Il palasport può crescere e avere il bar Ecco il bando di gestione dell

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Il palasport può crescere e avere il bar Ecco il bando di gestione dell
Rassegna stampa
8
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 4 febbraio 2014
Il palasport può crescere e avere il bar
Ecco il bando di gestione dell’impianto
Poirino, l’affidatario dovrà occuparsene per quindici anni
POIRINO Gestione dell’impianto
per 15 anni e possibilità di aumentare le attrezzature sportive
e di aprire un piccolo bar interno. In cambio un affitto simbolico che potrebbe persino essere
azzerato. Queste le condizioni
principali contenute nel bando
di affidamento del palasport di
via Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Una gara anticipata rispetto alla
scadenza dell’attuale convenzione per andare incontro ai progetti dell’attuale gestore: in caso di
vittoria potrebbe già mettere in
cantiere una serie di interventi
per migliorare l’impianto.
Il bando è riservato ad associazioni, sodalizi, onlus e cooperative sociali: hanno tempo fino a
martedì 25 febbraio per presentare la loro offerta.
La grande struttura sportiva,
pensata nel 1999 dall’ex sindaco
Pier Luigi Avataneo ma realizzata in circa 10 anni per problemi
con le imprese e modifiche indispensabili, è stata aperta al pubblico solo nel maggio 2011. Affidata per sei mesi in prova alla società chierese Dinamica, gestore
della piscina accanto, è passata
dal novembre dello stesso anno
alla OSL Volley Poirino.
La convenzione scade a fine
settembre: perché anticipare così tanto una nuova gara? «La società di volley, intenzionata a proseguire nella gestione, vorrebbe fare degli investimenti, ma chiede la
garanzia di poter poi continuare
ad usare l’impianto – spiega il sindaco Sergio Tamagnone - In questo momento non posso garantire
nulla, perché l’affidamento diretto scadrà in autunno quando non
sarò più sindaco. Abbiamo dunque pensato il modo di verificare
subito se il polifunzionale potrà
restare ancora nelle mani dell’OSL Volley. In ogni caso, chi vincerà
Il palasport in
via Carlo
Alberto Dalla
Chiesa. E’
pronto il bando
per
l’affidamento
dell’impianto
comincerà la nuova gestione il 24
settembre».
Quali interventi sta progettando la società sportiva? «Vorrebbero completare e attrezzare una
parte dell’area superiore per loro
riunioni e altre attività sportive
(ora è utilizzabile solo lo spazio al
piano terreno, mentre la “balconata” è ancora da completare, ndr) e pensano di attrezzare anche
un bar interno, aperto solo quando si svolgono le attività. Non si
tratta di investimenti enormi, ma
la società non può farli tutti in una volta. Per questo chiede di avere una gestione abbastanza lunga per riuscire a mettere insieme
i soldi necessari e poi ammortizzare le spese».
Il bando di gara prevede che
sia il gestore a pagare le bollette
e a occuparsi di sorveglianza e
pulizia. Chi vincerà dovrà depositare una cauzione di 20.000 euro e intestarsi polizze assicurative per danni a struttura e attrezzature (massimale 200.000 euro)
e per danni a terzi nel corso delle attività sportive (copertura 1
milione).
E’ inoltre previsto il pagamento di un affitto, simbolico, soprattutto i primi anni: si comincia
con 50 euro l’anno il primo, per
poi arrivare a 100 il quinto, a 500
l’undicesimo e 900 euro dopo 15
anni. Somme che potrebbero anche essere risparmiate se, d’accordo col Comune, il gestore farà
migliorie maggiori di quelle indicate nell’offerta per la gara d’affidamento.
Le decisioni su cosa modificare o aggiungere dovranno essere
sempre concordate col Municipio, che ha anche stabilito le tariffe per l’uso dell’impianto da
parte di altre squadre o gruppi.
Rientrano nella convenzione anche le multe nel caso non vengono rispettati gli impegni e i casi
in cui potrebbe avvenire la revoca dell’affidamento.
Le tariffe saranno differenti a
seconda che l’impianto venga
chiesto in utilizzo da società o ragazzi del paese o da gruppi esterni. Per un uso continuativo i poirinesi fino a 16 anni pagheranno
8 euro all’ora o 20 per partita; non
poirinesi 16 e 40 euro. Per società
con ragazzi oltre i 16 anni o gruppi spontanei, poirinesi 10 euro
l’ora o 30 per una partita; non poirinesi 20 e 50 euro.
Sono previste maggiorazioni
del 20 per cento in caso di uso saltuario. Viene inoltre riservato
l’uso gratuito dell’impianto alle
scuole locali e, una volta al mese, o quando ce n’è bisogno, al Comune.
Multe di 50 euro se il gestore
vieterà l’accesso a qualcuno in
modo ingiustificato. Stessa sanzione giornaliera per mancata
pulizia, mentre la multa raddoppierà per ogni giorno di chiusura ingiustificata. L’impianto a
porte chiuse per più di 15 giorni,
senza un accordo col Comune,
farà decadere dell’affidamento.
Mario Grieco
Boom di prestiti in biblioteca
torio per creare burattini. «L’iniziativa è rivolta ai bambini dagli
8 anni in su e si svolgerà al sabato, ma non abbiamo ancora fissato le date», comunica Fogliato.
Laboratori ludici pure per gli
adulti, oltre agli incontri con l’autore. «A dicembre sono state organizzate una serie di lezioni per realizzare decorazioni natalizie e un
lunedì e giovedì ogni quindici giorni, dalle 15 alle 17,30, si svolge il laboratorio gratuito ‘biblioknit’ per
imparare a lavorare ai ferri e all’uncinetto - spiega Paolo Romano,
assessore alla cultura – In questi
giorni stiamo ragionando sui prossimi autori da proporre per gli “incontri”».
A dare una mano alla bibliotecaria e ai tre volontari, ci sarà un
addetto di una cooperativa che sostituirà l’impiegato comunale
Gianfranco Borgarello. «Era necessario spostare questo dipendente in un altro ufficio del Comune.
Per questo abbiamo deciso di esternalizzare parte del servizi bibliotecari, culturali e sportivi, la cui responsabile resta Gambino – precisa Romano – Al momento, abbiamo approvato il bando di gara e
inviato la lettera d’invito a 4 cooperative per individuare, entro gennaio, quella a cui affidare l’incarico».
F.C.
Santena: attività per bimbi, incontri con scrittori
2011).
Sono anche aumentati gli scambi all’interno Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana, di cui
Moncalieri è capofila: 1.385 volumi in movimento nel 2013 contro
1.003 nel 2012. «Le richieste sono
state equilibrate – osserva la bibliotecaria Maria Pia Gambino –
Nel 2013 sono stati 678 i volumi presi dalle altre biblioteche e 687 quelli che abbiamo prestato».
Divoratore di libri è un insegnante di 58 anni: ne ha presi in
prestito 78. Segue una casalinga
di 53 anni, con 65 libri, staccata di
soli 4 volumi da una pensionata
di 70 anni. Tra i giovanissimi i più
assidui sono una bimba di 4 anni,
con 45 libri, e un bambino di 8, con
39 volumi. «Ma i lettori “forti” sono davvero tanti tra i piccoli – sottolinea la bibliotecaria – Potrebbe
essere il risultato delle iniziative
organizzate all’interno del progetto “Nati per leggere”, finalizzato a
promuovere la lettura tra i bambini da 0 a 6 anni».
Per questo il Comune ha ricavato una piccola area per i bimbi,
l’ha arredata con tappetini mor-
TRASLOCHI
FERRIAN
Davide s.n.c.
ANDEZENO
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CUSTODIA ARREDI
SANTENA Sono cresciuti di oltre il
10 per cento i prestiti librari della biblioteca civica Ezio Marioni:
il 2013 è stato un anno di sviluppo.
E il 2014 promette di continuare a
esserlo con nuovi laboratori di burattini per i bambini, incontri con
gli scrittori e l’ingaggio di un operatore esterno.
La biblioteca di via Delleani ha
un patrimonio di oltre 19.000 volumi, di cui 450 sono stati comprati
nel 2013. Sugli scaffali ci sono opere di vario genere, dalla narrativa ai manuali ed enciclopedie;
romanzi per ragazzi e libri per
bimbi piccolissimi, da 0 a 5 anni;
quotidiani e riviste. Tra i romanzi più letti nel 2013 “L’angolo dei
lettori ribelli” di Rebecca Makkai,
“Il giardino degli incontri segreti” di Lucinda Riley e “Le tre minestre” di Andrea Vitali.
Negli orari d’apertura (lunedì
14-18; da martedì a venerdì 8,3012,30 e 14-18; sabato 8,30-12,30) i “topi da biblioteca” continuano a proliferare con 140 nuovi tesserati.
Durante il 2013 sono stati presi in
prestito 7.123 libri, oltre 780 in più
rispetto al 2012 (ed erano 5.458 nel
Pia Gambino
bidi e colorati, tavolini, piccole sedie e poltrone. La nuova “sala lettura” è stata inaugurata il 18 gennaio e ora potrà essere ampliata
l’offerta per questa fascia di utenti: «Abbiamo già acquistato nuovi
libri – informa Rosella Fogliato,
consigliera delegata alla biblioteca – Ma vorremmo anche programmare letture ad alta voce».
Intanto, il 15 febbraio sarà dato il benvenuto ai nuovi nati nel
2013, con una borsina e un libro
in dono. Per i più grandicelli, invece, presto comincerà un labora-
A POIRINO - Priorità
ad anziani e disabili
Pranzi gratis ai disagiati
Domande in Comune
moduli già disponibili
SANTENA Sono in distribuzio-
l’ha può averlo in uso dal Cone da oggi, martedì, i moduli mune, a meno che non prefeper poter avere i pranzi che il risca utilizzare pentola e forComune mette a disposizione nello di casa.
delle persone in difficoltà. Gli
Chi può fare domanda? «C’è
stampati per le domande si una graduatoria basata sia
possono ritirare allo sportello sulle condizioni sia sul reddito
sociale, piano terra del muni- – precisa l’assessore – Nell’orcipio. Vanno riconsegnati en- dine, le priorità sono: anziani
tro giovedì 20.
disabili; ultra sessantacinquenL’iniziativa, battezzata “Ro- ni con ridotta autonomia e sobin Food” (dove “food” sta per li o con famiglie indigenti; facibo), era stata approvata al- miglie di disoccupati; famiglie
l’unanimità dal Consiglio co- con minori e redditi fino a 3.000
munale in dicembre e lunedì euro oppure su proposta dei ser24 inizierà la distribuzione dei vizi sociali; persone di qualsiapasti. La ditta fornitrice delle si età in gravi situazioni di bimense scolastiche, la Eutouri- sogno e sole. In questi casi si
st, ne porterà 40 al Centro An- può avere il pranzo gratis».
ziani di via Principe Amedeo
C’è però anche la possibilità
e qui potrà ritirarlo dalle 11,30 di ottenerlo pagando una cifra
alle 12,30 chi ne avrà diritto.
minima. «Può chiederlo anche
In alcuni casi,
chi sia tempodocumentati, il
raneamente
pasto potrà esse- “ROBIN FOOD”
non autosuffire portato a dociente, magari
micilio. «Si sono
per un incidetti disponibili
dente o un’opealle consegne, olrazione – protre agli anziani,
segue Pollone
anche la Caritas
– In questo cae le associazioni
so costerà 5 euVivere e Avo – aggiunge l’as- ro se il reddito Isee è maggiore
sessore Lidia Pollone che s’è di 12.000 euro, oppure 2,50 se inoccupata dell’iniziativa insie- feriore».
me alla consigliera Rosella FoSe i quaranta pasti messi a
gliato – Chi lo richiede deve disposizione da Eutourist su
però avere motivi validi, come richiesta del Comune non bal’impossibilità di muoversi, an- stassero, la scelta terrà conto
che se solo temporanea».
della data di presentazione delI pranzi verranno distribui- la domanda, dell’età del richieti solo a mezzogiorno e solo dente, se c’è o meno una faminei giorni di scuola, proprio glia che possa aiutare e chi ha
perché collegati con la refezio- il reddito più basso. Per quene scolastica, fornita fino al 7 st’anno la graduatoria vale figiugno. I cibi saranno uguali no a fine anno scolastico. Per
per tutti, ma non saranno sem- gli anni successivi verrà rivipre come quelli servizi agli a- sta ogni tre o sei mesi, seconlunni. Sono preparati in con- do il numero più o meno alto
tenitori da riscaldare nel for- di richieste non soddisfatte.
no a microonde. Chi non ce
M.G.
In alcuni casi
il pasto sarà
consegnato a casa
Donata ad Andezeno
Madonna del Pilone
ritratta a matita
da liceale del Monti
quenta la 2ª E al liceo scientifico “Monti”.
Federico non vede però nel
suo futuro la carriera dell’artiANDEZENO Ha ritratto a mati- sta: «Non ho ancora idea di che
ta una delle immagini sacre cosa fare da grande, ma vorrei
cui gli andezenesi sono più le- restare in ambito scientifico. Il
gati, poi l’ha inquadrata per disegno resterà per me un
donarla al Cohobby».
mune. E’ il gioLo studente
vane pittore Feha consegnato
derico Rubin,
il quadro al
15 anni, resisindaco Emadente in via Renuelita Nosengina Elena: a
go, che lo agsettembre, ingiungerà ai
sieme alla scioltanti che già
zese Gloria Doornano il munegà,
aveva
nicipio: «Negli
presentato in
anni s’è formamunicipio la
ta una ricca
sua prima mocollezione con
stra personale
soggetti in pree in questo movalenza legati
do ha voluto
al paese, una
sdebitarsi.
sorta di museo
«Per questa
- commenta il
ragione ho scelsindaco - Prito un soggetto Federico Rubin consegna il
ma del dono di
locale: la Ma- disegno al sindaco Nosengo
Federico, l’acdonna del piloquisizione più
ne che sorge poco distante da ca- recente è stata quella dei dodici
sa mia, un “segno del sacro” di quadri donati dai famigliari
cui parlano già i Catasti del dell’ex farmacista Ferdinando
1500», spiega Federico, che fre- Dettoni».
SCUOLA - Dalla cura del verde alle iniziative culturali
Più voce se si parla in due
Monti e Vittone collaborano
n Collaborare e far fronte co- sidente del Consiglio di’istitumune. Con questi obbiettivi i
rappresentati di studenti e genitori dell’istituto Vittone e del
liceo Monti hanno deciso d’incontrarsi in riunioni periodiche.
Il primo incontro, venerdì, è
servito innanzi tutto a conoscersi e in seconda battuta a riportare all’ordine del giorno
problemi comuni. «A partire
dalla manutenzione delle aree
verdi esterne ai due istituti - getta nel piatto Dario Trosso, pre-
1
to del Monti - Riguardo al taglio
dell’erba, continueremo il dialogo con la Provincia per trovare
una soluzione».
La potatura spetta infatti all’ente pubblico, che dovrebbe intervenire quattro volte all’anno, ma sempre più spesso tarda. I rappresentanti del Vittone
avevano proposto soluzioni alternative a costo zero e basso
impatto ambientale. «Una di
queste era portare animali a brucare nei cortili dell’istituto - ri-
Dario Trosso
corda Ornella Trinchero, presidente del Consiglio dell’istituto
tecnico - Avrebbe risolto il problema dei nostri cortili e giovato agli allevatori dei dintorni».
Ma l’idea non è andata in porto. «Unendo le forze speriamo di
avere più voce in capitolo con la
Provincia per risolvere quest’annosa questione».
Si è parlato anche di abbellimento delle zone esterne dei
due istituti. In particolare i rappresentanti del Vittone vorrebbero estendere al Monti un progetto dell’associazione Patchanka. «Propongono di costruire sculture con materiali riciclati - continua Trinchero - Il progetto ci piace. Appoggerò i
ragazzi nelle loro iniziative:
troppo spesso gli studenti si chiedono perché ai loro progetti vengano sempre segate le gambe.
Hanno voglia di unirsi e progettare insieme, a noi adulti spetta
assecondarli».
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
22 LO SPORT
CORRIERE DI CHIERI
Martedì 4 febbraio 2014
Giovanissimi Fascia B
Allievi Fascia B
Esordienti Misti
Calcio biancazzurro
PALLANUOTO
Dinamica consuma
la sua rivincita
e va in gran Crocera
POIRINO Con la stagione calci-
Esordienti Fascia B
Bilancio di metà stagione positivo
per la società del presidente Tesauro
arrivata a 120 iscritti nelle giovanili
con risultati già apprezzabili
Attività e tornei per ovviare
alla cronica carenza di sponsor
Pulcini 2004
ti, Zanotel, Bolla, Lanna, Clerico, Appendino, Burzio, Guarneri, Biasioli, Borra, Corleone,
Moro, Pilotto, Nappo, Goria,
Legato e Lupo.
Gli Esordienti Misti 2001
a sette giocatori di mister
Naso contano su un gruppo ridotto, ma dal potenziale rilevante, che ha permesso loro di
imporsi nella fase autunnale
del campionato. Seguiti anche
dal dirigente Tachis, sono stati artefici dell’impresa Rosso,
Avataneo I, Gianpaolo, Fresia,
Actis, Papangelo, Avataneo II,
Tachis, Rainero e Galletta.
Affidati a mister Masera ed
ai dirigenti accompagnatori
Gillio, Gambino e Oddenino,
gli Esordienti Fascia B 2002
a nove giocatori stanno raccogliendo soddisfazioni nel loro
torneo e schierano Guarneri,
Nocerino, Martini, Gillio,
Truccone, Vergnano, Molino,
Appendino I, Destefanis, Palazzo, Gambino, Reale, Moratio,
Trombi, Dekay, Diana, Appendino II, Raccis e Monticone.
Per quanto riguarda i Pulcini 2003, l’allenatore Pulvino deve fare affidamento su un
gruppo non troppo numeroso
che staziona attualmente a
metà classifica, ma il cui rendimento può migliorare nei
prossimi mesi. Seguiti dai di-
L’OROSCOPO DAL 4 FEBBRAIO DI ANTONIA BONOMI
Toro
Gemelli
Cancro
Mercurio si somma a Nettuno
squarciando le nuvole . Per non perdere
neppure un soffio di questo buon vento,
la primissima cosa da fare è un esame
delle situazioni per constatare lo stato di
salute dell’organizzazione e dei rapporti
professionali
Marte ed Urano sono in aspetto positivo.
La settimana ti vede scarsamente
concentrato, tendente a vedere
complicazioni e ostacoli ovunque e ad
attuare difese che in realtà sono mosse
poco trasparenti e delle quali potreste
perdere i bandoli
La lucidità non ti manca, sei
perfettamente in grado di organizzarti
dividendoti tra pubblico e privato, sei
pregato di farlo per vivere una settimana
con eccellenti risultati in tutti i settori. Sei
più esposto alle patologie stagionali.
Leone
Vergine
Bilancia
Scorpione
Marte in sosta ed Urano sono positivi.
Naturalmente, con la ritrovata serenità,
anche negli altri tipi di rapporto torni
padrone del tuo fascino, non trascurare
di allargare il giro delle conoscenze,
magari entrando in nuovi ambienti.
Per non perdere i vantaggi acquisiti,
dovresti proseguire sulla falsariga
impostata evitando bruschi cambiamenti
di rotta, l’impuntarti sui particolari
dispersivi, l’ostinarti nel far valere le tue
idee
Sono possibili contrattempi nel
quotidiano, tensioni nei rapporti
famigliari, sentimentali, difficoltà
finanziarie. Buon senso, pazienza e
prudenza sono le parole d’ordine per
cercare di mantenere la rotta
Si può affermare senza ombra di dubbio che
sei tra i favoriti della settimana, infatti è un
eccellente momento sia nel lavoro sia nel
privato, con Mercurio che stimola la creatività
e Saturno che permette di sfruttare al meglio
l’esperienza acquisita
Sagittario
Capricorno
Acquario
Pesci
È una settimana dall’aria poco amichevole
quella che ti aspetta, all’insegna della
pignoleria ostinata fine a se stessa, delle
idee cambiate all’ultimo momento che non
sono migliori di quelle che le hanno
precedute
Venere e Plutone sono nel segno,
Saturno e Nettuno sono in aspetto
positivo. Non sarà l’età dell’oro, ma hai la
possibilità di mantenere l’equilibrio
usando il buon senso inserito da Saturno
Come segno la settimana ti favorisce a
tutti i livelli. Oltre ad organizzare le tue
idee in progetti, tieni occhi e orecchie ben
aperti perché potrebbe circolare qualche
occasione sulla quale meditare
attentamente.
Con i due pianeti della “fortuna” sempre a
favore, è una splendida settimana quella
che ti aspetta, le tue qualità sono sempre
esaltate e in tutti i settori puoi cogliere
risultati lusinghieri e destinati a durare.
Per saperne di più digita http://www.arcobaleno.net settimanale di attualità cultura, spettacolo, costume, astrologia, con l’oroscopo quotidiano a cura di Antonia Bonomi. Se vuoi conoscere
i personaggi di ieri e di oggi... dietro lo specchio dell’Astrologia, per conoscere tutto, al passato e al presente, sul giorno che stai vivendo
2
PALLANUOTO MASCHILE
SERIE B GIRONE 1:
Crocera Stadium-Dinamica
Torino 4-6 (1-0; 1-3; 0-2; 21)
DINAMICA TORINO:
Marpillero, Valerio Novara,
Ninfa, Finotti, Lauria, Foti,
Giorgio Novara, Maresca,
Staiano, Lengueglia, Ronco,
Sappé, Piana. All. Gianluca
Garibaldi.
RETI DINAMICA: Finotti 2,
Ninfa 2, Maresca, Sappé.
GENOVA SAMPIERDARENA Ha
il sapore della rivincita il
successo della Dinamica in
casa della Crocera Stadium
nella prima trasferta della
stagione. Con l’organico finalmente al gran completo,
compreso capitan Staiano al
rientro da un infortunio alla mano, i ragazzi di Garibaldi passano 4-6 nella piscina della squadra che nel penultimo turno dello scorso
campionato li sconfisse di
un gol precludendo l’accesso
ai play-off.
La Dinamica merita i 3
punti dimostrandosi superiore ai quotati genovesi, favoriti peraltro da un arbitraggio casalingo che sanziona 18 espulsione a 7 a loro favore. E’ proprio la difesa con
uomo in meno (appena 3 le
reti concesse) a far pendere
l’incontro dalla parte dei torinesi, abili in attacco a trovare la via del gol con Finotti, Ninfa, Maresca e Sappé
imponendo 4-6 al termine di
un incontro quasi sempre
condotto in vantaggio.
RISULTATI, 4ª giornata:
Arenzano-Lerici 12-9;
Fanfulla-Farnese 12-1;
Crocera Stadium-Dinamica
Torino 4-6; CUS Geas MilanoSestri 6-6. Ha riposato: Sturla.
CLASSIFICA: RN Arenzano 12
punti; Wasken Boys Fanfulla
10; Crocera Stadium e
Dinamica Torino 6; CUS Geas
Milano 4; Lerici Sport e
Sportiva Sturla 3; CN Sestri 2;
PN Farnese 0.
PROSSIMO TURNO, 5ª
giornata, sabato 8 febbraio:
Lerici-Fanfulla; Sturla-Cus
Geas Milano; ArenzanoCrocera Stadium; CN SestriDinamica Torino. Riposa:
Farnese.
I PRONOSTICI
9/02/’14
Piccoli Amici
rigenti Schito, Buia, Lazzarino e Palmero, si sono finora distinti Raineri, Reale, Checchin,
Albesano, Lanna, Morello,
Schito, Castrovilli, Moschini,
Buia, Cinquemani ed Echeveria.
Molto positivo il cammino
dei Pulcini 2004 guidati da
Pezzano con l’ausilio del dirigente Pautasso, sia per il numero cospicuo di atleti a disposizione, sia per i risultati fino
a qui ottenuti. Le promesse poirinesi rispondono ai nomi di
Dinino, Marocco, Longoni,
Pautasso, Pusceddu, Guarneri, Reale, Iusufaj, Quafoku, Giglio, Denicolo, Delbosco, Borra, Morrone, Quattroccolo,
Pautasso e Berruto.
Chiudono la carrellata delle
giovanili biancazzurre i Piccoli Amici, che sempre sotto
la guida di Pezzano e del dirigente Minchiante, pur non
svolgendo attività agonistica,
stanno apprendendo con profitto i fondamentali del calcio.
A divertirsi col football sono
Colò, Valentino, Miraglia, Minchiante, Ogliaro, Lanna, Natoli, Micca, Turano, Cinquemani
e Sacco.
Piergiorgio Lunati
Euro 16
categorie.
Addentrandosi nella disamina dell’andamento stagionale
delle singole compagini, gli Allievi Fascia B, affidati alla
guida tecnica di Manto, subentrato a Oliva, stanno pagato lo
scotto di una rosa troppo corta. L’andamento in campionato è altalenante, ma ciò che
conta è che vi sono alcune individualità di tutto rispetto,
che sono già state aggregate al
gruppo della prima squadra.
Seguiti anche dal dirigente accompagnatore Dilonardo, fanno parte dell’organico Ferrari, Govaiche, Boueadi, Castelli, Marinelli, Luiso, Dilonardo,
Cavaglià, Elia, Mastrocinque,
Amatucci, Nicolae, Bruzzese,
Comelato e Zreheider.
I Giovanissimi Fascia B
guidati da Albanese con l’ausilio dei dirigenti Angela, Goria e Minchiante, stanno regalando grosse soddisfazioni, veleggiando al momento nei
quartieri medio alti della graduatoria e mostrando ancora
notevoli margini di miglioreamento. Finora si sono alternati in campo Angela, Minchiante, Meritano, Trombi, Moreira, Oddenino, Longo Vaschet-
Pulcini 2003
8/02/’14
Ariete
Dovresti evitare di lasciarti infastidire da
eventuali contrattempi quotidiani,se ci
sono problemi nel privato, con partner e
famigliari lasciali nel loro ambito,
cercando di non pretendere da loro più di
quanto dai
La Poirinese
cresce e cura
il suo vivaio
Euro 16
stica giunta poco oltre il giro
di boa, è tempo di tracciare un
primo bilancio anche per la
Poirinese, con un occhio di
particolare riguardo all’andamento del settore giovanile.
«Sono soddisfatto sia per
quanto fatto fuori dal campo,
sia per ciò che riguarda l’aspetto prettamente sportivo - è il primo commento di Salvatore Tesauro, presidente della società
biancazzurra da quasi due anni -.Siamo passati dalla Seconda alla Prima Categoria, dove
puntiamo a raggiungere la salvezza, ed abbiamo aumentato
il numero di iscrizioni di nuovi
ragazzi, senza contare le soddisfazioni che ci stanno regalando alcune categorie. giovanili».
Tasto dolente le difficoltà economiche: «La mancanza di
sponsorizzazioni è un grosso peso - aggiunge Tesauro - Da parte nostra cerchiamo di ovviare
organizzando quante più attività e manifestazione sportive
possibili nella struttura di via
Panizza. Come dirigenza abbiamo provveduto a rinnovare
ed implementate le attrezzature
sportive e il magazzino con l’abbigliamento dei giocatori, a sistemare gli spogliatoi e il piazzale antistante, oltre ad effettuare riparazioni all’impianto di
illuminazione».
Un sogno nel cassetto? «Migliorare ulteriormente l’impianto sportivo con la predisposizione di un campo a sette in sintetico - risponde il presidente della Poirinese -. Il progetto c’è già.
Bisogna reperire i fondi».
Particolare attenzione è rivolta al settore giovanile:
«D’accordo con i miei dirigenti
abbiamo provveduto a dare delle linee guida ai ragazzi e ai genitori, che quasi tutti hanno accettato - spiega Tesauro -. Il numero di atleti è aumentato, tanto che siamo attorno alle 120 unità. Possiamo, comunque, ancora incrementare il numero».
La Poirinese conta attualmente su otto allenatori qualificati e patentati UEFA e su tre
laureati SUISM. Non manca
poi la collaborazione con il Torino, che periodicamente con
propri osservatori si reca presso l’impianto sportivo poirinese per visionare giovani talenti, mentre la Juventus ne sta
seguendo un altro paio. Sempre a livello giovanile, la società organizza, ogni anno, cinque tornei dedicati a diverse
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
15
NOLE
Giovedì 6 febbraio 2014
PARROCCHIA. L’ingresso a San Vincenzo domenica 9, partendo dalla cappella di Madonna delle Grazie
«Il passante
è fondamentale La comunità nolese si prepara ad accogliere don Antonio
per il territorio»
Roberto Viano,
primo cittadino
di Nole,
commenta
la lettera spedita
ai nolesi
dal Movimento
5 Stelle
NOLE — «Il collegamento della
linea Torino-Ceres al passante è
fondamentale. Non possiamo rischiare che il Ciriacese e le Valli
di Lanzo rimangano tagliati fuori dal sistema ferroviario metropolitano e regionale». Non usa
giri di parole il sindaco Roberto
Viano, rispondendo così alla lettera spedita nei giorni scorsi dal
Movimento 5 Stelle ai nolesi.
Si discute ancora sul tunnel di
circa 3 chilometri che verrà scavato sotto corso Grosseto, a Torino: una trincea che collegherà
la ferrovia dalla zona dell’attuale fermata di Madonna di Campagna, che verrà abbandonata,
alla nuova stazione Rebaudengo,
dove poi si innesterà nel passante. Un’opera già inanziata dalla
Regione, dal costo di circa 180
milioni di euro. La gara d’appalto è già partita e a breve si saprà chi si aggiudicherà i cantieri, che dovrebbero concludersi
nel giro di tre anni. «Ormai non
si torna indietro - continua Viano
- anche perché non si può rimanere tagliati fuori dal resto del
mondo. Sul nostro territorio abbiamo l’aeroporto di Caselle, la
Reggia di Venaria Reale e il nuovo stadio della Juventus, senza
dimenticare le nostre vallate. E
poi, in un momento dificile come quello che stiamo attraversando, un’opera pubblica di queste dimensioni potrebbe dare respiro anche alle imprese, magari
anche a qualcuna del Ciriacese».
Non manca inine un’ultima stoccata ai grillini: «La lettera mi è
sembrata molto generica - conclude Viano - molto lontana dalla
realtà nolese».
(a.t.)
NOLE — Manca poco ormai all’ingresso
del nuovo parroco a Nole.
Don Antonio Marino varcherà la soglia della parrocchiale di San Vincenzo nel pomeriggio di domenica 9 febbraio.
Proprio in questi giorni è stato elaborato il programma dei festeggiamenti: parrocchia e Comune accoglieranno il sacerdote insieme alla comunità nolese, ansiosa di conoscere la sua
nuova guida spirituale.
Don Antonio, classe 1975, ha studiato presso il seminario arcivescovile di
Torino ed è stato ordinato sacerdote
l’11 novembre 2006 a Nichelino, nella
sua parrocchia d’origine.
Ha prestato la propria opera di fede nella parrocchia di Gesù Redentore
di Torino, poi è stato a Poirino, inine a
Balangero ino a pochi giorni fa.
Il 22 gennaio scorso monsignor Cesare Nosiglia l’ha nominato parroco di
Nole dandogli l’incarico di trentanovesimo sacerdote del paese.
Domenica 9, alle 15,30, arriverà alla cappella di Madonna delle Grazie,
simbolica entrata del centro abitato. Il
corteo guidato dal Corpo Musicale lo
condurrà ino alla chiesa parrocchiale
dove, verso le 15,45, verrà salutato dal
sindaco Roberto Viano sul sagrato.
Alle 16 sarà oficiata la messa solenne, concelebrata con gli altri sacerdoti di zona, i diaconi e i precedenti preti
di Nole.
Al termine della cerimonia, all’interno del salone parrocchiale, vi sarà un
momento di festa con un rinfresco per
tutti i presenti.
— ALESSANDRA DEGL’INNOCENTI
In visita al Piovano Rusca
NOLE — L’ingresso nella comunità nolese per
don Antonio Marino non si concluderà domenica 9 ma proseguirà nei giorni successivi. Martedì
11 febbraio, in particolare, il sacerdote andrà a fare la conoscenza degli ospiti della casa di riposo
Piovano Rusca. L’appuntamento si aprirà alle 16
con un momento istituzionale durante il quale il
nuovo parroco farà la conoscenza del presidente Arduino Baietto, dell’Amministrazione e della
direzione, oltre che ovviamente degli ospiti. Alle
16,30 invece don Antonio concelebrerà la messa nella cappella interna alla struttura insieme a
don Dante Bertino.
L’incontro si concluderà con la visita degli ospiti
malati e infermi che non possono partecipare al(a.d.i.)
le funzioni religiose.
Sotto la lente i contributi ai sodalizi
L’opposizione “spulcia” le delibere
Il sindaco Viano:
«Polemiche sterili
e infondate»
NOLE — I contributi alle associazioni nel mirino della minoranza. Antonio Adamo, capogruppo
di “Voi con Noi per Ricostruire”,
chiede al primo cittadino Roberto Viano una serie di informazioni legate alle attività dei sodalizi
che operano in paese.
Le domande sono arrivate già
sul tavolo del sindaco, del segretario comunale e dei responsabili dell’uficio tecnico e ragioneria. «Abbiamo richiesto l’elenco
dei nominativi delle associazioni (sportive, non proit, culturali) residenti sul territorio di Nole - chiede Adamo - le delibere
dei contributi concessi in questi
anni, i pagamenti effettuati per i
costi di manutenzione dei locali
occupati da tutti i sodalizi e per
le eventuali iniziative sponsorizzate dal Comune di Nole verso
le associazioni, senza dimenticare le copie delle convenzioni
L’ultima edizione di Lunathica, nell’estate 2013
o contratti se esistenti tra il Comune e le realtà che operano nel
nostro paese. Il motivo? Non vogliamo che ci siano realtà di serie A e di serie B. Molte associazioni lamentano il metodo applicato per avere eventuali contributi da questa Amministrazione
comunale, dal momento che pare si adottino due pesi e due misure. Inoltre sembrerebbe che si
agevolino alcuni sodalizi e altri
no. Tutto questo non è accettabi-
le. In un periodo in cui le risorse
sono poche, crediamo sia bene
vigilare sull’operato della Giunta per evitare che vengano sperperati soldi pubblici».
Pronta la replica del primo
cittadino: «Ogni anno stanziamo
circa 20mila euro a favore delle
associazioni - ribatte Viano - cercando di erogare contributi a tutte le realtà che lo richiedono. Abbiamo deciso di erogare soprattutto ai sodalizi che organizzano
una serie di attività rivolte alla
cittadinanza rispetto a quelli che
invece tendono a mettere in piedi delle iniziative dedicate, prima di tutto, ai propri soci. Ma nel
limite del possibile, visti anche i
continui tagli che siamo costretti
a subire da parte dello Stato, cerchiamo di dare una mano a tutti,
comprese le associazioni più piccole. Le valutazioni sono sempre
attente: sia l’assessore alla Cultura che quello allo Sport hanno ben chiaro il quadro presente nel nostro paese e come operano le associazioni che da anni
sono attive a Nole». A inire nel
mirino dell’opposizione, in più di
un’occasione, è stata Lunathica,
che da un decennio si occupa di
produzione di spettacoli, conduzione di laboratori teatrali e organizzazione di rassegne e festival. «La professionalità e la
serietà dei responsabili dell’associazione non è in discussione conclude il sindaco - così come la
qualità delle iniziative promosse
nel corso di questi dieci anni. Mi
sembrano davvero polemiche
sterili e prive di fondamento».
— ANDREA TROVATO
In Breve
NOLE
Il Pd sulle primarie
Il Partito Democratico organizza un dibattito pubblico dedicata al tema delle primarie. Lunedì
10 febbraio interverranno i candidati alla segreteria regionale
Gianna Pentenero, Daniele Viotti
e Davide Gariglio. L’incontro sarà
moderato da Matteo Cavallone,
segretario provinciale dei Giovani Democratici. Appuntamento
alle 21 pressi i locali della Società
Operaia di via Mazzini 13. (a.d.i.)
