Il colpo di scena Lufthansa

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Il colpo di scena Lufthansa
www.guidaviaggi.it
Anno XLIII
1480
15 Giugno 2015
numero
Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma. 1 - CN/AN. Detentore del conto è l’ufficio P.T. di Ancona CMP Passo Varano . - Prezzo per copia euro 0,50
#NF15 svela
i trend
tatistiche e trend
sono i protagonisti
assoluti del percorso Numeri di #NF15.
Inside Airlines è la sezione
di appuntamenti dedicati al
mondo dei trasporti: compagnie aeree, aeroporti in pri-
S
mis, ma non solo. I nuovi
protagonisti stanno cambiando lo scenario e nuovi
modelli di business si affacciano sul mercato. Anche il
business travel continua la
sua storia all’interno del
multievento, con un appun-
tamento convegnistico-formativo rivolto alle agenzie
di viaggi e organizzato da
Federviaggio in collaborazione con Uvet Amex ed
esperti del segmento.
Torna come ogni edizione
l’appuntamento con le ven-
dite estive in anteprima,
grazie ai numeri dell'estate
2015 e alle previsioni 2016
anticipate da GfK Retail &
Technology.
Nel servizio interno altre
anticipazioni e un’intervista
DA PAG. 4
a Teamwork.
Il colpo di scena In questo numero
Lufthansa
finalizzata ad ottenere maggiori
ricavi la doppia
mossa di Lufthansa che
prevede l’applicazione di
una fee da 16 euro sui biglietti processati via Gds e
l’azzeramento delle commissioni alle agenzie dal
prossimo gennaio. Decisione unilaterale che stride con
la volontà di sottolineare
“l’importanza del ruolo delle agenzie” e più che altro
segna la strada di un veloce
E’
avvicinamento al sistema
Ndc, il nuovo standard distributivo di Iata.
Il presidente di Fiavet Lazio, Ernesto Mazzi, ha dichiarato che “le azioni intraprese riportano all’attenzione la necessità di
un’informazione neutrale
per agenti e consumatori e
fa tornare in auge il tema
della giusta remunerazione”. Intanto, il responsabile
ricerca e sviluppo Simple
Crs, Claudio Cristofaro, si
dice preoccupato, “perché il
Gds consente di gestire
cambi, rimborsi e riemissioni con un unico strumento, mentre Ndc Iata è uno
strumento ancora da implementare e nel frattempo il
lavoro delle agenzie si complica”.
E se da parte di altri vettori
non sembra esserci al momento allineamento, in casa
Astoi i t.o. mostrano tangibili segni di preoccupazione
A PAG. 3
per la mossa.
Fiavet: si insedia
il presidente De Ria
pag.
2
Indaba per la riscossa
dell’Africa
pag.
6
Da Etihad nuova
linfa ad Alitalia
pag.
8
Smirne, la città turca
dallo stile europeo
pag. 10
Villaggi: la formula
spadroneggia in adv
pag. 11
Primo piano
2 GuidaViaggi
Alla Fiavet
l’era De Ria
In difesa
di “Open Skies”
Il programma del neo presidente
Il 63% vola in Usa con vettori stranieri
ecnologia, formazione, comunicazione, impresa.
Sono alcune delle parole
chiave alla base del programma politico di Jacopo
De Ria, neo presidente Fiavet Nazionale. Si parla anche di lotta all’abusivismo,
ricerca di un percorso di armonizzazione del settore a
livello Ue e dei giovani.
“Vogliamo rimettere al centro di Fiavet gli imprenditori e il loro lavoro”, l’assunto
da cui parte De Ria, che,
guardando al mondo agenziale, parla della necessità di
un cambio di passo, che deve essere supportato da una
fotografia del mercato tale
da permettere “alle adv imprenditrici associate di fare
le scelte più corrette. Avranno bisogno che qualcuno indichi loro la via, lo faremo”,
T
15 Giugno 2015 - n° 1480
ma per una visione sul futuro del comparto servono
“studi, analisi, informazioni
corrette e dati”. Dando uno
sguardo oltre confine, De
Ria cita alcuni dati del mercato americano, testimone
di un ritorno del cliente in
adv. In America “tra i Millennials, i nati dagli anni
’80 in poi, il 35% ha prenotato tramite adv. Un terzo,
se non il 40%, è disponibile
a riprenotare un viaggio nei
prossimi due anni. Di fronte
a questa sfida - afferma - bisogna farsi trovare pronti”.
Il che vuol dire che “chi ha
un cliente simile deve essere un professionista formato, specializzato, veloce”.
La partita Fto
I temi caldi del settore in
questo momento sono molti. Tra i più attuali c’è la na-
scita di Fto, la Federazione
Turismo Organizzato, rappresentante il turismo in
Confcommercio. Attualmente si sono consorziate
Federviaggio e Ainet. L’attesa è su ciò che farà Fiavet,
aderire o meno? De Ria considera Fto “un’opportunità
per il comparto”, ma afferma che “dovrà essere valutata nella maniera più corretta dalle associazioni regionali e condivisa”. I tempi? Saranno quelli della
condivisione, pertanto al
momento non si sa ancora
se Fiavet sarà la terza gamba o meno di Fto.
Ora tra le priorità c’è la
“riorganizzazione interna”
e il bilancio “è un aspetto
importante su cui concentrarsi”, visto che non è stato ancora approvato quello
del 2014.
S.V.
ento milioni di turisti entro il 2021 è
l’obiettivo che il
segretario del Commercio
Usa ha annunciato all’ultimo International Pow Wow
(Ipw) a Orlando. Oggi sono
circa 74 milioni, che realizzano 220 miliardi di dollari
per le casse statunitensi.
Penny Pritzker, il cui papà
ha fondato Hyatt Hotels, ha
usato queste parole: “Stiamo
cercando di migliorare il
nostro posizionamento nello
scenario turistico mondiale,
estremamente competitivo”.
Di qui l’upgrade in altri 17
aeroporti delle procedure di
immigrazione; l’allargamento a più Paesi del programma “Senza visto” (Visa
Waiver: oggi 38 nazioni, le
recenti sono Grecia, Cile,
Taiwan); e ancora, ampliare
la possibilità di effettuare i
C
controlli di dogana prima di
imbarcarsi sui voli per gli
States. La procedura si chiama “Preclearance” e il Dhl
(Homeland Security) ha annunciato a metà maggio che
ha avviato i negoziati per
aprirla in 10 scali di nove
Paesi.
Queste sono alcune delle linee di sviluppo di un piano
nazionale che non potrebbe
prevedere una revisione degli accordi di Cieli Aperti,
tema caldo tra la nazione
guidata da Obama e gli
Emirati Arabi. “Abbiamo
Open Skies con 114 nazioni
e congelare le rotte da due
di esse è sbagliato”, ha tagliato corto il presidente
della Us Travel, Roger
Dow. “Vogliamo che gli accordi siano mantenuti – ha
detto – senza protezionismo
alcuno, perché sappiamo
che più passeggeri arrivano
significano un contributo
all’economia nazionale, per
la quale i viaggi valgono il
2,7% del Pil”.
Ma il dato che preoccupa è
che solo il 37% dei passeggeri entra con un vettore a
stelle e strisce, mentre il
63% vola con aerolinee
straniere. Il che è perfettamente rispondente alle azioni di apertura verso nuovi
mercati, che il Governo sta
portando avanti dal 2009.
Prendiamo l’incoming dalla
Cina, quarto mercato attualmente. Pritzker ha detto che
estendendo la validità del
visto ai cinesi da uno a 10
anni la domanda è aumentata del 50%.
La loro capacità di spesa è
del 30% superiore ad altri
bacini, circa 6mila dollari a
viaggio.
