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Settimanale di
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
21 ottobre 2011
ANNO XII N. 39
Spedizione in Abbonamento
Postale Regime libero Modena
tassa riscossa, Tax percue.
Autorizzazione della Filiale
di Modena Poste Italiane spa
a soli
€ 0.50
in edicola
ridiam vita al bosco
l’area boschiva, racchiusa
tra la provinciale motta,
via costituzione e il nuovo
comparto di via canalvecchio, di
proprietà pubblica, potrebbe
diventare fruibile dalla
cittadinanza grazie a un progetto
dell’associazione la festa
Lo Staff
Stefano
Facchini
Alle Tattoo
Alle tattoo: star della
solidarietà in india
Nasce a Carpi la prima
scuola per estetiste
porta aperta: storie di
ordinaria povertà
clowterapia: pillole
di allegria
21.10.2011 n° 39
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Libri
da non perdere!
I pesci non chiudono gli occhi
Di Erri De Luca
Tra le righe...
La storia si ripete e il popolo degli
indignados aumenta...
dialogo e partecipazione
non sono nelle corde dei
nostri amministratori
Commenta la notizia su:
www.temponews.it
“Sul mare non è come a scuola, non ci stanno i professori. Ci sta il mare e ci stai tu.
E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua”.
E
rri De Luca ci regala un nuovo gioiello, I pesci non
chiudono gli occhi (edito da Feltrinelli) raccontandoci l’infanzia dei dieci anni. A dieci anni l’età
si scrive per la prima volta con due cifre. E’ un salto
in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di
statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate
si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia
dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le
sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere
per mano. I pesci non chiudono gli occhi è un gioiello
dalla disarmante semplicità. Uno di quei romanzi che
lascia senza parole, come spesso accade leggendo le
raffinatezze di cui la penna di De Luca è capace. A dieci anni, si scopre l’amore, come concetto, come
esempio di una bellezza dolorosa e pericolosa: l’amore letto fino ad allora solo sui libri, di cui non si conoscono i battiti e i brividi che spezzano la colonna
vertebrale e bombardano il cuore. Tra queste pagine
si evince la delicatezza delle storie, l’amore verso un trascorso ormai passato, che
vive solo perchè raccontato con dolcezza implacabile. Nonostante l’orrore di una
guerra appena assaggiata, della povertà, dei piccoli turbamenti contro i quali ci
scontriamo da piccoli, I pesci non chiudono gli occhi ci racconta un pezzo di madre,
uno di padre, una scelta, una freccia scoccata a ritroso nel tempo, una terra che
non sarà più così, una ragazza che non ha un nome e perciò è una ragazzina, e non
una bambina, che conosce la lingua degli animali, uno sguardo che non si ri-posa
e si spalanca sul corpo nuovo che deve rompersi, deve sgusciare fuori dal piccolo e
farsi uomo. Un romanzo coinvolgente, che arriva dritto al cuore anche grazie alla
straordinaria capacità dell’autore di utilizzare la lingua italiana con una sapienza
difficilmente eguagliabile. Italiano e napoletano si mischiano insieme, dando vita
a una danza di significati tutti da scoprire. Da assaporare. Perchè la bellezza di
questo autore sta proprio lì, nella sua capacità di farci re-innamorare ogni volta del
ritmo, della sonorità e della dolcezza della nostra lingua tanto da indurci a leggere
ad alta voce, per poter così gustare ogni parola.
Foto della settimana...
Q
ualcosa non quadra. Nell’aria infatti, non sono i tini a ribollire, bensì gli animi
dei carpigiani, sempre più stanchi di non essere ascoltati. A Fossoli i residenti
si dichiarano indignati per il comportamento assunto dall’Amministrazione
che decide in autonomia, infischiandosene della partecipazione della cittadinanza
su questioni relative al bene comune. Storia già vista. Tutti ricorderete il progetto
di abbattimento dei bagolari di via Focherini per far passare la pista ciclabile o il via
libera al trasferimento della fonderia Lamiz tra le case dei residenti di via Lama di
Quartirolo. Due vicende che, grazie alla mobilitazione generale, si sono chiuse con
un happy end per la città. Ma perchè correre ai ripari per salvarsi la faccia, quando
tutto potrebbe essere discusso con la cittadinanza alla luce del sole e con un certo
margine di negoziazione? Il copione si è ripetuto anche in Consiglio Comunale lo
scorso 13 ottobre, quando l’assessore Alberto D’Addese ha spiegato i motivi che
hanno spinto la Giunta a vendere ad Aimag parte di un immobile in via Watt, premettendo che la cessione era “inserita nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni
immobiliari 2011-2013 e prevista entro il 2011”. Il ricavato della vendita, ovvero 3,2
milioni di euro, è destinato “in parte all’intervento di ristrutturazione dello Stadio
Cabassi e in parte a rendere disponibile per il Comune un nuovo magazzino per il
quale sono in corso di valutazione varie possibilità, che tengono anche conto dell’attuale andamento del mercato immobiliare”. Alla parola stadio i consiglieri di Opposizione sono saltati sui banchi. Ma come, il Comune di Carpi piange miseria e poi è
disposto a spendere 1 milione e mezzo di euro per rifare il look al Cabassi grazie alla
vendita di un pezzo del proprio patrimonio immobiliare? Tali risorse, soprattutto
in questo gravissimo tempo di crisi, non potevano essere impiegate in altro modo?
“Sarebbe stato meglio investire le risorse incamerate per altri fini, ad esempio per le
sale operatorie dell’Ospedale (nelle quali la scorsa settimana pioveva)”, ha chiosato
Giliola Pivetti (Alleanza per Carpi). Ma è sulle modalità di azione della Giunta che i
consiglieri di Opposizione si sono scagliati con forza.
“A noi, alla città, ai tifosi e agli imprenditori - ha esclamato Cristian Rostovi (PdL)
- avete raccontato un sacco di balle. Non ci avete detto che bisognava vendere i
capannoni di via Watt per fare i lavori al Cabassi”. A lui si è unito anche Lorenzo
Paluan (Carpi 5 stelle Prc): “non è mai stato detto in precedenza che la conditio sine
qua non per i lavori allo Stadio era la vendita dell’area di via Watt. Tutta la questione
dell’urgenza è una superbufala, non si va a una gara regolare ma si assegneranno i
lavori utilizzando una procedura negoziata. E ricordo che per la Prefettura l’inagibilità non era quella dello Stadio ma solo della sua tribuna. Ci sarà poi un danno per le
entrate correnti perché verranno a mancare le risorse dell’affitto dell’area da parte
di Aimag spa”. Ancora una volta la frittata è stata servita già fatta e, ovviamente,
seppure maldigerita dall’Opposizione, votata dalla maggioranza targata Partito
Democratico. Alla faccia della trasparenza, del dialogo e della partecipazione.
Jessica Bianchi
Frase della settimana...
“In Provincia di Modena, si stimano circa
250 casi di anorressia nervosa, 600 di bulimia
nervosa, 1.500 di forme intermedie, con
un’incidenza di circa 200 casi nuovi ogni anno”.
Cibeno: architettura moderna...
Da una nota dell’Usl di Modena.
attualità, cultura, spettacolo, musica, sport e appuntamenti
DIRETTORE RESPONSABILE
Gianni Prandi
CAPOREDATTORE
Sara Gelli
REDAZIONE
Jessica Bianchi, Valeria Cammarota, Francesca Desiderio,
Enrico Gualtieri, Federico Campedelli,
Marcello Marchesini, Clarissa Martinelli.
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PUBBLICITA’
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COOPERATIVA RADIO BRUNO arl
Registrazione al Tribunale di Modena N. 1468 del 9 aprile 1999
Chiuso in redazione il 19 ottobre 2011
21.10.2011 n° 39
C
’è un bosco a Carpi
tutto da scoprire.
Un’area di circa
15mila metri quadrati, (il
Parco di via Magazzeno, per
avere un metro di paragone,
ovvero l’area compresa tra
le vie Magazzeno, Remesina Interna e Longhena, si
estende su una superficie di
circa 16mila metri quadri)
di cui molti non conoscono nemmeno l’esistenza.
Racchiusa tra la Provinciale
Motta, via Costituzione e
il nuovo comparto edilizio di via Canalvecchio,
quest’area verde cresce
rigogliosa tra la noncuranza
generale. Vero e proprio
schiaffo alle aiuole, più o
meno curate, che i nostri
amministratori chiamano
parchi, quest’area, conserva
ancora un’anima selvaggia
poiché, fortunatamente, pur
essendo di proprietà del Comune di Carpi, quest’ultimo, alle prese con ben altre
priorità, non ci ha ancora
messo le mani. “La zona
utilizzata per quasi vent’anni come vivaio - ci spiega
l’assessore all’Ambiente,
Simone Tosi - era stata assegnata all’ex-vivaio Crea
ma è stata riconsegnata al
Comune dopo l’intervento
dell’ufficiale giudiziario nel
2006. Lo scorso anno avevamo realizzato un bando
per affidarne una parte per
lo svolgimento di un’attività
economica compatibile,
(previsto un canone di 5mila
euro annui per un minimo di
18 anni) con onere di tutela
e salvaguardia dell’habitat
esistente e di realizzazione,
manutenzione e gestione di
un adiacente parco didattico
pubblico, ma era andato
deserto”. Fortunatamente,
3
Sull’area boschiva pubblica di circa 15mila metri quadrati, racchiusa tra la
Provinciale Motta, via Costituzione e il nuovo comparto edilizio di via
Canalvecchio, ha messo gli occhi l’Associazione La Festa che ha presentato
un progetto di recupero, salvaguardia e valorizzazione del polmone verde .
ora manca solo l’ok dell’amministrazione comunale
Un bosco da scoprire
Nel tondo Roberto Zanoli
perlomeno in questo caso, il
ritornello del Divide et impera non ha trovato seguito
e l’area è rimasta integra e
intatta, anche per la gioia
dei privati che vi abitano
e che, con la propria terra,
contribuiscono a incrementare il patrimonio verde.
Qualcuno però gli occhi sopra ce li ha messi e, un paio
di mesi fa, ha presentato una
progetto che oggi è al vaglio
dell’Amministrazione
Comunale. L’Associazione La Festa - unitamente
alla Cooperativa Eortè e
a Banca Etica - vorrebbe
“addomesticare” la zona affinché possa essere vissuta e
fruita dalla cittadinanza, pur
nel rispetto di questo straordinario polmone verde.
“La zona boschiva sarebbe
tutelata – ci spiega il presidente Roberto Zanoli – e
nessun albero autoctono
tagliato. Occorrerebbe
soltanto riordinare e ripulire
il sottobosco che è cresciuto
disordinatamente per creare
dei camminamenti nel verde. La parte a cielo aperto
invece potrebbe accogliere
dei gazebo, piccole strutture
mobili, dotati di pannelli
fotovoltaici sui tetti, per
ospitare pic nic, eventi,
laboratori, conferenze e,
magari, anche un piccolo
punto ristoro. Vorremmo
che l’area, bellissima e oggi
non sfruttata in alcun modo,
fosse frequentata dalle
famiglie e non solo, affinché tutti possano godere
della natura e organizzare
momenti culturali o di
aggregazione”. Il progetto,
negli intenti dell’associazione, dovrebbe realizzarsi
grazie allo sforzo di tutta
la cittadinanza, ovvero
tramite “una sottoscrizione
popolare”, continua Zanoli,
in fondo questo gioiello
smeraldino è patrimonio
di tutta la Corte dei Pio. A
ridosso del bosco vi è poi un
parcheggio di servizio che
potrebbe diventare il luogo
ideale per realizzare fiere e
mercatini. Insomma un luogo giunto a noi pressoché
intatto, che esige di essere
protetto e tutelato. Un luogo
che, a differenza della zona
dell’Oltreferrovia (ipotetica
sede del futuro parco Lama)
sempre più costruita e umanizzata, non porta i segni
del passaggio dell’uomo.
L’augurio è che il Comune ad oggi ancora con la bocca
cucita - dia, al più presto, il
via libera al progetto de La
Festa, e le conceda l’area in
gestione. In questo modo,
un tassello di bosco che
oggi è interdetto alla cittadinanza si trasformerebbe,
pur rimanendo intonso, in
un luogo da respirare e da
vivere, per passeggiare,
andare in bicicletta, rilassarsi, incontrarsi e, perchè
no, ripensare i propri stili di
vita.
Jessica Bianchi
Un luogo
che, a
differenza della
zona
dell’Oltreferrovia
(ipotetica sede
del futuro parco
Lama) sempre più
costruita e
umanizzata,
non porta i segni
del passaggio
dell’uomo.
un bosco tutto da
scoprire e valorizzare
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Puliamo la Lama
27 sacchi di immondizia raccolti
S
abato 15 ottobre, gli amici della Lama e dell’ambiente si sono dati appuntamento al ponte di ferro
di via Chiesa di San Marino, in occasione dell’iniziativa Puliamo la Lama. Ben ventisette i sacchi
di immondizia raccolti sugli argini della Lama di San Marino.
Fino ad aprile si sistemerà la pavimentazione
Piazza Martiri riprendono i lavori
I
l rialzato di piazza Martiri
a Carpi dopo essere stato
interessato nei mesi scorsi
da lavori di riqualificazione
(che hanno visto il rifacimento completo a cura di Aimag
spa delle reti tecnologiche
nel sottosuolo) sarà ripavimentato. Dopo la rimozione
dell’attuale copertura si
provvederà al rinnovo della
rete fognaria e dei servizi
Telecom ed Enel a ridosso
del Portico Lungo: seguirà la
vera e propria ri-pavimentazione con cubetti di porfido,
in modo da consentire una
maggiore fruibilità di questo
spazio, anche attraverso
l’abbattimento di barriere
architettoniche. I lavori si
concluderanno con la risistemazione dell’arredo urbano.
In primis si interverrà nella
parte della piazza che va da
via Berengario fino al numero 9 (ex Bar Milano). Il cantiere chiuderà il 26 novembre,
per consentire
il normale
svolgimento
delle attività
natalizie; la
seconda fase
dei lavori è
prevista da
metà gennaio
in avanti, e si
concluderà
entro il mese
di aprile,
proseguendo
lungo la piazza fino a corso
Fanti. Per limitare i disagi si
è previsto di sospendere le
attività lavorative del cantiere
durante i giorni di mercato
(giovedì e sabato mattina),
per tutta la durata dell’intervento. Piazza Martiri sarà
così sempre percorribile e
naturalmente sarà assicurato il transito di pedoni sui
marciapiedi e sotto il Portico
Lungo.
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crisi e societa’
Accesso al credito
Cresce il rischio di
Credit Crunch
L
e tensioni sui mercati finanziari, hanno comportato un
restringimento della liquidità
provocando un aumento del costo
del denaro per gli istituti di credito.
Pur non essendo in presenza di una
vera e propria contrazione del credito, le banche selezionano con criteri
sempre più severi le domande di
accesso, mentre le imprese si trovano a fronteggiare una situazione in
cui i tassi sui finanziamenti rincarano
e, contemporaneamente, i mutui e i
finanziamenti diventano più onerosi
a causa delle maggiori garanzie
richieste. L’accesso al credito si rivela
quindi sempre più costoso e difficoltoso, considerando anche che
buona parte delle aperture di linee
di credito sono per liquidità a breve
termine e quindi destinate al credito
d’esercizio. “In questo contesto – fa
notare Confesercenti Modena – le
imprese si muovono tra molte difficoltà, manifestando nella gestione
finanziaria e nei rapporti con le
banche non pochi problemi. Oltre a
un maggiore costo per l’accesso al
credito, anche laddove le imprese
sono in grado di fornire garanzie
a supporto dei finanziamenti, il
sistema bancario tende a richiedere garanzie aggiuntive - come
la garanzia dei Confidi, strumento
diventato pressoché imprescindibile,
o la stipula di polizze assicurative caricando ulteriormente le imprese
di oneri finanziari”. Esaminando
il comportamento di alcune tra le
banche più importanti operanti sul
nostro territorio si è riscontrato nel
giro di pochi mesi un rialzo degli
spread sui finanziamenti fino al 3%,
portando così il tasso pagato dalle
imprese per questi finanziamenti
vicino all’8%. Con riferimento al
numero dei finanziamenti accesi e
all’importo complessivo degli stessi,
facendo un confronto tra il primo semestre del 2011 e il primo semestre
del 2010 dell’operatività dei Confidi
che operano nei confronti delle PMI
nel settore commercio e turismo si
evidenzia una flessione del 14% sul
numero dei finanziamenti erogati e
una riduzione degli importi medi di
questi finanziamenti dell’8%. Sempre relativamente alle operazioni di
finanziamento nelle quali intervengono anche i Confidi, è sempre più
evidente la propensione degli istituti
di credito a pretendere garanzie del
50% sull’importo totale finanziato
rispetto al 30% di norma richiesto
fino a qualche anno fa. Peggiora
anche la situazione sul fronte delle
agevolazioni a fondo perduto dove
si assiste a una diminuzione netta
e costante delle risorse destinate al
comparto commerciale. “E’ evidente – conclude Confesercenti - che
in questo momento, le piccole e
piccolissime imprese che rappresentano la struttura portante del tessuto
economico locale necessitano di
un sostegno. C’è bisogno di una
particolare attenzione da parte delle
istituzioni, nell’individuare strumenti e misure più adeguati al fine di
assicurare alle imprese non solo la
sopravvivenza sul mercato, ma una
continuità nei termini di innovazione, crescita e sviluppo”.
Porta Aperta nel 2007, l’anno precedente lo scoppio della crisi, ha consegnato al 30 settembre,
2.859 sporte alimentari; quest’anno, ha già raggiunto quota 6.239 molto più del doppio, tanto che
si prevede di superare le 8mila entro fine 2011
Tutti in fila per chiedere aiuto
C
i sono fabbriche in difficoltà, lavoratori che protestano,
operai in cassa integrazione,
titolari di negozi semivuoti che non
sanno come vendere i loro prodotti.
Poi c’è la fila: questo serpente di persone di ogni provenienza geografica
che, quattro mattine e quattro pomeriggi a settimana, si riunisce al Centro
di ascolto Caritas, Porta Aperta di
via Peruzzi per ricevere una busta
alimentare. La fila rappresenta il
prodotto finale, lavorato, di quella
crisi economica che dal 2008 – ma
avvisaglie se ne potevano scorgere
da prima - continua a mettere sempre più in affanno, insieme all’Italia
intera, anche il territorio carpigiano. La fila è punto di arrivo, il posto
dove vai dopo aver tentato tutte le
altre strade, bussato a tutte le altre
porte: senza successo. La fine di un
sentiero costellato di cancelli chiusi,
telai fermi a prender polvere, cartelli
di vendesi, capannoni sfitti, catene
di montaggio ricolme soltanto di
un silenzio assordante. Guardateli
bene, scolpitevi le loro facce nella
mente: anche se non le avete mai
viste, di certo potete immaginarle.
Sono loro. Gli ultimi e i primi. Coloro
per i quali la società non ha saputo
trovare una collocazione e insieme,
forse, i primi ai quali è toccata in
sorte di vivere una condizione che,
se le cose non cambieranno in fretta,
potrebbe finire per riguardare molti
altri. Perché qui in fila non c’è soltanto chi ti aspetteresti di trovarci:
immigrati dal Centro e Nord Africa,
dai PaesiArabi, dall’Europa dell’Est.
Rom. No, la fila non è più la condizione di chi, bontà sua, ultimo ci è
nato. In questo la fila è democratica,
egualitaria, salomonica: perché a percorrerla si sente che ai molti idiomi
differenti – pronunciati sempre con
un tono di voce flebile, come si fosse in qualche luogo consacrato – si
mescola anche l’italiano. Ovvio, di
italiani in difficoltà ce ne sono sempre
stati. Ma mai in questa quantità. Lo
conferma una volontaria che serve
qui da due anni. “La situazione non
è certo delle più rosee. Ci sono anche
gli italiani tra coloro che vengono
a chiedere aiuto e tra questi anche
dei carpigiani di nascita”. Persone di
tutte le età – racconta - non soltanto
anziani, ma anche gente di 40 anni.
“E’ una tristezza sentire qualcuno
che ti dice che dal 2008 non trova più
nessun lavoro”. A raccontare questa
storia fatta di disagio montante contribuiscono anche i dati: se nel 2007,
l’anno precedente lo scoppio della
crisi, erano state consegnate, al 30
Gaby
Storie di ordinaria
povertà
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settembre, 2859 sporte, nello stesso
intervallo di tempo siamo, quest’anno, già a quota 6239: molto più del
doppio, tanto che si prevede di superare le 8mila entro fine 2011. Tra
i tanti che in fila non hanno voglia di
parlare, troviamo Lorenzo – il nome
è inventato – che, invece, la forza
di spiegare la sua amarezza ce l’ha
ancora. “Andate a chiederlo a Berlusconi come mai sono qui! Lavoravo
nel Comune di Carpi a tempo determinato, ma a maggio del 2010 sono
rimasto a casa. E’la seconda volta che
vengo qui, per avere un piccolo aiuto,
altrimenti che dovrei fare andare a
rubare? Sono da solo, per fortuna! Di
lavoro comunque non se ne trova”. Le
storie di difficoltà sono tante, come
quella di Luca, carpigiano nel cui
viso lascia immaginare un’antica,
innata giovialità, spenta ora dalle
difficoltà. “Ho perso il lavoro da tre
anni. Prima facevo il corriere ma
purtroppo, tra tasse e spese, non ci
si sta più dentro. Ho fatto domande
da tutte le parti ma, anche se non
ho rinunciato a cercare, non si trova
niente. Spero che qualcosa cambi in
fretta perché, anche se vivo nella casa
del Comune, sono comunque indietro
con i pagamenti di alcune bollette.
Sono andato anche ai Servizi Sociali,
ma con la crisi tanta gente è a casa e
si fa molta fatica ad aiutare tutti. Ci
sono tanti altri italiani come me”. I
problemi sono tanti: sfratti, morosità,
perdita del posto di lavoro. Ognuno
di questi volti - timidi al punto che
sembrano quasi scusarsi di essere
qui - ha la sua storia da raccontare.
Ma tutte hanno un minimo comun
denominatore: la crisi. Chi lentamente, chi improvvisamente, tutti sono
scivolati in una condizione di povertà
che, sino a qualche anno prima, non si
sarebbero aspettati. Molto indicative
le parole di Gaby, un giovane della
Guinea che da gennaio 2011qui fa
servizio civile: “nella vita le sorprese
non finiscono mai. Prima pensavo
che fossimo soltanto noi stranieri ad
avere di questi problemi, ma venen-
La parola al direttore della Caritas Stefano Facchini
Una Carpi più sobria e solidale
U
na Carpi più sobria e solidale.
Questa, in sintesi, la ricetta del
direttore della Caritas Stefano
Facchini (in foto) che ribadisce anche la
necessità di intervenire sul fronte casa.
