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www.temponews.it
tempo.carpi
Settimanale di
@Tempo_di_Carpi
a soli € 0,50 in edicola
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
Spedizione in Abbonamento Postale Regime libero
Modena tassa riscossa, Tax percue.
Autorizzazione della Filiale di Modena Poste Italiane spa
Giacomo Preti
Davide Nora
giacomo preti: giovani pianisti
crescono alla corte dei pio
Maria
Elento
e Giada
Munno
la resistenza a fumetti disegnata
dagli studenti delle verdi
Il segreto del calcio?
Fare squadra!
Nata nel 2002, con i suoi 300 iscritti e uno staff tecnico numeroso e di grande professionalità, la Virtus Cibeno è la seconda
realtà calcistica del territorio carpigiano. Impegno, senso del limite e rispetto. E’ questa la ricetta dell’allenatore trentenne
Davide Nora per un calcio che sappia educare e divertire.
Loris e Giacomo
Chiarini
e Marcello Gnani
Monica
e Luigi
Una nuova vita nella terra
dei canguri
il teatro secondo
valentina baraldi
tra le righe:
La scuola è finita
ma i problemi restano
SANITà
Casa della Salute
cambia la sede
verde
ARRIVA a carpi Mr Cotoletta: la prima cotoletteria artigianale
erba alta e rifiuti
parchi impraticabili
Valentina Baraldi
FOTOVOLTAICO energia pulita -50%
per il 2015
*
*fino al 31/12/2015 con detrazione fiscale
Via Lucania 20/22 - Carpi - tel. 059 49030893
www.energetica.mo.it - [email protected]
2
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
Tra le righe...
La scuola è finita ma i problemi restano
L
Benvenuta Giulia
La nostra
collaboratrice
Chiara Sorrentino,
mercoledì 10 giugno,
è diventata mamma
della piccola
Giulia. A lei e al neo
papà Claudio vanno
gli auguri di tutta la
Redazione di Tempo.
a scuola è finita e hanno tutti tirato un sospiro di sollievo: gli insegnanti, per i
quali entrare in classe equivale ormai a una tortura quotidiana, gli studenti,
che da sempre iniziano il conto alla rovescia a fine aprile, e le famiglie, quelle
naturalmente che si preoccupano dei figli, perché, al di là del rendimento scolastico, si sono trovate a vivere i grandi problemi della scuola di oggi. Ci sarà occasione,
ma non qui, di raccontare su Tempo storie che parlano del disagio di chi viene preso di mira dai compagni, di chi viene ricattato e costretto a fare cose di cui non è in
grado di comprendere la gravità, di chi subisce punizioni che non hanno un valore
educativo ma nascono da un eccesso di collera: ci sono famiglie che hanno vissuto
brutti momenti nel corso dell’anno scolastico e, sulla base dell’alleanza educativa
scuola/ famiglia, pensavano di trovare nell’istituzione scolastica un interlocutore
ma si sono dovuti ricredere e hanno sperimentato tutta l’inadeguatezza di una
scuola che non è più al passo coi tempi. Naturalmente il riferimento è alle medie,
croce e delizia della scuola italiana, ma non mancano i problemi alle elementari e
alle superiori che soffrono per la carenza di insegnanti all’altezza del loro compito, al punto che si considerano fortunati quegli studenti che, nella loro classe, su
nove o dieci professori, ne trovano almeno uno o due che siano dei veri ‘maestri’.
Insegnanti che conoscano la loro materia, la sappiano comunicare e abbiano la
capacità di appassionarvi i loro studenti. Le scuole elementari, dopo i progressi
significativi fatti in un remoto passato, soffrono allo stesso modo: qui si corre il
rischio che la solitudine sperimentata negli ultimi anni trasformi l’entusiasmo in
apatia e rassegnazione. Gli insegnanti hanno progressivamente perso visibilità e
considerazione sociale e sono andati incontro a una preoccupante caduta nell’autostima anche perché tanti fra loro hanno avuto garantito il posto di lavoro a vita
pur non essendo all’altezza del proprio compito. Chi sono questi insegnanti lo sanno bene gli studenti, i genitori e i colleghi impegnati, per cui non dovrebbe essere
difficile sottoporli periodicamente a verifica e, nel caso di comprovata inettitudine,
allontanarli dalla scuola. Si è sviluppata la consapevolezza che quel che non viene
mai valutato finisce con il perdere di valore: agli occhi dell’opinione pubblica, ma
anche degli stessi protagonisti.
Sara Gelli
Frase della settimana...
“L’Amministrazione si prenda la responsabilità di
dire ai cittadini che li obbliga a fare la nuova raccolta
differenziata e alza anche i costi della bolletta”.
Dichiarazione del consigliere Eros Gaddi del Movimento Cinque Stelle relativamente
all’aumento della Tari nel 2015 del 4,3%, pari a 500mila euro.
Il graffio
La Iena
Dopo via dell’Impiccato a Gargallo, via dei Morti a
Budrione. Il destino dei nomadi pare segnato da un
identico denominatore...
N
A RU O V
RIV I
I
maglieria donna
a prezzi di fabbrica
collezione
primavera / estate
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
REDAZIONE
Jessica Bianchi, Federica Boccaletti, Francesca Desiderio,
Enrico Gualtieri, Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli,
Chiara Sorrentino.
IMPAGINAZIONE e GRAFICA
Liliana Corradini
PUBBLICITA’
Multiradio - 059.698555
STAMPA
Centro stampa delle Venezie - 049-8700713
Dal lunedì al venerdì
REDAZIONE e AMMINISTRAZIONE
Sabato
Via Nuova Ponente, 28 CARPI
Tel. 059 642877 - Fax 059 642110
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dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
dalle 10.00 alle 12.30
VIA LIGURIA 37/39 - CARPI (MO)
RADIO BRUNO Soc. Coop.
Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999
Chiuso in redazione il 10 giugno 2015
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 3
Per la Casa della Salute le risorse previste inizialmente sono scese da 5 a 3 milioni ma l’Ausl riuscirà a recuperare
qualcosa grazie al risparmio legato all’operazione Residenza psichiatrica per la quale erano stati stanziati 2 milioni
La Casa della Salute sorgerà laddove avrebbe
dovuto nascere la Residenza Psichiatrica
P
er mesi si è dibattuto
sulle colonne del nostro settimanale sulla
possibilità che la Polisportiva Dorando Pietri, pezzo
del patrimonio immobiliare
cittadino altrimenti destinato
a un inesorabile declino, potesse ospitare la futura Casa
della Salute di Carpi. Dopo
ripetuti rimpalli tra Azienda
sanitaria e Amministrazione locale, nel novembre
scorso, la squadra capitanata
da Alberto Bellelli aveva
sposato l’idea, proponendola
formalmente all’Ausl, la
quale si impegnava a effettuare tutte le verifiche del
caso per decretare l’idoneità
dell’immobile. Anche le
risorse finanziarie per realizzare la struttura erano state
stanziate: l’Azienda sanitaria, che ha già acceso un mutuo su autorizzazione della
Regione Emilia Romagna,
era disposta a dedicare circa
5 milioni e mezzo alla nuova
Casa della Salute di Carpi, il
cui cantiere avrebbe dovuto
vedere la luce a partire dal
2015 e terminare in un paio
d’anni. Tutto pareva pronto
e, invece, il progetto ha subito una battuta d’arresto.
LA POLISPORTIVA NON
VA PIU’ BENE
La Polisportiva pare infatti
essere stata bocciata: insostenibile la somma necessaria per l’adeguamento (circa
5 milioni e mezzo) e troppi
gli spazi non sfruttabili. Sfumata, dopo oltre un anno di
dibattito, questa ipotesi ora
si riaffaccia con prepotenza
l’interrogativo iniziale: dove
far sorgere il nuovo polo della salute? Una struttura che,
lo ricordiamo, nelle intenzioni dell’Ausl dovrà essere
di medie dimensioni, circa
2.500 metri quadri, e capace
di ospitare numerosi servizi
oggi compressi o inadeguati:
dal Consultorio famigliare a
un Centro Prelievi ad accesso diretto, dal Centro Diabetologico alla Pediatria di
libera scelta, dalla continuità
assistenziale agli ambulatori
specialistici di base e quelli
infermieristici per la cro-
Lotto di via Nuova Ponente nel quale dovrebbe
sorgere la nuova Casa della Salute
nicità, dalla diagnostica di
base al Cup… Assaliti dal
dubbio che la costruzione
della Casa carpigiana non sia
nelle priorità dell’azienda
sanitaria, veniamo immediatamente rassicurati: la
struttura si farà ex novo e
costerà pure meno!
SORGERA’ EX NOVO IN
VIA NUOVA PONENTE
L’Ausl si gioca l’asso di
briscola e rilancia: la Casa
della Salute sorgerà laddove
avrebbe dovuto nascere la
nuova Residenza psichiatrica. Il 9 ottobre il Consiglio
Comunale aveva definito la
possibilità di insediare in via
Nuova Ponente, variando
la destinazione d’uso di due
aree di proprietà comunale,
sia la Residenza psichiatrica
che la futura nuova sede
della Guardia di Finanza
(7.000 i metri quadrati di
superficie interessata, 2.500
solo per la Residenza). E ora,
la residenza psichiatrica che
fine farà? Nulla di più semplice. Perché tenere in città il
Servizio di Diagnosi e Cura
(reparto ospedaliero del
Dipartimento Salute Mentale impegnato nella cura e
nell’assistenza di persone
con disagio psichico critico
e grave, il quale garantisce
ricoveri volontari, ricoveri in
trattamento sanitario obbligatorio e attività di consulenza urgente) quando può
essere trasferito a Modena e
liberare al contempo locali
perfettamente convertibili
in una residenza psichiatrica
con 15 posti letto? Riassumiamo: per la Casa della
Salute le risorse previste inizialmente sono scese da 5 a
3 milioni ma l’Ausl riuscirà
a recuperare qualcosa grazie
al risparmio legato all’operazione Residenza psichiatrica
per la quale erano stati stanziati 2 milioni di euro. Ergo,
per dotare la nostra città di
un servizio necessario se ne
sacrifica un altro.
IL PREZZO DA PAGARE
Sappiamo da tempo che
un’assistenza universalistica, basata esclusivamente
sul sistema ospedaliero, non
è praticabile né, tantomeno,
sostenibile. Siamo anche
consapevoli della crescente
necessità di creare percorsi
specifici per gli anziani e i
malati cronici per poter così
tagliare concretamente gli
eterni tempi d’attesa della
sanità pubblica. La Casa della Salute va in questa direzione. Non è un capriccio, né
un accessorio. Potenziare la
medicina territoriale, avvicinare ai cittadini l’erogazione
dei servizi più semplici e a
bassa complessità, dar forma
a nuove forme assistenziali,
La Casa si farà: parola di Usl
“A partire dall’insediamento della nuova Direzione
dell’Azienda Usl di Modena - si legge nella nota
dell’Azienda - è stato avviato un attento piano
di verifiche di tutte le progettualità relative agli
investimenti per attività territoriali e ospedaliere.
Queste verifiche vengono svolte in sede di Comitato di distretto, con il coinvolgimento dei sindaci, e
riguardano anche il territorio carpigiano. A questo
proposito è pienamente confermata la decisione di
realizzare la Casa della Salute anche a Carpi: la direzione dell’Azienda Usl e il Comune verificheranno a
breve alcuni elementi tecnici relativi all’attuazione
del progetto”.
riorganizzare
mente sulla
La filiera
i nosocomi
dell’assisten- psiche di tutti
per garantire
noi. Nuove
za esige di
migliori livelli
fragilità si
essere ampliata e
di cura e valoaffacciano,
la Casa della Salute
rizzazione delle potrebbe rivestire un chiedendo
risorse umane
ruolo coagulante tra risposte.
sono gli unici
ospedale e domicilio Ascolto e
strumenti a
ma il prezzo da paga- assistenza.
nostra dispoCOSA NON
re è alto.
sizione per far
SI FA PER
sì che il sistema sanitario
RISPARMIARE
cittadino tenga. La filiera
A fronte di una sanità semdell’assistenza esige di esse- pre più a corto di risorse,
re ampliata anche a Carpi e
l’integrazione che da anni
la Casa della Salute potrebbe contraddistingue Carpi, tra
rivestire un ruolo coagulante istituzioni sanitarie e territra ospedale e domicilio. Pur torio, rischia di saltare: “per
non rinnegandone in alcun
motivi economici, si tende
modo l’efficacia è indiscusso sempre più a creare delle
quanto il prezzo da pagare
macro strutture, le quali, a
sia alto. E’ vero, fortunalivello gestionale, forse postamente Carpi vanta il più
sono produrre dei risparmi
basso tasso di Trattamenti
ma, in termini operativi, di
Sanitari Obbligatori della
certo perdono in efficacia”.
Regione e, a calare, è anche
Queste le profetiche parole
il numero dei suicidi. Ad au- pronunciate nell’ottobre
mentare però sono i tentativi dello scorso anno dal dottor
suicidari per i quali i medici
Rubes Bonatti, direttore
del Centro di Salute Mentadell’Unità Operativa di Salule sono sempre più spesso
te Mentale Modena Nord.
chiamati a fare consulenze
Buttato giù l’amaro boccone
presso il Pronto Soccorso.
relativo alla perdita del DiaTentativi che rappresentano
gnosi e cura, resta la soddila spia di una allarmante,
sfazione di aver finalmente
grave e generalizzata situaportato a casa un risultato
zione di malessere collettiva. importante: Carpi, in tempi
Viviamo tempi complessi.
relativamente stretti, avrà
Difficili da elaborare. La
una residenza da dedicare ai
crisi economica e il sisma
suoi figli più fragili.
del 2012 incidono notevolJessica Bianchi
Domenica 7 giugno, Ushac e Civitas Padus hanno visitato il complesso monastico di San Benedetto Po
L’arte condivisa è ancor più bella
D
omenica 7 giugno,
alcuni componenti
delle associazioni
carpigiane Ushac e Civitas
Padus hanno visitato insieme
l’affascinante complesso monastico di San Benedetto Po.
Il caldo soffocante non ha
in alcun modo minato la
volontà di condividere una
giornata alla scoperta degli
splendidi e storici edifici che
compongono il monastero
di Matilde di Canossa e dei
Gonzaga.
“Abbiamo visitato la magnifica Abbazia di San Benedetto
in Polirone costruita da Giulio Romano con l’adiacente
chiesa cluniacense, i chiostri quattrocenteschi e le
immense cantine. Nelle sale
del complesso monastico, gli
antichi oggetti di uso quotidiano raccolti nel Museo
della cultura popolare padana, hanno fatto riaffiorare il
ricordo dei nonni e delle loro
storie di vita”, raccontano gli
entusiasti partecipanti.
Dopo la visita, un fresco
gelato consumato in un
angolo della pittoresca piazza
del paese ha concluso la bella
giornata.
4
venerdì 12 giugno 2015
onica Calzolari,
originaria di Novi
di Modena ed
ex titolare di un negozio
di abbigliamento in centro a Carpi, ha deciso di
inseguire il sogno di una
vita oltreoceano. Insieme
alla sua famiglia e grazie
al lavoro del marito ha
fatto quello che in tanti
desiderano fare ma in
pochi trovano il coraggio
di concretizzare: lasciare
il porto sicuro e spiccare
il volo nella speranza di
un futuro più solido per se
stessa e, soprattutto, per
la sua bambina. Perché
si sa l’Italia non è più un
Paese per giovani e il vero
azzardo è restare. E così ha
avuto inizio la sua avventura nella terra dei canguri,
l’Australia.
Quando hai deciso di
trasferirti in Australia?
Dove esattamente?
“Ci siamo trasferiti a
Sydney in seguito a un’ottima offerta di lavoro fatta
a mio marito Luigi che è
chef. Dopo aver raccolto
qualche informazione
sull’Australia abbiamo
deciso di partire, prima è
andato lui e dopo qualche
tempo, lo scorso febbraio,
io e Bianca, la nostra bimba, lo abbiamo raggiunto”.
Com’è l’Australia?
“Questo Paese ci ha
sorpreso innanzitutto per
la sua bellezza, ma anche
per la semplicità della vita
(qui il motto è Simple Life
M
anno XVI - n. 23
Monica Calzolari, originaria di Novi di Modena ed ex titolare di un negozio di
abbigliamento a Carpi, ha deciso di inseguire il sogno di una vita oltreoceano
Una nuova vita nella
Terra dei Canguri
Monica Calzolari col marito Luigi e la figlia Bianca
appunto). Ci sono ovviamente regole da seguire
per quanto riguarda la
burocrazia ma sono semplici e chiare, negli uffici le
persone sono molto disponibili e trovi sempre chi è
disposto a darti una mano”.
C’è qualcosa che ti
manca di casa?
“Grazie a Skype e Facebook la lontananza si sente
meno, abbiamo parecchi
amici che come noi hanno
fatto la scelta di trasferirsi
all’estero in diverse parti
del pianeta (Inghilterra,
Stati Uniti, Maldive), ma si
riesce ugualmente a restare
in contatto”.
Anche in Australia si
sente la crisi oppure,
come dicono, è veramente la terra promessa?
“In Australia l’economia
gira e il lavoro non manca, ma non la definirei
una terra promessa: devi
darti comunque da fare per
realizzare i tuoi sogni. L’aspetto positivo però è che
se ti rimbocchi le maniche,
i risultati arrivano”.
Immagini il tuo futuro
in Australia?
“Perché no? A noi qui
piace veramente molto,
stiamo bene e abbiamo tutta l’intenzione di fermarci
a lungo, anche per il bene
di nostra figlia”.
Federica Boccaletti
“In Australia
l’economia
gira e il lavoro non manca, ma
non la definirei una
terra promessa: devi
darti comunque da
fare per realizzare i
tuoi sogni. L’aspetto
positivo però è che
se ti rimbocchi le
maniche, i risultati
arrivano”.
