE SACRA
perschaften und Organisationen des Heiligen Stuhls;
• Erstellung und Verbreitung von Schriften und Tonträgern, die zur Erreichung der gesetzten Ziele geeignet sind;
• Gewährung von Fernseh-, Bild und Hörfunkrechten in Italien und im Ausland für die von der Stiftung durchgeführten Veranstaltungen.
Das Stiftungsvermögen kann in seinem Umfang
erhöht werden durch Schenkungen, Erblassenschaften, Vermächtnisse, Spenden, die der Stiftung
eigens zugedacht werden und ihr im Laufe ihres Bestehens zukommen können. Die Stiftung führt ihre
Tätigkeit zur Erreichung des oben genannten Zieles aus durch Beiträge und eigens der Stiftung zugewandte Spenden, die von juristischen Personen
öffentlichen oder privaten Rechts, aus Italien oder
dem Ausland, oder von natürlichen Personen stammen sowie durch Erlöse aus Aktivitäten und Veranstaltungen der Stiftung wie auch durch die ihr von
der “Associazione Amici della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra”, der Internationalen Vereinigung
Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra,
zugewandten Mitteln, einer Vereinigung ohne Erwerbszweck, zu deren institutionellen Zielen ausdrücklich die Unterstützung der Stiftung gehört.
Jedes Jahr organisiert die Stiftung das „Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra“ in den wundervollen päpstlichen Basiliken Roms.
DIE ZIELE DER
FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
ugleich führt die Stiftung eine Reihe von Projekten zur Förderung der sakralen Kunst und
Musik durch. In der Tat verfolgt die Veranstaltungsreihe des Festivals in den päpstlichen Basiliken
Roms das Ziel, die Erhaltung und Restaurierung der
in diesen Basiliken enthaltenen Kulturgüter zu unterstützen. Bisher konnte die „Fondazione Pro Musica e Arte Sacra“ zur Finanzierung folgender
Arbeiten ihren Beitrag leisten:
Vatikanische
Nekropole
Mausoleum Phi
Z
• Restaurierung der „Cappella di Santo Stefano“ im
Querschiff der Basilika St. Paul vor den Mauern
mit Unterstützung durch den Partner Daimler
Chrysler Italia;
• Generalüberholung der zwei wertvollen MorettiniOrgeln aus dem Jahr 1886 in der Apsis der Basilika St. Johannes im Lateran;
• Restaurierung der „Cappella Tedesca“ (Deutschen
Kapelle) im Päpstlichen Heiligtum des Heiligen
Hauses in Loreto bei Ancona, die mit einem herrlichen Freskenzyklus mit Szenen aus dem Leben
Mariens ausgeschmückt ist, der in den Jahren
1892 bis 1902 von Ludwig Seitz ausgeführt wurde, mit Unterstützung durch den Partner DaimlerChrysler Italia;
• Restaurierung der Kuppel der „Cappella di Sisto
V“ (auch „Cappella Sistina“ genannt) in der Basilika Santa Maria Maggiore;
• Komplette Restaurierung der Bibliothek des Päpstlichen Instituts für Kirchenmusik in Rom mit Unterstützung durch den Partner DaimlerChrysler
Italia;
• Restaurierung der „Cappella di San Benedetto“
im Querschiff der Basilika St. Paul vor den Mauern mit Unterstützung durch den Partner DaimlerChrysler Italia;
• Dringende Maßnahmen zur Konservierung und
Konsolidierung in vier Mausoleen der unter dem
Petersdom gelegenen Vatikanischen Nekropole;
• Vollständige Restaurierung des Mausoleums H
(„dei Valeri“) in der Vatikanischen Nekropole mit
der Unterstützung des Mäzens Dr. h.c. Hans
Urrigshardt und der Firmen LGT Bank in Liechtenstein AG, Mercedes-Benz Italia S.p.A., Pedrollo S.p.A. und Courtial Viaggi srl;
• Restaurierung der Statue von Papst Paul V.
Borghese, Werk des Paolo Sanquirico aus dem
Jahr 1620, in der Basilika Santa Maria Maggiore;
• Restaurierung der Tamburini-Orgel in der Basilika Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio in Rom
mit Unterstützung durch den Partner MercedesBenz Italia S.p.A;
• Restaurierung des monumentalen Baldachins über
dem Papstaltar der Basilika St. Paul vor den Mauern, einem Werk von Arnolfo di Cambio aus dem
Jahr 1285;
• Restaurierung des Chorgestühls von 1620 der
„Cappella del Coro“, auch „Cappella Colonna“ genannt, im Querschiff der Basilika St. Johannes im
Lateran;
• Restaurierung des Appartements der Päpste Alexander VI. (Rodrigo Borgia, 1492-1503) und Julius II. (Giuliano della Rovere, 1503-13) im antiken
Papstpalast im Vatikan, mit der Unterstützung des
Mäzens Dr. h.c. Hans Urrigshardt und der Stiftung
Fundación Endesa, Spanien (letztere für die Beleuchtung des Appartements), sowie mit einem
direkten Beitrag von Dr. Hans-Albert Courtial.
• Restaurierung des Mausoleums PHI, genannt „der
Marci“, in der Vatikanischen Nekropole unter dem
Petersdom;
• Restaurierung der südlichen Außenwand des Petersdomes im dritten Bauabschnitt, der die Bausubstanz des von Michelangelo entworfenen Teils
der Basilika aus dem 16. Jahrhundert betrifft
• Restaurierung der „Fontana della Burbera“, eines
antiken Brunnens auf dem Petersdom, mit Unterstützung durch den deutschen „Förderverein
der Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra“ über dessen Förderer, allen voran Friedrich-Wilhelm Hempel.
71
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
DIE AKTUELLEN
RESTAURIERUNGSPROJEKTE
DER FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
ie Förderer 2012 der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra unterstützen neben dem Festival auch die zwei aktuellen Restaurierungsprojekte
der Fondazione Pro Musica e Arte. Sie betreffen die
westliche Außenwand des Petersdomes (Restaurierung durch die Dombauhütte von St. Peter) sowie
die Orgel der Jesuitenkirche San Francesco Saverio
(Francisco de Xavier) in Rom in der Nähe des Pantheons, besser bekannt unter dem Namen „Oratorio del Caravita, im Besitz der Zentralen Direktion für
die Verwaltung des Sakralbauten-Bestandes (Fondo
Edifici di Culto) des Innenministeriums.
D
RESTAURIERUNG DER
FASSADE DER WESTSEITE
DER VATIKANBASILIKA
ie Hauptfassade des Petersdomes, ein unverkennbarer und weltweit bekannter Anblick, wurde zum Heiligen Jahr 2000 restauriert.
Seither bemüht sich die Dombauhütte um die Restaurierung der restlichen Fassaden. Die Restaurierungsarbeiten sind dringend nötig, da Bruchstellen
und Infiltrierungen von Regenwasser das Risiko der
Ablösung von Elementen und von Schäden in der
Basilika mit sich bringen.
Die Westseite des Petersdomes hat eine Gesamtoberfläche von circa 7.600 Quadratmetern, ist
also fast genauso groß wie die Hauptfassade. Die
von der Dombauhütte von St. Peter mit finanzieller
Unterstützung der Fondazione Pro Musica Arte Sacra in Angriff genommenen Restaurierungsarbeiten
werden drei Jahre dauern und schließen an die Restaurierung der Südseite an, die 2007 begonnen
und im dritten Bauabschnitt (dem von Michelangelo entworfenen Teil der Basilika aus dem 16. Jahrhundert) von der Fondazione Pro Musica e Arte
D
72
Sacra finanziert wurde. Die Restaurierung der Westfassade der Basilika wird sowohl aus ästhetischen
als auch technischen Gründen unternommen, denn
einerseits ist es ihr Ziel, die komplexe Architektur
der Basilika im „alten Glanz“ erscheinen zu lassen,
andererseits jedoch besteht auch die Notwendigkeit, das Baumaterial zu konsolidieren und abzusichern, aus dem sich diese eindrucksvolle Struktur
zusammensetzt.
RESTAURIERUNG DER
PRIORI-ORGEL IN DER
KIRCHE SAN FRANCESCO
SAVERIO
m Jahr 2012 unterstützt die Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra die Jesuiten der Kirche
Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio in Rom bei
der Restaurierung der aus dem 18. Jahrhundert stammenden Orgel der Kirche San Francesco Saverio,
besser bekannt als Oratorio del Caravita, die im Herzen Roms zwischen der Kirche Sant’Ignazio und der
Via del Corso liegt und der Zentralen Direktion für die
Verwaltung des Sakralbauten-Bestandes (Fondo Edifici di Culto) des Innenministeriums untersteht. Fachlicher Berater für die Restaurierung ist der Organist
I
Francesco Colamarino, durchgeführt wird sie vom
Orgelbauer Michel Formentelli aus Camerino.
Die Orgel stammt höchstwahrscheinlich aus der
zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts und ist das Werk
eines Mitglieds der vom Ende des 17. bis Ende des
18. Jahrhunderts bekanntesten römischen Orgelbauerdynastie der Priori. Sie wurde wohl von Ignazio Priori gebaut, der beim berühmten Conrad Woerle
in Rom gelernt hatte. Es handelt sich also um ein Instrument, das im Übergang vom Barock zum Klassizismus oder zur Frühromantik entstand und daher
von großem Interesse ist. Sowohl die Technik als auch
das bemalte Holzgehäuse benötigen dringend Restaurierungsarbeiten, mit Hilfe derer die Orgel wieder in ihrem alten Glanz erstrahlen kann. So wird
Rom über eine weitere wahrlich wertvolle antike Orgel zur würdigen Begleitung liturgischer Feierlichkeiten und zur Veranstaltung von Konzerten verfügen.
Südfassade
des Peterdomes
nach der
Restaurierung
73
DIE FONDAZIONE PRO MUSICA
DER EHRENPREIS
“FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA“
er Preis wurde im Jahr 2004 geschaffen und
wird Personen verliehen, die sich als Künstler, Förderer, Wohltäter oder Sponsoren um die Kultur der sakralen Musik und/oder Kunst verdient
gemacht haben. Der Preis besteht aus einem Diplom und einem Kunstwerk, die dem Preisträger
überreicht werden. Die Preisverleihung erfolgt im
Rahmen des Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra.
Am 22. Oktober 2004 wurde Dott. Gianni Letta,
dem Staatssekretär im Präsidium des Italienischen
Ministerrates, der erste Preis „Fondazione Pro Musica e Arte Sacra“ für seine moralische Unterstützung der Stiftung und ihrer Ziele verliehen.
Am 21. Februar 2006 wurde der zweite Preis
„Fondazione Pro Musica e Arte Sacra“ an Seine
Hochwürdige Eminenz Kardinal Francesco Marchisano, Erzpriester der Basilika St. Peter im Vatikan,
verliehen, für seinen Einsatz für die Erhaltung und
Restaurierung sakraler Kunst in seiner Funktion als
Präsident der Päpstlichen Kommission für die Kunstschätze der Kirche (März 1993 - Oktober 2003) und
Präsident der Permanenten Kommission für den
Schutz historischer und künstlerischer Monumente des Heiligen Stuhls.
Am 13. Oktober 2008 wurde im Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps in Rom der dritte
Preis „Fondazione Pro Musica e Arte Sacra“ an Sen.
Dr. Mariapia Garavaglia für ihre moralische Unterstützung in der Verbreitung und Förderung der sa-
D
Dr. Gianni Letta
Francesco
Cardinal
Marchisano
Sen. Mariapia
Garavaglia
Richard
de Tscharner
74
E
ARTE SACRA
kralen Musik und Kunst und an Richard de Tscharner (Schweiz) für seinen Einsatz in der Pflege und
Bewahrung der sakralen Musik und Kunst in seiner
Eigenschaft als Mäzen der Stiftung verliehen.
Am 25. Oktober 2010 wurde im Akademischen
Saal des Päpstlichen Institutes für Kirchenmusik
in Rom der Ehrenpreis „Fondazione Pro Musica
e Arte Sacra 2010“ an folgende Persönlichkeiten
verliehen:
- Prälat Prof. Dr. Georg Ratzinger, Apostolischer Protonotar und Domkapellmeister im Ruhestand, in
Anerkennung seiner besonderen Verdienste um
die Musica Sacra und in Würdigung seines Lebenswerkes, da er sich in herausragender Weise
über 30 Jahre hinweg mit großer Hingabe um die
Kirchenmusik am Regensburger Dom und in der
weiten Welt verdient gemacht hat.
- Prälat Domenico Bartolucci, Maestro Perpetuo des
Päpstlichen Chores „Cappella Sistina”, in Anerkennung seiner besonderen Verdienste um die
Musica Sacra und in Würdigung seines Lebenswerkes als Kapellmeister, Dozent und Komponist.
- Prof. Dr. Clemens Hellsberg, Vorstand der Wiener
Philharmoniker, stellvertretend für das gesamte
Orchester, in Anerkennung ihrer langjährigen höchsten Verdienste, da es ihnen mit ihrer weltweit geachteten Professionalität und ihrem immensen
künstlerischen Talent immer wieder gelingt, die
Herzen ihrer Zuhörer anzurühren.
- Dr. h.c. Hans Urrigshardt, Mäzen, in Anerkennung seiner selbstlosen Fördertätigkeit des Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra und
da er sich langjährig um die Förderung der Ziele der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra verdient gemacht hat.
Card. Comastri,
Mons. Bartolucci,
Mons. Ratzinger,
Prof. Hellsberg,
Dr. Urrigshardt,
Card. Marchisano
(von links)
DER MÄZEN DR. H.C.
HANS URRIGSHARDT
er deutsche Mäzen und Ehrenpräsident des
Künstlerischen Komitees der Stiftung Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, Dr. h.c. Hans Urrigshardt, wurde zum Ritter des Päpstlichen Ritterordens
des heiligen Gregors des Großen (Ordine Equestre
Pontificio di San Gregorio Magno) ernannt.
Der Gregoriusorden ist einer der fünf päpstlichen
Orden der katholischen Kirche, er folgt in der Rangordnung dem Piusorden und steht über dem Silvesterorden. Das diplomatische Zeremoniell stuft ihn
als Orden Erster Klasse ein. Er wird katholischen Männern und Frauen als Anerkennung ihrer Dienste für
die Kirche verliehen, für besondere Verdienste in der
Unterstützung des Heiligen Stuhls oder für ihr gutes
D
Beispiel in ihrer Gemeinden und in ihrem Land.
An Herrn Dr. h.c. Urrigshardt gehen die herzlichsten Glückwünsche der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra für diese bedeutende und verdiente
Ehrung, die den Wert seiner Wohltätigkeitsaktionen
als Mäzen noch deutlicher hervorhebt.
Dr. h.c.
Hans Urrigshardt
75
LA FONDAZIONE PRO MUSICA
GRUSSWORT DES
FÖRDERVEREINS
DER FREUNDE
DER FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA E.V.
erehrte Besucher des Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra 2012, werte Förderer und Freunde der Fondazione Pro Musica e
Arte Sacra, das Festival Internazionale di Musica e
Arte Sacra hat sich seit seinem Beginn in beeindruckender Weise zu einem herausragenden Kulturereignis in der Ewigen Stadt und darüber hinaus
in Italien entwickelt. Dies wurde möglich, weil die
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra ihr kulturelles
Schaffen nicht als gefälligen Selbstzweck begreift.
Sie verbindet vielmehr mit der Förderung des überaus kostbaren Erbes der Kirchemusik das Ziel,
Schätze sakraler Kunst im Vatikan und in der Stadt
Rom zu restaurieren und damit als Erbe der
Menschheit zu erhalten. Gerade heute erscheint es
uns als überaus angebracht, auf die europäische
Dimension dieses Auftrages hinzuweisen, denn die
V
5. Nov. 2011
Basilika
S. Ignazio
di Loyola
76
E
ARTE SACRA
europäische Kultur und Kunst sind in Geschichte
und Gegenwart von innen her zutiefst vom Christentum geformt.
Die beeindruckende und langjährig überaus erfolgreiche Arbeit der Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra an ihren so sehr unterstützungswürdigen Zielen, nämlich der Förderung der Kirchenmusik auf
höchstem Niveau und der Restaurierung kirchlicher
Kunstschätze in Rom und im Vatikan, verdient und
bedarf gleichermaßen unserer Unterstützung und finanziellen Förderung.
Das nachhaltige Interesse an der Arbeit der Fondazione im deutschsprachigen Raum hat ihren Niederschlag in der Gründung des als gemeinnützig
anerkannten „Fördervereins der Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra“ gefunden. Dazu
haben sich am 16. Mai 2008 die nachfolgenden Persönlichkeiten aus Deutschland, dem Fürstentum
Liechtenstein sowie Österreich zusammengefunden,
welche aufgrund ihrer christlichen Gesinnung sowie
ihrer beruflichen und gesellschaftlichen Reputation
in ihrem jeweiligen Wirkungskreis Vorbilder sind:
Althaus, Dieter
Ministerpräsident a.D., Vice President Governmental Affairs Magna Europe, MAGNA International (Germany) GmbH
Bodewig, Kurt
Bundesminister a. D., Chairman of the Board Baltic Sea Forum e.V., Präsident Deutsche Verkehrswacht e.V.
Courtial, Dr. Hans-Albert
Generalpräsident der Fondazione pro Musica e Arte Sacra
Busek, Dr. Erhard
Vizekanzler a. D. der Republik Österreich, Vorstand
des Instituts für den Donauraum und Mitteleuropa
Glogowski, Gerhard
Ministerpräsident a.D.
Gramke, Prof. Dr. Jürgen
Staatsminister a. D., Vorstandsvorsitzender Institute for European Affairs
Prinz von und zu Liechtenstein, Stefan
Botschafter des Fürstentums Liechtenstein in Deutschland
Marx, Dr. Peter
Geschäftsführer der HVM – Hamburger Versicherungsmakler GmbH / ARTUS GRUPPE, Verbindungsrepräsentant des Institute for European Affairs zur
Katholischen Kirche
Mokrzycki, Dr. Mieczysław
Erzbischof von Lemberg (Lateiner) / Ukraine
Overbeck, Dr. Franz-Josef
Bischof von Essen
Rantala, Dr. Eero
Handelsminister a. D.
Ring, Prof. Dr. Klaus
Präsident der Goethe Universität Frankfurt a.D., Präsident Polytechnische Vereinigung
Schünemann, Prof. Dr. Bernd
Ordinarius für Strafrecht/Strafprozessrecht LudwigMaximilians-Universität München
Soika, Dieter
Chefredakteur a.D.
Stich, Max
Vizepräsident Tourismus Allgemeiner Deutscher Automobilclub - ADAC
Worms, Dr. Bernhard
Vorsitzender der Europäischen Senioren Union
Zeidler, Susanne
Vorstand Deutsche Beteiligungs AG, Frankfurt a.M.
Der Zweck des Vereins ist die Förderung von Kunst
und Kultur sowie der Forschung auf diesen Gebieten.
Entsprechend dem Ziel der italienischen Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra, Projekte der Kirchenmusik
zu fördern und Kunstschätze der sakralen Kunst zu
erhalten und zu restaurieren, wird der Förderverein
der Fondazione dafür Unterstützung leisten.
Der Satzungszweck wird insbesondere verwirklicht durch:
• Konzerte des Festival Internazionale di Musica e
Arte Sacra im Vatikan zur Verbreitung und Förderung der Kirchenmusik;
• Ausstellungen sakraler Kunst im Vatikan;
• Festivals, Wettbewerbe, Seminare, Workshops,
Radio- und Fernsehsendungen, durch welche die
sakrale Kultur, Musik und Kunst gefördert werden;
• Aus- und Weiterbildungskurse in sakraler Kunst
und Musik sowie Forschungen in diesem Gebiet.
Dr. Hans-Albert
Courtial
Für die vorliegende vierjährige Amtsperiode wurden
Herr Dr. Hans-Albert Courtial als Vorsitzender des
Fördervereins, Herr Prof. Dr. Jürgen Gramke als stellvertretender Vorsitzender sowie Herr Dr. Peter Marx
als weiteres Vorstandsmitglied berufen, welches die
Geschäftsführung innehat.
Der Förderverein dankt allen Freunden und Förderern des XI. Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra für ihren aktiven Einsatz, mit dem sie auch
in diesem Jahr 2012 dessen Durchführung erst ermöglicht haben.
Förderverein der Freunde der Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra e.V.
Oranienstrasse 11, D - 65604 Elz (Germania)
Kontakt
Tel. +49 (0) 6431 95 61-0
Fax +49 (0) 6431 95 61-50
[email protected]
Bankverbindung
Bank im Bistum Essen eG
IBAN: DE 36360602950030379012
BIC: GENODED1BBE
Numero conto corrente: 30379012
BLZ: 36060295
Prof. Dr. Jürgen
Gramke
Dr. Peter Marx
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DAS FESTIVAL 2012
Förderer und Sponsoren
Die Fondazione Pro Musica e Arte Sacra dankt:
den Mäzenen
Dr. h.c. Hans Urrigshardt
Förderverein Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e.V.
Rolf Deyhle
und vielen anderen
den Istitutionen
den Sponsoren
den Partnern
den Media-Partnern
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PROGRAMMÜBERSICHT
Freitag 2. November 2012, 21 Uhr
BASILIKA SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN C AMPO MARZIO
Giovanni Sgambati, Messa da Requiem
Konzertchöre Stuttgarter Liederkranz
Orchester Roma Sinfonietta
Ulf Bästlein, Bariton
Stefano Minore, Violine
Ulrich Walddörfer, Leitung
Mittwoch 7. November 2012, 21 Uhr
BASILIKA SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN C AMPO MARZIO
Anton Bruckner, Sinfonie Nr. 7
Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma
Markus Stenz, Leitung
Sonntag 11. November 2012, 17,30 Uhr
PRIVATKONZERT IN DER SIXTINISCHEN KAPELLE
IM VATIKAN
nur für M itglieder im Förderkreis und im
Freundeskreis G old der Stiftung
Georg Ratzinger, Missa L’Anno Santo
Coro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina"
Massimo Palombella, Leitung
Sonntag 11. November 2012, 21 Uhr
BASILIKA SANTA MARIA IN ARACOELI
Claudio Monteverdi, Marienvesper
Johann-Rosenmüller-Ensemble
Collegium vocale des Bach-Chores Siegen
Monika Mauch, Sopran I
Constanze Backes, Sopran II
Beat Duddeck, Alt
Hermann Oswald, Tenor I
Nils Giebelhausen, Tenor II
Dominik Wörner, Bass I
Markus Flaig, Bass II
Ulrich Stötzel, Leitung
Montag 12. November 2012, 20 Uhr
PÄPSTLICHE BASILIKA SANTA MARIA MAGGIORE
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, Leitung
Coro della Cappella Musicale Pontificia "Sistina"
Massimo Palombella, Leitung
Dr. h.c. Hans
Urrigshardt
Dienstag 13. November 2012, 16 Uhr
PÄPSTLICHE BASILIKA SAN PIETRO
Heilige Messe, zelebriert von Se. Eminenz
Kardinal Angelo Comastri
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, Leitung
Dienstag 13. November 2012, 21 Uhr
PÄPSTLICHE BASILIKA SAN PAOLO FUORI LE
MURA – APSIS
Wolfgang Amadeus Mozart:
Adagio und Fuge, c-Moll, KV 546
“Laudate Dominum“ aus Vesperae
de Dominica, KV 321
Exsultate, jubilate, KV 165
“Quel nocchier“ aus La betulia liberata, KV 118
Symphonie A-Dur, KV 201
Wiener Philharmoniker
Chen Reiss, Sopran
Rolf Deyhle
Präsident des künstlerischen Komitees der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra: Dr. h.c. Hans Urrigshardt
Ehrenpräsident des Festivals 2012: Rolf Deyhle
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DAS FESTIVAL 2012
FREITAG 2. NOVEMBER 2012, 21 UHR
BASILIKA SANT’IGNAZIO DI LOYOLA
IN CAMPO MARZIO
KONZERTCHÖRE STUTTGARTER LIEDERKRANZ
ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA
ULRICH WALDDÖRFER, LEITUNG
Ulf Bästlein, Bariton
Stefano Minore, Violine
Giovanni Sgambati (1841-1914) - Messa da Requiem
I. Introitus
Chor
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis.
Te decet hymnus, Deus in Sion,
et tibi reddetur votum in Jerusalem.
Exaudi orationem meam,
ad te omnis caro veniet.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis.
Kyrie eleison,
Christe eleison,
Kyrie eleison.
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II. Dies irae
Chor
Dies irae, dies illa,
solvet saeclum in favilla,
teste David cum Sibylla.
Quantus tremor est futurus,
quando judex est venturus,
cuncta stricte discussurus!
Tuba mirum spargens sonum
per sepulcra regionum,
coget onmes ante thronum.
Mors stupebit et natura,
cum resurget creatura,
judicanti responsura.
Liber scriptus proferetur,
in quo totum continetur,
unde mundus judicetur.
Judex ergo cum sedebit,
quidquid latet apparebit,
nil inultum remanebit.
Quid sum miser tunc dicturus?
Quem patronum rogaturus,
cum vix justus sit securus?
Rex tremendae majestatis,
qui salvandos salvas gratis,
salva me, fons pietatis.
Recordare, Jesu pie,
quod sum causa tuae viae,
ne me perdas illa die.
Quaerens me, sedisti lassus,
redemisti crucem passus:
Tantus labor non sit cassus.
Juste judex ultionis,
donum fac remissionis
ante diem rationis.
Ingemisco tamquam reus,
culpa rubet vultus meus:
Supplicanti parce Deus.
Qui Mariam absolvisti,
et latronem exaudisti,
mihi quoque spem dedisti.
Preces meae non sunt dignae:
Sed tu bonus fac benigne,
ne perenni cremer igne.
Inter oves locum praesta,
et ab hoedis me sequestra,
statuens in parte dextra.
Confutatis maledictis,
flammis acribus addictis,
voca me cum benedictis.
Oro supplex et acclinis,
cor contritum quasi cinis,
gere curam mei finis.
Lacrimosa dies illa,
qua resurget ex favilla
judicandus homo reus.
Huic ergo parce Deus.
Pie Jesu Domine,
dona eis requiem. Amen.
III. Offertorium
Chor und Bariton
Männerchor
Domine Jesu Christe,
Rex gloriae,
libera animas
omnium fidelium defunctorum
de poenis inferni
et de profundo lacu:
Libera eas de ore leonis,
ne absorbeat eas tartarus,
ne cadant in obscurum.
Frauenchor mit Bariton-Solo
Sed signifer sanctus Michael
repraesentet eas in lucem sanctam.
Chor
Quam olim Abrahae promisisti
et semini eius.
Bariton-Solo
Hostias et preces tibi,
Domine, laudis offerimus:
Tu suscipe pro animabus illis,
quarum hodie memoriam facimus:
Fac eas, Domine, de morte transire ad vitam.
Chor
Quam olim Abrahae promisisti
et semini eius. Amen.
IV. Sanctus
Chor
Santus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt coeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus, qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
V. Motette
Bariton-Solo
Versa est in luctum cythara mea
et organum meum in vocem flentium.
Parce mihi Domine,
nihil enim sunt dies mei.
(Giob 30,31; Giob 7,16)
VI. Agnus Dei
Chor
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi,
dona eis requiem sempiternam.
Lux aeterna luceat eis, Domine,
cum sanctis tuis in aeternum,
quia pius es.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis,
cum sanctis tuis in aeternum,
quia pius es.
VII. Libera
Chor und Bariton
Libera me, Domine, de morte aeterna,
in die illa tremenda,
quando coeli movendi sunt et terra,
dum veneris judicare saeculum per ignem.
Tremens factus sum ego, et timeo,
dum discussio venerit atque ventura ira,
quando coeli movendi sunt et terra.
Dies illa, dies irae,
calamitatis et miseriae,
dies magna et amara valde,
dum veneris judicare saeculum per ignem.
Requiem aeternam dona eis, Domine,
et lux perpetua luceat eis!
Kyrie eleison,
Christe eleison,
Kyrie eleison.
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FREITAG 2. NOVEMBER 2012, 21 UHR
KONZERTCHÖRE STUTTGARTER
LIEDERKRANZ
Der Stuttgarter Liederkranz wurde 1824 als Verein gegründet und hat seitdem Bedeutendes zur Stuttgarter Kultur- und Musikgeschichte beigetragen. Die
Konzertchöre Stuttgarter Liederkranz zählen seit ihrer
Gründung zu den größten Amateurchören in Deutschland. Sie haben es sich zur Aufgabe gemacht, ihrem
Publikum in erster Linie große romantische Oratorien
und konzertante Opernaufführungen zu präsentieren.
Mindestens einmal jährlich konzertieren sie im Beethovensaal der Stuttgarter Liederhalle gemeinsam mit
Mitgliedern des Staatsorchesters Stuttgart. Darüber
hinaus führen regelmäßige Konzertreisen ins Ausland
wie nach Florenz, Rom, Wien, Budapest und Krakau.
Seit über 15 Jahren arbeitet Chordirektor Ulrich
Walddörfer mit dem Damen- und Herrenchor sowohl in getrennten als auch in gemeinsamen Proben. So wird neben den oratorischen Programmen
in gemischter Besetzung auch die Männer- bzw.
Frauenchorliteratur gepflegt. Ergänzt wird die musikalische Arbeit durch professionelle Stimmbildung
und privaten Gesangsunterricht vieler Choristen.
Im Jahr 2010 nahm der Männerchor Stuttgarter
Liederkranz am Internationalen Männerchorfestival
in Wien mit Konzerten im Haydnsaal des Schlosses
Esterházy in Eisenstadt und im Goldenen Saal des
Wiener Musikvereins teil und übernahm die musikalische Gestaltung einer Heiligen Messe im vollbesetzten Stephansdom. Der Frauenchor und das
Sinfonieorchester Stuttgarter Liederkranz waren im
Stuttgarter
Liederkranz
82
Mai desselben Jahres zu Gast in der Mühlhäuser Marienkirche in Thüringen. Giovanni Sgambatis Messa
da Requiem führten sie zusammen mit Mitgliedern
des Stuttgarter Staatsorchesters im November 2011
im Beethovensaal der Stuttgarter Liederhalle auf.
Nach ihrer Konzertreise nach Rom im Rahmen
des Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra
werden die Konzertchöre am 25. November 2012
mit Joseph Haydns Schöpfung in Stuttgart im Beethovensaal auftreten.
Sopran: Doris Abel, Jordanka Angelov, Ilse Bastian,
Irmgard Bausen-Gehr, Waltraud Beck, Hannelore
Berger, Gertraud Bischoff, Erika Brambach, Marta
Burkhart, Anna Maria Castiello, Ingeborg Choeb,
Bettina Dannhorn, Heidi Donnerbauer, Ingeborg
Drechsler, Larysa Drubetska, Gudrun Eberhard, Iris
Maria Frerichs, Edeltraud Frey, Lieselotte Gaitzsch,
Gisela Glauner, Claudia Happel, Susanne Hennings,
Regina Hüser, Irmtraud Klimenda, Ursula Klinger,
Christel Knölke-Groß, Hannelore Kobus, Dagmar
Kohler, Helga Kohler-Boll, Gertraude Launer, Hannelore Leich, Helga Lenz, Katja Liebenow, Hanna
Löchner, Mechthild Mertens, Gerlinde Meschenmoser, Maike Neuffer, Evelyn Nowarra, Antonie Oberdorfer, Gerlinde Pichel, Regina Rieker-Müller, Monika
Rummel, Steffi Rust, Ursula Sandner, Jutta Schipke, Andrea Schlegel, Margret Schumann, Brigitte
Siebold, Ingeborg Sixt, Sabine Springer, Dagmar
Stief, Sabine Strohmann, Renate Uebe, Ulrike
Wester, Siegrid Wolf
Alt: Bärbel Allin, Margaretha Bähr, Sigrid Bareiss,
Christa Baumgärtner, Charlotte Bischof, Margaretha
Burkhart-Klimm, Heiderose Eichler, Renate Euler,
Dr. Helgard Hoffmann, Ursula Holtz, Anette Holzwarth-Maier, Nicola Hoppe, Helen Hosefelder, Radegunde Huber-Erdtmann, Elisabeth von Jacobs,
Traude Jäger, Ortrun Karg, Gudrun Kraus, Beate
Lagler, Karin Lenhart, Beate Leuser, Carmen Mammoser, Ilse Mammoser, Veronika Pötzsch, Elisabeth
Riedl, Sigrid Rubin, Andrea Ruppel, Christiane
Schmiedek, Hanne Schwetzler, Gabriele-Irene Selk,
Ursula Strate, Gisela Strobel, Ruth Tollnek, Karin
Vöhringer-Witt, Elke Wagner
Tenor: Jörg Aldag, Peter Brunner, Dr. Joachim Eberhard, Roger Gehrig, Jürgen Klittich, Josef Kowatsch,
Manfred Kübler, Dietrich Laicher, Lennart Lüders,
Albert Mummert, Gerhard Stretz, Hermann Strotmann, Jörg Wacker
Bass: Günther Aupperle, Günter Beck, Klaus Bezler, Volker Eisenbraun, Wolfgang Fehringer, Eberhard Fichtner, Raimund Gaissert, Andreas
Großberger, Josef Güntert, Thomas Holzwarth, Peter Juréwitz, Alfred Kieser, Dierk Kohler, Engelbert
Kraffert, Cornelius Kraus, Manfred Maier, Peter Maier, Karl Friedrich Mammoser, Dr. Ulrich Montigel,
Ulrich Neuffer, Georg Oberauer, Josef Pfaff, Hans
Otto Schlick, Ernst Kurt Schnelle, Siegfried Schöckle, Oliver Schroeder, Bodo Schumann, Fritz Seel,
Herbert Sieghardt, Martin Steiner, Werner Stocker,
Hermann Wolf, Gunter Zorn
www.stuttgarter-liederkranz.de
ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA
Das Orchester Roma Sinfonietta wurde 1993 gegründet und hatte in den ersten zehn Jahren an der
Universität „Roma Tor Vergata“ seinen Sitz, wo es
auch viele seiner Konzerte aufführte. Es wird außerdem regelmäßig eingeladen, an der Accademia
Filarmonica Romana und der Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma zu spielen.