“Come edilizia popolare siamo indietro, anche rispetto ad altre realtà della
Provincia come Modena, Mirandola e
Sassuolo. Il Comune ha fatto qualcosa ma siamo ancora lontani dai livelli
dei Comuni a noi vicini”. Il direttore si
augura soprattutto interventi in quella
fascia che si colloca tra il mercato e la
casa popolare. “In quest’ambito siamo
nella terra di nessuno, o meglio in un
ambito che rischia di essere presto colonizzato da quei palazzi dove qualcuno
comincia a non pagare, i prezzi delle
case crollano e si innesca una catena
che porta a situazioni malsane. Non
c’è solo l’esempio recente di via Pietri: ci sono anche stabili in via Biondo,
Unione Sovietica, Aldo Moro, Martiri
di Belfiore, Lago di Bolsena...”. Anche
il singolo cittadino dovrebbe darsi da
fare: “ci sono sempre quei 2 o 3mila
alloggi vuoti che invece andrebbero
riempiti. Non si deve aspettare sempre
il Comune, la Caritas o la Fondazione,
ma ci si dovrebbe mettere la mano sul
cuore. Qualcuno lo sta già facendo”.
Tuttavia, insieme agli interventi concreti occorrerebbe un cambio di mentalità.
“Servono un’educazione e
un’auto educazione a uno
stile di vita diverso da quello degli Anni ’90. Bisogna
re-imparare a risparmiare, a
fare con meno. E’ necessario
cambiare cultura: sinora una
persona era tanto più ammirata quanto più consumava. Dovrebbe
essere il contrario”. Il compito di Porta
Aperta è soprattutto quello dell’ascolto, che negli anni è costantemente aumentato. Non esistono infatti Centri
d’Ascolto in Emilia Romagna aperti
quanto quello di Carpi. Il gruppo dei
volontari è consistente. “Abbiamo una
ventina di volontari, a cui si aggiungono
gli 80 di Recuperandia e i 15 di Senti
questa voce, il servizio di doposcuola
per elementari e medie. In tutto più di
un centinaio”. Il profilo di chi viene a
chiedere aiuto è molto variegato,“la
componente giovanile è sempre importante, gli under 35 che si rivolgono
a noi sono più del 30%. Che è poi la
stessa percentuale, stabile, di italiani.
Naturalmente sono per lo più famiglie,
ma abbiamo anche anziani che han-
do qui mi sono reso conto di come
la crisi abbia equamente spartito la
sofferenza. Mi aspettavo di trovare
degli italiani, ma non in questa quantità. Sono molti, ed è impressionante.
Ci sono famiglie dove non lavorano
più né il padre né la madre e hanno
figli piccoli che vanno a scuola. La
situazione è davvero preoccupante”. Coincidenza, è stato pubblicato della Caritas - pochi giorni dopo
essere stati al centro Porta aperta di
Carpi - il Rapporto 2011 su povertà
ed esclusione sociale in Italia che
scatta la fotografia di un Paese in
difficoltà. Sono 8,3 milioni, infatti, i
cittadini che vivono in povertà, pari
al 13,8% della popolazione. Soprattutto le famiglie numerose, monogenitoriali e del Sud. Ma, in tempi di
crisi, anche la povertà si trasforma:
secondo i dati, il 20% delle persone
che si rivolgono ai Centri di ascolto
ha meno di 35 anni. In soli cinque
anni, dal 2005 al 2010, il numero di
giovani è aumentato quasi del 60%.
Tra questi il 76,1% non studia e non
lavora, percentuale che, nel 2005, era
del 70%. Tanti volti spesso nascosti. Sommessi. Invisibili. Che non
fanno rumore, non strepitano, non
pretendono. Ma chiamano a raccolta.
Perché quei visi in coda per un po’
di cibo rappresentano insieme un
grido di aiuto, un guanto di sfida e
un obbligo di indignazione per ciascuno di noi.
Marcello Marchesini
no difficoltà nel pagare le
utenze”. Ma l’aiuto non può
essere solo materiale: “tutto
questo deve accompagnarsi
a una consapevolezza dei
rischi che si corrono. Invece
molte famiglie ancora non
hanno la percezione di
quanto potrebbero risparmiare consumando meno”.
Due i fattori principali che
concorrono a questo atteggiamento: da un lato il non
voler riconoscere di trovarsi
in una condizione di difficoltà e la vergogna legata al senso di perdita del
proprio status; dall’altro la mancanza
di un’educazione al risparmio. Ma cosa
possono fare i cittadini? “Per prima
cosa non dovrebbe esistere l’evasione
fiscale e poi il cittadino deve cominciare
ad abituarsi ad avere uno stile di vita
più sobrio. Se poi, nel fare questo, gli
avanza qualcosa per chi è meno fortunato, sarebbe ancora meglio. I modi
per aiutare gli altri sono tanti: chi ha
risorse di tempo e denaro, è bene che
cominci a metterle in circolo”. Cosa
aspettarsi per il futuro? “C’è ancora
spazio per cambiare, anche attraverso le piccole azioni della vita di tutti i
giorni. La situazione è preoccupante,
ma non disperata”.
M.M.
21.10.2011 n° 39
5
Insieme all’agricoltore, nonché presidente di Coldiretti Carpi, Andrea Aldrovandi, abbiamo cercato
di tracciare la fotografia dello stato dell’agricoltura nel nostro territorio, tra luci e ombre
L’agricoltura sta morendo?
R
edditi in calo, impennata dei
costi di produzione, oneri
burocratici inamovibili,
difficoltà di accesso al credito che
hanno inciso, in particolare, su
quelle imprese che negli anni passati hanno investito per l’ammodernamento e la competitività e che
ora, col crollo dei redditi, rischiano
di non poter far fronte nemmeno
alle esposizioni bancarie sostenute... L’agricoltura italiana sta
male e nessuno pare accorgersene,
addetti ai lavori a parte. Di fronte a
questo stato di cose però le risposte
date finora dal Governo sono state
inadeguate e insufficienti.
Insieme all’imprenditore agricolo,
nonché presidente di Coldiretti
Carpi, Andrea Aldrovandi, abbiamo cercato di tracciare la fotografia
dello stato dell’agricoltura nel
nostro territorio.
Con la nuova Politica agricola
comunitaria (Pac) l’agricoltura
modenese subirà un ulteriore
taglio. Sforbiciata che potrebbe arrivare a 1 milione di
euro all’anno per complessivi
6 milioni in meno dal 2014 al
2020. Che ricadute avrebbe
per gli agricoltori del nostro
territorio?
“Questi aiuti servono alle aziende
per abbattere i costi di produzione
soprattutto alle imprese agricole
che hanno a disposizione grandi
superfici (latifondisti), senza tener
conto delle specializzazione e
dell’alta qualità di settori agricoli
come quello modenese. Chi, come
me, non ha dei seminativi bensì
frutteti o vigneti accede anche
ad altri tipi di aiuti pubblici che,
comunque, non rappresentano altro
che briciole. Le aziende agricole
sopravvivono soltanto grazie a
sacrifici e duro lavoro”.
La crisi economica vi ha
investiti?
“Se l’agricoltura non verrà sostenuta dalla politica di questo Paese
è destinata a morire. Un’azienda
agricola capitalizzata per 1 milione
di euro, fattura circa 200mila euro
l’anno quando va bene. Un’anomalia rispetto al altri settori produttivi.
Il sistema creditizio non ci nega
fondi ma se un’azienda si distrae,
anche solo per un momento, dal
sistema produttivo, rischia di chiudere, strangolata dai costi. Siamo
sopravvissuti a tanti ridimensionamenti, continuiamo ad arrotolarci
le maniche, a tagliare dove possiamo e ad andare avanti”.
La superficie a vigneto nel
modenese è scesa in tre anni
da 8mila a circa 7.500 ettari.
Questo anche per effetto degli incentivi previsti dai regolamenti comunitari destinati
agli agricoltori che decidono
di estirpare totalmente i
vigneti. L’assessore provinciale all’Agricoltura asserisce
che tali interventi servono
a riequilibrare domanda e
l’offerta, con un beneficio per
tutto il settore. E’ vero? O, in
qualche modo, si disincentiva
la produzione made in Italy?
“Sono soprattutto gli agricoltori
anziani a ricevere gli incentivi per
l’estirpo. Persone che, non potendo
contare su un ricambio generazionale, non hanno più futuro e,
quindi, decidono di tagliare i propri
vigneti, spesso obsoleti e, di conseguenza, scarsamente remunerativi.
Non sono tanto i terreni agricoli
a calare, quanto il numero delle
aziende attive. Gli agricoltori che
sopravvivono invece, cercano di
ingrandirsi, acquisendo o affittando
i terreni liberati e cercando, attraverso superfici maggiori, di aumentare il proprio reddito. D’altro
canto, è innegabile che, a fronte di
un calo della produzione di uva,
si spunti un prezzo maggiore sul
vino”.
I giovani si avvicinano
a questo settore?
“Il perdurare della crisi ha indotto alcuni giovani ad avvicinarsi
alla campagna e, in alcuni casi,
all’azienda agricola di famiglia. Il
mestiere dell’agricoltore però non
è un lavoro, bensì una passione. Io
ho iniziato a lavorare la terra a 15
anni, durante le vacanze estive, per
aiutare mio padre. E’ un mestiere
duro, difficile, che implica notevoli
sacrifici. Non ci sono vacanze,
feste... sei legato ai ritmi della
natura, alle stagioni, alle piogge. Se
non ce l’hai nel cuore, non resisti a
lungo. Certo la meccanizzazione e
la tecnologia hanno fortemente alleggerito il nostro lavoro: dieci anni
fa per vendemmiare 1.500 quintali
di uva mi avvalevo dell’aiuto di
una decina di persone, ora bastiamo
io e una macchina”.
Si vive oggi di agricoltura?
“Sì, è difficile ma ci si riesce. Ricordo che nel 1986, quando ancora
studiavo agraria, stimammo che un
operaio guadagnava circa 6 mila
lire all’ora, mentre gli agricoltori
diretti raggiungevano quota 500/
mille lire. Le cose oggi non sono
cambiate di molto: le ore lavorate
infatti, sono talmente tante, che il
reddito finale non è certo commensurabile all’impegno e alla fatica”.
Perchè i prodotti agroalimen-
Andrea Aldrovandi
l’agricoltura sta
morendo?
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
tari costano tanto quando
arrivano sulle nostre tavole
e a voi non restano che le
briciole?
“Nonostante le filiere siano state
fortemente accorciate, la vendita
al dettaglio ha ancora dei margini
eccessivi ma, il vero problema è
un altro, ovvero la speculazione. I
prodotti agroalimentari, essendo
biodegradabili, non possono essere
stoccati e restare in giacenza troppo
a lungo quindi, chi compra, specula. Quando vi è abbondanza di
prodotto, gli acquirenti non acquistano e i prezzi precipitano se, al
contrario, pensano vi sia scarsità,
allora sono disposti a spendere
qualcosa in più. Il mercato di frutta
e verdura subisce, ogni anno, sbalzi
inaccettabili legati a questi meccanismi perversi. Purtroppo è un
“Le aziende
agricole
vivono solo
grazie a sacrifici e
duro lavoro non
certo per i
contributi
pubblici”.
sistema che non si può domare se
non si interviene dall’alto”.
Facciamo un esempio. Quanto
spende per produrre 1 chilogrammo di pere? Quanto le
viene pagato e quanto costa
al consumatore?
“Io spendo mediamente 30/40 centesimi per produrre un chilo di pere
che, quest’anno, mi è stato pagato
dai 20 ai 35 centesimi (quello scor-
Sono trenta le città che ospitano nel 2011 il Tour del Mulino Bianco e, fra queste, c’è Carpi.
Dal 22 al 25 di ottobre in Piazza Garibaldi tante attività per i bambini
A Carpi il Tour del Mulino Bianco
A
rriva a Carpi, in Piazza Garibaldi,
dal 22 al 25 ottobre, il Tour di
Mulino Bianco, il progetto di
educazione alimentare per informare e
sensibilizzare gli italiani verso una corretta e sana alimentazione; in due anni
ha già toccato oltre 80 tra le più belle
città italiane e ospitato oltre 500mila
visitatori. Nel 2011, da marzo a novembre, sono 30 le città prescelte per
ospitare le tappe del Tour organizzato
dal Gruppo Barilla, a cui appartiene il
marchio Mulino Bianco. Durante ogni
tappa, all’interno della struttura del
Mulino, i visitatori possono accedere
ai contenuti del progetto e sottoporsi
a test per conoscere qual è la propria
tipologia di risveglio: morbido, leggero,
allegro o energico. Possono così gustare la colazione più vicina al proprio
modo di iniziare la giornata ricevendo
un vassoio corrispondente al proprio
profilo di risveglio con biscotti e brioche
Mulino Bianco.
Il Tour di Mulino Bianco ospita attività di
“edutainment”, pensate per imparare
giocando, dedicate ai bambini di età
scolare, ai quali è destinata un’area
accanto al Mulino che raffigura la Valle
degli Amici del Mulino. I bambini possono partecipare al laboratorio Mani
in Pasta, al teatro Alla scoperta dei
segreti degli Amici del Mulino e al
nuovo laboratorio Cibo=Energia.
Mani in pasta consente ai bambini
di scoprire più da vicino
gli ingredienti naturali e
conoscere il loro corretto
utilizzo nella preparazione di una merenda buona, sana ed equilibrata.
Dopo un’introduzione
sull’origine degli ingredienti e sulle loro caratteristiche, lo chef accompagna i bambini, vestiti
come dei veri chef con
grembiulino e cappello,
so 50 - 70 cent) e che voi consumatori pagate intorno ai 2,50 euro”.
Parliamo di uva: quanto le
costa produrre un quintale
d’uva?
“Circa 16/20 euro al quintale”.
E quanto le viene pagato?
“La media della nostra cantina
(Cantina di Santa Croce ndr) è di
circa 34 euro al quintale”.
Le cantine saldano l’anno successivo. Nel frattempo di cosa
vivono gli agricoltori?
“Il meccanismo vale anche per la
frutta in genere. Le cooperative
devono prima vendere il prodotto per sapere quanto dovranno
remunerare i soci. Ciò significa che
l’agricoltore termina di consegnare
la frutta a settembre, la cooperativa
gli versa un primo acconto a dicembre, un altro a febbraio e il saldo a
fine luglio. L’uva viene consegnata
all’inizio di ottobre, il primo acconto giunge a Pasqua, il secondo
in estate e il saldo a dicembre, circa
15 mesi dopo il conferimento delle
uve. Se non ci fosse il sistema cooperativo, stabilire i prezzi sarebbe
però molto difficile. Le cooperative
consentono di calmierare i prezzi
e, soprattutto, di mantenerli stabili.
Confrontarsi ogni volta col libero mercato sul fronte dei prezzi,
sarebbe un gioco al massacro”.
I mercati contadini rappresentano una fonte di reddito
importante per le aziende?
“I mercati contadini hanno salvato alcune aziende modenesi
che, attraverso questo strumento,
possono così raggiungere un reddito dignitoso. I prezzi non hanno
seguito l’andamento del mercato,
la nostra fortuna è che la tecnologia
ha migliorato e reso più redditizi i
sistemi di produzione, riducendo i
costi, ma è dura”.
Il mercato del grano rappresenta un
nervo scoperto del nostro Paese.
L’Italia produce il 70% del proprio
fabbisogno di grano duro e il 45%
del grano tenero e importa il resto
da paesi, come Messico e Ucraina,
dove non esistono le nostre norme sanitarie. Nei porti italiani si
documentano scarichi di milioni di
tonnellate di frumento estero, compreso sub-grano di bassa categoria,
con probabili tenori di metalli
pesanti, tale da renderlo inutilizzabile al consumo umano. L’importazione di cereali con questi standard
contraddice un progetto delle
Politiche Agricole che ha sancito
la superiorità dei grani dell’Italia
Meridionale, pugliesi e siciliani in
particolare.
Tra le prime cause della crisi della
nell’attività creativa e manuale, dall’impasto alla realizzazione di biscotti e
tortini.
Cibo =Energia, va a completare i contenuti del laboratorio Mani in Pasta.
L’obiettivo è quello di spiegare in un
modo teatrale, divertente e semplice
Occorrono
30 cent per
produrre un
chilo di pere che,
quest’anno, è stato
pagato dai 20 ai 35
cent (quello scorso
50 - 70 cent) e che i
consumatori
pagano 2,50 euro.
cerealicoltura italiana ci sarebbe la
“voracità” delle industrie di trasformazione che importano grano duro
di bassa qualità (fino al 40% del
fabbisogno nazionale) sostenendo
che quello italiano non è sufficiente. In realtà, le importazioni
concentrate in concomitanza con
la campagna di raccolta sono vere
e proprie azioni speculative finalizzate all’abbattimento del prezzo del
grano italiano.
Per tutelare la salute dei
consumatori, incentivare
l’agricoltura italiana ed evitare le speculazioni perchè non
si rende obbligatoria l’indicazione d’origine territoriale
degli ingredienti usati? Oggi
il made in Italy è una farsa. Si
fa pasta “italiana” con ingredienti stranieri di dubbia provenienza, si fa doppio concentrato di pomodoro “italiano”
con triplo concentrato cinese,
aggiungendo sale e acqua... “Questa è una delle battaglie
più grandi di Coldiretti. Da anni
chiediamo che in etichetta venga
specificata l’origine della materia
prima. Un’etichettatura onesta e
trasparente è il primo passo verso
un consumo critico e informato. Un
disegno di legge in tal senso c’è dal
2004 ma non è mai diventato operativo, troppi gli interessi (dell’industria) in gioco. Quando esportiamo, le leggi italiane e straniere ci
massacrano: controlli, certificazioni... quando importiamo derrate, al
contrario, facciamo entrare di tutto
a occhi chiusi. E’ scandaloso. La
qualità dei prodotti Made in Italy (i
più copiati al mondo) deve essere
tutelata ma la politica deve fare
qualcosa. In Romagna i Consorzi
agrari d’Italia intanto hanno acquistato in compartecipazione il Pastificio Ghigi nel quale si produrrà
pasta con grano 100% italiano. Un
primo, ma importante, passo per
una produzione di eccellenza che
premia gli agricoltori locali”.
Non dimentichiamo che, l’azione
di ciascuno di noi, può fare la differenza, che acquistare a chilometro
zero può contrastare la globalizzazione, può salvare l’agricoltura, valorizzare la biodiversità e garantire
maggiore qualità e sicurezza.
Jessica Bianchi
che cosa contengono i cibi e a cosa
servono i differenti componenti, come
questi si trasformano in energia e movimento oltre all’importanza di una alimentazione varia ed equilibrata.
Nel teatro Alla scoperta dei segreti
degli Amici del Mulino i bimbi vanno
alla scoperta di tante curiosità legate
all’origine degli ingredienti, i loro differenti utilizzi, l’orto e le caratteristiche
degli alimenti che trovano sulla loro
tavola. Tutti i laboratori sono gratuiti
ed è possibile accedere su prenotazione
(in loco o al 340.5874696). All’interno
del Mulino Bianco è inoltre previsto uno
spazio permanente dedicato ai bambini
dove poter disegnare e colorare.
Il Mulino Bianco sarà a Carpi, in Piazza
Garibaldi con i seguenti orari: 8.3012.30 / 15.30-19.00.
21.10.2011 n° 39
6
In breve
L’Unione delle Terre
d’Argine ha predisposto,
avvalendosi del supporto
della Cooperativa Sofia,
alcune azioni formative
mirate ai caregiver
La sfida di
assistere chi
amiamo
L
a persona che assiste gratuitamente un proprio congiunto
non in grado di svolgere gli
atti necessari alla vita quotidiana
a causa dell’età, di una disabilità o
di una malattia è definita caregiver
familiare. Oltre a dover affrontare
in prima persona l’impatto emotivo connesso all’accettazione della
malattia e del conseguente cambiamento delle condizioni di salute del
proprio caro, il caregiver è chiamato
ad agire per creare le condizioni di
adattamento dell’ambiente domestico e di supporto e assistenza alla
vita quotidiana del familiare. Dando
seguito alle iniziative effettuate nel
recente passato, come la giornata
dedicata al caregiver familiare che il
21 maggio scorso ha visto l’impegno
attivo dei servizi sociali e sanitari,
della Cooperativa sociale Sofia,
della Consulta del Volontariato e
di molteplici associazioni, l’Unione
delle Terre d’Argine ha predisposto, avvalendosi del supporto della
Cooperativa Sofia, alcune azioni
formative mirate. In primo luogo
un incontro sulle problematiche
e il ruolo del familiare che assiste,
secondo il seguente programma:
venerdì 21 ottobre a Carpi alle 20.30
presso il Centro Diurno Borgofortino (viale Carducci 30); martedì 25
ottobre a Soliera alle 20.30 presso
la Sala delle Cerimonie del Castello
Campori,(piazza F.lli Sassi); mercoledì 26 ottobre a Novi alle 20.30
presso la Sala Giunta del Comune
(piazza 1° maggio) e, infine, giovedì
27 ottobre a Campogalliano alle
15.30 presso il Circolo La Quercia
(via Manzoni 26).
A seguire, ogni lunedì dal 7 novembre al 5 dicembre si terranno (a
Carpi, dalle 20.30 alle 22.30 presso
il Centro Diurno Borgofortino)
cinque incontri di approfondimento
sulle seguenti tematiche: servizi territoriali per l’assistenza agli anziani
a sostegno del familiare che assiste;
le patologie delle persone anziane; il
supporto assistenziale alle funzioni
di vita quotidiana; combattere lo
stress del lavoro di cura e trovare
sostegno nel mutuo aiuto; diritti
degli anziani e diritti dei familiari che
assistono.
Per chi avesse difficoltà a partecipare agli incontri di formazione sarà
possibile, contattando le assistenti
sociali del proprio comune, avere informazioni per accedere a un corso
on line sui temi della cura al proprio
familiare non autosufficiente. Si tratta in questo caso di un’importante
opportunità che, per la prima volta
in Italia, consente un’autoformazione a ‘domicilio’ condivisibile anche
con gli altri componenti il nucleo
familiare. Per informazioni e iscrizioni su queste iniziative è possibile
rivolgersi agli assessorati alle Politiche Sociali di Carpi, Campogalliano,
Novi di Modena e Soliera.
La sentenza del Consiglio di Stato, depositata l’8 ottobre scorso, ha messo la parola fine alla
querelle tra la privata Cpl Concordia e la partecipata pubblica Aimag in terra sarda,
relativamente alla costruzione e gestione del servizio di distribuzione del gas nel territorio
di Orune, un’operazione da oltre 11 milioni di euro, riconoscendo l’illegittimità di Aimag
nel partecipare alla gara pubblica
Aimag sconfitta, il Consiglio
di Stato dà ragione a Cpl
P
uò o non può una partecipata pubblica gareggiare per
l’ottenimento di un appalto
in project financing, alla stregua
di aziende private, al di fuori del
proprio territorio di competenza?