S
i è svolta lo scorso
2 giugno, presso il
Circolo La Fontana di
Fossoli, la festa conclusiva
dell’anno 2014-2015 dei
corsi di lingua e cultura per
immigrati adulti Ero Straniero, organizzato da anni
da Cooperativa Sociale Il
Mantello, Unione Donne
in Italia, Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani e
Azione Cattolica e sostenuto da Fondazione CR Carpi
e Fondazione Casa del Volontariato con il patrocinio
del Comune di Carpi. Oltre
20 le nazionalità dei frequentanti i corsi. Un’occasione
per consegnare gli attestati ai
corsisti e festeggiare insieme,
gustando il riso cucinato
dalle donne straniere del
progetto MangiaMondo.
In distribuzione anche le
copie del neonato giornale
legato al progetto, sulla cui
copertina spicca un quadro di Adriano Boccaletti
raffigurante le mondine: e
“Grazie a
Skype
e Facebook la
lontananza si sente
meno.
Abbiamo parecchi
amici che come noi
hanno fatto la scelta
di trasferirsi all’estero in diverse parti del
pianeta
(Inghilterra, Stati
Uniti, Maldive),
ma si riesce
ugualmente a restare in contatto”.
Si è svolta la festa finale dei corsi di Ero Straniero al Circolo La Fontana di Fossoli
Una grande festa
proprio le Mondine di Novi
erano presenti alla festa, per
cantare insieme. L’assessore
all’Immigrazione del Comune di Carpi Milena Saina ha
portato il proprio saluto, sottolineando l’apprezzamento
e l’importanza che, per
l’Amministrazione, riveste
tale progetto di integrazione,
evidenziando come Ero Straniero operi con lo sguardo
puntato sulle persone e le
loro storie. A fine pomeriggio
sono stati 176 gli attestati
distribuiti, al termine degli 11
corsi tenuti da 55 volontari
per 868 ore di alfabetizzazione erogate gratuitamente
durante l’anno appena
trascorso. Un anno di impegno, conoscenza reciproca,
amicizia, scoperte, emozioni
e integrazione.
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 5
Rifiuti: le modalità di raccolta si possono migliorare, ma l’associazione non tollera il boicottaggio
Legambiente difende la tariffazione puntuale
A
imag ha iniziato la
distribuzione dei
nuovi contenitori per
la raccolta domiciliare dei
rifiuti e presto si sono avute
reazioni e si sono manifestate
proteste e lamentele, che, secondo Legambiente, “sono
in alcuni casi legittime, in
altri pretestuose”.
“Condividiamo le problematiche di collocazione
dei contenitori nei grandi
condomini o le ripercussioni
sugli anziani con problemi
di deambulazione - sostiene
Mario Poltronieri, presidente di Legambiente - e non
dubitiamo che Aimag sia
assolutamente disponibile
ad affrontarle e risolverle. Altro tema, a cui teniamo
molto, è quello dei pannolini
dei bambini e dei pannoloni
degli anziani: in questi casi,
non si tratta di cattiva volontà
nel fare la raccolta differenziata, ma di una necessità
inevitabile. Vorremmo che
le famiglie che si trovano in
questa situazione non fossero
penalizzate e gravate da costi
elevati. Ci teniamo anche
a ricordare ai neo genitori
che possono godere di uno
sconto di 100 euro sulla
Tari, se passano ai pannolini
lavabili e riutilizzabili, oltre a
risparmiare sulla tariffa puntuale”. Se, secondo Legambiente, queste problematiche
sono affrontabili da parte
del gestore e
dell’Amministrazione,
affinando e
migliorando
l’organizzazione del servizio,
con il massimo
d’apertura e di
coinvolgimento dei cittadini,
c’è chi invece
intende far saltare il porta a
porta e la tariffa puntuale. “A
costoro - afferma Poltronieri
- diciamo chiaramente che
non ci stiamo. La raccolta dei
rifiuti porta a porta è il modo
Mario Poltronieri
Via Dalla Chiesa, Carpi
migliore di gestire i rifiuti,
al fine di proteggere l’ambiente e per non costruire
più discariche o inceneritori.
Non è una scelta casuale o
un’idea strana di qualcuno, è
un obiettivo che Legambiente Terre d’Argine propone, da
tempo, alle amministrazioni
di Carpi, Novi e Soliera,
ben prima di oggi. Anzi, le
abbiamo spesso criticate e
rimproverate di essere partite
tardi e con lentezza nella sua
realizzazione”. Per questo,
Legambiente difende la scelta della raccolta porta a porta
e della tariffa puntuale.
I lettori ci scrivono
Intollerabili i tempi di attesa della Sanità
G
entile Redazione, vi
scrivo perché non
ho intenzione di
tollerare con pazienza una
situazione che non trova
soluzione nonostante da anni
i cittadini si lamentino dei
tempi d’attesa della sanità.
La mia esperienza è recente:
volendo prenotare una visita
neurologica per mia madre
mi sono rivolto al Cup di
Carpi ad aprile e mi sono sen-
tito rispondere che il primo
appuntamento utile per la
visita era a novembre.
Preso dallo sconforto ho deciso di rivolgermi al Cup di Correggio e mi è stato offerto un
appuntamento nella struttura di Scandiano a maggio.
Posso capire se Correggio
fosse in un’altra nazione o
in un’altra regione ma è a
pochi passi da noi eppure la
situazione è completamente
diversa e la sanità
molto più efficiente. Ho avuto
diverse esperienze personali e
posso confermare che si tratta di
una situazione
che perdura
da tempo. Alla
fine dell’anno scorso ero
andato a lamentarmi presso
la direzione del distretto sanitario ma la dottoressa, pur
prendendo atto del disagio
che manifestavo, mi ha detto
che non possono farci niente:
mancano i soldi per reclutare
medici e snellire le lunghe
file d’attesa. L’ospedale di
Baggiovara è un pozzo di
San Patrizio e il Policlinico è
stato coinvolto in inchieste
giudiziarie, forse è per questi
motivi che poi mancano le
risorse per potenziare Carpi?
Per gli esami del sangue è ancora peggio: a Carpi l’attesa
è di venti giorni, a Correggio
si effettua l’esame dopo tre
giorni. Non è tollerabile.
Grazie per l’attenzione.
Lettera firmata
Si moltiplicano in Redazione le segnalazioni di parchi e aree verdi non
adeguatamente sfalciati e pieni di rifiuti abbandonati
Sgomberare un garage?
Un’impresa impossibile
S
pettabile Redazione, in riferimento a quanto avete
scritto su Tempo sulla raccolta puntuale dei rifiuti attivata
nell’Area Nord, vorrei aggiungere
una cosa che secondo me procura parecchi disagi: nelle isole
ecologiche non vengono ritirati
i rifiuti indifferenziati e in discarica non si possono portare. Il
cittadino che deve sgomberare
un garage o un appartamento,
come fa? Ho posto il problema
al personale dell’isola ecologica
e mi è stato risposto di mettere
questi rifiuti, poco alla volta, nel
bidone di casa ma, considerato che il ritiro è quindicinale e
devo liberare un garage, vado
avanti per 6 mesi? Ho inviato una
mail ad Aimag, ma nessuno si è
degnato di rispondermi. Credo
che la necessità di smaltire grandi
quantitativi di rifiuti indifferenziati in poco tempo non sia un
problema soltanto mio, ma sia,
al contrario, piuttosto diffuso.
Non ne faccio una questione di
spesa, ma di tempo per smaltire
ciò che non serve. Se vogliono penalizzare chi produce rifiuti non
differenziabili possono applicare
una tariffa a peso, ad accessi o
con altre modalità, ma dev’esser data la possibilità al cittadino/
utente di smaltire ciò che non
usa, anche se si tratta di materiale non differenziabile, altrimenti
vedremo aumentare i sacchi posti
all’esterno dei cassonetti (dove
ancora sono presenti) e, temo,
anche i sacchi abbandonati ai lati
delle strade di periferia.
Ivana
Via Dodi a Gargallo
Erba alta e rifiuti: gli spicchi
di verde sono impraticabili
S
i moltiplicano in Redazione le segnalazioni di
parchi e aree verdi non
adeguatamente sfalciati e pieni
di rifiuti abbandonati. Con la
bella stagione infatti cresce
l’effetto di incuria e degrado
negli spazi verdi della città. E’
sicuramente il caso del parco
di via Giustino Fortunato,
proprio a ridosso della Scuola Collodi, dell’area verde
frequentatissima dai jogger
carpigiani tra via Bollitora e
via Morbidina e del parco di
via Dodi a Gargallo. Erba alta
o altissima, piante spontanee,
rifiuti. Aree pressoché impraticabili, piene di zanzare e,
quindi inadeguate per bambini, famiglie e anziani in cerca
di un poco di frescura all’ombra degli alberi. L’erba alta si
appresta a divorare non solo
i parchi ma anche le aiuole
cittadine e alcune rotonde. Insomma metri e metri quadrati
di verde comunale abbandonati a se stessi senza la necessaria
attenzione che il Comune
dovrebbe garantire: se ci sei
batti un colpo di falce!
Parchetto in via Giustino Fortunato
Parchetto di via Dodi a Gargallo
Area verde in via Bollitora interna, tra via Cuneo e via Morbidina
6
H
venerdì 12 giugno 2015
a appena 17 anni, ma
suona il pianoforte
da quando ne aveva
6: Giacomo Preti ha debuttato nel suo primo recital da
solista giovedì 28 maggio
all’Auditorium Verti di Modena e parla della sua passione per questo affascinante e
complesso strumento, che lo
ha portato a vincere nel 2014
il primo premio al Concorso
Nazionale Città di Guastalla.
Cosa ti ha fatto avvicinare per la prima volta
al pianoforte?
“Credo sia stato un istinto
innato. Da bambino non
facevo altro che battere le
mani e tamburellare su ogni
superficie, poi ho cominciato ad appassionarmi a una
pianola giocattolo che mi era
stata regalata, finché a 6 anni
ho convinto i miei genitori a
iscrivermi al Conservatorio
A. Tonelli di Carpi, dove ho
iniziato frequentando i corsi
di Propedeutica. Il primo
vero pezzo per piano me l’ha
insegnato mia zia quando
avevo 8 anni: uno dei 100
Studi Giornalieri di Czerny.
Nel 2009 mi sono iscritto ai
corsi di Pianoforte Principale, studiando con i maestri
Paolo Andreoli, Matteo
Costa e Tiziana Santini, e
di Composizione con il maestro Antonio Giacometti
presso il Conservatorio O.
Vecchi di Modena. Attualmente frequento il 2° anno
anno XVI - n. 23
mitazione di pezzi classici,
come ad esempio la scrittura
di un corale, un preludio, una
sonata, un’invenzione bacchiana a due o tre voci fino
alla fuga che affronteremo
l’anno prossiè difficile stu“Quando
mo”.
diarlo diventa
suono le
Quali aspirauna sfida. Mi
sensazioni
zioni hai per
piacciono
che provo sono
la tua carriemolto i brani
molteplici:
soddisfara musicale?
veloci, in cui si
zione quando riesco “Mi piacerebpuò “pestare”
a eseguire passaggi be continuare
per bene la
gli studi. In
tastiera come complicati, euforia
quando
il
pezzo
è
Italia ci sono
quelli di Listz
moltissimi
o Beethoven, difficile e trasporto
quando le note mi
pianisti ecceche sono tra
i miei autoemozionano. Quan- zionali, per cui
ri preferiti,
do mi metto a suo- non è facile
oppure quelli nare mi dimentico di inserirsi e in
molto comtutto il resto perché Europa la competizione non è
plessi dal
mi concentro solo
da meno. Perpunto di vista sulla musica, il che
se dovessi
della compoè sicuramente pia- ciò,
intraprendere
sizione come
cevole ma a volte mi davvero la
alcuni brani
fa perdere la cogni- carriera di
di Bach. A
pianista, penso
volte però mi zione del tempo.
che proverei
piace ascoltare Se non avessi tanti
impegni durante
in un Paese
musica legil
giorno
resterei
a
extraeuropeo,
gera e cercare
anche per fare
di riprodurla
suonare per ore”.
un’esperienza
sulla tastiera
diversa. A volte penso che
a orecchio. E’ divertente e
mi piacerebbe tanto studiare
anche un buon esercizio di
Direzione d’Orchestra: da
allenamento”.
piccolo tutte le sere fingevo
Cosa componi?
di dirigere un’orchestra sulle
“I corsi di Composizione
scale di casa mia ascoltando
sono vari e ci cimentiamo
sia nella produzione di brani le Quattro Stagioni di Vivaldi, e penso che sia questo il
di musica contemporanea,
studiando tecniche di autori mio sogno di sempre”.
Chiara Sorrentino
del ‘900 o viventi, sia nell’i-
IL 28 MAGGIO HA ESORDITO CON IL SUO PRIMO RECITAL DA SOLISTA ALL’AUDITORIUM VERTI
DI MODENA. È IL GIOVANISSIMO PIANISTA CARPIGIANO GIACOMO PRETI
Giovani pianisti crescono
del III grado di Pianoforte,
e il 1° anno del III grado di
Composizione”.
Cosa provi quando
suoni?
“Le sensazioni sono molteplici: soddisfazione quando
riesco a eseguire passaggi
complicati, euforia quando
il pezzo è difficile e trasporto
quando le note mi emozionano. Quando suono dimentico tutto il resto perché mi
concentro solo sulla musica,
il che è sicuramente piacevole ma a volte mi fa perdere
la cognizione del tempo.
Se non avessi tanti impegni
durante il giorno resterei a
suonare per ore e ore…”.
Cosa ti colpisce maggiormente quando
ascolti per la prima
volta una canzone? E
cosa ti fa decidere di
riprodurla al piano?
“Se si tratta di brani classici
per pianoforte, mi vien da
pensare subito alla difficoltà
del brano: infatti se un pezzo
GB-SER di Benatti Gianluca
FABBRICAZIONE E POSA IN OPERA FERRO - ALLUMINIO - PVC
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“
Mi sono sentita male
perché nessuno dovrebbe morire per
me”. Le parole della piccola
Lucia, sono di quelle che ti
colpiscono dritto al cuore.
Semplici ma così infinitamente potenti da lasciare
un segno. Profondo. Questa
bimba, di appena nove anni,
con grande lucidità ha dimostrato di aver colto appieno
il significato più profondo
del progetto legato alla
Resistenza, proposto dalle
insegnanti della Scuola Primaria Verdi, Maria Elento,
Giada Munno, Giuliana
Fantuzzi e Giovanna
Cassano ai 49 bambini di
4A e 4B. “I partigiani sono
stati bravi: potevano anche morire, ma sono stati
coraggiosi. La nostra libertà
la dobbiamo anche a loro”,
gli fa eco Cristiano che di
anni, invece, ne ha “nove e
mezzo”. “Crediamo che la
scuola debba avere un ruolo
fondamentale nella formazione del senso civico dei
bambini e che i preziosi e
intramontabili valori legati
alla Resistenza meritino di
essere trasmessi e spiegati
alle giovani generazioni.
Grazie all’aiuto di Carlo
Silvestri, abbiamo avuto
il privilegio di collaborare
S
i è svolta sabato 6
giugno la cerimonia
di intitolazione della
Scuola media di Cibeno
all’astrofisica Margherita
Hack e dell’Auditorium
attiguo a Bartolomeo Montanari, il 12enne scomparso
nel sonno lo scorso anno.
Alla presenza di studenti,
insegnanti e del sindaco
Alberto Bellelli, il dirigente
scolastico Tiziano Mantovani ha esordito sottolinenando come l’intitolazione
a Margherita Hack abbia
un profondo significato:
“questa scienziata incarna
perfettamente la capacità di
mettersi sempre in gioco,
una qualità fondamentale
nella vita, soprattutto nei più
giovani”. Particolarmente
toccanti le parole spese per
il piccolo Bartolomeo: “era
un alunno di prima media
che, in occasione dell’inaugurazione di questa scuola,
era tra i musicisti. Non
potevamo - ha proseguito
il preside Mantovani - non
dedicare questo auditorium
alla sua memoria”. Alla cerimonia ha preso parte anche
la mamma di Bartolomeo,
Cinzia, che ha raccontato
quanto fosse forte l’amore
per la musica del suo Bart.
“La proposta di dedicargli
l’Auditorium ci ha riempito
il cuore di emozione. Lui era
profondamente legato alla
musica: questo Auditorium
è un regalo enorme che ci fa
sentire la vicinanza di tutta
la città”.
venerdì 12 giugno 2015
I bambini di 4A e 4B della Scuola Primaria Verdi, guidati dalle insegnanti Maria
Elento, Giada Munno, Giuliana Fantuzzi e Giovanna Cassano e con l’aiuto di Anpi,
hanno tradotto la lotta di liberazione in strisce di fumetto resistenziale
Fumetto resistente
tuzionali,
stato un tempo
“Mi sono
attraverso il
sentita male in cui scegliere
racconto di
perché nes- aveva un preztestimoni del suno dovrebbe
zo. “Ci sono
tutto speciali:
stati momenti di
morire per me”.
tra i banchi
grande comdi scuola si sono sedute
mozione: i bambini si sono
Albina ed Elvira, due ex
lasciati trasportare dalle
staffette, oggi novantenni.
parole di questi tre oratoE, ancora, l’ex partigiano
ri d’eccezione capaci di
combattente Luigi Borelaffabulare con semplicità, di
lini. Colonne storiche della
narrare emozionando. Non
nostra memoria collettiva.
sono sfuggiti ai bambini i
Pezzi viventi della storia di
piccoli dettagli, come l’intutti noi, i quali ci ricordano, gegnosa arte delle staffette
giorno dopo giorno, che c’è di trovare nascondigli per i
Maria Elento e Giada Munno
con la sezione carpigiana
dell’Anpi. Abbiamo incontrato persone straordinarie
- spiegano Maria Elento e
Giada Munno - che ci hanno
fatto dono di un patrimonio
di conoscenza inestimabile.