P. Ba.
Focus
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GuidaViaggi
3
Aerolinee e strategie
La spallata
di Lufthansa
Da settembre 16 euro per i biglietti via gds
e da gennaio lo 0,1% di commissioni di Paola Baldacci
on una decisione
unilaterale e finalizzata a maggiori
ricavi derivanti dalle operazioni di volo, pur sempre
sottolineando “l’importanza
del ruolo delle agenzie delle
viaggi”, in un solo giorno il
Gruppo Lufthansa ha rivisto la strategia commerciale
tagliando la commissione
allo 0,1% e applicando 16
euro di fee sui biglietti via
gds. E’ evidente che qualcosa stride. La compagnia ci
risponde “non commentiamo i dettagli contrattuali del
rapporto con i nostri partner commerciali, in quanto
sono oggetto di comunicazione bilaterale”, noi proviamo ad analizzare la situazione.
C
Il perchè? Ncd
La lettera di Lh dice chiara-
mente che le compagnie saranno a bordo di Ndc, il
nuovo standard distributivo
di Iata, entro l’anno. Pertanto le agenzie vengono “allontanate” dai global distribution system. “Le compagnie aeree del Gruppo
Lufthansa stanno sviluppando un nuovo metodo di
prenotazione per permettere ai partner commerciali di
connettersi direttamente ai
propri sistemi informatici
sulla base della nuova procedura Iata Ndc (New distribution capacity) – riporta una nota ufficiale del 2
giugno -. Il primo progetto
pilota Ndc è attualmente in
fase di sperimentazione in
Swiss e dovrebbe essere introdotto da Lufthansa nel
corso di quest'anno”. Il problema è più profondo per
Ernesto Mazzi, presidente
di Fiavet Lazio e membro
della delegazione nell’Apjc
Italia, l’organo collegiale
territoriale di rappresentanza delle linee aeree e degli
agenti passeggeri accreditati Iata. “Francamente credo
che l’iniziativa trovi la sua
genesi in altro contesto che
non quello della Ndc-Iata,
di cui si parla ormai da
tempo e che non trova, a
oggi, un prodotto definitivo
–osserva -. Le azioni intraprese riportano all’attenzione dell’industria, tutta,
la necessità di un’informazione neutrale per gli agenti e il consumatore finale,
nonché il tema accantonato
della giusta remunerazione
nell’ambito del contratto di
mandato Iata. Trovo preoccupante che un grande
gruppo non trovi altre azioni imprenditoriali se non
quella di deprimere la sua
principale forza di vendita”.
Serie le preoccupazioni per
“l'impatto operativo sulle
attività di prenotazione e
post-vendita – argomenta
Claudio Cristofaro, responsabile ricerca e sviluppo Simple Crs -. Il gds
consente non solo di confrontare tutte le compagnie,
ma anche gestire cambi,
rimborsi, ri-emissioni, oltre
all'integrazione con il gestionale aziendale. Questo
con un unico strumento. Lo
standard Ndc Iata è una
buona idea ma bisogna capire come e soprattutto
quando verrà implementato. Nel frattempo il lavoro
per le agenzie si complicherà e occorreranno maggiori risorse. Il taglio commissionale voluto da Lufthansa non è esattamente ottimale in uno scenario del
genere. Cosa succederà al
prossimo sciopero? Come si
gestiranno le emergenze
coinvolgenti più vettori?”.
Massimo Caravita, vp di
Marsupio Group insiste
sul fatto che l’agenzia non
fa solo la vendita del biglietto, ma anche assistenza, e se questo costo non lo
assume il call center del vettore, viene gestito dal canale distributivo. “Una politica commerciale miope ed
arrogante quella di risparmiare sulle commissioni”,
sottolinea.
Le proteste
Nel giorno dell’annuncio di
Lufthansa Fabrice Coltelloni, direttore vendite Italia, affermava che “non c'è
alcun progetto di questo
tipo per Af-Klm”, anche se
qualche giorno dopo, a
Miami per il meeting Iata, il
pdg Alexandre de Juniac
non lo escludeva a priori. E
se Alitalia fa sapere che non
si allineerà alla politica di
Lufthansa, dai t.o. viene la
steccata. “Entrambe le azioni rappresentano non l’evoluzione conseguente a una
nuova visione di sviluppo,
ma l’ennesimo, vecchio,
tentativo di scaricare sugli
altri soggetti della filiera e
sui consumatori le proprie
problematiche”, dice il vp
Astoi Confindustria Viaggi, Andrea Mele. Ancora
più dura Aiav, l’associazione italiana degli agenti di
viaggio: “Lufthansa Group
intende ‘fare cassa’”.
In agenda
4 GuidaViaggi
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I percorsi di #NF15: Tecnologia
I percorsi di #NF15: Investment
L’arena
di Tourism
Investment
L’innovazione
nei convegni
Dalla sharing economy all’interoperabilità
eb and social, Digital Travel Summit, Travel Massive, Startup 360°… Ancora
una volta a #NF15, in programma alla fiera di Bergamo il 25 e 26 settembre
prossimi, la tecnologia sarà
protagonista. E lo sarà non
soltanto nell’ambito di
eventi specifici, che coinvolgeranno aziende, operatori, agenzie, investitori.
Ampio spazio le verrà dato
anche nel palinsesto dei convegni oggi in via di definizione.
W
Temi d’attualità
I temi trattati saranno di
grande attualità, come ci ha
spiegato Walter Toscano,
senior e-tourism advisor.
Partiamo dalla sharing economy: “Realtà come Uber,
Airbnb, Blablacar sono or-
mai molto conosciute: riteniamo utile, se non indispensabile, parlarne”, del
resto i riflessi che stanno
avendo nel modo di muoversi, viaggiare, fare turismo
sono sotto gli occhi di tutti.
“Prendiamo ad esempio Blablacar, il car sharing dei
viaggi: questa novità ha
portato a cambiamenti nei
costi dei trasporti, più bassi,
ad una maggiore possibilità
di viaggiare e ad un risparmio nel muoversi che porta
ad un budget superiore da
spendere sul territorio”. Seconda tematica è l’open innovation, un’innovazione che
si articola in due argomenti:
l’Iot, Internet of thinghs, e
l’Html5. Da un lato “la terza
evoluzione del web dopo i
social”, che ha a che vedere
con la domotica. “Solo per
fare un esempio nell’alber-
ghiero, tramite un’app il
cliente potrà interagire a distanza con la struttura, con
la sua camera, si arriverà a
creare un profilo del cliente
esportabile”, ci spiega Toscano, che il viaggiatore potrà “portare con sé” di viaggio in viaggio, di hotel in
hotel.
Con l’Html5 entriamo in un
campo molto tecnico: si parla, in questo caso, di un sistema open source che consente alle app, che oggi devono essere scritte differentemente a seconda del sistema operativo del mobile utilizzato (iOs, Android, Windows), di adottare un unico
linguaggio, che “va bene”
per tutti, anche per il web.
Un vantaggio indubbio in
fase di realizzazione dell’app, ma anche della sua
“manutenzione”.
n’area separata da #NF15, ma assolutamente
contigua al multi evento del 25 e 26 settembre a
Bergamo. Tourism Investment torna venerdì 25
con la sua seconda edizione e, ancora una volta, il focus saranno gli investimenti immobiliari nel turismo.
U
Logica
di marketplace
Terzo ambito toccato è quello dell’interoperabilità: si
parlerà di come consentire
lo scambio di dati tra sistemi
disomogenei. “Anche qui i
temi sono due: la creazione
di link tra ricettivo e territorio e la realizzazione di un
atlante semantico, digitale
ovviamente, dove viene definito semanticamente ciò che
l’atlante stesso offre”. E.C.
Tourism Investment si rivolge in modo particolare a tutti gli
investitori, sviluppatori, costruttori, gestori di catene alberghiere (grandi o piccole che siano) o singoli alberghi, istituzioni, consulenti e fornitori di prodotti e servizi per l’hospitality. A Tourism Investment non ci saranno solamente convegni e tavole rotonde, ma anche un sito espositivo riservato
in esclusiva agli addetti ai lavori dell’ospitalità e ai real estate accreditati. Developer, costruttori, albergatori, enti pubblici e privati possono presentare i propri progetti a un insieme
di investitori (fondi, banche e gruppi turistici).