Pro loco, tesseramento
La Pro loco apre in questi giorni il
tesseramento per il 2014. Per raccogliere le adesioni e consegnare le nuove tessere domenica 9
febbraio la sede dell’associazione, presso l’ex Casa Perotti in via
XXIV Maggio, sarà aperta dalle 9
alle 12.
(a.d.i.)
Polentata pro Nepal
L’associazione Volontari Senza
Frontiere organizza una polentata per raccogliere fondi a favore
della Children Home che ospita
bambini orfani in Nepal. L’evento, grazie alla collaborazione con
gli Alpini di Nole, sarà sabato 22
febbraio nei locali della Società
Operaia di via Mazzini; appuntamento alle 20. Info e prenotazioni ai numeri 347.9248547,
011.9296439.
(a.d.i.)
MATHI
Gli Aib cercano giochi
Continua la ricerca, da parte del
gruppo Aib, di giocattoli nuovi
o in buono stato da donare agli
asili ed alle scuole del territorio
all’interno del progetto promosso dalla Banca del Giocattolo. Chi
volesse donare qualche pupazzo, macchinina o bambola, può
presentarsi ogni mercoledì sera,
dalle 21 alle 23, nella sala delle
associazioni presente in via Santa Lucia 90.
(a.t.)
VOLONTARIATO. Le offerte serviranno a finanziare le attività del gruppo
La Croce Rossa e le torte della solidarietà
MATHI — I volontari della Croce Rossa non si fermano mai. Domenica 2 febbraio hanno dato vita ad
una raccolta fondi per sostenere le numerose iniziative promosse dalla delegazione mathiese del
sodalizio, che proprio quest’anno festeggia i primi
15 anni di attività sul territorio.
Da qui l’idea di allestire un banchetto sul sagrato
della chiesa parrocchiale di San Mauro Abate. E le
torte presenti sul tavolo sono andate letteralmente
a ruba. «Un grazie a tutti i cittadini che hanno voluto dare il proprio contributo - afferma il responsabile Marco Filipozzi - dimostrando ancora una
volta la loro solidarietà. I soldi raccolti nel corso
della mattinata serviranno a coprire le spese della
nostra sede, che purtroppo non mancano». Intan-
to prosegue il corso rivolto agli aspiranti volontari,
iniziato nel 2014 e che a metà febbraio vedrà i 25
partecipanti alle prese con il primo esame. Le lezioni si concluderanno a giugno, quando ci sarà la
prova inale. «Tutto prosegue per il verso giusto prosegue Filipozzi - speriamo che tutti possano superare gli esami con il massimo dei voti e diventare così, a tutti gli effetti, volontari della nostra delegazione». Continuano anche le attività organizzate dai giovani, come quella nel reparto di Pediatria
dell’ospedale di Ciriè e quella all’interno della casa famiglia di Balangero. Ma non solo: con l’arrivo
della primavera è in programma la seconda edizione della colletta alimentare. La macchina della solidarietà è sempre in moto.
(a.t.)
Corso Ata
I volontari mathiesi sul sagrato della chiesa parrocchiale, domenica 2 febbraio
NOSTALGIA DEL NATALE SULLE STRADE DI MATHI
MATHI — L’Epifania si è portata via tutte le feste insieme alle luci e agli addobbi natalizi.
Ad eccezione degli abeti mathiesi che ai primi di febbraio svettano, ancora decorati con i pacchi dono realizzati
dai bambini delle scuole, sulla rotonda all’ingresso del paese e in piazza Caporossi. Una
dimenticanza o l’intenzione di
prolungare “oltre le feste” anche la presenza dei tradiziona- L’albero addobbato all’ingresso del paese
li simboli del Natale? «Fino a
San Mauro abbiamo deciso di lasciarli - spiega il vice sindaco Vittorio Rocchietti - poi, tra i tanti impegni e il maltempo, non siamo riusciti a rimuoverli. Lo faremo appena smetterà di piovere». Ma che fine faranno? «Stiamo valutando se restituirli al vivaio - dice - o ripiantarli per la festa degli alberi». In sintonia con lo spirito del riciclo e la
(c.f.)
tutela dell’ambiente che ha animato l’operazione natalizia.
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L’Ata, associazione tutela ambiente, organizza un corso di
introduzione alla reflessologia
plantare: 5 serate, con cadenza
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20 febbraio alle 20,30, nel salone
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Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 7 febbraio 2014
29
Altri feriti sulla strada nera
PENA ALTERNATIVA
Scontro di tre auto a Poirino al bivio per i Favari
POIRINO L’automobilista in-
POIRINO Tre auto coinvolte e tre
feriti: l’ennesimo incidente sulla provinciale 129 riapre il dibattito sulla sicurezza nella
“strada della morte” che porta a
Carmagnola.
Son circa le 9 quando ieri, giovedì, avviene lo scontro. Secondo la ricostruzione dei vigili, una Fiat Idea proviene da Carmagnola condotta da Ornella Peirotti, 42enne torinese. All’altezza del bivio con la provinciale
130, la donna si accinge a svoltare a sinistra in direzione dei Favari. Da qui, in contemporanea,
si immette sulla provinciale una Fiat Tempra: il conducente,
Marco Audisio, torinese di 28 anni, è intento a girare in direzione del centro di Poirino. Mentre
i due veicoli s’incrociano, arriva da Poirino un Renault Master
che svolge il servizio postale: il
guidatore è Davide Derosas,
38enne residente a Torino. Per
cause ancora da chiarire, i tre
mezzi si scontrano finendo fuori strada.
Sul posto intervengono tre
ambulanze della Croce Rossa di
Poirino e di Carmagnola: i tre
conducenti feriti vengono trasportati all’ospedale San Lorenzo di Carmagnola. Pare che ab-
POIRINO
Disegni e strumenti
Così la Filarmonica
cerca nuovi musici
POIRINO La Filarmonica ha
bisogno di rinforzi. Dopodomani, domenica, dalle 9 alle
12,30, nella sede di via Paolo
Gaidano 2, i 150 soci potranno rinnovare la tessera, in occasione della gior nata del
“Socio della Filarmonica Poirinese”.
Ma si cercano anche musicisti esperti, che sappiano
suonare euphonium, corno,
trombone o basso.
Per “incantare” aspiranti
piccoli musici la Filarmonica invita gli alunni delle
scuole poirinesi a partecipare a un doppio concorso di disegno, curato dalla clarinettista Irene Minelli. In palio
per i primi classificati la possibilità di frequentare un corso di musica per bande. I vincitori potranno godere di
sconti per iscriversi alla
scuola musicale poirinese
Ex-Baravalle di via Cesare
Rossi.
Gli alunni delle materne
ed elementari dovranno ispirarsi al tema “La musica che
cammina: la banda del mio
paese”. Ai più grandi delle
medie tocca, invece, ideare il
logo per il raduno delle bande, che si terrà il 4 e 5 aprile
a Poirino. I concorrenti potranno dare sfogo alla fantasia, utilzzando qualsiasi tecnica e formato. Gli elaborati
dovranno essere consegnati
entro il 28 febbraio.
Attualmente la Filarmonica può contare su una squadra di 40 musici, ma è alla ricerca di aspiranti musici da
crescere: «Siamo un gruppo
giovane, con un’età media di
30-40 anni, in cui il più piccolo ha 15 anni e il più anziano
62 – dichiara il portavoce
Matteo Avataneo – Al momento c’è solo un ragazzo che frequenta il corso a indirizzo
bandistico». E rassicura gli
incerti: «Abbiamo a disposizione strumenti da far provare. Inoltre, per i primi tempi li
concediamo in prestito».
Quanto alla ricerca di esperti: Stiamo anche cercando qualcuno che sappia già
suonare l’euphonium, il corno, il trombone o il basso». Ogni lunedì dalle 21 alle 23 si
svolgono le prove. Il maestro
Alessio Mollo valuterà la preparazione: «Constaterà di
quante prove avranno bisogno i nuovi membri prima di
essere inseriti nella banda».
Due immagini
delle vetture
coinvolte
nell’incidente e
qui sotto il
pericoloso
incrocio fra le
provinciali che
portano a
Carmagnola e
verso i Favari
biano riportato solo traumi lievi.
Intanto l’episodio solleva an-
cora una volta dubbi sulle condizioni di sicurezza della provinciale 129. L’ultima vittima risa-
le a un anno fa, ma nei mesi scorsi non sono mancati incidenti
con feriti gravi. Sono finiti sotto
accusa anche gli alberi che si trovano lungo la provinciale: il conducente di un furgone si è rotto
vertebre e costole dopo che, il 18
luglio 2012, un platano è crollato mentre lui passava.
Dopo quell’incidente Provincia e Comune hanno abbattuto
gli alberi considerati pericolanti. I poirinesi chiedono però anche l’allargamento della strada o
l’installazione di dissuasori di
velocità. Tante promesse, ma
nulla è cambiato. Se non il bilancio delle vittime: cinque morti
negli ultimi otto anni, cui si aggiungono una quindicina di persone ferite gravemente.
Fedrico Gottardo
Il negozio ora si apre senza fare coda
Poirino lancia lo sportello su internet: meno burocrazia
POIRINO Niente più documenti
di carta per aprire un negozio o
avviare un’attività artigianale
o industriale: ora si fa tutto al
computer collegandosi con la
“pagina” del Suap sul sito internet del Comune.
«Il Suap, Sportello unico per
le attività produttive e commerciali esisteva già dal giugno del
2011, ma era comunque necessario venire nei nostri uffici – ricorda Delfina Novara assessore alle attività produttive – Ora si può
compilare, firmare e mandare la
pratica stando a casa propria».
Lo “sportello” telematico comunale è collegato con la camera di commercio provinciale. Si
crea perciò una sorta di triangolazione fra chi vuole avviare
(o modificare o chiudere) un’attività, la Camera di commercio
che indica le pratiche necessarie e ne verifica la correttezza,
e il Comune che rilascia l’autorizzazione.
Questo vale per l’intero settore commerciale, anche quello
ambulante, non solo per avere
un posto ma anche per modifi-
carlo o restituirlo. Per bar e ristoranti; parrucchieri, meccanici, benzinai, giornalai e negozi.
Bisogna ricorrere al Suap anche per le pratiche di tipo ambientale, non solo per le aziende
ma per le botteghe artigiane che
producono emissioni in atmosfera, come panetterie e pizzerie.
Lo sportello telematico fa risparmiare tempo e code negli
uffici, ma richiede la capacità
MOSTRA D’ARTE A POIRINO
Metamorfosi di materia al Caffé
Partono dai materiali di scarto e dall’esperienza quotidiana le opere
dell’architetto Maria Deborah De Lucia, esposte al Caffè della Riva di
passeggiata Marconi 6 (ingresso libero dal lunedì al sabato in orario
8-20) fino al 3 marzo. Una decina di tele in cui sono incastrati, incollati o impressi i materiali più diversi. Sotto il titolo “Metamorfosi materiche” tornano a nuova vita trucioli di alluminio, tappi di sughero e cocci di bottiglia. E raccontano emozioni e stati d’animo di un momento.
«Faccio su di me quello che gli psicologi fanno con i bambini – spiega
De Lucia – È più facile esprimere quello che si sente attraverso il disegno e la manipolazione di oggetti».
Ogni opera è accompagnata da titolo e didascalia per raccontare meglio l’esperienza all’origine della composizione. Ma un ruolo importante lo gioca anche la sua professione di architetto. «Sottotraccia c’è
l’attenzione per il riciclo e una riflessione su quante cose buttiamo ogni giorno: tutti temi alla base del mio lavoro». Che si concentra in
particolare nel relooking e nell’home staging, cioè riadattare gli interni delle case e presentarli per la vendita. Inizia a creare queste opere
nel 2007 prima per sé, poi le inserisce negli allestimenti e infine le
propone direttamente ai clienti come parti integranti dei progetti.
di usare un computer e comprendere i termini burocratici.
E non è detto che tutti ne siano
capaci. Allo stesso modo, chi ha
un pc può non disporre della
“firma digitale” richiesta.
Questa novità non rischia di
essere una complicazione ancora maggiore? «Per certi versi può
essere così, perché prima la trafila iniziava compilando un modulo qui nei nostri uffici e chi non
capiva qualcosa veniva aiutato
dagli impiegati. – ammette Alessandra Sferra, dirigente dei servizi al cittadino e “referente” locale del Suap – Ora chi non ce la
fa dovrà rivolgersi a un commercialista. Oppure farsi aiutare da
qualcuno più esperto. Non esiste
invece il problema della firma digitale: chi non può farla col proprio pc può utilizzare quello di
un’altra persona e il documento
comunque valido».
Novara Smorza la preoccupazione: «E’ vero che in questo modo molti dovranno rivolgersi a
un commercialista, ma per molte cose dovevano già farlo prima».
Guidatori indisciplinati
risorsa per il Comune
Poirino ne vuole di più
disciplinato fa gola al Comune per avere manodopera
gratis. La Giunta ha infatti
chiesto al Tribunale di Alba
di poter usare non due, ma
tre condannati ai lavori socialmente utili, che sono soprattutto persone beccate alla guida con troppo alcol in
corpo.
«Vogliamo destinarli ad associazioni in l’attività anche
nei fine settimana, come quelle sportive o la Croce Rossa –
spiega il sindaco Sergio Tamagnone – Le richieste di questa pena alternativa sono aumentate parecchio e i Comuni
aderenti non sono molti».
La lista d’attesa per venire a lavorare in paese è ora di
sette persone, mentre altre
tre sono già in attività. «Uno
è arrivato solo ieri, giovedì, e
sarà messo a dare una mano
negli uffici in municipio – precisa Alessandra Sferra, responsabile dei servizi al cittadino – Gli altri due sono utilizzati al cimitero e in biblioteca».
Sette in attesa, tre al lavoro e cinque già utilizzati negli anni passati. Quindici
persone in gran parte non del
paese: «Molti arrivano da
centri vicini, dove non hanno
questa convenzione – prosegue la funzionaria – Uno degli attuali ha accettato di svolgere ben 166 ore, ma risparmia una multa molto salata:
15.750 euro».
L’ha fatta grossa? «Non è
per forza così – risponde Sferra – E’ vero che per un tasso alcolico poco oltre la norma si
devono fare dalle 25 ore in su,
però il numero raddoppia se si
guida un mezzo aziendale.
Non si tratta per forza di scapestrati pericolosi: è arrivato
un padre di famiglia che guidava dopo aver bevuto una
birra e mezza in pizzeria, dove aveva festeggiato la nascita d’un figlio. Non uscivano
da mesi e la moglie non poteva guidare perché si occupava del piccolo».
I cinque che hanno già saldato il loro debito nei mesi
scorsi sono stati un po’ in tutti i servizi comunali: due alla mensa scolastica, uno alla
scuola estiva, uno alla Croce
Rossa e un architetto negli
uffici.
«E’ una norma utilissima,
pensata soprattutto per dissuadere i ragazzini dal guidare brilli dopo una serata in
discoteca – conclude Sferra –
Ma da noi è arrivata anche una persona piuttosto importante, con un lavoro che lo fa
viaggiare spesso all’estero».
FANGO SU CRIVELLO
I.P.
La campagna elettorale a Poirino si preannuncia vivace ed accanita, nonostante la situazione a dir poco critica in cui versa il nostro Comune.
In questo contesto mi aspettavo un confronto di idee tra le liste che si
stanno approntando, idee e proposte volte a migliorare la situazione del
nostro Paese.
Quello che non aspettavo, e che mi è stato riferito, è che si fosse già messa
in moto la macchina del fango nel più perfetto stile che lascio immaginare!
I relativi punti di attacco riguarderebbero alcuni aspetti della mia vita
personale, la mia attività imprenditoriale e fatti risalenti a 15/16 anni fa.
Nessuno di questi aspetti ha carattere pubblico, nè coinvolge relazioni tra
la mia persona e l'Amministrazione Comunale.
I mandanti sarebbero, invece, esponenti, a vario titolo, della vita pubblica
poirinese.
Questo fatto mi ha profondamente scosso e turbato, tant'è che ho anche
pensato di ritirare la mia candidatura non sentendomela di attraversare la
palude della calunnia; ma l'indignazione per quanto stava capitandomi ha
avuto il sopravvento e ora sono pronto a portare avanti la mia battaglia.
Su due fronti: quello civile e democratico del confronto delle idee e quello
giudiziario, qualora le disgustose e calunniose iniziative dovessero prendere corpo.
Giovanni Crivello
4
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
LA STAMPA
VENERDÌ 7 FEBBRAIO 2014
rovincia
Provincia .53
.
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Frejus, incendio nel traforo
Poirino, tre feriti nello scontro
Un’ora d’interruzione del traffico tra Italia e
Francia, ma senza feriti né danni. Si è risolto
senza problemi il principio d’incendio a bordo
di un Tir che verso le tre di ieri pomeriggio ha
fatto scattare gli allarmi in galleria.
[F. FAL.]
Schianto poco dopo le 9, lungo la
provinciale per Carmagnola. Un furgone
dei servizi postali è andato a sbattere
contro una Fiat Idea, coinvolgendo anche
una Fiat Tempra. Tre feriti non gravi. [F. GEN.]
Il rogo
Caselle
È scoppiato
nell’azienda
di trattamento
rifiuti il 17 marzo
del 2011. A quasi
tre anni di distanza il Comune
ha ricevuto solo
24 mila euro
dalla Provincia
e 75 mila dalla
protezione civile
“La città è pericolosa”
Fiaccolata e corteo
per la sicurezza
Santena
NADIA BERGAMINI
Una fiaccolata e una manifestazione per la sicurezza. I
furti, prima al cimitero, poi
nelle abitazioni. Gli atti vandalici e infine perfino le aggressioni nei negozi e per
strada. Il clima a Caselle negli
ultimi mesi è diventato rovente e la percezione di sicurezza
è scemata.
Incendio alla Pegaso
A pagare la bonifica
sarà il Comune
Troppa insicurezza
Le proteste per l’assenza ormai quasi cronica e quotidiana
dei vigili urbani sul territorio e
le polemiche si sono moltiplicate. La tentata rapina e il pestaggio del tabaccaio di via Torino poi ha acuito il disagio e
così la Lega Nord che progettava da tempo un’iniziativa
pubblica ha scelto la strada
della fiaccolata, in programma
questa sera dalle 21 con partenza da piazza Boschiassi.
«Il nostro obiettivo è sensibilizzare il Comune e Net –
spiega il segretario Alessandro Favero - sull’ondata di furti che si stanno verificando sul
territorio di Caselle, ma non
solo, anche a San Maurizio e
Borgaro. Nascondersi dietro
un generico “non possiamo fare niente” non basta. La struttura della polizia municipale
così non funziona e queste sono le prove». E aggiunge:
«L’organico e la presenza sul
territorio è diminuita drasticamente e spesso i nostri vigi-
CV PR
FEDERICO GENTA
Sarà Santena a pagare le
opere di bonifica per il rogo
che tre anni fa ha avvolto i
magazzini di rifiuti della Pegaso. La conferenza di servizi è stata indetta solo dopo
l’affidamento dei lavori. Non
è quindi possibile girare il
conto agli enti superiori. Lo
dice il Tribunale di Ivrea,
che ha respinto il primo ricorso della città alle ingiunzioni, che superano ormai
gli 800 mila euro.
Il giudice, Ivana Pelia, ha
dichiarato legittime le richieste della ditta Cogeis di
Quincinetto, che dal 2010
vanta un credito di 170 mila
euro. Una cifra che tra interessi e spese legali oggi sfiora i 225 mila. Ma c’è di più:
solo tra qualche giorno toc-
Criminalità sempre più violenta
Anche a Caselle, come in altri Comuni della provincia, sono
in aumento furti e rapine, soprattutto ai danni dei negozianti
li vanno a Settimo e a San Mauro a coprire le lacune di personale, senza che poi venga ricambiata la presenza sul nostro
territorio. Perché? Perché la
gestione della Polizia Municipale è a Settimo e quindi la priorità è controllare Settimo».
La manifestazione
L’associazione commercianti,
guidata da Federico Parena, ha
organizzato, invece, per domani
mattina dalle 9,30 alle 10,30 una
manifestazione davanti al nego-
zio del tabaccaio aggredito. «È
una camminata lenta – spiega
Parena – in silenzio e con striscioni. Vuole essere un segnale di solidarietà verso il collega che ha
subito l’assalto e un appello all’amministrazione con cui vogliamo un dialogo costruttivo, perché si sieda con noi ad un tavolo
per discutere le possibili soluzioni. La crisi economica morde
sempre più e l’aumento della microcriminalità è un problema sociale, non solo per i commercianti, ma per tutti i cittadini».
5
cherà al Tribunale di Torino
esprimersi sul caso, questa
volta su richiesta della Car Jet
spurghi di Castagnole Piemonte. Sono le aziende che
hanno salvato le falde acquifere dai veleni che rischiavano
di raggiungere l’acquedotto.
Era la mattina del 17 marzo 2011. Nel capannone, già
sotto sequestro dal 2008, la
fiamma di un cannello ha incendiato copertoni e altro
materiale plastico stipato all’inverosimile. Per avere la
meglio sulle fiamme, vigili
del fuoco e protezione civile
hanno dovuto lavorare senza
sosta per sei giorni.
Le analisi dell’Arpa hanno
presto escluso che il fumo potesse creare dei pericoli per la
salute dei residenti, ma hanno
immediatamente
chiesto
provvedimenti urgenti per evi-
tare che proprio l’acqua usata
dai pompieri potesse raggiungere le condutture cittadine.
Ora l’intervento tempestivo dell’amministrazione, convinta di poter contare su un
fondo regionale per le emergenze, ricade pesantemente
sulle casse del Municipio.
«Siamo stati abbandonati dalle altre istituzioni. Tutto quello che abbiamo ricevuto in
cambio sono i 24 mila euro
dalla Provincia e i 75 mila dalla protezione civile» dice il
sindaco di Santena, Ugo Baldi.
Continua: «Se, come è probabile, anche il secondo ricorso sarà respinto, dovremo
tiare fuori quasi un milione.
Risorse che non mancano,
ma che ci obbligherebbero a
sforare il patto di stabilità e a
rimandare qualsiasi futuro
investimento».
CV PR
Rassegna stampa
58 .Provincia
Febbraio 2014
LA STAMPA
Comune di Poirino
.DOMENICA 9 FEBBRAIO 2014
rovincia
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Chivasso, strada chiusa per lavori
Poirino, sportello telematico
Nell’ambito dei lavori per la posa di condotte
del teleriscaldamento nel centro storico, da
domani al 15 febbraio interdizione al transito
in via Lungo Piazza d’Armi in corrispondenza
dell’intersezione con via Torino.
[D. AND.]
Il Municipio ha attivato lo sportello
telematico per le attività produttive. Per
aprire un negozio non bisognerà recarsi agli
uffici di via Rossi. Basterà collegarsi al sito del
Comune e aprire la pagina «Suap».
[F. GEN.]
I moderni
«picapere»
Carmagnola
Il chilometro di pista ciclabile
che da 4 anni è solo un sogno
Da sinistra:
Carlo,
Mario
e Roberto
Palmero.
L’azienda
artigianale
della frazione
Brandoneugna ha
ricordato
in questi
giorni
i 150 anni
ininterrotti
di attività
Terreni regalati, Comune pronto: si aspetta solo la Provincia
FEDERICO GENTA
Quella della pista ciclabile di
frazione Bossola è la storia
infinita di un progetto voluto
a gran voce dai residenti, finanziato con un fondo europeo per la sicurezza stradale,
ma che non è mai diventato
realtà. Tutto è iniziato nell’estate del 2009, quando un
pugno di abitanti ha deciso di
regalare i propri appezzamenti alla pubblica amministrazione.
Perosa Argentina - Pomaretto
I “picapere” Palmero
Una storia di pietra
lunga un secolo e mezzo
Chilometro in sicurezza
Una striscia di terra lunga
appena un chilometro ai bordi di Carmagnola, tra case e
villette affacciate sulla provinciale per Racconigi. Il motivo? Far costruire una pista
ciclo pedonale sicura, che
corresse accanto all’asfalto
fino al centro storico. Per
proteggere anziani e bambini che ogni giorno rischiano
di essere falciati dalle migliaia di auto che sfrecciano verso il Cuneese.
Il sogno spezzato
Sono passati quattro anni,
ma del percorso non c’è ancora traccia. Di tanto in tanto
sia il Comune che gli abitanti
della borgata chiedono numi
alla Provincia, senza risultato. L’opera viene confermata
e puntualmente rimandata.
Il paradosso, però, è che sia il
progetto che i fondi sono
pronti sin dal 2012. Proprio la
Provincia ha in mano tutte le
patriarca, nel suo ufficio, togliendosi gli occhiali dice: «La
Centocinquanta anni inin- lavorazione della pietra in
terrotti di storia: tante fati- questi 150 anni di storia ha
che, ma altrettante soddisfa- avuto naturalmente un’evoluzioni sul lavoro per un’azien- zione legata allo sviluppo delda che ha cominciato la sua l’edilizia nella Regione. Il maattività il 9 giugno 1863. Pal- teriale lapideo non è stato utimero, soprattutto in Val Chi- lizzato solamente nelle nostra
sone e nel Pinerolese, signifi- Valle, sia nel privato sia nel
ca una sola famiglia unita e pubblico (la splendida villa
compatta per un secolo e Willy della famiglia Gutermezzo nel lavoro di «picape- mann, sede della Comunità
re» dei tempi passati, o cava- Montana del Pinerolese,
tori di pietra oggi. Il primo n.d.r.), ma anche per abbellire
componente e concessiona- urbanisticamente le città pierio della cava ubicata nel co- montesi».
mune di Pomaretto fu DomeUna breve pausa per riannico che 150 anni fa prese mi- nodare i fili dei ricordi: «La
ne e martello per staccare i pietra di Perosa e del Malagrossi blocchi e modellare naggio veniva impiegata per
con gli scalpelli il pregiato chiese, palazzi, monumenti, ciortogneiss dioritico,
miteri, per esempio il
meglio conosciuTeatro Regio e il
to come «pietra
Palazzo della Redi Perosa»
gione in Piazza
poiché PoCastello a Tomaretto era
rino». La suconglobato
perfice totale
in quegli andello
stabilidella famiglia Palmero
ni nel comumento, per le
hanno guidato l’azienda
ne di Perosa
lavorazioni e
di cavatori di pietre
Argentina.
per gli uffici, è
che compie 150 anni
Originario di
di 1.300 mq.
Barge, nonno DoSulla scrivania di
menico si era trasferiMario Palmero tutti i
to in Val Chisone per lavora- giorni c’è una copia del quotire al Forte di Fenestrelle. diano La Stampa; infatti la faTerminato l’impegno in alta miglia è abbonata da oltre un
Valle, iniziò così a martella- secolo: «Mi devo tenere semre la pietra di Perosa. La fa- pre aggiornato», aggiunge,
miglia Palmero continuò sorridendo, il capostipite. Al
con Carlo senior (1889) giovane Mario Palmero, il 6 diquindi Cirillo (1913), ma il la- cembre del 1959 nel Teatro Alvoro agli inizi era solo sta- fieri venne consegnata, dal
gionale, in primavera e au- presidente della Camera di
tunno, tant’è che in inverno Commercio Giovanni Maria
quest’ultimo emigrava in Vitelli e dal sindaco di Torino
Svizzera in cerca di migliori Amedeo Peyron, la medaglia
condizioni di vita.
d’oro con diploma per i 96 anni
La svolta decisiva avvenne d’attività della ditta.
con Carlo junior (1934) che
La meccanizzazione indudiede notevole impulso alla striale ha fatto dei passi da gicava dando lavoro a novanta gante, ma è ancora possibile
uomini tra cavatori e scalpel- fare dei lavori artistici malini, tant’è che la ditta tiene nualmente che nei tempi pasancora il suo nome. Oggi al ti- sati erano compiti dei «picapemone della barca c’è Mario re», ovvero i veri maestri della
con i figli Carlo e Roberto. Il pietra.
GIOVANNI BERGER
La risposta: «Colpa della mancata approvazione dei bilanci»
Nel corso dell’ultimo consiglio a Palazzo Cisterna, alla richiesta di spiegazioni del sindaco Gian Luigi
Surra, l’assessore alla Viabilità Alberto Avetta non ha aperto nuove speranze sull’avvio dell’opera
carte tecniche. I soldi, 250 mila euro, arrivano da un avanzo
del Piano nazionale di sicurezza stradale. Giorgia Boffa, portavoce dei cittadini, sembra
aver perso le speranze. «Tanto
vale riprenderci i nostri terreni - dice - Dopo aver aspettato
tutto questo tempo, non sappiamo più davvero cosa fare.
Volevamo solo sentirci più sicuri, non rischiare la vita ogni
volta che usciamo di casa».
Avetta, non ha lasciato spazio
a particolari speranze. «I ritardi sono dovuti alla mancata
approvazione dei bilanci». La
decisa contro-replica di Surra:
«Per i cittadini risulta impossibile comprendere situazioni
simili. Mi chiedo come si faccia
a sostenere l’importanza di un
ente, se questo poi non è in
grado di rispondere alle esigenze concrete della popolazione».
La politica discute
La palla torna ancora una volta a Palazzo Cisterna. Durante
l’ultimo Consiglio, dai banchi
dell’opposizione, si è alzato
proprio l’ex sindaco di Carmagnola, Gian Luigi Surra. Ha
chiesto numi sull’intervento
che lo scorso anno, almeno in
via ufficiale, era stato rinviato
per rispettare i limiti del patto
di stabilità. La replica dell’assessore alla Viabilità, Alberto
6
generazioni
Giaveno
Brandizzo
“Mancano bus di linea Si accende il Carnevale
per andare in ospedale” Incoronata la “Corte”
GIUSEPPE MARITANO
Il collegamento tra Giaveno,
la Val Sangone e l’ospedale di
Rivoli è l’argomento che tiene banco in questi giorni. I
residenti della valle lamentano la mancanza di un servizio
adeguato dei bus di linea. Le
corse sono scarse e per gli
anziani, diventa un’impresa
ardua.
A Giaveno la minoranza di
centrosinistra ha raccolto
delle firme che saranno consegnate in Comune. «Sappiamo che i problemi ci sono - dice il sindaco Daniela Ruffino e per questo abbiamo deciso
di organizzare un nostro ser-
Daniela
Ruffino
sindaco
di Giaveno:
«Stiamo
organizzando
un nostro
servizio»
vizio. Al momento con delle
auto o dei pulmini del Comune». L’intento è di impiegare
per il servizio persone in difficoltà economiche o che hanno
perso il lavoro. Saranno scelte
tra le liste delle assistenti sociali e consegnate delle borse
di lavoro. È stato richiesto anche l’intervento della Provincia di Torino.
DIEGO ANDRÀ
Gli appuntamenti del carnevale brandizzese sono entrati
nel vivo. Ieri sera, nel Teatro
dell’Oratorio, la Pro Loco guidata dal presidente Gianni
Fabbri, ha incoronato la Corte
2014. La cerimonia è stata
preceduta dallo spettacolo
«Brandix Factor» presentato
dal gruppo NonSoloGospel.
Quindi l’incoronazione della
Bela Cusotera Stefania Boselli, 38 anni, del Gran Giardiniere Filippo Civallero, 40 anni,
che hanno al loro fianco i Paggetti Sofia Torasso e Francesco Civallero, le Damine Beatrice Carvelli e Chiara Piroz-
Filippo Civallero, Stefania Boselli
6
zoli, le Dame Morena Bastelli,
Silvia Clementelli e Aurora Parisi. Sul palco c’erano anche i
personaggi dello scorso anno.
Oggi alle 10,15, in Municipio, il
sindaco Roberto Buscaglia consegnerà le chiavi del paese ai
personaggi, che poi sfileranno
in via Torino fino alla vicina
chiesa di San Giacomo per partecipare alla Santa Messa.
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 11 febbraio 2014
Via Cavour, 13 anni buttati
Addio luci e pavimentazione
5
CAMBIANO - A lei la piazza lungo via Roma
Santena, storia di ritardi trascinati nel tempo
SANTENA Diecimila euro a
sostegno degli ambulanti: è
l’unico esito del Piano di
qualificazione urbana di
Santena, pensato tredici anni fa e dato come imminente da più di un assessore delle vecchie Giunte.
Si divideranno il gruzzolo i mercanti che hanno rinnovato i tendoni dei loro
banchi. Diecimila euro dal
sapore amaro, quindi, perché il bando voleva risollevare anche i negozi incoraggiando interventi sulla viabilità, sull’arredo urbano...
Il Comune non è stato in
grado di soddisfare le condizioni poste dalla Regione:
doveva presentare iI progetto esecutivo entro il 2010 e
completare i lavori due anni
dopo.
«La scadenza ultima per
poter avere i soldi a consuntivo era settembre 2012 – precisa l’attuale assessore alle
attività produttive, Roberto
Ghio – La nostra Giunta è entrata in carica nel maggio di
quell’anno ed era assolutamente impossibile fare in
tempo per avere il contributo. C’erano solo il progetto
preliminare e il definitivo,
ma mancava l’esecutivo. Non
solo: ci sarebbero stati solo
cinque mesi per bandire la
gara d’appalto, far eseguire
i lavori e collaudarli».
I progetti, stilati dall’architetto Elena Franco di
Brandizzo, e già approvati
dalla precedente Giunta nel
maggio 2010, prevedevano
rifacimento di pavimenta-
bando regionale per il Pqu
è del 2000. Nel maggio dell’anno successivo viene presentato il progetto di massima ai commercianti in un
incontro al salone Visconti
Venosta. Poi se ne perdono
le tracce fino al maggio 2010
quando la giunta decide di
dividere i lavori in due lotti.
L’assessore ai lavori pubblici Ezio Gaude incalzava:
«Bisogna fare in fretta per
presentare bene il centro cittadino ai turisti che arriveranno a Villa Cavour nel
2011 per le celebrazioni dei
150 anni dell’unità d’Italia».
Nel maggio dell’anno dopo cade la terza Giunta Nicotra, e con questa l’assessore. Tutto si ferma. Arriva il commissario prefettizio Giuseppe Zarcone. A lui
spetta mandare avanti l’ordinaria amministrazione,
non avviare opere nuove.
Tuttavia, su insistenza di
politici e ufficio tecnico, a
luglio prova a ottenere dalla Regione la divisione in
due del piano. Piazza Castello nega: va fatto tutto insieme per evitare che la riqualificazione resti a metà.
Quando arriva la nuova
Giunta, il tempo ormai non
basta più. Non ci sono più
speranze? «Di certo non con
quel bando – conclude Ghio
– Se la Regione ne proporrà
un altro si potrà partecipare. Ma il bilancio regionale
approvato venerdì non fa ben
sperare».
Mario Grieco
CARO BIGLIETTI
Stangata su bus e treni
«Chieri subisce
più di altri Comuni»
CHIERI Aumentano gli abbonamenti a bus e treni. Il Pd
interroga la Giunta: «Lo sapevate? E avete fatto qualcosa
per evitarlo?».
L’assessore ai trasporti, Tonino Sidari, risponde: «Non
potevamo fare altrimenti».
La discussione risale all’ultimo Consiglio comunale. Fa
notare Chiara Biglia, esponente dei Democratici chieresi: «C’è stato un 15% in più
su tutti gli abbonamenti Formula 3, che interessano la nostra zona. Altrove non c’è stato un incremento così forte».
zione e illuminazione di via
Cavour, dall’inizio, al semaforo di via Torino, fino a
via Badini oltre il Banna. La
strada sarebbe diventata
“zona 30”, semi-pedonale.
Erano inoltre previsti la
ristrutturazione del parcheggio all’angolo fra la
stessa via Cavour e via Sambuy, il rialzamento di piazza San Lorenzo, il rifacimento di tutta la segnaletica in
centro e la collocazione di
pannelli elettronici di indicazione dei posti liberi nei
parcheggi. Costo previsto:
600.000 euro con contributo
regionale attorno ai 250.000.