Ci hanno consegnato storie
e ricordi. Una memoria che
i nostri bambini hanno poi
tradotto in strisce di fumetto
resistenziale”. I bimbi si
sono avvicinati al tema della
memoria e ai valori costi-
L’ex staffetta
Elvira in visita
alla mostra
anno XVI - n. 23 7
biglietti che trasportavano
o, ancora, il dolore derivante
dal tradimento di un amico…”. E dopo le parole dei
protagonisti, non immuni da
violenza, i piccoli, guidati
dalle proprie insegnanti,
hanno rielaborato quanto
ascoltato e realizzato le
proprie opere creative. “Una
decina le strisce selezionate ed esposte, fino al 14
giugno, nella Sala Estense
di Palazzo Pio, in occasione della mostra Partigiani
e Fumetto - Settant’anni
di Resistenza nelle strisce
disegnate. Un onore per i
nostri bambini”, sorridono
Maria e Giada. La storia,
grazie a progetti di questo
tipo, respira. Rivive. Prende
forma e contorni reali. “Per
i nostri alunni, oggi, la lotta
di liberazione e il valore
della libertà hanno acquisito
un sapore nuovo. E il nostro
desiderio, col supporto del
dirigente del Comprensivo
Carpi Nord, Federico Giroldi, è quello di continuare
a spenderci, anche il prossimo anno, in progetti simili,
affinché i nostri bambini,
protagonisti della vita cittadina di domani, crescano
sempre più consapevoli e
partecipi”.
Jessica Bianchi
Si è svolta sabato 6 giugno la cerimonia di intitolazione della Scuola media di Cibeno
all’astrofisica Margherita Hack e dell’Auditorium attiguo a Bartolomeo Montanari, il 12enne
scomparso nel sonno lo scorso anno
“Un regalo che ci fa sentire
la vicinanza della città”
Ph.MAZZOLIFOTO.IT
8
“
venerdì 12 giugno 2015
La meglio gioventù.
Migliorare la scuola e
il lavoro per i giovani
di Carpi è un investimento
possibile?” è il titolo che
il gruppo di Carpi dell’associazione Agire Politicamente Modena ha scelto
per il convegno in programma martedì 16 giugno, alle
21, presso l’Auditorium Loria in via Pio, 1. Maurizio
Maio di Agire Politicamente Modena approfondisce
alcuni aspetti del contesto in
cui è maturata l’iniziativa.
Cos’è Agire Politicamente Modena e chi vi
aderisce a Carpi?
“Agire Politicamente
Modena - spiega Maio - è
un’associazione culturale
costituita a Modena nel
2011 da persone impegnate
in ambito sociale o politico di tutta la provincia:
si richiama ai valori del
cattolicesimo democratico e
ha la finalità di promuovere
l’ impegno per la giustizia
sociale e l’affermazione dei
valori fondamentali della
persona, anche attraverso
la creazione di momenti di
confronto e di elaborazione
di idee e proposte concrete
per il territorio. Il gruppo
di Carpi, in cui, oltre a me,
c’è anche Raffaella Lugli,
ha cominciato a ritrovarsi
periodicamente a partire dal
2014”.
A seguito di vari incontri
con persone del mondo della scuola, del volontariato e
anno XVI - n. 23
Una riflessione sul rapporto tra giovani, scuola, lavoro a livello territoriale, ha portato
all’elaborazione di proposte concrete che il gruppo di Carpi dell’associazione Agire Politicamente
Modena presenterà nel corso del convegno del 16 giugno presso l’Auditorium Loria
Un patto per l’adolescenza
Maurizio Maio
del lavoro, è stata elaborata
una riflessione sul rapporto
tra giovani, scuola, lavoro
a livello territoriale e sono
state sviluppate diverse
proposte concrete contenute nel documento che sarà
presentato nel convegno del
16 giugno. Fra le proposte
che sono già state sottoposte agli assessori Stefania
Gasparini e Milena Saina:
investire sul ruolo delle famiglie nelle scuole puntando alla formazione di gruppi
di genitori che collaborino
coi docenti in relazione ai
temi educativi e che possano mettersi in rete a livello
comunale; incentivare, in
collaborazione con l’Ente
Pubblico, l’adozione nelle
scuole del tutoraggio peer
to peer (anche attraverso la
concessione agli studenti o
neodiplomati che si prestano al servizio di tutoraggio
verso i più giovani, di sconti
e convenzioni); valutare, in
collaborazione con realtà
associative locali, esperienze alternative rispetto alla
mera sospensione (i ragazzi
potrebbero impiegare questo tempo in lavori socialmente utili con il coinvolgimento delle associazioni di
volontariato e coop sociali
del territorio)”.
La scelta del tema dell’iniziativa è dettata da
ragioni particolari?
“Abbiamo scelto questo
tema perché l’educazione
dei giovani sta a cuore a
ognuno di noi e ci vede
impegnati in molti casi
direttamente come attività
professionale o di volontariato e perché pensiamo sia
una priorità per la città. Infatti, in questi anni Carpi, la
città che vorremmo vedere
sempre più capace di offrire
a tutti uno spazio comune in
cui esprimere al meglio le
proprie speranze e i propri
progetti, mostra i segni,
oltre che di una difficile
situazione economica, di un
disagio giovanile crescente,
che investe principalmente
la fascia di adolescenti e ragazzi nel periodo scolastico
che va dai primi anni delle
scuole medie inferiori agli
ultimi anni delle superiori.
La nostra società tende a
prestare molta attenzione ai
bambini nelle scuole d’infanzia ed elementari, meno
verso l’educazione degli
adolescenti. Riteniamo sia
necessaria un’azione maggiormente collaborativa tra
i diversi soggetti coinvolti
(scuole, famiglie, Enti Locali, Ausl e l’insieme delle
associazioni sportive, culturali, circoli, parrocchie,
centri giovani, oratori) nel
rispetto delle loro autonomie: un Patto per l’adolescenza che definisca alcune
priorità e unisca gli sforzi.
Un altro aspetto cruciale
della condizione giovanile
è il lavoro. La nostra percezione è che le aspettative
dei giovani condizionano la
determinazione e la tenacia
con cui questi perseguono il
proprio progetto personale
ed è anche su queste che sarebbe opportuno incidere”.
Come affronteranno il
tema gli interventi dei
vari relatori?
“Abbiamo chiesto ai relatori
di portare la loro esperienza
diretta, convinti che solo
con la conoscenza e la
messa in rete delle buone
esperienze che ci sono si
possa pensare di stimolare
un dibattito serio e arrivare
a concretizzare obiettivi
e azioni comuni. Il nostro
auspicio è che sia l’inizio
di un percorso che porti la
nostra comunità a raccogliere la sfida e mettere al centro
l’impegno per la costruzione di una “rete” fra famiglie,
Amministrazione e associazioni per un investimento
che vale il nostro futuro di
cittadini e il benessere della
comunità”.
Interverranno al convegno:
Raffaele Facci, insegnante
Ipsia Vallauri, Margherita
Zanasi, dirigente scolastico
Vallauri e ITC Meucci, Cristina Rossi, rappresentante
genitori Vallauri, Simone
Ghelfi, responsabile pastorale giovanile della Diocesi
di Carpi, Damiano Pietri,
Lapam Confartigianato,
Roberto Giardiello, Cisl
Carpi, Stefania Gasparini,
assessore all’Istruzione e
Milena Saina, assessore alle
Politiche giovanili.
Sara Gelli
L
a realtà del pasto fuori
casa sta mutando velocemente. Complici
la crisi e i ritmi sempre più
frenetici, si stanno moltiplicando i ristoranti che
offrono i servizi take-away e
di consegna a domicilio. Ha
appena aperto i battenti in
città Mr Cotoletta in viale
Manzoni, 66/B. Mr Cotoletta è un franchising nato
nel 2012 che offre oltre alla
piccola cotoletta tradizionale tante varianti da mangiare
anche con il panino. A parlarcene è Marcello Gnani,
uno dei titolari già noto in
città per la sua attività di
vocalist e pr.
“L’idea è nata un sabato sera
di circa un anno fa. Mentre
io e Giacomo Chiarini
(uno dei soci) ci stavamo
divertendo in una discoteca
di Mantova, un amico in
comune ci ha prospettato
questa opportunità. Sin da
subito l’idea ci è sembrata
vincente. Giacomo ragazzo
giovane e intraprendente,
il papà Loris Chiarini
imprenditore affermato nel
mantovano, ed io punto di
riferimento nel distretto di
Carpi: il trio si amalgamava
alla perfezione”.
Qual è la filosofia del
marchio Mr Cotoletta e
a chi si rivolge?
“La mission del marchio Mr
Cotoletta è quella di portare nelle case la tradizione
della vera cotoletta e le sue
possibili riletture, senza
compromessi qualitativi
e mantenendo un processo artigianale. Pertanto,
prestiamo grande attenzione
alla scelta degli ingredienti,
e utilizziamo solo materie
prime selezionate. Ci rivolgiamo a un pubblico esteso
e variegato in quanto la co-
L
a concessionaria
Autosì di via Carlo
Marx, 140, presente a
Carpi dal 2006, si è rifatta
il look. Ai marchi storici
Peugeot e Citroën, affianca
ora una gamma ancora
più ampia di vetture Opel.
“Dopo l’annuncio di General Motors, il quale rinuncia al marchio Chevrolet
in Europa per puntare tutto
su Opel, occorreva allargare il salone e dedicare
uno spazio maggiore al
marchio Opel di cui siamo
rivenditori e concessionari”, spiega Marco Golinelli. Dopo il momento
inaugurale di festa, all’insegna della buona musica
e del buon cibo, insieme
ad amici e clienti, Autosì
continua a essere sinonimo
di serietà e professionalità.
La concessionaria infatti,
da anni offre un servizio
a 360° con finanziamenti
personalizzati, leasing e il
noleggio a lungo termine
opel renting. Autosì è poi
dotata di un’officina con
le attrezzature più all’avanguardia e un magaz-
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 9
ASPORTO, CONSEGNA A DOMICILIO E DEGUSTAZIONE SUL POSTO. SONO I SERVIZI OFFERTI DA MR COTOLETTA
CHE apre IN VIAle MANZONI 66/B
Arriva a Carpi la prima cotoletteria
artigianale: Mr Cotoletta
Marcello Gnani, Giacomo
e Loris Chiarini
toletta è una pietanza molto
popolare e amata, e noi in
più ci abbiamo aggiunto
tanti condimenti diversi”.
Quali servizi offrite?
“Per andare incontro alle
molteplici esigenze del
cliente offriamo tre tipologie
di servizi: gustata sul posto
come in un classico selfservice, ordinata e portata a
casa e la consegna a domicilio con i nostri pony express
che coprono tutta l’area di
Carpi, frazioni incluse”.
Quali sono i punti di
forza delle vostre cotolette e, in generale, del
vostro menù?
“Innanzitutto la freschezza e la bontà del prodotto:
prepariamo le nostre cotolette rigorosamente al
momento dell’ordinazione e
ciò le rende sempre leggere
e croccanti, con gli stessi standard qualitativi di
un ristorante. In secondo
luogo, la grande novità è
che abbiamo reinventato il
modo di gustare la cotoletta,
farcendola. Infatti, oltre alla
classica cotoletta nel nostro
menù è possibile trovare
tante cotolette farcite, per
esempio la Boscaiola con
funghi porcini e grana,
oppure la Francescana con
pomodorini e rucola o, ancora, la Salamino arricchita
da salamino piccante, grana
e salsa di pomodoro, oppure
i panini con le cotolette e
le insalatone sempre a base
di pollo. Tutte le nostre
cotolette sono disponibili in
3 formati: classico, medio e
gigante e, infine, proponiamo una serie di menù con
contorno e bibita, pratici e
convenienti”.
Di questi tempi le persone prestano grande
attenzione anche alla
tracciabilità delle materie prime. Cosa ci puoi
dire al riguardo?
“Poniamo grande attenzione
alla qualità dei prodotti, per
esempio tutte le carni che
La concessionaria Autosi’ di via Carlo Marx, 140,
presente a Carpi dal 2006,
si è rifatta il look e vi invita
a provare la nuova nata in casa Opel
Karl, piccola grande Opel
zino ricambi fornito con
tutti gli accessori originali
per Opel e Chevrolet. Da
gennaio 2016, i prodotti
Chevrolet non faranno più
parte del mercato automobilistico europeo e dai
listini spariranno d’un solo
colpo 13 modelli con una
cinquantina di versioni, ma
i suoi estimatori possono
dormire sonni tranquilli:
“continueremo da riparatori autorizzati a provvedere
alla garanzia, al servizio,
all’assistenza e ai ricambi”,
assicura Golinelli. Punto
di forza del salone carpigiano è il servizio reso al
cliente: “per noi - prosegue
Golinelli - accompagnare
il cliente dal momento
dell’acquisto all’assistenza
post vendita è fondamentale”. Chi volesse ammi-
utilizziamo sono allevate e
macellate in italia, le uova
sempre fresche e provenienti da filiere controllate, le
salse e le farciture vengono
preparate artigianalmente
dai nostri cuochi e per la
frittura utilizziamo solo olio
di semi di soia naturalmente
privo di glutine e colesterolo”.
Con la crisi economica
e la frenesia dei tempi
moderni la consegna a
domicilio rappresenta il
futuro della ristorazione
secondo te?
“Sicuramente la consegna a
domicilio con la sua formula
veloce e comoda rappresenta un punto di forza nella
ristorazione odierna. Le
persone, specialmente in
pausa pranzo, hanno sempre
meno tempo per consumare
il pasto e avere la possibilità
di gustare una pietanza calda
direttamente in ufficio ordinandola con una telefonata è
un gran vantaggio.
Inoltre, anche alla sera
sempre più persone preferiscono godersi una cena in
famiglia o tra amici nella
tranquillità di casa propria e
con un occhio di riguardo al
portafoglio e così il servizio
di consegna a domicilio o
anche d’asporto è diventato sempre più un’opzione
privilegiata. Mr Cotoletta
è il perfetto connubio tra il
rispetto della tradizione e i
fabbisogni della modernità”.
Chiara Sorrentino
rare da vicino il nuovo
allestimento di Autosi può
recarsi in concessionaria
e cogliere l’occasione
per provare Karl. Opel ha
infatti calato il tris delle
compatte: a fianco di Corsa
e Adam ora arriva Karl. Si
chiama come il primogenito del fondatore di Opel
(Adam): piccolo e simpatico, il modello sintetizza
e completa la gamma Opel
nei segmenti più popolari
in Italia (A e B). Su strada,
la Karl, versatile compatta
dal look urbano, conferma
tutte le sue doti di agilità e
silenziosità, con un design
gradevole, sia negli esterni
che con interni di grande
qualità per il segmento,
tutto amplificato dal sistema car play di Apple che
collegando lo smartphone
al display regala un sistema di navigazione di
alto livello. Cinque porte, cinque posti, un solo
motore tecnologicamente
avanzato e prezzo fissato a
9.900 euro. Morale: Karl,
promossa. Da provare. Da
Autosì naturalmente.
10
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
Carpifood: non c’è amore più sincero di quello per il cibo
di Chiara Papotti
Ricetta per la zuppa di pane
La Panee’da (La Panata)
Da La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar
bene di Pellegrino Artusi
(Ricetta di fine ‘800)
Ingredienti
Pane del giorno avanti grattato, non pestato, gr. 130; Uova, n. 4; Cacio Parmigiano, grammi 50; Odore di noce moscata. Sale, un pizzico.
Preparazione
Prendete una cazzaruola larga e formate in essa un
composto non tanto sodo con gl’ingredienti suddetti,
aggiungendo del pangrattato se occorre. Stemperatelo con brodo caldo, ma non bollente, e lasciatene
addietro alquanto per aggiungerlo dopo. Cuocetelo
con brace all’ingiro, poco o punto fuoco sotto e con
un mestolo, mentre entra in bollore, cercate di radunarlo nel mezzo scostandolo dalle pareti del vaso senza scomporlo. Quando lo vedrete assodato, versatelo
nella zuppiera e servitelo. Questa dose può bastare
per sei persone. Se la panata è venuta bene la vedrete
tutta in grappoli col suo brodo chiaro all’intorno. Piacendovi mista con erbe o con piselli cuocerete queste
cose a parte e le mescolerete nel composto prima di
scioglierlo col brodo.
L
ranza era di colore
scuro perché preparato con una miscela di
cereali inferiori (segale,
granturco e orzo). Una
duplice inversione di
tendenza, qualitativa
e quantitativa, prese
avvio attorno agli inizi
del Novecento. Sul piano qualitativo, il pane
bianco conquistò fasce
più larghe di consumatori per l’utilizzo di
nuovi mulini con cilindri
di ferro che consentivano di ottenere una farina più bianca e asciutta
rispetto al passato. A
dire il vero, era anche
più povera dal punto di
vista nutrizionale, ma
tali erano il prestigio e
l’attrattiva del colore
bianco - identificato da
secoli come prerogativa
dei consumi di lusso - da
far passare in secondo
piano considerazioni
come questa. Per ragioni di fame e perché il
pane bianco era considerato alimento nobile,
nessuna razdora poteva
permettersi di sprecarlo
e si ingegnava nel trovare modi per recuperarlo. Il pane raffermo
veniva così consumato
nello “zuppone” della
prima colazione o grattugiato per impanare le
ragioni economiche, era
preparata senza aggiunta di olio o burro veniva
chiamata “vedova”.
artemisiaweb.it
a gastronomia povera, che ha caratterizzato il nostro
territorio fino alla fine
del secondo dopoguerra – volta soprattutto a
riempire la pancia e a
garantire la sopravvivenza quotidiana - ha
lasciato tracce importanti nei manuali di
cucina di storia locale.