L’evento è organizzato in maniera tale da consentire incontri secondo una logica di marketplace: in aggiunta a una serie di appuntamenti, che i partecipanti possono fissare in piena libertà, sono previste presentazioni di progetti selezionati con stampa e investitori
R&D hospitality è incaricata di ricercare, selezionare e presentare i migliori progetti ad investitori ed operatori.
F.C.
In agenda
15 Giugno 2015 - n° 1480
I percorsi di #NF15: Management
Alla conquista di cicloturisti, famiglie e pet lover
pecializzarsi per
conquistare clienti, per soddisfarli
al meglio, per fidelizzarli.
Questo è uno dei messaggi
chiave della prossima edizione di NF che mira a dare
ad operatori turistici ed albergatori gli strumenti per
rafforzare il proprio busi-
ness puntando su target di
clientela sempre più strategici. Tre quelli che verranno
presi in esame nella giornata
di venerdì 25 settembre, in
altrettanti seminari realizzati
in collaborazione con
Teamwork.
“Bike Hotel: come conquistare i cicloturisti” mette al
centro un segmento, il cicloturismo, che secondo Enit
ha un valore potenziale di
circa 3,2 miliardi di euro.
“Le vacanze in bicicletta
rappresentano una risorsa
strategica per il nostro Paese – evidenzia la società di
consulenza -, sono fonte di
ricavo, occupazione, cresci-
I percorsi di #NF15: Prodotti e servizi
Il lusso sbarca a #NF15
La sezione incoming di #NF15 si arricchisce di una nuova affascinante area,
espressamente rivolta a un mercato in forte crescita: il lusso.
Capire come questo segmento sta evolvendo diventa fondamentale per intercettare la richiesta di un target sempre più esigente e attento alla qualità e al tempo stesso al prezzo: il turista di oggi ha un occhio
5
I percorsi di #NF15: Formazione
Target chiave
per il business
S
GuidaViaggi
rivolto al portafoglio, anche quando tratta
con un prodotto “esclusivo” e ha l’esigenza
di economizzare.
Nell’area lusso di #NF15 le strutture ricettive potranno trovare esattamente quello
che cercano, interfacciandosi con buyer
stranieri appositamente selezionati che ricercano per i propri clienti soltanto il meglio
dell'offerta.
F.C.
ta dell'industria alberghiera, apprezzate soprattutto
da tedeschi e olandesi”. Di
grande rilevanza anche il
segmento famiglie. “La presenza dei figli condiziona
profondamente le decisioni
dei genitori, soprattutto
quando si tratta del tempo
libero – rimarca Teamwork
-: vacanze e attività sono
scelte in funzione della sicurezza e soprattutto della
soddisfazione dei più piccoli”. È, dunque, importante
garantire loro servizi su misura, privilegiando la qualità dell'ospitalità, attraverso
personale qualificato in grado di comprendere le esigenze del segmento di riferimento e di interagire con
gli ospiti, grandi e piccini.
Infine gli animali domestici.
Sono proprio i “pet” i protagonisti del terzo seminario,
#NF15 va a tutta formazione
Sono parecchi gli appuntamenti di #NF15 aventi come
tema portante la formazione. Si tratta di eventi unici che
non si possono trovare altrove e che conferiscono alla
due giorni bergamasca del 25 e 26 settembre un carattere di esclusività.
Si parte da Web&Social, un fitto calendario di eventi formativi dedicati alla tecnologia applicata al turismo per risparmiare e guadagnare di più. Business Travel è il momento convegnistico-formativo organizzato da Federviaggio in collaborazione con Uvet American Express ed
esperti del settore. Expo Turismo Gay è la prima e unica fiera italiana dedicata al turismo lgbt, con operatori
che lavorano in questo segmento. Torna anche Formazione al top per hotel, l'appuntamento di #RossoSicaniasc dedicato alle tematiche dell'hotel management.
Per chi ha dubbi di qualsiasi genere c'è L'esperto risponde, mentre non mancano le principali associazioni
del turismo.
Sabato 26 è Recruiting Day, una giornata dedicata al
lavoro.
F.C.
considerati un vero e proprio
membro della famiglia dal
quale non ci si vuole separare nemmeno in vacanza.
“Secondo il Ciset sono 8 milioni gli italiani che trascorrono le vacanze insieme ai
propri amici a quattro zampe. Per rispondere all’esigenza di questo target in
crescita, occorre creare
un’offerta turistica in linea
con le esigenze di chi viaggia con gli animali. Bisogna
considerare innanzitutto il
benessere dell’animale proponendo servizi adeguati e
un modello di ospitalità vicino agli standard europei.
Una volta reso appetibile il
proprio hotel per questo
tipo di clientela, bisogna
saperlo comunicare e valorizzare al meglio”. Relatori
saranno Mauro Santinato,
presidente Teamwork, e
Alfredo Monetti, formatore e consulente.
E.C.
Mercati esteri
6 GuidaViaggi
15 Giugno 2015 - n° 1480
L’Indaba apre all’Africa
L’evento si propone come punto di riferimento per l’intero continente,
che nel 2014 ha registrato 56 milioni di arrivi turistici
di Ornella D’Alessio
essaggio chiaro e
forte quello di Derek Hanekom,
ministro del Turismo del
Sudafrica, durante la festosa cerimonia d’apertura di
Indaba 2015. “Nella grande
Africa il turismo, direttamente e indirettamente, impiega quasi 21 milioni di lavoratori e rappresenta
l’8,1% del prodotto lordo
del continente – ha dichiarato Hanekom -. Per questo
Indaba è sempre più importante come punto di riferimento per il continente con
1000 exibitor, in rappresentanza di 20 Paesi africani e
2000 buyer”.
Nel suo discorso iniziale ha
fatto riferimento all’Etiopia
e al Nord Africa, così come
ai paesi limitrofi, proclamando l’importanza crescente dei Paesi africani nel
mondo del turismo internazionale, come destinazione
per chi cerca safari ma anche cultura e storia e soprattutto esperienze uniche e irripetibili altrove: “La nostra
grande forza oltre alla natura è la nostra gente”.
M
Le statistiche
Nel 2014 gli arrivi in Africa
“Il trend è positivo”
Il ministro Derek Hanekom ad Indaba 2015
sono aumentati fino a 56 milioni e nel 2015 si parla di un
ulteriore incremento tra il 3
e il 5%. Per quanto riguarda
il Sudafrica, il turismo rappresenta oltre il 9% del Pil
nazionale e dà lavoro ad oltre 1,5 milioni di persone e
cresce anno dopo anno.
“Nelle prime edizioni Indaba parlava sudafricano – ha
spiegato il ministro - oggi è
la miglior vetrina pan-africana. Aggiungo che nei
prossimi mesi ci saranno al-
tre svolte sostanziali per essere sempre più competitivi
in un mondo dinamico come
quello attuale basato sull’innovazione tecnologica –
ha aggiunto - su nuovi modelli di business e sui cambiamenti continui nelle
aspettative della clientela.
Vogliamo coinvolgere in
questo sia il settore privato
sia quello pubblico, in quanto solo la cooperazione e la
partnership portano al successo, come ci ha insegnato
il grande maestro Mandela,
che proprio in questi giorni,
20 anni fa, veniva dichiarato presidente del Sudafrica”.
La cerimonia inaugurale si
è conclusa con una teatrale
esibizione di African Talent:
gli Afro Tenors, Beatenberg, Fiesta Black, George
Avakian, Jaziel Brothers,
KwaZulu-Natal
Gospel
Choir, Mi Aka Jude Abaga,
Ntokozo Mbambo, Sauti
Sol e Silberback.
Thulani Nzima, South
African Tourism chief
executive officer, ha dichiarato che il turismo in
Sudafrica sta crescendo. Nel 2014 il trend positivo ha toccato il +6, 6%.
Mentre la media mondiale è stata del +4%.
“Stiamo rinnovando il
piano marketing per superare al meglio la crisi
in atto legata anche ai
cambiamenti di tendenza sulle vacanze – ha dichiarato il manager meno giorni disponibili e
Thulani Nzima
sempre più value for
money. Il nostro impegno è quello di offrire a tutti i tipi di
tasche la possibilità di un viaggio in Sudafrica, per questo lanciamo campagne a prezzi imbattibili, vogliamo
aprire a nuove fasce di mercato”.