Nel progetto complessivo
Ribatte l’assessore: «L’obiettivo era rendere più efficiente il servizio: l’adeguamento era stato discusso con
gli enti interessati, quindi anche con me. Ma il nostro ente
ha un peso specifico ridotto all’interno dell’Agenzia per la
mobilità metropolitana: i 31
Comuni del Torinese valgono
in tutto il 12,5% dei voti, mentre il resto è in mano alla Regione, a Torino e alla Provincia».
Biglia non ci sta: «Ribadisco che abbiamo subìto un aumento più grande degli altri:
non è giusto che i cittadini di
Chieri siano stati penalizzati
più degli altri. Già contiamo
poco, adesso sappiamo che
contiamo ancora di meno degli altri Comuni».
rientrava anche la nuova
piazza mercatale di via De
Gasperi: 300.000 euro. Questa è però poi stata spostata
in un secondo lotto quando,
nel 2010, la Giunta ha realizzato che non aveva abbastanza soldi per fare tutto
quanto insieme. Almeno per
l’area del nuovo mercato si
riaccende però una speranza: potrà essere sistemata e
arredata con gli oneri di urbanizzazione dovuti dalla
multinazionale di lubrificanti Petronas quando avvierà la costruzione del
grande Centro ricerche al
confine con Villastellone.
La decisione di aderire al
Rotonda e due marciapiedi
discoteca e due marciapiedi,
ai Favari e a Masio. Li ha
progettati l’Ufficio tecnico
sperando in un contributo a
fondo perduto alla Regione:
la domanda è stata presentata venerdì.
La rotatoria potrebbe essere costruita all’incrocio fra
strada Savona e le vie Pralormo e Caduti di Nassirya. E’
una delle due entrate a sud
del paese, zona densamente
popolata dopo la costruzione
di molte villette a schiera.
Ha sede qui anche la discoteca “Korona” che attira
molta gente, soprattutto nei
fine settimana. «E’ uno dei
punti nevralgi- POIRINO
ci della rete
stradale locale» assicura il
geometra Vittorio Casetta
dell’ufficio
tecnico, redattore del progetto.
La rotonda
avrà un diametro esterno di
28 metri e un anello interno
di 12. Sarà collocata alla confluenza delle tre strade, poco arretrata rispetto a strada Savona. Arrivando da fuori paese sarà preceduta da
un largo cordolo là dove ora
c’è l’isola triangolare di fronte al boschetto pubblico gestito dall’associazione Cascina Bellezza.
«Negli ultimi tempi in quella zona non ci sono stati incidenti mortali, ma è di sicuro
un punto pericoloso – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Per Luigi Orrù – Soprattutto per i veicoli in uscita da
via Pralormo che non hanno
una buona visuale di chi sopraggiunge da destra, dal
centro paese». Il costo previ-
sto è di circa 198.000 euro, di
cui 151.500 per i lavori.
Il marciapiede ai Favari
sarà costruito lungo via delle Scuole. Permetterà ai ragazzi che abitano nelle case
al di là della strada provinciale per Villastellone di percorrere in sicurezza la via
non molto larga. Lungo 82
metri, coprirà il fosso sul lato destro della strada. E’ inoltre prevista l’installazione di tre lampioni e la sostituzione delle lampade in
quelli esistenti. Spesa prevista: poco meno di 45.000 euro.
Un altro percorso protetto
per i pedoni è infine in progetto in frazione Masio.
Per circa 200
metri fronteggerà il nucleo
centrale di case affacciate
sulla provinciale per Pessione. Sarà
collegato con
un passaggio
pedonale, meglio segnalato ed illuminato,
con un altro tratto di marciapiede dal lato opposto della
provinciale dove c’è la fermata del bus e poi fino all’ingresso della zona industriale. Spesa: 47.660 euro.
Il costo complessivo per i
tre interventi è di 289.000 euro. «Il contributo regionale è
del 55 per cento – anticipa
Orrù – Se ce lo daranno, avremo circa 160.000 euro».
Quando avrete una risposta? «Non sappiamo – conclude l’assessore – Quello che invece conosciamo già sono le
scadenze per chi avrà i soldi:
i lavori dovranno iniziare entro fine settembre 2015 ed essere finiti e collaudati entro
il 21 marzo 2017».
Mario Grieco
Attesi 160 mila euro
di fondi regionali
per interventi
sulla viabilità
E Maria Montessori
fa un giro sulla giostra
CAMBIANO L’area destinata a
ospitare il luna park verrà intitolata alla grande educatrice
Maria Montessori. L’ha deciso
a Giunta comunale, che ora attende l’autorizzazione della
Prefettura per la posa di cartelli stradali e inaugurazione.
Si tratta del piazzale lungo
viale Roma, vicino alle scuole,
che è stato aperta alle auto ad
aprile dell’anno scorso. È grande circa 2.500 metri quadrati e
può ospitare fino a 50 vetture.
La Giunta voleva dedicare la
piazza a una donna e in ballottaggio c’era anche Rita Levi
Montalcini.
«La scelta è caduta su Maria
Montessori perché è stata
un’importante pedagogista e la
piazza si trova accanto alla
scuola – motiva Aurora Grassi,
assessore all’istruzione – E’
stata la prima donna laureata
in medicina all’Università di
Roma; poi fu assistente alla clinica psichiatrica della stessa Università e si è interessata al
problema dell’educazione dei
minorati».
Ma soprattutto, Maria Montessori ha fondato un metodo
pedagogico fondato sul rispetto del naturale sviluppo psicologico dello studente, che
dev’essere lasciato libero di esprimersi. «Il suo metodo è stato applicato in numerosi istituti nel mondo e punta a fare della scuola non la casa per i bambini ma la casa dei bambini,
cioè un luogo dove la maestra
li assiste individualmente e lascia loro libertà di espressione
guidandoli nella crescita».
PROMOZIONE
INCREDIBILE!!
Progetti per strada Savona, Favari e Masio
POIRINO Una rotonda fronte
Il piazzale che sarà intitolato all’educatrice Maria Montessori
CAMBIANO
Calore e pannelli
Verso i lavori
alla scuola media
CAMBIANO Il Comune riceve 385.000 euro dal “decreto del fare” e si prepara ad appaltare il secondo lotto di riqualificazione della scuola media.
La scorsa estate il Municipio era già intervenuto: aveva rifatto il tetto,
ripristinato alcuni elementi dei muri esterni,
rivisto l’impianto elettrico, sostituito i serramenti delle aule esposte a
nord e sistemato i soffitti di alcune sezioni al primo piano. Ora può procedere con il secondo lotto,
interamente coperto dal
contributo: è prevista la
trasformazione dell’impianto di riscaldamento
ad aria in termosifoni, la
sostituzione delle caldaie
a gasolio con quelle a metano, la tinteggiatura delle aule, l’installazione di
pannelli fotovoltaici e la
realizzazione di un cappotto termico isolante.
«La prossima settimana
affideremo l’appalto e da
inizio marzo potranno allestire il cantiere – illustra
il sindaco Giancarlo Michellone – Appena ad aprile spegneremo il riscaldamento, potranno
intervenire sugli impianti; in estate eseguiranno
gli altri interventi, perché studenti e insegnanti
saranno a casa. I lavori
termineranno entro settembre».
Orario di apertura:
8,30-12,45 / 15,30-19,30
Sabato e prefestivi
orario continuato: 8,30-19,30
7
PARCHEGGIO
Via Andezeno 60/a CHIERI
Rassegna stampa
8
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 11 febbraio 2014
COMMERCIO - La panettiera: «Vendo anche ai torinesi biscotti e grissini, che qui costano la metà»
Commercianti
poirinesi. Da
sinistra:
Graziella Ferrero
circondata da
migliaia di
coloratissimi
bottoni, la sua
grande
passione;
Daniela Negro,
erborista
I panettieri Massimiliano Amato, Fiorella Romanelli, Camilla Amato e
Cecilia Amato
Più negozi: così Poirino sfida la crisi
Dopo le dieci nuove aperture, hanno raggiunto quota duecento
POIRINO Dieci nuovi negozi aperti nel 2013 e addirittura 4 in più erano stati nel 2012. E’ un saldo incoraggiante quello del commercio
poirinese: negli ultimi due anni le
chiusure sono state infatti la metà
rispetto alle aperture.
Che l’inversione di tendenza sia
avvenuta, è un dato di fatto: oggi
il paese conta su 200 esercenti contro i 181 del 2008, primo anno di
crisi. Da quel tempo il commercio
ha vissuto una trasformazione pesante per alcuni, ma altri hanno
saputo cogliere le occasioni.
Ormai si può dire che l’anno
più pesante è stato il 2010, quando
chiusero 12 attività e 11 cambiarono gestione, portando il totale
2007 a 177. Poi è cominciata la risalita. Nel giro di due anni sono
stati aperti 10 negozi non alimentari, 2 alimentari, 3 di genere misto (alimentare e non), 3 bar, 5 ristoranti e un agriturismo.
Questo dicono i numeri. Cosa
dicono invece i commercianti? Le
SCUOLA
Materna Tamagnone
In estate i lavori
di consolidamento
CHIERI Consolidamento delle travi di fondazione e dei
muri perimetrali e interni,
rinforzo dei pilastri, sostituzione dei controsoffitti e
altri interventi minori. Sono gli interventi previsti dal
progetto dell’ingegner Antonio De Leo per mettere in
sicurezza la scuola materna di via Tamagnone. Ora
ci sono anche i soldi: il Comune spenderà 200.000 euro, grazie al contributo statale.
In questi giorni è stato approvato il progetto esecutivo, a breve ci sarà il bando
per affidare il cantiere: l’obiettivo è eseguire i lavori
nella prossima estate, per
ridurre al minimo il disagio degli scolari. Gli operai
dovrebbero terminare tutto in circa sessanta giorni.
I fondi derivano da una risoluzione parlamentare del
2011, con la quale si richiedeva interventi per migliorare lo stato delle scuole italiane: in questi tre anni il
Ministero delle infrastrutture ha trovato le risorse e
ha stanziato in tutto 300 milioni. Poi li ha suddivisi tra
gli enti locali che richiedevano il sostegno.
Chieri si è fatta avanti lo
scorso anno e, attraverso
l’allora assessore ai lavori
pubblici Domenico Motta,
ha proposto la scuola dell’infanzia di via Tamagnone. Sullo stabile, tra l’altro,
Chieri prevedeva già un’opera di restauro. Ora però
ci sono i soldi, che la Giunta ha inserito nel Piano delle opere pubbliche del 2013.
Dei 200.000 euro previsti, in
realtà, solo 137 mila sono di
lavori veri e propri. Il resto
comprende somme a disposizione del Comune.
loro opinioni sono polarizzate. Da
una parte, chi si è appena buttato
nell’impresa è ottimista, nonostante le fatiche. Il consiglio: è sapersi distinguere e rinnovarsi.
Dall’altra c’è chi soffre: per esempio, chi vende abbigliamento
stringe la cinghia.
Non è neppure detto che tutte
le aperture siano destinate a sopravvivere: «Diverse pizzerie al taglio hanno aperto e chiuso nel giro
di poco tempo», osserva infatti Fiorella Romanelli, che ha una panetteria da 6 anni. Lei è preoccupata:
«I ristoranti comprano meno pane:
è un segnale negativo. La gente ha
meno soldi ed esce meno, magari
mangia fuori casa solo nel fine settimana o in occasioni particolari».
Ma questo non è un buon motivo per accasciarsi. Anzi, Romanelli si è data da fare ad ampliare il
giro: «Per caso un ragazzo di Poirino mi ha parlato dei gruppi di acquisto, cioè un insieme di persone
che compra direttamente dai pro-
duttori per risparmiare – racconta – Così, adesso, oltre ad avere
clienti della zona, vendo anche ai
torinesi soprattutto biscotti e grissini rubatà, che costano la metà rispetto ai prezzi di casa loro». L’intraprendente panettiera ha scoperto anche l’importanza di “fare
sistema” e si è alleata con altri imprenditori locali: «Tramite le email ricevo le ordinazioni, preparo i pacchi e li porto a un’azienda
agricola, che pure lei vende ai gruppi di acquisto e si occupa di consegnare ai clienti la merce di altri
produttori».
La merciaia Amelia Marcon, invece, si tiene stretti i suoi acquirenti affezionati e cerca di attrarne di nuovi stuzzicandoli coi prezzi contenuti e la qualità: «Vendo
prodotti di marca e organizzo sovente promozioni».
E’ faticoso tirare avanti: «Gestisco questo negozio da 29 anni e da
dietro il mio bancone, ne ho viste
passare di cose: mode, cambiamen-
Amelia Marcon, merciaia
ti, persone... ma questi ultimi anni
sono stati i più duri».
Ha lo stesso tipo di attività Graziella Ferrero, da 25 anni: «E que-
sto è il periodo peggiore. Molti negozi di questo genere hanno già
chiuso in paese. Anche perchè è forte la concorrenza dei centri commerciali». La sua strategia, oltre a
coltivare la fiducia delle clienti storiche, è la specializzazione: «Da
me si trova qualsiasi bottone di forma e colore: sono la mia passione...».
Non hanno invece paura del futuro Daniela Negro e Paola Tachis. Anzi, credono che l’originalità e l’amore per il loro lavoro siano la giusta strada per farcela. Entrambe hanno aperto da poco un
negozio: Negro ha rilevato un’erboristeria in via Indipendenza inaugurandola a settembre e un
anno fa Tachis ha invece avviato
una sartoria in via Amaretti.
Per entrambe mettersi in proprio non è stato un ripiego: «Sono
naturopata, libera professionista,
ed esercitavo questa professione già
prima in un mio studio – racconta
Negro – Ero dipendente fissa con
un buono stipendio in un centro benessere, ma l’erboristeria era un
mio desiderio: volevo evolvermi con
qualcosa di nuovo. Così, quando
ho trovato l’occasione, ho preso quest’attività».
La sarta Tachis non è alle prime
armi: «I miei genitori avevano un
negozio di alimentari in paese,
chiuso 25 anni fa». Lei ha coltivato la tradizione di famiglia altrove: «Gestivo tre negozi a Torino ed
ero stufa di viaggiare. Inoltre, a
Poirino gli affitti costano molto meno». Così ha deciso di mettere in
piedi una sartoria e di vendere anche altri oggetti: «La gente ha bisogno di farsi riparare un abito, una tenda... Inoltre, per offrire qualcosa di diverso vendo anche borse,
bijoux realizzati da me e sciarpe».
Lei cerca di incuriosire i clienti
curando l’allestimento: «Sono stata premiata come miglior vetrina.
Certo non ci sono grandi incassi,
ma le cose vanno bene».
Federica Costamagna
Nevicate o lavori in corso. Il Municipio telefona
In partenza a Chieri il servizio che coinvolge i dintorni. Santena ha già iniziato
n «Qui è il Comune: l’avvisiamo
che domani le scuole saranno
chiuse a causa della nevicata». E’
il messaggio registrato che le famiglie chieresi potrebbero ascoltare in futuro. Merito del progetto Alert System, che il Municipio sta per lanciare insieme ad
altri 24 paesi dei dintorni.
Per i cittadini il servizio sarà
a costo zero, mentre l’ente investirà tra i 2 mila e i 3 mila euro:
«Dovremmo partire entro pochi
giorni» assicura l’assessore alla
sicurezza, Antonio Zullo. Mentre Santena vince la medaglia
d’oro”, essendo stata la prima ad
adeguarsi.
Zullo a spiega le potenzialità
dell’iniziativa: «Il sistema consiste in un “diramatore” telefonico
che consentirà al Municipio di registrare il messaggio vocale da comunicare ai cittadini e diffonderlo in completa autonomia 24 ore
su 24. Il servizio sarà un efficace
strumento di protezione civile: po-
“Alert System”,
sistema di
allerta per
emergenze o
appuntamenti
importanti. La
telefonata
registrata
raggiungerà le
famiglie, che
non dovranno
spendere nulla
trà allertare popolazione e personale di servizio in caso eventi atmosferici, incendi o terremoti».
Ma non solo: «E’ indicato anche per gestire situazioni quotidiane: dall’acqua non potabile al
distacco inatteso di energia elet-
trica, fino all’interruzione di strade. Ci sarà la possibilità di contattare soltanto i residenti di alcune zone. Oltre alla chiamate, è
consentito anche l’invio di testo
attraverso fax o messaggi sul cellulare».
Sarebbe stato utile avere l’Alert System ai tempi dei cantieri del teleriscaldamento: «Purtroppo è un servizio nato soltanto adesso» sorride l’assessore.
Però potrà essere utilizzato in caso di asfaltature o eventi che modifichino la viabilità: «Penso al
prossimo Carnevale: potremmo
telefonare ai cittadini per dire loro quali strade non saranno percorribili durante il passaggio dei
carri». E, intanto, li si avvisa dell’evento comunale: «Non faremo
pubblicità alle iniziative, ma daremo promemoria utili. Per esempio, potremmo chiamare chi ha la
carta d’identità in scadenza».
Interviene il sindaco Francesco Lancione: «Potremo anche
fornire informazioni a cittadini
con interessi per specifici servizi:
famiglie con figli o anziani, giovani, frequentatori di centri culturali. Ma potrebbero essere gli stessi chieresi a chiederci di essere
informati su alcune tematiche».
DAL COMUNE
Sms per allerta meteo ed eventi
presto attivi anche a Cambiano
CAMBIANO Un “messaggino”
telefonico per segnalare
un’allerta meteo, oppure per
ricordare con qualche giorno d’anticipo le date e gli orari di manifestazioni in piazza di un evento in biblioteca:
la Giunta comunale sperimenta un nuovo sistema per
comunicare con i cambianesi.
Dalla primavera avvierà
un servizio di invio sms per
avvisare i cittadini. «Oltre al
meteo e al tempo libero, stiamo però valutando una terza
categoria, – aggiunge Matteo
Dalla Francesca, assessore
alla comunicazione e promozione di Cambiano – O l’invio di sms per segnalare le
strade interessate da lavori, o
quelli di avvertimento per la
chiusura delle scuole in caso
di maltempo».
L’idea è nata con la proposta arrivata dalla Bj Consulting di Ivrea, azienda specializzata in questo servizio, che
ha offerto al Comune un abbonamento per l’invio di
2.000 sms all’anno. Costi: circa 1.000 euro per quello annuale e 1.800 per il triennale.
8
Per la prima tipologia di
contratto equivarrebbe ad una spesa di 50 centesimi per
ogni sms inviato, quando il
prezzo di mercato è di circa
5.
Non è forse un po’ troppo?
«Stiamo infatti analizzando
altre offerte e probabilmente
affideremo l’appalto tramite
un bando, per risparmiare
qualcosa. Il servizio partirà
dalla primavera e sarà gratuito: le persone potranno ricevere gli sms solo per una categoria o per tutte, questo lo
decideranno loro».
Cosa dovranno fare per attivarlo? «Le modalità potrebbero cambiare a seconda dell’azienda che ci fornirà il sistema, ma dovrebbero essere
due: la registrazione in municipio o quella su uno specifico
sito web che archivierà i numeri telefonici. In ogni caso
tutti i dati saranno protetti e
verrà tutelata la privacy».
Tra nevicate, temporali,
manifestazioni e lavori sulle
strade, in un anno gli sms da
inviare potrebbero essere almeno una decina a famiglia.
Voi ne acquisterete solo 2.000
per 12 mesi, non sono forse
pochi per un paese che sfiora i 6.500 abitanti? «Essendo
una sperimentazione, preferiamo non spendere troppi
soldi e non sprecare risorse».
Tutte le operazioni effettuate
con il servizio Alert System verranno catalogate: nascerà un registro informatico che terrà conto di chi e quando è stato chiamato, quale comunicazione ha
ricevuto, quanto è durata la telefonata e se c’è stata conferma
d’ascolto.
Il sistema è in grado di contattare oltre 7.000 utenti al minuto.
Ma come contattarli tutti via telefono, considerando che sempre
meno cittadini hanno l’utenza
fissa? «Ovviamente partiamo dalla banca dati delle Pagine Bianche – risponde Zullo – Ma non il
sindaco ha l’autorizzazione per
richiedere i numeri in possesso
delle Direzioni didattiche. Inoltre
daremo la possibilità d’iscriversi
direttamente attraverso gli uffici
comunali o il sito internet del Comune».
Attivato dalla società ComunicaItalia, il progetto prevede assistenza tecnica e operativa 24 ore
su 24. In questa iniziativa Chieri fa da capofila ad Andezeno, Arignano, Baldissero, Cambiano,
Castiglione, Gassino, Marentino,
Pavarolo, Pecetto, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva, Rivalba, San Raffaele Cimena, San
Mauro, Santena, Sciolze, Villastellone, Cinzano, Mombello,
Montaldo, Moriondo, Isolabella.
Qualcuno di questi paesi è già
partito con il progetto, come Santena: «Aveva i fondi disponibili
per avviarlo – conclude l’assessore chierese - Noi, invece, dobbiamo aspettare l’approvazione del
bilancio di previsione del 2014. Intanto abbiamo raggiunto un accordo con l’azienda: ci fornirà l’Alert System gratuitamente all’inizio e noi salderemo il conto appena possibile. Costerà poche migliaia di euro, una cifra minima
per un’iniziativa che garantisce
maggiore sicurezza ai chieresi.
Vogliamo partire subito con le telefonate».
Federico Gottardo
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CRONACA
11/02/2014
Testimone al processo per omicidio
muore in un incidente stradale
Dossier Stamina
Flavio Rosso, 53 anni, ha perso la vita stamattina in un oscontro frontale nel
Saluzzese. Proprio oggi l’accusato è stato rinviato a giudizio
Concorso
MASSIMILIANO PEGGIO
Invia le tue foto
TORINO
Marco Delbosco, piccolo
imprenditore di Poirino, è stato
Estratto il vincitore!
Dal 7 aprile potrai
continuare a giocare
rispondendo alle domande
sul Wellness.
rinviato a giudizio per omicidio
volontario, stamane dal tribunale
di Alba, con l’accusa di aver
ucciso Andrea Ingenito ex socio
di un allevamento di bestiame
nella cascina San Bernardo di
Poirino. Sempre oggi, uno dei
testimoni chiave del futuro
processo, è morto in un incidente
stradale. Il corpo di Ingentito, 34 anni, non è mai stato ritrovato. L’uomo, figlio di un commerciante di
Abbonamenti
elettrodomestici di Torino, era scomparso nell’autunno del 2008. Era stato cercato invano, il socio aveva
raccontato ai familiari che Andrea si era allontanato, senza dare spiegazioni. Il movente dell’omicidio sarebbe una somma di 90 mila euro che Delbosco aveva ricevuto dalla vittima
per acquistare del bestiame. Le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Torino, mai interrotte,
avevano subito una svolta quando l’auto di Ingenito, una Toyota Rav 4 era stata ritrovata per caso dalla
polizia stradale di Torino, nel corso di un’indagine su veicoli rubate, una anno dopo la scomparsa. Il
veicolo era in un capannone di imprenditore agricolo e commerciante di bestiame, Flavio Rosso.
L’agricoltore, finito sotto accusa per ricettazione, aveva raccontato agli inquirenti di aver ricevuto l’auto
di Ingenito da Delbosco, con la giustificazione che il suo socio si era allontanato e voleva raggirare
l’assicurazione. Oggi, in mattinata, Flavio Rosso, 53 anni, commerciante di bestiame di Moretta, ha perso la vita
scontrandosi contro una «Volkswagen Passat» lungo la provinciale per Saluzzo, a qualche chilometro dal
centro abitato di Savigliano. Secondo le prime ricostruzioni, pare che la «Passat», dopo aver superato un
autoarticolato, sia rientrata velocemente in corsia, urtando lateralmente la «Polo», che ha finito la sua
corsa contro il muro di una cascina che costeggia la strada. Entrambe le vetture procedevano in direzione
Savigliano. (4WNet)
Scontro mortale a Sanremo
il pm ha disposto l’autopsia
iPad venduto a
14 €. Utenti italiani ricevuto
sconto fino al 90%grazie a
un trucco
In serata tragico schianto
scooter-auto muore un
commerciante di Sanremo
di 58 anni
Annunci PPN Prova SKYACTIV
TECHNOLOGY
Mazda CX-5. Il SUV
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Almeno cinque agenti hanno
sparato, ma è stato un unico co ...
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Per quattro anni abbiamo creduto di avere una Giunta e un
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CV PR
Rassegna stampa
50 .Provincia
Febbraio 2014
LA STAMPA
Comune di Poirino
.MARTEDÌ 11 FEBBRAIO 2014
rovincia
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Chivasso, vinti 32 mila euro
Poirino, condannata la Denso
Giocando un euro al «10 e Lotto» nella
ricevitoria di Claudio Berta in via Ivrea 2/A, un
fortunato avventore chivassese ieri pomeriggio
ha vinto quasi 32 mila euro, la vincita più alta
in questo concorso.
[D. AND.]
La Fiom comunica che la Denso Thermal
System di Poirino è stata condannata dal
Tribunale di Torino «per aver lasciato a casa,
senza lavoro e senza stipendio, alcuni
dipendenti con ridotte capacità lavorative».
Velocità
ridotta
Giaveno
’Ndrangheta, in 24
a giudizio per droga
armi ed estorsioni
A causa
delle buche
nell’asfalto, sui
quattro chilometri del tracciato
il limite di velocità è stato
abbassato
a 50 chilometri
all’ora
La Loggia
GIUSEPPE LEGATO
Droga, armi (kalashnikov,
bazooka e pistole), estorsioni
a imprenditori e gestori di
sale da gioco, truffe. Tutto
aggravato dal metodo mafioso. Eccolo, secondo la Procura, il «core-business» dei
presunti affiliati del «locale»
di ’ndrangheta di Giaveno arrestati durante l’operazione
«Esilio» nata dalle dichiarazioni del pentito Christian
Talluto. La Dda - pm Castellani - ha chiuso le indagini, inviato gli avvisi a 24 persone e
chiesto la fissazione dell’udienza preliminare.
Si avvicina cosi la fase processuale per l’ultima ’ndrina
scoperta dagli investigatori
dopo le otto emerse dall’operazione Minotauro. Un’indagine molto interessante, condotta dai carabinieri del comando provinciale e dalla
squadra Mobile, che ha portato al sequestro di 500 kg di
hashish, beni per un milione
di euro e ha fatto emergere
una realtà criminale singolare. Motivo? Intanto il «locale»
di Giaveno era costituito da
persone di diversa estrazione
geografica in deroga all’impianto classico della mala calabrese. C’erano siciliani, pugliesi, calabresi, sardi e anche un esponente di famiglie
nomadi sinti.
Il capo a Giaveno - sempre
secondo l’accusa - era Pippo
Troppa pioggia
la circonvallazione
diventa un colabrodo
MASSIMO MASSENZIO
Mentre si attende ancora la
firma della convenzione fra
Comune e Provincia per l’installazione dei rilevatori della
velocità, la circonvallazione
di La Loggia finisce nel mirino – anche – per colpa delle
buche.
Con la neve e le abbondanti
piogge cadute in questi giorni, l’asfalto si è trasformato in
groviera e il limite di velocità
è stato abbassato a 50 km/h
per ragioni di sicurezza. La
Provincia, che si occupa della
manutenzione della strada,
ha assicurato che l’intervento
sarà fatto il prima possibile,
ma nel frattempo gli automobilisti sono costretti a pericolose gimcane per salvare ruote e sospensioni.
Arrivare da Moncalieri o
Cosche alla sbarra
Uno dei recenti processi nell’aula-bunker delle Vallette
alla criminalità organizzata calabrese radicata in Piemonte
Mirabella detto «Il nonno»,
mentre il referente con la casa
madre reggina (cosca Bellocco
di Rosarno), era Vincenzo Rositano, affiliato alla cosca Pelle,
una famiglia che fa parte dell’élite della ’ndrangheta di san
Luca. Membri «nobili» per caratura criminale sono Edoardo
e Vincenzo Cataldo (Locri) e la
colonia dei fratelli Magnis, di
stanza a Settino, vittime tra il
2007 e il 2008 di una lunga scia
di attentati misteriosi (quattro). L’indagine è nata, come
San Didero
detto, dalle dichiarazioni di
Talluto che decise di collaborare alla fine del 2011.
Ha riempito un centinaio di
pagine di verbali, facendo nomi
e cognomi. Al resto ci hanno
pensato i carabinieri guidati
dal tenente colonnello Domenico Mascoli e i poliziotti del dirigente Luigi Silipo. Al di là delle
pronunce su un eventuale rinvio a giudizio o meno, l’udienza
preliminare servirà a capire se
e quanti degli indagati sceglieranno eventuali riti speciali.
Cumiana
da Carignano cambia poco. I
quattro chilometri da percorrere per evitare il centro del
paese sono diventati una corsa
a ostacoli e i pericoli maggiori
si registrano all’altezza dello
svincolo di via Po. I cantonieri
hanno posizionato i cartelli che
segnalano l’asfalto sconnesso e
riducono di 20 km/h la velocità
massima consentita, ma i pendolari sono comunque inferociti: «Io questa strada la devo fare tutti i giorni per andare al lavoro», protesta Luciano, 34 anni, impiegato. «Capisco che
tanti giorni di pioggia possano
creare problemi, ma qui la
strada si sta letteralmente
sgretolando».
Dal Comune hanno sollecitato un intervento della Provincia: «Ci auguriamo che sia
l’occasione giusta per risolvere
tutti i problemi – aggiunge il
sindaco Sergio Ingaramo – Le
buche hanno sicuramente la
priorità, ma speriamo che anche il discorso dei rilevatori di
velocità proceda spedito».
La delibera autorizzativa
della Provincia è già arrivata,
ma adesso resta da ufficializzare la convenzione che darà il
via libera al nuovo autovelox
bidirezionale. Nell’attesa la variante dovrà comunque essere
risistemata: «Lo faremo non
appena smetterà di piovere e ci
saranno le condizioni per intervenire», garantisce l’assessore
Alberto Avetta. Che aggiunge:
«Quello che si sta verificando a
La Loggia, come in altre strade, è il frutto delle limitazioni
imposte da patto di stabilità e
spending review. Non possiamo più spendere per la manutenzione come invece abbiamo
fatto in passato».
Volpiano
Giàraccolti150milaeuro Chiesta la condanna
Indagine sugli appalti
perilrisarcimentoNoTav per Borgiattino e Boeris i carabinieri in Comune
FRANCESCO FALCONE
In venti giorni il movimento
No-Tav ha già raccolto 150
mila euro. Oltre settemila euro sono arrivati solo domenica, in occasione del «pranzo
solidale» di San Didero. A una
settimana dalla scadenza del
pagamento, l’obiettivo di raccogliere in autofinanziamento i 215mila euro del maxi-risarcimento a cui sono stati
condannati i leader No-Tav
Alberto Perino, Loredana
Bellone e Giorgio Vair nei
confronti di Ltf sembra a portata di mano.
Donazioni via internet, bonifici sul conto istituito per
Simone
Boeris
ANTONIO GIAIMO
La polentata di domenica
l’occasione e versamenti in contanti durante le iniziative ad
hoc hanno permesso di mettere
insieme un patrimonio in poco
tempo. Tra i No-Tav c’è dunque
ottimismo sulla concreta possibilità di far fronte in questo modo al primo, ingente risarcimento imposto dal Tribunale
per le occupazioni dei terreni.
Ieri mattina al processo a carico dell’ex vice sindaco di Cumiana, Simone Boeris, e dell’ex assessore alle Attività
sportive, Valter Borgiattino,
finiti al centro di un’inchiesta
per presunte tangenti, il pm
Ciro Santoriello ha chiesto
per gli imputati una condanna
a 4 anni, qualora il giudice ritenesse che si tratti di un caso
di concussione; o di 2 anni e 8
mesi nell’ipotesi di induzione
indebita.
Il giudice, Francesca Christillin ha rinviato il processo
al 7 marzo per le repliche dei
difensori, Paolo Bolley, San-
Ex vice
sindaco
di Cumiana
«Sono
estraneo
alle accuse»
dro Adorno e Paola Roberto. A
far partire l’inchiesta era stata
la denuncia presentata ai carabinieri di Cumiana da parte di
Pierfranco Bertello, il presidente dell’associazione Asd E20
che, stando alla sua tesi, aveva
ricevuto delle richieste di denaro, 30 mila euro, per ottenere
una convenzione per la gestione
degli impianti sportivi.
10
GIAMPIERO MAGGIO
I carabinieri di Ivrea hanno
acquisito numerosi documenti relativi ad una serie di appalti pubblici di Volpiano.
C’è un indagato, un funzionario che lavora da tempo all’ufficio tecnico della città.
L’ipotesi di reato ipotizzata
dalla Procura di Ivrea, al momento, è abuso in atti d’ufficio, anche se non si esclude
che la posizione del dipendente possa aggravarsi.
L’inchiesta è stata aperta
dopo alcune denunce relative
ad appalti assegnati nel corso
del 2013 e che sarebbero stati
affidati sempre alle stesse im-
Il municipio di Volpiano
prese. «Siamo ancora in una fase iniziale, l’acquisizione di quei
documenti è un atto dovuto»
spiega il procuratore capo, Giuseppe Ferrando. «Non sono
preoccupato - commenta il primo cittadino Emanuele De
Zuanne -. Non è la prima volta
che i carabinieri ci chiedono
della documentazione. Piena fiducia nei magistrati».
Rassegna stampa
Febbraio 2014
T1 CV PR T2
56 .Cronaca di Torino
LA STAMPA
Comune di Poirino
.MERCOLEDÌ 12 FEBBRAIO 2014
Diario
Un solo colpo della polizia
ha ucciso Pino il killer
Soccorso stradale
Autista di Tir «bloccato»
in deposito fino al pagamento
Il Tir lituano carico di ferro diretto in Francia scivola fuori strada,
a Poirino. L’autista non fa a tempo a
chiamare i soccorsi che arrivano i
carabinieri e un carro attrezzi della
«Auto Sos» di via Monteponi, con
deposito in strada del Drosso 102.
Risultato: Tir rimorchiato e fattura
da 13 mila euro. «Il nostro autista è
rimasto chiuso dentro quel deposi- Il titolare lituano
to da martedì mattina. Il personale
gli ha ritirato le chiavi del Tir» racconta Adomas Puleikis, 40
anni, arrivato in Italia dopo l’incidente i titolari di «Auto Sos»,
smentiscono ogni cosa intanto il preventivo è stato «asciugato» fino a 6 mila euro, saldati ieri pomeriggio.
[C. LAU.]
1
Aveva due pistole non denunciate, una con la matricola cancellata
Sabato
scorso
«Shock», per chiedergli di
metterlo in contatto con una
persona che in passato gli aveva dato lavoro. Ma il titolare
era assente e Virdò ha parlato
con la commessa che, preoccupata per aver visto l’uomo fuori di sé, ha chiesto l’intervento
di una guardia giurata. Il vigilantes è stato preso in ostaggio
e costretto a un lungo giro per
il centro a bordo della sua
Opel. In questo frangente l’uomo avrebbe esploso due colpi
di pistola; un terzo colpo è stato poi sparato all’indirizzo della Multipla dell’amico che poco
prima Virdò aveva chiamato al
telefono, chiedendogli di raggiungerlo. Da qual momento,
Pino non ha più fatto fuoco: si è
messo alla guida della Multipla, poi si è impossessato di
una Volante. La polizia ha sparato alla macchina: due colpi
hanno bucato le gomme anteriori, tre hanno colpito la portiera. Uno, quello mortale, ha
trapassato il finestrino. L’auto
è andata avanti ancora qualche metro, ma Virdò era già accasciato senza vita sul sedile.
Il luogo,
in corso
Moncalieri,
dove è finita
la folle fuga
di Giuseppe
Virdò
lmeno cinque
agenti hanno
sparato, ma è
stato un unico
colpo alla testa a
uccidere Giuseppe Virdò,
protagonista della fuga armata finita in tragedia in corso Moncalieri. E’ quanto
emerge dall’autopsia eseguita ieri sul corpo di «Pino Killer», com’era soprannominato l’ex buttafuori con alcuni
precedenti penali che sabato
pomeriggio ha perso la testa
e ha minacciato di spararsi
puntandosi due pistole alle
tempie.