Sull’annoso dilemma il Consiglio
di Stato si è pronunciato negativamente, mettendo il veto sulla
“partecipazione a una gara per la
distribuzione del gas naturale, in
capo alle società che gestiscono
servizi pubblici locali in virtù di
affidamento diretto, ovvero di una
procedura non avente carattere di
evidenza pubblica”. La sentenza
del Consiglio di Stato, depositata l’8 ottobre scorso, ha così
messo la parola fine alla querelle
tra la privata Cpl Concordia e
la partecipata pubblica Aimag
in terra sarda, relativamente
alla costruzione e gestione del
servizio di distribuzione del gas
nel territorio di Orune, un’operazione da oltre 11 milioni di euro,
riconoscendo l’illegittimità di
Aimag nel partecipare alla gara
pubblica. “Va confermata - si
legge nella sentenza - l’illegittima
ammissione alla gara di selezione
del promotor di Aimag e delle sue
consociate, così come stabilito dal
Sede Aimag
Tar Sardegna con la sentenza del
2010. E’, infatti, incontestato che
Aimag gestisce servizi pubblici
locali per affidamento diretto.
Tanto risulta dalle visure camerali
e dalle risultanze delle delibere di
diversi comuni”. E’ dal 2005 che
la multiutility - oggi presieduta da
Mirco Arletti - e la Cpl di Roberto Casari se la “suonano” di santa
ragione in tribunale. A fronte
dell’ennesima sentenza, che vede
Aimag sconfitta, Casari, presidente di Cpl commenta: “Aimag
pensa all’attività imprenditoriale
come forma di guadagno, ma la
priorità dovrebbe essere quella di
abbassare le tariffe dei servizi già
in capo alla società. Ultimamente, invece, questa multiutility è
diventata molto brava a spiegare
come mai le bollette aumentano
piuttosto di studiare un modo per
ridurle”. Immediata la reazione
della multiutility che, in una nota,
precisa: “in sinergia con società
private e pubbliche, complementari alla propria capacità progettuale e gestionale, Aimag ha sviluppato i progetti per partecipare,
nella forma di ATI, alle gare in
Sardegna. La validità di tali progetti e la conferma della capacità
competitiva della società è stata
confermata nei fatti: su 7 bacini
in cui ha partecipato, in 5 è stata
identificata come vincitore della
prima fase (scelta dei promotori).
Sono seguiti vari ricorsi e pronunciamenti: fra cui, per Aimag,
la sentenza negativa nel bacino di
Orune ma anche alcune positive
(ad esempio bacino di Villacidro).
La decisione dell’uscita di Aimag
dalle ATI formate con le altre società fu presa dal sommarsi di due
fattori: il ritardo della costruzione
del metanodotto sardo e l’incertezza del quadro legislativo che
aveva reso meno certe le opportunità imprenditoriali del progetto
iniziale. In realtà, ad agosto di
quest’anno la sentenza del Consiglio di Stato, pur partendo da
un altro tema, ha dato ragione ad
Aimag su tutta la linea: la sentenza afferma infatti il pieno diritto di
Aimag a operare fuori dal proprio
bacino territoriale evidenziando
che la società non è titolare di
servizi in affidamento diretto e ha,
quindi, pieno titolo e legittimità a
partecipare alle gare pubbliche”.
L’azienda precisa poi che i costi
diretti, indiretti e legali sostenuti
per la partecipazione alle gare
sono stati “recuperati integralmente e che le risorse impiegate
non hanno nulla a che fare con
le tariffe pagate dai cittadini. Va
infatti ricordato che le tariffe per i
servizi svolti dal gestore vengono
definite dalle Ato, dai Comuni e
dal mercato (per la vendita gas) e
che, in ogni caso, le tariffe Aimag
sono in linea, o nel caso dei rifiuti,
inferiori alle medie regionali”.
Il palazzo di via Martiri di Belfiore è al freddo e una delegazione di residenti ha chiesto, invano,
aiuto al sindaco Enrico Campedelli
“Il Comune ha le mani legate”
L
’arrivo repentino del freddo autunnale non fa che aggravare la
situazione dei condomini del
palazzo di via Martiri di Belfiore, in
angolo con via Nicolò Biondo, che si
sono visti sospendere l’erogazione
del gas da parte di Sinergas proprio
in questi giorni. A causa delle 19 famiglie morose - su un totale di 60 - il
palazzo ha accumulato un debito con
la ditta erogatrice che ammonta a
ben 108mila euro. Risale a venerdì
della settimana scorsa l’incontro di
I due carpigiani Maura Casali e Lauro Veroni hanno raccolto
2.350 euro da devolvere alla Comunità San Benedetto al
Porto di Genova fondata da Don Gallo
“Grazie a tutti per il contributo”
una delegazione di condomini con
il sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, nella speranza che il Comune
potesse intervenire emettendo un’ordinanza di sgombero nei confronti
delle famiglie inadempienti. Ne è
risultata, purtroppo, una fumata nera:
l’estremo provvedimento non è consentito se non nei casi in cui manchi
l’acqua, unico caso in cui per legge
l’abitazione può essere considerata
inagibile. Il prossimo passo, perciò,
sarà far richiesta per la predisposizione di impianti di riscaldamento
autonomi in tutto il palazzo a Sinergas. Quest’ultima per il momento
si dice disponibile a riallacciare le
utenze a fronte del saldo di due rate
da 40mila euro ciascuna - con uno
“sconto”, perciò, di 60mila euro cifra comunque ingente (circa 2mila
euro a famiglia). Mentre andiamo in
stampa, la società dovrebbe aver già
fornito una risposta ai condomini.
Risale, poi, alla notte di lunedì 17,
l’incendio in una cantina del palazzo.
Le fiamme si sono propagate da notte
fonda fino all’alba. Da accertare le
cause che, a una prima valutazione,
paiono doversi attribuire a un fuoco
acceso per riscaldarsi.
Valeria Cammarota
I
due carpigiani Maura Casali e Lauro
Veroni si stanno spendendo a favore
della Comunità San Benedetto al Porto di Genova, fondata da Don Andrea
Gallo. Da tempo, con l’aiuto di vicini e
amici, oltre a portare quattro-cinque carichi l’anno di abiti, biancheria per adulti
e bambini e stoviglie, organizzano in città
alcuni eventi per raccogliere fondi. Tra i più
attesi quello della tombola che quest’anno,
si è svolta lo scorso 9 ottobre, al Circolo
Loris Guerzoni. Un pomeriggio all’insegna della piacevolezza che ha permesso
di raccogliere ben 2.350 euro. Denari consegnati direttamente nelle mani di Don
Gallo, martedì 18 ottobre a Formigine, in occasione dello spettacolo Io non taccio
che ha aperto la rassegna di teatro sociale e civile T come Teatro. “Il Don è stato
grato della generosità dei carpigiani - ci racconta Maura - e li ringrazia di cuore”.
In questo momento la Comunità necessita di “scarpe invernali per bambini e adulti
e di lenzuola da una piazza - conclude Maura Casali - chiunque voglia contribuire
può rivolgersi al 338.8011623”.
21.10.2011 n° 39
7
Per la prima volta a Carpi, dal 21 al 28 ottobre, arriva la settimana della salute mentale. Numerose
iniziative per abbattere il muro del silenzio e lo stigma e per discutere sui temi legati al disagio psichico
Roba da matti? No, di tutti!
Da sinistra Oliviero, Bonatti, Montorsi, Bellelli, Fusco e Ferri
Arriva la settimana della
salute mentale
Leggi il programma su:
www.temponews.it
V
isto da vicino nessuno è normale, amava
ripetere Franco
Basaglia che, di “matti” ne
conosceva certamente più
d’uno... Ed è proprie con le
sue parole nella mente che
ciascuno di noi dovrebbe
sentire il dovere di partecipare ai numerosi eventi
che si svolgeranno dal 21
al 28 ottobre, in occasione
della prima Settimana della
Salute Mentale, organizzata
in città. Consci che, come
ricorda l’Organizzazione
Mondiale della Sanità,
Non c’è salute, senza salute
mentale. L’obiettivo primario infatti è quello di sensibilizzare la cittadinanza sul
tema del disagio psichico
e sulla lotta allo stigma.
Appuntamenti eterogenei,
divulgativi, a 360 gradi, che
affronteranno il problema
da prospettive diverse:
quella dei pazienti, dei
familiari, della comunità,
della gente comune e degli
esperti. Seminari, convegni, mostre, spettacoli, una
lezione magistrale, musica
e, ancora, mercatini... eventi
tesi a rivendicare il diritto
di cittadinanza di tutti e a
sconfiggere l’alone di paura
che, troppo spesso, accompagna le patologie mentali
nell’immaginario collettivo.
Promossa dal Dipartimento di Salute Mentale
e Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Modena
insieme all’associazione di
volontariato carpigiana Al
di là del Muro e all’Unione
delle Terre d’argine, con
il patrocinio del Comune
di Carpi, in collaborazione
con la Fondazione Casa
del Volontariato, la Cooperativa sociale Aliante e
con il prezioso contributo
della Fondazione Cassa di
Risparmio di Carpi, la settimana “vuole diventare un
appuntamento annuale della
nostra città. Un’importante
occasione per fare il punto
sui progressi ottenuti, per
riflettere sulle cose fatte - ha
sottolineato l’assessore alle
Politiche Sociali, Alberto
Bellelli - per promuoverne
di nuove, per confrontarsi
sui bisogni di una realtà
sociale in continua evoluzione. Sarà un’opportunità
di dialogo e interazione per
operatori, familiari, utenti e
cittadini su temi importanti
quali il lavoro, l’abitare e
l’inclusione sociale”. Una
serie di eventi organizzati
in “un’ottica di rete”, ha
ribadito la presidente di
Aliante, Sara Oliviero,
fortemente voluti da Agnese
Fusco, presidente di Al di
là del Muro, “per superare
la paura che la gente nutre
nei confronti del disagio
psichico, più per pregiudizio
che per esperienza diretta.
Il vasto programma consentirà di approfondire temi
legati alle patologie mentali,
metterà in risalto le capacità
ludiche, artistiche e manuali dei malati e, allo stesso
tempo, tenterà di avviare
un dialogo concreto con la
cittadinanza”. Lo slogan
della settimana, Anche noi
in Piazza, vuole rivendicare
la “centralità della tematica
del disagio mentale all’interno della comunità - ha
commentato Emanuela
Ferri, coordinatrice del
CSM di Carpi - e rilanciarla
nel cuore di Carpi, la Piazza
appunto, luogo di incontro e
Il Programma
Gli eventi spaziano dai convegni
sui temi più attuali della psichiatria
a momenti ludici e conviviali
T
ra gli eventi
in calendario
sabato 22 ottobre alle 10.30 presso
il Cortile d’Onore di
Palazzo Pio e la Sala
ex Poste inaugurerà
la mostra di quadri e
sculture realizzate in
collaborazione con
il Centro di Salute
Mentale di Carpi,
Cooperativa Aliante
e Comunità Sadurano Salus di Forlì.
In questa occasione
sarà anche presentato il mercatino di
beneficenza Della
stranezza e della fantasia con accompagnamenti musicali di
Mario Sethl e Gianluca Magnani. “Nel mercatino di beneficenza, che tornerà anche giovedì 27, dalle 10.30 alle 14.30 - ha
spiegato Agnese Fusco - troveranno spazio i manufatti di cucito
realizzati da alcune pazienti che partecipano al percorso che
abbiamo attivato dal tema Non più da soli”. La mostra invece
sarà “una collettiva che ospita opere dalle tecniche più disparate
- commenta Emanuela Montorsi - dalle tempere all’olio su tela,
dall’installazione video alle sculture in argilla dei ragazzi della comunità forlivese. L’arteterapia secondo gli stessi autori, consente
di mutare le angosce in un suono, in un tono di colore, trasformando la negatività in estro creativo”. Lunedì 24 ottobre presso
l’Auditorium San Rocco dalle 15.30 alle 18.30, si terrà la lezione
magistrale di Antonio Andreoli - psicoanalista e direttore della
clinica psichiatrica universitaria di Ginevra – sul tema Il tentativo
di suicidio nelle persone con disturbo di personalità. Nel
corso della lezione interverranno anche Fabrizio Starace (in
foto) e Rubes Bonatti, rispettivamente direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Modena e direttore dell’Unità
Operativa Modena Nord. Nella serata del 24 si terrà, a partire dalle 19.30 al costo di 15 euro, la cena di beneficenza presso il Circolo Loris Guerzoni. Seguirà lo spettacolo di danza e prosa Il soffio
della follia a cura della ballerina e danza terapeuta Cristina
Bergamaschi, l’attrice Antonietta Centoducati e il musicista
Ovidio Bigi. Giovedì 27 ottobre sarà poi la volta del seminario Le
buone prassi per contenere i ricoveri che si svolgerà dalle 9.30
alle 13 presso l’Auditorium della Biblioteca Loria. Nel pomeriggio
seguirà – dalle 14.30 alle 17, sempre all’ Auditorium – il convegno
Gruppi auto mutuo aiuto, una risorsa per tutti.
confronto per antonomasia”.
E che tale problematica sia
appannaggio di tutti è evidente guardando ai numeri
delle malattie psichiatriche
in città. “Nel 2010 sono stati
trattati 1.900 pazienti - ha
spiegato il dottor Rubes
Bonatti, direttore dell’Unità
operativa di Salute Mentale
Modena Nord - di cui 1.600
risultano in carico al Centro
di Salute Mentale. La metà
di questi è affetta da malattie psichiatriche rilevanti,
perlopiù psicosi. Sono
però in continuo aumento i
cosiddetti disturbi dell’adattamento imputabili ai
mutamenti socio-economici
degli ultimi anni”. Nonostante l’aumento dei casi
pero, “la Salute mentale è
considerata come Cenerentola e non può contare sulle
risorse messe a disposizione
delle altre branchie della
medicina”. Un problema
annoso e gravissimo, soprattutto per quanto riguarda le
buone pratiche territoriali,
fondamentali per “prevenire
ricadute e contenere il tasso
di ospedalizzazione che, ad
oggi, a Carpi, è il più basso
in Regione”, ha concluso
Bonatti.
Jessica Bianchi
Chi è Al di là del Muro?
A
ssociazione di familiari e amici a sostegno della malattia
mentale – nata tre anni fa - si
propone di tutelare i malati
mentali e le loro famiglie nei
confronti delle istituzioni e
del mondo del lavoro; far
conoscere la malattia oltre
l’apparenza, sensibilizzando
l’opinione pubblica; sostenere l’incontro e l’aiuto reciproco tra familiari e amici di
persone con disagio psichico.
Intende poi creare spazi per
attività di gruppo, ascolto e
aggregazione.
Promuove incontri tra familiari, volontari e operatori
per scambi di esperienze,
organizza conferenze con
medici psichiatrici e psicologi
per un’appropriata conoscenza delle malattie mentali.
Mantiene inoltre contatti con
nuove associazioni per promuovere l’integrazione e l’inserimento sociale. Promuove
infine il benessere, l’autonomia e l’assistenza - preferibilmente domiciliare - dei
pazienti psichiatrici privi di
un’idonea rete familiare, con
una particolare attenzione al
tema del dopo la morte dei
genitori. I due gruppi di auto
mutuo aiuto attivati dall’associazione sono aperti a tutti
i familiari, si riuniscono ogni
15 giorni e possono contare
sulla presenza di un facilitatore. “In gruppo ci si conforta,
In breve
Massima priorità a
una residenza
psichiatrica a Carpi
D
opo la fumata nera
dell’ex Corte Paltrinieri, in via Traversa
San Giorgio, si aprono nuovi
scenari per la creazione di
una residenza psichiatrica a Carpi. Lo scorso 23
settembre si sono seduti
intorno a un tavolo i dirigenti dell’azienda sanitaria, gli
amministratori e i rappresentanti di Kos - gruppo sanitario italiano operante nella
assistenza socio-sanitaria e
nella cronicità residenziale,
nella riabilitazione e nella
psichiatria, nella tecnologia
avanzata applicata alla medicina e nella medicina per
acuti - per discutere circa
le eventuali soluzioni che il
Comune potrebbe mettere a
disposizione per la residenza, in termini di immobili e di
terreni. “Al momento Kos,
ovvero il soggetto che dovrà
fare l’intervento, sia esso di
recupero o di costruzione ex
novo sta valutando due o tre
siti”, sottolinea l’assessore
Alberto Bellelli, tra cui
la vecchia corte di Fossoli.
Location a parte, quel che
conta è “riportare in città
10 posti letto di residenza a
trattamento intensivo, che
ora si trovano nella clinica
modenese Villa Rosa. Tale
residenza - ha poi concluso
il dottor Rubes Bonatti - è
per noi un tassello fondamentale, un elemento intermedio tra la fase acuta e il
ricovero. Se mancano queste
strutture non si possono diversificare le cure” e, questo,
è inaccettabile.
ci si confronta. Insieme si
trova la forza per reagire, per
affrontare la paura, non solo
di esporci, ma anche di convivere con le difficoltà legate
alla malattia”, commenta la
presidente Agnese Fusco.
Al di là del Muro ha anche
attivato uno sportello informativo. Numerosi gli obiettivi
dell’associazione: “quest’anno punteremo sulla creazione
della residenza psichiatrica
a Carpi, intervento prioritario per famiglie e malati.
Continueremo a monitorare
l’attività del Diagnosi e Cura
e cercheremo di dare slancio
all’inserimento lavorativo e
continueremo a lanciare il
nostro messaggio ovvero che
anche nella disabilità psichica
vi è una dose di normalità”.
Nuovo Polo Radioterapico di Carpi
In funzione entro poche settimane
P
roseguono le attività per la messa in
funzione del moderno Polo di Radioterapia
dell’Ospedale di Carpi.
La struttura è in attesa delle
ultime certificazioni e dei
collaudi finali degli impianti
e delle attrezzature e, dopo
le necessarie procedure di
autorizzazione, potrà entrare in funzione entro poche
settimane. Va sottolineato
che l’accelleratore lineare, il
cuore della nuova struttura,
è già in funzione dallo scorso
mese di maggio e lo si sta
utilizzando per effettuare
le necessarie operazioni
preliminari di taratura.
Operazioni che vanno
realizzate con precisione per
assicurare il massimo della
sicurezza a pazienti e operatori. L’acceleratore di ultima
generazione è in grado di
trattare diversi tipi di malattia oncologica con prestazioni altamente qualificate,
assicurando trattamenti ad
altissima precisione in ogni
punto dei volumi da trattare.
Questi due elementi, insieme
all’uso di specifici sistemi per
il corretto posizionamento
del paziente, permettono di
erogare dosi più elevate di
radiazioni circoscritte però
ai tessuti malati, risparmiando quelli sani. Il risultato è
cure molto più efficaci ed
effetti collaterali più limitati.
Il bunker si sviluppa su una
superficie di 1.360 mq, con
pareti monolitiche di cemento armato e cemento di
tipo speciale dello spessore
medio di 1,4 metri.
21.10.2011 n° 39
8
La Cassazione conferma la
condanna a 1 anno e 4 mesi
di reclusione nei confronti
di una madre e il nonno
di un bambino a cui sono
state dedicate attenzioni
eccessive che ne avrebbero
ritardato lo sviluppo
Dalla parte del
padre
L
’iperprotezione
e l’ipercura
costituiscono reato di
maltrattamento al
pari di altre
forme di
vessazione
dei minori,
come quando vengono destinati
all’accattonaggio. E’ questo quanto
ha sentenziato la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso di una
donna ferrarese colpevole di aver
riempito il figlio di troppe attenzioni tanto da isolarlo. La madre e
il nonno sono stati condannati in
via definitiva dalla Cassazione a un
anno e 4 mesi di reclusione per aver
cresciuto il bambino, nato nel 1997,
al chiuso delle mura domestiche,
fino al 2004. La vicenda - di cui parlammo nel numero 4 di Tempo dello
scorso anno, assume i contorni
del delirio se si pensa che il bimbo,
come denunciato dal padre, separato dalla moglie da tempo, e difeso
dal penalista carpigiano Cristian
Heinrich Stove, non aveva nemmeno imparato bene a camminare.
Il regime instaurato dalla madre,
inoltre, aveva finito anche per cancellare del tutto la figura paterna; al
padre infatti venivano impediti gli
incontri col figlioletto. Anche il cognome paterno era stato soppresso
e il bambino rispondeva all’appello
con il cognome della madre.
Sicurezza degli esercizi commerciali - Una buona illuminazione dentro e fuori il negozio,
impianti di videosorveglianza, diversificazione degli orari di versamento dei soldi, operazione da
fare preferibilmente in coppia sono alcune accortezze fondamentali per ridurre il più possibile
i fattori di rischio
Non giocate a fare gli eroi
“Da evitare
il contatto
I
fisico, gesti
fatti di cronaca evidenziano
sempre più spesso a quanti
rischi i commercianti siano
esposti in tema di sicurezza. E’
per questo motivo che Licom ha
organizzato, lo scorso 13 ottobre,
presso la sede Lapam, un incontro
con gli esercenti di Carpi finalizzato a illustrare tematiche legate
alla security in negozio, intesa
sia come sicurezza passiva che
comportamentale. Relatore della
serata, Marco Garzetta, titolare
di una società di assistenti alla
sicurezza e attivo nel settore da
oltre 15 anni. Premesso che il
ricorso alle Forze dell’Ordine è
sempre imprescindibile al fine di
agevolare la cattura degli autori di
“Si parte
da un dato
di fatto: 45
secondi è la durata
media di una
rapina. Dunque
un lasso di tempo
molto breve, ma
durante il quale è
necessario
mantenere la
calma, quanto
più possibile”.
Cosa fare e non fare
durante una rapina
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
furti o rapine, Garzetta ha illustrato quali possono essere gli accorgimenti da adottare per garantire
l’incolumità dei negozianti e quali
le precauzioni, affinché si possa
evitare di incappare in rischi di
questo tipo. Si parte da un dato di
fatto: 45 secondi è la durata media
di una rapina. Dunque un lasso di
tempo molto breve, ma durante il
quale è necessario mantenere la
calma, quanto più possibile. La
cronaca ha spesso raccontato di
esercenti che, per difendersi, sono
poi incorsi in problemi maggiori
rispetto all’entità dell’aggressione: è dunque fondamentale
assecondare le richieste del
rapinatore, evitando il conflitto.
Di fondamentale importanza è
valutare i rischi cui potenzialmente si va incontro, sia per se stessi
sia per gli eventuali avventori del
negozio presenti in quel momento.