Im Verlauf der Jahre hat das Orchester mit bedeutenden Interpreten wie Nicola Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters, Dulce Pontes,
Mariella Devia, Claudio Baglioni, Michael Bolton,
Michael Nyman, Gianni Ferrio gearbeitet. Seit etwa
14 Jahren besteht eine feste Kooperation mit Ennio
Morricone, mit dem das Orchester Roma Sinfoniet-
ta auf international bedeutenden Bühnen aufgetreten ist (Auditorium Lingotto Turin, Teatro Greco in
Taormina, Teatro Massimo in Palermo, Nuovo Piccolo Teatro und Mazda Palace Mailand, Arena von
Verona, Piazza del Quirinale, Piazza del Campidoglio, Basilica Santa Maria in Aracoeli, Auditorium
Parco della Musica, Auditorium Conciliazione in
Rom, Barbican Centre und Royal Albert Hall in London, Kongresspalast in Paris, International Forum
in Tokyo, Festival Hall in Osaka, Odeon des Herodes Atticus in Athen, UNO-Palast und Radio City
Hall in New York, Olympic Gymnasium in Seoul,
Kreml in Moskau). Das Orchester spielt auch die
Kompositionen Ennio Morricones und seine Musik
für Kino- und Fernsehfilme für die Label EMI, SONY und Universal ein.
1. Violine: Stefano Minore, Plamena Yancheva Krumova, Pierluigi Pietroniro, Filippo Fattorini, Riccardo Bonaccini, Alessandro Milana, Leonardo
Alessandrini, Luca Bagagli, Gabriele Benigni, Mervit Nesnas, Paolo Marchi, Francesco Peverini
2. Violine: Patrizio Scarponi, Maurizio Tarsitani, Fabiola Gaudio, Carlo Vicari, Giancarlo Ceccacci, Natalia Nykolayishin, Emanuela Biagi, Maurizio
Cappellari, Tommaso Zuccon, Giuliano Cavaliere
Viola: Margot Burton, Lorenzo Rundo, Gualtiero
Tambè, Alessio Toro, Leonardo Li Vecchi, Raffaele
Schiavone, Federica Rizzo, Gaia Orsoni
Violoncello: Luca Pincini, Kyung Mi Lee, Matteo
Scarpelli, Marco Simonacci, Alessandra Leardini,
Benedetta Chiari
Kontrabass: Massimo Ceccarelli, Carla Tutino, Marco Piccirillo, Maurizio Raimondo
Roma Sinfonietta
83
FREITAG 2. NOVEMBER 2012, 21 UHR
Stefano Minore
Flöte: Monica Berni, Bruno Lombardi
Oboe: Giovanni Cretoni, Pietro Picone
Klarinette: Luca Cipriano, Francesco Felici, Roberto Petrocchi
Fagott: Andrea Corsi, Marco Ciamacco
Horn: Stefano Aprile, Andrea Puccetti, Oreste Campedelli, Alessio Pernice
Trompete: Andrea Di Mario, Mike Applebaum, Ettore Rivarola
Posaune: Renzo Brocculi, Marco Ferrari, Massimiliano Costanzi
Tuba: Augusto Mentuccia
Harfe: Augusta Giraldi
Pauke: Sandro Pippa
Schlagzeug: Aurelio Scudetti
Orchesterassistentin: Giulia Altomonte
Künstlerischer Leiter: Luigi Lanzillotta
STEFANO MINORE, VIOLINE
Ulf Bästlein
Stefano Minore ist in Rom geboren und machte
sein Diplom in Violine mit Höchstnote am Konservatorium von L’Aquila bei Vittorio Di Lotti. Es folgten
Kurse bei Salvatore Accardo an der Accademia
Stauffer in Cremona, ein Meisterklassendiplom an
der Musikhochschule Würzburg bei Grigori Zhislin
und ein Diplom in Kammermusik an der Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rom bei Felix Ayo.
Er ist Gewinner und Preisträger von bedeutenden
Wettbewerben für Solisten in Italien und hat als Stimmführer der ersten Violinen in folgenden Orchestern
und Theatern gearbeitet: Teatro Lirico di Cagliari, Sinfonica Siciliana, Filarmonica Marchigiana, Teatro Giuseppe Verdi Triest, Sinfonica Abruzzese, Roma
Sinfonietta. Dabei war er zu verschiedenen Anlässen
auch als Solist tätig.
Seit 2002 ist er Konzertmeister im Orchestra di
Roma e del Lazio, und unter der Leitung von Lu Jia
spielte er die wichtigsten Soli des Kammermusikrepertoires (Bach, Mozart, Strawinski, Schoenberg,
Hindemith, R. Strauss...).
ULF BÄSTLEIN, BASS-BARITON
84
Bevor er sich dem Gesang zuwandte, studierte Ulf
Bästlein Latein, Griechisch, Deutsch, Italienisch, Philosophie und Kunstgeschichte in Freiburg, Rom und
Wien. 1989 promovierte er zum Dr. phil. als Stipendiat der Studienstiftung des Deutschen Volkes. Seine
Dissertation befasst sich mit dem Verhältnis von Ton
und Wort („Notation mündlich vorgetragener Texte“).
1983 begann er sein Gesangstudium bei Prof.
Albrecht Meyerolbersleben an der Musikhochschule
in Freiburg, wo er 1987 ein Stipendium der Rosenberg-Stiftung erhielt und 1992 sein Konzertexamen
mit Auszeichnung abschloss. Er besuchte Meisterkurse bei Elisabeth Schwarzkopf, Leonore Kirschstein und Aldo Baldin.
Seine Bühnenlaufbahn begann der Bass-Bariton 1987 am Stadttheater Heidelberg. Seitdem führten ihn Engagements u.a. nach Augsburg, Hannover,
Lübeck und an die Staatsoper Hamburg, wo er sich
sowohl mit Mozart-Partien wie Papageno in der Zauberflöte, Graf Almaviva in Le nozze di Figaro, Guglielmo in Così fan tutte und Don Giovanni als auch
mit Rollen wie der Zar in Zar und Zimmermann,
Dandini in La Cenerentola sowie der Titelpartie in
Tschaikowskys Eugen Onegin als Sänger-Darsteller
profilieren konnte.
Gleichermaßen wichtig ist seine Konzerttätigkeit
mit geistlichen Werken und Liederabenden, die durch
Rundfunk- und Fernsehaufnahmen dokumentiert ist.
Ulf Bästlein gewann Preise bei verschiedenen Gesangswettbewerben (u.a. VDMK Berlin sowie Nürnberger Meistersängerwettbewerb). Er sang in fast allen
europäischen Ländern und ist häufiger Gast bei internationalen Musik-Festivals wie dem FlandernMusik-Festival, Festival von Stresa, Schleswig-Holstein
Musik Festival, Rheingau-Musik-Festival, Styriarte,
Ludwigsburger Schlossfestspiele, Herrenchiemsee
Festspiele. Sein breitgefächertes Repertoire reicht von
Monteverdi bis in die Moderne (etliche Uraufführungen u.a. mit Werken von Halffter, Döhl, Radulescu
und Sollima). Ulf Bästlein sang unter Dirigenten wie
Donald Runnicles, Christof Prick, Bernhard Klee, Jesus Lopez Cobos, Helmuth Rilling, Marcello Viotti,
Bruno Weil, Jos van Immerseel, Frieder Bernius.
1999 wurde der Bass-Bariton zum Professor an
der Musikhochschule Lübeck berufen, 2000 ebenfalls an die Universität für Musik und Darstellende
Kunst Graz. Ulf Bästlein leitet regelmäßig Meisterklassen im In- und Ausland und gründete in Zusammenarbeit mit dem Pianisten Charles Spencer
in Husum (Schleswig-Holstein) ein Lied-Festival.
Beide Künstler treten häufig mit unterschiedlichsten
Liedprogrammen gemeinsam an die Öffentlichkeit.
ULRICH WALDDÖRFER, DIRIGENT
Ulrich Walddörfer wurde 1951 in Göppingen geboren. Seinen ersten Klavierunterricht erhielt er im
Alter von acht Jahren, ab 1965 bei Dyna WürznerAugust. Ergänzt wurde seine musikalische Ausbildung ab 1963 durch Orgelunterricht. Er begann
1970 an der Staatlichen Hochschule für Musik und
darstellende Kunst in Stuttgart mit dem Schulmusikstudium. Außerdem studierte er Kirchenmusik
bei Werner Schrade in Esslingen und Musikwissenschaft an der Universität Tübingen.
Nach dem ersten Staatsexamen im Fach Schulmusik im Jahr 1976 folgten Kurse bei Helmuth Rilling und Sergiu Celibidache. Daran schloss sich ein
Dirigierstudium an der Hochschule der Künste in
Berlin bei Hans-Martin Rabenstein an, welches
durch Kurse bei Otmar Suitner, Walter Weller und
Milan Horvat in Salzburg und Eric Ericson in Graz
ergänzt wurde. 1980 legte Ulrich Walddörfer die
künstlerische Abschlussprüfung im Fach Dirigieren
ab, bei seinem Abschlusskonzert mit Tschaikowskis
Fantasie-Ouvertüre Romeo und Julia leitete er das
Symphonische Orchester Berlin. Noch im selben
Jahr erhielt er ein Engagement als Solorepetitor und
Kapellmeister an der Städtischen Bühne Hagen.
1983 übernahm er dort die Einstudierung und Premiere von Nico Dostals Die Ungarische Hochzeit in
Anwesenheit von Lillie Claus-Dostal und Roman Dostal. Neben zahlreichen Repertoiredirigaten leitete
er die Premieren von Mozarts La finta giardiniera,
Jacques Offenbachs Orpheus in der Unterwelt und
Richard Heubergers Der Opernball. 1984 bis 1986
führten ihn Gastspiele mit den Hagener Ensembles
an die Alte Oper in Frankfurt.
Seit 1986 leitet er den Philharmonischen Chor
Heilbronn, außerdem unterrichtete er gastweise an
der Staatlichen Hochschule für Musik in Stuttgart.
1990 spielte er mit dem Philharmonischen Chor Heilbronn und Mitgliedern des Staatsorchesters Stuttgart
erstmals die Messa da Requiem von Giovanni Sgambati auf CD ein (Carus). Es folgten süddeutsche Erstaufführungen der Missa pro defunctis von Franz von
Suppé und des Oratoriums Achilleus von Max Bruch
sowie eine Aufführung von Benjamin Brittens War
Requiem. Im Frühjahr 1995 unternahm der Chor eine Konzertreise nach Südamerika mit Aufführungen
der Messa da Requiem von Giuseppe Verdi in Buenos Aires (mit dem Orchester des Teatro Colon) und
São Paolo (mit dem Orchester des Teatro Municipal).
Seit April 1993 dirigiert Ulrich Walddörfer den Chor
und das Sinfonieorchester der Robert Bosch GmbH
in Stuttgart. Eine rege Konzerttätigkeit führt die BoschMusikgruppen an zahlreiche Standorte der Firma im
In- und Ausland. Mit dem Sinfonieorchester gastiert
er regelmäßig bei den Bad Hersfelder Festspielen.
Im Juli 1995 übernahm Ulrich Walddörfer die musikalische Leitung des Stuttgarter Liederkranzes, mit
dessen Sinfonieorchester und Konzertchören er große Opern- und Konzertprogramme erarbeitet, wie Lobgesang und Elias von Felix Mendelssohn Bartholdy,
Messa da Requiem, Nabucco, I Lombardi alla prima
crociata und Giovanna d’Arco von Giuseppe Verdi,
Norma von Vincenzo Bellini, La Damnation de Faust
von Hector Berlioz, Odysseus und Das Lied von der
Glocke von Max Bruch, Ein deutsches Requiem von
Johannes Brahms, das Melodramma sacro Mosé von
Gioacchino Rossini und Mefistofele von Arrigo Boito.
Mit den Ensembles des Stuttgarter Liederkranzes
konzertiert er auch regelmäßig im Ausland, z.B. in
Italien, Ungarn, Österreich und Polen. In einer Gemeinschaftsproduktion mit dem Bosch-Sinfonieorchester, dem Bosch-Chor, dem Philharmonischen
Chor Heilbronn und Mitgliedern der Konzertchöre
Stuttgarter Liederkranz führte er 2009 Beethovens 9.
Sinfonie zweimal bei den Bad Hersfelder Festspielen
und beim Chorfest des Schwäbischen Chorverbands
in Heilbronn auf. 2010 dirigierte er im Rahmen eines
internationalen Männerchorfestivals eine Uraufführung im Goldenen Saal des Musikvereins in Wien.
85
DAS FESTIVAL 2012
MITTWOCH 7. NOVEMBER 2012, 21 UHR
BASILIKA SANT’IGNAZIO DI LOYOLA IN
CAMPO MARZIO
ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA
MARKUS STENZ, LEITUNG
DI
ROMA
Anton Bruckner (1824-1896) - Sinfonie Nr. 7 in E-Dur WAB 107
Allegro moderato
Adagio
Scherzo („Sehr schnell“)
Finale
5. Nov. 2011
Basilika
S. Ignazio
di Loyola
86
ORCHESTRA DEL TEATRO
DELL’OPERA DI ROMA
Das Orchester der Oper Rom entstand 1880 gemeinsam mit dem Teatro Costanzi. Dort wurden Cavalleria rusticana, L’amico Fritz, Iris und Tosca
uraufgeführt, Dirigenten waren in den ersten Jahren des neuen Jahrhunderts Musiker vom Format
eines Pietro Mascagni, Igor Strawinski oder Riccardo Zandonai. Als im Jahr 1928 das Costanzi zum
Teatro Reale dell’Opera di Roma wurde, entwickelte sich das Orchester unter den Impulsen der Chefdirigenten Gino Marinuzzi, Tullio Serafin und Gabriele
Santini qualitativ weiter. Erwähnt werden soll hier
die italienische Uraufführung von Alban Bergs Wozzeck im Jahr 1942 unter der Leitung von Tullio Serafin. In neueren Zeiten hatten Bruno Bartoletti und
Gianluigi Gelmetti die Position des Direttore Stabile
inne. Zu den Gastdirigenten, die über die Jahre hinweg erfolgreich mit dem Orchester zusammenarbeiteten, gehören Arturo Toscanini, Victor de Sabata,
Gianandrea Gavazzeni, Herbert von Karajan, Carlo
Maria Giulini, Zubin Mehta, Leonard Bernstein,
Georges Pretre, Georg Solti, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Jeffrey Tate und in den heutigen Tagen Riccardo Muti.
1. Violine: Vincenzo Bolognese*, Francesco Malatesta, Isabelle Claire Durand, Luciana Hazan, Maurizio Bonacci, Carlo Casieri, Jayne Sisterson,
Emmanuelle Thomasson, Giovanni Vigliar, Ann Stupay, Giulio Arrigo, Massimiliano Destro, Marina Pacione, Maria Lucia Campagna, Annalisa Giordano,
Pierluca Vigiano, Barbara Agostinelli
2. Violine: Carlo Alberto Gardenghi*, Arrigo Serafini*, Antonio Pellegrino, Ludovico Tramma, Adalberto
Muzzi, Stefania Viri, Rose Helene Valmy, Paolo Vincenzo Bigi, Antonella Subrizi, Paolo Coluzzi, Alessia Loporchio, Giampiero Marchetti, Claudio Pacione
Viola: Francesco Fiore*, Koram Jablonko*, Mauro
Abenante, Mauro Eros Losi, Antonio Cauteruccio,
Francesco Agostini, Paolo Finotti, Dan Vartolomei,
Paola Bolognese, Margherita Fina
Bruno Pucci
Violoncello: Andrea Noferini*, Massimo Bastetti, Fabio Fagioli, Giuseppe Chignoli, Ryszard Antoni
Janczak, Marius Iulian Parascan, Paolo Ciminelli,
Nino Testa, Andrea Bergamelli, Augusto Chiri
© Foto Falsini
Kontrabass: Pietro Brigantino*, Ugo Bocchini, Michele Palmiero, Gennarino Frezza
Flöte: Carlo Enrico Macalli*, Matteo Evangelisti*,
Paola Grassini Giovine, Marta Rossi
Piccoloflöte: Lorenzo Marruchi
Oboe: Luca Vignali*, Gianfranco Bortolato*, Fabio
Severini
Englischhorn: Aniello Pinto
Klarinette: Calogero Palermo*, Angelo De Angelis*,
Sauro Berti, Pietro Canuti
Fagott: Eliseo Smordoni*, Pasquale Marono
Kontrafagott: Fabio Morbidelli
Horn: Agostino Accardi*, Carmine Pinto*, Michele
Martusciello, Leonardo Feroleto, Giuliano Spaccini,
Alessio Bernardi, Michele Ferri
Trompete: Davide Simoncini*, Claudio Cimpanelli,
Leonardo Maniscalco, Lucia Luconi
Posaune: Ruggiero Pastore*, Marco Piazzai*, Loris
Grossi
Pauken: Ignacio Ceballos Martin*, Gabriele Cappelletto*
Schlagzeug: Carlo Bordini, Mario Distaso, Domenico Andrea Urso
Harfe: Agnese Coco*
*Die Stimmführer sind mit Sternchen gekennzeichnet und nach Dienstalter aufgeführt.
www.operaroma.it
Orchestra
del Teatro
dell’Opera
di Roma
87
MITTWOCH 7. NOVEMBER 2012, 21 UHR
MARKUS STENZ, DIRIGENT
© Catrin Moritz
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Markus Stenz ist Generalmusikdirektor der Stadt
Köln und Gürzenich-Kapellmeister sowie Chefdirigent des Radio Filharmonisch Orkest (Netherlands
Radio Philharmonic Orchestra) und Erster Gastdirigent des Hallé Orchestra mit Sitz in Manchester.
Ausgebildet an der Hochschule für Musik in Köln
bei Volker Wangenheim und in Tanglewood bei Leonard Bernstein und Seiji Ozawa profilierte er sich früh
mit ungewöhnlichen Projekten und zahlreichen Urund Erstaufführungen. 1989 übernahm er die musikalische Leitung des Cantiere Internazionale d’Arte in
Montepulciano (bis 1995) und leitete als Chefdirigent
von 1994 bis 1998 die London Sinfonietta, das renommierteste britische Ensemble für zeitgenössische
Musik. Parallel zu seiner Position als Künstlerischer
Leiter und Chefdirigent des Melbourne Symphony Orchestra von 1998 bis 2004 hat er sein Repertoire ständig in Richtung Klassik und Romantik erweitert.
Seit der Spielzeit 2003/2004 ist Markus Stenz Gürzenich-Kapellmeister. Er leitete das Gürzenich-Orchester zum Jahreswechsel 2007/2008 auf dessen
erster China-Tournee sowie im August 2008 in der
Royal Albert Hall im Rahmen der BBC Proms in London. Im September 2010 kehrte er zurück nach China, um in Shanghai die erste Aufführung von Richard
Wagners Ring des Nibelungen mit dem GürzenichOrchester und der Oper Köln zu präsentieren.
Markus Stenz debütierte als Operndirigent mit Hans
Werner Henzes Elegie für junge Liebende am Gran
Teatro La Fenice in Venedig. Er hat zahlreiche Ur- und
Erstaufführungen geleitet und gastierte an den wichtigsten internationalen Opernhäusern und bei internationalen Festivals. wie z.B. am Teatro alla Scala in
Mailand, am Théâtre Royal de la Monnaie in Brüssel,
an der English National Opera, an der Lyric Opera Chicago, San Francisco Opera, in Los Angeles, am Staatstheater Stuttgart, an der Deutschen Oper Berlin, der
Bayerischen Staatsoper München, der Staatsoper
Hamburg, an der Oper Frankfurt (mit der Uraufführung von Detlev Glanerts Caligula) sowie beim Festival in Glyndebourne, beim Edinburgh International
Festival und den Salzburger Festspielen.
Im Juli 2012 hat er die Oper Solaris von Detlev
Glanert im Rahmen der Bregenzer Festspiele uraufgeführt, und er wird sie auch in der Saison 2012/2013
an der Komischen Oper Berlin dirigieren.
Besonders hervorzuheben aus dem bisherigen
Wirken an der Oper Köln sind die viel beachteten
Aufführungen von Wagners Ring des Nibelungen,
Lohengrin, Tannhäuser, Tristan und Isolde, Die Meistersinger von Nürnberg und von Leoš Janáceks Jenufa und Katja Kabanowa. Markus Stenz zeichnet
in Köln in der Saison 2012/2013 musikalisch verantwortlich für die Neuproduktionen von Schrekers
Die Gezeichneten und Richard Wagners Parsifal.
Als Konzertdirigent hat Markus Stenz u. a. das
Königliche Concertgebouw Orchester, die Münchner Philharmoniker, das Gewandhausorchester Leipzig, die Berliner Philharmoniker, das Tonhalle
Orchester Zürich, die Wiener Symphoniker, das Hallé Orchestra Manchester, das NHK Symphony Orchestra Tokyo, die Staatskapelle Berlin, das
Philharmonische Staatsorchester Hamburg sowie
die Sinfonieorchester des BR, HR, WDR und NDR
geleitet. In den USA arbeitete er mit dem Chicago
Symphony und dem Los Angeles Philharmonic Orchestra sowie den Sinfonieorchestern von Boston,
Dallas, Minnesota, Houston und Seattle.
www.markusstenz.com
SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 17.30 UHR
PRIVATKONZERT IN DER SIXTINISCHEN
KAPELLE IM VATIKAN
nur für Mitglieder im Förderkreis und im Freundeskreis Gold der Stiftung Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
CORO DELLA CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA "SISTINA"
MASSIMO PALOMBELLA, LEITUNG
GREGORIANISCHER GESANG
Nos autem gloriari
Nos autem gloriari oportet
in cruce Domini nostri Iesu Christi,
in quo est salus, vita et resurrectio nostra,
per quem salvati et liberati sumus.
Georg Ratzinger (1924)
Missa Anno Santo
Kyrie
Kyrie, eleison.
Christe, eleison.
Kyrie, eleison.
Gloria
Gloria in excelsis Deo
et in terra pax hominibus bonæ voluntatis.
Laudamus te, benedicimus te,
adoramus te, glorificamus te,
gratias agimus tibi
propter magnam gloriam tuam,
Domine Deus, Rex cælestis,
Deus Pater omnipotens.
Domine Fili Unigenite, Iesu Christe,
Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris,
qui tollis peccata mundi, miserere nobis,
qui tollis peccata mundi,
suscipe deprecationem nostram,
qui sedes ad dexteram Patris, miserere nobis.
Quoniam tu solus Sanctus,
tu solus Dominus, tu solus Altissimus,
Iesu Christe, cum Sancto Spiritu
in gloria Dei Patris.
Amen.
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
aus der Missa Papae Marcelli
Credo
Credo in unum Deum,
Patrem omnipotentem,
factorem cæli et terræ,
visibilium omnium et invisibilium.
Et in unum Dominum Iesum Christum,
Filium Dei Unigenitum,
et ex Patre natum ante omnia sæcula.
Deum de Deo, lumen de lumine, Deum verum de
Deo vero,
genitum, non factum, consubstantialem Patri:
per quem omnia facta sunt.
Qui propter nos homines et propter nostram salutem
descendit de cælis.
Et incarnatus est de Spiritu Sancto
ex Maria Virgine, et homo factus est.
Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato;
passus et sepultus est,
et resurrexit tertia die, secundum Scripturas,
et ascendit in cælum, sedet ad dexteram Patris.
Et iterum venturus est cum gloria,
iudicare vivos et mortuos,
cuius regni non erit finis.
Et in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem:
qui ex Patre Filioque procedit.
Qui cum Patre et Filio simul adoratur
et conglorificatur:
qui locutus est per prophetas.
Et unam, sanctam, catholicam
et apostolicam Ecclesiam.
Confiteor unum baptisma
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SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 17.30 UHR
in remissionem peccatorum.
Et exspecto resurrectionem mortuorum,
et vitam venturi sæculi.
Amen.
Georg Ratzinger (1924)
Missa Anno Santo
Sanctus
Sanctus, sanctus, sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra gloria tua.
Hosanna in excelsis.
Benedictus
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
Agnus Dei
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi: dona nobis
pacem.
Massimo palombella (1967)
O Sacrum Convivium
O sacrum convivium in quo Christus sumitur:
recolitur memoria passionis eius.
Mens impletur gratia
et futuræ gloriæ nobis pignus datur.
Alleluia.
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Colin Mawby (1936)
Tu es Petrus
Tu es Petrus, et super hanc petram
ædificabo Ecclesiam meam,
et portæ inferi non prævalebunt adversus eam,
et tibi dabo claves regni cælorum.
CORO DELLA CAPPELLA MUSICALE
PONTIFICIA „SISTINA“
Der Chor der Päpstlichen Musikkapelle „Sistina“
singt zu allen liturgischen Feiern des Heiligen Vaters.
Eine Päpstliche Musikkapelle existiert schon seit den
ersten Jahrhunderten der Kirchengeschichte, sie wurde im 6. Jahrhundert von Gregor dem Großen erneuert, unter Bonifaz VIII. grundlegend umstrukturiert
und von Papst Sixtus im Jahr 1471 nach verschiedenen Wechselfällen reformiert; von da an wurde die
Päpstliche Musikkapelle der persönliche Chor des
Papstes und man nannte sie Cappella „Sistina“, sowohl als Würdigung des Papstes, der sie in ihrer heutigen Form reorganisiert hatte, als auch weil sie meist
in der gleichnamigen Sixtinischen Kapelle sang.
In der Renaissance sangen in der Cappella „Sistina“ unter anderem Giovanni Pierluigi da Palestrina, Luca Marenzio, Cristóbal de Morales,
Costanzo Festa, Josquin Desprès und Jacob Arcadelt. Im 19. Jahrhundert wurde sie von bedeutenden Musikern wie Giuseppe Baini und Domenico
Mustafà geleitet. 1898 wurde Lorenzo Perosi Kapellmeister; 1956 folgte ihm Domenico Bartolucci
nach. Von 1997 bis 2010 war Giuseppe Liberto
Maestro Direttore.
Am 16. Oktober 2010 ernannte seine Heiligkeit
Benedikt XVI. Mons. Massimo Palombella, S.D.B.,
zum Päpstlichen Kapellmeister der Cappella Musicale Pontificia „Sistina“. Der Chor besteht aus 24
Erwachsenen und um die 35 Sängerknaben, die
die hohen Stimmen des Chores besetzen und von
den Kapellmeistern Adriano Caroletti und Josep
Solè Coll ausgebildet werden.
Neben seiner Hauptaufgabe in den päpstlichen
Liturgien gibt der Chor der Cappella „Sistina“ sowohl in kompletter Formation als auch nur mit den
Knabenstimmen Konzerte in Italien und im Ausland,
um so den kulturellen und spirituellen Reichtum der
Kirche auch in einem nicht unbedingt kirchlichen
Umfeld zu verbreiten.
Knabenstimmen:
Agrò Matteo José Maria, Altissimi Tiziano, Burzynski
Emanuel, Callea Alessandro, Celiz John Pio Gaquino, Mattei Edoardo, Mejico Emanuele Red, Montesi
Pietro, Ricci Spadoni Carlo, Valenza Michele, Zigliani Edoardo, Balduini Valerio, Bolanos Juan Sebastian, Cirelli Luca, Coda Stefano, Colavalle Davide, De
Vincentiis Resta Giampietro, Del Prete Gianmarco,
D’Errico Pio Luigi, Graziu Matteo, Massimiani Francesco, Mora Paolo, Percuoco Francesco, Buccarella Giovanni Paolo, Colavalle Giorgio, Cutrignelli Luca,
Dalli Cardillo Giovanni, Del Valle Diego, Piovani Luca,
Ruggiero Luca, Vavilin Pavel, Buccarella Alessio, Comitogianni Antonio, Comuzzi Umberto, De Marco
Emanuele, Lombardi Alessio, Oke Andrea
Feste Chormitglieder:
Countertenor: Gianluca Alonzi, Roberto Colavalle
Tenor 1: Francescantonio Bille, Adriano Caroletti,
Fernando Di Carlo, (Sekretär und Archivar), Anselmo Fabiani, Raimundo Pereira Martinez
Tenor 2: Massimo Valentini (Dekan), Ermenegildo
Corsini, Sergio Maccabei, Cezary Arkadiusz Stoch
Bariton: Giuseppe Dalli Cardillo, Marco Severin, Andrea Sivilla
Bass: Pietro Bisignani, Vittorio Catarci, Stefano Fioravanti, Augusto Oswaldo Garay, Luciano Luciani
MASSIMO PALOMBELLA
MAESTRO DIRETTORE
Mons. Massimo Palombella wurde am 25. Dezember 1967 in Turin geboren. Seine Priesterweihe im Salesianerorden fand am 7. September 1996
statt. Er studierte Philosophie und Theologie und
schloss mit einem Doktortitel in Dogmatik ab. Seine musikalischen Studien absolvierte er bei Luigi
Molfino, Valentín Miserachs Grau, Gabriele Arrigo
und Alessandro Ruo Rui mit einem Diplom in Chormusik und Komponieren.
Als Gründer und Leiter des Coro Interuniversitario di Roma war er von 1995 bis 2010 in der Universitätspastorale der Diözese Rom aktiv. Er ist Dozent
an der Theologischen Fakultät und der Fakultät für
Musik und Liturgie der Päpstlichen Universität Pontificia Università Salesiana sowie am Konservatorium
in Novara. Er war Dozent an der Universität La Sapienza in Rom, am Konservatorium Turin und am
Päpstlichen Institut für Kirchenmusik in Rom. Von
1998 bis 2010 war er Chefredakteur der Zeitschrift
für liturgische Musik Armonia di Voci des Verlags LDC.
Er ist Expertenmitglied im Beirat des Nationalen
Liturgiebüros der Italienischen Bischofskonferenz.
Zwischen 1995 und 2010 war er als Leiter für die
Musik bei allen Begegnungen des Heiligen Vaters
mit der Universitätskultur zuständig. Mit dem Coro
Interuniversitario di Roma, den er bis Juni 2011 leitete, gab er zahlreiche Konzerte in Italien und im
Ausland und nahm eine lange Reihe von CDs und
DVDs auf.
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SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 17.30 UHR
Die Aufführung der Missa L’Anno
Santo von Domkapellmeister
em. Prälat Dr. Georg Ratzinger
Sen. Dr. h.c. Hans-Albert Courtial
Die Fondazione Pro Musica e Arte Sacra hat
Herrn Domkapellmeister em. Prälat Georg Ratzinger am 25. Oktober 2010 mit ihrem Ehrenpreis ausgezeichnet, weil er als Christ, Priester und als
Kapellmeister des Regensburger Domchors sein Leben, seine Kunst und sein Wirken in den Dienst der
Glaubensverkündigung durch die Gestaltung der
Musica Sacra gestellt hat.
Musica Sacra erklingt als heilige Musik zur Verherrlichung Gottes. Sie ist Vergöttlichung und Anbetung zugleich. Wir ehren nie einen Menschen mit
geistlicher Musik. Geistliche Musik richtet sich an
Gott. Sie möchte unserem Geist bei seinem Aufstieg
zu Gott helfen und vermag es, uns einen Moment
geistlicher Erfahrung der Schönheit und Unendlichkeit unseres Schöpfergottes zu schenken.
Prälat Dr.
Georg Ratzinger
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Im Wissen, wie sehr die Kirchenmusik gregorianischer Prägung seine Persönlichkeit geformt und
geprägt hat, soll nun mit seiner Missa L’Anno Santo ein besonderes Werk seines künstlerischen Schaffens zur Aufführung gebracht werden. Mit ihr möchte
Prälat Ratzinger auch unserem Geist bei seinem
Aufstieg zu Gott helfen.
Domkapellmeister Georg Ratzinger faßt es so zusammen: „Musik ist das subtilere Gebet. Das gesungene und musizierte Gotteslob packt den
Menschen ganzheitlich. Es verleiht ihm noch eine
ganz neue Dimension, was das gesprochene, gedachte oder meditierte Gebet in dem Maß nicht erreichen kann. So wird Musik zu einem Weg zu Gott.“
Und so ist es eine glückliche Fügung tiefster Symbolik, dass die von ihm komponierte Musica Sacra am
heutigen 11. November 2012 gerade im Angesicht
des Jüngsten Gerichtes von Michelangelo erklingt.