E’ emerso che le armi che
aveva con sè, una calibro 22 a
tamburo e un’automatica calibro 9 con silenziatore, erano
Sudoku
A
detenute irregolarmente. Una
delle due aveva anche la matricola cancellata. Il pm Gabriella
Viglione, che conduce le indagini, cercherà di appurare chi
gliele avesse cedute. Il fascicolo aperto è comunque senza indagati e senza ipotesi di reato
perché, secondo quanto fin qui
ricostruito, si sarebbe trattato
di un uso legittimo della forza
da parte della polizia in un contesto di pericolo pubblico. Sono stati comunque disposti gli
accertamenti balistici per ricostruire l’esatta sequenza degli
eventi.
Virdò, depresso in seguito
alla perdita del lavoro, è andato prima in via Garibaldi perché voleva parlare con un amico, il titolare del negozio
Il sudoku
Medio
Il gioco consiste nel riempire tutte le caselle in modo tale che
ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga tutti i numeri
senza alcuna ripetizione: negli junior sudoku sono in gioco
i numeri da 1 a 6, nel sudoku medio e difficile i numeri da 1 a 9
Junior 2
6 3
2
5 3
6
5
6
5
4
6 2
2
5
4
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3 4
1
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6 3
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3
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5
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1
3
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4
5
2
1
2
5
6
3
4
Junior 2
1 6 2
4 3 5
3 1 6
5 2 4
6 4 3
2 5 1
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1
4
3
2
6
3
2
5
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1
4
4
6
2
1
5
3
Marco Delbosco, piccolo imprenditore di Poirino, è stato rinviato a giudizio per omicidio volontario, ieri dal tribunale di Alba, con
l’accusa di aver ucciso Andrea Ingenito ex socio di un allevamento
di bestiame nella cascina San Bernardo di Poirino. Ieri uno dei testimoni chiave è morto in un incidente stradale. Il corpo di Ingentito, 34 anni, non è mai stato
ritrovato. L’uomo, figlio di un imprenditore di elettrodomestici di Torino, era scomparso nel 2008. Era stato cercato
invano, il socio aveva raccontato che si era allontanato, senza spiegazioni.
[M. PEG.]
1
6
1
2
8 6
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4 2
3
6
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6
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Junior 1
5 6 2
4 1 5
3 2 4
2 3 1
1 4 6
6 5 3
Testimone al processo
muore in un incidente
Difficile
Junior Sudoku
Junior 1
Scontro frontale
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2 9 3
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4
6
Il tempo: sole tra lievi velature e temperature gradevoli. Più nuvoloso da domani.
SOLE
NUVOLOSO
COPERTO
POCO NUVOLOSO
OGGI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
AOSTA
Biella
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Savona
FRANCIA
Nizza
Imperia
Situazione e avvisi meteo
PIOGGIA DEBOLEMODERATA
VARIABILE
La Spezia
PIOGGIA INTENSA
Passaggio di temporanee velature tra la
notte e il mattino e possibili foschie o banchi
di nebbia sulle pianure orientali. Per il resto
ben soleggiato per gran parte della
giornata. Verso sera nuove velature o
passaggi di nubi alte su zone alpine e Valle
d’Aosta. Temperature miti nelle ore diurne.
TEMPORALE
NEBBIA
VENTO
NEVE
MARE CALMO
DOMANI
SVIZZERA
Annecy
Verbania
AOSTA
Biella
Temperature ˚C
CITTÀ
MIN MAX
AOSTA
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BIELLA
NOVARA
VERCELLI
TORINO
ASTI
ALESSANDRIA
CUNEO
MILANO
GENOVA
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15
17
A cura di www.nimbus.it
Correnti asciutte da nord-ovest garantiscono condizioni ben soleggiate sulle nostre
regioni, salvo temporanee velature, con temperature miti nelle ore diurne ma lievi
gelate anche in pianura nel primo mattino. Nei prossimi giorni alcuni fronti atlantici
lambiranno le Alpi, con effetti in prevalenza sui settori di confine con tormente e deboli
nevicate, mentre dal Mediterraneo risalirà aria più umida che renderà il cielo nuvoloso
in Liguria e in parte sul Piemonte orientale con qualche piovasco.
MILANO
Novara
Vercelli
Grenoble
Pavia
TORINO
Asti
Alessandria
Gap
GENOVA
Savona
FRANCIA
Nizza
La Spezia
Imperia
POCO MOSSO
MARE MOSSO
MARE AGITATO
Irregolarmente nuvoloso sui settori alpini
di confine con Savoia e Svizzera con deboli
nevicate sulla zona del Bianco. Abbastanza
soleggiato tra passaggi nuvolosi altrove.
In giornata nubi in aumento tra Genova e
il Levante Ligure, in serata anche su pianure
e colline del Piemonte orientale.
Temperature ˚C
CITTÀ
MIN MAX
AOSTA
VERBANIA
BIELLA
NOVARA
VERCELLI
TORINO
ASTI
ALESSANDRIA
CUNEO
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LA LUNA A TORINO
IL SOLE
A TORINO
Si leva alle ore 15,47
Cala alle ore 5,44
Fasi Lunari
Culmina
alle ore 12,43
Sorge
alle ore 7,32
Centimetri-LA STAMPA
11
Tramonta
alle ore 17,55
15 FEB
22 FEB
1 MAR
1
5 4
8 MAR
La soluzione
dei giochi di ieri
Medio
PAOLA ITALIANO
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6
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Difficile
il caso
9
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Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
24 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 14 febbraio 2014
POIRINO - Il giallo di Andrea Ingenito, sparito nel 2008. E’ sepolto o sdraiato su una spiaggia?
LE CONTRADDIZIONI
L’ultima versione di Rosso
«Delbosco mi ha portato il Rav»
POIRINO Mentre il giudice decideva che Marco Delbosco
merita di essere processato
per omicidio, il principale accusatore si schiantava in
macchina. Martedì il destino
ha caricato la tinta gialla di
questa storia: la storia di un
uomo scomparso, Andrea Ingenito, che forse se la spassa
ai tropici o forse è seppellito
chissà dove.
Martedì mattina il poirinese Delbosco, 49 anni, ex socio
d’affari e compagno di gare
a cavallo, è stato rinviato a
giudizio ad Asti. Decisiva è
la deposizione di Flavio Rosso, un 53enne di Moretta a
sua volta in affari con Delbosco e Ingenito. E Rosso alle
10 di martedì ha trovato la
morte con la sua Volkswagen
Polo, scontrandosi con la
Passat di una famiglia romena. Viaggiavano sulla provinciale che collega Savigliano
a Saluzzo.
La polizia municipale indaga sulla dinamica: pare
che la Passat, in fase di sorpasso, sia rientrata in carreggiata urtando la Polo che la
precedeva. I feriti sono stati
tutti trasportati all’ospedale
di Savigliano ma per Rosso
non c’è stato nulla da fare.
Per Delbosco è stato un
shock: «Mi hanno chiamato
degli amici che ci conoscono
entrambi: me lo hanno detto e
mi sono subito seduto. E’ incredibile che lui sia morto proprio mentre il pubblico ministero, in aula, mi accusava di
volerlo ammazzare».
In aula ad Asti si stava discutendo sulla scomparsa di
un inquieto torinese, Andrea
Ingenito, che nel 2008 aveva
34 anni e frequentava da tempo il poirinese.
L’ultima a vederlo era stata l’ex compagna, la chierese
Paola Cavaliere. La mattina
di mercoledì 19 novembre
s’incrociarono in casa, in
strada Padana Inferiore a
Chieri. L’ultimo contatto telefonico, invece, fu con il fratello David Ingenito: quella
telefonata avvenne alle 19,28.
E il cellulare dello scomparso si trovava proprio a Chieri. Il suo telefono venne intercettato ancora il giorno
dopo, pochi minuti dopo la
mezzanotte, nella zona industriale chierese. Poi più nulla.
Dopo qualche giorno, i familiari dello scomparso avviarono le ricerche: chiamarono Paola Cavaliere, poi Delbosco. Sapevano che i due dovevano andare insieme in Toscana a comprare dei vitelli:
«Ma io sono a Milano» ribattè
il poirinese. I genitori e il fra-
I L’avvocato difensore non potrà più controinterrogare Flavio
Rosso. Sarebbe stato quello il
passaggio forse decisivo nel processo che va a cominciare. Perché il cuneese cambiò più volte
versione sul motivo per cui custodiva in cascina a Moretta la
Toyota Rav di Andrea Ingenito.
La Polstrada la trovò la sera
del 7 ottobre 2009 e lui, la prima
volta, raccontò che gliel’aveva
portata il proprietario, cioè Ingenito in persona: «Andrea mi
ha portato la macchina perchè
doveva andare in Brasile per un
anno e mezzo – disse agli inquirenti subito dopo la perquisizione a casa sua – Me l’ha lasciata
a dicembre 2008 o forse a gennaio
2009 (ma Ingenito è scomparso a
novembre 2008, ndr) Poi non l’ho
più sentito».
La moglie Adriana confermò
sostanzialmente tutto, dicendo
però di essere arrivata a casa e
di aver trovato lì la vettura: «Flavio mi ha detto che gliel’ha portata Ingenito. Con lui c’era una
bella donna a bordo di un’altra
Marco Delbosco (a sinistra) e Andrea Ingenito insieme in gara nel “team penning" a Voghera nel 2006
Delbosco mandato a processo
mentre il testimone muore
Ora sarà più difficile contestare l’accusa
tello di Ingenito provarono a
parlargli anche a casa, in località Cascina San Bernardo
35. Ma l’incontro con il 49enne e la moglie Rosina Rubatto non portò a nulla. Quindi
andarono dai carabinieri di
Poirino a denunciare la
scomparsa del giovane.
Gli Ingenito puntarono subito l’indice contro Delbosco
e le indagini seguirono quella direzione. Inizialmente ascoltato come “persona informata dei fatti” il 28 novembre 2008: «L’ho conosciuto nel
2004, durante una gara di
team penning», raccontò ai
militari, spiegando il tipo di
gara americana, tre cavalieri e trenta vitelli chiusi dentro un recinto. «Siamo diventati amici, poi lui mi ha proposto di acquistare metà della mia azienda agricola. L’idea non si è concretizzata, anche perché poi ci sono stati
degli screzi».
Ma nulla di decisivo.
L’ultimo incontro tra i due,
Infatti, la storia rimase asecondo l’accusato, risaliva renata per parecchi mesi. Fial 16 novembre, tre gior ni no al 7 ottobre 2009. Quel
prima della scomparsa: «L’ho gior no la Polizia stradale,
invitato a pranzo ma mi ha che indagava su una storia di
detto che doveva andare dal escavatori rubati, scoprì in
“suocero” a Chieri. Ci siamo un cascinale di Moretta la
sentiti ancora per telefono il Toyota Rav di Ingenito. Era
19. E mi ha detto che stava tor- la cascina di Rosso. Quest’ulnando da Bolotimo disse che
gna».
gliel’aveva
Secondo la L’INCIDENTE
portata profamiglia e l’ex
prio Delbocompagna,
sco. In realtà,
però, quel giorla sua deposino doveva eszione cambiò
sere in Toscapiù volte, prina con il poirima di giungenese. Qualcosa
re a quella finon quadrava. Così i carabi- nale.
nieri allargarono l’indagine.
Ed è proprio su quest’ultiAscoltarono amici, parenti, ma che il pubblico ministero
conoscenti del giovane. E sco- Laura Deodato ha costruito
prirono rapporti sospetti, at- la tesi d’accusa. Il movente?
tività poco chiare e, forse, bu- Un debito che Delbosco non
gie raccontate da Ingenito. avrebbe voluto saldare. Per
Martedì mattina
lo schianto in auto
questo il poirinese andrà alla sbarra dal 13 maggio, data
della prima udienza in Corte d’Assise ad Asti.
«E’ la testimonianza decisiva – commenta oggi Benedetta Donzella, legale dei genitori dello scomparso, che si
sono costituiti parte civile
nel processo – Rende evidente la mano dell’uomo dietro la
sparizione di Andrea. Il pubblico ministero ha composto
un quadro probatorio preciso
e dettagliato, su questo particolare come sugli altri indizi
a carico del poirinese».
Ma l’imputato dà tutt’altra
spiegazione: «Gli inquirenti
non tengono conto delle incertezze di Rosso e della moglie,
quando li hanno interrogati.
E non è l’unica contraddizione presente nelle indagini: durante il processo, il mio legale Ivan Bosio le farà notare
tutte. Anche perché non ci so-
no né prove né indizi a mio carico: solo qualche voce di paese».
Secondo il presunto omicida, il primo errore riguarderebbe proprio la Toyota: «Io
non l’ho portata a Moretta.
Eppure qualcuno deve averlo
fatto». Ma la versione di Rosso, da martedì mattina, è diventata molto più difficile da
smontare: rimarrà negli atti
così com’è stata raccolta.
Lui non sa se qualcuno abbia ammazzato Ingenito (ha
raccontato di calabresi che lo
stavano cercando) oppure se
sia in panciolle da qualche
parte (come pensava l’ex
compagna). L’avvocato dei famigliari è convinta di una cosa: «Non è stato un allontanamento volontario. Ha lasciato
tutto dov’era: documenti, soldi, valigie. Uno che vuole andarsene non lascia tutto a casa».
tributo pubblico, molto sostegno
privato e il pagamento dei servizi forniti a privati e Asl. Grazie
a quei fondi è riuscita ad organizzare il suo autoparco: «Abbiamo sette ambulanze, tra cui una
adibita al trasporto di pazienti obesi. Almeno una andrebbe sostituita, ha quindici anni. Ma dovremmo vincere un bando per pagarci il cambio. Poi abbiamo un
minibus e quattro vetture».
Il problema economico è molto sentito da Maccagni: «L’80%
del nostro fatturato arriva dalle
aziende sanitarie. I loro pagamenti dovrebbero arrivare dopo
90 giorni invece ne passano sempre 120-150. Ma io devo pagare il
carburante entro 30: sono due
tempistiche che si scontrano. Bisognerebbe rimediare. Anche perché abbiamo ricevuto a dicembre
i soldi di luglio e agosto».
Una mano potrebbe arrivare
con il passaggio della Cri da ente pubblico a privato: «Dal 1° gennaio siamo diventati personalità
giuridica di diritto privato: per
gli utenti non cambia nulla, ma
dobbiamo trasformare amministrazione, gestione e patrimonio.
Stiamo lavorando per sistemare
tutte le incombenze per il passaggio: per esempio, abbiamo dovuto dotarci di partita Iva, registri
e conto in banca, e abbiamo dovuto modificare i rapporti con i
fornitori e il commercialista». La
speranza è che la trasformazione porti dei vantaggi: «Finora c’è
stato un accanimento burocratico, adesso dovrebbe esserci una
semplificazione, ma anche una
maggiore responsabilità per gli
amministratori. A breve ci saranno le elezioni per nominare presidente e consiglio d’amministrazione, che avranno finalmente un
ruolo deliberativo».
Croce rossa privata e più semplice
Poirino cerca volontari e fa i conti con chi paga tardi
POIRINO Con la privatizzazione,
la ricerca di nuovo personale. La
Croce Rossa di Poirino fa il punto sul 2013 e guarda al futuro. E’
appena cominciato il corso per
aspiranti volontari: chi volesse
ancora partecipare può presentarsi martedì nella sede di via
Indipendenza 48 alle 20,45.
E’ il presidente Giorgio Maccagni ad analizzare l’attività
svolta lo scorso anno: «L’andamento è in linea con quello del
2012. Dalla nascita del Comitato,
nel 1986, c’è stata una crescita costante ma ormai siamo “stabilizzati” poco sotto i 5 mila interventi».
Negli ultimi dodici mesi, infatti, la Cri poirinese registra
4.893 servizi e 190.312 chilometri
percorsi: di questi, 2.424 uscite
sono per il 118 (75.472 chilometri), 1.307 per l’utenza privata
(57.754 chilometri) e 678 in convenzione con le Aziende sanitarie (42.107 chilometri). Il resto
sono servizi interni, come le manutenzioni.
«Le emergenze sono in crescita, visto che nel 2012 erano 2.066:
auto. E poi sono andati via insieme».
Ma il 2 dicembre 2009 cambia
tutto. Il cuneese dice di aver mentito per paura: «Delbosco è venuto la Toyota da solo qualche giorno dopo la scomparsa di Andrea:
erano le 23. Poi l’ho riaccompagnato a casa a Poirino». Perché
gliel’avrebbe portata? «Mi ha detto che Ingenito aveva sparato a
qualcuno ed era nei pasticci. Voleva truffare l’assicurazione denunciando il furto e intascare i
soldi per scappare».
La stessa sera viene ascoltata
di nuovo anche la moglie di Rosso: «A ottobre ho detto delle fesserie. Ero terrorizzata dalla perquisizione e tutto il resto: la verità è
che Delbosco e Ingenito sono arrivati insieme per dare l’auto a
mio marito. Erano più o meno le
20, stavamo cenando e lui è uscito per parlare con loro. Ricordo
che avevano anche pattuito un
pagamento per il favore». La donna, più tardi, parlerà ancora una volta e si allineerà totalmente alla versione del marito.
Giorgio
Maccagni,
presidente
della Croce
Rossa
di Poirino
sempre più
in azione
nelle emergenze
come gli
incidenti
stradali
SANTENA
Scontro tra auto
in via Compans
due i feriti
SANTENA Incidente alle 18 di ieri, giovedì, all’incrocio tra via
Compans e via Garibaldi dove la
Fiat Punto del santenese Gioacchino Orlando, 23 anni, si è scontrata con una Grande Punto, guiè aumentata la nostra disponibilità, con una presenza continua
24 ore su 24. Basti pensare che solo il 32 % dell’attività avviene nel
territorio di nostra competenza,
cioè Poirino, Pralormo e Isolabella. Il 18 % riguarda Torino e il 20
% Chieri e dintorni. Poi lavoriamo molto anche a Santena e Moncalieri».
Un esempio è il maxi incidente in tangenziale di qualche settimana fa: «Eravamo presenti con
quattro ambulanze, chiamando
il personale presente in sede e
data da uno straniero. Nell’impatto ha avuto la peggio il giovane: è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Chieri e
Santena per estrarlo dall’abitacolo.Entrambi i feriti sono stati
trasportati all’ospedale di Chieri dalla Cri di Poirino: il santenese ha riportato un trauma addominale, mentre l’altro autista
ha subito un trauma cranico.
quello “reperibile” a casa».
La Croce rossa poirinese può
contare su 120 volontari, ma vorrebbe aumentarli: «Ogni anno
cerchiamo di organizzare un corso: il 21 gennaio l’abbiamo presentato e martedì si è tenuta la
prima lezione - spiega Maccagni
- Poi continueremo per due volte
la settimana, il martedì e il giovedì alle 20,45: i “ritardatari” possono ancora aderire».
Ci sono diversi passaggi per
entrare nella Cri: prima si viene abilitati ai servizi privati, poi
a quelli convenzionati con l’Asl
e infine per le emergenze. Per
completare tutto il percorso ci
vogliono tra i quattro e i cinque
mesi. Poi sono previsti sei mesi
di “tirocinio protetto”.
Il presidente si lascia scappare anche un’analisi amara: «Il
servizio sanitario si basa tutto
sul lavoro di noi volontari. Ed è
una fortuna: lo Stato non avrebbe i soldi per gestire queste attività».
Poirino, come gli altri comitati locali, si basa su qualche con-
12
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
NEI DINTORNI
Venerdì 14 febbraio 2014
“ “ “
Chi vuole Crivello
fuori dai giochi?
Veleni sulla candidatura a Poirino
Il sindaco: «Fu Dc: non è il nuovo»
POIRINO Chi vuole fare fuori
VIABILITÀ
Provinciale insanguinata
Pralormo cerca fondi
per fare isole e rialzi
PRALORMO Provinciale 29 finalmente sicura? Il Comune
ci riprova per la quarta volta
partecipando al bando regionale. Obiettivo: ottenere metà
dei 250.000 euro necessari.
Secondo l’Istat dal 1991 al
2009 sono stati 48 gli scontri
sulle strade di Pralormo con 7
morti e 75 feriti. Il sindaco Lorenzo Fogliato si è mosso per
concretizzare gli interventi.
Al terzo bando il progetto
pralormese era stato approvato, non però finanziato per poche risorse.
Tuttavia, il Comune ha tentato di portare avanti il progetto, realizzando interventi un
po’ alla volta. Nel luglio 2012,
la Provincia aveva dato il via
libera a costruire il marciapiede e la ciclabile da via Poirino
24 fino alla località Scarrone,
all’ingresso del paese. Ma sei
mesi dopo i fondi provinciali
erano stati revocati.
Adesso, Fogliato ha colto una nuova occasione. L’intenzione è realizzare opere per
moderare la velocità, come incroci rialzati, attraversamenti pedonali, isole spartitraffico, carreggiate più strette.
Giovanni Crivello? La gara per
candidarsi a sindaco è senza esclusione di colpi a Poirino.
Compresa la maldicenza e la
riesumazione di vecchie storie.
Il titolare dell’agrigelateria San
Pe’ la chiama “macchina del
fango”.
Giovanni Crivello potrebbe
essere uno dei protagonisti nella competizione di fine maggio,
quando i poirinesi sceglieranno il successore di Sergio Tamagnone. Negli ambienti della
politica locale si pensa che potrebbe anche vincere.
Ma insieme alle indiscrezioni sulla sua “scesa in campo”,
partono attacchi su «alcuni aspetti della mia vita personale,
la mia attività professionale e
fatti risalenti a 15–16 anni fa.
Nessuno di questo aspetti ha carattere pubblico, né coinvolge relazioni fra la mia persona e
l’amministrazione comunale. I
mandanti sarebbero, invece, esponenti a vario titolo della vita pubblica poirinese».
La citazione è tratta da una
“lettera aperta”, che lo stesso
Crivello ha voluto pubblicare
sul “Corriere” di venerdì scorso. A cosa si riferisce? «Quel che
dovevo dire l’ho detto nel comunicato. Come si suol dire, a rimestare nel fango esce solo puzza. Vorrei non se ne parlasse
più».
Il desiderio è legittimo. Ma
inquieta pensare che la diffamazione sia strumento di batta-
25
glia politica. E in ogni caso, pare abbia sortito l’effetto opposto: ha rinforzato i propositi di
Crivello: «Ho pensato se ritirare la mia disponibilità, ma l’indignazione ha preso il sopravvento: ora sono pronto a portare avanti la mia battaglia».
Una battaglia al fianco di
chi? Un paio di settimane fa, veniva indicato come possibile
leader d’una lista di centro-sinistra. Sergio Trucco, capogruppo di Poirino è Viva, dà
un’altra visione: «Non essere
Magari
lo osteggia
chi ha avuto
dei benefìci
Potrebbe
guidare
una lista civica
senza partiti
Ho cose da dire
quando sarà
davvero
candidato
Pierantonio Pasquero
Sergio Trucco
Sergio Tamagnone
dalla parte del sindaco uscente
Tamagnone non vuole dire essere di sinistra. Penso piuttosto che
Crivello possa guidare una lista
civica».
Chi potrebbe aver messo in
moto la macchina del fango?
Chi sono gli “esponenti a vario
titolo della vita pubblica”?
«Non so nulla né voglio dire nulla - si trincera Trucco - Posso
solo ipotizzare che a qualcuno
faccia paura: Crivello può essere una persona utile al paese, so-
L’Avis rischia l’estinzione
Pralormo cerca altri donatori
PRALORMO C’è bisogno di nuovi
donatori di sangue perché l’Avis
riesca a mantenere il servizio prelievi in paese. Domenica, dalle 8,15
alle 12, l’associazione invita i volontari a presentarsi nell’autoemoteca parcheggiata in piazza Vittorio Emanuele.
Sebbene siano circa 35 gli iscritti all’Avis pralormese, c’è stato un
deciso calo nelle donazioni: «Tra
il 2012 e 2013 siamo passati da circa 80 sacche di sangue all’anno a
60» informa Orsola Appendino,
presidente Avis pralormese.
Per questo motivo nel 2014 ci
sarà un’occasione in meno per donare il proprio sangue: «L’Avis provinciale ha deciso di ridurre i pre-
lievi annuali da 4 a 3 – spiega – E
dovremo garantire almeno 20 prelievi alla volta».
In caso contrario il servizio potrebbe essere ulteriormente ridotto o annullato del tutto, costringendo i donatori pralormesi a spostarsi altrove. Per questo Appendino lancia un appello: «Speriamo
di vedere presto nuovi volontari».
I donatori devono avere un’età
tra i 18 e 65 anni, pesare oltre 50
chilogrammi (sia uomini, sia donne) e presentarsi a digiuno: «Chi
viene per la prima volta, deve arrivare presto – precisa – Medici e infermieri eseguiranno dei controlli
per verificare che possano essere effettuati i prelievi».
." 34/2*" $)*&2&3& 0&2 * $)*&2&3*
POIRINO
I colori delle favole
e i trucchi della Cri
sabato in biblioteca
Una mattina “colorata” a Poirino
con giochi e letture ad alta voce.
Domani, sabato, alle 10 si terrà
“Rosso, giallo e blu: storie a colori” nella biblioteca di via Cesare Rossi 5 per bimbi da 0 a 6 anni. Le volontarie Marina Fogliato,
Silvina Macagno, Cristina Marzachi e Irene Gambini leggeranno
favole ispirate ai colori. A seguire
i volontari della Cri animeranno i
piccoli truccando loro il volto.
prattutto con una lista civica
senza stemmi di partito. Per quel
che mi riguarda, gli dò la mia
solidarietà: sono passato anch’io da una situazione simile».
Di una lista civica con persone di molte aree parla da settimane Pierantonio Pasquero, segretario del locale Pd, acerrimo avversario del sindaco uscente. Che commenta: «Non so
chi voglia bruciare la candidatura di Crivello, ma di sicuro chi
è contrario a qualsiasi cambiamento alla guida del Comune.
Magari chi ha avuto benefìci dal
Comune».
Non giungono parole di solidarietà a Crivello dal sindaco
Sergio Tamagnone. Anzi: «Ho
delle cose da dire, ma solo quando sarà candidato e lo farò, come mia abitudine, alla luce del
sole. Commento soltanto che il
comunicato pubblicato da Crivello mi ha lasciato perplesso».
Ma a chi può dare fastidio la
sua candidatura? «Non lo chieda a me - ribatte Tamagnone Certo è difficile sostenere che Crivello sia una novità: è già stato
assessore con la Dc negli anni
Ottanta. Era un giovane democristiano rampante. Figuriamoci se è il nuovo...».
carrozzeria porcellato
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riparazioni auto grandinate
sostituzione cristalli
soccorso stradale
vetture di cortesia
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Strada Valle Sauglio
PECETTO TORINESE
Tel. 011 860 80 85 - Cell. 3349217354
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Rassegna stampa
T1 CV PR T2
50 .Cronaca di Torino
LA STAMPA
Febbraio 2014
Comune di Poirino
.LUNEDÌ 17 FEBBRAIO 2014
I taxisti: “Troppi clienti
in fuga senza pagare”
Ormai è emergenza: “C’è chi si butta dall’auto e chi si finge disabile”
«Carico un cliente in piazza Vittorio, venuto a piedi, avrà avuto
25 anni – prosegue Massimiliano
–. Arrivati al confine con Moncalieri mi chiede di aspettare. Sarebbe salito a casa a chiedere denaro alla mamma. Ha avuto la
decenza di tornare spiegandomi
che la mamma non era a casa».
Giuseppe De Francesco, «taxi
driver» di notte da 11 anni, non
crede ancora a quel che gli è capitato martedì sera. «Ero in piazza
Madama, un ragazzo ubriaco mi
chiede di andare in via Negarville. Mister, fa 20 euro, gli ho detto,
svegliandolo all’arrivo. Non voleva pagare, ho rimesso in moto, si
è lanciato già dall’auto ai 30 all’ora». Qualcuno, preso da rimorsi di coscienza, propone di lasciare il cellulare di poco valore in pegno, di scambiarsi numeri per recuperare il credito.
il caso
LETIZIA TORTELLO
rendi la corsa e
scappa. A sentire i
racconti dei tassisti, soprattutto
quelli che lavorano
di notte, ci sarebbero tanti
episodi da scrivere un libro.
L’ultima faccia della crisi è
prendere il taxi e poi darsela a
gambe una volta a destinazione. Con le scuse più assurde.
Ovviamente rischiando una
bella denuncia.
P
I sindacati
La fiducia
Il Coordinamento Sindacale
Tassisti Torinesi lancia l’allarE’ tutta questione di fiducia, la
me: «In due anni è raddoppiato
corsa in taxi con il cliente, perché
il fenomeno. Capita almeno due
quasi nessuno chiede il pagao tre volte a settimana ad ognumento anticipato. Una delle tattiAumentano i clienti che scappano senza pagare, dopo la corsa che più diffuse tra i «portoghesi»
no di noi, in particolare ai collein taxi, con i metodi più fantasiosi è inventare un indirizzo lontano,
ghi del notturno, di trovarsi di
fronte a clienti che non hanno i
poi farsi trasportare ben più vicisoldi per saldare il conto, o peg- polizia. Diminuiti, ma non azze- re, a clienti adulti, «che scendono no, chiedere di attendere sotto il
gio fuggono», spiega il segreta- rati. Mercoledì scorso, di notte in di fronte a case tutt’altro che po- portone: «Devo andare a prenderio, Nicola Gasperoni. Spesso piazza Rivoli, un diverbio tra un polari», commenta Massimiliano re le chiavi di casa da un paren«persone insospettabili – conti- tassista e un ragazzo peruviano è T., a bordo della sua Multipla te». Una volta entrati nel palazzo,
nua –. Noi non siamo autorizza- finito in una rissa. Il giovane non bianca. La più bella è capitata a buonanotte. Nessuno li rivede
ti a chiedere doaveva i soldi e ha lui: «Succede orpiù. Come quella
cumenti, l’unica
IL RAGAZZO cominciato a inve- mai di frequente
SCOMPARSO signora che da
cosa che possiacontro il guida- di portare la siMassaua,
«Mi ha detto “Chiedo ire
«Sale per prendere piazza
mo fare è chiatore.
gnora 35-40enne,
«uscita dal Bingo,
i soldi a mia madre”
mare le forze
accompagnata in le chiavi da un parente mi ha fatto andare
Mai più visto» fino a Brandizzo.
dell’ordine». C’è Ma la madre non c’era» L’identikit
belle villette in peda dire che i casi
Non c’è un iden- riferia, che invece
Zoppicava. Arridi rapine, furti dell’auto, ag- tikit preciso del «portoghese» del di pagare propone servizi alter- vata a destinazione è scesa e si è
gressioni violente sono diminu- tassì. Il panorama raduna casi nativi». Diciamo così. Insomma, messa a correre. Fare denuncia
iti da quando le vetture bianche molto diversi, dai giovanissimi di pagare in natura. I giovani so- ai Carabinieri? Perdi la nottata, e
sono collegate con le forze di agili ad aprire la portiera e spari- no i più squattrinati e ingegnosi: i soldi non li rivedi più».
Prendi la corsa e scappa
Le storie
Rivarolo Canavese
Basket, aggredito l’arbitro
e sospesa la gara giovanile
Arbitro aggredito e partita
sospesa. È successo sabato pomeriggio nella palestra delle «Orsoline» di Rivarolo Canavese, durante
il match di pallacanestro tra
l’Usac Rivarolo Basket e il Victoria Torino B, gara valevole per il
girone D del campionato under 17
maschile. Nel corso del terzo periodo di gioco, con i canavesani in Arbitri di basket
vantaggio 44 a 25, dopo un contatto tra due ragazzini, gli animi si scaldano. Così, mentre i
locali stanno per battere due tiri liberi, i genitori di un giocatore della squadra torinese (forse colpito al volto in uno
scontro di gioco) scendono dalle tribune dell’impianto, entrano in campo e iniziano a insultare e spintonare il direttore di gara, Mattia Accorsi di Venaria Reale. In un attimo
dirigenti e allenatori intervengono per placare gli animi.
Arrivano anche i carabinieri di Rivarolo. Nel parapiglia generale, l’arbitro non se la sente di riprendere il gioco e la
partita viene definitivamente sospesa. Toccherà al giudice
sportivo della federazione regionale basket, decidere in merito, una volta letto il referto del direttore di gara. [A. PRE.]
1
Il confronto
Polemica per le riparazioni
del tir uscito di strada
«Il Tir necessitava di prestazioni meccaniche, pertanto veniva
custodito presso le strutture di
“Autosos”». Così il legale dell’autofficina (Giulio Risso) ribatte ai titolari del Tir lituano che lamentavano il trattamento ricevuto dal loro
autista, trattenuto una settimana
assieme al mezzo scivolato fuoristrada a Poirino. Per il recupero, Un Tir su strada
«Autosos» (deposito in strada del
Drosso 102) aveva chiesto 13 mila euro, poi diventati 6 mila
dopo una trattativa che ha costretto i titolari del Tir a venire
in Italia. Il legale dei soccorritori parla di «interventi di necessaria riparazione meccanica, particolarmente onerosi»,
ma l’azienda lituana sostiene un’altra tesi: «Non sono state
fatte riparazioni meccaniche, come testimonia la fattura»
spiega Domenico Goi, specialista in autosoccorso, chiamato
dalla «Uab Transkede» per favorire la mediazione. E ancora:
«Il proprietario si riserva di chiedere i danni subiti allo spoiler del trattore, nella fase di sollevamento del semirimorchio.
I danni sono documentabili attraverso le fotografie fatte dall’autista durante le operazioni di soccorso».
[C. LAU.]
1
CASELLE
BORGOFRANCO
Schianto sul rettilineo sott’accusa
Muore pensionato di Robassomero
Frontale sulla 228
Non ce l’ha fatta
la mamma ferita
La sua Polo
si è scontrata
con un’Audi 4,
grave la moglie
GIANNI GIACOMINO
Antonio Di Gilio, 77 anni,
pensionato di Robassomero.
È l’ennesima vittima del rettilineo che corre tra Caselle e
la frazione Ceretta di San
Maurizio Canavese.
L’uomo viaggiava su una
Volkswagen Polo insieme alla
moglie Lucrezia Carlone,
75enne, e si è scontrato frontalmente con una Audi A4. Di
Gilio è morto sul colpo. La
donna è invece ricoverata all’ospedale di Ciriè a causa di
alcune fratture. Per fortuna
non è in pericolo di vita e i
medici hanno escluso la prognosi riservata. I due occupanti dell’Audi A4, Massimo
Carbone, 48 anni, di San Carlo Canavese e il figlio, che ha
appena 11 anni, sono stati trasportati al pronto soccorso
dell’ospedale di Ciriè con delle lievi escoriazioni.
Strada pericolosa
L’incidente mortale è avvenuto ieri pomeriggio sul rettilineo
tra Caselle e la frazione Ceretta di San Maurizio Canavese
Lo scontro è avvenuto poco
prima delle 15,30, all’altezza
del supermercato del fai da te
«Guercio», che si affaccia proprio sul rettilineo d’asfalto. Un
punto dove, da diversi anni,
dovrebbe essere realizzata
una rotonda sia per permettere l’accesso al centro commerciale, sia per spezzare la velocità dei mezzi che circolano
sull’arteria provinciale.
I carabinieri di Caselle stan-
no cercando di ricostruire la
dinamica esatta del sinistro,
hanno effettuato i rilievi e raccolto alcune testimonianze. Da
una prima ricostruzione sembra che l’Audi procedesse in direzione di Ciriè, mentre la Polo
viaggiava nel senso di marcia
opposto.
L’impatto tra le due auto è
violentissimo. L’Audi resta in
carreggiata, mentre l’utilitaria
piomba nel fossato che costeg-
gia la strada. Solo per un puro
caso, non restano coinvolti più
veicoli nella drammatica carambola. L’allarme al 118 e al
115, lo danno altri automobilisti. Qualche minuto più tardi a
Caselle atterra l’eliambulanza
e arrivano le squadre dei vigili
del fuoco di San Maurizio Canavese e di Torino che iniziano
a lavorare per estrarre i due
coniugi dall’abitacolo della Polo. Per Antonio Di Gilio, però,
resta poco da fare. Sul tratto di
provinciale la circolazione è
stata interrotta per più di
un’ora e il traffico è ripreso in
maniera regolare solo alle 17.