Dunque, evitare il contatto fisico,
gesti bruschi, mosse azzardate;
temporeggiare, parlare, avvertire
dell’imminente arrivo di un parente sono invece buone scelte da
fare. Il 90% degli aggressori non è
del mestiere e, solitamente, il malvivente occasionale agisce sotto
l’effetto di alcol o droghe. Chi non
è avvezzo ad atti criminali è più
pericoloso, poiché non sa cosa stia
facendo. E’ perciò essenziale non
Nazionale per Carpi
arrestato per droga
by Locco - www.jungo.it
Nella serata di giovedì 13 ottobre è
finito in manette un 37enne di San
Felice sul Panaro, che ha tentato inutilmente con la propria auto di eludere
il controllo di una Volante sulla strada
Nazionale per Carpi. L’uomo ha gettato dal finestrino un involucro con
50 grammi di cocaina, poi recuperato dalla Polizia. Sulla vettura fermata
dagli agenti sono stati trovati 1.000
euro in contanti, probabile provento
di spaccio. In passato il 37enne era già
stato condannato per associazione a
delinquere finalizzata allo sfruttamento
della prostituzione.
Cronache di viaggio!
Via Ugo da Carpi, sorpreso
mentre rubava una
bicicletta
Soliera: denunciati 6
giovani per molestie e
atti vandalici
I Carabinieri della stazione di Soliera
hanno denunciato 6 giovani, tra
cui un minorenne, per molestie e
imbrattamento di edificio. Il gruppetto è stato identificato a seguito
di una serie di molestie e schiamazzi
a ogni ora del giorno e della notte
mostrarsi succubi e, al contempo,
sforzarsi di memorizzare quanti
più dettagli possibili da riferire in
seguito alla Polizia. Una buona
illuminazione dentro e fuori il
negozio, impianti di videosorveglianza, diversificare gli orari di
versamento dei soldi e farlo preferibilmente in coppia (perché due
o più persone sono meno facili da
gestire, per il rapinatore, rispetto
a una) sono poi altre accortezze
fondamentali per ridurre il più
possibile i fattori di rischio. E’
fondamentale ricordare che non
sono queste le occasioni in cui fare
l’eroe: il danno che consegue i
furti deve essere sempre e soltanto
di tipo economico e, alla forza, è
sempre preferibile usare la testa.
Valeria Cammarota
Jungonauta
made in Carpi...
sicurezza a carpi - I fatti della settimana
Un Carabiniere in borghese della
Stazione di Carpi ha sorpreso un
20enne tunisino mentre stava
rubando una bicicletta parcheggiata in via Ugo da Carpi. Il militare,
libero dal servizio, mentre stava
passeggiando lungo la via, ha notato
il giovane inginocchiato su una
bicicletta intento a manometterne il
lucchetto. Ha atteso qualche istante
per verificare se effettivamente
stesse forzando il lucchetto e non
appena ne ha avuto la certezza lo ha
bloccato impedendone la fuga. Condotto in caserma, il giovane incensurato è stato denunciato per furto
e la bicicletta restituita al legittimo
proprietario.
bruschi e mosse
azzardate.
Temporeggiare,
parlare, avvertire
dell’imminente
arrivo di un
parente sono
invece buone
scelte da fare”.
in via Nenni a Soliera. In numerose
occasioni e, negli ultimi tempi con
cadenza quasi quotidiana, i ragazzi
si riunivano disturbando i residenti,
tanto che le richieste di intervento
delle Forze dell’Ordine erano diventate abitudinarie, fino a che, qualche
giorno fa, i giovani hanno deciso di
colpire un palazzo di residenti con il
lancio di uova e insulti. L’intervento
della pattuglia dell’arma ha consentito di identificare gli autori degli
atti vandalici e porre così un freno al
comportamento dei giovani.
Carpi: denunciato un
tunisino per ricettazione I Carabineri della stazione di Carpi
hanno fermato un pregiudicato
tunisino, noto per reati contro il
patrimonio e stupefacenti e, dopo
averlo perquisito, lo hanno trovato
in possesso di documenti personali
e un carnet di assegni intestati a
un carpigiano che, qualche giorno
prima, aveva subito il furto del portafogli lasciato sul sedile dell’auto.
Proseguendo la perquisizione presso
la sua abitazione, è emerso anche il
possesso di un flacone di metadone,
comunemente usato dai tossicodipendenti al posto degli stupefacenti.
Via Sigonio, furto al Graziosi
Dopo un atto vandalico e un furto
avvenuti qualche tempo fa, il Circolo
Graziosi di via Sigonio è corso ai
ripari installando un sistema di videosorveglianza. Il sistema di sicurezza
con telecamere a circuito chiuso
ha così permesso di individuare un
ladro che aveva sottratto la borsetta
a una socia. Rintracciato e messo alle
strette, l’uomo ha confessato.
Jungo è il sistema che rivoluzionerà il nostro modo di
spostarci (in città e fuori città): è un modo agile e flessibile
per ridurre o anche azzerare la
nostra dipendenza dall’auto.
Come? Semplice: sfruttando le correnti naturali di
traffico! Ci sono milioni
di sedili vuoti che ti
passano davanti, ti ci
puoi imbarcare direttamente, con tempi di
attesa che tendono a
zero! Quando un automobilista qualsiasi vede
uno “jungonauta” che fa il
segnale - mano alzata con la
card in mano - accosta volentieri,
perché sa di poter viaggiare in compagnia, in sicurezza reciproca, guadagnando il ticket. Lo jungonauta a sua volta
saltella da una direttrice all’altra, risparmiando e divertendosi! Tutto su www.jungo.it C
on il favore di una bella giornata mi affaccio all’uscita del lavoro
e dopo una decina di minuti vedo un viso conosciuto che passa e
mi guarda con la coda dell’occhio. Mi volto e penso: non mi avrà
visto… poi però noto che si inserisce nel parcheggio dietro. Dovrà andare
al bar… invece era tornata per me. Si avvicina e mi dice:
“Io vado a Rovereto”.
“Fantastico”, rispondo. Salgo e facciamo due chiacchiere.
“Dove ti lascio?”. “Alla curva, in prossimità dell’acetaia c’è la fermata
dell’autobus, mal che vada prendo quello delle 18.30”.
“Sì: ci abito davanti”. Pensando che non avesse capito, le rispiego…
“Sì, ci abito davanti”, ribadisce lei. Non insisto.
Dopo 5 minuti, accosta proprio davanti alla fermata. In effetti: ci abita
proprio davanti! Perfetto! Mentre porta in casa le cose che aveva in
macchina… io ricomincio la mia Jungata.
Dopo pochi minuti sento qualcuno chiamarmi:
“Locco”! Mi volto e da un furgoncino sbuca il viso del papà di un mio
Scout! Fantastico! Mi aveva visto ed è tornato indietro. Provo a fargli la
solita ramanzina di Jungo… ma mi ferma e mi dice: “guarda che ti leggo
sempre sul Tempo, devi divertirti da matti”.
Ah ah! Un altro fan!
21.10.2011 n° 39
9
BEAUTY HIGH SCHOOL
Nasce a Carpi la prima scuola per estetiste
L
unedì 28 novembre suona
la campanella. Si entra in
classe! Si entra a scuola! Si
entra alla Beauty High School, la
prima Scuola per Estetiste a Carpi.
Poiché il settore del benessere ha
sempre più bisogno di persone
esperte e competenti, capaci di
rispondere alle esigenze dei propri
clienti, la Beauty High School
è la scelta giusta per il futuro
lavorativo delle proprie allieve.
Beauty High School fornisce
infatti una preparazione scolastica
seria e completa, con l’obiettivo
di formare estetiste a 360°.
Beauty High School offre un valido insegnamento attraverso corsi
di apprendimento teorico e pratico
svolto da personale docente esperto in materia di Estetica del Viso,
Estetica del Corpo, Estetica delle
Mani ed Estetica dei Piedi.
una volta terminata la scuola. Per
non parlare delle numerose ditte
di cosmetica interessate a una
collaborazione con operatori del
benessere e dell’estetica certificati. Le estetiste diplomate alla
Beauty High School avranno la
possibilità di scegliere il proprio
futuro, con la consapevolezza di
aver svolto un percorso formativo
valido e strutturato. Inoltre avvie-
“La novità della nostra scuola
– sottolinea la direttrice Stefania Cirillo – è l’introduzione
nell’orario scolastico di materie
apparentemente superflue come
Marketing Aziendale e lingue
straniere, in particolare Ingle-
Lo staff
Il bando non è stato progettato
insieme a noi, mentre avremmo preferito che il Comune
di Carpi lo costruisse intorno ad
Albatros”. A parlare è Lamberto
Menozzi, presidente della società che sin dal 2000 – e con il suo
nome attuale dal giugno del 2004
– gestisce la piscina cittadina con
tre dipendenti fissi, un disabile e
alcune donne delle pulizie. Ora,
con il bando per la nuova costruzione vicino alla scadenza – entro
il 7 dicembre le ditte costruttrici
dovranno depositare i loro progetti
– i nodi vengono al pettine e un po’
d’amarezza, inevitabilmente, affiora. “E’ chiaro: chi si aggiudica la costruzione dovrà anche
preoccuparsi di trovare una
cooperativa di gestione.
Albatros si è offerta di
gestire la vasca coperta,
ma è improbabile che ciò
accada”. Nel 2014 saranno
14 anni che Albatros gestisce la piscina: un’esperienza consolidata della quale
sarebbe forse stato opportuno tenere maggior conto.
“
se e Tedesco, ma che si
rivelano fondamentali al
momento dell’approccio
con il mondo lavorativo.
La Beauty High School –
precisa ancora la direttrice
- non vuole formare solo
delle estetiste, ma delle
professioniste
competenti e
preparate in
grado di affrontare e
cogliere le molteplici
opportunità offerte
dal settore del benessere”.
Centri estetici, Spa,
Beauty Farm, strutture fisioterapiche,
palestre, navi da
crociera, villaggi
turistici, stabilimenti
balneari: sono solo
alcuni degli sbocchi
lavorativi a cui possono ambire le allieve
Elenco delle
materie
di studio:
COSMETOLOGIA
E MAKE-UP
TECNICA DEL
MASSAGGIO
ANATOMIA
DERMATOLOGIA
IGIENE E SCIENZA
DELL’ALIMENTAZIONE
FISIOTERAPIA
FISICA DI BASE
MARKETING
AZIENDALE
INGLESE
TEDESCO
“Avremmo preferito che il Comune di Carpi costruisse il bando per la
costruzione della nuova piscina intorno ad Albatros”.
A parlare è Lamberto Menozzi, presidente della società che, dal 2000,
gestisce la piscina cittadina
Albatros è fuori?
Il nuovo Dipartimento di
Chimica, Scienze
Farmaceutiche e Scienze
della Terra dell’Università
degli Studi di Modena e
Reggio sarà realizzato dalla
Cmb di Carpi
Cmb “entra”
all’Università
I
Nel tondo Lamberto Menozzi
Anche perché i problemi del bando
non sono pochi, secondo Menozzi.
“Se si guardano i numeri, si fa fatica
a pensare dove si possano trovare
i soldi per la gestione dell’immobile. Io nutro grandi perplessità.
Carpi Fashion System alla sedicesima edizione di Itma
Una delegazione carpigiana in visita a Barcellona
L
’Itma con cadenza quadriennale e itinerante, è la rassegna
internazionale che mostra le
avanguardie e le novità della tecnologia tessile proveniente da tutto il
mondo. Quest’anno è approdata
a Barcellona con un plotone di
imprese costruttrici di macchinari
tessili che ha riempito ben sette
padiglioni del nuovo quartiere fieristico avveniristico di Fiera Europa.
Un gruppo di imprese modenesi ha
visitato la rassegna partecipando
ranno un processo di “formazione continua” per gli addetti del
settore, anche in vista dei prossimi
adeguamenti legislativi e per
rispondere alle profonde innovazioni del mercato.La Beauty High
School è la scelta giusta per tutte
le studentesse che hanno compiuto almeno 15 anni, ma è una valida
formazione anche per tutti coloro
che vogliono intraprendere una
nuova esperienza nel settore del
benessere o per chi sente la necessità di approfondire le proprie
potenzialità lavorative in campo
estetico.
Al termine dell’anno scolastico,
le allieve riceveranno un diploma che attesta la frequentazione
del corso che hanno seguito e il
superamento dell’esame finale
con relativo profitto conseguito.
L’accesso alla scuola, rigorosamente a numero chiuso, prevede
l’iscrizione entro il 15 novembre.
Per appuntamento o informazioni,
telefonare allo 059-654073.
Beauty High School si trova
a Carpi, in via E. De Amicis, 65.
Beauty High School: la
scelta giusta per il tuo futuro.
attivamente alla prima iniziativa
messa a disposizione delle aziende
di moda da Carpi Fashion System,
progetto di promozione, formazione e innovazione del distretto
Tessile - Abbigliamento, gestito
dalle associazioni imprenditoriali
del territorio dell’area modenese
con il contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Carpi e in
collaborazione con il Comune. E’
proprio a supporto dell’innovazione
che le associazioni Cna, Confapi,
Confindustria e Lapam hanno
promosso la visita collettiva a Itma
di Barcellona individuando questa
prima azione come propedeutica
alle prossime proposte.
Il Comune spera probabilmente
che un privato possa ricavare dalla
gestione incassi più consistenti, ma
lo vedo complicato”.
Anche per le ore riservate a nuoto
e pallanuoto – rispettivamente
2 e 3mila – Menozzi ha qualche
osservazione da fare. “Come si fa
quando finirà il percorso di quei
50, 60 ragazzi che ora praticano
l’agonismo? Occorrerebbe formarne di nuovi, attraverso corsi per i
principianti”. Si vedrà tra poco più
di un mese quante e quali imprese
avranno presentato un progetto,
per ora Albatros fa sapere di averne
sentita qualcuna, ma non si sbilancia. Resta la sensazione che le carte
in tavola siano destinate a cambiare
ancora e che la situazione sia decisamente fuligginosa...
Marcello Marchesini
npdap, l’Università degli Studi di
Modena e Reggio Emilia e Fabrica
Immobiliare Sgr hanno presentato nei giorni scorsi l’intervento per la
costruzione del nuovo Dipartimento
di Chimica, Scienze Farmaceutiche
e Scienze della Terra che sorgerà in
via Campi, nelle immediate vicinanze
dell’attuale campus universitario, su
un’area di circa 20 mila mq. Il complesso, che sarà realizzato da Cmb Carpi
su progetto dello studio Rossiprodi
Associati di Firenze in partnership
con Ingegneri Riuniti di Modena, si
articolerà in quattro corpi di massimo
quattro piani fuori terra, che definiranno due ampie corti aperte, orientate verso la città storica e con questa
dialoganti mediante ampie vetrate. Il
nuovo Dipartimento, che svilupperà
una superficie commerciale lorda di
circa 17.600 metri quadri, ospiterà
aule, laboratori didattici e di ricerca,
uffici amministrativi e spazi comuni
per favorire la vita di relazione degli
studenti. Particolare attenzione sarà
inoltre posta alla sistemazione a verde
dell’area esterna, ai parcheggi e alla realizzazione di un sistema di percorrenze
ciclopedonali di relazione con la città e
con il resto del campus. L’intervento,
del valore complessivo di 34,68 milioni, è stato progettato e sarà eseguito
senza comportare esborsi finanziari
per l’Università mediante la formula
della concessione dell’area in diritto
di superficie per 90 anni al Fondo Aristotele, fondo immobiliare promosso
e sottoscritto dall’Inpdap nel 2005 e
gestito da Fabrica Immobiliare.
21.10.2011 n° 39
10
Sabato 22 ottobre verrà inaugurato il nuovo Ambulatorio di Stomaterapia dell’Ospedale Ramazzini di
Carpi, guidato dalla dottoressa margherita gavioli
Il servizio che non c’era
S
abato 22 ottobre
verrà inaugurato il
nuovo Ambulatorio
di Stomaterapia
dell’Ospedale Ramazzini
di Carpi. Il servizio, prima
mancante nel nostro
territorio, ha iniziato a
maggio la sua attività,
rivolta alla persona con
stomia. “La stomia,
meglio nota nel linguaggio
corrente col nome di
deviazione - ci spiega la
dottoressa Margherita
Gavioli, chirurgo,
Responsabile del Modulo
di Chirurgia Colo-rettale
all’interno del Ramazzini,
nonchè responsabile
dell’ambulatorio - è una
derivazione all’esterno,
in genere sull’addome,
dell’apparato intestinale
o urinario. Viene eseguita
per affezioni infiammatorie
o tumorali dell’intestino
tenue, del colon o della
vescica o vie urinarie.
Definitiva, o più spesso
oggigiorno temporanea,
richiede, accanto alla
persona che ne è portatrice,
un surplus di assistenza,
un accompagnamento
specifico, dato da personale
appositamente formato,
con l’obiettivo di portare la
persona alla ri-acquisizione
della completa autonomia
nella nuova condizione
di vita”. La stomia infatti
modifica l’immagine che
la persona ha di sè e ha un
impatto psicologico molto
forte. Comporta poi tutta
una serie di problematiche
gestionali, di non sempre
facile soluzione. Il
nuovo Ambulatorio di
Stomaterapia adempie a
questo compito ed è al
servizio dell’Ospedale e
del Distretto, per un bacino
di utenza di circa 100mila
persone. All’interno
dell’Ospedale si fa carico
del paziente ricoverato
nelle delicate fasi del pre
e post-intervento, in cui
la persona operata prende
confidenza con la nuova
realtà. Accompagna poi il
paziente una volta dimesso
e, in collaborazione col
medico di Medicina
Generale, affianca la
persona che è tornata al
proprio domicilio, fornendo
un continuo supporto
tecnico e psicologico.
L’ambulatorio si avvale
della collaborazione dei
vari specialisti presenti
nell’Ospedale, in primis
dell’urologo (dottor G.
De Luca) e, nei prossimi
mesi, si doterà del supporto
dietologico e psicologico,
attingendo alle competenze
già presenti presso il
servizio di Psico-Oncologia
(dottoressa Maria Grazia
Russomanno), nell’ottica
di una presa in carico a
360° delle problematiche
della persona con stomia.
“Sono circa 400 le persone
stomizzate dell’Area
Nord, cui è destinato
l’ambulatorio - prosegue
Gavioli - e circa 60-70
nuove stomie vengono
confezionate ogni anno,
provvisorie o definitive.
L’ambulatorio assicura
quella continuità
nell’assistenza ospedaleterritorio a favore dei
soggetti portatori di stomia
e incontinenza grave per
cui la Regione EmiliaRomagna ha promosso
nel 2005 uno specifico
Programma Regionale
di Assistenza Sanitaria”.
L’ambulatorio è affidato
a un’infermiera dedicata
con specifica formazione
e adeguata esperienza nel
campo delle stomie, la
stomaterapista Simona
Vergnanini, co-adiuvata
dalle stomaterapiste
Monia Ferrari, Rita
Pasquali e da Abir
Geziane. A completamento
di quest’équipe, altre
2 stomaterapiste si
diplomeranno quest’anno,
grazie alla Scuola
Nazionale Aistom di
Stomaterapia, che è
stata ospitata quest’anno
a Carpi e a Modena.
Queste porteranno le loro
specifiche professionalità
all’interno dei reparti di
Chirurgia e Urologia, dove
principalmente vengono
trattate le problematiche
che possono richiedere una
stomia: consentiranno un
ulteriore miglioramento
nella presa a carico della
persona con stomia e
una maggior
integrazione
tra i reparti e
l’ambulatorio
di Stomaterapia.
L’ambulatorio è
attivo al 1° piano
dei Poliambulatori di
Carpi dal lunedì mattina
al venerdì pomeriggio ed
è in grado di rispondere
a eventuali urgenze di
pazienti, ricoverati e non,
anche il sabato mattina.
“L’assistenza stomaterapica
- conclude la dottoressa
29 ottobre - Polisportiva San Marinese
La cena della solidarietà
S
abato 29 ottobre, presso i locali della Polisportiva San Marinese si
terrà una cena di solidarietà a
favore del Gruppo Assistenza Familiari Alzheimer. Il
menù del benessere (costo
25 euro a persona) prevede Cestini bell’Italia come
antipasto, sedanini al pesto
e risotto di zucca, caponata
con pollo e, per concludere,
dessert a base di sughi del
paradiso, torte miste e macedonia di stagione. E’ noto
che la dieta mediterranea
porti vantaggi indiscussi per
il nostro sistema cardiovasco-
Margherita Gavioli
Gavioli - è fornita anche
alla persona stomizzata che
non è in grado di recarsi
in ambulatorio, in quanto
è la stomaterapista stessa
che si reca al domicilio del
paziente non deambulante”.
lare e protegga dal declino
cognitivo. La cena proposta
si avvale dei suggerimenti
scientifici applicati da cuochi
che ricercano il piacere del
palato, per creare il giusto
connubio tra gola e salute!
Tutto il ricavato andrà a
favore dei servizi svolti dalle
associazioni Avo e Gafa. Non
mancate. Per informazioni:
349.5928342 o 059.659432.
Appuntamento con la Terza Giornata Nazionale Avo
A volte basta un sorriso per ridare speranza!
I
l 24 ottobre, Avo, Associazione Malati Ospedalieri, festeggia i suoi 36
anni di attività lanciando la
Terza Giornata Nazionale
Avo. Tutto nacque da un
semplice bicchiere d’acqua,
quando un paziente solo e
in difficoltà trovò qualcuno
pronto ad aiutarlo. E sono
proprio questi piccoli ma
preziosi gesti che con gli
anni hanno fatto grande
Federavo, la federazione
che raccoglie le Avo di tutta
Italia e che oggi rappresenta
una delle più importanti
e riconosciute realtà nel
settore del volontariato
socio-sanitario. Sabato 22
ottobre i volontari della
sezione carpigiana di Avo
saranno presso l’ospedale
Ramazzini (ingresso via
Molinari), in Piazza Martiri
e al supermercato Conad di
via Roosevelt, per incontrare
la cittadinanza, fornire materiale informativo circa le
attività svolte e, perchè no,
reclutare nuovi volontari.
Avo infatti dà la possibilità a
tutti coloro che desiderano
mettere a disposizione parte
del proprio tempo, di dare
sostegno e ascolto ai degenti che ne hanno bisogno. A
volte basta solo un sorriso
per ridare la speranza!
21.10.2011 n° 39
11
Gli operatori del sorriso portano buon umore laddove ve ne è più bisogno. Francesca Cremonini, delegato provinciale
dell’attività Dottor Clown, e la carpigiana Laura Po, Clown Dottore, ci parlano della loro esperienza iniziata sei anni fa
Clownterapia: pillole di allegria
U
na risata può avere lo
stesso effetto di un antidolorifico: entrambi agiscono sul sistema nervoso anestetizzandolo e convincendo il paziente
che il dolore non ci sia, così
Patch Adams, il medico ideatore
della terapia del sorriso, sintetizzava la sua filosofia. Ridere per
alleviare la sofferenza è anche il
motto dei volontari clown della
Croce Rossa di Carpi e dell’intera provincia di Modena. A
Francesca Cremonini, delegato
provinciale dell’attività Dottor
Clown, e alla carpigiana Laura
Po, clown dottore chiediamo:
Chi è e cosa fa il Clown
di Corsia?