Dank der Einstudierung durch die Päpstliche Musikkapelle „Sistina“ konnte diese von der Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra ausgehende Initiative Gestalt annehmen. Das Jüngste Gericht von Michelangelo erinnert uns daran, so sagt es Papst Benedikt XVI., „daß
die menschliche Geschichte Bewegung und Aufstieg
ist, ein dauerndes Streben nach Erfüllung, nach
menschlichem Glück, auf einen Horizont hin, der stets
die Gegenwart übersteigt, auch wenn er sie durchdringt. Mit dramatischer Ausdruckskraft stellt uns dieses Fresko aber auch die Gefahr des endgültigen
menschlichen Scheiterns vor Augen, eine Gefahr, die
der Menschheit droht, wenn sie sich von den Mächten des Bösen verführen läßt. Das Fresko stößt einen
lauten prophetischen Ruf aus gegen das Böse und
gegen jede Form von Unrecht. Für Gläubige ist der
auferstandene Christus der Weg, die Wahrheit und
das Leben. Für jene, die ihm gläubig nachfolgen, ist
er die Tür, durch die wir zur Schau »von Angesicht
zu Angesicht« angeregt werden, zur Schau Gottes,
der das grenzenlose, volle und endgültige Glück entspringt. So bietet Michelangelo unserem Blick das Alpha und das Omega, den Anfang und das Ende der
Geschichte, und er lädt uns ein, unseren Lebensweg
mit Freude, Mut und Hoffnung zu gehen. Die dramatische Schönheit der Gemälde Michelangelos mit
all ihren Farben und Formen wird zu einer Verkündigung der Hoffnung, einer machtvollen Einladung, unseren Blick zum letzten Horizont zu erheben.“
An diesem heiligen Ort außergewöhnlich dramatischer Schönheit wird mit Händen greifbar, dass
es wahr ist, dass Musica Sacra die Bewegung Gottes hinein in die Welt zu uns ausdrückt und sie
gleichzeitig unsere Bewegung in die Unendlichkeit
Gottes hinein aufnimmt.
Die Missa L’Anno Santo
von Georg Ratzinger
Domkapellmeister Roland Büchner
Es ist mir eine große Ehre für die Aufführung der
Missa L’Anno Santo unseres verdienstvollen Domkapellmeisters, Georg Ratzinger, im Vatikan durch die
Cappella Sistina eine kleine Charakterisierung zu schreiben. Dem andächtigen Hörer wird sich diese Komposition durch die große Dichte der Harmonik, die Fülle
an thematischen Einfällen und die spürbare Tiefe der
theologischen Dimension erschließen. Diese Missa ist
ein umfangreiches Werk der a cappella-Literatur, sicher nicht leicht aufführbar, doch bereichernd und erhebend für Ausführende und Hörer.
Ein viertöniges Soggetto, geprägt vom Intervall der
Quarte, die auf-oder absteigend auftritt, bildet den Urgrund des Kyrie. Aus diesem kurzen Thema entwickeln
sich weit ausschwingende Linien, die von den Spitzentönen in den Phrasen strukturiert sind. Ein zweites Thema in kürzeren Notenwerten tritt hinzu, welches
überwiegend stufenweise fortschreitet. So kommt es
zu einem wogenden ersten Höhepunkt, der danach
absteigend und sich beruhigend auf der Dominante
ausklingt. Der Christe-Teil wird durch Stimmteilung im
Sopran und Tenor als Hoch- bzw. Tiefchor in homophonem Duktus und durch die Koppelung der Oberund Unterstimmen bis ins Forte geführt.
Eine quasi Reprise des ersten Kyrie schwingt
sich mit dem bereits eingeführten thematischen Material dynamisch in den vier Stimmen empor, um
dann den Satz ruhig zu beschließen.
Die klassische Dreiteilung des Textes des Gloria behält Georg Ratzinger bei und gibt dem ganzen Satz einen mehr deklamatorischen Ausdruck. Überwiegend
vierstimmig in festlichem D-Dur gesetzt, kommt es hin
und wieder zu Stimmteilung und farbigen Modulationen. Kurze Episoden der Cori-spezzati-Technik geben
klanglich immer wieder neue Impulse. Der weitgehend
homophon gehaltene Satz bekommt ab dem „cum
sancto spiritu“ durch polyphone Strukturen neue Spannung, zum festlichen Schluss führend.
Aus der Einstimmigkeit entwickelt sich ein schwingendes Sanctus in fließendem Sechsvierteltakt, die
sich zusingenden Serafim symbolisierend. Auf dem
Höhepunkt reißen die Sanctusrufe ab, um einem mystischen und ehrfürchtigen „Dominus Deus Sabaoth“
in tiefer Lage Platz zu geben. Ein wieder kraftvolles
und zur großen Klangentfaltung gebrachtes „Pleni
sunt coeli“ leitet über zum fugierten und sich steigernden Hosanna, welches triumphal endet.
Das Benedictus ist wieder im wiegenden Sechsachteltakt komponiert, bekommt aber durch einen
Gegenrhythmus, der den Takt in manchen Stimmen
in drei Zweiergruppen teilt, einen drängenden Charakter. In schönster Linearität sind die Stimmen polyphon geführt und steigern sich in einem Crescendo
auf das „in nomine Domini“ hin, welches durch farbige Modulationen und harmonische Rückungen seine Intensität erhält. Das fugierte Hosanna des Sanctus
beschließt den ausdrucksstarken Benedictus-Satz.
Im Agnus Dei wird der vier-bis fünfstimmige Satz
immer wieder von zweistimmigen Episoden unterbrochen. Das dritte Agnus Dei kulminiert nach dreimaligem Anheben mit größter Kraft im Fortissimo, um
dann nach einer dynamischen Rücknahme in das
„Dona nobis pacem“ zu münden. Die Bitte um Frieden schwingt sich erneut in einen Sechsvierteltakt ein.
Die Musik lässt den göttlichen Frieden wie eine Verheißung aufscheinen. Nach intensivierender Steige-
rung wird die Stimmenzahl reduziert, werden Dynamik
und Harmonik zurückgenommen. Zart und sehr leise verklingt die Missa L’Anno Santo im Pianissimo.
Roland Büchner
25. Okt. 2010
Verleihung
des Ehrenpreises der
Fondazione
93
SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 17.30 UHR
Domkapellmeister em. Prälat Dr. Georg
Ratzinger und die Musica sacra
Domkapellmeister Reinhard Kammler
Reinhard
Kammler
25. Okt. 2010
Verleihung
des Ehrenpreises der
Fondazione
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Die in der feierlichen Domliturgie über Jahrzehnte
kontinuierlich auf hohem Niveau etablierte und dabei in persönlicher Bescheidenheit dem Kult der Heiligen Kirche dienende kirchenmusikalische Praxis
des ehemaligen Regensburger Domkapellmeisters
Prälat Georg Ratzinger mit den Domspatzen, die er
in seiner Zeit zu erneuter Blüte geführt hat, ist bis
heute richtungweisend und vorbildlich zu nennen.
Sein profunder Gebrauch des Graduale Romanum mit Sonntag für Sonntag gesungenem Gregorianischen Choral und seine in liturgisch bewegten Zeiten
beharrliche Positionierung des lateinischen Ordinariums vornehmlich mit Werken der altklassischen Polyphonie, etwa von Lassus und Palestrina, haben die
mystischen Geheimnisse der Eucharistie vielen Generationen von Domspatzen und deren Familien, vor allem aber unzähligen Zuhörern intuitiv und emotional
in besonderer Weise nahe gebracht und somit nachhaltig kirchliche Bindung und Prägung ermöglicht.
Liturgie und Kirchenmusik standen immer im inhaltlichen und formalen Austausch mit der musikgeschichtlichen Entwicklung aller Epochen. Im
Hinblick auf die Intention des Ende des 19. Jahrhunderts von Regensburg ausgehenden Caecilianismus, der mit der Rückbesinnung auf den
strengen Vokalsatz der alten Meister eine Erneuerung der damaligen kirchenmusikalischen Praxis
zum Ziel hatte, kann das konsequente Wirken von
Domkapellmeister Georg Ratzinger nicht hoch genug gewürdigt werden, denn Kontinuität in Form
und Inhalt ist das Fundament jeder geistlichen Musik. Das gilt auch für das gewachsene vor – und
nachreformatorische deutsche Kirchenlied, ein Kulturgut ersten Ranges, dessen sorgfältige Pflege und
Einübung gerade mit jungen Menschen angesichts
der bewundernswerten Vorbildfunktion Prälat Georg
Ratzingers für jeden, der pastorale Verantwortung
trägt, ein ständiges Anliegen bleiben muss.
Vor allem wir Kirchenmusiker sollten mit Blick
auf das beispielhafte Lebenswerk des ehemaligen
Regensburger Domkapellmeisters die vielfach zu beobachtende, oftmals leider zu beklagende, administrativ nicht selten offensiv geförderte und allzu laut
eingeforderte liturgische und kirchenmusikalische
Pluralität in den Gottesdiensten kritisch betrachten.
Die meist fernab adäquater musikalischer Minimalansprüche in Kauf zu nehmenden Konsequenzen
relativieren oben genannten Charakter der musica
sacra und verdunkeln ihre Sinnstiftung. Musik im
Gottesdienst ist eben nicht ein nach subjektivem Befinden zu disponierendes Beiwerk, sondern Teil der
Liturgie selbst. Domkapellmeister Georg Ratzinger
steht als herausragender Kirchenmusiker wie kein
zweiter für diese Wahrheit.
Das verantwortungsvolle Zusammenwirken von
liturgischer Präsenz und umfangreicher, hochkarätiger Konzerttätigkeit im In- und Ausland ist ein weiteres großes Verdienst von Prälat Georg Ratzinger.
In bleibender Erinnerung sind mir seine meisterhaften und alle Dimensionen spiritueller Tiefe auslotenden und bis heute unerreichten Interpretationen
vor allem auch romantischer Vokalmusik a cappella, insbesondere von Joseph Rheinberger oder Anton Bruckner. Auch seine behutsame Pflege des
Volksliedes in geschmackvollen Chorsätzen ist exemplarisch zu nennen. Der schon sprichwörtliche,
auf zahlreichen hochwertigen CD-Einspielungen dokumentierte weiche, samtige, homogene und mit
lupenreiner Intonation bestechende a cappella Klang der Domspatzen in der Aera Ratzinger weist
den ehemaligen Regensburger Domkapellmeister
zudem als sensiblen und hochqualifizierten Stimmund Chorerzieher aus, der für die absolute Kunst
des a cappella - Gesangs in Liturgie und Konzert
zeitlos höchste Maßstäbe setzt.
Ich wünsche Domkapellmeister a. D. Prälat
Georg Ratzinger für die weitere Zukunft alles erdenklich Gute im Geist der uns verbindenden Sorge für und um die Kirchenmusik.
sein Talent und förderten seine Neigung. Schon früh
stand sein Berufswunsch fest: Er wollte Domkapellmeister werden. Nur so konnte er sein musikalisches
Genie mit der erwachenden Berufung zum Priestertum verbinden. Kurz vor dem Umzug der Familie nach
Aschau, dessen Gendarmeriestation der Vater übernehmen sollte, bekam er ein eigenes Harmonium geschenkt. Er meisterte das Instrument so schnell, dass
er bereits 1934, mit zehn Jahren, von seinem Pfarrer
als Organist für die Schulmessen eingesetzt wurde.
Mit dem Eintritt in das Erzbischöfliche Studienseminar in Traunstein 1935 erhielt Georg Ratzinger
dann seinen ersten professionellen Instrumentalunterricht. Als sein Bruder Joseph ihm nach Traunstein
gefolgt war, nutzten die beiden Jungen den politischen „Anschluss“ Österreichs, um, wann immer es
ihnen möglich war, nach Salzburg zu radeln, wo sie
Michael
Hesemann
Domkapellmeister em. Prälat
Dr. Georg Ratzinger
Michael Hesemann
Der einzigartige Lebensweg des Hw. Herrn Domkapellmeisters em., Prälat Dr. Georg Ratzinger, ist ganz
vom tiefen Glauben seiner Familie, der inspirierenden
Kraft des bayerischen Katholizismus mit seiner barocken Vielfalt, aber auch der geographischen Nähe
seiner Heimat zur Mozartstadt Salzburg geprägt.
Ausgerechnet der Organist von Marktl am Inn, der
gleichzeitig noch die örtliche Blaskapelle dirigierte und
den man am Ort nur „den kleinen Andresl mit der großen Musi“ nannte, begeisterte den damals vierjährigen Georg (geb. 15.1.1924 in Pleiskirchen bei Altötting)
schon früh für die Musik. In der Kleinstadt Tittmoning
spielte der begabte Junge zwei Jahre später nicht nur
das erste Mal auf einem Harmonium, er lernte auch
die Schönheit der Kirchenmusik kennen, die ihn gleichermaßen faszinierte und gefangen nahm. Seine Eltern, allen voran der musikalische Vater, erkannten
ihre gemeinsame Liebe zu Mozart entdeckten. Dort
hörten sie zum ersten Mal in ihrem Leben hochwertige Interpretationen musikalischer Meisterwerke; Eindrücke, die bei beiden haften blieben. Im Mozart-Jahr
1941 besuchten sie auch ein Konzert der „Regensburger Domspatzen“ und waren begeistert von der
wunderbaren Musik. Georg Ratzinger konnte nicht
ahnen, wie eng sein eigener Lebensweg eines Tages
mit diesem Chor verbunden sein würde.
Die nächsten Jahre waren überschattet vom Krieg.
Der Seminarist wurde zum Reichsarbeitsdienst ein-
17. Jan. 2009
80. Geburtstag
von Prälat
G. Ratzinger
und Verleihung
des italienischen
Großkreuzes
95
SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 17.30 UHR
Mons. Prof.
Dr. Wolfgang
Bretschneider
96
gezogen, musste danach zur Wehrmacht. In Italien
wurde er am Oberarm verletzt, geriet in amerikanische Kriegsgefangenschaft, bevor er endlich zu seiner Familie nach Traunstein zurückkehren durfte. Als
er sah, dass seine Eltern und Geschwister die Wirren
des Krieges unbeschadet überstanden hatten, gab
es für ihn nur eine Antwort. Er ging schweigend ins
Haus, setzte sich ans Klavier und spielte das Te
Deum: „Großer Gott, wir loben Dich.“
Im Januar 1946 trat Georg Ratzinger zeitgleich
mit seinem Bruder Joseph in das Priesterseminar
der Erzdiözese München und Freising ein, setzte
gleichzeitig seine musikalischen Studien fort. Am
29. Juni 1951 wurde er zusammen mit seinem Bruder von Erzbischof Michael Kardinal von Faulhaber
zum Priester geweiht. „Als wir in den Dom eintraten, hat die Orgel gebraust und der Männerchor gesungen“, erinnerte er sich später, „Unsere Liturgie
schenkt uns doch so wunderbare Erlebnisse!“
In den folgenden Jahren studierte Georg Ratzinger
Kirchenmusik an der Musikhochschule München, während er als Kirchenmusiker und Kaplan an verschiedenen Pfarreien diente. 1957 schloss er die Meisterklasse
ab und wurde Chordirektor in Traunstein. Als sein Bruder von Josef Kardinal Frings zum Peritus des Zweiten
Vatikanischen Konzils berufen wurde, reiste Georg Ratzinger 1962 mit ihm zum ersten Mal nach Rom – und
war zutiefst beeindruckt von der Ewigen Stadt.
Nach dem Tod der geliebten Mutter ein Jahr später folgte der Kirchenmusiker seiner Berufung zum
Nachfolger Theobald Schrems als neuer Domkapellmeister am Regensburger Dom und Chorleiter der
bald weltberühmten Regensburger Domspatzen, die
schon damals auf eine fast tausendjährige Geschichte
zurückblicken konnten. Mit ihnen bereiste er ganz
Europa, aber auch gleich zweimal die USA (1983 und
1987) und Japan (1988 und 1991). Doch der Höhepunkt der Chorgeschichte war zunächst ein anderer: Im Oktober 1965 traten die Domspatzen in
Rom auf und sangen für die Konzilsväter und Papst
Paul VI. Auch vor Johannes Paul II. sang der Chor
beim Besuch des Papstes in München.
Seit seiner Pensionierung 1994 lebt Georg Ratzinger als Kanonikus des Kollegiatsstiftes St. Johann in
Regensburg. Anlässlich seines 85. Geburtstages ernannte ihn der damalige Regensburger Bischof Gerhard Ludwig Müller zum Ehrendomherrn. 2011 feierte
er zusammen mit seinem Bruder, Seiner Heiligkeit,
Papst Benedikt XVI., sein 60jähriges Priesterjubiläum.
Domkapellmeister Dr. Georg Ratzinger wurde
1967 von Papst Paul VI. zum Kaplan Seiner Heiligkeit und 1976 zum Päpstlichen Ehrenprälaten ernannt. 1993 verlieh ihm Papst Johannes Paul II.
den Titel eines Apostolischen Protonotars. Zudem
wurde er mit dem Großen Verdienstkreuz des Verdienstordens der Bundesrepublik Deutschland, dem
Bayerischen Verdienstorden, dem Österreichischen
Ehrenkreuz sowie dem Großkreuz des Verdienstordens der Italienischen Republik ausgezeichnet. 2010
erhielt er in Rom den „Ehrenpreis der Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra“.
Die doppelte Berufung zum Dienst an
den Menschen und der Kirchenmusik
Mons. Prof. Dr. Wolfgang Bretschneider
Domkapellmeister Georg Ratzinger ist in seinem
Leben eine doppelte und ineinandergreifende Gnadengabe geschenkt, die ihn menschlich und künstlerisch geprägt hat und die ihn zu dem werden ließ,
was er heute ist: nämlich ein bedeutender Seelsorger und Kirchenmusiker. Dieses doppelte Charisma
besteht in seiner Berufung zum Priestertum und zur
Musik. Beiden Berufungen konnte er in Regensburg
bei den Regensburger Domspatzen leben.
In unserer heutigen, doch recht schnelllebigen Zeit
hilft ein unaufgeregter Blick zurück, die Dinge klar zu
sehen. Und so kommen drei Aspekte seines Lebens
und Schaffens deutlich zum Vorschein, die ihn in eindeutiger Weise charakterisieren. Dieses sind: der Glaube, das Priestertum und die Musik. Ein tiefer Glaube hat
sein Leben ausgerichtet und gelenkt und treibt ihn in
seinem Tun bis heute an. Er hat sein Herz geöffnet, und
auf die Berufung zum Priestertum geantwortet. Domkapellmeister Ratzinger ist als Priester aus Leidenschaft
und Berufung Kirchenmusiker, der der Welt und den
Menschen die Freude an Gott durch die Schönheit der
Musik und des Gesanges vermitteln möchte.
Dieses sein Charisma scheint in der Musik auf,
die komponiert und mit seinen Domspatzen interpretiert hat. Je größer der zeitliche Abstand zu den
Arbeiten von Domkapellmeister Ratzinger wird, desto mehr erkennt man seine Leistung. Man nimmt
wahr, dass er mit einer großen Stilsicherheit einen
© Osservatore Romano
ganz bestimmten musikalischen Stil pflegt.
Seine Musik zeichnet ein Bemühen um Wesentlichkeit aus: Da ist ein schöner, tiefgehender harmonischer Klang. Geprägt haben ihn dabei sicherlich
die Musik der mittelalterlichen Choralmusik (Gregorianik) aber auch die der Renaissance und des Barock mit ihrem schönen Klang, der ihn fasziniert und
tief geprägt hat. Man kann sagen, dass es Domkapellmeister Ratzinger gelingt, die Inhalte unseres Glaubens in einen gewissen Traum von Schönheit und
Melodie zu übersetzen. Und wird aus einem Werk für
die menschliche Stimme eine Musik, die fähig ist,
den Glauben auszudrücken und mitzuteilen und der
es geschenkt ist, für den Zuhörer die Brücke zu Gott
hinüberzuschlagen. Ich höre mir immer wieder gerne seine Aufnahmen an.
Domkapellmeister Ratzinger hat seine ganze Kraft,
seine Disziplin, seine Freude, seine Phantasie und seine Kreativität in die 30 Jahre mit den Regensburger
Domspatzen hineingelegt und dabei immer sehr auf
die professionelle Qualität seiner Domspatzen geachtet. Wer ihn kennt, weiß, dass er diesen hohen qualitativen Anspruch bis heute pflegt und immer noch über
ein ausgezeichnetes, untrügliches Gehör verfügt.
Wenn man heute andere Chöre hört, wird immer
klarer, dass seine Leistung vor allen Dingen darin liegt,
alles aus dem Chor herauszuholen. Dieses wurde möglich, weil er ein sehr gutes Verhältnis zu „seinen“ jungen Menschen pflegte. Es ist bekannt, dass er seine
Schüler menschlich und musikalisch ernst genommen
und nach Kräften unterstützt hat und dabei auch immer ein offenes Ohr, auch in nichtmusikalischen Belangen hatte. Vor dem Hintergrund seiner großen
kirchenmusikalischen Erfahrung und einer natürlichen
Autorität war er vielen ein wertvoller Ratgeber und fast
väterlicher Begleiter, der mit geschultem Ohr und einem klaren Blick die Dinge auf den Punkt bringen
konnte. Hier hat ihm seine Persönlichkeit und seine
unnachahmlich bescheidene, dabei immer geistreiche und humorvolle Art sehr geholfen.
97
DAS FESTIVAL 2012
SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 21 UHR
BASILIKA SANTA MARIA IN ARACOELI
COLLEGIUM VOCALE DES BACH-CHORES SIEGEN
JOHANN-ROSENMÜLLER-ENSEMBLE (AUF HISTORISCHEN INSTRUMENTEN)
ULRICH STÖTZEL, LEITUNG
Monika Mauch, Sopran I
Constanze Backes, Sopran II
Beat Duddeck, Alt
Hermann Oswald, Tenor I
Nils Giebelhausen, Tenor II
Dominik Wörner, Bass I
Markus Flaig, Bass II
Claudio Monteverdi (1567-1643) - Marienvesper
Deus in adjutorium
Deus in adjutorium meum intende.
Domi-ne ad adiuvandum me festina.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum.
Amen. Alleluja.
98
Psalmus: Dixit Dominus
Dixit Dominus Domino meo:
Sede a dextris meis,
donec ponam inimicos tuos
scabellum pedum tuorum.
Virgam virtutis tuae
emittet Dominus ex Sion:
Dominare in medio inimicorum tuorum.
Tecum principium in die virtutis tuae
in splendoribus sanctorum
ex utero ante luciferum genui te.
Iuravit Dominus, et non poenitebit eum:
Tu es sacerdos in aeternum
secundum ordinem Melchisedech.
Dominus a dextris tuis,
confregit in die irae suae reges.
Iudicabit in nationibus, implebit ruinas,
conquassabit capita in terra multorum.
De torrente in via bibet:
Propterea exaltabit caput.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Concerto: Nigra sum
Nigra sum sed formosa, filiae Jerusalem.
Ideo dilexit me rex et introduxit me
in cubiculum suum et dixit mihi:
Surge, amica mea, et veni.
Iam hiems transiit, imber abiit et recessit,
flores apparuerunt in terra nostra,
tempus putationis advenit.
Psalmus: Laudate pueri
Laudate pueri Dominum,
laudate nomen Domini.
Sit nomen Domini benedictum,
ex hoc nunc et usque in seculum.
A solis ortu usque ad occasum
laudabile nomen Domini.
Excelsus super omnes gentes Dominus
et super coelos gloria eius.
Quis sicut Dominus Deus noster
qui in altis habitat
et humilia respicit in coelo et in terra?
Suscitans a terra inopem
et de stercore erigens pauperem:
Ut collocet eum cum principibus
cum principibus populi sui.
Qui habitare facit sterilem in domo,
matrem filiorum laetantem.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in secula saeculorum. Amen.
Concerto: Pulchra es
Pulchra es amica mea
suavis et decora filia Jerusalem.
Pulchra es amica mea
suavis et decora sicut Jerusalem
terribilis ut castrorum acies ordinata.
Averte oculos tuos a me
quia ipsi me avolare fecerunt.
Psalmus: Laetatus sum
Laetatus sum in his
quae dicta sunt mihi:
In domum Domini ibimus.
Stantes erant pedes nostri
in atriis tuis Jerusalem.
Jerusalem quae aedificatur ut civitas,
cuius participatio eius in id ipsum.
Illuc enim ascenderunt tribus, tribus Domini,
testimonium Israel
ad confi-tendum nomini Domini.
Quia illic sederunt sedes in iudicio,
sedes super domum David.
Rogate quae ad pacem sunt Jerusalem,
et abundantia diligentibus te.
Fiat pax in virtute tua,
et abundantia in turribus tuis.
Propter fratres meos et proximos meos loquebar:
Pacem de te.
Propter domum Domini Dei nostri,
quae-sivi bona tibi.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Concerto: Duo Seraphim
Duo Seraphim clamabant alter ad alterum:
Sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Plena est omnis terra gloria eius.
Tres sunt, qui testimonium dant in coelo:
Pater, Verbum et Spiritus Sanctus.
Et hi tres unum sunt.
Sanctus Dominus Deus Sabaoth.
Plena est omnis terra gloria eius.
Psalmus: Nisi Dominus
Nisi Dominus aedificaverit domum,
in vanum laboraverunt qui aedificant eam.
Nisi Dominus custodierit civitatem,
frustra vigilat qui custodit eam.
Vanum est vobis ante lucem surgere,
surgite postquam sederitis,
qui manducatis panem doloris.
Cum dederit dilectis suis somnum:
Ecce, haereditas Domini filii,
merces fructus ventris.
Sicut sagittae in manu potentis,
ita filii excussorum.
Beatus vir qui implevit desiderium suum ex ipsis,
non confundetur cum loquetur inimicis suis in
porta.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Concerto: Audi coelum
Audi coelum verba mea
plena desiderio, et perfusa gaudio.
Echo: Audio
Dic quaeso mihi: Quae est ista
quae consurgens ut aurora rutilat et bene-dicam?
Echo: Dicam
Dic, nam ista pulchra ut luna electa
ut sol replet laetitia terras, coelos, Maria.
Echo: Maria
Maria virgo illa dulcis
predicata a Prophetis Ezechiel porta Orientalis.
Echo: Talis
Illa sacra, et felix porta
per quam mors fuit expulsa
introduxit autem vita.
Echo: Ita
Quae semper tutum est medium
inter hominem et Deum pro culpis remedium.
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SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 21 UHR
Echo: Medium
Omnes hanc ergo sequamur
qua cum gratia mereamur
vitam aeternum conse-quamur.
Echo: Sequamur
Praestet nobis Deus Pater hoc
et filius et mater cuius nomen invocamus
dulce miseris solamen.
Echo: Amen
Benedicta es virgo Maria in saeculo-rum saecula.
Psalmus: Lauda Jerusalem
Lauda Jerusalem Dominum,
lauda Deum tuum Sion.
Quoniam confortavit seras portarum tuarum,
benedixit filiis tuis in te.
Qui posuit fines tuos pacem,
et adipe frumenti satiat te.
Qui emittit eloquium suum terrae,
velociter currit sermo eius.
Qui dat nivem sicut lanam,
nebulam sicut cinerem spargit.
Mittit cristallum suam sicut buccellas,
ante faciem frigoris eius quis sustinebit?
Emittet verbum suum et liquefaciet ea,
flabit spiritus eius et fluent aquae.
Qui annuntiat verbum suum Jacob,
iustitias et iudicia lsrael.
Non fecit taliter omni nationi,
et iudicia sua non manifestavit eis.
Gloria Patri et Filio, et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
Sonata sopra Sancta Maria
Sancta Maria, ora pro nobis.
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Hymnus: Ave Maris stella
Ave maris stella,
Dei Mater alma.
Atque semper Virgo,
Felix coeli porta.
Sumens illud Ave
Gabrielis ore,
Funda nos in pace,
Mutans Evae nomen.
Solve vincla reis,
Profer lumen caecis,
Mala nostra pelle,
Bona cuncta posce.
Monstra te esse matrem,
Sumat per te preces,
Qui pro nobis natus
Tulit esse tuus.
Virgo singularis,
Inter omnes mitis
Nos culpis solutos
Mites fac et castos.
Vitam praesta puram,
Iter para tutum,
Ut videntes Iesum
Semper collaetemur.
Sit laus Deo Patri,
Summo Christo decus,
Spiritui Sancto,
Tribus honor unus.
Amen.
Magnificat
Magnificat anima mea Dominum.
Et exultavit spiritus meus,
in Deo salutari meo.
Quia respexit humilitatem ancillae suae,
ecce enim ex hoc beatam me
dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magna
qui potens est,
et sanctum nomen eius
Et misericordia eius
a progenie in progenies,
timentibus eium.
Fecit potentiam in brachio suo,
dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede,
et exaltavit humiles.
Esurientes implevit bonis,
et divites dimisit inanes.
Suscepit Israel puerum suum,
recor-datus misericordiae suae.
Sicut locutus est ad patres nostros,
Abraham et semini eius in saecula.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto,
sicut erat in principio, et nunc et semper,
et in saecula saeculorum. Amen.
COLLEGIUM VOCALE
DES BACH-CHORES SIEGEN
Der Siegener Bach-Chor ist ein überregionaler
Chor mit rund 120 Sängerinnen und Sängern und
musiziert in ganz unterschiedlichen Größenordnungen. Sein Repertoire umfasst geistliche und weltliche Chormusik aller Stilepochen. Schwerpunkt der
Chorarbeit in den letzten Jahren waren insbesondere Oratorien und Messen der Romantik.
Das Collegium Vocale des Bach-Chores musiziert in einer Besetzung von 20 bis 40 Sängerinnen
und Sängern. Ein solch - auch in der Besetzung flexibles Ensemble ermöglicht einerseits ein Repertoire, welches Werke nahezu aller Stilepochen
umfasst; andererseits bietet es die Möglichkeit einer Spezialisierung auf die Ausarbeitung rhetorischer und affektiver Intentionen in der sogenannten
Alten Musik.
Der Chor konzertiert im In- und Ausland. Auftritte führten ihn nach Israel, England, Frankreich,
Italien und die Beneluxstaaten. Darüber hinaus ist
er immer wieder Gast bei namhaften Musikfestivals, darunter Rheingau-Musikfestival, Thüringer
Bach-Wochen, Händel-Festspiele Halle, TelemannFesttage Magdeburg, MDR-Musiksommer u.a. Auch
in der Thomaskirche Leipzig, in der Dresdener Frauenkirche und in der renommierten Kölner Philharmonie-Konzertreihe „Das Meisterwerk“ ist der Chor
regelmäßig zu Gast. Seit Jahren durchgeführte Musikproduktionen bei Sendern wie dem WDR, HR,
DLF und anderen mit Werken nahezu aller Stilepochen und die Etablierung von CD-Reihen (u.a. bei
Hänssler classic) runden das musikalische Bild des
Chores ab. Das Ensemble ist bereits zum zweiten
Mal bei dem namhaften Festival Internazionale di
Musica e Arte Sacra in Rom zu hören, diesmal mit
Monteverdis Marienvesper.
Johann
Rosenmüller
Ensemble
Sopran: Anastasia Anastasakis, Beatrix Dango, Dorothea Hoffmann-Remmel, Steffi Hillmann, Susanne Kinzel, Anne-Christin Pieck, Christa Pohlig, Uta
Sartor, Andrea Stötzel, Katharina Wangemann
Alt: Petra Böer, Gundel Groos, Christina KolbergBöhm, Anna Krüger, Kordula Lindner-Jarchow, Almut Pieck, Margitta Schreiber, Ilke Schuster, Bärbel
Stötzel, Elisabeth Viebahn
Tenor: Frank Boes, Jens Dannecker, Rudolf Gerhard, Markus Heinz, Horst Heinzel, Stephan Kahm,
Michael Panthel, Rüdiger Weyer
Bass: Andreas Balzer, Paul Böer, Martin Klein, André Neef, Thomas Puchelt, Gisbert Runkel, Achim
Rück, Hajo Sartor, Mathias Scheer, Hans Wedde
www.bachchor.de
Collegium
vocale des
Bach-Chores
Siegen
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SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 21 UHR
JOHANN ROSENMÜLLER ENSEMBLE
Arno Paduch
Monika Mauch
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Das Johann Rosenmüller Ensemble wurde im Jahr
1995 von dem Zinkenisten Arno Paduch in Leipzig gegründet. Seitdem hat das Ensemble zahlreiche Konzerte in ganz Deutschland, etwa bei der Ansbacher
Bachwoche, den Mitteldeutschen Heinrich-SchützTagen in Bad Köstritz und Weißenfels, den Händelfestspielen in Halle/Saale, dem MDR Musiksommer,
dem Rheinisch-Westfälischen Musikfest, dem Hohenloher Kultursommer, den Leipziger Bachtagen, den
Aschaffenburger Bachtagen, den Arolser Barockfestspielen sowie in Tschechien, Polen, Österreich und in
der Schweiz gegeben und zählt mittlerweile zu den
führenden deutschen Ensembles für Alte Musik. Die
CDs des Johann Rosenmüller Ensembles haben in
zahlreichen deutschen und internationalen Fachzeitschriften hervorragende Kritiken erhalten. Im Mittelpunkt der Ensemblearbeit steht die Wiederaufführung
unbekannter Musik des 17. und 18. Jahrhunderts, wobei größter Wert auf authentische Interpretation durch
gründliches Quellenstudium und das Spielen auf Kopien von Originalinstrumenten gelegt wird.
Namensgeber des Ensembles ist Johann Rosenmüller, bedeutendster deutscher Komponist der
Generation zwischen Heinrich Schütz und Johann
Sebastian Bach, von seinen Zeitgenossen gerühmt
als „alpha et omega musicorum“.