Il più grande sforzo per Indaba è quello di mettere sotto
lo stesso tetto il meglio dell’Africa, “perché buyer e giornalisti abbiano l’opportunità di conoscere l’evoluzione
dei prodotti panafricani. La nostra previsione per il 2015
è un +4%, meno di quanto speravamo di fare, ma ci
sono diversi fattori che, pur non toccando minimamente
l’Africa australe, hanno fatto diminuire il numero di turisti. Per quanto riguarda il Sudafrica non giocano a favore nemmeno le ultime regole sull’accesso delle famiglie,
alle quali sono richiesti un importante numero di documenti per ottenere il visto”.
O.D’A.
Nel nome di Expo
In nome di Expo –
spiega Lance Littlefield, direttore
del Turismo Sudafricano
in Italia - la nostra comunicazione per quest’anno è
molto improntata su cibo,
alimentazione e lifestyle,
sempre restando legati alla
filosofia value for money.
Gli italiani in vacanza spendono molto sulla ristorazione, quindi vogliamo spiegare come e cosa mangiare in
Sudafrica, terra che può
soddisfare ogni tipo di pala-
“
to. Abbiamo piatti tipici legati a storie coloniali come
il bunny chow, nato a Durban durante l’apartheid,
uno dei sapori più tipici dello street food sudafricano,
che consiste in un cubo di
pane per toast ripieno di
curry”. In questi anni l’ente
ha lavorato per ingrandire il
mercato e da questo è nato
un significativo incremento
del turismo legato ai viaggi
di nozze e al fly & drive. “Il
nostro obiettivo per il 2015
– ha detto Littlefield - è dare
l’opportunità anche a questi
viaggiatori di fare delle degustazioni e avvicinarsi al
mondo del food locale a
prezzi accessibili. Da novembre partirà Imbizo (termine zulu che significa
“quando il re chiama, tutti
accorrono per ascoltare”),
un nuovo ciclo di incontri di
tre giorni b2b in un luogo da
definire, probabilmente in
Toscana o Umbria, dove gli
agenti di viaggi potranno
conoscere t.o. italiani e rappresentanti di prodotti e pro-
Lance Littlefield
vince sudafricani per imparare sempre più dettagli sul
Paese. Sono convinto che
solo conoscendo la destinazione si possa vendere sempre di più e meglio”. O.D’A.
A colloquio con
8 GuidaViaggi
“Etihad
partner perfetto”
Il commento di Montezemolo: alleanza strategica
l'hangar wide body di Fiumicino, allestito come
un set cinematografico, il
luogo che ha accolto la
stampa italiana e estera per
presentare la nuova livrea
del primo A330-200 trasferito da Etihad ad Alitalia.
Rese note anche tutte le novità messe in campo dalla
nuova compagnia in questa
manciata di mesi, tra cui la
promozione del brand, legato strettamente a quello del
paese Italia. Saranno due, gli
aeromobili A330-200, che
per ora potranno operare
sulle rotte internazionali di
Alitalia, in attesa di altre immissioni, indispensabili per
far tornare grande l'Alitalia e
per consentirle di avviare
una programmazione di lungo raggio, bloccata da anni
per mancanza di aerei.
E’
La nuova livrea Alitalia
E mentre scorrevano le immagini storiche di quello
che è stata Alitalia, dai primi
voli, alla irrefrenabile asce-
sa, ai protagonisti del jet set
dell'epoca fino all'arrivo dei
15 Giugno 2015 - n° 1480
primi wide-body, è lecito
pensare a tutti quelli che
hanno invece contribuito al
declino e poi al fallimento
di uno dei simboli dell'Italia. Ma il passato è passato.
E il nuovo vertice, dal presidente Luca di Montezemolo, al vice presidente
James Hogan e al ceo Silvano Cassano, tutti hanno
trasmesso ottimismo. Soprattutto Hogan, che ha ribadito ancora una volta
quanto il marchio Alitalia
sia legato a quello del nostro paese e quanto Montezemolo, da lui fortemente
voluto alla guida della compagnia, sia la persona giusta
per riportare l'Alitalia al
reddito e ai fasti del passato.
Break even
nel 2016
Si parla di break even nel
2016 e di ritorno all'utile nel
2017. Così ha evidenziato
Hogan, annunciando altri
voli per Abu Dhabi da Catania e da Bologna, oltre alla
conferma di quelli già programmati da Roma e Milano. “Adoro il marchio Alitalia e il brand Italia, lo stile
e l'atmosfera che si respira
in Italia. E' una sfida da
vincere. La nostra presenza con il 49 % del capitale
sta a significare l'impor-
tanza del nostro impegno e
che resteremo qui per molto tempo” - ha commentato il manager.
Montezemolo ha invece
sottolineato come in Italia
manchino tour operator di
livello mondiale, grandi catene alberghiere nazionali,
aeroporti efficienti e di livello. “Il turista può anche
scegliere una compagnia in
base all'aeroporto dove andrà ad atterrare – ha sottolineato il presidente Alitalia.
Sono vuoti da colmare al
più presto per attrarre più
turisti in Italia”.
Dal canto suo Silvano Cassano ha confermato tutti i
cambiamenti di prodotto
che saranno attuati in un
triennio.”Tutti gli aeromobili saranno allestiti con
nuovi standard, a bordo
wi-fi, nuovi menu e ampia
scelta per l'intrattenimento
anche per la classe turistica. Il cammino davanti a
noi è molto lungo. Dobbiamo dimostrare di meritarci
la fiducia dei nostri clienti”.
L'A330-200 presentato a
Fiumicino è stato dedicato a
una donna, Artemisia Gentileschi, pittrice del '500 e
allieva del Caravaggio. Anche questo un segnale di auspicio?
A.To.
Provati per voi
10 GuidaViaggi
15 Giugno 2015 - n° 1480
Turchia
Smirne, la rivelazione
Per due volte esclusa dalla gara per ospitare Expo,
la città è in realtà perfettamente evoluta, con stile europeo e convivenze cristiane
di Paolo Stefanato
mirne, in turco Izmir, per due volte
è stata finalista
nella gara per ospitare l'Expo, e per due volte ha perso:
le sono state preferite Milano per il 2015 e Dubai per il
2020. Questo fatto, che è
rimbalzato sui giornali di
tutto il mondo, non giova all'immagine della città, perché una sconfitta, in questo
caso doppia, non sprigiona
mai gioia. Chi visita Smirne
– terzo centro della Turchia
con 3,5 milioni di abitanti si aspetta una metropoli
“non all'altezza”, ripiegata
su se stessa, segnata dal
mancato arrivo dei grandi
flussi di capitali e di visitatori. Invece Smirne è tutt'altro,
e dell'Expo sembra aver fatto felicemente a meno. E'
grande, moderna, dinamica.
Dà il senso dell'infinito,
come ogni città affacciata
S
chiese cristiane è la prova di
una convivenza, prima ancora che tollerante, intelligente. Se non fosse per la
quantità di cani randagi che
vagano qua e là, anche a
branchi, si direbbe una città
perfettamente evoluta.
La storia
e l’archeologia
Smirne – 8.500 anni di storia – è affacciata sull'Egeo,
in Anatolia, a poca distanza
da tesori archeologici di assoluta bellezza, tra i più sublimi esempi dell'antichità
classica greca e romana.
Parliamo, in particolare, di
Efeso e di Pergamo.