La notizia della morte di
Antonio Di Gilio in un amen, ha
fatto il giro di Robassomero,
dove l’uomo viveva con la famiglia da molti anni. «Era un persona in gamba – ricorda il sindaco Antonio Massa – una delle anime della sezione locale
dell’Avis». Infatti Di Gilio, che
ora ricopriva la carica di tesoriere dell’associazione della
quale era socio da un trentennio, era medaglia d’oro per
aver effettuato oltre sessanta
donazioni. Insieme alla moglie
Lucrezia, erano rispettivamente padrino e madrina del
labaro Avis di Robassomero.
14
È morta ieri mattina
al Cto a causa
di un trauma
cranico facciale
GIAMPIERO MAGGIO
Non ce l’ha fatta Domenica
Marafioti, la mamma di
Borgofranco coinvolta l’altro ieri pomeriggio in un incidente stradale a Ivrea,
lungo la statale che porta a
Viverone. È morta ieri mattina, intorno alle 3, al Cto,
dove era stata trasportata
in condizioni critiche a causa di un brutto trauma cranico facciale. I medici non
hanno potuto fare nulla per
salvarle la vita.
Domenica Marafioti,
aveva 39 anni, era sposata
con Salvatore Bovalina,
operaio di 45 anni, e aveva
due figli, una ragazza di 18
anni e il più piccolo di 16
mesi. Lavorava come insegnante alla scuola elementare del paese, ma da alcuni
mesi era in maternità.
Domenica
Marafioti
Aveva 39
anni, era
sposata
e aveva
due figli
«Una brava persona e una
brava maestra» dice il sindaco, Fausto Francisca.
L’incidente nel quale era
rimasta coinvolta è avvenuto
lungo la statale 228, a Ivrea.
Alle 13 la famiglia Bovalina
stava rientrando a casa, a
bordo di una Volkswagen
Passat: alla guida c’era Salvatore, di fianco era seduta la figlia più grande e dietro c’era
Domenica con il piccolino. La
loro auto è stata travolta da
un Suv guidato da Giovanni
Sanfedele, 38 anni, di Ivrea.
Secondo la ricostruzione
dei vigili urbani il fuoristrada
avrebbe invaso la corsia opposta, forse a causa di una distrazione dell’autista. Sanfedele è stato sottoposto all’alcoltest. La Procura di Ivrea,
nel frattempo, ha aperto
un’inchiesta per omicidio colposo.
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 18 febbraio 2014
3
17 ARRESTI - Il ricavato sarebbe finito a una società cui fanno capo ristoranti e la discoteca Hennessy, prima a Pino e oggi in via Pomba, a Torino
Furti d’oro in casa
e colpi ai bancomat
STOJANOVIC
Capo della banda
e socio occulto
della discoteca
Sgominata gang di zingari e italiani
Numerosi i colpi a Chieri e a Poirino
I Gli zingari rubavano negli appartamenti a Chieri, Poirino e in
molte altre città del Torinese. I furti potrebbero essere migliaia. Poi
gli italiani recuperavano oro e preziosi, li fondevano a Valenza e rivendevano i lingotti. Intanto progettavano di far saltare bancomat e
casse continue. I guadagni sarebbero finiti, secondo gli inquirenti, in
una società cui fanno capo ristoranti, locali e la discoteca Hennessy, prima a Pino e oggi in via Pomba, traversa porticata di piazza Bodoni a
Torino.
L’organizzazione criminale è stata ricostruita, dopo mesi d’indagine, dai carabinieri della Compagnia
di Venaria. Venerdì i pubblici ministeri Paolo Cappelli e Roberto
Furlan hanno disposto diciassette
ordinanze di custodia cautelare: così sono finiti in carcere nove rom e
otto italiani.
L’inchiesta “Oro Fuso” parte nel
marzo 2012, grazie all’intuizione delle commesse di una gioielleria di
Venaria, insospettite da una coppia
di clienti che chiedono informazioni sul valore della “collezione Morosini”, che comprende preziosi per
70 mila euro. La stessa che, qualche
giorno prima, è stata rubata in un
negozio di corso Cosenza, a Torino.
Così avvisano i carabinieri, che si
mettono subito sulle tracce dei
clienti sospetti: scoprono che uno
I carabinieri di fronte alla discoteca torinese Hennessy della centrale via
Pomba. Nei ritratti, dall’alto in senso orario, gli arrestati: Nikola
Stojanovic, Cesare Maria Gaschi di Bourget e Villardoin, Davide Genco,
Claudio Benazzi, Gabriele Benazzi
di loro è Claudio Benazzi, 26enne di
Venaria. Suo padre Gabriele, 62 anni, è un pluripregiudicato, noto ai
militari come “chimico”, esperto
nel preparare miscele esplosive per
far saltare bancomat e casse continue.
L’indagine si dirama in due direzioni: da una parte le esplosioni, dall’altra i furti in appartamento. I militari scoprono così che, ogni mattina, tre o quattro ragazzini vengono caricati in auto al campo nomadi di strada Aeroporto. Poi s’intrufolano negli appartamenti e ne escono
carichi di oro e gioielli: gli inquirenti hanno calcolato una media di
nove colpi al giorno, spalmanti su
mesi e mesi di attività. Dopo le razzie tornano nelle baracche, dove li
aspettano, sempre secondo le accuse, i Benazzi e il 70enne nobile decaduto Cesare Maria Gaschi di Bourget e Villardoin (a ottobre qualcuno profanò la tomba della sua ex
moglie, morta nel 2004 e sepolta nel
cimitero di Corio, rubando tutti i
gioielli addosso al cadavere).
Gli italiani comprano l’oro, vanno nei laboratori orafi di Valenza
(Alessandria) e lo fondono: ottengono così lingotti da un chilo, il cui valore si aggira intorno ai 30 mila euro. Ma Benazzi non si accontenta,
dicono gli inquirenti: oltre a smerciare la refurtiva degli zingari, continua la sua “attività” con i bancomat. Inventa anche un sistema per
capire, attraverso una pellicola trasparente, quando la cassaforte è piena di contanti. Lui e altri della banda effettuano 30 sopralluoghi in
banche e supermercati. Il 30 marzo
2013 decidono di far saltare la cassa continua del PennyMarket di A-
vigliana, in pieno giorno, mentre è
pieno di clienti. Fortunatamente i
carabinieri erano sulle tracce dei
banditi e sventano una possibile
strage. Ci vuole quasi un altro anno, però, per stringere il cerchio: venerdì, oltre agli arresti, i magistrati hanno disposto perquisizioni a
casa degli indagati. Nelle abitazioni di Benazzi, a Beinasco e a Ferrara, sono stati trovati orologi di marca, undici inneschi pronti, munizioni, bilancini e lenti d’ingrandimento.
Federico Gottardo
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I Rom, imprenditore e “socio occulto” della discoteca
Hennessy, prima a Pino e
poi a Torino: Nikola Stojanovic, 43 anni, sarebbe stato tutto questo. Almeno secondo i carabinieri della
Compagnia di Venaria, che
l’hanno arrestato con l’accusa di furto aggravato in
concorso e ricettazione. Secondo i militari, lo zingaro
era a capo dell’organizzazione criminale: reclutava
giovani rom e li portava a
depredare appartamenti.
Ma come veniva reinvestito il denaro guadagnato?
«Probabilmente per finanziare attività legali, proprio
tramite Stojanovic», riferisce il capitano Roberto Capriolo, comandante della
Compagnia di Venaria. I
militari ritengono che il nomade fosse socio occulto di
alberghi in città e provincia, ma soprattutto della discoteca Hennessy, oggi in
via Pomba a Torino. Tutte
aziende che fanno capo a una sola società.
Gli inquirenti sospettano che i locali venissero utilizzati per riciclare il denaro ottenuto dai furti. Per
questo il gip Luca Del Colle ha deciso l’amministrazione controllata della società: «Il commissario esaminerà i libri contabili: se
confermerà la nostra teoria,
scatterà la confisca». Sotto
la lente degli inquirenti c’è
soprattutto l’Hennessy.
Conclude Capriolo: «Ipotizziamo che, dopo la chiusura in strada del Traforo, i
soldi per il nuovo locale siano arrivati proprio da queste attività illecite».
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Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
9
CHIERI E DINTORNI
Martedì 18 febbraio 2014
La bonifica può iniziare
CARNEVALE - Gruppi al lavoro a Poirino
Drusian paga per l’area di via T. Agostino
SANTENA L’azienda paga: la
CAMBIANO
«Noi siamo in “cassa”
e il lavoro va fuori»
Sciopero alla Pininfarina
CAMBIANO Loro stanno a casa
in cassa integrazione, mentre
il lavoro viene svolto fuori da
altre aziende. Per questo motivo venerdì 40 lavoratori Pininfarina addetti alla produzione
hanno scioperato per due ore.
«E’ un comportamento inacettabile, dev’essere denunciato»,
lamenta Giuseppe Gatto, rappresentante sindacale della
Fiom.
Il 30 aprile si è esaurita la
cassa integrazione in deroga
per i 300 dipendenti. Dopo il ricorso all’ordinaria, da ottobre
la storica carrozzeria cambianese sta tamponando le difficoltà con la straordinaria, che
scadrà a maggio e può coinvolgere fino a 292 lavoratori. «Ma
l’esternalizzazione è incompatibile con il ricorso alla cassa –
accusa Gatto – Per questo stiamo valutando iniziative, al
fine di far valere le nostre ragioni». In particolare, il centro
engeneering di via Nazionale
si sta rivolgendo a fornitori esterni per realizzare lavorazioni
che potrebbero essere svolte
dal reparto “Operation”, che si
occupa di produrre i prototipi:
«L’azienda trova più vantaggioso esternalizzare, invece di
rendere più competitiva l’organizzazione interna».
I sindacati hanno chiesto
più volte di seguire una strategia opposta: investire sulle
risorse interne dell’azienda:
«Invece l’azienda preferisce
risparmiare sui lavoratori,
mentre i suoi dirigenti percepiscono compensi elevati».
Eppure, Pininfarina si era
impegnata: «Nell’ultimo accordo, siglato a ottobre per la cassa straordinaria, era stato sottoscritto che l’azienda avrebbe
utilizzato e riqualificato le
risorse interne. Invece, finora
non è stato fatto nulla». Da qui
la preoccupazione crescente:
«Esaurita la cassa straordinaria, ci saranno ancora 12 settimane di ordinaria, che potrebbero finire a dicembre.
Dopodichè, non ci saranno più
ammortizzatori sociali e potrebbero essere annunciati altri esuberi». Dunque, secondo Gatto, l’azienda potrebbe quindi
continuare a perdere occupazione: «Il 1° maggio terminerà la cassa integrazione per
cessata attività e scatterà la mobilità per i 127 lavoratori delle
fabbriche di San Giorgio
Canavese e Bairo, entrambe
chiusi nel 2011.Pininfarina
avrebbe potuto mantenere almeno una parte di questi dipendenti riqualificandoli».
PINO T.SE
2012 2013
Residenti
8529
di cui stranieri 458
Famiglie
3736
Matrimoni
44
Nati
57
Morti
94
Differenza
-37
Immigrati
495
Emigrati
485
Differenza
+10
BERZANO
Residenti
di cui stranieri
Famiglie
Matrimoni
Nati
Morti
Differenza
Immigrati
Emigrati
Differenza
8403
475
3668
48
51
92
-41
331
416
-85
2012 2013
430
58
216
2
2
5
-3
23
29
-6
402
43
199
0
2
7
-5
17
37
-20
ciullo, consigliera delegata albonifica potrà iniziare. L’imprel’ambiente.
SANTENA
sa di autotrasporti Drusian di
Secondo il progetto di bonifiOderzo, in provincia di Treviso,
ca, redatto dai tecnici della
ha confermato al Comune che
Belfor Italia, che ha svolto i prisi accollerà la spesa per ripulire
mi interventi di messa in sil’area vicino alla rotonda di via
curezza (i teloni di plastica nera
Tetti Agostiper evitare alla
no. Lì l’ 11
pioggia di far sgiugno 2008
cendere sempre
si rovesciò upiù il glicole e le
na sua autocentraline
di
cisterna percontrollo),
la
dendo oltre
pulizia dovrebbe
15.800 litri di
durare quattro
glicole
mesi. Verrà setilenico,
parso periodicasostanza base
mente il mix di
del paraflù,
digestori, poi ridestinati alla
voltato più volte
Petronas di
il terreno ed inVillastellone.
fine portata via
Vennero
la terra che non
assorbiti da
desse
ancora
300
metri
garanzie sufficiquadrati di
enti d’essere torterreno a bor- L’area inquinata vicino alla rotonda di via Tetti Agostino
nata pulita.
do
strada
Non
solo.
poche decine di metri dalla fidejussione a garanzia che il la- L’Arpa chiede che durante i laCascina Nuova e dalla scuola voro venga svolto completa- vori di bonifica venga verificamedia.
mente e nella maniera corretta. to anche lo stato dell’acqua del
Ci sono voluti sei anni per otIl versamento è stato fatto? laghetto vicino, mentre il settenere la pulizia di quell’area. «Per ora non ci risulta, ma pare tore bonifiche della Provincia
«E’ stato discusso a lungo chi fos- che non dovrebbe mancare molto impone il monitoraggio delle
se tenuto al pagare – riporta il – prosegue il sindaco – La Dru- falde sotterranee per almeno un
sindaco Ugo Baldi – Dapprima sian ha comunicato di accettare anno dopo la fine della bonifica.
c’è stato il problema di capire di pagare e versare la fidejus«La Regione un paio d’anni fa
quanto vasto e profondo fosse sione solo un paio di settimane aveva lasciato del tutto in mano
l’inquinamento e quale fosse il fa».
nostra la soluzione del problema
sistema migliore per bonificare
Saranno dei “batteri di- – conclude Baldi – Questa presa
il terreno. Poi, l’ostacolo mag- gestori” a divorare le sostanze di distanza ci aveva fatto temere
giore è diventato quello della spe- nocive che potrebbero ormai es- che alla fine si scaricasse di nuosa».
sersi allargate oltre alla zona vo sul comune anche il pagamenNon è poca cosa. La valu- dello sversamento. Ed anche es- to dell’intervento, come è succestazione di agenzia di protezione sere scese di parecchi metri nel so con la Pegaso. Per fortuna
ambientale Arpa, settori boni- terreno. «E’ un liquido Drusian si è correttamente prefiche ambientali di Provincia e biodegradabile e col tempo si può sa le proprie responsabilità. ApRegione indica che ci vorranno diffondere in un’area più vasta pena la Regione riceverà la fide360.000 euro. Ma prima di in- di quella dove avvenne l’inci- jussione, la Belfor potrà iniziare, Drusian deve versarne dente», aveva rivelato in Con- iziare».
alla Regione circa 109.000: è la siglio comunale Fiorenza Di SMario Grieco
Nel 2008 si rovesciò
una sua autocisterna
RABBIA PER IL BRUTTO MURO IN VIA NOSTRA SIGNORA DELLA SCALA
La parete di cemento esiste da qualche mese. Una nuova visione per chi percorre via Nostra
Signora della Scala a Chieri, all’altezza della stradina che la collega a via Avezzana e alla
Chiocciola. Qualcuno ha scritto a bomboletta che cosa pensa del cantiere (ancora in corso) e della
costruzione: «Questo muro è una vergogna! E’ così che il Comune tutela il centro storico?».
PRALORMO 2012 2013
CASTELNUOVO 2012 2013
Residenti
1946
di cui stranieri 176
Famiglie
793
Matrimoni
14
Nati
12
Morti
26
Differenza
-14
Immigrati
109
Emigrati
125
Differenza
-16
Residenti
3287
di cui stranieri 316
Famiglie
1399
Matrimoni
6
Nati
29
Morti
46
Differenza
-17
Immigrati
209
Emigrati
170
Differenza
+39
1961
237
795
12
20
27
-7
114
74
40
3276
304
1411
17
20
54
-34
184
161
+23
Volontari della onlus Lenci preparano le allegorie di carnevale
Dal cibo ai motori
spuntano tre allegorie
POIRINO Tagliano, colorano e
con due copertoni di un tratsaldano. Si stanno dando un tore come orecchie e due
gran da fare i volontari dell’o- posate come mani. Dentro ci
ratorio San Luigi, dell’associ- saranno enormi carote, polli,
azione poirinese Lenci e “Gli tavolette di cioccolato, frutamici delle corse”. Perché ci ta,...: «Per il frigo abbiamo cresono da allestire tre carri di ato prima una struttura in fercarnevale per la doppia sfila- ro, su cui abbiamo messo pareti
ta del 2 e 4 marzo.
in plexiglass e rivestite di carQualcuno deve ancora dare tapesta – descrive - Un eletforma ai propri progetti. Ma tricista-ingegnere ha realizzain ogni caso hanno le idee to un marchingegno meccanichiare: «I lavori al carro stan- co per farsì che la porta si apra
no cominciando – spiega e si chiuda».
Daniela Naso, portavoce
E’ una grande impredel gruppo dell’oratorio
sa: «Siamo circa 30
San Luigi – Al momento,
volontari, che appena
le mamme e i bambini sabbiamo tempo ci ritrotanno preparando i cosviamo – spiega Baglio
tumi». A ispirarli è sta– alcuni preparano il
to il film d’animazione
carro in un capannone
“Cattivissimo me”: «Gli
nella frazione Marocanimatori hanno svolto
chi, altri costruiscono
un sondaggio e questo è
addobbi e costumi».
stato il risultato».
Ma lo sforzo sarà riIndoserranno quindi Davide Baglio compensato, oltre a
i panni del malvagio con un “pollo” Poirino l’opera sarà
Gru e dei suoi piccoli esportata anche a Vilseri gialli, i “minion”: «I bam- lanova, il 9 marzo; Cambiano
bini si travestiranno tutti da il 16 marzo; il terzo appuntaquest’ultimo personaggio, per mento sarà il 23 marzo (la
cui indosseranno una salopette meta è da definire tra Villastelblu, maglia gialla col cappuc- lone e Pralormo). Chiunque
cio e un paio d’occhiali sulla può unirsi alla squadra: il costesta – descrive - mentre to è di 20 euro incluso il cosqualche adulto si maschererà tume, ridotto a 5 euro senza il
da cattivo Gru».
costume. Per informazioni
L’associazione Lenci è in- basta chiamare il 339-20.30.504.
vece al lavoro da dicembre per
La passione per i motori e
allestire il carro dedicato al ci- l’amicizia ha spinto invece
bo ‘Vestiti come mangi’: “Gli amici delle corse” a unir«L’idea è nata da una rifles- si per allestire un carro dedisione sulla società attuale, in cato alle auto sportive e ai ralcui si è persa la semplicità delle ly: «Siamo un gruppo di comcose – racconta Davide Baglio, pagni di scuola, provenienti da
portavoce di onlus Lenci – Ma Poirino, Pessione e Pralormo –
la crisi sta costringendo molti fa sapere il poirinese Giacomo
a risparmiare e a riscoprire Pavesio – Per divertirci e stare
l’importanza di certi valori».
insieme abbiamo deciso di
Per questo con i loro traves- buttarci in quest’iniziativa».
timenti rappresenteranno la
Così, da tre mesi sono all’frugalità e la solidarietà: «Non opera: «Abbiamo piazzato una
sfileremo come pezzi singoli, vera e propria automobile, uma “mescoleremo gli ingredi- na vecchia Autobianchi A112,
enti” per creare un insieme – su un carro lungo 6 metri e
precisa – Ad esempio, un grup- largo 2,5 metri – illustra
po si maschererà da pizza, un Pavesio – A fianco abbiamo
altro da torta e un terzo da pi- costruito un piccolo box, rivestiatto di spaghetti con pomodoro to di adesivi colorati e pue basilico».
pazzi».Il costume sarà semSul carro si ergerà un frig- plice: «Indosseremo tutti una
orifero gigante, dalle dimen- tuta da pilota».
Federica Costamagna
sioni di 4 metri per 2,50 metri,
NEL 2013 - Pochi paesi aumentano la popolazione
Pralormo su e Berzano giù
sull’altalena degli stranieri
rese a crescere durante il 2013, in
base ai primi dati che i Comuni,
con fatica, stanno elaborando in
queste settimane: soltanto Pralormo, Mombello e Buttiìgliera, di poche unità. E un solo paese, Butti-
gliera, vanta il segno positivo sia
nel saldo migratorio sia nella differenza tra nati e morti. Sul resto
del territorio emerge la tendenza
a una leggera diminuzione dei residenti. E’ il caso di Pino Torinese,
calata di 126 unità ed è stato deter-
minato dal crollo degli immigrati. Se la passa male anche Berzano, dove la perdita di 29 abitanti
significa un calo di quasi il 7 %:
gran parte dell’emorragia è avvenutalla comunità straniera, che ha
perso un quarto dei suoi membri.
Viceversa, proprio l’arrivo di stranieri ha tenuto Pralormo in territorio positivo: nel giro di un anno,
sono passati da 176 a 237.
n Sono stati pochi i paesi del Chie-
VILLASTELLONE 2012 2013
ARIGNANO 2012 2013
MOMBELLO 2012 2013
BUTTIGLIERA 2012 2013
VILLANOVA 2012 2013
Residenti
4909
di cui stranieri 404
Famiglie
2080
Matrimoni
25
Nati
41
Morti
46
Differenza
-5
Immigrati
167
Emigrati
134
Differenza
+33
Residenti
1083
di cui stranieri
45
Famiglie
423
Matrimoni
12
Nati
8
Morti
5
Differenza
3
Immigrati
59
Emigrati
43
Differenza
16
Residenti
di cui stranieri
Famiglie
Matrimoni
Nati
Morti
Differenza
Immigrati
Emigrati
Differenza
Residenti
2646
di cui stranieri 118
Famiglie
1056
Matrimoni
14
Nati
29
Morti
23
Differenza
-6
Immigrati
144
Emigrati
83
Differenza
61
Residenti
5903
di cui stranieri 635
Famiglie
2397
Matrimoni
16
Nati
75
Morti
50
Differenza
+25
Immigrati
261
Emigrati
215
Differenza
+46
4835
392
2057
20
37
46
-9
112
151
-39
1072
51
426
6
10
11
-1
57
64
-7
16
410
30
157
2
1
4
-3
13
10
3
414
31
157
0
3
4
-1
19
15
4
2652
116
1059
16
28
20
8
75
68
7
5891
632
2398
24
61
45
+16
235
263
-28
CV PR
Rassegna stampa
50 .Provincia
Febbraio 2014
LA STAMPA
Comune di Poirino
.MARTEDÌ 18 FEBBRAIO 2014
rovincia
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Santena, fermate bus Gtt
Poirino, la Croce rossa cerca volontari
Il sindaco Ugo Baldi (foto) ha chiesto a Gtt di
spostare le fermate della linea 45 in via Asti.
Sono prive di marciapiede e poco visibili con la
nebbia. L’idea è quella di trasferirle a ridosso
delle rotatorie verso via Ponticelli.
[D. AND.]
Il presidente della Croce Rossa, Giorgio
Maccagni (foto), è in cerca di volontari che
possano aiutare la squadra di Poirino, che
può contare su 120 persone. Le iscrizioni ai
corsi sono aperte.
[F. GEN.]
Panico ad alta quota
“Abbiamo temuto di precipitare”
Tre pinerolesi sull’aereo dirottato a Ginevra. “Ho pensato a un episodio come le Torri Gemelle”
ANTONIO GIAIMO
ni sono aumentate quando l’aereo ha cominciato a girare sopra Ginevra senza atterrare».
Lo Faso, insieme con la sua
ragazza brasiliana Susy Barroso, e un’altra signora di Pinerolo, Flavia Spinelli, sono arrivati poco dopo le 20, con un
pullman da Ginevra, all’aeroporto di Malpensa, dove sono
stati sentiti dalla Polizia. La
coppia di fidanzati è molto nota in Val Pellice, lui infatti è il
gestore della discoteca Barabba di Bricherasio.
Erano di ritorno da una vacanza di 15 giorni alle Seychelles. Durante il sequestro
Gianluca non ha mai perso il
sangue freddo: con il cellulare
ha ripreso alcuni momenti del
dirottamento e ha registrato
«Sono state ore di panico,
d’angoscia. E per un attimo
abbiamo temuto un epilogo
come quello delle Torri Gemelle». Questo è quanto ha
detto Gianluca Lo Faso, 42 anni, al fratello Francesco, consigliere comunale a Luserna
San Giovanni, ieri mattina
quando l’aereo dell’Ethiopian
Airlines partito da Addis
Abeba e diretto a Roma è stato dirottato a Ginevra.
Ai comandi del velivolo non
un terrorista ma il co-pilota
che, sentendosi un perseguitato politico, aveva deciso di
chiedere asilo allo stato elvetico. A ripercorrere le tappe
di questa faticosa giornata è
IL RACCONTO
L’ARRIVO
«Il co-pilota si è chiuso
in cabina di pilotaggio
Sembrava impazzito»
«L’aereo girava sopra
l’aeroporto di Ginevra
ma non atterrava»
stato Francesco Lo Faso: «Il
primo sms l’ho ricevuto poco
dopo le 7. Diceva: siamo stati
dirottati, ma ora è tutto a posto. Io credevo all’inizio che si
trattasse di uno scherzo, poi
ne sono arrivati altri. L’ho
chiamato, mi ha risposto la
sua ragazza, Susy, e mi ha detto che li stavano facendo
scendere dall’aereo. Erano
appena atterrati a Ginevra».
L’incubo s’era iniziato
un’ora dopo il decollo: «Il comandante era uscito dalla cabina di pilotaggio. Quando ha
provato a rientrare si è trovato la porta chiusa a chiave.
Con mio fratello hanno provato ad aprirla a spallate. Ma
tutto è stato inutile, anzi, più
Paura sul jet
Nella foto di un passeggero, pubblicata su Facebook, si vedono tutti i viaggiatori costretti a tenere
le mani in alto, mentre dagli alloggiamenti sono state fatte scendere le maschere d’ossigeno
loro davano i colpi e più il co-pilota minacciava di far precipitare l’aereo».
Ma il vero panico c’è stato
quando ad un certo punto dagli
sportelli sopra i sedili sono scese le maschere d’ossigeno. Si è
temuto il peggio. Ma solo dopo,
una volta a terra, si è scoperto
che ad azionare i dispositivi era
stata una manovra maldestra
del co-pilota. «Non tutti hanno
saputo mantenere la calma –
continua a raccontare - sono
state ore di tensione, di incertezze. Poteva capitare di tutto.
E soprattutto le preoccupazio-
anche un audio nel quale dalla
cabina di comando vengono
spiegate ai passeggeri, tra i
quali c’erano 139 italiani, i motivi dell'azione.
«Il co-pilota continuava ad
urlare nell’interfono - racconta
Susy - era agitatissimo, noi non
capivamo una sola parola. Più
volte l’aereo è rimasto al buio,
accendeva e spegnava le luci.
Ma il peggio è stato quando ha
iniziato a fare delle manovre
violente, saliva e scendeva, eravamo convinti di precipitare.
La grande paura è finita quando il carrello ha toccato la pista
dell’aeroporto».
Guarda il video su
Gianluca Lo Faso, di Luserna, con la fidanzata Susy Barroso
www.lastampa.it/torino
Lo stabilimento Beltrame
San Didero
Beltrame
oggi l’incontro
per prorogare
la “cassa”
FRANCESCO FALCONE
Oggi, all’Unione Industriale
di Torino, sindacati e azienda dovrebbero siglare l’accordo per chiedere al governo altri 12 mesi di cassa integrazione all’acciaieria Beltrame: l’intesa darà un po’ di
ossigeno agli oltre 300 lavoratori di San Didero, anche
se il gruppo vicentino sfrutterà questo anno di tempo
per ridurre a 75-80 operai la
manodopera in Val Susa.
In queste settimane, intanto, altre realtà industriali
della bassa Valle di Susa faranno i conti con le incertezze sul futuro: la mappa della
crisi non si limita all’acciaieria di San Didero, ma va dalla Selmat di Sant’Antonino
alla Bertone Stile di Caprie.
Senza peraltro dimenticare, prima fra tutte, l’ex
Vertek di Condove, il cui destino è ormai scritto nelle
offerte d’acquisto del gruppo Lucchini all’esame del
commissario di governo: sul
destino dei 94 lavoratori
s’interrogherà anche il
Consiglio comunale convocato ad hoc dal sindaco Piero Listello per il 28 febbraio,
alla vigilia della cessione
della Lucchini.
Pancalieri
Vinovo
Semaforo in arrivo
all’incrocio della morte
IlsindacoMairovia dal Pd Inaugurato il punto
“SbagliatocacciareLetta” Informagiovani
MASSIMO MASSENZIO
Semaforo intelligente in arrivo per la «Pancalera», la
tortuosa strada di campagna scoperta per caso da navigatori e Gps. Dopo gli incidenti registrati a dicembre,
il consigliere Gian Luigi Surra ha portato sui banchi della Provincia la questione
della pericolosità dello svincolo della sp 147, che collega
Carignano, Pancalieri, Osasio e Lombriasco.
Gli attesi dissuasori di velocità non sono mai arrivati e,
per il momento, non c’è nessuna traccia della nuova cartellonistica. L’assessore pro-
L’incrocio della Pancalera
vinciale alla viabilità, Alberto
Avetta, ha promesso un nuovo
incontro con le amministrazioni locali e allo studio ci sarebbe
un sistema di rilevazione elettronica delle infrazione semaforiche. «L’importante è che si
faccia qualcosa – commenta
Sivio Cerutti, sindaco di Osasio – Quell’incrocio sta diventando sempre più pericoloso».
La Loggia
Ennesimo colpo di scena in
casa Pd, come se non bastassero le sei candidature interne in vista delle prossime elezioni comunali. Il sindaco
Maria Teresa Mairo ha annunciato di voler prendere le
distanze dal Partito dopo la
scelta del direttivo nazionale
di scaricare l’ex primo ministro Enrico Letta.
«La decisione, presa con
metodi con consoni al mio
modo di essere, è un errore
gravissimo», ha scritto il primo cittadino in una lettera
aperta ai Democratici. «Sono
rimasta sbalordita e offesa
dal comportamento del Pd e
la mia delusione è stata enor-
Maria
Teresa
Mairo
Sindaco
di Vinovo
«È stato un
errore
gravissimo»
me. I principi di correttezza
politica, amicizia, umanità e lealtà, che sono alla base dei rapporti interpersonali, sono stati
calpestati». Infine l’ultima
stoccata: «Prendo le distanze
da un partito che non riconosco più e che continua a farsi
del male da solo. Ma continuo a
credere negli ideali che ispirano il centrosinistra». [M. MAS.]
17
Inaugurato all’interno del
vecchio municipio il punto
informagiovani di La Loggia.
Per l’amministrazione comunale si tratta di una promessa mantenuta, che ha
però suscitato qualche polemica all’interno della stessa
maggioranza.
Per due aperture alla settimana il Comune spenderà circa 60 mila euro all’anno, ma il
sindaco Sergio Ingaramo precisa: «In realtà si trattà di un
servizio integrato, il personale della cooperativa sarà impiegato anche allo sportello
Lavoro». La nuova struttura
rappresenterà un punto di riferimento per tutti i ragazzi
Gli uffici di Informagiovani
del territorio: «Abbiamo dato
vita a un servizio per tanti giovani che fino a oggi nella nostra
città non era presente. Offrirà
risposte in tema di lavoro,
orientamento scolastico e vacanze». La prima sfida per i giovani loggesi sarà l’individuazione del logo dedicato alla struttura, che verrà scelto attraverso un concorso di idee. [M. MAS.]
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CHIERI
19/02/2014
Fermato mentre ruba in un’auto
ladro picchiato dai passanti
Dossier Stamina
Concorso
I carabinieri hanno arrestato il ladro in ospedale
FEDERICO GENTA
POIRINO
Invia le tue foto
Stava rovistando nell’abitacolo di
una Volkswagen Up parcheggiata
nel centro di Poirino, quando è
stato sorpreso dallo stesso
proprietario del veicolo. L’uomo
ha subito immobilizzato il ladro,
ma la scena ha presto attirato
l’attenzione di alcuni passanti.
Andrea Coppo, 42 anni, è stato
salvato dall’intervento dei
carabinieri di Villastellone prima
che la situazione potesse
ulteriormente degenerare in un vero e proprio linciaggio. Il ladro ha in ogni caso riportato la frattura di
un braccio e di alcune dita della mano. Dopo le cure in ospedale, i militari lo hanno arrestato per furto. Abbonamenti
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ruba la borsa Il ladro dei
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18
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di 39Poirino
LA STAMPA
ASTI
GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO 2014
REDAZIONE CORSO ALFIERI 234
TELEFONO 0141 390811 FAX 0141 530224
E-MAIL [email protected]
WEB WWW.LASTAMPA.IT/ASTI
PUBBLICITÀ PUBLIKOMPASS S.P.A. - CORSO DANTE 80
TELEFONO 0141 351011 FAX 0141 356014
All’interno
AT
E PROVINCIA
AMBIENTE . DELIBERA DELLA GIUNTA BOCCIA IL PROGETTO
CARABINIERI
Mombercelli, il Comune
dice no al gassificatore
Villanova spa
Presi
due operai
“infedeli”
AGRICOLTURA
Tassa passi carrai
Martedì in piazza
protesta dei trattori
Franco Binello
PAGINA 41
Ora la parola definitiva sul progetto passa alla Provincia
RICCARDO COLETTI
MOMBERCELLI
SANITA’
Tagli all’Asl di Asti
Botta e risposta
sindacato e Regione
Enrica Cerrato
PAGINA 41
AMBIENTE
«Il Comune vigilerà
sul progetto
della centrale»
Elisabetta Fagnola
PAGINA 40
L’impianto della Bio.
Mass. Tech dovrebbe
sorgere in frazione
Bersaglio
FIERA
Asti città del vino
e per quattro giorni
anche del cioccolato
Valentina Fassio
PAGINA 44
Il paese
Veduta di
Mombercelli.
Il pirogassificatore dovrebbe sorgere alle porte
del paese in
frazione
Bersaglio. La
giunta però
ha detto no
E’ ufficiale, Mombercelli ha
detto no al pirogassificatore.
La giunta comunale, guidata
dal primo cittadino Gino Torchiano, lo ha stabilito con una
delibera. «La nostra è stata
una decisione politica - ha
spiegato il sindaco – Il no definitivo, quello “tecnico”
spetta alla Provincia, ma a
Mombercelli nessuno vuole
quell’impianto di produzione
energetica».
Il progetto e era stato presentato dalla Bio.Mass.Tech
e sarebbe dovuto sorgere alle
porte del paese, vicino al cimitero dove ora c’è l’isola
ecologica. Proprio in quella
zona, anni prima, la Provin-
cia di Asti guidata da Maria
Teresa Armosino avrebbe
voluto realizzare un termovalorizzatore. I pirogassificatori sono degli impianti che
bruciano il gas che si crea del
cippato di legno. Il cippato di
legno, molto simile al truciolato, non è altro che del legname sminuzzato ed essiccato che può avere vari utilizzi industriali.
A schierarsi, sin da subito,
con il fronte del no il comitato
Valtiglione, lo stesso gruppo di
cittadini che era sceso in campo per fermare la costruzione
dell’inceneritore. Anche la Pro
loco del paese, presieduta da
Mario Aresca, si era opposto al
progetto.