Arno Paduch, der Leiter des Ensembles, studierte
Musikwissenschaft in Frankfurt am Main sowie Zink
und Historische Aufführungspraxis an der Schola
Cantorum Basiliensis. Er arbeitet regelmäßig mit den
wichtigsten Ensembles für Alte Musik in Deutschland zusammen, konzertiert in Deutschland und
dem europäischen Ausland, wirkt bei Rundfunkund Fernsehaufnahmen mit und hat mittlerweile an
über 80 CD-Produktionen teilgenommen.
1992 wurde er zum Dozenten für Zink und Ensemblemusik an die Abteilung für Alte Musik der Musikhochschule in Leipzig berufen. Dort gründete er
1995 das Johann-Rosenmüller-Ensemble, das mittlerweile den Mittelpunkt seiner künstlerischen Arbeit
bildet. Neben seiner musikalischen Tätigkeit hat er
mehrere Aufsätze zur Musik des 16. und 17. Jahrhunderts veröffentlicht und war als einer der beiden
Intendanten maßgeblich an der Realisierung des 43.
Internationalen Heinrich-Schütz-Festes 2011 beteiligt.
Zink & Leitung - Arno Paduch
Zink - Frithjof Smith
Zink - Francois Petit-Laurent
Violine - Anette Sichelschmidt
Violine - Christiane Volke
Viola/Violine – Anke Hörschelmann
Viola - Annegret Meder
Violone – Claas Harders
Violone - Barbara Hofmann
Posaune – Gerd Schnackenberg
Posaune – Ulrich Schardt
Posaune – Uwe Haase
Dulzian - Inga Maria Klaucke
Chitarrone – Johannes Vogt
Chitarrone – Dennis Götte
Orgel – Margit Schultheiß
www.johann-rosenmueller-ensemble.de
MONIKA MAUCH, SOPRAN
Monica Mauch, geboren in Baden-Württemberg,
begann ihre Gesangstudien am Institut für Alte Musik der Musikhochschule Trossingen bei dem BassBariton Richard Wistreich, gefolgt von einem
Studienjahr in Paris bei Jill Feldman. Ihre sängerische Karriere begann in Philipp Pierlots Ricercar
Ensemble gemeinsam mit dem Bläserensemble La
Fenice unter Jean Tubéry, im Ensemble Ordo Virtutum unter der Leitung von Stefan Morent, mit dem
Taverner Consort unter Andrew Parrot und mit Red
Byrd (John Potter und Richard Wistreich).
Mauchs Arbeit mit Cantus Coelln glänzt in Aufnahmen wie dem Altbachischen Archiv oder Bachs
h-moll-Messe bei Harmonia Mundi France. Ebenso
zeigte sie ihre Qualitäten unlängst in Konzerten und
Aufnahmen von Carissimi, Buxtehude und Biber mit
La Capella Ducale und Musica Fiata unter der Leitung von Roland Wilson, in den interessanten Barock- und Renaissance-Programmen des Ensembles
Weser Renaissance geleitet von Manfred Cordes, gefolgt von Konzerten mit Collegium Vocale Gent unter
Philip Herreweghe. Sie genießt auch sehr die warme
Zusammenarbeit mit dem von Bruce Dickey und
Charles Toet geführten Concerto Palatino.
Wichtig war der Erfolg ihrer Zusammenarbeit mit
dem Hilliard Ensemble mit der ECM-Einspielung Morimur. Eine Einspielung von Gesualdo-Madrigalen ist
in Planung. Eine Quelle ausgezeichneter Konzerte
und CDs im Renaissancerepertoire ist ihre Zusammenarbeit mit Ensemble Daedalus unter Leitung von
Roberto Festa. Die unterschiedlichsten Auftritte mit
dem CordArte Ensemble in Köln, dem Ensemble Caprice geleitet von Matthias Mauthe, mit Montreal Baroque, Les Cornets Noirs unter Leitung der
Cornettovirtuosen Frithjof Smith und Gebhard David,
und mit dem Ensemble Private Musique von Pierre
Pitzl, hier besonders die CD Tonos Humanos mit Josep Cabré, zeigen Musik von einzigartiger Schönheit.
In letzter Zeit hat Monika Mauch mit dem Lautenisten Nigel North an einigen Konzertprogrammen
gearbeitet, die schließlich zu einer ECM New Series
Aufnahme des Musical Banquet von Robert Dowland geführt haben.
CONSTANZE BACKES, SOPRAN
Geboren in Bochum, studierte Constanze Backes
in Essen, London sowie privat bei Karin Mitzscherling in Dresden. Nominiert von Sir John Eliot Gardiner, wurde sie Preisträgerin des Lady Nixon Award in
London und arbeitet seitdem im Bereich Alte Musik.
So gestaltete sie mit ihrem Mann, dem Trompeter Robert Vanryne, bei den Göttinger Händelfestspielen Bachs Kantate Jauchzet Gott in allen Landen
unter Nicholas McGegan und sang Bachs h-mollMesse unter Thomas Hengelbrock in Anwesenheit
des Bundespräsidenten im Festspielhaus BadenBaden. Unter Gardiner spielte sie Opernpartien für
die Deutsche Grammophon ein und unter Georg Christoph Biller sang sie beim Eröffnungskonzert des Leipziger Bachfestes 2007 Monteverdis Marienvesper.
Mit Daniel Sepec und der Bremer Kammerphilharmonie interpretierte sie Weihnachtskonzerte mit
Händel-Kantaten. In Warschaus Wilanòw-Akademie
unterrichtete sie Meisterkurse.
2009 hat sie unter Ludger Rémy Vokalmusik von
Friedrich Wilhelm Zachow eingespielt, mit französischer Barockmusik beim Würzburger Mozartfest debütiert sowie CDs mit Weihnachtsmusik frühbarocker
Dresdner Komponisten, einem geistlichen Oratorium
von Kapsberger mit dem Ensemble L’Echo du Danube Köln, und Werke von Frescobaldi mit dem niederländischen Ensemble La Violetta aufgenommen. 2010
folgten Auftritte bei den Göttinger Händelfestspielen
mit Steffani-Kantaten und Marienvespern in York, Aran-
juez und Lissabon, außerdem Konzerte für den WDR
in Köln und erstmals mit dem Jazz-Trio Between the
Times beim Festival Enjoy Jazz in Heidelberg.
Zahlreiche Tonträger dokumentieren ihr Wirken.
In eigener Regie entwickelte sie mit verschiedenen
Ensembles musikalisch-literarische Soloprogramme.
BEAT DUDDECK, ALT
Beat Duddeck trat schon als Knabe am Staatstheater
Braunschweig als Solist auf. Neben umfangreichen
chorsängerischen Aktivitäten (u.a. Landesjugendchor
Niedersachsen, Knabenchor Hannover) studierte er
Mathematik und Physik in Stuttgart und Hannover sowie Gesang an der Musikhochschule Köln bei Prof. Kobeck, wo er mit Konrad Junghänel und Rudolf Ewerhard
Interpretation und Aufführungspraxis von Renaissanceund frühbarocker Musik erfahren konnte. Daneben
sang er bei diversen Opernaufführungen in Köln, Tübingen, München, Wien und Münster sowie bei den
Wiesbadener Opernfestspielen. Als Solist ist er heute
ein gefragter Altist im Oratorienfach mit Schwerpunkt
bei Werken barocker und klassischer Komponisten.
Beat Duddeck singt regelmäßig mit verschiedensten
in- und ausländischen Ensembles für Musik der Renaissance. (u.a. Innsbrucker Hofkapelle, Gesualdo Consort Amsterdam, Chapelle Rhénane). Seit 1986 ist er
Mitglied des Orlando di Lasso Ensembles. Er arbeitet
heute regelmäßig mit führenden Interpreten Alter Musik zusammen: Philippe Herreweghe, Thomas Hengelbrock, Paul Hillier und Andrew Manze. Zahlreiche
CD- und Fernsehaufnahmen sowie häufiger werdende
szenische Arbeit im Opernbereich oder bei Inszenierungen verschiedener Oratorien mit u.a. Achim Freyer
und Philippe Arlaud bilden weitere Interessenschwerpunkte im Wirken von Beat Duddeck.
Constanze
Backes
Beat Duddeck
HERMANN OSWALD, TENOR
Hermann Oswald sang als Kind schon im Tölzer
Knabenchor, doch die elterliche Tradition führte ihn
zuerst zu einem Studium der Landwirtschaft, welches er 1990 erfolgreich abschloss. Er entdeckte
jedoch seine sängerische Leidenschaft wieder und
schuf sich ein Hobby neben dem landwirtschaftlichen Betrieb in der Nähe von München. Ein gesundes Naturtalent, private Gesangsstunden bei
unterschiedlichen Gesangspädagogen und eine
mehr oder weniger autodidaktische Arbeit mit der
Hermann Oswald
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SONNTAG 11. NOVEMBER 2012, 21 UHR
Nils
Giebelhausen
Dominik Wörner
eigenen Stimme ermöglichten Hermann Oswald
1992 den Einstieg in eine erfolgreiche Sängerlaufbahn.
Seine Vorliebe für die Barockmusik führte zu einer
deutlichen Ausrichtung seines solistischen Tätigkeitsbereiches im Konzert- sowie Opernfach. Sehr schnell
brachte ihn die intensive Zusammenarbeit mit den Dirigenten Howard Armann, Ivor Bolton und Thomas
Hengelbrock in der Szene der Barockmusik weiter.
Zahlreiche CD-Veröffentlichungen (u. a. Bachs h-mollMesse mit dem Freiburger Barockorchester und Thomas Hengelbrock) folgten in den kommenden Jahren.
Neben einer ausgedehnten Konzert- und Ensembletätigkeit (Balthasar Neumann Chor, Musica Viata, Hassler Consort, Orlando di Lasso Ensemble u.a.) im
gesamten europäischen Raum, wurde Hermann Oswald als freier Opernsänger immer wieder von namhaften europäischen Opernhäusern eingeladen. So
führten ihn Engagements an die Staatsopern von Berlin, München, Wien und zuletzt Straßburg, sowie zu
bedeutenden Musikfestspielen (u.a. Bremen, Schwetzingen, Innsbruck, Potsdam und Dresden).
2002 sang er in Schwetzingen und Straßburg
den Monosatos in Mozarts Zauberflöte in einer Regie von Achim Freyer. Unter Thomas Hengelbrock
war er in der Oper Giustino von Legrenzi zu hören.
Es folgten Projekte mit dem Collegium Vocale Gent
und dem Freiburger Barockorchester unter Masaaki Suzuki. Im Herbst letzten Jahres ist seine dritte
CD mit Minneliedern erschienen, eine Leidenschaft,
die er in Zusammenarbeit mit dem renommierten
Wiener Ensemble Unicorn ausübt.
NILS GIEBELHAUSEN, TENOR
104
Nils Giebelhausen studierte Gesang bei Hanno
Blaschke (München), Anna Maria Castiglioni (Mailand) und Wilfried Jochens (Hamburg). Meisterkurse
bei Barbara Schlick ergänzten seine Ausbildung. Bereits als Zwanzigjähriger wurde er Preisträger beim
Gesangswettbewerb des Deutschen Tonkünstlerverbandes. 1998 gab er in Rimini sein Operndebüt in
Draghis Barockoper La patienza di Socrate con due
mogli unter Leitung von Alan Curtis. Im Frühjahr 2000
wirkte er dann an der Bayerischen Staatsoper in München in Monteverdis Orfeo als Pastore mit. 2004 sang
er bei den Tagen alter Musik in Bamberg den Blifil in
Philidors Oper Tom Jones. Auch als Oratorientenor
ist er in ganz Deutschland zu hören, sein besonderes
Interesse gilt dabei Bachs Oratorien und Passionen.
Konzertreisen führten ihn bisher auch nach Italien,
Frankreich, Spanien, Dänemark, Belgien, Österreich,
Niederlande, Ungarn, Kanada und Japan.
Außerdem singt er auf dem Gebiet der Alten Musik regelmäßig in Ensembles wie dem BalthasarNeumann-Chor, Trinity Baroque, Himlische Cantorey,
dem Johann-Rosenmüller-Ensemble, Chapelle Rhenane sowie dem Orlando di Lasso-Ensemble und
arbeitet mit Dirigenten wie Thomas Hengelbrock,
Frieder Bernius und Peter Neumann zusammen,
die ihn bereits zu zahlreichen Rundfunk- und CDAufnahmen eingeladen haben.
DOMINIK WÖRNER
BASSBARITON
Der Bassbariton Dominik Wörner ist dank seiner „warmen, außerordentlich farbigen Stimme“
und „expressiv sprühenden bis innig glühenden
Gestaltungskraft“ einer der gefragtesten Sänger seiner Generation. Er studierte Kirchenmusik, Musikwissenschaften, Cembalo, Orgel und Gesang in
Stuttgart, Fribourg und Bern. Sein maßgeblicher
Lehrer in Gesang war Jakob Stämpfli. Beim Internationalen Bach-Wettbewerb in Leipzig gewann er
2002 den 1. Preis und einen Sonderpreis des Leipziger Barockorchesters. Die Meisterklasse für Lied
bei Irwin Gage in Zürich schloss er mit Auszeichnung ab.
Mit den großen Oratorienpartien seines Fachs gastierte er weltweit unter Dirigenten wie Carl Saint Clair,
Christophe Coin, Thomas Hengelbrock, Philippe Herreweghe, Manfred Honeck, Tõnu Kaljuste, Sigiswald
Kuijken, Peter Neumann, Philippe Pierlot, Helmuth
Rilling und Masaaki Suzuki. Eine ganze Reihe von Aufnahmen für bedeutende Labels, darunter auch preisgekrönte CDs (Echo Klassik, Diapason d’Or de l’Année,
Jahrespreis der Deutschen Schallplattenkritik), dokumentieren sein außergewöhnliches Können.
Sein Operndebüt gab der Bassbariton in Solothurn in Rousseaus Le devin du village. Beim Murten Classics war er als Dulcamara in Donizettis L’elisir
d’amore zu hören. Gefeiert wurde seine Darstellung
des Nanni in Haydns L’infedeltà delusa in Mailand
und München ebenso wie seine Interpretation des
Sander in Gretrys Zémire et Azor in Solothurn.
Der Liedgesang ist ihm von großer Bedeutung.
Seine Einspielungen von Schuberts Winterreise und
Schwanengesang jeweils auf einem originalen Hammerflügel der Biedermeier-Zeit (ARS) wurden in der
Fachpresse einhellig gefeiert. Als artistic director
des Deutsch-Japanischen Liedforums Tokyo setzt
er sich auch für das deutsche Kunstlied in Japan
ein. Das zusammen mit Masato Suzuki und Goro
Tamura gegründete Liedforum gab sein Debüt mit
einer multimedialen Performance von Brahms’ Schöner Magelone in der Toppan Hall Tokyo.
Oratorische Höhepunkte der letzten Zeit waren
Bachs Matthäuspassion in Oslo, Köln, Versailles und
beim Bachfest Leipzig, ein Programm mit dem Deutschen Sinfonieorchester Berlin mit Bach und Mozart, Haydns Schöpfung in São Paulo und Auftritte
beim Rheingau-Musikfestival, dem Musikfest Bremen und dem Festival für Alte Musik Utrecht. In der
kommenden Saison ist er unter anderem mit Bachs
Johannespassion in Spanien, mit Brahms’ Requiem
in der Tonhalle Zürich, mit Rossinis Petite Messe
Solennelle in Estland, mit Bach-Kantaten in Belgien
und mit Mendelssohns Paulus in Japan zu hören.
Dominik Wörner ist Mitbegründer von Sette Voci sowie künstlerischer Leiter der von ihm in seiner
pfälzischen Heimat initiierten Konzertreihe „Kirchheimer Konzertwinter“.
MARKUS FLAIG, BASSBARITON
Markus Flaig kam über die Orgel zur Musik und
über ein Schul- und Kirchenmusikstudium zum Gesang. In Horb am Neckar geboren, studierte er bei
Prof. Beata Heuer-Christen in Freiburg und bei Prof.
Berthold Possemeyer in Frankfurt am Main; seit
Herbst 2006 arbeitet er mit Carol Meyer-Bruetting.
Konzertreisen führten den Bassbariton durch ganz
Europa, nach Kolumbien, Mexiko und Korea sowie
nach Japan für eine Tournee unter Masaaki Suzuki,
im Herbst 2010 schließlich nach Brasilien, Uruguay
und Argentinien für Aufführungen der h-moll-Messe
mit dem Thomanerchor Leipzig. Zahlreiche Rundfunk,
Fernseh- und CD-Produktionen unter Dirigenten wie
Thomas Hengelbrock, Hermann Max und Konrad
Junghänel zeugen von seinem breit gefächerten Repertoire. Es reicht von der Renaissance über die Oratorien aus Barock, Klassik und Romantik bis hin zu
Uraufführungen zeitgenössischer Komponisten.
2004 wurde Markus Flaig Preisträger des Internationalen Johann-Sebastian-Bach-Wettbewerbs
Leipzig. Vor kurzem hat er für die edition chrismon
zusammen mit dem Ensemble Alta Ripa sein erstes
Solo-Album eingespielt, mit Kantaten von Bach (BWV
82), Telemann und Graupner.
Bereits während seines Kirchenmusikstudiums
erhielt er einen ersten Gastvertrag an den Städtischen Bühnen Freiburg für die Partie des Azarias
in Benjamin Brittens Kirchenparabel The burning
fiery furnace. Seither war er in Opern von Strauss,
Schwehr, Monteverdi, Purcell und Rameau auf den
Bühnen von Baden-Baden, Schwetzingen, Bayreuth,
Hannover und Frankfurt zu sehen.
Seit 1997 erarbeitet er sich mit dem Pianisten Jörg
Schweinbenz ein umfangreiches Liedrepertoire.
Markus Flaig
ULRICH STÖTZEL, DIRIGENT
Kirchenmusikdirektor Ulrich Stötzel studierte an
der Hochschule für Musik und Darstellende Kunst
in Frankfurt am Main zunächst Kirchenmusik und
legte dort das Staatsexamen als A-Kirchenmusiker
ab. Aufbaustudien in den Meisterklassen von Prof.
Edgar Krapp und Prof. Helmuth Rilling rundeten seine Ausbildung mit dem Orgel-Konzertexamen und
dem Chor-Dirigentendiplom ab. Sein besonderes Interesse an der barocken Figuren- und Affektenlehre brachte ihn bald mit herausragenden Interpreten
der Alten Musik zusammen. Orgelkonzerte führten
ihn durch Deutschland, in europäische Nachbarländer und in die USA. Bereits während seiner Studienzeit baute er die breit gefächerte, umfangreiche
Bach-Chor-Arbeit in Siegen auf. Regelmäßige Rundfunk- und zahlreiche CD-Produktionen (u.a. bei
Hänssler classic), sowie Auftritte bei internationalen
Musikfestivals im europäischen Raum mit Werken
nahezu aller Stilepochen machten ihm in der Fachwelt einen Namen und ihn einem breiten Publikum
bekannt. Als herausragende Ehre erlebt Ulrich Stötzel mit seinen Ensembles die regelmäßigen Vertretungsdienste für den Thomanerchor in der Leipziger
„Bach-Kirche“ St. Thomas. Zudem verbindet ihn seit
Jahren eine besondere Zusammenarbeit mit der Hannoverschen Hofkapelle und dem Kölner Kammerorchester, mit dem er immer wieder u.a. Konzerte in
der Kölner Philharmonie in der Reihe „Das Meisterwerk“ gestaltet.
Ulrich Stötzel
105
DAS FESTIVAL 2012
MONTAG 12. NOVEMBER 2012, 20 UHR
PÄPSTLICHE BASILIKA SANTA MARIA MAGGIORE
GEMEINSAMES KONZERT DER CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
UND DES WESTMINSTER C ATHEDRAL CHOIR
MASSIMO PALOMBELLA UND MARTIN BAKER, LEITUNG
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
MARTIN BAKER, LEITUNG
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
Tu es Petrus
Tu es Petrus, et super hanc petram
aedificabo Ecclesiam meam,
et portae inferi non praevalebunt adversus eam,
et tibi dabo claves regni caelorum.
Sicut Cervus
Sicut cervus desiderat ad fontes aquarum,
ita desiderat anima mea ad te Deus.
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
MASSIMO PALOMBELLA, DIRETTORE
Lorenzo Perosi (1872-1956)
Qui operatus est
Qui operatus est Petro in apostolatum
operatus est mihi inter gentes,
et cognoverunt gratiam Dei quae data est mihi.
Gratia Dei in me vacua non fuit
sed gratia eius semper in me manet.
Benedictus
Benedictus qui venit in nomine Domini.
Hosanna in excelsis.
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MARTIN BAKER, DIRETTORE
MUSIC FROM THE ENGLISH ROMAN CATHOLIC TRADITION
John Taverner (1490-1545)
Dum transisset Sabbatum
Dum transisset Sabbatum,
Maria Magdalene et Maria Iacobi
et Salome emerunt aromata,
ut venientes ungerent Iesum. Alleluia.
106
Thomas Tallis (1505-1585)
Salvator mundi
Salvator mundi, salva nos:
qui per crucem et sanguinem redemisti nos,
auxiliare nobis, te deprecamur, Deus noster.
William Byrd (1539-1623)
aus der Mass for four voices
Gloria
Gloria in excelsis Deo
Et in terra pax
hominibus bonae voluntatis.
Laudamus te. Benedicimus te.
Adoramus te. Glorificamus te.
Gratias agimus tibi
propter magnam gloriam tuam.
Domine Deus, Rex caelestis,
Deus Pater omnipotens.
Domine Fili Unigenite, Iesu Christe.
Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris.
Qui tollis peccata mundi, miserere nobis.
Qui tollis peccata mundi,
suscipe deprecationem nostram.
Qui sedes ad dexteram Patris,
miserere nobis.
Quoniam tu solus Sanctus. Tu solus Dominus.
Tu solus Altissimus, Iesu Christe.
Cum sancto Spiritu in gloria Dei Patris.
Amen.
Agnus Dei
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
miserere nobis.
Agnus Dei, qui tollis peccata mundi:
dona nobis pacem.
Herbert Howells (1892-1983)
Salve Regina
Salve, Regina, Mater misericordiae,
vita, dulcedo, et spes nostra, salve.
Ad te clamamus, exsules filii Hevae,
ad te suspiramus, gementes et flentes
in hac lacrimarum valle.
Eia ergo, Advocata nostra, illos tuos
misericordes oculos ad nos converte.
Et Iesum, benedictum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsilium, ostende.
O clemens, O pia,
O dulcis Virgo Maria.
James MacMillan (1959)
Christus vincit
Christus vincit
Christus regnat
Christus imperat.
Alleluia!
Colin Mawby (1936)
Ave verum corpus
Ave Verum corpus, natum de Maria Virgine:
Vere passum immolatum in cruce pro homine:
Cuius latus perforatum, fluxit aqua et sanguine:
Esto nobis praegustatum mortis in examine.
O Iesu dulcis, O Iesu pie, O Iesu, Fili Mariae.
28. Okt. 2011
Basilika
S. Maria
Maggiore
107
MONTAG 12. NOVEMBER 2012, 20 UHR
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA “SISTINA”
MASSIMO PALOMBELLA, DIRETTORE
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
aus der Missa Papae Marcelli
Credo in unum Deum,
Patrem omnipotentem,
factorem cæli et terrae,
visibilium omnium et invisibilium.
Et in unum Dominum Iesum Christum,
Filium Dei Unigenitum,
et ex Patre natum ante omnia sæcula.
Deum de Deo, lumen de lumine,
Deum verum de Deo vero,
genitum, non factum, consubstantialem Patri:
per quem omnia facta sunt.
Qui propter nos homines et propter nostram
salutem
descendit de caelis.
Et incarnatus est de Spiritu Sancto
ex Maria Virgine, et homo factus est.
Crucifixus etiam pro nobis sub Pontio Pilato;
passus et sepultus est,
et resurrexit tertia die, secundum Scripturas,
et ascendit in caelum, sedet ad dexteram Patris.
Et iterum venturus est cum gloria, iudicare vivos
et mortuos,
cuius regni non erit finis.
Et in Spiritum Sanctum, Dominum et vivificantem:
qui ex Patre Filioque procedit.
Qui cum Patre et Filio simul adoratur et
conglorificatur:
qui locutus est per prophetas.
Et unam, sanctam, catholicam et apostolicam
Ecclesiam.
Confiteor unum baptisma in remissionem
peccatorum.
Et exspecto resurrectionem mortuorum,
et vitam venturi saeculi.
Amen.
Informationen zur Cappella Musicale Pontificia “Sistina” und ihren Leiter finden Sie auf Seite 90.
28. Okt. 2008
Basilika
S. Maria
Maggiore
108
THE CHOIR
CATHEDRAL
OF
WESTMINSTER
Der Westminster Cathedral Choir wird als einer
der großen Chöre weltweit gefeiert. Seit seiner Gründung im Jahr 1903 nimmt er eine einzigartige an der
Spitze der englischen Kirchenmusik ein, nicht zuletzt
Dank der Pionierarbeit seines ersten Leiters, Richard
Terry, der die Meisterwerke der englischen und kontinentaleuropäischen Renaissancekomponisten wiederbelebte. Der Ruhm des Chores wuchs unter Terry
durch die Aufführung dieser vergessenen Musik und
revolutionierte die Einstellung zum Repertoire. Auch
George Malcolm setzte die Linie der Innovation fort,
indem er die Entwicklung des Chorklanges nach kontinentaleuropäischen Linien ausrichtete, so dass der
Chor wahrhaft revolutionär wurde, sowohl im Bezug
darauf, was, als auch wie er sang. Der Chor setzt nun
unter demLeiter Martin Baker diese Tradition fort und
bleibt weltweit der einzige Chor einer katholischen
Kathedrale, der täglich zur Messe und zur Vesper
singt. Weitere Chorleiter waren in der Vergangenheit
unter anderem Colin Mawby, Stephen Cleobury, David Hill und James O’Donnell.
Die Reputation des Chores breitet sich immer
noch weiter aus; der Chor erreicht neues Publikum
vor allem mit Hilfe einer Reihe von hoch gelobten
Aufnahmen für Hyperion, von denen die zwei letzten die Lamentationes von Palestrina bieten sowie
eine Sequenz von Chorwerken vom Advent bis zum
Dreikönigstag. 1998 erhielt der Chor für die Aufführung von Frank Martins Messe und Pizzettis Requiem
die Gramophone Awards für die ‘Choraufnahme des
Jahres’ und für die ‘Platte des Jahres’.
Der Chor hat in seiner Geschichte schon immer
neue Musik in Auftrag gegeben und aufgeführt. Berühmte Beispiele sind Brittens Missa brevis für Knabenstimmen, die Mass in G minor von Vaughan
Williams und Kompositionen von Wood, Holst und
Howells. Im letzten Jahrzehnt hat der Chor neue
Messen bei James MacMillan, Peter Maxwell Davies, Judith Bingham, John Tavener, Matthew Martin und Stephen Hough in Auftrag gegeben, und alle
wurden im Kontext von regulären Liturgiefeiern in
der Westminster Cathedral uraufgeführt.
Der Westminster Cathedral Choir tritt häufig in Radio und Fernsehen auf, und wenn der vollgepackte
Kalender der Liturgiefeiern es zulässt, trägt er seine
Musik auch über die Grenzen hinaus. Zu regelmäßigen Konzerten in Großbritannien kommen Konzertreisen, die in den letzten Jahren nach Ungarn, Norwegen,
Deutschland, Belgien, Italien und in die USA führten.
Westminster
Cathedral Choir
Knabenstimmen: Tom Dean, Louis Hockton, Louis
de Satge, Benedict Turner-Berry, Benjamin Wootton, Peter Costello, Nicolas Garcia-Peguinho, Liam
Gray, Lennie McShane, Corran Stewart, George Wignall, Isaac Cowley, Alfred Fardell, Luis-Paul Gray,
Louis Negri, Thomas Roberts, Albert Soriano
Alt: Edward McMullan, Richard Wilberforce
Tenor: Nicholas Keay, John McMunn, Clifford Lister,
Thomas Robson, Guy Cutting
Bass: Colin Campbell, Reuben Thomas, Michael
Bundy, Stephen Kennedy
PETER STEVENS, ORGEL
Peter Stevens, Assistant Master of Music an der
Westminster Cathedral, kam 1987 in Bury, Lancashire zur Welt. Er besuchte die Chetham School of Music in Manchester, von der er während des letzten
Jahres ein Junior-Stipendium in Orgel an der Manchester Cathedral erhielt. Nach der Schule verbrachte
er ein Jahr als Organ Scholar an der St. George’s Chapel des Windsor Castle, wo er zu Gottesdiensten spielte, bei denen Mitglieder der königlichen Familie
anwesend waren, wie zum Beispiel die Liturgiefeier
zum 80. Geburtstag Ihrer Majestät der Königin. Danach war er vier Jahre lang Organ Scholar am King’s
College, Cambridge, wo er den berühmten Chor der
Peter Stevens
109
MONTAG 12. NOVEMBER 2012, 20 UHR
King’s College Chapel in den täglichen Gottesdiensten, bei Rundfunk- und Fernsehsendungen und Aufnahmen begleitete und gleichzeitig seinen Bachelor
of Music und Bachelor of Arts machte. Nach dem
Studium kam er als Organ Scholar an die Westminster Cathedral und wurde dort im Januar 2011 zum
Assistant Master of Music ernannt. Neben seiner Arbeit mit dem Chor der Kathedrale organisiert er viele der Orgelkonzerte an der Kathedrale, bei denen er
auch selbst auftritt.
Seit Sommer 2010 ist Peter Stevens Organist des
Edington Festival of Music within the Liturgy. Zu seinen Orgellehrern gehörten Thomas Trotter, Colin
Walsh und David Briggs.
MARTIN BAKER, DIRIGENT
Martin Baker ist 1967 in Manchester geboren.
Er studierte an der Junior School des Royal
Northern College of Music, der Chetham School of
Music und am Downing College, Cambridge und
hatte dann Positionen an den Londoner Kathedralen von Westminster und St. Paul inne, bevor er im
Alter von 24 Jahren an die Westminster Abbey berufen wurde. Während seiner achtjährigen Tätigkeit
an der Abbey, zunächst als ‚Sub-Organist’ und dann
als ‚Acting Organist’ und ‚Master of the Choristers’,
erhielten seine Aufnahmen für Sendungen und Plattenproduktionen große Zustimmung von der Kritik.
110
Martin Baker ist als dynamischer Chorleiter bekannt. Seit seiner Ernennung zum Domkapellmeister
an der Westminster Cathedral im Jahr 2000 hielt er
den guten Namen des Chores sowohl innerhalb der
Römisch-Katholischen Kirche als auch in der Musikwelt generell weiter hoch. Er gab eine Reihe neuer
Chormessen in Auftrag und dirigierte den Chor in deren Uraufführungen. Unter anderem waren dies Werke von Komponisten wie James MacMillan, Peter
Maxwell Davies, Judith Bingham und John Tavener. Der Chor hat auch seine Serie von hoch gelobten
Aufnahmen fortgesetzt, als nächstes werden zwei Palestrina-Messen, die Missa Te Deum laudamus und die
Missa Tu es Petrus eingespielt werden. Unter seiner
Leitung konzertiert der Chor regelmäßig in Großbritannien, mit Teilnahmen an vielen renommierten Festivals wie den Feiern für Messiaen und Maxwell Davies
des South Bank Centres, und unternahm Konzertreisen nach Ungarn, Norwegen, Deutschland, Belgien,
Italien und in die USA.
Im Jahr 2005 wurde Martin Baker eingeladen,
vor der Kongregation für Gottesdienst und Sakramentenordnung im Vatikan zur Liturgischen Rolle
des Chores zu referieren. 2006 gründete er die Conference of Catholic Directors of Music, eine Vereinigung der führenden katholischen Kirchenmusiker
in Großbritannien und Irland, deren Ziel es ist, mehr
Bewusstsein für die Bedeutung von seriöser katholischer Kirchenmusik zu schaffen.
Als Organist ist Martin Baker weltweit gefragt. Er
spielt regelmäßig in Großbritannien und gab in letzter
Zeit Konzerte in Frankreich, Holland, Deutschland, Spanien, Portugal, Italien, Österreich, den USA und Russland. Er trat mit Jean Guillou in der Uraufführung und
in weiteren Aufführungen von dessen Werk La Révolte des Orgues für neun Orgeln und neun Organisten
auf. Er ist Sieger des St. Albans Improvisationswettbewerbes von 1997, und er improvisiert weiterhin regelmäßig in seinen Orgelkonzerten. Er verbesserte das
Profil der Orgelmusik an der Westminster Cathedral,
sowohl durch seine wöchentlichen Improvisationen in
der Liturgie als auch durch die Wiederbelebung des
jährlichen Großen Orgelfestivals, einer der renommiertesten Orgelkonzertreihen in Großbritannien.
www.westminstercathedral.org.uk
DIENSTAG 13. NOVEMBER 2012, 16 UHR
PÄPSTLICHE BASILIKA SAN PIETRO
SE. EMINENZ KARDINAL ANGELO COMASTRI, GENERALVIKAR SEINER HEILIGKEIT FÜR DIE
VATIKANSTADT UND ERZPRIESTER DER PÄPSTLICHEN BASILIKA VON ST. PETER, ZELEBRIERT DIE
MESSE DER HL. MARIA VON NAZARETH
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MARTIN BAKER, LEITUNG
Peter Stevens, organo
Ordinarium Missae
(Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Dei)
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)
Missa Assumpta est Maria
Introitus
Salve sancta parens (gregorianischer Gesang)
Collecta
Concede nos famulos tuos (gregorianischer Gesang)
Graduale
Benedicta et venerabilis (gregorianischer Gesang)
Alleluia
Virga Iesse (gregorianischer Gesang)
Ad Offertorium
Tomas Luis de Victoria (1548?-1611)
Motette Ave Maria zu 8 Stimmen
Ad Communionem Fidelium
Francisco Guerrero (1528-1599)
Motette Ave virgo sanctissima
Beata viscera (gregorianischer Gesang)
Processio
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Fuge über das Magnificat BWV 733
Informationen zum Chor und seinen Leiter finden sie auf Seite 109.