Efeso è quel che resta di una
città che al suo massimo
splendore, tra il primo e il
secondo secolo dopo Cristo,
aveva 250mila abitanti. Il
suo tessuto urbano vibra ancora di vita quotidiana: stra-
Efeso, biblioteca di Celso
draulica. Ci sono un odeon
e un teatro immenso (25mila posti), piazze, mercati,
terme, porte, archi; le guide
illustrano nei particolari,
rinai che sbarcavano nel vicino porto. Ma il monumento più strepitoso di Efeso è
la biblioteca di Celso, la cui
facciata profonda, a doppio
pressi di Efeso, va segnalata
la chiesetta ricavata dalla
casa nella quale si crede che
sia morta la Madonna, affidata da Gesù all'apostolo
Efeso
Smirne, mercato del pesce
sul mare. Ha stile europeo,
la gente veste all'occidentale, il parco macchine è recente, l'architettura moderna. Non è ricca, ma lo sembra. La presenza ravvicinata
di moschee, sinagoghe e
de lastricate di pietra, lunghi filari di colonne ioniche,
doriche e corinzie, resti di
templi, di case patrizie coi
pavimenti in mosaico, di latrine pubbliche ingegnose
nella loro funzionalità i-
catturando la curiosità dei
turisti, una grande casa di
piacere, indicata anche con
rudimentali segnalazioni
stradali (i primi passi del
marketing...): doveva il suo
successo soprattutto ai ma-
ordine di colonne, costituisce una grandiosa quinta
alla scenografia dell'intera
città. Fu costruita per contenere 12mila rotoli, che venivano svolti su tavoli costituiti da capitelli ionici. Nei
Accesso più facile, grazie a SunExpress
Nel 2014 gli italiani che hanno visitato
la Turchia sono stati 697mila, meno
del 2% del totale dei turisti internazionali, quasi 37 milioni. Izmir, che come
destinazione comprende Efeso e Pergamo, ha richiamato 1,3 milioni di
viaggiatori, ma anche qui gli italiani
sono una netta minoranza: secondo
gli ultimi dati ufficiali, riferiti al primo
quadrimestre 2015, dal nostro Paese
qui sono arrivare 5mila persone, sui
150 mila turisti internazionali.
Oggi l'accessibilità di Izmir dall'Italia è
notevolmente facilitata dall'avvio dei
voli diretti di SunExpress da Milano e
da Roma, con prezzi a partire da
65,99 euro per tratta; si tratta di due
frequenze settimanali inaugurate in
maggio, che proseguiranno anche
nella stagione invernale. Questo significa che il viaggio, finora vincolato a
scali (soprattutto a Istanbul), da circa
6 ore si è ridotto a meno della metà.
La facilità di raggiungere una meta è
lenistica, si trova dal 1886 a
Berlino.
Sempre nei pressi di Pergamo, interessante e ricca d'atmosfera anche l'area (IV secolo a.C.) dedicata a Esculapio, il dio della medicina,
un centro di cure dov'era
“proibita la morte”, rivolto
soprattutto alle malattie psichiatriche; lo scettro avvinto da un serpente, tuttora
simbolo della medicina, ha
origine proprio qui.
Anche Smirne ha una sua
antica Agorà romana, risalente al secondo secolo
dopo Cristo, dove piazza e
mercato hanno un'interessante struttura a tre piani,
con ampi e possenti archi
sotterranei.
L'area archeologica è vasta,
ma soffocata da un tessuto
edilizio che ne offende la
bellezza; l'intento della municipalità è di demolire
un fondamentale fattore per il suo
successo.
SunExpress è una compagnia fondata nel 1989 da Turkish Airlines e
Lufthansa; nel 2014 ha trasportato 7,3
milioni di passeggeri su destinazioni –
per ora - di medio raggio, e ha a Izmir
la sua seconda base per importanza
(la prima è Antalya). I suoi aerei hanno un riempimento elevato, l'85%; il
fatturato 2014 è stato di 1.025 milioni
di euro. (www.sunexpress.com). P.S.
Giovanni; tanta la gente in
preghiera, migliaia i foglietti di desideri appesi ai muri.
Se Efeso, a 74 chilometri da
Smirne, si affolla ogni giorno del popolo delle grandi
navi, l'acropoli di Pergamo,
leggermente più distante, è
più solitaria e gode del meraviglioso silenzio favorito
dai 300 metri di altezza. Ci
si arriva con una funicolare,
recentissima, e da qui si domina un paesaggio ampio e
disteso. Tutte le rovine, a
cominciare dai marmi bianchi del colonnato e del timpano del tempio di Traiano,
si stagliano nette contro il
cielo blu. Ma l'altare di
Zeus, il monumento più celebre di Pergamo, tra i massimi capolavori dell'arte el-
tutt'intorno, ma il buon senso suggerisce scetticismo.
Proprio di fronte si articola
il labirinto di calli dell'antico mercato storico, all'aperto e al coperto, tuttora vivacissimo, con un'offerta merceologica molto colorita.
Il turismo
balneare
Smirne non è solo storia e
archeologia. Va ricordato
che la costa su cui si affaccia è lunga 600 km, con
mare pulito e spiagge e calette apprezzate per la loro
bellezza e adatte al turismo
balneare. Alacati, in particolare, è famosa tra gli appassionati di surf. (Agenzia
per lo sviluppo di Izmir:
http://www.izka.org.tr/it/).
Zoom Villaggi
15 Giugno 2015 - n° 1480
GuidaViaggi
In agenzia
vince il villaggio
Osservatorio Guida Viaggi
I criteri di elaborazione delle inchieste
La soluzione è più richiesta rispetto al semplice hotel
di Emanuela Comelli
I
I risultati
dell’inchiesta
Per il 29% degli adv interpellati il villaggio è “molto
più richiesto”. Il risultato è
buono, ancor più se si osserva che nella precedente indagine, nel 2014, il valore di
Soggetto realizzatore della ricerca:
Guida Viaggi tramite Call Center esterno
Tipo e oggetto della ricerca:
ricerca di tipo quantitativo a carattere nazionale
Metodologia: interviste telefoniche con questionario strutturato
Universo di riferimento: popolazione di adv (7.500 adv)
Campione: rappresentativo delle adv per zona geografica
Estensione territoriale: nazionale
Periodo di rilevazione e consistenza del campione: 1^ mag ‘14,
249 casi; 2^ mag ‘15, 250 casi
Errore statistico: ± 3%
Le inchieste considerano le adv dal punto di vista numerico, assegnando a ciascuna lo stesso peso indipendentemente dal fatturato su
una destinazione o un tipo di prodotto. I quesiti posti agli adv si
riferiscono alla propensione alla vendita e non all'effettivo fatturato
realizzato sul prodotto in questione. L'elaborazione dei dati avviene
per la totalità del territorio italiano, per singola zona (nord, centro e
sud Italia) e per ruolo ricoperto all'interno dell'agenzia da parte della
persona interpellata (titolare di agenzia o banconista). Nel caso in cui
non vi fossero particolari differenze tra i diversi risultati, l'elaborazione per suddivisione territoriale e ruolo non viene fatta. Al fine di
dare al lettore la possibilità di analizzare i dati secondo le proprie esigenze, la nostra elaborazione dei dati si basa su semplici medie aritmetiche.
Com’è la proposta villaggi
rispetto a quella generalista? (valori percentuali)
I dati pubblicati rappresentano solo un estratto della ricerca.
Per ulteriori informazioni consulta www.guidaviaggi.it
nella sezione Ricerche di mercato
Fonte: Guida Viaggi
tour operator non
rinunciano ad inserire in programmazione proposte generaliste, per offrire alle agenzie
di viaggi il prodotto più ampio possibile per accontentare le esigenze dei target più
diversi, ma la scelta di investire sempre più sul fronte
villaggi si dimostra vincente. Il dato emerge chiaramente dall’inchiesta condotta dall’Osservatorio Guida
Viaggi, che ha puntato proprio a mettere a confronto le
due tipologie di soluzioni.
11
questa risposta era solo il
12%. Conferme sulla bontà
del prodotto villaggio vengono anche dal resto dell’indagine.
E’ vero che un non trascurabile 24% afferma che è
“meno richiesta” (dato in
calo rispetto al 26% del
2014, ndr), ma una percen-
tuale uguale di rispondenti
afferma che è “un po’ più richiesta”. Scende, poi, dal 41
al 19% l’opzione “richiesta
in egual misura”. A conti
fatti, per tre agenti di viaggi
su quattro il prodotto villaggio è preferito dalla clientela rispetto a quello generalista, o quanto meno non lo è
di meno.