“Il Clown di Corsia è un operatore socio-sanitario che aiuta quanti
sono afflitti da dolore fisico e psichico ad affrontare con serenità e
coraggio la loro situazione. Non è
soltanto un pagliaccio che scherza e gioca, ma è una persona profondamente cosciente delle realtà
in cui opera, e che cerca di entrare
in empatia con pazienti e parenti.
Il nostro approccio varia in relazione alla persona che abbiamo di
fronte. Con i bambini ricoverati
in Pediatria i principali strumenti
cui ricorriamo sono palloncini,
giocattoli e improvvisazioni
teatrali. La situazione cambia
quando abbiamo a che fare con
persone con gravi malattie che
impediscono loro di interagire:
qui subentra la comunicazione
non verbale. Anche solo con uno
sguardo e una carezza riusciamo
a trasmettere loro un’emozione
positiva. Ciascuno di noi ha scelto un nome clown in cui si identifica. (Francesca è Ciupina e Laura
è Shrekina). Giuseppe Mazzola
(Blò Blò) suonando il pianoforte,
ci dimostra che anche la musica
è un importante veicolo di sensazioni. E poi c’è Barbara Rinaldi,
in arte Spippolina, una ragazza
che seppure non vedente, riesce a
capire molto bene la natura delle
persone e a comunicare con loro
vuoi diventaRE UN
CLOWN DI CORSIA?
Guarda come fare su:
www.temponews.it
in modo efficace e personale”.
Dove opera il Dottor Clown?
“L’operatore del sorriso opera in
vari reparti: Pediatria, Chirurgia e
Ortopedia. Se solitamente agiamo in ospedale, e in strutture di
riposo per anziani, come la Casa
della Gioia e del Sole di Modena,
non manchiamo di intervenire anche in altri luoghi. Siamo stati in
Abruzzo per aiutare le vittime del
terremoto, e abbiamo in program-
Gli operatori del sorriso con Matteo e Federico
Reparto di Pediatria dell’Ospedale Ramazzini
Una giornata coi clown di corsia
U
n’ondata di buon umore pervade le corsie del reparto di Pediatria dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, all’arrivo dei Dottor
Clown. Questo è il miracoloso effetto che sortiscono non
solo sui piccoli ospiti ma anche sui loro familiari. In punta di piedi e
con grandi sorrisi, gli angeli dal naso rosso, si avvicinano ai bambini
porgendo loro un palloncino colorato a forma di fiore e intonando
“Il coccodrillo come fa”. Che siano timidi o estroversi, nessuno tra i
bambini resiste alla simpatia dei clown. Il loro aspetto colorato e divertente li attira, la loro energia e gentilezza li conquista. Federico e
Matteo mentre aspettano di essere visitati dal pediatra, giocano con
i palloncini e i giocattoli che i clown tirano fuori dalle loro tasche. Per
qualche minuto, i due bimbi sembrano essersi dimenticati dei dolori
alla testa e alla pancia. Valentina invece ama farsi raccontare storie
accoccolata nella sua coperta e, nonostante il malessere e la stanchezza, sorride divertita alle loro battute. La portentosa medicina dei
Dottor Clown regala attimi di felicità e di distrazione dalla malattia.
C.S.
ma di espandere la nostra attività
a nuovi contesti”.
Da dove nasce la vostra scelta di diventare operatori del
sorriso?
“Qualche anno fa - spiega Francesca - ho perso la mia cuginetta.
Il grande dolore mi impediva
di avere lo spirito per regalarle
in quei suoi ultimi giorni istanti
di divertimento e distrazione.
Fortunatamente, una signora
che veniva a farle visita riuscì
nell’intento di strapparle qualche
sorriso. Così è nato il desiderio di
seguirne l’esempio”.
“Avevo visto il film Patch Adams
- ricorda Laura - rimanendone
molto colpita e ho voluto mettermi alla prova in questa bellissima
attività, che non tutti ritenevano
adatta a me. Ma io, col tempo, ho
dimostrato loro il contrario”.
Cosa provate durante la
vostra attività?
“Sperimentiamo molte e intense
emozioni: soprattutto di gioia e
gratificazione. Per tale motivo,
alla fine di ogni turno di servizio,
ci prendiamo un po’ di tempo per
condividere le nostre sensazioni:
l’arricchimento interiore che ne
deriva è grande”.
Come si diventa Clown di
Corsia?
“Dopo un corso di formazione e
tirocinio, si è chiamati a fare un
colloquio individuale con il formatore Lella Bulgarelli (Dottor
Clown Piuma), con psicologi e
clown esperti per confermare la
propria idoneità al percorso che
ci si accinge a intraprendere.
Per qualsiasi altra informazione
venite a trovarci nella nostra sede
al civico 5 di via Guastalla”.
Chiara Sorrentino
Gli
operatori
del sorriso
con
Valentina
Martedì 25 ottobre alle 20.30 presso la sede Cri di Carpi, in Via Guastalla 5, Lezione interattiva e gratuita sulle manovre
di disostruzione pediatriche
Chi salva un bambino, salva il mondo
L
’inalazione di un corpo
estraneo in età pediatrica, è un evento frequente
e rappresenta un’emergenza,
il cui rapido riconoscimento
e trattamento può prevenire
conseguenze gravi a volte fatali
per il bambino. Purtroppo in
Italia l’ostruzione delle vie aeree
nel bambino provoca ancora 1
decesso alla settimana (dati della
Società Italiana Pediatria).
Ben 50 bambini all’anno perdono la vita per un motivo la cui
causa è per il 27% accidentale;
ciò significa che facendo un po’
più di attenzione verso i nostri
bambini potremmo ridurne
il decesso. Dal momento che
esistono manovre semplici, alla
portata di tutti (genitori, nonni, insegnanti, baby sitter) che
possono ridurre drasticamente
queste tristi statistiche, la Cro-
ce Rossa di Carpi dal 2009,
abbracciando un progetto nato
e voluto dal dottor Squicciarini (medico, volontario della
Cri nazionale) organizza corsi
di Manovre di disostruzione
pediatriche (che comprendono la
fascia da 0 a 1 anno e da 1 anno
alla pubertà) a tutti. I corsi si
suddividono in lezioni interattive alla popolazione gratuite, tenute da istruttori nazionali, dove
tutti possono imparare queste semplici
manovre e dove
l’unico strumento
utilizzato sono le
mani. Tanti genitori
hanno già partecipato alle lezioni e
ci hanno sostenuto
in questo progetto
che ha come unico
obiettivo quello di
divulgare le manovre e contribuire a salvare la vita di ogni bambino. La Croce Rossa di Carpi
invita, chiunque fosse interessato all’argomento, a partecipare
martedì 25 ottobre alle 20.30
presso la sede Cri di Carpi, in via
Guastalla 5, alla Lezione interattiva e gratuita sulle manovre di
disostruzione pediatriche.
Per info: www.cricarpi.it
059.654463.
21.10.2011 n° 39
12
A Palazzo Foresti inaugura la mostra dedicata al
Cantico delle Creature. Con una finalità benefica
e un’iniziativa per le scuole
Critici in erba
In un condominio di Via Meloni di Quartirolo dialogo e solidarietà sono di casa
Prove generali di integrazione
I
naugura alla presenza delle autorità sabato 22 ottobre, alle 17 (e
resterà aperta fino al al 3 novembre) presso la Galleria di Palazzo
Foresti a Carpi la mostra sul Cantico delle creature di Francesco
d’Assisi promossa dal gruppo Arte in movimento e dall’Associazione Il Portico. 13 artisti carpigiani e tre ospiti espongono le
loro suggestive opere per illustrare una delle più belle pagine della
letteratura italiana. La mostra si colloca nell’ambito dell’iniziativa
L’arte per l’Ottobre Missionario con cui si raccolgono fondi da
destinare alle attività dei missionari della Diocesi di Carpi. Quest’anno il ricavato della vendita delle opere donate dagli artisti andrà a
madre Giovanna Catellani, missionaria cappuccina in Thailandia.
Parallelamente alla mostra, in queste settimane il gruppo Arte in
Movimento ha proposto alle scuole elementari e medie del carpigiano
il progetto didattico Educare con l’arte per far commentare agli
alunni le opere degli artisti che più hanno apprezzato visionandole
tramite l’apposito catalogo. Hanno aderito molte scuole di tutti
gli istituti comprensivi di Carpi e Novi con oltre 500 elaborati, sia
commenti scritti sia interpretazioni pittoriche, pervenuti alla Commissione di ammissione, che ha deciso di esporli tutti a fianco di
Premiate le scuole vincitrici dei concorsi Mangia
giusto, muoviti con gusto e Mani in pasta
A Carpi il primo premio
M
angiare in
modo equilibrato e vario,
senza farsi mai mancare
frutta e verdura e, ancora,
fare movimento, camminare, correre, utilizzare
la bicicletta e praticare
sport. Questi, i principi
fondamentali su cui si
fondano i due concorsi,
promossi all’Azienda
Usl di Modena e indirizzati alle scuole della Provincia di Modena
Mangia giusto, muoviti con gusto e Mani… in pasta. Le scuole
vincitrici dei due concorsi sono state premiate il 18 ottobre presso la
Cna di Modena. Per Mangia giusto, muoviti con gusto, il primo
gradino del podio è stato conquistato dalla Scuola dell’Infanzia
Arcobaleno di Carpi (in foto), premiata con 1.500 euro, mentre la
Scuola d’Infanzia Pegaso di Carpi, premiata con 500 euro, si è
classificata quinta. Per Mani…in pasta invece, il primo premio è
andato alla Scuola secondaria di 1° grado Montecuccoli di Guiglia. I
partecipanti sono stati invitati a realizzare elaborati inerenti ai temi
di un’alimentazione equilibrata e di un’attività motoria adeguata.
P
rove generali di integrazione in un condominio
di via Meloni di Quartirolo. Dialogo e accoglienza:
su queste tematiche si organizzanoinnumerevoli incontri, seminari, gruppi di studio,
consulte. Spesso con buone
intenzioni e scarsi risultati. A
volte, invece, avvengono quelle strane e fortunate alchimie
per le quali è il comportamento
di pochi individui o di piccoli
gruppi ad anticipare i cambiamenti della società. In questo
caso si tratta di un pranzo tra
condomini. Convivio a base
di pietanze marocchine: cous
cous e deliziosi dolci ai semi
di sesamo e mandorle. Invitati al tavolo, nel cortile dello
stabile, i condomini italiani.
L’occasione: i festeggiamenti
per la nascita della figlia di
una delle donne che lì vivono.
A raccontare come è iniziato questo felice incontro è la
carpigiana, Linda Frattolillo:
“di solito d’estate facciamo
sempre cene tra condomini, e
avevamo invitato anche questa famiglia – madre anziana,
figlio sposato con un bambino,
tre sorelle tra cui quella incinta - già dallo scorso anno,
ma non erano mai venuti. Un
giorno ho saputo della nascita
della bambina, così ho deciso
di farle un fiocco rosa”.
Quando lo hanno saputo, i
genitori della piccola Gioia
– questo il significato italiano
del suo nome - hanno deciso
che avrebbero fatto una festa
per ringraziare i vicini. “E’
stato molto carino. Abbiamo
parlato tanto e ci siamo raccontati delle nostre rispettive
abitudini. L’anziana madre
non parla una parola di italiano e comunicava con noi a
gesti”. Ma le sorprese, per la
famiglia immigrata, non sono
finite: i condomini hanno deciso di comprare alcuni vestiti
per la piccola.
Nel biglietto che accompagna
il dono, una frase di quelle che,
per persone arrivate in Italia in
cerca di un futuro migliore, devono rappresentare un colpo al
cuore. “Auguri di benvenuto
alla nuova cittadina italiana”.
“Avreste dovuto sentire le urla
di gioia quando i genitori hanno letto il biglietto – continua
Linda – e ora la ‘nonna’, quando mi vede dalla finestra, mi
saluta sempre, mandandomi
un bacio e posandosi la mano
sul cuore. Hanno promesso
che presto verranno a insegnare a me e a mia figlia come
cucinare i loro dolci”. Sono
tanti i pranzi multientici che si
tengono Carpi, ma solitamente
vengono organizzati da qualche associazione o istituzione.
Questo ritrovarsi spontaneo
tra persone che condividono
uno spazio abitativo e che
fanno delle differenti culture
un argomento di curiosità e
reciproca scoperta, piuttosto
che un muro da recintare col
filo spinato, è una notizia che
fa ben sperare per il futuro.
Forse una goccia nel mare.
Ma per chi sta attraversando
il deserto, anche una goccia
può rivelarsi preziosa.
Marcello Marchesini
21.10.2011 n° 39
13
Ricco programma di intrattenimento al Centro Sociale Gorizia.
Tornano i martedì del Gorizia!
A
ppuntamento dal 25 ottobre
a fine febbraio 2012, con i
martedì sera del Centro Sociale Gorizia. “L’obiettivo è quello
di riunire le persone, del quartiere
e non solo, per creare occasioni di
confronto”, sostiene Lauro Guidetti, che aggiunge come il tentativo
sia quello di “offrire iniziative non
soltanto ricreative, ma anche in grado
di lasciare qualcosa, di proporre piccoli spunti di riflessione. Abbiamo
cercato di mescolare momenti di
divertimento e approfondimento”.
Il Centro è aperto a qualsiasi iniziativa purché, come ricorda Brienne
Loschi: “le persone si ritrovino, senza escludere nessuno ”. Un grande
merito va agli oltre 100 volontari che
mandano avanti il Centro, reso negli
anni uno dei punti di riferimento del
quartiere. Il Gorizia, che si trova al
51 di via Cuneo, propone un’ampia
offerta – sempre gratuita – che spazia dalla narrazione alla musica, dal
no lasciarsi deliziare dalle melodie
dell’Orchestra fiati dell’Istituto
Musicale Vecchi Tonelli di Carpi,
diretta da Massimo Bergamini. Il
ciclo musicale sarà chiuso nel nuovo
anno, martedì 7 febbraio, con l’esibizione dell’Orchestra d’archi con i
piccoli allievi del Vecchi Tonelli. Il
Gorizia non rinuncia però alla tradizione, consapevole dell’importanza
delle proprie radici: per questo il 29
di novembre si potrà assistere a una
recita dialettale inscenata dagli Artisti per caso. Ma non è ancora finita. Gli organizzatori hanno pensato
Brienne Loschi e Lauro Guidetti
cinema alle serate più classicamente
conviviali, sino al teatro dialettale.
L’avvio lo darà l’abile voce di Simone Maretti, che martedì 25 ottobre
narrerà alcune storie con la l’arte
affabulatoria della quale è maestro;
a seguire due serate di Note e parole
per conoscere la musica e apprezzare la didattica delle parole: martedì
22 novembre verrà proiettato un documentario di Nino Criscenti sul
Quartetto italiano, ensemble d’archi
che, formatosi a Carpi nel primo dopoguerra, partì poi alla conquista di
tutto il mondo, tanto che oggi è possibile trovare sue riproduzioni nei negozi di dischi di Londra e New York;
martedì 13 dicembre sarà invece la
volta del notevolissimo e toccante
documentario di Stefano Cattini,
L’isola dei sordobimbi. Spazio anche
alla musica di qualità con il Coro
Ghirlandeina diretto da Massimo
Malavasi – il 15 novembre – mentre
il 6 dicembre gli spettatori potran-
anche al cinema: a gennaio saranno
dedicate ben quattro serate – 10, 17,
24 e 31 – alla settima arte, per divertirsi e riflettere insieme a Valentina
Marmiroli. Con l’avvicinarsi del
Natale verranno scambiati, martedì
20 dicembre, gli auguri con Il Faro
e la Parrocchia Corpus Domini. La
serata sarà allietata dal Coro Fantasia di note della Parrocchia stessa.
Venticinque anni fa nasceva questo
Centro Sociale e, guardando il ricco
programma di iniziative, pare che
non abbia fatto altro che migliorare
con l’età.
Sabato 22 ottobre, ore 21,
Cattedrale
Giornata Missionaria
Mondiale
Luciano
Lanzoni
D
omenica 23 ottobre la
Chiesa celebra la Giornata
Missionaria Mondiale. In
questa occasione, sabato 22 ottobre,
alle 21, in Cattedrale, la comunità
diocesana è invitata a partecipare
alla veglia presieduta dal vescovo
Elio Tinti. Testimoni di Dio il titolo
della celebrazione in cui porterà la
sua testimonianza Luciano Lanzoni
dell’Istituto secolare dei Servi della
Chiesa, missionario in Madagascar
e in visita alla Diocesi. “Il Vangelo –
scrive Benedetto XVI nel messaggio
per la Giornata Missionaria Mondiale 2011 - non è un bene esclusivo
di chi lo ha ricevuto, ma è un dono
da condividere, una bella notizia da
comunicare. E questo dono-impegno
è affidato non soltanto ad alcuni,
bensì a tutti i battezzati. L’attenzione
e la cooperazione all’opera evangelizzatrice della Chiesa nel mondo
non possono essere limitate solo ad
alcuni momenti: la dimensione missionaria della Chiesa è essenziale, e
pertanto va tenuta sempre presente.
E’ importante che sia i singoli, sia le
comunità ecclesiali siano interessati
alla missione in modo costante,
come forma della vita cristiana”.
21.10.2011 n° 39
14
C
hi si ferma è perduto! E
Alle Tattoo, al secolo
Alessandro Bonacorsi,
il nostro World Guinness Record per la sessione più lunga di
tatuaggi, è davvero un vulcano in
eruzione di idee e novità. L’ultimo viaggio intorno al mondo
lo ha portato, insieme agli inseparabili collaboratori (la socia
Mi, Davide e Sara) in India alla
prima Convention Internazionale di Tatuaggi a Nuova Dehli.
Ha sbaragliato i tanti tatuatori
accorsi da tutto il mondo vincendo molti premi e conquistando il
più ambito: il Best in the show.
Il nostro tatuatore e il suo staff
sono diventati vere e proprie
star, non solo di tattoo ma anche
di solidarietà. Il viaggio in India
infatti, è stato anche l’occasione
per consolidare l’attività dell’associazione Alle Tattoo E20 che
Alessandro Bonacorsi e i suoi
collaboratori hanno fondato e
gestiscono. Insieme ad alcune
associazioni carpigiane hanno
raccolto materiale didattico da
donare a scuole, orfanotrofi e
all’associazione Madre Teresa di
Calcutta. Un grazie particolare va
a Giancarlo Gualandrini della
Croce Rossa - Comitato di Carpi
e a Baca Onlus (Bikers Again
Child Abuse) che hanno sostenuto la raccolta. “Dopo questa
esperienza a contatto con i bambini indiani - racconta Alle - ci
porteremo dentro immagini che
ci hanno turbati e segnati nel profondo, ma che ci sproneranno a
fare sempre di più in futuro”. Alle
Tattoo è stato inoltre selezionato,
insieme ad altri 10 tatuatori per
partecipare a un reality della du-
L’avventura indiana di tatuaggio e solidarietà di Alle Tattoo e del suo staff. Un viaggio intenso
tra premi e sorrisi di bambini
Tattoo dall’India col cuore
rata di 4 mesi, “una proposta che
stiamo valutando in vista anche
della mole di impegni che a breve
ci attenderanno”. Non ci resta che
continuare a seguire le sue avventure su Facebook sul gruppo
Alle Tattoo Soliera guinnes world
Inarrestabile alle tattoo
Leggi la notizia su:
www.temponews.it
records insieme ai suoi numerosi
fan che lo sostengono e spronano
a dare sempre il meglio.
Elisa Anderlini
21.10.2011 n° 39
L’Angolo di Cesare Pradella
Venerdì 28 ottobre
Circolo Pd di via
Pascoli
Parliamo di
scuola
15
Lions Alberto Pio: da 20 anni a favore della città
Siamo impegnate da
vent’anni, da quando
cioè ci siamo costituite in un club tutto al
femminile, nell’andare
incontro ai bisogni della
comunità, alle fragilità umane, per essere
di ausilio e sostegno ai
famigliari dei malati, ai
volontari che si occupano
del prossimo, alle categorie disagiate e così vogliamo continuare a fare”.
Queste le parole, spese in
occasione dell’apertura
dell’anno sociale, della
nuova presidente del Club
Lions Alberto Pio, Vanda Menon, di fronte alle
trenta socie, al governatore del distretto Francesco
Ferraretti, all’assessore
Simone Tosi, al capitano
dei Carabinieri Grimaldi,
al giudice del Tribunale
di Modena Bruschetta
e alla stilista Anna Molinari, socia d’onore del
“
Manuela Ghizzoni
I
l Circolo del Partito Democratico Carpi Ovest, nella
sede di via Pascoli a Carpi,
organizza venerdì 28 ottobre,
alle 21, un incontro aperto a tutta la cittadinanza per discutere
di scuola, dal tema: Vogliamo
parlare di scuola? Tu cosa
ne pensi? Insieme ai dirigenti
scolastici e agli insegnanti, interverranno anche l’onorevole
Manuela Ghizzoni e l’assessore alle Politiche scolastiche
del Comune di Carpi, Maria
Cleofe Filippi. Un’occasione
per confrontarsi e riflettere sulle sfide che la scuola di oggi
deve affrontare quotidianamente, per fare il punto della
situazione e avanzare ipotesi
di miglioramento.
L
’assemblea regionale
di Federpubblicità, il
sindacato degli operatori della comunicazione e
della pubblicità, riunitasi il 12
ottobre a Bologna presso la
sede di Confesercenti Emilia
Romagna, ha eletto il 44enne
carpigiano Claudio Varetto
(socio fondatore dell’agen-
club. Vanda Menon ha
anche letto un caloroso
e toccante messaggio
inviato da monsignor
Elio Tinti nel quale il
vescovo si compiace
per l’attività svolta
dalle Lioness nel settore del ‘sociale’ e le
sprona a proseguire “in
questa meritoria opera
di affiancamento e di
sussidiarietà all’intervento del ‘pubblico’,
specialmente in un
momento delicato e
difficile come quello
attuale”. Vanda Menon ha aggiunto che
quest’anno verranno
svolti in particolare
services a favore dei
famigliari con congiunti malati di Alzheimer e per il finanziamento di un ospedale
psichiatrico in Madagascar. Nel rispondere
al saluto rivoltogli, il
Il carpigiano Claudio Varetto è il nuovo presidente di Federpubblicità
Emilia Romagna
La cultura della comunicazione
zia Negrini&Varetto) quale
nuovo presidente regionale.