26. Okt. 2011
Basilika
S. Pietro
in Vaticano
111
DAS FESTIVAL 2012
DIENSTAG 13. NOVEMBER 2012, 21 UHR
PÄPSTLICHE BASILIKA SAN PAOLO
FUORI LE MURA – APSIS
WIENER PHILHARMONIKER
Chen Reiss, Sopran
Rainer Honeck, Konzertmeister
Daniel Froschauer, 1. Violine
Clemens Hellsberg, 1. Violine
Günter Seifert, 1. Violine
Raimund Lissy, 2. Violine
Helmuth Zehetner, 2. Violine
Michal Kostka, 2. Violine
Johannes Kostner, 2. Violine
Christian Frohn, Viola-Solo
Elmar Landerer, Viola
Sebastian Führlinger, Viola
Peter Somodari, Violoncello-Solo
Csaba Bornaemisza, Violoncello
Herbert Mayr, Kontrabass-Solo
Martin Gabriel, Oboe
Herbert Maderthaner, Oboe
Lars-Michael Stransky, Horn
Jan Jankovic, Horn
Herbert Rüdisser, Orgel
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791):
Adagio und Fuge, c-Moll, KV 546
„Laudate Dominum“
aus Vesperae de Dominica, KV 321
Laudate Dominum omnes gentes
Laudate eum, omnes populi
Quoniam confirmata est
Super nos misericordia eius,
Et veritas Domini manet in aeternum.
Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio, et nunc, et semper.
Et in saecula saeculorum.
Amen.
112
Exsultate, jubilate, KV 165
Exsultate, jubilate,
o vos animae beatae,
dulcia cantica canendo,
cantui vestro respondendo,
psallant aethera cum me.
Fulget amica dies, iam fugere et nubila et procellae;
exortus est iustis inexspectata quies.
Undique obscura regnabat nox; surgite tandem
laeti, qui timuistis adhuc,
et iucundi aurorae fortunatae
frondes dextera plena et lilia date.
Tu virginum corona,
tu nobis pacem dona,
tu consolare affectus,
unde suspirat cor.
Alleluja Alleluja, Alleluja.
„Quel nocchier“
aus La betulia liberata, KV 118
Quel nocchier che in gran procella
non s’affanna e non favella,
è vicino a naufragar.
È vicino all’ore estreme
quell’infermo che non geme
e ha cagion di sospirar.
Symphonie A-Dur, KV 201
Allegro moderato
Andante
Minuetto
Allegro con spirito
WIENER PHILHARMONIKER
Kaum ein anderer Klangkörper wird dauerhafter
und enger mit der Geschichte und Tradition der europäischen Musik in Verbindung gebracht als die Wiener Philharmoniker. Im Laufe ihres nunmehr fast 170
jährigen Bestehens erlebten und prägten die Mitglieder dieses in der „Hauptstadt der Musik“ beheimateten Ensembles das musikalische Geschehen
durch eine Zeitepoche hindurch, die aufgrund der
Vielzahl an genialen Komponisten und Interpreten in
ihrer künstlerischen Bedeutung einmalig erscheint.
Die Verbundenheit der Wiener Philharmoniker
mit der musikalischen Geschichte lässt sich in den
Zitaten vieler herausragender musikalischer Persönlichkeiten eindrucksvoll nachvollziehen. Richard
Wagner beschrieb das Orchester als eines der allervorzüglichsten der Welt, Anton Bruckner nannte
es „den höchsten Kunstverein in der Musik“, Johannes Brahms bezeichnete sich als „Freund und
Verehrer“ des Orchesters, Gustav Mahler fühlte sich
„durch das Band der Kunst“ verbunden, und Richard Strauss fasste zusammen: „Die Philharmoniker preisen heißt Geigen nach Wien tragen“.
Symbiose Wiener Staatsoper / Wiener Philharmoniker
Wenn Hans Knappertsbusch die Philharmoniker
als „die Unvergleichlichen“ bezeichnet, trifft diese Aussage in mehr als einem Punkt zu, denn die Beziehung
zwischen dem Orchester der Wiener Staatsoper und
dem Verein der Wiener Philharmoniker ist weltweit einzigartig. So kann gemäß den derzeit gültigen philharmonischen Statuten nur ein Mitglied des Orchesters
der Wiener Staatsoper Mitglied bei den Wiener Philharmonikern werden. Vor der Aufnahme in die private Vereinigung muss also ein Probespiel für die
Aufnahme in das Orchester der Wiener Staatsoper gewonnen werden. Nachdem der angehende Musiker
diese Hürde genommen hat, gilt es, sich mindestens
drei Jahre im täglichen Orchesterdienst zu bewähren,
bevor der Antrag auf Mitgliedschaft in den Verein der
Wiener Philharmoniker gestellt werden kann.
Das Engagement im Orchester der Wiener Staatsoper garantiert den Mitgliedern eine finanzielle Stabilität, die für einen privaten Konzertunternehmer
unfinanzierbar wäre, wollte er nicht seine Unabhängigkeit an entsprechend potente Sponsoren verkaufen. Die Unabhängigkeit der philharmonischen
Musiker, welche diese der festen Anstellung in der
Oper verdanken, kommt der Oper wiederum zu Gute, denn die am Konzertpodium erarbeitete Qualität wirkt sich positiv auf das künstlerische Niveau
der Opernvorstellungen aus. Ohne Wiener Staatsoper gäbe es die Wiener Philharmoniker in dieser
Form nicht, und in Wien hat sich die Erkenntnis
längst durchgesetzt, dass die Symbiose zwischen
Staatsoper und Philharmonikern beiden Partnern
Vorteile bringt und für das musikalische Leben der
Stadt eine große Bereicherung darstellt.
Künstlerische und unternehmerische
Eigenverantwortlichkeit
Die Faszination, welche das im Jahre 1842 von Otto Nicolai gegründete Orchester seit seinem ersten
Konzert auf die größten Komponisten und Dirigenten
sowie auf das Publikum in aller Welt ausübt, beruht
neben der bewusst gepflegten, von einer Generation
an die nächste weitergegebenen Homogenität des Musizierens auf seiner einzigartigen Struktur und Geschichte: Die Notwendigkeit, den symphonischen
Werken Mozarts und Beethovens in deren Heimatstadt
kongeniale Interpretationen zu ermöglichen, führte
1842 zum Entschluss der Musiker des (Hof-) Opernorchesters, unabhängig von ihrem Theaterdienst in
künstlerischer und unternehmerischer Eigenverantwortlichkeit „Philharmonische“ Konzerte zu veranstalten, wofür nur eine einzige Organisationsform geeignet
war - die Demokratie, um welche sechs Jahre später
auf politischer Ebene heftig gekämpft wurde.
Demokratische Selbstverwaltung
Dieser eingeschlagene Weg der philharmonischen
Selbstverwaltung und Demokratie wurde in eineinhalb Jahrhunderten lediglich modifiziert, aber nicht
verlassen. Oberstes Gremium des Vereines ist die
Hauptversammlung. Pro Saison finden neben der
vom Gesetz vorgeschriebenen ordentlichen Hauptversammlung durchschnittlich fünf bis sechs außerordentliche Plenarsitzungen statt. Theoretisch kann
in diesem Gremium jedes Problem diskutiert und abgestimmt werden, in der Praxis gibt es gewisse Modifikationen, werden doch zahlreiche Entscheidungen
dem Ermessen des aus zwölf gewählten Orchestermitgliedern bestehenden Verwaltungsausschusses
überlassen. Diese erfahren spätestens bei der näch-
113
MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2012,
ORE
21
Wiener
Philharmoniker
sten Wahl, ob sie bezüglich jenes freiwillig eingeräumten Handlungsspielraumes noch das Vertrauen
der Mehrheit der Kollegen besitzen. Mit Ausnahme
von Statutenänderungen (Vier-Fünftel-Mehrheit) entscheidet bei jedem Votum im Plenum die einfache
Majorität, während die Durchführung der vom Plenum getroffenen Beschlüsse dem Verwaltungsausschuss obliegt. Selbstverständlich machte die
Expansion zu einem Wirtschaftsunternehmen mittlerer Größe die Einstellung einiger Fachkräfte notwendig, jedoch sind es die gewählten Funktionäre,
Orchestermusiker also, die die Letztverantwortung
tragen, und allein zu Entscheidungen berechtigt sind.
Die Botschaft der Musik
Die Wiener Philharmoniker haben es sich jedenfalls zur Aufgabe gemacht, die stets aktuelle humanitäre Botschaft der Musik in den Alltag und in
das Bewusstsein der Menschen zu bringen. Im Jahr
2005 wurden sie zu Goodwill Ambassadors der Weltgesundheitsorganisation (WHO) ernannt. Die Wiener Philharmoniker suchen jenes Motto zu
verwirklichen, das Ludwig van Beethoven, dessen
symphonischem Schaffen sie ihre Entstehung verdanken, seiner Missa solemnis voranstellte: „Von
Herzen - möge es wieder zu Herzen gehen.“
114
Konzertmeister: Rainer Küchl, Rainer Honeck, Volkhard Steude, Albena Danailova
Erste Violine: Eckhard Seifert, Hubert Kroisamer, Jo-
sef Hell, Jun Keller, Daniel Froschauer, Günter Seifert, Clemens Hellsberg, Erich Schagerl, Bernhard
Biberauer, Martin Kubik, Milan ˆSetena, Martin Zalodek, Kirill Kobantchenko, Wilfried Hedenborg, Johannes Tomböck, Pavel Kuzmichev, Isabelle Ballot,
Andreas Großbauer, Olesya Kurylyak, Maxim Brilinsky, Ondrej Janoska*
Zweite Violine: Raimund Lissy, Tibor Kovác, Christoph Koncz, Gerald Schubert, René Staar, Helmut
Zehetner, Alfons Egger, George Fritthum, Alexander
Steinberger, Harald Krumpöck, Michal Kostka, Benedict Lea, Marian Lesko, Johannes Kostner, Martin Klimek, Yefgen Andrusenko, Shkëlzen Doli,
Dominik Hellsberg, Holger Groh
Viola: Heinrich Koll, Tobias Lea, Christian Frohn,
Wolf-Dieter Rath, Robert Bauerstatter, Gerhard
Marschner, Hans P. Ochsenhofer, Mario Karwan,
Martin Lemberg, Elmar Landerer, Innokenti Grabko, Michael Strasser, Ursula Plaichinger,
Thilo Fechner, Thomas Hajek, Daniela Ivanova
Violoncello: Tamás Varga, Robert Nagy, Friedrich Dolezal, Raphael Flieder, Csaba Bornemisza, Gerhard Iberer, Wolfgang Härtel, Eckart Schwarz-Schulz, Stefan
Gartmayer, Ursula Wex, Sebastian Bru*, Edison Pashko*
Kontrabass: Herbert Mayr, Christoph Wimmer, Ödön
Rácz, Jerzy (Jurek) Dybal, Alexander Matschinegg,
Michael Bladerer, Bartosz Sikorski, Jan-Georg Leser, Jedrzej Gorski, Filip Waldmann*
Harfe: Charlotte Balzereit
Flöte: Dieter Flury, Walter Auer, Günter Federsel,
Wolfgang Breinschmid
Oboe: Martin Gabriel, Clemens Horak, Harald Hörth,
Alexander Öhlberger, Wolfgang Plank, Herbert Maderthaner*
Klarinette: Ernst Ottensamer, Matthias Schorn, Daniel Ottensamer, Norbert Täubl, Johann Hindler, Andreas Wieser
Fagott: Michael Werba, Stepan Turnovsky, Harald
Müller, Reinhard Öhlberger, Wolfgang Koblitz, Benedikt Dinkhauser
Horn: Ronald Janezic, Lars Michael Stransky, Sebastian Mayr, Wolfgang Lintner, Jan Jankovic, Wolfgang Vladar, Thomas Jöbstl, Wolfgang Tomböck jun.,
Manuel Huber
Trompete: Hans Peter Schuh, Gotthard Eder, Martin Mühlfellner, Reinhold Ambros, Stefan Haimel,
Jürgen Pöchhacker*
Posaune: Dietmar Küblböck, Mark Gaal, Johann
Ströcker
Tuba: Paul Halwax, Christoph Gigler
Schlagzeug: Bruno Hartl, Anton Mittermayr, Erwin
Falk, Klaus Zauner, Oliver Madas, Benjamin Schmidinger, Thomas Lechner
Im Ruhestand: Alfred Altenburger, Volker Altmann,
Roland Altmann, Roland Baar, Franz Bartolomey,
Walter Barylli, Georg Bedry, Roland Berger, Walter
Blovsky, Gottfried Boisits, Wolfgang Brand, Reinhard Dürrer, Gerhard David, Rudolf Degen, Paul
Fürst, Fritz Faltl, Johann Fischer, Jörgen Fog, Gerhard Formanek, Herbert Frühauf, Dietfried Gürtler,
Wolfram Görner, Peter Götzel, Wolfgang Gürtler, Horst
Hajek, Heinz Hanke, Richard Heintzinger, Josef Hell,
Wolfgang Herzer, Werner Hink, Günter Högner, Roland Horvath, Josef Hummel, Willibald Janezic, Karl
Jeitler, Rudolf Josel, Gerhard Kaufmann, Erich Kaufmann, Harald Kautzky, Ferdinand Kosak, Burkhard
Kräutler, Edward Kudlak, Manfred Kuhn, Walter Lehmayer, Anna Lelkes, Gerhard Libensky, Erhard Litschauer, Günter Lorenz, Horst Münster, Gabriel
Madas, Herbert Manhart, William McElheney, Rudolf J. Nekvasil, Meinhart Niedermayr, Hans Novak,
Camillo Öhlberger, Ortwin Ottmaier, Peter Pecha,
Friedrich Pfeiffer, Alfred Planyavsky, Josef Pomberger, Kurt Prihoda, Alfred Prinz, Helmuth Puffler,
Reinhard Repp, Werner Resel, Franz Söllner, Milan
Sagat, Herbert Schmid, Rudolf Schmidinger, Peter
Schmidl, Wolfgang Schulz, Wolfgang Schuster, Rein-
hold Siegl, Walter Singer, Helmut Skalar, Anton Straka, Wolfgang Tomböck, Gerhard Turetschek, Martin Unger, Peter Wächter, Hans Wolfgang Weihs,
Helmut Weis, Alfred Welt, Ewald Winkler, Franz Zamazal, Dietmar Zeman
Die mit * Sternchen gekennzeichneten Musiker sind
bestätigte Mitglieder des Orchesters der Wiener
Staatsoper, die noch nicht dem Verein der Wiener
Philharmoniker angehören.
www.wienerphilharmoniker.at
CHEN REISS, SOPRAN
Die israelische Sopranistin Chen Reiss war in führenden Rollen an der Wiener Staatsoper, der Bayerischen Staatsoper, dem Théâtre des Champs-Élysées,
dem Teatro alla Scala, der Semperoper Dresden, der
Deutschen Oper Berlin, bei den Wiener Festwochen
und beim Maggio Musicale Fiorentino zu erleben.
Begleitet von den Berliner Philharmonikern und
Sir Simon Rattle, sang Chen Reiss den Soundtrack
zum Film Das Parfum ein.
Als Solistin bei wichtigen internationalen Konzertereignissen arbeitete sie mit renommierten Dirigenten wie
Daniel Barenboim, Daniele Gatti, Daniel Harding, Paavo Järvi, James Levine, Zubin Mehta, Kent Nagano, Jeffrey Tate, Christian Thielemann und Franz Welser-Möst.
Sie war in Konzerten bei den Festspielen in Salzburg und Luzern zu hören, wie auch in der Carnegie
Hall, im Wiener Musikverein und im Palais des BeauxArts in Brüssel. Weitere Konzertauftritte hatte sie mit der
Staatskapelle Berlin, dem Gewandhausorchester Leipzig, den Münchner Philharmonikern, dem Orchestre
de Paris, dem Orchestre National de France, dem Pittsburgh Symphony, dem Concerto Köln, dem Mahler
Chamber Orchestra und dem Israel Philharmonic.
Kommende Engagements beinhalten Auftritte an
der Wiener Staatsoper und im Festspielhaus BadenBaden, sowie Konzerte mit den Wiener Philharmonikern, den Berliner Philharmonikern, dem Orchestre
de Paris, dem BBC Symphony Orchestra und ihr Debüt beim Concertgebouw Amsterdam.
Auf ihrem Soloalbum LIAISONS, welches kürzlich
mit dem Diapason d’Or ausgezeichnet wurde, singt
Chen Reiss Arien von Mozart, Haydn, Cimarosa und
Salieri, begleitet vom Barock-Ensemble L’arte del mondo unter Leitung von Werner Ehrhardt.
www.chenreiss.com
Chen Reiss
115
L’Exultet di Avezzano sul quale
la Fondazione ha organizzato,
nell’aprile 2007, una mostra, un
convegno e un concerto nella
Basilica Papale di S. Maria Maggiore.
Ars Artem Salvat
11TH INTERNATIONAL FESTIVAL
OF SACRED MUSIC AND ART
ROME AND VATICAN
NOVEMBER 2-13, 2012
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
WITH THE SUPPORT OF THE PRESIDENT OF THE
ITALIAN REPUBLIC AND WITH THE PATRONAGE OF
- the Italian Senate
- the Chamber of Deputies
- the Presidency of the Italian Council of Ministers
- the Ministry of Cultural Heritage and Activities
- the Ministry of Interior – Central Head Office for the Administration of the Fund of
Religious Buildings
- the Pontifical Council for Culture
- the Pontifical Commission for the Cultural Heritage of the Church
- the Latium Regional Council
- the Province of Rome
- the Assessor for Cultural Politics and the Historical Centre of the City of Rome
- the Roman Chamber of Commerce
- the Italian State Tourist Board ENIT
THE FONDAZIONE PRO MUSICA E ARTE SACRA
DEDICATES THE FESTIVAL 2012 TO THE YEAR OF FAITH
which Pope Benedict XVI declared with the Apostolic Letter Porta fidei. The Year of
Faith will begin on 11 October 2012, on the 50th anniversary of the opening of the
Second Vatican Council, and will conclude on 24 November 2013, the Solemnity of
our Lord Jesus Christ, Universal King.
Medal of the
President of the
Italian Republic
118
PREFACE
BY THE
HONORARY PRESIDENT
n the fiftieth anniversary of the opening of the Second Vatican Council the Holy Father Benedict
XVI invited us to live a “Year of Faith”. Why? Because faith needs to be continuously rediscovered,
to be found over and over again: it is like a lamp to which we must continuously add oil.
Looking at people’s behaviour it is not difficult to determine to whom or to what they have said their own
“yes”. Money, success, the satisfaction of every whim seem to be the idols many worship. But everyone
is worth what he or she relies on: those who rely on emptiness will feel empty: They “went after
worthlessness, and became worthless”, the Prophet Jeremiah said! Which model must inspire us in order
to walk on the right path?
Mary in the narrative of the Gospels appears to us as the most beautiful model of faith.
Indeed, Mary seems to be characterized by a firm, clear, coherent “yes”; a “yes” to God. And this
“yes” prepares her to be shaped, educated and led … by God.
Let us start with Mary’s answer to the Angel’s announcement: “I am the handmaid of the Lord: let it
be…!” From this moment Mary was in a situation which in human terms was impossible to explain or to
recount (let us think of the drama affecting Joseph, referred to by the Evangelist Matthew). And Mary too
had difficulty in clarifying to herself the dimension of the event in which she was involved: her situation was
unique and unrepeatable. She had no reference to a person in whom she could recognize her own
predicament (virginal maternity is a unicum in the entire history of salvation).
This situation might have generated in Mary anxiety, nervousness, fear, insecurity, and worry…!
Instead Mary was serene and fully in control of herself. Where did this surprising serenity come from?
Mary believed! Mary had given herself to God leaving no room for ambiguity and lived her gift with
admirable coherence.
Faith was the source of her peace. “Let nothing disturb you, let nothing frighten you. All things pass
away: God never changes… Whoever has God lacks nothing. God alone suffices”, St Teresa of Avila
exclaimed… and Mary experienced this.
Our life too is marked by the “yes” of faith. But how many reservations and ambiguities characterize
our “yes”!
Do you know when these ambiguities surface? When God hides for a moment and we immediately
question everything and fall into an existential crisis: it is then that the fragility of our true support in life is
revealed. Obviously, it was already there, before the test, the terrible mistake: but a more powerful wave
brings out the ambiguity hidden in our hearts of little faith.
It was not like this for Mary.
After Mary’s “yes”, she went to Elizabeth to serve her and “remained with her about three months, and
returned to her home” (Lk 1:56).
When one gives oneself to someone, one inevitably assumes this person’s characteristics, behaviour,
taste and style.
Mary gave herself to God and immediately felt the need to love and to serve: she felt enflamed with love
and urged to persevere on the way of the gift of self. It is the logic of the “yes”. How genuine Mary’s “yes”
is! The path of the apostles was far more contorted, far more ambiguous, far more exposed to the
temptation of fleeing: the root was in the ambiguity of their “yes”.
It is not as if Mary had not been through trials: quite the opposite! Let us think, to give only one example,
of the terrible moment in which Jesus obliged her and Joseph to search for him for three days.
As soon as Mary found Jesus she asked him: “Why have you treated us so? Behold your father and I
have been looking for you anxiously!” (Lk 2:48). This trial was really great.
But the trials increasingly bring out the solidity of Mary’s “yes” and the docility of her humble heart which
O
His Em. Angelo
Cardinal Comastri
119
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
lets itself be educated, led and modelled by God.
And so Mary went to see Elizabeth and greeted her in the context of poverty and, after a long journey,
in her young body she felt very tired. Yet Mary was able to listen, to be questioned and to give her renewed
response of faith.
What happened on the threshold of Elizabeth’s house?
A young mother and an elderly mother faced each other: both had a baby in their wombs, but did not
know that there was a vocational bond between the two children.
God sensitively revealed it; and he ensured that the unborn John recognized and greeted the as yet
unborn Incarnate Word: everything occurred in a context of simplicity and poverty, with no rushing ahead,
with no startling signs.
Elizabeth welcomed the “sign” and made her first interpretation of the event: “Blessed are you among
women, and blessed is the fruit of your womb! And why is this granted me, that the mother of my Lord
should come to me? For behold, when the voice of your greeting came to my ears, the babe in my womb
leaped for joy” (Lk 1:42-44).
Elizabeth concluded: “And blessed is she who believed that there would be fulfilment of what was
spoken to her from the Lord” (Lk 1:45).
This was Mary’s great blessing: she believed that there would be fulfilment!
And Mary responded as if her soul were beginning to dance. What was it dancing to? To a small sign,
given to her by a God who likes to reveal himself in small signs decipherable by the lowly, by the humble.
Mary revealed her believing heart and said: “My soul magnifies, praises, blesses… the Lord and my spirit
rejoices in God my Saviour”.
Genuine faith is always accompanied by joy and the greater the faith, the greater the joy. Indeed, joy
is the greatest sign of God’s presence in us. That is why Mary’s soul exploded with happiness. The joy of
faith! The joy of abandonment, without reticence, to the God of joy! Let us check and ask ourselves: what
is our joy linked to? On “whom” does our happiness rest?
Let us follow Mary further.
And Mary told us where it is possible to meet God; where to go to meet God: “he has regarded the
humility… he has regarded the low estate of his handmaid”.
Humility is the indispensable cradle in which to be able to welcome God.
For this reason Mary’s heart was ready for the revelation of Bethlehem and the great revelation of the
Cross.
Tiziano Terzani, a modern journalist and writer, acutely observed: “There is no doubt that in the last
centuries we have made enormous progress. We have managed to fly like birds, to swim under water like
fish, we have been to the moon and sent rovers to Mars. Now we can even clone life. And yet, with all this
progress we are not at peace with ourselves or with the world around us. Indeed, man has never been so
spiritually poor since the time when he became materially so rich”.
What is lacking in today’s world?
Above all humility! Humility is the key to truth and the secret that allows us to fly, to rise high… even
to God. Mary was humble, humbler than any other creature: that is why she rose so high, higher than
everyone!
May the International Festival of Sacred Music and Art break these chains that bind us to the earth and
let us fly aloft, to be beside Mary, in God’s arms.
120
Cardinal Angelo Comastri
Vicar General of His Holiness for Vatican City
Archpriest of the Papal Basilica of St Peter
Honorary President of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
GREETING
FROM THE
GENERAL PRESIDENT
ear Ladies and Gentlemen, distinguished Participants in the 11th International Festival of Sacred
Music and Art, welcome to this year’s Festival in the Eternal City and at the Vatican! Thank you for
honouring our concerts with your presence; many of you have already been with us in previous years, others are taking part in the Festival for the first time.
Our most heartfelt greetings go especially to those who have supported us this year too with a generous
donation: our great Patrons and Supporters. Without your help, our Festival would no longer be able to exist,
after so many consecutive years, especially given the financial and economic crisis which is growing steadily
worse. It is only thanks to your commitment to the achievement of our activities and of our institutional aims
that once again each year the Papal Basilicas of the Eternal City have been able to rely on our support in
the most varied restoration projects. It is only because they exist that we can have performances for the
eleventh consecutive year of so many masterpieces and lesser known works of sacred music and can
make the public the gift of a truly spiritually uplifting moment.
The Fondazione Pro Musica e Arte Sacra came into being ten years ago on exactly 21 June 2002. And
I had its objective future clearly before my eyes: to disseminate sacred music, to develop it in concerts and
liturgies in the marvellous Papal Basilicas of Rome and to support the restoration of sacred art in these
same Basilicas and elsewhere in Rome and in the Vatican.
The initial impulse that led to the establishment of the Foundation dates back to 4 March in the Great
Jubilee of the Year 2000 in the Vatican Basilica: the famous Wiener Hofmusikkapelle Ensemble, made up
of musicians of the Vienna Philharmonic, of singers of the State Opera in Vienna and of the Wiener
Sängerknaben Treble Choir, conducted by Riccardo Muti, brought life to the liturgical celebration for the
Jubilee Pilgrimage of the Equestrian Order of the Holy Sepulchre of Jerusalem with the music of Mozart’s
Coronation Mass and his Ave Verum. From the very first notes many of those present, among whom were
also several representatives of the famous Viennese ensemble, were unable to contain their deep emotion;
the eyes of several were brimming with tears. We found the sacred place and the spiritual power it exhales,
combined with Mozart’s splendid music, deeply stirring. At that very moment I had a strong wish to enable
other people too, a wider circle of the faithful and music lovers, to have this spiritual experience of sacred
music. And if the idea was not to last for a fleeting moment but to put down roots in time, we needed an
institutional framework, which we have today, constructed with our Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Through the tireless, freely given commitment and generous contributions that so many people have
offered us, as the years have passed the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra and its International Festival
of Sacred Music and Art have succeeded in becoming unique of their kind in the world: we organize this
Festival annually, to make the most of sacred music at a very high level and to move people’s hearts
through the music, inviting them at the same time to actively take on responsibility for important restorations
of Christian art, whether they involve painting, sculpture or architecture. Our motto has therefore been
from the outset: “Art saves Art”.
Next, I would like to present to you three restoration projects which, in putting this motto into practice,
we have been able to complete or to initiate in the year 2012. The first is the restoration of the Fontana
della Burbera, an ancient fountain located outside the Sistine chapel more than 40 meters above the
northern terrace of the Vatican Basilica. The second is the restoration of the Priori organ in the Church of
San Francesco Saverio in Rome (the Oratorio della Caravita), where we are supporting the Jesuits of the
Church of Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio with the restoration of an organ that dates back to the
second half of the eighteenth century, the transitional period between the baroque and the neoclassical
or pre-romantic. The instrument is the work of an exponent of the most famous dynasty of Roman organ
D
Sen. Dr. h.c. mult.
Hans-Albert
Courtial
121
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
makers, the Priori. It was probably the first of them, who came from the workshop of the famous Conrad
Woerle, active in Rome, who made the organ in the Caravita. Hence it is an instrument of great interest.
The third is a new and challenging project that we are now embarking on for the restoration of the west
side of the Vatican Basilica. Since the impressive main façade of the Basilica, known throughout the world,
was restored for the Holy Year 2000, the Fabric of St Peter has been promoting the restoration of the other
external walls of the Vatican Basilica with their enormous surface area. The restoration work is urgent,
since cracks and the infiltration of water risk causing the detachment of elements and damage to the
interior. The western side of the Vatican Basilica has a surface area of about 7.600 square meters overall,
almost as large as the Basilica’s main facade. The restoration work, undertaken by the Fabric of St Peter
with the support of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, will take three years to complete, in continuity
with the previous restoration of the southern side that began in April 2007. The third part of the restoration
(concerning the central structure of the Basilica in the form of a Greek cross, designed by Michelangelo
in the sixteenth century) was financed by the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra. On this southern side,
the impressive beauty of the marvellous architecture is already once again resplendent in day light and last
13 June it was also admired by the Holy Father Benedict XVI, at a brief meeting with the benefactors of
the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra which contributed through them to the restoration.
The Fondazione Pro Musica e Arte Sacra is dedicating the Festival 2012 to the Year of Faith which the
Holy Father Benedict XVI has proclaimed, with his Apostolic Letter Porta Fidei, for the period from 11
October 2012 to 24 November 2013, because we are convinced that the Christian faith and sacred music
should be absolutely inseparable.
Sacred music is not merely a delight for a narrow circle of music lovers. Sacred music is performed for
the glory of God. It is not a decoration of the liturgy but an integral part of it. In the liturgy we worship and
venerate God, our Creator and Redeemer. We are indebted to him for our life, our spirit, our talents, and
profound faith and joy are born from this knowledge, because the Lord has changed everything for our
good. We thank him for the gifts he has deigned to offer to us, men and women. Sacred music reminds
human beings of their temporal existence and at the same time shows them the way towards the infinite
perfection of God’s love. Thus it enables us to experience a profoundly positive view of humanity and a
Christian understanding of the world through faith.
Maestro Georg Ratzinger, whom in 2010 we wished to honour with the Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra, speaking from his long and praiseworthy life experience expressed it concisely in these words: “I
have always seen my activity in the area of music as a pastoral activity as well, because, with everything
we sang, it was our intention to communicate to people a hint of God’s immensity”. This is the basis of all
work on behalf of sacred music.
There are music festivals across the world. Yet the Eternal City is a place that calls for a special
commitment. And so it is that in Rome and at the Vatican we celebrate our cultural history under the
banner of Christianity and at the same time we seek to make a small contribution to proclaiming the faith.
With these thoughts on the importance of sacred music in the Year of Faith I would like to look with you
at the next pages with the programme of the events of the 2012 Festival, during which masterpieces of
sacred music are presented with the intention of touching us in the depths of our heart.
Once again, a warm welcome to you all.
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
President General of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
122
ART, PATRONAGE AND CULTURAL TOURISM
FOR THE ETERNAL CITY
t is enough to glance, even quickly, at the list of what has been put into action during the ten years
since the foundation of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, in order to understand that it is possible to accomplish feats in the world of sacred art and its restoration and preservation that were considered impossible or improbable but a few years ago. The secret is simple: the only thing necessary is for
men and women who, strongly certain of a value as important as that of sacred art, to convince other men
and women to collaborate and to help save this tradition, through important acts of patronage. And that is
exactly what has happened.
In order to understand the importance of what has been accomplished, it suffices to consider the
sixteen large restoration projects that range from the Vatican Necropolis to the German Chapel of the
Pontifical Sanctuary of the Holy House of Loreto; from the Chapel of Sixtus V to the Borghese statue of Pope
Paul V; from the Tamburini organ in the Basilica of St Ignatius of Loyola to the apartment of Pope Julius
II. To all this can be added the extremely significant international Festival of Sacred Music and Art which
brought back to Rome the necessary and expanded space for reflection on these topics which, one might
add, had been missing from the Italian cultural scene for some time. The Foundation’s concerts are events
that leave a deep impression, for just how extraordinary they truly are. This is not the opinion of the author,
but rather an objective review that these cultural events evoke every single time they occur. Among them
was the unforgettable world premiere of the Mass Speravi in te Domine by the modern Austrian composer
Hubert Steppan, dedicated to Pope John Paul II, on the occasion of his 85th birthday and a short time after
his death.
During another time in history, patronage was associated with a certain characteristic, that of
magnificence: both in the sense of magnanimity, of the generosity of those whose contributions made the
work possible, as well as in the sense of grandiosity , of the great worth and beauty of the works that came
about. I believe that, in the case of the Fondazione pro Music e Arte Sacra, this identification of patronage
with magnificence has once again become the reality. If it can be expressed in this way, then, in occupying
itself with sacred art and music, the Foundation goes to the centre of the West’s very heart.