“Curiosando” tra le risposte
splittate per aree geografiche, notiamo che al Nord la
percentuale di chi afferma
che il villaggio è molto più
ricercato del semplice hotel
sale al 34%, mentre al Sud
scende solo al 12%.
Il villagio sembra avere un
po’ meno appeal per la
clientela del Meridione, anche se un adv su due (50%)
afferma che è un po’ più richiesto.
Zoom Villaggi
12 GuidaViaggi
Futura Vacanze:
nuovo volo Verona-Lamezia
Buona crescita al Nord Italia per Futura Vacanze, tanto che il t.o. è arrivato a registrare un +40% di fatturato
legato al Mare Italia. Per questo, nell’ottica di rafforzare
ulteriormente la performance, ha deciso di effettuare un
ulteriore investimento che si traduce nel nuovo collegamento aereo da Verona a Lamezia Terme, operato in
collaborazione con Neos Air, attivo dal 13 giugno al 12
settembre. Il nuovo volo si inserisce nel piano di investimenti effettuato dal t.o. per far crescere i numeri prodotti dai flussi provenienti dalla parte settentrionale del
Paese, ma anche per rispondere alle richieste del mercato dell’area Nord-Est. Sulla base dell’analisi fatta dall’operatore, l’incremento dei flussi provenienti dalle regioni del Nord è frutto anche delle numerose nuove adv
contrattualizzate che hanno iniziato a collaborare stabilmente con Futura Vacanze, “proprio in relazione anche
alla grande disponibilità di possibilità legate ai trasporti,
e grazie al lavoro di presidio del territorio compiuto dalla squadra commerciale”, motiva l’azienda.
Qualche dato
Dati alla mano, rispetto al 2014, il numero dei passeggeri originati dalla sola Lombardia è cresciuto del 50%.
Come si sottolinea dal t.o, il dato “è strettamente connesso alla disponibilità di posti aerei offerta dall’operatore. Ottimi anche i dati provenienti dal Veneto con Padova, Treviso e Verona che, nel complesso, fanno registrare l’incremento maggiore”. Tra i fattori che hanno
contribuito al trend positivo anche l’operazione di early
booking a step temporali “Primi premiati”. Il 30 aprile è
terminato il 3° step che, con la formula Bingo, permetteva di risparmiare fino al 35% sui prezzi di FV Village,
FV Club e FV Special. + 70% l’incremento dei dati legati espressamente a questa formula che ha preceduto il 4° e ultimo step che è stato il 31 maggio.
S.V.
15 Giugno 2015 - n° 1480
“I villaggi
non sono tutti uguali”
I villaggi non sono tutti uguali,
anche se trattamento e categoria ufficiale
appaiono paragonabili”.
Non lascia ombra di dubbio
in merito Federico Gallo,
direttore commerciale Settemari, osservando, però,
che in termini di miglioramenti apportabili “si può e
si deve ancora migliorare
nella formazione della distribuzione. Il target villaggio purtroppo si presta ancora ad un grave errore di
valutazione per cui spesso si
finisce per paragonare direttamente il prezzo senza
dare la giusta importanza ai
veri fattori fondamentali,
quali spiaggia, servizio,
comfort, ricchezza del programma di animazione”,
esemplifica il manager.
“
Targettizzare di più
Vero è che, sul mercato italiano, a detta del manager, si
può “ancora lavorare per
targettizzare maggiormente
l’offerta, segmentando per
tipo di esigenza. Il problema
Marpunta, Alonissos
mercato italiano però sono
la stagione corta ed una
certa fiacchezza”, fa presente Gallo.
In un’ottica di targettizzazione, tra i dati comunicati
dal manager, c’è da considerare che, su base annua, “il
traffico di gruppi e incentive
vale circa il 10% del totale
giro d’affari”.
In merito alla domanda estiva, il manager osserva che
ha vissuto una “fiammata
iniziale, fino a marzo, ora si
avverte una certa stanchezza del mercato”. Non sorprende il fatto che quest’e-
state il mare Italia potrà beneficiare di quella che il manager chiama “una certa diffidenza nei confronti delle
destinazioni del Nord Africa
- afferma Gallo - per quei
clienti che potranno permettersi l’enorme differenza di
prezzo”. A soffrire non è
solo questa area, ma c’è anche il Kenya.
Intanto non mancano i piani
di sviluppo. Come già annunciato su queste pagine, a
Natale esordirà un SettemariClub in Messico, che segnerà lo sbarco del t.o. anche ai Caraibi.
S.V.
Eden
sviluppa
il long haul
Caraibi, Africa e Oriente. Sono le tre aree lungo raggio in cui Eden
Viaggi prevede aperture per l’inverno, afferma il direttore prodotto Franco Campazzo.
Il tour operator sta registrando una domanda
estiva per la vacanza in
villaggio “assolutamente positiva. Molto forte
e soprattutto ben distribuita nelle partenze”.
Intanto, “l’Italia sta vivendo una sorta di seconda giovinezza ed è
molto richiesta. E’ la
prima destinazione per
le vacanze estive degli
italiani”.
Sebbene anche l’operatore pesarese, in linea
con il mercato, riconosca
che le aree di sofferenza sono soprattutto il
Nord Africa, è in grado
di affermare che, “nelle
ultime settimane, è già
ricominciata la ripresa
e si è notato un deciso
miglioramento delle
vendite”.
S.V.
Zoom Villaggi
15 Giugno 2015 - n° 1480
Italia ed estero
tra i piani di Valtur
Per l’anno prossimo puntiamo a
nuove aperture in
Italia e poi ovviamente all’estero: Cuba, Grecia e
Croazia sono Paesi che ci
interessano molto e su cui
stiamo valutando opportunità molto concrete”. E’questo il piano di sviluppo che
intende portare avanti Franjo Ljuljdjuraj, presidente di Valtur Spa. Intanto, il
manager si dice soddisfatto
del trend. “A metà aprile
avevamo coperto oltre il
trenta per cento in più rispetto al medesimo periodo
dell’anno scorso”. Ad andare “molto bene” sono la Sardegna, “ma devo dire che,
soprattutto tra i clienti esteri, stiamo avendo risultati
ottimi anche per la Toscana
e la Calabria”.
Il manager non può quindi
che concordare su una visione ottimistica per questa
estate in merito alle performance dell’Italia in termini
di richieste. Non ha dubbi
che “ci sarà maggiore richiesta per l’Italia”. A pesa-
“
GuidaViaggi
Nicolaus pensa
anche al Mediterraneo
Oggi il villaggio
dedicato ad un
singolo target non
funziona più. Bisogna fare
in modo, soprattutto nelle
strutture con un sostanzioso
numero di camere, di puntare a più target possibili, oltre che a nazionalità differenti”. Ne è convinto Luca
Epifani, direttore operativo Nicolaus. Sul fronte della domanda, i villaggi del
t.o, stanno intercettando anche quella proveniente da
gruppi e incentivi. “Giugno
e settembre, sono mesi pieni
e di alta stagione per questo
segmento, che per noi pesa
per quasi il 30%”, afferma il
manager.
bria e Sicilia, quest’ultima
per via del mercato regionale ancora a freno, mentre la
Calabria paga sempre la
raggiungibilità e il ritardo
delle prenotazioni nelle regioni del Sud Italia”.
“
Valtur Club Favignana
re non saranno solo “le precarietà geopolitiche che interessano molte aree del
mondo”, ma anche l’appeal
che caratterizza il nostro
Paese in termini di offerta e
di accoglienza.
L’estero fa fatica
Le aree di maggior sofferenza in questo momento? “Noi
soffriamo all’estero - afferma Ljuljdjuraj - in Kenya,
dove, abbiamo una struttura
ottima, che i nostri clienti
hanno premiato per il quinto anno consecutivo con il
certificato eccellenza su TripAdvisor, ma che siamo costretti a tenere chiusa per i
gravi problemi di sicurezza
nel Paese. Speriamo che la
situazione si risolva”.