Fino alla metà dell’800
il pane della maggio-
carni, i pesci o le verdure per friggere. Ma fra
i piatti più diffusi nel
nostro territorio c’era
sicuramente la “panèeda” (panata), una
minestra molto povera
che veniva cucinata con
il pane avanzato. Un
tempo, la ricetta non
prevedeva l’impiego
del brodo, ma soltanto
dell’acqua, che veniva
condita con appena un
po’ di burro e formaggio. Se la panèeda, per
motivi dietetici o per
Risi classici d’Italia
SPACCIO AZIENDALE
Orari di apertura al pubblico: Dal lunedì al venerdì - mattino dalle 08.30 alle 12.00 - pomeriggio dalle 14.30 alle 18.00
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venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 11
Cibo, musica, arte e sport in una tre giorni unica e imperdibile
41012 Street Festival: il gusto della strada
F
ar rivivere le strade e
le piazze del nostro
centro storico attraverso una rivisitazione
in chiave moderna delle
tradizioni più popolari: il
cibo da strada, quindi la
convivialità e il gusto, e le
tante forme d’espressione
artistiche, sportive e di
intrattenimento.
Con questo intento nasce
il primo Street Festival di
Carpi, 41012 Street Festival, un nuovo format,
ideato da S.G.P. in collaborazione con il Comune
di Carpi: da venerdì 12
a domenica 14 giugno,
porterà in via Matteotti,
via Mazzini e nei giardini
del Teatro, una decina tra
truck food, i camioncini
attrezzati con cucina, e
L
’Asp Terre d’Argine
ha proposto a ragazzi
e adulti disabili percorsi
laboratoriali all’interno dell’atelier Matemagica, affidandone la gestione a Domus
Assistenza. Per il laboratorio
di cucina Domus ha attivato
una collaborazione con il
CFP Nazareno: il progetto
partito il 19 settembre scorso,
terminerà venerdì 12 giugno.
“Non abbiamo esitato ad
accettare: sapevamo che
questa collaborazione avrebbe aggiunto qualità al nostro
lavoro rivolto a giovani fragili
bike polo (con esibizioni
della squadra cittadina) e
parkour e, ancora, mostre
fotografiche ed esposizioni
di moto custom e d’epoca.
Tra gli appuntamenti più
attesi dai giovani ci sono le
dj session: dalle Nazionali
senza filtro, tre ragazze che
proporranno il loro storico
repertorio di revival della
musica italiana, ai Bizzarri, gruppo modenese di
fama internazionale, che
vari corner in cui verranno
proposte birre artigianali e
prelibatezze tipiche della
tradizione gastronomica più
popolare, quella da strada
appunto. La strada come denominatore comune di un’espe-
Venerdì 12 giugno
Educare, cucinando...
ma portatori
di grandi
valori. Il loro
impegno, la
curiosità, il
mettersi in
gioco ogni
volta con entusiasmo è la
conferma della riuscita di
questa idea”, ha spiegato
Cristina Bertolla, coordinatrice del CFP e referente del
progetto. I 10 partecipanti,
guidati dalla chef Glenda
Cantori, con
la collaborazione delle
educatrici
professionali
Maria Antonietta Calia
ed Elena Purgato, hanno
realizzato vere e proprie
delizie culinarie: venerdì 12
giugno, a conclusione del
lungo cammino svolto, saranno orgogliosi di presentarle
ad autorità e famigliari.
rienza multisensoriale, dal
gusto e dall’olfatto all’udito e alla vista: la proposta di
41012 Street Festival sarà
arricchita da dj set, musicisti di strada, concerti, writer
e giochi all’aperto, tra cui
il basket (l’Us Carpine
sfiderà il pubblico in partite
e gare di tiri al canestro),
faranno ballare il pubblico
al ritmo di raggae, hip-hop
e dancehall.
Il cibo da strada è solo uno
degli straordinari elementi
che compongono questo
Festival, un collante, quasi
una scusa per sedersi sulle
panche, scambiare due
chiacchiere, ascoltare
buona musica e vivere una
giornata all’aria aperta.
Una scusa, dicevamo, ma di
qualità e di grande varietà: si va dalle specialità
di strada che fanno parte
della tradizione regionale
italiana, come bruschette al
metro, olive all’ascolana,
mozzarelline fritte, arrosticini abruzzesi, salsicce allo
spiedo e tartare di carne e
pesce, passando ai grandi
classici come hamburger
(che verranno proposti con
carne di chianina), hot dog,
crauti e ali piccanti, per
finire con le incursioni nelle
prelibatezze etniche, con
l’argentino choripan (panini con il chorizo, ovvero la
salsiccia), la specialità turca
balik ekmek (sandwich
con il pesce) e il kati roll,
uno dei più gustosi cibi da
strada indiani. La collaborazione con alcuni locali
del centro porterà inoltre a
espandere la location negli
spazi, insoliti per le manifestazioni ma per questo
ancora più suggestivi, dei
giardini del Teatro: qui si
terranno gli aperitivi con dj
set organizzati da Cookies e
Caffè Nero, che proporranno birre e cocktail a partire
dalle 18 e fino alle 21 di
venerdì, sabato e domenica. 12
U
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
n sorriso aperto.
anima: “dieci ragazzi, di
Gli occhi brillanti.
cui curiosamente solo tre
A scaldare il cuore
donne, costituiscono oggi
della 22enne carpigiana
un gruppo forte. Coeso. E
Valentina Baraldi è un
quel di cui vado più fiera è
amore che viene da lontala loro crescita sulla sceno. Una passione, la sua,
na. Siamo tutti cresciuti,
quella per il teatro, che l’ha migliorati: tra noi ci sono
portata sulle scene sin da
grande energia e divertibambina. Studentessa di
mento”, racconta Valentina,
Lettere a Parma, Valentina
sempre pronta a raccogliere
si tiene aggrappata ai suoi
nuove sfide. Dopo dieci
sogni con la speranza, un
anni di Laboratorio Fare
giorno, di poter fare del teTeatro e Cantieri, insieme
atro, la sua vita. “Lo scorso al regista e attore Gigi Taanno l’insegnante di danza pella, la giovane carpigiana
- terapia Valentina Corha deciso di rimettersi in
radi mi ha
“Credo che il gioco, dedicanproposto di
dosi a un anno
teatro
possa
collaborare
di formazione
rappresenta- insieme all’asnella realizre una straordinaria sociazione regzazione di
opportunità per cia- giana MaMiuno spettascuno di noi. Acco- Mò: “credo che
colo tratto
da Alice nel glie tutti. A braccia
il teatro possa
Paese delle aperte. E offre una
rappresentare
Meraviglie. possibilità di riscatto una straordinaIl successo
ria opportunità
rispetto al
di Meraviper ciascuno
quotidiano”.
gliosamente
di noi. AccoAlice, in cui si fondevano
glie tutti. A braccia aperte.
recitazione e danza, mi
E offre una possibilità di
ha spinta ad andare oltre
riscatto rispetto al quotidiae abbiamo creato TanzAno. Tra le varie espressioni
nima, un gruppo di teatro
teatrali, quella alla quale
permanente che studia e
vorrei progressivamente
cresce all’interno della
avvicinarmi è quella terapisede dell’associazione
ca. Sono infatti profondaBuonavita”. TanzAnima
mente convinta che il teatro
riunisce giovani alla loro
abbia un potere terapeutico
prima esperienza teatrale
da non sottovalutare. Attrae altri che hanno da tempo
verso la finzione scenica si
scelto il palcoscenico come possono sciogliere blocchi
massima espressione del
e vincere paure e incertezproprio estro e della propria ze”. Quest’anno Valentina
con il Patrocinio
CITTÀ DI
CARPI
Valentina Baraldi
Ph Saverio Covezzi
TanzAnima è il nome del gruppo di teatro creat
Il loro spettacolo Romeo e Giulietta - Una stor
alle 21, al Teatro Piccolo Orologio di Reggio Em
San Rocco, a Carpi, l’11 luglio
Il teatro? Uno str
inno alla vita
si è concentrata sul testo di
Romeo e Giulietta: “siamo
partiti dal capolavoro di
Shakespeare per poi destrutturarlo completamente. E’ nato così Romeo e
Giulietta - Una storia sbagliata, nel quale i dialoghi
sono stati riscritti per intero
dagli attori che compongono il gruppo (Gabriele Baraldi, Riccardo Camellini, Aurelio Liotti, Matteo
Bertesi, Alessandro Righi,
Alessandro Valisi, Sarao
Mehtab, Simone Turchi,
Giulia Calò e Athena Pozzati). Nel nostro spettacolo
i due giovani amanti veronesi appaiono sullo sfondo,
defilati, mentre a prendere
vita con maggior protagonismo sono i personaggi
che li circondano. Sulla
scena, scarna ed essenziale,
ogni attore monologherà su
ciò che per lui rappresenta
il sentimento d’amore: da
quello per se stessi di Tebaldo all’amore carnale di
Mercuzio. Sul palcoscenico
ogni componente porta
una parte di sé. Ci sono
voci molteplici e impron-
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 13
to dalla 22enne carpigiana Valentina Baraldi.
ria sbagliata debutterà domenica 14 giugno,
milia per replicare poi, nel Chiostro di
raordinario
te differenti
che rendono
lo spettacolo
vivo. Personale”. Romeo e
Giulietta - Una
storia sbagliata debutterà
domenica 14
giugno, alle
21, al Teatro
Piccolo Orologio di Reggio
Emilia per
replicare poi, nel
Chiostro di San
Rocco, a Carpi,
l’11 luglio. In
un’atmosfera
rarefatta, dove
ricorrono il rosso
e il blu delle due
casate, nessun
elemento ci
riconduce a un
lontano passato:
perché l’amore
trascende il tem-
Amici del Perù ancora insieme
ai bimbi di Monterey
Ligabue
in diretta
su Radio
Bruno
R
un grande giardino di casa.
Sarà il mio concerto più
lungo di sempre, diverso
da tutti gli altri, una vera
e propria festa. Proporrò
tutto il primo album con i
Clandestino come band.
Poi tutto il secondo album
con La Banda e infine una
bella selezione di brani di
altri dischi con Il Gruppo.
Andremo tutti a letto tardi
quella sera”, ha raccontato
sorridendo. Ligabue si è lasciato poi andare a qualche
confidenza, come quando ha
rivelato di non riuscire più a
guardare il suo primo video,
quello di Balliamo sul mon-
do: “ero tremendamente
goffo e non avevo neanche
ben chiara la faccenda dei
musicisti in playback per
le riprese – si schernisce –
anche perché io non avevo
una grande gavetta alle
spalle. Avevo fatto solo una
ventina di concerti, il primo
a Correggio nel 1987, poi è
arrivato il successo nel 1990
quando avevo trent’anni.
Da allora ho dovuto imparare molte cose, ma il
mio desiderio più grande
è sempre stato quello di
rimanere su un palco per il
maggior tempo possibile”.
Il successo? “Un rapporto
scontrano per dar vita a uno
spettacolo in cui, non solo
si vuole narrare la storia dei
due sfortunati amanti, ma
far emergere l’amore che è
insito in ogni personaggio e
non vede l’ora di esprimersi. Teatro, danza, musica
per dar vita a un unico grande inno che mostra come
l’arte sia la più grande
messaggera delle emozioni
umane”.
Jessica Bianchi
Pranzo di beneficenza il 28 giugno, alle 13, presso
la Polisportiva di San Marino
Il successo? “Un rapporto difficile, serve
tempo per abituarsi. Sei convinto risolverà
tutti i problemi, invece ne crea di nuovi
da imparare a riconoscere e gestire”.
ilassato e sorridente,
Luciano Ligabue è
tornato a Radio Bruno per una chiacchierata in
diretta con gli ascoltatori lo
scorso martedì. Accompagnato dal manager e amico
di sempre Claudio Maioli
ha colto l’occasione per
visitare la nuova sede carpigiana di Radio Bruno, inaugurata l’autunno scorso.
Liga si è soffermato molto
sul concerto al Campovolo
di Reggio Emilia del 19
settembre prossimo per il
quale sono già stati venduti
oltre centomila biglietti:
“Il Campovolo per me è
po. Lo attraversa. E a dar
forza e colore all’archetipo
dell’amore perfetto, vi saranno le canzoni del grande
poeta Fabrizio De André,
interpretate dal vivo dai
due musicisti Mauro Battistini e Davide Ghiacci, e le
performance dei danzatori
Irene Baraldi, Carolina
Corradi, Saverio Covezzi, Abel Rossi e Lorenza
Sacchi. “Le parole dei due
cantori si incrociano e si
difficile, serve tempo per
abituarsi. Sei convinto che
il successo risolverà tutti i
problemi, invece ne crea di
nuovi da imparare a riconoscere e gestire”. Alla fine
dell’intervista, Ligabue si
è trattenuto per un po’ fuori
dalla radio per firmare foto
e autografi per poi tornare nella “sua” Correggio.
Intanto, da venerdì è in onda
su Radio Bruno il suo nuovo
singolo inedito Non ho che
te registrato negli Usa negli
stessi studi dove i Nirvana incisero il leggendario
Nevermind.
Clarissa Martinelli
L
’Associazione Amici del Perù organizza domenica 28 giugno, alle 13, presso la Polisportiva di San Marino, il pranzo
di beneficenza per sostenere la missione di Madre Agnese
Lovera a Monterey, in Perù.
“I nostri progetti - spiega la volontaria Lara Ghelfi - sono numerosi ma continua il nostro sostegno al Comedor ovvero la mensa
dove ogni giorno vengono accolti 80 alunni che frequentano la
scuola e, purtroppo, per loro spesso quello è l’unico pasto della
giornata”. Il menù del pranzo prevede antipasto della tradizione,
pasta al ragù della nonna, fantasia di frittate e torte salate, frutta
di stagione, dolce, vino e acqua (adulti 15 euro e bambini fino a
dieci anni 5 euro). Per info e prenotazioni potete contattare Lara
Ghelfi al 328.7077970.
14
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
N
on hanno perso tempo le associazioni
degli artigiani e dei
commercianti carpigiane a
tuonare contro il Comune
e, in particolare, contro la
Giunta Bellelli per l’aumento del 4,3 per cento
della Tari, la tassa sulla
raccolta dei rifiuti urbani.
Massimiliano Siligardi di
Confesercenti, Barbara
Bulgarelli di Cna, Tommaso Leone di Confcommercio e Stefano Cestari
di Lapam, hanno giudicato
del tutto negativa la decisione del Comune di Carpi
e hanno ribadito in coro
di “essere preoccupati per
l’aumento continuo della
tassazione sui cittadini e
sulle imprese, già oberate
dall’alta tassazione sia
comunale che statale. Una
stretta fiscale che ha raggiunto – hanno proseguito
i rappresentati di categoria
– livelli ormai insostenibili, mentre il sindaco, in
campagna elettorale, si era
impegnato a non aumentare
le tasse in alcun modo”.
“Scaricare sul cittadino i
costi perchè si deve attuare
una raccolta diversa dal
passato, non ha alcun senso” ha aggiunto Cestari di
I
l preoccupante aumento del numero di furti,
rapine e spaccate, sta
letteralmente mettendo in
ginocchio un territorio già
fortemente compromesso
dal sisma. Novi di Modena, da tempo, è alle prese
con un clima di crescente
insicurezza. Dopo gli incontri del prefetto Michele
Di Bari con i commercianti della zona e la serata dedicata alle buone pratiche
della sicurezza presentata
dal Comandante dell’Arma dei Carabinieri di
Carpi Vito Grimaldi, continua il lavoro del Comune
di Novi di Modena sul
fronte della sicurezza con
la presentazione pubblica
del progetto Controllo di
Vicinato. Il 3 giugno corso,
a Novi, e il 4 a Rovereto,
il criminologo Francesco
Caccetta ha esposto ai
cittadini questo articolato
strumento che presuppone
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 15
L’Angolo di Cesare Pradella
Tutti contrari all’aumento della Tari sui rifiuti
Barbara
Bulgarelli
Stefano
Cestari
Tommaso
Leone
I crimini dell’Isis
Perché Carpi non segue l’esempio di Modena?
C
i scrive il signor
Franco (non desidera rendere noto il
cognome) dipendente di una
banca carpigiana: “qualche
settimana fa passeggiando
per il centro di Modena ho
visto un’efficace ed estesa
campagna pubblicitaria
basata su manifesti e murales
contro i crimini all’umanità
e alla cultura compiuti dai
terroristi islamici dell’Isis. La
Campagna per la civiltà e
contro la barbarie, come
è stata definita, era stata
organizzata in Piazza Grande e a fianco del Palazzo del
Comune e del Duomo che,
nell’insieme, costituiscono
un patrimonio dell’umanità
Lapam, mentre Siligardi di
Confesercenti ha sottolineato come “il Comune vada
contro le richieste delle
associazioni di non aumentare l’imposizione fiscale.
Così - ha proseguito - si
puniscono le imprese in un
momento delicato e difficile sul piano economico
e i cittadini, già alle prese
con disoccupazione e cassa
integrazione”.
Insomma una levata di
scudi molto severa e una
protesta vivace e dura
quella delle associazioni di
categoria contro la politica
impositiva della Giunta
Bellelli. Vedremo se sarà
ascoltata e se avrà effetti
positivi.
come ha stabilito l’Unesco.
Si è trattato di un segnale
simbolico ma forte a favore
della campagna mondiale
per testimoniare lo sdegno
e lo sgomento della comunità internazionale contro
la sistematico distruzione
dei beni storici, artistici e
culturali in Iraq, in Siria e ora
anche in Libia, come abbiamo visto documentato dalle
riprese televisive. Ma anche
contro la pratica inumana
dello sgozzamento degli
avversari politici e religiosi
e delle violenze su donne
e bambini. Una reazione
insomma spontanea e sentita dei modenesi che sono
contro la guerra, le violenze,
i massacri, i genocidi, la
distruzione di secolari beni
storici come sono quelli della
ex Mesopotamia, per salvaguardare la storia dell’uomo.