“Ringrazio i colleghi per la
fiducia, che aumenta il mio
impegno nell’associazione. Federpubblicità Emilia
Romagna - ha dichiarato il
neo eletto presidente - può
diventare un laboratorio di
idee che organizza iniziative di approfondimento e
aggiornamento importanti
governatore del distretto
Ferraretti ha detto che
nel suo anno alla guida
dei Lions della Regione
si adopererà (in coerenza con lo slogan che
contraddistinguerà il suo
mandato, ovvero Autononia e responsabilità) per
potenziare il movimento
lionistico internazionale
presente in 206 paesi del
mondo, secondo i principi di solidarietà che
da sempre lo animano e
lo contraddistinguono.
Ferraretti ha poi invitato
anche i lions carpigiani
a sostenere la creazione
di un bosco con la messa
a dimora di alberi per
contribuire alla riforestazione della Terra. Il
tradizionale scambio di
omaggi tra presidente
e governatore ha infine
concluso il festoso meeting svoltosi al ristorante
Belloni Blu.
Vanda Menon
per il settore e può creare
format di eventi replicabili a
livello provinciale e nazionale,
grazie alla rete capillare sul
territorio di Confesercenti
di cui facciamo parte. La
Claudio
Varetto
comunicazione è un asset
non ancora sufficientemente diffuso nelle aziende: il
nostro impegno sarà rivolto
a diffondere la cultura della
comunicazione perché siamo
convinti che i primi a beneficiare della valorizzazione del
patrimonio intangibile siano
proprio le aziende.”
21.10.2011 n° 39
16
Domenica 23 ottobre
Halloween al Borgogioioso
D
omenica 23 ottobre
sarà un’altra apertura
“con gioia” del Centro
Commerciale Il Borgogioioso
di Carpi che al pomeriggio vedrà
un anticipo di Halloween con il
trenino Transilvania Express, lo
zucchero filato e il trucca-bimbi.
Oltre ai “dolcetti o scherzetti” in
galleria si potranno ancora ritirare i fogli e ricevere informazioni
per poter partecipare, per gli ultimi giorni, al concorso artistico La
Gioia della Solidarietà, rivolto
ai giovani dai 6 ai 18 anni: ai vincitori è destinata una pioggia di
premi in buoni acquisto divisi per
età, con un primo premio assoluto di 500 euro in buoni acquisto. Per partecipare al concorso
basta realizzare, entro lunedì 31
ottobre, un disegno, una vignetta o un fumetto sul tema del
volontariato, le sue mille attività, i suoi valori e la solare
generosità che lo contraddistingue. I fogli da utilizzare
sono in distribuzione presso il Punto Servizi Ipercoop ma
nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 ottobre sarà
attivo un punto di distribuzione specifico del Concorso
Artistico, che fornirà informazioni sulla competizione
artistica. Gli elaborati, da riconsegnare sempre presso
il Punto Servizi, compilati nel retro in ogni sua parte da
un genitore in caso di minori, potranno accedere a una
doppia premiazione. La prima attraverso il giudizio di
una giuria di tecnici ed esperti, presieduta da Guido De
Maria, il regista dei fumetti in TV, che assegnerà domenica 13 novembre premi per un valore complessivo di
1.550 euro in buoni acquisto da utilizzare presso i punti
vendita del centro commerciale, con un primo premio
assoluto di ben 500 euro e altri 9 premi divisi in tre fasce
d’età, a seconda del ciclo scolastico: scuola primaria
(elementari), secondaria inferiore (medie) e secondaria
superiore. Attingendo alla short list di disegni individuata dagli esperti, oggetto di una mostra presso la
galleria del Centro Commerciale dal 13 al 27 novembre,
tutti gli internauti potranno inoltre assegnare il premio
“Mi piace” alla terna di lavori più meritevoli. Infatti, i
tre elaborati che avranno ottenuto online più “mi piace” attraverso la pagina
facebook del Borgogioioso riceveranno
domenica 27 novembre prestigiosi “premi di incoraggiamento all’artista”.
Nonostante le difficoltà economiche, la quarta edizione di Arti Vive Habitat, al via al Cinema Teatro Italia di Soliera,
Stefano Cenci
si presenta piena di energia e aperta al teatro più innovativo
Teatro sociale al centro
D
in scena dalla compagnia romana
opo il grande successo
dello scorso anno, le porte Accademia degli Artefatti. In
del Cinema Teatro Italia di seguito la stagione proseguirà
con Ulisse, no more rappresentaSoliera si apriranno domenica 23
to dalla compagnia Dimensioni
ottobre in occasione del debutto
Parallele Teatro (17 novembre)
della nuova programmazione
liberamente tratto dall’Odissea di
cinematografica. La prima pelliOmero. Tale compagnia ritornerà
cola sullo schermo sarà Terrafersul palcoscenico solierese il 12
ma, il film di Emanuele Crialese
gennaio 2012 con Home sweet
premiato all’ultimo Festival di
home, rivisitazione dell’Eneide
Venezia che rappresenterà l’Itadi Virgilio. Sarà all’insegna della
lia alla corsa degli Oscar 2012.
ricerca e della sperimentazione di
“La scelta dei film - ha affermato
nuovi linguaggi invece, lo spetil carpigiano Stefano Cenci,
direttore artistico - si spinge verso tacolo del 1° dicembre Nel cuore
dell’inverno della Compagnia
un cinema di qualità, attento agli
stimoli provenienti dall’attualità e AltrArteTeatro, interamente
al fertile scambio culturale”. I film composta da attori diversamente
abili, che proporrà una personalisdella rassegna saranno proiettati
domenica e lunedì sera alle 21.15. sima interpretazione della favola
di Biancaneve. Tra i nomi altisoPer i più piccoli, il sabato sera
nanti si segnala quello di Moni
alle 21.15 e la domenica alle 17,
Ovadia che, in occasione della
è in programma il Cinefamily: il
primo appuntamento
sarà sabato 5 novembre
con il film d’aninmazione Kung Fu Panda 2.
Daniele Righi direttore
della Fondazione Campori sottolinea poi come
il palinsesto del cinema
sia frutto di un confronto
e di una collaborazione tra la Fondazione e
un gruppo di cittadini
solieresi che hanno la
passione per il cinema.
La stagione teatrale si
preannuncia spumeggiante e prenderà il via
venerdì 4 novembre con
My Arm, spettacolo di
culto scritto dall’inglese
Moni Ovadia
Tim Crouch e messo
Giornata della Memoria, salirà
sul palco con il suo spettacolo più
importante e divertente Cabaret
Yiddish. Inoltre promettono risate
a non finire Francesco Niccolini
e Roberto Abbiati con Il mio
regno per un pappagallo, spassosa rilettura del Riccardo III di
Shakespere. Non mancherà la
buona musica con lo spettacolo
dei Tre Allegri Ragazzi Morti in
un’insolita veste teatrale, dedicata
a uno degli scrittori più importanti
del 900: Pier Paolo Pasolini. In
occasione della Festa della Donna, l’8 marzo, sarà proposto dal
Teatro a Manovella, lo spettacolo
I monologhi della vagina, tratto
dal capolavoro di Eve Ensler del
1996, che parla con ironia e profondità dell’emancipazione della
donna. La stagione prevede ancora L’Orazione intima della compagnia fiorentina Isole Comprese
Teatro, Fausts, Fausts degli
originali Zaches Teatro e, in
occasione del 25 aprile, lo spettacolo di Laura Cleri, Un’eredità
senza testamento.
In definitiva sono undici le
compagnie che allieteranno le
serate degli appassionati solieresi e non solo, sino al prossimo
27 aprile. La stagione è costellata
da una serie di eventi collaterali
come i sei laboratori intensivi
che prevedono incontri con gli
attori aperti a tutti, e cinque
spettacoli in collaborazione con
le scuole materne ed elementari.
Una novità sarà costituita da
Habitat Rendez-vous , un appuntamento pre e post- spettacolo
predisposto in collaborazione
con il Mattatoio Culture Club di
Carpi. Gli incontri prenderanno
avvio alle 20 di ogni sera di spettacolo con un aperitivo e buffet
presso il Castello Campori, poi al
termino dello spettacolo proseguiranno con drinks, dj-set, sorprese,
performance e musica dal vivo.
Un mix di cultura, teatro, musica e
armonia per tutti i gusti, nel pieno
stile delle Arti Vive che si mostra
ancora una volta un’opportunità
da non perdere. Cenci specifica
che “Arti vive Habitat dovrebbe
diventare un luogo familiare sia
per gli spettatori che per gli artisti.
La stagione teatrale avrà come
obiettivo non solo di accorciare le
distanze tra arte e vita, ma anche
di esplorare quella forma di teatro
intensa e necessaria che è il teatro
sociale. Inoltre si cercherà di
mettere il tipico spettatore locale
in condizione di fruire in modo
immediato dello spettacolo e di
interagire con gli attori. Il teatro
sociale apre questa stagione in
un periodo difficile per la cultura
con coraggio e passione, contando solo sulle proprie forze e
sull’appoggio degli spettatori. Il
teatro non deve essere considerato
una macchina da soldi, occorre
puntare sulla qualità poichè l’arte
si inserisce all’interno dei bisogni
necessari dell’uomo così come la
sanità, la scuola e la sicurezza”.
Tra le novità vi sarà anche un
progetto speciale di teatro-danza
condotto da Daina Pignatti che si
svilupperà da fine ottobre a maggio. Roberto Solomita vicesindaco e presidente della Fondazione
afferma che “i prezzi dei biglietti
sono più che mai popolari, con
formule d’abbonamento a prezzi
contenuti. Nonostante le difficoltà
economiche, la quarta edizione
di Arti Vive Habitat si presenta
piena di energia e aperta al teatro
più innovativo”. Il biglietto intero
per il teatro sarà di 12 euro, il
ridotto (under 29, over 60 e soci
Arci) sarà di 10 euro. L’abbonamento a 11 spettacoli è di 78 euro,
quello a sei spettacoli, 48 euro.
Tutti gli spettacoli cominceranno alle ore 21. Per prenotazioni
e informazioni:059 859665,
3473369820.
Francesca Desiderio
21.10.2011 n° 39
17
Due film italiani a Venezia presto nelle sale cinematografiche
Il sacro e il profano
S
tanno per arrivare nelle sale due film italiani
presentati alla Mostra
Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia:
Quando la notte di Cristina Comencini, in concorso
e Il villaggio di cartone di
Ermanno Olmi, fuori concorso. Il primo, ambientato
in alta montagna, è frutto di
un importante sforzo produttivo, il secondo tutto contenuto in uno
studio è girato con parsimonia e sobrietà.
La Comencini ci racconta di una madre
sull’orlo della depressione a causa di una
maternità vissuta con difficoltà. E cosa fa
per tirarsi su? Se ne va sola col bimbo di
due anni in una casa isolata alle pendici
del Monte Rosa. Una soluzione a dir
poco bizzarra. Infatti il bambino piange
spesso per non dire sempre, tanto da
richiamare l’attenzione del padrone di
casa, un ragazzotto un po’ burbero che
vive solo al piano di sotto. Il bambino
nel suo vagare per l’appartamento ha
addocchiato una sedia proprio sotto
uno scaffale dove ci sono delle bottiglie.
Naturalmente tenta di salirci sopra per
afferrarle. La madre lo vede e lo riporta
a terra. A questo punto qualsiasi madre
avrebbe spostato la sedia. Invece lei no,
così il bambino ci riprova ancora e al terzo
tentativo succede l’incidente. Lo so che
raccontare un film è sempre spiacevole, si rovina la sorpresa allo spettatore,
ma in questo caso l’epilogo è talmente
evidente e annunciato che non è una
sorpresa per nessuno. Il fattaccio accade
di sera, al buio, mentre la madre dorme. Il padrone di casa, invece, sveglio,
al piano di sotto, sente tutto e corre
su, ma la porta è chiusa. Ora, qualsiasi
padrone di casa ha una chiave di riserva
dell’appartamento dato in affitto. Lui
no, come da copione, essendo un po’
burbero, torna armato di accetta e, come
Jack Nicholson in Shining, demolisce
la porta a colpi d’ascia. Qualcuno in sala,
alla proiezione per la stampa, si è lasciato sfuggire una risata. La regista si
è stupita e l’ha presa male. La storia è
narrata su due piani temporali, il primo
è quello detto, il secondo è il ritorno di
lei in montagna per rincontrare lui. E
anche in quest’altra parte l’umorismo
involontario incombe. Il top si raggiunge
nel mancato incontro dei due protagonisti: viaggiano entrambi su due funivie
nel tragitto che porta al rifugio alpino
dove lui dimora. Solo che una cabina
sale e l’altra scende. Il rallenty è da antologia. Qui le risate sono state un po’
più fragorose anche perché esplose nel
silenzio ancor più silenzioso della sala
ammutolita per l’imbarazzo, perché la
scena voleva essere intensamente drammatica. Come tutto il film del resto, che
Case: il nuovo batte
l’usato
a cura di Clarissa Martinelli
[email protected]
avrebbe dovuto parlarci della sofferenza
interiore della madre e della solitudine di
lui che, abbandonato dalla moglie, se ne
sta sui monti senza curarsi troppo ne di
sé, né del prossimo. Invece gli elementi
di distrazione sono così palesi che la
storia sentita e sofferta dell’autrice non
arriva allo spettatore. Il dramma vero è
questo: l’aver mancato l’obiettivo.Su
tutt’altro pianeta il film di Olmi che, da
giovane ottantenne, filma una storia al
passo coi tempi e s’interroga sul futuro.
Siamo in una chiesa che sta per essere
abbandonata, sconsacrata. Il parroco
è anche lui “dismesso”. Ne arriverà un
altro, più giovane e forse più in linea
con la nuova chiesa. Ma quando l’opera
di spogliazione degli arredi, del grande
crocifisso, è quasi compiuta ecco che
la ex-casa del Signore diventa la casa
di un gruppo di senzatetto arrivati da
lontano. I poveracci costruiscono nella
navata centrale un villaggio di cartone
per ripararsi un po’ e, alla luce e al calore
di qualche candela, nascerà anche una
nuova vita, e il richiamo alla sacra famiglia si fa più evidente. Nella storia che
procede lineare, il vecchio parroco tenta
di parlare con l’incaricato della demolizione, col funzionario di polizia, con un
medico che accorre solidale. Sono dialoghi esemplari dove emerge il concetto
che per fare del bene non è necessaria
la fede. Olmi sa stupire e sa raccontare,
forse anche convincere perché la sua
onestà è limpida come la fotografia del
suo film. Lontano dalla spettacolarità del
suo precedente Centochiodi il regista
mette in scena un racconto esile, frutto
del presente ma eterno nel suo valore
simbolico. Un racconto che spinge alla
riflessione, proprio ciò di cui forse c’è
più bisogno in questo mondo che va
veloce, tanto veloce da aver perso per
strada i valori necessari per proseguire
il difficile cammino dell’esistenza umana. Riflessione resa filmicamente visibile
nei silenzi, nelle immagini, nei dialoghi
essenziali, negli spazi vuotati e perciò
rinati a una nuova sacralità. Dice Olmi:
“ha inizio un tempo in cui il mondo ha
bisogno di uomini nuovi e giusti per smascherare l’ambiguità di tanto spreco di
parole con l’oggettività degli atti e dei
comportamenti”.
Ivan Andreoli
Io e il mio compagno siamo
disperati, non riusciamo a vendere casa. Purtroppo i prezzi
degli usati sono calati vertiginosamente. Noi andiamo
in perdita rispetto a quando
abbiamo acquistato qualche
anno fa, ma nonostante ciò ci
proviamo per cambiare tipologia di sistemazione. Mi chiedo
perchè i giovani siano disposti
a investire in un appartamento
nuovo ma piccolo quando, appena la famiglia si allargherà,
faranno fatica a starci. Spesso
le giovani coppie optano per
appartamenti in grandi palazzi
- con spese condominiali esagerate - piuttosto che, per altri,
a pari prezzo, in piccole palazzine più datate ma ristrutturate, più grandi e con spazi ben
definiti. Perchè la gente cerca
solo il nuovo? Se si tinteggia
può esserci anche quì il classico
odore di nuovo...
Alessia
ara Alessia, il problema esiste: il presidente dell’Uppi,
Unione Piccoli Proprietari
Immobiliari, in diretta a Brunomattina ha segnalato come questo sia
un momento molto sfavorevole per
C
vendere immobili. Chi ha acquistato case dopo l’avvento dell’euro
deve mettere in conto di non riuscire a recuperare nemmeno il denaro
speso per l’acquisto, prevedendo
un calo minimo di circa il 10%. Ha
guadagnato solo chi ha comprato
immobili in lire e li ha rivenduti in
euro qualche anno dopo. Ci sono
villette nuove rimaste invendute
per qualche anno a Carpi, passate
da 340mila a 280mila euro, ad esempio e ancora calano: aggiungi che
le banche devono vendere per recuperare denaro prestato a imprese
poi fallite o a privati non in grado di
sostenere le spese del mutuo e sono
costrette a fare prezzi bassi pur di
ottenere liquidità, quindi c’è molta
offerta. In un appartamento nuovo si
può personalizzare tutto, credo sia
questo il fattore che induce soprattutto le giovani coppie a preferirlo
a parità di prezzo: dai pavimenti
alla designazione dei punti luce al
posizionamento di lavastoviglie
e frigorifero, sino alla scelta dei
sanitari. In più c’è la garanzia di
tubature nuove, caldaia nuova e si
punta al fatto di affrontare una spesa
iniziale che garantisca un po’ dagli
imprevisti. In bocca al lupo!
Al Cinema Ariston di San Marino di Carpi, domenica 23 ottobre, alle 20,30, proiezione del film
Le donne del 6° piano, di Philippe Le Guay
Un film da gustare e meditare
P
arigi, 1962. Jean-Louis e
Suzanne Joubert non sono
più giovani. Questo agente
di cambio e sua moglie vivono una
tranquilla esistenza borghese in
un elegante edificio. La loro vita
potrebbe considerarsi monotona,
soprattutto da quando i bambini
sono stati spediti in collegio. Le cose,
invece, sono più vivaci al sesto piano
del loro palazzo, dove vivono alcune
domestiche spagnole: sei donne di
età diverse che hanno abbandonato
la Spagna franchista per cercare lavoro in Francia. Jean-Louis si ritrova
sempre più attratto dal loro mondo
così diverso dal suo e in particolare
dalla nuova domestica Maria. Una
commedia garbata e intelligente,
nata dai ricordi del regista Philippe Le Guay allevato da una tata
iberica. Il popolo delle migranti da
oltrepirenei fu un ciclone di domestiche vivaci e coraggiose pronte
a sgobbare per guadagnarsi da
vivere. Ma senza perdere un briciolo
di dignità. Un dato, questo, che il
protagonista borghese, ma illuminato saprà apprezzare e far proprio.
Nell’indovinato cast spicca Luchini,
al solito fantastico nella sua capacità
di far emergere l’umanità e la simpatia in personaggi altrimenti gelidi e
isterizzati. Da gustare e meditare.
Tempo... di quiz!
Sudoku
Come si gioca
PALINDROMO
Frase (1 2 4 4, 8)
Quella frutta è avariata? Almeno sbucciala, che ci
faccio un po’ di macedonia
E le male pere? Pélamele
Pierino e la maestra
La maestra a Pierino: Come si chiamavano
i seguaci di Manzoni?
Manzoniani, signora maestra.
Bravo! E quelli di Pellico?
Pellicani!
Questo gioco di logica
propone una griglia di 9×9
celle, ciascuna delle quali
può contenere un numero
da 1 a 9, oppure essere vuota; la griglia è suddivisa, da
bordi in neretto, in 9 sottogriglie, chiamate regioni, di
3×3 celle contigue. Le griglie
proposte al giocatore hanno
da 20 a 35 celle contenenti
un numero. Scopo del gioco
è quello di riempire le caselle bianche con numeri
da 1 a 9, in modo tale che in
ogni riga, colonna e regione
siano presenti tutte le cifre
da 1 a 9, e pertanto senza
ripetizioni.
21.10.2011 n° 39
18
L’aforisma della settimana...
“La guerra fra i sessi è l’unica in cui i nemici dormono regolarmente insieme”.
Quentin Crisp, Manners from Heaven, 1984
Il 25 ottobre, per la rassegna Nonsoloteatro, al teatro Comunale di Carpi,
alle 21, va in scena Alessandro Bergonzoni
appuntamenti
Urge Bergonzoni!
Teatro
CARPI
21 ottobre - ore 21
22 ottobre ore 23
Vie - Scena Contemporanea
Festival
Te haré invencible con mi
derrota
Angélica Liddell
Teatro Comunale
23 ottobre - ore 17
Concerti Aperitivo
Sapori di Spagna
Kaleido Ensemble
Emanuele Segre, chitarra
Musiche di Rodrigo, Ravel,
Serino
Teatro Comunale
CARPI
22 ottobre - 3 novembre
Il cantico delle creature
Il ricavato delle vendite delle
opere donate dagli artisti sarà
devoluto per madre Giovanna
Catellani, missionaria della
Diocesi di Carpi in Thailandia
Galleria di Palazzo Foresti
21 ottobre - 14 novembre
Collettive degli Artisti della
Bottega di Pittura
Sala espositiva Fondazione
Cassa di Risparmio Carpi
Collettive degli Artisti della
Bottega di Pittura
Luce in scena
La stagione teatrale del
Comunale di Carpi nel 150°
Mostra fotografica di Marzia
Lodi
Palazzo Pio
Fino al 31 ottobre
L’umorismo ai tuoi piedi
Personale di Elena Terrin
La rassegna si tinge di rosa
Esposizione di opere grafiche,
vignette e caricature, con tema
conduttore la satira applicata a
usi, costumi, politica, fatti noti
o personaggi famosi
O&A Centro Affari
Fino al 23 ottobre
Misfortunes and Minor
Victories
Personale di Zaelia Bishop
Spazio Meme
Fino all’8 dicembre
Dove regnavano le acque
1920-1950, la trasformazione
del paesaggio nelle fotografie
della Bonifica Parmigiana
Moglia
Palazzo Pio
Fino all’ 8 gennaio
Indistinti confini
Metamorfosi e altre
mutazioni
La mostra percorre attraverso
una selezione di opere d’arte
antiche e moderne, ma anche
brani letterari, tavole di fumetti,
spezzoni cinematografici come
gli artisti hanno rappresentato
la metamorfosi, il momento del
passaggio di stato dall’umano
all’animale o al vegetale o al
minerale
Da Cranach a Picasso,
passando per Gustave Dorè,
Bilal e Moebius
Palazzo Pio
Fino al 29 gennaio
Oreste Baccolini
E ha piombo dentro la canna
Secondo appuntamento del
ciclo di mostre Ad Hoc
A cura di Luca Panaro
Palazzo Pio
25 ottobre, ore 21
Nonsoloteatro
Urge
Di e con Alessandro
Bergonzoni
Teatro Comunale
Mostre
appuntamenti
Eventi
P
rovocatorio, stimolante,
contrario alla cultura superficiale, bevuta e sputata
come un colluttorio, a chi va a
teatro per non pensare, a chi non
coltiva l’anima, il pensiero, la
profondità, la grandezza del suo
“esserci”, Alessandro Bergonzoni arriva con Urge, lo spettacolo il
cui messaggio sollecita il bisogno
di attivarsi di fronte all’impellente
apatia e disordine del mondo contemporaneo. Occorre ricollegare
la mente e non lasciarsi fagocitare
CARPI
dalle mode, dalla politica spicciola, dalla generale tendenza alla
passività, all’omologazione.