Chance
per i gruppi
I villaggi si confermano “soluzione interessante per chi
deve organizzare viaggi di
gruppo, si tratti di convention aziendali, congressi o
vacanze di associazioni”.
Un settore in cui Valtur sta
ottenendo “buoni risultati,
grazie alle location delle
strutture e alla presenza del
nostro personale nei villaggi, in grado di assistere gli
ospiti e di rispondere alle
esigenze più diverse”. S.V.
13
Focus Bel Paese,
ma non solo
Con una domanda estiva “in
forte incremento rispetto
allo scorso anno”, il t.o.
porta avanti un piano di sviluppo incentrato sul nostro
Paese. “Lo sviluppo parte
dal potenziamento della nostra presenza in Italia - assersice il manager -, c’è tan-
Il mare di Ostuni
to ancora da fare. Stiamo
iniziando a strizzare comunque l’occhio a destinazioni
del Mediterraneo”.
Lo scotto
ancora da pagare
Da un’analisi delle diverse
mete, a livello geografico, a
detta del manager, risultano
soffrire regioni quali “Cala-
La Puglia
terra d’investimenti
Alla domanda su quali siano
le aree che mostrano migliori opportunità di investimento immobiliare in questo
momento, Epifani menziona
la Puglia. “Continua a farla
da padrone anche in questo
ambito - asserisce -. Le
strutture ricettive balneari
continuano ad essere ambite
da una serie di investitori
anche esteri, ma i prezzi restano proibitivi”.
Tra le mosse in termini di
investimenti prosegue “la
caccia alle famose masserie, strutture dell’entroterra
trasformate in resort di lusso. In quest’ottica - aggiunge il manager - è da segnalare un importante investimento di un gruppo straniero ad Ostuni”.
S.V.
Zoom Villaggi
14 GuidaViaggi
InViaggi, cinque news
i sono cinque nuovi Orange Club
nell’estate di InViaggi: Karpathos con il
Royal Beach, Creta con Arina Sand, Rodi con il Lippia,
tutti 4 stelle all inclusive, più
Palma con Beverly Playa e
Ibiza con il Fiesta Cala
Nova, entrambi 3 stelle all
inclusive.
A riprova del fatto che il
prodotto villaggio registra
sempre “grande gradimento
da parte del mercato”, commenta il direttore vendite
Isabella Candelori. Dal
canto suo il t.o. ha investito
C
“molto sia in programmazione, con la ricerca di
strutture più piccole da poter caratterizzare fortemente, sia dal lato prodotto erogato in struttura; andando
a potenziare l’ufficio villaggi, nella scelta degli staff,
nella personalizzazione delle strutture e nell’erogazione dei programmi di animazione”.
Italianità
punto fermo
Le possibili aree di miglioramento? Secondo Candelori bisogna puntare “ad un
prodotto italiano che rispetti il territorio che ci ospita,
con un programma di intrattenimento ed escursioni
alla portata della clientela”. Tra le possibili soluzioni, l’ufficio villaggi del t.o.
insieme ai capi centro e ai
capi animatori sta studiando
programmi per fare sì “che
gli ospiti possano avvicinarsi all’artigianato locale,
o tramite dei micro corsi di
cucina con i nostri chef
piuttosto che corsi di danze
locali. L’italianità - aggiunge la manager - però nello
staff e nell'assistenza e nel-
la cucina resta un punto
fermo”.
In attesa
del Nord Africa
A fronte di una domanda
estiva “molto buona”, la
manager non nasconde,
però, che il Nord Africa,
purtroppo, “a seguito degli
accadimenti in Tunisia non
registra vendite brillanti, ma
pensiamo che possano riprendere nel momento in
cui la stagione diventerà
più calda e la disponibilità
in altre mete sarà poca e con
prezzi molto alti”.
S.V.
Domanda in crescita per Veratour
Veratour si presenta all’alta stagione con un’offerta complessiva di 34 Veraclub, più 7 strutture VeraResorts International. Sul fronte club le novità estive sono cinque, in diverse aree del mondo – Jamaica, Phuket, Grecia, Turchia
-, mentre a dicembre arriverà il nuovo Veraclub di Varadero, che segna il ritorno dell’operatore nella località cubana.
Ma il villaggista non vuole fermarsi qui, come ci ha spiegato il direttore commerciale Massimo Broccoli.
“Come spesso accade, i momenti di crisi economica nascondono anche grandi opportunità. Certamente nel settore immobiliare questo è un momento in cui società che
godono di una buona solidità finanziaria come Veratour,
possono ottimizzare i propri investimenti. L'Italia è un Paese che oggi offre opportunità in tal senso, ma lo stesso
vale anche per la Grecia e la Spagna”. Il manager aggiunge poi che “a Cuba sono ipotizzabili altri investimenti anche nel 2016” e che, sempre il prossimo anno, il t.o. intende investire ancora nell’area mediterranea.
In vista dell’estate, Veratour rileva “una domanda crescente”. Il t.o. registra una crescita di circa il 4% del volume
d’affari rispetto alla stessa data dell’anno scorso. Molto
buone le performance di Italia, Spagna e Grecia; ottime le
performance delle mete lungo raggio, Repubblica Dominicana, Messico, Cuba e la new entry Jamaica.
E.C.
iGv, novità in arrivo
Prossimamente ci
saranno grosse
novità”. Così ci
dicono da I Grandi Viaggi
quando chiediamo se sono
in arrivo ampliamenti del
portafoglio. “Ogni giorno
sulla scrivania del dottor
Clementi (presidente del
t.o, ndr) arrivano alberghi,
villaggi, aeree dove poter
costruire – afferma il responsabile vendite, Ciro
La Rocca -. E’ in momenti
di crisi che si fanno i miglior affari”. In cantiere vi
sono diversi progetti, “stiamo cercando in Puglia, a
Cuba, in Mozambico”.
“
Cayo Largo, Cuba
In termini di andamento,
Editore:
GIVI S.r.l.
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e tecnologia
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Trasporti, business travel e
associazioni
Emanuela Comelli
l’operatore ha registrato un
grande febbraio, marzo,
aprile di prevendita, maggio al di sotto delle aspettative, ma giugno è partito
bene: “Siamo contenti ma è
solo all’inizio, il bello deve
ancora venire – afferma la
Rocca -. Ed oggi giorno i
mesi di giugno e luglio sono
fondamentali nello stabilire
se la stagione diventa fantastica, sufficiente o mediocre”. Quel che è certo, per
iGv, è che la formula del
villaggio è più che mai vincente rispetto al prodotto
generalista: “Sempre di più
il cliente cerca un’esperien-
za di vacanza unica, personalizzata”, una personalizzazione che riguarda tutti gli
aspetti del soggiorno, dalla
camera ai servizi, alla cucina. Tutti elementi che in un
villaggio si riescono ad offrire, “specialmente per noi
di iGv, che siamo proprietari di strutture”. E non è solo
il cliente leisure a ricercare
questo tipo di esperienza. In
crescita, soprattutto nei periodi di spalla, quando il target famiglie è meno presente, la domanda di gruppi e
incentive. “In termine di
percentuale direi un 20%
del nostro fatturato”. E.C.
tel. 02 20204336
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Corrispondente
a New York:
Alberghi e incoming
Steve Sabato
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tel 02 20204337
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Divisione eventi:
T.O, Enti del Turismo
e distribuzione
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Collaborano al giornale:
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Vittorio Agostini
Ada Cattaneo
Antonio O. Ciampi
Ornella D’Alessio
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Paolo Ferrari
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15 Giugno 2015 - n° 1480
Aperture
per Club Med
er Club Med, l’ingresso di Fosun come azionista
di maggioranza, comporterà una forte accelerazione sugli investimenti e lo sviluppo. “Il piano industriale prevede da 3 a 5 nuove aperture ogni anno – dichiara Giorgio Trivellon, responsabile vendite Club Med Italia -. Ci sono progetti in tutte le aree strategiche per il Club
Med, in primis sul bacino del Mediterraneo con programmi di
sviluppo in Grecia, Italia, Spagna, Portogallo. Continua poi lo
sviluppo in Asia e in Cina dove oltre a Guilin, Dong’Ao e Yabuli (in montagna), il Med si appresta ad aprire un nuovo resort, Sanya, sul mare nelle ‘Maldive cinesi’, vicino al Vietnam, nella provincia di Hainan”.