The aesthetic dimension is, in fact, central to our tradition. Music and art are essential components of
this historic-cultural tradition. But our West is also the Christian West and, therefore, sacred art and music
constitute the deepest core of this tradition: it belongs to everyone but it was born from beliefs and cultures
that are identifiable in large part as Christian. Undertaking the restoration and preservation of these artistic
and cultural testimonies; working diligently towards the reanimation, the kindling of devotion for the sacred
in its various forms and traditions; becoming promoters of a pedagogy of beauty: these are the principal
objectives of the Foundation.
It is not by chance, as I recalled above, that the Foundation has occupied itself with interventions in
the interior of four Papal Basilicas of Rome. These monuments make reference to the history of the Church
who came into being in Rome, and who has turned Rome into a completely irreplaceable city. Working
towards these ends is not only a question of physical recuperation of pieces of history but it also means
working so as to be sure to not lose the meaning of what is being passed down to us. If I may dare, I would
say that the work of the Foundation promotes the conservation and the transmission of a true and proper
spiritual patrimony: the patrimony of Rome, the patrimony of the Christian West.
The activities of the Foundation hold important value by way of cultural tourism for the city of Rome and
thus for Italy. Its concert events draws audiences from France, Spain and Germany, and likewise can be
said for the visits that such foreign citizens make to the places and monuments that are restored. It is a
tourism of calibre. For it entails a certain calibre regarding the tourists who participate and, consequently,
I
Dr. Gianni Letta
123
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
E
ARTE SACRA
regarding the quality of the places that welcome them. In addition, it is the kind of tourism which, since
some time ago, has become both necessary and urgent for the city of Rome. The Foundation, in its work,
promotes this tourism with concrete facts and actions, not merely intentions. It is indeed true that from one
positive deed, there generates a series of positive effects that often go beyond the intentions of the person
who himself or herself performed that deed. This is the case for the Foundation which, in doing what it set
out to do, creates a virtuous circle, among which cultural tourism is one of the principal factors.
The Founder and President General Dr. Hans-Albert Courtial is not only a great and contemporary
Patron but also an Ambassador of Rome to the world: the Ambassador of Christian Rome. The contents
of the work that Hans-Albert Courtial has conceived and carried out as his true and proper “mission”, are
what, since 2002 – the year of the birth of the Foundation – have animated Rome and have shared for the
first time facts and values as yet unknown to the world. The praise, appreciation and gratitude for the
projects that have been carried out are merited by the extraordinary results of the work itself. I myself owe
an expression of my sincere gratitude, and all the best wishes for many more years of progress along this
path, while always increasing the quantity of activities performed, given that the quality is already at such
a very high level: anything better would be impossible! Thank you.
Dr. Gianni Letta
Member of the Foundation’s
Committee of Honour
CULTURE AS AN INDIVIDUAL AND COMPANY VALUE –
THE IMPORTANCE OF PATRONS
he Fondazione Pro Musica e Arte Sacra is a non-profit organization, founded on 21 June 2002 on
the initiative of Dr. Hans-Albert Courtial. His intention was to create a private institution in the Eternal City for the promotion of sacred music at the highest level and for the restoration of treasures of sacred art. The project is to contribute to preserving the cultural heritage and to creating an awareness of it,
involving individuals, companies and pilgrims, with the profound knowledge that the preservation of a common culture contributes to and furthers dialogue among peoples and that large numbers of “pilgrims” have always come to Rome.
In November 2002, the Foundation which in the meantime had obtained legal recognition from the Prefecture of Rome began its activity of promoting sacred music by setting up the First International Festival
of Sacred Music and Art; the intention was to have sacred music performed by the most famous international musicians in the Papal Basilicas of Rome. The Vienna Philharmonic immediately agreed to be the
Festival’s Orchestra in Residence and to perform in the Papal Basilicas. Many sacred music lovers arrived
in Rome for the First Festival from Germany, Switzerland, Austria, Great Britain and the United States, desirous of hearing the sacred music performed in the places for which it had been composed. The perfection of the notes combined with the perfection of the performance in places in which sacred art is expressed
to listeners with the proper solemnity makes for a moment of special emotion outside all time and is therefore an unforgettable experience.
It is the Festival that acquaints the public with the Foundation and its aims: to safeguard, preserve, promote and develop the cultural patrimony located in the Eternal City. It was in this way that the Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra took its first steps in the activities of disseminating sacred music and preserving
T
124
masterpieces of sacred art, which it put into practice by organizing a further nine Festivals as well as by
funding important restoration work.
It is the sponsor companies and private patrons with their donations generously made available that
allow this extraordinary cultural patrimony to be passed on to the generations to come so that the culture
transmitted to us by those who have preceded us may not be lost. The Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra has so far been able to provide for its activities with the following income:
– Contributions and subscriptions specifically donated to the Foundation by juridical persons of public or
private right, Italians and foreigners;
– Contributions and subscriptions specifically earmarked for the Foundation, from physical persons, Italian or foreign;
– From activities and demonstrations organized by the Foundation (sponsorship).
For our sponsors, sponsoring the International Festival of Sacred Music and Art meant contributing to
putting on events of outstanding musical importance because of the international quality of the musicians
who took part in them. It meant signing a contract of cultural partnership with the Fondazione Pro Musica
e Arte Sacra, and sharing the Foundation’s institutional aims which enable firms to be present with their
logos and their image at events of indisputable cultural quality, in such a way that the fame of the logo has
a multiple impact on the public with the force and fascination of culture.
The firms that have supported us have shown that they are sensitive to the universal value of culture
– and in particular to music and sacred art – and that they have desired to associate their image with culture, wishing to convey the message that culture is one of their firm’s values. For those who have done so,
making a voluntary contribution to the activity of an institution has meant endowing the Foundation with
the necessary means to achieve its goals without a fuss and without the publicity that goes with partnership established with sponsorship.
Both the sponsors and those who have made a contribution, as true and proper patrons, have
funded the institutional activities of the Foundation from 2002 to today, making possible events such
as the International Festival of Sacred Music and Art, the “Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” Award,
and the inauguration of restoration work on Rome’s cultural heritage.
We express all our gratitude to the patrons and sponsor firms who have supported us in past years in the
hope that their example may be followed by many others. Our thanks go to all the members of the Committee of Supporters, the Circle of Supporters and the Circle of Friends of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra.
Dr. Claudia Autieri
Dr. Claudia Autieri
Chartered accountant and auditor
President of the Committee of Supporters
of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
Oct. 27, 2011
Basilica
St Paul
outside
the Walls
125
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
GREETING FROM THE
GERMAN SUPPORT
ASSOCIATION
he prestigious work of the Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra in achieving its institutional aims – the promotion of sacred music at the
highest level and the restoration of treasures of sacred art in Rome and in the Vatican – met with increasing success and great interest in the
German-speaking countries.
This interest led to the establishment of a support association called “Förderverein der Freunde
der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” whose public usefulness has been recognized. Important figures from Germany, from the Principality of
Liechtenstein and from Austria met on 16 May 2008
in order to set up the association.
Each and every one of these people have at heart the aims of the Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra: to spread sacred music and to promote the
restoration of sacred art. They are:
T
Dr. Hans-Albert
Courtial
Prof. Dr. Jürgen
Gramke
Dr. Peter Marx
126
Althaus Dieter Minister President (retired) and Vice
President Governmental Affairs Magna Europe, MAGNA International (Germany) GmbH
Bodewig Kurt Federal Minister (retired), Chairman
of the Board Baltic Sea Forum e.V., President Deutsche Verkehrswacht e.V.
Courtial Dr. Hans-Albert General President of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra
Busek Dr. Erhard Vice Chancellor (retired) of the Republic of Austria, President of the Institute for the
Danube Region and Central Europe
Glogowski Gerhard Minister President (retired)
Gramke Prof. Dr. Jürgen Minister of State (retired),
Chairman of the Board of the Institute for European Affairs
Prince of and to Liechtenstein Stefan Ambassador
to the Principality of Liechtenstein in the Federal Republic of Germany.
Marx Dr. Peter CEO of HVM-Hamburger Versicherungsmakler GmbH / Artus Gruppe and Liaison Re-
E
ARTE SACRA
presentative of the Institute for European Affairs to
the Catholic Church
Mokrzycki Mgr. Dr. Mieczysław Archbishop of Coadjutor, Archbishopric Lviv (Latiner) Ukraine
Overbeck Mgr. Dr. Franz-Josef Bishop of the Diocese Essen
Rantala Dr. Eero Minister of Trade (retired) of the Republic of Finland
Ring Prof. Dr. Klaus President of the Goethe University in Frankfurt (retired), President Polytechnic Association
Schünemann Prof. Dr. Bernd Full Professor for criminal law/ criminal law proceedings Ludwig-Maximilians-University Munich
Soika Dieter Chief Editor (retired)
Stich Max Vice-President Tourism ADAC (General
German Automobile Association)
Worms Dr. Bernhard Chairman of the European Senior Union
Zeidler Susanne Chairman of the Board Deutsche
Beteiligungs AG, Frankfurt / Germany
For the ongoing four-year term of office, Dr. HansAlbert Courtial as Chairman of the Support Association, Prof. Dr. Jürgen Gramke as Deputy Chairman
as well as Dr. Peter Marx as a further Member of the
Board were appointed, Dr Peter Marx holding the
office of Chief Executive Officer.
The Association “Förderverein der Freunde der
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra” thanks all the
friends and supporters of the 11th International Festival of Sacred Music and Art for their generous
commitment.
FÖRDERVEREIN DER FREUNDE DER
FONDAZIONE PRO MUSICA E ARTE SACRA e.V.
Oranienstrasse 11, D - 65604 Elz
phone 0049-(06)431 95 61-0
fax 0049-(06)431 95 61-50
[email protected]
Bank account:
Bank im Bistum Essen eG
IBAN: DE 36360602950030379012
BIC: GENODED1BBE
THE FOUNDATION’S ORGANIGRAM
FOUNDER
AND
GENERAL PRESIDENT
His Eminence Camillo Cardinal Ruini
Sen. Dr. h.c. mult. Hans-Albert Courtial
General Vicar Emeritus of His Holiness for the Diocese of Rome
Knight of the Grand Cross of the Order of Merit of the
The Most Reverend Archbishop Giovanni Tonucci
Italian Republic
Archbishop Prelate of the Holy House of Loreto
Ambassador of Rome to the World
His Eminence Card. Agostino Vallini
General Vicar of His Holiness for the Diocese of Rome
BOARD
OF
DIRECTORS
Sen. Dr. Dr. h.c. Hans-Albert Courtial
and Archpriest of the Basilica of St. John Lateran, Rome
Prof. Nikolaus Harnoncourt Conductor
Mgr Pablo Colino
Dott. Gianni Letta
Mgr Valentino Miserachs Grau
Ing. Wolfgang D. Schrempp
Nicole Anneliese Courtial M.A.
Franz Welser-Möst Conductor
HONORARY PRESIDENT
ARTISTIC COMMITTEE
His Eminence Angelo Cardinal Comastri
Dr. h.c. Hans Urrigshardt President
Vicar General of His Holiness for the Vatican City
Mgr Pablo Colino
Archpriest of the Papal Basilica of St Peter
Emeritus Director of Music and Prefect of the Music
President of the Fabric of St Peter
Department of St Peter
Mgr Pablo Colino
Mgr Valentino Miserachs Grau
COMMITTEE
OF
HONOR
Emeritus Principal of the Papal Institute of Sacred Music
His Eminence Santos Cardinal Abril y Castelló
Prof. Janos Czifra
Archpriest of the Basilica of St. Mary Major, Rome
Music Director at Salzburg Cathedral
His Eminence Andrea Cardinal Cordero Lanza di
Dr. Clemens Hellsberg
Montezemolo
President of the Vienna Philharmonic Orchestra
Archpriest Emeritus of the Basilica of St. Paul outside
the Walls, Rome
COMMITTEE
His Eminence Timothy Cardinal Dolan
Dott.ssa Claudia Autieri, President
Archbishop of New York
HSH The Princess of Liechtenstein
His Eminence Bernard Francis Cardinal Law
Vienna Philharmonic Orchestra, Vienna
Archpriest Emeritus of the Basilica of St. Mary Major
Papal Institute of Sacred Music, Vatican City
His Eminence William Joseph Cardinal Levada
International Association Amici della Fondazione Pro
President Emeritus of the Congregation of Faith
Musica e Arte Sacra, Rome
His Eminence Francesco Cardinal Marchisano
Richard de Tscharner, Switzerland
OF
Mgr Valentino
Miserachs Grau
SUPPORTERS
President Emeritus of the Workers' Office of the Holy
Dr. h.c. Hans Urrigshardt, Germany
See and President Emeritus of the Permanent
Förderverein der Freunde der Fondazione Pro Musica e
Commission for the Protection of the Historical and
Arte Sacra, e.V., Germany
Artistic Monuments of the Holy See
Courtial-Landoni Viaggi Lufthansa City Center, Rome
His Eminence Francesco Cardinal Monterisi
Archpriest of the Basilica of St. Paul outside the Walls, Rome
REVISORI CONTABILI
His Eminence Paul Cardinal Poupard
Dr. Demetrio Minuto, President
President Emeritus of the Pontifical Council for Culture
Dr. Carlo Bardanzellu, Auditor
His Eminence Gianfranco Cardinal Ravasi
Dr. Valter Sebastianelli, Auditor
President of the Pontifical Council for Culture and of
Dr. Giorgio Peraldo Matton, Deputy Auditor
the Commission for the Cultural Heritage of the Church
Dr. Silvio Paolo Magnanego, Deputy Auditor
Nicole Anneliese
Courtial
127
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
THE FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
he Fondazione Pro Musica e Arte Sacra is a
foundation listed in the Register of Corporations of the Prefecture of Rome, registration no.
162/2002 in accordance with DPR 361/2000. A
non-profit organisation, its objective is to promote
and preserve the performance of sacred music and
art at the highest level.
T
E
ARTE SACRA
• to sell worldwide television rights, pictures and audiovisual recordings of events organised by the
Foundation.
The Foundation's funds can be significantly increased with donations, bequests, legacies and
grants. The Foundation receives funds through contributions and subscriptions made to it by public or
private entities or individuals, (both Italian and foreign nationals), in addition to proceeds obtained
through activities and events organised by the
Foundation and through what it receives from the
"Associazione Amici della Fondazione Pro Musica e
Arte Sacra", a non-profit organisation whose central
remit is to support of the Foundation. Each year the
"Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra" will
take place in the splendid settings of the papal
basilicas of Rome.
THE FOUNDATION’S
OBJECTIVES
he Festival, like all activities of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, is aimed
at sensitizing the public to its institutional aims: to
safeguard, preserve, promote and develop the cultural patrimony present in Italy and to raise funds
for restoration projects. With the help of its supporters
and sponsors, since its foundation in 2002 the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra has been able to
support a series of 16 increasingly important restoration projects :
T
Vatican
Necropolis
Mausoleum Phi
128
Its main activities are the following:
• to promote and draw a wider audience to religious
music, by organising concerts;
• to organise exhibitions and reviews of religious art;
• to organise festivals, competitions, conferences,
seminars, radio and television broadcasts and to
exploit other platforms in order to promote culture, music and religious art;
• to organise training and advanced courses in
music and sacred art, award prizes and scholarships in this field, promote relevant courses and
research, and provide support and financial aid
to religious institutions and relevant bodies of the
Holy See;
• to print and produce quality publications and audio
material to help achieve the Foundation's aims;
• Restoration of the Chapel of St Stephen, in the
transept of the Papal Basilica of St Paul Outside
the Walls, with the help of the Festival’s partner,
DaimlerChrysler Italia;
• Repair of the two precious Morettini organs
located in the apse of the Papal Basilica of St
John Lateran, made in 1886;
• Restoration of the German Chapel at the Pontifical
Shrine of the Holy House in Loreto, Province of
Ancona, decorated with a broad series of frescoes
on Marian themes painted by Ludovico Seitz in
the years 1892-1902, with the help of the partner
DaimlerChrysler Italia;
• Restoration of the dome of the Sixtus V Chapel in
the Papal Basilica of St Mary Major;
• Total renovation of the Library of the Pontifical
Institute of Sacred Music in Rome, with the help
of the partner DaimlerChrysler Italia;
• Restoration of the Chapel of St Benedict in the
transept of the Papal Basilica of St Paul Outside
the Walls, with the help of the partner
DaimlerChrysler Italia;
• Urgent interventions for the conservation and
consolidation of structures in the Mausoleums of
the Teacher, the Ebuzi, the Egizi and the Matucci
in the Vatican Necropolis beneath St Peter’s
Basilica;
• Complete restoration of the Mausoleum of the
Valerii in the Vatican Necropolis beneath St
Peter’s Basilica, with the contribution of the
Patron Dr. h.c. Hans Urrigshardt and of the
companies: LGT Bank in Liechtenstein AG,
Mercedes-Benz Italia S.p.A., Pedrollo S.p.A. and
Courtial Viaggi srl;
Papal Altar
Basilica
St Paul
outside
the Walls
Vatican
Necropolis
beneath the
Basilica of
St Peter
129
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
• Restoration of the statue of Pope Paul V Borghese
in the Papal Basilica of St Mary Major, a work that
dates back to 1620 by Paolo Sanquirico;
• Restoration of the Tamburini Organ in the Basilica of
St Ignatius of Loyola in Campo Marzio, Rome, with
the help of the partner Mercedes-Benz Italia S.p.A.;
• Restoration of the monumental baldacchino
above the Papal Altar in the Papal Basilica of St
Paul Outside the Walls, made by Arnolfo di
Cambio in 1285;
• Restoration of the wooden choir stalls of the
Chapel of the Choir in the Papal Basilica of St
John Lateran, located in the transept, close to the
altar of the Most Blessed Sacrament, also called
the Colonna Chapel;
• Restoration of the Apartment of Pope Alexander
VI (Rodrigo Borgia, 1492-1503) and Julius II
(Giuliano della Rovere, 1503-1513) in the ancient
Apostolic Palace of the Vatican, with contributions
from Dr. Hans Urrigshardt and from the
Fundación Endesa, Spain (the latter is earmarked
for the lighting of the apartment), as well as from
Dr Hans-Albert Courtial personally.
• Restoration of the Mausoleum PHI, called “of the
Marci”, in the Vatican Necropolis beneath St
Peter’s Basilica;
• Restoration of the southern side of the Vatican
Basilica in the third part of the works, concerning
the part of the Basilica in the form of a Greek
cross, designed in the sixteenth century by
Michelangelo;
• Restoration of the “Fontana della Burbera”, an
antique fountain on St Peter’s.
Vatican
Necropolis
Mausoleum
of the Valeri
130
E
ARTE SACRA
CURRENT
RESTORATION
PROJECTS OF THE
FONDAZIONE PRO
MUSICA E ARTE SACRA
hose who are contributing to the institutional
activities of the Foundation in 2012 support
both the Festival and the restoration projects of the
Fondazione Pro Musica e Arte Sacra that concern the
western façade of St Peter’s Basilica (a restoration
promoted by the “Reverendissima Fabbrica di San
Pietro”, today called the Fabric of St Peter) and the
organ of the Jesuit Church of San Francesco Saverio
in Rome, near the Pantheon, better known as the “Oratorio della Caravita”, which belongs to the “Fondo
Edifici di Culto” – the fund for religious buildings of
the Ministry of the Interior.
T
RESTORATION
OF THE
WESTERN FAÇADE OF THE
VATICAN BASILICA
he main façade of the Basilica, with its imposing aspect known throughout the world,
was restored in the Holy Year 2000. Since then the
Fabric of St Peter has promoted the restoration of
the other external walls of the Vatican Basilica with
their enormous surface areas. The restoration work
T
ern façade, started in 2007 and supported in the third
phase (concerning the central Greek cross structure
of the Basilica, designed in the 16th century by
Michelangelo) by the Fondazione Pro Musica e Arte
Sacra, thus pursuing the demanding and fascinating
work plan. The restoration project for the western
façade was born and developed with the intention of
satisfying a dual need, to be both aesthetic and functional. Indeed, if one of the aims is to restore to the architectural complex of the Basilica its “ancient
splendor”, the other is to renew the mechanical characteristics of efficiency and security of the stone-work
that makes up its architectural elements.
RESTORATION OF THE
PRIORI ORGAN IN THE
CHURCH OF SAN
FRANCESCO SAVERIO
he Jesuit Church of San Francesco Saverio,
better known as the “Oratorio del Caravita”,
belongs to the “Fondo Edifici di Culto” – the fund
for religious buildings of the Ministry of the Interior
– and is located in the heart of Rome, just a few
steps from the famous Basilica of St Ignazio de Loyola in Campo Marzio.
The instrument in question in all likelihood dates
back to the second half of the 18th century and is
the work of a member of the most famous dynasty of
Roman organ-makers, the Priori, who were active
from the late 18th century and throughout the 19th
century. It was probably the first of them, who came
from the workshop of the famous Conrad Woerle,
then active in Rome, who created the Caravita organ.
It is therefore an instrument of great interest, bridging as it does the Baroque and the Neo-Classical or
pre-Romantic periods. It is certainly in need of major
restoration, including that of its painted wooden case,
but which can be brought back totally to its ancient
splendor. In this way an ancient and truly artistically
precious organ will be restored to the patrimony of
the Capital, for the celebration of religious functions
and for concerts and cultural events.
T
is urgently needed since cracks and the infiltration
of water risk causing the detachment of certain elements and internal damage to the Basilica.
Overall, the western façade of the Vatican Basilica presents a surface area of 7,600 square meters,
almost as large as the main façade of the basilica itself. The restoration work, undertaken by the Fabric of
St Peter with the support of the Fondazione Pro Musica Arte Sacra, will be completed in three years, in
continuity with the previous restoration of the south-
131
THE FONDAZIONE PRO MUSICA
THE "FONDAZIONE
PRO MUSICA E ARTE
SACRA" AWARD
he Foundation Award, instituted in 2004, is
granted to the artist, supporter, benefactor or
patron who has made an outstanding contribution
to music and/or religious art. The recipient is presented with a certificate and a work of art. The award
ceremony takes place at a venue chosen by the Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra to an invited audience of media delegates and members of
the authorities.
On 22 October 2004 the first "Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra" Award was presented to Dr.
Gianni Letta, Undersecretary for the President's Office of the Council of Ministers, in recognition of his
moral support.
On 21 February 2006 the second "Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra" Award was presented to
His Eminence Cardinal Francesco Marchisano,
Archpriest of the Basilica of St. Peter's in the Vatican, for his efforts in the protection and conservation of sacred art as President of the Pontifical
Commission for the Cultural Heritage of the Church
(March 1993 - October 2003) and President of the
Permanent Commission for the Protection of Historical and Artistic Monuments of the Holy See.
On 13 October 2008, the third “Fondazione Pro
Musica e Arte Sacra” Award was conferred to Sen-
T
Dr. Gianni Letta
Francesco
Cardinal
Marchisano
Sen. Mariapia
Garavaglia
Richard
de Tscharner
132
E
ARTE SACRA
ator Mariapia Garavaglia for her moral support in
the promotion of religious music and art through her
constant presence at the Festival di Musica e Arte
Sacra, and to Richard de Tscharner for his dedication to the protection and preservation of religious
music and art, as Patron of the Foundation.
On October 25, 2010 the following personalities
have received the Foundation Award:
• Msgr. Prof. Dr. Georg Ratzinger, Protonotary apostolic, Choir Master emeritus, in recognition of his
life’s work and his important achievements in the
field of Sacred Music, for dedicating himself tirelessly to Sacred Music in the Cathedral of Regensburg and throughout the world for more than
30 years;
• Msgr. Domenico Bartolucci, Music Director Emeritus of the Papal Choir „Capella Sistina", in recognition of his life’s work as composer, teacher and
choir master and his important achievements in
the field of Sacred Music;
• Prof. Dr. Clemens Hellsberg, President of the Vienna Philharmonic, as representative of the Vienna Philharmonic, in recognition of the highest
achievements in music of the Orchestra’s members who, with their unanimously recognized professionalism and their immense musical talent for
reaching listeners’ hearts, can play upon human
heart-strings with their marvellous Sacred Music.
• Dr. h.c. Hans Urrigshardt, a German Patron, in
recognition for his generous activity as Patron of
the Festival, and for having worked for years to
promote the Foundation’s aims.
Card. Comastri,
Mgr. Bartolucci,
Mgr. Ratzinger,
Prof. Hellsberg,
Dr. Urrigshardt,
Card. Marchisano
(from left)
THE BENEFACTOR DR
HANS URRIGSHARDT
H.C.
he pontifical decoration of “Knight of the Pontifical Equestrian Order of St Gregory the
Great” has been awarded to Dr h.c. Hans Urrigshardt, the German benefactor and Honorary
President of the Artistic Committee of the Fondazione
Pro Musica e Arte Sacra. Still today the Order of St
Gregory the Great is one of the five Pontifical Orders
of the Catholic Church; it comes after the Ordine Piano and precedes the Order of St Sylvester. According to diplomatic protocol it is an Order of the
first class. The Order is bestowed upon men and
women of the Catholic religion in recognition of their
service to the Church, of extraordinary services in
support of the Holy See, and of the good example
T
they set their communities and countries. The Fondazione Pro Musica e Arte Sacra offers Dr h.c. Hans
Urrigshardt its most heartfelt good wishes for this
important decoration that emphasizes the value of
his charitable actions.
Dr. h.c.
Hans Urrigshardt
133
THE FESTIVAL 2012
Supporters And Sponsors
The Fondazione Pro Musica e Arte Sacra thanks:
the Mecenate Supporters
Dr. h.c. Hans Urrigshardt
Förderverein Freunde der Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e.V.
Rolf Deyhle
and many others
the Institutions
the Mecenate Sponsors
the Partners
the Media Partners
134
The Festival Program
Friday November 2nd, 9.00 pm
BASILICA ST IGNATIUS LOYOLA
Giovanni Sgambati, Messa da Requiem
Orchestra Roma Sinfonietta
Concert Choirs Stuttgarter Liederkranz
Ulf Bästlein, baritone
Stefano Minore, violin
Ulrich Walddörfer, conductor
Wednesday November 7th, 9.00 pm
BASILICA ST IGNATIUS LOYOLA
Anton Bruckner, Symphony no. 7
Orchestra of the “Teatro dell’Opera di Roma”
Markus Stenz, conductor
Sunday November 11th, 5.30 pm
PRIVATE CONCERT IN THE SISTINE CHAPEL
IN THE VATICAN
only for Members in the Foundation’s Circle of
Supporters and Circle of Friends Gold Category
Georg Ratzinger, Missa L’Anno Santo
Pontifical Sistine Chapel Choir
Massimo Palombella, conductor
Sunday November 11th, 9.00 pm
BASILICA ST MARY IN ARACOELI
Claudio Monteverdi
Vesper of the Blessed Virgin Mary
Johann-Rosenmüller-Ensemble
Collegium Vocale of the Bach-Chor Siegen
Monika Mauch, soprano I
Constanze Backes, soprano II
Beat Duddeck, altus
Hermann Oswald, tenor I
Nils Giebelhausen, tenor II
Dominik Wörner, bass I
Markus Flaig, bass II
Ulrich Stötzel, conductor
Monday November 12th, 8.00 pm
PAPAL BASILICA ST MARY MAJOR
Pontifical Sistine Chapel Choir
Massimo Palombella, conductor
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, conductor
Dr. h.c. Hans
Urrigshardt
Tuesday November 13th, 4.00 pm
PAPAL BASILICA ST PETER
Holy Mass celebrated by
His Eminence Cardinal Angelo Comastri
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, conductor
Tuesday November 13th, 9.00 pm
PAPAL BASILICA ST PAUL OUTSIDE THE WALLS
Wolfgang Amadeus Mozart:
Adagio and Fugue in C minor KV 546
„Laudate Dominum“ from Vesperae
de Dominica KV 321
Exsultate, jubilate KV 165
„Quel nocchier“ from La betulia liberata KV 118
Symphony in A major KV 201
Wiener Philharmoniker
Chen Reiss, Soprano
Rolf Deyhle
President of the Artistic Comittee of the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra: Dr. h.c. Hans Urrigshardt
Honorary President of the Festival 2012: Rolf Deyhle
135
THE FESTIVAL 2012
FRIDAY NOVEMBER 2, 2012 – 9:00
PM
BASILICA OF ST IGNATIUS LOYOLA
IN CAMPO MARZIO
STUTTGARTER LIEDERKRANZ CONCERT CHOIRS
ORCHESTRA ROMA SINFONIETTA
ULRICH WALDDÖRFER, CONDUCTOR
Ulf Bästlein, baritone
Stefano Minore, violin
Giovanni Sgambati (1841-1914) - Messa da Requiem
I. Introitus
II. Dies irae
III. Offertorio
IV. Sanctus
V. Mottetto
VI. Agnus Dei
VII. Libera
Oct. 29, 2011
Lateran
Basilica
136
STUTTGARTER LIEDERKRANZ
CONCERT CHOIRS
Since its foundation in 1824, the Stuttgarter
Liederkranz Choral Association has contributed consistently to the musical and cultural history of the
German city of Stuttgart. Among the largest non-professional ensembles in Germany, the Stuttgarter
Liederkranz choirs are involved above all in the presentation of the great Romantic oratorios and operas
in concert form. At least once a year they perform
with members of the State Orchestra of Stuttgart in
the Beethoven Hall of the great Stuttgarter Liederhalle Auditorium. In addition, they make frequent
foreign tours, for example, to such places as Florence, Rome, Vienna, Budapest and Krakow.
For more than fifteen years Ulrich Walddörfer, the
Director of the Choir, has worked with both the female
and male choirs, in joint rehearsals and separately, in
order to build up a musical repertoire for male and female choirs, in addition to the great Oratorios. The
work is supplemented with vocal training courses and
private singing lessons for many choristers.
In 2010 the Stuttgarter Liederkranz Male Choir
took part in the International Choral Festival for Male
Voices in Vienna, performing in Esterhazy Castle in
Eisenstadt and in the Golden Hall of the Wiener
Muskverein. It also sung at Holy Mass in St
Stephen’s Cathedral, which the faithful filled to overflowing. Also in 2010 the Stuttgarter Liedenkranz
Female Choir and Symphony Orchestra were guests
at the Marian Cathedral of Mühlhausen in
Thuringia. The Requiem Mass by Giovanni Sgambati was performed by the concert choirs and several members of the Stuttgart State Orchestra in the
Beethoven Hall of the Stuttgarter Liederhalle, in November 2011.
After their Rome tour and their participation in
the International Festival of Sacred Music and Art,
the Concert Choirs will present Joseph Haydn’s The
Creation in Stuttgart.
www.stuttgarter-liederkranz.de
ROMA SINFONIETTA
ORCHESTRA
The Roma Sinfonietta Orchestra was founded in
1993 and began its collaboration with the University
of Rome Tor Vergata, where for ten years it pursued
its concert activity. It is also a regular guest at the
seasons of the Accademia Filarmonica Romana
and of Rome’s Istituzione Universitaria dei Concerti.
It has collaborated with musicians such as Nicola
Piovani, Luis Bacalov, Quincey Jones, Roger Waters,
Dulce Pontes, Mariella Devia, Claudio Baglioni,
Michael Bolton, Michael Nyman and Gianni Ferrio.
It has also collaborated on a permanent basis
for about fourteen years with Ennio Morricone, with
whom it has given concerts in the world’s most
prestigious theatres (the Lingotto Auditorium, Turin;
the Greek Theatre, Taormina; Teatro Massimo,
Palermo; the Nuovo Piccolo Teatro and Mazda
Stuttgarter
Liederkranz
137
FRIDAY NOVEMBER 2, 2012 – 9:00
Stefano Minore
Palace, Milan; the Arena, Verona; Piazza del Quirinale, Piazza del Campidoglio, Basilica Santa Maria
in Aracoeli, the Auditorium Parco della Musica, and
the Auditorium Conciliazione, Rome; the International Forum, Tokyo; the Festival Hall, Osaka; the
Odeon of Herodes Atticus, Athens; the United Nations Building and Radio City Hall, New York; the
Olympic Gymnasium, Seoul; and the Kremlin,
Moscow). As Maestro Morricone’s Orchestra it also
records his absolute music, soundtracks for the cinema and television and a comprehensive discography for EMI, SONY and Universal.
STEFANO MINORE,
Ulf Bästlein
Roma Sinfonietta
Orchestra
138
VIOLIN
Born in Rome, Stefano Minore qualified in violin
with top marks at the Conservatorio A. Casella in
L’Aquila under the direction of Vittorio Di Lotti; he
took specialization courses given by Salvatore Accardo at the W. Stauffer Academy in Cremona; he
then earned the “Meisterklassendiplom” at the
Musikhochschule, Würzburg, in the class given by
Grigori Zhislin, and the Chamber Music diploma at
the Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
He is a prize-winner and received awards at important national and international soloist competitions, including G.B. Pergolesi of Naples, V. Bucchi
of Rome and Citta di Stresa. He has played as
leader of the first violins with the following orchestras: Teatro Lirico, Cagliari, Sinfonica Siciliana, Filarmonica Marchigiana, Teatro G. Verdi, Trieste,
Sinfonica Abruzzese, Roma Sinfonietta, on occasion performing as a soloist.
PM
For ten years, since 2002, he has had the role
of first violin in the Orchestra di Roma e del Lazio,
and, conducted by Lu Jia, has played the most important solos in the chamber music repertoire
(Bach, Mozart, Stravinsky, Schoenberg, Hindemith,
R. Straus…).
ULF BÄSTLEIN, BASS-BARITONE
Before he chose singing Ulf Bästlein studied
Latin, Greek, German, Italian, philosophy and history of art in Freiburg (Germany), in Rome and in Vienna. In 1989 he earned a research doctorate of
letters with a scholarship from the Studienstiftung
des Deutschen Volkes. His doctoral thesis is concerned with the relationship between sounds and
words (“The notation of oral texts”).