Perché anche Carpi non fa
altrettanto? Perché non si
mobilitano partiti, sindacati, associazioni culturali,
religiose e umanitarie per far
sentire anche qui lo sdegno
della popolazione carpigiana
verso queste barbarie che
si ripetono anche oggi in
piena epoca di sviluppo e di
rivendicazioni dei diritti civili,
politici e di emancipazione
dei popoli?”.
Ci sentiamo di condividere la
richiesta-proposta del lettore
carpigiano che giriamo alle
tante associazioni presenti in
città sensibili ai problemi di
giustizia, civiltà, emancipazione, tolleranza e di parità
dei diritti tra uomo e donna.
Cesare Pradella
Novi - Due serate dedicate alla presentazione del progetto Controllo di Vicinato
per promuovere la sicurezza e contrastare la criminalità
Non chiamatele ronde…
la partecipazione attiva dei
cittadini e la cooperazione
con le Forze dell’Ordine,
come elementi fondamentali per ridurre il verificarsi
di reati contro la proprietà
e le persone.
Gli incontri hanno affrontato il problema
della criminalità sotto due
punti di vista: quello della
prevenzione (attraverso
l’adozione di corrette
pratiche e accorgimenti si
possono ottenere risultati
importanti nella riduzione
della criminalità) e quello
della cooperazione tra
cittadini volta a creare
una rete di vigilanza non
solo della propria casa
ma di tutto il vicinato.
L’obiettivo fondamentale
del progetto Controllo di
Vicinato è infatti quello di
dar vita in ogni quartiere
a una rete di vigilanza,
strutturata nella forma,
ma spontanea nell’impegno, al fine di sorvegliare
il territorio e segnalare
tempestivamente alle
Forze dell’Ordine even-
tuali situazioni sospette o
preoccupanti. Una volta
costituita tale rete, sarà
affisso nel quartiere un apposito cartello che segnala
a chiunque passi nella
zona che la sua presenza potrebbe non passare
inosservata. “Il fattore più
importante per la buona
riuscita del progetto - ha
sottolineato il criminologo
Francesco Caccetta - è la
ritrovata consapevolezza
delle persone. Ognuno
deve sentirsi consociato
e non mero utente. Non è
più possibile delegare la
sicurezza, come se fosse
appannaggio delle sole
istituzioni. Ogni cittadino
ha il diritto e il dovere di
contribuire a rendere più
sicuro il proprio territorio,
ma per far questo deve
sapere esattamente cosa
può e cosa non deve fare.
Il recupero della coesione
sociale, l’eliminazione
delle vulnerabilità ambientali e comportamentali e la
capacità di fare segnalazioni qualificate alle Forze
dell’Ordine sono i punti di
forza del successo di questo progetto e credo che in
questo Comune ci siano
tutti i presupposti per la
sua buona riuscita”.
Due serate che hanno raccolto l’interesse di molti,
ha aggiunto il sindaco
Luisa Turci: “la cooperazione tra i vicini di casa
e la collaborazione con le
Forze dell’Ordine possono
davvero rendere più sicure
le nostre strade. Stiamo
cercando di capire se tale
progetto può decollare nel
nostro territorio e come
concretizzarlo”.
moto, abbigliamento, accessori e ricambi - Carpi (MO) Via Canalvecchio, 2 - Tel. 059687002 - www.tondellimoto.it
16
I
venerdì 12 giugno 2015
n questo articolo
esporremo un tema
apparentemente
frivolo ma non poco
importante, soprattutto per la sfera della
femminilità. In un ambiente recluso, il corpo
cambia. Ciò è dovuto a
vari fattori, ambientali
e psicologici.
Chi ci segue saprà che
all’interno di un istituto di detenzione esiste
la possibilità di acquistare prodotti provenienti dall’esterno,
attraverso una serie di
procedure dette “domandine”. Si accede a
una lista di beni di prima necessità e di altri
un po’ più effimeri.
Allora, parleremo del
bisogno delle donne
detenute di curare il
proprio aspetto attraverso l’acquisto di prodotti per la bellezza e
la cura del corpo.
Il filosofo greco Eraclito diceva Tutto scorre
come un fiume (Panta
rei os potamòs).
La vita scorre come un
fiume: perché è così
importante farsi del
bene e abituarsi a curare se stessi? Perché la
salute e il suo mantenimento sono alla base
di tutto? Sono tante
le nostre debolezze, i
richiami verso i piaceri
e i vizi che danneggiano il nostro fisico.
Spesso ci sono cose
che sembrano piace-
anno XVI - n. 23
Profumi & Balocchi
voli per la mente ma
danneggiano il nostro
corpo. In realtà, non
ne abbiamo alcun
bisogno per sentirci
bene, raggiunta la
consapevolezza che ne
possiamo fare a meno.
Anzi è così bello sentire quella particolare
euforia ed ebbrezza
che ci dona la padronanza di noi stessi.
Bisognerebbe riprender se stessi, non essere dipendenti e schiavi
di qualcosa, senza
lasciarsi andare.
Torniamo alla “spesina” che raccoglie nella
sua lista alcuni dei
suddetti prodotti di
bellezza e cura del corpo. Elenchiamo brevemente ciò che propone
la lista: deodorante
in stick, due marche
possibili, deodorante
no gas, due marche,
bagnoschiuma, quattro marche, shampoo,
balsamo e dentifricio,
solo alcuni tipi, borotalco, due tipi, no profumi in bottiglia, no
prodotti specifici per la
pelle, no trucchi.
Naturalmente l’elenco sarebbe un po’ più
fornito, ma lo spazio
è esiguo perciò non ci
dilungheremo.
Tutti i prodotti igienici e per la cura del
sé, non presenti nella
lista, vengono acquistati attraverso richieste fatte ai volontari
(Paola) che tramite
i conti personali e
soldi raccolti attraverso diverse iniziative
benefiche, comprano
i prodotti per chi non
ha denaro. In carcere ci
sono sacche di estrema
indigenza e il lavoro di
chi vi opera è sempre
molto impegnativo.
Vi sono anche alcune
aziende private che
donano saltuariamente prodotti, detersivi,
vestiti, ma spesso
non è sufficiente per
coprire il bisogno di
un po’ di “normalità”
interiore che la donna
trova normalmente nei
prodotti di bellezza e
cura personale fuori
dal carcere.
Noi ragazze del
Sant’Anna siamo convinte che dovremmo
accontentarci di ciò
che abbiamo ma siamo
donne e vorremmo
vivere come tali nonostante tutto; i profumi
e i balocchi non sono
mai indispensabili ma
permettono di mantenere un po’ più alta la
nostra autostima che
viene minata sempre
di più, ogni giorno che
passiamo qua dentro.
Se un profumo e un
trucco servissero a
tutto ciò, saremmo le
donne più profumate
e truccate al mondo.
Il gruppo di lavoro
della sezione femminile della Casa Circondariale S. Anna di
Modena (dal progetto
di laboratorio espressivo d’Arte e di Danzamovimentoterapia
proposto e realizzato
da ArServizi di Carpi e
promosso
dall’associazione
Gruppo Carcere-Città
di Modena)
rinnova l’invito a
partecipare a questa
rubrica con pensieri,
articoli o lettere
indirizzate a:
[email protected]
CIAK MODA!
Tutte le ultime tendenze per essere sempre
al passo con la moda
LO CHIFFON È IL NUOVO
COTONE
In questa primavera/estate 2015 uno dei materiali principi che
surclassa anche il cotone è l'elegante e leggero chiffon.
Estremamente femminile e raffinato, questo tessuto soffice ma
resistente ha furoreggiato prima sulle passerelle e adesso nelle
vetrine.
Sensuale per un'informale mise da giorno o da sera, il miniabito
di Isabel Marant è in chiffon con stampa tribal, fondo asimmetrico, con volant e cintura sfrangiata in pelle nera.
Sofisticata, la blusa in chiffon con maniche ampie e minigonna
lavorata di Chloé è perfetta abbinata a sandali alti alla schiava.
Blugirl punta sulla lunghezza e sui fiori per il suo long dress in
chiffon, con cintura nera strizzata in vita e backpack marrone con
borchie.
Invece, nell'abito con scollo all'americana di Blumarine, le
lunghezze si accorciano per un effetto sbarazzino grazie anche
alle delicate applicazioni floreali.
Romantico, il miniabito in chiffon di Valentino è arricchito da
volant multicolor.
Fantasie floreali su fondo beige per il grazioso abito a mezza
manica firmato Twin-Set by Simona Barbieri, perfetto per l'outfit
da giorno indossato con stivali bassi.
Pratica e glamour per il giorno, la camicia senza maniche con
rivestimento in chiffon di Asos è color corallo.
Infine, Bershka punta su un risultato chic per la sua camicia
bianca con stampa a micro fiori abbinandola a pantaloni a sigaretta color rosa pallido.
venerdì 12 giugno 2015
Al mè
dialètt...
di Massimo Loschi
di Massimo Loschi
Ascoltando progetti da una trasmissione
televisiva. Penso al tempo perso in
cavolate, quando le priorità dovrebbero
essere altre.
Al sréši artificiêl
Le ciliegie artificiali
L’éra bêin trist in facia cla matêina,
cla nôtisia gh’iva dêe un dispiêšér
che in dla nôt, al s’éra ardòt da fêr
pêina
ch’a n’n’è sêmbrêva gnanch più al
stèss d’iér.
Era ben triste in viso quel mattino
quella notizia gli aveva dato un
dispiacere che nella notte, si era
ridotto da fare pena non sembrava
nemmeno più lo stesso di ieri.
Al squasêva achsè ogni tant la têsta
cun di fat suspir chi gnivèn dal cór,
êpure iér l’éra stèe un dè d’fêsta,
mô cuš’érêl ch’a gh’dêva tant dulór.
Scuoteva così ogni tanto la testa
con sospiri che venivano dal cuore
eppure ieri era stato u giorno di
festa, ma cos’era che gli procurava
tanto dolore.
Al côunta, cun la vóš ch’a gh’mór in
góla,
d’avér sìntìi: ed fêri artificiêl...
sê... al sréši, prôpria quèlì dla sò
Vgnóla,
mô mè a v’dìgh: Ch’a gh’vól bêin
pôch sèrvêl».
Racconta, con la voce che gli muore
in gola
di avere udito: di farle artificiali…
si… le ciliegie, proprio quelle della
sua Vignola,
ma io vi dico: -«Ci vuole ben poco
cervello».
-«Pinsèe sól» al diš sèmpèr dê più
arlièe:
-«È pusìbil, n’gh’ivni gnint da fêr
d’mìj?
Cun tanta gint per al mònd ch’in
dispêrèe,
i pêrdên têimp a fêr sréš cun pultìj.»
-«Pensate solo» dice, sempre più
arrabbiato
-«È possibile? Non avevano nulla da
fare di meglio? Con tante persone
per il mondo disperate
perdono il tempo a fare ciliegie con
dei pasticci».
-«Ma pêinsa! È al picòl, e la rumêla,
i sran mat, mô dì sù, cun chè risêta
psran fêr mai pólpa dólsa, achsè
bêla,
ch’a n’gh’è, garantìi, rôba più
pèrfêta.
-«Ma pensa! E il picciolo, e il nocciolo, saranno matti, ma dimmi, con
quale ricetta potranno mai fare una
polpa dolce, così bella
che non vi è, garantito, cosa più
perfetta.
Sê, al sò, ch’fan bistèchì artificiêl
cun êlghi e a n’sò cun chè asidêint!
Mô al sréši nò! Al sréši in n’êtêr quêl!
Si gh’próvèn, a vêdrìi ch’a cambiòm
vêint.»
Sì, lo so, fanno le bistecche artificiali
con le alghe e non so con quali accidenti! Ma le ciliegie no! Le ciliegie
sono un’altra cosa! Se ci provano,
vedrete che cambiamo vento».
Èd sicur... véra ó fêlsa la nôtisia
scultènd sêrti rôbi in têlêvišiôun,
a s’prèv quaciêr i ôç e gnir ‘na bìšia
da fêr anch scùpiêr... ‘na rivôlusiôun.
Di sicuro… vera o falsa la notizia
ascoltando certe cose in Tv potrebbe
salire il sangue agli occhi e tanta rabbia
da fare scoppiare… una rivoluzione.
Nell’atmosfera magica degli antichi borghi dell’Appennino
serate di degustazione vini buona musica e libri da sfogliare
Borghi di… Vini
Il Pronto Soccorso è solo
per le urgenze
di Clarissa Martinelli
[email protected]
Cara Clarissa, tramite il
Tempo si può fare un appello
a quelli che vanno al Pronto
Soccorso anche per un livido in uno stinco in modo da
fargli capire che il Pronto Soccorso è per le urgenze e per
problemi di salute reali?
Non mi firmo perché lavoro
in ospedale a Carpi, ma è
davvero stancante sentire
gente lamentarsi con noi
per i tempi di attesa infiniti
quando è arrivata al Pronto
Soccorso per un raffreddore
invece di andare dal proprio medico di base o dalla
guardia medica. O anche
semplicemente in farmacia
a prendere un analgesico o
un’Aspirina...
ma anziché usare disinfettante e
un cerotto è andata al Pronto Soccorso dell’ospedale. A molti basta
una febbriciattola, un giramento
di testa o una tosse persistente per
riempire la sala d’attesa del Pronto
Soccorso e lamentarsi per le lunghe attese. Ci sarebbe poi il ticket
da pagare per le visite e gli esami,
ma i soliti furbastri hanno capito
che passando dal Pronto Soccorso
si evitano le attese di mesi dopo
Il primario
Carlo Tassi
I
n effetti è un problema che
ciclicamente emerge; recentemente mi ha scritto una signora
proprio per lamentarsi di aver atteso 6 ore per farsi visitare dopo una
caduta in bicicletta. Si era sbucciata un ginocchio, nulla di più,
S
ulla scia del successo
ottenuto dalla prima
edizione dello scorso
anno, ritorna sino alla fine di
agosto, Borghi di…Vini, la
manifestazione di valorizzazione turistica, economica e
culturale che, dalle vallate e
dolci colline di Marzabotto,
sale a Vergato, Castel di
Casio, San Benedetto Val di
Sambro, Castiglion dei Pepoli per raggiungere le pendici
del Corno alle Scale nei borghi di Gaggio Montano, Vidiciatico,
Rocca Corneta e Monteacuto delle
Alpi. La manifestazione, realizzata
in collaborazione con prestigiose
case vinicole dell’Emilia Romagna
e italiane, vede coinvolte Amministrazioni locali (Unione dei Comuni
dell’Appennino Bolognese; Unione
Alto Reno e i Comuni interessati) le
associazioni culturali e di volontariato presenti sul territorio e sponsor
privati che sostengono l‘iniziativa.
Nei borghi dove si svolgeranno i
percorsi di degustazione (dalle 18
alle 24), oltre a buon vino e assaggi
di affettati e formaggi da accompagnamento, saranno preparati piatti
tipici dell’Appennino. Libri e conversazioni sulla cultura del vino e band
musicali giovanili intratterranno il
pubblico sino a notte.
Le date e i luoghi della rassegna:
sabato 13 giugno: Panico (Marzabotto); sabato 20 giugno: Zaccanesca (San Benedetto Val di Sambro),
sabato 27 giugno: Borgo Albergati
(Gaggio Montano); venerdì 3 luglio
anno XVI - n. 23 17
aver prenotato l’esame e anche il
pagamento anticipato del ticket.
Quando il bollettino di pagamento
per le visite arriva dopo, molti non
lo pagano senza conseguenze: che
può fare l’Ausl per andare a recuperare poche decine di euro?
Libri da non perdere!
e sabato 4 luglio: Borgo Antico
(Vidiciatico – Lizzano in Belvedere);
sabato 4 luglio: Luminasio (Marzabotto); venerdì 17 luglio: Le serrucce
di Ripoli (San Benedetto Val di Sambro; domenica 19 luglio: Baragazza
(Castiglione dei Pepoli), domenica
19 luglio: Cereglio Belvedere (Vergato); venerdì 31 luglio: Qualto (San
Benedetto Val di Sambro); sabato
1 agosto: Massa Sovrana (Castel
di Casio); sabato 22 agosto: Borgo
Musolesi (San Benedetto Val di
Sambro); sabato 22 agosto: Borgo
Pianello (Rocca Corneta); sabato
29 agosto: Monteacuto delle Alpi
(Lizzano in Belvedere).
Ideazione: Gian Carlo Omoboni;
Coordinamento: Marco Tamarri
(Unione dei Comuni dell’Appennino
Bolognese; Direzione case vinicole:
Marco Ventura (Borgo Pianello).
In collaborazione con i Comuni
di: Castel di Casio, Castiglione dei
Pepoli, Gaggio Montano, Lizzano in
Belvedere, Marzabotto, San Benedetto Val di Sambro, Vergato.
MOSE - La retata storica
Di Gianluca Amadori, Monica Andolfatto e Maurizio Dianese
D
al 4 giugno
2014 il Mose
non è più
sinonimo di dighe
mobili che salvano
Venezia dall’acqua alta, ma il
nome-simbolo del
malaffare e della
corruzione.
Proprio alle 4
del mattino del
4 giugno 2014
scatta il blitz della
Guardia di Finanza
che ammanetta
34 persone. Fra gli
arrestati il nome
che fa il giro del
mondo è quello del sindaco
di Venezia, Giorgio Orsoni,
con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. E’ un ter-
remoto per
la vita della
città, che si
scopre ferita
a morte dallo scandalo.
Ma non è
finita qui:
anche in Regione Veneto succede il
finimondo
perché i giudici veneziani chiedono
alla Camera
dei deputati
l’arresto di
Giancarlo
Galan, ex ministro della Repubblica e per quindici anni
potentissimo Governatore
del Veneto. Nella “Reta-
ta Storica” del 4 giugno
cadono anche l’assessore
regionale alle Infrastrutture
Renato Chisso e i vertici del
Consorzio Venezia Nuova
che raggruppa alcune delle
principali imprese del Paese
chiamate a costruire il Mose.