Bergonzoni da anni incita al pensiero vivace, al “nessun dorma” e
al “nessun dogma”, è un gigante
buono un po’ diavolesco e un po’
zingaro che vuole scuotere gli
spettatori intorpiditi e proporre
loro il suo “voto di vastità”, che
lo spinge a rapportarsi sempre
al tutto, all’enormità del visibile
e dell’invisibile, del concreto e
dell’onirico, ben oltre le comuni
banalizzazioni che tendono ad
accorpare nelle stesse categorie
elementi irriducibili ad uno.
E nello stesso tempo Bergonzoni
esorta a non smettere di lottare,
a non abbandonarsi all’ozio e
all’inattività, a non vivere disillusi, poiché se non ci aiutiamo da
soli, il mondo intorno non ci viene
incontro: il cervello di ognuno
di noi è come un giardino senza
panchine: difficile è riposare e
facile che qualcuno faccia pipì sui
nostri sogni.
Venerdì 21 ottobre ospiti della rassegna gastronomica e letteraria,
Mangia come scrivi, all’Hostaria Tre Ville di Parma, la conduttrice
Francesca Romana Barberini, la psicologa del gusto Roberta Schira,
lo scrittore Roberto Barbolini e il maestro gelatiere Corrado Sanelli
La serata più golosa
dell’anno...
S
i preannuncia come la
serata più golosa dell’anno
il nuovo appuntamento della
rassegna Mangia come scrivi,
in programma venerdì 21 ottobre
all’Hostaria Tre Ville di Parma.
La cena letteraria Ricette di
famiglia avrà per protagonisti la conduttrice di Gambero
Rosso Channel Francesca Romana Barberini, la “psicologa
del gusto” Roberta Schira, lo
scrittore Roberto Barbolini,
il maestro gelatiere Corrado
Sanelli di Salsomaggiore Terme.
Sarà quest’ultimo, invitato come
artista, a preparare in sala alcuni
gelati “salati” e dolci, da abbinare
alle tradizionali quattro portate
(più tre vini) che vengono servite
durante gli appuntamenti mensili
di Mangia come scrivi. Sanelli, in
Italia, è considerato un pioniere
dell’azoto liquido, gas naturale
che utilizzerà di fronte ai commensali, per ottenere un raffreddamento immediato delle materie dalle
quale si ricava il gelato. Tra un
21 ottobre - ore 20.30
Azioni informative dedicati al
familiare che si prende cura
del prprio anziano
Centro Diurno Borgofortino
21 ottobre - ore 17.30
Per il ciclo Utopia. Storia e
teoria di un’ esperienza politica
Progresso - Progetti di una
società migliore tra
illuminismo e marxismo
Alberto Burgio, Professore di
Storia della filosofia
Università di Bologna
Trasmessa in diretta via web
Biblioteca Loria
21 ottobre - ore 20.45
Settimana Biblica Diocesana
2011
Passione e morte di Gesù nel
vangelo secondo Marco
Relatore: Padre Franco De
Carlo, Carmelitano Docente
alla Pontificia Facoltà
Teologica Teresianum di Roma
Chiesa di Sant’Ignazio
22 ottobre - 21.45
Cabaret - 4ª edizione
del concorso Carpe Ridens
Ospite Roberto De Marchi
Circolo Guerzoni
Francesca Romana Barberini
piatto e l’altro si parlerà, poi, dei
libri degli altri ospiti, con la Schira
che andrà a presentare Questo l’ho
fatto io! (Vallardi) di Francesca
Romana Barberini, la Barberini
che presenterà Ricette di famiglia
(Garzanti) di Barbolini, Barbolini
che presenterà Cucinoterapia
(Salani) della Schira.
Il menu della cena, che come sempre sarà condotta dall’organizzatore Gianluigi Negri, spazierà dalla
trilogia del gorgonzola all’hamburger preparato dal macellaio
Franco Cazzamali e servito con
cipolle di Tropea. Sanelli accom-
21 ottobre - ore 22
Giorgio Canali & Rossofuoco
Kalinka Arci Club
pagnerà i vari piatti con gelati al
gorgonzola, alla cipolla di Tropea
e all’arancia alla cannella. Il Bere
Alto, per questa occasione, ha
selezionato i grandi vini biologici
della Sicilia, prodotti dall’Azienda
agricola Gulfi. Info e prenotazioni
allo 0521 272524 (costo della cena
35 euto). Ad arricchire ulteriormente la serata dedicata alla buona
cucina, una breve presentazione
fuoriprogramma del libro Le ricette della nonna (Boopen editore)
di Enza Iozzia, alla presenza
dell’autrice, originaria di Modica e
da anni residente a Piacenza.
22 ottobre - ore 9
Impresa sociale oltre la
norma: limiti e opportunità
Dottoressa Laura
Bongiovanni, presidente
Associazione Isnet
Seguirà la presentazione di
alcune esperienze innovative
sull’impresa sociale
Sarà inoltre presente l’avvocato
Marco Masi, esperto di diritto
per il Terzo Settore
Progetto Avere Credito, il
microcredito come strumento
in più
A cura della Fondazione
21.10.2011 n° 39
19
Innovativa Cena con Delitto organizzata nella cornice di Villa
Aggazzotti, a Modena, sabato 22 ottobre, a partire dalle 21
appuntamenti
Casa del Volontariato
Modera Edoardo Patriarca,
consigliere dell’Agenzia
nazionale per il Terzo Settore
Sala Congressi
22 ottobre - dalle 9.00
Da Nati per Leggere
a Essere_Voce
Efficacia e bellezza della
lettura ad alta voce già prima
della nascita
Per operatori sanitari,
mamme e papà in attesa
Ore 9 - Biblioteca Il falco
magico
Io chiamo te nel mondo
La voce materna come
strumento per la crescita
Tavola rotonda
Ore 12
Ambulatorio di Ostetricia e
Ginecologia
Inaugurazione del nuovo
ambulatorio della Gravidanza
a termine
Alessia Canducci interpreta la
Filastrocca per la voce
delle mamme
Ore 16 - Biblioteca Il falco
magico
Voce che bene dice
Filastrocche, ninne nanne e
primi libri per la voce delle
mamme e dei papà
Consigli, animazioni e letture
Settimana della Salute
mentale
22 ottobre - ore 10.30
Sala ex Poste
Inaugurazione della mostra
di quadri e sculture
Alla presenza delle autorità
cittadine
Le opere sono state realizzate
in collaborazione con
CSM di Carpi, Coop. Sociale
Aliante, Comunità Sadurano
Salus di Forli
In occasione
dell’Inaugurazione sarà
presente il mercatino benefico
Della stranezza e della
fantasia
con accompagnamenti musicali
a cura di Mario Sehtl
e Gianluca Magnani
24 ottobre - ore 15.30
Auditorium San Rocco
Lezione magistrale: Il tentativo
di suicidio nelle persone
con disturbo di personalità
Relatore Antonio Andreoli,
psicoanalista e direttore della
clinica psichiatrica
universitaria di Ginevra
Ore 19.30 - Circolo Loris
Guerzoni
Cena di beneficenza in
occasione del 3°compleanno
dell’Associazione Al di là
del Muro
Prenotazioni al
392/8885291 o allo
059/683336
Costo 15 euro a persona
Il ricavato servirà a sostenere
Al di Là del Muro
Ore 20.30 - Circolo Loris
Guerzoni
Il soffio della follia
Spettacolo di danza e parole
recitate a cura di:
Cristiana Bergamaschi,
ballerina, danzaterapeuta
Antonietta Centoducati,
attrice
Ovidio Bigi, musicista
27 ottobre - ore 10.30
Paura e delirio in una
notte autunnale
U
na notte che non lascerà
più nulla come prima.
La rievocazione di una
leggenda che lentamente prende
vita. Lo spunto è quello della classica Cena col Delitto ma il format
Cena col delitto innovativa nasce
proprio per sconvolgerne le regole. L’evento affonda le sue radici
proprio nell’andare oltre la semplice messa in scena di un assassinio
e le relative investigazioni. Paura
e delirio in una notte autunnale
(il secondo appuntamento delle
Cene col delitto innovative dopo
l’estivo Oscure presenze di una
notte di mezza estate) rimescola
ogni canone ricreando una vera e
propria dimensione parallela. Una
semplice cena che all’improvviso si trasformerà in un viaggio
inaspettato e spaventoso. Tra
personaggi inquietanti, enigmi da
risolvere e una ricerca spasmodica,
i commensali saranno chiamati a
immergersi in un mondo parallelo
dove la paura e il mistero sapranno
scatenare una diabolica corsa contro il tempo. Divisi in squadre, nel
cui nome sono rievocati i personaggi di una maledizione centenaria, i partecipanti saranno chiamati
a sconfiggere una maledizione che
riprenderà vita proprio nella notte
della cena. Un meccanismo infernale. Una Villa che prenderà vita.
Una corsa contro il tempo… Da un
format originale creato da Vincenzo Malara, Andrea Poletti,
Luca Lolli e la collaborazione di
Marco Paradisi. Riadattato nella
sua seconda puntata da Vincenzo
Malara e Andrea Poletti.
L’appuntamento è per sabato 22
ottobre alle 21 a Villa Aggazzotti
(via Castelnuovo Rangone, 25 a
Colombato di Formigine). Solo
45 i posti disponibili, la partecipazione prevede un costo di 45
euro a persona, comprensivo di
cena completa e partecipazione al
gioco.
Dal 22 ottobre a Finale Emilia torna l’appuntamento con il Festival Noir.
Il racconto del male nella letteratura e nella realtà
Cattivi si nasce
o si diventa?
R
accontare le diverse forme
del male, dalla letteratura alla realtà, è il filo
conduttore della 5ª edizione del
Festival noir di Finale Emilia che
prenderà il via sabato 22 ottobre
nei sotterranei del Castello delle
Rocche per chiudersi la notte di
Halloween, lunedì 31 ottobre. Il
Festival, che per la prima volta si
svolge in autunno, propone, in due
weekend, un ricco calendario di
appuntamenti tra scrittura, performance e il racconto della realtà
con il procuratore Pier Luigi
Vigna e il criminologo Massimo
Picozzi. In cartellone anche due
spettacoli, il monologo Niente,
più niente al mondo e il musical
Dr. Jekyll e Mr. Hyde, che, a cura
dell’associazione Michelangelo,
anticipano la stagione 2011/2012
del Teatro sociale.
Il Festival noir è organizzato dal
Comune di Finale Emilia con la
Fondazione Cassa di Risparmio
di Mirandola, Baraldini editore
e Sorgea Energia, con il patrocinio della Provincia di Modena
e la collaborazione di gruppi e
associazioni culturali.
Il Festival si apre sabato 22 ottobre, alle 17,30 nei sotterranei del
castello, con l’inaugurazione della
mostra di giovani artisti locali
Nero opaco e la notte, al Teatro
Sociale, dedicata ai film assassini
che si concluderà con la colazione
a base di bomboloni al cioccolato.
Domenica 23, sempre nei sotterranei del castello, incontro con
lo scrittore Alfredo Colitto che
presenta Il libro dell’angelo, il
suo ultimo romanzo (alle 15,30)
e, a seguire, con la giornalista
Cinzia Tani che in Io sono un’assassina ha raccolto le storie di 21
ragazze che hanno ucciso. Alle
21, al Teatro sociale, è di scena
appuntamenti
Cortile di Palazzo dei Pio
Mercatino pro-benefico Della
stranezza e della fantasia
con accompagnamento
musicale Musiche senza confini
A cura del gruppo Mare
Nostrum
Ore 9.30 - Auditorium
Biblioteca Loria
Convegno: Le buone prassi
per contenere i ricoveri
ore 10 - L’Accoglimento:
l’ascolto, l’attenzione
e la raccolta dei bisogni
a cura di Stefania Accorsi,
Coordinatore CSM Mirandola
ore 10.20 - L’assistenza in day
hospital, mediazione tra
ricovero e domicilio
A cura di Antonella Aristarci
e Marzia Benatti, infermiere
CSM di Carpi
ore 10.40 - La visita
domiciliare come strumento di
cura
a cura di Emanuela Ferri,
infermiera CSM di Carpi
Con proiezione del filmato
A casa di Chi?
A cura del CSM di Carpi
ore 12.10 - Le azioni di
sostegno al ruolo dei caregiver
a cura di Salvatore Alfieri,
infermiere CSM Castelfranco
Ore 14.30 - Auditorium Loria
Convegno Le buone prassi
per contenere i ricoveri
ore 15.15 - Dal Gruppo AMA
all’Associazione”
a cura di Agnese Fusco,
presidente Al di là del Muro
ore 15.45 - La voce dei
protagonisti: testimonianze,
interventi, riflessioni
a cura di familiari, utenti,
operatori e volontari
ore 16.30 - Conclusioni
a cura del dottor Marco
Venuta, dirigente medico
psichiatra Azienda Policlinico
di Modena
Modera i convegni il dottor
Rubes Bonatti, Direttore Unità
Operativa Modena Nord - Ausl
di Modena
23 ottobre - al pomeriggio
Halloween in anteprima al
Borgo
Trenino Transilvania Express
Animatore truccabimbi
Zucchero filato gratis
Centro Commerciale
Borgogioioso
25 ottobre - ore 14.30
I martedì del The
Centro Sociale Gorizia
Massimo Picozzi
Crescenza Guarnieri con il testo
di Massimo Carlotto Niente, più
niente al mondo, monologo per un
delitto. Venerdì 28 ottobre, sempre
al Teatro Sociale, è in programma
il musical Dr. Jekyll e Mr. Hyde
(entrambi gli spettacoli sono a
pagamento, informazioni allo
0535.788177). Sabato 29 riprendono gli incontri neri con gli scrittori Luca Marchesi, che presenta
la sua trilogia delle streghe della
Bassa e Marcello Simoni con Il
mercante dei libri maledetti. La
notte nera propone un reading con
Raul Montanari che, attraverso
esempi letterari di tutti i tempi,
prova a raccontare come da millenni gli uomini si interroghino sul
male nel mondo. Dalle 23,00, i più
coraggiosi potranno partecipare
a Chi ha paura dell’uomo nero?,
esperienza da brivido con la compagnia San Giorgio e il drago.
Domenica 30 ottobre si apre, alle
15,30, con i mini racconti noir per
bambini per proseguire al Teatro
Sociale con le testimonianze della
lotta contro il male attraverso
gli incontri con il procuratore
Pier Luigi Vigna (alle 17,30) che
parlerà del mostro di Firenze, e
con Massimo Picozzi (alle 21) che
interverrà sul tema Cattivi si nasce
o si diventa?
Il gran finale del Festival Noir è
in programma al Castello delle
Rocche lunedì 31 ottobre, con una
festa nella notte delle streghe di
Halloween.
25 ottobre - ore 21
Parola di donna
Linguaggio “di genere”,
differenze e cambiamento
Conversazione con Ritanna
Armeni
Conduce Silvia Saracino
Sala De Andrè - Rovereto sul
Secchia
26 ottobre - ore 15
I mercoledì delle donne
Circolo Guerzoni
27 ottobre - ore 15.30
La chitarra, che passione
Lezione concerto di musiche
classiche e latine-americane
tenuta dal maestro di chitarra
Antonio Molfetta
Sala Bianca
21.10.2011 n° 39
20
Il neo-allenatore:
Egidio Notaristefano
Da mezzala creativa a sergente mite: ecco mister serenità
Calcio – Cesca stende la Spal (1-0) e rianima il
Carpi dopo 3 ko
Alékso-andros,
il solito eroe
Il bomber segna il decimo gol decisivo in biancorosso. Notaristefano atterra nella tempesta e
infonde tranquillità. Ora il derby, nel posticipo
serale in diretta tv.
D
Q
uesto modestissimo tentativo di ritratto del neo-mister biancorosso comincia da un assunto difficilmente smontabile: ha giocato,
visto, masticato, e digerito abbastanza calcio per poterne sputare
sentenze credibili. Ha brillato in A, nella provincia ricca e sperimentale (Como
e Bologna). Vinto 3 volte la B (Como, Lecce, Perugia), calcato la C1 (Alessandria),
e conquistato la C2 risalendo la D (Meda). In pratica, non v’è categoria che gli sia
sconosciuta.
Ma Egidio Notaristefano è prima di tutto un uomo vaccinato alle rivoluzioni.
Nasce a Milano nel Febbraio 1966, agli albori di grandi stravolgimenti: negli stessi
giorni, il giornale studentesco “La Zanzara” del liceo Parini deflagra uno scandalo
di dimensioni nazionali per la pubblicazione d’un’inchiesta sulla posizione sociale
della donna. A Sanremo vincono la Cinquetti e Modugno (“Dio, come ti amo”),
però la ciclonica rivelazione è “Nessuno mi può giudicare” di Caterina Caselli:
subisce il massacro della critica bigotta, ma domina le hit.
Anche il Notaristefano calciatore cresce in un’epoca di transito tra catenaccio
e sacchismo. Germoglia e fiorisce a Como. Vestirà altre 5 maglie professionistiche, quasi sempre tribolando a trovare collocazione. Sapeva fare sostanzialmente
tutto, ma senza cilindrata adeguata alla classe. Cominciò da punta. Arretrò fino a
trasformarsi in metodista leggero, di pura costruzione primaria. Fu fondamentalmente un’ottima mezzala creativa dentro un calcio ancora troppo italiano. Che
faticava ad europeizzarsi, insisteva a marcare a uomo e a specializzare i mediani
e i contropiedisti.
Notaristefano diventa allenatore dopo averne passati 26 (ne ricorda più
volentieri 3: Marchesi, Bolchi e Ferrari). Comincia al Legnano, con l’amico di
sempre Oreste Didonè (straordinaria promessa tradita). Chiude bene, pur essendo di passaggio: è infatti orfano di progetto perché il club s’avvia al fallimento.
Traghetta poi il Novara verso il ciclo dei miracoli. Poco oltre, soccorre la Spal in
dissesto finanziario. Guada la tempesta, e fino all’esonero tiene dignitosamente
in rotta un equipaggio mal retribuito.
Arriva così in via Marx dopo 78 panchine in C1 (più un’altra ventina in
co-regia). È chiamato a regolarizzare un altro trapasso: tra un’epoca che si chiude, e l’urgenza di cominciarne un’altra. Trova un ambiente in tumulto, che ha
riscoperto improvvisamente il senso d’inferiorità, e vuole sentirsi migliore. Notaristefano sembra il tipo adatto al compito giusto: un “sergente mite” (Giuntoli
dixit), abituato ad addomesticare le tempeste. E a riportare ordine attraverso la
serenità. Firma un contratto da precario (scade a Giugno), e parte senza un obiettivo dichiarato. Deve perciò inventarsi un altro Carpi. Progettare una missione
per un esercito forte, ma disorientato. E convincerlo che può compierla. Porterà sano pragmatismo lumbard: molta concretezza caciavit, pochissima vanità
bauscia. Non pare granché innamorato delle religioni. Sembra più propenso al
relativismo scientifico: studierà un avversario per volta e valorizzerà le risorse
disponibili. Senza però rinunciare al calcio che gli veniva naturale giocare: palla
per terra, piedi buoni a metà campo, più possesso che corsa, intensità selettiva.
Non resta che augurargli il solito, fiducioso, in bocca al lupo. Interessato,
dunque assai sincero.
E.G.
REGIONALI - La Solierese cala il tris
Eccellenza. Il derby reggiano fra derelitte deluse si conclude con uno 0-0 che non
accontenta nessuno. Anzi, appesantisce la crisi d’entrambe. Dopo 90’ timorosi,
quasi privi d’emozioni, Correggese e Bibbiano dividono il classico punto della
paura. I Galantini-boys rimangono ultimi, senza vittorie, ed un’identità ancora
molto difficile da comprendere.
Promozione. La Solierese dei ragazzini terribili cavalca il momento d’oro. I
gialloblu inanellano il terzo successo consecutivo a spese della Visport (1-0), e
risalgono a centroclassifica. Ancora decisivo un gioiellino di promettente avvenire:
Yassine Azzouzi, classe 1988, ex Crevalcore.
Prima. La Virtus spezza la striscia perdente, ma continua a balbettare e non
decolla. A Nonantola, gli aquilotti soffrono e vanno in bianco (0-0).
E.G.
opo il crollo, un’orgogliosa
risalita. In uscita da una settimana caotica, il Carpi fa
un passo oltre la crisi. Dimostrando
tanta voglia di uscirne definitivamente. Batte la Spal dopo 15 anni
(1-0), e torna a vincere dimenticando la terza sfortunatissima sconfitta
in fila (immeritato 0-1 ad Avellino). Quando serve un eroe salvifico, arriva sempre il solito: Cesca
(nella foto - decimo gol decisivo
in biancorosso). Tenendo fede alla
forza del destino che gli discende
dal battesimo. Infatti, di nome fa
Alessandro. Ovvero, per i greci:
Alékso-andros, protettore/dominatore degli uomini.
MISTER - Notaristefano è stato
paracadutato in piena tempesta.
Un atterraggio di fortuna, ma intelligentemente morbido. È partito
pretendendo nient’altro che serenità.