From 1983 to 1992 he studied singing with Albrecht Meyerolbersleben at the Musikhochschule
in Freiburg (Germany), with the help of a scholarship from the Rosenberg-Stiftung, and graduated
with honours. He took master classes with Elisabeth
Schwarzkopf, Leonore Kirschstein and Aldo Baldin.
He made his debut on the stage in 1987 at the
Stadttheater Heidelberg. Since then his engagements have taken him to many places including
Augsburg, Hannover, Lübeck and the Staatsoper in
Hamburg, with Mozartian roles such as Papageno
in the Magic Flute, Count Almaviva in the Marriage
of Figaro, Gulglielmo in Così fan tutte and the title
role in Don Giovanni, as well as that of the Tsar in
Zar und Zimmermannm, Dandini in La Cenerentola, and the lead role in Eugen Onegin.
Equally important are his concert activities, both
with sacred music and with lieder, documented by
recordings for radio and television. Ulf Bästlein has
performed in almost all the European countries and
is a frequent guest at international festivals, such
as the Festival of Flanders in Belgium, the Festival
of Stresa in Italy, Styriarte in Austria, and SchleswigHolstein Musik Fesival, Rheingau-Musik-Festival,
Ludwigsburger Schlossfestspiele and Herrenchiemsee Festspiele in Germany. His vast repertoire ranges from Monteverdi to modern music with
numerous absolute premieres such as, for example, with works by Halffter, Döhl, Radulescu and
Sollima. Ulf Bästlein has sung under the direction of
conductors such as Donald Runnicles, Christof
Prick, Bernhard Klee, Jesus Lopez Cobos, Helmuth
Rilling, Marcello Viotti, Bruno Weil, Jos van Immerseel and Frieder Bernius.
In 1999 he was appointed professor at the
Musikhochschule Lübeck and in 2000 he was also
given a chair at the Universität für Musik und
Darstellende Kunst Graz. Ulf Bästlein regularly
holds master classes in Germany and abroad and,
together with the pianist Charles Spencer, has
founded a Lieder Festival in Husum, Schleswig-Holstein, Germany. They frequently perform together
the most varied programmes of lieder.
ULRICH WALDDÖRFER, CONDUCTOR
Born in 1951 in Göppingen, Germany, Ulrich
Walddörfer received his first piano lessons at the
age of eight and then, from 1965, from Dyna
Würzner-August. From 1963 he also had organ lessons. In 1970 he began to study music teaching at
the Staatliche Hochschule für Musik und darstellende Kunst in Stuttgart. His teachers include Wolfgang Gönnenwein, Hans Grischkat and Gerd
Lohmeyer. In addition he studied sacred music with
Werner Schrade in Esslingen and musicology at the
University of Thuringia. Having earned a degree in
1976, he took courses with Helmuth Rilling and
Sergiu Celibidache and studied orchestral conducting at the Hochschule der Künste in Berlin with
Hans-Martin Rabenstein. He completed these studies by courses with Otmar Suitner, Walter Weller and
Milan Horvat in Salzburg and with Eric Ericson in
Graz. In 1980 Ulrich Walddörfer obtained a diploma
in conducting and at his final concert with the Overture-Fantasy Romeo and Juliet by Tchaikovsky, he
conducted the Berlin Symphony Orchestra. That
same year he was engaged as rehearsal director
and choir master at the Städtische Bühner Hagen,
directing many repertoire concerts and the premieres of La finta giardiniera by Mozart, Orpheus
in the Underworld by Jacques Offenbach and Der
Opernball by Richard Heuberger. From 1984 to
1986, with the Hagen ensembles, he was a guest at
the Alte Oper, Frankfurt.
From 1986 he directed the Philharmonischer
Chor Heilbronn, with which, together with members
of the Staatsorchester Stuttgart, in 1990 he recorded
on CD (Carus) for the first time Giovanni Sgambati’s
Requiem Mass. With this choir, he took part in important concerts and, in 1995, in a tour to South
America, with Verdi’s Requiem Mass in Buenos
Aires (with the Orchestra of Teatro Colon) and at São
Paulo (with the Orchestra of the Municipal Theatre).
Since 1993 Ulrich Walddörfer has been director of the Robert Bosch GmbH Choir and Symphony
Orchestra in Stuttgart, with a very full programme
of concerts in Germany and abroad. With the Bosch
Symphony Orchestra he is a regular guest at the
Festival of Bad Hersfeld.
In 1995 he took on in addition the artistic direction of the Stuttgarter Liederkranz Association. With
the Symphony Orchestra and Concert choirs of the
Institution he is planning important opera and concert programmes. He is often invited abroad with
these ensembles too, for example, to Italy, Hungary,
Austria and Poland.
139
THE FESTIVAL 2012
WEDNESDAY NOVEMBER 7, 2012 – 9:00
PM
BASILICA ST IGNATIUS LOYOLA
IN CAMPO MARZIO
ORCHESTRA DEL TEATRO DELL’OPERA
MARKUS STENZ, CONDUCTOR
DI
ROMA
Anton Bruckner (1824-1896) - Symphony no. 7 in G, WAB 107
Allegro moderato
Adagio
Scherzo („Sehr schnell“)
Finale
ORCHESTRA DEL TEATRO
DELL’OPERA DI ROMA
The Orchestra of the Teatro dell’Opera di Roma was
founded in 1880 together with the Teatro Costanzi. It has
performed in the premieres of Cavalleria Rusticana,
L’amico Fritz, Iris and Tosca, and in the first years of the
last century the orchestra included musicians such as
Pietro Mascagni, Igor Stravinskij and Riccardo Zandonai.
In 1928 with the transformation of the Costanzi
into the Teatro Reale dell’Opera di Roma, the Orchestra received an extraordinary qualitative boost
with the conducting of Gino Marinuzzi, Tullio Serafin and Gabriele Santini. Among the works was the
Orchestra
del Teatro
dell’Opera
140
© Foto Falsini
unforgettable Italian premiere of Alban Bergs
Wozzeck in 1942, conducted by Tullio Serafin.
In more recent times the role of conductor has
been held by Bruno Bartoletti and Gianluigi
Gelmetti. Among the conductors who have collaborated with the Orchestra of the Teatro dell’Opera
di Roma should be remembered Arturo Toscanini,
Victor de Sabata, Gianandrea Gavazzeni, Herbert
von Karajan, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta,
Leonard Bernstein, Georges Pretre, Georg Solti,
Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Jeffrey Tate
and more recently, Riccardo Muti.
www.operaroma.it
MARKUS STENZ,
CONDUCTOR
© Catrin Moritz
Markus Stenz is the General Music Director of
the City of Cologne and Gürzenich-Kapellmeister as
well as Chief Conductor of the Netherlands Radio
Philharmonic Orchestra and Principal Guest Conductor of the Hallé Orchestra.
Studied at the School of Music in Cologne under
Volker Wangenheim and at Tanglewood with
Leonard Bernstein and Seiji Ozawa, Markus Stenz
has held the positions of Artistic Director of the
Montepulciano Festival (1989 – 1995) and Principal Conductor of the London Sinfonietta (1994 –
1998), one of the most renowned ensembles for
contemporary music. As Artistic Director and Chief
Conductor of the Melbourne Symphony Orchestra
(1998 – 2004) Markus Stenz broadened his repertoire and established his career as an international
conductor.
He has held the position of Principal Conductor
of the Gürzenich Orchestra (Gürzenich-Kapellmeis-
ter) since 2003. He visited China with the orchestra
in early 2008 and conducted their first ever BBC
Prom at the Royal Albert Hall in August 2008. In
September 2010 he returned to China with the
Gürzenich Orchestra and the opera of Cologne to
conduct the first ever production of Wagner’s Der
Ring des Nibelungen in Shanghai.
He made his debut as an opera conductor at La
Fenice in Venice with Hans Werner Henze’s Elegy
for Young Lovers. He has since conducted many
world premieres and first performances and has appeared at many of the world’s major opera houses
and international festivals including La Scala in
Milan, La Monnaie in Brussels, English National
Opera, Lyric Opera of Chicago, San Francisco
Opera, Stuttgart Opera, Frankfurt Opera, Glyndebourne Festival Opera, Edinburgh International Festival and Salzburg Festival.
In July 2012 he conducted the world premiere
of Detlev Glanert’s opera Solaris at the Festival in
Bregenz and will also perform it in the 2012/2013
season at the Komische Oper in Berlin.
His notable performances in Cologne have included Wagner’s Ring, Lohengrin, Tannhäuser, Tristan und Isolde, Die Meistersinger von Nürnberg
and Parsifal as well as Janacek’s Jenufa and Katya
Kabanova. In the season 2012/2013 Markus Stenz
will conduct in Cologne new productions of
Schreker’s Die Gezeichneten and Richard Wagner’s
Parsifal.
Markus Stenz conducts many of the world’s
leading orchestras including the Royal Concertgebouw Orchestra, Munich Philharmonic, Gewandhaus Orchestra Leipzig, Berlin Philharmonic,
Tonhalle Orchestra Zurich, Vienna Symphony, NHK
Symphony Orchestra Tokyo and the Symphony Orchestras of the Bayerische Rundfunk, the HR, the
WDR and the NDR. In the United States these have
included the Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Boston Symphony, Minnesota Orchestra
and Dallas, Houston and Seattle Symphony Orchestras.
www.markusstenz.com
141
THE FESTIVAL 2012
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 5.30
PM
PRIVATE CONCERT IN THE SISTINE CHAPEL
IN THE VATICAN
The concert is reserved for Members in the Foundation’s Circle of Supporters
and Circle of Friends Gold Category.
PONTIFICAL SISTINE CHAPEL CHOIR
MASSIMO PALOMBELLA, CONDUCTOR
Gregorian Chant
Nos autem gloriari
Georg Ratzinger (1924)
Missa Anno Santo
- Kyrie
- Gloria
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
Missa Papae Marcelli
- Credo
Pontifical Sistine
Chapel Choir
142
Georg Ratzinger (1924)
Missa Anno Santo
- Sanctus
- Benedictus
- Agnus Dei
Massimo Palombella (1967)
O Sacrum Convivium
Colin Mawby (1936)
Tu es Petrus
PONTIFICAL SISTINE CHAPEL
CHOIR
The Pontifical Sistine Chapel Choir is the choir
that sings at the liturgical celebrations of the
Supreme Pontiff. Having existed since the early
centuries of the Church, the Choir was reordered in
the sixth century by Gregory the Great and underwent important modifications under Boniface VIII.
After various vicissitudes it was further reorganized
by Sixtus IV in 1471. Since then the Pontifical Choir
has become the Pope’s personal choir; it is called
the Sistine Chapel Choir both as a tribute to the
Pope who restored it to life and also because the
Choir customarily sang in the Chapel of this name.
Giovanni Pierluigi da Palestrina, Luca Marenzio,
Cristóbal de Morales, Costanzo Festa, Josquin Desprès and Jacob Arcadelt, among others, were cantors in the Sistine Chapel Choir in the Renaissance
period. In the nineteenth century the Choir was directed by such outstanding musicians as Giuseppe
Baini and Domenico Mustafà. In 1898 Lorenzo Perosi became Director and Choir Master; he was succeeded by Domenico Bartolucci 1956. From 1997
to 2010 the Sistine Chapel Choir has been directed
by Giuseppe Liberto.
On 16 October 2010 His Holiness Benedict XVI
appointed Fr Massimo Palombella, SDB, as Director and Choir Master. The choir consists of 24 adult
singers and about 35 boy choristers (the Pueri Cantores) who constitute the treble voices section of the
choir. The latter are trained by the Maestros Adriano
Caroletti and Josep Solè Coll.
In addition to its main commitment in the context of papal liturgies, the Sistine Chapel Choir gives
concert performances in Italy and abroad for the
purpose of making the Church’s cultural and spiritual patrimony known also in milieus that have no
close connections with the ecclesial context.
MASSIMO PALOMBELLA,
DIRECTOR AND CHOIR MASTER
Fr Massimo Palombella is born in Turin on 25
December 1967. He was ordained a priest for the
Salesians of Don Bosco on 7 September 1996. He
studied philosophy and theology, earning a Research Doctorate in Dogmatic Theology, and studied music with the Maestros Luigi Molfino, Valentin
Miserachs Grau, Gabriele Arrigo and Alessandro
Ruo Rui, earning a diploma in choral music and
composition.
As Founder and Director of the Inter-University
Choir of Rome, he worked in the university ministry
of the Diocese of Rome from 1995 to 2010. He is a
lecturer at the Pontifical Salesian University in the
Faculty of Theology, Music and Liturgy and at the
Guido Cantelli Conservatoire, Novara, in the two-year
specialization course in sacred music, in composition for the liturgy, Roman polyphony and the legislation of sacred music. He also taught languages of
music at La Sapienza University in Rome; and he
taught liturgy at the Conservatoire in Turin and at the
Pontifical Institute Musica Sacra in Urbe. From 1998
to 2010 he was editor-in-chief of Armoni di Voci, the
journal of liturgical music published by LDC.
As an expert, he is a member of the Board of
the National Liturgical Office of the Italian Episcopal
Conference. From 1995 to 2010 he was director of
music of all the encounters of the Holy Father with
the university culture. With the Inter-University Choir
of Rome, which he directed until June 2011, he has
to his credit a history of numerous concerts in Italy
and throughout the world and an extensive series
of recordings in CD and DVD.
143
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 5.30
The performance of the Missa
L’Anno Santo composed by Choir
Master emeritus, Mgr Georg
Ratzinger
Sen. dr. h.c. Hans-Albert Courtial
On 25 October 2010 the Fondazione Pro Musica e Arte Sacra awarded the “Fondazione Pro Musica e Arte Sacra Prize” to Mgr Georg Ratzinger,
Choir Master emeritus, for having – as a Christian,
a priest and the Choir Master of the Regensburg
Cathedral Choirs – put his life, his music and all his
activities at the service of the proclamation of faith
through sacred music.
Maestro Mgr
Georg Ratzinger
144
Sacred music is music for the glorification of
God. It is at once apotheosis and adoration. With
sacred music we never honour people; it is addressed to God. Its purpose is to sustain our spirit,
raising it to God, and it succeeds in giving us moments of a spiritual experience of the beauty and
PM
infinity of our Creator.
Aware of the extent to which sacred music
based on Gregorian chant has shaped the personality of the Maestro, Mgr Georg Ratzinger, we
wanted to organize the performance of a special expression of his opus, the Missa L’Anno Santo. With
it, the Maestro intends to sustain our spirit too, uplifting it to God.
Maestro Georg Ratzinger sums it up in these
words: “Music is the finest and most subtle form of
prayer. God’s praise, sung or played, captivates the
whole person. It gives him an additional, new dimension, something that prayer recited, thought or
meditated upon cannot do as effectively. So it is that
music becomes an avenue that leads to God”.
And in this regard it is a profoundly symbolic coincidence that the music he composed should be
performed today, 11 November 2012, precisely
here, beneath Michelangelo’s Last Judgement.
The Last Judgement by Michelangelo reminds
us, as Pope Benedict XVI says, “that human history
is movement and ascent, a continuing tension towards fullness, towards human happiness, towards
a horizon that always transcends the present moment even as the two coincide. Yet the dramatic
scene portrayed in this fresco also places before our
eyes the risk of man’s definitive fall, a risk that
threatens to engulf him whenever he allows himself
to be led astray by the forces of evil. So the fresco
issues a strong prophetic cry against evil, against
every form of injustice. For believers, though, the
Risen Christ is the Way, the Truth and the Life. For
his faithful followers, he is the Door through which
we are brought to that “face-to-face” vision of God
from which limitless, full and definitive happiness
flows. Thus Michelangelo presents to our gaze the
Alpha and the Omega, the Beginning and the End
of history, and he invites us to walk the path of life
with joy, courage and hope. The dramatic beauty of
Michelangelo’s painting, its colours and forms, becomes a proclamation of hope, an invitation to raise
our gaze to the ultimate horizon”.
In this sacred place of such extraordinary, dramatic beauty, the truth that sacred music expresses
God’s transit towards and within our human world
becomes tangible and, at the same time, it conveys
our own transit to God’s infinity.
Missa l’Anno Santo
by Georg Ratzinger
Domkapellmeister Roland Büchner
On the occasion of the performance in the Vatican by the Sistine Chapel Choir of the Missa l’Anno
Santo by our praiseworthy Maestro, Cathedral Choir
Master Georg Ratzinger, it does me great honour to
write a brief description of the work. The devout listener will discover in it a high harmonic density, a
variety of thematic ideas and the tangible depth of
the work’s theological dimension. Among the a cappella repertoire this Mass is a voluminous composition. It is certainly far from easy to perform, but is
enriching and exalting for both the performers and
listeners.
The Kyrie is based on a theme of four notes, outlining the interval of a fourth, ascending or descending. This brief motif is developed in broad
lines, structured by high notes in the phrases. Then
comes a second motif in shorter note values moreover, continuing gradually. Thus a first peak is
reached, as it were, with a rippling movement
which, subsiding and becoming calm, then ends on
the dominant. By separating the voices of the sopranos and tenors into a chorus of higher voices
and a chorus of lower voices, the part of the
“Christe” is brought to a forte in a homophonic ductus, applying contrapuntal motion in the higher and
lower voices. Using the theme that has already been
introduced, a quasi-repetition of the first Kyrie swells
dynamically in the four voices, subsequently to
conclude the movement on a peaceful note.
In the Gloria Georg Ratzinger retains the classical division of the text into three parts and gives the
entire movement an almost declamatory expression. Predominantly in four parts in a solemn D
major, here and there the composition gives
glimpses of some division of the voice-parts and
colourful modulations. Brief episodes using the
technique of cori spezzati provide ever new
sonorous impulses. With the “cum Sancto Spiritu”,
the predominantly homophonic movement acquires
new tension from polyphonic structures that lead to
the solemn conclusion.
A vibrant Sanctus develops from the unison in a
flowing 6/4, symbolizing the seraphim who sing in
alternation. At the climax the exclamations of
“Sanctus” are interrupted, making room for a mystic and religious “Dominus Deus Sabaoth” in a bass
range. A vigorous “Pleni sunt coeli” with mellow resonance leads to the fugal Hosanna that builds up to
a triumphant climax.
The Benedictus is again composed in a rippling
6/4 metre, but with the addition of a contrary
rhythm that in some voice-parts divides the bar into
three groups of two, thereby creating an exciting
mood. The voices are led in perfect polyphonic linearity, increasing in a crescendo towards the “in
nomine Domini” section that receives an intensity of
colourful modulations and sudden harmonic
changes. The fugal Hosanna from the Sanctus concludes the deeply expressive Benedictus.
In the Agnus Dei the composition for four and
five voices is frequently interrupted by episodes with
two voices. The third Agnus Dei culminates, in the
third section, in a very powerful fortissimo which
after a dynamic attenuation, flows out into the
“Dona nobis pacem”. The prayer for peace ripples
once again in 6/4 time, the music skilfully describing divine peace as a promise. After an intensification produced by increasing the number of parts,
these are once again reduced, as also are the dynamics and the harmony. The Missa l´Anno Santo
ends delicately in the Pianissimo.
Roland Büchner
Reinhard
Kammler
Maestro Georg Ratzinger and
Sacred Music
Domkapellmeister Reinhard Kammler
Still today we should view the commitment to sacred music of Mgr Georg Ratzinger, Choir Master
emeritus of Regensburg Cathedral, as an example
to everyone. He kept it up for decades at a very high
level in the solemn liturgies in the Cathedral yet, at
the same time, he conceived of it with personal humility as a service to the worship of the Holy Church.
In his work with the choir of the “Sparrows of Regensburg Cathedral” which he brought to fresh
splendour, he always knew how to use the Roman
Gradual with great depth, Sunday after Sunday practising Gregorian chant and at the same time insisting on the Latin Ordinary, even in liturgically agitated
times. He would give preference to works by com-
145
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 5.30
Michael
Hesemann
146
posers of early classical polyphony such as Orlando
di Lasso and Palestrina, and thus brought various
generations of pueri cantores and their families and,
especially, a great number of listeners, closer to the
mystical secrets of the Eucharist in an intuitive and
emotional way, thereby fostering in them an enduring bond with the ecclesiastical community.
Liturgy and sacred music have always had a formal exchange, and of content, with the historical and
musical developments of all the epochs. Moreover,
in the context of the Cecilian movement – which developed in Regensburg from the end of the nineteenth century, promoting in that period a renewal in
the practice of sacred music through a return to the
rigid vocal composition of the early maestros – the
consistent activity of Maestro George Ratzinger
made a contribution that can never be sufficiently
appreciated, given that continuity in form and content is the foundation of all sacred music. This also
applies to pre- and post-Reformation German sacred song, a cultural asset of the first order. After the
admirable example of Mgr Ratzinger, the appreciation and practice of it, especially among young people, must be the priority commitment of all who have
pastoral responsibilities.
Especially we who have studied sacred music
must follow his distinguished example and keep a
more critical eye on that liturgical and musical pluralism that is too frequently encountered in celebrations. This pluralism should be censured, but at
the administrative level is all too often strongly encouraged or even vociferously demanded. The consequences this brings are almost always remote
from any adequate, even minimal claim to musicality, debasing the above-mentioned characteristics of sacred music and obscuring the effect of its
meaning. It must be recognized that liturgical music
really is not an ornament to dispose of at will; it is a
very part of the liturgy. And no one conveys this
truth better than Maestro Georg Ratzinger.
Another great merit of Mgr Ratzinger has been
the responsible synergy between his liturgical presence and the remarkably high standard of his concert performances in the homeland and abroad. His
outstanding and spiritually profound interpretations,
in particular of the romantic polyphony of the unaccompanied choral repertoire, especially by Joseph
PM
Rheinberger and Anton Bruckner, will remain indelibly impressed in my mind. His cautious appreciation of certain popular songs in arrangements of
great good taste should also be described as exemplary. The proverbial sound of the Domspatzen
singing in the choir of Ratzinger’s time, so sweet, velvety, homogenous and brilliantly intoned, documented by very numerous and valuable recordings,
also identify the Choir Master emeritus of Regensburg as a very sensitive vocal and choral educator.
He has established new and timeless standards in
the absolute art of singing without musical accompaniment, both in the liturgy and at concerts.
I wish the Choir Master emeritus Mgr Georg
Ratzinger every good for the future, in the spirit
which unites us in the commitment to promoting
sacred music.
Choir Master emeritus,
Mgr Georg Ratzinger
Michael Hesemann
Just as the unusual life of His Holiness Pope
Benedict XVI led him from being the son of a police
officer to being a successor of the Apostle Peter, so
the career of his elder brother, Mgr Georg Ratzinger
is likewise steeped in and conditioned by the deep
faith he lived in his family and by the inspiring
power of Bavarian Catholicism.
It was the organist of Marktl am Inn, a man
whom the whole village used to call “little Andresl
with his big music”, and who also conducted the
local brass band, who sowed the seed of enthusiasm for music in little Georg (born on 15 January
1924 in Pleiskirchen near Altötting) at the tender
age of four. Two years later, in the neighbouring
town of Tittmoning, not only did the child play a harmonium for the first time, but he also became acquainted with the beauty of sacred music that
captivated and entranced him. His parents, and especially his father, soon recognized his talent and
supported him as best they could. It was not long
before he decided what he would be when he grew
up: a Choir Master. This was the only way to combine his gift for music with his nascent vocation to
the priesthood. Just before the family moved to Aschau, where the father of the three children had
been put in charge of the police station, Georg received as a present his first harmonium. He learned
so quickly to master this instrument that already in
1934, when he was ten years old, his parish priest
asked him to play the organ at the school’s liturgical celebrations.
When he entered the Archiepiscopal Seminary
in Traunstein in 1935 Georg Ratzinger was given his
first real music lessons. When his brother Joseph
joined him in Traunstein both boys made the most
of the annexation of Austria by Germany to bicycle
as often as they could to Salzburg, where together
they discovered their love for Mozart’s music. For
the first time in their life they heard excellent performances of musical masterpieces. These experiences were strongly impressed in both brothers’
minds. In 1941, the Mozart Year, they even went to
hear a concert of treble voices, given by the “Regensburger Domspatzen” and were filled with enthusiasm by the beauty of the music. Georg
Ratzinger could not have imagined how closely his
life would one day be linked to this choir.
The war years followed. The young seminarian
Georg was enlisted in the auxiliary forces of the Reichsarbeitsdienst, then in the Wehrmacht. In Italy
he was wounded in the arm, taken prisoner by the
Americans and then at last was able once again to
embrace his family in Traunstein. When he saw that
his parents and brother and sister had all survived
the chaos of the war he could make only one response. He tiptoed in silence into the house, sat
down at the piano and played the Te Deum:
“Grosser Gott, wir loben Dich”.
In January 1946 Georg Ratzinger entered the
Major Seminary of the Archdiocese of Munich at the
same time as his brother Joseph and continued to
study music. On 29 June 1951 he was ordained a
priest, together with his brother, by Cardinal Michael
von Faulhaber. “When we entered the cathedral”
he said, the organ was booming and the male choir
was singing”, he recalls, ”our liturgy regaled us with
marvellous experiences”!
In the subsequent years Georg Ratzinger studied
sacred music at the Musikhochschule in Munich,
serving as chaplain and musician in various parishes.
In 1957 he earned a diploma and became choir director in Traunstein. When Cardinal Josef Frings in-
vited his brother to go as a peritus to the Second Vatican Council, Georg Ratzinger made his first journey
to Rome, accompanying his brother, in 1962. The
Eternal City made a deep impression on him.
The year after the death of their beloved mother
the church musician followed his vocation as successor of Theobald Schrems in the post of choir
master of the Regensburg Cathedral Choir and director of the cathedral’s treble voice choir, known
as the “Regensburger Domspatzen” [cathedral
sparrows], a choir that can boast an almost thousand-year-old history and was soon to attain great
fame. It toured the whole of Europe with pueri cantores, made two tours in the USA (1983 and 1987)
and another in Japan (1988 e 1991). But the peak
in the choir’s history was something else: in October
1965 the Domspatzen sang in Rome for the Council Fathers and for Paul VI. And when John Paul II
visited Munich there was also a concert of the little
“‘sparrows’ of Regensburg”.
Since his retirement in 1994 Georg Ratzinger
lives as a canon of the Collegiate Church of St Johann in Regensburg. On the occasion of his 85th
birthday, Bishop Gerhard Ludwig Müller, then
Bishop of Regensburg, named him Honorary Canon
of the Cathedral. In 2011, he celebrated the 50th
anniversary of his ordination to the priesthood together with his brother Pope Benedict XVI.
In 1967 Maestro Georg Ratzinger was appointed
Oct. 25, 2010
Conferring of
the Fondazione
Award
147
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 5.30
Chaplain of His Holiness by Pope Paul VI, and in
1976 Prelate of Honour of His Holiness. In 1993,
Pope John Paul II raised him to the rank of Protonotary Apostolic. The Maestro has also received the
Grand Cross of Merit (Commander) of the Federal
Republic of Germany, the Cross of Merit of Bavaria
and the Austrian decoration of the First Class Cross
of Honour for Science and Art, and is a Knight of
the Grand Cross of the Order of Merit of the Italian
Republic. In 2010 he received the Fondazione Pro
Musica and Arte Sacra Award.
Mons. Prof.
Dr. Wolfgang
Bretschneider
148
PM
sance and by the baroque, by their marvellous sound
which fascinated him and shaped him in the very
depths of his being. It can be said that Maestro Ratzinger succeeds in transposing the content of our faith
into a certain dream of beauty and melody, making of
a composition for the human voice a piece of music
that can express and transmit faith and can build a
bridge to God for the listener. I listen over and over again
with pleasure to his recordings.
Maestro Ratzinger devoted all his energy, his discipline, his joy, his imagination and his creativity to the
thirty years that he spent with the Regensburger Dom-
The double vocation of service to
people and service to sacred music
Mgr Wolfgang Bretschneider
In his life Maestro Georg Ratzinger has had a double gift of grace that has fashioned him as a man and
as a musician, making him what he is today: an important spiritual father and a church musician. This
twofold charisma consists in his vocation to both the
priesthood and to music, and in the fact that at Regensburg he was able to live out both his vocations with
the Domspatzen [the Sparrows, as the treble boys’ choir
of Regensburg Cathedral is called].
In our accelerated epoch, a tranquil gaze at the
past helps us to see things better. In this way the three
aspects of the life and work of Maestro Ratzinger emerge that unequivocally characterize him: faith, the priesthood and music. A profound faith moulded and guided
his life and is still today a driving force in his actions.
He opened his heart, responding with a convinced
“yes” to his calling to the priesthood. As a priest through
passion and vocation, he is a church musician, with
the clear intention of passing on to the world and to
people the joy of being children of God through the
beauty of music and song.
His charisma features in the music he has composed and performed with the Sparrows of the Cathedral.
The more time that passes since the passages were
written by Maestro Ratzinger the more clearly we can
distinguish his merit, as it dawns on us that he cultivates a specific musical style with great stylistic sureness.
His music is characterized by his commitment to
the essential: there is in it a beautiful, profound and
harmonious tone, without any doubt influenced by medieval choral music (Gregorian chant), by the renais-
© Osservatore Romano
spatzen, always having at heart the professional quality of his Sparrows. Those who know him know that
he still does today, and that he still has excellent hearing and an unerring eye.
Today, in listening to other choirs, we realize increasingly that his merit is first and foremost to have
demanded the maximum from his choir. He was able
to do this because he had an excellent relationship with
“his” boys. It is well known that he always took his pupils seriously, from both the human and the musical
viewpoint, sparing no effort to support them and offering them his full availability, even in matters that had
nothing to do with music. On the basis of his enormous
experience in sacred music and his natural authority,
he was an invaluable advisor to many of them and an
almost fatherly guide, with his ability to use his infallible ear and his eagle eye to pinpoint things. And he
was helped in this commitment by his personality and
his manner, ever incomparably humble, yet at the same time brilliant and full of humour.
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 9.00
PM
BASILICA SANTA MARIA IN ARACOELI
COLLEGIUM VOCALE OF THE BACH CHOIR SIEGEN
JOHANN-ROSENMÜLLER-ENSEMBLE
ULRICH STÖTZEL, CONDUCTOR
Monika Mauch, soprano I
Constanze Backes, soprano II
Beat Duddeck, altus
Hermann Oswald, tenor I
Nils Giebelhausen, tenor II
Dominik Wörner, bass I
Markus Flaig, bass II
Claudio Monteverdi (1567-1643) - Vesper of the Blessed Virgin Mary
- Deus in adjutorium
- Psalmus: Dixit Dominus
- Concerto: Nigra sum
- Psalmus: Laudate pueri
- Concerto: Pulchra es
- Psalmus: Laetatus sum
- Concerto: Duo Seraphim
- Psalmus: Nisi Dominus
- Concerto: Audi coelum
- Psalmus: Lauda Jerusalem
- Sonata sopra Sancta Maria
- Hymnus: Ave Maris stella
- Magnificat
Collegium Vocale
of the Bach Choir
Siegen
149
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 9.00
COLLEGIUM VOCALE OF THE BACH
CHOIR SIEGEN
The Bach Choir of the German town Siegen consists of approximately 140 singers from throughout
the region who work in different choral formations
from large to small scale. Its repertory contains sacred
and profane choral works from all epochs, with a particular attention to oratorios and masses of the romantic period. The focus however remains on Johann
Sebastian Bach’s music which the choir performs regularly in liturgy, with the cantatas, and in concert.
The founder and artistic director Ulrich Stötzel has
contributed to the fact that today it is one of the most
renown choirs in Germany. The small formation with
around 30 singers, called Collegium vocale, performs
in concert in Germany and abroad and has participated in many prestigious festivals. It also has made
several recordings and received international prizes.
THE JOHANN ROSENMÜLLER
ENSEMBLE
The Johann Rosenmüller Ensemble was founded in
Leipzig in 1995 by the cornet player Arno Paduch.
Since then it has given many concerts all over Germany,
such as at the festivals of Ansbacher Bachwoche, Mit-
PM
The CD recordings of the Johann Rosenmüller Ensemble have met with the critical approval of many
specialized journals in Germany and abroad. FonoForum, a professional international music journal, immediately gave the production its highest rating.
The Ensemble focuses on the rediscovery and
performance of lesser known seventeenth- and eighteenth-century music, with special attention to authentic interpretation achieved through an in-depth
study of the sources and the use of copies of the original instruments.
The Ensemble has taken the name of Johann
Rosenmüller who was the most important German
composer of the generation between Heinrich Schütz
and Johann Sebastian Bach. His contemporaries paid
tribute to him by calling him: “Alpha et Omega Musicorum”.
Arno Paduch, the director of the Ensemble, studied musicology in Frankfurt and the cornet and the
way it was played in the past at the Schola Cantorum
Basiliensis. He regularly works with early music ensembles in Germany, takes part in concerts in Germany and Europe, participates in radio and TV
recordings and has now worked on more than 80 CD
productions.