«Secondo le nostre valutazioni l’impianto non avrebbe
portato ricadute positive al paese - ha aggiunto Torchiano –
Solo cinque, ipotetici, posti di
lavoro ed un ennesima ciminiera ad inquinare l’aria della
Valtiglione». Sì, perché la zona
del Bersaglio, la frazione in cui
si sarebbe dovuto costruire, è
19
Questo della giunta è
un no politico, gli
abitanti del paese non
vogliono che si insedi
questa struttura
Gino Torchiano
Sindaco di Mombercelli
troppo lontana dal paese per
trasformare la centrale di produzione energetica in una
grande «caldaia» per il teleriscaldamento. «Se si fossero
chiusi i camini domestici è un
conto, ma così non ci piace» ha ribadito in chiusura Torchiano.
Ora la palla, in caso la
Bio.Mass.Tech di Torino presentasse comunque domanda
in Provincia, passa agli uffici di
piazza Alfieri. Intanto nelle
prossime settimane, non è ancora stata ufficializzata la data, la delibera arriverà in Consiglio comunale dove verrà discussa.
Li hanno presi mentre uscivano con la merce appena
rubata in azienda. I carabinieri della Compagnia di Villanova hanno arrestato per
furto due addetti della «Villanova Spa» (opera nel settore della logistica): hanno 57 e
47 anni e sono rispettivamente di Asti e Poirino. Denunciato per ricettazione anche un pensionato, 65 anni,
di Asti.
L’operazione al termine di
una serie di accertamenti,
dopo la denuncia di una serie
di ammanchi dal magazzino
presentata dal responsabile
della ditta.
I militari hanno fermato i
due mentre uscivano dallo
stabilimento. Nel bagagliaio
dell’auto dell’operaio di Poirino hanno trovato 56 centraline per autoveicoli mentre dalle successive perquisizioni domiciliari, hanno rinvenuto 34 sonde Lambda e in
un’altra perquisizione a casa
dell’operaio astigiano è stata
recuperata invece un’altra
centralina della stessa tipologia di quelle rinvenute poco prima.
Sono stati svolti ulteriori
accertamenti che hanno permesso agli investigatori di
accertare che le centraline
rubate erano destinate (per
essere poi rivendute) al pensionato accusato di ricettazione. Ieri sono stati interrogati dal gip Morando che ha
accolto l’istanza di scarcerazione da parte dell’avvocato
Roberto Caranzano e ha convalidato l’arresto, rimettendoli in libertà.
[F. B.]
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
32 NEI DINTORNI
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 21 febbraio 2014
Sontro tra sindacati e Dierre
I lavoratori invocano il sindaco
VILLANOVA Non cedono alle impo-
Sono giorni di conflitto nelle quattro fabbriche del gruppo De Robertis
sizioni della Dierre: i lavoratori
rifiutano la riduzione dell’anticipo dei contratti di solidarietà dal
70 al 60 %. Per questo mercoledì i
rappresentanti sindacali di Fim,
Fiom e Uilm non si sono seduti al
tavolo coi vertici aziendali. Hanno scioperato per un’ora e spiegato ai lavoratori in assemblea cosa
sta accadendo.
I sindacati riapriranno di nuovo il dialogo solo se ci saranno anche le istituzioni all’incontro. Per
questo hanno chiesto al sindaco
Christian Giordano di intervenire. Ma Giordano per adesso non
si sbilancia: «Ho inviato una lettera all’azienda per domandare un
incontro: attendiamo di essere convocati – sta sulle sue il primo cittadino – Sono disponibile ad ascoltare entrambe le parti per comprendere la situazione. Al momento, il
Processo alla pista abusiva
«Una procedura normale»
Fasi decisive nel caso che ha scosso il municipio
I periti si scontrano sull’impianto di Villanova
VILLANOVA
Posteggio allagato
troppo in basso
e senza scolo
Il parcheggio villanovese in Borgo Stazione è stato costruito più
in basso dei terreni circostanti e
non ha una condotta di scolo: in
progetto non era prevista. Risultato: diventa uno stagno appena piove. Così il Comune deve
correre ai ripari: ha perciò commissionato alla ditta Antignano
Scavi Sas una tubazione per
convogliare le acque nel vicino
collettore. Costerà 2.257 euro.
L’intervento è stato eseguito
dall’impresa Malabaila & Arduino Costruzioni di Villafranca
d’Asti su progetto predisposto
del geometra Simone Carelli di
Baldichieri per conto dell’impresa stessa. E’ costato circa
45.000 euro.
VILLANOVA In tribunale, l’impiegato dell’ufficio tecnico si schiera con il capo, Giancarlo Nettini:
«A Villanova abbiamo sempre seguito quella procedura», testimonia il geometra Pino Galati. Nessun privilegio per la pista di moto a quattro ruote insomma, che
il Chieri Quad Team voleva ricavare in un campo lungo la strada
per Poirino, in un’area di 25 mila
metri quadrati.
La testimonianza mercoledì
scorso ha riacceso il processo, che
vede imputati anche il presidente del Chieri Quad Team, Gianluca Sgarlata, e il geometra Sergio
Garassino, direttore dei lavori.
Tutti sono stati messi nel guai nel
2009 dalla denuncia del comandante dei vigili urbani, Vito Parisi.
L’accusa, sviluppata dalla Procura di Asti, è di abuso edilizio.
Non potevano cambiare la destinazione del terreno, da agricolo
a sportivo, senza il via libera del
VILLANOVA ASSEGNA 23MILA EURO
Contributi per parrocchia e associazioni
Ammontano a quasi 23.000 euro i contributi concessi dal Comune di Villanova alle associazioni cittadine per il 2013. L’aiuto
finanziario più consistente, di 9.000 euro (1.500 dei quali per la
Compagnia di Sant’Isidoro), è andato alla parrocchia dei Santi
Martino e Pietro.
Sono state soddisfatte anche le domande presentate da Società
Filarmonica (4.200 euro), polisportiva Mezzaluna (4.000), pro
loco dei Savi e comitato di gemellaggio Chateaurenard (1.200),
comitato di gemellaggio Santa Clara De Saguier (1.000).
Aiuti di minore importo sono stati concessi a gruppo majorette
Silver Girls e pensionati Cisl (500), Amici della Stazione (250),
PhilippinesAssociation Service, Avis e Croce rossa (200), coro alpino La Bissoca, gruppo folcloristico Le Cantoire, circolo culturale Maria Minelli e gruppo Alpini (100).
Consiglio comunale.
Il pm Francesco Giannone a
novembre 2009 ottenne il sequestro dell’area. Il Chieri Quad
Team ha sempre replicato facendo presente che su quell’area era
stata realizzata soltanto una recinzione. Una difesa sostenuta an-
cora oggi dall’avvocato Luciano
Paciello, difensore di Sgarlata.
Per chiarire l’intricato dibattito urbanistico, accusa e difesa
hanno ascoltato i periti di parte:
gli architetti Angelo Tollemeto
(nominato dalla Procura) e Gabriella Guglielmone, scelta da
Comune non ha preso posizioni».
La protesta era scattata una settimana fa, con un’ora e mezza di
sciopero e la protesta davanti ai
cancelli dei quattro stabilimenti:
Dierre centrale, Atra, Space e Tredi.
Oltre a una riduzione del 10 %
sull’anticipo dei contratti di solidarietà, a preoccupare i 680 lavo-
ratori dell’azienda che produce
porte blindate sono soprattutto altre questioni: l’aumento del ricorso dei contratti di solidarietà dal
40 al 50 %; la mancanza di liquidità; i lavori esternalizzati e delocalizzati; il dialogo assente tra vertici aziendali e rappresentanti sindacali di Fim, Fiom e Uilm; il premio di risultato congelato dal 2008.
VILLANOVA SPA
Nettini.
Secondo il primo, il piano regolatore di Villanova consente di
creare un impianto sportivo su aree agricole solo su iniziativa dell’agricoltore proprietario. Inoltre,
secondo il professionista, è comunque necessario un permesso
di costruire e non solo una semplice “dichiarazione d’inizio attività”, come accadde in questo caso.
Al contrario Aldo Mirate, legale di Nettini, ribatte: «Secondo la
legge, le aree agricole sono aree di
riequilibrio e quindi sono le più idonee per ospitare strutture sportive ad elevato impatto ambientale».
Una tesi sposata dall’architetto di parte Guglielmone, convinta che l’iter scelto dall’ufficio tecnico fosse corretto. La professionista sostiene pure che non fosse
neppure la prima volta che si procedeva in quel modo.
«L’ufficio tecnico di Villanova
ha proceduto così anche in altre occasioni – riflette l’avvocato Paciello – E’ sempre bastata una semplice “dia”, senza passaggi in Consiglio comunale. In particolare, in
questo caso, non ci sono state opere edilizie: una pista per quad prevede soltanto un percorso in terra
battuta. Al massimo si pensava a
un bagno chimico o a un prefabbricato da usare come archivio e
ufficio».
Federico Gottardo
Dipendenti ladri
trafugavano
le centraline
Poirinese in cella
VILLANOVA Dai depositi della Villanova Spa alle case di due dipendenti: così sparivano sonde e centraline per auto. I carabinieri li
hanno arrestati per furto aggravato e continuato: avrebbero rubato 30 mila euro di materiali.
Denunciato anche un pensionato di Asti per ricettazione.
La ditta di località Casetto aveva segnalato l’ammanco di prodotti e i militari si sono messi a
indagare tra i quasi 500 dipendenti. Alla fine sono arrivati a
G.R., 57enne residente ad Asti, e
M.N., 47enne di casa a Poirino,
operai nel settore logistica. Martedì mattina li hanno perquisiti
all’uscita dal lavoro: nel bagagliaio del poirinese hanno trovato 56 centraline, mentre in casa
aveva 34 sonde lambda. Nell’abitazione dell’astigiano Asti è stata rinvenuta un’altra centralina.
Il materiale rubato era destinato a un astigiano di 65 anni,
pensionato: aveva il compito di
rivendere sonde e centraline, incassando e dividendolo con i
complici. Nel suo appartamento
sono spuntate altri oggetti simili a quelli rubati alla Villanova
spa. Ora i militari stanno indagando per scoprire la destinazione dell’altra refurtiva.
NEL 2013 NOVE SERRANDE ALZATE CONTRO SETTE CHIUSURE
VILLANOVA Rallenta ma non si
“
“
Ma aprono
i disperati
e durano
pochi anni
esaurisce la spinta ad aprire
negozi: il 2013 ha visto ancora
prevalere chi alza serrande su
quanti le abbassano: 9 a 7. È
un rallentamento rispetto al
2012, quando ci furono 12 aperture e solo 4 chiusure.
Malgrado l’espansione, i
commercianti piangono però
miseria. Perfino i macellai come Francesco Brossa:«Le cose
non vanno bene – sostiene ripensando ai bei tempi, quando aprì nel 1988 – Diversi provano ad aprire un’attività e dopo 3-4 anni chiudono. Qui apre
chi è disperato. Quelli che proprio non sanno più che cosa fare».
Elargisce pessimismo a piene mani anche Fulvio Aiassa:
Francesco Brossa
«Ho cominciato nel 1994 con una videoteca in piazza Supponito – racconta – Poi mi sono
trasferito qui in via Roma e ho
trasformato in negozio di giocattoli, anche se ho mantenuto
la vecchia insegna».
Aiassa sopravvive usando
due strategie: condivide e diversifica. Condivide il negozio
con la profumeria intestata al- trato un calo del 30 % dei prola moglie Anna. Diversifica fitti rispetto al 2012 e del 50 %
l’attività facendo anche riven- rispetto al 2011». In poco temdita e manutenzione di passeg- po lo stile di vita della gente è
gini. «I passeggini li gestisco cambiato, per forza, e anche il
suo modo di conin collaboraziosumare: adesso
ne con Universo
compra l’occhiabimbo di Torino SPADAVECCHIA
le chi ne ha dav– specifica – E’ il
vero bisogno.
pesce piccolo che
«Solo pochi anni
si attacca a quelfa c’era stato il
lo grosso».
boom degli ocOgnuno ha la
chiali da sole
sue ricette per aspettare che la crisi passi. L’ot- griffati e reclamizzati da star
tico Gianluca Giannatempo se come Bruce Willis o Thuram la cava facendo sconti fino a rimpiange Giannatempo - Ometà prezzo: «Ci siamo costret- ra la gente compra solo il neti – racconta - Abbiamo riscon- cessario, gli occhiali sanitari,
Qui sopra
il sindaco
Giordano.
Di fianco,
da sinistra
Silvano
Sansalvadore,
Giovanni
Spadavecchia
e Gianluca
Giannatempo
Fulvio Aiassa
Il pessimismo non abbatte i negozi
Aumentano le aperture. Villanova reagisce con qualità e sconti
«Spesa ridotta
e addio stranieri»
Occorre
invogliare
la gente
a venire qui
e chiede prima il preventivo».
Silvano Sansalvadore usa la
strategia della qualità: «Per aprire un’attività e cavartela devi saperci davvero fare – spiega nel negozio di calzature e
pelletterie aperto da sua madre nel 1967 – Nel nostro settore, ad esempio, se mantieni le
buone marche, sei più tutelato».
In effetti, la qualità può fare scudo a quello che tutti i negozianti villanovesi reputano
il nemico numero uno: la
grande distribuzione. Per uno
che vende giocattoli, come
Aiassa, la concorrenza sui
prezzi è davvero forte: «Come
le multisala hanno fatto chiudere i piccoli cinema, gli ipermercati fanno chiudere i negozi», sentenzia.
Per Giovanni Spadavecchia,
i centri commerciali dovrebbero essere trattati come le
farmacie e i tabaccai: concederne solo in base alla popolazione. Spadavecchia, 54 anni, è titolare di un market all’ingresso del paese e ha vissuto il calo degli incassi nel
ramo alimentare: «Il calo si
sente di meno ma c’è – dice – Il
problema è che cala la spesa
media della gente: qui le fabbriche mettono in cassa integrazione e con la crisi dell’edi-
20
lizia persino gli extracomunitari vanno via».
Sul tema dei centri commerciali interviene il sindaco Christian Giordano: «La grande
distribuzione a
Villanova non esiste – trancia
IL
netto – Il Comune si è sempre opposto a questo genere di insediamenti». A pochi
chilometri, però,
ci sono i supermercati di Poirino, Villafranca, Chieri...
Da parte sua, il Comune ha
provato a investire sulle vie
più commerciali per invoglia-
re a fare la spesa in paese:
«L’anno scorso abbiamo riqualificato il centro storico con un
progetto finanziato dall’Unione Europea – sottolinea Giordano – Abbiamo migliorato la
pedonalizzazione, l’illuminazione pubblica e il collegamento tra il centro del paese e la periferia».
Fulvio Aiassa chiede un altro passo: «L’abbellimento è importante, ma ora occorre invogliare la gente a
venire in centro».
SINDACO Il sindaco proverà a puntare
sul traino delle
bancarelle: «Parteciperemo ad un
bando della Regione per migliorare il nostro mercato del giovedì: già oggi conta un centinaio di banchi e determina un
notevole transito sul territorio»
Angelo Sivera
«Dopo il decoro
tocca al mercato»
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
34 NEI DINTORNI
POIRINO I carabinieri salvano il topo d’auto dal linciaggio: stava frugando a bordo di
un’auto quando il proprietario l’ha notato e bloccato. Per
impedirgli di scappare gli ha
spezzato un braccio e alcune
dita: il ladro si è così ritrovato all’ospedale Maggiore di
Chieri. Dopo essere stato cu-
CORRIERE DI CHIERI
Venerdì 21 febbraio 2014
Spezza un braccio al ladro
Furto d’auto ai Marocchi, arrestato operaio
rato, è stato dimesso con una
prognosi di trenta giorni e
portato in carcere.
L’episodio è avvenuto nella
serata di domenica in via del
Borduaglio, nella frazione
Marocchi. La vettura, una
Volkswagen Up, era parcheggiata lungo la strada: il 42enne poirinese Andrea Coppo ha
forzato una delle portiere e si
è messo a rovistare all’inter-
no.
Una scelta molto infelice:
proprio in quel momento il
proprietario si stava avvicinando. Anziché scappare o
chiamare i carabinieri, il poi-
rinese si è messo a urlare. Il
ladro lo ha visto e ha cercato
la fuga, ma è stato subito bloccato: il derubato, con l’aiuto
di un automobilista di passaggio, gli ha impedito di scappare afferrandolo per un braccio.
Non un linciaggio - secondo
la ricostruzione dei Carabinie-
Calano le sanzioni in strada a Poirino
«Merito di prevenzione e fotomulte»
I vigili urbani alzano i controlli contro le discariche abusive
POIRINO Meno multe, ma servizi in strada e controlli costanti sull’abbandono di rifiuti. Un percorso di educazione
stradale che parte dai più piccini. Incidenti in aumento,
ma con meno feriti. La polizia municipale poirinese traccia il bilancio della sua attività svolta nel 2013.
«Pensiamo di aver ottenuto
risultati soddisfacenti pur essendo sotto organico – considera il comandante Giuseppe
Cavagliato – In un paese di oltre diecimila abitanti dovremmo essere dieci, invece siamo
otto, me compreso. Copriamo,
a turno, quasi dodici ore al
giorno. Cinque di noi sono impegnati al mattino, quando c’è
da vigilare anche sulle scuole,
tre al pomeriggio. Inoltre ci
dev’essere sempre un “piantone” in ufficio e un’ora è dedicata al servizio di sportello».
Pur in carenza di personale, sono state svolte circa 1.500
ore di pattugliamento come
nel 2012, compreso il servizio
notturno (52 ore) in novembre
e dicembre. I vigili hanno inoltre controllato 552 veicoli
ed elevato 2.181 i verbali, quasi un terzo in meno dell’anno
prima.
I comportamenti scorretti
in strada sono calati sensibilmente: i veicoli passati col
rosso ai due semafori col “vistared”, ai Marocchi e all’incrocio fra strada Savona e via
Carmagnola, sono scesi da
1.375 a 955. Quasi dimezzati,
da 504 a 331, i verbali per le altre violazioni più gravi, come
l’eccesso di velocità o il sorpasso azzardato. Anche le soste vietate sono calate molto:
dalle 617 del 2012 alle 462 del
2013.
«Penso sia il risultato dell’attività di prevenzione svolta in questi anni – prosegue il
comandante – Per le soste irregolari, per esempio, ha dato
buoni frutti l’utilizzo dei
“preavvisi” di multa, cioè i foglietti con cui invitiamo l’automobilista a non ripetere più la
scorrettezza altrimenti sarà
multa certa».
La diminuzione delle infrazioni è positiva ma ha portato meno soldi nelle casse comunali: l’anno prima erano
state elevate multe per 403.866
euro, nel 2013 per 332.166 euro. Ancora più basso il reale
incasso passato da 286.199 a
196.659 euro. «In minima parte, nel 2013, la diminuzione è
stata dovuta allo sconto del 30
per cento concesso per legge a
chi paga subito o entro cinque
giorni. La gran parte del mancato incasso è però dovuta al
fatto che si riesce a recuperare
ben poco anche dalle multe che
“vanno a ruolo”. Ricerche lunghe e complicate, gente introvabile o nullatenenti rendono
questa un’arma spuntata».
In aumento, invece, gli incidenti stradali, che da 33 sono saliti a 39. Ma quasi la
metà, per la precisione 18, sono stati lievissimi. I feriti sono dunque diminuiti, sia pur
di poco, passando da 24 a 20.
Il recupero dei rifiuti abbandonati nelle campagne ha
impegnato vigili e cantonieri
per 368 ore, ma ha permesso
di raccogliere circa 180 metri
Educazione stradale coi bambini
e caccia agli smaltitori abusivi
fra i compiti dei civich poirinesi
cubi di pattume.
«Controlliamo il territorio
due volte alla settimana – spiega l’architetto Giuseppe Giglio responsabile dell’ufficio
ecologia cui è affidato il progetto – Se appaltassimo l’inca-
rico ad una ditta esterna, costerebbe al Comune più di
20.000 euro l’anno. Non solo:
se non togliessimo presto i rifiuti, ne verrebbero abbandonati altri da chi vede già un
mucchio a bordo strada».
Oltre a sorvegliare il traffico e rimediare ai danni dei
maleducati, i vigili svolgono
altri controlli. Durante l’anno passato hanno inoltre svolto oltre 700 pratiche o verifiche per accertamenti anagra-
fici (541), verbali per mancata esposizione o richiesta di
regolarizzazione dei passi
carrai (372), consegna di notifiche penali (162), controlli
sui cani (70), recupero e consegna di oggetti o veicoli rubati (51), abusi edilizi o denunce per fatti penali (5).
«La conoscenza e il rispetto
le regole della strada sono il
punto di partenza per la diffusione di comportamenti corretti – conclude Cavagliato – Così, mentre in passato abbiamo
svolto lezioni di educazione
stradale solo con gli alunni
delle scuole elementari e medie, nel 2013 ci siamo occupati
dei piccoli delle materne, su richiesta delle stesse insegnanti. Per 15 ore in totale abbiamo
incontrato 98 bimbi delle classi di corso Fiume, dell’Amaretti, dei Marocchi e dei Favari.
Sono state organizzate giornate a tema, come “vigile per un
giorno”, e passeggiate a piedi
per imparare i segnali stradali».
Mario Grieco
ri - ma una stretta particolarmente energica. Nel frattempo è partita la chiamata
al 112: sono intervenuti i militari della stazione di Villastellone, che hanno arrestato il 42enne per furto in flagranza e hanno impedito
che la situazione degenerasse ulteriormente.
POIRINO
A teatro da protagonisti
Si diventa attori
col laboratorio di Lenci
POIRINO Imparare a esprimersi col proprio corpo e a
modulare la voce. Come muoversi sul palcoscenico e come
studiare un copione. “Stufo di
fare l’albero?”. L’associazione
poirinese Onlus Lenci organizza un laboratorio teatrale.
Stasera, venerdì, alle 21, l’iniziativa sarà presentata nel
Salone Italia di passeggiata
Marconi 12. Per iscriversi c’è
tempo fino al 28 febbraio. Il costo è di 50 euro al mese, più 6
euro di quota associativa.
Informazioni: 339-203.05.04.
Le lezioni si terranno da
marzo a giugno, ogni mercoledì dalle 21 alle 23,30, nel Salone Italia. Gli insegnanti saranno gli attori dell’associazione torinese Teatro delle
Forme. Il corso terminerà con
uno spettacolo teatrale. La proposta è rivolta a giovani e adulti, principianti e non solo.
«Vorremmo offrire una formazione professionale, con tecniche e nozioni di teatro sia per gli
inesperti sia per chi è già in
compagnie teatrali amatoriali, come il gruppo poirinese Le
Gesta – chiarisce Davide Baglio, portavoce dell’Onlus Lenci – Nessun livello: gli insegnanti cercheranno di equiparare i partecipanti alle loro capacità».
I colori delle favole
per i bimbi poirinesi
SOCREM Torino informa
SOCREM Torino ha una lunga storia di rispetto della dignità dei defunti.
Una storia che lascia parlare la memoria di ogni individuo
nella nobile cerimonia del commiato.
Partecipa agli incontri gratuiti per approfondimenti sul tema
della cremazione e per conoscere l'associazione
dalle ore 10 alle 11 presso il tuo comune.
CHIERI
BUTTIGLIERA
CARMAGNOLA
TROFARELLO
2 aprile
5 maggio
14 marzo
19 marzo
Letture e
palloncini
coi volontari
della Croce
Rossa
in biblioteca
nel sabato
con “Nati per
leggere”
4 giugno
21 maggio
11 giugno
16 luglio
POIRINO Favole, colori, sorrisi e
palloncini hanno incantato una
piccola platea di bambini, nella biblioteca di via Cesare Rossi. Sabato i volontari del consiglio di biblioteca hanno letto ad alta voce
racconti dedicati ai colori, per l’e-
vento “Rosso, giallo e blu: storie a
colori”. Mentre i crocerossini poirinesi li hanno intrattenuti con
giochi e trucchi. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale “Nati
per leggere”, finalizzato a promuovere la lettura nell’infanzia.
DA LUNEDÌ IN CENTRO E FRAZIONI
Tamagnone, ultimi incontri con i cittadini
Ultima serie di riunioni quadrimestrali con la popolazione poirinese per Sergio Tamagnone, al termine di dieci anni da sindaco. Lunedì nella casa parrocchiale di La Longa, martedì al circolo Anspi
accanto alla chiesa dei Favari, mercoledì nella scuola elementare
(via del Lobetto 12) ai Marocchi, giovedì per il concentrico nella
sala consiliare al 12 di via Cesare Rossi. Inizio alle 21 per tutti gli
incontri.
Le riunioni, presiedute dal sindaco e con la presenza di alcuni assessori, servono a discutere problematiche della zona in cui si svolgono ed a raccogliere pareri e proposte.
21
Rassegna stampa
Febbraio 2014
6
Comune di Poirino
LA NUOVA PROVINCIA
VENERDÌ 21 FEBBRAIO 2014
CRONACA
CANELLI. SCOPERTI RICOSTRUENDO I VOLUMI D’AFFARI
Hanno ricostruito i reali volumi d’affari delle due ditte al termine dell’analisi di tutto il materiale contabile sequestrato durante una
perquisizione, o meglio un “accesso
fiscale” cui si è aggiunta l’elaborazione dei dati contenuti in un computer portatile che conteneva importanti informazioni trovato a casa
di uno dei due impresari.
Alla fine tutto è stato passato all’Agenzia delle Entrate per il recupero
di quanto evaso, sia in termini di Irpef che di Iva.
Solo qualche giorno fa, sempre nel
sud astigiano era stato scovato un
grossista di carni che non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi
per un totale di circa 2 milioni di euro.
Padre e figlio impresari edili
evasori per 500 mila euro
Per tre anni hanno disinvoltamente
lavorato, costruito, ristrutturato, acquistato materiale e ritirato i compensi del loro lavoro senza mai presentare la dichiarazione dei redditi
e dunque senza mai pagare un solo
centesimo di tasse.
Si tratta di due uomini, padre e figlio, entrambi muratori titolari di una impresa edile che la Guardia di
Finanza ha scoperto e catalogato
come “evasori totali”.
Il lavoro è stato condotto dalla Brigata della Finanza di Canelli e ha riguardato i due impresari a capo dei
quali erano intestate due distinte
partite Iva.
Una partita Iva che però non aveva
portato all’emersione del lavoro nero visto che, all’esito della verifica
fiscale, è emerso che i due nnon avevano mai presentato le dichiara-
zioni dei redditi dall’anno 2010 al
2012 compreso.
Per quanto riguarda l’imponibile
sottratto alla tassazione, la stima
complessiva è stata di oltre 500 mila
euro incassati e mai denunciati che
si sommano agli 87 mila euro di Iva
dovuta e mai versata.
A queste cifre i finanzieri sono arrivati attraverso una serie di riscontri
sia documentali che testimoniali.
POLIZIA. INDAGINI PER RICOSTRUIRE L’ESATTA DINAMICA DEL GRAVE FATTO
VILLANOVA. DUE ARRESTATI
Aggressione e coltellate
per un sorpasso sbagliato
Rubavano centraline
dalla ditta di spedizioni
In zona corso XXV Aprile
la furiosa lite
tra albanesi
giovanissimi
TRUFFE
Ancora casi
di falsi
tecnici
DI MARTA MARTINER TESTA
Sta indagando la polizia su un episodio che ha visto il ferimento
di tre giovani albanesi, tutti accoltellati per strada al termine di un
sorpasso o di un inseguimento tra
due auto nella zona di corso XXV
Aprile.
Soltanto uno di loro ha fornito una versione di quanto accaduto,
mentre gli altri avrebbero detto di
non ricordare o di non sapere. Ma
gli agenti della Questura cittadina
(il caso è passato alla Squadra
mobile coordinata dal commissario capo Loris Petrillo) vogliono
vederci chiaro e stanno ora lavorando per cercare di risalire all’identità dei tre aggressori. Si tratterebbe di altri tre albanesi, che si
trovavano a bordo di un’altra vettura.
ERA STATA DIMESSA
Anziana muore in
ospedale: medico
indagato
Ora c’è un indagato per il caso
dell’anziana di Calliano, deceduta
dopo essere stata dimessa dal
pronto soccorso del Cardinal
Massaia.
Si tratta di Virginia Derville, 77
anni, pensionata, dimessa dopo
24 ore di degenza con la prescrizione di alcuni farmaci che avrebbero dovuto risolvere il suo
problema. Il ricovero era dovuto
Si erano sentite frenate e urla in
strada e i residenti avevano pensato ad un incidente, avvisando i
soccorsi. Sul posto stava però già
passando una pattuglia della polizia municipale: gli agenti si sono
fermati, constatando che in realtà
si era trattato di un’aggressione.
Un’auto su cui viaggiavano tre albanesi aveva bloccato una seconda vettura, a bordo della quale
c’erano tre connazionali, tutti ventenni. Li hanno costretti a scen-
dere e li hanno presi a pugni e poi
a coltellate. Presentavano ferite
da arma da taglio. Tutti sono stati
accompagnati al pronto soccorso
dell’ospedale cittadino, curati e
giudicati guaribili in un tempo
che va da una settimana a quindici giorni.
L’auto degli aggressori era già fuggita all’arrivo degli agenti della
municipale. Nessuna indicazione
è stata fornita dalle vittime sull’auto o sui suoi occupanti.
ad un intervento ginecologico di
routine.
Ora il procuratore Giorgio Vitari
e il sostituto Laura Deodato hanno inviato ad uno dei medici in
servizio quel giorno al pronto
soccorso un avviso di garanzia
con l’ipotesi di omicidio colposo.
L’avvocato Aldo Mirate, difensore
del medico, ha affermato che si
“tratta di un atto dovuto a nostra
tutela”, mentre ora si attendono
gli esiti dell’esame necroscopico
effettuato ieri pomeriggio nella
camera mortuaria dell’ospadale.
La donna lascia il marito, la figlia
Mariagrazia e i figli Massimo e
Maurizio Barbero, entrambi titolari della ditta Calor Service di
Castell’Alfero.
L’INGRESSO DEL PRONTO SOCCORSO DI ASTI
SAN DAMIANO. ROMENO ARRESTATO
Era ubriaco, non suicida
e dà testata a carabiniere
I carabinieri di San Damiano
hanno arrestato per resistenza a
pubblico ufficiale Mihai Hrenciuc, romeno 37enne residente
in paese. Nella tarda serata di
mercoledì, i militari sono infatti
intervenuti a seguito di una
chiamata al 112 da parte di un
passante che aveva segnalato un
tentativo di suicidio da parte di
un uomo a bordo di un’autovet-
Occorre prestare particolare attenzione ai falsi addetti dell’acquedotto che si
presentano presso le abitazioni. Casi di nuove truffe
sono stati segnalati in questi giorni. Due episodi in
due diverse borgate di Costigliole (nelle zone di San
Carlo e Madonnina), ai danni di anziani, vittime di
truffatori che, dicendo di
dover verificare se l’acqua
fosse inquinata, sono riusciti a rubare denaro e
gioielli. Due raggiri anche a
Nizza ed altrettanti sono
avvenuti in città.
tura parcheggiata in una via del
centro. Immediatamente giunti
sul posto, i carabinieri hanno
trovato a bordo del veicolo uno
straniero che in realtà stava dormendo. Insieme al personale
della Croce Rossa giunto sul posto, gli uomini di pattuglia hanno provveduto a svegliare lo
straniero il quale, in evidente
stato di ebbrezza alcolica, è su-
bito sceso dal mezzo scagliandosi violentemente con calci e
pugni contro di loro. Successivamente l’uomo, in stato di violenta agitazione, ha colpito un carabiniere con una testata al petto
(gesto che riporta alla mente
quello del celebre campione di
calcio Zidane contro il “nostro”
Materazzi nella finale di coppa
del mondo 2006), facendolo cadere a terra di schiena e procurandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni. Con non
poche difficoltà è stato quindi
bloccato e trasportato all’ospedale di Asti, dove è stato visitato
e trovato in stato di intossicazione etilica acuta dovuta al consumo sconsiderato di alcolici.
22
UN INGRESSO DELLA VILLANOVA SPA
Li hanno arrestati perché, secondo gli inquirenti, rubavano
sul posto di lavoro.
ciliari sono state trovate altre
34 sonde lambda presso l’abitazione del 47enne e, presso
l’abitazione dell’operaio astigiano, un’ulteriore centralina
per autoveicoli della stessa tipologia di quelle rinvenute poco prima.
Nei guai sono finiti due dipendenti della ditta “Villanova
Spa”, un 57enne di Asti e un
47enne residente a Poirino.
I carabinieri di Villanova hanno arrestato i due operai con I conseguenti accertamenti el’accusa di «furto aggravato e seguiti dai carabinieri avrebbero permesso di appurare che
continuato».
Ma hanno anche denunciato le centraline rubate erano destinate, per esper ricettaziosere poi rivenne un pensiodute,
al
nato 65enne IL RICETTATORE
pensionato
residente ad
Era un pensionato:
65enne astiAsti.
a casa sua trovate
giano, nella
cui abitazione
Nella mattina- sonde e altra merce
i militari hanta di martedì i pronte da rivendere
no trovato dimilitari,
a
versi materiali
conclusione
della stessa tidi un’attività
investigativa scaturita dalla de- pologia di quelli spariti dalla
nuncia di furto presentata dal ditta.
responsabile della ditta, hanno «Continuiamo ad indagare per
raccolto elementi tali, che li verificare la destinazione delhanno portati a sottoporre a l’altra refurtiva», si evidenzia
controllo i due operai, fermati dal comando dei carabinieri.
all’uscita dello stabilimento In tribunale, il Gip ha convalidato l’arresto ed ha accolto l’idopo il turno di lavoro.
Sarebbero stati trovati nel ba- stanza di scarcerazione pregagliaio dell’autovettura dell’o- sentata dall’avvocato astigiano
peraio 47enne, 56 centraline Roberto Caranzano. I due opeper autoveicoli, mentre dalle rai sono duqnue stati rimessi
successive perquisizioni domi- in libertà.
Comune di Asti
Luna Park Carnevale 2014
Piazza Campo del Palio
IN GIOSTRA GRATIS CON
presentando questo coupon
per ogni biglietto acquistato avrai un biglietto
OMAGGIO
Promozione valida dal 15 febbraio al 4 marzo per le giostre che aderiscono all’iniziativa.
Non valida nei giorni festivi e prefestivi
AI BRICCHI
Estetista
presa
a taccheggiare
I carabinieri di Costigliole hanno denunciato per furto aggravato un’estetista 32enne di Canelli. I militari sono
intervenuti, su richiesta del personale
antitaccheggio di un negozio di abbigliamento del centro commerciale
“I Bricchi” di Isola, che poco prima
aveva sorpreso la donna a rubare un
paio di pantaloni che aveva nascosto
in borsa. La refurtiva, del valore di circa 40 euro, è stata restituita.
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
LA STAMPA
VENERDÌ 21 FEBBRAIO 2014
rovincia
Pinerolo, pagamento Tares
Chivasso, raccolta differenziata
Prorogata fino a venerdì 28 la scadenza per il
pagamento della Tares a causa dell’alto
numero di cartelle errate che sono state
emesse. Gli errori sono legati alla trasposizione
dei dati fra sistemi operativi.
[L. GIA.]
Gli ecocalendari della raccolta differenziata e i
sacchetti per la plastica sono disponibili
presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico il
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12;
martedì e giovedì dalle 14 alle 17.
[D. AND.]
Alternativa
A Poirino
è possibile
accogliere
non più
di due richieste
per volta.
Il sindaco
Tamagnone:
«Abbiamo
chiesto
al tribunale
di Alba
di poterne
avere
di più»
Mobilità e “cassa”
Alla Tekfor-Amtek
scioperi fino a martedì
ANTONIO GIAIMO
Poirino
Al posto della multa
ore di lavoro gratis
Richieste in aumento
Sciopereranno sino a martedì
i lavoratori degli stabilimenti
Tekfor-Amtek di Villar Perosa, azienda che produce i
componenti dei cuscinetti a
sfera, e di Avigliana, dove si
produce altra componentistica dell’indotto auto. Le preoccupazioni per i dipendenti
erano emerse nei giorni scorsi, quando all’Unione Industriale i vertici dell’azienda,
che ha attuato la procedura di
concordato, avevano annunciato che con l’accorpamento
delle due fabbriche si doveva
precedere a una mobilità per
97 lavoratori in esubero.