L’ha infusa facendo passare per normali scelte molto forti. Autorizzato
a spendere il secondo bonus “under” (in contumacia Lorusso), ha
rimesso tra i pali l’esperta vocalità
di Mandrelli. Ha riportato Perini
al centro del mondo, sacrificando
l’incontrista. E ha alleggerito Di
P
rosegue la marcia dei ragazzi di
Mister Caleffi che espugnano
anche Rubiera e incassano tre
punti d’oro pur al termine di un match
non esaltante. Orfana di capitan Stassi,
fermato da attacco febbrile (c’è Bigarelli con la fascia al braccio), la compagine gialloblù non si lascia pregare
e immediatamente batte un colpo: è
Casceglia ad avventarsi, in acrobazia,
su palla vagante in area rubierese e a
scaraventare in rete il proprio sigillo. La
prima frazione vede protagonista una
buona Virtus, padrona del campo, anche se gli avversari, a cui piacciono i gomiti alti, non lesinano sull’agonismo. La
fisicità dei padroni di casa deve tuttavia
arrendersi al secondo acuto gialloblù,
con Grazioli che raccoglie una sponda di Bigarelli e conferma il ritrovato
feeling con la rete. La seconda fase di
gioco vede una Virtus meno lucida,
poco incline al fraseggio e alla gestione
che il match, in pugno, sembrerebbero
richiedere. La pressione dei padroni
di casa si concretizza nella segnatura
che accorcia le distanze, con l’estremo difensore ospite che, nel corso di
una delle frequenti sortite offensive
appone la propria inattesa firma sulla
gara. L’entusiasmo dei padroni di casa si
accende improvvisamente, ma la Virtus
(che con Guidi manca di un soffio il gol
della tranquillità) archivia la pratica con
l’assolo di Nosari (in foto) abilissimo
nell’addomesticare un pallone difficile
Ternana° 19
Taranto (-1) 16
Como° 14
Carpi 13
Sorrento (-2) 13
Tritium 12
Pro Vercelli 11
Lumezzane 11
Pisa 10
Avellino 10
Spal (-2) 9
Foggia 8
Reggiana (-2) 7
Monza 7
Pavia 7
Benevento (-6) 6
Viareggio (-1) 4
Foligno° (-1) 0
° Al momento di andare in stampa,
Ternana, Como, Foligno risultano
deferite alla Commissione Disciplinare per irregolarità burocratiche e
rischiano il declassamento.
NONA GIORNATA
Carpi-Reggiana (in
posticipo: Lunedì 24
Ottobre, ore 20.45)
Gaudio, restituendogli solo 30 metri
di campo da coprire e squarciare
con la sua diversità di ritmo. Parole
tutelari, piedi illuminati, corsa ben
ponderata: in sostanza ha cosparso il
campo di saggezza, unico possibile
antidoto al panico.
SALUTE - Restano comunque udibili i cigolii d’una squadra ancora
instabile. Che abbisogna di altre
profonde stuccature. Senz’altro
da verificarsi in trasferta. Manca
d’identità e sintesi definitiva. Non
avendo piena coscienza di sé, fatica
a controllare partita ed avversario.
Al momento dispone di 20-25 minuti di calcio intenso, non di più. In
Avellino-Ternana; Foligno-Foggia;
Pavia-Lumezzane; Pisa-Benevento;
Spal-Sorrento; Taranto-Monza;
Tritium-Pro Vercelli; ViareggioComo.
attesa di estenderli, vuole imparare
ad usarli bene. Dosando il pressing,
minimizzando il gioco lungo, migliorando la circolazione, studiando
nuove palle inattive. Il derby di lunedì (ore 20.45, diretta tv Raisport)
è un altro delicatissimo esame di
riparazione tra cugine convalescenti.
Può accelerare la cura dell’una e
causare la ricaduta dell’altra. Mette
dunque in palio molta salute, al di là
del primato campanilistico.
Enrico Gualtieri
PROSSIMO AVVERSARIO: REGGIANA
Un derby di paradossi. Chi scaccerà la crisi?
A
rriva in un momento chiave, e probabilmente traccerà uno spartiacque significativo nella stagione delle due squadre.
Sicuramente sarà un derby speciale, ammantato di suggestioni nell’inedito serale. Ed altresì infarcito d’anomalie.
L’ospite che gioca in patria. L’ospitante che fa gli onori di casa senza possederne una propria. L’inquilino affittuario
col doppio dei punti apre le porte al proprietario accompagnato dal triplo di tifosi. Paradossi d’un calcio buffo.
Carpi e Reggiana si ritrovano dopo due mesi e mezzo (ultimo precedente in Coppa, 7 Agosto: 2-1 per i biancorossi). Con
classifiche ed ambizioni diverse, ma momenti simili. Entrambe transitano in uscita dalla crisi. Ed incedono a caccia di conferme,
serenità, certezze, autostima.
Il contestatissimo Amedeo Mangone ha resistito in panchina, nonostante un avvio drammatico. La zavorra è evaporata
con difficoltà: c’è voluto un mese per azzerare il -2 di partenza. Il prezioso successo sul Foligno ha segnato l’inversione di
rotta. Domenica scorsa, lo scalpo di Foggia (2-0) è valso un’altra piccola svolta: per la prima volta i granata sono usciti dal
campo inviolati. La difesa a 3 (penultima del campionato) sta dunque equilibrandosi molto faticosamente: 9 reti al passivo
nelle prime 4 gare, appena 4 nelle ultime 4. Viceversa, l’attacco segna quanto Benevento e Carpi, e più di chiunque altro. Ma
attualmente è privo di due dei vertici d’un tridente top-class (sinora ha portato in dote 8 dei 12 gol complessivi): Paolo Rossi
(3) ed il colosso greco-albanese Mario Gurma (2) sono out per infortunio. Quest’ultimo tuttavia è dato in recupero. In attesa
dell’esplosione del talentino sloveno Ajdin Redzic (classe ’89, quasi 190 cm sopra due piedi egregi), brilla e guida i compagni
il faro Giuseppe Alessi (trequartista passatore e finalizzatore, classe ’77, sesto anno a Reggio Emilia).
E.G.
PROVINCIALI - Fossolese e Carpine fermano le prime
Seconda. Netto passo indietro per la Cabassi, che non riesce a trovare continuità. Ripa e soci vengono liquidati dal S.Prospero
dell’ex solierese Salgado con proporzioni molto più ampie di quelle tradotte dal punteggio (1-2). Boldrini accorcia tardi dal
dischetto. L’impresa della domenica è della Fossolese che spaventa la capolista Camposanto (prodezza di Martinelli), e le
impone il pari: 1-1.
Terza. Exploit anche per la Carpine che pur ridotta in 10 per l’espulsione di Lombardo, stoppa la fuga del Rivara: 0-0. Limidi
e S.Marino ringraziano i “cugini” e ne approfittano: superano rispettivamente S.Paolo (2-1, Pastorelli e Ballestrazzi) e
Medolla (2-0, doppio Benatti) riportandosi in vetta. Scende invece la Cortilese che perde l’imbattibilità con Y.Boys (0-1).
E.G.
Calcio a Cinque
Virtus in vetta, il Rubiera si arrende
Classifica
e nel concludere a rete:
la parabola,
forse non
irresistibile,
sorprendere
comunque
l’estremo di
casa rubierese (1-3).
Si conclude
dunque un
match che i gialloblù dominano per
ampi tratti, ma che, nel convulso finale,
vacilla pericolosamente proprio quando la superiore cifra tecnica gialloblù
sembrava aver scavato il solco della
sicurezza. Avanti così Virtus, per i fuochi
d’artificio, forse, ci sarà tempo.
Federico Campedelli
femminile carpi calcio - serie d
Match equilibrato si chiude sull’1 a 1
Femminile Carpi - Virtus Team: 1 - 1
U
na partita equilibrata fra entrambe le squadre. Al 5° è il Carpi in avanti
che con Montebugnoli tira alto sulla traversa. Dopo pochi minuti è
Bianchi che sul fronte opposto è impegnata in una bella parata. Nessuna delle due formazioni riesce però a mettere in luce le proprie qualità, in
particolar modo il Carpi, che non riesce a fare il suo gioco. La partita si alterna
su entrambi i fronti. Al 12° una mischia in area del Virtus Team, ma il Carpi
non coglie l’occasione e la palla sfila. Dopo poco è di nuovo Bianchi impegnata. La fortuna sembra dalla parte della squadra ospite e, nel respingere
un tiro diretto in porta, Orlando segna una malaugurata autorete. Il Virtus
Team continua ad attaccare blandamente. Da segnalare al 31° una traversa
della squadra ospite. Nel secondo tempo il Carpi sembra scrollarsi di dosso il
torpore iniziale e pian piano inizia a ingranare il match. Al 75° Dondi tira alto
sulla traversa, azione che pare presagire il risveglio delle biancorosse. All’80°
arriva il gol di Paoluzzi, che agguanta il meritato pareggio.
Chiara Bonanni
21.10.2011 n° 39
21
Il marchio nazionale Bottega Verde al fianco delle tigri bianconere. Una partnership tutta al
femminile e una culla del benessere a due passi da Carpi
La bellezza incontra lo sport
A
ltra partnership commerciale in casa Liu Jo
Volley Modena. Questa
volta all’insegna della bellezza. Si tratta di Bottega Verde,
che produce e commercializza
un’ampia gamma di cosmetici
a base di principi attivi naturali.
Ha un assortimento di oltre 600
prodotti e sviluppa annualmente
più di 100 novità da lanciare sul
mercato.
Nata nel 1972 come erboristeria,
Bottega Verde è oggi leader nel
mercato italiano dei prodotti di
bellezza: ha al suo attivo quasi
sei milioni di clienti in Italia e
all’estero, contattati con azioni di
direct marketing mirate (mailing
e telemarketing), attraverso gli
oltre trecento negozi monomarca
e tramite i due siti di e-commerce
per la vendita on line in Italia e
Spagna. Nell’immediato futuro,
si espanderà anche in Europa,
con un website dedicato al lancio
sul mercato internazionale. Passione per la natura e un’attenta
politica aziendale, hanno fatto
sì che Bottega Verde diventasse un’azienda integrata verticalmente: dall’ideazione alla
formulazione dei prodotti, dal
naming all’ideazione del packaging, dalla promozione all’allestimento negozi, alla consegna
finale al cliente. Ogni processo
viene seguito internamente,
ponendo la massima attenzione
a tutte le certificazioni di qualità,
per offrire al cliente un pacchetto
di prodotti/servizi garantiti sotto
tutti gli aspetti.
Per Modena un’importante
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Francesca Succi
ginnastica
pallavolo maschile
La Cec inizia con una vittoria fuori casa
Top Team Mantova - Cec: 2-3
(25-18, 23-25, 22-25, 25-22, 12-15)
Top Team: Coscione 4, Marino 10,
Tognazzoni 17, Peslac 15, Conti 6, Mosaner 10, Thei (L), Speringo 8, Boniotti,
Ferri Lazzaroni, Cavallieri, Montecchi
ne, Marocchi ne. All.: Guaresi
Cec Carpi: Pedron 4, De Marco 20,
Lirutti 14, Busato 12, Piccinini 11, Spiga
8, Trentin (L); Di Primio, Hendriks, Possega, Zaghi, Borghi ne. All.: Molinari
Arbitri: Giardini e Ceschi
B
uon esordio per la Cec Carpi,
che inizia il campionato dei 40
anni targati Universal Pallavolo espugnando lo storico palasport di
Virgilio, casa del Top Team Mantova.
Vittoria di carattere, vittoria in rimonta:
la Cec – partita con la formazione tipo
con Pedron-De Marco, Lirutti-Busato, Piccinini-Spiga e Trentin – inizia
con la testa sott’acqua; la pressione
di Mantova si fa sentire e il primo set
scivola via 25-18. L’avvio di secondo
parziale non offre novità, ma è dalla
seconda metà del set che i meccanismi
di gioco biancoblu iniziano a girare e
nonostante un parziale passato a inse-
guire, la Cec mette la freccia nel finale
e impatta il computo dei set. La gara
si fa equilibrata, la Cec c’è e anche
il terzo set prende la strada di Carpi,
che ora gioca con buona continuità.
La gara scorre sul filo fino al 23-22
del quarto, quando un fischio molto
contestato del signor Giardini manda
Mantova sul 24-22 e la Cec su tutte
le furie. E’ il preludio al tie-break, al
quale Carpi si presenta con la mente
lucida e il braccio sciolto: subito 3-5 al
via, l’allungo arriva sul 6-10 e a poco
vale il tentativo di rientro nel finale di
Mantova: per la Cec il campionato inizia
con una vittoria su un campo difficile.
Così a fine gara coach Luciano Molinari: “siamo partiti poco attenti e il
primo set è corso via male. Poi abbiamo
iniziato a macinare gioco e abbiamo
iniziato a fare la differenza con alcune
individualità. Nel tie-break siamo partiti
bene, la squadra ci ha messo carattere.
Dobbiamo lavorare su alcune situazioni
ma siamo in crescita. Quel fischio degli
arbitri? C’è stato un loro errore sul 2322, ma abbiamo fatto errori anche noi”.
Sabato prossimo esordio interno: alle
21 al PalaFerrari arriva S.Antioco.
paTTINAGGIO
Dorando Pietri Pattinaggio Carpi
Partenza col botto
“
E’ cominciata con il botto la stagione agonistica
2011/2012 per la Polisportiva Dorando Pietri - Sezione di Pattinaggio di Carpi. Ai campionati Regionali di Calderara di Reno del 15 e 16 ottobre scorsi gli atleti
allenati da Alessandro Diazzi e Cristina Bertolini si sono
imposti nella categoria Allievi specialità Obbligatori con Luca
Facchini (2° nella specialità Libero) e nella categoria Esordienti Regionali specialità Obbligatori con Manuel Lugli. La
domenica è stata caratterizzata dai buoni piazzamenti anche
delle ragazze Francesca Tarabini e Greta Lugli”.
S.G La Patria 1879
La ginnastica
artistica maschile
e la pesistica
giocano in casa
S
abato 22 ottobre Carpi ospiterà
la Fase regionale del Campionato Italiano Assoluto - Maschile e Femminile di Pesistica. La
gara che verrà ospitata presso il PalaPatria di via Nuova Ponente 24/H,
avrà inizio alle 15.30 e sarà a ingresso
gratuito. Gli atleti della S.G.La Patria
1879, sono pronti per dimostrare le
loro capacità tecniche e vi aspettano
numerosi.
Domenica 23 ottobre invece Carpi diventerà per un giorno, fulcro regionale
per l’agonismo di Ginnastica Artistica
Maschile.
La S.G. La Patria 1879 ospiterà presso
l’Istituto Ipsia – G. Vallauri, la 1° Prova
Regionale allievi G.A.M e la 1° Prova
Serie D a squadre G.A.M, appartenente al calendario gare agonistico
FGI. Per l’evento la società allestirà
un campo di gara pronto a ospitare
varie società sportive con ginnasti di
età compresa tra i 8 e 16 anni. Gli atleti
della S.G.La Patria 1879, capitanati
da Pietro Contini, son pronti per
dimostrare le loro capacità tecniche.
La gara avrà inizio alle 15 con premiazioni previste per le 18 con ingresso
gratuito; i cittadini sono invitati a
partecipare e tifare per la squadra.
A tutti i ragazzi che assisteranno alla
gara verrà regalata una settimana di
prova gratuita per il corso di Ginnastica
Artistica sia maschile che femminile
e la possibilità di farsi allenare dagli
istruttori (tecnici nazionali e regionali)
della palestra.
21.10.2011 n° 39
22
Handball Carpi: i biancorossi hanno salutato tifosi e sponsor, brindando insieme
al nuovo campionato di A1
I biancorossi della
pallamano al via in A1
E
Enrico Lucchi. “Per me ed
Emilio Bonfiglioli, che siam
qui da una vita, pensare di
debuttare in A1 è davvero un
sogno. Impensabile appena
due anni fa. Cercheremo di
farci trovare pronti, anche
se il campionato è davvero
molto impegnativo”.
Handball
Debutto amaro
Casalgrande - Handball
Carpi: 32 - 29
A
maro debutto in Serie
A1 per i ragazzi di Serafini. Non è bastato
un immenso “Genna” Di
Matteo (14 reti) per evitare la
sconfitta in terra reggiana nel
primo derby stagionale. La gara
aveva visto un avvio favorevole
per i colori biancorossi avanti
1- 4 al 4°, ma poi gli avversari
hanno preso il sopravvento e
con un parziale di 5-0 hanno
ribaltato la situazione (6-4 al
12°). Numerosi gli errori nella
costruzione della manovra e
in fase di tiro, mentre la difesa
carpigiana non ha opposto resistenza agli attacchi avversari.
I reggiani non hanno concesso nulla e hanno conquistato
una meritata vittoria. Sabato
28 ottobre, al Vallauri, alle 18,
Carpi ospita il Cassa Padana
Leno. Forza biancorossi!
Coach Davide Stecca Serafini
’ stata una grande
festa quella con cui
la Handball Carpi
si è presentata in vista del
debutto ufficiale nel campionato di A1. Nella splendida
veranda estiva del Nouvel
Esprit Cafè di viale Manzoni
a Carpi, i biancorossi hanno
salutato i tifosi e gli sponsor
accorsi, brindando al nuovo
campionato. Fra gli ospiti
della serata, organizzata dal
d.g. Claudio Cerchiari,
anche l’assessore allo sport
del Comune di Carpi, Carmelo Alberto D’Addeese e
i dirigenti della Pallamano
Parma. “E’ una stagione
importante per noi – ha
spiegato Cerchiari – e sono
certo che ci faremo trovare
pronti all’appuntamento. La
squadra è stata costruita per
puntare in alto, cercheremo
di lottare per i primi posti di
un campionato difficile. Ma
ho grande fiducia nei ragazzi
e in coach Davide Serafini”.
L’assessore D’Addese ha
voluto salutare la squadra.
“La Handball Carpi è una
delle eccellenze sportive
della nostra città – ha spie-
“Puntiamo alla metà della
classifica”
“
Lucchi e
D’Addese
gato l’assessore – e siamo
orgogliosi di poter affermare
di essere stati vicini (e lo
saremo anche in futuro) nel
dare visibilità, nel limite
delle nostre possibilità, a
uno sport che è considerato
di secondo piano, ma che
questi dirigenti, da sempre,
portano avanti con passione
e ottimi risultati, come si
evince dalle due promozioni
consecutive”. E’ poi stata la
volta dello storico presidente
Finalmente si gioca
– ha commentato il
coach Davide “Stecca” Serafini, al debutto da
primo allenatore dopo le due
stagioni accanto a Graziano
Zafferi – dopo due mesi di
preparazione. La Coppa è stato un buon antipasto, anche
se ci siamo arrivati non al top
fisicamente, perché l’obiettivo era quello di farci trovare
pronti per il campionato. Per
la nostra società è il primo
vero assaggio di un campionato nazionale e anche per
noi ci sono tante novità. Abbiamo cambiato molte cose
rispetto allo scorso anno, in
pratica sono rimasti solo tre
giocatori del vecchio gruppo
e l’età media si è nettamente
abbassata. L’anno scorso
eravamo sopra i 30 anni e
giocavano d’esperienza, ora
invece ci sono da amalgamare tanti giovani, abbiamo
guadagnato in talento ma
perso in malizia e ci serve il
confronto con il campo per
capire a che punto siamo. Il
mio debutto? Formalmente
è una “prima”, anche se il
mio compito non è diverso da
quello che ho svolto negli ultimi due anni. In un certo senso
Davide
Serafini
gli infortuni delle ultime
stagioni mi hanno già fatto
calare nel nuovo ruolo, ora
devo solo fare il salto definitivo”. Serafini ha poi parlato
degli obiettivi dei biancorossi.
“La società mi ha proposto
un progetto a medio termine,
due o tre anni per puntare in
alto e per valorizzare i nostri
atleti. Se arriverà qualcosa
di meglio non ci tireremo
indietro... Il nostro girone è
molto competitivo, ci sono
Ferrara e Cassano Magnago
che hanno qualcosa in più
delle altre, ma penso potremo arrivare dalla metà della
classifica in su”.
La rilevanza sociale dello sport merita un’attenzione specifica, soprattutto in questo periodo di crisi economica. Per tale
motivo l’assessore allo Sport di Soliera Maurizio Andreoli promuove un progetto di solidarietà sociale e di promozione
sportiva per valorizzare l’attività motoria e di avviamento allo sport per i bambini e i ragazzi del Comune di Soliera
A Soliera lo sport è di tutti
L
a rilevanza sociale
dello sport merita
un’attenzione specifica, soprattutto in questo
periodo di crisi economica.
Per tale motivo l’assessore
allo Sport Maurizio Andreoli promuove un progetto
di solidarietà sociale e di
promozione sportiva per valorizzare l’attività motoria
e di avviamento allo sport
per i bambini e i ragazzi del
Comune di Soliera.
L’Amministrazione Comunale attraverso il progetto
Lo sport è di tutti si propone di dare un sostegno
economico alle famiglie in
difficoltà per incentivare la
pratica sportiva dei giovani
dai sei ai diciassette anni.
Le famiglie con un Isee
uguale o inferiore ai 12.500
euro potranno usufruire di
un contributo straordinario di sostegno alla pratica
sportiva dei figli nella
misura del 50% del costo
per l’iscrizione annuale,
fino a un contributo massimo di 125 euro a ragazzo
e di 350 euro a famiglia. Il
contributo aumenta nella
misura del 100% del costo,
fino a un massimo di 200
euro a ragazzo e di 500 euro
a famiglia, per quei nuclei
familiari nei quali uno dei
genitori è disoccupato o in
cassa integrazione. “Questi
progetti contribuiscono a
sviluppare e a sostenere
una cultura del movimen-
to, della pratica motoria,
dello sport come valore e
come strumento di crescita
umana”, ha sottolineato
l’assessore Andreoli, cui
fa eco anche il sindaco di
Soliera Giuseppe Schena.
“In un periodo di difficoltà
economica - ha ribadito il
primo cittadino - le famiglie
tendono a tagliare le spese
per attività talvolta ritenute
accessorie. Noi cerchiamo
di mettere quelle famiglie
nella condizione di non
dover rinunciare a questa
preziosa esperienza formativa per i propri figli e,
indirettamente, sosteniamo
anche le associazioni sportive del territorio”.
Le domande, corredate dei
necessari allegati, vanno
presentate fino a martedì 15
novembre, all’U.R.P. del
Comune, Ufficio Protocollo, in via Garibaldi, 48 (numero verde 800.719181).
Il contributo verrà erogato
esclusivamente a seguito
della consegna delle ricevute di pagamento per
l’iscrizione ai singoli corsi.
Le associazioni sportive solieresi che hanno aderito al
progetto sono la Polisportiva Solierese Calcio, l’Arci,
la F.B. Pallavolo, il Circolo
Tennis, il Centro Polivalente di Limidi e il Ritrovo
Sportivo Sozzigalli.
Il comune continuerà a
impegnarsi per confermare le iniziative avviate lo
Maurizio
Andreoli
scorso anno quali il progetto
Muoviti-Muoviti rivolto
alle sezioni dei bambini di
cinque anni delle Scuole
d’Infanzia, strutturato in lezioni di attività ludicomotoria svolte da esperti laureati
e di acquaticità effettuate
in piscina con istruttori
specifici. Tale progetto si
avvale della collaborazione
del Comune di Carpi. Un
altro progetto denominato
Gioco Sports sarà strutturato in lezioni che propongono attività differenziate
ai ragazzi della scuola
primaria. Tale progetto sarà
attuato in collaborazione
con il Coni di Modena e le
associazioni di promozione
sportiva presenti sul territorio, in accordo con l’Istituto
Comprensivo di Soliera.
Francesca Desiderio
21.10.2011 n° 39
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