In 1992 he was appointed professor of cornet and
chamber music in the department of early music at
the Musikhochschule of Leipzig. In 1995, again in
Leipzig, he founded the Johann Rosenmüller Ensemble which today is the focus of his work with
music. Arno Paduch has published various studies
on sixteenth- and seventeenth- century music and as
one of the two superintendents made a major contribution to the 43rd Heinrich-Schütz-Fest in 2011.
www.johann-rosenmueller-ensemble.de
MONIKA MAUCH, SOPRANO
150
teldeutsche Heinrich-Schütz-Tage in Bad Köstritz and
Weissenfels, Händelfestspiele in Halle/Saale, MDR
Musiksommer, Rheinisch-Westfälisches Musikfest, Hohenloher Kultursommer, Leipziger Bachtage, Aschaffenburger Bachtage, Arolser Barockfestspiele, and also
abroad (the Czech Republic, Poland, Austria and
Switzerland). It has now become one of the most important early music ensembles in Germany.
Monika Mauch, born in Baden-Württemberg, Germany, studied singing at the Institut für Alte Musik of
the Musikhochschule Trossingen with the bass-baritone Richard Wistreich and then spent a year studying in Paris with Jill Feldman. She began her career
in Philipp Pierlot’s Ricercar Ensemble, together with
La Fenice, a wind instrument ensemble, directed by
Jean Tubéry, in the Ordo Virtutum Ensemble directed
by Stefan Morent, with Andrew Parrot’s Taverner Consort and with Red Byrd (John Potter and Richard
Wistreich). Her work with Cantus Coelln can be heard
in excellent recordings such as Altbachisches Archiv
or Bach’s Mass in B Minor with Harmonia Mundi
France. Recently she has also demonstrated her skills
in concerts and recordings of Carissimi, Buxtehude
and Biber with the Capella Ducale and Musica Fiata
directed by Roland Wilson, in the beautiful baroque
and renaissance programmes of the Weser Renaissance Ensemble directed by Manfred Cordes, and in
concerts with the Collegium Vocale Gent directed by
Philip Herreweghe. The singer is particularly pleased
with the excellent collaboration with Concerto Palatino
directed by Bruce Dickey and Charles Toet. Her collaboration with the Hilliard Ensemble for Morimur’s
ECM recording was also a resounding success. The
next project is a recording of madrigals by Gesualdo.
In the renaissance repertoire, her collaboration with
the Daedalus Ensemble directed by Roberto Festa
turned out to be a source of excellent concerts. A
great variety of performances with the CordArte Ensemble Köln, the Caprice Ensemble directed by
Matthias Mauthe, Montreal Baroque, Les Cornets
Noirs directed by the trumpet virtuosi Frithjof Smith
and Gebhardt David, and with Pierre Pitzl’s Private
Musique Ensemble (especially for the Tonos Humanos CD with Josep Cabré) offer particularly beautiful music. Monica Mauch has recently worked with
the lutenist Nigel North in various concerts that have
led to the recording of Robert Dowland’s Musical Banquet (ECM New Series).
CONSTANZE BACKES, SOPRANO
Born in Bochum, Germany, Constanze Backes
studied in Essen, in London and privately with Karin
Mitzscherling in Dresden. After her nomination by Sir
John Eliot Gardiner, she won the Lady Nixon Award in
London and has worked since then in the field of early
music. Together with her husband, the trumpeter
Robert Vanryne, at the Händelfestspiele Festival in
Göttingen, she performed the Bach cantata Jauchzet
Gott in allen Landen directed by Nicholas McGegan,
and in the Festspielhaus, Baden-Baden, sang Bach’s
Mass in B Minor directed by Thomas Hengelbrock.
Under Gardiner’s direction she recorded works for
Deutsche Grammophon and under Georg Christoph
Biller she sang Monteverdi’s Vespers at the opening
concert of Leipzig’s Bachfest in 2007. With Daniel
Sepec and the Bremer Kammerphilharmonie orchestra she performed at various Christmas concerts
in cantatas by Händel. At the Wilanòw Academy in
Warsaw she taught master classes.
In 2009 she recorded music by Friedrich Wilhelm
Zachow directed by Ludger Rémy, making her debut
at the Mozart Festival in Würzburg with French
baroque music, and recorded various CDs, including
Christmas music by early baroque composers from
Dresden, a sacred oratorio by Kapsberger with L’Echo
du Danube Ensemble of Cologne and music by Frescobaldi with the Dutch La Violetta Ensemble. In 2010
she went on to perform at the Göttinger Händelfestspiele with cantatas by Steffani and with Marian vespers in York, Aranjuez and Lisbon, as well as at
concerts for the German radio station WDR in Cologne
and, for the first time, with the jazz trio Between the
Times at the Enjoy Jazz Festival in Heidelberg. On her
own initiative she has developed musical-literary solo
programmes with various ensembles.
Monika Mauch
BEAT DUDDECK, COUNTER TENOR
Beat Duddeck sang as a soloist at the Staatstheater Braunschweig already as a child. He then combined an intense choral activity (as a member of the
Landesjugendchor Niedersachsen and the Knabenchor Hannover, as well as of other choirs), with the
study of mathematics and physics in Stuttgart and
Hannover and singing con Prof. Kobeck at the
Musikhochschule, Cologne, where he had an experience of interpretation and performing practice in early
music with Konrad Junghänel and Rudolf Ewerhard.
At the same time he performed in various opera productions in Cologne, Munich, Vienna and Münster,
as well as at the Festival Wiesbadener Opernfestspiele. Today as a soloist he is a counter tenor in great
demand in the sector of oratorios, especially those by
baroque and classical composers. Beat Duddeck
sings regularly with various ensembles that play renaissance music from Germany and from other countries, such as the Innsbrucker Hofkapelle, Gesualdo
Consort Amsterdam and the Chapelle Rhénane.
Since 1986 he has been a member of the Orlando di
Lasso Ensemble. Today he often works with famous
interpreters of early music: Philippe Herreweghe,
Thomas Hengelbrock, Paul Hillier and Andrew
Manze. Numerous CD and TV recordings and ever
Constanze
Backes
Beat Duddeck
151
SUNDAY NOVEMBER 11TH, 9.00
more frequent appearances on stage with, among
others, Achim Freyer and Philippe Arlaud, in operas
or in various oratorios produced in theatres, feature
among Beat Duddeck’s other areas of interest.
HERMANN OSWALD, TENOR
Hermann Oswald
Nils
Giebelhausen
Dominik Wörner
As a child Hermann Oswald sang in the famous
treble choir, the Tölzer Knabenchor, but the family tradition required him to obtain a degree in agronomy.
Nevertheless it was not long before he rediscovered
his passion for singing, alternating his work at the cooperative farm near Munich with this hobby. Thanks
to his natural healthy talent and private singing lessons and to his voice training for which he himself was
almost solely responsible, Herman Oswald was able to
embark on his career as a soloist in 1992.
His love for baroque music soon prompted him to
specialize in this repertoire which he performed in
concerts and operas; and his frequent collaboration
with Howard Armann, Ivor Bolton and Thomas Hengelbrock soon made him known in this sphere. Numerous CD recordings (for example, the Massa in B
minor by Bach con la Freiburger Barockorchester and
Thomas Hengelbrock) followed as the years passed.
Hermann Oswald is not only very active, giving concerts with different ensembles (Balthasar Neumann
Chor, Musica Viata, Hassler Consort, Orlando di Lasso
Ensemble) throughout Europe, but he is also invited
by various European opera houses. He has had engagements at the State Opera Houses in Berlin, Munich, Vienna and Strasburg and has sung at important
festivals (including those in Brema, Schwetzingen,
Innsbruck, Potsdam and Dresden).
In 2002 he interpreted Monostatos in Mozart’s
Magic Flute in Schwetzingen and in Strasburg, staged
by Achim Freyer. With Thomas Hengelbrock he sang
in the Opera Giustino by Giovanni Legrenzi. Projects
followed with the Collegium Vocale Gent and with the
Freiburger Barockorchester conducted by Masaaki
Suzuki. His third CD of courtly love songs from the age
of chivalry came out in the autumn last year. He is passionate about this musical genre in which he performs
with the well-known Unicorn Ensemble of Vienna.
NILS GIEBELHAUSEN, TENOR
152
Nils Giebelhausen studied singing with Hanno
Blaschke (Munich), Anna Maria Castiglioni (Milan)
PM
and Wilfried Jochens (Hamburg) and took master
classes with Barbara Schlick. When he was only
twenty years old he won the competition of the largest
German musician association, the Deutscher Tonkünstlerverband. He made his debut in 1998 in Rimini in
the baroque opera The Patience of Socrates with His
Two Wives by Draghi, conducted by Alan Curtis. In
2000 he interpreted a shepherd in L’Orfeo [L’Orfeo,
Favola in Musica] by Monteverdi at the Bayerische
Staatsoper, Munich, in 2004 he had the role of Blifil in
the opera Tom Jones by Philidor at the Festival of Early
Music in Bamberg. He sings throughout Germany as
a tenor in oratorios with a special interest in Bach’s Oratorios and Passions. He has also performed in Italy,
France, Spain, Denmark, Belgium, Austria, the
Netherlands, Hungary, Canada and Japan.
In the sphere of early music he also sings regularly in ensembles such as the Balthasar-NeumannChor, the Trinity Baroque, Himlische Cantorey, the
Johann Rosenmüller Ensemble, the Chapelle Rhénane and the Orlando di Lasso Ensemble. He collaborates with conductors such as Thomas Hengelbrock,
Frieder Bernius and Peter Neumann, who have often
invited him to record with them for radio and CD.
DOMINIK WÖRNER, BASS-BARITONE
Thanks to his “warm and extraordinarily colourful
voice” and his “power of expression that ranges from
volcanic vehemence to fervent ardour”, the bass-baritone Dominik Wörner is one of the most sought after
soloists of his generation. He studied sacred music,
musicology, harpsichord, organ and singing in
Stuttgart, Freiburg and Berne. His most important
singing teacher was Jakob Stämpfli. In 2002 Wörner
received the first prize and a special prize from the
Leipziger Barockorchester at the International Bach
Competition. In Zurich he also concluded “cum
laude” Irwin Gage’s master class in singing.
All over the world he has sung the important oratorio parts in his register conducted by figures such as
Carl Saint Clair, Christophe Coin, Thomas Hengelbrock,
Philippe Herreweghe, Manfred Honeck, Tõnu Kaljuste,
Sigiswald Kuijken, Peter Neumann, Philippe Pierlot,
Helmuth Rilling and Masaaki Suzuki. His long series of
recordings including some that have won prizes (Echo
Klassik, Diapason d’Or de l’Année, Jahrespreis der
Deutschen Schallplattenkritik), document his prowess.
He made his debut in opera at Solothurn in Le
devin du village by Rousseau. At the Murten Classics
Festival he interpreted Dulcamara in L’elisir d’amore
by Donizetti. He received special acclaim for his interpretations of Nanni in Haydn’s L’infedeltà delusa
[Deceit Outwitted] in Milan and Munich and of Sander
in Gretry’s Zémire et Azor in Solothurn.
Lied is especially important to him. His recordings
of Winterreise and Schwanengesang by Schubert, accompanied by an original piano of the Biedermeier
period (ARS) received unanimous praise from the critics. As artistic director of the German-Japanese Lied
Forum in Tokyo, he promotes the German Kunstlied
in Japan too. The Forum, which he founded together
with Masato Suzuki and Goro Tamura, made its debut
with a multimedia performance of Schöne Magelone
by Brahms in Tokyo’s Toppan Hall.
His recent important oratorio engagements were
Bach’s Passion according to St Matthew in Oslo,
Cologne, Versailles and at the Leipzig Bach Festival,
a programme of Bach and Mozart with the Deutsches
Sinfonieorchester, Berlin, Haydn’s Creation in São
Paulo and concerts at the Rheingau-Musikfestival, the
Bremen Musikfest and the Festival of Early Music in
Utrecht. In the coming season he will perform among
other things Bach’s Passion according to St John in
Spain, the Requiem by Brahms in the Tonhalle,
Zurich, the Petite Messe Solennelle by Rossini in Estonia, Bach Cantatas in Belgium and Mendelssohn’s
Paulus in Japan.
Dominik Wörner is co-founder of the Sette Voci
Ensemble and artistic director of the Kirchheimer
Konzertwinter, a series of concerts that he organizes
in his region of the Palatinate.
MARKUS FLAIG, BASS-BARITONE
Markus Flaig arrived at music through the organ
and at singing through his studies in sacred music
and in music teaching. Born at Horb am Neckar in
Germany, he studied with Prof. Beata Heuer-Christen
in Freiburg and with Prof. Berthold Possemeyer in
Frankfurt; since the autumn of 2006 he has worked
with Carol Meyer-Bruetting.
Flaig has sung at concerts throughout Europe, in
Colombia, Mexico and Korea, and in Japan on a tour
directed by Masaaki Suzuki in the autumn of 2010,
then also in Brazil, Uruguay and Argentina perform-
ing the Mass in B Minor with the Thomanerchor
Leipzig. His many productions for radio, TV and CD
with conductors such as Thomas Hengelbrock, Hermann Max e Konrad Junghänel testify to his vast
repertoire which ranges from the renaissance through
baroque, classical and romantic oratorios, to world
premières of contemporary composers.
In 2004 he received a prize at the Johann Sebastian Bach International Competition of Leipzig. With
the Alta Ripa Ensemble he recently recorded his first
album as a soloist of cantatas by Bach (BWV 82),
Telemann and Graupner.
When he was a student, Markus Flaig already received his first engagement: as a guest at the Städtische
Bühnen Freiburg Theatre to sing Azarias [Abednego] in
The Burning Fiery Furnace by Benjamin Britten. Since
then he has sung in works by Strauss, Schwehr, Monteverdi, Purcell and Rameau in Baden-Baden, Schwetzingen, Bayreuth, Hannover and Frankfurt.
Since 1997, with the pianist Jörg Schweinbenz,
he has acquired a vast repertoire of lieder.
Markus Flaig
ULRICH STÖTZEL, CONDUCTOR
Kirchenmusikdirektor Ulrich Stötzel studied sacred
music at the Hochschule für Musik und Darstellende
Kunst in Frankfurt. He took specialization courses with
Prof. Edgar Krapp and Prof. Helmuth Rilling, completing them with diplomas in concert organ and choir
direction. His special interest for baroque music soon
put him in touch with great interpreters of early music.
He has given organ concerts in Germany, in the neighbouring European countries and in the USA.
Already during his studies he began to build up his
vast and varied work repertoire with the Bach-Chor at
Siegen. On the international scene he has made a name
for himself among the public and critics with frequent
radio and CD recordings (for Hänssler classic among
others) and with performances of operas from almost
all periods at the European music festivals. He considers it a great honour to be regularly invited with his ensembles to stand in for the famous Thomanerchor at
the celebrations in “Bach’s Church”, the Church of St
Thomas, in Leipzig. In addition, he has fostered for years
a special collaboration with the Hannoversche
Hofkapelle and Kölner Kammerorchester ensembles,
with which he often gives concerts, such as those with
the Kölner Philharmonie in the Das Meisterwerk series.
Ulrich Stötzel
153
THE FESTIVAL 2012
MONDAY NOVEMBER 12TH, 8.00
PM
PAPAL BASILICA ST MARY MAJOR
JOINT
PONTIFICAL SISTINE CHAPEL CHOIR
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MASSIMO PALOMBELLA AND MARTIN BAKER, CONDUCTORS
CONCERT OF THE
AND THE
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR, PONTIFICAL SISTINE CHAPEL CHOIR
MARTIN BAKER, CONDUCTOR
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
Tu es Petrus
Giovanni Pierluigi da Palestrina
(1525-1594)
Sicut cervus
PONTIFICAL SISTINE CHAPEL CHOIR
MASSIMO PALOMBELLA, CONDUCTOR
Lorenzo Perosi (1872-1956)
Qui operatus est
Lorenzo Perosi (1872-1956)
Benedictus
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MARTIN BAKER, DIRETTORE
MUSIC
FROM THE
ENGLISH ROMAN CATHOLIC TRADITION
John Taverner (1490-1545)
Dum transisset Sabbatum
Herbert Howells (1892-1983)
Salve Regina
Thomas Tallis (1505-1585)
Salvator mundi
James MacMillan (1959)
Christus vincit
William Byrd (1539-1623)
Gloria and Agnus Dei from the
Mass for four voices
Colin Mawby (1936)
Ave verum corpus
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR, PONTIFICAL SISTINE CHAPEL CHOIR
MASSIMO PALOMBELLA, CONDUCTOR
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)
Credo from the Missa Papae Marcelli
For information on the Pontifical Sistine Chapel Choir and its director please see page 143.
154
THE CHOIR OF WESTMINSTER
CATHEDRAL
Westminster Cathedral Choir is acclaimed as
one of the world’s great choirs. Since its foundation
in 1903 it has occupied a unique and enviable position at the forefront of English church music, not
least because of the ground-breaking work of its first
Master of Music, Richard Terry, who revived the
great works of the English and continental Renaissance composers. The choir’s fame grew under
Terry as it presented this forgotten music, revolutionising attitudes to the repertoire. Innovation continued under George Malcolm who pioneered the
development of the choir’s sound along continental
lines, resulting in a choir that was truly revolutionary
in both what and how it sang. The choir continues
these traditions under its present Master of Music,
Martin Baker, and it remains the only Catholic
Cathedral choir in the world to sing daily Mass and
Vespers. More recent holders of the post have included Colin Mawby, Stephen Cleobury, David Hill
and James O’Donnell.
The choir’s reputation is ever-expanding and it
continues to reach new audiences through its series of acclaimed recordings on the Hyperion label,
the two most recent being the Palestrina Lamentations and a sequence of music from Advent to
Epiphany featuring music written specially for the
choir. In 1998 the choir was awarded the Gramophone Awards for ‘Best Choral Recording of the
Year’ and ‘Record of the Year’ for the performance
of Frank Martin’s Messe and Pizzetti’s Requiem.
The choir has a history of commissioning and
performing new music, famous examples being
Britten’s Missa brevis for boys’ voices, the Mass in
G minor by Vaughan Williams and compositions by
Wood, Holst and Howells. Within the last decade
the choir has commissioned new Masses from
James MacMillan, Peter Maxwell Davies, Judith
Bingham, John Tavener, Matthew Martin and
Stephen Hough, all of which were first performed
in the context of the regular liturgies at Westminster
Cathedral.
Westminster Cathedral Choir features frequently
on radio and television. When its busy liturgical
schedule permits it takes its music further afield.
In addition to regular concerts around the UK, re-
cent tours have included Hungary, Norway, Germany, Belgium, Italy and the USA.
PETER STEVENS,
ORGAN
Peter Stevens, Assistant Master of Music at
Westminster Cathedral, was born in Bury, Lancashire, in 1987. He spent his sixth form years at
Chetham’s School of Music in Manchester, where
in his final year he also held the Junior Organ Scholarship at Manchester Cathedral. On leaving school,
he spent a year as Organ Scholar at St. George’s
Chapel, Windsor Castle, where he played for services at which members of the Royal Family were
present, including the service to mark HM The
Queen’s 80th birthday.
He then spent four years as Organ Scholar at
King’s College, Cambridge, accompanying the famous Chapel Choir in their daily services, broadcasts and recordings, as well as studying for BA and
MusB degrees. He played three times for the Festival of Nine Lessons and Carols, broadcast live on
Christmas Eve to a worldwide audience of millions.
After graduating, he moved to Westminster
Cathedral as Organ Scholar, before being appointed
Assistant Master of Music in January 2011. In addition to working with the Cathedral Choir, he organises and gives many of the Cathedral’s organ recitals.
Since summer 2010, Peter Stevens has been
Organist of the Edington Festival of Music within the
Liturgy. His organ teachers have included Thomas
Trotter, Colin Walsh and David Briggs.
Peter Stevens
155
MONDAY NOVEMBER 12TH, 8.00
MARTIN BAKER,
CONDUCTOR
Born in Manchester in 1967, Martin Baker studied at the Royal Northern College of Music Junior
School, Chetham’s School of Music and Downing
College, Cambridge, then held positions at London’s
Westminster and St Paul’s Cathedrals before being
appointed to Westminster Abbey at the age of 24.
During his eight years at the Abbey, initially as SubOrganist and subsequently as Acting Organist and
Master of the Choristers, his performances on
broadcasts and recordings with the Abbey Choir received wide critical acclaim.
Martin Baker is recognised as a dynamic choral
conductor. Since his appointment to Westminster
Cathedral as Master of Music in 2000, the choir has
maintained its high profile both in the Roman
Catholic Church and in the musical world in general. He has commissioned and directed the choir
156
PM
in the premieres of a number of new choral masses,
including works by composers such as James
MacMillan, Peter Maxwell Davies, Judith Bingham
and John Tavener. The choir has continued its series of acclaimed recordings on the Hyperion label,
the most recent releases being recordings of the
service of Vespers of the Nativity and the Palestrina Lamentations. Forthcoming releases include a
sequence of music from Advent to Epiphany featuring music written specially for the choir, and two
Palestrina
Masses,
Missa
Te
Deum
laudamus and Missa Tu es Petrus. Under his direction the choir has given concerts regularly in the
UK, participating in many prestigious festivals such
as South Bank’s Messiaen and Maxwell Davies celebrations, and toured in the USA, Hungary, Germany, Belgium, Norway and Italy. In 2005 Martin
Baker was invited to address the Congregation for
Divine Worship at the Vatican on the Liturgical Role
of the Choir. In 2006 he founded the Conference of
Catholic Directors of Music, an association which
brings together the leading catholic church and
cathedral musicians in the UK and Ireland, and
which aims to raise awareness of the importance of
serious Catholic liturgical music.
As an organist, Martin Baker is much in demand
all over the world. Performing regularly in the UK,
he has recently given concerts in France, Holland,
Germany, Spain, Portugal, Italy, Austria, the USA,
and Russia. He played with Jean Guillou in the première and subsequent performances of La Révolte
des Orgues, a piece for nine organs and nine organists by Guillou. The winner of the St Alban’s Improvisation competition in 1997, improvisation
features regularly in his recital programmes. He has
raised the profile of the organ at Westminster Cathedral, both through his weekly liturgical improvisations and by the re-instigation of the annual Grand
Organ Festival, one of the most prestigious organ
concert series in the UK.
TUESDAY NOVEMBER 13TH, 4.00
PM
PAPAL BASILICA ST PETER
HIS EMINENCE CARDINAL ANGELO COMASTRI, VICAR GENERAL OF HIS HOLINESS
VATICAN CITY AND ARCHPRIEST OF THE PAPAL BASILICA OF ST PETER CELEBRATES
THE MASS OF ST MARY OF NAZARETH
FOR THE
WESTMINSTER CATHEDRAL CHOIR
MARTIN BAKER, CONDUCTOR
Peter Stevens, organ
Mass Ordinary
(Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Dei)
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)
Missa Assumpta est Maria
Introit
Salve sancta parens (chant)
Collect
Concede nos famulos tuos (chant)
Gradual
Benedicta et venerabilis (chant)
Halleluja
Virga Iesse (chant)
Offertory
Tomas Luis de Victoria (1548?-1611)
Ave Maria for eight voices
Communion
Francisco Guerrero (1528-1599)
Ave virgo sanctissima
Beata viscera (chant)
Procession
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Fugue on the Magnificat BWV 733
For information on the Westminster Cathedral Choir and its director please see page 155.
Oct. 26, 2011
Basilica
St Peter
157
THE FESTIVAL 2012
TUESDAY NOVEMBER 13TH, 9.00
PM
PAPAL BASILICA ST PAUL OUTSIDE
THE WALLS – APSE
VIENNA PHILHARMONIC ORCHESTRA
Chen Reiss, Soprano
Rainer Honeck, Concert master
Daniel Froschauer, 1st violin
Clemens Hellsberg, 1st violin
Günter Seifert, 1st violin
Raimund Lissy, 2nd violin
Helmuth Zehetner, 2nd violin
Michal Kostka, 2nd violin
Johannes Kostner, 2nd violin
Christian Frohn, viola solo
Elmar Landerer, viola
Sebastian Führlinger, viola
Peter Somodari, violoncello solo
Csaba Bornaemisza, violoncello
Herbert Mayr, double bass solo
Martin Gabriel, oboe
Herbert Maderthaner, oboe
Lars-Michael Stransky, horn
Jan Jankovic, horn
Herbert Rüdisser, organ
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791):
- Adagio and Fugue in C minor KV 546
- „Laudate Dominum“ from Vesperae de Dominica KV 321
- Exsultate, jubilate KV 165
- „Quel nocchier“ from La betulia liberata KV 118
- Symphony in A major KV 201
Vienna
Philharmonic
Orchestra
158
THE VIENNA PHILHARMONIC
There is perhaps no other musical ensemble
more consistently and closely associated with the
history and tradition of European classical music
than the Vienna Philharmonic. In the course of its
over 160 year history, the musicians of this most
prominent orchestra of the capital city of music
have been an integral part of a musical epoch
which due to an abundance of uniquely gifted composers and interpreters must certainly be regarded
as unique.
The orchestra’s close association with this rich
musical history is best illustrated by the statements
of countless pre-eminent musical personalities of the
past. Richard Wagner described the orchestra as
being one of the most outstanding in the world;
Anton Bruckner called it “the most superior musical association”; Johannes Brahms counted himself
as a “friend and admirer”; Gustav Mahler claimed
to be joined together through “the bonds of musical
art”; and Richard Strauss summarized these sentiments by saying: “All praise of the Vienna Philharmonic reveals itself as understatement.”
A Symbiotic Relationship:
Vienna State Opera / Vienna Philharmonic
When Hans Knappertsbusch said that the Philharmonic was “incomparable,” his comment was
correct in more ways than one. One notable aspect
of this incomparability is certainly the unique relationship between the Vienna State Opera Orchestra
and the private association known as the Vienna
Philharmonic. In accordance with Philharmonic
statutes, only a member of the Vienna State Opera
Orchestra can become a member of the Vienna
Philharmonic. Before joining the Philharmonic
therefore, one must first successfully audition for a
position with the State Opera Orchestra and prove
oneself capable over a period of three years before
becoming eligible to submit an application for membership in the association of the Vienna Philharmonic. The engagement in the Vienna State Opera
Orchestra provides the musicians a financial stability which would be impossible to attain without relinquishing their autonomy to private or corporate
sponsors. This independence which the Philharmonic musicians enjoy through the opera is re-
turned in kind due to a higher level of artistic performance gained through the orchestra’s experience on the concert podium. Without the Vienna
State Opera there would be no Vienna Philharmonic
as we know it, and in Vienna it is common knowledge that this symbiosis is advantageous for both
institutions, and that it greatly enriches the city’s
musical life.
Artistic and Entrepreneurial Autonomy
Since its inception through Otto Nicolai in 1842,
the fascination which the orchestra has exercised
upon prominent composers and conductors, as well
as on audiences all over the world, is based not only
on a homogenous musical style which is carefully
bequeathed from one generation to the next, but
also on its unique structure and history. The desire
to provide artistically worthy performances of the
symphonic works of Mozart and Beethoven in their
own city led to the decision on the part of the court
opera musicians to present a “Philharmonic” concert series independent of their work at the opera,
and upon their own responsibility and risk. The organizational form chosen for this new enterprise
was democracy, a concept which in the political
arena was the subject of bloody battles only six
years later.
Democratic Self-administration
Over the course of one and a half centuries, this
chosen path of democratic self-administration has
experienced slight modifications, but has never
been substantially altered. The foremost ruling body
of the organization is the full orchestra membership
itself. In addition to the yearly general business
meeting (required by law), several additional meetings of the full orchestra take place during the year.
At these meetings, any and every issue may be
brought up and voted upon. In actual practice, numerous decisions are delegated to the twelve
elected members of the administrative committee.
These members find out at periodically scheduled
elections if their decision-making still inspires the
trust of the entire orchestra. With the exception of
changes to the statutes, which require a 4/5 majority, all decisions are made based on a simple majority, and the execution of those votes is the
159
TUESDAY NOVEMBER 13TH, 9.00
responsibility of the administrative committee. While
the expansion into a mid-sized business enterprise
has required the hiring of some extra administrative
personnel, it is nevertheless the elected officials,
members of the orchestra alone who make decisions and carry ultimate responsibility.
Chen Reiss
The Message of Music
The Vienna Philharmonic has made it its mission
to communicate the humanitarian message of music
into the daily lives and consciousness of its listeners. In 2005 the Vienna Philharmonic was named
Goodwill Ambassador of the World Health Organisation (WHO). The musicians endeavour to implement
the motto with which Ludwig von Beethoven, whose
symphonic works served as a catalyst for the creation of the orchestra, prefaced his “Missa Solemnis” - “From the heart, to the heart”.
CHEN REISS,
SOPRANO
Soprano Chen Reiss performed leading parts at
the Vienna State Opera, Bavarian State Opera,
Théâtre des Champs- Élysées, Teatro alla Scala,
Semperoper Dresden, Deutsche Oper Berlin, Wiener
Festwochen and Maggio Musicale Fiorentino.
Accompanied by the Berlin Philharmonic and
160
PM
Sir Simon Rattle, Ms. Reiss sang the soundtrack to
the film “Das Parfum”. A frequent soloist at important concert venues worldwide, Ms. Reiss sang with
distinguished conductors such as: Daniel Barenboim, Daniele Gatti, Daniel Harding, Paavo Järvi,
James Levine, Zubin Mehta, Kent Nagano, Jeffrey
Tate, Christian Thielemann and Franz Welser-Möst.
She performed concerts at the Salzburg and
Lucerne Festivals, as well as in Carnegie Hall,
Vienna’s Musikverein and Palais des Beaux-Arts in
Brussels. Other concert appearances include:
Staatskapelle Berlin, Gewandhausorchester Leipzig,
Munich Philharmonic, Orchestre de Paris, Pittsburgh Symphony, Concerto Köln, Mahler Chamber
Orchestra and the Israel Philharmonic.
Upcoming engagements include: Adina and
Servilia at the Vienna State Opera; Zerlina at the
Baden-Baden Festspielhaus, as well as concerts
with the Vienna Philharmonic, Berlin Philharmonic,
Orchestre de Paris, BBC Symphony Orchestra, and
her Concertgebouw Amsterdam debut.
On her solo album, LIAISONS, which recently won
the Diapason D’or, she sings arias by Mozart, Haydn,
Cimarosa and Salieri, accompanied by baroque ensemble L’arte del mondo (Werner Ehrhardt).
www.chenreiss.com
Galleria
Fotografica
GALLERIA FOTOGRAFICA
Festival 2002
Wiener Philharmoniker, Wiener Singverein, F. Welser-Möst
Festival 2002
Al concerto del 21 novembre
Festival 2002
Le Poème Harmonique
Festival 2002
Cappella Giulia, P. Colino
Festival 2004
New College Choir Oxford, Orchestra Age of Enlightenment, E. Higginbottom
Festival 2003 - Orchestra Filarmonica S. Pietroburgo,
Coro del Duomo di Speyer, L. Krämer
Festival 2003
Wiener Philharmoniker, Arnold Schoenberg Chor, N. Harnoncourt
Festival 2003
N. Harnoncourt
Premio 2004
22 ott. 2004, Palazzo Lateranense
Festival 2004
Al concerto del 21 ottobre
Festival 2005
S. Ozawa
Festival 2004
Wiener Philharmoniker, Wiener Sängerknaben, R. Muti
Festival 2005
Presentazione del Mosaico del Papa
Festival 2005
London Philharmonic Orchestra and Choir, P. Olmi
Festival 2006
Camerata Salzburg, Coro del Duomo di Colonia, E. Metternich
Festival 2006, Santa Messa di Apertura
Wiener Philharmoniker, Wiener Sängerknaben, L. Hager
GALLERIA FOTOGRAFICA
Premio 2006
21 feb. 2006, S. Michele a Ripa Grande
Festival 2007
Ton Koopman
Festival 2008
Al concerto del 13 ottobre
Festival 2007
D. Gatti
Festival 2008
Youth Orchestra of the Americas, Gächinger Kantorei, H. Rilling
Festival 2008
Al concerto del 13 ottobre
Premio 2008
Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps
Festival 2008
C. Eschenbach
Festival 2009
V. Miserachs
Festival 2009
Wiener Sängerknaben, G. Wirth
Festival 2009
D. Bartolucci
Festival 2009
Al concerto del 21 novembre
Festival 2010
R. Klepper, S. Gaudenz
Festival 2010
Cathedral of Saint Patrick Choir New York, J. Pascual
Festival 2008 - Orchestre Suisse Romande,
Rundfunkchor Berlin, M. Janowski
Festival 2010
Wiener Philharmoniker, A. Nelsons
GALLERIA FOTOGRAFICA
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Premio 2010
Sala Accademica Pontificio Istituto di Musica Sacra
Festival 2011
S. Messa del 5 novembre
Festival 2011
Tölzer Knabenchor, G. Schmidt-Gaden
Festival 2011
J. Mena
Festival 2011
Al concerto del 27 ottobre
GALLERIA FOTOGRAFICA
Festival 2011
Wiener Philharmoniker
Festival 2011
G. Pretre
Festival 2011
Al concerto del 27 ottobre
Festival 2011
Al concerto del 27 ottobre
Festival 2011
Oratorio Society New York, Orchestre Philharmonique Monte-Carlo, J. Mena
Festival 2011
S. Messa del 26 ottobre
Festival 2011
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, J. van Zweden
Festival 2011
J. van Zweden
PALAZZO C ARDINAL C ESI
O
S P I TA L I T À
, M
E E T I N G
E D
E
V E N T I
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al n. 162/2002
Iscrizione R.E.A. C.C.I.A.A. di Roma: n. 1011654
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