FEDERICO GENTA
L’ultimo a presentarsi davanti agli sportelli del Comune è
un giovane padre. Aveva appena festeggiato al ristorante
la nascita del bambino. Si è
messo al volante dopo aver
bevuto un bicchiere di troppo
e ora deve fare i conti con la
patente sospesa e un verbale
da 1.500 euro. Abita poco lontano dal centro di Poirino e
baratterebbe volentieri la
multa con qualche lavoretto
extra per la città.
Come lui sono già una decina le persone in lista d’attesa per convertire la pena
pecuniaria in ore di prestazioni gratuite a vantaggio
della comunità.
Una pratica che l’amministrazione comunale ha avviato da più di un anno e che
Licenziamento collettivo
Fabbriche accorpate
Lo stabilimento di Villar Perosa e quello di Avigliana sono stati
accorpati. Secondo l’azienda, questo provocherà 97 esuberi
presa – dice Pino Lo Gioco,
Fiom Cgil – quando avevamo
saputo dei 97 esuberi, avevamo
concordato per il 25 febbraio
un nuovo incontro per individuare le modalità da adottare.
Si pensava a una mobilità volontaria, magari per chi era più
vicino alla pensione. Ma queste
lettere hanno gettato nello
sconforto intere famiglie».
Calo di produzione
L’azienda ha motivato la decisione con una restrizione dei
Brandizzo
volumi di produzione e, sebbene abbia registrato un lieve incremento con nuovi clienti, pesano 10 milioni in meno di fatturato: si erano ipotizzati 47 milioni di incassi per il 2013, ci si è
fermati a 37. «Si è registrato un
calo degli ordini da parte della
Skf di Airasca, principale cliente – dice Pino Lo Gioco – Scaduti i termini contrattuali adesso
questa azienda compra dai
mercati del Sud Est asiatico,
dove il costo della manodopera
e dell’acciaio sono inferiori».
Avigliana
Ripartono i lavori
Un centro anti-violenza
per i sottopassi ferroviari per le donne delle valli
DIEGO ANDRÀ
Dopo quasi due anni di sospensione dei lavori nella realizzazione dei sottopassi
ferroviari sulla linea storica
Torino-Milano, a Brandizzo,
Rfi ha riappaltato alla ditta
Quadrio il completamento
dell’opera. A breve verrà allestito il cantiere e i lavori
partiranno entro maggio. E
termineranno nel luglio 2016.
L’annuncio ieri da parte del
sindaco Roberto Buscaglia e
dell’assessore alle Grandi Opere Fulio Merlo. La ditta Codelfa aveva avviato i lavori nel
maggio 2010 e sospesi ad inizio
estate 2012 per rescissione del
Provincia .53
.
Per le vostre segnalazioni [email protected]
Villar Perosa
Di questi una sessantina sono
a Villar Perosa, la storica capitale del cuscinetto a sfera,
gli altri sono ad Avigliana. Ma
l’altro ieri, a sorpresa, dall’ufficio del personale è partita
una prima serie di lettere, 27
ma il numero è destinato ad
aumentare, con cui si avvertivano operai e impiegati che
sarebbero stati messi in cassa
integrazione a zero ore. Un
segnale allarmante: sulla lettera infatti non è indicato
quanto tempo dura la cassa
integrazione e neanche la data di rientro. E’ stato proclamato lo stato di agitazione
che bloccherà la fabbrica
un’ora e mezza per ogni turno. «Siamo stati colti di sor-
CV PR
GIUSEPPE MARITANO
I lavori possono riprendere
contratto da parte di Rfi per inadempienze. I passaggi a livello
da eliminare sono quelli di via
XX Settembre, via Gondolo e
via Braida. E sostituiti con due
sottopassi veicolari in via Volpiano e via Gondolo. Il pedonale
di via XX Settembre, nella stazione, verrà anche ciclabile e
per i portatori di handicap.
Le donne della valli di Susa e
Sangone avranno una nuova
opportunità per affrontare le
gravi situazioni provocate da
violenze subite. Nell’ex ospedale Sant’Agostino di Avigliana è nata la sede staccata
dell’associazione «Svolta
Donna». Finora l’attività, per
i 50 comuni del pinerolese, si
svolgeva soltanto nell’Ospedale Agnelli a Pinerolo; ora il
servizio è stato esteso agli altri 59 comuni dell’Asl To3.
L’Azienda Sanitaria è socio
cofondatore fin dal 2007, da
anni cioè in cui il fenomeno
della violenza sulla donne
L’ex ospedale Sant’Agostino
non aveva ancora raggiunto le
dimensioni attuali. Nelle sedi
di Avigliana e Pinerolo si svolgeranno i colloqui con i volontari e con gli specialisti, medici, psicologi e avvocati. Le donne che necessitano di aiuto
possono telefonare al numero
verde 800.039.900 per essere
accolte nel punto più vicino.
23
adesso vorrebbe rilanciare.
Tanto che il sindaco, Sergio
Tamagnone, ha scritto al tribunale competente, quello di
Alba, per poter aumentare il
numero dei posti disponibili.
«Oggi non possiamo accogliere le richieste da più di due
persone per volta. Sarebbe
bello poterne accogliere altre,
almeno tre o quattro», dice il
primo cittadino. Del resto i
candidati ai lavori socialmente
utili sembrano proprio non
mancare. «So già di una decina
di domande in attesa. Si tratta
per lo più di giovani, molti dei
quali residenti nel Chierese,
ma non mancano nemmeno
professionisti più in là con gli
anni che possono tornare davvero utili alle nostre esigenze».
Fino ad ora gli automobilisti
indisciplinati sono stati impiegati nella manutenzione delle
aree pubbliche, del cimitero,
negli uffici e in biblioteca. «Ma
vorremmo ampliare la rosa
delle possibilità, aprendoci verso le stesse associazioni del territorio come la Croce Rossa e i
circoli sportivi, che sono aperti
anche nel fine settimana e hanno sempre bisogno di nuovi volontari - spiega Tamagnone -.
Sono convinto che questo sia
un buon deterrente per evitare
di ricadere in nuove sanzioni».
Senza contare il vantaggio
concreto per le casse comunali: «Non abbiamo ancora un
quadro preciso dei risparmi.
Certo, stiamo parlando di
qualche migliaia di euro, ma
visti gli sforzi che tutte le città
di provincia devono affrontare
per evitare che i bilanci vadano in rosso, è meglio non lasciarsi sfuggire nemmeno
questa occasione».
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Gazzetta d’Asti | 21 febbraio 2014 _______________________________
ESCLUSIVO
CRONACA
Comune di Poirino
_______________________________________________________
7
Le confessioni di Michele Buoninconti, marito di Elena Ceste
Mia moglie farebbe di tutto per i igli
I quattro bambini hanno dedicato alla loro mamma tanti disegni: “Ogni sera racconto loro come l’ho conosciuta”
“I miei igli hanno una grande forza e la danno a me. Li ammiro tantissimo. Mercoledì dopo la veglia di
preghiera a Santa Margherita hanno
chiesto loro “E Voi cosa dite?” Hanno
risposto “mamma torna” e so che la
pensano davvero tuti e quatro così”.
Michele Buoninconti parla dei
suoi bambini che, di colpo, hanno
afrontato insieme al loro papà una
situazione terribile: la scomparsa
misteriosa della mamma.
Elena Ceste, 37 anni, manca dalla sua casa e dai suoi afeti da quasi un mese. Le indagini e le ricerche nelle campagne di Mota non
si fermano, l’atenzione mediatica
non scema. Nella villeta di strada
San Pancrazio si cerca di far fronte alle necessità di ogni giorno, di
continuare a vivere, anche se a cucinare, fare il bucato e dare una
mano con gli altri lavori domestici non c’è lei, Elena, ma i suoi genitori arrivati da Govone per stare vicini al genero e ai nipoti e a seguire da vicino le ricerche e gli ulteriori sviluppi delle indagini. Ieri, giovedì, Michele ci ha aperto le porte
di casa sua raccontando come lui e
la sua famiglia stanno vivendo questi giorni diicili e quali sono le sue
impressioni.
“Prego tanto e prego perché Elena
sia viva”.
I disegni dei igli
Michele ci fa vedere i disegni che
la iglia più piccola, 5 anni, ha appeso sulla porta della camereta:
“Ogni giorno fa un disegno per la sua
mamma. Qui ha disegnato Elena, poi
ha fato un biglieto a forma di cuore
con mamma e papà, un altro per San
Valentino. Adesso si è un po’ stufata,
ma questo è il suo modo per aspetarla. Ogni sera le racconto la storia di
come io e Elena ci siamo conosciuti,
18 anni fa, il 15 maggio del 1996”.
Si ricorda bene quella data Michele e racconta anche a noi di
quell’amore nato quando lui lavorava a Torino, dove allora Elena viveva. Al tempo Michele non
era ancora entrato nei pompieri
ed era un’autista di bus, poi è stato trasferito a Firenze, Napoli e in-
sera, Elena la note tra il 23 e il 24
gennaio avrebbe confessato di aver
ricevuto atenzioni e pressioni da
due uomini, un amico di famiglia
di Costigliole e un ex compagno di
classe delle elementari, con cui aveva ripreso i contati l’anno scorso:
“Non permetere che mi portino via!”,
avrebbe deto queste parole al marito, durante quelle ore drammatiche e agitate. E poi: “Sento delle voci
in testa che non mi lasciano stare, dicono che sono una cativa mamma.
Per una debolezza che ho avuto!”.
Michele Buoninconti davanti alla porta della cameretta dei igli
ine a Roma per i corsi da vigile del
fuoco. Elena andava a trovarlo ogni
volta che poteva: “Erano più le volte
che veniva lei a trovare me, che il contrario; appena poteva, mi raggiungeva per un ine setimana insieme. Per
un certo periodo il nostro è stato un
amore a distanza”.
Una volta sposati, i Buoninconti si sono trasferiti a Govone e, circa 10 anni fa, a Mota. La nascita
e l’educazione dei quatro igli ha
assorbito completamente il tempo della coppia e sopratuto della giovane mamma: “Tirare avanti
in sei, e con uno stipendio solo, non è
stato facile. Poi nel mio lavoro ci sono
anche i turni noturni ed Elena ha
dovuto accollarsi tuto, è una mamma dolce, buona e farebbe di tuto per
i suoi igli”.
Già, i igli. Quatro bambini che
di colpo hanno visto realizzarsi
la peggiore delle paure. Per giorni hanno assistito al via vai di vigili del fuoco, carabinieri, protezione
Per la morte di una paziente al pronto soccorso
Indagato medico del Massaia
Virginia Dierville di Calosso stroncata da un’embolia
Potrebbe essere stata un’embolia polmonare a causare la morte dell’anziana spirata domenica dopo un ricovero al pronto soccorso. Almeno è quello che sarebbe emerso dall’esame autoptico, eseguito nei giorni scorsi dai medici legali Maria Gugliazza per la procura e Paolo Repetti per la difesa.
Anche l’Asl, che ha aperto un’inchiesta interna, continuano a lavorare per veriicare se qualcosa non ha funzionato nel ricovero di Virginia Dierville di 77 anni, abitante a
Calosso, mancata all’ospedale Massaia dopo essere entrata
e uscita più volte dal pronto soccorso. A chiederlo sono stati i parenti della donna, che dopo l’accaduto si sono rivolti
alla polizia e all’avvocato Pierpalo Berardi.
Tuto è iniziato circa due setimane fa, almeno secondo
quanto ricostruito ino a ora, quando l’anziana è stata ricoverata al nosocomio per un intervento di routine; dopo una
degenza di 24 ore è stata dimessa previa l’assunzione di alcuni farmaci che le erano stati prescriti. Il problema sembrava risolto e nessuno si aspetava il calvario successivo.
Domenica l’anziana è stata di nuovo male e si è fata accompagnare dal iglio al pronto soccorso del Massaia dove
è stata visitata e poi dimessa da un medico. Alcuni minuti dopo però si sarebbe nuovamente sentita male, rientrando in ospedale dove si sarebbe accasciata al suolo senza più
riprendere conoscenza. Il medico che l’ha visitata e poi dimessa è stato raggiunto da un’avviso di garanzia per omicidio colposo: “Un ato dovuto - secondo il suo avvocato Aldo
Mirate -. Fra 60 giorni, quando conosceremo gli esiti della perizia autoptica eseguita sul corpo della donna, potremo valutare il da farsi”.
E’ però comunque da accertare cosa abbia provocato
l’embolia polmonare. Altre veriiche sono comunque ancora in corso.
■
civile e cinoili, alla pressione delle
telecamere appostate anche davanti a scuola.
Michele racconta di come i suoi
igli siano dovuti maturare in freta,
di come si aiutino l’un l’altro nelle
piccole cose: “I maschieti sanno gestirsi bene da soli, ma ho chiesto alla
più grande di dare una mano alla
piccola, per aiutarla a vestirla bene
la matina, con i giusti colori... La
più grande è quasi un’adolescente e le
piace stare un po’ di più davanti allo
specchio la matina, è normale”.
I ragazzi. Elena Ceste viveva per
loro. E la sua più grande paura sarebbe stata che qualcuno potesse
fare del male ai suoi igli. Con le parole, con le azioni. La matina della scomparsa avrebbe addiritura
insistito perché il marito non portasse i bambini a scuola, per timore che qualcuno li controllasse. Secondo il racconto fato da Michele
alla trasmissione di Raitre “Chi l’ha
visto?” andata in onda mercoledì
Quell’ultima notte
Ma a cosa si riferiva Elena? Michele dice che quella note Elena
gli avrebbe ripetuto più volte, in
preda all’agitazione, di aver commesso uno sbaglio e di venire ricatata per questo. Con un video o
con un fotomontaggio: “Elena aveva paura di non essere una buona
madre e non una buona moglie”.
Aggiunge ancora che quella sera
stentava a riconoscerla, tanto era
scossa: “So che lei non può aver fatto nulla di male, vuole troppo bene
ai suoi bambini. Siamo tanto religiosi e devoti. Lei sapeva bene che il tradimento è peccato e non avrebbe mai
fato niente di male”.
Ma in quella note di confessioni e malessere cosa può essere scattato nella mente della giovane donna? Si è forse allontanata per paura
di una reazione del marito? Oppure è stata atirata da qualcuno? “Le
avevo deto che la portavo dal medico, ma forse le ho dato l’impressione
di non prenderla sul serio. Sono stato ad ascoltarla tuta la note, eppure ancora oggi non so capacitarmi
di quello che diceva, stentavo a riconoscerla. So solo che mia moglie mai
avrebbe lasciato così la sua casa, la
sua vita. Non so spiegarmelo. Passo il
tempo a pensare a tante cose: se fosse andata via da sola perché lasciarmi i vestiti, gli occhiali e la borsa qui?
Qualcuno avrebbe dovuto vederla se si fosse incamminata, all’incrocio e anche verso Santa Margherita ci
sono dei cani che abbaiano sempre”.
Michele si pone tante domande.
Pensa a cosa potrebbe aver pensato
BREVI
sua moglie. Sarebbe stata in grado
di organizzare una fuga? “Si era appassionata a quella iction di Raiuno
“Una grande famiglia”, (dove il protagonista, Alessandro Gassman, inscena la sua scomparsa per fuggire
ai creditori ndr) ma noi non avevamo fato investimenti azzardati come
quel signore. Forse potrebbe aver preso spunto, ma credo che una volta che
si è resa conto di tuto questo trambusto, avrebbe fato almeno una telefonata per dirci che è viva, sta bene e di
non preoccuparci”.
L’uomo e il vigile del fuoco sanno bene che tute le ipotesi sono
aperte, anche le peggiori. Sono trascorsi molti giorni e bisogna prepararsi anche al peggio: “Ogni tanto faccio un giro dietro la casa, nei boschi: se c’è uno scatolone abbandonato ci guardo dentro. Non riesco a darmi pace, voglio ritrovarla. Prego perché sia viva”.
Il mistero di Facebook
Intanto gli inquirenti stanno
analizzando il computer di Elena
e il cellulare, alla ricerca di qualche
indizio. Chissà che nel proilo Facebook non possano trovarsi alcune risposte ai tanti interrogativi di
questa storia.
La trentasetenne usava il social
network per tenersi in contato
con amici e parenti, un modo per
svagarsi un po’ e condividere i propri interessi e pensieri: “Qualche
mese fa si era anche lamentata perché
non riusciva ad accedere, che il proilo non la riconosceva più e le chiedeva se era davvero lei”, dice il marito.
In efeti, spesso, Facebook veriica i dati degli utenti e ativa un
questionario per sincerarsi che
nessun altro utente possa violare o appropriarsi del proilo degli
iscriti. Gli inquirenti mantengono il riserbo, ma le indagini continuano, così come le ricerche nei
boschi di Mota.
> Martina Tartaglino
Individuati alla Villanova Spa
Rissa tra auto in corso XXV Aprile: aggrediti tre ragazzi
Forse si sta stringendo il cerchio intorno agli aggressori dei tre ragazzi albanesi colpevoli di andare troppo piano in auto e finiti per questo in pasto al
branco. Era sera quando l’utilitaria dei ragazzi che stava viaggiando in corso XXV aprile è stata sorpassata da un’altra vettura che l’ha poi costretta a
fermarsi. Dalla seconda auto sono scesi degli sconosciuti che hanno aggredito gli albanesi prendendoli a botte e arrivando persino ad accoltellarli.
Sono stati gli abitanti della zona, allarmati dalle grida provenienti dalla strada, a pochi passi dal parco Rio Crosio, a dare l’allarme. Subito sono arrivati
i soccorsi: gli operatori del 118 hanno trasportato i feriti all’ospedale (guariranno in un paio di settimane) mentre gli agenti della municipale hanno ricostruire l’accaduto scoprendo che si era trattato di un’aggressione. Al momento il movente che ha scatenato tale ira è ancora oscuro. Sembra difficile ipotizzare che si sia trattato solo una questione di sorpasso, ma la municipale ci sta ancora lavorando.
Concerto dei pompieri per l’Unicef al Teatro Alieri
Andrà a finanziare progetti Unicef il ricavato della serata benefica promossa dal comando provinciale dei vigili del fuoco. Domenica 23 febbraio, alle
20.30, il Teatro Alfieri di Asti ospiterò il concerto dell’orchestra a fiati “Antica Musica del Corpo Pompieri di Torino 1882”, diretta dal maestro Andrea
Ferro. L’evento è promosso anche dall’Unicef e dall’associazione per la storia dei vigili del fuoco.
Prende a testate un carabiniere: arrestato
E’ stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale l’uomo che nella notte
di mercoledì ha aggredito i carabinieri di San Damiano intervenuti per aiutarlo. A mettere in moto la macchina dei soccorsi era stata una telefonata
giunta al 112 e che parlava di un’auto accostata a bordo strada con il guidatore immobile sul sedile. Il testimone ha pensato al peggio, avvertendo così
i militari che in pochi minuti sono arrivati sul posto, scoprendo che l’uomo
si era solo addormentato per colpa di qualche bicchiere di troppo. Alla vista
delle divise l’automobilista, visibilmente ubriaco, ha dato in escandescenze.
Prima ha insultato i carabinieri, poi si è scagliato contro di loro, prendendoli a calci e pugni. All’apice dell’ira, pergiunta, ha colpito uno dei militari con
una testata al petto, facendolo cadere a terra e procurandogli contusione
guaribili in cinque giorni. Nonostante il trambusto i militari sono riusciti a
bloccare lo straniero, un romeno di 37 anni, affidandolo alle cure del 118.
24
Operai “infedeli”
rubano in azienda
Per arrotondare lo stipendio rivendevano macchinari e strumenti rubati sul posto di lavoro gli
operai della Villanova Spa arrestati martedì dai
carabinieri della compagnia di Villanova. Era da
tempo che i responsabili della dita, che opera nel
setore della logistica, si erano accorti di strani
ammanchi: l’atrezzatura spariva quasi con regolarità, senza però che venissero commesse efrazioni. Episodi che hanno indoto gli imprenditori a rivolgersi ai militari, che subito hanno aperto
un’indagine lavorando nell’ombra per mesi. Mesi
in cui sono stati raccolti elementi utili, si sono fatte ipotesi, sono stati organizzati appostamenti e
che hanno portato gli inquirenti a sospetare di
due operai: un astigiano di 57 anni e un 47enne
residente a Poirino, da tempo nell’organico
dell’azienda. I sospeti si sono trasformati in certezze quando i carabinieri, al termine di un turno
di lavoro, hanno fermato gli uomini, appena fuori
dai cancelli dell’azienda, trovandoli in possesso di
un botino del valore di circa 30 mila euro. Nel bagaliaio della vetura dell’operaio più giovane i militari avrebbero recuperato 56 centraline per autoveicoli e altre 34 sonde lambda erano custodite
nella sua casa. Nell’abitazione del 57enne invece è
stata recuperata un’altra centralina. Dalle successive indagini è emerso che l’intero carico era stato
“promesso” a un pensionato astigiano di 65 anni
che si sarebbe occupato di rivenderlo, probabilmente in nero. Nella sua casa sono stati recuperati atrezzi simili a quelli rubati sulla cui provenienza i carabinieri stanno ancora indagando. L’anziano è stato denunciato per ricetazione.
Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 25 febbraio 2014
SANTENA - Il titolare: «Non posso chiedere a tutti coloro che entrano la fedina penale»
3
CAMBIANO - Chi organizza “non ha tempo”
Niente sonorità rock e soul
La sfida fra band locali
Provvedimento del questore: dieci giorni senza lavorare salta dopo dieci edizioni
Clienti pregiudicati, bar chiuso
POIRINO, CORSI
Bambine e ragazze
giocano a calcetto
al centro polifunzionale
POIRINO Calcetto in rosa
nel centro polifunzionale
di via Generale Dalla
Chiesa 5. E’ la proposta
dell’associazione poirinese onlus Lenci per le ragazze dai 6 ai 18 anni.
Il costo è di 15 euro al
mese, inclusi assicurazione e divisa. Per informazioni: 339.20.30.504.
Gli allenamenti si svolgeranno da marzo a maggio e si terranno il martedì e giovedì, dalle 16,30
alle 17,30.
Le aspiranti calciatrici
saranno suddivise per
età: «In base alle adesioni
verranno inserite in gruppi omogenei - precisa Davide Baglio, portavoce
della onlus Lenci - Essendo il primo anno dobbiamo capire quale fascia di
ragazze è interessata. Per
ora, le prime iscritte sono
tra i 12 e 14 anni».
Lenci sta già allevando
30 giovani calciatori, inseriti nelle due squadre
di calcio a 5 maschile: Esordienti Under 13 e Allievi Under 17.
Perché coinvolgere le
ragazze? «Per promuovere uno sport di squadra educativo, che unisce e avvicina in questo modo le
femmine a un mondo tipicamente maschile».
SANTENA Il questore l’ha fatto
chiudere dieci giorni perché
frequentato da “persone pregiudicate e/o pericolose”. Il gestore ha risposto attaccando un
foglio giallo dietro la saracinesca. Con il pennarello ha scritto: «C’è qualche legge che vieta
di dare da bere a dei pregiudicati? Siamo tornati ai tempi del
fascismo?».
La saracinesca è quella del
centralissimo bar Plaza in piazza Martiri gestito da Andrea
Chiricosta insieme alla madre
Nina Filippone. Mercoledì 12
febbraio i carabinieri di Santena gli hanno notificato il decreto del questore Antonino Cufalo, emesso dopo 16 controlli in
cui gli stessi militari avevano
registrato la presenza abituale
di clienti con precedenti penali o di polizia. Il decreto li elenca uno per uno: tra il 13 novembre e il 10 febbraio, orari e numero dei pregiudicati identificati. Una presenza che, secondo gli inquirenti, si caratterizza in «atteggiamenti di
bivacco».
Le segnalazioni sono stati tali da far ritenere il bar «fonte di
pericolo costante ed imminente
per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini». Da qui la
chiusura fino a venerdì 21 scorso compreso: una possibilità
concessa dall’articolo 100 del
Testo Unico di Pubblica Sicurezza. «Detto così sembriamo un
covo di banditi, invece siamo un
bar come tutti gli altri - lamenta Chiricosta - Ci siamo appoggiati ad un legale, denunciando
l’accaduto: stiamo subendo danni materiali, morali e d’immagine». Per il 34enne, infatti, la decisione del questore sta portando guai economici e non solo:
«Abbiamo perso almeno 4.000
CAMBIANO Dopo dieci anni salta
la sfida tra band e voci emergenti
del Chierese. I ritmi e le sonorità
pop, rock, soul e metal dei gruppi
giovanili dei dintorni non saliranno più sul palco del Serenissimo
in primavera, né all’Elios di Santena, dove la manifestazione aveva traslocato nel 2013 per i problemi di agibilità della struttura parrocchiale di via San Francesco.
Motivo: il cambianese Roberto
Mazzone, organizzatore con l’amico Daniele Sacco, quest’anno non
ha tempo per preparare l’evento.
«Troppi impegni personali, per la
primavera non riesco proprio –
spiega Mazzone – In futuro vedremo...». Non è quindi esclusa la pos-
sibilità che la gara si possa svolgere più avanti o che possa riprendere dal prossimo anno.
La manifestazione era nata nel
2004 e negli anni è cresciuta notevolmente, attirando l’attenzione
di molte band del Chierese, fra cui
gli Artucontromano, che vinsero
una delle prime edizioni. La formula della gara si è modificato nel
tempo proprio per raccogliere
l’interesse crescente di giovanio
in cerca di uno spazio dove farsi
notare; al punto che nel 2010 gli organizzatori programmano più serate eliminatorie e una finalissima. Due anni dopo, si era arricchitadi una sezione dedicata ai solisti.
Festa del 2 giugno
Il bar Plaza. Sotto: il titolare Andrea Chiricosta con la madre Nina Filippone
liscio o ruvido.
E’ possibile anche creare
immagini su computer e
stampare poi l’opera su un foglio nel fomato “A3”.
Nella parte posteriore del
disegno bisogna indicare nome, cognome, classe e numero di telefono.
Gli elaborati saranno valutati da una giuria composta
dal primo cittadino Ugo Baldi o dall’assessore alla cultura Paolo Romano, dalla preside Giuliana Testori, dal responsabile dei servizi culturali e dal presidente dell’associazione artistica Aartes,
Oreste Marietti.
Il migliore disegno diventerà il manifesto della manifestazione del 2 giugno. Ai
primi tre classificati andranno buoni da spendere in cartoleria: 50 euro al primo, 30
euro al secondo e 20 euro al
terzo. E i loro disegni saranno pubblicati sul sito internet del municipio.
Studenti santenesi
creano manifesto
per la Repubblica
SANTENA Scorci e simboli
DAL 7 MARZO
Veterinari Asl
in strada Fontaneto
Dal 7 marzo uffici e personale
del servizio veterinario si trasferiranno nella nuova sede di strada Fontaneto 26 (palazzina blu).
I numeri telefonici rimarranno
invariati. Anche lo sportello per
il pubblico sarà collocato nella
nuova sede e osserverà gli stessi
orari: martedì e venerdì 9-12.
euro per mancato lavoro e adesso stentiamo. Ma soprattutto viviamo con la paranoia che possa succedere di nuovo».
Il santenese non capisce: «Cosa ho sbagliato? In sei anni non
ci sono mai stati episodi di violenza. A Santena ci sono oltre
venti bar, perché hanno chiuso
solo il nostro? A parte che il bar
è frequentato anche da anziani,
mamme e impiegati, devo chiedere le generalità e la fedina penale a chiunque entri?».
Federico Gottardo
santenesi saranno interpretati dalla fantasia dagli studenti della scuola media Falcone, per diventare il manifesto della Festa della Repubblica.
E’ la proposta del Comune,
che ha lanciato la seconda edizione del concorso di disegno “Santena a colori”.
Obiettivo dell’iniziativa è
sensibilizzare gli studenti riguardo al rispetto dei principi fondamentali della Costituzione.
Le opere potranno essere
consegnate entro il 30 aprile, nella biblioteca comunale
di via Delleani 2. Qualsiasi
tecnica di disegno è valida,
dalla matita agli acquerelli,
su fogli formato “A4” di tipo
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Rassegna stampa
Febbraio 2014
Comune di Poirino
CORRIERE DI CHIERI
CHIERI E DINTORNI
Martedì 25 febbraio 2014
5
POIRINO - «L’asilo nido non è troppo grande. Non posso imporre alle aziende di assumere solo poirinesi. Nessuna aggressione all’ambiente»
«Poirino ha tanti debiti
ma le opere restano»
Tamagnone respinge le accuse di fine mandato
«Le minoranze hanno rifiutato la mia mano tesa»
Sergio Tamagnone
Se si vogliono fare opere che restino ci vogliono i soldi. E per averli
occorre fare i mutui. Quando questi saranno pagati, le scuole saranno ancora lì».
L’asilo nido è sovradimensionato? «No, è dimensionato per un
paese come il nostro. Se la frequenza è bassa, forse è causa della situazione sociale diversa dal previsto: ci sono ancora tanti nonni che
badano ai nipotini».
Per il “Galilei” «nel 2012 abbiamo fatto il possibile ma la direzione scolastica provinciale non ha
Guarda un po’, una fontana!
Torna alla luce il Gourg, di fianco ai “Tre Re”
26
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di Casetta Aldo & C.
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sa di circa due metri ha ritrovato il bacino in cemento e pietra che racchiude la sorgente,
e il tubo da cui sgorga l’acqua».
Al momento la sorgente è
ancora sotto un metro di acqua, che essa continuamente
immette e che scolma sopra
l’orlo di pietra defluendo poi
nel Tepice.
Per motivi di sicurezza la
fossa è per ora contornata da
un nastro colorato: col bel
tempo si ripristinerà il tubo
di drenaggio al fondo del bacino, al momento ancora otturato.
«Quella del Gourg è la più
importante di tutte le sorgenti
della zona, sia per la sua portata, sia perché da parecchi decenni era frequentata dai chie-
resi: nel secolo scorso era una
delle mete più tipiche per le gite fuori porta - commenta Tagini - Il suo ripristino dovrà
essere accompagnato da un agevole percorso di accesso: adesso è arduo arrivare, dato
che il Tepice negli ultimi anni
ha molto eroso la sua sponda
destra, aumentandone la ripidità». La proposta del Gesv è
perciò quella
di innestare un
sentiero a mezza costa sulla
pista di servizio che scende
alla diga a pettine, in modo
da poter agevolmente arrivare alla sorgente: «Nell’86
lo avevamo fatto, in collaborazione col Comune grazie a un
cantiere di lavoro per disoccupati impegnati nella pulizia del rio - ricorda Tagini - Era lungo un
centinaio di metri, in leggera
pendenza, protetto da una
staccionata nel lato a valle».
Col ripristino dell’agibilità,
dovrebbe nuovamente essere
possibile attingere l’acqua
per berla: «Faremo le analisi,
è ovvio, ma sono certo che l’acqua sia potabile. Da quando è
stato vietato l’uso dell’atrazina in agricoltura le falde si sono risanate».
In passato erano molte le
sorgenti nei dintorni della
città: «Oggi per gran parte sono scomparse, per colpa dell’abbassamento delle falde. In
qualche caso, invece, si trovano all’interno di proprietà private e non sono più accessibili».
Enrico Bassignana
«Con Cavallino
ha spaccato
il Centrodestra»
.s.
s.a
Giovanni
Tagini e la
ritrovata
sorgente
del Gourg.
Sotto,
titolo del
Corriere
nel
dicembre
’86
RE
Gourg, la più importante sorgente di Chieri. «Si trova a
fianco dell’albergo Tre Re spiega Giovanni Tagini, del
Gruppo ecologico volontario
sorgenti (Gevs), attivo dal
1975 - Le piene del Tepice l’avevano sotterrata».
A causare la scomparsa del
Gourg è stata la “diga a pettine” collocata nel punto
in cui il rio
passa sotto
alla statale
per Torino.
«In caso di
maltempo
trattiene ramaglia e altri
oggetti galleggianti che,
così, non vanno a intasare
il Tepice più
a valle - commenta Tagini - In questo
modo, tuttavia, si crea una sorta di
diga naturale che fa salire il
livello dell’acqua a monte, con
trasporto e deposito di fango.
Così il Gourg è stato interrato, e si è perso il ricordo di dove fosse di preciso».
A favorire la riscoperta del
Gourg è stato... il “Corriere”:
«Su un articolo del dicembre
’86 ci sono anche fotografie:
hanno permesso di individuare il posto, usando alcuni alberi come punto di riferimento».
Alla ricerca ha collaborato
anche il Gruppo ricerche in
geobiologia (Grg), che col
Gevs condivide la sede in via
San Filippo: «Il merito principale del ritrovamento va al
socio Gevs Renato Zanarello.
Ha scavato dove c’era maggior probabilità di trovare la
sorgente, e al fondo di una fos-
C
CHIERI Torna alla luce il
fossero unite. Ho provato, ma non
sono riuscito. E sono anche d’accordo sul fatto che la loro prima
preoccupazione dovrebbe essere lavorare per i ragazzini anziché
puntare quasi solo sui campioncini della prima squadra».
L’esponente di sinistra incalza
poi su lavoro e ambiente: «Il sindaco ha permesso la trasformazione di tanto terreno agricolo in aree industriali,
senza aver fatto
nulla per avere
in cambio più
posti di lavoro».
Anche Bosio
attacca sul lavoro: «Tamagnone
avrebbe dovuto
favorire di più
gli impresari locali e non quelli di
fuori che vengono, fanno i loro affari, e poi se ne vanno senza lasciare nulla al paese».
Critiche che il sindaco rifiuta:
«Consentire ampliamenti di aziende ha di certo favorito l’occupazione, anche se non è possibile imporre di assumere solo i residenti;
quando non son stati concessi ampliamenti le aziende se ne sono andate, come è successo con la Dierre quand’era sindaco Pier Luigi Avataneo. Aggressione all’ambiente? Le varianti al piano regolatore sono state quasi solo regolarizzazioni di situazioni esistenti da
decenni».
Durezze, spaccature e scelte
PE
RO
«Il sindaco
ha la presunzione
del padre-padrone»
sentito ragioni. I tagli sono stati in
tutti gli ordini di scuola, dappertutto».
In paese le associazioni svolgono un ruolo fondamentale per i
ragazzi, favorendo gli incontri e
diffondendo cultura. Ce ne sono una trentina. Ma da un paio d’anni quasi nessuna riceve più un
soldo dal Comune.
«La mancanza di fondi ha impedito il sostegno – concede Mollo – Ma bisognava agire diversamente in origine, non indebitandoci troppo». Ben più severo Giuseppe Stuardi, attualmente non
più in Consiglio con la sinistra di
Ambiente e Lavoro, ma sempre
molto attento alla vita politica:
«Fra le colpe maggiori di Tamagnone c’è di non essersi impegnato per favorire lo sport per i giovanissimi. Ci sono due società calcistiche (Usp in centro, Usaf ai Favari, ndr) con campi e spogliatoi,
che potrebbero fare di più per i ragazzini se unissero le forze. Il sindaco doveva spingerle a fondersi».
Anche Pasquero non fa sconti:
«Alle associazioni l’anno scorso ha
tolto tutti i contributi per poterli
poi ridare ora, in periodo elettorale. E quando ne ha sostenuto le iniziative, come nel caso della Dop
alla tinca, non hanno poi avuto seguito».
Tamagnone concorda con
Stuardi, ma respinge la colpa:
«Sarei stato il primo ad essere
contento se le due associazioni si
sbagliate: è questo il ventaglio della critica politica. «La frase che ha
caratterizzato sempre Tamagnone è “Faccio ciò che voglio” – cita
Mollo – Invece si dovrebbe amministrare insieme, discutere e non
creare sempre il muro contro muro».
«Ha sempre avuto la presunzione del padre-padrone e considerato sbagliata qualsiasi idea delle
minoranze», calca la mano Pasquero.