Nel giro di pochi giorni l’inchiesta si allarga a macchia
d’olio coinvolgendo ministri
e portaborse, magistrati e
“spioni”, grandi aziende e
cooperative rosse, politici di
Destra e di Sinistra.
Il libro di Monica Andolfatto, Gianluca Amadori e
Maurizio Dianese racconta
nei dettagli e in presa diretta l’inchiesta sul Mose con
documenti esclusivi, verbali
di interrogatorio e memorie
di imputati eccellenti.
18
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
L’aforisma della settimana...
“Il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite”.
Richard Bach
appuntamenti
Mostre
CARPI
Fino al 14 giugno
Secret Garden
Sandra Campostrini
(Campo’s) e Nicolò Arioli
(Evoartist) aprono le porte alla
dimensione “Segreta”
del Simbolismo
Sala Fondazione CRC
Fino al 14 giugno
Mostra del Centro
Arti Figurative
Esposizione dei lavori degli
Allievi delle varie sezioni
Ospiti gli allievi della Scuola
di Pittura di Soliera
Disegno - Pittura
Docenti: Enrica Melotti e
Alberto Cova
Restauro del Mobile
Docente: Amedeo Pantaleoni
Scultura
Docente: Guido Marmiroli
Sala Ex Poste
Fino al 14 giugno
Partigiani e Fumetto
Settant’anni di Resistenza
nelle strisce disegnate
Sala Estense di Palazzo dei Pio
Fino al 14 giugno
I libri belli
Aldo Manuzio, Carpi e la
xilografia
XVII Biennale di Xilografia
contemporanea
In occasione delle
celebrazioni del
cinquecentenario della morte
di Aldo Manuzio
Musei di Palazzo dei Pio
Fino al 14 giugno
Città minime
Di Matteo Mezzadri
Dark Room Silmar
Fino al 28 giugno
Eco Wedding Project
Allestire un matrimonio
utilizzando solo materiale
di riciclo
Abiti da sposa fatti di carta
o di plastica
Bomboniere con vecchie
bottiglie di vetro
Centri tavola con bicchieri
sbeccati
Appartamento inferiore di
Palazzo dei Pio
Fino al 30 giugno
I mondi di Primo Levi.
Una strenua chiarezza
Ex Campo Fossoli
Fino al 30 giugno
L’Umorismo ai tuoi piedi
Personale di Anna Tosin
O&A Centro Affari
Fino al 18 luglio
Parole in libertà. Libri
d’artista del futurismo
Sala espositiva Biblioteca Loria
Dal 12 al 14 giugno otto appuntamenti gratuiti tra spettacoli, danza,
musica, incursioni teatrali e letture animeranno la tre giorni artistica
nel centro storico della città dei Pio
Arriva Concentrico!
L
a libertà si può esprimere
in molteplici modi, uno di
questi è l’arte, in ogni sua
forma, specialmente quelle capaci di coinvolgere, stimolando il
pensiero e l’azione. A tal proposito il teatro è la forma artistica che
meglio riassume tali esigenze. E
il teatro è ancor più vivo quando
si riappropria degli spazi aperti
della polis: facendo palcoscenico
del selciato delle piazze, quinte
dei palazzi, per soffitto il cielo.
Le associazioni AppenAppena,
Forum Teatro, Teatro al Quadrato e Aporie hanno organizzato, grazie al patrocinio e al
sostegno di Comune di Carpi
e Fondazione CR Carpi e in
collaborazione con il Consorzio
ConCarpi, la prima edizione
del festival di teatro all’aperto
Concentrico, in centro storico a
Carpi, da venerdì 12 a domenica
14 giugno.
Otto gli appuntamenti – gratuiti – che intendono coinvolgere
attivamente la cittadinanza
in questo girotondo creativo,
trasmettendo un’idea d’arte che
non si limiti a essere divertimento puro e semplice, quando
stupore, meraviglia e riflessione
sul contemporaneo: a inaugurare
la kermesse sarà il Teatro Dei
Venti che, con la regia di Stefano Tè porterà in scena, venerdì
12, alle 21.30, in Piazza Martiri,
Simurgh, il racconto di uno dei
miti di fondazione più importanti
del Medio Oriente. Otto attori e
due musicisti con bastoni, trampoli, macchine teatrali e brani
originali racconteranno della
caduta della città degli uccelli in
mezzo agli uomini e la nascita
di Simurgh, la loro guida, in una
suggestione per parlare di volo,
tentativi e cadute, attraverso gli
elementi del teatro da strada capaci di donare al sogno lo stupore
della magia.
Il programma di sabato 13 sarà
invece aperto, alle 10.30, dalle
Incursioni teatrali de La Compagnia delle Lucciole e le letture
dei Lettori volontari del progetto
Donare Voci, che saranno diffuse
per tutto il centro storico. Queste
performance si ripeteranno poi,
alla stessa ora, domenica 14.
Le iniziative riprenderanno
poi, sempre sabato, alle 18.30,
quando, in corso Alberto Pio, il
Teatro Due Mondi porterà in
scena Carosello, uno spettacolo
itinerante per grandi e piccini
che metterà in scena i personaggi
della fiaba I musicanti di Brema
per raccontare una storia contemporanea nella quale il pubblico
accompagnerà gli attori alla
ricerca di Madame Europe, per
condurre una riflessione poetica
collettiva sui nostri tempi e il mutare del mondo, sognando ancora
un possibile lieto fine.
A scandire la serata di sabato
sarà invece, alle 21.30, in Piazza
Martiri e corso Alberto Pio, la
danza urbana di Le Mura, uno
spettacolo di Arearea in cui, con
la coreografia di Roberto Cocconi, sei danzatori scandiranno
i ritmi della sacra rappresentazione nella quale i luoghi della
quotidianità rappresentano anche
gli inflessibili limiti del labirinto
o la protezione dall’ignoto.
In conclusione, alle 22.30 in
Piazza Garibaldi, il pubblico
potrà assistere – e ballare – al
ritmo di The Summer is magic, lo
spettacolo concerto che intende
portare la musica dance fuori
dal frigo delle discoteche e della
selezione all’ingresso per conservarla nel Tapperware – nome
anche della compagnia – e cucinarla secondo ricette più popolari. Nel pomeriggio di domenica
14, alle 18.30, presso il Cortile
d’Onore, la Compagnia Tardito
Rendina inscenerà lo spettacolo
divertente e delirante di Circhio
Lume, in cui tre sbiaditi clown
illustreranno, attraverso un
linguaggio sempre in bilico tra
tragico e grottesco, i meccanismi
dell’umano: dalle strategie che si
mettono in atto per farsi amare ai
drammi del quotidiano, svelando
i pretesti e le menzogne create
dalla vittima incompresa.
A chiudere in bellezza, alle
21.30, in Piazzale Re Astolfo,
sarà niente meno che César Brie
che, in 120 chili di Jazz, si calerà
nei panni di Ciccio Méndez il
quale, per entrare a una festa e
vedere la propria innamorata, si
finge contrabbassista del gruppo
jazz della serata, in un racconto
nel quale si celano tre amori: per
una donna, il jazz e il cibo.
“Come assessorato alla Cultura
e Centro storico abbiamo creduto molto in questa iniziativa
– spiega il vicesindaco Simone
Morelli – perché rappresenta una
modalità efficace per permettere
alla cittadinanza di riappropriarsi
degli spazi urbani. Una proposta
culturale alta che, pur rivolgendosi a tutti, compreso chi, il teatro, non ha spesso occasione di
fruirlo, porta a Carpi compagnie
di provato spessore, provenienti
da tutto il territorio nazionale.
Il teatro all’aperto fornirà una
chiave per riflettere sulla nostra
identità e rappresenta inoltre un
bel modo di valorizzare il tessuto
associativo culturale locale, oltre
a configurarsi come un invito
ad altre realtà impegnate della
cultura a formulare proposte e
spunti. Si tratta di una grande
scommessa, frutto della sintesi di
molteplici punti di vista e l’ottimo inizio di un percorso al quale,
se lo vorranno, potranno affiancarsi anche territori a noi vicini”.
“Il nostro obbiettivo – ha poi
aggiunto Andrea Rostovi, uno
degli organizzatori - è la realizzazione di una rassegna teatrale che
divenga un vero e proprio evento
cittadino nel cuore della comunità. Inoltre, al fine di fare rete con
il tessuto esistente, puntiamo a
coinvolgere anche realtà private
e commerciali nell’organizzazione di eventi collaterali da inserire
nel festival. A questo proposito si
potranno infatti realizzare performance nei locali e nelle attività
commerciali, e coordinare il tutto
con l’evento di Street Food che si
svolgerà, nello stesso fine settimana, in centro storico”.
appuntamenti
Eventi
CARPI
12 giugno - ore 21
Il Canto Sacro in
San Bernardino da Siena
Maryana Zin, soprano
Adele Diamanti, soprano
Anna Trotta, contralto
Maurizio Gasparini, tenore
Patrizia Vezzelli, flauto
Elena Cattini, organo
Chiesa di San Bernardino
da Siena
12 giugno - ore 21
Himalaya nell’anima
Incontro con l’alpinista Luca
Montanari
Serata di video e racconti di
ascensioni in alta quota con
Luca Montanari,
guida alpina e himalaysta,
in cui sarà presenterà anche la
Fondazione Senza
Frontiere, attiva nei soccorsi
umanitari alla popolazione
nepalese
colpita dal terremoto
Sede Cai - Circolo Gorizia
12 - 14 giugno
Concentrico
Festival di teatro all’aperto
Sedi varie in Centro Storico
13 giugno - dalle 15
Matath Fest
Circolo Arci Arcobaleno
13 giugno - ore 21.30
XXXII Rassegna Corale
Partecipano i cori:
Giuseppe Savani - Carpi
Diretta dal M° Giampaolo
Violi
Farthan - Marzabotto
Diretto dal M° Elide
Melchioni
Orfeò Atlàntida - Barcelona
Diretto dal M° Milén
P. Panayòtov
Cortile di San Rocco
Fino al 14 giugno
FestAC 2015
Festa di Azione Cattolica
Misericordia e verità
si incontreranno
Oratorio Eden
14 giugno - ore 12.30/17
Picnic del Sorriso
Porta con te il cesto
con il pranzo e la coperta
Goditi questo giorno in relax
con amici e familiari
Intrattenimenti musicali,
angolo bimbi, baby dance,
trucca bimbi e tanto altro...
Angolo ristoro, è possibile
cuocere la carne alla brace
Pesca a premi
Giardino della Casa Residenza
Il Quadrifoglio
18 giugno - ore 20
Gran Galà Amo
Serata di Solidarietà
Fino al 20 giugno una mostra d’arte a otto
mani inaugura lo spazio espositivo
all’interno della Baracca sul Mare
Incontri
A
nime
creative che
mettono a
disposizione la
propria arte per
dar vita a una
nuova sinfonia: sintesi e
sublimazione
dell’essenza di
ognuna delle
persone che la
compongono.
Uniti da una
profonda sensibilità, Daniela
Dallavalle, Benedetto Consorti,
Carlotta Bertelli e Gianluca
Guaitoli hanno intrapreso un
percorso di scoperta reciproca e
sinergia artistica animata da un
solo desiderio: quello di creare
insieme qualcosa in cui emergesse l’identità più profonda delle
persone, la luce interiore per i più
mistici.
Nascono così al contempo un
esperimento collettivo, magistralmente presentato nel video
che apre la mostra e un progetto
espositivo: un incontro delicato
ed emozionante di arti visive,
fotografiche e sartoriali che si
compenetrano e complementano,
fluttuando tra luce e aria come
in una danza. In mostra sono
esposti i modelli di un capospalla
unico, risultato dell’incontro tra
il rigore formale della tradizione
sartoriale di Benedetto Consorti
e lo spirito creativo e stilistico di
Daniela Dallavalle. Si tratta di una
giacca universale - per lui e per
lei - ma personalizzatissima – il
tessuto della fodera riporta infatti
venerdì 12 giugno 2015
la stampa di un
“ritratto astratto
dell’anima”,
realizzato con
inchiostro da
Daniela Dallavalle.
Le persone che
hanno indossato la propria
giacca, fatta
veramente “a
misura” per
loro, per il proprio corpo e la
propria anima,
hanno incontrato Carlotta Bertelli e Gianluca
Guaitoli, diventando protagonisti
di una performance di lightpainting. I ritratti che risultano
dall’utilizzo di questa particolare
tecnica di pennellate di luce in un
ambiente buio, catturano , secondo gli artisti, “sfumature dell’anima che sta bene”.
Durante i fine settimana dell’esposizione, il pubblico potrà sperimentare “il proprio incontro” con
gli artisti, conoscere Benedetto
Consorti e la sua arte sartoriale,
condividere momenti con Daniela
Dallavalle per vedere realizzato il proprio “ritratto d’anima”
e lasciarsi avvolgere dal buio
e accarezzare dai lampi di luce
di Carlotta Bertelli e Gianluca
Guaitoli.
Il ricavato della vendita delle
opere fotografiche in esposizione
verrà devoluto all’associazione Onlus Le Case degli Angeli
gestita da Suor Angela Bertelli, in
Thailandia, in favore delle persone vittime di discriminazioni ed
emarginazioni.
anno XVI - n. 23 19
appuntamenti
Storie: tra cielo e terra
13ª edizione Premio Donata
Testi
Estrazione biglietti lotteria
Villa Ascari
19 giugno - ore 21
Fare Orchestra
Tributo a Tullio Romano
Orchestra di Fiati e Coro
dell’Istituto Vecchi – Tonelli
Piazza Garibaldi
Fino al 20 giugno
Incontri
Artisti:
Daniela Dallavalle,
designer and stylist
Benedetto Consorti, tailor
Carlotta Bertelli,
photographer and light painter
Gianluca Guaitoli, hair-stylist
Una mostra nata
dall’incontro di anime creative
che mettono a disposizione la
loro arte per dare nuova luce
alla sartoria italiana
La Baracca sul Mare
Fino al 21 giugno
Splash 2015
IV Edizione Memorial
Livio Morselli e
Francesco Lanè
Torneo di calcio a 5 su telo
saponato maschile
e femminile senza limiti di età
Piazzale delle Piscine e fasi
finali in Piazza Martiri
19 - 28 giugno
Sagra del Corpus Domini
Chiesa Corpus Domini
Al via la campagna volontari Festa del Racconto 2015: sono in distribuzione i moduli per aderire
Non esistono storie senza protagonisti
U
na cinquantina nel 2012,
sessanta l’anno seguente,
oltre ottanta nel 2014:
quella dei volontari della Festa
del Racconto è una realtà costantemente in crescita, composta da
persone di ogni età, dagli studenti
delle scuole superiori sino agli
adulti, a dimostrazione della
capacità della manifestazione realizzata dalla Biblioteca Multimediale Arturo Loria nei Comuni di
Carpi, Soliera, Novi di Modena e
Campogalliano grazie al sostegno
della Fondazione CR Carpi non
soltanto di attrarre un numeroso
pubblico, ma anche di stimolare e
appassionare tanti cittadini amanti
della lettura a partecipare attivamente, impegnandosi in prima
persona in un gioioso sforzo senza
il quale realizzare la Festa del
Racconto sarebbe assai più complesso. La chiamata alle armi – o,
meglio ai libri – prosegue dunque
anche quest’anno, al grido Non
esistono storie senza protagonisti,
in vista della manifestazione che si
svolgerà da giovedì 1 a domenica
4 ottobre: tutti coloro che vorranno
dedicare parte del proprio tempo
a un appuntamento che coniuga
letteratura, musica, cinema e arte
in una miscela gli ingredienti
principali della quale sono allegria
e voglia di proporre la cultura a un
pubblico il più variegato possi-
bile, potranno trovare i moduli
per inoltrare la propria richiesta
di volontariato presso vari luoghi
della città – Biblioteca Loria, Qui
Città, Assessorato alla Cultura,
Fondazione Casa del Volontariato,
librerie cittadine, locali del centro
storico e i negozi che vorranno
ospitarle, oltre a scuole, centri
sociali e il centro commerciale Il
Borgogioiso – e consegnarla, compilata, presso il banco centrale al
piano terra della Biblioteca Loria
di Carpi, al civico 1 di via Rodolfo
Pio. Sarà inoltre possibile, per i lettori 2.0, scaricare il modulo tramite pagina Facebook o sito web, per
poi inviarlo a mailto:[email protected]
gmail.com. Come di consueto,
alla Festa del Racconto è possibile
svolgere diverse mansioni, dal servizio eventi al presidio del punto
informazioni, passando per attività
di documentazione fotografica e
supporto logistico. Novità dello
scorso anno che, dato il notevole
apprezzamento riscontrato, sarà
riproposta anche in questa
decima edizione, consisterà
nel poter affiancare i membri
dell’ufficio stampa, nei mesi
precedenti lo svolgimento
della manifestazione, per
contribuire alla diffusione
comunicativa degli appuntamenti, oltre a sperimentarsi
in svariate attività creative,
sempre finalizzate a dare risalto e visibilità alla kermesse. Modalità, queste ultime,
utili anche per comprendereda ‘dietro le quinte’, quanta e
quale preparazione richieda
un evento di questo tipo,
e di scoprire se l’impegno
nell’ideazione, diffusione e
gestione di eventi culturali e
delle campagne comunicative a essi collegate ha a che
fare con il proprio percorso
di studi e, perché no, professione futura. Gli studenti che
presteranno servizio per il
tempo minimo di una giornata (tutti i volontari possono
infatti scegliere quanto tempo
dedicare alla Festa del Racconto,
da un volontariato ‘integrale’ per
tutta la durata della kermesse a
metà giornata) avranno infine
diritto all’assegnazione di crediti
formativi. Il termine ultimo per
presentare domanda sarà giovedì
17 settembre, alle 19.