P
Ottanta resort nel mondo
L’operatore ha circa 80 resort in tutto il mondo, il che gli permette di coprire tutti i target di clientela, “dalle famiglie alle
coppie, passando per i single fino ai viaggi di nozze, grazie
alla nostra formula stopover - aggiunge Trivellon -. Ad esempio il Club Med Kemer, vietato ai minori di 18 anni, è espressamente dedicato ai giovani di 25/35 anni provenienti da tutto il mondo e in cerca di divertimento”. La vacanza in villaggio è la formula più richiesta “per il target famiglie sul corto
raggio, lo è per le coppie sul lungo raggio che prediligono la
nostra formula stopover”. Parlando di target, vien fatto presente che il Mice è oggi “un’importante fetta di mercato per
Club Med con il 20% circa del fatturato totale - afferma Daniele Rutigliano, Club Med business manager -. Vogliamo svilupparlo ancora di più su alcune destinazioni (in primis
sul lungo raggio, vista la sofferenza geopolitica sul corto), e
prodotti, quali gli stopover (che uniscono cultura e scoperta
alla vacanza vera e propria) e il Veliero Club Med 2”. Il team
Club Med Business, oltre a specifici prodotti, sta cercando
“di spingere anche nuove idee per il team building”.
S.V.
Viva Wyndham: buono il trend
In linea generale, per quanto riguarda tutti i Viva
Wyndham Resorts, i primi mesi dell’anno sono andati “molto bene, registrando occupazioni medie oltre il
93% globali - dichiara Giuliana Carniel, sales &
marketing manager Europe Viva Wyndham Resorts -. Il mercato italiano è in lieve aumento, con una
percentuale che si aggira intorno al 2%.
Non ci sono stati forti incrementi in quanto le nostre
strutture da gennaio ad oggi sono praticamente sold
out, quindi l'obiettivo è stato quello di mantenere i vari
market share”, spiega la manager. A livello di fatturato
è stato registrato “un aumento pari al 2% nei primi
quattro mesi dell’anno”.
I resorts Viva Wyndham in Repubblica Dominicana
sono il Viva Wyndham Dominicus Beach e il Dominicus Palace, a Bayahibe mentre a Cabarete c’è il Viva
Wyndham Tangerine. In Messico le strutture presenti
sono il Viva Wyndham Maya e Azteca mentre a Grand
Bahama è presente con l’appena rinnovato Viva
Wyndham Fortuna Beach.
S.V.
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15 Giugno 2015 - n° 1480
Turban a Ozdere
a novità firmata
Turbanitalia è la
commercializzazione in esclusiva per l’Italia del Maxima Paradise
Resort situato a Özdere.
“La sua collocazione, a cui
si aggiunge un volo diretto
su Izmir da Malpensa e
Fiumicino operata dalla
compagnia SunExpress afferma Graziano Binaghi,
direttore generale Turbanitalia - rendono un luogo
ideale per abbinare una vacanza di sole e mare ad
L
Ozdere
escursioni culturali a prezzi
competitivi”.
L’operatore anche per il
2015, dedica ampio spazio
alle proposte riguardanti i
soggiorni mare in tutte le
coste della Turchia. La
mossa è l’offerta di un ventaglio di soluzioni che va
dai bed & breakfast ai boutique hotel, dai resort tutto
incluso alle crociere in caicco, incontrando le esigenze
di diversi tipi di target, dalle famiglie agli spiriti più
indipendenti.
S.V.
Bluserena pensa alle famiglie
Nei villaggi Bluserena a bambini e ragazzi sono riservati gratuità e sconti. I bimbi
0-3 anni sono completamente gratuiti, con
utilizzo della culla e della cucina mamme
inclusi; i bambini fino agli 8 anni in 3° letto
sono gratuiti al Serenusa Village in Sicilia
e da questa stagione anche al Serena
Majestic Hotel in Abruzzo. In tutti i villaggi
per i bambini fino a 12 anni in 3° letto sconti dal 40% all’80%. Per i bambini che soggiornano con un solo adulto sono previste
riduzioni fino all'80% in 2° letto. Per i bimbi dai 12 ai 36 mesi è disponibile un servizio nursery in Sardegna al Calaserena Village e in Calabria al Sibari Green Village
e da quest’anno anche in Abruzzo, al Serena Majestic Hotel Residence. A disposizione gratuitamente delle famiglie in tutti i
villaggi Bluserena una cucina mamme, piscine con acquascivoli, parchi gioco. E poi
ci sono i Club Bluserena per bambini e ragazzi. Nel Miniclub con piscina, spazio
giochi e area riservata in spiaggia, gli animatori si prendono cura dei bimbi 3-10
anni. I bambini dai 5 ai 13 anni possono
partecipare alla Scuola Calcio e Scuola
Danza. Poi ci sono i Teeny Club (11-13
anni) e i Junior Club (14-17 anni) dove
partecipano ad una serie di attività sotto
l’assistenza di esperti animatori.
S.V.
GuidaViaggi
15
Atlantide: nuove mete
anno 2015 è stato
un pieno di novità
sul fronte villaggi
per I Viaggi di Altantide,
che ha arricchito la programmazione degli Atlantis
Club, arrivando a 15 strutture complessive.
Oltre alle strutture e le aree
geografiche ormai consolidate, “abbiamo aperto il primo club in Grecia, sull’isola
di Paros, e lanciato il primo
club a Formentera, per noi
nuova meta – afferma Vittorio Benvenuto, responsabile commerciale grandi
utenti -. A Minorca, al noto
Lord Nelson, che si presenterà con un restyling di tutte
le aree comuni, si affiancherà l’Atlantis Club Blanc
Palace, mentre a Maiorca
abbiamo cambiato villaggio
con il Son Baulò. L’ultima
novità è rappresentata dal
terzo Atlantis Club in Egitto,
il Wady Lahamy a Berenice,
altra meta nuova”. Le novità per il 2015/2016 potrebbero non essere terminate,
“dopo un anno di vendite
con buoni risultati nella
programmazione Viaggia
Smart, le Canarie sono sotto
L’
la lente di ingrandimento e
di valutazione per l’apertura di un nuovo Atlantis
Club”.
Il manager parla di un buon
trend di vendite. “Le mete
più richieste sono sicuramente le Baleari con Formentera e Minorca in tutti e
3 gli Atlantis Club, e Porto
Santo con la storico Vila Baleira sempre con formula all
inclusive compreso di ingressi alla Thalasso Terapia. Proprio sull’isola portoghese a partire da luglio
aumenteremo la capacità da
186 passeggeri settimana
258 e prolungheremo la stagionalità fino a dicembre, il
clima fantastico di quest’isola permette la balneazione e la tintarella fino al
mese di dicembre”.
E.C.
Bravo: “Villaggio vincente
in agenzia”
La vacanza venduta in agenzia vede il segmento villaggista assolutamente vincente. Ne è convinta Federica
Cagliero, brand manager di Villaggi Bravo. A suo dire
“ricerca di nuove destinazioni, innovazione e capacità di
raggiungere target di clientela sempre più differenziati
tra loro in termini di fasce di età, interessi e attività specifiche”, sono le aree di intervento in generale per possibili miglioramenti o ricerca di differenziazione. Al momento non si possono avere ancora dettagli in merito a
nuove aperture e prossime aree di investimento, in
quanto si tratta di “work in progess”, asserisce la manager. Intanto la domanda estiva per la vacanza in villaggio è “in crescita con concentrazione della richiesta su
Grecia e Italia”, quest’ultima si conferma tra le più ricercate. Parlando dell’offerta Bravo Alimathà alle Maldive e
Bravo Andilana a Nosy Be in Madagascar registrano
“altissime percentuali di repeater ogni anno”.
S.V.