Diversa la versione del sindaco:«Quando all’indomani delle elezioni ho teso la mano al suo gruppo la risposta è stata negativa. Di
fronte a questo atteggiamento non
vedo perché avrei dovuto coinvolgerli».
Bosio sostiene che il sindaco avrebbe persino causato fratture
nella sua stessa parte: «Ha spaccato il centro- destra. L’ultima dimostrazione è aver designato CaSTUARDI vallino a suo successore scontentando molti». Tamagnone
punzecchia: «Ma
di quale altra destra parla Bosio?
Forse parla di sé
o della formazione d’un’altra lista
di cui si vocifera in paese in questi
giorni?».
Stuardi punta il dito sulla
Giunta: «Si è attorniato di assessori non competenti nei rispettivi settori. L’unica che ha lavorato bene
e si è impegnata molto è stata Delfina Novara».
Il sindaco condivide l’elogio,
ma difende gli altri assessori: «Se
un assessore è pensionato può dedicarsi a tempo pieno, ma se è giovane deve dividersi fra la sua professione e il municipio: non è possibile mettersi in aspettativa, come farebbe in una grande città dove sono pagati abbastanza».
Mario Grieco
ASSOCIATO
C.O.N.A.I
RO
E L AV ORAZI O
ET
POIRINO Troppi debiti da pagare,
disattenzione totale per lavoro,
sport giovanile e ambiente. E sul
piano politico, porte sbattute in
faccia ai consiglieri degli altri
gruppi e divisione del centro-destra.
Piovono accuse di fine mandato sulla testa del sindaco Sergio
Tamagnone. Ma il primo cittadino uscente ribatte subito ai suoi
avversari: «I debiti, fra vent’anni,
non ci saranno più, ma le opere sì.
E quando ho teso la mano le mino- l’istituto tecnico Galilei. ormai
ranze l’hanno rifiutata».
chiuso».
I giudizi si riferiscono in partiCritico contro il nido anche
colare agli ultimi cinque anni di Carlo Bosio dell’altro gruppo di
mandato, sebbene Tamagnone sia opposizione, Poirino è Viva: «E’
in municipio quasi da vent’anni: costato troppo e funziona per venprima all’opposizione, poi come ti bimbi: si poteva dare lo stesso
assessore e, dal 2004, con la fascia servizio con una struttura più pictricolore. Cinque anni segnati cola».
profondamente dalla crisi econoSecondo Pierantonio Pasquemica.
ro, segretario del Pd locale, i tropUn quinquennio in cui le risor- pi debiti sono la causa della forte
se sono andate
pressione fiscavia via dimile: «Ha chiesto
nuendo mentre PASQUERO
troppi mutui e
il Governo ha
poi per fare quastretto attorno al
drare i conti ha
collo dei Comuaumentato tutti i
ni il cappio del
tributi. Siamo il
Patto di stabilità
comune più tarnon consententassato della zodogli di spendena. Gli unici ad
re neppure i soldi in cassa.
avere l’addizionale Irpef al mas«Quando è iniziata la costruzio- simo di legge, e da ben sette anni.
ne della nuova materna e del nido Troppo facile aumentare le entrac’era già il sentore che queste spe- te con la leva fiscale anziché tagliase avrebbero portato a un indebi- re le spese».
tamento così alto da non consentiSulla stessa linea anche Carre di operare in altri settori – at- melo Bruno, segretario della Letacca Angelita Mollo, capogrup- ga Nord poirinese: «La gente è strepo della lista civica La Svolta – I mata dall’alto livello di tassaziosoldi spesi per le scuole vanno be- ne. Poteva essere ridotta se il sinne, ma bisogna dosarli. L’esempio daco avesse avuto il coraggio, copiù eclatante è il nido: non era il me riproponiamo noi ora, di dicaso di fare una struttura così im- mezzare i costi della macchina
portante, anche perché in paese c’e- comunale, fosse stato più attento a
ra già un servizio simile, sia pure come vengono fatti gli acquisti e
privato. Ma nel settore scolastico gli appalti».
la grande colpa di Tamagnone è
Il sindaco non ci sta: «Non si fa
stata non fare di più per salvare la frittata senza rompere le uova.
NE
V
LOMBRIASCO (TO) - Via Torino, 18
Tel. 011.97.90.123 - Fax 011.97.90.472
Rassegna stampa
Febbraio 2014
4 > CRONACA
Comune di Poirino
Territorio
26 febbraio 2014
Nuovo appello del moncalierese Avenati. Non vede il iglio dal 2012 Da Moncalieri a Perugia. Agiva davanti alle scuole
«Rivoglio il mio bambino» Arrestato in Umbria
La mamma, ora ricercata, lo ha portato via il «pusher pendolare»
MONCALIERI - “Desidero
riabbracciare mio figlio, sono disposto a tutto pur di
riuscirsi”. Si diffonde attraverso le agenzie di stampa
nazionali il nuovo appello di
Alessandro Avenati, imprenditore moncalierese di 46
anni, che ancora una volta
ha voluto, giustamente, portare all’attenzione la triste
vicenda che lo vede suo
malgrado protagonista e per
la quale chiede aiuto, in modo particolare alle autorità.
L'uomo infatti al momento
sa solamente che il bambino
è con la mamma, una cittadina croata che circa due
anni fa, all'insaputa del
moncalierese, aveva portato
il piccolo a Spalato e adesso,
dopo che il padre è riuscito
ad ottenere l'affidamento
esclusivo, è letteralmente
svanita nel nulla insieme al
minore. E pensare che Avenati aveva affrontato una
battaglia legale a dir poco
estenuante, che però aveva
vinto su tutti i fronti dopo
che lo stesso tribunale della
Croazia si era pronunciato
in suo favore, ordinando il
rimpatrio immediato del
bambino in Italia. Ma mentre il giudice emetteva la
sentenza ormai era troppo
tardi; lei era già scappata.
Per questo la donna, N.K.,
39 anni, è di fatto una latitante internazionale. Sulle
sue tracce non ci sono solamente i carabinieri di Moncalieri, ai quali l'imprendi-
tore aveva sporto denuncia
per la sottrazione del figlio
nei primi di aprile del 2011,
ma anche l'Interpol e la polizia della Croazia. Ma nel
frattempo il moncalierese
vive nella disperazione, perché non sa dove sia stato
portato il suo bambino e tema di non riuscire più a rivederlo. Durante il procedimento legale svoltosi in
Croazia (parallelo a quello
celebrato in Italia, ndr) era
riuscito ad incontrarlo solamente in luoghi scelti dalle
autorità locali e mai da solo:
doveva sempre esserci la
madre o degli assistenti sociali. Per lui fu terribile, ma
sopportò tutto perché sapeva
di avere ragione, come dimostrò la decisione della
giustizia Croata. Per questo
la polizia si recò al domicilio della donna per prendere
in consegna il bambino, ma
una volta arrivati sul posto
gli agenti poterono solo riscontrare che N.K. aveva
lasciato la casa per una destinazione ignota. Intanto
Avenati è stato nuovamente
in terra croata “dove i giornali locali si sono occupati
del mio caso - riferisce
all’Ansa - ma non ho avuto
notizie del mio bimbo”. In
Italia la Farnesina ha già
preso in carico la questione.
Carmagnola: a processo il into tecnico dell’acquedotto
CARMAGNOLA - Quasi settimanalmente si guadagnano gli onori della cronaca per le
loro incursioni nelle abitazioni altrui. Sono i falsi tecnici dell’acquedotto che, con questo semplice pretesto, riescono a farsi aprire le porte degli alloggi dai quali poi si allontanano dopo aver rubato denaro o gioielli. Ma adesso uno di loro, nello speciico un
nomade carmagnolese di etnia sinti, è inito alla sbarra proprio con l’accusa di aver
raggirato delle persone con il trucco ormai soprannominato «trufa dell’acqua». I carabinieri del comando provinciale di Asti lo avevano individuato dopo una lunga indagine, ma l’uomo è sospettato anche di alti colpi che potrebbero venirgli attribuiti se
dovessero scaturire nuovi elementi a suo carico. Per il momento comunque è stato
portato di fronte al giudice per un preciso episodio avvenuto a Montegrosso, il quale
gli è stato attribuito dagli inquirenti. Molto probabilmente pensava di averla fatta franca, ma non aveva messo in conto la sagacia e la perseveranza degli investigatori dell’Arma, i quali oltre al carmagnolese avevano individuato altri presunti trufatori, tutti di
casa nell’astigiano, per altre stangate analoghe. A quanto pare il discorsetto che facevano alle vittime era sempre lo stesso: «siamo dell’acquedotto, dobbiamo controllare
le condutture dell’acqua, c’è il rischio che nei tubi ci sia la presenza di mercurio. Se
avete dell’oro in casa è meglio controllarlo, perché può essere danneggiato». E chi ci
cascava ed estraeva i propri valori mostrava anche dove teneva i contanti.
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MONCALIERI - Da Moncalieri a Perugia per spacciare stupefacenti, per giunta davanti alle scuole. Ma se
recandosi nel capoluogo
umbro il malvivente, di casa
nella nostra città, sperava di
farla franca non ci è riuscito
proprio per nulla. Le numerose segnalazioni giunte alle
forze dell’ordine da parte di
molti cittadini infatti hanno
portato alla sua cattura. Del
resta sembra che in molti
avessero contatto il locale
posto di polizia per rendere
nota la presenza, nelle vicinanze di una scuola elementare, di un soggetto dalle
fattezze nordafricane che
sembrava spacciare droga.
Per questo gli agenti della
sezione criminalità hanno
effettuato una serie dei servizi in borghese, articolati
su appostamenti e pedinamenti, fino a quando non
sono riusciti a cogliere il
pusher sul fatto e arrestarlo.
E dopo averlo fermato hanno scoperto che si trattava di
un tunisino di 30 anni,
Maher Khalifi, residente appunto a Moncalieri. I poliziotti lo hanno bloccato in
un bar, dopo averlo visto
vendere per un’ottantina di
una euro una dose ad un giovane, il quale ha subito ammesso le proprie responsabilità, nonché il fatto di aver
effettivamente acquistato
della droga. Un particolare,
quest’ultimo, che ha definitivamente incastrato il mon-
L’arrestato Khalii Maher
calierese, la quale perquisizione ha inoltre permesso ai
poliziotti di rinvenire nelle
sue tasche circa 280 euro in
contanti, sequestrati in
quanto ritenuti provento
dell’illecita attività.
Addosso aveva anche ben
due telefoni cellulari, al interno dei quali erano memorizzati numerosi numeri che
gli investigatori ritengono
appartenere alla sua vasta
clientela.
In caserma per evitare il linciaggio
Il ladro scoperto dalla vittima
viene «salvato» dai militari
VILLASTELLONE - Continuano i servizi preventivi,
contro furti e rapine, da parte dei carabinieri del Comando Provinciale di Torino. Nei giorni scorsi infatti
i militari hanno arrestato b
en dodici persone responsabili, a vario titolo, di furti e
rapine. Ma in alcuni casi i
ladruncoli hanno anche dovuto salvarli dalla furia delle persone che li avevano
colti sul fatto. Proprio come
è toccato fare ai carabinieri
della stazione di Villastellone, intervenuti a Poirino per
arrestato, ma al tempo stesso portare al sicuro, un topo
d’auto. Quest’ultimo infatti
era stato sorpreso dal proprietario della macchina in
cui stava rovistando e così
per il 42enne Luca Coppo,
42 anni, sono stati guai, ma
non solo perché la vittima
del furto aveva allertato il
112. All’arrivo dell’Arma
infatti il malvivente è stato
sottratto ai passanti che, secondo quanto rilevato dal
personale della pattuglia intervenuta, gli avevano procurato fratture al polso e
alle dita.
Sempre negli stessi giorni
l’attività preventiva attuata
dai militari ha permesso, ai
carabinieri della stazione di
Pino Torinese, di sventare
un furto e di ritrovare, vicino
ad una villa, una federa contente oro e gioielli abbandonata da una banda di ladri
subito dopo la razzia all’interno di un’abitazione.
Carmagnola: ragazzini nei guai Due ventenni al Parallelo 45 Moncalieri
in taxi
Insulti e minacce Riilano soldi falsi Va
ad assaltare
ad un ferroviere ai commercianti una banca
CARMAGNOLA - Minacciarono pesantemente il capotreno nel momento in cui
chiese loro le generalità per
multarli, in quanto privi di
biglietto. E come se non bastasse gli tirarono addosso
nelle monetine per poi scappare, nel momento in cui il
convoglio si fermò alla stazione di Carmagnola. Un
fatto che si consumò lo scorso 31 gennaio e per il quale
si pensò che i due autori, dei
ragazzini, non sarebbero
mai stati identificati. E invece, nei giorni scorsi, l’intensa attività investigativa portata avanti dagli uomini della Polfer ha permesso di
dare un volto ed un nome ai
due. Si trattava di minorenni, ovvero D.K, 16 anni di
casa a Sommariva del Bosco
e V.A., quindicenne di Bra.
Secondo gli agenti furono
loro a minacciare il ferroviere in servizio sulla linea BraCarmagnola, senza contare
che a loro carico sono risultati dei precedenti analoghi.
Comunque adesso sono entrambi indagati presso la
procura dei minori di Torino
per i reati di rifiuto a declinare le generalità ad un pubblico ufficiale e minacce in
concorso allo stesso.
In base al racconto del ferroviere i due ragazzini salirono a bordo del convoglio
4353 che collega Bra allo
scalo di Torino Stura quando, in prossimità di Carmagnola, vennero invitati a mostrare il loro documento di
viaggio. Essendone privi gli
venne chiesto di fornire le
generalità e proprio in quel
momento si rivolsero al capotreno, M.V., in maniera
ingiuriosa, facendogli anche
capire, sembra, che avrebbero potuto picchiarlo se si
fosse rivelato necessario.
Una minaccia che molto
probabilmente non sarebbe
stata messa in atto, tuttavia
non ci fu modo di appurarlo
perché i giovani scesero non
appena il convoglio si accostò alla banchina di Carmagnola. E prima di scendere
a terra di corsa lanciarono
delle monetine contro il
malcapitato ferroviere, il
quale li vide sparire fra i meandri dello scalo. Inizialmente infatti si pensava che
ci fossero davvero ben poche speranze di riuscire a
rintracciare i due giovani,
ma purtroppo per loro non è
stato così impossibile come
poteva sembrare.
MONCALIERI - Niente di
più soddisfacente che andare a fare acquisti con il portafoglio pieno di soldi. Ma
se questi sono falsi, non si
può certo dire di essere proprio corretti nei confronti
dei commercianti presso i
quali si intende spenderli.
Esattamente come hanno
fatto i due giovani fermati
dai carabinieri nei giorni
scorsi a Moncalieri, dove
avevano cercato di rifilare,
in un caso con successo, delle banconote contraffatte
agli esercenti che operano
all’interno del complesso
«Parallelo 45» di via Postiglione. Proprio qui infatti
due ventenni sono stati bloccati e accusati di spendita di
soldi falsi dai militari della
Santena: dieci giorni di serrata
Pregiudicati fra gli avventori,
il Questore gli chiude il bar
SANTENA - Dal 12 al 21
febbraio scorsi il bar «Plaza» di Santena, situato nella
centralissima piazza Martiri
della Libertà, è stato chiuso
per volere del questore di
Torino. Quest’ultimo infatti
ne aveva disposto l’abbassamento delle saracinesche ai
sensi dell’articolo 100 del
testo unico di pubblica sicurezza, che prevede la sospensione della licenza per
gli esercizi che siano «abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose». Infatti l’ordinanza, che era
stata notificata dai carabinieri della compagnia di
Chieri, si rifaceva proprio ad
una serie di controlli esegui-
27
ti dagli stessi militari, nel
corso dei quali sarebbe
emersa la presunta persistente presenza di soggetti
già noti alle forze dell’ordine. “Francamente il provvedimento di chiusura mi è
caduto addosso come un
fulmine a ciel sereno - ha
commentato Andrea Chiricosta, titolare del locale - sono sei anni che gestisco questo bar e non è mai successo
nulla di grave al suo interno, nessuna rissa o episodio
di violenza. Ora comunque
i dieci giorni imposti sono
trascorsi, ma per me hanno
avuto un impatto economico
rilevante, senza contare il
danno di immagine”.
locale compagnia, allertati
dagli stessi operatori del
centro. Entrambi quindi sono finiti nei guai, lui 21 anni
già pregiudicato e lei, 26enne, ignota alle forze dell’ordine fino a quel momento.
In base alla ricostruzione
delle loro azioni avrebbero
dapprima cercato di acquistare un videogioco utilizzando un taglio da 50 euro
che fin dalla prima occhiata
non ha minimamente ingannato la commessa. Ma al
rifiuto della donna di accettare in pagamento il denaro
fasullo i due ragazzi avrebbero semplicemente rimesso
in tasca la loro «patacca»
uscendo dal negozio come
se nulla fosse. E senza tener
conto che il loro atteggiamento poteva già aver messo in allarme i negozianti del
complesso commerciale,
sono entrati in un altro punto vendita, dove sarebbero
riusciti a comprare qualcosa
utilizzando un’altra banconota, di taglio superiore rispetto a quella presentata in
precedenza. Chi l’ha incassata infatti si sarebbe reso
conto del raggiro solamente
in un secondo momento, ma
nel frattempo la voce che
qualcuno stava rifilando soldi falsi in giro doveva già
essersi diffusa, non a caso
gli stessi addetti della sicurezza interna del complesso
era già stati avvisati. E proprio i vigilanti hanno chiesto
la presenza dei carabinieri,
che una volta giunti sul posto non hanno avuto difficoltà ad individuare la coppia,
la quale è stata perquisita e
trovata in possesso di ben
550 euro, ovviamente buoni
per attizzare il caminetto.
MONCALIERI - Probabilmemente privo di un’automobile da utilizzare per la
fuga un rapinatore, si ignora
se un professionista del settore oppure un esordiente,
ha ben pensato di assaltare
una banca raggiungendola
in taxi. E ovviamente ha
chiesto all’ignaro autista di
aspettarlo mentre lui eseguiva una non ben definita
«operazione allo sportello».
Sembra incredibile ma è
successo veramente, a Moncalieri, nel pomeriggio di
lunedì, ai danni della filiale
Intesa Sanpaolo di corso
Roma. Qui infatti l’uomo,
un italiano altro circa 1,70
con giubbotto scuro e occhiali, si è presentato brandendo un taglierino con il
quale ha minacciato gli impiegati. Voleva i soldi ma
uno dei dipendenti gli ha
spiegato che avrebbe dovuto
aspettare perché la cassaforte ad apertura temporizzata
in quel momento era chiusa.
Fuori però c’era il taxi e il
tassametro girava, così il
malvivente ha preferito andarsene, sfogando la propria
frustrazione sul malcapitato
dipendente della banca, che
si è beccato un paio di pugni. E dopo il gesto d’impazienza il bandito è risalito
sul taxi facendosi accompagnare in piazza Bengasi. Totale della corsa 22 euro, regolarmente pagati dal malvivente che è poi sceso sparendo nelle strade del
capoluogo. La descrizione
fornita dall’autista e le eventuali tracce lasciate sulla
vettura potrebbero aiutare i
carabinieri nelle indagini,
che si rivelano però complicate e di difficile soluzione.
Rassegna stampa
Febbraio 2014
CORRIERE DI CHIERI
Comune di Poirino
NEI DINTORNI
Venerdì 28 febbraio 2014
POIRINO
SABATO - Più di 40 famiglie mangiano grazie alla Caritas
Poirino raccoglie cibo extra
L’Ue taglia, i poveri crescono
POIRINO L’Unione Europea taglia
drasticamente gli aiuti alimentari proprio mentre le richieste crescono: per questo domani, sabato, davanti ad alcuni market del
paese, ci sarà una colletta alimentare straordinaria.
«L’Europa ha ridotto del 40 per
cento l’invio dei generi alimentari
rispetto agli anni scorsi» quantifica Francesco Sandrone, portavoce del Centro italiano raccolta di
Chieri, che raccoglie l’allarme e
rilancia. A Poirino ci è stata assicurata la disponibilità da parte del
Carrefour di via Colombo angolo
via Cavour e del Crai di via XX settembre, mentre l’Ipergross di strada Pralormo sta aspettando il vialibera dalla direzione di Milano»,
precisa Antonio Trucco presidente della Caritas poirinese, che collabora all’iniziativa insieme all’associazione Carabinieri in congedo, ai Lions e agli Alpini.
Fuori dai supermercati verranno raccolti prodotti di prima necessità a lunga conservazione,
scatolame e cibi per la prima infanzia. «In paese ci sono circa 45
famiglie che tutti i mesi ritirano
pacchi alimentari presi al Cir di
Chieri da un nostro incaricato perché spesso chi ha bisogno ha anche difficoltà a spostarsi – fa il punto Delfina Novara, assessore al sociale – Si tratta soprattutto di famiglie senza reddito perché disoccupate o con entrate da lavoretti
saltuari, ma anche di chi ha una
pensione minima. Molte le famiglie straniere».
Oltre ai pacchi di alimenti del
Centri di raccolta, il Comune ne
distribuisce anche altri, che chiama “pacchi-bando”. «Li abbiamo
definiti così perché sono quelli che
riusciamo a distribuire grazie al
contributo di 8.000 euro di un bando regionale, da spendere in un
paio d’anni – aggiunge Novara –
Vanno ad una mezza dozzina di
famiglie e contengono cibi ma anche altri generi, prodotti per la casa e per bambini».
Francesco
Sandrone guida
il Centro
italiano
raccolta, a cui
attinge anche la
Caritas di
Poirino
Tra le richieste non solo alimenti, ma anche aiuti per pagare l’affitto. «A gennaio abbiamo a-
vuto domande di contributi da 36
famiglie poirinesi – precisano dal
Consorzio socio-assistenziale
chierese – Sono nuclei segnalati
dalle assistenti sociali del paese sui
quali facciamo le dovute verifiche.
Si tratta in gran parte di famiglie
con minori o anziani disabili. Inoltre, un’altra decina di nuclei chiede aiuti per pagare bollette o per
altre spese indispensabili».
C’è poi chi chiede il contributo
regionale di “sostegno alla locazione”. «Stiamo raccogliendo le domande proprio in queste settimane
– precisa Alessandra Sferra, dirigente comunale dei servizi al cittadino – Ne abbiamo già una ventina ma mediamente arriviamo alle 35-40 ogni anno». A queste si devono aggiungere le famiglie che
si rivolgono al Consorzio perché
i due tipi di contributo non possono essere sommati.
Si sfiora così l’ottantina di nuclei in difficoltà.
Ma il numero sale ancora considerando coloro che si rivolgono
alla Caritas. «In media riceviamo
fra le 20 e le 25 persone ogni settimana – aggiunge Trucco – Anche
se alcune vengono un paio di volte al mese, potrei quantificare in una cinquantina i nuclei famigliari o le persone sole che vengono da
noi».
Facendo le somme si arriva a
un centinaio di famiglie, ma numeri precisi non ce ne sono. «Si
dovrebbero incontrare periodicamente tutti gli enti o gruppi che forniscono aiuti – conclude il presidente Caritas - Purtroppo si riesce
a fare raramente e non sempre ci
sono tutti».L’assessore Novara ricorda infine che «molti non osano
chiedere nulla, ma hanno altrettanto bisogno».
Mario Grieco
Poirino in maschera per cinque giorni
Si svelano Pero e Danda. Domenica e martedì sera le sfilate
POIRINO Doppia sfilata in maschera, giochi, bugie e vin brulè . Poirino festeggia il Carnevale da oggi, venerdì 28, a martedì 4 marzo.
Si comincia questa sera con una cena al circolo Anspi di piazza
don Fassino, nella frazione Favari.
Domani, sabato, la festa si sposta nel centro del paese. A salutare il Carnevale saranno Barba Pero e Magna Danda, le due maschere nate da una leggenda poirinese
dell’800 su un signorotto di Ternavasso che con la moglie usava regalare monete ai più poveri durante il Carnevale: oggi offre caramelle ai bambini.
Alle 20, davanti a San Rocco in
piazza Italia, si terrà il “Canton d’
San Roch” (il cantone di San Rocco), la cerimonia in cui verranno
svelati gli interpreti della coppia.
Accompagnati dalla Filarmonica
Poirinese, riceveranno dal sindaco Sergio Tamagnone le “chiavi
del paese”.
Alle 20,30, maschere nel centro “Gruppo 126” e i ragazzi della leva
polifunzionale di via Isolabella per 1996 travestiti come i personaggi
la cena e il ballo con musica dal vi- della fiaba Alice nel paese delle mevo. Costo 16 euro, ridotto 8 euro per raviglie; da Castelnuovo i sette nai bambini; prenotazioni aperte an- ni; i Vilastelon Fest da Villastellocora oggi, venerdì, nella merceria ne; più altri due gruppi da CarmaEffevi di piazza Italia (info al gnola e Santena.
345.42.68.378). Sempre alle 20,30 feIl popolo delle maschere passerà
sta in maschera all’oratorio San per via Arpino, via Indipendenza
Luigi, di via XX
e via Amaretti. Il
Settembre (incapolinea sarà in
L’ALTRO
gresso gratuito).
piazza Italia, doLa sfilata in
ve gli alpini diCARNEVALE
maschera per i
stribuiranno a
bimbi è per doofferta libera vin
menica. Ritrovo
brulè, tè e bugie.
alle 14,30 davanti
Lunedì mattiall’oratorio, da
na Barba Pero e
dove partiranno
Magna Danda fa9 carri: ci saranno i ragazzi dell’o- ranno visita agli ospiti dell’istituratorio con i protagonisti gialli del to geriatrico di via Gorizia. Alle
film di animazione “Cattivissimo 15,30, nel Salone Italia di passegme”; i cibi “preparati” dall’asso- giata Marconi 12, per i più piccoli
ciazione sociale poirinese Onlus giochi organizzati dall’Onlus LenLenci e dal Pianalto Volley; gli au- ci col centro di aggregazione (Cag).
tomobilisti de “Gli amici delle cor- Martedì replicheranno alla stessa
se” di Pessione; da Pralormo il ora, nella palestra della scuola me-
Con gli anziani
e in oratorio
dia di corso Fiume.
Per celebrare il martedì grasso,
giornata finale del carnevale, è in
programma un pranzo con le maschere
(prenotazioni
allo
011.94.30.520). I festeggiamenti si
concluderanno alle 20,30 con la sfilata notturna, a cui si aggregheranno altri carri oltre a quelli previsti domenica: l’Ape Maira di Arignano, i Flinstones di Baldichieri, Braccio di Ferro e Olivia di Santena, “Si cambia musica” di Candiolo, il Far West di Carmagnola,
“Nel cuore della Savana” di Orbassano e “Lo show del circo” di Piobesi. Stavolta il corteo partirà da
piazza dei Morioni, per seguire poi
il medesimo percorso della sfilata
di domenica. All’arrivo in piazza
Italia, Magna Danda e Barba Pero
restituiranno le “chiavi” al sindaco e verrà bruciato il fantoccio del
Carnevale. Vin brulè, tè e bugie saranno nuovamente distribuiti dagli Alpini a offerta libera.
Federica Costamagna
SANTENA - Il comitato “blinda” la dimora, l’architetto si sbizzarrisce nell’ultimo piano. Dal Governo 4 milioni
Accordo sul museo cavouriano
SANTENA L’architetto e i
“guardiani” della storia hanno trovato un punto d’equilibrio sui restauri di Villa Cavour: il futuro museo nazionale ha il suo progetto definitivo. In queste ore otterrà la
benedizione dalla Fondazione Cavour e il presidente Nesi potrà portarlo a Roma ai
primi di marzo. Destinazione: la Presidenza del Consiglio di Ministri. Scopo: mettere in cassaforte i 4 milioni
di euro promessi per il grande restauro.
«Il comitato storico ha chiesto al progettista solo ritocchi
minimi, il progetto resta sostanzialmente quello elaborato dall’architetto Carlo Pession – sintetizza Nerio Nesi –
Le divergenze erano su come
proporre al pubblico una casa-museo. Un edificio del Settecento, trasformato e ingrandito nel 1876 e poi abitato fino
a metà del Novecento. Ma le
modifiche chieste sono irrisorie: dove collocare un pannello illustrativo, come disporre
i mobili».
Ma per mettere d’accordo
storici e progettista ci sono
volute più riunioni. L’ultima
è stata mercoledì 19 febbraio:
tre ore e mezza. Possibile che
per stabilire particolari minimi ci sia voluto molto tempo? Il progetto era stato presentato da Pession già a fine
dicembre… «Si è trattato di
contrasti ideologici, interpretazioni diverse che era importante discutere insieme - getta
acqua sul fuoco il presidente
- per realizzare un museo de-
stinato a durare, si spera, molti decenni»,.
Il comitato storico, presieduto dalla professoressa Isabella Ricci, puntava i piedi
per mantenere il più possibile l’aspetto originario otto-
centesco di Villa Cavour.
«Non facciamo cose avventurose», ammoniva ancora un
mese fa Ricci, grande autorità nell’archivistica con una
carriera internazionale tra
Unesco, ministeri e Compa-
gnia di San Paolo.
Alla fine, il progetto di Pession lascia pressoché intatti
gli attuali piano terreno e primo, arredati a mo’ di dimora
ottocentesca. Gli unici interventi potrebbero essere rimo-
I visitatori fino a
ottobre
torneranno a
sfilare nelle
stanze della
famiglia Visconti
Venosta
Domenica riapre la Villa
ma senza lo studio di Camillo
Arredi in restauro a Venaria Reale
SANTENA Ricomincia domenica la
stagione di visite a Villa Cavour
dell’associazione Amici della Fondazione Cavour; durerà fino al 26
ottobre.
Tornano visitabili tutte le stanze meno la camera di Camillo Cavour: tutto è stato portato alla reggia di Venaria per essere curato
dal Centro di conservazione e restauro. La stanza era stata rico-
struita qui a fine 1800, portata dal
torinese Palazzo Cavour dove il
conte viveva. Il restauro è stato finanziato con 50.000 euro dalla Banca Nazionale del Lavoro.
Intanto, da domenica i volontari torneranno a condurre le guide
quattro volte al giorno, tutte le domeniche: alle 10,30, 15, 16,30 e 18.
Per i gruppi di almeno 15 persone
possibili anche in altri giorni, pre-
via prenotazione sul sito www.camillocavour.com o ai numeri 011949.21.55 e 011-949.22.74. Biglietti
a 5 euro, ridotti a 4 per gruppi organizzati ed over 65 anni, 2,50 scolaresche e giovani da 6 a 18 anni.
Gratis sotto i 6 anni e i santenesi.
In estate comincerà il grande
restauro dell’edificio, che porterà
a ricavarne il Museo Nazionale
Cavouriano. Il cantiere e l’allestimento dovrebbero durare un paio
d’anni, costringendo a ridurre e
modificare il percorso di visita di
volta in volta.
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zioni di alcune aggiunte o decori novecenteschi. Potrebbe
essere solo o spostato qualche
mobile o quadro, ma nessuno
stravolgimento.
L’architetto, che vanta la
sua firma sul restauro al Forte di Exilles e sul padiglione
Italia all’Expo 2015, potrà invece usare la sua creatività
al secondo piano. Là si trovano stanze dove l’impronta di
Cavour e dei Visconti Venosta è minima: venivano usate dal personale e come locali di servizio e sgombero. Negli ultimi decenni hanno ospitato la biblioteca cavouriana. Tolti libri e scaffali, eliminata la balconata-ponte
che attraversa la biblioteca,
Pession può immaginare video e pannelli multimediali
sulla vita e l’opera di Camillo Benso. Insomma, le nuove
tecnologie di comunicazione
di tutti i musei più recenti.
La stessa biblioteca diverrà
virtuale: con un tocco del dito su uno schermo si potranno prendere e aprire i volumi antichi o recenti, in realtà
depositati nell’archivio storico ospitato nelle vicine ex
scuderie attualmente in restauro.
«In questi giorni il progetto
deve passare l’esame della società di verifica Tuv – prospetta Nesi – poi essere validato
da Marco Piletta, funzionario
regionale responsabile del
procedimento, ed avere l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni storici e artistici. Non penso ci saranno sorprese: ho già preso un appuntamento con l’Unità di missione della Presidenza del Consiglio per la prima settimana di
marzo».
«Mutui pesanti
in eredità»
Il sindaco:
«Nella media»
POIRINO I debiti del Comune
pesano sulla campagna elettorale per il voto di maggio. Il sindaco Sergio Tamagnone, pur
non in lizza perché ha già ricoperto due mandati consecutivi, rifiuta di farsi trascinare sul
banco degli imputati con l’accusa di aver contratto troppi
mutui. E ribatte agli attacchi
nelle riunioni quadrimestrali
con la popolazione.
Le opposizioni consiliari, ma
anche altri avversari fuori dal
Consiglio, gli rinfacciano d’aver accumulato 8 milioni e
mezzo di debiti per le opere realizzate nei dieci anni in cui ha
indossato la fascia tricolore.
Scuola materna e nido di strada Antica delle Poste, centro
anziani e giovani di via Eugenia Burzio, completamento del
palasport di via Isolabella.
«Ha impegnato troppe risorse in queste strutture, a scapito
di altri servizi destinati a tutta
la popolazione – puntano il dito gli oppositori – Mutui pesanti come macigni anche sulle
prossime amministrazioni. Non
solo: per realizzare il suo programma Tamagnone ha aumentato a livelli altissimi le imposte (l’addizionale Irpef al
massimo di legge da sette anni)
senza preoccuparsi di ridurre le
spese».
Il sindaco ha più volte sostenuto che «i mutui saranno estinti nei prossimi vent’anni,
ma le scuole e gli altri impianti
resteranno per i decenni a venire».
E ora rifà i conti davanti ai
cittadini. «Gli 8.540.000 euro di
mutui sono contabilmente nel
nostro bilancio, ma non li dovranno pagare tutti i poirinesi.
E non li ho neppure contratti
tutti io. E’ una cifra “farlocca”,
è giusto sia chiarita».
Una prima fetta se l’è accollata la Smat, delegata alla gestione di acquedotto e fogne.
«Quando abbiamo passato alla
gestione Smat gli impianti del
nostro acquedotto e le condotte
fognarie ci siamo anche scaricati del peso dei debiti per la costruzione e gli ampliamenti – ricorda il sindaco – Una cifra di
tutto rispetto: ben 2.357.000 euro. A noi restano perciò 6.183.000
euro».
Non solo. A questa somma,
sostiene Tamagnone, vanno
tolti anche i mutui contratti dai
suoi predecessori. «Circa quattro quinti dei debiti sono delle
mie due amministrazioni, mentre la parte restante proviene
dalle precedenti». Vanno perciò
tolti 1.236.000. Restano 4.946.000
euro di cui Tamagnone si prende la responsabilità. Circa il
58% del totale dei debiti scritti nel bilancio di fine mandato.
Meglio: di due mandati.
Ma il sindaco uscente, che ha
sempre tenuto per sé la delega
del bilancio, rivendica di aver
caricato sulle spalle di ogni poirinese debiti più bassi della media italiana. «Se anche si considerano i mutui ancora da restituire, la nostra media è di 587
euro per abitante, contro quella nazionale di 950 euro. Per non
parlare del record dei circa 3.500
euro per ogni torinese».
La colpa vera dell’aumento
delle imposte locali, conclude
Tamagnone, va cercata altrove: «La verità nuda e cruda è una sola: nel 2009, ultimo anno
in cui lo Stato ci ha trasferito cifre significative, ci sono arrivati da Roma 1.600.000 euro. Nel
2013 abbiamo dovuto dare noi
allo Stato 600.000 euro.
C’è da stupirsi se non abbiamo più potuto finanziare le associazioni, abbiamo dovuto tagliare i fondi all’Istituto Amaretti, se le manutenzioni sono ridotte al lumicino e agli investimenti per opere abbiamo potuto dare la miseria di 300.000
euro? Però fino ad oggi non sono stati penalizzati i servizi ed
è aumentata la spesa sociale per
sostenere le persone senza lavoro e quelle che rischiano di perdere la casa».