20
D
venerdì 12 giugno 2015
unque, in fondo a un
inatteso weekend
di trattative fulminee e sofferte si consuma
il divorzio che sconvolge
profondamente tutto e il
suo contrario. Cristiano
Giuntoli lascia il Carpi (da
cui ottiene una liberatoria
senza penali) e diventa il
nuovo ds del Napoli (da cui
ottiene un contratto da top
manager per i prossimi 4
anni).
LA SCELTA - La prima
conseguenza è la necessità di assorbire questa
decisione nella maniera
corretta. Se commetteremo
l’errore di considerarla
un tradimento, la stagione
comincerà con un peccato
originale e non porterà a
nulla di buono. Chi si mette
in cammino considerandosi
una vittima, è sicuro di lasciare l’indirizzo al carnefice. E perciò di ritrovarselo
in casa al rientro. Non è una
pugnalata, è una scelta professionale inevitabile, maturata non con premeditazione ma per un gigantesco
intreccio di coincidenze.
Uguale e opposto a quello
che lo portò a Carpi, e della
stessa misura dei tanti che
ne hanno determinato una
permanenza lunghissima,
fino in Serie A. Quando
certi treni arrivano, per
quanto si presentino all’improvviso e senza preavviso,
se prevedono un posto e
una destinazione di primissima classe, non si può dire
no. Dobbiamo capire tutti
questo, liberandoci dalle
ipocrisie e dagli egoismi di
fondo che ogni ragione del
cuore porta con sé. Il lavoro
concede la libertà di realizzarsi senza esserne mai
schiavi. E ognuno di noi ha
diritto di andare a lavorare
in un’azienda più grande,
a guadagnare di più, ad
aumentare le prospettive di
carriera. E’ l’ambizione dei
A
Calderara di Reno,
dal 29 maggio al
2 giugno, si sono
svolti i Campionati Italiani
obbligatori Fihp mentre
al Palapilastro di Bologna,
dal 30 al 31 maggio, si sono
svolti i Regionali di Formula Uisp. Il 29 maggio la
veterana della società Asd
Dorando Pietri - Sezione
Pattinaggio, Maria Giulia
Crotti è stata la prima a
scendere in pista per gli
Italiani Fihp obbligatori Categoria divisione nazionale D
e ha conquistato un ottimo
5° posto. Sabato 30 è stata
la volta di Luca Facchini,
che sempre ai Nazionali Fihp
Categoria divisione nazionale A, si è laureato campione
italiano! E’ stata una gara
combattuta e vinta con un
solo punto di scarto dal
secondo classificato. In contemporanea al Palapilastro le
ragazze del Gruppo Formula
iniziano la gara regionale
Uisp: ottime le prestazioni
delle atlete. Sara Veroni
guadagna il 2° posto, Erika
Lugli il 4°, Asia Franciosi
il 5° e Alice Bottura il 9°
posto: tutte e quattro hanno
anno XVI - n. 23
Calcio – Carpi sotto shock: all’improvviso Cristiano Giuntoli divorzia e saluta.
Sarà il ds del Napoli per i prossimi 4 anni
Se ne va Il Più Grande
Anatomia di una decisione professionale sofferta ma inevitabile e inattaccabile.
Cristiano Giuntoli
professionisti, non un piano En Laye che è l’ultima
da iscarioti.
fermata della RER (sta a
Napoli è davvero un’opParigi come, per dire, Busto
portunità unica. Proprio
Arsizio sta a Milano).
numericaL’OCCASIOIl capitolo
mente è una
degli Immor- NE - Avete idea
singolarità:
che potentali termina di
è una delle
ziale configuri
insieme a Cristia- questa diversirarissime
no Giuntoli. Il Più tà? E di quanto
grandi città
Grande del suo
d’Europa
spazio esista
(per grande
oggi per attuaesercito di Grancittà intendo dissimi. Dai suoi
lizzarlo tutto?
dal milione
legati comincia il Di quanto vandi abitanti in
offre un
prossimo. Perché taggio
su) a espribacino d’utenza
l’ultima certezza così radicato rimere una
che ì direttore
sola grande
spetto a tutti gli
società di
altri? Di quanta
ci lascia è che la
calcio (per
Grande Storia del differenza può
grande soCarpi continua. In fare un intero
cietà intendo
di
Serie A, per chi se movimento
vincitrice
popolo così
lo fosse scordato. identificato, se
di almeno
Non è l’atterraggio appena viene
un titolo
che avevamo im- messo in mano
Nazionale
nella propria maginato, ma non a uno che
storia). Per
è nemmeno poco. capisce il calcio
dirne alcumolto più degli
ne: Milano, Torino, Roma,
altri in un’epoca in cui non
Madrid, Barcellona, Mosembrano esserci in molti a
naco, ne hanno due. Mosca capirne tanto? Salire sopra
quattro. Londra una decina. a una carrozza del genere
Parigi tecnicamente nem(che passa oggi, e chissà se
meno una, perché il PSG
mai ripasserà) è tutto tranne
deriva dal Saint-Germain
che una scorrettezza. Sareb-
be anzi un guaio non farlo,
e indirettamente graverebbe
sul Carpi: al di là dell’aspetto meramente economico, provate a immaginare
quale prezzo avrebbe avuto
il rifiuto alla terza/quarta
forza geopolitica del tavolo.
Che, certo, sarà presto il
tavolo di Giuntoli: noi conoscendolo siamo disposti
a scommetterci. Ma adesso
non ne è ancora il primo
dei commensali. E’ anzi
l’ultimo arrivato. Sarebbe
stato un atto di prepotenza.
E come tutte le decisioni
innaturali, sarebbe costata diversi nemici, molto
discredito, la rottura di determinate reti relazionali. In
un mestiere in cui i rapporti,
il credito e la reputazione
sono fondamentalmente il
mestiere stesso.
No, a Cristiano Giuntoli
non si poteva chiedere
anche questo coraggio.
Sarebbe stato ingiusto nei
suoi confronti e nondimeno controproducente per
il Carpi. L’onore di averci
condiviso un’epoca basta e
avanza. E laddove quell’epoca si conclude, non dovrà
aver sede alcuna macchia.
Perché ci sono lussi che
ti puoi permettere solo a
tempo determinato. E ci
sono regole, in ogni ambito
della vita, che sono ineludibili: una di queste è che
non si può tenere per troppo
tempo il mondo a testa in
giù. E certamente, Cristiano Giuntoli, a Carpi, negli
ultimi 6 anni, ha rovesciato
il mondo. Non può reggere
alcuna accusa di vigliaccheria, dopo 6 anni così.
Semplicemente esiste un
orologio implacabile nel
segnalarci che i tempi sono
scaduti.
L’OMAGGIO - Ci resta
perciò una cosa da fare
prima di concentrarci sul
suo sostituto (Stefano
Marchetti? Giuseppe
Pompilio?) e sul suo dopo.
E’ il dovere di salutarlo e
celebrarlo a dovere. E qui,
io penso, sarebbe il caso
entrasse in scena il Comune. Da troppo tempo dietro
le quinte, in silenzio colposo. Una serata in Piazza,
un evento, una premiazione, qualcosa di speciale
dedicato a lui è il minimo
sindacale. Anche solo per
indennizzare la società e
la città sportiva di tutte le
omissioni dell’ultimo mese
e mezzo. Non una festa,
neanche una mezza cerimonia a Palazzo per la squadra. Nemmeno il disturbo
di inviare uno, un singolo
rappresentante istituzionale
all’Università di Urbino,
dove il Carpi è stato insignito con il Sigillo di Ateneo. Caso unico nel nostro
Paese di impresa calcistica
riconosciuta in questo
modo, per il suo significato
culturale, prim’ancora che
tecnico.
IL SIGNIFICATO - Ciò
che rimane da dire di Cristiano Giuntoli è che è stato
un ambasciatore di Carpi
efficace come pochi altri.
Non chiuderò questo pezzo
ri-elencando i numeri che
ha messo insieme: benché
siano unici in un secolo di
pallone, quasi lo offendono
per quanto sono piccoli di
fronte alla sua opera. Ricorderò tuttavia un ultimo
particolare, che non è stato
approfondito abbastan-
za, ma che credo avrebbe
meritato enorme risalto: è
il bordocampo degli ultimi
due allenamenti. A riprenderli erano presenti la Tv
di stato cinese e Al Jazeera.
Messe insieme cubano per
qualche miliardo di telespettatori. Vi rendete conto? Capite dove è arrivata la
nostra comunità attraverso
il nostro calcio? Il Carpi è
un fenomeno che ha parlato
di noi al mondo. Se non è
Cristiano Giuntoli a meritare la cittadinanza onoraria,
a chi la daremo mai?
L’EREDITA’ - Abbandonandoci adesso, non c’è
dubbio che ci lasci più deboli. Ma, allo stesso tempo,
anche molto ricchi. La fetta
materiale della sua eredità
è un patrimonio giocatori
stimabile sui 20 milioni di
euro e un fatturato dello
stesso ordine di grandezza.
Il tutto senza debiti pendenti. La fetta immateriale
è appunto la maturità che
deriva dall’urgenza attuale:
quando si è diventati grandi
molto in fretta e altrettanto
velocemente ci si ritrova molto soli, si impara
molto presto a ragionare in
modo molto serio. E questa
nuova coscienza costituisce
un’arma formidabile con
cui affrontare la prossima
grande avventura.
IL SEGUITO - Qualsiasi
cosa finisce laddove ogni
altro inizio trova continuità.
Il capitolo degli Immortali
termina insieme a Cristiano
Giuntoli. Il Più Grande del
suo esercito di Grandissimi.
Dai suoi legati comincia il
prossimo. Perché l’ultima
certezza che ì direttore ci
lascia è che la Grande Storia del Carpi continua. In
Serie A, per chi se lo fosse
scordato. Non è l’atterraggio che avevamo immaginato, ma non è nemmeno
poco.
Enrico Gualtieri
Pattinaggio - Luca Facchini ai Nazionali Fihp categoria divisione nazionale A, si laurea campione italiano!
La Dorando Pietri ha il suo campione italiano!
Alice Bottura,
Asia Franciosi,
Sara Veroni
ed Erika Lugli
così ottenuto il passaggio
ai Campionati italiani che si
terranno a Scanno a luglio.
A scendere in pista, sempre
in occasione dei Campionati
regionali Formula, è anche
Alice Corradini che, con un
ottimo 5° posto, conquista
la finale italiana. Greta Lu-
gli e Giada de Nigris invece
non riescono a qualificarsi.
Il 1° giugno ai Campionati
italiani Fihp, Francesca Tarabini ha ottenuto un buon
risultato. Tanta la soddisfazione del gruppo dirigenziale che ringrazia atleti,
famiglie e allenatori (Ales-
Luca Facchini sul podio
sandro Diazzi, Alessandra
Berni e Cristina Bertolini)
per l’ottimo lavoro svolto
sinora. Questo fine settimana gare regionali Formula a
Castel Maggior dove si sono
qualificate per gli italiani di
Scanno Claudia de Vito
(8), Giada Pacenza (11) e
Fabiana Poletti (15) mentre
al momento sono rimaste
fuori, ma possibili al ripescaggio, Sara Gambacorta
e Cristina Ascari.
Iniziati anche i Campionati
italiani Uisp a Calderara e
nella Categoria Juniores
giovani Alice Corradini ha
ottenuto un ottimo 21°
posto su 43 nella Categoria
obbligatori mentre Luca
Facchini si è confermato
campione Italiano (dopo il titolo ottenuto con la Fihp) sia
di obbligatori che di libero...
un anno davvero positivo
per Luca.
T
ra scandali, corruzione, partite truccate,
tangenti, dimissioni
e arresti, l’immagine che il
mondo del calcio, italiano e
internazionale, sta dando di
sé in questi ultimi anni non
è certo tra le più edificanti.
Il gioco più bello del mondo
pare sempre più preda di affaristi senza scrupoli, pronti
ad agire secondo l’unica
stella polare di un profitto
perseguito anche al costo di
vendere l’anima di questo
sport. Ma se, grattando la
patina dorata del pallone di
Blatter e soci, a emergere
è una cloaca maleodorante,
non è così per chi, questo
sport, sa praticarlo e insegnarlo con una passione che
nulla ha a che fare con i dividenti. Davide Nora, trentenne modenese che da anni
allena i ragazzi della Virtus
Cibeno di Carpi, di cui è anche Responsabile Tecnico,
rappresenta quel volto pulito
al quale il mondo del pallone, se non vuole sprofondare
definitivamente, dovrà saper
tornare ad affidarsi anche
nei suoi massimi livelli.
Spigoloso ma schietto e leale
come ogni allenatore che si
rispetti, nella vita professionale si occupa di educazione
sociale in servizi rivolti ai
minori, all’immigrazione
e all’integrazione, ed è
membro del Consiglio d’amministrazione di Piccola
Città Cooperativa Sociale.
A fianco al suo impegno
sociale, Davide coltiva però
da sempre la sua grande
passione: “pratico questo
sport sin da bambino e già
da giovanissimo ho mosso
i primi passi da allenatore
presso la società San Faustino Rosselli di Modena. Ho
fatto tanta gavetta, termine che potrebbe apparire
desueto in un’epoca dove
i modelli sembrano quelli
della furbizia e delle scorciatoie, ma che mi è invece
servita tantissimo. Nel 2007
sono approdato alla Virtus
L
a squadra maschile
degli allievi di calcetto
dell’Istituto Meucci
di Carpi ha partecipato dal
24 al 29 maggio alle fasi
nazionali dei Campionati
Studenteschi che si sono tenuti a Salsomaggiore Terme
ottenendo un brillantissimo
terzo posto. La squadra del
Meucci rappresentava la
Regione Emilia Romagna in
qualità di vincitrice regionale.
Calcetto, scuola e Expo
Quest’anno l’edizione
nazionale dei Campionati
Studenteschi, per la prima
volta e in concomitanza con
l’Expo di Milano, ha avuto
come tema principale l’alimentazione e la nutrizione;
il motto della manifestazione di calcetto è stato infatti Alimenta il gioco sano. Il
26 maggio i ragazzi sono
stati ospiti presso Expo di
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23 21
Nata nel 2002, con i suoi 300 iscritti e uno staff tecnico numeroso e di grande professionalità, la Virtus
Cibeno è la seconda realtà calcistica del territorio carpigiano. Impegno, senso del limite e rispetto. E’
questa la ricetta dell’allenatore trentenne Davide Nora per un calcio che sappia educare e divertire
Il segreto del calcio? Fare squadra!
Allievi 98 Csi
Allievi 98 Figc
Davide Nora
Cibeno, dove ho avuto la
di disciplina, equilibrio,
possibilità di approfondire le sincerità, rispetto, passione,
mie conoscenze e specializ- disponibilità, un pizzico di
zarmi nel settore giovanile,
sacrificio e tolleranza. Tolche ai miei occhi rappresenta leranza reciproca, anche dei
il cuore pulsante di questa
propri limiti, perché occorre
attività”. Ed è proprio dal
partire dal presupposto che i
lavoro insieme ai ragazzi che limiti, anche se ben celati, ci
Davide trae le sue non picco- sono sempre. Il mio compito
le soddisfazioni: “loro sono
non è solo quello di cercare
un termometro meravigliodi superarli, ma anche di
so, misurano e studiano ogni farci i conti qualora siano
atteggiamento e rappreseninsormontabili”. Cosa che,
tano una continua altalena
nel calcio, purtroppo non
di emozioni.
“I ragazzi de- sempre accade.
Devi esseAnche il modo
vono avere
re sempre
confidenza di allenare è
‘perfetto’,
cambiato nel
con i valori dello
infallibile,
tempo: “le consport e capire che
come ogni
dizioni sociali
non sono negozia- ed economiche
giovane pretende sia un bili. Solo dopo sarà
sono molto
loro
consentito
di
adulto. Scodifferenti. Le
vano ogni tua ‘sognare’di divenfamiglie affrontare calciatori prodebolezza
tano problemafessionisti. Educare i tiche sempre
ma, allo
stesso tempo, giovani a fare grup- più stringenti, le
riescono a
preoccupazioni
po è uno dei valori
esaltare le tue più alti per il gioco
si riflettono
peculiarità e del calcio”.
sullo stile di
i tuoi punti di
vita e le scelte
forza. Ti senti sempre sulle
dei nostri ragazzi”. Nata nel
montagne russe, perché a
2002, con i suoi 300 iscritti e
volte basta un attimo per
uno staff tecnico numeroso e
passare dal grande entusiadi grande professionalità, la
smo alla più feroce delle de- Virtus Cibeno è la seconda
pressioni. Compito dell’alrealtà in assoluto nel terrilenatore è quello di cercare
torio carpigiano. L’organidi indicare loro una strada
gramma dirigenziale è comda seguire, un percorso fatto posto dal presidente Giu-
liano De Boni, dal direttore
generale Massimo d’Elia,
dal responsabile del settore
giovanile Antonio Conte,
dal responsabile area motoria settore giovanile Federico Pierobon e dallo stesso
Nora. Tra i compiti di chi ha
a che fare con un gruppo di
adolescenti, anche quello di
saper dosare competitività e
divertimento: “il campo da
calcio deve rappresentare un
luogo neutro in cui sia possibile essere sereni e noi allenatori abbiamo il do vere di
non pressare i ragazzi oltre
misura. Il risultato è importante, impossibile negarlo,
perché dev’essere perseguito in ogni competizione e
disciplina, ma non è l’unica
cosa che conta! Agonismo,
competizione e individualismo estremi rischiano, se
esasperati, di creare una miscela esplosiva e nel calcio,
purtroppo, scontiamo ancora
un forte ritardo su questi
temi. I ragazzi devono avere
confidenza con i valori dello
sport e capire che non sono
negoziabili. Solo dopo sarà
loro consentito di ‘sognare’ di diventare calciatori
professionisti. Educare i
giovani a fare gruppo è uno
dei valori più alti per il gioco
del calcio”.
Marcello Marchesini
La squadra maschile degli allievi di calcetto del Meucci ha partecipato dal 24 al 29 maggio alle fasi
nazionali dei campionati studenteschi che si sono tenuti a Salsomaggiore Terme ottenendo il terzo posto
Il Meucci primo in Regione
Milano. Ciascuna squadra era tenuta a
portare alla manifestazione uno o più
prodotti di eccellenza tipici della tradizione agroalimentare e gastronomica
del proprio territorio. La squadra del
Meucci si è presentata con aceto balsamico di Modena e lambrusco di Sorbara e di Santacroce (forniti dall’azienda
Casolari di Ravarino e dalle Cantine
Sociali di Sorbara e di Carpi) e formaggio parmigiano-reggiano (fornito
dall’azienda Caseificio San Giorgio di
Carpi). Durante la finale nazionale si
è tenuto il terzo tempo nel quale ogni
rappresentativa regionale ha esposto e
poi offerto i propi prodotti.
Il torneo
La manifestazione si è sviluppata in
una doppia fase a gironi e in una a
eliminazione diretta. La squadra del
Meucci ha brillantemente superato la
prima fase vincendo entrambi i giorni. Ai quarti di
finale i ragazzi dell’istituto
carpigiano hanno poi battuto 5 a 0 la rappresentativa
delle Marche.
Il cammino dei nostri
ragazzi si è interrotto solo in
semifinale con la bruciante
sconfitta di misura per 2 a 1,
dovuta a un autogol, contro
la squadra della Sicilia che
poi si è imposta nella finale
dei campionati studenteschi
contro la Valle d’Aosta
per 4 a 1. L’amarezza della
sconfitta non scalfisce però
il grande risultato dei nostri
ragazzi che hanno ottenuto un brillantissimo terzo
posto.
22
venerdì 12 giugno 2015
anno XVI - n. 23
Manterrà il nome per ricordare a tutti le proprie radici carpigiane ma Terraquilia Handball Carpi migrerà verso altri lidi
Cavezzo: il nuovo tempio della pallamano
M
anterrà il nome
per ricordare a
tutti le proprie
radici carpigiane ma, purtroppo - per noi ovviamente - Terraquilia Handball
Carpi migrerà verso altri
lidi. A credere e a scommettere su questa prestigiosa
società sportiva è Cavezzo. Il paese, letteralmente
piegato dalla violenza del
sisma, accoglierà a partire dalla fine del mese di
settembre, la prima squadra
militante nella massima
serie, ospitando il prossimo campionato nel nuovo
Palazzetto dello Sport. Cavezzo diverrà così il nuovo
tempio della pallamano:
un’occasione da cogliere al
volo per la Handball Carpi
C
’è ancora tutta un’estate davanti, ma
Chiara Di Iulio è già
desiderosa di dare inizio
alla sua nuova avventura
in maglia bianconera. La
schiacciatrice, che nell’ultima stagione ha militato
nelle fila di Piacenza, è stata
presentata al PalaPanini e
il gm Carmelo Borruto ha
raccontato i motivi di questo ingaggio. “E’ stata una
trattativa abbastanza lunga,
ma alla fine siamo riusciti a
mandarla in porto. Chiara è
la giocatrice giusta per dare
un tocco di qualità a questa
squadra per il prossimo
anno, sarà un campionato
O
ttimo secondo posto
e medaglia d’argento per i ragazzi
dell’Universal Pallavolo
Carpi nel Campionato
regionale Under 13 Fipav.
I ragazzi aallenati da coach
Enrico Mettifogo, si sono
qualificati per la finale di
Parma dopo aver vinto da
imbattuti il campionato provinciale e il successivo girone
di qualificazione regionale
giocato contro Volley Club
Cesena e Savena Volley.
Nella prima partita della finale i giovani carpigiani hanno
sconfitto col punteggio di
2-0 i padroni di casa della
Energy Volley. Nel secondo incontro i forti pari età
della Porto Robur Ravenna
hanno invece avuto la meglio
su Michelini e compagni
che hanno lottato alla pari
per larghi tratti del match
dovendosi però arrendere
2-0. Ravenna ho poi battuto
con uguale punteggio anche
Parma laureandosi meritatamente campione regionale.
S
abato 6 giugno si è
svolto a Biella l’impegnativo e importante
Campionato italiano
d’Insieme Categoria Open
di Ginnastica Ritmica:
insieme alla Serie A, è una
delle competizioni dal più
alto valore tecnico tra quelle
inserite nel Calendario Agonistico Federale, valutata
da una competente giuria
composta dai referenti di
già durante la costruzione
dell’edificio), Terraquilia
Handball Carpi non ha
altra scelta che andarsene.
Il sindaco Alberto Bellelli
è riuscito a strappare alla
dirigenza la promessa di
mantenere i colori di casa
sulla maglia: Terraquilia
giocherà ancora in biancorosso, perlomeno fino
a quando Cavezzo non
esigerà un - quantomeno
comprensibile - cambio di
marcia e di colori.
La notizia della partenza
della prima squadra di
Terraquilia verso il nuovo
palazzetto (il quale potrà
contare su ben dieci postazioni televisive) è stata
accolta con grande favore
dalla Federazione Gioco
Handball la quale potrebbe
ora valutare l’idea di creare
a Cavezzo la Coverciano
della pallamano italiana.
Oggi, infatti, la nazionale
si allena a Chieti: location
scomoda dal momento
che la maggior parte dei
giocatori azzurri proviene
dal Nord Italia. “Se giocheremo bene le nostre carte spiegano dalla dirigenza di
Terraquilia Handball Carpi
- non solo potremo organizzare la prossima Coppa
Italia di Pallamano ma
Cavezzo potrebbe diventare
il nuovo polo italiano di
questa disciplina sportiva,
ospitando i raduni e gli allenamenti della Nazionale”.
Cavezzo vs Carpi: 1 a 0.
Jessica Bianchi
Pallavolo Femminile Serie A - Chiara Di Iulio è già desiderosa di dare inizio alla
sua nuova avventura in maglia bianconera
neato Di Iulio - potrò dare il
mio contributo e mettermi
a disposizione di squadra,
società e tecnico. Non vedo
l’ora d’iniziare la stagione
perché ho tanta voglia di
rimettermi in gioco. Giocare al PalaPanini, poi, dà
veramente grandi emozioni
perché per tutta la città e
per tutti gli appassionati
della pallavolo questo è un
vero e proprio tempio. Lo è
stato e lo sarà sempre. Sono
contenta di poter far parte di
questa realtà perché il mio
obiettivo è portare vittorie
e grandi soddisfazioni alla
società insieme alle mie
compagne”.
che, finalmente, avrà il lustro e la visibilità che merita. Già numerose le imprese
del settore farmaceutico,
biomedicale e agroalimentare che hanno manifestato
il proprio interesse e hanno
preso contatti con la società
carpigiana per unire le forze e rilanciare l’economia e
l’immagine di un territorio
martoriato dal
terremoto
ma non
spezzato.
Dopo un
paio di
incontri
tra la dirigenza
della società e il Comune
di Carpi, l’accordo trovato
appare come un mesto tentativo di contenere i danni:
la Corte dei Pio perde la
prima squadra, poiché
priva di strutture idonee
per la serie ammiraglia, ma
continuerà a ospitare il settore giovanile, dai 12 ai 18
anni, e la seconda squadra
che gioca nel campionato
Serie B. La palestra del
Vallauri, con una deroga,
avrebbe potuto continuare
a essere la cornice delle
partite casalinghe ma, con
l’aumento di popolarità di
questa disciplina sportiva, il crescente numero di
supporter e l’incalcolabile
danno di immagine subito
da Terraquilia durante questa stagione sportiva (ndr
le mancate dirette televisive
a causa dell’inidoneità e
della mancanza di spazio
della palestra) urgeva un
repentino cambio di rotta.
Dal momento che la nuova palestra della Scuola
media di Cibeno non è a
norma (bastava un metro
in più come denunciammo
Pronta a scendere in campo
sicuramente più impegnativo visto come si stanno
muovendo tutte le squadre.
Sono convinto che con noi
potrà fare bene e la grinta
che l’ha contraddistinta nel
corso dei suoi campionati
alla nostra squadra servirà”. “Sono contentissima
di essere entrata a far parte
di questa bella realtà, di
questa grande società che
ho sempre affrontato da
avversaria. Ora - ha sottoli-
Chiara
Di Iulio
Pallavolo Maschile Under 13
Universal è vice campione regionale
Bocce - Giuseppe Graziano è il nuovo talento
tesserato dalla Rinascita Budrione
La Rinascita miete successi
M
Ecco i nomi dei vice campioni
regionali: Francesco Michelini, Nicholas Petratti,
Manuele Losi, Mattia Sol-
vino, Simone Montanari,
Antonio Casulli, Lorenzo
Viaggi, Lorenzo Orlando,
Nicolò Maccari, Manuel
Invidia, Rocco Pellicciari,
Matteo Faggiano, Simone
Guidetti e Sharif El Mourabiti.
Campionato italiano d’Insieme Categoria Open di Ginnastica Ritmica
Esordio spettacolare del Club Giardino
maggior rilievo delle varie
regioni e nazionali (dalla
responsabile tecnica della
Squadra Nazionale delle
Farfalle Emanuela Maccarani al referente nazionale di
Giuria Isabella Zunino Reggio, alla direttrice tecnica
nazionale Marina Piazza).
E’ stata la prima volta per la
artedì 2 giugno si è disputato a Campagnola Emilia
l’ottavo Trofeo Bar Europa.
Alla gara nazionale hanno partecipato
ben 456 individualisti appartenenti a
tutte e quattro le categorie (A, B, C e
D). A vincere il torneo è stato il 22enne
Giuseppe Graziano, neo tesserato
della Rinascita Budrione: foggiano
d’origine, il giovane campione si è
appena trasferito a Carpi. Graziano ha
battuto in semifinale l’ex A1 Daniel
Tarantino (Rubierese) e in finale il
bolognese Manuel Bianchi.
Classifica finale: 1° Giuseppe GraGiuseppe
ziano (MP Filtri Rinascita), 2° Manuel
Graziano
Bianchi (Sanpierina, Bologna), Daniel
Tarantino (Rubierese, Reggio Emilia). Domenica 7 giugno si è invece svolto il 52° Trofeo Città dei Mille a Bergamo, appartenente al circuito nazionale Fib. A dominare la gara, tra le 80 coppie
partecipanti, è stata la coppia della MP Filtri Rinascita composta
da Diego Paleari e Marco Luraghi. I due hanno battuto 12 a 10
Andrea Cappellacci e Federico Patregnani dell’Ancona 2000.
Classifica finale: Diego Paleari e Marco Luraghi (MP Filtri
Rinascita), 2° Andrea Cappellacci e Federico Patregnani (Ancona
2000), 3° Elio Testa e Giacomo Bianzina (Casa Bella 3000, BergaSquadra 5 Nastri della Ritmica del Club Giardino. La
squadra - composta da Asia
Ognibene, Asia Franchetto, Chiara Ferrari, Chiara
Spitoni, Cecilia Torricelli
ed Elena Fulgeri - ha
esordito con una buonissima performance. Le atlete
hanno ottenuto uno tra i più
alti punteggi all’esecuzione,
sono rimaste concentrate
e determinate per l’inte-
ro esercizio! Tutto ciò ha
garantito loro un ottimo 9°
posto sul totale delle 29 “tostissime” squadre scese in
pedana! L’istruttrice Federica Gariboldi è veramente
soddisfatta e orgogliosa
delle proprie ginnaste. Tra i
prossimi appuntamenti della
Ritmica del Club Giardino
vi è ora la Fase Nazionale a
Pesaro rivolta a 40 ginnaste
della Gpt.
S
port&Informa - due
giorni di educazione
allo sport e a una sana
alimentazione: è questo il
titolo della rassegna, giunta
alla terza edizione, promossa da Ascom Confcommercio-Fam di zona, in
collaborazione con Club
Giardino e Csi e il patrocinio del Comune di Carpi e
Federazione Moda Italia.
“La rassegna anche grazie
a partnership sempre più
prestigiose - ha sottolineato
Massimo Fontanarosa,
direttore Confcommercio
Fam Carpi, Novi e Soliera
- sta diventando un vero e
proprio punto di riferimento
per gli amanti della cultura
del benessere psicofisico e gli appassionati di
Spinning a livello provinciale. Confcommercio è
diventata il punto di riferimento nella gestione dei
servizi amministrativi per
le attività sportive carpigiane, dal livello dilettantistico
a quello professionistico. Così come nel Franchising
riusciamo a essere un efficace Sportello di informazioni
che si sta affacciando su un
mercato in perenne mutamento. Attraverso questa
venerdì 12 giugno 2015
Sport&Informa - due giorni di educazione allo sport e a una sana alimentazione:
è questo il titolo della rassegna promossa anche quest’anno da Ascom
Confcommercio-Fam di zona, in collaborazione con Club Giardino e csi
Il benessere fa tappa a Carpi
Avanti”.
La rassegna prende il via
venerdì 19 giugno, quando
al Club Giardino, alle 18,30,
si terrà una tavola rotonda sul tema: La pozione
magica ti cambia la vita
- Esercizio fisico adeguato,
sana alimentazione e corretto stile di vita alla quale
parteciperanno i medici
Ferdinando Tripi e Gu-
Massimo
Fontanarosa
due giorni dedicata alla
pratica sportiva e a una sana
alimentazione, desideriamo
fare cultura e, allo stesso
stavo Savino (del Servizio
regionale Antidoping), Lorenzo Messina e Manuele
Ferrari (Scienze Motorie)
e Giuseppe Costantino,
operatore olistico.
Sabato 20 giugno, dalle 19
alle 22, il programma della
rassegna propone una Maratona di Spinning (iscrizioni numerate e a pagamento
presso la sede di Colli Cicli
anno XVI - n. 23 23
e del Club Giardino o sul
sito www.carpisport.it) in
Piazza Garibaldi. “Due ore
di pedalata con tanta musica
dal vivo. Lo scorso anno
hanno partecipato circa 80
persone, quest’anno ambiamo a numeri ancor più
importanti. A tutti i partecipanti sarà consegnata la
maglietta Andom avanti e il
gruppo più numeroso verrà
premiato. Ricordo che metà
dell’incasso delle iscrizioni
alla maratona sarà devoluto
alla Fondazione Progetto
per la Vita”, ha concluso
Massimo Fontanarosa.
Buono sport a tutti!
tempo, festeggiare, tutti
insieme, in un clima propositivo e ottimista. Il motto
della kermesse sarà: Andom
Pallanuoto Cabassi
Serie C
I risultati
Under 15
Cabassi - RN
Bologna: 3- 2
Prima partita di
Semifinale per gli
Under 15 della
Cabassi che giocano “in casa”,
presso l’impianto
comunale delle
Piscine Sterlino di
Bologna contro
RN Bologna.
Partono bene
i cabassini che
segnano subito
con Tamelli,
poi le squadre
si scrutano, si
equivalgono e,
fino a metà del
terzo parziale,
non ci sono reti.
Nel terzo tempo
il Carpi, segna due goal. Nel
quarto, i pochi cambi e il caldo cocente si fanno sentire,
la Cabassi subisce due reti a
uomo in meno ma i biancorossi portano comunque
a casa tre punti importanti.
“Sono molto soddisfatto
della prestazione dei ragazzi,
nonostante fossimo in formazione ridotta, hanno giocato
bene, con lucidità e freddezza” ha commentato il tecnico
Roberto Sgarbi.
Persiceto - Cabassi: 11 - 5
Sedicesima partita di Campionato per la Serie C, che
gioca a San Giovanni in Persiceto presso l’impianto delle
piscine Consortili, contro i
padroni di casa.
In campo è scesa una squa-
dra contratta, nervosa e poco
lucida. I biancorossi dovevano
e potevano fare molto di più.
Riccione - Cabassi: 7 - 2
La finale di campionato per
tutte le squadre della Regione
Emilia Romagna si è tenuta
presso l’impianto di Bologna
del Villaggio del Fanciullo,
grazie alla sponsorizzazione
dell’Avis sezione di Bologna,
In un impianto gremito di
pubblico si sono disputate le
finali per stabilire dal 1° al 12°
posto. La Cabassi Under 13
gioca la prima partita contro
i pari età di Pol. Riccione,
subendo una sconfitta per 7 a
2. Anche in questa occasione
un folto numero di Acquagoal è sceso in acqua per
difendere i colori biancorossi.
Con il patrocinio di
TERZA
EDIZIONE
2015
DUE GIORNI DI EDUCAZIONE ALLO SPORT E AD UNA SANA ALIMENTAZIONE
Venerdì
19 giugno
ore 18.30 LA POZIONE MAGICA TI CAMBIA LA VITA
"ESERCIZIO FISICO ADEGUATO, SANA ALIMENTAZIONE
E CORRETTO STILE DI VITA"
Tavola rotonda di cultura del benessere e salute
Relatori: Dott. Ferdinando Tripi (Direttore Medicina dello Sport AUSL Modena), Dott. Gustavo Savino (Responsabile
Antidoping Regione E.R.), Dott. Lorenzo Messina (Medicina dello Sport AUSL Modena), Dott. Manuele Ferrari
(Referente per la Salute nella Prevenzione e nel Benessere), Dott. Giuseppe Costantino (Operatore Olistico
Professional Siaf n.ER1068P-OP legge n. 4/2013)
Club Giardino - Carpi S.S. 468 Motta, 39 presso Sala Conferenze della Villa
Sabato
20 giugno
ore 19.00 - 22.00 MARATONA DI SPINNING
SPORT E DIVERTIMENTO... CON TANTA MUSICA DAL VIVO!!!
Iscrizioni numerate a pagamento presso:
Colli Cicli a Carpi in via Etna, 29 - Tel. 059 642267
Club Giardino a Carpi S.S. 468 Motta, 39
o sul sito www.carpisport.it
Maglietta "Andòm avanti!" in omaggio per tutti i partecipanti
e ulteriore premio al gruppo più numeroso
Piazza Garibaldi - Carpi
In collaborazione con: